Emergenza idrica 2005 D.G. Agricoltura - Situazione aggiornata a seguito della riunione del 24 giugno

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1 Emergenza idrica 2005 D.G. Agricoltura - Situazione aggiornata a seguito della riunione del 24 giugno Scenario di riferimento Il sistema irriguo della pianura lombarda è costituito da un sistema idraulico complesso che riconosce nei laghi prealpini, nei fiumi Ticino, Adda, Brembo, Serio, Oglio, Chiese e Mincio, nel Po e nei canali di irrigazione i nodi principali di un reticolo particolarmente esteso per chilometri, in gestione ai consorzi di, bonifica, irrigazione e miglioramento fondiario operanti nei comprensori irrigui lombardi. Le risorse idriche destinate all agricoltura sono immagazzinate in primis nei grandi laghi regolati (Maggiore, Como, Iseo, Idro e Garda) ed in subordine nei serbatoi idroelettrici montani in concessione ai principali soggetti operanti nel settore elettrico nazionale (Enel, AEM, Edison ed Edipower). A tal fine è significativo rammentare come relativamente ai bacini di Adda ed Oglio i volumi degli invasi idroelettrici sono comparabili se non superiori ai volumi di regolazione dei laghi; basti pensare che il volume di regolazione lago di Como è di 247 mil mc, mentre i serbatoi idroelettrici a monte del lago possono contenere un volume d acqua di 514,4 milmc di cui 104 in Svizzera. Per l irrigazione, la fonte principale d acqua è costituita da derivazioni superficiali con una media estiva di prelievo pari a circa 500 mc/s e, in misura minore, seppur non secondari, da apporti di acque sotterranee estratte a mezzo pozzi. Le risorse invasate ad uso idroelettrico costituiscono inoltre una riserva strategica per far fronte alle esigenze di punta del mercato elettrico e rivestono pertanto un importanza significativa nelle modalità di gestione ed erogazione dell energia elettrica a livello nazionale. Attività svolte per la prevenzione della crisi idrica Elaborazione, insieme con l Autorità di Bacino del Fiume del Po, di un accordo tra Regioni, enti e utilizzatori, di un protocollo d intesa finalizzato all Attività di controllo del bilancio idrico e di prevenzione degli eventi di magra eccezionale nel bacino idrografico del fiume Po. Esso prevede la definizione degli ambiti di intervento e delle competenze tra i diversi soggetti, la creazione di un Comitato tecnico, la definizione di specifiche tecniche per lo scambio dei dati, nonché modalità e tempi per le azioni da intraprendere. 1

2 Predisposizione avvalendosi del Politecnico di Milano di un sistema di supporto alle decisioni per l ottimizzazione nella gestione delle risorse idriche presenti nei bacini di interesse lombardo in caso di crisi idrica (bacini di Adda e Oglio). Attività in avanzata fase di attuazione in particolare per il bacino dell Adda. Presentazione, approvazione e finanziamento di un programma di interventi , articolato in 30 progetti per un totale di 92 milioni di euro, approvato nell ambito del Piano Idrico Nazionale e destinato al miglioramento delle infrastrutture irrigue, anche a seguito delle inadeguatezze evidenziatesi con la crisi del 2003; Situazione odierna e prospettive a medio termine Per la stagione irrigua del 2005, la situazione è già grave e continua ad aggravarsi; in assenza di precipitazioni le conseguenze potrebbero essere irreversibili in quanto le scarse precipitazioni avvenute nei territori di montagna lombardi nei mesi primaverili, unitamente ad uno scarso manto nevoso residuo alla prima decade di giugno, consentono di stimare che nei bacini idroelettrici montani siano immagazzinate non più del 50% della media delle risorse idriche presenti nello stesso periodo (quindi si stima un deficit del 50% sulla media nello stesso periodo). Considerando che nell attuale periodo la disponibilità normale delle erogazione dovrebbe essere del 100%, la situazione specifica nei diversi bacini è sinteticamente la seguente: Lago Maggiore - fiume Ticino L erogazione è al 95% (242 mc/s) e al momento non sono segnalate situazioni di particolare criticità. Lago di Como - fiume Adda Dal 22/06 l erogazione è stata ridotta al 55-60% (120 mc/s) che corrisponde all incirca alla media delle portate in ingresso. Il lago al 24/06 è a 13,5 cm e restano 26,5 cm a disposizione prima di raggiungere il livello minimo di regolazione posto a 0,40 m. In assenza di piogge e con le perdite dovute al mancato apporto della produzione idroelettrica nel fine settimana (stimate in 8-10 cm ogni week-end) è possibile mantenere tale erogazione fino ai primissimi giorni di luglio, quando è previsto il raggiungimento del limite di concessione. Il volume presente nei serbatoi idroelettrici della Valtellina e della Valchiavenna è complessivamente di circa 162 milioni di mc (circa 22 in 2

3 territorio elvetico). I volumi accumulati a partire dal 01/05 sono stimati in circa 50 milioni di mc. Lago d Iseo fiume Oglio La portata erogata al 23/06 è di 50 mc/s corrispondente al 60% delle portate di concessione. Gli afflussi al lago sono al di sotto dei minimi storici (32 mc/s); ogni giorno il livello del lago diminuisce di 4 cm (e più nel fine settimana), tenuto conto dei rilasci delle competenze irrigue dai bacini idroelettrici, per cui si prevede il raggiungimento della quota minima di regolazione alla fine di giugno. Le utenze derivano circa il 55% della competenza media calcolata per 80 mc/s. Per quanto riguarda gli impianti di sollevamento sul fiume Oglio, a Calvatone il fiume si trova a quota 21,6 m s.l.m. e l impianto di sollevamento ha ancora 15 cm di margine per il suo funzionamento. Per le basse quote del fiume, gli impianti di sollevamento di Maldinaro e Cesole, situati più a valle, sono entrambi fuori servizio, per impossibilità di pescaggio e già oltre 1000 ha non possono essere irrigati; l irrigazione viene garantita da motopompe e turbine con un deficit di servizio del 65%. Lago d Idro fiume Chiese Il lago d Idro si trova in situazione difficile a causa dell impossibilità di invaso per l inefficienza dei manufatti di regolazione. Il lago è a 365,30 m s.l.m. L erogazione è attualmente all 80% (24 mc/s), il lago cala di 2-3 cm al giorno a seguito dell esercizio degli impianti idroelettrici di monte, e circa 20 nel fine settimana), attualmente vi è una riserva di circa 154 cm di lago prima di raggiungere la quota minima di 363,75 m s.l.m. Gli invasi Enel dell alto Chiese dispongono di un volume di 35 milioni di mc (su 60). Attualmente viene rilasciata da Idro una portata di 24 mc/s. Rispetto alla curva dei rilasci stabilita dall Autorità di Bacino, tale rilascio rappresenta il 92% rispetto alla situazione più critica (anno 90), l 80% rispetto alla situazione media (anno 50). Nello stesso periodo del 2003 da Idro venivano rilasciati 28 mc/s. Per quanto attiene le derivazioni sul fiume Chiese esse ammontano in totale a 23,58 mc/s che rappresentano il 73% rispetto al valore totale di concessione (antichi diritti e acque nuove e nuovissime). Rispetto alla media decennale, le derivazioni attuali rappresentano l 83,5%. Le portate attualmente in atto sono garantite fino a fine giugno e, salvo imprevisti, potrebbero proseguire fino alla prima decade di luglio. 3

4 Lago di Garda fiume Mincio Dal 23/06 l erogazione è stata ridotta a 70 mc/s corrispondente al 79% della portata normativa prevista per il periodo (88 mc/s). Gli afflussi al lago sono comunque minori delle attuali erogazioni ed il lago decresce lentamente; mantenendo costanti le erogazioni è possibile ipotizzare di raggiungere quota 0,30 (livello di minimo al di sotto del quale vi sono problemi per la navigazione) per il 10 luglio. Fiume Po Le portate del Po sono prossime a quelle del 2003 (circa mc/s a Cremona) tuttavia al momento non è compromesso il sollevamento di acqua per l irrigazione. Per quanto riguarda gli impianti di sollevamento situati lungo l asta del Po a situazione è la seguente: impianto di Casalmaggiore: ancora 40 cm di margine per il funzionamento a pieno regime e 90 cm per il funzionamento al 50%. Al disotto di tale quota l impianto diventa fuori servizio. Impianto di Isola Pescaroli: 60 cm di margine prima che l impianto sia inutilizzabile. Impianto di Sabbioncello (derivazione di 12 mc/s): 96 cm di margine per il funzionamento dell impianto. FIUMI SERIO e BREMBO Attualmente le derivazioni sono rispettivamente al 36 % e al 55 % della competenza. FONTANILI Attualmente viene derivata una portata pari al 25% della portata normale del periodo. Fabbisogni/Criticità Una recente indagine fatta presso soggetti operanti nel settore irriguo ha portato ad evidenziare le seguenti situazioni: a) I consorzi che derivano acqua dai grandi laghi si trovano attualmente in una situazione di criticità e l erogazione di acqua ha subito drastiche riduzioni, calcolate intorno al 50%. Fino ad ora le colture stanno 4

5 resistendo grazie ad un apporto minimo vitale di acqua. Il raggiungimento delle quote di minimo invaso dei laghi determinerà la contrazione ulteriore dei rilasci e le conseguenti perdite di produzioni. b) I consorzi che prelevano acqua dal Po riescono ancora a garantire un sufficiente, seppur inferiore ai livelli abituali, apporto idrico per l irrigazione. Le colture non hanno sofferto fino ad ora gravi carenze idriche ma se perdura la situazione di abbassamento del Po l irrigazione potrebbe non essere più possibile causando la conseguente perdita dell intero raccolto. c) I consorzi che derivano dai fiumi non regolati presentano forti aspetti di criticità, con rilevanti diminuzioni dei volumi di risorsa irrigua disponibile e conseguenti gravi perdite alle coltivazioni, soprattutto per quelle specializzate. Tre aspetti di criticità sono comuni a tutti i comprensori: a) la drastica riduzione della disponibilità di acqua irrigua, che ha raggiunto il 50% e in più casi non si prevede di poter irrigare per più di giorni. Si precisa che in questo periodo normalmente le irrigazioni avvengono con il 100% delle disponibilità idriche, per altro inferiori ai valori di concessione (ritenuti spesso già insufficienti); b) l aumento delle spese energetiche che, rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi, sono aumentate dal 30% al 60% con punte del 100% e che si ripercuoteranno sulle spese di produzione, con diminuzione del reddito agricolo; c) il danno alle coltivazioni diventerà molto pesante ove perdurasse la situazione attuale. In particolare si segnala che le prime due irrigazioni sono quelle che determinano il maggior effetto positivo sullo sviluppo vegetativo e sulla produzione complessiva delle coltivazioni erbacee e cereali e pertanto una loro riduzione causa danni rilevanti. 5

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