Esperienze di valutazione e autovalutazione nel Corso di Studi in Infermieristica Università degli Studi di Udine

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1 Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie Esperienze di valutazione e autovalutazione nel Corso di Studi in Infermieristica Università degli Studi di Udine Presidente: prof. Francesco Saverio Ambesi Impiombato -Bologna settembre Giampiera Bulfone

2 Il contesto 2011 Avvio del nuovo ordinamento didattico DM 270/2004 Progressivo decentramento della docenza con maggiore coinvolgimento dei docenti esterni al CDL Maggiore clinicizzazione dei corsi di infermieristica La Commissione Paritetica ed il gruppo permanente di confronto avevano suggerito l esigenza di potenziare la qualità della didattica percorso di sviluppo della qualità della didattica universitaria dedicato ai docenti discipline professionalizzanti docenti MED 45, MED 47 e MED 48 (n= 34) di due sedi (Udine, Pordenone), aperto anche altri CdL e altro Ateneo Settore Formazione dell Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine

3 Le finalità Sviluppare una docenza professionalizzante di livello «accademico» Uniformare la filosofia/prospettiva del CdL rispetto all infermieristica Condividere criteri di rigore teorico, disciplinare metodologico e Favorire l integrazione dei docenti all interno degli Insegnamenti/anni di corso

4 La struttura del corso: i moduli Scelte progettuali (aa 2011) 19 ECM Somministrazione portfolio Strategie d aula (aa 2012/2013) 10 ECM La valutazione tra pari (aa2014) 12 ECM

5 Strategie d aula (II modulo) 1. Analisi del fabbisogno formativo dei docenti Costruzione di un portfolio 1. Area dell auto-riflessione 2. Area dell auto -valutazione 2.1 Progettazione del modulo 2.2 Realizzazione/conduzione della docenza 2.3 La valutazione degli esiti di apprendimento

6 Il portfolio: l area dell autoriflessione Competenza Autoriflessione Nel mio Curriculum Vitae sono evidenti i percorsi realizzati per qualificarmi come docente? La scelta degli aggiornamenti è finalizzata a migliorare le mie performance di docente? La conoscenza che offro agli studenti deriva dalla mia pratica quotidiana, dalla lettura/studio o da una integrazione sapiente e riflettuta di ciò che ho appreso nella pratica e nello studio? L impostazione delle mie lezioni, quella evidente e quella hidden, tengono conto della prospettiva infermieristica che sta promuovendo la sede formativa? Prediligo l approccio frontale oppure utilizzo anche altre metodologie interattive? L impostazione delle lezioni è prescrittiva (procedure, azioni standard) oppure discuto con gli studenti le possibili soluzioni da offrire al paziente per la soluzione dei problemi? Quanto i contenuti che tratto sono frutto di una mia libera scelta? Quanto invece sono congruenti all impostazione del singolo insegnamento, dell anno di corso in cui il modulo è collocato? Quante volte sono uscito insoddisfatto dalle lezione? Mi sono chiesto il motivo? Ho modificato alcune strategie?

7 Il portfolio: la progettazione del modulo Nella progettazione della mia docenza sono in grado di: Esperto Da migliorare Mai sperimentato Definire gli obiettivi formativi, stabilendo livelli tassonomici progressivamente sfidanti e congruenti con le attese dei tirocini professionalizzanti. Individuare e selezionare contenuti pertinenti agli obiettivi, aggiornati ed efficaci, frutto della migliore integrazione con le evidenze/conoscenze disponibili e con la pratica assistenziale. Individuare le sequenze didattiche facilitanti un apprendimento stimolante ed efficace. Individuare le priorità dei contenuti da offrire. Selezionare i metodi didattici più efficaci per un apprendimento significativo in relazione agli obiettivi didattici e diversificando le proposte didattiche per soddisfare stili cognitivi diversi. Supportare un esperto nella progettazione di un seminario/laboratorio. Progettare un laboratorio/seminario correlato al Modulo/insegnamento.

8 Il portfolio: la realizzazione/conduzione della docenza Nella progettazione della mia docenza sono in grado di: Esperto Da migliorare Mai sperimentato Condurre il planning della lezione stabilito offrendo comunque spazi di diversificazione rispetto alla proposta iniziale. Mantenere l asimmetria relazionale docente/studente e assicurare i principi etici attesi dal ruolo di docente dal Codice Etico di Ateneo. Attivare l autoapprendimento dello studente, stimolando l auto-studio individuando le parti di programma che lo studente condurrà in autonomia. Bilanciare efficacemente il tempo dedicato ai contenuti, agli esempi, ed alle applicazioni o analisi di casi Agire da modello di ruolo. Offrire indicazioni su come affrontare lo studio dei contenuti proposti in aula e di quelli assegnati per lo studio individuale. Gestire efficacemente il ricevimento degli studenti, assicurando feedback, sostegno ed orientamento allo studio.

9 Il portfolio: la valutazione degli esiti di apprendimento Nella progettazione della mia docenza sono in grado di: Esperto Da migliorare Mai sperimentato Progettare prove di profitto integrate con altri docenti e congruenti alle finalità del modulo ed al contratto formativo. Progettare e condurre, se prevista, una valutazione formativa. Progettare una valutazione certificativa individuando metodi e strumenti più efficaci (colloquio, prova a risposte brevi, a risposte multiple..) e congruenti ai livelli tassonomici di apprendimento ricercati. Riflettere criticamente sugli esiti delle prove di profitto e progettare i cambiamenti necessari. Ricevere gli studenti per la consultazione delle prove di profitto ove previsto.

10 Valutazione tra pari (III modulo) Costruzione di una scheda «Qualità della docenza» Fase preparatoria Stili di conduzione Reazioni degli studenti Struttura logica della lezione

11 Valutazione tra pari: la costruzione Brainstorming iniziale per individuare le aree e gli indicatori Sviluppo di altre aree ed indicatori in base alla letteratura Consenso Elaborazione finale della «Scheda di Valutazione della Qualità della Docenza» La partecipazione alla valutazione tra pari è stata del 44.1%.

12 Scheda di «qualità della docenza: stili di conduzione Poco Moderatamente Molto Comunica con voce chiara e facile da ascoltare Usa un linguaggio del corpo non verbale facilitante l ascolto e l interazione Conduce la lezione con uno stile adatto al contesto, al numero degli studenti presenti e alla tematica affrontata Comunica entusiasmo per l argomento

13 Scheda di «Qualità della docenza: le reazioni degli studenti>> Poco Moderatamente Molto L attenzione degli studenti ed il clima di partecipazione è mantenuto elevato durante la lezione attraverso una conduzione ritmata e attenta alle loro esigenze Stimola la partecipazione ponendo domande di analisi e discussione (non dicotomiche). È rispettoso degli studenti e dei loro interventi, coinvolge anche coloro che non partecipano nelle risposte dei quesiti, conclude con una risposta soddisfacente

14 Scheda di «qualità della docenza»: struttura logica della lezione Poco Moderatamente Molto Introduce la lezione suscitando interesse e curiosità Dichiara l obiettivo ed il percorso della lezione Utilizza casi, domande, testimonianze, immagini video per aiutare gli studenti a contestualizzare i contenuti teorici sviluppati Esprime i contenuti in un percorso organizzato e sequenziale Gestisce efficacemente i tempi Riassume i messaggi importanti

15 Scheda «Qualità della docenza» (1): alcuni dati Dichiara l obiettivo ed il percorso che sarà illustrato durante la lezione Si 93.3% (14/15) No 6.7% (1/15) Introduce la lezione suscitando interesse e curiosità 80% (12/15) Si No 20% (3/15) L attenzione degli studenti ed il clima di partecipazione è mantenuto elevato durante la lezione attraverso una conduzione ritmata e attenta alle loro esigenze Molto Moderatamente Poco 73.3% (11/15) 20% (3/15) 6.7% (1/15)

16 Scheda «Qualità della docenza» (2): alcuni dati Stimola la partecipazione ponendo domande di analisi e discussione (non dicotomiche) Molto Moderatamente Poco 60% (9/15) 33.3% (5/15) 6.7% (1/15) Il ritmo delle lezioni cambia attraverso l uso di diverse strategie (domande, immagini, spiegazioni, esercizi, casi,..) Molto Moderatamente Poco 66.6% (10/15) 26.7% (4/15) 6.7% (1/15) I materiali scritti sono disponibili agli studenti prima della lezione (ad esempio sono indicati nel programma) Molto Moderatamente Poco 6.7% (1/15) 66.6% (10/15) 26.7% (4/15)

17 Le prospettive future Continuare con la supervisione della qualità della docenza tra pari/gruppo di pari Sviluppare un attività didattica accademica secondo il metodo clinico Approfondire l uso delle tecnologie multimediali Sperimentare supervisione tra colleghi delle aree cliniche

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