COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita. RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAMOSCIO E MUFLONE s.v. 2012/2013

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita. RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAMOSCIO E MUFLONE s.v. 2012/2013"

Transcript

1 COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAMOSCIO E MUFLONE s.v. 2012/ RELAZIONE TECNICA - A cura di Omar Giordano Giorgio Ficetto Tecnici faunistici C.A. CN2

2 PREMESSA Nella presente relazione vengono illustrate le metodiche di censimento applicate per la raccolta dei dati ed i conseguenti risultati ottenuti. Per l organizzazione e la realizzazione delle attività censuali il Comprensorio Alpino CN2 si è avvalso dei Tecnici faunistici dipendenti in possesso dei requisiti professionali di cui all art. 17 comma 5 della L.R. 70/96. Il presente elaborato è redatto secondo quanto indicato dalla D.G.R. n del 27 aprile 2012 Approvazione delle linee guida per la gestione ed il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina la quale conserva validità ed efficacia in base all articolo 40, comma 2 della L.R. n. 5 del 4 maggio 2012 Legge finanziaria per l anno 2012, attestando altresì che le operazioni sono state svolte in conformità con quanto stabilito dalle suddette Linee Guida. Il censimento alle tre specie di bovidi presenti sul territorio del C.A. (camoscio, muflone e stambecco) viene effettuato, contemporaneamente in un'unica giornata, nella seconda metà del mese di giugno utilizzando la metodica dell osservazione diretta da percorsi e punti fissi preventivamente stabiliti. I conteggi sono stati realizzati domenica 24 giugno 2012 con condizioni meteorologiche favorevoli ad un ottimale svolgimento delle operazioni, nella maggior parte dei settori di osservazione. Verranno di seguito esposti i risultati ottenuti per le specie camoscio e muflone. CAMOSCIO Rupicapra rupicapra 1. DISTRETTI GESTIONALI Il vigente P.P.G.U prevede, per la caccia di selezione al camoscio, due unità di gestione denominate Distretto NORD e Distretto SUD. Al fine di distribuire adeguatamente la pressione venatoria sull intero territorio i distretti sono ulteriormente suddivisi in settori di caccia più piccoli. Nella seguente tabella sono riportate le caratteristiche principali di ogni distretto. Distretto Superficie complessiva Superficie Agro-Silvo-Pastorale Superficie Utile alla Specie (ha) (S.A.S.P.) (ha) (S.U.S.) (ha) NORD , , ,10 SUD , , ,00 2. METODOLOGIE DI CENSIMENTO La tecnica di censimento adottata per la raccolta dei dati è quella per osservazione diretta da percorsi e da punti fissi previamente individuati, come previsto dalla D.G.R. n del 27 aprile 2012 Approvazione delle linee guida per la gestione ed il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina. I transetti coprono in maniera capillare le unità di gestione con 38 percorsi nel Distretto Nord e 43 nel Distretto Sud per un totale di circa ha censiti. 3. RISULTATI 3.1 Sforzo di campionamento Per la realizzazione dei conteggi sono stati impiegati in totale 175 operatori, tra i quali due Tecnici faunistici dipendenti del C.A..

3 Distretto N. zone censite n. operatori Nord 38/38 77 Sud 43/43 98 Totale 81/ Risultati ottenuti Nella tabella seguente viene riportato il totale censito in ogni distretto suddiviso per classe: Distretto KK YY MM FF Ind. Ind. Ad. TOTALE Tot. Primaverile Nord Sud TOTALE I risultati sopraindicati si riferiscono agli animali censiti in territorio venabile, al netto degli istituti di protezione (Parchi, Oasi, ZRC, ecc.) con superficie superiore a 300 ha come previsto dalla D.G.R. n del 27 aprile Per maggiore chiarezza vengono riportati anche gli animali conteggiati all interno degli istituti di protezione, ed il conseguente totale complessivo, in modo da avere il quadro completo della consistenza della popolazione. Distretto KK YY MM FF Ind. Ind. Ad. TOTALE Tot. Primaverile Nord Sud TOTALE TOTALE GENERALE (Venabile+Protezione) Serie storica Nelle tabelle sottostanti è riassunta parte della serie storica dei dati di censimento al camoscio riferiti all intero territorio del C.A., inclusi gli Istituti di protezione: DISTRETTO NORD Anno KK YY MM FF Ind. Ind. Ad. TOTALE Tot. Primaverile DISTRETTO SUD Anno KK YY MM FF Ind. Ind. Ad. TOTALE Tot. Primaverile

4 DISTRETTO NORD + DISTRETTO SUD Anno KK YY MM FF Ind. Ind. Ad. TOTALE Tot. Primaverile Fig. 1 Rappresentazione grafica della serie storica del numero di animali censiti per ogni unità gestionale 4. COMMENTO Il calo registrato degli animali censiti, circa il 5% rispetto al 2011, è da valutare criticamente analizzando soprattutto la situazione meteorologica della giornata di censimento. L inverno 2011/2012 è stato scarsamente nevoso, per cui l effetto della mortalità invernale ha verosimilmente inciso in maniera minima sulla popolazione di camoscio; questo dato è confermato dall aumento della percentuale della classe Yearling (10,3% nel 2012) rispetto alla passata stagione (8,2% nel 2011). Ricordiamo che il numero di animali che raggiungono l anno di vita rappresenta l incremento utile annuo della popolazione. Anche il tasso di natalità registrato quest anno, attestato a 78 capretti/100 femmine adulte, risulta maggiore rispetto al 2011 (75,5 KK/100FF), segno che lo stress prodotto dai rigori invernali sulle femmine gravide è stato minimo. Nel dettaglio, nel settore Nord si è registrato un incremento dei capi censiti del 2,5% mentre nel settore Sud il calo è stato circa del 17%. Non essendoci state situazioni tali da giustificare un decremento della popolazione, occorre analizzare i dati prendendo in considerazione le condizioni meteorologiche in cui si è operato durante i censimenti. La settimana precedente il censimento, così come la giornata del 24 giugno, è stata caratterizzata da temperature elevate anche in quota, situazione che può aver spinto i camosci a portarsi a quote più elevate o in luoghi più freschi, soprattutto per quanto riguarda i gruppi di femmine e piccoli. Inoltre la mattina del

5 censimento era presente una certa nuvolosità nella parte media della vallata, che può aver compromesso la contattabilità degli animali in alcune zone censite. Vi è inoltre da ricordare come in presenza di importanti numeri di animali e di una morfologia del territorio complicata come quella alpina, variazioni numeriche di poche unità di animali sono normali e vanno valutate con opportuna moderazione e senso critico. MUFLONE Ovis aries Premessa Gli esemplari di muflone censiti nel territorio di competenza del C.A. CN2 non appartengono ad una popolazione stabilmente insediata in val Varaita ma fanno parte di un branco transfrontaliero che, probabilmente, si sposta tra Italia e Francia a seconda delle condizioni meteo-climatiche. Come previsto dalla D.G.R. n del 27 aprile 2012 Approvazione delle linee guida per la gestione ed il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina la presenza delle popolazioni di muflone, trattandosi di specie alloctona, dovrà essere compatibile con quella delle specie autoctone e soprattutto non creare conflittualità con le attività agro-silvo-pastorali ed antropiche. In tal senso la gestione dovrà evitare ogni ulteriore espansione degli areali occupati e la formazione di nuove colonie. 1. DISTRETTI GESTIONALI Il vigente P.P.G.U prevede, per la caccia di selezione al muflone, una sola unità di gestione denominate Distretto MUFLONE, essendo la specie localizzata in un territorio limitato. Nella seguente tabella sono riportate le caratteristiche principali del distretto. Superficie complessiva Superficie Agro-Silvo-Pastorale Superficie Utile alla Specie Distretto (ha) (S.A.S.P.) (ha) (S.U.S.) (ha) Muflone 9.597, , ,47 2. METODOLOGIE DI CENSIMENTO La tecnica di censimento adottata per la raccolta dei dati è quella per osservazione diretta da percorsi e da punti fissi previamente individuati, come previsto dalla D.G.R. n del 27 aprile 2012 Approvazione delle linee guida per la gestione ed il prelievo degli ungulati selvatici e della tipica fauna alpina. I transetti coprono in maniera capillare l unità di gestione con 13 percorsi per un totale di circa ha censiti. 3. RISULTATI 3.1 Sforzo di campionamento Per la realizzazione dei conteggi sono stati impiegati, nelle zone potenzialmente frequentate dalla specie, 29 operatori. 3.2 Risultati ottenuti Nella tabella seguente viene riportato il totale censito suddiviso per classe: A YM M2-3 M4+ F ind in.ad TOT TOT. prim. TOTALE CENSITI

6 Fig. 2 Rappresentazione grafica della serie storica del numero di animali censiti 4. COMMENTO Come detto in precedenza non si tratta di una popolazione stabilmente insediata sul territorio dunque non possono essere effettuate valutazioni su consistenze e densità. I fattori che regolano la presenza degli animali sul territorio del C.A. CN2 sono in fase di studio al fine di comprendere come e perché gli animali siano presenti solamente in momenti particolari in Valle Varaita.

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita. RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAPRIOLO E CERVO s.v. 2012/2013

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita. RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAPRIOLO E CERVO s.v. 2012/2013 COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita RISULTATI CENSIMENTI ALLE SPECIE CAPRIOLO E CERVO s.v. 2012/2013 - RELAZIONE TECNICA A cura di Omar Giordano Tecnico faunistico C.A. CN2 PREMESSA Nella presente relazione

Dettagli

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita CORSO DI ABILITAZIONE ALLA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI RUMINANTI - 2013 - A cura di: Giordano Omar Tecnico faunistico C.A. CN2 RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE E

Dettagli

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita CORSO DI ABILITAZIONE ALLA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI RUMINANTI - 2013 - A cura di: Giordano Omar Tecnico faunistico C.A. CN2 DETERMINAZIONE DELL ETÀ DEI SOGGETTI

Dettagli

CALENDARIO VENATORIO RELATIVO ALL INTERO TERRITORIO REGIONALE PER LA STAGIONE 2015/2016

CALENDARIO VENATORIO RELATIVO ALL INTERO TERRITORIO REGIONALE PER LA STAGIONE 2015/2016 ALLEGATO A CALENDARIO VENATORIO RELATIVO ALL INTERO TERRITORIO REGIONALE PER LA STAGIONE 2015/2016 L esercizio venatorio nella stagione 2015/2016, è consentito con le seguenti modalità: 1) SPECIE E PERIODI

Dettagli

Gestione della Fauna. ATC Unico di Brescia LA GESTIONE FAUNISTO VENATORIA DELL. Suddivisione cacciatori

Gestione della Fauna. ATC Unico di Brescia LA GESTIONE FAUNISTO VENATORIA DELL. Suddivisione cacciatori ATC Unico di Brescia LA GESTIONE FAUNISTO VENATORIA DELL DELL ATC UNICO DI BRESCIA Suddivisione cacciatori Comprende 132 comuni in 11 Zone Omogenee: Totale territorio Agro Silvo Pastorale 205.419 ha Superficie

Dettagli

RESOCONTO MONITORAGGIO 2004 SULLA CHERATOCONGIUNTIVITE DEI BOVIDI SELVATICI ALPINI IN VALLE PO E IN VALLE VARAITA

RESOCONTO MONITORAGGIO 2004 SULLA CHERATOCONGIUNTIVITE DEI BOVIDI SELVATICI ALPINI IN VALLE PO E IN VALLE VARAITA RESOCONTO MONITORAGGIO 2004 SULLA CHERATOCONGIUNTIVITE DEI BOVIDI SELVATICI ALPINI IN VALLE E IN VALLE VARAITA 1 Introduzione Nell ambito della gestione e della conservazione del patrimonio faunistico

Dettagli

Provincia di Pisa Ambito Territoriale di Caccia Pisa Occidentale 15. Distretti di Caccia di Selezione:

Provincia di Pisa Ambito Territoriale di Caccia Pisa Occidentale 15. Distretti di Caccia di Selezione: Provincia di Pisa Ambito Territoriale di Caccia Pisa Occidentale 15 Distretti di Caccia di Selezione: Piani di gestione e prelievo Stagione Venatoria 2015/2016 Allegati: Piani di Prelievo Moduli Provincia

Dettagli

Rilevamenti effettuati nel Parco

Rilevamenti effettuati nel Parco Block count 2006 Il censimento estensivo mediante unità di osservazione (block count) ) è stato realizzato avvalendosi del personale: delle tre stazioni del Corpo Forestale dello Stato (Rovegro, Colloro

Dettagli

LA/IL TECNICO FAUNISTICO

LA/IL TECNICO FAUNISTICO LA/IL TECNICO FAUNISTICO 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 6 5. COMPETENZE... 7 Quali competenze sono necessarie?... 7 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti lavorativi...

Dettagli

COMPRENSORIO ALPINO TO1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca

COMPRENSORIO ALPINO TO1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca COMPRENSORIO ALPINO TO1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca CRITERI PER L ORGANIZZAZIONE DEL CORSO DI ABILITAZIONE PER LA ALLA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI ANNO 2015 1. PREMESSA Il Corso di abilitazione

Dettagli

Tecniche per il controllo del cinghiale ed esperienze in Umbria

Tecniche per il controllo del cinghiale ed esperienze in Umbria Corso per il prelievo del cinghiale con metodi selettivi - ATC PG2 Dott. Luca Convito - Spoleto - 2014 Tecniche per il controllo del cinghiale ed esperienze in Umbria settori per la caccia al cinghiale

Dettagli

PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE

PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA DI FIRENZE Allegato A alla Deliberazione della Giunta Provinciale n. 513 del 19.12.2002 PROTOCOLLO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE AGLI AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA DELLE ZONE DI RIPOPOLAMENTO E CATTURA DELLA PROVINCIA

Dettagli

RILEVAMENTI ED ANALISI DEI DATI FAUNISTICI ED AMBIENTALI

RILEVAMENTI ED ANALISI DEI DATI FAUNISTICI ED AMBIENTALI RILEVAMENTI ED ANALISI DEI DATI FAUNISTICI ED AMBIENTALI Riferimenti normativi e tecnici. Gli INDIRIZZI REGIONALI PER LA PIANIFICAZIONE FAUNISTICO VENATORIA PROVINCIALE (allegato 6 INDIRIZZI PER LA GESTIONE

Dettagli

A.T.C. AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FO5

A.T.C. AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FO5 A.T.C. AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FO5 Consiglio Direttivo (Legge Regionale n.8/94 art.31 e n. 6/00) Via Balzella, 41/D Forlì tel 0543-777289 fax 0543-750517 e-mail atcfc@libero.it Approvate dal Consiglio

Dettagli

GLI INCIDENTI STRADALI CON COINVOLGIMENTO DI FAUNA

GLI INCIDENTI STRADALI CON COINVOLGIMENTO DI FAUNA GLI INCIDENTI STRADALI CON COINVOLGIMENTO DI FAUNA SELVATICA: UN FENOMENO DA NON SOTTOVALUTARE Il Piemonte è una delle Regioni in cui le popolazioni di fauna selvatica di grossa taglia sono tra le più

Dettagli

VALUTAZIONE DELL ET ETÀ NEGLI UNGULATI ALPINI

VALUTAZIONE DELL ET ETÀ NEGLI UNGULATI ALPINI VALUTAZIONE DELL ET ETÀ NEGLI UNGULATI ALPINI USURA DELLA TAVOLA DENTARIA (CERVO E CAPRIOLO) ACCRESCIMENTO DEL TROFEO (CAMOSCIO MUFLONE STAMBECCO) A cura di: Sergio Marchetti Michele Rocca STRUTTURA DEFINITIVA

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA SV 2 - ZONA PONENTE REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI POLIGASTRICI - REV.

AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA SV 2 - ZONA PONENTE REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI POLIGASTRICI - REV. AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA SV 2 - ZONA PONENTE REGOLAMENTO INTEGRATIVO PER LA CACCIA DI SELEZIONE AGLI UNGULATI POLIGASTRICI - REV. 15/05/2015 L A.T.C. SV2 si prefigge il conseguimento delle finalità

Dettagli

AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA N.2 - POTENZA

AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA N.2 - POTENZA AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA N.2 - POTENZA via Mantova, 45-85100 Potenza. Tel.: 0971/410023 Fax: 0971/330018 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE FAUNISTICO VENATORIA DEL CINGHIALE PER LA PROVINCIA DI POTENZA

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CINGHIALE NELLA REGIONE PIEMONTE

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CINGHIALE NELLA REGIONE PIEMONTE Allegato A LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CINGHIALE NELLA REGIONE PIEMONTE 1. METODI DI PRELIEVO E SUDDIVISIONE TERRITORIALE 1. La gestione faunistico-venatoria del cinghiale negli A.T.C., nei C.A., nelle

Dettagli

A.T.C. RN2. Ambito Territoriale di Caccia RN2 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E IL PRELIEVO DI UNGULATI NELL ATC RN2

A.T.C. RN2. Ambito Territoriale di Caccia RN2 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E IL PRELIEVO DI UNGULATI NELL ATC RN2 A.T.C. RN2 Ambito Territoriale di Caccia RN2 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E IL PRELIEVO DI UNGULATI NELL ATC RN2 Dicembre 2013 TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità 1. Il presente regolamento recepisce

Dettagli

Regione Autonoma della Sardegna L Assessore della Difesa dell Ambiente

Regione Autonoma della Sardegna L Assessore della Difesa dell Ambiente Decreto n 34 / V Regione Autonoma della L Assessore della Difesa dell Ambiente OGGETTO: Azione di protezione delle produzioni ittiche negli stagni dell Oristanese dalla predazione degli uccelli ittiofagi.

Dettagli

Atlante delle specie faunistiche indicatrici di qualità ambientale nel territorio della Provincia di Milano

Atlante delle specie faunistiche indicatrici di qualità ambientale nel territorio della Provincia di Milano UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA ANIMALE Atlante delle specie faunistiche indicatrici di qualità ambientale nel territorio della Provincia di Milano A cura di: Dott. Alberto Meriggi

Dettagli

1.2 Per le Zone a Caccia Specifica istituite dal CATO1 vige apposito regolamento, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale.

1.2 Per le Zone a Caccia Specifica istituite dal CATO1 vige apposito regolamento, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale. COMPRENSORIO ALPINO TO 1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca REGOLAMENTO GENERALE DELLA CACCIA STAGIONE VENATORIA 2014/2015 1 - DISPOSIZIONI GENERALI 1.1 Le norme seguenti costituiscono il regolamento

Dettagli

CAPO I ALLEVAMENTO DI FAUNA SELVATICA. Art.1 Ambito di applicazione

CAPO I ALLEVAMENTO DI FAUNA SELVATICA. Art.1 Ambito di applicazione Dalla DGR 1519/03 DIRETTIVE CONCERNENTI L'ALLEVAMENTO DI FAUNA SELVATICA A SCOPO DI RIPOPOLAMENTO, ALIMENTARE, ORNAMENTALE ED AMATORIALE (L.R. 8/1994, art. 62, comma 1, lett. c) CAPO I ALLEVAMENTO DI FAUNA

Dettagli

Figura 3.22 - Evoluzione dei consumi totali di energia elettrica. Figura 3.23 - Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica

Figura 3.22 - Evoluzione dei consumi totali di energia elettrica. Figura 3.23 - Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica Figura 3.22 Evoluzione dei consumi totali di energia elettrica Figura 3.23 Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica 67 Figura 3.24 Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica (dati

Dettagli

RENDE NOTO INDIRIZZI E CRITERI IN ORDINE ALL AMMISSIONE DEI CACCIATORI NEI C.A. E NEGLI A.T.C.

RENDE NOTO INDIRIZZI E CRITERI IN ORDINE ALL AMMISSIONE DEI CACCIATORI NEI C.A. E NEGLI A.T.C. La Giunta Regionale Vista la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 e la L.R. 4 settembre 1996, n. 70 Vista la D.G.R. n. 179-45728 dell 8/5/1995, la D.G.R. n. 32-23997 del 16/2/1998, la D.G.R. n. 1-5182 del 30/1/2002,

Dettagli

Mostra Trofei Tione di Trento 5 6 aprile Risultati Stagione Venatoria 2013

Mostra Trofei Tione di Trento 5 6 aprile Risultati Stagione Venatoria 2013 Mostra Trofei Tione di Trento 5 6 aprile 2014 Risultati Stagione Venatoria 2013 RENDENA GIUDICARIE L area sud occidentale ricopre una superficie di 131.437 ettari con un habitat cervo di 88337 ettari

Dettagli

28 marzo 2014. A cura di

28 marzo 2014. A cura di PROGRAMMA ANNUALE DELLE ATTIVITA DELL ATC PS1 L.R. 7/95 art. 19 comma 3 28 marzo 2014 A cura di Premessa Seppure non sia stato ancora approvato il nuovo Piano Faunistico-Venatorio provinciale e quindi

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita

COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita COMPRENSORIO ALPINO CN2 Valle Varaita L UTILIZZO DELLA TERMOCAMERA E DEL FARO PER I CENSIMENTI NOTTURNI IN AMBIENTE ALPINO: DUE TECNICHE A CONFRONTO A cura di Omar Giordano Tecnico faunistico C.A. CN2

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA CACCIA DI SELEZIONE AI CERVIDI

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA CACCIA DI SELEZIONE AI CERVIDI AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA FIRENZE N. 5 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA CACCIA DI SELEZIONE AI CERVIDI TITOLO I. Norme Generali Art. 1- Finalità 1. Il presente regolamento disciplina la caccia

Dettagli

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO AMBITI NATURALI, CACCIA E PESCA

PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO AMBITI NATURALI, CACCIA E PESCA PROVINCIA DI GENOVA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DIREZIONE AMBIENTE, AMBITI NATURALI E TRASPORTI SERVIZIO AMBITI NATURALI, CACCIA E PESCA Prot. Generale N. 0057435 / 2014 Atto N. 2413 OGGETTO: Nulla osta

Dettagli

PIANO FAUNISTICO VENATORIO PROVINCIALE 2009 2013

PIANO FAUNISTICO VENATORIO PROVINCIALE 2009 2013 PROVINCIA DI COSENZA SERVIZIO CACCIA E PESCA... PIANO FAUNISTICO VENATORIO PROVINCIALE 2009 2013 PARTE QUARTA : FAUNISTICA (Art. 25, comma 2, R.R. del 04/08/2008 n. 3 e ss.mm.ii.) Arch. Anna Aiello, Dott.

Dettagli

La conservazione del biocorridoio Alpi-Appennini Un approccio ecoregionale WWF

La conservazione del biocorridoio Alpi-Appennini Un approccio ecoregionale WWF La conservazione del biocorridoio Alpi-Appennini Un approccio ecoregionale WWF Mauro Belardi, Dario Ottonello e Giorgio Baldizzone Convegno Internazionale La gestione di rete Natura 2000: esperienze a

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferrero:

A relazione dell'assessore Ferrero: REGIONE PIEMONTE BU15 16/04/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 13 aprile 2015, n. 6-1302 Art. 18, l. 157/1992. Art. 40, l.r. 5/2012. Approvazione del Calendario venatorio per la stagione 2015/2016

Dettagli

COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE PIEMONTESI

COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE PIEMONTESI COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE PIEMONTESI OSSERVAZIONI E PROPOSTE MODIFICATIVE AL CALENDARIO VENATORIO REGIONALE 2015-2016 Il Coordinamento delle Associazioni Venatorie del Piemonte, presa

Dettagli

COMPRENSORIO ALPINO PENISOLA LARIANA CONSUNTIVO ISTITUTI A REGOLAMENTAZIONE SPECIALE

COMPRENSORIO ALPINO PENISOLA LARIANA CONSUNTIVO ISTITUTI A REGOLAMENTAZIONE SPECIALE COMPRENSORIO ALPINO PENISOLA LARIANA CONSUNTIVO ISTITUTI A REGOLAMENTAZIONE SPECIALE Confini: Settori: il Comprensorio Alpino è delimitato a nord e sui due lati dalle acque del Lario; a sud dal confine

Dettagli

La nevicata eccezionale dell 11 marzo 2004

La nevicata eccezionale dell 11 marzo 2004 La nevicata eccezionale dell 11 marzo 2004 Roberto Barbiero Introduzione Un intensa nevicata ha interessato nella giornata dell 11 marzo 2004 molte regioni del nord Italia. Dalle prime ore della notte

Dettagli

GIUNTA PROVINCIALE DI BOLOGNA. Seduta del 31/07/2014

GIUNTA PROVINCIALE DI BOLOGNA. Seduta del 31/07/2014 GIUNTA PROVINCIALE DI BOLOGNA Seduta del 31/07/2014 Presiede la Presidente Della Provincia Draghetti Beatrice Per la trattazione dell'oggetto sotto specificato sono presenti: PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Dettagli

DISCIPLINA DEL PRELIEVO DELLA SPECIE CINGHIALE SUL TERRITORIO DELL ATCTO1 Zona Eporediese

DISCIPLINA DEL PRELIEVO DELLA SPECIE CINGHIALE SUL TERRITORIO DELL ATCTO1 Zona Eporediese DISCIPLINA DEL PRELIEVO DELLA SPECIE CINGHIALE SUL TERRITORIO DELL ATCTO1 Zona Eporediese (Delibere del CdG n. 219 del 30.08.2010, n. 92 del 27.05.2013, n. 94 e n. 95 del 10.06.2013, n. 101 del 17.06.2013,

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA 20 aprile 2000, n. 0128/Pres.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA 20 aprile 2000, n. 0128/Pres. L.R. 30/1999, art. 26 e 42, c. 01 B.U.R. 31/05/2000, n. 22 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA 20 aprile 2000, n. 0128/Pres. Regolamento concernente il tesserino regionale di caccia per il Friuli-Venezia

Dettagli

REGIONE PIEMONTE AMBITO TERRITORIALE CACCIA ATC CN1 P.zza Dompè, 13/A 12045 Fossano (CN) Tel e Fax 0172/488372

REGIONE PIEMONTE AMBITO TERRITORIALE CACCIA ATC CN1 P.zza Dompè, 13/A 12045 Fossano (CN) Tel e Fax 0172/488372 REGIONE PIEMONTE AMBITO TERRITORIALE CACCIA ATC CN1 P.zza Dompè, 13/A 12045 Fossano (CN) Tel e Fax 0172/488372 REGOLAMENTO PER LA CACCIA DI SELEZIONE ALLA SPECIE CAPRIOLO MODIFICATO IN DATA 23/07/2015

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO CACCIA DI SELEZIONE AL MUFLONE NEL TERRITORIO A CACCIA PROGRAMMATA DELL A.T.C. LUCCA 11

PROTOCOLLO OPERATIVO CACCIA DI SELEZIONE AL MUFLONE NEL TERRITORIO A CACCIA PROGRAMMATA DELL A.T.C. LUCCA 11 PROTOCOLLO OPERATIVO CACCIA DI SELEZIONE AL MUFLONE NEL TERRITORIO A CACCIA PROGRAMMATA DELL A.T.C. LUCCA 11 In applicazione del Regolamento sperimentale per la gestione del muflone in Provincia di Lucca

Dettagli

Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo

Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo Regione Piemonte Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo Relazione illustrativa delle attività di gestione della specie cinghiale: Programmi di ricerca e monitoraggio della specie Attuazione del Piano

Dettagli

Art. 1 (Istituzione) 2. Il parco è classificato ai sensi dell art. 10, comma 1 della legge regionale 14 luglio 2003, n. 10 come parco marino.

Art. 1 (Istituzione) 2. Il parco è classificato ai sensi dell art. 10, comma 1 della legge regionale 14 luglio 2003, n. 10 come parco marino. Legge regionale 21 aprile 2008, n. 11 Istituzione del Parco Marino Regionale Costa dei Gelsomini. (BUR n. 8 del 16 aprile 2008, supplemento straordinario n. 2 del 29 aprile 2008) Art. 1 (Istituzione) 1.

Dettagli

COMUNICAZIONE AI SENSI DELLA DELIBERAZIONE DELL AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DEL 29 LUGLIO 2005 N. 166/05. Termoli, 26.04.

COMUNICAZIONE AI SENSI DELLA DELIBERAZIONE DELL AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DEL 29 LUGLIO 2005 N. 166/05. Termoli, 26.04. Società controllata dal Cons.Svil.Ind.le VALLE del BIFERNO Zona Ind.le, snc 86039 TERMOLI (CB) Tel. +39 0875 755040 Fax +39 0875 755974 http://www.netenergyservice.it - info@netenergyservice.it COMUNICAZIONE

Dettagli

Silvano Toso. ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE ed OSSERVATORI FAUNISTICI REGIONALI

Silvano Toso. ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE ed OSSERVATORI FAUNISTICI REGIONALI Silvano Toso ISTITUTO SUPERIORE PER LA PROTEZIONE E LA RICERCA AMBIENTALE ed OSSERVATORI FAUNISTICI REGIONALI L Istituto Superiore per Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è un ente pubblico di ricerca

Dettagli

D.D.L. concernete "Disciplina del regime in deroga in attuazione della Direttiva 79/409/CEE" relativa alla conservazione degli uccelli selvatici.

D.D.L. concernete Disciplina del regime in deroga in attuazione della Direttiva 79/409/CEE relativa alla conservazione degli uccelli selvatici. D.D.L. concernete "Disciplina del regime in deroga in attuazione della Direttiva 79/409/CEE" relativa alla conservazione degli uccelli selvatici. TESTO Articolo 1 Finalità 1. La presente legge disciplina

Dettagli

Rapporto attività di Vigilanza nella Provincia di Ancona Nuclei Vigilanza Venatoria WWF-Legambiente

Rapporto attività di Vigilanza nella Provincia di Ancona Nuclei Vigilanza Venatoria WWF-Legambiente 2014 Rapporto attività di Vigilanza nella Provincia di Ancona Nuclei Vigilanza Venatoria WWF-Legambiente Si ringrazia per il supporto La Legambiente Marche Il WWF di Ancona Via IV Novembre 78 60018 Montemarciano

Dettagli

CAMOSCIO ALPINO Rupicapra rupicapra Linneus, 1758

CAMOSCIO ALPINO Rupicapra rupicapra Linneus, 1758 CAMOSCIO ALPINO Rupicapra rupicapra Linneus, 1758 05camoscio.ppt 17/01/2012 Nome scientifico: Rupicapra rupicapra rupicapra (Linnaeus, 1758) Nomi stranieri: chamois (UK), chamois (Fra), Gämse (Ger) Nomi

Dettagli

Provincia di Ancona. DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO nell esercizio dei poteri della Giunta provinciale. n. 143 del 05/06/2014

Provincia di Ancona. DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO nell esercizio dei poteri della Giunta provinciale. n. 143 del 05/06/2014 Provincia di Ancona DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO nell esercizio dei poteri della Giunta provinciale n. 143 del 05/06/2014 Oggetto: GESTIONE UNGULATI, SPECIE CINGHIALE - APPROVAZIONE PIANI

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE AMBIENTALE, FAUNISTICA E VENATORIA DELLE AZIENDE AGRITURISTICHE VENATORIE E FAUNISTICHE VENATORIE

REGOLAMENTO DI GESTIONE AMBIENTALE, FAUNISTICA E VENATORIA DELLE AZIENDE AGRITURISTICHE VENATORIE E FAUNISTICHE VENATORIE REGOLAMENTO DI GESTIONE AMBIENTALE, FAUNISTICA E VENATORIA DELLE AZIENDE AGRITURISTICHE VENATORIE E FAUNISTICHE VENATORIE Approvato con deliberazione Consiliare n. 52 del 21.04.2009 Pag. 1 di 13 TITOLO

Dettagli

PROGETTO PILOTA DI PREVENZIONE DEI DANNI

PROGETTO PILOTA DI PREVENZIONE DEI DANNI RISERVA DI CACCIA DI TRAVESIO PROGETTO PILOTA DI PREVENZIONE DEI DANNI PROVOCATI DAL CINGHIALE ALLE COLTURE AGRICOLE ED ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE Sulla base delle linee guida redatte in attuazione dei

Dettagli

Regolamento di contabilità

Regolamento di contabilità Regolamento di contabilità Approvato con atto del Consiglio di Amministrazione n. 25 del 14/09/2012 14/09/2012 Pag. 1 Articolo 1 Oggetto del Regolamento INDICE Articolo 2 Documenti obbligatori Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ZONE DI ADDESTRAMENTO CANI E DELLE GARE CINO-VENATORIE

REGOLAMENTO DELLE ZONE DI ADDESTRAMENTO CANI E DELLE GARE CINO-VENATORIE REGOLAMENTO DELLE ZONE DI ADDESTRAMENTO CANI E DELLE GARE CINO-VENATORIE Approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 67 del 30 dicembre 2013 Pag. 1 di 11 ART. 1 Finalità 1. Il presente regolamento

Dettagli

PROGRAMMA VENATORIO. Annata 2013/2014. Linee Generali

PROGRAMMA VENATORIO. Annata 2013/2014. Linee Generali PROGRAMMA VENATORIO Annata 2013/2014 Linee Generali L art.9 comma 15 della L.R n. 27 del 13.8.98 dispone che, in attuazione del Piano faunistico venatorio regionale, la Giunta Regionale approva il programma

Dettagli

(Deliberazione del Comitato di Gestione n. 6 del 17/01/08 e successive modificazioni)

(Deliberazione del Comitato di Gestione n. 6 del 17/01/08 e successive modificazioni) AMBITO TERRITORIALE CACCIA ANCONA 2 REGOLAMENTO PER L INDENNIZZO DEI DANNI ARRECATI ALLA PRODUZIONE AGRICOLA DALLA FAUNA SELVATICA (Deliberazione del Comitato di Gestione n. 6 del 17/01/08 e successive

Dettagli

AGENZIA DI STAMPA. WWW.GEAPRESS.ORG info@geapress.org

AGENZIA DI STAMPA. WWW.GEAPRESS.ORG info@geapress.org Emendamenti al Ddl 588 presentati in Commissione Politiche dell'unione Europea del Senato nel Giugno 2013. Sono riportati quelli relativi all'art. 19 bis della legge 157/92 (cosiddetta "legge caccia")

Dettagli

La normativa per la lavorazione delle carni di selvaggina della Regione Toscana

La normativa per la lavorazione delle carni di selvaggina della Regione Toscana La carne degli ungulati selvatici: elementi per le buone metodologie di conservazione e lavorazione La normativa per la lavorazione delle carni di selvaggina della Regione Toscana A cura di: Sandro Nicoloso

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

LEPRE Il modello di gestione in uso in Emilia-Romagna: presente e prospettive Criticità, elementi di conflitto, fattori limitanti

LEPRE Il modello di gestione in uso in Emilia-Romagna: presente e prospettive Criticità, elementi di conflitto, fattori limitanti LEPRE Il modello di gestione in uso in Emilia-Romagna: presente e prospettive Criticità, elementi di conflitto, fattori limitanti Le ultime due stagioni Il modello gestionale in uso LEPRE E ZRC Provenienza

Dettagli

OSSERVATORIO TURISTICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

OSSERVATORIO TURISTICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO OSSERVATORIO TURISTICO DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Nota congiunturale sull area delle Orobie Consuntiva stagione invernale 2007-2008 Redatta in Aprile 2008 Caratteristiche e metodologia di indagine L Osservatorio

Dettagli

REGIONE LAZIO DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO. Decreto del Presidente

REGIONE LAZIO DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO. Decreto del Presidente REGIONE LAZIO Dipartimento Direzione Regionale DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO AGRICOLTURA Decreto del Presidente DECRETO N. T00276 DEL 7 AGOSTO 2012 Oggetto: Stagione venatoria 2012/2013. Esercizio

Dettagli

Giugno 2015. Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali

Giugno 2015. Il Clima in Piemonte. Arpa Piemonte Sistemi Previsionali Il Clima in Piemonte Giugno 2015 In Piemonte il mese di Giugno 2015 è risultato al di sopra della media climatologica degli anni 1971-2000 dal punto di vista termometrico; leggermente superiore alla norma

Dettagli

ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO

ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO FONDAZIONE PER IL CLIMA E LA SOSTENIBILITA 1 Ver. 1.1 ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO Gaetano Zipoli Firenze, Luglio

Dettagli

L invernamento degli alveari (aggiornamento ottobre 2012) Belletti PierAntonio Giorgio Della Vedova Tecnici apistici Regione FVG

L invernamento degli alveari (aggiornamento ottobre 2012) Belletti PierAntonio Giorgio Della Vedova Tecnici apistici Regione FVG L invernamento degli alveari (aggiornamento ottobre 2012) Belletti PierAntonio Giorgio Della Vedova Tecnici apistici Regione FVG È una delle operazioni di tecnica apistica più importanti. Un buon invernamento

Dettagli

- la L.R. 9 aprile 1985, n.16 Individuazione e disciplina del sistema di aree di interesse naturalistico ambientale del Monte Beigua ;

- la L.R. 9 aprile 1985, n.16 Individuazione e disciplina del sistema di aree di interesse naturalistico ambientale del Monte Beigua ; DGR n.270 del 25 febbraio 2000 Richiamati: - la direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, con la quale al paragrafo 2 dell'art. 4. si prevede che gli Stati membri classifichino

Dettagli

ASPETTI AMMINISTRATIVI DI GESTIONE DEL CINGHIALE IN PROVINCIA DI BRESCIA

ASPETTI AMMINISTRATIVI DI GESTIONE DEL CINGHIALE IN PROVINCIA DI BRESCIA Provincia di Brescia Assessorato Caccia e Pesca Sport e Associazioni Assessore Alessandro Sala relatore: Pier Alberto Cucchi ASPETTI AMMINISTRATIVI DI GESTIONE DEL CINGHIALE IN PROVINCIA DI BRESCIA Il

Dettagli

PROVINCIA DI SAVONA REGOLAMENTO DELLE UNITA DI GESTIONE PER LA CACCIA ALLA LEPRE NELLA PROVINCIA DI SAVONA

PROVINCIA DI SAVONA REGOLAMENTO DELLE UNITA DI GESTIONE PER LA CACCIA ALLA LEPRE NELLA PROVINCIA DI SAVONA PROVINCIA DI SAVONA REGOLAMENTO DELLE UNITA DI GESTIONE PER LA CACCIA ALLA LEPRE NELLA PROVINCIA DI SAVONA (Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 34 del 05/07/2012) TITOLO I Disposizioni generali

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DELLA FAUNA SELVATICA IN PROVINCIA DI FIRENZE. Articolo 6 Attivazione degli interventi e sistema informativo gestionale

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DELLA FAUNA SELVATICA IN PROVINCIA DI FIRENZE. Articolo 6 Attivazione degli interventi e sistema informativo gestionale REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DELLA FAUNA SELVATICA IN PROVINCIA DI FIRENZE Articolo 1 Finalità Articolo 2 Piani di controllo con cattura e/o abbattimento Articolo 3 Cattura Articolo 4 Tempi ed orari Articolo

Dettagli

Situazione indebitamento al 31.12.2009

Situazione indebitamento al 31.12.2009 Situazione indebitamento al 31.12.2009 Situazione indebitamento al 31.12.2009 A cura del Servizio Credito dell Assessorato della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio Cagliari, Dicembre

Dettagli

Allegato B alla deliberazione consiliare n 27 del 29 giugno 2009

Allegato B alla deliberazione consiliare n 27 del 29 giugno 2009 Allegato B alla deliberazione consiliare n 27 del 29 giugno 2009 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DELL ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO VENATORIO PRESSO L AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

Dettagli

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community.

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUSEK WP N. 2 ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUNICIPALITY OF RAVENNA Maggio 2007 Sommario Il Comune di RAVENNA...Errore. Il segnalibro non è definito. 1 L

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA CACCIA DEL COMPRENSORIO ALPINO VCO 1 - VERBANO CUSIO ANNO 2015

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA CACCIA DEL COMPRENSORIO ALPINO VCO 1 - VERBANO CUSIO ANNO 2015 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA CACCIA DEL COMPRENSORIO ALPINO VCO 1 - VERBANO CUSIO ANNO 2015 Articolo 1 I seguenti comuni fanno parte del Comprensorio Alpino VCO 1 - Verbano Cusio -: ARIZZANO, AROLA,

Dettagli

IL PROGETTO DI CONSERVAZIONE DEL GRIFONE SULLE ALPI ORIENTALI

IL PROGETTO DI CONSERVAZIONE DEL GRIFONE SULLE ALPI ORIENTALI IL PROGETTO DI CONSERVAZIONE DEL GRIFONE SULLE ALPI ORIENTALI Il grifone (Gyps fulvus) un tempo era presente in tutto il bacino del Mediterraneo e in vari settori delle Alpi e dell Europa centrale. Spostamenti

Dettagli

DECRETO N Del 20/07/2016

DECRETO N Del 20/07/2016 DECRETO N. 7145 Del 20/07/2016 Identificativo Atto n. 3802 PRESIDENZA Oggetto AUTORIZZAZIONE DELLA CACCIA DI SELEZIONE AL CAPRIOLO, AL CERVO, AL MUFLONE E DEI RELATIVI PIANI DI PRELIEVO, NEI COMPRENSORI

Dettagli

Gli impianti eolici abruzzesi

Gli impianti eolici abruzzesi Capitolo 4 Gli impianti eolici abruzzesi Pagina 4.1 4. Gli impianti eolici abruzzesi. 4.1 Introduzione. Per la stesura di Linee Guida che consentano un corretto inserimento ambientale degli impianti di

Dettagli

LIFE10NAT/IT/265 IBRIWOLF RELAZIONE DELLA ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO 1 NOVEMBRE 2012 15 DICEMBRE 2013

LIFE10NAT/IT/265 IBRIWOLF RELAZIONE DELLA ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO 1 NOVEMBRE 2012 15 DICEMBRE 2013 LIFE10NAT/IT/265 IBRIWOLF Azioni C1 e C2 Interventi di rimozione degli ibridi lupo cane in Maremma e sul Monte Amiata RELAZIONE DELLA ATTIVITA' SVOLTA NEL PERIODO 1 NOVEMBRE 2012 15 DICEMBRE 2013 Dipartimento

Dettagli

ANALISI CLIMATICA DELL INVERNO 2014-2015

ANALISI CLIMATICA DELL INVERNO 2014-2015 Provincia Autonoma di Trento METEOTRENTINO REPORT ANALISI CLIMATICA DELL INVERNO 214-215 Dipartimento Protezione Civile Servizio Prevenzione Rischi Ufficio Previsioni e Pianificazione Via Vannetti, 41-381

Dettagli

Amministrazione Provinciale dell Aquila

Amministrazione Provinciale dell Aquila Amministrazione Provinciale dell Aquila Settore Politiche Ambientali Risorse Naturali ed Energetiche PROGRAMMA CORSO DI ABILITAZIONE PER SELECONTROLLORI PRINCIPI DI CONOSCENZA DELLA FAUNA SELVATICA a)

Dettagli

delle Partecipate e dei fornitori

delle Partecipate e dei fornitori ... I pagamenti della Pubblica Amministrazione,......... L u g l i o 2 0 1 4 Debito PA: miglioramenti più contenuti nel primo trimestre... Sintesi dei risultati C ontinuano nei primi tre mesi del 2014

Dettagli

VOLONTARIATO AL PARCO NATURALE ALPI MARITTIME

VOLONTARIATO AL PARCO NATURALE ALPI MARITTIME VOLONTARIATO AL PARCO NATURALE ALPI MARITTIME Un numero sempre maggiore di cittadini, per lo più donne e giovani, sono impegnati quotidianamente nella salvaguardia della flora e della fauna, attivi ogni

Dettagli

La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui consumi energetici ed emissioni di CO 2

La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui consumi energetici ed emissioni di CO 2 La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui energetici ed emissioni di CO 2 Rapporto di Sostenibilità 2011 I benefici di BIOCASA su energetici e emissioni di CO 2 Il Progetto BIOCASA è la risposta di

Dettagli

LE TASSE SUL LAVORO CHE BLOCCANO CRESCITA, CONSUMI E INVESTIMENTI

LE TASSE SUL LAVORO CHE BLOCCANO CRESCITA, CONSUMI E INVESTIMENTI 992 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com LE TASSE SUL LAVORO CHE BLOCCANO CRESCITA, CONSUMI E INVESTIMENTI 11 febbraio 2015 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Il 9 febbraio

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 aprile 2015, n. 803

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 aprile 2015, n. 803 20110 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17 aprile 2015, n. 803 Indennizzi danni provocati da fauna selvatica protetta (Lupo Canis lupus). Indirizzi, criteri e autorizzazioni. L Assessore alle Risorse

Dettagli

VII. Zone di allenamento e addestramento dei cani e per le prove e gare cinofile.

VII. Zone di allenamento e addestramento dei cani e per le prove e gare cinofile. Zone di allenamento e addestramento dei cani e per le prove e gare cinofile. VII L art. 13 della L.R. 16.08.1993, n. 26, nel disciplinare la destinazione del territorio agrosilvo-pastorale prevede che

Dettagli

Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga

Art. 3 Carta di localizzazione dei probabili rischi da valanga Banca Dati delle Leggi Regionali nel testo coordinato LEGGE REGIONALE 20/05/1988, N. 034 Norme per la prevenzione dei rischi da valanga. da Art. 1 ad Art. 22 Art. 1 Finalita' della legge 1. La presente

Dettagli

ALLEGATO D ANALISI STATISTICA DEI DATI METEOROLOGICI

ALLEGATO D ANALISI STATISTICA DEI DATI METEOROLOGICI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PROVINCIALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE U.O. Tutela dell aria ed agenti fisici PIANO PROVINCIALE DI TUTELA DELLA QUALITÀ DELL ARIA ALLEGATO D ANALISI STATISTICA

Dettagli

BOZZA REGOLAMENTO DI CACCIA AL CINGHIALE ATC CS3

BOZZA REGOLAMENTO DI CACCIA AL CINGHIALE ATC CS3 BOZZA REGOLAMENTO DI CACCIA AL CINGHIALE ATC CS3 Art. 1 (Caratteri generali) 1. Il presente, disciplina la gestione faunistico-venatoria del cinghiale nella Provincia di Cosenza, nel rispetto della normativa

Dettagli

Direzione Ambiente. Guida tecnica

Direzione Ambiente. Guida tecnica Direzione Ambiente Guida tecnica Procedimento di verifica di assoggettabilita alla VAS dei Programmi di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) ( art. 12 d. lgs. 152/2006

Dettagli

Indicare con O + numero i punti di appostamento, e con X + lettera i relativi posti auto

Indicare con O + numero i punti di appostamento, e con X + lettera i relativi posti auto DISTRETTO DI CACCIA DI SELEZIONE Stagione Venatoria ATC 15-7 Area Omogenea 8 Sottozona 1 ATC 15 - maggio 2015 1 2 4 ATC 15-7 Area Omogenea 8 Sottozona 2 1 2 1 3 4 ATC 15-7 Area Omogenea 8 Sottozona 3 2

Dettagli

COMPRENSORIO ALPINO TO 1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca DANNI PROVOCATI DALLA FAUNA SELVATICA ALLE COLTURE AGRICOLE ANNO 2015

COMPRENSORIO ALPINO TO 1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca DANNI PROVOCATI DALLA FAUNA SELVATICA ALLE COLTURE AGRICOLE ANNO 2015 COMPRENSORIO ALPINO TO 1 Valli Pellice, Chisone e Germanasca DANNI PROVOCATI DALLA FAUNA SELVATICA ALLE COLTURE AGRICOLE ANNO 2015 Elaborazioni A cura di GAYDOU Federica Tecnico faunistico del CATO1 Bricherasio,

Dettagli

AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE NORMATIVA-TIPO RELATIVA AGLI AMBITI NORMATIVI DELLE FASCE DI INONDABILITÀ EX DGR 250/05

AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE NORMATIVA-TIPO RELATIVA AGLI AMBITI NORMATIVI DELLE FASCE DI INONDABILITÀ EX DGR 250/05 AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE NORMATIVA-TIPO RELATIVA AGLI AMBITI NORMATIVI DELLE FASCE DI INONDABILITÀ EX DGR 250/05 Documento approvato con DGR 1532 del 2.12.2005 - Allegato 2 - ALLEGATO 2

Dettagli

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA novembre 04 Introduzione In base ai dati dell VIII Censimento su Industria e Servizi dell ISTAT è stata condotta un analisi dell occupazione femminile nelle

Dettagli

CENTRI RECUPERO ANIMALI SELVATICI (C.R.A.S.) IN PIEMONTE : SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE

CENTRI RECUPERO ANIMALI SELVATICI (C.R.A.S.) IN PIEMONTE : SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE IV WORKSHOP REGIONALE CENTRI RECUPERO ANIMALI SELVATICI (C.R.A.S.) IN PIEMONTE : SITUAZIONE ATTUALE E PROSPETTIVE CRAS E BENESSERE Alessandro Bianchi Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia

Dettagli

Progetto n. 1. Di seguito viene fornita una descrizione dei singoli progetti.

Progetto n. 1. Di seguito viene fornita una descrizione dei singoli progetti. Ai sensi dell art. 10 della L.R. 3/94, ai fini del finanziamento regionale, le Province presentano alla Giunta Regionale il Programma Annuale di Gestione provinciale che comprende gli interventi per la

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE FAUNISTICO VENATORIA DELL AREA CONTIGUA Stagione Venatoria 2009-2010, 2010-2011.

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE FAUNISTICO VENATORIA DELL AREA CONTIGUA Stagione Venatoria 2009-2010, 2010-2011. REGOLAMENTO PER LA GESTIONE FAUNISTICO VENATORIA DELL AREA CONTIGUA Stagione Venatoria 2009-2010, 2010-2011. ART. 1 Accesso per l esercizio venatorio nell area contigua (zona di pre-parco) L esercizio

Dettagli

CAPITOLO I Principi generali. Art.1

CAPITOLO I Principi generali. Art.1 REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA PREVENZIONE, L ACCERTAMENTO ED IL RISARCIMENTO DEI DANNI CAUSATI ALLE OPERE ED ALLE COLTURE AGRICOLE E FORESTALI DALLA FAUNA SELVATICA E DALL ATTIVITÀ VENATORIA CAPITOLO

Dettagli

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Anno XLII Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Prima n. 37 venerdì, 29 luglio 2011 Firenze Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Portineria

Dettagli

DISCIPLINARE PROVINCIALE PER LA GESTIONE FAUNISTICA E VENATORIA DI CERVIDI E BOVIDI

DISCIPLINARE PROVINCIALE PER LA GESTIONE FAUNISTICA E VENATORIA DI CERVIDI E BOVIDI PROVINCIA DI SIENA SETTORE RISORSE FAUNISTICHE E AREE PROTETTE SERVIZIO RISORSE FAUNISTICHE DISCIPLINARE PROVINCIALE PER LA GESTIONE FAUNISTICA E VENATORIA DI CERVIDI E BOVIDI Approvato con Delibera di

Dettagli