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1 Temi di Economia e Finanza Le determinanti sui tassi d'interesse sui mutui: un'analisi empirica per i paesi del'area Euro A cura di Carlo Milani Giugno Numero 2 - Sintesi Centro Studi e Ricerche

2 I TEMI DI ECONOMIA E FINANZA rappresentano note di ricerche a frequenza quadrimestrale redatte nell ambito dei servizi di analisi economica congiunturale del Centro Studi e Ricerche Settore Studi dell ABI. Il presente numero è stato curato da Carlo Milani (tel: ; Si ringraziano, per i commenti e i suggerimenti forniti, Vincenzo Chiorazzo, Vincenzo D Apice, Daniele Di Giulio, Pierluigi Morelli, Gianfranco Torriero e tutti i partecipanti al seminario del Centro Studi e Ricerche dell ABI tenutosi a Marzo 2010.

3 Indice Sintesi (non tecnica)... 4 Sintesi Introduzione Dati Variabili dipendenti: tassi d interesse sui finanziamenti per l acquisto di abitazioni Variabili esplicative Variabili macroeconomiche Variabili di contesto economico-sociale Variabili di natura bancaria-finanziaria Correlazioni tra le variabili esplicative Analisi Empirica Modello Risultati Stime dei tassi d interesse nel periodo della crisi finanziaria Conclusioni...21 Grafici e Tabelle...24 Riferimenti bibliografici

4 Sintesi (non tecnica) Lo sviluppo del mercato immobiliare è tra i pochi fattori che nell ultimo decennio hanno offerto sostegno alla crescita economica nella maggior parte dei paesi europei. Nell espansione del settore immobiliare è stato determinante il ruolo dei finanziamenti bancari destinati all acquisto di abitazioni, la cui offerta è divenuta via via più abbondante. Al crescente ricorso ai mutui si è accompagnata una maggiore attenzione verso le condizioni economiche applicate in questo segmento del mercato bancario da parte dei mass media, degli analisti e dei policy maker, anche per i risvolti che queste condizioni hanno sulla stabilità finanziaria delle famiglie. Ma quali sono i principali fattori che sottostanno alla fissazione dei tassi d interesse sui mutui nei diversi paesi dell Eurozona? Il presente studio cerca di fornire una risposta a questa domanda analizzando empiricamente l impatto sui tassi di variabili macroeconomiche, di elementi socio-culturali e delle caratteristiche dei diversi mercati bancari e finanziari nel periodo compreso tra il 2003 e il Dalle stime emerge che il costo della raccolta, approssimato dal tasso sui titoli di Stato domestici, rappresenta uno tra le principali determinanti dei tassi sui mutui. Tale risultato sembra poter spiegare perché il processo di convergenza dei tassi sui mutui nei paesi dell Area euro, che durava da diversi anni, si sia interrotto dopo il default Lehman. Da allora, infatti, la dispersione nei livelli dei tassi sui titoli di Stato è aumentata a seguito del fenomeno di corsa verso la qualità che ha visto premiare paesi aventi le migliori condizioni finanziarie (in primis la Germania). Altro fattore che risulta particolarmente rilevante nello spiegare il diverso profilo dei tassi sui mutui è il rapporto tra l ammontare del finanziamento e il valore della casa (loan-tovalue): la maggiore rischiosità di quei finanziamenti per cui il valore della garanzia è più contenuto comporta infatti un inasprimento delle loro condizioni economiche. Anche la natura della relazione che le banche riescono ad instaurare con la clientela sembra essere rilevante nello spiegare il diverso profilo dei tassi sui mutui. I sistemi bancari che investono di più nella relazione con il cliente anche attraverso una fitta rete di sportelli sul territorio e acquisendo, tramite essa, informazioni sul merito creditizio dei potenziali mutuatari non reperibili attraverso altri canali (ad esempio le centrali rischi) riescono ad offrire condizioni economiche migliori in quanto sono capaci di disegnare il finanziamento in modo da adattarsi al meglio alle caratteristiche del mutuatario. I risultati ottenuti sembrano poi evidenziare come le condizioni economiche applicate nel comparto dei finanziamenti per l acquisto di abitazioni si determinano dall incontro tra domanda e offerta in base alle normali leggi del mercato, per cui ad una maggiore offerta di finanziamenti i tassi tendono a ridursi, e viceversa. Il lavoro offre evidenza dell importanza di alcune infrastrutture immateriali. L inefficienza della giustizia civile risulta infatti rilevante nello spiegare il livello dei tassi fissi al crescere dei costi connessi con le procedure giudiziarie, necessarie per far valere il credito vantato, le condizioni economiche applicate sui mutui diventano più onerose. Infatti, le banche nel prezzarli sembrano scontare i potenziali costi da sostenere nel caso in 3

5 cui il soggetto finanziato diventi inadempiente. In base all evidenza empirica riscontrata si può stimare quale sarebbe il beneficio per i mutuatari di interventi dei policy maker europei che assicurassero un aumento dell efficienza della giustizia. In corrispondenza dei livelli del Lussemburgo, il paese europeo più efficiente sotto tale aspetto, le condizioni applicate sul tasso fisso potrebbero essere di quasi 90 bp più basse in Italia, di 70 in Irlanda, di 60 in Olanda. Significativa nello spiegare il livello del tasso fisso è poi l educazione finanziaria. Ciò sembrerebbe evidenziare che mutuatari con un maggior grado di informazione sono più consapevoli delle diverse condizioni di offerta presenti sul mercato, per questa tipologia di finanziamento, e sono quindi in grado di scegliere quei mutui con i tassi più convenienti. Anche su tale piano iniziative dei policy maker europei volte ad incrementare la cultura finanziaria porterebbero quindi giovamento. Dalle nostre stime risulta che il grado di concorrenza presente nei diversi mercati bancari non influenza in modo significativo il livello dei tassi. Tale risultato non è però interpretabile nel senso che la concorrenza tra banche europee non sia rilevante nella determinazione dei tassi, bensì che alcune delle altre determinanti individuate (in primis costo della raccolta e giustizia) ostacolano l effettiva possibilità di offrire su tutti i segmenti di prodotti condizioni competitive. Per finire, dai risultati dell analisi empirica non sembra potersi affermare che la crisi finanziaria internazionale abbia comportato, in via generale, un inasprimento delle condizioni economiche applicate sui mutui dall industria bancaria europea. Quello che sembrerebbe emergere è invece l esistenza di reazioni a tale evento molto diversificate da paese a paese. Stimando il tasso d interesse sui mutui che si sarebbe dovuto applicare, in base alle evidenze del modello da noi utilizzato, emerge che in taluni paesi i criteri si sono fatti molto più stringenti, mentre in altri sono stati o più contenuti o, addirittura, più accomodanti. In particolare, con riferimento al tasso fisso si riscontra che nella fase compresa tra l agosto del 2007 e il settembre del 2009 in 7 paesi su 8 il tasso applicato è stato maggiore di quello stimato dal modello di analisi. In Italia la differenza tra tasso fisso osservato e stimato si è attestata sui 13 basis point (bp), in linea con quello della Germania, ma inferiore a Francia (26 bp) e Spagna (64 bp). Osservando il periodo di apice della crisi, cioè quello susseguitosi al default della Lehman Brothers, si osserva invece che Grecia, Italia e Finlandia hanno applicato condizioni inferiori rispetto a quelle del modello teorico, evidenziando quindi come nella fase più difficile della crisi i criteri di erogazione dei finanziamenti siano stati più favorevoli per i mutuatari. 4

6 Sintesi Utilizzando le statistiche armonizzate dell Eurosistema il paper focalizza l attenzione sulle determinanti dei tassi d interesse sui mutui a tasso fisso e variabile vigenti sulle nuove operazioni concluse dalle famiglie residenti nei paesi dell Area euro nel periodo compreso tra il 2003 e il Dall analisi econometrica emerge che tra i diversi fattori esplicativi considerati quelli che sembrano influire di più sui tassi sui mutui sono il costo della raccolta bancaria, il livello delle garanzie prestate, l intensità della relazione tra banca e clientela e l efficienza della giustizia civile. Il grado di concorrenza bancaria non sembra condizionare il livello dei tassi. Non si riscontrano evidenze che la crisi finanziaria abbia, in via generale, comportato un inasprimento delle condizioni economiche applicate sui mutui dall industria bancaria europea. Quello che sembra emergere è l esistenza di reazioni a tale evento molto diversificate da paese a paese. Parole chiave: tassi d interesse bancari, mutui, mercato retail. Classificazione JEL: E43, E44. 5

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