I quaderni di. Tv, dati e telefono si fondono sempre di più. Supplemento al numero 233 di febbraio 2006 di

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1 I quaderni di a cura di Alberto Mucci Tv, dati e telefono si fondono sempre di più La convergenza delle reti è ormai un dato di fatto. Un traguardo significativo, di particolare valore per la società della comunicazione. Un traguardo che Media Duemila, con i Quaderni di Telèma, ha documentato, mese dopo mese, pubblicando anche nel gennaio 2006 uno specifico Quaderno della sua Collana. I passi sono progressivi. Due anni orsono Tv, dati e telefono si diffondevano su reti separate. Parlare di convergenza, di un unica rete, sembrava utopistico, irreale. Oggi abbiamo telefono e dati insieme (voice over IP, cioè telefono con Pc, come Telèma ha illustrato nel Quaderno dello scorso settembre). È stato quindi lanciato - e siamo alla cronaca - la TV tramite Internet (apparecchio Tv domestico connesso a Internet). Sta ora arrivando la TV sul cellulare. La svolta è un dato di fatto. Su ogni piattaforma (o se più piace su ogni strumento di comunicazione di cui siamo dotati) e cioè su Pc, TV e cellulare, stiamo cominciando a ricevere - e riceveremo in maniera crescente - ogni sorta di informazione, in ogni luogo. Nessuna barriera tecnologica al cambiamento dello strumento con il quale fornire un dato, chiedere un documento, ascoltare musica o seguire un avvenimento pubblico. La società dell informazione e della comunicazione è in continua, incessante mutazione ; allarga ogni giorno di più la sua sfera operativa, al servizio dei cittadini e delle imprese; crea i presupposti per un nuovo modo di vivere e di partecipare. Comprendere il valore di questi cambiamenti è fondamentale per disegnare il domani. Supplemento al numero 233 di febbraio 2006 di

2 Indice Convergenza: un paradigma fondamentale dello sviluppo delle nuove reti Evoluzione verso le reti e i servizi di convergenza Tecniche per la diffusione della larga banda Comunicare e collaborare in azienda Voip e Sicurezza: problema o opportunità? Nuova generazione di reti La garanzia della Qualità del Servizio nelle reti di telecomunicazioni La valutazione della Qualità del Servizio nei laboratori dell Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell Informazione Il quaderno di Telèma è stato realizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni (Presidente il Prof. Giordano Bruno Guerri, Direttore Generale il Consigliere Guido Salerno, Direttore delle Ricerche l ing. Mario Frullone). Coordinatori del Quaderno l ing. Francesco Matera e l ing. Paolo Grazioso. Hanno collaborato: Guido Vannucchi, Politecnico di Milano; Roberto Sabella, Marina Settembre, Paola Iovanna, Ericsson Lab Italy; Gianluca Ferrè, Cisco Systems; Franco Micoli, Osvaldo Telese, Eugenio Barbieri, Alcatel Italia; Vittorio Baroncini, Luca Rea, Alessandro Tarantino, Pierpaolo Poggini, Fondazione Ugo Bordoni; Giuseppe Rinaldo, Giuseppe del Prete, Giancarlo Gaudino, ISCOM. Sono usciti nel 2004/2005: Il digitale terrestre accende i motori luglio/agosto Una sfida dell Europa a 25: la molteplicità delle traduzioni settembre Infomobilità: si può viaggiare rimanendo sempre informati ottobre Il controllo dell ambiente si attua mettendo a punto reti efficienti novembre Televisione e telefonini quale integrazione? dicembre 2004/gennaio Agire digitale. Più banda larga; più servizi febbraio La tv digitale porta nuovi servizi nelle famiglie marzo Ci avviciniamo al 4G: la convergenza delle tecnologie digitali aprile Dall intelligenza artificiale alla vita artificiale maggio Le nano e micro tecnologie nella realtà dell Italia 2000 giugno L uso della telefonia tramite internet settembre La sfida sicurezza nella società dell informazione ottobre L attività spaziale italiana ha molti punti di eccellenza novembre Le sfide 2006 della Tecnologia della lingua dicembre 2005/gennaio

3 Convergenza: un paradigma fondamentale dello sviluppo delle nuove reti Il cammino verso la Società dell Informazione, ossia della trasformazione epocale che con luci ed ombre caratterizza ormai la nostra vita, è stato contrassegnato da una serie impressionante di convergenze nei più svariati campi tecnologici e non solo tali. Guido Vannucchi I fenomeni più vistosi di convergenza che hanno portato alla nascita della multimedialità sono stati: la convergenza tra Trasmissione e Commutazione verso una comune tecnica digitale nelle Telecomunicazioni, fenomeno che ha caratterizzato gli anni 70; la convergenza tra Telecomunicazioni ed Informatica che ha caratterizzato gli anni 80 e da cui è nata la n ent, Consumer ), da cui è propriamente scaturita la multimedialità. Le convergenze prima menzionate possono essere viste sotto diversi aspetti tra loro spesso complementari: la convergenza nella rappresentazione dei segnali, tutti ricondotti ad una successione di bit per qualsiasi tipo di informazione da trasmettere; la convergenza degli standard tecnologici in standard unificati, non più, cioè, differenziati per Settori di mercato e per Aree geografiche; la convergenza delle Infrastrutture di trasmissione, non più diversificate in funzione del tipo di informazione (segnali) da trasmettere; la convergenza dei Mercati, nel senso delle sempre più accentuate politiche di globalizzazione; ed infine la sempre più accentuata convergenza dei Linguaggi tra i differenti tipi di media. Tutti gli aspetti sopra indicati tendono a confluire insieme (si potrebbe parlare di convergenza delle convergenze!) in un unico grande mercato di dimensione imponente che negli anni futuri - anche per merito del grande ruolo propulsore dato dai processi di liberalizzazione e deregolamentazione e della nascita conseguente di nuovi business - inciderà per un ammontare di circa il 10% del PIL delle nazioni evolute Da quanto detto in precedenza si può dire che il meccanismo delle convergenze è talmente importante da poter dire che tale fenomeno rappresenta l essenza stessa del nuovo tipo di Società (Società dell Informazione o Società dei Servizi che dir si voglia) in cui siamo ormai definitivamente entrati. Ma cerchiamo ora di approfondire il ruolo della convergenza nel cambiamento nelle Reti di telecomunicazioni, con particolare riguardo alle innovazioni degli ultimi anni ed alle conseguenti nuove filosofie architetturali. In primo luogo si può osservare, che siamo sempre più proiettati verso un mondo in cui l informazione è fruita attraverso Reti strutturate in modo tale da rendere evanescente il confine fra i sistemi in cui l informazione si crea, i domini dove viene elaborata e le strutture in cui si provvede alla relativa diffusione ed interscambio. Basta traguardare pochi lustri all indietro nel tempo per vedere, al contrario, reti differenziate e distinte per ogni tipo di applicazione: la rete telefonica, la rete dati, la rete telex, la rete televisiva, la rete radiofonica, ecc. E nel campo delle architetture: le reti a commutazione di circuito, quelle a pacchetto, con una varietà infinita di diversi protocolli nel caso della trasmissione dati, ecc. Se non è certamente il caso di dire al principio era il caos, certamente il numero di applicazioni e le relative specializzazioni erano in numero vastissimo. Oggi siamo agli inizi di un processo di razionalizzazione in cui le reti tendono progressivamente ad unificarsi per quanto riguarda tutti i tipi di segnali che si desidera trasmettere. Da un altro versante, viceversa, il fenomeno che sta caratterizzando le moderne Reti è il numero elevato, rispetto al passato, di portanti diversi (doppino, coassiale, fibra, Febbraio

4 Convergenza: un paradigma fondamentale dello sviluppo delle nuove reti satellite, Wi-Fi e Wi-Max, GSM, broadcasting digitale terrestre) che sono in grado di raggiungere l utente e che mantengono pertanto elevate il numero di soluzioni diverse di accesso ma non, quando si sarà a regime, le loro filosofie È utile pertanto per il lettore, prima di addentrarsi negli approfondimenti esposti nel presente volume, ripercorrere rapidamente le fasi che hanno portato a queste grandi trasformazioni, per comprendere meglio le filosofie che sono alla base della rivoluzione e che stanno portando ad un completo riassetto delle Reti e delle loro architetture. La prima scintilla parte da lontano: l ing. Reeves della ITT propone nel 1937 la digitalizzazione e multiplazione dei segnali telefonici attraverso le tecniche del campionamento, quantizzazione e codifica binaria del segnale vocale, basandosi sui principi teorici messi a punto da Nyquist e poi da Shannon. la tecnica era il PCM. Pulse Code Modulation. L idea, per la tecnologia dell epoca, sembra talmente bislacca, complessa e costosa da essere messa rapidamente in un cassetto dal quale risalta fuori solo dopo 20 anni e quando da 10 anni era stato inventato il transistore e si inizia a parlare di circuiti integrati elementari. Ma è proprio da quella idea che nasceva il germe della rappresentazione unificata dei segnali attraverso sequenze di bit. Peraltro l applicazione in Rete del PCM era stata agli inizi assai limitata e circoscritta ad un piccolo segmento della Rete: fu, infatti, impiegato, data la sua robustezza alle diafonie, per la trasmissione di segnali telefonici su distanze di qualche chilometro in area urbana nella cosiddetta area di giunzione. Nessuno, all epoca, avrebbe potuto immaginare che questo sistema - nato da pure considerazioni di carattere economico, in forza della sua caratteristica di moltiplicare la capacità telefonica sui vecchi e rumorosi doppini di rame - avesse in sé il germe di una profonda rivoluzione nella concezione di nuove sistemistiche per le reti di telecomunicazione. Bisogna però attendere un altro decennio per iniziare a parlare di trasmissioni dei segnali digitali sulle lunghe distanze: infatti, mentre il costo delle trasmissioni analogiche andava fortemente riducendosi, la comunicazione in forma numerica sulle lunghe distanze era, agli inizi, ben lontana dall essere competitiva. Ed occorre attendere fino agli anni 80 quando, a grandi passi, all interno del settore delle telecomunicazioni, si avvia il cammino della prima convergenza, ossia quella tra trasmissione e commutazione. È una confluenza di due diverse tecniche - quella elettronica (anche se all epoca ancora prevalentemente analogica) della trasmissione e quella elettromeccanica della commutazione - che accelera il processo verso una comune tecnologia numerica. Tale tendenza è efficacemente supportata dall utilizzo congiunto della componentistica microelettronica, cui le due discipline possono attingere anche per merito dello sviluppo trascinante dell informatica. Nel 1984 un Presidente della NEC, Kobayashi, presenta un diagramma (vedi figura 1) che prenderà il suo nome, preconizzando la convergenza per l anno 2000 tra il mondo delle Telecomunicazioni ed il mondo dell Informatica anche per merito del collante fornito dai progressi della comune tecnologia microelettronica che rappresenta l asse portante del diagramma. In quegli anni, la previsione della confluenza di telecomunicazioni ed informatica in un unica disciplina aveva ancora il carattere di una vera e propria profezia ed adottò all epoca il nome C&C successivamente trasformatosi nel termine ICT oggi universalmente impiegato. Nella realtà, il processo preconizzato è stato caratterizzato per molti anni da aspetti di forte confluenza tecnologica, rimanendo tuttavia praticamente sterile dal punto di vista di un unificazione e potenziamento dei relativi mercati e rimanendo costellato da una serie di merger di aziende dei due versanti rivelatesi quasi sempre fallimentari. Solo verso la fine degli anni 90, la ICT inizia a trasformarsi realmente in un nuovo unico segmento di mercato e, da allora, l unione delle due tecnologie si è rivelata indispensabile per fornire Reti ed Applicazioni di tipo innovativo. Non occorre fondere aziende di Informatica e Telecomunicazioni con culture, per ragioni storiche, profondamente diverse: ciò che risulta essenziale per sviluppare il business è che gli informatici lavorino con una profonda cultura di telecomunicazioni e, viceversa, le persone appartenenti al mondo delle Comunicazioni affrontino i problemi 58 Iquadernidi

5 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più con i mezzi e le possibilità più avanzate dell informatica (ovviamente in primo luogo il software). Nelle Reti, il primo contatto con l Informatica si ha con l introduzione della tecnologia di trasmissione ed indirizzamento per pacchetti di bit. Nata già negli anni 70 per i dati tale tecnologia era stata introdotta per dare un forte impulso alle relative tecniche di trasporto ed ottenere il massimo sfruttamento delle Reti con notevoli risparmi economici. Dalla visione a commutazione a circuito, in cui il collegamento, dopo essere stato instaurato, è sempre impegnato anche se non percorso da segnali d informazione, si passa, con la commutazione a pacchetti, a creare collegamenti virtuali rendendo disponibile in contemporanea l utilizzo della linea ad alti utenti, con la massima efficienza di utilizzazione statistica. A questo punto della storia, sono pertanto le tecnologie impiegate nelle reti dati, con i famosi protocolli di comunicazione X25, frame relay, ecc. a pilotare l inizio delle grandi trasformazioni. Si conferma e si consolida la tecnica del pacchetto, ossia l aggregazione in un opportuno contenitore di un certo numero di byte (1 byte = 8 bit) più o meno alto. I singoli pacchetti possono essere gestiti in modo autonomo per quanto riguarda gli indirizzamenti in quanto portano al loro interno le informazioni del destinatario e del mittente. Peraltro trattandosi di trasmissioni dati - che necessitano di grande sicurezza (un errore può significare un errata contabilizzazione di una cifra bancaria!) ma non della necessità di tempo reale - la tecnica dei protocolli che all epoca si affermò era la cosiddetta connection oriented. Tale tecnica, non fidandosi a sufficienza della prestazioni delle Reti di telecomunicazioni dell epoca, instaurava una connessione virtuale tra mittente e destinatario solo dopo tutta una serie di controlli dello stato della rete che avveniva non solo tra i terminali finali, ma in tutti i nodi attraverso cui la rete di connessione veniva instaurata. I colloqui tra i diversi nodi della rete appesantivano il protocollo ed aumentavano il ritardo, ma garantivano in compenso un accurato controllo del percorso sul quale avrebbero viaggiato i dati da trasmettere. Il culmine di questa filosofia avrebbe portato a creare il nuovo protocollo ATM, opportunamente studiato in termini di telecomunicazioni, per trasmettere tutti i tipi di informazioni (voce, dati, video, ecc.) rispettando - anche attraverso l impiego di pacchetti assai corti per aumentare la flessibilità - le caratteristiche richieste da ciascuno dei segnali trasmessi (tempo reale, sicurezza, ecc.). È proprio con l ATM che si instaurano le tecniche di controllo della Quality of Service (QoS) finalizzate alla fornitura di un servizio ( contenuto ) con una qualità definita e controllata ed in particolare per dare la priorità, in caso di congestione, ai pacchetti più critici al ritardo così da garantire un opportuna qualità anche alla telefonia. Figura 1. La convergenza tra informatica e tlc: il diagramma di Kobayashi. Febbraio

6 Convergenza: un paradigma fondamentale dello sviluppo delle nuove reti In parallelo a questi sviluppi, tipici del modo delle telecomunicazioni e caratterizzati dalla creazione di ben definiti standard internazionali, si andavano sviluppando, con una mentalità più da informatici, altri tipi di protocolli basati sul principio cosiddetto connection less. In altre parole, si può dire che le tecniche impiegate equivalgono a fidarsi della capacità della Rete di creare la connessione corretta: la verifica della bontà del collegamento e degli eventuali errori commessi nella trasmissione viene effettuata esclusivamente tra i terminali a collegamento instaurato. Tale tipo di concezione semplifica notevolmente la complessità dei protocolli e li rende più agili e flessibili. È in questa sfera di filosofia che nasce il protocollo IP che, per quanto introdotto nel lontano 1974, trova la sua definitiva consacrazione negli anni 90, nell ambito del successo della rete Internet che lo porterà all attenzione come il protocollo della Rete ( de facto, si noti, e non de jure perchè non si portò mai avanti un effettivo processo di standardizzazione internazionale). Va osservato che poiché l iniziale Rete Internet era nata esclusivamente per i dati, alle funzioni di streaming, conteggio e riordino dei pacchetti, era sempre associata anche la funzione di controllo gestita, tra i due terminali, attraverso un protocollo di livello superiore (della cosiddetta pila OSI ) denominato TCP ( Transpor Control Protocol ) associato sempre all IP, tanto che il protocollo di Internet per le trasmissioni dati si denomina, con più esattezza, protocollo TCP/IP. I problemi da risolvere per altri tipi di segnali che non fossero i dati erano tuttavia ancora molti. In primo luogo condizione determinante per l avvio della Società multimediale rimaneva la trasformazione in forma numerica di tutti i tipi di informazioni: ed a tale appuntamento, agli inizi degli anni 90, mancava la trasformazione delle immagini full motion (cioè la televisione), problema ri- Figura 2. Dal triple play al quadrupole play? solto con l introduzione in quegli anni dello standard MPEG che è stato determinante per ridurre l eccessiva bit-rate di un segnale televisivo digitalizzato in modo nativo, portando anche tale segnale a possibilità di efficienza spettrale largamente superiori a quelle dei segnali analogici. Siamo ormai ai giorni nostri in cui si raccolgono i frutti dell intensa accelerazione dei processi di convergenza: la rete Internet ed il suo protocollo IP sono il paradigma ed il prototipo delle reti future adatte a convogliare i più diversi tipi di segnali e su questa sicura evoluzione ormai non vi è più alcun dubbio (mentre alla fine degli anni 90 si aveva ancora l incertezza su chi, tra ATM e IP, avrebbe avuto la meglio). Il protocollo IP (o protocolli della stessa famiglia quale il cosiddetto UDP- User Datagram Protocol) può essere usato per lo streaming di segnali che hanno la necessità di tempo reale e sono meno sensibili ai problemi di errori nel riconoscimento dei bit (una perdita di un bit in trasmissione dati significa fare un errore, in segali televisivi o telefonici si traduce invece in un piccolo disturbo). In associazione col TCP (ossia col TCP/IP) si realizzano invece sistemi in grado di correggere gli errori di trasmissione e vengono adottati per i dati od i segnali di controllo del sistema. Val la pena sottolineare che per potere trasmettere tutti i tipi di informazione con qualità garantita, il protocollo IP ha dovuto evolvere mutuando idee dai sistemi studiati per ATM per garantire la qualità del servizio (QoS) e questi studi sono tuttora in corso: tutto è trasmesso per pacchetti ma ci sono pacchetti più garantiti di altri. I moderni portanti si stanno pertanto avviando al cosiddetto triple play (vedi Fig. 2), ossia alla possibilità di trasmettere e gestire i segnali dati, fonici, musicali e video su un unico portante trasmissivo. Si comincia anche a parlare di quadrupole play a seguito della convergenza, ormai alle porte, tra sistemi di telecomunicazioni fisse e mobili. La visione tecnologica delle reti che si preannuncia per il futuro è pertanto ormai chiaramente delineata ed in particolare il panorama atteso può così essere sintetizzato: impiego del protocollo IP per la trasmissione di tutti i tipi di informazione sia in modalità simmetrica che diffusiva con un forte incremento di se- 60 Iquadernidi

7 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più gnali televisivi anche in modalità peer-to-peer ; convergenza delle varie Reti di telecomunicazioni fisse e mobili in un unico grande sistema integrato ed universale potenzialmente aperto a connettere tutti gli individui del mondo anywhere and anytime ; integrazione dei terminali per le più svariate funzioni e con semplici interfacce di uso friendly ; Reti fotoniche in fibra ottica per lunghe distanze, vere e proprie autostrade dell informazione per l uso personalizzato di informazioni a larga banda, con un abbattimento drastico del costo del bit trasmesso e con la potenzialità di permettere un sostanziale cambiamento dei criteri tariffari (in particolare indipendenza dalla distanza); progressiva diffusione delle reti ottiche anche per l ultimo miglio a garanzia dei nuovi servizi interattivi di tipo simmetrico pur con un importante transitorio per i sistemi della famiglia DSL. I percorsi tecnologici menzionati e molti altri ancora saranno resi possibili anche dall accelerazione degli standard ( de facto o de iure ) a livello universale: la vecchia idea degli informatici a favore di soluzioni proprietarie è ormai definitivamente dimenticata! Guido Vannucchi Politecnico di Milano e Presidente AICT Evoluzione verso le reti e i servizi di convergenza Tradizionalmente il termine convergenza è stato utilizzato dall industria delle telecomunicazioni per identificare l integrazione delle tecnologie e delle reti fisse e mobili; tanto è vero che si parlava di convergenza fissomobile (FMC: fixed-mobile convergence). A quel tempo, circa dieci anni fa, l industria delle telecomunicazioni iniziò a discutere della convergenza fisso-mobile, ma anche se l approccio era corretto, la relativa immaturità tecnologica non consentiva di fornire servizi di convergenza in modo efficiente e, nello stesso tempo, gli utenti non erano pronti per servizi di convergenza. Oggi il termine convergenza caratterizza uno scenario più ampio, dove vengono a mescolarsi le industrie dei media (es. televisione), di telecomunicazioni e di comunicazione dati (datacom), come raffigurato in figura 3. Per descrivere la convergenza nello scenario considerato è opportuno distinguere tre differenti punti di vista: convergenza dei servizi di utente, convergenza dei dispositivi terminali e convergenza delle reti. La prima identifica la possibilità che una molteplicità di servizi (person-to-person, person-to-content e content-to-person) possa essere fornita allo stesso utente utilizzando diversi tipi di rete di accesso e differenti tipologie di dispositivi terminali. A titolo di esempio si possono citare una serie di servizi legati alla convergenza quali il creare offerte di pacchetti per sottoscrizioni a reti fissa, mobile e larga banda, fornire il Triple play (telefonia, Internet, e Televisione), portabilità del numero e dell indirizzo IP (un numero di telefono, un indirizzo ). La convergenza dei dispositivi terminali, d altro canto, richiede che uno stesso dispositivo possa supportare diverse tecniche di accesso (CDMA 2000, WCDMA, GSM, larga banda fisso e WLAN). In altre parole questa convergenza permette che diverse applicazioni possano girare sullo stesso dispositivo riutilizzando le stesse funzioni per l identificazione e l autenticazione. Per esempio questo porta alla possibilità che un utente possa godere di un servizio attraverso connessioni seamless, cioè senza preoccuparsi di connettersi in un determinato momento ad una WLAN piuttosto che ad una rete mobile di tipo 2G o 3G. Questo è reso possibile dalla disponibilità di terminali multi-accesso, che supportano sia accessi mobili con licenza che non esenti da licenza. Inoltre, il terminale mobile, come già oggi accade, supporta sempre più funzioni in aggiunta alla telefonia come la possibilità di scattare fotografie, di operare come terminale televisivo e di ricevere o inviare posta elet- Febbraio

8 Evoluzione verso le reti e i servizi di convergenza Figura 3. La trasformazione dei segmenti industriali verso lo scenario di convergenza. tronica. Questo significa che il terminale supporta contemporaneamente le funzionalità di un ricevitore radiotelevisivo e di un personal computer in un dispositivo mobile. Infine la convergenza delle reti implica un potenziamento della rete per consentire di fornire molteplici servizi di utente, con l alta qualità di servizio tipica delle reti telefoniche (telecom grade), supportando diversi tipi di reti di accesso con una enfasi particolare alla efficienza dei costi per gli operatori. Questo è reso possibile dall introduzione del concetto di architettura stratificata (Layered Architecture) e del sistema IP multimedia. In questo scenario gli operatori di rete ora rivalutano la convergenza e vedono in essa un opportunità di fidelizzare i clienti aumentando le possibilità di servizi che sono in grado di fornirgli. La convergenza possibile: dalla teoria alla pratica In qualche misura già oggi gli operatori di rete forniscono servizi di convergenza, ad esempio i servizi one number e follow me sono già disponibili. Questi servizi, insieme a pacchetti multi-servizio (mobile, fisso, larga banda), possono rappresentare un opportunità di aumentare i ricavi e diminuire la probabilità di fuga dei clienti verso altri operatori. Un altro esempio è la video telefonia che è disponibile oggi sia con terminali mobili che con PC connessi a rete fissa. I nuovi servizi lanciati sul mercato sono il push-to-talk (possibilità di utilizzare il proprio terminale mobile come una radiolina di tipo walkie-talkie ) e i combinational services, come ad esempio il we share, che consentono di combinare una sessione telefonica con sessioni dati multimediali. Una sfida importante per gli operatori è assicurare che i nuovi servizi siano introdotti con soluzioni a prova di futuro. Per questo motivo una piattaforma standard che consenta l interoperabilità e assicuri il progressivo potenziamento delle reti e dei servizi è assolutamente richiesta. Per questo motivo lo standard IMS (IP Multimedia subsystem) rappresenta la pietra angolare delle reti di convergenza, in quanto specifica l interoperabilità ed il roaming tra le reti, fornisce il controllo del canale di trasporto, garantendo qualità di servizio telecom grade in un contesto IP e permette di implementare le funzionalità di tariffazione e di sicurezza. La Ericsson è uno degli attori principali nello scenario industriale configurato in quanto leader mondiale nel Softswitching, con circa il 20% del market share mondiale, e nello sviluppo di IMS. La convergenza dei servizi La convergenza dei servizi e delle applicazioni implica che lo stesso servizio può essere fruito con diversi tipi di terminali (spedire un messaggio da un terminale mobile verso un PC, scaricare un sito web da un terminale mobile etc.). Come detto IMS è un componente essenziale per garantire la convergenza dei servizi con qualità telecom-grade, consentendo un sistema comune per la gestione degli utenti e dei servizi, un comune sistema per la tariffazione, l identificazione e l autorizzazione (AAA: Authorization, Authentication and Accounting) basato sulla SIM-card. L utilizzo della SIM-card potrà essere esteso ad altri domini di rete, rappresentando, a tutti gli effetti, l identificatore dell utente indipendentemente dalla tecnologia utilizzata e dal servizio. La convergenza dei terminali L evoluzione dei terminali va di pari passo con quella delle tecnologie d accesso e delle reti. La convergenza dei terminali consentirà ad uno stesso dispositivo di supportare accessi mobili sia con licenza che esenti da licenza, come ad esempio un telefono mobile può usare WLAN/Bluetooth 62 Iquadernidi

9 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più Figura 4. Architettura a strati. per accedere ad una rete locale a larga banda e connettersi ad una core network GSM. Nel futuro il terminale dovrà essere in grado di supportare telefonia tradizionale o IP a seconda delle situazioni. Naturalmente l aumento di complessità dei terminali, legato ai requisiti di poter supportare diversi accessi nonché ai requisiti legati alle memorie e alle prestazioni richieste dovrà avvenire a costi adeguati ai modelli di business. Accanto all evoluzione dei terminali mobili, anche i dispositivi connessi alla rete fissa dovranno evolvere al fine di poter supportare una pletora di applicazioni come la TV interattiva, i giochi, la musica scaricabile da rete, gli acquisti on-line, i sistemi di sorveglianza etc. Tali applicazioni richiederanno quindi, anche per la rete fissa, alcune delle funzionalità rese disponibili dal sistema IMS precedentemente menzionato. Sarà inoltre possibile estendere l utilizzo della SIM-card anche nel dominio dei servizi di rete fissa, creando così nuovi modelli di business per gli operatori. La convergenza delle reti Fino a poco fa le reti fisse, mobili, TV e dati erano a tutti gli effetti isolate tra loro. Le soluzioni di prossima generazione, basate sul concetto di stratificazione della rete, rappresentano un modo efficiente per la realizzazione delle future infrastrutture multi-servizio: una rete di convergenza per tutti i tipi di accesso. La figura 3 rappresenta il modello di rete a strati dove si identificano uno strato di servizio, uno strato di controllo, uno strato di backbone e diverse reti di accesso. Gli operatori potranno così aumentare l efficienza della rete utilizzando soluzioni ottimizzate per il trasporto e la codifica e non necessiteranno un sovradimensionamento della capacità, che è invece richiesto quando le reti sono separate. L avere una sola rete con un numero minore di nodi comporta risparmi significativi in termini di investimenti e di costi operativi. Per esempio è possibile ottimizzare l uso delle risorse per il controllo ed il processamento dei flussi dati, agendo su un singolo strato dell architettura, senza toccare gli altri, quando richiesto dall aggiornamento della rete. In un architettura a strati come quella indicate in figura 4, è evidente il ruolo fondamentale di IMS, per supportare sessioni multimediali su accessi diversi come CDMA2000, WCDMA, GSM, fixed broadband and WLAN utilizzando il protocollo SIP standardizzato dall IETF. La futura rete di convergenza, basata su IMS, consente di condividere, indipendentemente dal tipo di servizio e dal tipo di accesso, una molteplicità di funzioni di funzioni (ad esempio il charging, la presence, il provisioning, il media handling, il session control e l operation e il management). La condivisione delle risorse, oltre a rendere la fruizione dei servizi di utente di convergenza più facile e veloce, permette di aumentare l efficienza operativa nella rete. Naturalmente il percorso evolutivo della rete sarà diverso per ciascun operatore e dipenderà da molti fattori come gli specifici ambiti di business, l eredità culturale, le regolamentazioni. Inoltre esso dipenderà dai livelli di penetrazione dei PC e dei terminali mobili, nonché dal comportamento della clientela. In ogni caso l evoluzione avverrà passo dopo passo in modo più o meno articolato. Il target ultimo sarà comunque una rete all-ip basata su IMS. Roberto Sabella, Marina Settembre e Paola Iovanna Ericsson Lab Italy Febbraio

10 Tecniche per la diffusione della larga banda Tecniche per la diffusione della larga banda La comunicazione globale dei prossimi anni sarà sempre più caratterizzata dal trinomio Internet, larga banda, multiservizio, ovvero la possibilità di offrire servizi a larga banda con qualità di servizio differenziata utilizzando in modo sempre più pervasivo il paradigma IP con possibilità di accesso in ogni momento e da ogni luogo. La larga banda rappresenta un essenziale strumento per rendere possibile quella trasformazione del sistema culturale, economico-sociale e produttivo, necessaria perché il Paese possa essere sempre più competitivo sul piano internazionale. Si potrebbe dire oggi che la larga banda ha le stesse potenzialità delle autostrade costruite negli anni per creare nuove opportunità di sviluppo. Se una disponibilità di connettività dell ordine delle centinaia di kbitps poteva essere considerata sufficiente sulla base delle esigenze e dei servizi di appena un paio di anni fa, già oggi è necessario pensare ad una disponibilità di banda di almeno alcuni Mbitps anche per un Top ten degli accessi larga banda al 30 giugno 2005 nel mondo Figura 5. Paesi che presentano le maggiori linee a larga banda nel mondo. In Europa la diffusione della larga banda avviene principalmente per mezzo di tecniche DSL, mentre nel mondo sono assai diffuse le tecniche via cavo e fibra ottica (fonte: Point Topic Ltd World Broadband Statistics: Q2 2005). uso domestico, per soddisfare gli emergenti requisiti di interattività, connessione permanente in rete, multimedialità, che nascono dalla disponibilità di nuovi servizi. Il numero di connessioni a larga banda nel mondo è in continuo aumento, ed il tasso di crescita delle connessioni a larga banda in Italia è posto sopra la media europea (quarto posto in Europa). Tecniche wired (rame e fibra) In Italia, ad oggi, la tecnologia ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) rappresenta quella più largamente diffusa ed è disponibile in tutti i capoluoghi di provincia e nella stragrande maggioranza dei comuni con più di abitanti. Le evoluzioni di tale tecnologia, appartenenti alla famiglia xdsl, consentono di raggiungere capacità di gran lunga superiori a quelle consentite con modalità convenzionale su doppino, ma con prestazioni che dipendono significativamente dalla qualità e dalla lunghezza del doppino telefonico e dagli effetti della paradiafonia indotti da sistemi trasmessivi utilizzanti lo stesso settore di cavo (in tabella sono riassunte le principali caratteristiche di questa famiglia). Tra le tecniche in rame meritano attenzione quelle basate sulla trasmissione del segnale attraverso la rete elettrica, tecniche denominate Power Line Communication (PLC). Tali tecniche risultano molto promettenti specialmente per la diffusione della larga banda in ambiente indoor e in particolare in ambito domestico per diffondere il segnale da un punto di accesso a tutti gli ambienti utilizzando le prese della corrente. Anche se il rame rimarrà per alcuni anni ancora il mezzo fisico più diffuso per la larga banda, sicuramente la fibra ottica, anche in 64 Iquadernidi

11 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più Massima capacità Massima distanza Max Max Downstream Max Tipo di Upstream Downstream Distanza Distanza DSL (da utente (da centrale a centrale) a utente) ADSL 800 kbps 8 Mbps 1500 m 1,5 Mbps 6000 m HDSL 1,54 Mbps 1,54 Mbps 3650 m 1,54 Mbps 3650 m SDSL 2,048 Mbps 2,048 Mbps 6700 m 2,048 Mbps 6700 m ADSL2 3,5 Mbps 12 Mbps 2000 m 3 Mbps 5000 m ADSL2+ 3,5 Mbps 24 Mbps 2000 m 12 Mbps 5000 m VDSL 16 Mbps 52 Mbps 300 m 13 Mbps 1500 m Tabella 1. Prestazioni di tecniche xdsl: l ADSL è quella che è stata ad oggi maggiormente installata. L - SDSL (Symmetrical Digital Subscriber Line) e l HDSL (High bit rate Digital Subscriber Line) sono sistemi simmetrici, che sono disponibili anche su 2 o 3 doppini, generalmente rivolti all utenza business. L ADSL2 e l ADSL2+ sono i nuovi standard verso cui tutti i provider stanno migrando e garantiscono prestazioni migliori rispetto all ADSL. Il VDSL (Very High Speed Digital Subscriber Line) è quello che consente di raggiungere le più alte capacità ma con lunghezza più limitata del doppino. Al di là delle velocità di cifra fisicamente raggiungibili per il VDSL (nell ordine dei 50 Mbps), lo standard ETSI fissa come limite la classe di servizio di 28 Mbps. Uno standard univoco per il VDSL non è mai stato prodotto a causa della difficoltà dei costruttori di trovare un accordo sulla tecnica di modulazione da usare (DMT o CAP). area di accesso, avrà una penetrazione sempre più diffusa, avvicinandosi sempre più alla casa dell utente e può essere considerata come una tecnologia a prova di futuro, particolarmente quando il numero di utenti e la banda richiesta satureranno l attuale rete in rame. Al momento la sua diffusione in area di accesso è stata limitata a zone urbane densamente popolate, essenzialmente per i suoi alti costi di installazione confrontati con le attuali esigenze di banda degli utenti. Con l esplosione dei servizi IP-TV, prevista per il 2006, e con un interesse sempre maggiore verso la TV ad alta definizione le esigenze in termini di fibre ottiche sembreranno sempre più impellenti. La fibra ottica ben si adatta ad essere integrata con altri dispositivi per l accesso che garantiscono una banda altissima su brevi distanze (centinaia di metri). Ecco quindi lo sviluppo di architetture basate sul portare la terminazione della fibra in prossimità degli edifici (Fiber to the Curb, FTTC) o dentro l edificio (Fiber to the Building, FTTB) per giungere poi all utente mediante tecniche in rame (connessione con cavo UTP o doppino) o radio (Wi-Fi). In questo panorama un architettura molto interessante è quella basata sull utilizzo del VDSL con un DSLAM (Digital Subscriber Line Access Multiplexer, dispositivo localizzato nelle centrali che permette di inviare nei doppini il segnale in formato DSL) inserito in un punto di accesso connesso in fibra, a cui le utenze sono connesse con doppini non più lunghi di 300 o 400 metri. Oggi le architetture in fibra in area metropolitana sono essenzialmente basate sull utilizzo di dispositivi per l instradamento del traffico (Router) sempre più intelligenti, economici e soprattutto in grado di garantire la Febbraio

12 Tecniche per la diffusione della larga banda Figura 6. Evoluzione dell accesso in fibra a) FTTC la fibra arriva nelle vicinanze delle abitazioni e la larga banda è diffusa con tecniche xdsl (ad alta capacità, es. VDSL), b) FTTB-FTTH la fibra arriva nell edificio e l informazione è portata nelle abitazioni tramite cavi in rame (doppino, UTP) o fibre ottiche (in vetro o in plastica). Una delle future architetture in fibra è quella delle reti ottiche passive (Passive Optical Network), in cui l informazione è trasportata da una fibra che dalla centrale si ramifica utilizzando solo dispositivi passivi e a basso costo, c). Oggi il termine wireless non è più solo un termine associato alla telefonia mobile, ma si vanno sempre più affermando nuove tecnologie e standards di tipo radio fisso (vedi fig. 7), che si differenziano e complementano per le loro caratteristiche di copertura, velocità di trasmissione a cui si aggiungono le tecniche satellitari e l optical wireless. Quando si parla di sistemi radio fisso a larga banda ci si riferisce comunemente a sistemi basati sulla tecnologia delle Radio LAN (basate sugli standard ETSI HiperLAN o IEEE ), diffuse prevalentemente in area locale, o sulle tecnologie radio su breve distanza (PAN, personal Area Networks) o sulla tecnologia radio punto-multipunto (basata sugli standard ETSI HiperMAN o IEEE ) in area metropolitana. La tecnologia Radio LAN consente di creare una rete di computer e dispositivi senza cavi con velocita di trasmissione tra gli 11 ed i 54 Mbps su distanza di decine di metri, utilizzando frequenze radio in banda ISM (Industrial Scientific Medical) non soggette a licenze governative. La diffusione di questa tecnologia o più in particolare della tecnologia Wi-Fi (Wi-Fi, Wirequalità del servizio. Per la trasmissione in fibra è prevalentemente utilizzata la tecnica Gigabit Ethernet che risulta essere assai economica in termini di costo per bit e che ben si sposa con il protocollo IP. Per il futuro si prevedono architetture sempre più basate sulla presenza di dispositivi ottici passivi; un esempio è dato dalle reti Passive Optical Network (PON) costituite da una topologia ad albero in cui il segnale dalla centrale all utenza rimane sempre a livello ottico. Tecniche wireless Con il crescere delle necessità di mobilità e nomadicita, quasi a voler svincolare le attività produttive e di svago dai limiti spazio temporali ed accedere dovunque ed in qualunque momento, il ruolo delle tecnologie radio, sia di tipo fisso che di tipo mobile diventerà sempre più pervasivo. Questo avverrà sempre più non solo nelle aree rurali od in via di sviluppo od in tutte le aree, in cui è ancora poco conveniente economicamente portare la larga banda attraverso accessi wired, ma anche in aree urbane come soluzione complementare a quelle esistenti. 66 Iquadernidi

13 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più less Fidelity, è il nome commerciale delle radio LAN basate sulle specifiche della famiglia IEEE ), è in continuo aumento non solo in area privata (aziende, uffici, abitazioni), ma anche in area pubblica (hotspot presso aeroporti, centri commerciali, hotel, conferenze stadi) grazie soprattutto alle mutate abitudini sociali e di lavoro, che richiedono sempre più un accesso ai servizi e ad internet di tipo nomadico o con mobilità limitata. Un ulteriore crescita del mercato sarà stimolata da soluzioni in grado di garantire una maggiore sicurezza ed una più avanzata gestione della qualità del servizio (QoS), non ancora del tutto soddisfacenti, insieme a tecniche per un ulteriore aumento della efficienza spettrale e della velocità di trasmissione. Inoltre sicuramente importante sarà lo sviluppo degli aspetti di regolamentazione, in quanto ad oggi le frequenze a cui operano, essendo sono esenti da licenze, sono soggette a possibili interferenze provenienti da altri dispositivi radio. Accanto alle Radio LAN, sia per uso pubblico che privato, basate sulle diverse versioni dello standard IEEE , si vanno diffondendo sempre più anche altre tecnologie radio a larga banda su piccole distanze, (bluetooth, Ultra Wide Band UWB) per Figura 7. Standard Radio: il numero di standard radio è notevolmente aumentato negli ultimi anni. Gli standard più significativi sono quelli sviluppati dalla European Telecommunications Standards Institute (ETSI) e quelli sviluppati dall Institute of Electrical and Electyronics Engineers (IEEE) per le tipologie di rete con diverse estensioni: Personal Area Networks, Local Area Networks, Metropolitan Area Networks, Wide Area Networks. l interconnessione di dispositivi. Tali tecnologie, accanto alle emergenti tecniche wireline denominate Power Line Communication che sfruttano la attuale rete elettrica, rivoluzioneranno il concetto di connettività nell ambito delle reti personali (Personal Area Network, PAN) e della Home network. Per quanto riguarda i sistemi radio fisso punto-multipunto prevalentemente diffusi in area metropolitana è possibile fare una classificazione in base alla frequenza di funzionamento. I sistemi che operano a frequenza tra GHz costituiscono per la loro alta capacità soluzioni interessanti non solo per l accesso a larga banda (last mile), ma anche come rete di giunzione (backhaul o middle mile) per sistemi cellulari di seconda o terza generazione (GSM/UMTS). In particolare, gli operatori di sistemi cellulari oggi avvertono in maniera sempre più evidente l esigenza di aumentare l efficienza della rete di backhaul sia in termini di costi (il backahul rappresenta attualmente una percentuale significativa, circa 25%, del costo complessivo di una rete) che in termini di capacità, come conseguenza della crescita del numero di utenti e dell aumentata richiesta di banda. I sistemi radio a larga banda puntomultipunto di nuova generazione, con prestazioni ulteriormente aumentate sia in termini di copertura che di capacità che di gestione della qualità di servizio, si applicano favorevolmente in questo scenario e stanno diventando una soluzione sempre più presente accanto alle soluzioni tradizionali di backhaul basate su soluzioni statiche punto-punto basate su leased lines o ponti radio. Per garantire una maggiore economia di scala, uno sforzo è ancora necessario per realizzare terminali sempre a costi più bassi e competitivi nel mercato della larga banda. Uno dei limiti di questi sistemi è che devono operare in condizioni di visibilità tra il terminale di utente e la stazione radio base. I sistemi operanti a frequenze più basse (2-10 GHz) offrono invece, rispetto ai precedenti, la possibilità di rimuovere vincolo di visibilità tra le antenne facilitando notevolmente l installazione di tali sistemi. Febbraio

14 Tecniche per la diffusione della larga banda Per limitare gli effetti dovuti alla propagazione del segnale radio in tale intervallo di frequenze (riflessione da cammini multipli) si utilizzano tecniche multi-antenna in ricezione e trasmissione (MIMO, Multiple input and multiple output), schemi robusti di trasmissioni come la tecnica OFDM (OFDM, Orthogonal Frequency Division Multiplexing) e tecniche di modulazione e codifica per adattare la velocità di trasmissione alle condizioni del canale radio. Lo standard emergente è lo standard IEEE a/d, noto con l acronimo WiMAX, già in una fase di sperimentazione, che consentirà di trasferire voci dati e video (servizi triple play ) per tratte radio fino a 50 km con possibilità di accesso nei suoi possibili sviluppi futuri, anche per gli utenti in movimento (IEEE802.16e). Tali sistemi consentiranno anche di passare dagli attuali hotspot alle hotzone, ovvero permetteranno di servire aree sempre più estese, lasciando al Wi-Fi aree circoscritte a più alta concentrazione di traffico La sperimentazione WiMAX, coordinata dalla Fondazione Ugo Bordoni e a cui hanno aderito diverse manifatturiere, fornirà all inizio del 2006 risultati sia sull utilizzo in bande con licenza che in bande esenti da licenza. Nonostante tutte queste prospettive, ancora oggi e forse per parecchio tempo ancora, molte utenze, particolarmente nelle aree rurali, avranno come unica possibilità di accesso alla larga banda le tecniche satellitari, le uniche a garantire una copertura totale. I Figura 8. Standard Radio a confronto: la figura mostra il confronto in termini di capacità e copertura delle diverse tecnologie radio. satelliti impiegati per le telecomunicazioni sono principalmente geostazionari e attualmente per l Europa vengono sfruttati i sistemi satellitari di EUTELSAT e ASTRA. Le limitazioni di tali sistemi sono ancora oggi legate alla disponibilità ed al costo del canale di ritorno, ed i tempi di latenza alti (circa 500ms) che potrebbero limitare servizi basati sull interattività (VoIP, videoconferenza, giochi ). Sistemi ibridi che combinano tecnologia satellitare con tecnologia terrestre sia wired che wireless potrebbero costituire delle soluzioni interessanti per facilitare la penetrazione dei servizi a larga banda anche in aree rurali. Per concludere la panoramica sulle tecniche wireless è importante ricordare anche i sistemi Optical Wireless e cioè basati sulla trasmissione laser (infrarosso) in aria libera. Si tratta di sistemi punto-punto che non hanno necessità di licenze ma soffrono le avverse condizioni atmosferiche (pioggia e nebbia). Tuttavia oggi sono ormai disponibili sistemi a basso costo in grado di fornire affidabili prestazioni (centinaia di Mbps) su distanze dell ordine del chilometro. Sono sistemi che risultano particolarmente interessanti per la connessione di zone urbane periferiche e sono delle importanti soluzioni per utenze business in aree urbane. Per quanto riguarda l ambito dei sistemi radiomobili con l avvento dei sistemi di terza generazione (UMTS) lo scenario sta rapidamente evolvendo. In questo contesto estremamente dinamico non si deve tralasciare di menzionare lo sviluppo di HSDPA (High Speed Downlink Packet Access), che molti operatori hanno già nella loro roadmap intravedendone i benefici derivanti dalla più elevata velocità, 14Mbps teorici di picco comparata agli attuali 2Mbps della WCDMA, e da software più evoluti che permetteranno agli utenti di usufruire di servizi sempre migliori. Conclusioni L evoluzione verso una società dell informazione rappresenta la sfida economica e sociale più importante per l Unione europea ed 68 Iquadernidi

15 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più Figura 9. La diffusione della larga banda è, sarà sempre più,ottenuta mediante l integrazione tra diverse tecnologie (fisso mobile e satellite). Le scelte dipendono da molteplici fattori. La principale distinzione va fatta tra area urbana e area rurale. Se per le prime si andrà sempre più verso soluzioni FTTx, per le aree rurali saranno fondamentali le tecniche radio o satellitare. anche per l Italia. Essa eserciterà un forte impatto sull occupazione, la crescita e la produttività nei prossimi anni. Un efficiente sviluppo della rete di accesso a larga banda, con i notevolissimi volumi ad essa collegati, rappresenta una grande opportunità di crescita per il settore specifico ed in genere per l economia e la qualità della vita dell Italia e dell Europa. In tale contesto complesso ed in evoluzione si rileva ancora una certa incertezza sui modelli di business. La tendenza è cercare di abilitare nuovi servizi in grado di migliorare la soddisfazione del cliente e, quindi, generare volumi di ricavi sufficienti per adeguati ritorni sugli investimenti, diminuire le spese di gestione operativa attraverso una maggiore efficienza nell utilizzazione delle risorse di rete e attraverso lo sviluppo di soluzioni a basso costo flessibili e scalabili. In conclusione è da sottolineare che anche se nell ambito di ciascuna specifica tecnologia si presentano ancora oggi interessanti sfide tecnologiche (e.g. aumento della copertura, della capacità, dell efficienza di utilizzo dello spettro radio, garanzia di sicurezza e qualità di servizio per favorire la diffusione effettiva dei servizi a larga banda) è generalmente condivisa l idea che nessuna singola tecnologia wireless or wired in banda larga diventerà predominante o onnipresente, ma si tenderà verso una struttura di rete eterogenea, in cui il paradigma IP sarà sempre più dominante. Sarà quindi sempre più importante sviluppare nelle reti nuovi nodi aggregatori di traffico e sistemi di trasporto basati su IP per sfruttare a pieno la multiplazione statistica propria delle reti a pacchetto, ma con possibilità di gestione del traffico in modo differenziato, consentire una ottimizzazione delle risorse di rete utilizzate e quindi una riduzione dei costi di esercizio, sviluppare innovativi sistemi di gestione capaci di supportare l evoluzione verso architetture di rete più complesse che includono diverse tecnologie. A tale scopo sarà necessario porre il massimo sforzo a livello di standardizzazione, regolamentazione e coordinamento per individuare una piattaforma comune di convergenza, in cui il fisso ed il mobile, il wireless ed il wired possano operare in una sinergia sempre più spinta per consentire l utilizzo di servizi tradizionali ed avanzati indipendentemente dalla modalità di accesso. Marina Settembre Ericsson Lab Italy Francesco Matera Fondazione Ugo Bordoni Febbraio

16 Comunicare e collaborare in azienda Comunicare e collaborare in azienda Èopinione diffusa che non esista una killer application che giustifichi l adozione da subito di soluzioni di comunicazione basate su IP. Se ci fosse veramente, si dice, non la staremmo forse già utilizzando tutti? O dovremo attenderne la scoperta prima di cominciare ad investire in soluzioni IP Communication su rete convergente? In realtà una soluzione di telefonia su IP potrebbe già essere considerata di per sé come killer application per i vantaggi economico-funzionali che consente di ottenere a fronte di un servizio migliore - quello telefonico - indubbiamente critico per le aziende. In queste pagine ci focalizzeremo però sulle applicazioni vere e proprie, rese possibili o complete solo in un mondo in cui la convergenza voce/video/dati la faccia da padrone. In realtà oggi sono già disponibili molteplici applicazioni che consentono di ridurre i costi, aumentare la produttività e migliorare la relazione con i clienti. Non c è una sola killer application : ce ne sono molte! Le architetture di comunicazione su IP consentono alle applicazioni telefoniche e multimediali in genere di integrarsi in modalità nativa e semplice con le altre applicazioni aziendali esistenti come la posta elettronica, il CRM (da definire) ed i sistemi di gestione delle agende individuali, o con quelle verticali come la gestione degli inventari, i servizi in camera d albergo, la gestione delle presenze, ecc. Proprio come non c è una ragione unica che ha decretato il successo di Internet, non esiste un analoga unica motivazione che spinga le aziende verso l adozione di soluzioni di IP Communication. L applicazione più importante varia da azienda ad azienda, e a volte anche da utente ad utente. Proprio la flessibilità delle soluzioni di comunicazione IP consente di adeguare e personalizzare i servizi messi a disposizione degli utenti. Da Call Center a Customer Interaction Network Prendiamo ad esempio il Call Center, applicazione telefonica per eccellenza. Ogni azienda che voglia migliorare le proprie relazioni con i clienti, ottimizzare i processi di post-vendita, o effettuare campagne di marketing dirette ad incrementare i propri volumi di vendita, deve prendere in considerazione la realizzazione di una struttura efficiente che funga da front-end verso l esterno. L Italia è il quarto maggiore mercato europeo nel mondo dei Call Center dopo UK, Germania e Francia. Datamonitor prevede in Italia una crescita media annua vicina al 6% del numero degli agenti di Call Center fino al 2008, indice di grande attenzione riservato al tema da parte delle aziende italiane. Tale numero sfiora già oggi le unità e si avvicina a costituire l 1% del totale degli occupati nel nostro Paese. Ma oggi interagire con i clienti non significa solamente gestire i contatti telefonici. E i fax? Chi risponde alle ? Chi gestisce i contatti e le richieste di aiuto via Web? Ed in che modo si definiscono ordine e priorità? Le opportunità della multicanalità presentatesi con l affermazione di Internet rischiano, se mal gestite, di diventare un boomerang per le aziende che si sono giustamente impegnate su questi fronti. Ecco che quindi il Call Center tradizionale, tempio della telefonia pura, diviene sempre più spesso un Contact Center. Ancora il rapporto di Datamonitor di aprile 2004 ci indica che il tasso di crescita medio degli IP Contact Center multicanale in Italia si attesterà nei prossimi 4 anni attorno al 29%, a scapito però dei Call Center tradizionali. Ciò si traduce in una rinnovata necessità di gestione integrata delle modalità di comunicazione, in cui voce, dati e talvolta video devono necessariamente convergere al fine di migliorare l esperienza dei clienti ottimizzando nel contempo l utilizzo delle risorse pregiate aziendali. Distribuire la richiesta di contatto indipendentemente dal canale utilizzato all agente più indicato, mettendo quest ultimo in grado di rispondere al meglio alle domande del cliente mediante profilatura immediata dello stesso ed interazione con gli applicativi di CRM, è dunque una necessità più che una possibilità. 70 Iquadernidi

17 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più E tutto questo, poi, va a sommarsi spesso all esigenza di decentralizzare le risorse (gli agenti stessi) per i motivi più disparati: dalla necessità di essere vicini fisicamente agli esperti di secondo livello per fornire un servizio migliore, a quella di ordine logistico mirata a limitare la manutenzione di grandi strutture centralizzate a costi elevati; dalla richiesta di flessibilità aziendale imposta dalle evoluzioni del mercato, alla possibilità di fare telelavoro, magari per esigenze di turnistica (servizio notturno, lavoro part-time) o per impiegare personale residente lontano dalle proprie sedi. Ora, tutte le esigenze sopra esposte trovano risposta naturale ed univoca nell adozione di soluzioni di IP Contact Center, nelle quali l integrazione di canale ed applicativa avvenga nativamente e la distribuzione degli agenti sia implicita nella componente di IP Telephony del sistema. Un architettura del genere, integrata dalle più moderne tecnologie di riconoscimento del parlato e di text-to-speech, consente mediante lo sviluppo di portali vocali e l utilizzo di protocolli standard come il VoiceXML, di offrire ai clienti risposte immediate alle loro richieste senza nemmeno l intervento di operatori specializzati: la Customer Interaction Network. Flessibilità ed efficacia rese disponibili alle aziende qualificano le applicazioni di questo tipo come killer application per molte di esse e le guidano all adozione di soluzioni di IP Communication. L incubo dei messaggi Consideriamo ora una seconda categoria di applicazioni convergenti: quelle cioè che riguardano la Messaggistica. Tutti noi, nella nostra esperienza lavorativa e non, abbiamo a che fare con soluzioni per la gestione della comunicazione asincrona. Non avendo il dono dell ubiquità, siamo spesso alle prese con segreterie telefoniche multiple, posta elettronica, fax ed sms, nel tentativo (spesso malriuscito!) di gestire razionalmente il nostro tempo senza compromettere la qualità e la rapidità di risposta alle richieste che ci vengono fatte. Ma ognuno di questi strumenti a nostra disposizione è normalmente accessibile in modalità, tempi e luoghi diversi, costringendoci al controllo parallelo dei diversi canali di comunicazione la cui priorità viene gestita senza una logica predefinita. Il risultato è che la risposta alla mail urgente attesa dal cliente per poter emettere l ordine di acquisto di un prodotto della nostra azienda viene indirizzata solo al nostro rientro in tarda serata in ufficio, mentre magari durante il viaggio di 3 ore in auto abbiamo avuto modo di rispondere al messaggio della zia lasciatoci in segreteria telefonica. Oppure ci dimentichiamo di controllare periodicamente i messaggi urgenti che ci vengono lasciati sulla segreteria dell ufficio (spendendo soldi per chiamare da remoto o per farci chiamare dal sistema sul cellulare), mentre stiamo navigando in Internet e rispondendo ad di poca importanza. Febbraio

18 Comunicare e collaborare in azienda La soluzione? Ancora una volta la parola d ordine è convergenza. Le applicazioni di Messaggistica Unificata hanno proprio l obiettivo di rendere semplice, economico e produttivo l accesso e la gestione di tutte le tipologie di messaggi con i quali abbiamo a che fare quotidianamente. Una soluzione di Unified Messaging consente infatti, nella sua accezione più completa, la gestione di qualsiasi tipologia di messaggio attraverso l interfaccia di accesso che meglio ci soddisfa in ogni particolare momento. Possiamo quindi ascoltare i messaggi vocali lasciatici in segreteria telefonica o leggere i fax a noi diretti attraverso il nostro client preferito di posta elettronica mentre, lontani dal nostro ufficio, stiamo navigando in Internet nella nostra stanza d albergo, o in attesa di prendere l aereo, oppure comodamente seduti sulla nostra poltrona preferita nel salotto di casa. Viceversa siamo in grado di ascoltare al telefono le più urgenti mentre siamo imbottigliati nel traffico (mediante la funzione di text-to-speech) e tramite il telefono possiamo direttamente rispondere al mittente: la nostra risposta viene registrata dal sistema ed inviata in attachment. L interazione con il sistema può essere fatta interamente attraverso comandi vocali in linguaggio naturale, mentre la gestione delle chiamate e dei messaggi è correlata con la nostra agenda personale. Ovviamente la notifica di presenza dei messaggi più urgenti potrà generare un SMS che ci avvertirà al telefonino. La semplicità di integrazione di questo genere di applicazioni in architetture di IP Communication concorre a mantenerne i costi di accesso a livelli decisamente convenienti, spesso sufficienti a giustificare da soli l investimento nell intera soluzione di telefonia su IP: vogliamo chiamarla killer application? Riunioni reali o virtuali? Consideriamo ora un altro momento di vita aziendale: la riunione. Croce e delizia di qualsiasi impiegato o dirigente che si rispetti, il meeting rimane lo strumento più utilizzato ed efficace per trasferire informazioni, prendere decisioni, condividere iniziative. L evoluzione del tessuto organizzativo aziendale negli ultimi anni alla ricerca dei migliori talenti o semplicemente di una migliore copertura geografica ha però portato le organizzazioni, grazie all utilizzo della tecnologia, ad essere costituite da individui sempre più distribuiti sul territorio ma facenti parte di gruppi di lavoro omogenei con forti necessità di interazione. Il costo aziendale associato quindi all attività meeting continua inesorabilmente a lievitare, vuoi per i costi espliciti di viaggio sostenuti dai partecipanti, vuoi per i costi impliciti in termini di tempo sottratto agli stessi nei confronti di altre attività proficue. L utilizzo delle audioconferenze (Conference Call) ha dato una prima immediata risposta a questa esigenza, consentendo di allestire riunioni virtuali al telefono, senza quindi richiedere la 72 Iquadernidi

19 Tv, dati e telefono si fondono sempre di più presenza fisica dei partecipanti. Ben presto però ci si è resi conto come fosse necessario, per garantire l efficacia della riunione virtuale, non solo condividere la voce, ma anche i supporti audiovisivi, i documenti, le presentazioni, consentendone il controllo ai vari partecipanti attivi. In un espressione: Web Collaboration. La condivisione sincronizzata di voce e dati appare, come per le applicazioni precedenti, di realizzazione immediata e naturale nelle soluzioni IP Communication. Applicazioni come Cisco MeetingPlace sono in grado di coordinare l utilizzo di sistemi di comunicazione eterogenei come la posta elettronica, l agenda, gli applicativi di instant messaging, la telefonia IP (e tradizionale), il Web ed il video su IP. Il meeting virtuale può essere organizzato semplicemente utilizzando Outlook o Lotus Notes, o il proprio telefono IP sulla scrivania, e può essere registrato e messo on-line a disposizione di chi desidera rivederlo e riascoltarlo. Telefoni IP o computer? I telefoni IP più evoluti proposti sul mercato hanno poi innalzato le aspettative degli utenti. La consuetudine è sempre stata quella di navigare attraverso le funzionalità del telefono a nostra disposizione mediante interminabili serie di opzioni selezionate attraverso il tastierino numerico a nostra disposizione, magari seguendo degli schemi a volte complessi appesi alla parete o riposti attentamente nel cassetto della nostra scrivania. Oggi invece i telefoni IP offrono la possibilità di selezionare le varie funzioni mediante interfacce evolute, dotate di display grafico, e di accedere ai servizi a valore aggiunto attraverso funzionalità XML (definire). I servizi XML possono essere personalizzati per dare modo agli utenti di visualizzare le informazioni di borsa, gli orari dei treni o degli aerei, le notizie, l elenco telefonico aziendale o nazionale (Pagine Bianche, Pagine Gialle), o qualunque altra tipologia di contenuti Web presenti in Intranet o Internet direttamente sul telefono. È così possibile gestire attraverso quest ultimo tutte le funzioni amministrative e le presenze in ambiente scolastico ed universitario, controllare lo stato di magazzino e la localizzazione degli articoli in filiali remote, offrire servizi di camera agli ospiti di un albergo, notificare informazioni di emergenza sia su display che in audio streaming, timbrare il cartellino e gestire i turni degli impiegati, e così via (per altri esempi vedi E tutto questo sia su telefoni hardware che su telefoni software, disponibili quindi ovunque la rete IP arrivi. Il telefono riconquista la sua funzione di elemento always-on, centro della comunicazione interpersonale. Molto interessanti le applicazioni di integrazione video: ad esempio via XML è possibile convogliare sui display touch-screen a colori dei telefoni più evoluti le immagini provenienti da telecamere IP, sia per applicazioni di videosorveglianza/videocontrollo che per soluzioni di videocitofonia evoluta. Ma il passo più importante verso la piena interattività interpersonale viene garantito dalla possibilità di interazione resa possibile fra PC e telefono IP. È questa infatti l ultima frontiera esplorata dai produttori di soluzioni IP Communication: ad esempio una Webcam con relativo driver intelligente può mettere nelle condizioni il PC di essere comandato dal telefono IP presente sulla stessa scrivania per diventarne a tutti gli effetti lo schermo video per applicazioni di videotelefonia a qualità elevata, sia in ambito locale che geografico. Viene mantenuta in tal caso la piena disponibilità dei servizi voce tradizionalmente utilizzati (conferenza, inoltro, mute, hold, resume, ) con la massima trasparenza per l utente che ne usufruisce. La killer application Ed eccoci quindi alla conclusione: la killer application per adottare soluzioni di comunicazione su IP esiste? Probabilmente la risposta non è univoca o inconfutabile. È un dato di fatto, comunque, che se le aziende hanno esigenze e priorità diverse, anche le soluzioni di IP Communication offrono una serie di opportunità valide sia prese singolarmente che nel loro complesso, ma soprattutto modellabili secondo i requisiti di ogni specifico utente. Proprio questo sforzo di sintesi nella flessibilità della soluzione costituisce la motivazione migliore per la sua adozione. Gianluca Ferrè Business Development Manager Cisco Systems Febbraio

20 Voip e Sicurezza: problema o opportunità? Voip e Sicurezza: problema o opportunità? Da quando voce, video e dati hanno iniziato circa un decennio fa a convergere sotto il profilo fisico, logico e funzionale verso la rete IP, un numero sempre crescente di aziende ha individuato nell adozione di soluzioni di comunicazione integrata un valore concreto e reale. VoIP, IP Telephony, Videoconferenza IP, Rich-Media Conferencing, Messaggistica Integrata, IP Contact Center, Video Streaming, Videosorveglianza, Instant Messaging, sono divenuti i tasselli di un mosaico polifunzionale a disposizione delle aziende più dinamiche per migliorare i propri processi di comunicazione e, di riflesso, la propria competitività sul mercato. Le ragioni? Minori costi di gestione e manutenzione, maggiore flessibilità, aumento della produttività legato all efficacia delle nuove applicazioni, semplicità di realizzazione, migliori rapporti con clienti e fornitori. L avvento della larga banda, la contestuale applicazione dei meccanismi per gestire la QoS (Quality of Service), la digitalizzazione della voce e del video, hanno infatti permesso di realizzare architetture nelle quali le tre modalità di comunicazione non solo coesistono, ma interagiscono e cooperano costruttivamente. Ma se da un lato l introduzione di funzionalità e tecnologie convergenti rappresenta una opportunità da perseguire, dall altro introduce nuove complessità e potenziali rischi di sicurezza che è necessario comprendere e saper indirizzare proattivamente. Anzi, la piena consapevolezza del sistema nel suo complesso ci consente di ottenere livelli di protezione molto più elevati di quelli raggiungibili con la tecnologia tradizionale. Conosci te stesso: il sistema da proteggere Prima di affrontare nello specifico il tema della sicurezza applicata alle comunicazioni su IP è necessario avere ben chiaro la struttura del sistema da proteggere: solo così potremo pianificare una protezione completa ed efficace. Dunque, quali sono gli elementi di una soluzione di telefonia IP, cuore del sistema di comunicazione integrato? È presto detto. Il primo elemento costitutivo è rappresentato dalla Rete IP, che ha preso il posto funzionale dello chassis del tradizionale PBX: eliminando il vincolo di prossimità imposto da quest ultimo e dal cablaggio telefonico dedicato, la Rete IP consente al sistema di comunicazione di essere distribuito geograficamente anche a livello planetario, ed avere a disposizione banda trasmissiva elevata. Il secondo elemento è costituito dal sistema di gestione delle chiamate (Call Processing), non più una scheda hardware con funzioni limitate, ma una funzionalità software in grado di agire in modalità distribuita ed implementare servizi di comunicazione multimediali, evoluti ed integrati. Terzo componente della soluzione sono i Terminali IP (telefoni, palmari, softphone, ecc.), connessi all elemento di Call Processing solo dal punto di vista logico, e quindi distribuibili a piacere all interno della connettività IP, anche virtuale, dell azienda: la loro intrinseca flessibilità li rende ideali per consentire l accesso consistente ed integrato al sistema di comunicazione aziendale. Quarto ed ultimo elemento sono le Applicazioni Convergenti, vero valore aggiunto della comunicazione IP in quanto in grado di supportare al meglio i processi business ed essere alla base della trasformazione aziendale: Unified Messaging, Video, Collaborazione, Contact Center, IPTV ne sono solo alcuni esempi. Tutti gli elementi del sistema sono strettamente connessi e correlati tra loro, ed è pertanto necessario sviluppare l architettura complessiva di comunicazione tenendo conto delle forti interrelazioni esistenti fra essi, e del possibile conseguente onere gestionale che ne deriva. Questa conside- 74 Iquadernidi

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