NEWSLETTER SOCI N LUGLIO 2011

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1 L uomo al centro del lavoro come il credito può favorire lo sviluppo. Nel celebre romanzo di Thomas Mann, I Buddenbrook, il padre scrive al figlio : Figliuol mio attendi con zelo ai tuoi negozi durante il giorno, ma concludi soltanto quegli affari che ti consentono di riposare tranquillo la notte ; le vicende del romanzo così come i fatti economici di questi ultimi anni e di questi ultimi giorni, dimostrano come questa saggia regola abbia profonde radici culturali. Se i manager nel 2007 e nel 2009 avessero tenuto presenti queste parole non si sarebbe arrivati alla crisi in cui tuttora versiamo. La crisi in corso non rappresenta infatti un normale ciclo congiunturale, ha natura strutturale e la sua profondità, ampiezza e durata potrebbe influenzare in modo permanente le generazioni future. In particolare questa crisi : E internazionale, nei suoi effetti di propagazione e quindi nelle politiche economiche richieste; Ha provocato una modificazione improvvisa e mondiale di imprese e famiglie, diminuisce i risparmio, cala la liquidità delle imprese, cadono i consumi e gli investimenti, aumentano i fallimenti e le chiusure di imprese perché un errore commesso in una fase di crescita può essere corretto in tempi brevi, mentre il medesimo errore in tempo di crisi perdurante comporta una perdita netta ed un indebitamento permanente; Ha aumentato in misura sensibile la disuguaglianza economica dei redditi. Il livello di reddito di una piccola percentuale delle famiglie più ricche è aumentato in maniera sensibile, mentre è rimasto costante il reddito delle categorie più basse. Come conseguenza la disuguaglianza economica è aumentata e nella fase di crisi ha causato un rapido aumento delle famiglie in difficoltà. L aumento del livello complessivo di indebitamento privato e l utilizzo di strumenti sempre più sofisticati da parte delle imprese ( cartolarizzazioni, derivati, ecc.) si è accompagnato ad una modificazione della sua natura, avvicinandolo alle caratteristiche del debito pubblico. Per il quale è conosciuto il nome del creditore, ma è invece ignoto il nome del debitore; Ha accentuato in misura sensibile i canali di trasmissione fra settore finanziario e settore reale : il ruolo della leva finanziaria e del credito è diventato centrale per ogni tipo di impresa e non solo per quelle finanziarie. Non casualmente anche all interno delle imprese industriali si è accresciuto il ruolo dei Direttori Finanziari (Chief Financial Officier) spingendole ad operazioni che andavano al di fuori del loro perimetro di competenza, senza adeguati controlli. La concezione del denaro che produce denaro ha fatto la sua comparsa nel mondo delle imprese e del lavoro, facendo scivolare in secondo piano il ruolo e la remunerazione, del lavoro e delle persone. La caduta della domanda e della produzione è stata improvvisa e di grande rilevanza non si tratta di una normale crisi congiunturale ma di un mutamento strutturale che è destinato a mutare profondamente l economia globale e geopolitica che l accompagna. Come possiamo sul nostro territorio fare fronte e cercare di rispondere alle situazioni sopra evidenziate attraverso l utilizzo della nostra Banca locale? Tutti noi dobbiamo tenere presenti alcune parole chiave :

2 l idea e la pratica della costituzione di un bene comune locale; la priorità della qualità sulla quantità; la ricostruzione di una rete sul territorio; la ricomposizione di una filiera produttiva locale; la valorizzazione del lavoro e dell occupazione; il discernimento economico fra correttezza ed opportunismo; la ricostruzione di un clima di fiducia fra le persone e le imprese; l importanza del credito nel ricostituire i fondamentali rapporti di fiducia, con la concreta apertura di credito alle imprese e famiglie locali il cui comportamento è riconosciuto, storicamente stimato e ritenuto corretto dalla comunità. L idea e la pratica di un bene comune richiede come presupposto una comunità sul territorio, che come tale si riconosce e di cui si sente parte attiva. Perché ciò non diventi una pura enunciazione è necessario altresì che ognuno sia disponibile ad impegnare parte delle proprie risorse economiche e destinarle alla nostra cooperativa di credito per poterle reimpiegare sul medesimo territorio, così come avviene in una impresa a rete, la cui esistenza si fonda sulla trasparenza informativa di famiglie, imprese, banche e l assenza di comportamenti opportunistici. La qualità delle risorse umane dei prodotti e servizi offerti è la chiave per resistere ora alla crisi, uscirne rafforzati e fondare il futuro. La valorizzazione della qualità si compone di aspetti ulteriori, quali la vicinanza, l attenzione ai particolari bisogni locali come opportunità maggiore rispetto ai vantaggi di scala e di costo associati alla produzione di massa. E in questo contesto che la nostra Banca di Credito Cooperativo può svolgere un delicato e fondamentale ruolo di mediazione e raccordo con l aiuto di tutti i nostri soci e clienti. LA SITUAZIONE DELLA NOSTRA BCC Dati in crescita Ottimi i risultati raggiunti dalla Banca nei primi sei mesi dell anno. In un mercato internazionale, nazionale e locale caratterizzato da incertezze e problematiche che tutti noi conosciamo ha continuato ad ottenere la fiducia dei soci e clienti del territorio, che ci hanno affidato i loro risparmi. Rispetto al la raccolta è cresciuta di 7 milioni di euro e gli impieghi di 2 milioni. Questo aspetto mette in luce come la nuova filosofia della Banca, che ricerca il risparmio locale per concedere credito sul medesimo territorio sia stata percepita favorevolmente dal mercato locale. Buono di conseguenza il conto economico che al lordo degli accantonamenti per rettifiche di valore su crediti presenta al 30/06 un utile superiore ai 500 mila euro. In crescita anche il numero dei dipendenti che ha visto la nostra cooperativa di credito raggiungere i 50 addetti. Buono anche il trend di crescita dei soci che ha visto l entrata di soci giovani, segnale questo importante che dimostra come tutte le iniziative intraprese per l ampliamento della base sociale verso i giovani inizino ad avere riscontro. I Soci entrati da inizio anno sono 108, di questi 60 sono maschi, 46 femmine e 5 sono persone giuridiche (società), l età media dei nuovi soci è di 44 anni.

3 Iccrea Banca insieme a Fondazione Isal per sconfiggere il dolore cronico Iccrea Banca e Fondazione ISAL (Istituto di ricerca e formazione in Scienze ALgologiche) scendono insieme in campo con un iniziativa a sostegno delle persone affette da dolore cronico. Dal 13 aprile scorso Iccrea Banca e Fondazione ISAL forniscono un valido supporto a beneficio dei clienti delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali titolari di CartaBCC, mettendo loro a disposizione un call-center con il Numero Verde , attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 16,00. Il call center eroga informazioni telefoniche ed informatiche su: centri di terapia del dolore collegati alla Fondazione ISAL centri istituzionali più vicini alla residenza dell utente e modalità di accesso centri specializzati per determinate patologie mediche, allo scopo di aiutare le persone ad accedere a tali strutture e giungere così a diagnosi e terapie efficaci. I medici professionisti incaricati possono, qualora il paziente ne faccia richiesta, prendere visione anche della documentazione, al fine di dare consigli sanitari specifici ai quesiti formulati dagli utenti BCC, indicare la struttura a cui affidarsi, segnalare eventuali rischi rilevati nell analisi della documentazione e contribuire, in accordo con la normativa ordinistica e legislativa che attiene alla disciplina medica, affinché la persona che si rivolge al servizio possa trovare un adeguato percorso per la soluzione della propria problematica. Grazie a questa iniziativa Iccrea Banca rinnova l impegno di tutto il Gruppo bancario Iccrea a beneficio del ruolo svolto dal Credito Cooperativo sul territorio, non solo dal punto di vista industriale (grazie a tutti i servizi compresi nella CartaBCC e destinati alla clientela corporate e retail delle Banche), ma anche sociale, e in particolare per la tutela del benessere e la sensibilizzazione verso questa patologia. Iccrea Banca sosterrà, inoltre, l impegno della Fondazione ISAL nel settore della ricerca sul dolore, ambito in cui la Fondazione da anni svolge un importante attività di analisi scientifica volta a scoprire nuove terapie per poter vivere senza la faticosa persistenza quotidiana del dolore. RECAPITI PRESIDENTE E DIRETTORE GENERALE Per ogni esigenza riguardante la Banca il Presidente ed il Direttore Generale si rendono disponibili ai seguenti numeri: Bruno Bartolomei Presidente: Roberto Margelli Direttore Generale: Per ogni comunicazione scrivere a:

4 LA SITUAZIONE DEI MERCATI FINANZIARI Né stress test, né manovra, il mercato vuole l Europa più coesa La reazione dei mercati ha dimostrato una volta di più che il mercato vuole un'europa compatta nell'affrontare il problema del debito sovrano a partire dalla questione greca, all'origine delle difficoltà attuali. Ormai la parola "contagio" non è più solo un'eventualità remota per la zona euro, bensì un rischio palpabile. Gli spread tra bund e titoli di Stato decennali di Italia (334 punti base) e Spagna (368) sono schizzati sui massimi storici, mentre i relativi rendimenti sono balzati rispettivamente sui massimi da novembre e settembre 1997, al 5,95% e al 6,26%. Il mercato non ha avuto fiducia nell'esito positivo degli stress test perchè ne ha messo in discussione le fondamenta stesse. Nel caso specifico, i calcoli non hanno tenuto conto di un'ipotesi default della Grecia, mentre gli investitori più aggressivi da tempo danno per scontato questo scenario e addirittura (Goldman Sachs) si spingono a ipotizzare una ristrutturazione parziale del debito di Spagna e Italia, con conclusioni ovviamente ben più traumatiche per il sistema bancario europeo. E' chiaro comunque che cambiando le premesse gli stress test possono portare a qualsiasi risultato: il sistema bancario europeo è solidissimo oppure il settore bancario europeo è sull'orlo del baratro. E ciò spiega anche l'elevata volatilità sui titoli finanziari, in balìa delle schizofrenie delle agenzie di rating e delle liti interne tra i governi europei. I manager di banche e assicurazioni si sgolano a smentire la necessità di nuovi interventi sul capitale o a riaffermare le buone prospettive reddituali, ma il mercato non ci crede. Ormai, però, il tempo stringe e l'europa non ha più molte cartucce da sparare. Il prossimo cruciale appuntamento è per domani, quando si terrà un summit tra capi di Stato per definire le prossime mosse sulla Grecia. Se quel giorno non scaturirà nulla di nuovo probabilmente dovremo prepararci a soffrire altre sedute pesanti sui bond periferici. Intanto il mercato si è perfettamente adeguato alla situazione di elevata incertezza portandosi su soglie spartiacque di valenza strategica e lo si vede bene dall'andamento del rendimento dei titoli di Stato italiani. Ricordiamo che il discorso è perfettamente speculare per la Spagna. BTP 2 ANNI Il rendimento del BTP 2 anni è balzato dal 3% al 4,55% in meno di un mese, un livello che non si vedeva dal giugno E' piuttosto singolare notare come soltanto un anno fa il problema del basso rendimento (1,5%) fosse totalmente trascurato, mentre l'andamento dell'inflazione forniva già parecchi segnali negativi. BTP 10 ANNI Come si può ben notare, il rendimento del decennale è tornato sui massimi degli ultimi 14 anni (area 6%), ovvero al periodo in cui l'euro stava per nascere. Da qui potrebbero quindi scaturire a breve due scenari diametralmente opposti: 1) un rapido miglioramento in caso di pronto recupero della credibilità da parte dell'europa e ciò, secondo noi, potrebbe coincidere solo con un pronunciamento più chiaro sul sostegno alla Grecia, magari dando il via libera al buy back sui titoli del debito pubblico ellenico con la liquidità del fondo salva-stati. Ci eravamo già sbilanciati ritenendo non decisivi gli stress test e la manovra italiana. 2) un brusco peggioramento in caso di decisioni avverse al futuro della moneta unica che potrebbero però generare ulteriori e pericolosi stress ai paesi periferici, Italia e Spagna compresi. Inutile dire che confidiamo nel senso di responsabilità dell'europa, ma ci tocca attendere ancora e la speculazione intanto nell'incertezza spadroneggia

5 PER I NOSTRI SOCI QUEST ANNO SCIARE AL CORNO COSTA MENO Grazie alla convenzione attivata con la Società di gestione degli impianti di risalita, quest'anno per i soci BCC sciare al Corno alle Scale può costare meno. E' previsto infatti il 10% di sconto sull acquisto dello skipass stagionale se effettuato entro il 31 agosto Lo sconto è applicabile anche alla formula giovani/senior e residenti. L acquisto dello Skipass può essere effettuato: - Direttamente presso la sede della Società, in via Marconi 31 a Vidiciatico - Tramite Bonifico Bancario intestato a H.R. Srl Società Unipersonale IBAN IT76X specificando nella causale: il tipo, la quantità e il nominativo degli acquirenti dello skipass. Per le scadenze fa testo la data del bonifico; per ottenere lo sconto i soci dovranno esibire la tessera Socio presso la sede della società oppure inviando fotocopia. Per informazioni: Tel. e fax 0534/53050 oppure 393/

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