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1 Regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della laurea in Scienza dei Materiali. Art.1 - Norme generali...1 Art.2 - Obiettivi formativi Obiettivi specifici del corso Risultati di apprendimento attesi definiti con i cinque descrittori di Dublino Sbocchi occupazionali e professionali...3 Art.3 - Requisiti per l ammissione...4 Art.4 - Iscrizione e modalità di frequenza...4 Art.5 - Articolazione del corso di studio e Crediti Formativi Universitari (CFU)...4 Art.6 - Organizzazione dell attività didattica...7 Art.7 - Svolgimento degli esami e verifica del profitto...7 Art.8 - Ordinamento didattico...8 Art.9 - Curricula e piani di studio...8 Art.10 - Prova finale...8 Art.11 - Attività a supporto delle attività formative....8 Art.12 - Passaggi e trasferimenti...9 Art.13 - Riconoscimento crediti...9 Art.14 - Commissione paritetica...9 Art.15 - Disposizioni transitorie...9 Art. 1 - Norme generali 1. Presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell Università degli Studi di Roma Tor Vergata è istituito, a decorrere dall a.a , il corso di laurea in Scienza dei Materiali (Classe delle lauree L30). 2. La durata del corso è stabilita in 3 anni. 3. Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria, oltre che della lingua italiana, di una lingua dell Unione Europea. 4. Al compimento degli studi viene rilasciata la laurea in Scienza dei Materiali (Classe delle lauree L30). A coloro che hanno conseguito la laurea compete la qualifica accademica di dottore. 1

2 Art. 2 - Obiettivi formativi 1. Obiettivi specifici del corso Il corso di studio è volto a fornire una preparazione scientifica interdisciplinare con conoscenze fondamentali di Fisica, Chimica e Matematica. In particolare il corso è organizzato in modo da provvedere corsi nelle seguenti discipline: Matematica di base (calcolo e geometria), metodi matematici e analisi numerica Fisica classica: meccanica, termodinamica, elettromagnetismo, ottica, fenomeni ondulatori. Elementi di base delle discipiline chimiche fondamentali (chimica generale, chimica organica, chimica analitica, chimica fisica,). Elementi di base della fisica moderna (fisica atomica e molecolare, dello stato solido, relatività, elettronica e dispositivi). Esercitazioni di laboratorio per in tutti gli insegnamenti di base di fisica e di chimica e delle tecniche informatiche (per un totale di 10 laboratori didattici). Inoltre il CCS mette a disposizione un elenco di insegnamenti professionalizzanti, riconosciuti come CFU liberi, tra cui lo studente può selezionare quelli di suo interesse. 2. Risultati di apprendimento attesi definiti con i cinque descrittori di Dublino Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) I laureati in Scienza dei Materiali (SdM) devono avere una buona comprensione delle più importanti teorie della fisica classica, così come devono avere conoscenze delle proprietà degli elementi, dei loro composti e le caratteristiche della tavola periodica. Devono inoltre avere una sufficiente dimestichezza con i concetti della meccanica quantistica che permettano loro di descrivere ed interpretrare i fenomeni inerenti i materiali, inclusi quelli più innovativi, che sono oggetto del loro studio. Il corso, caratterizzato da un considerevole monte ore di esercitazioni pratiche, consente l acquisizione di una approfondita conoscenza dei metodi sperimentali di crescita e caratterizzazione dei materiali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I Laureati in SdM devono essere in grado: di applicare, con metodo scientifico, le loro conoscenze e capacità di comprensione al loro ambito professionale; di comprendere e utilizzare gli algoritmi matematici e numerici adeguati alle tematiche scientifiche affrontate. In particolare devono essere in grado di identificare gli elementi essenziali di un problema fisico semplice e saperlo modellizzare, effettuando le approssimazioni necessarie. Devono possedere la competenza necessaria ad eseguire calcoli stechiometrici per la preparazione di soluzioni, di eseguire sintesi e charatterizzazione di composti semplici utilizzando procedure standard, di conoscere la pericolosità delle sostanze trattate e di utilizzare le precauzioni necessarie per non provocare danni a sé o a gli altri. Inoltre i Laureati in 2

3 Scienza dei Materiali, limitatamente al proprio campo di studi, acquisiscono le capacità adeguate alla comprensione ed alla analisi critica di una pubblicazione scientifica. Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati in SdMdevono essere in grado di analizzare criticamente i dati sperimentali. Inoltre devono essere in grado di fare ricerche bibliografiche autonome utilizzando libri di contenuto scientifico e tecnico, sviluppando anche una familiarità con le riviste scientifiche del proprio settore. Infine devono essere in grado di utilizzare per la ricerca scientifica gli archivi elettronici disponibili sul WEB, operando la necessaria selezione dell informazione disponibile e dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche ed etiche. La maturazione di tali capacità avverrà attraverso la frequenza dei corsi, l impegno nelle attività di laboratorio e il tirocinio aziendale. I risultati del processo di apprendimento sono verificati attraverso le esercitazioni numeriche, le prove in itinere, le relazioni delle esperienze di laboratorio e gli esami finali, scritti ed orali. Abilità comunicative (communication skills) I laureati in SdM devono essere in grado, in accordo al livello di approfondimento previsto dal corso di laurea, di presentare la propria ricerca o i risultati di una ricerca bibliografica ad un pubblico sia di specialisti che di profani. La presentazione in forma di seminario delle attività svolte durante il tirocinio è parte integrante del curriculum degli studi. Inoltre è importante avere una conoscenza dell inglese sufficiente per la comprensione di testi scientifici, acquisita attraverso la partecipazione ai corsi di lingua inglese specifici per la Facoltà di Scienze. Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati in SdM devono essere in grado di inserirsi attivamente in esperimenti di ricerca pura come anche in progetti di tipo industriale, di media o lunga durata. Il tirocinio finale esterno permette loro infatti di comprendere e valutare i tempi di realizzazione di un progetto complesso, che implichi il coinvolgimento di imprese pubbliche o private. Infine la multidisciplinareità del corso di studi fornisce ai laureati in SdM una comprensione complessiva della natura e dei modi con i quali la ricerca scientifica dei materiali innovativi affronta le tematiche di indagine. 3. Sbocchi occupazionali e professionali La Laurea in Scienza dei Materiali ha come obiettivo fondamentale quello di favorire l accesso al mondo del lavoro a laureati con formazione universitaria. Inoltre il corso di studi fornisce la preparazione necessaria per accedere senza debiti formativi al corso di Laurea Magistrale in Scienza ed Ingegneria dei Materiali (classe LM53). Dal un punto di vista professionale il laureato in SdM è in grado di eseguire le procedure e i protocolli di ricerca necessari alla caratterizzazione dei nuovi materiali, ed è in grado di valutare le applicazioni possibili di un determinato materiale, in relazione alle sue proprietà ed ai suoi costi. Gli sbocchi professionali più comuni sono: Impiego in tutte le imprese manifatturiere. 3

4 Impiego nelle Aziende ed Enti preposti al controllo e alla certificazione di qualità. Impiego negli enti di ricerca pubblici e privati. Impiego nell industria come assistenti tecnici nei settori dell elettronica, dei nanomateriali, del software, delle telecomunicazioni. Il corso prepara alle professioni di - Tecnici fisici. - Chimici informatori e divulgatori. Art.3 - Requisiti per l ammissione 1. Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E altresì richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale. 2. Prerequisiti necessari per iniziare regolarmente gli studi sono l'avere adeguate conoscenze di base nel campo della Matematica, a livello di scuola secondaria. 3. La struttura didattica fornisce agli studenti che intendono iscriversi una valutazione delle proprie conoscenze di base in Matematica attraverso un test. 4. Nel caso di mancato superamento del test, sono previsti attività di sostegno che permettano allo studente di poter superare uno dei test successivi. Infine se lo studente non riesce a superare nessuno dei test, messi a sua disposizione, l immatricolazione impone che il primo esame da superare sia l esame di Calcolo 1. Art.4 - Iscrizione e modalità di frequenza L iscrizione e consentita a tutti gli aventi diritto, indipendentemente dal risultato del test di cui all art. 3. La didattica sarà svolta nelle seguenti forme: 1. Lezioni in aula 2. Esercitazioni in aula 3. Attività pratiche in laboratorio; 4. Attività di stage presso Aziende o Laboratori esterni. Lo stage interno, presso un laboratorio o un gruppo di ricerca dell'ateneo, è possibile solo in casi eccezionali su richiesta dell interessato e con il parere positivo del CCS di Scienza dei Materiali. Per tutti i corsi di Laboratorio la frequenza è obbligatoria per lo 80% delle esercitazioni di laboratorio previste. Mentre per le lezioni frontali la frequenza non è obbligatoria sebbene fortemente consigliata. Art.5 - Articolazione del corso di studio e Crediti Formativi Universitari (CFU) L'attività didattica in un anno accademico è ripartita in due periodi, convenzionalmente detti semestri (12 settimane complete). Nei semestri vengono svolti i corsi di 4

5 insegnamento che prevedono la didattica frontale (lezioni e esercitazioni), le attività di laboratorio, il tutoraggio, le prove di verifica in itinere, le prove finali scritte e/o orali (esami). L'acquisizione di 1 CFU comporta 25 ore di lavoro complessive per lo studente. La frazione dell'impegno orario riservata allo studio individuale non può essere inferiore al 60% (tranne che per le attivita di laboratorio). Ad 1 CFU corrispondono di regola: 8 ore di lezioni frontali, oppure 12 ore di esercitazioni, oppure 20 ore di attività in laboratorio. 5

6 L offerta formativa si articola in: (a) Attività formative relative alla formazione di base (48 CFU), suddivise nei seguenti ambiti disciplinari: Discipline matematiche ed informatiche: 23 CFU, (nei settori scientifico-disciplinari (SSD) MAT/03 e MAT/05 e INF/01) Discipline chimiche: 5 CFU ( SSD CHIM/03) Discipline fisiche: 20 CFU (SSD FIS/01) (b) Attività formative caratterizzanti la classe (50 CFU), suddivise nei seguenti ambiti disciplinari: Sperimentale ed applicativo della Fisica: 14 CFU (SSD FIS/01) Teorico e dei fondamenti della Fisica: 15 CFU (SSD FIS/02) Microfisico e della struttura della materia: 21 CFU (SSD FIS/03) (c) Attività formative relative a discipline affini o integrative (50 CFU) che comprendono: Chimica Analitica: 6 CFU (SSD CHIM/01), Chimica Fisica: 16 CFU (SSD CHIM/02), Chimica Generale ed Inorganica: 19 CFU (SSD CHIM/03), Chimica Organica: 9 CFU (SSD CHIM/06) (d) Attività formative scelte dallo studente (12 CFU). Nell offerta formativa si prevedono 4 corsi a scelta libera, di 3 CFU ciascuno, o un diverso numero di corsi di differente consistenza formativa purchè la somma dei rispettivi CFU non sia inferiore ai 12 CFU previsti. Prima dell ultimo semestre lo studente dovrà compilare il proprio piano di studi, dove sono indicati tutti gli esami a scelta libera, e dovrà presentarlo al Consiglio di Corso di Laurea, che ne prenderà atto. (e) Altre attività formative: Tirocinio aziendale (12 CFU). Prova finale (4 CFU): preparazione e discussione di una breve relazione scritta, sull attività svolta durante il tirocinio. Un corso di Inglese (4 CFU). La conoscenza della lingua inglese è obbligatoria per tutti gli studenti del Corso di Laurea in Scienza dei Materiali. Il numero totale degli insegnamenti è 20 (inclusi i corsi liberi, la cui votazione è ottenuta calcolando la media pesata dei voti ottenuti). Gli insegnamenti possono essere articolati al massimo in due moduli distinti. A ciascuno studente del primo anno viene assegnato un tutore che, per la durata dell'intero corso di studi, svolge un ruolo di sostegno e indirizzo, al fine di organizzare in modo proficuo le sue attività formative, e affrontare anche gli eventuali problemi legati alla transizione fra scuola superiore e università. 6

7 Art.6 - Organizzazione dell attività didattica 1. Il Consiglio di corso di studio disciplina l organizzazione didattica del corso di studio in Scienza dei Materiali in armonia con gli ordinamenti didattici nazionali e con il Regolamento Didattico di Ateneo, prevedendo altresì, l attribuzione dei crediti e la loro distribuzione temporale. 2. A ciascun insegnamento attivato è attribuito un congruo numero intero di crediti formativi. Il numero massimo di esami per acquisire i CFU nelle attività di base, caratterizzanti, affini e integrative e a scelta dello studente è di 20. Le attività a scelta dello studente contano complessivamente per 1 esame. 3. Con cadenza annuale, in tempo utile ai fini dell eventuale attivazione di nuovi corsi e della tempestiva pubblicizzazione dell offerta didattica, il Consiglio di Corso di Studio programma l organizzazione didattica per il successivo anno accademico, incluse le attività didattiche integrative, propedeutiche, di orientamento e di tutorato e propone tutti i provvedimenti necessari, compresa l eventuale attribuzione delle supplenze e degli affidamenti, nonchè la nomina dei professori a contratto. 4. Il Manifesto degli studi, allegato a questo Regolamento, riporta l elenco degli insegnamenti con l indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento, l eventuale articolazione in moduli, i crediti assegnati ad ogni insegnamento, la ripartizione in anni, l attività formativa di riferimento (di base, caratterizzante ecc..) ambito disciplinare, il piano di studi ufficiale con i curricula offerti agli studenti, le indicazioni delle eventuali propedeuticità; i periodi di inizio e di svolgimento delle attività (lezioni, esercitazioni, seminari, attività di laboratorio, ecc.); i termini entro i quali presentare le eventuali proposte di piani di studio individuali e ogni altra indicazione ritenuta utile ai fini indicati. Art.7 - Svolgimento degli esami e verifica del profitto L accertamento del profitto si basa su prove d esami pubbliche che possono essere orali o scritte ed orali. Alcuni corsi prevedono lo svolgimento di prove in itinere che sono mirate ad agevolare l autovalutazione dello studente. Il voto di ciascun esame è espresso in trentesimi. Il superamento dell'esame comporta l'acquisizione dei relativi crediti formativi universitari (CFU). Tutte le attività che consentono l'acquisizione di CFU devono essere valutate. Le valutazioni sono effettuate da commissioni delle quali fa parte il docente del corso, secondo le norme vigenti. Per la conoscenza della lingua straniera è previsto un giudizio di idoneità, previo superamento di una prova scritta. Per ogni corso sono previsti almeno 4 appelli ed eccezionalmente il CCS può autorizzare appelli straordinari, ma solo nei periodi di sospenzione delle lezioni. Gli esami dei corsi aventi lo stesso nome devono essere superati seguendo l ordine progressivo. Altre propedeuticità possono essere definite nella Guida dello Studente. 7

8 Art.8 - Ordinamento didattico La seguente tabella è contenuta nel RAD (Regolamento Didattico di Ateneo) e costituisce il quadro normativo che determina la distribuzione dei CFU che lo studente acquisisce nel suo corso di studi. Attività formative indispensabili Attività Formative Ambiti disciplinari Settori scientifico-disciplinari Di Base Discipline MAT/05 Analisi Matematica matematiche e MAT/03 - Geometria informatiche INF/01 Informatica Discipline Chimiche Discipline Fisiche Caratterizzanti FIS/01 Fisica sperimentale [14 CFU] FIS/02 Fisica teorica [15 CFU] Affini e Integrativi CHIM/03 Chimica Inorganica 5 FIS/01 Fisica Sperimentale 20 FIS/03 Fisica della Materia [21 CFU] CHIM/01 Chimica Analitica [ 6 CFU] CHIM/02 Chimica Fisica [16 CFU] CHIM/03 Chimica Generale ed inorganica [19 CFU] CHIM/06 Chimica organica [9 CFU] CFU Tot. CFU Corsi Liberi 12 Altre attività Tirocinio aziendale 12 Inglese 4 Prova finale 4 Totale Art.9 - Curricula e piani di studio L offerta formativa del Corso di Laurea in Scienza dei Materiali è unica e il piano di studi che gli studenti presentano ha il solo compito di comunicare gli esami a scelta libera che hanno sostenuto o intendono sostenere Tali piani di studio devono essere presentati al Consiglio di Corso di Laurea non oltre il termine del quinto semestre. Art.10 - Prova finale Per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito almeno 180 CFU, distribuiti nei vari ambiti formativi secondo l ordinamento didattico approvato dal Ministero (RAD). La laurea si consegue con il superamento della prova finale. La prova finale consiste nella discussione pubblica di una relazione scritta relativa agli 8

9 argomenti affrontati durante lo stage svolto in azienda. La discussione pubblica avviene davanti ad una commissione di almeno 7 docenti tra cui il docente supervisore, più il tutore aziendale che ha seguito lo studente durante il suo stage. La valutazione finale, espressa in centodiecesimi, con eventuale lode, tiene conto, nella misura massima di 2 centodiecesimi sui 10 riservati alla prova finale, della carriera complessiva dello studente. Per carriera complessiva dello studente si intende: la media dei voti riportata dallo studente, il numero di lodi, il tempo impiegato a concludere il percorso formativo. La trasformazione in centodiecesimi dei voti conseguiti negli esami con votazione in trentesimi comporta una media pesata con i relativi CFU acquisiti. Agli studenti che raggiungono il voto di laurea di 110 punti può essere attribuita la lode, su proposta del docente supervisore, con voto unanime della Commissione. Art.11 Attività a supporto delle attività formative Durante il tirocinio aziendale lo studente avrà modo di entrare in contatto con le modalità e le procedure lavorative delle imprese. Art. 12 Passaggi e trasferimenti Sono possibili trasferimenti (da altro ateneo) e passaggi (da altri corsi di laurea) previo parere del Consiglio di Corso di Studio il quale stabilirà quali esami vengono riconosciuti integralmente o parzialmente. Il CCS indica inoltre l anno di corso a cui lo studente deve iscriversi. Art.13 - Riconoscimento crediti Il Consiglio di Corso di Laurea può riconoscere attività formative svolte presso altri Corsi di Laurea, anche di altre Università. Competenze del tipo indicato nel DM 16/3/2007 Art. 4 possono essere riconosciute fino a un massimo di 12 CFU, tenendo conto del contributo di queste attività al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Laurea in Scienza dei Materiali. Art.14 - Commissione paritetica Il Consiglio di corso di studio istituisce una Commissione didattica paritetica formata da due professori e da due studenti facenti parte del Consiglio stesso, designati i primi dai docenti del Consiglio e i secondi dagli studenti eletti nel Consiglio. La Commissione dura in carica due anni accademici ed espleta i compiti previsti dall art.12, comma 3 del D.M. 270/04. Art.14 - Disposizioni transitorie Viene attivato solo il primo anno per l a.a Il secondo ed il terzo anno verranno attivati a partire dall a.a Pertanto nell a.a immatricolazioni al secondo e terzo anno (abbreviazioni di corso) non sono possibili, pur essendo ammesso il riconoscimento di esami già sostenuti, per coloro che si immatricolano al primo anno. 9

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