A.I.C. ITALIA. Meeting dei PRESIDENTI EUROPEI riunione di Settembre Nitra, Slovakia

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1 A.I.C. ITALIA Meeting dei PRESIDENTI EUROPEI riunione di Settembre Nitra, Slovakia

2 Siamo tutti su quella barca

3 Dall inizio del 2014 ad agosto persone sono morte attraversando il mare.

4 persone arrivate via mare fino ad Agosto 2014.

5 Persone arrivate in Italia Nel 2014, l'arrivo degli immigrati è raddoppiato rispetto all'anno prima. Nel 2013 erano circa 60 mila, mentre nel 2014, fino ad oggi, sono stati circa Finora quest anno persone sono morte nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l'europa, dei quali a partire dall'inizio di giugno. La maggior parte di essi proviene dall Eritrea (29%) e la Siria (18%) e spesso continuano il loro viaggio verso altri paesi europei. Sono le stime dell'ufficio dell'alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Le cifre che danno il senso di una "situazione drammatica", di fronte alla quale serve secondo l'unhcr "un'azione urgente e concertata a livello europeo che coinvolga il rafforzamento delle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo." L'organizzazione ha espresso "apprezzamento" per l'operazione italiana Mare Nostrum ", che ha salvato migliaia di vite" e traccia un bilancio: circa arrivi via mare in Europa, di cui in Italia (24 agosto), tra cui almeno 14 mila minori, dei quali non accompagnati. Questi numeri evidenziano, ancora una volta, la necessità di offrire soluzioni concrete al fine di impedire ai rifugiati di intraprendere queste traversate marittime pericolose.

6 Immigrazione illegale e irregolare Gli stranieri che non hanno un regolare visto d'ingresso o un permesso di soggiorno vengono rimossi : - Gli stranieri entrati in Italia senza regolare visto d'ingresso sono immigrati clandestini e vengono trasferiti in CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA E ASSISTENZA -Gli stranieri che hanno perso le condizioni necessarie per rimanere in Italia sono immigrati irregolari. SECONDO LE NORME IN VIGORE, IMMIGRATI CLANDESTINI DEVONO ESSERE RIMOSSI Non possono essere espulsi immediatamente se: occorre prestare loro soccorso occorre compiere accertamenti sulla loro identità o nazionalità occorre preparare i documenti per il viaggio non è disponibile un mezzo di trasporto idoneo devono essere trattenuti, previo provvedimento del questore convalidato dal magistrato, presso appositi centri di permanenza temporanea e assistenza per il tempo strettamente necessario per la loro identificazione ed espulsione.

7 Lo stato di rifugiato La Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati del 1951, definisce il rifugiato come una persona che temendo a ragione di essere perseguitata per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui è cittadina e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra. e proibisce che il rifugiato o il richiedente asilo sia espulso o respinto - in alcun modo verso le frontiere dei luoghi ove la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate a causa della sua razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o delle sue opinioni politiche Ciò si riferisce principalmente al paese dal quale l individuo è fuggito, ma comprende anche ogni altro territorio dove egli [o ella] si trovi di fronte ad una simile minaccia. Un richiedente asilo è un individuo che è in cerca di protezione internazionale e sulla cui domanda non è stata ancora presa una decisione finale da parte del paese nel quale essa è stata inoltrata. Non ogni richiedente asilo sarà, al termine della procedura, riconosciuto come rifugiato, ma ogni rifugiato è, inizialmente, un richiedente asilo; esso è trasferito nel Centro di temporanea accoglienza e assistenza.

8 Centri di temporanea accoglienza e assistenza I Centri di temporanea assistenza e accoglienza sono strutture, dove il capo locale della polizia (Questore) trasferisce temporaneamente i migranti illegali nei seguenti casi: quando non è possibile procedere con l allontanamento mediante espulsione alla di frontiera; quando è necessario procedere con l'assistenza dello straniero, destinatario di una misura di allontanamento quando è necessario procedere con ulteriori controlli sulla sua identità o la nazionalità quando è necessario acquisire i documenti necessari per il viaggio. quando altri mezzi di trasporto non sono temporaneamente disponibili. IL PROVVEDIMENTO DEL CAPO DELLA POLIZIA DEVE ESSERE CONFERMATO DAL GIUDICE COMPETENTE NEI CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA E ASSISTENZA (CTSA), le attività di assistenza a favore dei migranti clandestini, che devono essere rimossi, sono effettuate nel pieno rispetto della loro dignità, garantendo anche la corrispondenza libera con l'esterno, mediante il telefono. I Centri hanno lo scopo di evitare la dispersione degli immigrati irregolari sul territorio e di consentire alle autorità competenti di svolgere le procedure necessarie ai fini della espulsione. Il tempo massimo per il soggiorno degli stranieri nei centri è di 60 giorni nel loro complesso.

9 minori sono giunti in Italia nei primi otto mesi del 2014, di cui sono non accompagnati, separati dalla loro famiglia

10 Minori La maggior parte dei minori stranieri non accompagnati sbarcati in Italia dal 1 gennaio al 31 maggio 2014 è di origine siriana: su un totale di (oltre il 72%). L'età media è di 5 anni. Inoltre, sempre per mare, sono arrivati sulle nostre coste altri 364 bambini siriani non accompagnati, separati dalle loro famiglie, che sono in aggiunta ad altri bambini e adolescenti stranieri che, per fuggire da conflitti, dittature, violenza, povertà estrema e fame, hanno affrontato da soli il viaggio. Soprattutto maschi e provenienti da Eritrea (1.709), Somalia (679) ed Egitto (516). I dati sono pubblicati da Save the Children. Alcuni di questi bambini vengono accolti nelle comunità educative gestite da Vincenziani

11 Operazione Mare nostrum»

12 Rotte migranti

13 Operazione Mare Nostrum L'operazione militare e la situazione umanitaria nel sud del Mediterraneo chiamata Mare Nostrum è iniziata il 18 ottobre 2013 per affrontare lo stato di emergenza umanitaria in corso nel Canale di Sicilia, grazie all'eccezionale afflusso di migranti. L'operazione consiste nel rafforzamento del controllo dei flussi già attivo, nella missione Vigilanza Costante, che la Marina ha attivato dal 2004 sia con una nave che attraversa, in modo permanente, lo Stretto di Sicilia che con velivoli da pattugliamento marittimo. Operazione Mare Nostrum ha quindi una duplice missione: garantire la sicurezza della vita in mare; assicurare alla giustizia tutti coloro che traggono profitto dal traffico illegale di migranti. Il dispositivo vede il personale dipendente e le navi e gli aeromobili della Marina, Aeronautica, e tutti gli organi dello Stato, che in vari modi, contribuiscono al controllo dei flussi migratori via mare. Nel Mare Nostrum sono anche impegnate Croce Rossa, Caritas e altre organizzazioni importanti per la ricezione di persone.

14 Salvare i migranti

15 Prendersi cura dei migranti

16 Fornire cure mediche

17 Dove va l'europa? L'Europa è rappresentata da Frontex, l'agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne dell'ue. operativa dal 2005, Il commissario UE per gli affari interni, Cecilia Malmstroem, a conclusione della riunione tenutasi a Roma il 27 agosto, a cui hanno partecipato le autorità italiane impegnate in Mare Nostrum, ha detto: "dei 28 Stati membri, solo 10 sono coloro che accettano rifugiati '. E ha aggiunto: 'nel nome dell'europa ringrazio l'italia per il lavoro immenso svolto: i vostri uomini hanno salvato decine di migliaia di vite ". La Commissione europea si impegna, entro novembre, per rafforzare la sua presenza nel Mediterraneo e in Italia per aiutare a gestire i flussi migratori; la Commissione cercherà di convincere gli altri Stati membri dell'ue al fine di impegnare più uomini e mezzi a disposizione di Frontex in modo che l'agenzia possa operare in modo più sistematico, in collaborazione con l'italia, per il pattugliamento del Mediterraneo, in particolare sulle rotte che dalle coste libiche trasportano barconi di disperati verso l'italia. Questa nuova operazione è denominata 'Frontex plus'.

18 Un esempio di accoglienza La Chiesa di Palermo offre quello che ha di più caro e prezioso per accogliere centinaia di migranti, che portano sul corpo e nell anima i segni della paura, del dolore, del naufragio. Nella parrocchia di San Giovanni Maria Vianney Curato d Ars, a Falsomiele, don Sergio Mattaliano e i volontari hanno svuotato l aula liturgica dalle panche e l hanno riempita di letti, così come il salone e le stanze del piano terra: 225 ragazzi africani hanno trovato rifugio sotto le braccia del crocifisso. Lo stesso ha fatto don Maurizio Francoforte con 25 giovani migranti nella sede storica del Centro Padre Nostro, a Brancaccio, fondato dal beato don Pino Puglisi. La chiesa è la casa degli uomini.

19 La Chiesa di Dio

20 e dell uomo

21 A.I.C. ITALIA I gruppi di Volontariato Vincenziano operano in prima linea per fronteggiare il dramma degli immigrati, dalle regioni di frontiera come Sicilia, Calabria, Puglia, all Italia intera. L A.I.C. collabora anche con la Caritas e con altre associazioni del territorio, in rete, per gestire l accoglienza dei migranti. Il lavoro dell A.I.C. Italia si sviluppa in servizi strutturati e continuativi rivolti alle nuove povertà ed attenti ai bisogni ed alle emergenze del territorio, i servizi presenti sono Centri di accoglienza e Centri di ascolto; essi offrono: _ Assistenza (risposta a bisogni di prima necessità: viveri e vestiario) _ Accoglienza e ascolto, gestione delle problematiche; _ Attività di integrazione (inserimento lavorativo, integrazione scolastica, socializzazione, corsi di lingua) _Assistenza sociale e mediazione linguistica e culturale I servizi sono destinati a minori, adulti e famiglie di immigrati e persone in difficoltà. Accanto a questi si implementano progetti che mirano all accoglienza e all integrazione degli immigrati.

22 G.V.V. Puglia Punto di accoglienza Il Punto di accoglienza è una struttura per immigrati presso il Centro Sociale delle Figlie della Carità. Gli immigrati possono usufruire del servizio docce ogni lunedì e venerdì dalle ore 15 alle ore 17 ed utilizzare i computer collegati alla rete internet. La struttura dispone inoltre di un soggiorno dove gli ospiti possono intrattenersi fra loro o con i volontari. Gli spazi sono a disposizione anche per le numerose badanti operanti a Brindisi, le quali, il giovedì e la domenica, giornate nelle quali solitamente sono libere, possono sostare presso la struttura e usufruire della cucina per preparare piatti tipici delle loro terre di origine, o imparare a cucinare pietanze italiane. Il servizio docce è gestito direttamente dalle Figlie della Carità, in collaborazione con il Volontariato Vincenziano e con la Caritas. Il servizio è gratuito e comprende un doccia-schiuma e un asciugamani a perdere. L iniziativa è stata fortemente voluta dalle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli in collaborazione con il Volontariato Vincenziano e con la Caritas diocesana.

23 Centro d Ascolto- G.V.V. Torino Il Centro ascolto, a carattere prevalentemente territoriale, svolge servizio di ascolto, orientamento, informazione e costruzione di reti per il sostegno di singole persone o famiglie. Il Centro ha inoltre due importanti attività: sostegno a coloro che, dopo essere stati ospiti delle accoglienze, sono in semiautonomia e hanno quindi ancora necessità di un riferimento ben definito. dal 1999 si propone di togliere dai campi nomadi i rifugiati con i figli piccoli o problemi sanitari, per ospitarli in appartamenti di edilizia convenzionata gestiti dai GVV, in collaborazione con l'ufficio Stranieri e Nomadi del Comune di Torino. Obiettivi: -dare alle persone in difficoltà un luogo dove poter esporre i propri problemi. - promuovere e sostenere il percorso di autonomia

24 G.V.V. SICILIA ARAGONA Nella città di Aragona la presenza di stranieri è molto diffusa. Accanto a famiglie di pregressa immigrazione, provenienti dall area magrebina e dall est europeo (Romania), molti sono giunti da poco in seguito alle guerre e alle crisi dei paesi africani. Il Volontariato Vincenziano, da tempo radicato sul territorio, ha risposto ai bisogni di prima necessità, di accoglienza e di integrazione sia della popolazione locale con gravi disagi, che nei confronti degli stranieri fornendo assistenza, viveri, indumenti, ospitalità presso famiglie e supporto alla ricerca di lavoro e quant altro. Il Servizio principale è La mensa della solidarietà per poveri, senza fissa dimora e immigrati, il Volontariato Vincenziano si pone come una comunità carica di amore verso il prossimo. I G.V.V. di Aragona implementa le seguenti attività: Laboratori di lingua italiana, musica, sport, attività manipolative per ragazzi; In quest ultimo laboratorio è stata realizzata dai ragazzi una barca in ferro e cartapesta, con le bandiere dei paesi di provenienza, collocata poi in un palazzo pubblico per farla conoscere ai cittadini. I laboratori sono occasione di socializzazione e integrazione tra i ragazzi del territorio e gli immigrati.

25 Il Tavolo della Solidarietà

26 G.V.V. SICILIA ARAGONA Il Progetto «Parliamone volontariamente» promuove il dialogo interculturale, al fine di superare i pregiudizi e rafforzare la capacità di convivenza, valorizzando le diverse identità. Obiettivi: Aumentare l integrazione scolastica dei minori immigrati e residenti; Incentivare la collaborazione con le famiglie e la partecipazione alla vita sociale; Incrementare le conoscenze informatiche; Diffondere la cultura dell accoglienza; Destinatari: bambini e ragazzi di diversa nazionalità che vivono condizioni di povertà ed emarginazione. Le principali attività sono le seguenti: laboratori di accoglienza, integrazione e socializzazione; corso di lingua italiana orale e scritta; percorsi di cittadinanza attiva; alfabetizzazione informatica e Internet; laboratorio di ceramica.

27 G.V.V. LIGURIA Progetto Gruppo migranti Il Gruppo migranti, in collaborazione con Centro servizi al volontariato di Genova, è nato nel 2013 a seguito della prima emergenza migranti a Genova. I GVV con altre Associazioni hanno creato un servizio continuativo per accogliere chi arriva a Genova nella condizione di migrante e non ha conoscenza della città. Per questo è nato l'opuscolo Guida per il migrante: un primo aiuto al tuo arrivo a Genova, tradotto in spagnolo, arabo, inglese e francese. Suddiviso per argomenti, esso dà informazioni su uffici per richieste di permessi di soggiorno o di asilo, informazioni relative a mense, distribuzione vestiario, servizi docce, esso è stato distribuito nelle parrocchie, negli uffici pubblici, negli ambulatori medici e luoghi di aggregazione degli stranieri. Il lavoro di ricerca è stato svolto in collaborazione tra le Associazioni, ci sono stati incontri durante i quali le associazioni hanno avviato un lavoro di rete per intervenire in modo più efficace sul territorio. Il Gruppo migranti si riunisce ogni mese per individuare le problematiche più urgenti legate agli immigrati nella città, scambiare informazioni circa le nuove normative e studiare metodi per migliorare i servizi sul territorio.

28 G.V.V. CALABRIA- «CASA SHALOM» A Lametia Terme vi è la casa di accoglienza per persone senza fissa dimora, Casa Shalom. La struttura è stata donata dal Comune, è composta da tre stanze più i servizi e può ospitare 6 persone, ma spesso si lavora accogliendo le emergenze e offrendo qualche letto in più. Gli ospiti provengono soprattutto dal Senegal e dal Marocco, sono in attesa del permesso di soggiorno o alla ricerca di lavoro, collaborano alla pulizia dei locali e possono usufruire della struttura solo per 15 giorni. I volontari vincenziani si occupano del cambio e del lavaggio della biancheria, della distribuzione di indumenti e della pulizia degli ambienti. La casa apre alle ore 19 e ogni sera i volontari accolgono gli ospiti e tengono un registro delle presenze. Al fine di offrire un pasto caldo i volontari ed il sacerdote della comunità hanno coinvolto molte famiglie, che, con grande generosità e solidarietà, a turno preparano la cena. Il servizio è sostenuto dalle donazioni e offerte raccolte con l iniziativa Il fiore che non marcisce attiva da venti anni. Il gruppo, per poter svolgere bene il servizio, ha svolto una formazione specifica.

29 G.V.V. CALABRIA- «LE QUERCE DI MAMRE» Le querce di mamre è un progetto della Caritas diocesana di Lamezia Terme in rete con il Volontariato Vincenziano, attivo da Maggio 2014, consiste in una struttura operante in una zona caratterizzata da una scarsità di offerta di servizi sociali alla persona. Destinatari del progetto sono: IMMIGRATI E SENZA FISSA DIMORA GIOVANI ADOLESCENTI (12-18 ANNI) ANZIANI ( ANNI) Il progetto realizza azioni sociali volte ai cittadini del quartiere, al fine di educare alla cittadinanza attiva e favorire azioni solidali dal basso. La struttura delle querce di mamre offre un servizio di dormitorio con 10 posti letto per migranti e persone senza fissa dimora, un servizio di animazione sociale e segretariato sociale, volto al rafforzamento delle rete locale dei servizi alla persona, un centro di aggregazione e di ascolto, un luogo di riferimento per i cittadini in cui trovare accoglienza e contrastare l esclusione e l emarginazione. La struttura va a rafforzare l azione del Volontariato Vincenziano e, operando in sinergia nell identificazione e soddisfacimento dei bisogni sociali, si coordina con le attività di raccolte di vestiario, alimenti, e beni di necessità da distribuire ai beneficiari.

30 ABBIAMO BISOGNO DI LAVORARE INSIEME L A.I.C. Europa deve intervenire in maniera efficace per fronteggiare le nuove povertà, prima tra tutte l immigrazione, sia nell organizzare l accoglienza che nel progettare interventi a lungo termine per favorire l integrazione delle persone. L A.I.C. Europa deve porsi come obiettivo la crescita comune di una mentalità europea, investire risorse ed energie in questa direzione attraverso: formazione comune per studiare bisogni e povertà diffusi in Europa conoscenza e messa in rete di strategie e metodologie di intervento scambio di esperienze tra gruppi dei vari stati europei costruzione di una piattaforma condivisa di formazione, scambio e programmazione di interventi creazione di buone pratiche che diventino modelli di intervento replicabili in altri paesi. I fondi strutturali europei destinati ai paesi per il periodo prevedono un incremento di risorse per il welfare, per l innovazione sociale e i percorsi di inclusione, questa può essere una grande occasione per avviare un nuovo cammino di crescita comune in cui obiettivi, strumenti e saperi si mescolano nel rispetto delle proprie diversità e generano ad una nuova ricchezza.

31 Cardinal Carlo Maria Martini "L'Europa che sogno è l'europa, non solo dei mercati e dei paesi, delle regioni, dei comuni, è un Europa dei popoli e dei cittadini, uomini e donne, capaci di conciliare e riconciliare l'europa, l'europa dello spirito, costruita su solidi principi morali e, quindi, in grado di offrire a tutti e ad ognuno autentici spazi di libertà, solidarietà, giustizia e pace. Si deve constatare che l'orizzonte di eternità in cui l'utilità sociale si misura prima di tutto col rispetto al bene comune, alla solidarietà, di lunga durata. Abbiamo bisogno di tornare a una rigorosa professionalità in politica dandosi da fare perché la barca su cui siamo non affondi nel clima generale di disapprovazione e di accuse.

32 Grazie.

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