EFFICIENTAMENTO ENERGETICO INDUSTRIALE: IMPIANTO DI CO- TRIGENERAZIONE NEL SETTORE INDUSTRIALE

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1 MONFALCONE 02 settembre 2014 Mario Gargano Sales Area Nord-Est Fonti Rinnovabili EFFICIENTAMENTO ENERGETICO INDUSTRIALE: IMPIANTO DI CO- TRIGENERAZIONE NEL SETTORE INDUSTRIALE

2 Storia CPL CONCORDIA è un gruppo cooperativo fondato nel 1899 che opera in Italia e all estero.

3 Chi siamo E un gruppo cooperativo che opera in Italia e all estero con 1800 dipendenti, 67 società e 17 sedi.

4 Dati finanziari I dati sono relativi al Bilancio Preconsuntivo 2013

5 Soluzioni GAS Reti Distribuzione Stoccaggio GPL Odorizzazione Protezione catodica Stazioni di rifornimento Cabine e gruppi riduzione Telecontrollo cabine e consumi Telecontrollo reti Fatturazione Servizi di contact center Convertitori di volumi Contatori gas Software gas GNL FOTOVOLTAICO Impianti fotovoltaici Telecontrollo impianti ENERGIA Energy Management Facility Management Gestione Calore Building Automation Pubblica illuminazione Teleriscaldamento Pronto intervento elettrico Smart city Convenzioni CONSIP Telecontrollo consumi energetici Software energia COGENERAZIONE Cogenerazione a metano Trigenerazione Service post vendita Moduli di cogenerazione Assorbitori a bromuro di litio BIOGAS E BIOMASSE Cogenerazione da biogas Trattamento rifiuti Service post vendita Moduli di cogenerazione ACQUA Costruzione reti Gestione reti Pronto intervento acqua Telecontrollo impianti idrici Software acqua OIL&GAS SERVICE Manutenzione macchine rotanti Costruzione impianti

6 Soluzioni COGENERAZIONE > Cogenerazione a metano > Trigenerazione > Service post vendita > Moduli di cogenerazione > Assorbitori a bromuro di litio

7 COGENERAZIONE La cogenerazione è la generazione simultanea in un unico processo di energia termica ed elettrica. La cogenerazione utilizza sistemi di generazione tradizionali dove l energia termica prodotta viene recuperata e riutilizzata per usi diversi dalla generazione elettrica (ad es. usi industriali, teleriscaldamento, etc ). ENERGIA ELETTRICA CH4 PERDITE ENERGIA TERMICA

8 VANTAGGI La cogenerazione permette di risparmiare energia fino al 30% e assicura benefici oggettivi, misurabili e quantificabili. Su tale principio guida si basa anche la trigenerazione, cioè la produzione simultanea di energia termica, elettrica e frigorifera da un'unica fonte energetica. Cogenerazione e trigenerazione rientrano nelle scelte strategiche delle aziende che vedono nell'efficienza energetica un'opportunità essenziale per ridurre i costi ed aumentare la loro competitività. VANTAGGI AMBIENTALI Altrettanto significativi sono i vantaggi a livello di impatto ambientale, in quanto vengono ridotte drasticamente le emissioni di CO2 grazie al minor consumo di combustibile fossile. Ecco perché la cogenerazione rientra a pieno titolo nella politica energetica sostenibile, in sintonia con gli obiettivi dell'unione Europea del " " e con le altre disposizioni comunitarie per la salvaguardia ambientale.

9 La C.A.R. COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO Per il riconoscimento della condizione di Alto Rendimento (CAR) delle unità di cogenerazione, bisogna fare riferimento ai criteri stabiliti dal D.M. 4 agosto 2011, validi a partire dal 1 gennaio rendimento globale 75% tutta l energia prodotta e recuperata dal cogeneratore viene classificata come CAR e valorizzata coi CB (certificati Bianchi) rendimento globale < 75% solo una quota parte di energia prodotta e recuperata dal cogeneratore viene classificata come CAR e valorizzata coi CB (Certificati Bianchi)

10 La C.A.R. T.E.P. Si tratta di un sistema di incentivazione legato agli interventi di efficienza energetica che introducono risparmi in termini di tep (tonnellate equivalenti di petrolio) e che permettono il rispetto da parte dello stato italiano degli impegni nei confronti della Comunità Europea 1 tep = 1 TEE [Titolo di Efficienza Energetica o cosiddetto «Certificato Bianco»]

11 Prefattibilità > Esigenza di energia E.E. > Esigenza di energia Termica Acqua Calda Vapore > Esigenza Frigorifera ( 7-12 c ) > Studio di Fattibilità Dimensionamento Piano economico finanziario > Benefici Economici

12 DATI INPUT PER DIMENSIONAMENTO IMPIANTO (ESEMPIO IMPIANTO LANDINI) SITUAZIONE PRE COGENERAZIONE Fabbisogno E.E kwhe euro Gas metano mc euro DIMENSIONAMENTO Motore Jenbacher 1063kW Ore Funzionamento Impianto: al 100% E.E. prodotta dal motore: kwh Acqua calda prodotta dal motore: kwh Vapore prodotto dal motore: kwh

13 LANDINI s.p.a. TRIGENERAZIONE >

14 RISULTATI PRODOTTI DALLA COGENERAZIONE La Cogenerazione permetterà di: Ridurre la spesa per E.E. e quindi il prelievo dalla rete nazionale; Ridurre l emissione di CO2; Ottenimento dei Certificati Bianchi; Defiscalizzazione Gas Metano; Avere un impianto efficiente e dimensionato per l esigenza aziendale; Avere un impianto monitorato 24h/24h; Avere un servizio dedicato di Manutenzione Full Service; Rientrare mediamente dell investimento in poco più di tre anni.

15 DECRETO-LEGGE 24 giugno 2014, n Per i sistemi efficienti di utenza, di cui al comma 1 dell'articolo 10 del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, e successive modificazioni, entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2014, i corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema di cui al comma 1, limitatamente alle parti variabili, si applicano sull'energia elettrica consumata e non prelevata dalla rete, in misura pari al 5 per cento dei corrispondenti importi unitari dovuti sull'energia prelevata dalla rete.

16 ITER AUTORIZZATIVO - PRATICA PROVINCIA: serve per ottenere l'autorizzazione Unica di realizzazione ed esercizio dell'impianto; tale richiesta andrà in conferenza di servizi e la tempistica di completamento indicativamente potrebbe essere di 6-8 mesi dalla presentazione. - PRATICA ENEL: consente la stipula del contratto di connessione alla rete dell'impianto di produzione di energia elettrica; tale pratica dovrebbe essere espletata in circa 2-3 mesi. - PRATICA VVFF (Vigili del fuoco): richiesta del parere di conformità sul progetto dell'impianto ed emissione dei CPI (certificati previdenziali incendi) da parte dei vigili del fuoco, circa 2 mesi. - PRATICA UTF (Ufficio tecnico di finanza): serve per richiedere la licenza di officina elettrica di produzione e di vendita; deve essere svolta durante le fasi di installazione della macchina ed espletata prima del collaudo dell'impianto, circa 3 mesi; - DICHIARAZIONE INIZIO ATTIVITA : pratica per l'ottenimento di autorizzazioni e concessione di licenze edilizie.

17 PRINCIPALI SETTORI INDUSTRIALI COGENERABILI ALIMENTARE METALLURGICO BEVERAGE SERVIZI OSPEDALIERI LATTIERO CASEARIO SERVIZI AMBIENTALI CHIMICO FARMACEUTICO CARTIERE PLASTICA SMALTIMENTO DEI RIFIUTI CERAMICA E LATERIZI TELERISCALDAMENTO TESSILE SETTORE AGRICOLO

18 PRINCIPALI REALIZZAZIONI AEROPORTO PISA - Pisa POLICLINICO DI MODENA - Modena LANDINI SPA Castelnovo Sotto(RE) LAMBORGHINI Sant Agata Bolognese(BO) CERAMICHE NUOVA RIWAL Roteglia(RE) EUROVO Occhiobello (RO) ANGELINI FARMACEUTICA - Ancona POLICLINICO MILANO - Milano TELECOM ITALIA Padova; Bologna; Milano; COPTIP Modena ALPLA ITALIA Tortona CERAMICHE ATLAS CONCORDE s.p.a. Casalgrande(RE) STABILIMENTO HONDA Bankok (Thailandia)

19 PRINCIPALI REALIZZAZIONI TELERISCALDAMENTO ULTIMO TRIENNIO AGESP ENERGIA SRL - Busto Arstizio (MI) EDF PLSKA SP.Z.O.O. - Polonia VIGNOLA ENERGIA - Vignola (MO) UDINE IREN Torino

20 Grazie.

21 I Certificati Bianchi come strumento per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico

22 CHI SIAMO Eng Team & Partners SpA è una società di ingegneria ed ESCo (Energy Service Company) accreditata dal 2005 presso l AEEG (Autorità per l Energia Elettrica e il Gas), il GSE (Gestore Servizi Energetici) e operatore del mercato dei titoli di efficienza energetica presso il GME (Gestore dei Mercati Energetici). La società si occupa di progettazione e consulenza in ambito civile e industriale e propone servizi rivolti a privati ed enti pubblici con lo scopo di diffondere la cultura del risparmio energetico.

23 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI I certificati bianchi, ovvero i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono un meccanismo di promozione dell efficienza energetica negli usi finali. Nato in Italia con il DM , col Decreto si sono posti i seguenti obiettivi di risparmio I Certificati Bianchi concorrono al conseguimento entro il 2020 degli obiettivi della direttiva europea 2009/28/CE del riduzione del 20% dei consumi di energia primaria mediante aumento dell efficienza riduzione del 20% delle emissioni di gas climalteranti aumento al 20% della quota di fonti rinnovabili nella copertura dei consumi finali di energia

24 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI I TEE incentivano: il miglioramento dell efficienza energetica negli usi finali... il contenimento delle perdite di energia... la diffusione di fonti rinnovabili... COME? tramite l adozione di tecnologie all avanguardia, più efficienti dello standard vigente sul mercato I TEE non incentivano: la semplice sostituzione di impianti giunti a fine vita la correzione di errori di progettazione L adeguamento alla normativa

25 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI I TEE certificano il risparmio conseguito, espresso in TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) sui consumi di energia elettrica, gas o di altro combustibile fossile, a seguito di interventi di risparmio energetico. 1 TEP = 11627,907 kwh (energia da combustibili fossili) = kcal 1 TEP = 5347 kwh (energia elettrica) Equivalenze Gasolio 1 t = 1,08 tep Olio combustibile 1 t = 0,98 tep GPL 1 t = 1,10 tep Benzina 1 t = 1,20 tep Legna da ardere 1 t = 0,45 tep Gas naturale 1000 Nm3 = 0,82 tep

26 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI QUANTO VALE n.1 TEE? Il valore del TEE è variabile, in funzione delle quotazioni raggiunte nel mercato gestito del GME. Negli ultimi anni ha assunto un valore medio pari a 100 /TEE. Nell ultimo anno il valore medio è stato di 110 /TEE, con punte massime di 149 /TEE nel mese di febbraio 2014 I certificati bianchi vengono emessi per 5-8 anni consecutivi. Esempio di equivalenze : Gasolio 1 t = 1,08 tep, Olio combustibile 1 t = 0,98 tep, GPL 1 t = 1,10 tep, Benzina 1 t = 1,20 tep, Legna da ardere 1 t = 0,45 tep, Gas naturale 1000 Nm3 = 0,82 tep

27 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI ESISTONO TRE CRITERI PER RICHIEDERE I TEE al GSE Standard ( 20 TEP/a) metodo di calcolo preimpostato dal GSE, non richiedono misurazioni Analitico ( 40 TEP/a) metodo di calcolo preimpostato dal GSE, richiedono misurazioni in continuo Consuntivo o a progetto ( 60 TEP/a) metodo di calcolo individuato dal proponente e soggetto ad approvazione da parte del GSE, richiede misurazioni in continuo

28 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI I TEE VANNO PREVISTI PRIMA DI INTERVENIRE!!! Tempistiche interventi Standard e Analitici (RVC) I TEE devono essere richiesti tramite presentazione di Richiesta di Verifica e Certificazione dei Risparmi (RVC) entro 180 giorni dalla data di avvio del progetto (raggiungimento della soglia minima di TEP prevista) La data di avvio del progetto standard può distare al massimo 12 mesi dalla data di attivazione dell intervento La data di avvio del progetto analitico può distare al massimo 24 mesi dalla data di attivazione dell intervento Tempistiche interventi a Consuntivo (PPPPM+RVC) Il programma di misura (PdM) deve iniziare entro 24 mesi dalla Proposta di Progetto e di Programma di Misura (PPPM)

29 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI Tempistiche interventi Standard e Analitici

30 COSA SONO I CERTIFICATI BIANCHI Tempistiche interventi a consuntivo L intervento non è stato ancora realizzato: L intervento è in corso di realizzazione:

31 INTERVENTI AMMISSIBILI Tipo: Standard (20 TEP) Sostituzione di vetri semplici con doppi vetri Isolamento di pareti e coperture Installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria Installazionediregolatoridiflussoluminosoperlampadeavaporidimercurioelampadea vapori di sodio ad alta pressione negli impianti adibiti ad illuminazione esterna Installazione di motori elettrici ad alta efficienza Rifasamento distribuito di motori elettrici Installazione gruppi di continuità statici (UPS) ad alta efficienza

32 INTERVENTI AMMISSIBILI Tipo: Analitici (40 TEP) Applicazione nel settore civile di piccoli sistemi di cogenerazione per la climatizzazione invernale ed estiva degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria Applicazione nel settore civile di sistemi di teleriscaldamento per la climatizzazione ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria Installazione di sistemi centralizzati per la climatizzazione invernale e/o estiva di edifici ad uso civile Installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza (inverter) in motori elettrici operanti su sistemi di pompaggio con potenza inferiore ai 22 kw Installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza (inverter) in motori operanti sui sistemi di ventilazione Installazione VSD o inverter su compressori di potenza >11 kw Gruppi frigo industriali condensati ad aria o acqua

33 INTERVENTI AMMISSIBILI Tipo: Consuntivo (60 TEP) Per gli interventi di efficientamento energetico, per i quali non sono disponibili schede tecniche di valutazione standardizzata o analitica, è possibile proporre una valutazione denominata a consuntivo. La proposta a consuntivo comprende degli interventi eterogenei per metodo di valutazione, da realizzarsi presso un unico cliente, per i quali è possibile presentare una proposta di progetto e programma di misura (PPPM) attraverso la quale si presenta un metodo di quantificazione dei risparmi energetici conseguibili (almeno 60 TEP). Afferisce a questo metodo la maggior parte degli interventi proponibili in ambito industriale, i quali sono per loro natura difficilmente standardizzabili.

34 ESEMPIO PRATICO 1 Interventi standard Sostituzione di motori elettrici a più alta efficienza (IE3) In complesso industriale sono stati sostituiti 8 motori elettrici di potenza compresa tra 30 e 110 kw

35 ESEMPIO PRATICO 2 Interventi standard Sostituzione di motori elettrici a più alta efficienza (IE3) + rifasamento distribuito In complesso industriale sono stati sostituiti circa 150 motori elettrici di potenza compresa tra 1,1 e 37 kw ed eseguito rifasamento distribuito

36 ESEMPIO PRATICO 3 Interventi analitici Installazione di sistemi elettronici di regolazione di frequenza (inverter) in motori elettrici operanti sui sistemi di ventilazione. In complesso industriale sono stati installati degli inverter in motori elettrici operanti su sistemi di ventilazione. CODICE IDENTIFICATIVO MACCHINA Data inserzione inverter Ore di funzionamento annuali Potenza elettrica assorbita in regolazione con serranda di regolazione [kw] Potenza elettrica assorbita in regolazione con inverter [kw] TEP 1 26/03/ ,5 8,21 11, /12/ ,6 5, /11/ ,53 11, /06/ ,61 9,9976 TEE TOTALI 368,00

37 ESEMPIO PRATICO 4 Interventi analitici Installazione compressore con regolatore di frequenza (inverter) In complesso industriale è stato sostituito compressore on-off da 110kW con compressore VSD da 75 kw. Risultato Il sistema di misura ( en.elettr + portata aria ) ha rilevato una diminuzione del consumo specifico energia del 30% Ottenimento 44 TEE/a, pari a circa 4400 /a di incentivo Payback < 3 anni

38 ESEMPIO PRATICO 5 Interventi consuntivo Sostituzione forni trattamento termico In complesso industriale sono stati installati 2 forni ad alta efficienza in luogo di forni standard per trattamenti termici su acciai. Utilizzo bruciatori a recupero termico Alto livello di coibentazione Risultato : Raddoppio produttività Ottenimento 250 TEE/a, pari a circa /a di incentivo Diminuzione (misurata) del 30% di consumo specifico combustibile (Nm³ CH4 /t) Drastica diminuzione dispersioni termiche in ambiente lavorativo Tempo di rientro dell investimento iniziale < 2 anni

39 ESEMPIO PRATICO 6 Interventi consuntivo Sostituzione illuminazione interna complesso industriale In complesso industriale sono stati eseguiti vari interventi all interno di un progetto TEE a consuntivo. Uno di questi prevedeva la sostituzione di circa : 190 lampade (scarica a ioduri metallici) con 130 lampade a LED. Diminuzione potenza installata: da 65 e 29 kw ( -56%) Diminuzione consumi energetici rilevati: da a /anno Diminuzione costi di manutenzione : -50% Costo dell intervento: TEE ottenuti su intervento : 17 Payback < 2,5 anni

40 GRAZIE PER L ATTENZONE Eng Team & Partners S.p.a 4, Via Del Maglio Pordenone PN Tel : Mail :

41 Friuli Innovazione - CEEM Lead partner -Let s Go Green- Remida-Mer Projects Monfalcone, 2 nd September 2014

42 CEEM: Central Environmental and Energy Management As a Kit for Survival CEEM is a EU project conceived by Friuli Innovazione and funded by the European Regional Development Funds under the Central Europe Operative Program. Central Europe is a target area for the EU, because it is not very homogeneous in terms of economic and environmental performances. CEEM is one of the initiatives of the priority Sustainable Growth For A More Resource Efficient, Greener And More Competitive Economy (Europe 2020 strategy). CEEM duration: November November CEEM budget: EUR. 2

43 Ceem Partnership ITALY SLOVENIA AUSTRIA HUNGARY CZECH REPUBLIC Friuli Innovazione Friuli Venezia Giulia Autonomous Region Bruno Kessler Foundation Spirit Slovenia Jozef Stefan Institute Golea Local Energy Agency Nova Gorica Cleaner Production Center Austria Ltd. Styrian Business Promotion Agency Bay Zoltán Nonprofit Ltd. for Applied Research NORRIA North Hungarian Regional Innovation Agency Centre for Community Organizing Middle Moravia Institute of social innovations

44 The project idea Central Europe: great basin of traditional industrial companies which are potential heavy polluters\ energy consumers\transportation issues: strong negative impact on Central Europe environment and competitiveness. Lack of a common system to evaluate the eco-energy performance of companies and to get a useful ranking for benchmarking regions and for an exchange of good practices thus 4

45 CEEM Objectives Main goal: increasing and improving the environmental responsibility & performance of companies of the addressed Central Europe area Promote ecoefficient production processes in CE companies Foster environmental awareness CE in companies Promote the economic and social advantage of clean production Eco Energy Efficiency Management Tool development (3EMT) Pilot action involving a sample of 500 companies in the CE area Specific dissemination activities and the sensitization of citizens 5

46 Ceem Project Idea Offering Central Europe companies operative methods and ICT tools to match jointly environmental needs and to develop a common, Comparative system for the selfassessment and evaluation of ecoenergy performance. = 6

47 The 3EMTool It s an easy, user-friendly ICT tool, accessible through the CEEM website as an, tool for companies to let them: 1.Self-assess their green performance (questionnaire); 2. Benchmark with the other Central European companies; 3. Get a customized Assessment Report of their EE performance; 4. Receive help and assistance from the of eco-energy experts sorted per geographic area, useful links and documents; links to the Country ECO Points. 7

48 The 3EMTool The tool is available from CEEM website where companies will enter they eco energy data 8

49 The 3EMT Tool in the online software which will analyze and elaborate these Eco Energy Data. 9

50 The Experts SMEs are supported by trained CEEM Eco Energy Experts available on the website page in: -Preparation of the documents for the questionnaire; -Analysis of the Benchmark report; -Implementation of measures of energy efficiency; 10

51 Ceem Pilot Action Each company receives a Self-Assessment Report on energy-efficiency figuring out the weak points and potentials for improvement on energy management of each company. 50 Italian companies will also receive direct assistance by eco energy experts to put into practice Self Assessment findings, realizing effective energy savings and improving the overall eco performance of the company. 11

52 The Report The Report has 4 main benchmark categories with individual scores: Energy effectiveness; Future and innovation; Sustainability; Quality and management aspects. The company results are benchmarked with: National competitors: companies participating in the survey with the same NACE code and of the same country as the considered company European competitors: companies participating in the survey with the same NACE code from Austria, Czech Republic, Hungary, Italy, Slovenia All the companies participating in the survey. In each category and group the company achieved a Performance Indicator PI. 12

53 CEEM Case Studies The measures of energy efficiency suggested by the experts and those implemented by the companies will be reported into the CEEM Case Studies. The Case Studies are the link with the Policy Level of CEEM. But more importantly the way to measure CEEM project efficiency in suggesting and applying to greener production patterns for CE companies. 13

54 CEEM Policy level CEEM case studies 1 Eco point per country 5 territorial laboratories will be set up as permanent Transnation al Strategy Document regional policy meeting point for companies and policy makers 14

55 Policy level Proposals arising from each territorial lab will flow into a Transnational Laboratory as permanent Policy Forum on Eco Energy Efficiency. The Transnational Lab will produce a Transnational Strategy on energy environment and industrial policy, collecting lessons and best practices from CEEM experience and taking to policy making level. 15

56 Beneficiaries Enterprises: with 3EMT they will reach a direct improvement of their eco-efficiency and reduction of costs as an integral part of their innovation management process. Consultants & intermediary organizations: fundamental to spread and increase the knowledge about the 3EMT technology and let SMEs of Central Europe be aware of the advantages of using it. Public Authorities as policy makers the program area. Environmental research institutions: to disseminate the knowledge of the 3EMT new tool for environmental and energy efficiency assessment. Investors: can exploit the 3EMT platform to identify key technology trends and innovations driving sustainable development. European citizens: all of us! 16

57 THANK YOU FOR YOU ATTENTION! Fabio Romano Ceem Project Tel Fax

58 www. m e r p r o j e c t. eu

59 La tecnologia a tetto verde e i suoi impieghi in ottica di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale Monfalcone, 02 settembre 2014

60 Indice argomenti: Introduzione (concetti generali e definizioni); Prestazioni «energetiche» del sistema a tetto verde; Altre prestazioni del sistema a tetto verde; Applicazioni sul nuovo (con esempi); Applicazioni sull esistente (con esempi); Aspetti normativi generali (nazionali e regionali); Sgravi e incentivi all uso del sistema a tetto verde; Avvertenze finali.

61 Introduzione - 1 IL RISPARMIO ENERGETICO può essere definito come: - dal punto di vista concettuale, come l attitudine all uso consapevole e responsabile delle risorse energetiche a disposizione; - Dal punto di vista operativo, come l insieme di azioni finalizzate alla riduzione dell energia utilizzata per compiere una serie di azioni. Esso può essere ottenuto mediante: - interventi di tipo ATTIVO, tendenti ad ottimizzare gli apporti energetici che vengono forniti dall esterno (installazione di impianti più efficienti, ricorso a fonti rinnovabili, ecc.); - interventi di tipo PASSIVO, tendenti invece ad aumentare il grado di passività (e quindi della conducibilità e dell inerzia termica) dell edificio (realizzazione di cappotti o altri sistemi di isolamento, scelta di serramenti di ultima generazione, scelta dell orientamento dell edificio, gestione dei flussi d aria, ecc.).

62 INTERVENTI DI TIPO ATTIVO: Introduzione - 2 Installazione pannelli fotovoltaici Installazione pannelli solari Installazione sonde geotermiche Installazione impianti più efficienti

63 INTERVENTI DI TIPO PASSIVO: Introduzione - 3 Realizzazione cappotto termico Installazione serramenti di ultima generazione Realizzazione coperture a verde pensile

64 Introduzione - 4 LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE può essere definita come: - dal punto di vista concettuale, come l insieme delle azioni tese ad evitare l utilizzo di risorse naturali in quantità superiore alla capacità di rigenerazione dell ambiente e della reintegrazione delle risorse stesse; - dal punto di vista operativo, come l insieme di azioni finalizzate alla riduzione della quantità di risorse consumate, alla riduzione degli effetti negativi derivanti dall utilizzo delle risorse e al reintegro delle risorse stesse. Esso può essere ottenuto mediante: - interventi tesi alla riduzione del carico inquinante prodotto, dalla rinaturalizzazione dell ambiente, dalla riduzione degli effetti perturbanti del clima (quali l effetto «isola di calore», ecc.), dall utilizzo di materiali naturali e di facile smaltimento a fine vita, dalla riduzione della sigillazione dei suoli, dalla creazione di isole verdi in grado di consentire alla flora e alla fauna di spostarsi (effetti sulla tutela della biodiversità, ecc.), e così via.

65 Introduzione - 5 IL VERDE PENSILE: COS È? Replicare la natura in copertura Vegetazione Substrato Telo filtrante Elemento di drenaggio accumulo ed aerazione Protezione meccanica Impermeabilizzazione antiradice Supporto

66 Introduzione - 6 IL VERDE PENSILE: COS È? Il tetto verde è un SISTEMA MULTIPRESTAZIONALE caratterizzato dalle seguenti proprietà: LEGGERO BASSO SPESSORE RIDUCE I COSTI DI MANUTENZIONE CONTROLLO SUI MATERIALI DURATA ELEVATA ACCESSORI AD HOC PRESTAZIONI CERTE IRRIGAZIONE RIDOTTA QUALITA AGRONOMICHE ELEVATE ABBINAMENTO CON SISTEMI ANTICADUTA

67 Introduzione 7 IL VERDE PENSILE: TIPOLOGIE Esistono sostanzialmente due tipologie di tetto verde, a seconda della fruibilità e delle funzioni che si vuole assegnare ad esso. LE COPERTURE A VERDE PENSILE ESTENSIVO sono soluzioni a verde pensile a bassa manutenzione fruibili solo per la manutenzione. Si possono adottare soluzioni formali che prevedono l uso di essenze perenni, aromatiche o composite; LE COPERTURE A VERDE PENSILE INTENSIVO sono sistemi per coperture a verde pensile fruibili con dimensionamento delle stratificazioni e bilanciamento del rapporto aria/acqua nei vari strati atti a consentire un equilibrato sviluppo a vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea con limite di sviluppo in altezza in funzione dello spessore totale del sistema.

68 Introduzione - 8 IL VERDE PENSILE: TIPOLOGIE ESTENSIVO non fruibili INTENSIVO fruibili

69 Introduzione - 9 IL VERDE PENSILE: COME RICONOSCERLO? CONSEGUENZE PER IL COMMITTENTE Inefficienza dello strato impermeabile Carico eccessivo del substrato Se gli va bene: Riduzione della fruibilità Pozzanghere Fango Maggiore irrigazione Oneri per il diserbo Oneri per l arieggiamento del terreno Costi strutturali maggiori Se gli va male: Rimozione totale Terreno con caratteristiche ignote e probabilmente non idonee Permeabilità insufficiente

70 Introduzione - 10 IL VERDE PENSILE: COME RICONOSCERLO? NORMA UNI Progettazione, esecuzione, manutenzione delle coperture a verde E un codice di pratica Definisce la regola dell arte Definisce quali sono gli strati primari E una norma prestazionale Definisce i parametri per il collaudo e la manutenzione

71 Introduzione - 11 IL VERDE PENSILE: COME È FATTO? Devono avere tutti i requisiti richiesti dalle norme vigenti La UNI non specifica i valori minimi ma definisce quali prestazioni devono essere dichiarate dal fornitore Elemento di tenuta Membrane impermeabilizzanti bituminose/sintetiche Elemento di protezione dell azione delle radici Nella quasi totalità dei casi la funzione di protezione all azione delle radici è integrata nell elemento di tenuta all acqua Elemento di protezione meccanica Deve proteggere l elemento di tenuta Geotessili/Tappettini in gomma Elemento drenante/accumulo idrico Capacità drenante rispetto alle acque meteoriche o dovute all irrigazione Aggregati granulari/elementi prefabbricati In alcuni casi svolge anche la funzione di accumulo idrico Determinare la portata idraulica richiesta allo strato drenante

72 Introduzione - 12 IL VERDE PENSILE: COME È FATTO? Elemento filtrante Evitare il passaggio di particelle fini dallo strato colturale verso l elemento di drenaggio Permeabile all acqua Aggregati granulari/geosintetici Strato colturale Controllo della capacità agronomica Spessore in funzione della vegetazione/copertura/contesto climatico e strategia di irrigazione Strato di vegetazione Tipo, collocazione e densità Integrazione delle specie vegetali con lo strato colturale e delle strategie di irrigazione La scelta deve essere definita in base al contesto climatico/territoriale

73 Prestazioni «energetiche» - 1 RISPARMIO ENERGETICO E SFASAMENTO TERMICO Per quanto riguarda l isolamento termico, il verde pensile offre ottime performance nel periodo estivo, riducendo il fabbisogno energetico di climatizzazione. Da ricerche svolte da Università italiane risulta che già con spessori di circa cm di substrato si ottiene un beneficio sensibile. In pratica una copertura a verde pensile svolge due funzioni: abbatte le temperature in corrispondenza della membrana impermeabile ed induce uno sfasamento dei picchi di temperatura tra l esterno e la membrana impermeabile.

74 Prestazioni «energetiche» - 2 ISOLAMENTO TERMICO AGGIUNTIVO I giardini pensili rappresentano un fattore di isolamento termico aggiuntivo sulle coperture, in funzione dei materiali adottati e dello spessore della stratificazione raggiunto, diminuendo la dispersione termica verso l'esterno in inverno portando benefici nel riscaldamento invernale. Oggi si è in grado di determinare la resistenza termica dei diversi sistemi per differenti contenuti idrici nel substrato e per diversi rapporti substrato/compattazione

75 Altre prestazioni - 1 DESIGILLAZIONE DEI SUOLI E REGIMENTAZIONE DELLE ACQUE In conseguenza alla sempre crescente impermeabilizzazione delle superfici, causata dall'edificazione (strade, piazze, parcheggi, edifici), l'acqua piovana non viene più smaltita attraverso un processo naturale di filtrazione e alimentazione delle falde, ma viene rapidamente convogliata nei sistemi artificiali di smaltimento con evidenti ripercussioni sull'equilibrio idrico. Le coperture a verde consentono di ridurre i picchi di corrivazione grazie alla ritenzione idrica ed al ritardo dei deflussi sgravando il carico sulle reti di canalizzazione e raccolta delle acque meteoriche. Il verde pensile è cioè in grado di trattenere una parte delle precipitazioni rallentando il deflusso delle acque meteoriche verso i sistemi di smaltimento e i corsi d acqua.

76 Altre prestazioni - 3 DESIGILLAZIONE DEI SUOLI E REGIMENTAZIONE DELLE ACQUE... drenaggio...

77 Altre prestazioni - 8 DIMINUZIONE COSTI DI MANUTENZIONE Su una copertura a verde raramente le temperature massime estive superano i 25-30, contro gli oltre 50 di una copertura tradizionale. Oltre alla protezione dagli sbalzi termici, la copertura a verde fornisce poi protezione contro i danni conseguenti agli eventi atmosferici. Come conseguenza è stato verificato un consistente aumento della vita media degli strati di impermeabilizzazione sottostanti. AUMENTO DEL VALORE DEGLI IMMOBILI I giardini pensili, sia in considerazione dell aumento delle superfici fruibili che determinano che per le loro caratteristiche di eco-compatibilità e sostenibilità energetica, hanno in molti casi determinato un aumento del valore degli immobili.

78 Altre prestazioni - 9 MITIGAZIONE DELL IMPATTO AMBIENTALE L utilizzo di coperture a verde costituisce di per sé un importante mitigazione dell impatto ambientale di ogni nuovo intervento, e ciò sia dal punto di vista più squisitamente «ambientale» (riduzione dell inquinamento, ecc.), ma anche dal punto di vista paesaggistico. ISOLA DI CALORE Le temperature dell aria nelle zone urbane sono di norma superiori a quelle della campagna circostante. Questo fenomeno che ha come conseguenza la formazione di un ambiente completamente diverso rispetto alla regione in cui è ubicato viene detto isola di calore urbano. Le coperture a verde contribuiscono alla riduzione di questo fenomeno.

79 Altre prestazioni - 10 TRATTENIMENTO DELLE POLVERI Le coperture a verde ostacolano il libero movimento delle polveri sospese sia in conseguenza della capacità delle piante di filtrare e di assorbire in parte polveri e particolati che del minore accumulo e riflessione del calore, con riduzione del movimento delle particelle per moti convettivi localizzati. TUTELA DELLE BIODIVERSITÀ I giardini pensili non calpestabili possono essere utilizzati per ricreare sui tetti habitat in pericolo tutelando il patrimonio faunistico e floristico. Una distribuzione diffusa delle coperture di questo tipo può assolvere anche la funzione di ponte naturale attraverso aree urbanizzate.

80 Altre prestazioni - 11 INTEGRAZIONE E INTERAZIONE CON ALTRI SISTEMI: GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI E noto che i conduttori elettrici riducono il loro rendimento a temperature troppo elevate. Il calcolo delle prestazioni dei sistemi fotovoltaici si basa su modelli di misurazione con parametri fissi standard detti STC (Standard Test Conditions). La temperatura di esercizio calcolata secondo gli STC è fissata in 25 C. Una copertura a verde consente di mantenere la temperatura del tetto sotto i C riducendo così le perdite di efficienza dei pannelli fotovoltaici. Sulle coperture tradizionali essa può raggiungere temperature nettamente superiori, con notevoli perdite in termini di efficienza. Per maggiori informazioni si veda: Manfred Köhler Università del Brandeburgo, Marco Schmidt Università di Berlino, Michael Laar Università di Colonia, Ulrike Wachsmann Stefan Krauter

81 Altre prestazioni - 12 INTEGRAZIONE E INTERAZIONE CON ALTRI SISTEMI: GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

82 INTERVENTI SU EDIFICI «NUOVI» Applicazioni sul nuovo - 1 Nel caso di realizzazione ex-novo di edifici residenziali, palazzine per uffici, capannoni e piastre commerciali (specie di notevole dimensione), parcheggi multipiano, e così via, può essere valutata l opportunità di realizzare una copertura a verde, e ciò sia in ottica delle sue funzioni di risparmio energetico che delle altre prestazioni viste prima. Molti comuni stanno poi introducendo importanti incentivi per promuovere la diffusione di questo sistema tecnologico, in particolar modo per la sua capacità di regimentazione delle acque.

83 Applicazioni sul nuovo - 2 La tecnologia delle coperture a verde può essere utilmente sfruttata in combinazione con altre tecniche costruttive innovative, eco-sostenibili e orientate al risparmio energetico. In particolare, si pensi alle strutture in legno (sistemi a telaio o con strutture in X-lam), che già per propria natura forniscono prestazioni energetiche di alta fascia, all installazione di pannelli fotovoltaici, e così via; Le strutture verranno calcolate ad hoc; A seconda delle scelte progettuali, si potranno definire gli spessori di substrato e, di conseguenza, le tipologie di essenze.

84 Applicazioni sul nuovo - 3 ESEMPIO 1: parcheggio comunale a Monterosso (SP)

85 Applicazioni sul nuovo - 4 ESEMPIO 2: Parcheggio Vanvitelli Fano (PU)

86 Applicazioni sul nuovo - 5 ESEMPIO 3: Scuola inglese privata - Padova

87 Applicazioni sul nuovo - 6 ESEMPIO 4: Piazza Alba Riccione complesso commerciale e parcheggio interrato

88 Applicazioni sul nuovo - 7 ESEMPIO 5: Università di Gorizia

89 Applicazioni sul nuovo - 8 ESEMPIO 6: Palazzina uffici - Area Ex Ecorecuperi CSIM - Monfalcone GO

90 Applicazioni sul nuovo - 9 ESEMPIO 6:

91 Applicazioni sul nuovo - 10 ESEMPIO 6:

92 Applicazioni sull esistente - 1 INTERVENTI SU STRUTTURE ESISTENTI. Fatte salve le premesse di cui alla successiva slide, le coperture a verde possono essere usate anche per la riqualificazione di strutture esistenti, così da migliorarne le prestazioni generali ed energetiche e per aumentare le condizioni di comfort degli utilizzatori degli immobili interessati dall intervento. In caso di necessità di interventi importanti sulle coperture e sule impermeabilizzazioni, la scelta di utilizzare questo sistema tecnologico può dare poi la possibilità di usufruire di incentivi e sgravi (quando previsti dalle norme e dai regolamenti locali).

93 Applicazioni sull esistente - 2 È POSSIBILE INSTALLARE UN TETTO VERDE SU DI UN EDIFICIO ESISTENTE? SÌ, MA NON SEMPRE E NON DOVUNQUE! Nel caso di interventi su edifici esistenti, l applicazione è possibile, fatte salve alcune verifiche preliminari. Va innanzitutto verificata la capacità portante delle strutture esistenti e va effettuata una verifica (anche rispetto al sisma) del sistema con i nuovi carichi. Bisogna infatti considerare che il pacchetto assorbe e trattiene l acqua piovana, così che, oltre al suo peso proprio, nel calcolo bisogna considerare anche quello della quantità d acqua in regime di piena saturazione.

94 Applicazioni sull esistente - 3 ESEMPIO 1: DREAMHOUSE Rotterdam (Studio Claus en Kaan Architecten)

95 Applicazioni sull esistente - 4 ESEMPIO 2: GAVI Alessandria Cantina La Raia

96 Applicazioni sull esistente - 5 ESEMPIO 3: Stoccarda Germania Stabilimento industriale

97 Aspetti normativi generali - 1 A livello nazionale, oltre ai dettami della legge 192/05 ed al relativo regolamento, di cui parleremo poi, in questa sede può essere utile ricordare soprattutto due provvedimenti: La già citata norma UNI 11235, recante Istruzioni per la progettazione, l esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture verdi, emanata nel 2007, che definisce i requisiti prestazionali di ogni singolo elemento componente il pacchetto tecnologico, nonché i criteri di calcolo riguardanti la composizione degli strati primari (portante, di tenuta, di protezione dall azione delle radici, drenanti, filtranti, di accumulo idrico, strati colturali e di vegetazione, ecc.) e di quelli secondari (strato di barriera a vapore, strato termoisolante, strato di pendenza, di protezione, di zavorramento, strato antierosione, impianti di irrigazione, ecc.), indicando gli spessori minimi da utilizzare in base al tipo di vegetazione; La deliberazione n 1/2014 del Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 13 maggio Il comitato, chiamato a deliberare in materia di ammissibilità agli sgravi fiscali del 65% per il risparmio energetico, ha ritenuto che le coperture a verde rientrino senz altro tra gli altri interventi che legittimano a fruire di tali misure.

98 Aspetti normativi generali - 2 Sempre a livello nazionale, con il DPR 59/09 è stato ufficialmente riconosciuto il contributo delle coperture a verde al fine del rispetto dei parametri di legge relativi al risparmio energetico. DPR 02/04/2009 n.59 Regolamento recante attuazione dell articolo 4, comma 1, lettere a) e b) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia pubblicato sulla GU n. 132 DEL testo in vigore dal 25 giugno estratti riguardanti le coperture a verde - ART. 2 - (Definizioni) Comma 5): Coperture a verde, si intendono le coperture continue dotate di un sistema che utilizza specie vegetali in grado di adattarsi e svilupparsi nelle condizioni ambientali caratteristiche della copertura di un edificio. Tali coperture sono realizzate tramite un sistema strutturale che prevede in particolare uno strato colturale opportuno sul quale radificano associazioni di specie vegetali, con minimi interventi di manutenzione, coperture a verde estensivo, o con interventi di manutenzione media e alta, coperture a verde intensivo. ART. 4 - (Criteri generali e requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti) Comma 18):... il progettista, al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti... Lettera c): utilizza al meglio le condizioni ambientali esterne e le caratteristiche distributive degli spazi per favorire la ventilazione naturale dell edificio; nel caso che il ricorso a tale ventilazione non sia efficace, può prevedere l impiego di sistemi di ventilazione meccanica nel rispetto del comma 13 dell articolo 5 decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n Gli effetti positivi che si ottengono con il rispetto dei valori di massa superficiale o trasmittanza termica periodica delle pareti opache previsti alla lettera b), possono essere raggiunti, in alternativa, con l utilizzo di tecniche e materiali, anche innovativi, ovvero coperture a verde, che permettano di contenere le oscillazioni della temperatura degli ambienti in funzione dell andamento dell irraggiamento solare. In tale caso deve essere prodotta una adeguata documentazione e certificazione delle tecnologie e dei materiali che ne attesti l equivalenza con le predette disposizioni.

99 Aspetti normativi generali - 3 A livello regionale, la normativa di riferimento per l edilizia sostenibile e la certificazione energetica e la valutazione di sostenibilità ambientale degli edifici è la Legge Regionale 18 agosto 2005 n 23, recante «Disposizioni in materia di edilizia sostenibile». Essa, in particolare, introduce la certificazione VEA che, a regime, sostituirà le certificazioni nazionali. Il protocollo VEA si compone di numerose schede, tese a valutare la «qualità» del costruito. All interno di tali schede è stato inserito anche l utilizzo o meno di tecnologie a verde pensile, anche se riferito soprattutto alla sua funzione di regimentazione delle acque.

100 Sgravi e incentivi - 1 ESEMPI DI INCENTIVAZIONE ADOTTATI DA VARI COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA Il Comune di Sacile (PN), facendo proprie molte delle schede del Protocollo ITACA e nell ottica del rispetto delle previsioni di cui alla Legge Regionale 23/2005 «Disposizioni in materia di edilizia sostenibile», ha introdotto le coperture a verde nel proprio Regolamento Energetico. Ad esso si fa infatti riferimento al capitolo 5.6 «Permeabilità dei suoli» e, soprattutto, nel successivo capitolo 5.7 «Coperture a verde». Il Comune di Sacile «adotta le linee guida Verde pensile: prestazioni di sistema e valore ecologico (ISPRA, 2012) e ne suggerisce l applicazione.» Il Regolamento prevede poi che «nelle aree industriali e artigianali, per il calcolo della superficie di standard a verde è possibile computare fino al 10% la superficie delle coperture realizzate col sistema a verde pensile».

101 Sgravi e incentivi - 2 Il Comune di Tavagnacco (UD), ha invece introdotto il concetto di «tetto giardino» nel proprio Regolamento Edilizio, dove si prevede che: «Nelle nuove costruzioni nelle zone D e H è incentivata la realizzazione di tetti giardino (praticabili o non praticabili), con lo scopo di ridurre gli effetti dovuti all insolazione estiva delle superfici orizzontali e di compensazione ecologica ( recupero di superfici verdi in quota ). Incentivi: non determina aumento di cubatura, Sul e altezze, la costruzione di: 1) manufatti strettamente necessari per l accesso al tetto a giardino; 2) locali abitabili purché connessi alla fruibilità del verde pensile, seppur anche parzialmente, che non costituiscano autonome unita immobiliari, fino a coprire al massimo il 50% della copertura (Q): tali locali dovranno rispondere a caratteristiche di elevata qualità formale. Per la manutenzione deve essere comunque garantito l accesso alla copertura. Il tetto giardino dovrà coprire almeno il 50% della copertura (Q).»

102 Sgravi e incentivi - 3 GRADISCA D ISONZO (GO) riduzione contributo costruzione e bonus urbanistici NTA - Art. 4 - Definizioni NTA Art. 21 Z.t.o. C3: Zone a impianto articolato NTA - Art. 36 Z.t.o. D2.1 : Ex PIP ed aree di nuova individuazione

103 Sgravi e incentivi - 4 ROMANS D ISONZO (GO) riduzione contributo costruzione e bonus urbanistici NTA - Art Definizioni NTA Art. 19 Z.t.o. C NTA - Artt Z.t.o. D.2; D.3/A; H2.1; H2.2

104 Avvertenze finali - 1 Come dovrebbe avvenire per tutte le cose, quando programmate l installazione di una copertura a verde affidatevi a progettisti ed applicatori specializzati. L improvvisazione è sempre l anticamera di problemi e costi non preventivati di gestione e manutenzione.

105 Grazie a tutti per l attenzione. Arrivederci! STUDIO 3in Studio di Architettura ed Urbanistica arch. Irene La Rosa, ing. Davide Rigonat via Battisti, Gradisca d Isonzo (GO) tel./fax: 0481/93241 P.IVA

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