Capitolo 2 ISTITUZIONI GLOBALI E CRESCITA ECONOMICA INTRODUZIONE

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1 Capitolo 2 ISTITUZIONI GLOBALI E CRESCITA ECONOMICA INTRODUZIONE Il fallimento della banca americana Bear Stearns del luglio 2007 ha aperto il vaso di pandora di una piramide creditizia fondata su spericolate speculazioni finanziarie provocando un cataclisma di proporzioni globali di carattere finanziario ma che ha finito con investire l economia reale nelle sue dimensioni produttiva e occupazionale. Le radici della crisi vanno ricercate in comportamenti irresponsabili degli operatori bancari e finanziari in alcuni settori del mercato finanziario mutui ipotecari subprime, contratti derivati senza alcuna autoregolamentazione. Se a ciò si aggiungono la deregolamentazione, gli squilibri di bilancia estera e alcune scelte di politica monetaria si può comprendere la vastità della bolla speculativa che ora fa sentire i suoi pesanti effetti sull economia mondiale. La risposta immediata all emergenza, in Europa come negli Stati Uniti e in Giappone, è consistita nell attivare garanzie pubbliche mirate a proteggere i depositi bancari e prevenire il blocco del mercato del credito interbancario, fonte primaria del finanziamento alle imprese e agli individui. La crisi finanziaria che fino al luglio del 2008 era sembrata risparmiare le economie emergenti e in via di sviluppo, ora le sta investendo frontalmente. Negli Stati Uniti e in Europa una prima serie di misure di politica economica è stata indirizzata a stabilizzare i mercati finanziari, evitando il collasso dei sistemi creditizi che avrebbe avuto pesantissime ripercussioni su produzione e occupazione. Il governo federale statunitense e i singoli paesi europei sono intervenuti con manovre inedite per dimensioni. La Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, operando in stretto coordinamento, hanno al contempo realizzato operazioni senza precedenti per quantità delle iniezioni di liquidità immesse nel sistema finanziario internazionale. Dopo la prima serie di interventi focalizzati sui mercati finanziari, alcuni paesi occidentali USA, Italia, Gran Bretagna, Francia nonché la Com-

2 96 il mondo che verrà missione Europea hanno adottato, seppure in misura diversa, misure per sostenere i consumi. L ombra lunga del protezionismo minaccia di oscurare l Occidente e si auspica la conclusione del negoziato di Doha sul commercio internazionale, ma le tentazioni sono forti e il calo della produzione e la disoccupazione si fanno pericolosamente sentire. In prospettiva, la crisi impone una riflessione sulla disciplina della finanza per l introduzione di norme prudenziali più efficaci, che garantiscano una maggiore trasparenza nei mercati. Le dimensioni globali della crisi impongono anche una revisione delle regole della finanza internazionale come definite a Bretton Woods nel Il vertice finanziario del G20, riunitosi per la prima volta a livello dei capi di stato e di governo il 15 novembre 2008 a Washington, ha rappresentato una prima importante tappa sulla via del ripensamento della disciplina della finanza globale. Cinque le direttrici di azione: 1) rafforzare la trasparenza dei mercati finanziari; 2) migliorare la regolazione dei mercati finanziari; 3) prevenire conflitti di interessi e frodi nei mercati finanziari; 4) rafforzare la cooperazione internazionale tra organismi regolatori dei mercati finanziari; 5) riformare le istituzioni finanziarie internazionali. La riforma delle Istituzioni finanziarie internazionali costituisce uno degli obiettivi più attesi e ambiziosi del mandato di Washington. L idea è di modernizzare le strutture degli organismi internazionali operanti nel settore finanziario, al fine di renderli maggiormente rispondenti alle necessità di un economia globale caratterizzata da un sempre maggiore livello di interdipendenza tra i sistemi finanziari e produttivi nazionali. Si affaccia da parte cinese l idea di affiancare al dollaro uno strumento alternativo di valuta internazionale e i paesi in via di sviluppo rivendicano la necessità di estendere il proprio potere di voto e la rappresentatività in seno a tali organismi, nell ottica di rafforzarne l efficacia e la funzione di stabilizzazione dei mercati finanziari nei periodi di crisi. La riunione di Londra del G20 di inizio aprile 2009 da cui sono usciti impegni finanziari per miliardi di dollari per garantire la ripresa del sistema creditizio e sostenere i paesi a reddito più basso, ha mostrato quanto accidentato rimane il cammino verso una nuova architettura finanziaria globale. Se progressivamente Stati Uniti e Europa non sembrano più in grado di imporre la propria visione di un capitalismo

3 istituzioni globali e crescita economica 97 secondo il modello anglosassone, ci stiamo muovendo verso una globalizzazione più gestita collegialmente che consenta di non cadere nel baratro del protezionismo. La presidenza italiana del G8 ha nel tema della riforma della governance economica internazionale una delle priorità della propria agenda e insieme alla presidenza britannica del G20 ha avviato una tempestiva ed efficace azione di coordinamento, al fine di assicurare la massima efficacia alle iniziative intraprese per trovare una via d uscita dalla crisi. Viviamo una crisi economica reale che mette alla prova anche decenni di conquiste comunitarie. I governi nazionali hanno stanziato 400 miliardi di euro, l Europa soltanto 5. Dobbiamo batterci per la riforma del bilancio europeo accrescendone le risorse per evitare la rincorsa a rimedi nazionali a favore delle produzioni locali e causa di pericolose distorsioni del mercato unico. Dalla crisi bisogna uscire con più Europa, altrimenti il vecchio continente potrebbe sprofondare nuovamente negli egoismi nazionali e in sterili competizioni economiche da cui tutti gli stati e con loro i cittadini usciranno sconfitti.

4 Box 1 Fondo Monetario Internazionale Fu istituito nel 1945 a seguito degli accordi raggiunti nella Conferenza di Bretton Woods del 1944, a cui parteciparono le potenze Alleate nella seconda guerra mondiale. Obiettivo statutario del FMI è la promozione della stabilizzazione delle relazioni monetarie e finanziarie internazionali. Il FMI è un organizzazione a carattere universale composta da 184 Stati membri. Il Consiglio dei Governatori (Board of Governors) è il principale organo decisionale. È composto da un Governatore per ognuno dei 184 Paesi membri (per l Italia il ministro dell Economia e delle Finanze) e si riunisce una volta l anno, in occasione degli Annual Meetings. Gli scopi del FMI sono così definiti: - promuovere la cooperazione monetaria internazionale; - facilitare l'espansione del commercio internazionale; - promuovere la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio, evitando svalutazioni competitive; - dare fiducia agli Stati membri rendendo disponibili, con adeguate garanzie, le risorse del Fondo per -affrontare difficoltà della bilancia dei pagamenti; - in relazione con i fini di cui sopra, abbreviare la durata e ridurre la misura degli squilibri delle bilance dei pagamenti degli Stati membri. Il FMI partecipa attivamente anche alle principali iniziative multilaterali volte a favorire la ristrutturazione del debito dei Paesi in via di sviluppo, quali la Heavily Indebted Poor Countries (HIPC) Iniziative e la Multilateral Debt Relief Initiative (MDRI).

5 Box 2 Banca Mondiale La principale organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo e la riduzione della povertà. Fu istituita nel 1945, col nome di Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (International Bank for Reconstruction and Development IBRD), assieme al Fondo Monetario Internazionale (FMI), a seguito degli accordi raggiunti nel corso della Conferenza di Bretton Woods. Si fa comunemente riferimento a queste due organizzazioni come alle Istituzioni di Bretton Woods (Bretton Woods Institutions - BWI). Mentre il FMI ha ricevuto il compito di promuovere la stabilizzazione delle relazioni monetarie e finanziarie internazionali, la BM doveva sostenere la ricostruzione dei Paesi usciti devastati dal conflitto mondiale. L azione della BM si è pertanto gradualmente focalizzata intorno a tematiche quali lo sviluppo del capitale sociale e del capitale umano, la crescita del settore privato, il miglioramento della capacità di Governo e l alleggerimento del debito. A differenza di altri donatori internazionali, la BM concede solo in minima parte assistenza sotto forma di dono. Per lo più, elargisce crediti ai Governi dei Paesi membri o a favore di progetti sui quali vi sia una garanzia del Governo di uno Stato membro. La BM incentiva comunque i Governi a collaborare attivamente con la società civile e il settore privato, al fine di favorire la diretta partecipazione delle popolazioni ai progetti sostenuti. I principali criteri in base ai quali la BM orienta la sua attività d assistenza sono la selettività (conditionality) e il partenariato (partnership). La BM è formalmente un Agenzia specializzata delle Nazioni Unite.

6 Box 3 Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO) L Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO) è nata nel 1995 per sostituirsi al GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) che dal 1948 al 1994 è stato lo strumento per facilitare e regolamentare il commercio internazionale. L obiettivo dell organizzazione è la progressiva liberalizzazione del commercio mondiale, da perseguire con lo strumento della negoziazione di accordi commerciali tra i governi dei paesi membri. I principi ispiratori generali sono: - non discriminazione nel trattamento concesso ai beni provenienti dai diversi paesi membri; - uguale trattamento riservato ai beni importati rispetto ai beni nazionali; - determinazione di regole commerciali prevedibili e stabili. L OMC è inoltre il foro per la risoluzione delle dispute commerciali tra i paesi membri.

7 CONSIGLIO DI SICUREZZA - 1 Italia - membro non-permanente del Consiglio di Sicurezza nei seguenti anni: Fonte: UN.org

8 CONSIGLIO DI SICUREZZA - 2 Presidenza Consiglio di Sicurezza 2009 Mese Presidenza Fine della Membership Valutazione mensile Gennaio Francia Membri Permanenti Febbraio Giappone 31 Dicembre 2010 Marzo Libyan Arab Jamahiriya 31 Dicembre 2009 Aprile Messico 31 Dicembre 2010 Maggio Federazione Russa Membri Permanenti Giugno Turchia 31 Dicembre 2010 Luglio Uganda 31 Dicembre 2010 Agosto Regno Unito Membri Permanenti Settembre Stati Uniti Membri Permanenti

9 Ottobre Vietnam 31 Dicembre 2009 Novembre Austria 31 Dicembre 2010 Dicembre Burkina Faso 31 Dicembre 2009 Cina Membri Permanenti Costa Rica 31 Dicembre 2009 Croazia 31 Dicembre 2009 Fonte: UN.org

10 CONSIGLIO DI SICUREZZA - 3 Consiglio di sicurezza. Sede: New York. Composizione: - 5 Stati Membri Permanenti; 10 Stati Membri non Permanenti; - Assemblea generale (elegge 5 membri ogni anno per un periodo di 2 anni); - Corte internazionale per i crimini del Randa; Missioni di pace; - Corte Internazionale per i crimini nella ex Yugoslavia; Commissione, organi coadiuvanti, dipartimenti specialistici.

11 CONSIGLIO DI SICUREZZA - 4 Regional Key for the Occupancy of Non-Permanent Seats in the Security Council: 3 Stati Africani 2 Stati Asiatici 2 Stati Latino Americani 2 Stati dell Europa dell Ovest e altri Stati 1 Stati Europei dell Est Fonte: dadalos.org - International UNESCO Education Server for Civic, Peace and Human Rights Education

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