Tavola rotonda: Modelli economici e scienza giuridica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tavola rotonda: Modelli economici e scienza giuridica"

Transcript

1 XVIII Seminario Italo spagnolo francese di Teoria del Diritto XVIIIe Séminaire Franco italo espagnol de Théorie du Droit XVIII Seminario Hispano italiano francés de Teoría del Derecho Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano 26 e 27 ottobre 2012 Tavola rotonda: Modelli economici e scienza giuridica Bozza dell intervento di: Francesco DENOZZA 1- L unico modello economico a mia conoscenza che abbia avuto presso i giuristi un successo generalizzato e duraturo è quello proposto dal movimento c.d. di Law & Economics. E solo di questo perciò che mi occuperò nel mio intervento. Mi riferirò a questo movimento di pensiero usando la locuzione analisi economica del diritto ( EAL nell'acronimo inglese) non senza avere ribadito in limine che il nome non ne rispecchia il contenuto. L'EAL non consiste nell'analisi dei fenomeni giuridici posta in essere con i metodi della scienza economica. Si tratta invece dell'inquadramento del ragionamento giuridico all'interno dei canoni di una specifica scuola economica che, seppure per molto tempo dominante nell'ambito della dottrina, rappresenta non l'acquisizone definitiva e incontrastata della scienza economica, ma uno specifico e selettivo punto di osservazione dei fenomeni classificabili come economici. Con ciò vorrei che fosse chiaro che la critica che muoverò ai fondamenti dell'eal implica una critica di questo specifico punto di vista e non implica in alcun modo una critica all'idea di utilizzare i metodi e le acquisizioni della scienza economica al fine di meglio comprendere le caratteristiche della realtà cui le norme devono essere applicate L' ossatura teorica dell'eal si compone di un assunto, un giudizio di valore e di un ponte tra i due. L'assunto è che gli individui ispirano il loro comportamento al criterio del razionale perseguimento della massimizzazione del loro benessere personale. Il giudizio di valore pone la massimizzazione del benessere complessivo come l'obiettivo principale che la società deve perseguire. Il ponte è costituito dall'idea per cui il modo migliore di perseguire questo obiettivo è quello di consentire agli individui di perseguire senza ostacoli la loro naturale tendenza a massimizzare il loro benessere individuale.

2 La mia profonda convinzione è che, osservati oggi a distanza di circa mezzo secolo dagli esordi del movimento, nessuno di questi tre elementi fondanti è minimamente in grado di resistere alla critica. 2- E ovvio che molti non condivideranno questa convinzione. Al di là del fatto che i sostenitori dell EAL, più o meno ortodossi e più o meno entusiasti, siano ancor oggi numerosi, l affermazione è probabilmente troppo tranchant per risultare condivisibile anche presso osservatori non del tutto simpatetici con l EAL. Mi rendo conto di ciò, ma non intendo ammorbidire il giudizio, e ciò perché sono convinto che sia giunto il momento di cominciare a chiedersi non tanto se l EAL sia giusta o sbagliata, quanto come sia stato possibile che una teoria così rudimentale sul piano filosofico, e così opinabile sul piano pratico, abbia potuto conquistare tra i giuristi, e non solo, l'enorme credito di cui tuttora gode. A coloro che sono ancora convinti che l EAL sia in tutto o in buona parte accettabile, questo mio intervento probabilmente non dirà gran che. Chi dovesse invece condividere il giudizio negativo pocanzi espresso, e che riguarda i fondamenti stessi, e non semplici estensioni o applicazioni delleal, sarà forse indotto da questo cambio di prospettiva a qualche nuova riflessione. Brevemente sui tre punti: successo, debolezza dell'impianto filosofico, opinabilità pratica. Il successo mi sembra indiscutibile. Non si tratta solo e tanto di contare i giuristi che hanno esplicitamente aderito all'eal ( che almeno in Europa non mi sembrano, tutto sommato, la maggioranza) quanto di considerare l'influenza che i suoi schemi concettuali hanno avuto sul dibattito dottrinale a livello internazionale e sull'inquadramento dei più importanti problemi di politica legislativa, con conseguente influenza sui legislatori ( compresi quelli europei) La debolezza sul piano filosofico. Basterà qui ricordare che la discussione sui suoi fondamenti, svoltasi oramai molti anni orsono, evidenziò una serie di limiti teorici ( dalla arbitrarietà delle aggregazioni di benessere, alla non invarianza della unità di misura - il denaro- che dovrebbe consentirne il calcolo, dalla assurdità della separazione dei profili allocativi da quelli distributivi, alla inaccettabilità del primato attribuito all'efficienza rispetto all'equità, ecc). Anche la rielaborazione di alcuni suoi assunti fondamentali (come il riferimento prioritario alla proprietà, al contratto e al mercato) all interno di più raffinate elaborazioni ( penso a quella di Rawls e ancor più, sul piano delle affinità elettive, a quella di David Gauthier) conduce ad esiti ben diversi da quelli propugnati dall EAL ( si pensi che la property - owners democracy di Rawls consacra mercato, contratto e proprietà personale, ma non la proprietà dei mezzi di produzione, con esiti che certo non suonano musica alle orecchie dei sostenitori dell EAL; anche la famosa tesi di Gauthier che individua nel mercato una morally free zone e che potrebbe mostrare qualche affinità con la

3 pretesa dissociazione tra efficienza e giustizia distributiva, appare più un espediente teorico, riferito ad una situazione riconosciuta come puramente ipotetica- il mercato di concorrenza perfetta- che non un argomento effettivamente suscettibile di sviluppi operativi) Quanto all'opinabilità degli assunti basterà ricordare le indagini dei behavioristi da una parte e soprattutto dei sociologi economici dall'altra, e in particolare la critica sviluppata da questi ultimi all'idea, centrale nell'eal, di impostare l' analisi partendo dalle singole transazioni che si svolgono tra individui in nessun modo socializzati, totalmente ignorando i networks sociali in cui gli agenti sono inevitabilmente embedded (per riprendere l'espressione che ricorre nel titolo del celebre lavoro di Granovetter) Scendendo poi dal piano teorico a quello più immediatamente percepibile da chiunque, le ricorrenti crisi dei mercati sino alla Grande Recessione che stiamo tuttora vivendo ben possono indurre qualche dubbio sul fatto che lo scatenato ( unfettered) perseguimento del benessere individuale si traduca necesariamente in un aumento del benessere collettivo 3- Veniamo allora al quesito paradossale che ho posto pocanzi, e cioè, come si spiega il tanto successo di una tanto debole teoria? E ovvio che le possibili spiegazioni possono muoversi su piani molto diversi. Uno, ad es., potrebbe essere l analisi dei flussi dei finanziamenti ricevuti dalle università americane e dai progetti che coinvolgevano metodologie ispirate all EAL. Qui vorrei tentare una spiegazione più, per così dire, culturale. La mia tesi è che l EAL si presenta come una raffinata elaborazione a livello micro-economico e giuridico dell ideologia neo liberista. In tale qualità l EAL svolge due funzioni che le conferiscono agli occhi di un ricercatore altrettanti pregi oggettivi. Da una parte essa è in grado di fornire informazioni su fenomeni che non sono puramente immaginari, ma sono parte di un effettiva realtà, con l unica avvertenza che, contrariamente a come l EAl cerca di presentarli, non si tratta di fenomeni appartenenti alla realtà dell economia in generale, ma alla specifica realtà dell economia neo-liberitsta. Dall altra essa è in grado di fornire una chiave di lettura che ben coglie il senso che i fenomeni stessi hanno a livello di apparenza immediata e, soprattutto, nella mentalità degli agenti coinvolti. Con il che arriviamo all ultima e più impegnativa domanda. Cosa caratterizza questo neo- liberismo di cui l EAl rappresenterebbe- nella mia ipotesi- il riflesso ideologico a livello micro- economico e giuridico?

4 Due cose possiamo dire che il neo-liberismo non è stato. Non è stato un fenomeno di regresso della presenza dello stato nell economia (nel periodo la percentuale delle spese pubbliche sul pil è passata dal 32,4 al 35,9 % negli USA, dal 42,1 al 42,8 in UK, dal 20,0 al 38,3 in Giappone, dal 39,1 al 49,4 in Germania e dal 39,3 al 54,4 in Francia, Fonte : BNP Paribas). Non è stato un fenomeno di deregolamentazione ( qui è più difficile dare numeri sensati, ma l impressione è che negli ultimi 40 anni le regole siano diventate ben più numerose e complicate di quanto prima già fossero). La mia tesi è che il cambiamento rispetto ad epoche precedenti non sta solo e tanto nel diverso rapporto reale tra stato e mercato, o nella deregolazione di quest ultimo, quanto e soprattutto nel mutamento della prospettiva che ispira il sistema di governo del mercato stesso. Detta in estrema sintesi, mentre prima si pensava ( con ovvie e clamorose differenze a seconda dei periodi e delle diverse correnti di pensiero) che i fallimenti del mercato dovessero essere affrontati partendo dal governo dei grandi aggregati, il neo-liberalismo si caratterizza per il fatto di affrontare i problemi partendo dall analisi delle singole transazioni. Sempre procedendo con semplici contrapposizioni: prima si riteneva che un mercato spontaneamente funzionante, o opportunamente corretto e guidato da un saggio intervento pubblico, fosse la base per assicurare lo svolgimento di corrette contrattazioni e la realizzazione di eque transazioni. I neo-liberisti ritengono invece che l importante sia facilitare la contrattazione e la realizzazione di ogni transazione che possa essere considerata singolarmente efficiente. L idea è che da una somma di efficienze non possa che nascere un mercato pur esso necessariamente efficiente. L obiettivo prioritario diventa allora non più il controllo della massa monetaria e creditizia, né il contollo della grandezza del consumo complessivo, né quello del potere dei managers che tanto preoccupava la generazione di Berle & Means, né quello della smisurata crescita delle imprese che preoccupava Mason e Bain, ma diventa quello di governare le transazioni tra risparmiatori e intermediari ( le varie MIFID), le transazioni dei singoli consumatori con i singoli commercianti ( le varie direttive in materia di contratti dei consumatori) la (presunta) transazione tra i soci e gli amministratori delle spa ( l agency problem e la teoria dello shareholder value), e, invece del mercato o della concorrenza nel suo complesso, le transazioni, gli atti uniletarali e le interrelazioni tra i vari tipi di imprese ( la teoria della massimizzazione del consumer welfare nell antitrust). A livello teorico la c.d. transazione diventa l unità elementare di analisi e i c.d. costi di transazione diventano lo strumento teorico operativo che consente di classificare, distinguere, aggregare e infine progettare interventi relativi a varie tipologie di transazioni afflitte dall uno o dall altro tipo di costo. La diffusione di questo orientamento spiega tra l altro la diffusa sensazione di progressiva

5 frammentazione dell ordinamento e il moltiplicarsi di discipline sempre più speciali ( si pensi alla materia contrattuale un tempo regno di incontrastato di alcuni principi fondamentali generalilibertà, volontà, autoresponsabilità- e adesso spezzettata in differenti discipline la cui tipologia continuamente si accresce: b to b; b to c; c to c; contratti stipulati da imprese in situazione di dipendenza economica; contratti stipulati da microimprese; contratti della catena agro-alimentare: l ultima stravaganza del nostro legislatore, peraltro non del tutto ignota a livello europeo, dove esiste una specie di codificazioni di best practices della contrattazione del settore agro-alimentare avallata dalla Commissione, cfr. High level Forum for a better functioning of the food supply chain, Vertical relationships in the Food Supply Chain : Principles of Good Practices, del 29 novembre 2011). In fondo ogni transazione presenta a suo modo qualche peculiarità e il gioco delle suddivisioni può svilupparsi all infinito. Nelle oramai famose lezioni al Collège de France dedicate alla nascita della biopolitica, Foucault sintetizzava il passaggio dal liberismo al neo-liberismo sottolinenando che nel primo il protagonista è il soggetto considerato come partner di uno scambio, mentre nel secondo il soggetto è teorizzato come un imprenditore di se stesso (uno che investe i suoi risparmi per arricchirsi, il suo tempo per poi vendersi meglio sul mercato del lavoro, ecc.). Credo che Foucault abbia ragione solo in parte.il fattore fondamentale che caratterizza il capitalismo vecchio e nuovo è e resta la logica dello scambio (come elaborata nelle analisi che partono da Marx e passano attraverso Lukacs ed Adorno). Quello che è cambiato è che lo scambio (la transazione direbbe il cultore dell EAL) non è più lo strumento con cui un soggetto converte un bene che non gli serve in uno che gli serve di più, ma è diventanto ( rectius: è oggi concepito come) un atto di massimizzazione. Di qui l ossessione dell EAL per la facilitazione e la moltiplicazione delle transazioni. I suoi sostenitori pensano che ogni transazione conclusa aggiunga necessariamente almeno un punto positivo in più su quella ipotetica lavagna luninosa in cui si misura la somma del benessere globale. Di qui un altra serie di conseguenze, come la scomposizione dell ordinamneto in tanti sottosistemi dotati ciascuno del suo appropriato maximand: lo shareholder value, il consumer welfare, il benessere dei creditori, ecc.ecc. Di qui, in fondo, anche una delle radici profonde della recente crisi. Tutto impegnato a supportare la razionalità degli agenti onde favorire il più scorrevole svolgimento delle singole transazioni, l ordinamento ha perso completamente di vista il sistema nel suo complesso e i rischi cui il tutto era esposto, anche a dispetto del buon funzionamento delle singole

6 parti. E stato accantonato ogni tentativo di sindacare i contenuti e l utilità sociale dei contratti e di regolarne in conseguenza la diffusione ( basti pensare alla vicenda dei derivati e alla decisione del nostro- e di altri- legislatori di rinunciare a quel pur molto approssimativo controllo che avrebbe potuto essere esercitato con il ricorso alla disicplina della scommessa). Nessuno ha pensato di favorire forme di miglior sindacato interno ( da parte dei CdA e degli organi di controllo) sulla qualità dei prodotti finanziari che gli amministratori delegati andavano comprando e vendendo. L incompletezza delle norme di protezione del cliente, che lasciava, e in parte lascia tuttora, privi di protezione i clienti sofisticati, ha evitato costi e consentito una maggiore diffusione di certi prodotti, ma ha spesso favorito l ingresso e la presenza sul mercato di soggetti in realtà incapaci di autotutelarsi compiutamente. In sintesi, la concentrazione sull obiettivo di favorire ad ogni costo l esplicazione della razionalità intenzionale dei singoli agenti, e con essa la smisurata crescita delle ottimizzanti transazioni che essi andavano a concludere, ha indotto i legislatori, e le amministrazioni responsabili, ad ignorare i problemi di razionalità complessiva del sistema. Ed è proprio il fallimento della razionalità inintenzionale del sistema che ci ha portato sull orlo del baratro, e, forse, anche un pochino più in là.

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo EpiLog 16 XII 2013 Marco Volpe Sainsbury &Tye, Seven Puzzles of Thought Cap. VI The Methaphysics of Thought La concezione ortodossa riguardo il pensiero è che pensare che p significa essere in un appropriato

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MILANO 29 30 APRILE FINANZA PUBBLICA TEORIE ECONOMICHE Sergio Zucchetti 1 Una parentesi: le teorie economiche Quando in Italia si parla di politiche

Dettagli

Crescita della moneta e inflazione

Crescita della moneta e inflazione Crescita della moneta e inflazione Alcune osservazioni e definizioni L aumento del livello generale dei prezzi è detto inflazione. Ultimi 60 anni: variazione media del 5% annuale. Effetto: i prezzi sono

Dettagli

Introduzione all economia

Introduzione all economia Introduzione all economia 4.X.2005 Macro e microeconomia La teoria economica è divisa in due sezioni principali: la microeconomia e la macroeconomia La microeconomia studia il comportamento dei singoli

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

KEYNES E IL MODELLO IS-LM

KEYNES E IL MODELLO IS-LM Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali ECONOMIA POLITICA MODULO TEORIA A.A. 2013/2014 KEYNES E IL MODELLO IS-LM Fabio

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 1 Introduzione

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 1 Introduzione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 1 Introduzione Prof. Gianmaria Martini Cosa studia l economia L economia è la scienza delle decisioni di soggetti razionali

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

APPENDICE 2 Proposta di creazione di un fondo condiviso interest-free interno a Banca Etica di Giorgio Simonetti

APPENDICE 2 Proposta di creazione di un fondo condiviso interest-free interno a Banca Etica di Giorgio Simonetti APPENDICE 2 Proposta di creazione di un fondo condiviso interest-free interno a Banca Etica di Giorgio Simonetti In qualità di socio di Banca Etica vorrei lanciare la proposta di offrire un servizio simile

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Traduzione dal romeno

Traduzione dal romeno Traduzione dal romeno Ziua pag. 3 Il Presidente della Commissione per Problemi d Immigrazione del Parlamento italiano, Sandro Gozi, ammonisce che, se la situazione continua, l Italia adottera misure dure

Dettagli

Corso di Politica Economica Teorie del benessere sociale

Corso di Politica Economica Teorie del benessere sociale Corso di Politica Economica Teorie del benessere sociale Prof. Paolo Buonanno Università degli Studi di Bergamo Funzioni di benessere sociale che cosa intendiamo per bene comune? come è possibile confrontare

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

Lezione 1 Introduzione al corso di

Lezione 1 Introduzione al corso di Corso di Economica Politica prof. S. Papa. Lezione 1 Introduzione al corso di economia politica Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Il corso: Economia politica ORARI E CLASSI: Lunedì (9.00/11

Dettagli

Lezione 1 Introduzione

Lezione 1 Introduzione Lezione 1 Introduzione Argomenti Cosa è l Economia politica I principi fondamentali dell Economia politica Cosa studia l Economia politica Perché studiare l Economia politica 1.1 COSA È L ECONOMIA POLITICA

Dettagli

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Economia Pubblica lezione 3 1 Esistono infinite allocazioni Pareto-efficienti: Frontiera del Benessere (FB) o grande frontiera dell utilità

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 4. LA NECESSITÀ DELL INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA. Una visione d insieme. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 4. LA NECESSITÀ DELL INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA. Una visione d insieme. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 4. LA NECESSITÀ DELL INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA 1. Una visione d insieme 2. I settori istituzionali 3. I saldi finanziari 4. Le Famiglie 5.

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI E IL CODICE ETICO DELLA CAMERA ITALIANA BUYER MODA THE BEST SHOPS

LA CARTA DEI VALORI E IL CODICE ETICO DELLA CAMERA ITALIANA BUYER MODA THE BEST SHOPS LA CARTA DEI VALORI E IL CODICE ETICO DELLA CAMERA ITALIANA BUYER MODA THE BEST SHOPS PREMESSA La carta dei valori è un codice ispirazionale, una mappa da praticare costantemente per mantenere tutte le

Dettagli

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Stefano Ghirlanda Email docente: stefano.ghirlanda@unibo.it Mailing list: stefano.ghirlanda.storiapsico@studio.unibo.it Ricevimento: Cesena: mer 14:30 16:30 (a

Dettagli

BOZZA DISCORSO PRESIDENTE MARINI PER FORUM COESIONE: GOVERNANCE MULTILIVELLO DEI FONDI DEL QUADRO STRATEGICO COMUNE

BOZZA DISCORSO PRESIDENTE MARINI PER FORUM COESIONE: GOVERNANCE MULTILIVELLO DEI FONDI DEL QUADRO STRATEGICO COMUNE BOZZA DISCORSO PRESIDENTE MARINI PER FORUM COESIONE: GOVERNANCE MULTILIVELLO DEI FONDI DEL QUADRO STRATEGICO COMUNE Molti obbiettivi non possono essere conseguiti con un azione individuale: la loro realizzazione

Dettagli

1. C è spazio, e quanto, per l adozione locale di linee-guida e raccomandazioni

1. C è spazio, e quanto, per l adozione locale di linee-guida e raccomandazioni VII PRESENTAZIONE Le linee-guida e le raccomandazioni scientifiche nella vita vera del Servizio Sanitario Nazionale, ovvero come creare un clima che ne favorisca l adozione sul campo Qualche mese fa sono

Dettagli

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.)

Presentazione. del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Presentazione del Forum Assonime delle Imprese Regolate (F.A.I.R.) Roma, 18 luglio 2002 Il Forum delle imprese regolate, che oggi viene inaugurato, vuole essere un luogo permanente di consultazione e scambio

Dettagli

INNOVATORE COLUI CHE SOGNA QUALCOSA DI DIVERSO, DI MIGLIORE PER TUTTI, ANDANDO OLTRE QUELLO CHE GIA ESISTE.

INNOVATORE COLUI CHE SOGNA QUALCOSA DI DIVERSO, DI MIGLIORE PER TUTTI, ANDANDO OLTRE QUELLO CHE GIA ESISTE. LINEE DELL INTERVENTO DI GRAZIANO MALPASSI AL FIRST INNOVATION FORUMED a Civitanova Marche progetto WIDE INNOVATION IN MED finanziato dall Unione europea HO FONDATO L AZIENDA NEL 1984 ALL ETA DI 24 ANNI,

Dettagli

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Una delle questioni che la lettura e l interpretazione delle regole contenute nel nuovo

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti

Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti La prospettiva dell offerta delle assicurazioni di Sergio Paci Università Bocconi 1 Il tema del pricing è molto complesso e articolato anche

Dettagli

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA

IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA IDEE PER LO STUDIO DELLA MATEMATICA A cura del 1 LA MATEMATICA: perché studiarla??? La matematica non è una disciplina fine a se stessa poichè fornisce strumenti importanti e utili in molti settori della

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 24 Il mercato dei beni

Istituzioni di Economia Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale. Lezione 24 Il mercato dei beni UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Lezione 24 Il mercato dei beni Prof. Gianmaria Martini Domanda ed offerta Uno degli schemi logici fondamentali dell analisi economica

Dettagli

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Abbiamo detto che le risorse che costituiscono il reddito nazionale possono essere

Dettagli

Concetti introduttivi

Concetti introduttivi Concetti introduttivi L Economia studia come gli individui, le imprese, il governo e le altre organizzazioni nella società, formulino le proprie scelte e come queste scelte determinino l utilizzo delle

Dettagli

LA DISTRIBUZIONE DI PROBABILITÀ DEI RITORNI AZIONARI FUTURI SARÀ LA MEDESIMA DEL PASSATO?

LA DISTRIBUZIONE DI PROBABILITÀ DEI RITORNI AZIONARI FUTURI SARÀ LA MEDESIMA DEL PASSATO? LA DISTRIBUZIONE DI PROBABILITÀ DEI RITORNI AZIONARI FUTURI SARÀ LA MEDESIMA DEL PASSATO? Versione preliminare: 25 Settembre 2008 Nicola Zanella E-Mail: n.zanella@yahoo.it ABSTRACT In questa ricerca ho

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

PRODUZIONE E CRESCITA

PRODUZIONE E CRESCITA Università degli studi di MACERATA ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2012/2013 PRODUZIONE E CRESCITA Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@unimc.it Web: http://docenti.unimc.it/docenti/fabio-clementi

Dettagli

Il costo delle auto blu: quali tagli sono possibili?

Il costo delle auto blu: quali tagli sono possibili? 177 idee per il libero mercato Il costo delle auto blu: quali tagli sono possibili? di Andrea Giuricin Le auto blu in Italia ritornano spesso nel dibattito politico. Sono state eseguite differenti stime

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Anno accademico 2014/2015 Corso di Politica Economica Docente: Claudio Di Berardino Informazioni sito docente: http://claudiodiberardino.jimdo.com mail: c.diberardino@unich.it 1 lezione - Le teorie degli

Dettagli

- Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis

- Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis - Cassinetto - Scuola Addestramento Tennis Il Tennis e la preparazione mentale Progetto per la Stagione sportiva 2011/2012 Agosto 2011 Project Leader: Chiara Valdata Obiettivi del Progetto: Il progetto

Dettagli

Camera dei Deputati 449 Senato della Repubblica. xiv legislatura disegni di legge e relazioni documenti

Camera dei Deputati 449 Senato della Repubblica. xiv legislatura disegni di legge e relazioni documenti Camera dei Deputati 449 Senato della Repubblica Camera dei Deputati 450 Senato della Repubblica Camera dei Deputati 451 Senato della Repubblica Camera dei Deputati 452 Senato della Repubblica Camera dei

Dettagli

Massimizzazione del profitto

Massimizzazione del profitto Massimizzazione del profitto Diversi tipi di impresa Obiettivo dell impresa: massimo profitto Profitto Economico e Profitto Contabile Costo Economico (Costo Opportunità) Profitto Normale e Extra-Profitto

Dettagli

SPERIMENTAZIONI. SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti»

SPERIMENTAZIONI. SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti. Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» Materiali Didattici «La gestione integrata dei rifiuti» SPERIMENTAZIONI SIMULAZIONE: il business plan di una impresa legata ai rifiuti GREEN JOBS Formazione e Orientamento L idea In questo modulo sono

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti III. 1958-1961. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti III. 1958-1961 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 914 Anno 1961 A Luigi Pellizzer Pavia, 22 settembre 1961 Caro Avvocato, io credo che la discussione

Dettagli

INTERVENTI. L ACCORDO DI BASILEA 2 Nuovi rapporti tra imprese e banche

INTERVENTI. L ACCORDO DI BASILEA 2 Nuovi rapporti tra imprese e banche INTERVENTI L ACCORDO DI BASILEA 2 Nuovi rapporti tra imprese e banche di MAURIZIO CALELLO È arrivato a conclusione dopo un lungo e intenso lavoro il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1 IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana

La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana 6 Giugno 2012, Scuderie di Palazzo Altieri - Roma Siglata in occasione della Settimana Italiana dell Investimento Sostenibile

Dettagli

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione Corso di scrittura creativa Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici Prima Lezione Come nasce una storia Il materiale necessario ad uno scrittore Il corso che viene presentato, di

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Economia Corso di Laurea in Scienze economico aziendalimanagement

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Economia Corso di Laurea in Scienze economico aziendalimanagement UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Economia Corso di Laurea in Scienze economico aziendalimanagement Relatore: Prof.ssa Maria Emilia Garbelli Correlatore: Prof. Silvio Brondoni Tesi di

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 11, 12 e 13

Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica. Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 11, 12 e 13 Facoltà di Scienze Politiche Corso di Economia Politica Esercitazione di Microeconomia sui capitoli 11, 12 e 13 Domanda 1 (Problema 3. dal Cap. 11 del Libro di Testo) Curva di offerta degli stereo portatili

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Susan Petrilli Il libro di Augusto Ponzio La dissidenza cifrematica è un vero e proprio esercizio di traduzione, nel senso non tanto interlinguale, come passaggio

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana

La Carta dell Investimento. Sostenibile e Responsabile. della finanza italiana La Carta dell Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana Introduzione L attività finanziaria trova fondamento nella funzione di veicolo dei capitali a sostegno dell economia reale e

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. La finanza etica

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. La finanza etica Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito La finanza etica Idea di sovversivi o segmento di mercato? 1. La finanza etica, per alcuni, è la strada per una obiezione finanziaria. Tutto il mondo della

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012

Il consulente aziendale di Richard Newton, FrancoAngeli 2012 Introduzione Chiedete a qualunque professionista di darvi una definizione dell espressione consulente aziendale, e vedrete che otterrete molte risposte diverse, non tutte lusinghiere! Con tale espressione,

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi

Studiare I consumi: Imparare dalla crisi MATCHING 24 / 11 /2009 Seminario Studiare I consumi: Imparare dalla crisi Quanto più la ripresa sarà lenta, tanto più la selezione delle aziende sul mercato sarà rapida. È fondamentale uscire dalle sabbie

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002

LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Convegno LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO CREDITI 2002 Finanziamenti alle Imprese: nuove politiche di prezzo e nuove strategie commerciali delle Banche Perché la disciplina sul capitale di vigilanza delle banche

Dettagli

Indice. 1 Definizione di moneta ------------------------------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Definizione di moneta ------------------------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI ECONOMIA POLITICA LEZIONE VII IL SETTORE MONETARIO PROF. ALDO VASTOLA Indice 1 Definizione di moneta ------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

LE VARIABILI REALI: LA PRODUZIONE, IL TASSO DI INTERESSE REALE.

LE VARIABILI REALI: LA PRODUZIONE, IL TASSO DI INTERESSE REALE. LE VARIABILI REALI: LA PRODUZIONE, IL TASSO DI INTERESSE REALE. 0 COSA IMPAREREMO: Cosa determina la produzione totale di un economia. (Ripasso sulla remunerazione dei fattori di produzione e la distribuzione

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori

Capitolo 7. Struttura della presentazione. Movimenti dei fattori produttivi. La mobilità internazionale dei fattori Capitolo 7 La mobilità internazionale dei fattori preparato da Thomas Bishop (adattamento italiano di Rosario Crinò) 1 Struttura della presentazione Mobilità internazionale del lavoro Prestiti internazionali

Dettagli

ANALISI DELLA STRUTTURA FINANZIARIA a cura Giuseppe Polli SECONDA PARTE clicca QUI per accedere direttamente alla prima parte dell'intervento...

ANALISI DELLA STRUTTURA FINANZIARIA a cura Giuseppe Polli SECONDA PARTE clicca QUI per accedere direttamente alla prima parte dell'intervento... ANALISI DELLA STRUTTURA FINANZIARIA a cura Giuseppe Polli SECONDA PARTE clicca QUI per accedere direttamente alla prima parte dell'intervento... 4 GLI INDICI DI LIQUIDITA L analisi procede con la costruzione

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale.

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale. DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA PARTE I: I FONDAMENTI DELLA MACRO 1) Dopo aver spiegato la distinzione tra micro e macro economia, lo studente definisca e spieghi il concetto di Prodotto Interno

Dettagli

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo - DPSS - Università degli Studi di Padova http://decision.psy.unipd.it/ Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo Corso di Psicologia del Rischio e della Decisione Facoltà di

Dettagli

1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali

1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali 1.2 Il concetto di settore nella teoria economica: criteri economici e regole empiriche di definizione dei confini settoriali OBIETTIVI SPECIFICI COMPRENDERE L INCERTEZZA INTRINSECA NELLA DEFINIZIONE DEI

Dettagli

Guida per i venditori

Guida per i venditori Guida per i venditori Vendere un azienda può essere complicato e impegnativo ed è generalmente un evento che si presenta una volta nella vita. Vi preghiamo di leggere con attenzione i seguenti paragrafi.

Dettagli

Capitale finanziario ed imperialismo

Capitale finanziario ed imperialismo Capitale finanziario ed imperialismo Lezione 14 1 aprile 2015 1 dalla (mia) scorsa lezione Dimensione internazionale «naturale» del modo di produzione del capitale; Tendenze fondamentali sono quelle alla

Dettagli

2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca?

2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca? 2014 : Fondi o Etf? Mono o multimarca? Venerdì 29 novembre 2013 In questo Diario di Bordo parliamo in sintesi: MERCATO OBBLIGAZIONARIO. MEGLIO FONDI O ETF? MEGLIO OPERARE CON UNA SOLA SOCIETA DI GESTIONE

Dettagli

Perché studiare la Microeconomia?

Perché studiare la Microeconomia? Perché studiare la Microeconomia? I temi della Microeconomia Cosa è un mercato? Prezzi reali e nominali? 1 Microeconomia Ramo dell economia che si occupa del comportamento di singoli agenti economici consumatori,

Dettagli

Equazione quantitativa della moneta

Equazione quantitativa della moneta Moneta e inflazione Equazione quantitativa della moneta Gli individui detengono moneta allo scopo di acquistare beni e servizi QUINDI la quantità di moneta è strettamente correlata alla quantità che viene

Dettagli

INNOVAZIONE E PARTECIPAZIONE IN AZIENDA: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E RELAZIONI INDUSTRIALI IN ALTO ADIGE

INNOVAZIONE E PARTECIPAZIONE IN AZIENDA: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E RELAZIONI INDUSTRIALI IN ALTO ADIGE NOTA ISRIL ON LINE N 19-2013 INNOVAZIONE E PARTECIPAZIONE IN AZIENDA: CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E RELAZIONI INDUSTRIALI IN ALTO ADIGE Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it

Dettagli

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità (abstract) Da LA FORMAZIONE COME STRATEGIA PER L EVOLUZIONE DEI SERVIZI PER I DISABILI Provincia di Milano 2004 A cura dello Studio Dedalo Rifocalizzare

Dettagli

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin

Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin Comunicato stampa Conferenza internazionale Global Connectivity with the Mediterranean Basin La sfida del regime di free zone per i punti franchi di Trieste lanciata dal presidente Marina Monassi. Il messaggio

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO

IL SISTEMA FINANZIARIO IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Economia e politica di gestione del territorio. Lezione n.2: Il ruolo del settore. [1:cap.1]

Economia e politica di gestione del territorio. Lezione n.2: Il ruolo del settore. [1:cap.1] Economia e politica di gestione del territorio Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie (L.M.) A.A. 2013-2014 Lezione n.2: Il ruolo del settore pubblico in un'economia mista [1:cap.1] Docente: Antonio

Dettagli

Capitolo 17. Mercati con asimmetrie informative

Capitolo 17. Mercati con asimmetrie informative Capitolo 17 Mercati con asimmetrie informative Argomenti discussi Incertezza sulla qualità nel mercato dei bidoni Segnalazione Moral Hazard (azzardo morale) Micro F. Barigozzi 2 Perchè il mercato fallisce

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

Tesina per il corso di Psicotecnologie dell apprendimento per l integrazione delle disabilità

Tesina per il corso di Psicotecnologie dell apprendimento per l integrazione delle disabilità Tesina per il corso di Psicotecnologie dell apprendimento per l integrazione delle disabilità ANALISI DEL TITOLO Per prima cosa cercheremo di analizzare e capire insieme il senso del titolo di questo lavoro:

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com 065 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BANCHE DI RENZI (E BOSCHI) E NESSUNO VI HA MAI DETTO 15 dicembre 2015 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE

Dettagli

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca Intervento fuori programma Buona sera. Grazie a Giovanni Puglisi che mi ha dato la parola. La mia è una voce diversa da tutte quelle che mi hanno

Dettagli

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione

Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Corso di laurea SAM Corso di laurea ORU Sociologia dell organizzazione Sociologia economica e dell organizzazione Professor Lorenzo Bordogna Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare Università degli

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE

ELEMENTO CENTRALE È IL RICERCATORE Significa riconoscere che la società e il sociale possono diventare oggetto di ricerca empirica. Si può realizzare essenzialmente attraverso due operazioni: quella concettuale e quella osservativa. È importante

Dettagli

Configurazioni del Bilancio Sociale. Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di

Configurazioni del Bilancio Sociale. Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di Configurazioni del Bilancio Sociale Oggi più di ieri e sicuramente meno di domani, il centro di produzione, ovvero il centro di interessi, deve fare i conti con un contesto ampio e complesso che esprime,

Dettagli

QUESTIONARIO. Informazioni anagrafiche. Cognome: Ruolo Svolto: Società: Misure di Performance nel fascicolo di bilancio: Utilità

QUESTIONARIO. Informazioni anagrafiche. Cognome: Ruolo Svolto: Società: Misure di Performance nel fascicolo di bilancio: Utilità QUESTIONARIO Informazioni anagrafiche me: Cognome: Ruolo Svolto: Società: Fatturato:.. Numero Addetti: Misure di Performance nel fascicolo di bilancio: Utilità 1. Il fascicolo di bilancio attualmente predisposto

Dettagli

La gestione e la dinamica dei valori - Il finanziamento - La rappresentazione nel prospetto fonti e impieghi

La gestione e la dinamica dei valori - Il finanziamento - La rappresentazione nel prospetto fonti e impieghi Università degli Studi di Sassari Dipartimento di Scienze economiche e aziendali Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza Corso di Economia Aziendale Prof.ssa Lucia Giovanelli giovanel@uniss.it La

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende

Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione. Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende Facoltà di Scienze Politiche e di Scienze della Comunicazione Marketing MARKETING DEL Corso di laurea in Economia e Metodi Quantitativi per le Aziende TURISMO II MODULO STATISTICA ECONOMICA E MARKETING

Dettagli

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa

11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa 11 punto all ordine del giorno: Riapprovazione piano industriale del servizio raccolta integrato dei rifiuti solidi urbani. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Per quanto riguarda questa delibera di Consiglio,

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte I GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO: CONSENSO E CAUSA CAPITOLO I SISTEMA FRANCESE

INDICE SOMMARIO. Parte I GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO: CONSENSO E CAUSA CAPITOLO I SISTEMA FRANCESE Parte I GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO: CONSENSO E CAUSA CAPITOLO I SISTEMA FRANCESE 1. La formula francese che riduce il contratto al consenso... 3 2. Divario tra la formula e il Codice... 6 3. Le categorie

Dettagli

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo

APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo APPRENDIMENTO COOPERATIVO E METODO DELLA RICERCA DI GRUPPO. 5.1. La ricerca di gruppo La ricerca di gruppo è un metodo attraverso il quale gli studenti collaborano tra di loro a piccoli gruppi per esaminare

Dettagli

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007

Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 Osservatorio sui dati contabili delle imprese del commercio e dei servizi di vicinato: dati relativi al IV trimestre 2007 a cura di Ascom e Confesercenti Ricerca effettuata da Paolo Vaglio (Ceris-Cnr)

Dettagli

Indice. pagina 2 di 8

Indice. pagina 2 di 8 LEZIONE SOURCING, PROCUREMENT E METODOLOGIE PER L'OTTIMIZZAZIONE DELLA CATENA DEL VALORE DOTT.SSA ROSAMARIA D AMORE Indice 1 Catena del valore e creazione del valore --------------------------------------------------------------

Dettagli

5 Risparmio e investimento nel lungo periodo

5 Risparmio e investimento nel lungo periodo 5 Risparmio e investimento nel lungo periodo 5.1 Il ruolo del mercato finanziario Il ruolo macroeconomico del sistema finanziario è quello di far affluire i fondi risparmiati ai soggetti che li spendono.

Dettagli

Crescita della produttività e delle economie

Crescita della produttività e delle economie Lezione 21 1 Crescita della produttività e delle economie Il più spettacolare effetto della sviluppo economico è stata la crescita della produttività, ossia la quantità di prodotto per unità di lavoro.

Dettagli