Conservare la diversità alpina

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Conservare la diversità alpina"

Transcript

1 Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi per un agricoltura di montagna capace di futuro Proposte di modifica relative alle proposte di legge sulla Politica agricola comune (PAC) per il periodo , presentate dalla Commissione UE in data

2 L Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi (in breve: Alleanza) è la federazione che unisce diverse associazioni di agricoltori e associazioni per la protezione della natura con lo scopo di conservare e promuovere l agricoltura di montagna e di conservare e ripristinare la biodiversità nelle Alpi e in altri territori di montagna dell Europa L Alleanza intende promuovere un agricoltura multifunzionale, contadina ed ecologica nel suo insieme. Il presente documento, tuttavia, si concentra sugli effetti delle proposte di legge sulla Politica agricola comune (PAC) europea, presentata dalla Commissione UE in data 12 ottobre 2011 L Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi raggruppa le seguenti organizzazioni: Arbeitsgemeinschaft bäuerliche Landwirtschaft Landesverband Baden-Württemberg (D) Arbeitsgemeinschaft bäuerliche Landwirtschaft Landesverband Bayern (D) Alpenschutzkommission CIPRA Deutschland (D) Bayerischer Landesverband der Landwirte im Nebenberuf (D) Bund Naturschutz in Bayern (D) Bundesverband der Regionalbewegung (D) Deutscher Alpenverein - DAV (D) Deutscher Verband für Landschaftspflege - DVL (D) EuroNatur Stiftung (D) Forum Pro Schwarzwaldbauern (D) Friends of the Earth Europe - FoEE (INT) Landesbund für Vogelschutz - LBV (D) Landesvereinigung für den Ökologischen Landbau in Bayern - LVÖ (D) NaturFreunde Deutschlands (D) Amici della natura (INT) Naturfreunde Österreich (A) Naturschutzbund Österreich (A) ÖBV - Via Campesina Austria (A) Schweisfurth-Stiftung (D) Umweltdachverband (A) Verein zum Schutz der Bergwelt - VzSB (D) Con il supporto tecnico di: ProNatura (CH) Sigle: A = Austria, D = Germania, CH = Svizzera, INT = Internazionale

3 Deutscher Verband für Landschaftspflege

4 La fienagione a Bonneval-sur-Arc in Francia. foto: Marie Kohler

5 Colofone: Questo documento di posizione è frutto del lavoro congiunto delle associazioni firmatarie. Il coordinamento è stato svolto dalla Fondazione EuroNatur. Radolfzell, luglio 2012 Il presente documento è nato nell ambito del progetto Ecologizzazione della politica agricola europea dopo il 2013 per un agricoltura sostenibile nelle Alpi, finanziato dalla MAVA Fondazione per la protezione della natura. Cofinanziatore è la Fondazione in memoria di Ludwig Raue. Editore: EuroNatur Foundation Konstanzer Str. 22 D Radolfzell am Bodensee Tel.: EuroNatur Foundation (editore) (2012): Conservare la diversità alpina. Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi per un agricoltura di montagna capace di futuro. Proposte di modifica relative alle proposte di legge sulla Politica agricola comune (PAC) per il periodo , presentate dalla Commissione UE in data Layout: Kerstin Sauer, EuroNatur Service GmbH Stampa: digitalcentrum by Working Hands GbR 100% Recyclingpapier Cyclus Print Foto di copertina del parco naturale di Weißbach Christine Klenovec: E molto intenso il lavoro manuale svolto dagli agricoltori di montagna durante la fienagione sull alpeggio Kallbrunnalm nel parco naturale austriaco Weißbach.

6 Paesaggio alpino nel parco naturale francese di Bauges. foto: Yann Kohler

7 Indice La Politica agricola europea e il futuro dell agricoltura di montagna Introduzione Obiettivi dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi Le richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in sintesi Valutazione e discussione delle proposte della Commissione Riassunto delle richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi Bibliografia (disponibile solo in inglese e in tedesco)

8 1. 1. La politica agricola comune UE e il futuro dell agricoltura di montagna Secondo l Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi (in breve: Alleanza), a partire dal 2014 la futura politica agricola comune (PAC) dell UE dovrebbe sostenere una forma di agricoltura di montagna volta al ripristino, alla valorizzazione e alla conservazione duratura dell eccezionale biodiversità e qualità delle risorse delle Alpi e di altri territori montani europei. Un agricoltura di montagna capace di futuro in tal senso richiede adeguamenti delle proposte legislative sulla politica agricola comune presentate dalla Commissione UE in data 12 ottobre Le valutazioni di massima della PAC e della sua importanza per l agricoltura di montagna e gli obiettivi dell Alleanza sono illustrati nel Capitolo 1. Il Capitolo 2 (pag. 16) contiene una breve spiegazione delle principali richieste dell Alleanza, riferite concretamente alle proposte di legge della Commissione UE, che peraltro vengono elencate in un catalogo di facile consultazione. Il Capitolo 3 comprende un esposizione dettagliata corredata di motivazione delle raccomandazioni dell Alleanza per l adattamento delle proposte della Commissione (vedi versione inglese o tedesca). foto: Parc national de la Vanoise - Christophe Gotti Nella zona cuscinetto del parco nazionale francese della Vanoise la conservazione del patrimonio culturale e naturale è in primo piano. 1 Proposta per la regolamentazione dei pagamenti diretti (REG PD), Proposta relativa al sostegno dello sviluppo rurale (REG FEASR), Proposta per un organizzazione comune di mercato (OCM unitaria). 8 Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune

9 1. Introduzione Molto denaro Per che cosa? L Unione europea spende ogni anno più di 50 miliardi di Euro a sostegno dell agricoltura. Questa somma considerevole è giustificabile solamente se la distribuzione delle sovvenzioni risulta trasparente e intellegibile. La società chiede di conoscere la destinazione di questa somma e pretende, a ragione, che a fronte di ogni spesa debbano essere erogate prestazioni sociali che vadano oltre la semplice osservanza delle leggi in vigore ( public goods for public money ). In altri termini, se oltre alla produzione agro-alimentare sana, l agricoltura contribuisce alla protezione del suolo e dell acqua potabile, alla conservazione della biodiversità, alla cura del paesaggio, alla creazione di posti di lavoro o all attuazione di concept regionali innovativi finalizzati allo sviluppo rurale, essa ha diritto a vedersi adeguatamente remunerate queste particolari prestazioni. Se i mezzi a disposizione fossero utilizzati con coerenza in questo modo, l Europa potrebbe rapidamente avvicinarsi all obiettivo di un agricoltura multifunzionale e sostenibile. Ma le proposte legislative per la Politica agricola comune (PAC) presentate dalla Commissione UE in data 12 ottobre 2011 mantengono saldamente in vita il vecchio sistema dei pagamenti diretti legati alle superfici (1 pilastro) e alle misure per lo sviluppo rurale (FEASR, 2 pilastro),e non sono pertanto da considerarsi una riforma e men che meno un riorientamento della PAC. Un riorientamento verso un agricoltura sostenibile, multifunzionale avrebbe richiesto un radicale cambiamento del sistema di sostegno, e almeno uno spostamento sostanziale dei mezzi dal 1 al 2 pilastro. Le proposte invece non sono altro che un compromesso: nel primo pilastro ora vengono sistemate le cosiddette componenti greening, ma la maggior parte dei finanziamenti continua ad essere distribuito a pioggia (esclusivamente in base alla superficie), mentre per le misure del 2 pilastro (sviluppo rurale, protezione del clima, protezione della natura e tutela degli animali, ecc.) nella migliore delle ipotesi rimane lo status quo. L incentivazione dell agricoltura contadina e della tutela delle risorse continuano ad essere sottorappresentati. Questo non sarà sufficiente per compiere il passaggio verso un agricoltura compatibile con la natura, indicato come obiettivo 2, 3 dalla UE in altre sedi. 2 La Strategia Europa 2020 approvata dalla Commissione UE nel marzo 2010 annovera come uno dei tre più importanti obiettivi quello di promuovere un economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più ecologica e più competitiva. 3 La strategia UE per la biodiversità del mese di maggio 2011 assicurazione sulla vita e capitale naturale: una strategia UE per la biodiversità per il 2020 si propone come obiettivo per il 2020 di arrestare la perdita di biodiversità e il degrado dei servizi ecosistemici nell UE, ripristinarli, per quanto possibile, rafforzando il contributo dell UE alla prevenzione della perdita di biodiversità a livello mondiale. Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune Conservare la diversità alpina 9

10 1. L agricoltura di montagna scompare Gli agricoltori di montagna non si limitano alla produzione agro-alimentare, ma conservano e curano i prati e i pascoli montani, uno dei nostri più preziosi paesaggi culturali con un eccezionale diversità di specie faunistiche e floristiche rare e con un elevato valore turistico. L agricoltura in montagna è per lo più legata ad un elevato carico di lavoro e ad una scarsità di resa. A ciò si aggiunge il fatto che l attuale distribuzione delle sovvenzioni agricole UE, frutto di uno sviluppo storico, danneggia gli agricoltori di montagna in vario modo: nella maggior parte degli Stati membri, infatti, i pagamenti diretti destinati a prati e pascoli sono inferiori a quelli previsti per le superfici arabili. Si accoglie con favore la caduta delle referenze storiche per i pagamenti diretti a partire dal Nonostante le sovvenzioni speciali europee e nazionali, le aziende agricole di montagna dispongono in media di redditi sensibilmente inferiori a quelli dei loro colleghi al di fuori delle zone di montagna 4. L attuale sistema di incentivazione non è riuscito ad impedire né il progressivo abbandono dell agricoltura di montagna (nell arco alpino il 36% o fattorie in meno fra il 1980 e il , 6 ), né la costante rapida perdita di biodiversità tuttora in corso 7, 8. Soprattutto nell arco alpino, meno fattorie significa spesso l abbandono della gestione delle superfici particolarmente sfavorevoli con conseguente perdita di pregiati paesaggi culturali insieme alla sua elevata biodiversità, in particolare a livello di prati estensivi 9. L agricoltura di montagna è la spina dorsale delle regioni di montagna. Per conservarla c è bisogno di un sistema differenziato di incentivi basato sulla dichiarazione agricoltura di montagna 10 e sul Protocollo Agricoltura di montagna della Convenzione delle Alpi 11, che formulano come obiettivi importanti la sostenibilità e la multifunzionalità dell agricoltura di montagna. 4 Reddito medio annuo delle aziende agricole in Baviera: agricoltori di montagna poco meno di , aziende agricole in zone non svantag giate, poco meno di (Fonte: Bayerischer Agrarbericht 2010); Austria: agricoltori di montagna , agricoltori di montagna in zone particolarmente svantaggiate (BHK4) , aziende in zone non svantaggiate (Fonte: Grüner Bericht 2011); Svizzera: agricoltori di montagna SFR, agricoltori di fondo valle SFR (Fonte: Rapporto agricolo 2008 dell Ufficio federale di agricoltura UFAG). 5 Streifeneder, T. (2009): Die Agrarstrukturen in den Alpen und ihre Entwicklung unter Berücksichtigung ihrer Bestimmungsgründe, Tesi di laurea LMU Monaco di Baviera, dati dell allegato Tab. 3, pag Si constatano differenze regionali significative, in particolare fra le aree di lingua tedesca e quelle di lingua francese, italiana e slovena dell arco alpino. 7 7 In base a una ricerca del botanico inglese Jonathan Storkey, svolta con colleghi di 29 Paesi europei, la Germania, l Austria e la Svizzera presentano i tassi di perdita più elevati di vegetazione segetale in Europa. Storkey, J. et al. (2012): The impact of agricultural intensification and land use change on the European arable flora. Proceedings of Royal Society B. 8 48% di calo (riferito al numero complessivo) di 36 specie dell avifauna in habitat agricolo in 25 Paesi europei tra il 1980 e il 2009, Quelle: European Bird Census Council - EBCC, scaricabile dal sito 9 Con questo cambiamento delle strutture agricole, il tipo e l intensità dell utilizzo del paesaggio nell ambito della gestione dei prati sono drasticamente cambiati; il risultato è una netta polarizzazione: gestione estensiva e nel caso estremo dismissione nelle zone sfavorevoli ed intensificazione nelle zone favorevoli tramite maggiore frequenza di sfalcio, concimazione, semina di varietà di erbe più produttive, ecc.. In entrambi i casi si constatano effetti negativi sulla biodiversità., da Streifeneder, T. (2009), pag Dichiarazione agricoltura di montagna; decisione del 47 Comitato permanente della Convenzione delle Alpi del mese di ottobre Il Protocollo Agricoltura di montagna della Convenzione delle Alpi è stato sottoscritto dall UE il 20 dicembre 1994 e ratificato dalla UE il 27 giugno 2006; è entrato in vigore nell UE il 6 ottobre Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune

11 1. La finalità del Protocollo Agricoltura di montagna della Convenzione delle Alpi (articolo 1, comma 1) Il presente Protocollo stabilisce misure a livello internazionale al fine di conservare e di incentivare l agricoltura di montagna adatta ai siti e compatibile con l ambiente, in modo che venga riconosciuto e garantito nel tempo il suo contributo sostanziale alla permanenza della popolazione e al mantenimento di attività economiche sostenibili, specie mediante la produzione di prodotti tipici di qualità, alla salvaguardia delle basi naturali della vita, alla prevenzione dei rischi naturali, alla conservazione della bellezza e del valore ricreativo del paesaggio naturale e rurale, nonché alla cultura nel territorio alpino. foto: Joachim Eigenthaler L agricoltura di montagna caratterizza la regione attorno al Massif du Mont Thabor nel sud della Francia. Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune Conservare la diversità alpina 11

12 1. Grande responsabilità degli Stati membri Il seguente documento si concentra sulla configurazione della riforma della PAC dell UE per gli anni La PAC determina le condizioni quadro per gli aiuti agricoli. Si fa tuttavia presente che gli Stati membri e le amministrazioni a livello regionale (p. es. i Länder in Austria e in Germania) hanno notevoli margini per l attuazione delle direttive di Bruxelles. Sfruttare appieno questo margine ai sensi degli obiettivi sopra indicati è una richiesta centrale alla politica degli Stati membri. Sarà infatti essenziale che gli Stati membri organizzino propri programmi di agricoltura della montagna tagliati su misura per le proprie zone montane 12. Inoltre, fino al 10% del limite superiore nazionale per i pagamenti diretti può essere spostato dal 1 al 2 pilastro 13 più i mezzi derivanti dalla riduzione e dal taglio dei pagamenti diretti. Questo margine di manovra è assolutamente necessario per rafforzare le misure del 2 pilastro dove si accumulano i vecchi e i nuovi compiti (fra cui protezione del clima, Natura 2000, Convenzione delle Alpi e suoi Protocolli 14 ), senza che sia previsto un aumento del fondo in dotazione. Gli aiuti accoppiati e la riserva nazionale offrono agli Stati membri ulteriori opportunità per incentivare l agricoltura di montagna all interno del 1 pilastro. Oltre ai fondi UE, gli Stati membri hanno a disposizione altri strumenti, ad esempio nei settori della ricerca, della formazione scolastica, dei posti di lavoro qualificati, della promozione delle economie regionali e dell approvvigionamento decentralizzato, della promozione di iniziative rurali della società civile e delle innovazioni. In breve: anche i governi degli Stati membri sono chiamati ad adempiere ai propri impegni presi ad esempio nell ambito della Convenzione delle Alpi e della Dichiarazione di Oberammergau 15. Usando le parole della Ministra tedesca Ilse Aigner: L agricoltura di montagna è irrinunciabile per la cultura e per la natura nell arco alpino. [ ] Non possiamo lasciare soli gli agricoltori di montagna! La Commissione indica questa possibilità espressamente nella motivazione della proposta relativa al regolamento FEASR, dove il paragrafo 3, dopo l elencazione delle priorità FEASR recita: Il regolamento contiene norme in materia di elaborazione, approvazione e revisione dei programmi ampiamente ricalcate su quelle esistenti e prevede la possibilità di presentare sottoprogrammi (ad esempio riguardo i giovani agricoltori, i piccoli agricoltori, le zone montane, le filiere corte) che beneficiano di aliquote di sostegno più elevate. 13 vedi articolo 14 della proposta di legge sul regolamento sui pagamenti diretti. 14 fra l altro Protocollo Protezione della natura e tutela del paesaggio della Convenzione delle Alpi, sottoscritto dall UE il 20 dicembre Dichiarazione di Oberammergau del 11 aprile 2011: Conservare e organizzare insieme l agricoltura montana! Sottoscritta da rappresentanti governativi di Slovenia, Austria, Germania, Italia, Francia e Svizzera. 16 Citazione di un discorso della Ministra tedesca per l alimentazione, l agricoltura e la tutela dei consumatori, Ilse Aigner, in occasione di una conferenza a Krün, in Alta Baviera il 10 luglio Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune

13 1. foto: Naturpark Weißbach Christine Klenovec La staccionata del Pinzgau, un elemento tradizionale del paesaggio culturale sul alpeggio Litzlalm nel parco naturale austriaco di Weißbach. Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune Conservare la diversità alpina 13

14 1. Obiettivi dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura La politica agricola UE ha un ruolo essenziale in relazione alla promozione di un agricoltura di montagna capace di futuro nelle Alpi. Secondo l Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi, a partire dal 2014 la PAC deve: promuovere un agricoltura contadina sostenibile, salvaguardando la diversità e struttura naturale del paesaggio alpino per conservare il patrimonio naturale e culturale delle Alpi (art. 29, 30 e 32 REG PD e art. 21 e 22 REG FEASR); riconoscere il sovraccarico di lavoro per la gestione del paesaggio culturale alpino e diffe-renziare di conseguenza i finanziamenti (art. 11 e 25 REG PD e art. 32 REG FEASR); usare maggiormente i finanziamenti per gli obiettivi ambientali, per conservare la biodi-versità delle Alpi come base per l economia, la cultura e il tempo libero (art. 14 e 31 REG PD); conservare e promuovere i prati estensivi in quanto elemento tipico del paesaggio cultura-le alpino e creare incentivi per il ripristino e la conservazione di forme di utilizzo uniche e tipicamente alpine, come ad esempio gli alpeggi (art. 4, 9, 23, 25 e 31 REG PD); garantire la distribuzione equa e finalizzata dei finanziamenti UE (art. 20 e 22 REG PD); L anemone alpina (Pulsatilla alpina apiifolia) predilige i pascoli magri e i prati sassosi ad altitudini superiori delle Alpi occidentali. 14 Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune

15 1. legare l uso dei finanziamenti pubblici al conseguimento di prestazioni particolari per la protezione del clima e della natura e per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell UE e promuovere una gestione prudenziale e con un uso efficiente delle risorse (art. 18, 29, 31 e REG FEASR); contribuire alla produzione regionale ed ecologica di prodotti alimentari sani e privi di or-ganismi geneticamente modificati e quindi allo sviluppo sostenibile dello spazio rurale (organizzazione comune di mercato OCM); promuovere il valore aggiunto dell agricoltura di montagna nelle Alpi tramite una com-mercializzazione mirata dei prodotti provenienti dall agricoltura contadina (marchio di protezione) (organizzazione comune di mercato OCM); promuovere un mercato del latte equo e sostenibile che sia orientato al mercato interno UE e che valorizzi le risorse naturali e la forza lavoro (organizzazione comune di mercato OCM). foto: Gunther Willinger - Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune Conservare la diversità alpina 15

16 2. 2. Le richieste dell Alleanza in sintesi Valutazione e discussione delle proposte della Commissione Le associazioni dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi avrebbero auspicato un riorientamento sostanziale della PAC. Le proposte di legge della Commissione invece rappresentano un compromesso le cui fondamenta difficilmente sono modificabili; si tratta perciò di apportare una critica costruttiva a queste proposte. In questo capitolo vengono brevemente elencati i principali punti criticati e le relative richieste. Più verde e più giusto? Nel corso della presentazione delle proposte di legge della Commissione, il Commissario europeo per l agricoltura Ciolos ha parlato di una PAC che doveva essere più verde e più giusta. Da ciò deriva il fatto che i pagamenti diretti sono condizionati al Greening e la loro distribuzione più uniforme. L Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi accoglie con favore questo approccio, ma in ampie sua parti nota l assenza di un applicazione coerente in strumenti e misure. Un vero Greening della PAC sarebbe raggiungibile in particolare rafforzando il 2 pilastro. Nei testi della legge mancano completamente gli indicatori elaborati dalla stessa UE (p.es. High Nature Value Farmland) e gli obiettivi per la sostenibilità (p. es. strategia della biodiversità). Mentre sarebbe urgente legare molte misure (p. es. promozione degli investimenti, giovani agricoltori, consulenza, gestione del modello regionale) a criteri di sostenibilità. La PAC dovrebbe finanziare maggiormente anche i progetti di ricerca e di formazione sull agricoltura multifunzionale. In generale l assegnazione di finanziamenti per la ricerca e la formazione dovrebbe essere condizionata a criteri di sostenibilità (p. es. protezione della biodiversità, rinuncia alle biotecnologie). Misure importanti in questo senso sono ad esempio le consulenze di sostenibilità a livello aziendale o i progetti di ricerca nell agricoltura ecologica. Una distribuzione più equa dei pagamenti diretti comprende l abolizione delle referenze storiche auspicata dalla Commissione e l introduzione di un modello unitario di premi aziendali un obiettivo giusto. Così come la riduzione progressiva e l introduzione di massimali per il premio unico legato alla superficie. Gli Stati membri dovrebbero avere la possibilità di distribuire fino al 50% del premio base in funzione di un impegno lavorativo standardizzato. Un ulteriore requisito qualitativo da introdurre per la conservazione del premio base devono essere i limiti massimi in termini di carico di bestiame e resa azoto. La proposta legislativa prevede diverse possibilità di incentivazione per gli erbai estensivi (programmi agro-ambientali, indennità compensativa, pagamenti accoppiati, riserva nazionale) tuttavia riteniamo che vi sia la necessità di ottimizzazioni in alcuni punti a livello di definizioni e prescrizioni. La protezione dei prati e pascoli permanenti dal dissodamento va di per se salutata, pur essendovi stata attribuita una data di riferimento devastante che, fino a tale scadenza condurrebbe a massicci dissodamenti degli erbai. La Commissione dovrebbe anche offrire degli incentivi per il ripristino dei prati e pascoli permanenti. Anche il 7% di superfici ecologiche privilegiate viene salutato con favore; tuttavia è necessario garantirne la funzione di interconnessione dei biotopi. 16 Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune

17 2. Quanto è verde il Greening?! La componente di ecologizzazione del 1 pilastro può solamente imporre nuovi standard minimi che nelle regioni agricole intensive possono produrre attività aggiuntive. Solo il riconoscimento delle prestazioni ambientali e incentivi che vadano oltre questi standard minimi, soprattutto nelle aree con un elevato fabbisogno di tutela o di intervento come nelle zone montane, potrà determinare il raggiungimento degli obiettivi europei a livello ambientale e di sostenibilità. L Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi richiede una dotazione finanziaria minima dei fondi FEASR conformemente alle priorità definite nell articolo 5 del Regolamento FEASR. Il 50% dei fondi FEASR dovrebbe comunque essere riservato alle priorità 4 e 5 (ecosistemi, efficienza delle risorse e protezione del clima). Vi sono comprese le misure degli articoli FEASR da 29 a 35 (ambiente agricolo, agricoltura ecologica, Natura 2000 e Direttiva quadro sulle acque, indennità compensativa, tutela degli animali e protezione dei boschi). Anche la priorità 6 (inclusione sociale, riduzione della povertà, sviluppo delle zone rurali) e i programmi LEADER sono di particolare rilievo per l agricoltura di montagna e dovrebbero essere considerati in fase di allocazione dei fondi. L indennità compensativa indennizza le condizioni sfavorevoli del sito nelle zone svantaggiate per ragioni naturali, quali appunto le zone montane con le forti pendenze, le difficoltà di accesso e la brevità del periodo vegetativo. I fondi dovrebbero essere allocati in maniera differenziata sulla base del grado di difficoltà; per una distribuzione equa non è sufficiente definire come montane tutte le aree a partire da una certa altitudine (ad esempio 700 m sopra il livello del mare), trattandole quindi allo stesso modo a livello di incentivazione; si tratta invece di definire il grado di difficoltà per ogni singola azienda, come ad esempio nel modello austriaco del catasto dei masi di montagna. I testi di legge devono essere formulati in modo tale che gli Stati membri siano in grado di attuare modelli di incentivi differenziati di questo tipo, e che siano invitati a sviluppare modelli del genere. La protezione e la gestione delle aree Natura , nonché l attuazione della Direttiva quadro sulle acque (DQA) devono essere migliorate a fondo per raggiungere gli obiettivi a livello di biodiversità per il Tutti gli strumenti di finanziamento dell UE vi devono contribuire. Ma la garanzia di un buono stato di conservazione delle aree Natura- 2000, in quanto obiettivo europeo centrale, dovrebbe in gran parte derivare dalla PAC. Le attuali proposte di legge della Commissione non consentiranno un finanziamento adeguato delle aree Natura-2000 e della DQA. 17 Natura 2000 è l elemento centrale della politica europea sulla biodiversità, ma solo il 17 percento delle specie e degli habitat si trovano in uno stato di conservazione soddisfacente. Fonte: Commissione UE (2009): KOM(2009)358 definitiva, pag. 7 e Commissione UE (2011): Assicurazione sulla vita e capitale naturale: una strategia europea per la biodiversità per l anno Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune Conservare la diversità alpina 17

18 2. Gli Stati membri hanno il diritto di scegliere una ripartizione regionale per l allocazione dei premi base. Per configurare questi modelli regionali l Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi propone di chiedere preventivamente agli Stati membri una valutazione dell impatto ( impact assessment ), che renda trasparente gli effetti di diversi scenari. In caso contrario c è il rischio che l istituzione dei modelli regionali sia tale da non raggiungere gli obiettivi prefissati. Gli agricoltori pretendono a ragione di poter ricavare un reddito equo dalla vendita dei loro prodotti al mercato e dalla remunerazione delle prestazioni sociali da loro erogate. Si tratta di istituire strumenti di mercato efficaci per stabilizzare i prezzi ed evitarne le forti oscillazioni. E necessario sostenere la produzione e la commercializzazione di prodotti di qualità in quanto espressione della regionalità e della diversità dei territori rurali. Oltre a ciò l Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi chiede un divieto di pubblicità ingannevole, nonché la maggiore promozione di circuiti di distribuzione brevi, iniziative di vendita diretta e mercati degli agricoltori consolidati a livello regionale. Soprattutto per l agricoltura di montagna è necessario un marchio di protezione per i prodotti di montagna la cui produzione è all insegna della sostenibilità. La maggiore incentivazione di associazioni di produttori e il programma latte per le scuole previsti nelle proposte di legge vengono accolti con favore. Quest ultima iniziativa potrebbe sviluppare una maggiore efficacia stabilendo criteri di qualità elevata per il latte destinato alle scuole (latte biologico regionale o latte regionale da fieno). Nel complesso tutta la competitività delle aziende agricole deve essere migliorata per affrontare la posizione negoziale potentissima delle grandi catene di distribuzione. foto: Gunther Willinger - Stambecco alpino (Capra ibex). 18 Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune

19 2. Misure di mercato L Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi chiede una politica agricola europea orientata al mercato interno i cui obiettivi siano una conservazione capillare dell agricoltura e un approvvigionamento della propria popolazione con prodotti alimentari di qualità e di pregio. La crisi del sistema finanziario dal 2008 in poi mostra in maniera drastica che i mercati essenzialmente non regolamentati non consentono di conseguire gli obiettivi dal punto di vista sociale. La crisi alimentare mondiale, infatti, si è sviluppata con molti parallelismi e in diversi modi legata a questo. L Alleanza è delusa del fatto che l obiettivo della stabilizzazione dei mercati, dichiarato nei Trattati europei 19, non è preso in considerazione nelle proposte di legge della Commissione. Il Parlamento europeo ha identificato il problema e, nella sua analisi Redditi equi per gli agricoltori: migliorare il funzionamento della filiera alimentare in Europa 20, evidenzia numerose carenze e ne desume delle richieste. In questo contesto, l Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi ribadisce la particolare importanza di un mercato del latte più equo per l agricoltura di montagna. Qui di seguito sono riportate alcune misure selezionate, atte a creare migliori condizioni quadro sul mercato del latte, ma anche in altri settori della produzione alimentare, e che possono contribuire all obiettivo della stabilizzazione del mercato: Con l ausilio di misure in grado di regolare l offerta, gli stessi produttori di latte devono essere in grado di reagire efficacemente ai cambiamenti della domanda. A questo fine, con lo European Milk Board (EMB), è già stato creato un ente europeo di monitoraggio. E però urgente conferire a questo ente le competenze per controllare il mercato. I limiti per l uso degli strumenti di stabilizzazione Regime di intervento e ammasso pri-vato devono tenere conto della relazione che c è fra sviluppo dei prezzi, costi e margini. Gli attuali limiti di intervento scattano a prezzi troppo bassi ed hanno pertanto già causato delle immense perdite di valore aggiunto per i produttori di latte. Lo schema volontario di contenimento della produzione di latte dietro risarcimento, pro-posto dalla Commissione UE. 19 Trattato di Lisbona. 20 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C308E del , pag : Entrate eque per gli agricoltori: migliore funzionamento della filiera alimentare in Europa, Risoluzione del Parlamento europeo del 7 settembre 2010 sul tema Entrate eque per gli agricoltori: migliore funzionamento della filiera alimentare in Europa (2009/2072(INI)). Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune Conservare la diversità alpina 19

20 2. In caso di crisi gli aumenti decisi delle quote latte dovranno temporaneamente non essere assegnati alle singole aziende. Per rafforzare il potere contrattuale e disseminare il rischio, i produttori di latte dovrebbe-ro avere la possibilità di contrattare collettivamente i prezzi in più di un organizzazione di produttori, con quote chiaramente definite. Lo stesso vale per la possibilità di commercia-lizzare una parte dei quantitativi di latte attraverso un azienda a struttura cooperativa e l altra parte attraverso un associazione di produttori di latte ossia nella veste di singola a-zienda. Per poter influire sull equilibrio di mercato e per creare in tutta l Europa condizioni qua-dro di mercato pressoché simili, i criteri minimi proposti per la formulazione contrattuale fra produttori di latte e settore lattiero-caseario devono essere prescritti obbligatoriamente per tutti gli Stati membri. Introduzione di un marchio di protezione per prodotti provenienti dall agricoltura di mon-tagna. Il label dovrebbe garantire l informazione affidabile per il consumatore sulla pro-venienza geografica e, in combinazione con schemi di qualità quali agricoltura ecologica, la protezione dell ambiente, la protezione della natura, la tutela degli animali e gli aspetti sociali, contribuire ad aumentare il valore aggiunto nell agricoltura alpina. Divieto di dichiarazioni e pubblicità ingannevoli: le immagini e le denominazioni di pro-dotto sulle confezioni che suggeriscono una modalità produttiva diversa da quella effetti-vamente adottata, devono essere vietate (p. es. mucca al pascolo sul latte proveniente da stabulazione permanente). In relazione all agricoltura di montagna deve essere garantito che l uso dei termini montagna, alpe e alpeggio e tutte le altre denominazioni comprese le traduzioni siano utilizzabili solamente per le produzioni provenienti dalle zone montane (va definito un preciso catalogo dei criteri). Lo stesso dicasi per la pubblicità re-lativa a questi prodotti. Sostegno delle iniziative di vendita diretta/per conto proprio e dei mercati dei contadini a livello regionale: la creazione di valore aggiunto tramite i prodotti è possibile proprio nel-la regione alpina. Questi prodotti sono particolarmente apprezzati e desiderati dai consu-matori. Per stabilire propri circuiti di commercializzazione sono necessari finanziamenti statali perché gli investimenti necessari rappresenterebbero un aggravio eccessivo per gli agricoltori. 20 Conservare la diversità alpina Richieste dell Alleanza per l agricoltura e la protezione della natura nelle Alpi in merito alla Politica agricola comune

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI

I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI I PAGAMENTI DIRETTI NELLA NUOVA PAC. CAMBIAMENTI E IMPATTI SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare Prof. Felice ADINOLFI Università degli Studi di Bologna Roma 22 Gennaio

Dettagli

AVVISO PUBBLICO P R O G R A M M A D I S V I L U P P O R U R A L E D E L L A R E G I O N E C A L A B R I A 2 0 0 7-2 0 1 3

AVVISO PUBBLICO P R O G R A M M A D I S V I L U P P O R U R A L E D E L L A R E G I O N E C A L A B R I A 2 0 0 7-2 0 1 3 AVVISO PUBBLICO P R O G R A M M A D I S V I L U P P O R U R A L E D E L L A R E G I O N E C A L A B R I A 2 0 0 7-2 0 1 3 A S S E 2 : M I G L I O R A M E N T O D E L L A M B I E N T E E D E L L O S P A

Dettagli

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA Tagung der Alpenkonferenz Réunion de la Conférence alpine Sessione della Conferenza delle Alpi Zasedanje Alpske konference XIII TOP / POJ / ODG / TDR B4b IT OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA 1 ACXIII_B4b_1_it

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 20.6.2014 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea L 181/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 639/2014 DELLA COMMISSIONE dell 11 marzo 2014 che integra il regolamento (UE)

Dettagli

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Dicembre 2011 IT Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Biodiversità In Europa quasi un quarto delle specie selvatiche è attualmente minacciato di estinzione. La biodiversità, ossia la straordinaria

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

la nuova PAC una guida pratica per una visione di insieme

la nuova PAC una guida pratica per una visione di insieme una guida pratica per una visione di insieme sommario Presentazione 3 I pilastri della 4 Uno sguardo d insieme 5 Le novità per il I Pilastro 6 Le novità per il II Pilastro 9 Glossario 12 Il volume è frutto

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

La modifica al Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 viene presentata ai sensi dell articolo 6.1.(c) del Reg. (CE) n. 1974/2006.

La modifica al Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 viene presentata ai sensi dell articolo 6.1.(c) del Reg. (CE) n. 1974/2006. 1 PARTE GENERALE: Stato membro: ITALIA Regione: Provincia Autonoma di Bolzano Programma: Programma di Sviluppo Rurale 20072013 ai sensi del Reg. (CE) n. 1698/2005, approvato con Decisione CE C (2007) 4153

Dettagli

Testo Consolidato del Decreto n 30125 del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM 10346 del 13 maggio 2011)

Testo Consolidato del Decreto n 30125 del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM 10346 del 13 maggio 2011) Testo Consolidato del Decreto n 30125 del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM 10346 del 13 maggio 2011) L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI Documento prodotto nell ambito della Rete Rurale Nazionale

Dettagli

La politica agricola comune

La politica agricola comune La politica agricola comune Continua... ANNI di Politica Agricola Comune Pronti per il futuro U N A P A R T N E R S H I P T R A L ' E U R O P A E G L I A G R I C O L T O R I Agricoltura e sviluppo rurale

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

La nuova PAC: le scelte nazionali

La nuova PAC: le scelte nazionali Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale Direzione generale delle politiche internazionali e dell'unione Europea La nuova PAC: le scelte nazionali Regolamento (UE)

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,

Dettagli

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto 5.3.2.1.6. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Organizzazioni di produttori di ortofrutticoli nell UE: situazione e prospettive

Organizzazioni di produttori di ortofrutticoli nell UE: situazione e prospettive Organizzazioni di produttori di ortofrutticoli nell UE: situazione e prospettive Organizzazioni di produttori di ortofrutticoli nell UE: situazione e prospettive Il settore ortofrutticolo riveste un importanza

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA

USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA CAPITOLO 11 USO DELLE RISORSE E FLUSSI DI MATERIA Introduzione La conoscenza delle quantità di risorse utilizzate in un dato sistema socio-economico e più in generale di quelle necessarie al suo funzionamento

Dettagli

Evoluzione della fattura elettronica a livello internazionale e sua utilità

Evoluzione della fattura elettronica a livello internazionale e sua utilità Evoluzione della fattura elettronica a livello internazionale e sua utilità 6 settembre 2012 Bruno Koch Situazione iniziale tipica in una città campione Numero di abitanti: 100 000 Volume di fatture: ricevute

Dettagli

Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo

Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo 30 AGRICOLTURA LA RIFORMA DELLA PAC Che cosa ne pensano le rappresentanze del mondo agricolo Un rilevante progresso comunitario Giorgio Ferrero Presidente Coldiretti Piemonte Il provvedimento, frutto della

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano Altri studi condotti dal Parco integrati con il Sitpas U. Ceriani - Direttore del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia di Milano M. Cont - Funzionario Agronomo del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia

Dettagli

IT 2014. La Commissione ha gestito in maniera efficace l integrazione del sostegno accoppiato nel regime di pagamento unico? Relazione speciale

IT 2014. La Commissione ha gestito in maniera efficace l integrazione del sostegno accoppiato nel regime di pagamento unico? Relazione speciale IT 2014 n. 08 Relazione speciale La Commissione ha gestito in maniera efficace l integrazione del sostegno accoppiato nel regime di pagamento unico? CORTE DEI CONTI EUROPEA CORTE DEI CONTI EUROPEA 12,

Dettagli

La nuova Pac 2014-2020

La nuova Pac 2014-2020 La nuova Pac 2014-2020 Un analisi delle proposte della Commissione A cura di Fabrizio De Filippis Contributi di: Ferdinando Albisinni, Giovanni Anania, Giuseppe Blasi, Vasco Boatto, Gabriele Canali, Mario

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013

PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013 ASSESSORADU DE S AGRICULTURA E REFORMA AGROPASTORALE PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013 REG. (CE) N. 1698/2005 MISURA 214 - PAGAMENTI AGROAMBIENTALI AZIONE 3 - TUTELA DEGLI HABITAT NATURALI E SEMINATURALI

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

DOCUMENTO STRATEGICO PER LO SVILUPPO RURALE PROGRAMMAZIONE 2014-2020

DOCUMENTO STRATEGICO PER LO SVILUPPO RURALE PROGRAMMAZIONE 2014-2020 DOCUMENTO STRATEGICO PER LO SVILUPPO RURALE PROGRAMMAZIONE 2014-2020 SETTEMBRE 2013 Sommario 1 Il quadro di riferimento 1.1 La Politica Agricola Comune 1.2 Gli obiettivi tematici e le priorità per i PSR

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat...

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat... Atto Completo http://www.gazzettaufficiale.it/guridb//dispatcher?task=attocompleto&service=1&dat... Page 1 of 4 20/09/2010 DECRETO 10 settembre 2010 MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Linee guida per l'autorizzazione

Dettagli

I DIRITTI FONDAMENTALI E LA DIRETTIVA SULL ORARIO DI LAVORO

I DIRITTI FONDAMENTALI E LA DIRETTIVA SULL ORARIO DI LAVORO SCHEDA INFORMATIVA I DIRITTI FONDAMENTALI E LA DIRETTIVA SULL ORARIO DI LAVORO EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA I DIRITTI FONDAMENTALI E LA DIRETTIVA SULL ORARIO DI LAVORO 01

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

LA CONFERENZA UNIFICATA

LA CONFERENZA UNIFICATA Intesa tra il Governo e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili di cui all art. 19, comma 2, del decreto legge

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, l 8 luglio 2015, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali DECRETO prot. 6513 del 18 novembre 2014 Disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 VISTO il regolamento (CE) n.

Dettagli

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t LEGGE REGIONALE 20 MAGGIO 2014, N. 26 Disposizioni per favorire l accesso dei giovani all agricoltura e contrastare l abbandono e il consumo dei suoli agricoli 2 LEGGE REGIONALE Disposizioni per favorire

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC

www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC Gestione forestale sostenibile Tutto quello che bisogna sapere Sommario 1. Che cosa si intende per gestione

Dettagli

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA

ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA ASSOVINI SICILIA, L ASSOCIAZIONE CHE FA IMPRESA Promuovere la Sicilia del vino di qualità come se fosse una grande azienda, dotata di obiettivi, strategia e know-how specifico. Ecco il segreto dell associazione

Dettagli

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO. La situazione del mercato europeo del carbonio nel 2012

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO. La situazione del mercato europeo del carbonio nel 2012 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 14.11.2012 COM(2012) 652 final RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO La situazione del mercato europeo del carbonio nel 2012 (Testo rilevante ai

Dettagli

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam

Urban Sprawl e Adattamento al Cambiamento Climatico: il caso di Dar es Salaam XVI CONFERENZA NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI 9 Maggio 2013 Luca Congedo 1, Silvia Macchi 1, Liana Ricci 1, Giuseppe Faldi 2 1 DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale,

Dettagli

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week

Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013. REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA L Assessore Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività di informazione e promozione del PSR 2007/2013. Dotazione finanziaria Il fabbisogno

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

Repower guarda al futuro con fiducia

Repower guarda al futuro con fiducia Repower guarda al futuro con fiducia Giovanni Jochum Quale membro della Direzione di Repower, società con sede a Poschiavo, desidero presentare il mio punto di vista sui fattori che stanno cambiando radicalmente

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA AREA COORDINAMENTO Ufficio Rapporti Finanziari Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06.49499.1 Fax 06.49499.770 Prot. N. ACIU.2015.140 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 20 marzo 2015 Organismo Pagatore AGEA

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale

La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale La partecipazione finanziaria per una nuova Europa sociale Il Cammino verso una Regolamentazione Europea: L Approccio Modulare Employee Stock Ownership Plans (ESOP): Un veicolo per garantire la successione

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

Contenuti della presentazione. Import EU di legno illegale. Introduzione al Regolamento EUTR 01/07/14

Contenuti della presentazione. Import EU di legno illegale. Introduzione al Regolamento EUTR 01/07/14 FSC Italia TOUR # 6 Matera, 25 giugno 2014 Contenuti della presentazione Introduzione al Regolamento (UE) 995/2010 (EUTR) EUTR e certificazione forestale EUTR e certificazione FSC Alcune premesse Il Regolamento

Dettagli

VE R S O L A N U O VA PA C LA R I F O R M A D E L G I U G N O 2 0 0 3 E L A S U A A P P L I C A Z I O N E I N ITA L I A

VE R S O L A N U O VA PA C LA R I F O R M A D E L G I U G N O 2 0 0 3 E L A S U A A P P L I C A Z I O N E I N ITA L I A FO R U M IN T E R N A Z I O N A L E D E L L AG R I C O LT U R A E D E L L AL I M E N TA Z I O N E VE R S O L A N U O VA PA C LA R I F O R M A D E L G I U G N O 2 0 0 3 E L A S U A A P P L I C A Z I O N

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

La nuova normativa di Farmacovigilanza

La nuova normativa di Farmacovigilanza La nuova normativa di Farmacovigilanza 1 Due nuove disposizioni in materia di farmacovigilanza Pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Europea L 348 del 31 Dic 2010: Regulation (EU) 1235/2010 of the European

Dettagli

Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori. Oriana Cuccu, Simona De Luca, DPS-UVAL

Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori. Oriana Cuccu, Simona De Luca, DPS-UVAL Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori, DPS-UVAL Struttura dei Programmi Operativi Innovazioni di metodo Risultati attesi Risultati Azioni attesi Tempi

Dettagli

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili

Slowfood. aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE. Slowine. Acqua alle corde. Slowfood. Azioni sostenibili 45 aprile 2010 ACQUA ALLE CORDE - PROFESSIONE HAPPYCOLTORE - DOVE OSANO LE VIGNE Slowfood aprile 2010 www.slowfood.it Acqua alle corde Azioni sostenibili Professione happycoltore La rete delle comunità

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Policy. Le nostre persone

Policy. Le nostre persone Policy Le nostre persone Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 28 luglio 2010 LE NOSTRE PERSONE 1. L importanza del fattore umano 3 2. La cultura della pluralità 4 3. La valorizzazione

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli