Dal sito di YAHOO.Finanza, 8 marzo 2012

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1 Dal sito di YAHOO.Finanza, 8 marzo 2012 Grecia, Governo: adesione a operazione bond swap è oltre 75% (LaPresse/AP) Atene, 8 marzo La partecipazione dei creditori privati all'operazione di bond swap, stando a ieri notte, ha superato il 75%. Lo rende noto un ufficiale del Governo greco che ha chiesto di rimanere anonimo. Il processo di adesione, spiega, sta andando bene, anche se per oggi non c'è un dato aggiornato. Gli investitori privati hanno tempo questa sera fino alle 22 in Grecia (le 21 in Italia) per firmare l'accordo che punta a tagliare 107 Miliardi di debito greco. L'intesa è un passo necessario affinché Atene ottenga il secondo pacchetto di salvataggio internazionale. Se l'accordo fallirà, la Grecia rischia il default entro due settimane. Ungheria: Banca Centrale, vicina a livelli critici (Agi) Budapest, 8 marzo L'Ungheria è vicina a "livelli critici" di sostenibilità per ilo basso potenziale di crescita e l'alto debito. E' quanto ha sottolineato il Vice Governatore della Banca Centrale Ungherese, Julia Kiraly. "L'enorme debito statale dell'economia ungherese è estremamente vicino a quei livelli critici oltre i quali si indebolisce in modo definitivo il potenziale di crescita", ha spiegato Kiraly. FMI: prepara la "missione di primavera" in Italia (Agi) Washington, 8 marzo Il Fondo Monetario Internazionale sta preparando la consueta missione annuale in Italia in primavera. L ha detto il portavoce del Fondo, Gerry Rice, nel corso di una conferenza stampa, precisando che il monitoraggio dell'economia italiana spetta alle Autorità Nazionali. "Il monitoraggio rafforzato - ha spiegato Rice - era stato un'iniziativa delle Autorità italiane e quindi spetta a loro decidere la tempistica". BCE: utile netto 2011 sale a 728 mln da 171 mln. a fondo rischi 1,1 Mld (Asca) Roma, 8 marzo La BCE ha chiuso l'esercizio 2011 con un surplus di di milioni di euro rispetto a milioni del Una parte del surplus, pari a milioni, è stato accantonato al Fondo rischi che sale a milioni. Gli accantonamenti, spiega la nota dell'eurotower, servono a coprire i rischi di cambio, di tasso di interesse, di credito e del prezzo delle riserve auree. La restante parte del surplus, pari a 728 milioni, va all'utile netto in aumento rispetto ai 171 milioni del L'utile sarà distribuito alle Banche Centrali Nazionali che aderiscono all'eurosistema. Una parte, pari a 652 milioni è già stata distribuita lo scorso 3 gennaio, la parte residua, pari a 76 milioni sarà distribuita il prossimo 12 marzo. Il margine di interesse è stato pari a 1,999 milioni (1.422 milioni nel 2010). Le plusvalenze da operazioni su strumenti finanziari sono stati pari a 472 milioni (474 milioni nel 2010), i profitti derivanti dalle operazioni dai tassi di cambio sono stati compensati da minori proventi nella vendita di titoli. Le svalutazioni in capo alle minusvalenze non realizzate su titoli e altri strumenti detenuti per scopi di politica monetaria sono state pari a157 milioni (195 milioni nel 2010). Spese amministrative, comprese quelle per il Personale, pari a 442 milioni (415 nel 2010). Draghi: ci sarà un firewall anticontagio adeguato nell'eurozona (Asca) Roma, 8 marzo ''Ci sarà un firewall adeguato'' per l'eurozona, così Mario Draghi, Presidente della BCE, rispondendo a una domanda sulle risorse che i Paesi dell'eurozona dovranno mettere a disposizione per edificare un ''firewall

2 (spartifuoco)'' in grado di evitare che le crisi del debito pubblico di un Paese contagino anche gli altri membri dell'euroclub. Draghi: siamo tutti sulla stessa barca. Bundesbank non è isolata (Asca) Roma, 8 marzo ''Lasciatemi dire che i miei rapporti con Jens sono eccellenti, nessuno è isolato nella BCE, in special modo la Bundesbank non è isolata nel Consiglio dei Governatori. Tutti siamo custodi della stabilità e condividiamo lo stesso ideale. La sostanza della lettera della Bundesbank è nelle nostri menti e quello che è stato scritto sull equilibrio del Target 2 non può essere certo ignorato. Siamo tutti sulla stessa barca'', così Mario Draghi, presidente della BCE, rispondendo a una domanda sulle criticità sollevate da Jens Weidmann, Presidente della Bundesbank e membro della BCE, sui pericoli di aumentare eccessivamente l'offerta di moneta con operazioni di politica monetaria non standard, come il recente prestito triennale all'1% alle Banche dell'eurozona. Inflazione sopra al 2%, Draghi spinge Banche a trattenere utili (Milano Finanza) Milano, 8 marzo Ci sono segni di stabilizzazione nell'economia dell'eurozona, anche se persistono i rischi al ribasso e l'occupazione non sale. Lo ha detto il Presidente della BCE, Mario Draghi, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Direttivo, in cui la BCE ha lasciato invariati i tassi all'1%. "Non abbiamo discusso cambiamenti dei tassi di interesse", ha affermato Draghi, sottolineando che molti Governi dell'area euro hanno fatto progressi nel consolidamento fiscale e nelle riforme strutturali, ma che ora continua a essere fondamentale proseguire nell'azione riformatrice. Per quanto riguarda il costo della vita, l'inflazione rimarrà sopra al 2% nel 2012, più precisamente tra il +2,1% e il +2,7%. Dopo questa previsione, ha rallentato leggermente il Ftse Mib, che segna al momento un guadagno dell'1,06% a punti. In rialzo anche lo spread Btp/Bund a 301 punti base, che in mattinata era sceso fino a 293 punti. Il Securities Market Programme non è né eterno, né infinito, ha poi detto Draghi, riferendosi al fatto che da alcune settimane ha smesso di comprare titoli di Stato dei Paesi dell'eurozona, ma "non abbiamo un Piano B, perché sarebbe come ammettere che noi abbiamo fallito e noi non abbiamo fallito". L'Eurotower ha poi tagliato le previsioni di crescita economica dell'area euro sul biennio in corso: ora si attende tra un -0,5% e un +0,8% del Pil sul 2012 e una crescita tra lo zero e il +2,2% sul Lo scorso dicembre i tecnici della BCE avevano indicato un Pil 2012 tra il -0,4% e il +1%, e sul 2013 tra un +0,3% e un +1,3%. In merito poi alle operazioni di finanziamento, i nuovi maxi prestiti di lungo periodo della BCE a favore delle Banche sono stati "un successo indiscutibile", ha precisato il numero uno dell'eurotower, negando in particolare che vi siano dissidi con la Bundesbank tedesca. 460 su 800 sono state le Banche tedesche che hanno partecipato al secondo LTRO. Comunque, tutte le misure non convenzionali sono temporanee, ha insistito l'eurotower, precisando che ora la palla è in mano ai Governi e agli altri attori, soprattutto le Banche, che devono andare avanti con le riforme e risistemare i bilanci. Quanto ai mega prestiti alle Banche, tra i vari effetti c'è stato un ritorno di fiducia. Sull'euro sta tornando la domanda da parte di Fondi di investimenti e Fondi pensione. L'euro ha infatti accelerato sul dollaro, portandosi a 1,3245. Oltre alle misure di risanamento fiscale e agli interventi straordinari di sostegno, anche il Fiscal Compact europeo ha però giocato un ruolo chiave nel restituire fiducia nell'economia europea, ha detto Draghi. Infine, non è corretto dire che i rischi per il bilancio della BCE sono più alti rispetto a quelli della Federal Reserve e della Bank of England. Draghi ha contestato l'interpretazione legata all'aumentato volume del bilancio dell'istituto di Francoforte dopo le due operazioni di liquidità da oltre Miliardi di euro e ha invitato a confrontare il ratio degli

3 strumenti monetari della BCE con quelli della FED e BoE, ricordando che l'eurotower ha un ampio volume di Asset che le altre due Banche Centrali non hanno. Guardando a questo ratio, emerge come gli strumenti monetari rappresentino solo il 15% del bilancio della BCE contro il 19% della FED e il 21% della BoE. Mps, Pd vuole Banca fuori da secche locali, con Profumo (Reuters), 8 marzo Per il Partito democratico, il prossimo Presidente del Montepaschi ha già un profilo definito e una missione chiara. Deve avere la forza di far uscire la Banca da logiche localistiche e poi accompagnarne la crescita strategica con un nuovo socio, come può essere la Bnl. Ieri la Fondazione ha avuto il via libera per vendere fino al 15,5% della Banca (ha oggi il 49,01%) per pagare ai creditori parte del Miliardo di debito. Per farlo deve trovare soci interessati ad entrare in Mps, dove con l'assemblea del 27 aprile sarà nominato il nuovo Presidente che affiancherà il futuro A. D. Fabrizio Viola (oggi D. G. ). "Ci vuole qualcuno che sia in grado di togliere la Banca dalle secche del localismo. C'è chi a Siena l'ha capito e sta lavorando per questo", ha detto a Reuters - senza voler essere citato - un esponente del Pd nazionale che sta seguendo con attenzione e riservatezza cosa accade in questi giorni a Siena. Nel partito, su questo come su molti altri dossier, la linea centrale deve affrontare alcune opposizioni interne. Su Siena e sulla scelta del futuro Presidente della Banca, in particolare, resta chiara la dicotomia tra ex Ds, oggi più fortemente convinti che serva discontinuità, ed ex Margherita, attenti a valutare gli effetti collaterali di un simile terremoto. Profumo? "E' sicuramente una persona che potrebbe essere funzionale a questo progetto. E c'è da chiedersi piuttosto come mai ancora non abbia trovato una collocazione", dice la fonte. Alessandro Profumo, ex A. D. di Unicredit, è il candidato fortemente voluto dall'uscente Presidente Giuseppe Mussari, fortemente sostenuto dal Sindaco Franco Ceccuzzi e dal Presidente della Provincia Simone Bezzini, (che eleggono 13 dei 16 membri della Deputazione Generale della Fondazione). Non è stato però ancora indicato nero su bianco nella lista per il nuovo CdA che la Fondazione guidata da Gabriello Mancini dovrà stilare entro i primi giorni di aprile. Profumo, con Viola, sarebbe un altro non senese per i primi due scranni del Monte. Oltre al suo nome sono emersi sulla stampa via via candidati dal profilo meno di rottura, come lo stimato Divo Gronchi, più vicino all'area ex Margherita del Pd senese (a cui fa capo anche il numero uno della Fondazione), ultrasettantenne di cui oltre 40 già nel Mps. L'articolo 3 dello Statuto della Fondazione, azionista di riferimento della terza Banca italiana, a proposito di localismo, chiede che venga garantito che "almeno la maggioranza dei membri ed il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Monte dei Paschi di Siena spa siano scelti tra persone domiciliate nel Comune o nella Provincia di Siena". In passato per un Presidente non senese, come è stato Piero Barucci, la soluzione fu trovata senza alcun imbarazzo statutario. "Il problema è quello che si farà dopo", dice ancora la fonte politica, per sottolineare il discrimine anche strategico nella scelta del futuro Presidente. Con un Mps "fuori dalle secche" locali, un nuovo Management e un nuovo Piano Industriale, una volta scongiurato il rischio di un ennesimo aumento di capitale per coprire parte del buffer da 3,2 Miliardi chiesto dall'eba per giugno, l'azionista Fondazione potrebbe cominciare a guardare con realismo ai tanti dossier che da tempo ha sul tavolo per un matrimonio a lungo rimandato. Bnl/Bnp Paribas è - verrebbe da dire di nuovo - uno di questi. Sì, Bnl, o qualche socio di quel tipo", immagina la fonte.

4 B. MPS: Sindacati, serve attivare confronto (Agi) Siena, 8 marzo "E' necessario un recupero metodologico nel confronto sindacale da parte di Banca Mps ". Lo puntualizzano in una nota congiunta le Segreterie Provinciali di Cgil, Cisl e Uil dopo avere preso in esame le ultime vicende della Banca. "Comunque - aggiungono - le decisioni assunte dal Consiglio d'amministrazione non possono essere condivise neppure sul piano del merito. E' evidente che di fronte a nuovi scenari vada immediatamente attivato il confronto con i Sindacati sviluppandosi con la piena e reciproca legittimazione senza dare per scontato le soluzioni indicate dalla Banca". B. Mps: 27/4 assemblea per approvazione bilancio e rinnovo CdA (Asca) Siena, 8 marzo Si terrà il prossimo 27 aprile (in prima convocazione, il 28 in seconda) l'assemblea Ordinaria e Straordinaria di Banca Mps. L'Assemblea viene chiamata ad approvare il bilancio di esercizio e a nominare i nuovi membri del CdA. Sempre in sede ordinaria verrà proposta l'approvazione della relazione sulla remunerazione prevista dall'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza. L'Assemblea verrà poi chiamata, in sede Straordinaria, ad approvare i due Progetti di fusione per incorporazione di Agrisviluppo e di Ulisse in Banca Monte dei Paschi di Siena. Il Consiglio, inoltre, ha proceduto alla verifica dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza del Consigliere Mario Delfini, nominato per cooptazione nella seduta del 9 febbraio scorso ed ha riconosciuto la sussistenza di tali requisiti, in particolare di quello di indipendenza, sia ai sensi dell' art. 147 ter TUF che del Codice di Autodisciplina delle società quotate. Il Consiglio ha valutato che le relazioni economiche e finanziarie in essere tra la Banca e le società appartenenti al Gruppo Caltagirone in cui il Consigliere Delfini riveste incarichi, per quanto risultino importanti e continuative, considerate peraltro le condizioni economiche e contrattuali applicate a tali rapporti, le dimensioni e la situazione economico - finanziaria complessiva di tali società e infine la riduzione della quota di partecipazione del Gruppo Caltagirone al capitale della Banca al di sotto dell'1%, non sono tali da incidere e compromettere l'indipendenza del Consigliere Delfini. Banca Aletti: utile netto 2011 in crescita dell'8,84% a 148,64 milioni (Finanza.com), 8 marzo Banca Aletti, Private & Investment Bank del Gruppo Banco Popolare, ha chiuso il 2011 con un utile netto in crescita dell'8,84% a 148,64 milioni di euro. I proventi operativi sono ammontati a 318,26 milioni di euro, in crescita del 9,64% rispetto all'esercizio precedente, mentre gli oneri operativi ricorrenti sono calati del 6,08% passando da 99,38 milioni del 2010 a 93,34 milioni del Il margine d'interesse ricorrente si è attestato a 46,01 milioni di euro, in aumento rispetto ai 29,63 milioni di un anno prima. Gli altri proventi operativi ricorrenti hanno registrato complessivamente un incremento del 4,45% a seguito di un progresso delle commissioni nette, che sono salite da 36,29 milioni a 43,17 milioni di euro mentre il risultato finanziario netto è cresciuto del 2,07% da 224,20 milioni a 228,85 milioni. L'utile della gestione operativa è stato di 224,85 milioni evidenziato una crescita del 18,04%. La ripartizione dell'utile che sarà proposto all'assemblea prevede l'accantonamento dell'utile d'esercizio pari a 148,64 milioni di euro. Credito Bergamasco: +8,7% per l utile 2011, dividendo a 50 centesimi (Finanza.com), 8 marzo

5 Il Credito Bergamasco ha terminato l esercizio 2011 con un utile netto di 106,3 milioni di euro, l 8,7% in più rispetto al dato 2010 (97,8 milioni). Nel corso dell esercizio il margine di interesse si è fissato a 333,9 milioni, +4,3% su base annua, mentre il margine finanziario con un +4,5% è salito a 365,7 milioni. A fine 2011 il Core Tier 1 Capital ratio si è posizionato al 13,58%, mentre il Total Capital ratio ha raggiunto il 13,63%. All Assemblea dei soci, in programma per il prossimo 14 aprile, sarà proposto un dividendo di 0,5 euro. Banca Mezzogiorno: chiude 2011 con utile netto di 567mila euro (Asca) Roma, 8 marzo La Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale, Gruppo Poste Italiane, ha chiuso il 2011 con margine di intermediazione a 39,4 milioni e utile netto a 567 mila euro. Cost/Income al 77,2%, Tier 1 al 41,96%. Lo comunica una nota della società. In arrivo la lista degli scontenti BPER (Milano Finanza), 8 marzo Sono giorni convulsi nei corridoi della Banca Popolare dell Emilia Romagna. Dopo l uscita dell A. D. ad Fabrizio Viola, l Istituto di credito modenese oggi guidato da Luigi Odorici è alle prese con due spinose questioni: da un lato è in arrivo il nuovo Piano Industriale che dovrebbe ridisegnare le strategie e imporre una drastica riduzione dei costi; dall altro lato il riavvicinamento tra i vertici di BPER e il loro storico avversario Gianpiero Samorì ha creato sorpresa e preoccupazione tra i Dipendenti e i soci della Banca. C è chi ritiene infatti che l Accordo potrebbe avere conseguenze molto significative sulle strategie e sulla Governance della Banca nel medio periodo. Questi nodi potrebbero venire al pettine nel corso dell Assemblea degli azionisti di sabato 21 aprile. Per quale ragione? Per il momento è scesa in campo soltanto una lista, quella di maggioranza che candida Consigliere anche Romano Minozzi (alleato di Samorì) e conferma Ettore Caselli alla Presidenza. Samorì ha escluso la presenza. Bnl (Bnp Paribas): Gallia, auto a 'emissione zero' per cultura ambiente (Asca) Roma, 8 marzo Bnl - Bnp Paribas ha scelto di investire in ''mobilita' sostenibile'', dotandosi di un parco auto a trazione elettrica. Le prime dieci Peugeot - ion, acquistate attraverso Arval - la società di noleggio a lungo termine del Gruppo Bnp Paribas - sono utilizzate per le esigenze di servizio del Personale nelle sedi della Banca di Roma, Milano e Firenze. La scelta di una soluzione a ''basso impatto ambientale'' passa anche attraverso l'installazione di una serie di colonnine di alimentazione, che consentono ricariche più rapide con minori consumi di energia e una maggiore durata delle batterie. Bnl, con l'agenzia Tbwa Italia, ha affidato a Leslie Clerc, giovane e affermata artista francese, la personalizzazione delle auto, centrando il messaggio sul rispetto ambientale. Il tratto artistico, raffinato ed elegante grazie al sapiente uso della china, racconta i valori del brand e l'impegno ''green'' della Banca. ''Questa iniziativa - ha dichiarato Fabio Gallia, Amministratore Delegato di Bnl - conferma la nostra volontà di alimentare e diffondere, con azioni concrete, la cultura dell'attenzione e della cura verso l'ambiente. Dai piccoli gesti individuali alle policy per l'utilizzo dei mezzi di trasporto, dall'impiego di materiali ecocompatibili e a basso impatto per gli immobili aziendali, al recupero e riciclo dei materiali di consumo, tutto concorre a ridurre l'impatto delle nostre attività sull'ambiente''. Banca Akros: risultati esercizio 2011 (Tendenza & Mercati), 8 marzo

6 Banca Akros, Banca di investimento e Private Banking del Gruppo Banca Popolare di Milano, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre Relativamente alle attività di intermediazione sui mercati finanziari Banca Akros: - consolida la presenza al vertice nei mercati obbligazionari con il 2 posto sui segmenti Domestic MOT ed EuroMOT di Borsa Italiana (con una market share del 18,8% in entrambi) e il 3 posto sul mercato EuroTLX (con una market share del 17,1%) (fonte: Assosim - Conto Terzi); - conferma la presenza al 5 posto sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana, con un sostanziale incremento della quota di mercato che raggiunge il 6,6% (+1,7%) anche grazie all operatività proveniente da Webank, la Banca online del Gruppo BPM (fonte: Assosim - Conto Terzi); - ottiene il 5 posto nei future sull indice FTSE MIB, il 3 posto nei future su azioni e conferma il 1 posto sul mercato IDEX dei derivati su energia elettrica di Borsa Italiana (fonte: Assosim Conto Terzi). Sul fronte delle iniziative a livello internazionale al servizio della clientela, si conferma strategica l attività di ESN - European Securities Network, la partnership nella ricerca e negoziazione azionaria costituita da Banca Akros con altre nove Banche di Investimento europee fra loro indipendenti e attive nei rispettivi mercati azionari nazionali, leader in termini di estensione del coverage di analisi di società quotate in Europa nel segmento delle Mid & Small Cap (fonte: StarMine - Thomson - Reuters). Rilevante l operatività di market making su Eurobond, con volumi negoziati nell esercizio per oltre 78 Miliardi di euro, in cambi a pronti, a termine e in opzioni, con oltre 130 Miliardi di euro, e su strumenti derivati azionari dove la Banca si conferma, anche nel 2011, leader riconosciuto a livello internazionale nell operatività OTC (Fonte: Risk Italia ). Nelle attività finanziarie di Banca Akros non vi sono titoli sovrani greci, portoghesi o irlandesi. L attività in strumenti derivati su tassi registra una crescita del 26% nei volumi nozionali negoziati, anche grazie all aumento dell operatività della clientela istituzionale e corporate indotto da livelli particolarmente ridotti dei tassi di interesse. In riferimento all operatività sui mercati dei capitali (Equity Capital Markets), si segnala la partecipazione di Banca Akros, con il ruolo di Joint Global Coordinator, all operazione di aumento di capitale della Capogruppo BPM nonché all aumento di capitale di Intesa San Paolo, con il ruolo di Co-Lead Manager, alla quotazione in Borsa della società Ferragamo e all aumento di capitale finalizzato alla riammissione alla negoziazione in Borsa della società Bioera. Tra le attività di M&A e Advisory si segnalano le consulenze prestate a Banca IFIS per l acquisizione e l OpA su Toscana Finanza e a Cassa di Risparmio di San Miniato per la cessione di Banca Sintesi. Significativa è risultata l attività nel Debt Capital Market, con il collocamento a investitori istituzionali di numerose emissioni bancarie, incluse importanti emissioni della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), nonché con la partecipazione, con il ruolo di Joint Lead Manager, nell emissione obbligazionaria decennale di Terna da 1,25 Miliardi di euro. A fine esercizio 2011, l attività di Private Banking ha raggiunto una valorizzazione dei patrimoni complessivi pari a circa 2,3 Miliardi di euro. Banca Akros ha aderito al BTP Day sul mercato MOT di Borsa Italiana, forte segnale di fiducia nel Paese. Dall esame dei principali aggregati patrimoniali si evidenzia: - il Core Tier 1 Ratio è pari al 17% circa a fine esercizio, superiore ai requisiti regolamentari; - non vi sono a bilancio avviamenti o altre attività immateriali a durata indefinita. L esame dei principali aggregati economici evidenzia: - un risultato netto della gestione finanziaria pari a 60,7 milioni di euro, in riduzione del 40% rispetto al Il comparto obbligazionario ha risentito del negativo andamento dei titoli di Stato e dell allargamento degli spread di credito conseguente alla crisi dei Paesi europei c. d. periferici, mentre il calo di domanda di opzioni su azioni e indici di Borsa ha determinato una riduzione media del portafoglio azionario a copertura ( delta hedging ) e nelle componenti reddituali ad esso associate, tra cui i dividendi incassati; - un margine di interesse che mantiene un ampio segno positivo grazie all efficace composizione del portafoglio di strumenti finanziari e allo sviluppo dell attività di pronti contro termine e di prestito di titoli; - flussi commissionali netti in aumento del 6% rispetto all esercizio 2010 principalmente per le operazioni di sottoscrizione e collocamento di titoli conclusesi con successo nel corso dell esercizio, per il positivo contributo delle gestioni patrimoniali individuali e per gli elevati controvalori intermediati dalla Banca nel reddito fisso anche grazie a SABE, il sistema proprietario di Banca Akros per la ricerca dinamica delle migliori condizioni di esecuzione, a vantaggio della clientela, su titoli di Stato e obbligazionari;

7 - un utile dell operatività corrente che si attesta a 5,1 milioni di euro; dopo imposte sul reddito, che tengono conto dell intervenuto aumento dell aliquota IRAP efficace da inizio 2011, l utile netto risulta pari a 1,5 milioni di euro. Piazza Affari chiude in deciso rialzo, vola Impregilo. Tonfo di Enel (Finanza.com), 8 marzo Tonfo di Enel a Piazza Affari, dove ha mostrato una flessione del 5,66% a 2,866 euro, nel giorno dei conti e del Piano Industriale A pesare, soprattutto, la revisione al ribasso, anche se già prevista, della politica dei dividendi. Impregilo è invece balzata in testa al paniere principale con un rialzo dell 8,66% a 2,88 euro. Brillante anche Prysmian (+5,57% a 13,83 euro) in scia ai conti 2011 sopra le attese alle numerose promozioni da parte degli analisti. Acquisti sostenuti sui titoli del Lingotto: Fiat SpA ha mostrato un progresso del 6,29% a 4,698 euro, mentre Fiat Industrial è avanzata del 4,48% a 8,165 euro. Seduta ancora positiva per i titoli del comparto bancario: Monte dei Paschi ha guadagnato il 2,94% a 0,423 euro, UBI Banca il 3,40% a 3,586 euro, Intesa SanPaolo il 2,73% a 1,503 euro, Popolare di Milano il 3,26% a 0,522 euro, Banco Popolare l 1,62% a 1,632 euro, Unicredit l 1,85% a 4,076 euro. Banche: Bankitalia, stretta sui prestiti a gennaio (Agi) Roma, 8 marzo Le Banche hanno iniziato il 2012 con il freno tirato concedendo meno prestiti. E' quanto emerge dalle rilevazioni della Banca d'italia. A gennaio scorso, il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato, corretto per tenere conto delle cartolarizzazioni cancellate dai bilanci bancari, è diminuito all'1,6% dal 2,3 di dicembre Il rallentamento - nota Bankitalia - è spiegato principalmente dalla diminuzione del tasso di crescita dei prestiti alle società non finanziarie (1,3% dal 2,6 di dicembre), mentre il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie flette in misura inferiore (3,1% dal 3,4). Al contempo, a gennaio il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze - senza correzione per le cartolarizzazioni ma tenendo conto delle discontinuità statistiche - è diminuito al 17,9% rispetto al 19,5% del mese precedente. Banche: Bankitalia, a gennaio aumentano tassi su mutui e credito consumo (Asca) Roma, 8 marzo A gennaio i tassi d'interesse sui nuovi prestiti erogati alle società non finanziarie sono diminuiti al 4,06 per cento dal 4,18 di dicembre. E' quanto emerge dalle rilevazioni mensili della Banca d'italia. La diminuzione è interamente guidata dai tassi sui prestiti di importo superiore a 1 milione di euro (3,47% dal 3,80% del mese precedente): i tassi sui prestiti di importo inferiore a tale soglia sono, viceversa, lievemente aumentati (5,01% dal 4,98% di dicembre). I tassi d'interesse, comprensivi delle spese accessorie, sui mutui per l'acquisto di abitazioni erogati nel mese di gennaio alle famiglie sono aumentati al 4,55% dal 4,27% del mese precedente, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono aumentati al 9,91% dal 9,11% di dicembre. BBVA rafforza la sua posizione in Catalonia, acquistata Unnim Bank (Finanza.com) 8 marzo Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) ha raddoppiato la sua quota di mercato nella regione della Catalonia grazie all'acquisto di Unnim Bank. "BBVA si espande in uno dei mercati più attrattivi della Spagna - si legge nella nota odierna - con un operazione senza impatti materiali sulla liquidità e sul capitale". L'operazione prevede un prezzo di 1 euro. L'acquisizione avrà un impatto positivo sui risultati di BBVA a partire dal 2014, generando sinergie pari a 800 milioni.

8 Bnp Paribas: vende il 28,7% di Klepierre per 1,52 Mld (Asca) Roma, 8 marzo Bnp Paribas ha annunciato la cessione della quota del 28,7% nella Klepierrea Simon Property Group per un controvalore di 1,52 Miliardi di euro. Bnp Paribas rimane comunque un azionista significativo di Klepierre mantenendo una partecipazione del 22,2%. Lavoro: Fornero, confido di trovare risorse ammortizzatori (Agi) Roma, 8 marzo "Confido di trovare" le risorse sugli ammortizzatori sociali. Lo ha detto il Ministro del Lavoro Elsa Fornero in vista del nuovo incontro con le Parti Sociali sulla riforma del mercato del lavoro previsto per lunedì. Parlando a margine della Giornata della Donna al Quirinale Fornero è anche tornata sulla questione della Fiat: "Ho sentito recentemente Marchionne ed Elkann, le loro rassicurazioni sugli investimenti in Italia mi sono parse del tutto convincenti e su questo mi baso". Pensioni: ANFP, pronti a scendere in piazza contro politiche Governo (Asca) Roma, 8 marzo ''Sorpresi e preoccupati'' dalle ultime posizioni espresse dal Governo sui temi pensionistici e della specificità per le forze di polizia. Così si dicono i funzionari di polizia aderenti all'anfp (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia). ''Tre mesi fa il Presidente del Consiglio Monti, nel presentare la manovra finanziaria ai Sindacati di polizia e agli Organi di rappresentanza militare aveva dichiarato, con enfasi inaspettata, che avrebbe tutelato la specificità degli operatori del comparto'', ha dichiarato il segretario nazionale dell'anfp, Enzo Marco Letizia. ''Adesso, alla prima prova dei fatti, il Governo mostra di aver già fatto marcia indietro. Sulle pensioni intenderebbe: A) innalzare fino a tre anni il limite di età per accedere alla pensione di vecchiaia; B) innalzare il limite di età e ridurre la contribuzione figurativa per accedere alla pensione anticipata e, più in generale, c9 determinare un peggioramento delle condizioni di accesso degli operatori alla pensione''. Da qui le critiche a quella che viene definita ''l'ottica ragionieristica che il Governo manifesta nell'affrontare una questione che andrebbe esaminata con attenzione e competenza, quella dell'età di centinaia di migliaia di operatori che fanno fronte a situazioni complesse e rischiose di controllo del territorio e di ordine pubblico. Innanzi a questo voltafaccia, alla scarsa sensibilità nei confronti delle condizioni di vita e di lavoro degli operatori di polizia, all'inquietante mancanza di consapevolezza circa i rischi per gli operatori e i cittadini che può determinare un ulteriore aumento dell'età media degli operatori in servizio, e persino all'assenza di qualsiasi confronto del Governo con le Organizzazioni di rappresentanza degli operatori, - conclude Letizia - siamo costretti a dichiarare lo stato di mobilitazione della categoria. I poliziotti, dunque, scenderanno in piazza contro eventuali decisioni dettate unicamente dall'obiettivo di ridurre la spesa, che il Governo sembra voler adottare anche a costo di provocare un pericoloso abbassamento dei livelli di sicurezza dei cittadini e degli operatori''. Cosa attende il Fiscal Compact (Trend online), 8 marzo di Mario Seminerio Si è più volte detto del rifiuto del Governo spagnolo a perseguire un rapporto deficit / Pil per il 2012 pari al 4,4%, dopo aver chiuso il 2011 con un disastroso 8,5%.

9 Quello che non si è dettagliato, tuttavia, è che la decisione di Rajoy prende le mosse dalla considerazione del concetto di deficit strutturale e non assoluto, cioè rettificato per la fase del ciclo economico in cui ci troviamo. Iniziativa certamente intelligente, almeno se raffrontata agli standard di austera ottusità che sta soffocando l Europa, ma che tuttavia porta anche con sé, come effetto collaterale, i semi della disapplicazione del neonato Fiscal Compact. In sostanza, Rajoy ha fatto presente che la Spagna intende rispettare la tabella di marcia di una riduzione del deficit strutturale di 1,5 punti percentuali l anno, ma non intende farsi carico del deterioramento dei conti pubblici indotto dal peggioramento della congiuntura. Per bocca del Ministro dell Economia, Luis De Guindos, il Governo di Madrid ha osservato che l obiettivo di un deficit / Pil del 4,4% quest anno era stato concordato con Bruxelles sulla base di uno scenario di crescita, pur se moderata, del Pil, ed era la risultante di un deficit strutturale pari al 3,5% di Pil più la componente ciclica stimata allo 0,9%. Tuttavia, visto che l economia spagnola quest anno è attesa non crescere bensì contrarsi tra 1,5 e 2 punti percentuali, ecco che i modelli econometrici di Madrid aggiungono al deficit / Pil strutturale del 3,5% (che il Paese intende rispettare) una componente ciclica di ben il 2,3%. Il totale fa esattamente il 5,8% previsto da Rajoy. Si tratta di un ragionamento ineccepibile: la Spagna intende rispettare il Piano di rientro dal deficit (che quest anno le imporrà, anche col nuovo target autoassegnato, una correzione di almeno 29 Miliardi di euro), ma per la componente strutturale. In altri termini, Madrid chiede di non pagare per la parte di deficit causato dalla recessione. Alzi la mano chi ritiene irragionevoli tali argomentazioni. Astenersi tedeschi ed austeri. Il problema, ora, è un altro: ammesso e non concesso di riuscire a far passare questo principio di purissimo buon senso (che i Governi italiano e francese dovrebbero appoggiare in ogni sede, se volete sapere la nostra opinione), chi misurerà il deficit / Pil strutturale? I singoli Governi? Eurostat? Schaeuble in persona? Questa è la debolezza metodologica del Fiscal Compact: parte da premesse assai ragionevoli (deficit / Pil calcolato su base strutturale non ciclica), ma necessita della specifica operativa per le misurazioni. Serve una metodologia condivisa, ed un Agenzia comune che effettui le verifiche. Solo in tal modo sarà possibile inserire un minimo di sanità mentale in un dibattito ed un processo che finora si sono distinti per campionario di psicopatologie. Nel frattempo, plauso a Rajoy. Attendendo Sarkozy oppure Hollande, ammesso e non concesso che quest ultimo smetta di baloccarsi con proclami di giacobinismo fiscale che tanto piacerebbero qui da noi. Se la polizza va in Tribunale (Morningstar) Milano, 8 marzo Le polizze vita finanziarie (Unit e Index Linked) non hanno più il fascino di una volta. Le ultime statistiche dell ANIA (l Associazione delle Imprese di Assicurazione) mostrano un declino nella raccolta premi di nuova produzione nel corso del 2011 e nel primo mese di quest anno. La volatilità dei mercati e gli shock successivi al fallimento di Lehman Brothers hanno fatto emergere i rischi finanziari di questi prodotti agganciati all andamento dei mercati. Molti sottoscrittori hanno visto ridursi il valore della polizza, come conseguenza della diminuzione di quello dei titoli sottostanti e in alcuni casi del loro default. Il fenomeno è stato amplificato dalla rapida diffusione di questi prodotti tra la fine degli anni Novanta e l inizio del nuovo millennio, facilitata da un quadro regolamentare meno rigoroso rispetto a quello di altri strumenti finanziari e dagli elevati costi che garantivano alti guadagni ai collocatori (soprattutto sportelli bancari e postali). Oggi, la normativa è stata affinata, ma è rimasto un lungo strascico di contenziosi aperti. Secondo una recente analisi svolta dal mensile Le società, nel periodo compreso tra il 2005 e il 2011 sono state pubblicate circa trenta pronunce, tutte emesse da giudici di primo grado per polizze stipulate intorno all anno Duemila.

10 Un assicurazione sulla vita? L aspetto fondamentale riguarda l iniziale qualificazione di tali prodotti in termini di contratti di assicurazione sulla vita, che secondo il nostro ordinamento si caratterizzano, nella loro forma tipica, per la finalità previdenziale, che si traduce in certezza della prestazione. Perché ciò accada è necessario che, sia il rischio demografico sia quello finanziario, sia in capo all impresa Assicurativa. In realtà, però le Linked di prima generazione trasferivano il rischio finanziario sul contraente (la prestazione dipendeva dall andamento dei titoli o fondi sottostanti). Successivamente, l ISVAP (Istituto di Vigilanza sul settore) è intervenuto con un Regolamento (n.32 del 2009) per riconfigurare il Contratto in modo da valorizzare il carattere previdenziale, che i Tribunali, nella quasi totalità dei casi a loro sottoposti, non hanno riconosciuto nelle polizze Index e Unit. Un altro importante intervento normativo è avvenuto nel 2005, quando il legislatore ha distinto i prodotti finanziari emessi dalle Compagnie assicurative da quelli tradizionali, assoggettando i primi alla disciplina in materia di intermediazione finanziaria, con particolare riferimento alla profilazione del cliente (propensione al rischio e obiettivi di investimento) e alla fornitura di adeguate informazioni sulle caratteristiche e l adeguatezza delle polizze al potenziale sottoscrittore. Le insidie del nuovo La definizione di un quadro regolamentare a maggior garanzia dell investitore è coinciso con una progressiva perdita di popolarità di questi strumenti, che lascia il campo libero all introduzione sul mercato di nuovi prodotti di ingegneria finanziaria, per i quali le zone d ombra possono essere ugualmente pericolose per gli investitori. Le maggiori insidie riguardano la flessibilità utilizzata nella loro strutturazione resa possibile proprio dalla mancanza di una normativa specifica. Essa fa rima con complessità e costi più alti per il cliente. Purtroppo, la storia insegna che il legislatore arriva spesso in ritardo, per sanare più che prevenire situazioni pregiudizievoli. E di norma il suo intervento avviene quando le cause sono arrivate in Tribunale. Per questo la miglior difesa per l investitore è quella di comprare solo ciò che comprende, dopo avere richiesto e letto i documenti informativi e verificato la coerenza delle proposte con i propri obiettivi finanziari. Se un prodotto è opaco, il dubbio è legittimo. Azimut: utile netto consolidato in calo a 80,4 milioni, dividendo pari a 0,25 euro (Finanza.com), 8 marzo Azimut ha presentato il progetto di bilancio 2011 da cui risulta un utile netto consolidato in calo a 80,4 milioni di euro rispetto ai 94,3 milioni dell'anno prima. L'utile netto ante imposte si è attestato a 87,4 milioni di euro dai 110,2 milioni del In diminuzione i ricavi consolidati che sono stati pari a 325,7 milioni di euro contro i 358,4 milioni realizzati nell'esercizio precedente, a causa principalmente delle commissioni di gestione variabili in netto calo rispetto al La posizione finanziaria netta consolidata a fine dicembre risultava positiva per 98,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 73,1 milioni del 30 settembre 2011 e sostanzialmente in linea con i 102,1 milioni del 31 dicembre Nel 2011 sono stati pagati dividendi per circa 33,7 milioni, sono state acquistate azioni proprie per circa 29,1 milioni e, in data 1 luglio 2011, si è proceduto al rimborso parziale del prestito Azimut 2009 \2016 subordinato 4% ± per un ammontare pari a 7,7 milioni di euro. Il CdA proporrà all Assemblea la distribuzione di un dividendo totale pari a 0,25 euro per azione ordinaria. Il 2011 è stato un anno difficile sia per l industria del risparmio gestito che per i mercati finanziari", ha commentato Pietro Giuliani, Presidente e CEO del Gruppo.

11 "Ciò nonostante, negli ultimi tre anni, le masse in gestione del Gruppo Azimut hanno registrato una crescita cumulata del 34%, contro un 11% dell industria italiana (dati Assogestioni), e la performance media ponderata dei nostri fondi, al netto dei costi, è stata del 14%, superiore sia al risk free che all indice di settore. Inoltre, i primi mesi del 2012 hanno beneficiato di mercati positivi contribuendo ad un buon dato di raccolta e performance sia per i clienti che per il Gruppo". Unipol tranquilla su aut aut Sator (Italia Oggi), 8 marzo Unipol non è preoccupata di un possibile ricorso alle vie legali da parte del duo Sator - Palladio, se non sarà presa in esame la loro offerta per Premafin-FonSai. L ha affermato l'a. D. della Compagnia assicurativa bolognese, Carlo Cimbri. Chiaro il riferimento alla lettera che, secondo indiscrezioni di stampa, Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo avrebbero inviato a Premafin, e per conoscenza a FonSai, nella quale intimano di prendere in considerazione la loro Proposta, altrimenti potrebbero riservarsi di avvalersi dell'articolo 2409 del codice civile sui doveri degli Amministratori di società e il danno che possono recare alla stessa e ai soci. Sempre secondo indiscrezioni di stampa, Arpe e Meneguzzo, che si sono incontrati mercoledì a Milano, potrebbero pertanto aver deciso di prorogare la durata della loro Offerta, scaduta alla mezzanotte di ieri, per dare più tempo al Board di Premafin di prendere in considerazione la loro Offerta. Nel frattempo, l'incarico di certificare la ragionevolezza del Piano di risanamento di Premafin in corso di approntamento è stato assegnato dalla stessa Finanziaria al commercialista Ezio Maria Simonelli, coadiuvato da Stefano Caselli, professore della Bocconi. Maurizio Dallocchio, intanto, oltre ai concambi e alla congruità del prezzo dell'aumento, assisterà Premafin anche nell'impairment e in altre valutazioni contabili sulla quota in FonSai. Premafin ha però confermato ufficialmente che il Presidente della società, Giulia Ligresti, ha chiesto ai Consiglieri di FonSai di valutare se, sulla base di un aggiornamento della solvibilità consolidata, ritengano di confermare l'entità dell'aumento, per ora previsto in 1,1 Mld. Assicuratori pronti a ricorrere all'ue (Milano Finanza), 8 marzo «Dopo due anni e mezzo di trattative serrate ce l abbiamo fatta. Non posso che essere soddisfatto». A parlare è il Presidente dell ANIA, Aldo Minucci, seduto nel suo ufficio in Via della Frezza, a Roma, all indomani della firma sul nuovo Contratto Assicurativo arrivata mercoledì notte. Un confronto intenso, a tratti duro, che coinvolge 47mila Lavoratori del settore, e che è stato seguito fin dall inizio dal neo Presidente dell Associazione, quando dell ANIA era Vice Presidente. Sul capitolo rinnovo, almeno per ora, si può scrivere quindi la parola fine, con qualche vittoria per i Sindacati e con più di qualche conquista per le Compagnie. Ma le partite spinose per Minucci, arrivato al vertice dell Associazione lo scorso dicembre, sembrano solo all inizio. Quando l intervista rilasciata a MF-MilanoFinanza era appena iniziata, è arrivata la notizia che con ogni probabilità non ci sono i tempi tecnici per modificare alla Camera il Decreto Liberalizzazioni, già approvato al Senato. Un dossier, quello sulle liberalizzazioni, su cui le Assicurazioni si giocano molto. L unica apertura sarà una risoluzione vincolante che i relatori proporranno al Governo. Ma nel Decreto ci sono diversi elementi che le Compagnie considerano rischiosi per il settore, e contavano su una modifica in corsa. È vero che ci sono importanti novità positive, secondo le imprese, come la lotta alle frodi e l abolizione dei risarcimenti di lieve entità in assenza di una documentazione medico legale adeguata. Provvedimenti che promettono di colpire alla radice i famosi «colpi di frusta» che in Italia sono i maggiori indiziati per gli alti costi dei sinistri e di conseguenza delle tariffe. Ma allo stesso tempo nel Decreto sono stati introdotti all ultimo minuto emendamenti che secondo gli Assicuratori rischiano di danneggiare il mercato e i clienti.

12 «Norme illegittime, contro le quali le Compagnie sono già pronte a fare ricorso davanti agli Organi europei», avverte Minucci. Telecom, scontro totale sull'emendamento taglia - tariffe (Milano Finanza), 8 marzo Telecom tace. E anche i concorrenti per ora hanno le bocche cucite. Ma la brace cova sotto la cenere. Intanto le prime stoccate sull emendamento al Decreto Semplificazioni, che ieri è stato approvato alla Camera con 479 sì e che ha stabilito che i costi di manutenzione vanno scorporati dal canone unbundling (quello pagato per utilizzare la rete in rame di Telecom), arrivano direttamente dalle istituzioni. L Authority per le Comunicazioni (come anticipato da MF-Milano Finanza) ha inviato una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico (che aveva sollecitato un parere) in cui vengono espressi dubbi sulla norma. La preoccupazione riguarda soprattutto la compatibilità dell emendamento con le Direttive Europee che regolano la materia dell accesso e dell utilizzo della rete in rame. Il rischio paventato dal Garante è quello di una possibile procedura d infrazione da parte della Commissione Europea. Che ieri è intervenuta per dire che esaminerà con attenzione l emendamento approvato dal Parlamento italiano. Quest ultimo, dal canto suo, non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro. Dal sito di YAHOO.Finanza, 9 marzo 2012 Grecia: adesioni a swap su debito pari all'85,8% (Finanza.com), 9 marzo Come da attese le adesioni allo swap sul debito in Grecia hanno superato ampiamente la soglia del 75%. Il Governo ellenico ha reso noto stamattina che le adesioni degli investitori privati al Piano di ristrutturazione del debito sono state pari all'85,8%. Nel dettaglio gli investitori sotto la legge greca hanno aderito per complessivi 152 Mld a cui vanno aggiunti 20 Mld di bond che non sono sotto la legislazione greca. Atene ha fatto sapere che intende applicare le clausole di azione collettiva (CAC) che costringerebbero ad aderire all'accordo anche chi non lo ha fatto entro il termine di ieri sera. Con le CAC il tasso di adesione salirebbe al 95,7%. Per quanto riguarda i bond in circolazione non sotto la legge greca, che sono pari a circa il 14% del totale, il Governo greco ha esteso il termine ultimo per l'adesione al 23 marzo. Crisi: Ecofin deciderà su congelamento fondi coesione a Ungheria (Asca) Bruxelles, 9 marzo I Ministri dell'economia e delle Finanze dei Paesi dell'ue decideranno se confermare o meno il congelamento dei fondi di coesione decretato dalla Commissione Europea nei confronti dell'ungheria. Da quanto si apprende da fonti comunitarie, infatti, ''ci sono due questioni sul tavolo: la sospensione dei fondi e la raccomandazione del Consiglio sull'eccesso di deficit''. La riunione dell'ecofin di martedì ha in programma solo la questione Ungherese, al momento la più delicata. La Spagna, infatti, ''non è in agenda'' e potrebbe essere oggetto di discussione lunedì in sede di Eurogruppo. C'è comunque la consapevolezza del fatto che ''al momento l'ungheria non è l'unico Paese ad avere problemi''. Per quanto riguarda l'ungheria, da Bruxelles fanno sapere che se il Paese riduce il deficit i fondi di coesione non verranno sospesi. Al momento sembra farsi strada l'ipotesi di una conferma della decisione già presa dalla Commissione. Tremonti: macché fuori dal tunnel (Milano Finanza), 9 marzo

13 Con l approvazione del swap sui titoli di Stato greci, l Eurozona ha davvero mosso un passo decisivo verso la soluzione del problema debito sovrano? «Niente affatto. Quello che stiamo attraversando in questi giorni non è che un momento di tregua. Ma i problemi sono ancora tutti sul tavolo». Parola di Giulio Tremonti, con il quale venerdì 9 marzo Class Cnbc, l emittente televisiva del gruppo Class Editori, ha parlato a proposito dell ultima fatica editoriale dell ex ministro dell Economia, cioè «Uscita di Sicurezza». Già il titolo del libro sottolinea quella che secondo l ex titolare di Via XX Settembre è la vera soluzione ai problemi che attanagliano l Europa, in varie forme e con varie intensità, ormai da cinque anni. E cioè sottrarre alla grande finanza, e alla sete di profitto che la caratterizza, il dominio degli sviluppi politici, sociali ed economici, assoggettandola a un set di regole certe e condivise. In questa intervista Tremonti spiega anche perché la boccata d ossigeno somministrata dalla Banca Centrale alle Banche europee non risolverà i problemi. Abn Amro colpita dalle svalutazioni greche, danno da 880 milioni di euro (Finanza.com), 9 marzo 880 milioni di euro di perdite legate ai titoli greci. E' quanto dichiara la Banca olandese Abn Amro che per il 2011 ha riportato profitti netti da 960 milioni di euro contro i precedenti 1,1 Miliardi dell'anno precedente. Le perdite derivanti dalla situazione ellenica sono state indirette: sono state causate infatti dalla svalutazione dei titoli greci che erano stati dati in garanzia di prestiti Corporate nel corso dell'anno. Oltre l'80% delle svalutazioni sono state riportate nella seconda metà dell'anno. Abn Amro, secondo quanto riportato dal sito web della BBC, è stata nazionalizzata ma il Governo olandese punta a renderla nuovamente privata entro il Assopopolari: riconoscere specificità Istituti europei (Asca) Roma, 9 marzo Riconoscere la specificità delle Banche europee. E' la richiesta che arriva alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che ha infatti svolto una audizione ascoltando i vertici dell'associazione Europea delle Banche Cooperative (EACB) con riferimento all'analisi annuale della crescita per il Alla riunione hanno partecipato anche i vertici di Assopopolari e Federcasse. Nel corso dell'audizione il Direttore Generale dell'eacb, Hervè Guider ha sottolineato che gli strumenti elaborati da Basilea 3 risultano datati al 2009 ed erano calati in un ambito economico e finanziario totalmente differente da quello attuale, contraddistinto dalla crisi dei debiti sovrani e dal Piano di salvataggio della Grecia iniziato nel maggio Inoltre ha dichiarato che ''è necessario emendare la proposta della Commissione Europea e renderla più eurocompatibile tenendo conto delle specificità europee. E' responsabilità dei Parlamenti nazionali e del Consiglio Europeo esigere che i legislatori riconoscano le specificità delle Banche europee. Usare le stesse regole per Banche diverse significa porre fine alla diversità in ambito bancario. La diversità è fattore di stabilità''. Forti preoccupazioni sono state inoltre espresse sulle nuove regole per disciplinare la liquidità. ''Sarebbe auspicabile - ha detto - una modifica delle definizioni relative all'indice di copertura della liquidità sia di breve (LCR, Liquidità Coverage Ratio) che di medio e lungo termine (NSFR, Net Stable Funding Ratio). In particolare, sarebbe opportuno nel caso del LCR una definizione di attività liquide che non penalizzi l'azione creditizia delle Banche operanti a stretto contatto con il territorio e una rimodulazione dei pesi associati ai diversi tipi di raccolta bancaria che non danneggi la componente relativa ai depositi aziendali''. L'EACB oggi rappresenta la voce delle Banche di Credito Cooperativo europee, promuove e difende gli interessi comuni dei suoi 28 membri, Istituzioni e Banche Cooperative; con Banche locali operative, 176 milioni di clienti, 50 milioni di soci membri e una quota di mercato media del 20% le Banche Cooperative sono ampiamente rappresentate in tutta l'unione Europea. L'EACB sostiene e promuove i valori del modello cooperativo di business nelle Istituzioni europee e internazionali.

14 Al centro di questi valori sono il principio della democrazia - con il principio ''una persona - un voto'' che caratterizza la Cooperativa sociale. L'impegno si traduce nella vicinanza ai territori attraverso filiali bancarie, che ne connotano una rete commerciale di ''Banche del territorio''. Mediobanca: Blackrock scende all'1,994% (Finanza.com), 9 marzo Blackrock riduce la propria partecipazione nel capitale sociale di Mediobanca, scendendo all'1,994% dal precedente 2,002%. Lo comunica la Consob attraverso il suo sito web, nella sezione dedicata alle partecipazioni rilevanti delle società quotate, che riporta come data dell operazione lo scorso 29 febbraio. Mediobanca: volumi boom sul titolo, pari a 4 volte la media (Finanza.com), 9 marzo Grandi manovre sul titolo Mediobanca, preda di un tourbillon di scambi a Piazza Affari. Quando alla chiusura delle contrattazioni manca ancora circa un'ora e mezza sul parterre di Milano sono stati scambiati oltre 21 milioni di titoli di Piazzetta Cuccia, pari a circa 4 volte la media giornaliera registrata negli ultimi 30 giorni (5,51 milioni). Per i titoli della Merchant Bank italiana quella di oggi è la giornata con maggiori volumi dall'autunno Il titolo Mediobanca è attualmente sospeso in asta di volatilità con un ribasso teorico di oltre il 4,5%. Intesa Sanpaolo: al via partnership con Singularity University (Asca) Roma, 9 marzo Intesa Sanpaolo stringe una partnership all'avanguardia nel campo dell'innovazione e delle tecnologie di frontiera con Singularity University, l'università della Silicon Valley nata nel 2008 e situata nel NASA Research Park, per iniziativa di Google, Autodesk, Kauffman Foundation, e-planet Ventures e altre primarie società, tra cui recentemente Genentech. Singularity è nata per promuovere lo sviluppo di tecnologie e conoscenze a crescita esponenziale per affrontare i grandi cambiamenti dell'umanità, tra i quali: abbondante acqua pulita, energia, alimenti, sicurezza ed esplorazioni scientifiche. Si tratta della prima partnership che il prestigioso istituto californiano stringe con un'istituzione a livello europeo. Intesa Sanpaolo è stata infatti tra le prime società italiane e il primo Gruppo bancario al mondo ad inviare i suoi manager agli Executive Program in Silicon Valley. Per Intesa Sanpaolo la collaborazione consentirà di rafforzare il ruolo di player internazionale capace di intercettare i grandi cambiamenti in atto in moltissimi campi, per offrire soluzioni di crescita e promuovere continue opportunità di innovazione e di business per i propri clienti. Nel mese di maggio Singularity University e Intesa Sanpaolo terranno a Milano il primo evento che caratterizzerà la loro partnership: alcuni dei founder dell'università californiana, per la prima volta in Europa, terranno una giornata interattiva di approfondimento sui temi cardine dei loro programmi. La conferenza sarà rivolta ai protagonisti della business community: senior manager, imprenditori, talenti dell'innovazione, investitori, market regulator. La giornata di studi rappresenta solamente la prima tappa della collaborazione tra Singularity University e Intesa Sanpaolo, che punta infatti a costituire un player di carattere internazionale di riferimento per l'innovazione ''leading hedge''. A tal fine, la partnership si propone di raggiungere una serie di obiettivi tra i quali quello di promuovere verso il top management italiano ed europeo la conoscenza delle tecnologie esponenziali come fattori acceleratori della crescita e della prosperità. Inoltre la partnership mira a pianificare un'organizzazione congiunta degli executive program della Singularity University in Europa e a rafforzare il ruolo di Intesa Sanpaolo come player internazionale capace di intercettare i grandi cambiamenti in atto per offrire soluzioni di crescita e promuovere continue opportunità di innovazione e di business per i propri clienti, oltre a selezionare talenti per partecipare ai programmi di formazione di Singularity University e costituire un network europeo di leader nel campo dell'innovazione; realizzare una serie di eventi attraverso l'europa per entrare in contatto con i protagonisti dell'innovazione in campo europeo.

15 Infine, si tratta di stabilire uno scambio proficuo delle migliori idee e innovazioni tecnologiche in favore di uno sviluppo sostenibile. Idee e progetti saranno individuati ricorrendo all'esperienza innovativa della Start-Up Initiative, la piattaforma di Intesa Sanpaolo dedicata alle start-up. Banche, così il credito non riparte (Milano Finanza), 9 marzo L attenzione dei banchieri, dopo il pasticcio del Governo e del Parlamento sulle commissioni, è tornata sul tema più sentito dall inizio della crisi, quello delle regole patrimoniali. Con Banca d Italia ed EBA il confronto va avanti da tempo, ma senza risultati significativi La convinzione di molti banchieri, riemersa con forza negli ultimi giorni, è che Via Nazionale stia mantenendo un approccio rigorista più dannoso che utile, visto l attuale scenario di mercato. La prudenza di Banca d Italia è ritenuta eccessiva, soprattutto rispetto alle politiche di Vigilanza degli altri Paesi: gli Istituti competono su un unico mercato, ma non operano con le stesse norme. Il rispetto formale delle regole, secondo i top manager, va spesso a discapito della sostanza: l inflessibilità tutelerebbe a volte più i controllori che l interesse generale. Finché ci saranno disparità sulle ponderazioni, concludono i banchieri, gli Istituti italiani avranno uno svantaggio competitivo, che si può tradurre, oltre che in minore patrimonio, anche in minore credito e minore redditività. Bankitalia: il 10% famiglie ha quasi metà ricchezza netta (Agi) Roma, 9 marzo Il 10% delle famiglie italiane più ricche possiede oltre il 40% della ricchezza netta. Il dato emerge da uno studio pubblicato dalla Banca d'italia che rileva anche come nel nostro Paese i 10 individui più ricchi posseggano una quantità di ricchezza all'incirca equivalente a quella dei 3 milioni di italiani più poveri. In totale, riferisce l'occasional paper su "Ricchezza e disuguaglianza in Italia" curato da Giovanni D'Alessio, la ricchezza complessiva delle famiglie nel 2010 era pari a circa Miliardi di euro, in calo dagli Miliardi del 2009 ma più di 7,5 volte il valore del 1965 misurato a prezzi 2010, con una crescita media annua del 4,6%. L'aggregato pro-capite, nello stesso periodo, cresce in media del 4,3%, passando da a euro. Mps: Viola, Piano EBA? Attendiamo di sapere se ritenuto solido (Asca) Siena, 9 marzo Banca Monte dei Paschi di Siena attende di conoscere se le soluzioni individuate nel Piano per il rafforzamento patrimoniale presentato all'eba siano considerate ''sufficientemente solide''. Lo ha detto Fabrizio Viola, Direttore Generale di Banca Mps, parlando con i giornalisti a margine di un incontro nell'ambito del Roadshow organizzato da Axa e Mps (su previdenza e prevenzione dal rischio. Il Piano presentato dal Monte non prevede un ricorso ad aumenti di capitale. ''In queste settimane - ha detto Viola - abbiamo avuto modo di discutere i contenuti del Piano e attendiamo di conoscere se le nostre argomentazioni sono considerate sufficientemente solide da poter essere considerate un Piano di lavoro operativo che ci vedrà impegnati da qui al 30 giugno''. Mps: Viola, in nuovo Piano soluzioni praticabili per nuovo scenario (Asca) Siena, 9 marzo Il nuovo Piano Industriale di Mps dovrà essere tarato sul ''nuovo scenario'' economico e occorre trovare ''soluzioni praticabili''. Lo ha detto Fabrizio Viola, Direttore Generale di Rocca Salimbeni, a margine di un incontro nell'ambito del Roadshow organizzato da Axa e Mps su previdenza e protezione dal rischio. ''Le linee guida del Piano Industriale che stiamo rivedendo - ha spiegato Viola ai giornalisti - sono le medesime del Piano Industriale in essere, bisogna tararle in funzione del nuovo scenario e vedere

16 se, sia sul lato della produttività commerciale che dell'efficienza operativa, ci sono spazi per miglioramenti che vanno a compensare situazioni che sono venute meno in questo periodo. La linea è abbastanza chiara, si tratta di trovare delle soluzioni che siano praticabili''. Viola ha anche spiegato che Mps cercherà di evitare il 'deleveraging', cioè la riduzione degli impieghi. ''Il mestiere della Banca - ha ricordato - è quello di fare impieghi, fare deleveraging è come per un'azienda industriale auto-ridursi il fatturato. Cerchiamo evidentemente di non farlo e soprattutto cerchiamo di fare in modo che ci sia una domanda dei beni e servizi che offriamo. Poi la situazione congiunturale la conoscete anche voi e non sempre il deleveraging è il risultato di una volontà ma spesso è combinazione di una dinamica sia della domanda, che è debole, che dell'offerta che ha qualche vincolo''. Mps: Viola, farò di tutto per evitare tagli al Personale (Asca) Siena, 9 marzo Il Monte dei Paschi di Siena farà ''di tutto'' per evitare tagli al Personale. Lo ha detto Fabrizio Viola, Direttore Generale di Rocca Salimbeni, a margine di un incontro nell'ambito del Roadshow organizzato da Axa e Mps su previdenza e protezione dal rischio. Ai giornalisti che gli chiedevano dei timori manifestati dai Sindacati su eventuali tagli al Personale, Viola ha risposto che ''farò di tutto per evitare che questo timore si trasformi in una preoccupazione oggettiva''. Per quanto riguarda lo sciopero indetto il prossimo 16 marzo dai Sindacati (il primo negli ultimi 14 anni del Monte) e la trattativa, ancora non iniziata, sul Piano di riduzione dei costi varato dal CdA, Viola ha detto che ''attendiamo i tempi tecnici per poterci sedere al tavolo e in modo sereno affrontare i problemi e trovare soluzioni condivise''. Mps: Profumo, è antica Banca in bella città medievale (Asca) Roma, 9 marzo ''E' una bella città medievale e Mps è un'antica Banca''. Così Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit, commenta alcune indiscrezioni di stampa che lo danno in corsa per la Presidenza della Banca Monte dei Paschi di Siena. Conversando con i giornalisti a margine della presentazione sul rapporto dell'energia presso la sala della Lupa alla Camera, Profumo continua scherzosamente: ''Le città medievali sono molto affascinanti''. Mps: Mancini, nuovo presidente? Decisione in interesse Banca e Siena (Asca) Siena, 9 marzo ''Al momento non abbiamo deciso niente, prenderemo una decisione il prima possibile ed esclusivamente nell'interesse della Banca e di Siena''. Lo ha detto Gabriello Mancini, Presidente della Fondazione Mps, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano quando è stata fissata la riunione della Deputazione Amministratrice che dovrà indicare il nome del nuovo Presidente della Banca e la lista per la nomina del nuovo CdA. Banche: Mps / Axa, sfida coniugare longevità e qualità della vita (Asca) Siena, 9 marzo Coniugare longevità e qualità della vita è la sfida che stanno affrontando Axa e Mps. E' stato questo il tema al centro del road show che si è tenuto oggi a Siena, nella sede di Rocca Salimbeni. L'evento, promosso da Gruppo Montepaschi e AXA MPS, in collaborazione con il Sole 24 Ore Radiocor, ha visto la partecipazione di Antonio Mastrapasqua, Presidente dell'inps; di Ernesto Rabizzi, Vice

17 Presidente di B. Mps; di Fabrizio Viola, Direttore Generale di B. Mps; e di Frederic de Courtois, Amministratore Delegato di AXA MPS. Vivere di più è un'aspirazione condivisa dalla maggioranza del campione della ricerca presentata oggi (62,6%), ma la qualità della vita ne diviene il parametro fondamentale di giudizio: per il 25,2% degli intervistati, raggiungere la fase della 'lunga vita' non significa infatti invecchiare veramente perchè i progressi della qualità della vita e della medicina permettono di restare giovani molto più a lungo. D'altra parte si registra una scarsa consapevolezza sul tema: gli italiani mediamente pensano che si diventi adulti a 33,4 anni; addirittura 1 italiano su 4 colloca l'ingresso nell'età adulta tra i 40 e i 50 anni. Luci ed ombre anche nel rapporto con la previdenza: il 21,5% degli intervistati, e il 53,4% dei giovani, dichiara di non essere interessato al tema perchè ritenuto troppo lontano nel tempo. Anche l'eccessiva complessità della materia è tra le cause che motivano la lontananza dall'argomento. Più forte è però la consapevolezza dei giovani sul tema: i giovani intervistati infatti - e in percentuale più alta (21,8%) rispetto alle altre fasce di età - ritengono di non poter contare in futuro su una pensione 'tradizionale'. Nonostante il rapporto compromesso con il futuro a livello generale colpisca la propensione alla sottoscrizione di una Pensione Integrativa, l'interesse per questo tipo di formula si eleva notevolmente proprio nelle fasce di età più giovani: il 52,1% pensa infatti di sottoscrivere una Pensione Integrativa. ''Crediamo profondamente all'efficacia strategica e commerciale della relazione tra Banca e Assicurazione - ha spiegato Ernesto Rabizzi, Vice Presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena -. Il rapporto consolidato tra B. Mps e AXA MPS rappresenta oggi un'opportunità straordinaria per rispondere alle esigenze di protezione e di sicurezza dai rischi della nostra società: in tal senso, siamo consapevoli di ricoprire un ruolo sempre più decisivo perchè nel nostro Paese si sviluppi sempre più un'adeguata cultura della protezione''. Mps: Sindacati, inopportuno invito a Ministro Fornero (Asca) Siena, 9 marzo I Sindacati di Banca Mps definiscono ''inopportuno'' l'invito rivolto al Ministro per il Lavoro Elsa Fornero, che parteciperà oggi pomeriggio a un incontro del road show Axa - Mps su previdenza e protezione dei rischi nella sede dell'istituto senese. La Fornero, affermano i Sindacati, è proprio il Ministro ''artefice della ultima revisione pensionistica che, secondo quanto dichiarato dall'azienda, avrebbe originato le misure drastiche previste nella delibera dell'ultimo CdA, che vanno ad incidere pesantemente su tutti i Dipendenti del Gruppo Mps''. Dunque i Sindacati considerano ''un gesto inopportuno aver invitato a partecipare alla tavola rotonda un Ministro del Lavoro che sta 'trattando' con le Parti Sociali un arretramento delle condizioni di tutti i Lavoratori, e che, non più tardi di un mese fa, contravvenendo a tutte le tradizioni negoziali e in costanza di uno sciopero generale, ha inteso privilegiare, invece, un mercato finanziario che si sta sostituendo alla politica e che apprezza i tagli al Personale o l'allungamento dell'età lavorativa. Ricordiamo al Ministro Fornero - concludono i Sindacati - che anche il Monte minaccia 1500 licenziamenti, misura senza precedenti, che dovrebbe preoccupare non solo i Sindacati del Monte, ma tutti gli altri interlocutori istituzionali sia della Città che del Paese''. Pensioni: Fornero, bene riforma. Dare a giovani più certezze su lavoro (Asca) Siena, 9 marzo ''Sono convinta della bontà della riforma del sistema previdenziale''. A ribadirlo è il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, in collegamento con il road show Axa - Mps organizzato a Siena.

18 ''Io credo che la cosa che più influenza l'atteggiamento dei giovani sulla previdenza è l'incertezza sul loro futuro immediato'' ha aggiunto, e quindi il Governo deve ''cercare di dare un po' più di certezze e un po' meno incertezza ai giovani relativamente al loro futuro di lavoro''. Pop. Sondrio, bene i conti 2011 (Italia Oggi), 9 marzo Chiusura di bilancio 2011 positiva per la Banca Popolare di Sondrio. Tutti i dati sono positivi, tranne però l'utile netto in deciso calo a 74,3 mln euro (-44,9%), a causa, ha spiegato l'istituto, «delle notevoli tensioni indotte dal rischio sovrano hanno avuto pesanti riflessi negativi sui corsi delle emissioni pubbliche di determinati stati», che hanno comportato «la contabilizzazione di consistenti minusvalenze relative ad attività finanziarie detenute dalla capogruppo, soprattutto titoli obbligazionari emessi dallo Stato italiano. Il primo scorcio del corrente esercizio ha evidenziato, in merito, significative riprese di valore. Il Gruppo non ha in portafoglio titoli sovrani greci o di altri emittenti pubblici europei cosiddetti periferici». La raccolta diretta da clientela è stata di mln (+8,79%), quella indiretta di mln (+2,36%), la raccolta assicurativa da clientela di 612 mln (+0,33%). I crediti verso la clientela sono stati di mln (+11,61%), il margine di interesse di 502,3 mln (+17,75%), il margine di intermediazione di 720,3 mln (+11%). Il risultato netto della gestione finanziaria è stato di 538,5 mln (+6,03%). Il CdA proporrà all'assemblea un dividendo di 0,09 euro ad azione, rispetto ai 0,21 euro corrisposti per l'esercizio 2010, in pagamento dal 26 aprile. Compagnia San Paolo: Fassino indica Chiamparino e Suor Giuliana (Asca) Torino, 9 marzo E' ufficiale. Il Sindaco Piero Fassino ha indicato Sergio Chiamparino e Suor Giuliana Galli come rappresentanti del Comune di Torino nel Consiglio di Amministrazione della Compagnia di San Paolo. Da una nota del Consiglio Comunale si apprende infatti che lunedì 19 marzo, alle ore 9.00, i Capigruppo del Consiglio Comunale audiranno a Palazzo Civico suor Giuliana Galli e Sergio Chiamparino, in qualità di persone indicate dal Sindaco Piero Fassino come rappresentanti della Città di Torino nel Consiglio di Amministrazione della Compagnia di San Paolo. La decisione è stata presa oggi all'unanimità nella riunione dei Capigruppo presieduta da Giovanni Maria Ferraris, su proposta del Consigliere Michele Curto. E' la prima volta che si attua una procedura del genere. Ciò avviene in applicazione dell'articolo 5 del nuovo Regolamento nomine, recentemente approvato dal Consiglio Comunale. Nel corso dell'audizione, a quanto si apprende, i capigruppo potranno rivolgere domande ai due candidati, in particolare sul loro programma. Premafin: Sator e Palladio prorogano Offerta (Finanza.com), 9 marzo Sator e Palladio hanno comunicato a Premafin la proroga della durata dell Offerta del 22 febbraio sino al terzo giorno successivo la data in cui si terrà l Assemblea di Fondiaria-Sai chiamata a deliberare l aumento di capitale. Lo rendono noto le due società attraverso un comunicato congiunto. Gli investitori, si legge nella nota, si sono riservati la facoltà di recedere anticipatamente dall Offerta laddove, nei prossimi cinque giorni lavorativi, non fossero messi nella condizione di presentare il Piano di ristrutturazione del debito alle Banche. Gli investitori hanno inoltre informato che stanno ultimando le linee guida del Piano Industriale di FonSai che verrà prontamente comunicato. FonSai, una scalata senza via d'uscita (Milano Finanza), 9 marzo La sfida su Premafin e Fondiaria-Sai lanciata a Unipol da Sator e Palladio Finanziaria sta assumendo ogni giorno di più le sembianze di una guerra di logoramento che, se portata alle estreme conseguenze,

19 potrebbe avere ricadute pericolosissime sia per la Compagnia presieduta da Jonella Ligresti sia per la Holding guidata da sua sorella Giulia. Il 10 gennaio scorso, infatti, alla luce dell importante deficit patrimoniale del Gruppo, l ISVAP ha chiesto a Premafin e FonSai di prendere senza indugi le misure necessarie per riportare il Solvency Ratio consolidato sopra la soglia del 100%. Da allora sono passati quasi due mesi ma, nonostante gli sforzi di Unipol per avviare concretamente il Piano di Integrazione con FonSai, l azione di disturbo di Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo ha creato non pochi problemi, mettendo a rischio la tabella di marcia studiata dai bolognesi e condivisa da Mediobanca e Unicredit (principali creditore del Gruppo Ligresti). E anche la ristrutturazione del debito Premafin, seppur alle battute finali, sempre a causa dell ostruzionismo di Sator e Palladio, che pretendono di poter esporre alle Banche la loro proposta alternativa, non è ancora stata formalizzata in un Accordo dalle sette Banche creditrici della Holding (Unicredit, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Cariparma, Bpm e Ge - Interbanca), anche se è molto probabile che una comfort letter non vincolante possa essere comunque firmata già nei prossimi giorni, non appena Unipol avrà fornito ai creditori di Premafin le linee guida del Piano Industriale già presentate all ISVAP lo scorso 24 febbraio (cosa che dovrebbe accadere nei prossimi giorni). Fiom: cori e striscioni contro Governo e Pd. ''La Grecia siamo noi'' (Asca) Roma, 9 marzo Sfila per le vie della capitale il corteo delle tute blu. In migliaia, giunti da ogni parte della penisola, hanno aderito alla manifestazione della Fiom Cgil. Un serpentone coloratissimo: bandiere della Fiom, dei No Tav e molti cori dai toni forti contro il Governo e il Pd. Alcuni Lavoratori hanno gridato rivolgendosi proprio al Pd: ''O con noi o con i padroni''. Tra gli striscioni che sfilano uno che ricorda i morti della strage di Viareggio e un altro dei No Tav dove si legge ''La Grecia siamo noi''. ''Le forze politiche devono assumersi le proprie responsabilità e recuperare la capacità di ascoltare'', dice il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini. ''Penso che il lavoro - spiega - deve tornare al centro della discussione. E se le forze politiche che si richiamano a sinistra sono in grado di recuperare una rappresentanza del lavoro non gli può far che bene''. Per Landini In questa fase preoccupa la distanza tra la gente comune e la politica e questo avviene perchè non ci si sente rappresentati. I partiti facciano il loro mestiere rappresentando gli interessi di chi lavora che è la parte del Paese che paga le tasse. Sarebbe saggio che il Governo ascoltasse perchè in democrazia bisogna saper ascoltare''. Lavoro: Landini, spero in accordo ma Governo tolga Art.18 da tavolo (Asca) Roma, 9 marzo ''Mi auguro che sia possibile trovare un Accordo. La manifestazione che facciamo oggi dice proprio che accordo vogliamo, noi diciamo al Governo di togliere dal tavolo l'articolo 18''. Così il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, sulla trattativa tra Governo e Parti Sociali sulla riforma del mercato del lavoro, durante la manifestazione proposta dalla Fiom-Cgil. ''Non è con la facilità dei licenziamenti che si risolve il problema - ha detto - c'è la questione della riforma degli ammortizzatori sociali che significa estendere la Cassa Integrazione a tutti facendo pagare le imprese che oggi non lo fanno''. Per Landini ''bisogna aprire anche in Italia a reddito di cittadinanza per garantire la non ricattabilità di chi è precario''. La riforma spagnola del mercato del lavoro (Trend online), 9 marzo di Mario Seminerio Con l approvazione parlamentare, la riforma del mercato del lavoro spagnolo, approvata un mese fa dal Governo di Mariano Rajoy, diventa di fatto operativa.

20 I punti qualificanti li trovate qui, in caso non aveste tempo o voglia di leggerveli ve li sintetizziamo. Riguardo i licenziamenti illegittimi, il Lavoratore a tempo indeterminato avrà diritto a 33 giorni di retribuzione per ogni anno lavorato, con un massimo di due anni di retribuzione. La disciplina precedente prevedeva 45 giorni di retribuzione per anno lavorato, con un massimo di 42 mesi di stipendio. Riguardo i licenziamenti per motivazioni economiche, l indennizzo sarà pari a 20 giorni di retribuzione per anno di lavoro, con un massimo di una annualità retributiva. Ma soprattutto, la legislazione introduce le cosiddette clausole oggettive per i licenziamenti economici, che consentiranno alle imprese di procedere ai licenziamenti dimostrando perdite effettive o previste, oppure in presenza di una flessione del fatturato per tre trimestri consecutivi. In contropartita a questa flessibilizzazione estrema della disciplina lavoristica, sono previsti un giro di vite ai contratti temporanei, che non potranno eccedere i 24 mesi, l innalzamento dell età massima per i contratti di apprendistato a 25 anni (di questo passo, presto in Europa finiremo con l avere apprendistato anche per gli ultracinquantenni). Previsto anche uno sconto fiscale di euro per Lavoratore under 30 assunto da imprese con meno di 50 Dipendenti. Le aziende che assumono Lavoratori di età compresa tra 16 e 30 anni avranno anche uno sconto sui contributi sociali fino a euro in un periodo di tre anni. Lo sconto sale a euro per le imprese che assumeranno disoccupati di lungo periodo over Riguardo la contrattazione collettiva, sarà data priorità a quella su base aziendale rispetto a quella settoriale o territoriale. Le aziende in crisi potranno evitare di aderire ad Accordi territoriali o di settore. Alla scadenza di un Accordo Collettivo, Sindacati ed imprese avranno due anni di tempo per rinnovare il Contratto. Scaduto tale termine, cesseranno anche gli effetti di proroga di quello precedente, e tutto si azzererà. Nel complesso, si tratta di misure fortemente pro - imprese, che creeranno un ambiente molto americano. Restano alcuni dubbi non sui provvedimenti nello specifico quanto sul contesto economico nell attuale periodo storico. Poiché dovremo convivere ancora per molto tempo con una situazione di bassa domanda (siamo in balance sheet recession, non dimenticatelo), e viste la capacità delle imprese di spremere produttività anche con organici sensibilmente asciugati, il rischio di assistere a rigonfiamenti degli utili aziendali senza riassorbimento della disoccupazione appare molto elevato. E a poco vale la classica argomentazione secondo cui al crescere della profittabilità cresceranno anche gli investimenti. Questo è sempre meno vero, nell attuale periodo storico. La sensazione, non suffragata da modelli econometrici, è che andiamo verso un epoca in cui la redditività delle imprese coesisterà con altissimi livelli di disoccupazione strutturale. Sperando di non aver capito nulla di quanto sta accadendo, ovviamente. Crisi, Lagarde: Con Monti Italia possibile luce in tunnel eurozona (LaPresse) Washington, 9 marzo Con le recenti politiche economiche introdotte dal Premier Mario Monti "l'italia potrebbe davvero diventare la luce nel tunnel dell'europa". Lo ha detto la Direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, in un'intervista alla Women in the World conference a New York. Lo riferisce l'agenzia Dow Jones, secondo cui la Direttrice FMI ha anche invitato i mercati a non scommettere contro l'italia. Nonostante l'italia l'anno scorso fosse considerata una minaccia per l'europa per il suo grande debito, i tassi alti e la crescita debole - ha proseguito la Lagarde - con le riforme introdotte da Monti Roma potrebbe dimostrarsi una luce nel buio dell'eurozona". La Direttrice FMI ha concluso spiegando che "tutto questo è estremamente positivo e viene visto in modo positivo dai mercati".

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