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1 GIOVEDÌ 17 OTTOBRE 2013 ANNO N. 246 InItaliaEURO 1,30 Milano, Via Solferino 28 - Tel Servizio Clienti - Tel Fondato nel Roma, Piazza Venezia 5 Tel Champions Juventus, Milan, Spagna Le promesse di Ancelotti di Alberto Costa a pagina 54 Dalla moda La manager emotiva al vertice della Apple di Danilo Taino a pagina 31 Su Sette La verità privata di Gianrico Carofiglio Domani il magazine in edicola con il Corriere LA STABILITÀ SENZA AMBIZIONI LARGHE INTESE PICCOLI SEGNI di ANTONIO POLITO PattoalCongresso:nellanotteilvotopersbloccareifondidelgoverno.EWallStreetvola AccordonegliUsacontroilcrac Italia, spread sotto 230. Visco: ripresa entro fine anno 16 Ottobre 1943 LA MEMORIA ASSAI FRAGILE DI UNA VERGOGNA ASSOLUTA > Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Sembra che Letta e Alfano abbiano deciso di lasciare inserito il pilota automatico. Ricordate la metafora? La usò Mario Draghi subito dopo le elezioni italiane. Non temete, disse ai mercati, i processi di risanamento messi in moto dal governo Monti andranno avanti col pilota automatico. In effetti sta accadendo. Mentre tutti in Italia protestano per il minimalismo della legge di Stabilità, i mercati tirano invece un sospiro di sollievo e buttano giù lo spread. Ormai meno si fa, e più i conti pubblici migliorano.laprovastanellanota di aggiornamento del Documento di economia e finanza: nel 2014, per la prima volta da molti anni, il deficit tendenziale(cioè come andrebbero le cose a legislazione invariata) è minore del deficit programmatico (cioè come andrebbero le cose dopo le misure del governo). Hanno dunque ragione gli analisti di Barclays quando dicono che la direzione dell aereo Italia è giusta. Il problema è che continua a perdere quota. EseLettaeAlfano,pilotae copilota, non riaccendono i motori, rischiamo di fare la fine dell Alitalia. Non è infatti saggio traccheggiareinattesachearrivilaripresa. Potrebbe anche saltarci. Guardate che è successo alla Fiat nel mese di settembre: le sue vendite sono cresciute nei grandi Paesi europei tranne che in Italia(meno 12%). Avrebbe potuto fare di più il governo per stimolare la crescita, pur rispettando i vincoli europei? Certo che sì. Ma avrebbe dovuto trovare nel bilancio i soldi per finanziare vere riduzioni fiscali sul lavoro e sulle imprese. Invecesiamoalpuntocheci si congratula per l inazione sulla spesa pubblica. Il O BO P O mancato intervento sulla Sanità, per esempio, è positivo se protegge i servizi essenziali, ma è negativo se conferma gli squilibri e gli sprechi di un settore dove dei costi standard si è persa memoria. Gli unici taglietti, quelli sugli straordinari degli statali, hanno già prodotto una minaccia di sciopero generale dei sindacati: vedrete che in Parlamento si dissolveranno. Perché Letta e Alfano hanno accettato di perdere un anno? Ci si sarebbe aspettato, dopo il voto di fiducia, che i due rinegoziassero da posizioni di forza il patto di governo conipartiti.invecelalegge di Stabilità è il frutto dei soliti compromessi. I due Dioscuri del governo non hanno utilizzato il bonus che avevano appena guadagnato battendo con una spettacolare manovra parlamentare i rispettivi falchi. Anzi, sembrano già tornati in minoranza nei loro partiti. Per usare un gioco di parole di Nino Andreatta, ripreso di recente proprio da Letta, si sono dimostrati bravissimi in «politica» e si sono inceppati sulle «politiche». Ma la politica non può bastare. La maggioranza degli italiani pensa ancora che questo governo sia meglio di nessun governo.cimetteràperòpocoa cambiare idea se si convincerà che è un governo inutile perché le larghe intese lo ingabbiano, invece di dagli la libertà di fareciòcheserve.einfatti già ringalluzziscono i nemici di Letta e Alfano: metà Pdl e metà Pd. Se i due piloti non riprendono la cloche, il deficit di politiche si trasformerà inevitabilmente in debolezza politica. E allora anche la stabilità, bene supremo per la ripresa, tornerà a rischio. IL NUOVO ROMANZO DI ANTONIO SCU R A T I L PADRE INFEDELE IN LIBRERIA EINEBOOK SECONDA EDIZIONE Gli stati Uniti evitano in extremis lo shutdown, il crac economico. Siglata infatti l intesa tra democratici e repubblicani per sbloccare i fondi del governo. E Wall Street vola. In Italia, intanto, lo spread, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, scende sotto quota 230. Visco: ripresa entro l anno. Il tè amarissimo dei repubblicani A PAGINA9 di MASSIMO GAGGI Il senatore Ted Cruz, l ariete dei Tea Party, inveisce contro l intesa. Ma il dramma è negli occhi di John Boehner, il leader conservatore sparito nelle ore cruciali della crisi. A PAGINA 9 Giannelli Bosnia, la generazione della guerra e la qualificazione a Rio Dalle bombe al sogno di PAOLO TOMASELLI L abosniacheconquistailmondialesispecchianellavicendaumanae professionalediedindzeko.ilbambinodi8annichesisalvòdalle bombeasarajevoeoraèunastelladelmanchestercityedellanazionale. (Nella foto: il ragazzo Edin Dzeko gioca tra le macerie) A PAGINA 21 Fertilio Musica Milanese e amante della tradizione Nuovo direttore musicale La Scala ha scelto Chailly di ARMANDO TORNO Sarà Riccardo Chailly il prossimo direttore musicale della Scala. L annuncio non è ufficiale ma l indicazione viene dal consiglio di amministrazione del Teatro. L incarico dovrebbe concretizzarsi nel gennaio La scelta legata alla nomina del sovrintendente Alexander Pereira che il prossimo anno sostituirà Stephane Lissner. A PAGINA51 Sul Delta del Nilo FOGARTY / DEAR WORLD PER CARE Deficit e ripresa Teatro L ultima idea: Fondazione autogestita Lo strano mondo del Valle dove le regole non esistono di LUCA MASTRANTONIO Tra gli scafisti dei siriani «Chi sta male lo buttiamo giù» di LORENZO CREMONESI ALLE PAGINE18 E19 IL CODICE DEGLI INDIZI didariodivico Asuo modo anche quello di cronista della Grande Crisi è un mestiere usurante. Ogni giorno si rischia di esser travolti da una marea di numeri (negativi) che arrivano dalle grandi istituzioni internazionali come dalle associazioni sindacali o di categoria. Capita quindi che anche di fronte a indizi che parlano un altra lingua lo scetticismo professionale prevalga. E vince anche se, come è accaduto l altro ieri, arrivano almeno tre notizie che vanno nella stessa direzione. Inizia oggi la sua stagione ilteatrovallediroma,di proprietà del Comune e occupato illegalmente da lavoratori precari e benecomunisti che vogliono trasformarlo in una Fondazione per legalizzare l appropriazione di questo prestigioso spazio pubblico. Toccherà ora al prefetto decidere se approvare lo Statuto. A PAGINA25 GETTY IMAGES / TOM STODDART e AP / MARTIN MEISSNER CONTINUA A PAGINA 2 di PIERLUIGI BATTISTA A llapresenzadel presidente Napolitano, sièsvoltaierilacerimonia alla Sinagoga Maggiore di Roma per celebrare il 70 anniversario della deportazione degli ebrei di Roma. Occorrerà ricordare questa data, il 16 ottobre del1943,comeunadata fondamentale della nostra Nazione, il giorno in cui venne sfregiata Roma, il giornoincuil Italiaè entrata come complice nelle pratiche di sterminio del popolo ebraico. Il giorno della vergogna assoluta e irrimediabile. CONTINUA A PAGINA 47 A PAGINA 13 Arachi, Trocino Una clausola nella legge di Stabilità Meno spesa pubblica o lo sconto fiscale scenderàdal19al18% di MARIO SENSINI Nel testo della legge di Stabilità approvata martedì dal Consiglio dei ministri si prevede una clausola di salvaguardia che prefigura una riduzione delle detrazioni Irpef dal 19 al 18 per cento già con la dichiarazione dei redditi del prossimo giugno e, in prospettiva, addirittura un taglio ancor più drastico dei bonus fiscali: 3 miliardi nel 2015, 7 nel 2016 e 10 dal 2017 in poi. Le detrazioni riguardano le spese sanitarie e veterinarie, gli interessi sui mutui, le spese scolastiche, universitarie, le erogazioni e i contributi liberali. A PAGINA5 DA PAGINA2APAGINA6R.Bagnoli Guerzoni, Pagliuca, Ravizza L. Salvia, Tamburello, Zuccolini Retroscena Berlusconi e la tentazione delle urne dipaoladicaro Se non arrivasse la salvezza, o un voto contro la sua decadenza, o un atto di clemenza del presidente della Repubblica, allora si dovrebbe andare a votare al più presto, a marzo del Quella era la volontà del Cavaliere prima del voto di fiducia, e questa resta la via che preferisce. A PAGINA14M.Franco A PAGINA 15 Guastella

2 2 Primo Piano Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera # Legge di Stabilità Le decisioni Spreadaiminimidaluglio2011 Bancad Italiavedelaripresa Saccomanni: in Parlamento la manovra si potrà migliorare ROMA I mercati ieri hann o p r e m u t o i l t a s t o d e l «rewind», del riavvolgimento del tempo: lo spread infatti è sceso ai livelli del luglio 2011, prima che sul debito sovrano dell Italia e sull euro si scatenasse la speculazione. Sul calo del differenziale tra i rendimenti dei Btp decennali italiani e dei Bund tedeschi di uguale durata che si è chiuso a 231 punti base dopo aver toccato il minimo di 229 punti hanno influito soprattutto il rialzo dei tassi di interesse dei titoli di Berlino e la situazione di attesa ieri improntata all ottimismo per l approssimarsi del primo accordo raggiunto al Congresso di Washington sull innalzamento del tetto del debito per le decisioni di politica monetaria degli Usa. Ma, a sentire gli operatori, ha giocato il suo ruolo anche il fatto che la legge di Stabilità è piaciuta agli investitori in un contesto di miglioramento del clima nei confronti dell Italia. «Sì, la legge di Stabilità è stata ben accolta dai mercati» ha commentato al Tg1 il ministro dell Economia, Fabrizio Saccomanni precisando che «certamente si poteva fare di più e il provvedimento potrà essere migliorato in Parlamento: siamo aperti ai contributi delle Camere». Il ribasso dello spread che è tornato a distanziare quello della Spagna e che ieri è stato accompagnato dal sesto risultato positivo consecutivo di Piazza Affari, la migliore dell Europa con un guadagno dell 1,45% è comunque di per sé una notizia buona. Perché in prospettiva diminuiranno gli oneri di finanziamento del debito a carico dello Stato anche se per ora sono calati i tassi dei titoli a breve e a medio termine mentre quelli del decennale sono rimasti attorno al 4,24% e il differenziale è diminuito soprattutto perché sono aumentati i tassi tedeschi. E perché con lo spread cala anche il premio aggiuntivo che banche e imprese del nostro Paese debbono pagare sui tassi di interesse quando vanno sul mercato a finanziarsi, rispetto alle banche e alle imprese della Germania e di quelle di altri Paesi europei. Per conservare la benevolenza dei mercati è però importante che come ha esortato ieri la Banca d Italia nel suo Bollettino economico si mantenga il rispetto «scrupoloso» degli obiettivi di bilancio e si facciano le riforme necessarie per non perdere l occasione di agganciare e quindi rinforzare quella ripresa che seppure timidamente si sta affacciando. «È essenziale non disperdere le opportunità offerte dal miglioramento del quadro congiunturale dell area dell euro e dai primi segnali di stabilizzazione in Italia», affermano gli economisti di Palazzo Koch, che in questa occasione sono apparsi più positivi del passato nell analisi della congiuntura. «Si profila la possibilità di un inversione di tendenza dell attività economica entro la fine dell anno» dice il Bollettino, rilevando che il ritmo di caduta del Pil «nel trimestre estivo dovrebbe essersi pressoché annullato». In un di euro È il valore totale dei provvedimenti contenuti nella legge Stabilità appena approvata dal Consiglio dei ministri. Le coperture nella manovra arrivano da 3,5 miliardi 11,5miliardi di tagli alla spesa, da 3,2 miliardi di (tra le altre cose) dismissioni immobiliari e da 1,9 miliardi di interventi fiscali quadro che rimane comunque incerto vengono evidenziate anche cose che stanno andando bene. Come, per esempio i pagamenti alle imprese dei debiti della Pubblica amministrazione «che stanno avendo effetti favorevoli» perché «sembrano associarsi a un miglioramento delle prospettive delle imprese che li hanno ricevuti». Tali imprese, rivela il Bollettino, finora sono circa un terzo di quelle interpellate nei sondaggi della Banca d Italia e hanno riferito di aver ricevuto pagamenti «di importo non trascurabile» che saranno utilizzati per pagare a loro volta altri debiti e per finanziare nuovi investimenti. Non diminuisce invece l urgenza del problema lavoro, anche se il ritmo di caduta dell occupazione si è attenuato e di quello dell accesso al credito di imprese e famiglie. «Le tensioni sull offerta di prestiti restano un freno alla ripresa», sostengono gli economisti della Banca d Italia, ribadendo che è colpa soprattutto della recessione e che le banche comunque sono solide e ben patrimonializzate. Stefania Tamburello Lo spread 21 maggio 2011 L'agenzia Standard & Poor's taglia le prospettive dell Italia da stabili a negative, confermando il rating A+ al debito a lungo termine. È una delle prime mosse «al ribasso» delle agenzie di rating nella crisi del debito italiano. Oggi il giudizio di S&P s sull Italia è BBB con prospettive negative Fonte: Elaborazione di Banca Albertini Syz su dati Bloomberg L andamento del differenziale tra i rendimenti dei Btp decennali e dei corrispondenti Bund tedeschi 172 Il decreto passa a Palazzo Madama StopallaprimarataImu Via libera della Camera 305 Via libera della Camera allo stop della prima rata dell Imu: approvato ieri il decreto legge con 326 sì, 121 no (da Cinque Stelle e Sel) e 20 astenuti (Lega). A essere esentata dal pagamento dell imposta è la prima casa, con l esclusione di fabbricati di pregio e ville. I Comuni, comunque, potranno scegliere se non far pagare i proprietari per le seconde case date in uso ai figli: questa la novità del passaggio parlamentare su cui il governo era contrario (costa 18,5 milioni di euro). Niente Imu per le case da vendere, per gli alloggi sociali, per gli immobili destinati alla ricerca scientifica. Previsto un rimborso ai Comuni di 2,4 miliardi per il Il testo passa ora al Senato Il commento Quegli indizi positivi eilcoraggiochemanca SEGUE DALLA PRIMA Dalla Confindustria di Padova, uno delle roccaforti del manifatturiero italiano, comunicano che il 70% delle aziende di un campione di 356 imprese della provincia selezionato dalla Fondazione Nord Est è tornato a livelli di ricavi superiori al Lo stesso giorno la Confprofessioni fa sapere che nei primi sei mesi del 2013 gli studi professionali che tutti consideravamo morti e sepolti hanno assunto impiegati e apprendisti con un saldo positivo di 8 mila unità. Poi la Fipe-Confcommercio elabora i dati sulla spesa degli italiani in bar e ristorazione e scopre che le difficoltà dei pubblici esercizi ci sono ma non siamo di fronte a una caduta verticale. I bar continuano a lavorare molto, scende il numero di chi pranza fuori ma aumenta quello di chi va al ristorante o in pizzeria per cena. Continuiamo a spendere per i pasti fuori casa il 32% in più dei francesi e il 53% in più dei tedeschi. I tre indizi non possono essere sommati tra loro, troppo differenti sono le situazioni e tutto sommato si tratta di una campionatura assai ristretta dell economia reale. L impressione che resta è che comunque le sorprese della crisi siano molte e che anche in questo campo le letture ideologiche non servano. Meglio raccontare deritianamente ciò che accade, la fenomenologia, e imparare. Messi i tre indizi nel cassetto il giorno dopo però il cronista della crisi si trova davanti nuove evidenze e di tutt altro spessore. Innanzitutto lo spread: è arrivato a quota 229 ovvero ai livelli del luglio 2011 alla vigilia della crisi dei debiti sovrani e prima della famosa lettera della Banca centrale europea che provocò un terremoto politico. È opinione comune degli osservatori che il calo del differenziale Btp-Bund non sia tutto merito nostro ma abbiamo lucrato su avvenimenti della finanza globale, come il paventato shutdown americano. Come che sia però lo spread è sceso ed è un test dell orientamento dei mercati, che se vale in senso negativo non si capisce perché non debba funzionare anche all incontrario. Poi nella stessa giornata di ieri è stato La battaglia C è paura di combattere la battaglia per l uscita dalla crisi Una sindrome che colpisce il governo e la società civile pubblicato il bollettino economico della Banca d Italia, a suo modo una piccola Bibbia. Ebbene il paper sostiene che metà delle aziende ritiene di aver superato la fase peggiore e guarda con maggior convinzione alla possibilità di tornare a investire. Il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione comincia a farsi sentire nel suo effetto di sostenere la liquidità delle imprese che a loro volta stanno ripagando i fornitori, le banche e stanno lentamente tirando fuori dai cassetti i progetti giacenti. E allora il cronista un paio di domande se le deve porre: di fronte agli indizi della vita di tutti i giorni e davanti a evidenze come quello dello spread e dell ottimismo di Via Nazionale che bisogna fare? Archiviare tutto e continuare a raccontare l apocalisse o interrogarsi sulle novità che maturano e sulle opportunità da cogliere? La verità è che ci siamo così abituati al peggio che ci è venuto il braccino corto del tennista, abbiamo persino paura di combattere la battaglia della ripresa e dell uscita dalla crisi. A questa sindrome non sembra sottrarsi lo stesso governo che continua a lavorare prevalentemente e solo di cacciavite senza vedere gli spazi e le occasioni che si aprono, ma anche la società civile non pare che questa battaglia la voglia fare davvero. Siamo preda di un deficit di motivazioni che alla fine ci fa preferire il declino piuttosto che metterci in discussione. E invece dovremmo ricordarci che 229 punti di spread sono ancora un enormità e comportano che famiglie e imprese paghino il denaro il 2,3% in più dei tedeschi. Dario Di

3 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Primo Piano 3 # 11 luglio 2011 In un solo giorno lo spread passa da 245 a 305 punti. La borsa italiana torna indietro ai livelli del marzo 2009 chiudendo in calo del 3,96%, dopo aver raggiunto una perdita massima giornaliera del 4,9% 9 novembre 2011 Lo spread tocca i massimi di sempre: 575 punti durante le contrattazioni. Tre giorni dopo si dimette il premier Silvio Berlusconi, lo spread torna su livelli più contenuti e, il 16 novembre, Mario Monti diventa il nuovo presidente del Consiglio. Nuovi cali dello spread nei mesi successivi 26 luglio 2012 Il numero uno della Bce Mario Draghi assicura: «Ho un messaggio chiaro da darvi: nell'ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l'euro. E credetemi: sarà abbastanza». E lo spread torna a scendere 6 settembre 2012 La Banca centrale europea decide le modalità degli interventi nei mercati secondari dei titoli di Stato della zona euro (Outright Monetary Transactions) febbraio 2013 Le elezioni italiane consegnano un Parlamento senza maggioranze per nessuno degli schieramenti politici. E lo spread torna a salire 29 aprile 2013 Il nuovo governo di Enrico Letta giura al Quirinale. Dopo due mesi di trattative la situazione politica cerca di stabilizzarsi Ieri 229 punti Il differenziale Btp-Bund scende ai minimi da oltre due anni, dopo il varo della manovra e l accordo americano sul debito Le critiche Epifani: testo da correggere. I dubbi di Monti «Letassesonocamuffate» L attaccodeilealisti spaccadinuovoilpdl I sindacati minacciano lo sciopero Le reazioni dei partiti Una nuova spaccatura all interno del Pdl 1 La legge di Stabilità accende lo scontro nel Pdl: sono in molti nell ala lealista a ritenerla una copertura per nuove tasse Il Pd e le richieste del segretario 2 Il segretario del Pd Epifani ha esplicitamente parlato dell assoluta necessità di apportare al testo della legge dei miglioramenti La presa di distanza di Scelta civica 3Monti prende le distanze, spiegando che Scelta civica non ha «condiviso le scelte del ddl» ROMA La legge di Stabilità divide le anime della maggioranza e viene bocciata dalle parti sociali con la Cgil e la Uil che parlano di mobilitazione. Il caso più forte è dentro il Popolo della libertà dove si riapre il «rodeo» contro il governo Letta da parte dei falchi che parlano di «tasse camuffate». Anche nel Pd si registrano mal di pancia con il renziano Luca Lotti, responsabile enti locali che, in un comunicato stampa, si dice preoccupato del «passaggio dall Imu a Tasi che rischia di peggiorare le cose». E il viceministro all Economia Stefano Fassina, sfogandosi con amici democrat, si sarebbe lamentato dello scarso coinvolgimento nella stesura della manovra realizzata in riunioni ristrette Letta-Alfano-Saccomanni arrivando a immaginare le dimissioni. Critica costruttiva quella di Mario Monti presidente di Scelta civica che in qualche modo prende le distanze dal suo ministro Mario Mauro: «Abbiamo delle riserve anche se la riteniamo soddisfacente per il rispetto dei vincoli europei». Le riserve riguardano la «timidezza per la riduzione delle tasse, le risorse andavano trovate rimodulando l Imu, favorendo i meno abbienti, e riducendo la spesa pubblica senza farsi intimorire dai sindacati e dagli enti locali». Insomma anche qui un bel distinguo. Con la convocazione a palazzo Grazioli del segretario Angelino Alfano a ridosso del Consiglio dei ministri che doveva varare la legge di Stabilità(che è così slittato di due ore) Silvio Berlusconi aveva fatto capire che ora la danza l avrebbero condotta le «sentinelle antitasse». E lo scossone è arrivato. La stilettata più dolorosa è firmata da uno dei coordinatori del partito e capo dei duri, Sandro Bondi: «Di questa stabilità l Italia può morire, il provvedimento contiene molte tasse abilmente camuffate». Pronta la replica del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: «Il Pdl e il presidente Berlusconi ci hanno sempre insegnato, e lo dico anche all amico Bondi, che l interesse del Paese viene prima anche del legittimo interesse del nostro partito». Ma i falchi non demordono. A raffica piovono note critiche di Daniela Santanchè («il governo non risolve i problemi, li sposta»), di Renata Polverini («manovra di galleggiamento simile alla Concordia») del capo dei lealisti Raffaele Fitto («misure inadeguate e prive di choc positivo»). Molto gettonata la metafora della montagna che partorisce il solito topolino (Mariastella Gelmini, Ignazio La Russa, Ettore Romoli, sindaco di Gorizia). Gli alfaniani hanno subito risposto difendendo la manovra dell esecutivo con Fabrizio Cicchitto che se la prende con chi «usa toni da ultima spiaggia che tradiscono solo l ossessione di riproporre ad ogni occasione la caduta di questo governo». In serata il trio Gasparri-Matteoli-Romani ha tentato di fermare la nuova spaccatura spiegando che «non è più tollerabile questa gara di dichiarazioni contrapposte» e ha invitato i falchi a «giudicare il testo finale quando andrà in Parlamento ricordando che questo non è un governo di centrodestra ma di transitoria convivenza tra due parti diverse». Berlusconi media con Renato Brunetta impegnato a criticare la Rai. Lo scenario intorno al governo Letta si sta dunque complicando. E l invito alla saggezza del segretario del Pd Guglielmo Epifani che si è impegnato a migliorare il testo in Parlamento riconoscendo che sul cuneo fiscale «il governo aveva creato aspettative diverse», sembra non sufficiente a placare il dissenso a sinistra. Le parole del segretaro Cgil, Susanna Camusso, contro il ministro Saccomanni sono esemplari: «Dire che il Paese è fuori dalla recessione è sbagliato, la ripresa non ci sarà se non si realizza un riequilibrio sul reddito dei lavoratori dipendenti e pensionati». E il confederale Danilo Barbi si spinge a «pensare di fare una mobilitazione unitaria e già oggi cominceremo a discuterne». Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi pur criticando la manovra ritenuta poco coraggiosa teme lo sciopero, lo ritiene «inutile» e invita tutti a «rimboccarsi le maniche per spingere nella direzione giusta il Paese». Il numero uno di Confcommercio Carlo Sangalli non boccia la finanziaria di Letta ma non nasconde la forte «delusione». Roberto Bagnoli Il premier Oggi l incontro alla Casa Bianca. Sul tavolo i rapporti economici e la partecipazione americana all Expo di Milano LettadagliUsa:allafinestaràbeneatutti La missione per saldare l asse con Obama: l Italia Paese serio su cui si può investire DAL NOSTRO INVIATO WASHINGTON «Capisco Obama, perché anch io ho i miei problemi a casa...» Enrico Letta varca per la prima volta la soglia della Casa Bianca, all indomani della svolta che ha sventato per un soffio il default degli Stati Uniti. Alle 17.30, ora italiana, Barack Obama lo accoglierà nello Studio ovale per un ora di colloquio, durante il quale il premier conta di presentare il suo piano per rilanciare la crescita e di rinsaldare il rapporto già «molto forte» con il presidente degli Stati Uniti. L invito è arrivato appena quattro mesi dopo l insediamento a Palazzo Chigi e questo, per Letta, è già motivo di grandissima soddisfazione. Tra i due c è un intesa anche generazionale e Obama ha fatto sapere di attenderlo con impazienza, perché «apprezza le sue intuizioni sull economia europea» e vuole approfondire con lui i principali temi economici e internazionali: Libia, Siria, emergenza sbarchi e lotta alla disoccupazione giovanile, un fronte del quale Obama e Letta hanno cominciato a discutere già tra G8 e G20. Il capo del governo, «totalmente concentrato sulla missione americana», ieri ha cenato a Villa Firenze dall ambasciatore Claudio Bisogniero, che lo ha presentato e ministri e parlamentari. C era un po la Washington che conta, tra cui la leader democratica Nancy Pelosi, il consigliere nazionale per la Sicurezza Susan Rice e il giudice della Corte Suprema Samuel Alito. D altronde l asse con Obama non può che rafforzarlo, sul piano interno e agli occhi delle cancellerie. Letta vuole che il presidente americano spenda la sua leadership anche in Europa e gli chiederà di mettere finalmente un piede a Bruxelles, perché «non è possibile che il capo del mondo» non parli di economia o di sicurezza globale direttamente con i vertici della Ue. Al centro del faccia a faccia di oggi oltre all arsenale chimico di Assad in Siria e all urgenza di stringere i negoziati per il trattato di libero scambio tra Ue e Usa (TTIP) anche l adesione degli Stati La battuta Il capo del governo: «Capisco il presidente degli Stati Uniti perché anch io ho i miei problemi a casa...» Hanno detto Lo scenario Bondi: «Di questa stabilità l Italia può morire, nel provvedimento tasse camuffate» La replica Lupi: «L interesse del Paese viene prima anche dell interesse del nostro partito» L allarme Fitto: «Si tratta di misure inadeguate a favorire la crescita e prive di choc positivo» Uniti all Expo 2015 di Milano. Letta è atterrato a Washington contento per il via libera alla legge di Stabilità, nel pieno rispetto della tempistica europea: «Mi sembra un miracolo essere riusciti ad abbassare la pressione fiscale facendo calare deficit e debito pubblico, senza tagli lineari a sanità, cultura e istruzione. Abbiamo dimostrato di essere un Paese serio e affidabile, che rispetta gli impegni e dove si può investire». I sindacati minacciano scioperi e Confindustria gli rimprovera scarso coraggio, ma intanto lo spread cala, le borse festeggiano e il premier vede la ripresa: «Abbiamo messo un buon punto di partenza, nelle difficili condizioni date, per la discussione in Parlamento». E se nuove tensioni agitano la sua maggioranza, lui non pare curarsene. Letta non teme che Berlusconi possa mettere a rischio il governo prendendo a pretesto una legge finanziaria che «alla fine starà bene a tutti». Certo il premier non ha dimenticato quando il Cavaliere chiese ai suoi parlamentari di dimettersi in massa, mentre il capo del governo rappresentava il Paese davanti all assemblea generale dell Onu, a New York: una «umiliazione per l Italia», che Letta spera di essersi lasciato alle spalle con la fiducia del 2 ottobre. Ma ora «il quadro è cambiato e il balletto non ricomincerà», rassicura Letta, fiducioso nel sostegno del vicepremier Alfano e dei ministri del Pdl. Per lui la stabilità politica resta un valore assoluto. «Non sono parole, sono soldi» è il filo rosso che lega le interviste alla Pbs e al Washington Post. E se pure ci fosse una goccia di preoccupazione per le fibrillazioni del Pdl e le reazioni di sindacati e Confindustria, Letta non lo darebbe a vedere: «Fa parte del gioco. E a me pare che le reazioni siano meno veementi degli scorsi anni». Monica Guerzoni CORRIERE DELLA SERA Bondi-Repetti Due falchi in coppia di ROBERTO ZUCCOLINI Una nota scritta al giorno. Ma anche, spesso e volentieri, due note ravvicinate, di coppia. Quella vera, della vita, e insieme quella politica. Quasi un duetto con le voci che si rincorrono, si anticipano, si superano e alla fine si ritrovano sulla stessa tonalità, in genere la più dura a farsi sentire sotto il cielo ingombro di nubi del Pdl-Forza Italia. Falco Sandro, «falchessa» Manuela. Domenica scorsa Bondi attacca per l ennesima volta il governo Letta: «Non servirà in alcun modo a risolvere i problemi del Paese», ma sarà solo «lo sfondo» dello show di Matteo Renzi. La mattina di lunedì lo raggiunge prontamente la Repetti: «Renzi non crede più a questo governo, né tantomeno alla capacità del presidente Letta di tenerlo in piedi». Martedì, a mezzogiorno, Sandro Bondi si dedica ad un assolo. Forse in questo caso non poteva essere altrimenti perché attacca duramente il Capo dello Stato: «Nutro seri dubbi sul ruolo che esercita». Frase che suscita una levata di scudi, non solo nel centrosinistra, ma anche in gran parte del suo partito. Ed eccoci a ieri. Questa volta le parti sono rovesciate. Il «la» è di Manuela Repetti. È lei la prima in assoluto nell universo pidiellino ad alzare la voce contro la legge di Stabilità: «Così come viene descritta, come una manovra leggera, nasconde in realtà un altra stangata agli italiani, presi in giro per l ennesima volta». E via con l affondo: «Non sarò mai complice di questo colpo di grazia al Paese». Davvero l Italia in pericolo di morte? Sì, è proprio così, assicura Sandro: «Si tratta di un provvedimento che non aiuta l economia a crescere e che prevede un aumento consistente delle tasse, per ora abilmente camuffate». Quindi, in coro con Manuela: «Di questa stabilità l Italia può morire». A domani per la nuova puntata. R PRODUZIONE RISERVATA

4 4 Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera

5 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Primo Piano 5 Legge di Stabilità Le misure Tagliagliscontifiscalisenoncalalaspesa Clausola di salvaguardia sulle detrazioni, potranno scendere al 18% nel 2013 e al 17% nel 2014 Cuneo, i lavoratori ROMA Il testo definitivo ancora non c è, ma dall ultima bozza della legge di Stabilità messaapuntoieri,dopolariunione del Consiglio dei ministri, emergono particolari importanti. A cominciare dalla clausola di salvaguardia, l ennesima, che prefigura una riduzione delle detrazioni Irpef del 19% già con la dichiarazione dei redditi del prossimo giugno, ed in prospettiva, addirittura un taglio ancor più drastico dei bonus fiscali: 3 miliardi nel 2015, 7 nel 2016 e 10dal2017inpoi. Il rischio potrebbe materializzarsi nel giro di pochissimi mesi. Il testo del provvedimento, se confermato, prevede entroilprossimo31gennaiouna profonda razionalizzazione delle detrazioni Irpef del 19%, che riguardano le spese sanitarie e veterinarie, gli interessi sui mutui, le spese scolastiche, universitarie, le erogazioni ed i contributi liberali. Un nutrito elencodiscontichevaleoltre4 miliardi di euro (la detrazione sulle spese mediche costa allo Stato 2,3 miliardi, quella sui Gli interessi La razionalizzazione riguarda, tra l altro, spese sanitarie e interessi sui mutui Aumento massimo di180eurol anno Unaumentodi180euronettil anno, aspanne14euroalmese.sarebbe questo l aumento massimo in busta paga garantito dal taglio del cuneo fiscale in arrivo con la legge di Stabilità. L impatto secondo le simulazioni di Enzo De Fusco, Fondazione studi consulenti del lavoro sarebbe più consistentenellafasciadiredditotrai15milaei 20milaeurolordil anno.aldisottodei9 mila euro l anno il vantaggio sarebbe di appena 4,5 euro l anno. E scenderebbe sottoi100eurol announavoltasuperato unlivellodiredditodi37milaeuro. mutui 1,3), dal quale entro fine gennaio dovranno uscire fuori parecchi risparmi. Quanti? La cifra nel testo non c è, ma si parla di alcune centinaia di milioni, forse 500. Se non dovessero uscir fuori dalla razionalizzazione scatterà il taglio lineare. Meno un per cento su tutto, a partire «dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013». Vuol Retroattivo Con i tagli lineari a maggio gli sconti per molte spese scenderebbero già a partire da quest anno Tasse, le imprese Sconti sull Irap per i nuovi assunti Dallatodelleimpreseiltagliodel cuneo fiscale prevede la defiscalizzazionefinoa15milaeurodall Irapperinuoviassuntifinoadunmassimoditreanniedapattocheleassunzioni siano aggiuntive rispetto alla mediadell organico.dal2014cisaràpoila restituzione completa e non più limitata a 6 mesi del contributo addizionale Aspi in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. In tutto, nei prossimi tre anni, gli sgravi per le aziende ammonterannoa5,6miliardidieuro. 18 la percentuale detraibile dai redditi per spese mediche, veterinarie e scolastiche forse già da maggio. Oggi si può contare su una quota del 19% 16 dicembre la data entro la quale va versata la seconda rata dell Imu per le seconde case e per le abitazioni di pregio. Imposta che verrà sostituita da Trise, Tari e Tasi 14 euro al mese netti in più in busta paga grazie alla riduzione del cuneo fiscale. Ma è la migliore delle ipotesi: per i redditi superiori ai 37 mila euro il vantaggio si riduce in modo drastico direche,sescatteràiltagliolineare, nella dichiarazione dei redditi di quest anno che si farà a maggio prossimo, le detrazioni per tutte quelle spese scenderanno dal 19 al 18%. E con lo stesso provvedimento saranno ridotte di un altro punto, al 17%, con la dichiarazione dei redditi Non finisce qui. Anzi, dopo il 2014 viene il peggio. Perché la legge di Stabilità prevede che entro il prossimo 31 marzo, con un semplice decreto del presidente del Consiglio deiministri,tuttigliscontiele agevolazioni fiscali, quindi detrazioni, ma anche deduzioni, bonus ed esenzioni, siano tagliati per assicurare un risparmiodialtri3miliardinel2015, che dovranno salire a 7 l anno dopoea10miliardinel2016. Insomma, un aumento delle tasse (la soppressione di uno sgravio si traduce in maggior pressione fiscale) di venti miliardi di euro in tre anni. Che sarebbe possibile evitare, o ridurre, solo «in relazione ai maggiori risparmi di spesa ottenuti rispetto a quanto considerato nei tendenziali». Il fatto è che questi maggiori risparmi di spesa dovrebbero essere identificati anch essi entro il 31 marzo. E sembra francamente difficile che il nuovo commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, sia in grado in appena quattro mesi I redditi di trovare, come già gli chiede l esecutivo, un miliardo di tagli peril2014,unaltromiliardoe 200 milioni per il 2015, e poi ancora gli altri venti che mancanoperevitareilcolpodiscure sulle «tax expenditures». Che è comunque operazione difficilissima. A suo tempo ci provò, invano, anche Giulio Tremonti, e proprio dalla mancata realizzazione di quel taglio arrivarono gli aumenti dell Iva che abbiamo inseguito fino a pochi giorni fa, e l Imu sulla prima casa. Oggi eliminata, ma solo per far posto a un altra tassa, la Tasi, che sarà dipocopiùbassa. Mario Sensini Contributo del 3% oltre 300 mila euro Alla fine non è passato il contributo di solidarietà a carico dei soli pensionati, neppure nella versione riveduta e corretta rispetto a quella bocciata dalla Corte costituzionale. Viene invece prorogato per tre anni il contributodel3%perlaparteeccedentei300mila eurolordil annosututtiiredditi,siada pensione sia da lavoro. Confermata, infine, la stretta sulle indicizzazioni delle pensioni: niente rivalutazione automaticadegliassegnisoprai3milaeurolordi almese,aumentiridottiperlefascepiù basse rispetto a quanto previsto finora. Pubblico impiego Le dismissioni Spending review Blocco del turnover e meno indennità Contratti bloccati per tutto il 2014, con la cancellazione dell indennità di vacanza contrattuale per il Proroga del blocco del turnover fino al 2018, anche se con percentuali che si ammorbidiranno gradualmente. Un altra stretta sulle regole per gli straordinari anche se non ci dovrebbe essere iltagliodel10%.vienedalsettoredel pubblico impiego buona parte dei risparmi sulla spesa pubblica che arrivano con la legge di Stabilità. Le liquidazioni oltrei50milaeuroverrannopagatenon in un unica soluzione dopo sei mesi ma induetranchedopo12mesi. Edifici sul mercato per 1,5 miliardi Entroil2016loStatocontadiincassare 1,5 miliardi di euro dalla vendita di immobili pubblici. La prima tranche da 500 milioni dovrà arrivare entrolafinedel2014.inrealtàgiàquest anno lo Stato incasserà altri 500 milioni da una cinquantina di immobili, come previsto dal decreto salva deficit approvato la settimana scorsa. Saranno girati alla Cassa depositi e prestiti, società a controllo pubblico che può impiegare i risparmi postali degli italiani ed è fuori dal perimetro della Pubblica amministrazione.lavenditaveraepropria,conilmercato fermo, non sembra operazione facile. 3miliardi di risparmi sono preventivati sulla riorganizzazione di sconti e agevolazioni fiscali per l anno prossimo. Si parla in questo caso sia di deduzioni che di detrazioni 7miliardi di risparmi nel 2016 con la riorganizzazione degli sconti fiscali; senza cambi di rotta nel 2017 si salirà a 10 miliardi 15 migliaia di euro di defiscalizzazione, per un massimo di tre anni, a vantaggio delle imprese che operano nuove assunzioni. Ma l azienda non deve licenziare nello stesso tempo 2014: uscite ridotte per un miliardo Due miliardi e duecento milioni in due anni. Possibilmente molti di più. Carlo Cottarelli, il nuovo commissario per la revisione della spesa pubblica, è atteso da uncompitochedefinirearduoèpoco.dalui il governo attende misure concrete che portinoadunrisparmioeffettivodiunmiliardodi euro l anno prossimo e 1,2 miliardi nel Ma non è tutto. Dipenderà anche dalla capacità di Cottarelli di individuare tagli aggiuntivi rispetto a questi, la possibilità di evitare, o quanto meno di attenuare, la sforbiciata sulle detrazioni e le deduzioni fiscali. Sono 20 miliardi in tre anni che possono ridursi solo con tagli di spesa superiori a quelli attesi. Imposta di bollo Ace e partecipazioni Banche e svalutazioni Prodotti finanziari, un prelievo dello 0,2% Sale l imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela relative ai prodotti finanziari. Nel 2014saràparial2permillecontrol 1,5 per mille attualmente in vigore. L impostanonèdovutasoloperlecomunicazioni ricevute o emesse dai fondi pensione e dai fondi sanitari. Con questa mossa il governo conta di recuperare risorse per 900 milioni di euro. È stata cancellato, invece, l aumento dell aliquota per la tassazione delle rendite finanziarie, che nella bozza entrata inconsigliodeiministrisalivadal20al 22%. Più incentivi al capitale d impresa Oltre alla deduzione Irap per i nuovi assuntiealtagliodeipremiinail,con la legge di Stabilità arrivano altre misure a sostegno delle imprese. Intanto l Ace, il sistema che premia la loro capitalizzazione, verrà rafforzato, portando l aliquotadal3%attualeal4%nel2014,poial4,5% nel2015eal4,75%nel2016.dal2014scatta anche la possibilità di una nuova rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni. L ultima operazione analoga non è di moltotempofa,edunquenonsiattende un gran ricorso al nuovo meccanismo. In ogni caso il Tesoro stima un maggior gettitofiscaledi500milioninel2014. RIPRODUZ ONE RISERVATA ILLUSTRAZIONI DI ROBERTO PIROLA Perdite sui crediti, deducibilità più veloce Serveallebancheepuòessereutile anche all economia. Con la legge di Stabilità 2014 torna la deducibilità in cinque anni, ora sono diciotto, delle perdite registrate dalle banche sui crediti divenuti inesigibili. Secondo il ministro Saccomanni questo aprirà dei nuovi margini alle banche per concedere maggior credito all economia. Intanto con la revisione del meccanismo della deducibilità il Tesoro punta ad incassare anche parecchie più tasse. Secondo il documento del governo, solo nel 2014, dovrebbero arrivare 2,2 miliardi di euro. a cura di LORENZO SALVIA

6 4 Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera 6 Primo Piano» Approfondimenti Checosacambiaperletassesugliimmobili Primaosecondacasa le cosedasapere L Imu è stata abolita del tutto? Cosa sono latrise,latasi elatari? Abitazione principale, l imposta massima sarà davvero dello 0,1 per cento? L appartamento dato in comodato ai figli sarà esentato? I poteri del Comune? Quanto costerà il prelievo comunale sui rifiuti? Si pagherà a metro quadrato?? No, l imposta sparisce solo per l abitazione principale e per le residenze assimilate all abitazione principale. Per quest anno il tributo non si pagherà del tutto (a condizione che il decreto venga approvato senza modifiche in materia) mentre per gli altri immobili l Imu rimane in vigore con le regole attuali. La legge di stabilità invece ha istituito su tutti gli immobili, residenziali e non, una nuova tassa, il Trise, tributo sui servizi comunali, che si pagherà in quattro rate annuali. Il tributo è articolato in due parti. La prima è il Tari, nuova denominazione per la tassa rifiuti, la seconda è il Tasi, una nuova tassa sui servizi indivisibili che avrebbe la funzione di finanziare i costi (come l illuminazione pubblica) che non vanno a vantaggio di un unità immobiliare ma di tutta la cittadinanza, questo almeno in teoria. In pratica si tratta di un Imu travestita che perlomeno ha il vantaggio, per i possessori di abitazione principale, di costare meno della vecchia tassa. Lo vediamo nella Tasi sull abitazione principale sarà obbligatoriamente dello 0,1% massimo o si possono aspettare sorprese? Nelle prime bozze L aliquota circolate della legge la risposta almeno per l abitazione principale sembrava chiara: la somma tra Imu e Tasi non poteva superare l aliquota massima dell Imu prevista per il 31 dicembre 2013 aumentata di un punto. Nell ultima versione assolutamente provvisoria della legge invece la possibilità di aumentare dello 0,1% rispetto all aliquota Imu non compare ma si dice che la somma Tasi più Imu non può superare l aliquota massima Imu. Così la questione si complica parecchio. Innanzitutto perché interpretando letteralmente la norma in quest ultima versione emergerebbe che la Tasi non si applica all abitazione principale, perché l aliquota massima Imu è zero mentre l intenzione palese del legislatore non è questa; la seconda è che le aliquote Imu e Tasi sono entrambe decise dal Comune, ma se non si può superare il Anche qui dovrà decidere il Comune e tra l altro il principio varrà anche sull Imu di quest anno perché così ha deciso il parlamento convertendo il decreto legge 102 che ha abolito la prima rata dell Imu. Attenzione però, non c è nessun automatismo. La delibera municipale potrà scegliere se esentare le abitazioni date in comodato (ricordiamo che per questo serve un contratto scritto e registrato) nel limite di una per ogni contribuente, per i primi 500 euro di rendita oppure se il congiunto ha un reddito Isee inferiore a 15mila euro. Bisognerà vedere nel concreto quante amministrazioni si dimostreranno disposte a dare quest agevolazione che comporta inevitabilmente minori introiti per le casse municipali e che si presta, inutile nasconderlo, a comportamenti elusivi. Restano confermate anche le due altre possibilità discrezionali date ai comuni: quella di assimilare all abitazione principale l alloggio di una persona ricoverata in casa di Sipuò rispondere con un dato medio: il 20% in più. E una cifra che però dice ben poco perché ogni singola realtà (comune o consorzio di comuni) è una storia a sé. Indichiamo il 20% perché secondo le stime è la differenza a livello nazionale tra il costo del servizio rifiuti e le somme effettivamente percepite dalle amministrazioni. La legge di stabilità ribadisce l obbligo per i Comuni di coprire con gli introiti Tari il costo del servizio e quindi dove le amministrazioni sono più virtuose l aumento medio sarà minore. Il problema vero però sarà la modalità di redistribuzione dei costi tra i contribuenti, perché le amministrazioni potranno anche ricorrere a un sistema tariffario, previsto sin dal 1989 dalla legge Ronchi, che con un complicatissimo sistema di coefficienti in dipendenza della superficie, del numero degli occupanti (per le abitazioni) e dell attività svolta (per le imprese) può portare a lievi riduzioni di costo per alcune categorie e incrementi fortissimi per le famiglie numerose o categorie commerciali come i ristoranti. tabella che abbiamo elaborato partendo dall ipotesi che i comuni applichino l aliquota dell 1 per mille, calcolata sulla medesima base imponibile dell Imu, e quindi rendita catastale originaria rivalutata del 5% e moltiplicata per C è un deciso risparmio rispetto alla vecchia Imu, ma come è ovvio l operazione è fortemente regressiva: più la casa vale, almeno per il Fisco, maggiore è il vantaggio del contribuente. Come si può vedere a Milano su una casa A/2 si risparmierebbero rispetto all Imu pagata nel euro, a Roma 592. Il comune potrà scegliere come modulare l aliquota, eliminando del tutto la tassa o esentando fasce di contribuenti a seconda del reddito. Con l Imu prima casa le casse pubbliche avevano incamerato circa 4 miliardi di euro e si era calcolato che applicando un imposta senza ulteriori detrazioni dello 0,2% l introito sarebbe stato equivalente. Con un aliquota applicata a tutti dello 0,1% nelle casse municipali confluiranno due miliardi di euro in meno. tetto dell Imu il nuovo tributo è in pratica superfluo, o al massimo ha una sua ratio solo per gli immobili locati; la terza è che un millesimo di differenza sembra un inezia ma sulla platea nazionale significa almeno due miliardi di euro di entrate. Solo il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale potrà rispondere a questo interrogativo. E a proposito di locazioni bisogna sottolineare che sulla Tasi è previsto un contributo dell inquilino, dal 10 al 30% del tributo e qui le ipotesi possibili sono infinite. Ipotizziamo un immobile con rendita catastale di euro a Milano dove l aliquota per gli immobili locati a canone libero è dello 0,96%. Il comune potrebbe decidere ad esempio di chiedere un ulteriore 0,1% di Tasi e attribuire il 10% di questa seconda tassa all inquilino che così dovrebbe pagare 17 euro all anno, che diventerebbero 51 se invece dovesse contribuire per il 30%. Il Comune potrebbe fare anche un altra operazione: ottenere il 10,6% complessivo ad esempio abbassando l Imu. cura, a condizione che non sia locata; questo per la verità lo hanno fatto praticamente tutti i comuni italiani, che si sono mostrati assai meno disposti a concedere uguale possibilità alle persone residenti all estero e iscritte ai registri dall Aire. Vi sono però altre abitazioni che sono per legge equiparate all abitazione principale:si tratta delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dagli assegnatari; gli alloggi sociali, la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di sentenza di separazione e le case degli appartenenti alle Forze armate, alle forze dell ordine, ai vigili del fuoco e dei funzionari della Prefettura trasferiti per motivi di lavoro. Invece hanno uno status particolare le abitazioni di lusso delle categorie A/1, A/8 e A/9 (70mila immobili in tutto) che pagheranno ancora l Imu anche se sono abitazioni principali. L aliquota potrà arrivare allo 0,6% con una detrazione di 200 euro. Per passare a questo sistema già nel 2014 il tempo però è poco: in teoria la prima rata della Trise andrebbe chiesta entro metà gennaio. Il alternativa ai coefficienti del decreto Ronchi il Comune può decidere di ripartire il tributo sulla base delle statistiche locali sulla produzione di rifiuti da parte delle varie categorie di contribuenti. Il concetto, già presente nel decreto legge di fine agosto, è formulato in maniera non molto chiara ma in pratica dovrebbe significare che si potranno ancora seguire almeno provvisoriamente i criteri adottati sinora coprendo però i costi del servizio. Il Comune può prevedere alcune riduzioni della tassa per le abitazioni con un unico occupante, per le case tenute a disposizione solo per qualche mese all anno, per chi risiede all estero e per le abitazioni rurali. I comuni possono prevedere anche altre facilitazioni purché non superino il 7% dell introito. testi a cura diginopagliuca Il colloquio Quaglino(Istituto Bruno Leoni):«Ci sono manager che pensano che sia lo Stato a dover pensare all equilibrio dei conti» Sanità,eccocomesipuòrisparmiaresenzatagliare Per cure rimborsabili di mille euro un ospedale privato spende 935 euro, una struttura pubblica arriva a MILANO Stavolta non s abbatterà di nuovo la mannaia, ma la questione dei tagli in Sanità resta all ordine del giorno. Con la legge di Stabilità il pericolo di altri sacrifici è stato scampato: negli ospedali, però, il problema di fare tornare i conti è più forte che mai, anche perché nel 2012 per la prima volta si è verificata una reale diminuzione di finanziamenti a livello regionale rispetto all anno precedente, con conseguenze ancora difficili da metabolizzare. Il dilemma quotidiano è: ci sono ancora sprechi da eliminare o il rischio è di mettere in pericolo la qualità delle cure? Il caso del San Raffaele di Milano, finito sull orlo di uno dei più eclatanti crac di tutti i tempi (1,5 miliardi), viene considerato emblematico: secondo la ricercatrice dell Istituto Bruno Leoni, Lucia Quaglino, l operazione di risanamento dell ospedale fondato da don Luigi Verzé è riuscita a non intaccare i successi scientifici, a riprova che tagliare la Sanità è possibile, con un aumento della produttività e senza arrivare a licenziare. Una ricetta che è applicabile agli ospedali pubblici, dove le nomine dei manager sono più politiche che imprenditoriali? «Io credo di no, proprio per questi motivi», ammette Quaglino. Ma una cosa è certa: i tagli nella Sanità degli ultimi anni sono stimati dalle Regioni in più di 3 miliardi per il 2012 e in 5 miliardi e mezzo per il Così com è stata finora, dunque, la Sanità non è più sostenibile. Attualmente, per cure del valore rimborsabile di mille euro, un ospedale privato spende 935 euro, mentre il pubblico ne spende Sono dati elaborati dalla Regione Lombardia, che segnalano una grande discrepanza non solo tra pubblico e privato, ma anche tra un ospedale e l altro (che può superare il 30%). Insomma: o ci sono ancora grandi sacche di inefficienza, oppure c è chi Le risorse destinate alla Sanità Valori in miliardi di euro Valori in miliardi di euro 104, , *stima prima della legge di Stabilità I tagli varati dal governo D ARCO 108, , ,786* 3,032 5,532 riduce troppo all osso l assistenza medica. Osserva ancora la ricercatrice Quaglino: «Per don Verzé ai conti doveva pensarci la Provvidenza, per i vertici degli ospedali pubblici è un compito dello Stato, per i manager della Sanità privata è una questione di sopravvivenza». Ritorna l esempio del San Raffaele dove con l acquisto da parte dell imprenditore Giuseppe Rotelli e l arrivo del manager Nicola Bedin sono stati disdetti tutti i contratti di appalto delle forniture e rinegoziate le condizioni economiche; lo stesso è avvenuto per l acquisto di materiale e per l approvvigionamento energetico (il risparmio è stato del 25%). Si sono aggiunti, poi, il licenziamento di quasi il 20% dei dirigenti, nonché la riduzione del 9% delle retribuzioni dei lavoratori del comparto sanitario e degli incentivi ai medici. Il raggiungimento dell equilibrio finanziario adesso è a un passo (nonostante gli ulteriori sforzi imposti dai tagli di fondi pubblici e le dure contestazioni degli infermieri). «Ma non solo il privato può avere bilanci virtuosi», sottolinea Giacomo Centini, direttore amministrativo dell ospedale universitario di Siena. Qui la scommessa con i conti è stata vinta: L esempio di Siena A Siena l utilizzo di personale interno ha consentito di spendere il 40% in meno in servizi come le sterilizzazioni dalle pulizie alla ristorazione, negli ultimi due anni la revisione degli appalti ha portato a un risparmio tra il 3 ed il 5%; l uso di lavoratori interni al posto delle ditte esterne per servizi come la sterilizzazione degli strumenti odontoiatrici ha diminuito del 40-60% le spese; allo stesso modo la preparazione di farmaci nella farmacia ospedaliera e la scelta oculata dei fornitori ha ulteriormente aumentato i risparmi virtuosi fino al 7%. Tutte misure che potrebbero essere adottate su scala nazionale. Gabriele Pelissero, alla guida dell Aiop (ospedali privati) e presidente del San Raffaele, avverte: «Rimuovere gli sprechi spesso non basta per fare stare in piedi ospedali d eccellenza. È necessaria una grande riforma della Sanità». Simona Ravizza

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8 8 Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera Oggi, più che mai, puoi contare su Clarins. Cancellare i segni del tempo dal viso, affinare la silhouette, scoprire la tua naturale bellezza. Da sempre Clarins è vicino ad ogni donna, con trattamenti accessibili ed efficaci, ispirati ai più preziosi principi attivi delle piante. Clarins ti rende la vita più bella, ogni giorno, ad ogni età. Questa visione unica della bellezza, ispirata a valori autentici e al rispetto delle donne, ha fatto di Clarins il N 1 in Europa * nei trattamenti di bellezza in profumeria. I veri valori non cambiano mai. Ogni pelle ha la sua storia. Clarins la rende più bella, ad ogni età Beauty Book In regalo ** per te con 4 prodotti formato prova e la Guida Consiglio Clarins nell imperdibile Trousse-Libro TUTTE LE ETÀ *Fonte: Npd BeautyTrends, vendite totali 4 Paesi: Francia, Italia, Spagna e UK, mercato skincare prestige in profumeria a valore nel **Operazione a premi valida dal 30 settembre al 30 novembre Premi consegnati direttamente in profumeria a fronte dell acquisto di un prodotto viso antietà Clarins in promozione. Regolamento completo disponibile su

9 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Primo Piano 9 # La crisilatregua L Americatroval intesaperevitareildefault VotonellanottealSenatoeallaCamera.SalelaBorsa,lasoddisfazionediObama La vicenda Il blocco I16giorni di passione per lo shutdown La sospensione temporanea di servizi pubblici ritenuti non essenziali (lo shutdown) è iniziata il 1 ottobre, dopo il mancato accordo al Congresso sul budget federale , bocciato dai repubblicani. Sono stati oltre 350 mila i lavoratori dipendenti del governo federale Usa rimasti a casa. Soltanto gli addetti ai servizi essenziali e alla sicurezza hanno potuto continuare a svolgere le loro mansioni grazie ad una legge ad hoc. Anche alla Casa Bianca il personale è stato ridotto a 15 persone su 90 Il rischio Il 17 ottobre elospettro del default Il rischio default degli Usa ha preoccupato i mercati molto più del temporaneo shutdown. Gli Stati Uniti hanno accumulato il debito massimo consentito: miliardi di dollari. Se la Casa Bianca e il Congresso non si fossero accordate per aumentare il tetto del debito entro oggi, il Tesoro non avrebbe più potuto prendere denaro in prestito e onorare i pagamenti, avviando così di fatto gli Stati Uniti verso il default. Gli analisti temevano che le pericolose reazioni a catena in Borsa avrebbero potuto portare a una nuova crisi mondiale L accordo Sì in extremis, masirinvia tuttoditremesi Ieri il Senato degli Stati Uniti ha raggiunto un accordo in extremis per scongiurare il rischio di default e per permettere la riapertura degli uffici governativi. L intesa consente l innalzamento del debito sino al 7 febbraio e il finanziamento delle agenzie governative fino al 15 gennaio. Si tratta dunque di una soluzione temporanea che non esclude che la questione si possa ripresentare all inizio dell anno prossimo. Democratici e repubblicani erano pronti a votare l accordo già ieri evitando così di far finire il Paese nel baratro DAL NOSTRO INVIATO WASHINGTON L «accordo dell undicesima ora» al Congresso disinnesca in extremis la bomba del debito pubblico ed evita il default dell America, ma non pone certo fine alla drammatica crisi di governance del sistema politico Usa. Oggi la spunta Obama: ottiene la riapertura del governo senza cedere al ricatto di chi pretendeva in cambio il depotenziamento o addirittura il blocco della sua riforma sanitaria. I repubblicani escono con le ossa rotte dalla sfida temeraria che avevano lanciato alla Casa Bianca. Ma, anche se il Congresso (ieri notte il Senato e subito dopo la Camera) ha votato il compromesso siglato ieri dai leader di democratici e repubblicani al Senato, Harry Reid e Mitch McConnell, la partita è tutt altro che chiusa. Certo, nell immediato viene allontanato lo spettro dell insolvenza del Tesoro Usa, il pilastro sul quale si regge tutto il sistema finanziario internazionale che continua a essere basato sul dollaro. E, con la fine dello shutdown, il governo potrà rialzare la saracinesca tirata giù 17 giorni fa: centinaia di migliaia di dipendenti pubblici lasciati a casa senza stipendio torneranno al lavoro. Un black-out che secondo Standard&Poor s è costato all America lo 0,6% del Pil. I mercati, che nei giorni scorsi avevano cominciato a temere che si potesse arrivare davvero a privare il governo della capacità di indebitarsi con conseguenze potenzialmente devastanti, ieri hanno salutato con sollievo l intesa: l indice Dow Jones della Borsa di New York si è impennato di oltre 200 punti, raggiungendo un nuovo massimo alle prime notizie In preghiera Un gruppo di leader religiosi cristiani prega per la fine della «paralisi federale» davanti al Campidoglio (Ap/Scott Applewhite) 16,7 Il tetto massimo in migliaia di miliardi di dollari del debito Usa che il Congresso ha deciso di innalzare 0,6% La mancata crescita del Pil americano a causa dello shutdown secondo Standard&Poor s Repubblicani Partito nel caos e senza leader GlierroridiBoehner affondatosottoicolpi dell irriducibilecruz DAL NOSTRO INVIATO Scelte Inseguito dalla «bestia» dei Tea Party, lo speaker repubblicano non ha saputo valutare la sua forza reale del compromesso. Ma quella siglata ieri è solo una tregua: l intesa prevede, infatti, che entro il 13 dicembre deputati e senatori dei due fronti si accordino su un più ampio piano di lungo periodo per il contenimento del debito pubblico. Ed è difficile immaginare come ciò possa avvenire in un clima politico così avvelenato, coi repubblicani pieni di risentimento e vogliosi di rivincita. Ma, se non arriverà questa intesa in materia di bilancio, all inizio del 2014 saremo di Due anime Il leader dei repubblicani alla Camera John Boehner (in alto), assente nelle ore cruciali della crisi. Ted Cruz, senatore texano e beniamino dei Tea Party, parla con i giornalisti (Ap, Reuters) WASHINGTON Il leader della minoranza repubblicana Mitch McConnell sale sul podio del Senato per annunciare lo storico accordo «bipartisan» che evita il «default» dell America quando il Paese è arrivato ormai sull orlo del precipizio, ma la regia della Cnn gli toglie la diretta per trasmettere le immagini del senatore Ted Cruz, l ariete dei Tea Party, che inveisce contro l intesa. «Che diavolo fate?» reagisce il conduttore Wolf Blitzer, non rendendosi conto di essere in onda. Trambusto, e dopo un po le immagini tornano su McConnell. Solo un incidente mediatico, certo, ma che dà la misura del caos politico nel quale la minoranza repubblicana dei Tea Party ha fatto sprofondare Washington. E che, in qualche modo, simboleggia il dramma del leader dei conservatori, John Boehner, sparito nelle ore cruciali della crisi: è lui la vera figura tragica di questo che verrà ricordato come uno dei momenti più bui della storia politica americana. Come nel 2011, quando, in circostanze analoghe di emergenzadebito, raggiunse un accordo con Obama ma fu sconfessato dal suo stesso partito, anche stavolta Boehner non ha saputo valutare la sua forza reale. Certo, va anche detto che governare un partito nel quale scorrazzano indisturbati decine di parlamentari radicali dei Tea Party disposti a tutto sarebbe un impresa titanica per chiunque. Inseguito per anni dalla «bestia» del movimento integralista, stavolta questo politico dell Ohio di umili origini, figlio di una famiglia operaia di immigrati dalla Germania, con un passato di dirigente di un industria di materiali plastici, ha deciso di provare a cavalcarla. Così si è lasciato convincere fin dall inizio a seguire la strategia basata sullo scardinamento della riforma sanitaria di Obama. Una strategia che era stata elaborata durante l estate da Jim De- Mint, la mente politica dei Tea Party che, anche ora che ha lasciato il Congresso, continua a dirigere da dietro le quinte la falange conservatrice dalla presidenza della Heritage Foundation, celebre «think tank» della destra americana. Il presidente lo aveva avvertito fin dall inizio che non avrebbe mollato su Obamacare, che stavolta non avrebbe trattato per ottenere un aumento del tetto del debito che considera un atto dovuto da parte del Congresso. Ma, incalzato dallo scatenato Cruz, il parlamentare del Texas emerso come un nuovo leader populista di grande presa mediatica e massicciamente finanziato da alcuni miliardari ultraconservatori, stavolta Boehner ha scelto di andare fino in fondo nella sfida alla Casa Bianca. Forse nuovo al punto di partenza: l accordo di ieri, infatti, finanzia l attività di governo solo fino al 15 gennaio e alza il tetto del debito pubblico fino al 7 febbraio. Certo i repubblicani, bruciati da quello che è accaduto nelle ultime settimane e col rischio di perdere consensi (e le elezioni di «mid term» del prossimo anno), ci penseranno due volte prima di provocare un altra crisi così devastante. Ma anche Obama deve stare attento: oggi sembra deciso a sfruttare le divisioni della destra per far riconquistare ai democratici la maggioranza nelle due aule del Congresso e uscire dall attuale situazione di semiparalisi. Ma i sondaggi dicono che questo suo governare il Paese passando da una crisi all altra in un perenne clima di emergenza alimenta un profondo malessere tra gli americani: la grande maggioranza dei quali (76 per cento) incolpa soprattutto i repubblicani. Ma è salito oltre il 50 per cento (53 per la precisione) il numero dei cittadini che bocciano anche l operato del loro presidente. Ieri sera, mentre ci si preparava al voto notturno, il senatore del Texas Ted Cruz, portabandiera dei Tea Party, condannava con veemenza l accordo che sancisce la sua sconfitta ma senza lanciarsi di nuovo in un iniziativa di ostruzionismo parlamentare. E, dopo una giornata trascorsa in gran parte in silenzio a leccarsi le ferite, è riemerso anche lo speaker della Camera John Boehner, il grande sconfitto di questa battaglia che spacca soprattutto il suo gruppo parlamentare: «Abbiamo combattuto con coraggio e per buoni motivi. Solo che non abbiamo vinto». M.Ga. anche perché memore dei guai vissuti nel 2011 quando i Tea Party reagirono con furia ai suoi tentativi d accordo con Obama, fino a chiedere la sua testa. Non è l unico errore di valutazione dello «speaker» della Camera che ha condotto il partito in un vicolo cieco, senza preoccuparsi di costruire soluzioni politiche di riserva. L ultimo l ha commesso martedì quando, col Senato già pronto a subentragli con un ipotesi di accordo «bipartisan», Boehner ha bloccato tutto cercando di riunificare la delegazione repubblicana alla Camera attorno a un nuovo testo di compromesso (comunque già giudicato inaccettabile dalla Casa Bianca) sul quale riteneva di poter coagulare almeno i 218 voti (i deputati repubblicani sono 232) necessari per far passare il provvedimento. Un altro calcolo sbagliato: a tarda notte Boehner si è reso conto di non avere i numeri per andare avanti e, piuttosto che esporsi a una sconfitta nell urna che l avrebbe forse costretto alle dimissioni, ha disdetto la votazione. Lasciando via libera alla mediazione del Senato nella quale, come già nel 2011, è stato decisivo McConnell: il «gentleman del Sud» (è senatore del Kentucky) che rischia di perdere il suo seggio alle prossime elezioni non per la concorrenza di un candidato democratico, ma per l assalto dei Tea Party, decisi a spazzare via tutti i moderati. Massimo Gaggi

10 10 Primo Piano Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera # Fosse Ardeatine Il caso IlcorpodiPriebkeviadall aeroporto Ilfiglioapreallacremazione Contatti con Berlino, ma la Germania frena.«questione complessa» ROMA Primadilasciaredi nuovo l Italia, Ingo Priebke, il figlio dell ex capitano delle SS, si è fatto convincere dopo parecchie resistenze ad accettare l ipotesi della cremazione del padre:«ioperluivolevounfunerale cristiano, siete sicuri che la salma possa davvero essere cremata dopo le esequie? Mio padre Erich non aveva mai espresso una simile volontà, maseècosìsiamoprontiavederci consegnare anche soltanto le ceneri...». L avvocato Paolo Giachini, che martedì sera dopogliscontridialbanohaalzatolemanierimessoilmandato, continua comunque a seguire la vicenda da molto vicino e racconta così il colloquio avuto con uno dei due figli dell ufficialenazista,ilcuiferetrohagià Il pm per Cefalonia «Ergastolo all ex nazista novantenne» Il procuratore militare di Roma, Marco De Paolis, ha chiesto ieri l ergastolo nei confronti di Alfred Stork, 90 anni, ex militare nazista accusato dell uccisione di «almeno 117 ufficiali italiani» sull isola greca di Cefalonia, nel settembre Stork faceva parte di un plotone di esecuzione. lasciato l aeroporto militare di Pratica di Mare dove era stato portato l altra notte, al riparo dalle opposte fazioni di malintenzionati. La parola cremazione, infatti, fa venire subito in mente il crematorio del cimiteroromanodiprimaporta,dove risultano in corso dei preparativi. Nel frattempo il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, lavora in costante contatto con Palazzo Chigi e il Viminale nel tentativo di trovare al più presto una soluzione che potrebbe anche essere quella di imporre sulla vicenda il segreto di Stato. In questo caso la destinazione del feretro potrebbe rimanere ignota. «Il contesto tecnicogiuridico è estremamente complesso spiegano gli esperti di Bloccato La bandiera italiana oltre il filo spinato che delimita l aeroporto militare di Pratica di Mare, nel territorio di Pomezia, a 30 chilometri da Roma: lì è bloccato il feretro di Erich Priebke (Ansa /Carconi) normative. La legge italiana sulla cremazione pone condizioni precise, dalla volontà della persona all autorizzazione dei familiari, che al momento però non sussistono». Prescrizioni rigorose, inoltre, sono previste anche dalle legislazioni di Stati che potrebbero entrare in gioco: vedi Germania. Di sicuro, ieri, per rispetto nei confronti della cerimonia per il 70 anniversario del rastrellamento nazista del Ghetto diroma comehaspiegatolo stesso Prefetto si è deciso in sostanza di non decidere, privilegiando i doveri del raccoglimento e della memoria («Non spetta comunque a me ha precisato decidere su cremazione o sepoltura»). Oggi però potrebbe essere il giorno buono:lasperanzaèchepropriola Germania possa accettare il rientro della salma. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha confermato ieri un primo contatto informale tra Roma e Berlino, anche se il ministro degli Esteri tedesco, Martin Schaefer, fa sapere: «Non dipende da noi trovare una soluzione. La cura dei morti tocca allo Stato dove una persona è deceduta», e quindi all Italia. L ultima parola, però, spetteràaiparentidipriebkeei due figli su questo punto non hanno ancora sciolto la riserva. La Germania, ha concluso Schaefer,«ha comunque grande interesse» a che il caso «Priebke venga chiuso e venga seppellito». Esattamente come in Italia. La Procura di Velletri, intanto, competente per territorio, ha aperto un fascicolo sugli scontri dialbano,suicalcialferetrodegli antifascisti e le scorribande dei naziskin:«penso che la memoria non vada cancellata il duro commento del ministro degli Esteri Emma Bonino ma allo stesso tempo isterie di vario tipo non aiutano». «I funerali di Erich Priebke - ha ribadito ieri il prefetto Pecoraro - sono stati interrotti perché si stavano trasformando in unradunoneonazista».«nonè vero», protesta Bruno Di Luia, 70 anni, ex Avanguardia nazionale, che l altra notte era uno dei 5 del picchetto d onore a Priebke dentro il priorato di Albano.«Laverità dice èche i poliziotti verso l una sono entrati nella sala dov era stata posta la bara e ce l hanno portata via, noi allora ci siamo ribellati, ma quelli erano trenta-quaranta. Hanno rubato un morto». Fabrizio Caccia Giachini, il legale dell ex SS L avvocato dei«neri» tra escort ed esoterismo «Zorzi? Un mio amico» ROMA «Non nutro alcuna fascinazione per il Male, semmaiperleescort,madialtolivello:sonoilmiounicolussonella vita e voglio continuare a permettermelo. Anche se ormai sono vecchio, 63 anni, sebbene dicano che non li dimostro». Eccolo, dunque, l avvocato «millantatore», come l ha definito con un certo disprezzo il capo della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici. Paolo Giachini, il legale di Erich Priebke ma anche di Michael Seifert, pure lui SS, alias«mischa il boia di Bolzano», cheestradatodalcanadamorìpazzoinitalianel2010a86anni. («Era recluso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere ricorda Giachini. Le guardie mi chiamavano allarmate ogni volta che lui vedeva la Carrà in televisione. Dava letteralmente di matto alla vista di Raffaella»). Appassionato di esoterismo e di sciamanesimo tolteco, Giachini si definisce «un intellettuale» della destra e sta scrivendo un libro su Carlos Castaneda, l autore peruviano di«a scuola dallo stregone». I suoi detrattori però pensano altro: che sia stato lui, per esempio, l artefice delle fughe di notizie di questi giorni, per montare il caso del funerale e prepararsi all incasso quando il video-testamento del Capitano sarà messo in commercio («Io non ho bisogno di soldi e questa cosa non succederà», replica). Pacifici però l ha accusato di aver ingannato tutti, «in primis» le autorità, promettendo per Priebke un funerale tranquillo e permettendo invece l arrivo di torme di naziskin fuori e dentro il priorato di Albano(«Maurizio Boccacci lo ha fatto entrare la polizia...»). «Ha gestito la salma come fosse una cosa propria ha rincarato Pacifici mentregiachinierasolountutore».«hoconmeil mandato della famiglia contrattacca. Chiunque lo può vedere. In vita mia, è vero, ho aiutato Priebke, Mario Tuti, Concutelli, sono stato amico di Clemente Graziani: sempre dalla parte dei soldati sconfitti. Per non abbandonarli al vincitore. Ho un alto senso dell onore militare: mio padre Ha detto L onore Difendo i soldati sconfitti: non voglio che siano abbandonati al vincitore Bruno era generale dell Esercito e così pure mio nonno Luigi, protagonista dell ultimo duello con la spada. Mio zio Sandro era un alto ufficiale di Marina, Decima Mas, torturato dai partigiani». Sua madre Serenella non gli perdonò mai la scelta di ospitare Priebke in casa sua:«non è vero, poi diventarono amici». E da 20 anni, infine, è l avvocato di Delfo Zorzi, incriminato epoiassoltoperlastragedipiazzafontana:«sonostatoanche suo partner d affari nella moda, ma che c entra? Il suo nome giapponese, Hagen Roi, vuol dire Croce Uncinata? Sciocchezze. Anzi adesso lo chiamo. Gli chiedo quando viene in Italia» Ḟa.C.

11 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Primo Piano 11 Simbolo Un operatore dell Azienda per l ambiente di Roma cancella una svastica disegnata su un muro dai militanti di destra durante le proteste di martedì scorso che hanno portato agli scontri con i manifestanti anti- Priebke (Foto Ama) L intervista Lo storico Gentile, esperto di Sant Anna di Stazzema «L Italial hacondannato eavevalaresponsabilità diimpedireilcaos» DAL NOSTRO CORRISPONDENTE BERLINO A Erich Priebke andava fatto un funerale dignitoso. Lo storico dell Università di Colonia Carlo Gentile, consulente delle autorità giudiziarie italiane e tedesche in procedimenti penali contro i crimini di guerra e autore della perizia sulla strage di Sant Anna di Stazzema, ricorda quanto scrisse il sociologo di origine ebraica Norbert Elias: «Lamorteèunproblemadeivivi». «Quando una persona muore osserva bisogna occuparsi del suo corpo. Questo su un piano generale. Nel caso di Priebke si aggiungeilfattochenonsitrattadiunmorto qualsiasimadiuncondannatoperilsuoruolo nell eccidio delle Fosse Ardeatine. Su questo non si discute. Tuttavia non possiamo comportarci nei confronti dei nazisti o degli exnazisticomelorosisonocomportaticonle persone che hanno perseguitato. Un nazista chenegliannidellaguerrahaordinatodiucciderepersonesullabasedisospettiodipuro e semplice arbitrio quando viene messo sotto processo in un Paese democratico viene giudicato secondo i criteri giuridici di questo Paese democratico». Che cosa si poteva fare per evitare questo ondata di tensione provocata dalla morte dell ex capitano delle SS? Come si può risolvere il problema del luogo dove avverrà la sepoltura? C è il rischio di un altro caso Hess? Chi è Colonia Lo storico Carlo Gentileènatoin Italiaehala cittadinanza tedesca. Lavora all Università di Colonia Perito Si occupa dei crimini compiuti dai tedeschi initalia,tracui l eccidio di Sant Anna di Stazzema. Ha collaborato con la giustizia italiana, canadese e tedesca «NoncredocheinItaliacisiaspettasseche un centenario come lui potesse vivere in eterno. Quindi, pensandoci un po prima si sarebbero potute evitare molte situazioni spiacevoli. Condannandolo, l Italia si è anche assunta alcune responsabilità nei suoi confronti. Oltre al funerale, si sarebbe dovuto prevedere che ci sarebbero state anche manifestazioni. Per quanto riguarda la sepoltura, la responsabilità deve spettare alla famiglia, inaccordoconleleggidellostatoincuidecideranno di fare portare la salma. Bisognerà naturalmente evitare la possibilità di fenomeni incresciosi come quando la tomba di Rudolf Hess divenne un centro di raccolta per militanti di estrema destra. Certo, i due personaggi non possono essere accomunati, perché Hess è stato un esponente di primo piano del regime hitleriano. Ma a quanto pare per i nostalgici questa differenza non esiste. Vogliono fare un simbolo anche di Erich La morte dei carnefici Non dobbiamo comportarci con gli ex nazisti come loro si comportarono con le persone che hanno perseguitato Priebke». Questa vicenda ha riportato di attualità i valori della memoria. Può essere utile per dare impulso alla lotta perché siano perseguiti i responsabili finora impuniti di altri crimini, come per esempio la strage di Sant Anna di Stazzema, che è stata archiviata dalla procura generale di Stoccarda? «Non credo che questo improvviso risorgere di emozioni possa dare un contributo sostanziale all azione per fare piena giustizia sututtigliepisodidelpassatocheancoranon l hanno avuta. Erich Priebke per fortuna sarà dimenticato molto presto. Penso che sia più importante ricordare i nomi delle vittime che quelli dei loro carnefici. Per quanto riguarda la vicenda giudiziaria della strage di Sant Anna di Stazzema, tutto dipende dal ricorso che sta portando avanti con grande passione e generosità l avvocato Gabriele Heinecke. È una lotta impari che mi auguro abbia successo,madicuiancoranonsipuòdirequalepotrebbe essere il risultato». Può essere invocata l attenuante dell età avanzata nel caso dei criminali ancora da perseguire? In Germania sono state indagate trenta ex guardie del campo di sterminio di Auschwitz, una delle quali ha novantasette anni. «Senz altro no. Si tratta di reati, quelli contro l umanità, che non sono andati in prescrizione e non andranno mai in prescrizione. Se ci sono persone imputabili di questi reati, se ci sono prove, se ci sono testimoni, non c è nessun motivo per non processarle. Certo, questo arrivare così in ritardo lascia sempre moltoperplessiecifarifletteresuquelloche nonèstatofattoinquestisettantaanni.èuna confessione del fallimento del lavoro della giustizia sia in Germania che in altri Paesi. Molti di coloro che avevano un ruolo di comando nella direzione dei campi di concentramento o nell occupazione tedesca se non sono stati processati nell immediato dopoguerra, hanno poi vissuto tranquillamente per decenni». Paolo Lepri

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13 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Primo Piano 13 Le celebrazioni Il raid nel Ghetto L Italia che ha partorito il fascismo ha il dovere di coltivare la memoria, per se stessa e per l Europa Riccardo Pacifici presidentedellacomunitàebraica Napolitano:ilnegazionismosiaunreato Maigrillinifannoslittarel approvazione Roma, il capo dello Stato in sinagoga. Il Papa: mai dimenticare i deportati Settanta anni fa Il rastrellamento Il16ottobredel1943èil sabato nero del ghetto ebraico di Roma. All alba i nazisti delle SS rastrellarono 1024 persone, tra cui oltre 200 bambini. Due giorni dopo, dalla stazione Tiburtina di Roma partirono diciotto vagoni piombati alla volta delcampodi concentramento di Auschwitz, in Polonia. Dei deportati solo quindici uominieunadonna riusciranno a tornare a casa. Nessun bambino si è salvato La commemorazione Ieri alla Sinagoga di Roma siècelebratoil settantesimo anniversario del rastrellamento. Alla commemorazione hanno partecipato le più alte cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a quelli di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini. Ad accoglierli il presidente della Comunità ebraica della Capitale, Riccardo Pacifici, e il rabbino capo, Riccardo Di Segni ROMA È stata l ultima cosa che il presidente Giorgio Napolitano ha detto lasciando il Tempio Maggiore, ieri mattina: «Sono convinto che l iter della legge che introduce il reato di negazionismo verrà presto completato in Parlamento». E il presidente del Senato Pietro Grasso deve aver colto al balzo le sue parole, visto che appena tornato a Palazzo Madama ha concesso la sede deliberante alla commissione per far approvare la legge il più rapidamente possibile. Inutilmente. Il Movimento 5 Stelle nel pomeriggio ha contestato la scelta della sede deliberante, proprio ieri. Ieri che la comunità ebraica romana ha celebrato con dolore il settantesimo anniversario della deportazione degli ebrei romani nei campi di concentramento. Sono arrivate tutte le principali cariche dello Stato ieri mattina per questo, nella sinagoga di Roma, con loro il sindaco Ignazio Marino. È arrivata anche la lettera di papa Francesco, indirizzata al rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni: «Desidero unirmi, con la vicinanza spirituale e la preghiera, alla commemorazione. Mentre ritorniamo con la memoria a quelle tragiche ore dell ottobre 1943, è nostro dovere tenere presente davanti ai nostri occhi il destino di quei deportati, percepire la loro paura, il loro dolore, la loro disperazione, per non dimenticarli, per mantenerli vivi, nel nostro ricordo, nella nostra preghiera». La memoria. È una parola che ieri mattina è echeggiata più e più volte dal pulpito della sinagoga nelle parole del capo della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, del presidente dell Unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna, del sindaco di Roma, L incontro Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con i sopravvissuti dei campi di concentramento nella sinagoga di Roma. Sotto, la sfilata commemorativa con i nomi dei campi di sterminio (foto Ansa/Ap) dell ambasciatore dello Stato d Israele Naor Gilon. Memoria. Il senso profondo lo ha spiegato bene Riccardo Pacifici: «È un esercizio che non serve per piangere i morti o impietosire qualcuno, ma per costruire per il presente e per il futuro gli anticorpi contro l indifferenza e l odio, verso chiunque». Con lo stesso ardore ha parlato Renzo Gattegna e anche lui, come tutti dal pulpito, ha evocato, senza mai nominarlo, il boia delle Fosse Ardeatine che non si è mai pentito del suo eccidio. C erano tanti sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti ieri mattina nella sinagoga di Roma e c era anche Enzo Camerino, uno dei due (su sedici) sopravvissuti ancora vivi alla deportazione dei 1023 ebrei del 16 ottobre Camerino è arrivato nel Tempio Maggiore direttamente dal Vaticano, dopo un incontro privato con papa Francesco accompagnato dal fondatore della comunità di Sant Egidio Andrea Riccardi. Memoria. Uscendo dalla sinagoga il capo dello Stato Napolitano ha voluto spingere la legge sul negazionismo. Entrando era stato accolto da Samy Modiano, un ebreo che ad Auschwitz arrivò dopo un viaggio infinito da Rodi. Sarà di nuovo domani in quel campo Samy Modiano, insieme al sindaco di Roma e ai ragazzi delle scuole. Il perché lo ha spiegato direttamente a Napolitano: «Presidente questa è una missione che mi ha lasciato il padreterno. Quella di trasmettere ai posteri due parole appena: Mai più». Alessandra Arachi La legge Il presidente Napolitano è intervenuto sulla proposta di legge per l introduzione initaliadelreatodi negazionismo dei Crimini contro l umanità e della Shoah:«Sono convinto che verrà presto completato l iter di approvazione». La Commissione giustizia del Senato ha votato martedì sera il disegno di legge, senza alcun voto contrario. Orailtestopassaalla Cameramai5Stelle si sono opposti all approvazione in commissione deliberante: «Noisiamoperla sovranità del Parlamento» Il Movimento Il paragone con Berlusconi: con lui l Aula va a rilento Ilveto dei5stelle «Lafretta èsospetta» ROMA Giurano che non c era intenzione di sminuire la Shoah, che è solo una questione di metodo. Eppure il no detto alla Commissione «deliberante» (approva senza bisogno dell Aula), che doveva decidere sul negazionismo, provoca un putiferio e fa cadere sul Movimento 5 Stelle l accusa di «razzismo», arrivata dal responsabile giustizia del Pd Danilo Leva. Tanto che il gruppo M5S del Senato, per evitare equivoci, si dice «fedele alla Costituzione, nata dalla lotta contro la dittatura nazifascista» e spiega: «Sarebbe assurdo proprio oggi, anniversario del rastrellamento nazifascista nel Ghetto di Roma, liquidare in maniera tanto veloce un argomento che merita una risposta di tutto il Parlamento». Martedì sera, la Commissione Giustizia aveva votato il testo (inclusi i 5 Stelle) in sede referente. Ma dopo la richiesta del capo dello Stato di accelerare l iter, il presidente del Senato Pietro Grasso ieri mattina ha chiesto la «deliberante». Paola Taverna, capogruppo M5S, all inizio sembra non obiettare. Poi parla con i 4 membri a 5 Stelle della Commissione e parte il contrordine. Spiega Mario Giarrusso: «Erano le due, stavo mangiando e il presidente ci dice che si vota mezz ora dopo. Ma si può? Vogliono fare propaganda con le vittime del nazismo, ci vuole serietà. Intendiamoci, noi siamo pronti a votarlo subito il testo, in Aula. Ma mi chiedo: abbiamo chiesto di calendarizzare d urgenza il decreto su Berlusconi e no. Il voto palese e no. E allora? Due pesi e due misure. Tutta questa fretta per un reato che non verrà quasi applicato e per un testo che giaceva da mesi?». Ma non è solo questione di tempi. Sul testo i dubbi ci sono da tempo. Il rischio paventato era la negazione della libertà di pensiero. Il testo è molto cambiato e il finale era condiviso anche dai M5S. Ma ancora c è da lavorare, come conferma Felice Casson, Pd: «Al momento la loro obiezione mi è sembrata un colpo in un occhio. E in effetti si perde un occasione per fare in fretta. Però è comprensibile la richiesta di discuterne seriamente in Aula». Non così Anna Finocchiaro: «Sono spregiudicati e menefreghisti, non si fermano neanche di fronte alla Shoah». Riccardo Pacifici, della comunità ebraica romana, chiede «chiarezza» al Movimento. Il testo prevede una pena fino a 5 anni per chi «nega l esistenza di crimini di guerra o di genocidio o contro l umanità». Casson voleva due emendamenti: il fatto che la negazione fosse «pubblica» e il dolo specifico, cioè la volontà di proselitismo o di incitamento. Un modo per escludere gli studiosi. Anche i 5 Stelle avevano sollevato dubbi: non sulla Shoah, ma facendo gli esempi del genocidio armeno e di quello del Rwanda. Alessandro Trocino

14 14 Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera # Politica Berlusconielatentazionedelvotoamarzo Vertici con Fitto, Alfano e Mauro. Tra i governativi torna l ipotesi scissione ROMA L umore tende al «falcheggiante spinto», come dice chi ha avuto modo di parlargli ieri. Ma Silvio Berlusconi, nel tourbillon di incontri tenuti aromaconesponentidituttele anime del suo partito in ebollizione, si è guardato bene dal pronunciare parole ultimative e definitive. Tenendosi ancora più di una porta aperta. Al mattino con il leader dei lealisti Fitto, a pranzo con AlfanoeilministroMauro(cheoggi saranno assieme a un convegno sul nuovo popolarismo europeo...), nel pomeriggio con i filo-governativi Brunetta e CicchittoprimaeconifalchiVerdinieBondipoi,ilCavaliereèapparso a tutti molto critico per una manovra che «alza eccome letasseenonserveainvertirela rotta dell economia», preoccupatocomeepiùdisempreperla sua situazione giudiziaria, impegnato nel tenere assieme il partito ma anche, se non fosse possibile, nel procedere in senso inverso: spacchettandolo per portare al voto il centrodestra con un offerta variegata, come sembra gli abbia suggerito nei giorni scorsi Fedele Confalonieri. Quello che vorrebbe il Cavaliere è chiaro a chi gli parla: se non arrivasse la salvezza, alla La kermesse dei renziani al via il 25 ottobre Leopolda, svelato il programma quale non crede ma alla quale pure si appende disperatamente, ovvero un voto contro la sua decadenza sono forti le pressioni su Alfano perché si faccia valere con Letta anche chiedendo un provvedimento che vieti la retroattività della legge Severino, o un atto di clemenza del capo dello Stato(e raccontanochebrunetta,cheierièsalito al Quirinale, proprio su questo puntoloabbiainqualchemodo rassicurato che non tutto è perduto, che qualche margine di manovra ancora esiste), allora si dovrebbe andare a votare al più presto, a marzo. Quella era la suavolontàprimadelvotodifiducia, e questa resta la via che preferisce. Ma nello stesso tempo il Cavalieresache,oggi,nonsoloottenere ma vincere le elezioni è LacandidaturaallaguidadelPdoraèufficiale.Ecosì,matteo Renzi torna a dare appuntamento ai sostenitori alla Leopolda, l exstazioneferroviariadifirenzedacuièpartitalasua corsa.lanuovakermessesisvolgeràtrail25eil27ottobre,e la prima serata prevede cento tavoli di discussione da cui far emergere idee e proposte. Stasera, in vista della Leopolda, nellasededelpddivias.andreadellefrattesiterrà l iniziativa#noporcellum per sostenere il digiuno di Roberto Giachetti a favore della modifica della legge elettorale. difficilissimo. Arrivarci è arduo perché l ala governativa di Alfanoedeiministrinoncista:«Votare ora è assurdo. Se Berlusconi cede ai falchi ne esce distrutto», ha ripetuto il segretario alla ventina e più di fedelissimi che ieri ha incontrato a Palazzo Chigi fino a tarda sera, molti dei quali ormai invocano la rottura e la creazione di gruppi autonomi, rendendo l ipotesi di scissione sempre più concreta. Ma vincere le elezioni sarebbe ancora più difficile, sia nel caso in cui il partito resti unito e i ministri obbedissero al suo probabile diktat di abbandonare il governo a seguito del voto sulla sua decadenza, sia se si arrivasse a una separazione non pacifica tra lealisti e governativi del Pdl. Per questo, l ex premier tiene caldituttiifronti:alzaefaalzare aisuoiiltirosullaleggedistabilità, terreno che nelle prossime settimane potrebbe diventare il casus belli della rottura. A Fitto fasaperechelasuaideadiazzeramento dei vertici del Pdl (che rimetterebbe tutti i poteri nelle mani del capo) è convincente, e rivela che anche Alfano«comincia a pensarci», dando corpo a voci che danno il segretario alla ricerca di una soluzione che faccia uscire anche lui fuori dall impasse. E nello stesso tempo incontra Mauro (considerato molto vicino a Napolitano) e ascolta la proposta di una lista ispirata al Ppe, con i centristi dentro: interessante il senso dellasuarisposta mavoiche farete sul voto per la mia decadenza...? Insomma, tra malumori e tentazioni e trattative Berlusconi si rimette al centro della scena. E ogni scenario, ancora una volta, torna possibile. Paola Di Caro Le tappe La crisi di governo A fine settembre Berlusconi sceglie la linea dei«falchi»: i parlamentari e i ministri del Pdl firmano le dimissioni. Letta chiede la fiducia in Aula il2ottobre.ilcavaliereè deciso a far cadere l esecutivo La reazione dei «governisti» L ala vicina al governo, coni5ministriecirca60 parlamentari, è intenzionata a sostenere l esecutivo eprontaadarevitaagruppi autonomi. Berlusconi ciripensaevotalafiducia Le divisioni Rientra la minaccia di scissione dei governisti. Ma Fitto sfida la leadership di Alfano nel partito: chiede l azzeramento dei vertici e un congresso La mediazione Berlusconi cerca la mediazione e pensa di affidare ad Alfano la vicepresidenza della nuova Forza Italia. Ma la tentazione di rompere le larghe inteseconilpdrimane cartier.it True love has a colour and a name La Nota di Massimo Franco Un governo nel limbo per il congresso pd elaguerranelpdl Irinviisu Berlusconi incrociano le decisioni dei giudici Sesimettonoinfilaidistinguodisettoridiversieavolte opposti della maggioranza sulla legge di Stabilità, l amnistia, la fine della legislatura, l impressione prevalente è una: sarà difficile stabilizzare la situazione prima che si consumino i due passaggi della decadenza da parlamentaredisilvioberlusconiedelcongressodelpd.soloaquel punto, e dunque con ogni probabilità a fine anno, sarà possibile capireseilgovernodellelargheintesedienricoletta,chehacome garante il Quirinale, avrà davanti poche settimane di vita o un altro anno almeno di legislatura. Per il momento, dietro una confusione indistinta si possono indovinare soltanto le forze che spingono in una direzione o nell altra; e che spuntano nei maggiori partiti della coalizione. ChelatreguaraggiuntadalPdlalSenatoilgiornodellafiducia a Letta fosse finta, era chiaro dall inizio. Berlusconi e i suoi guastatoriavevanoassecondatoil«sì»deiministriediungruppodi senatori solo per non trovarsi col partito spezzato in due; e in contrasto con un Italia che non vuole l instabilità. Era anche prevedibile che le tensioni riaffiorassero mentre ci si avvicinava alle riunioni del Parlamento che sanciranno l uscita di scena del Cavaliere. Meno scontata era la difficoltà berlusconiana a tenere insieme tutto e tutti come in passato. Evidentemente, lo strappo di inizio ottobre non ha provocato, ma rivelato il declino della sua leadership. E almeno finora non sono bastati riunioni e conciliaboli a ripetizione per smentire questa novità. L ultimo incontro c è stato ieri con il vicepremier Angelino Alfano e il ministro della Difesa montiano, Mauro Mauro.MailproblemaèilrestodelPdl, che dietro la parola d ordine di Raffaele Fitto sull «azzeramento delle cariche» punta a unificare tutti gli avversari delle larghe intese. E usa come polo d attrazione la difesa di Berlusconi di fronte alla prospettiva della decadenza. È un gioco a rinviare di fatto la decisione, ingaggiando una guerriglia sui tempi che potrebbe portare il responso politico a ridosso di quello sull interdizione dai pubblici uffici, spettante alla magistratura. In quel caso, a escludere il Cavaliere dalle aule parlamentarinonsarebbelagiuntaperleelezionimalacortedi cassazione. E dunque, verrebbe eliminata la ragione per la quale il centrodestra ha minacciato finora di far cadere il governo: l «aggressione» del Pd al suo principale avversario ma oggi anchealleato.masonomanovresulfilodelrasoio.debbonofarei conticolcalcolodelmovimento5stelleeconigiochicongressuali del Pd. Beppe Grillo vuole la«decapitazione» di Berlusconi in Parlamento;e,permotividiversi,lovuolelapartedelPdmenoconvinto dell appoggio a Letta e pronto a sostenere Matteo Renzi, al congresso di dicembre. Il sindaco di Firenze punta alla segreteria con accenti fortemente ostili a Berlusconi. Ed è consapevole che la decadenza dell ex premier creerebbe forti tensioni fra Enrico Letta, Alfano e i ministri di centrodestra. D altronde, il timore del Pd è di essere attaccato dal movimento grillino e di trovarsi esposto, in caso di voto anticipato, all accusa di avere«salvato» Berlusconi. Il rischio è sempre lo stesso: che i partiti scarichino sulle istituzioni i loro problemi interni.

15 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Politica 15 # Il saluto Berlusconi e Alfano dopo il pranzo col ministro Mauro(Ansa) Il caso Figli della stessa indagine, i due procedimenti furono divisi per consentire il rito immediato per il Cavaliere MILANO Separati alla nascita, potrebbero essere riuniti in appello i due processi «gemelli» del caso Ruby con Silvio Berlusconi sul banco degli imputati assieme a Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Sarebbe questa la conseguenza, tutt altro che improbabile, delle proroghe per il deposito delle motivazioni delle due sentenze ottenute, l ultima ieri, dai giudici dei due processi. Il 24 giugno Berlusconi è stato condannato a sette anni di reclusione per concussione e prostituzione minorile. I giudici della quarta sezione penale del Tribunale(Giulia Turri presidente, a latere Orsola De Cristofaro e Carmen D Elia) accolsero la tesi dei pubblici ministeri milanesi Ilda Boccassini, Pietro Forno e Antonio Sangermano: nel 2010 l allora 73enne presidente del Consiglio ebbe rapporti sessuali a pagamento con Karima El Mahroug consapevole che la marocchina aveva17annie,quandoil27maggio 2010 la ragazza fu fermata per strada e condotta in questura per l identificazione, per evitare che raccontasse cosa succedeva ad Arcore nelle notti del bunga bunga fece pressioni (dicendo che Ruby gli era stata segnalata come nipote dell allora rais egiziano Mubarak) che costrinsero i vertici di via Fatebenefratelli a rilasciarla per affidarla alla Minetti. Il collegio giudicante avrebbe spiegato come e perché era arrivato alla condanna con le motivazioni da depositare entro 90 giorni, ma alla scadenza i giudici hanno ottenuto dal presidente del Tribunale Livia Pomodoro una proroga di altri due mesi che ha spostato il limite al 22 novembre. Menodiunmesedopoquella sentenza, il 19 luglio sono arrivate anche le condanne per il giro di 32 giovani prostitute che si muoveva ad Arcore per soddisfare, avevano sostenuto Effettoproroghe,iprocessiRuby el ipotesidella«fusione»inappello Sabato udienza su Mediaset per il ricalcolo dell interdizione i pm, il «piacere sessuale» del Cavaliere e che era favorito dall ex direttore del Tg4 Emilio Fede(7 anni), dall ex agente dello spettacolo Lele Mora(7 anni) e dall ex consigliera regionale del Pdl in Lombardia Nicole Minetti condannata a 5 anni, ma assolta, a differenza dei primi due, dall accusa di aver favorito la prostituzione anche della minorenne Ruby. Anche in questo caso le tre giudici La vicenda della quinta sezione(annamaria Gatto, presidente, Paola Pendino e Manuela Cannavale, a latere) non ce l hanno fatta a depositare le motivazioni in 90 giorni. Ieri ne hanno ottenuti altri 45 dalla presidente Pomodoro,eiltraguardosièspostato al 2 dicembre. Figli della stessa indagine, i due processi nacquero per la scelta della Procura di chiedere l «immediato» per Berlusconi lascian- La condanna in primo grado 1 Nel processo Ruby, Berlusconi è stato condannato in primo grado a 7 anni con interdizione a vita dai pubblici uffici per concussione e prostituzione minorile In Aula Le motivazioni delle due sentenze arriveranno in contemporanea La telefonata alla Questura 2 La concussione riguarda la telefonata di Berlusconi alla Questura di Milano, nel 2010, per far rilasciare Karima El Marough (foto), all epoca minorenne doglialtriimputatialritonor- male. Il primo«ruby» si sarebbe dovuto concludere molto tempo prima del secondo, invece i due dibattimenti sono andati avanti in modo praticamente speculare con gran parte degli stessi testimoni a fare la spola da un aula all altra per deporre sulle stesse cose. In apertura del secondo, per la verità, gli avvocati che allora difendevano Fede(Nadia Alecci e Fede, Mora e Minetti: il caso Ruby 2 3 Accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione sono stati condannati in primo grado Mora, Fede e Minetti nel Ruby 2, l altro filone sulle serate di Arcore Gaetano Pecorella) chiesero la riunione con il primo ma se la videro rifiutare perché in quel momento i due processi non erano nella stessa fase. In appello la situazione sarà diversa. Dato per scontato che le difese presenteranno ricorso, a metà gennaio 2014 «Ruby» e «Ruby bis» arriveranno, rispettivamente, alla seconda e alla terza sezione a distanza di pochi giorni l uno dall altro, se non addirittura insieme. A quel punto la riunione in un unico processo non sarebbe impossibile con la partenza delle udienze in tarda primavera. Ma prima, già sabato prossimo, Berlusconi deve affrontare un altro processo d appello, quello «Mediaset» per il ricalcolo dell interdizione dai pubblici uffici dopo la condanna a quattro anni di reclusione (tre condonati) per la frode fiscale nei diritti tv Mediaset. Giuseppe Guastella Cassazione Esposito, ilcsm archivierà ROMA Una decisione formale ancora non c è, ma c èunorientamentoedè unanime: la prima commissione del Csm pensa di chiudere con l archiviazione il fascicolo aperto ad agosto, su richiesta dei membri laici del Pdl, su Antonio Esposito, il presidente del collegio che in Cassazione ha reso definitiva la condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale, finito nella bufera per un intervista al Mattino. Il magistrato parlò al quotidiano campano qualche giorno dopolasentenza.eil centro dell intervista (Berlusconi condannato perché sapeva, non perché non poteva non sapere), poi smentito dal diretto interessato che imputò al quotidiano di aver «manipolato» il testo, provocò un pandemonio: il Pdlegliavvocatidel Cavaliere accusarono il magistrato di aver anticipato le motivazioni della sentenza prima del loro deposito, ventilando che questo potesse inficiare la condanna. Quellachesipreparaal Csm chehaacquisitoil colloquio telefonico tra il giudice e il giornalista nonèunapiena «assoluzione» di Esposito, vistocheapalazzodei Marescialli anche tra i componenti togati è diffuso il giudizio di inopportunità su quell intervista. Ma quanto accaduto deve essere valutato sotto il profilo disciplinare eintal senso il pg di Cassazione hagiàavviatouna preistruttoria e non vi sono competenze del Csm. Sarà archiviato probabilmente anche l esposto di Esposito al Csm contro gli attacchi subiti soprattutto da alcuni giornali del centrodestra. Il caso DodiciannifaiseggichiuseroconseiorediritardoinmoltecittàdelSud Tornanoleurneinunsologiorno.Lecodedel2001 Il premier: siamo un anomalia Così risparmieremo 100 milioni Le conseguenze sull affluenza ROMA Nell Italia repubblicana è tradizione consolidata votare alle «politiche» prevedendo un «apertura lunga» dei seggi: l intera domenica e il lunedì mattina. C è solo una parentesi di nove anni ( )incuiinveceèstatosperimentato con alterni successi l «election day» limitato alla sola giornata festiva. Ora il governo Letta cambia di nuovo marcia e chiede di cancellare l «anomalia italiana» per allineare il nostro Paese al resto d Europa, dovesivotanell arcodiunsolo giorno (in Grecia addirittura i seggi chiudono al tramonto). Se è vero che l apertura dei seggi limitata alla domenica «consente un risparmio secco di 100 milioni di euro», come argomenta il presidente del Consiglio illustrando la legge di Stabilità, conviene però volgere lo sguardo a un recente passato in cui una scelta del genere, combinata con altre variabili più che prevedibili, provocò un autentico disastro. Era la sera del 13 maggio 2001 governo Amato, ministro dell interno Bianco concode,urlaeinterventi della polizia per consentire a tutti i cittadini in coda di votare. E forse, sempre alla luce della Nove anni L «election day» è stato sperimentato durante una parentesi di nove anni dal 1993 al 2002 norma voluta da Enrico Letta, sarebbe utile anche guardare in avanti per capire, per esempio, se la riduzione dell orario di apertura dei seggi porta con sé anche un calo dell affluenza. «Certo», risponde il politologo Roberto D Alimonte, «i ritardatari ce li perderemmo per strada, ma io sono un pragmatico. L 1% di votanti in meno potrebbe essere il prezzo ragionevole da pagare per uniformarci agli standard europei. E poi, anche se vado contro gli interessi di chi come me studia la politica, abbiamo davvero troppe sezioni elettorali rispetto alle altre democrazie europee». La storia, comunque, inizia 20 anni fa. Un disegno di legge del 93 (election day solo la domenica) e la Finanziaria del 97 (riduzione di sezioni elettorali, un terzo del totale) furono le due decisioni all origine del disastro del 13 maggio del 2001, la tornata elettorale in cui gli italiani si ritrovarono in coda davanti ai seggi fino a mezzanotte inoltrata con 5 o addirittura 6 schede da decrittare. A peggiorare la situazione, dunque,nel2001arrivòancheilcarico da novanta della contemporaneità delle elezioni politiche, provinciali e, in alcuni casi, anche comunali. Quella domenica a Reggio Il precedente Calabria, a Napoli e a Roma si votò fino alle ore piccole perché i sindaci non si erano adeguati alle disposizioni ministeriali di allestireanchelaterzaelaquarta cabina in ciascuna sezione. Ci si mise pure l abitudine tutta meridionale di andare tardi al seggio, quando fa meno caldo, Per le elezioni del 2001 si votò solo domenica 13 maggio. Lunghe code ai seggi: le operazioni di voto terminarono con sei ore di ritardo. Nella foto Ansa, una sezione a Roma conilrisultatochesottolalinea gotica la chiusura prevista per le 22 fu una disfatta. A Ravenna, invece,conben6schededainserire nell urna, filò tutto liscio. «Dal Viminale avevamo informatopertempoisindacidipredisporre la terza e la quarta cabina ma in alcune grandi città del centro sud non seguirono questa indicazione che fu all origine delle code», ricorda a 12 anni di distanza il prefetto Mario Morcone, allora direttore generale dell amministrazione civile del ministero dell Interno. E così il ministro dell Interno Enzo Bianco, impotente davanti alle code estenuanti immortalate dai Tg della sera, fu costretto a diramare ordini precipitosi per consentire a decine di migliaia di cittadini «in attesa nei pressi dei seggi» di poter esercitare il diritto di voto. Il disappunto del presidente del Consiglio, Giuliano Amato, fu grande anche perché due ministri del suo governo(bianco e Bassanini) avevano insistito per accorpare al mega election day anche il referendum sul federalismo. Nel 2002, il ministro dell Interno Claudio Scajola (governo Berlusconi) presentò un disegno di legge per ripristinare il voto in due giornate, domenica e lunedì mattina, «per ridurre astensionismo e disagi nei seggi». La serie storica dell affluenza alle urne è comunque ondivagaedicechetrail 93eil2001 (voto solo di domenica) la percentuale passa dall 86,1% all 81,3%.Poinel2006(conilvoto ripristinato anche di lunedì) affluenza in salita, all 83,6%, e di seguito ancora in discesa nel 2008, fino all 80,5%, prima del capitombolo al 70,5 del Ora il governo Letta ci riprova a cancellare «l anomalia italiana». Anche perché solo nel 2013 le doppie elezioni di domenica e lunedì politiche/regionali (febbraio) e amministrative (maggio) sono costate 389 milioni di euro. Dino Martirano

16 16 Politica Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera Il caso I«ribelli»: meglio vedersi in Parlamento Nienteagriturismo Primonocinquestelle agrilloecasaleggio Sondaggio tra deputati boccia i guru MILANO Alla fine non si farà: rinviato. L incontro(previsto venerdì, ndr) tra i parlamentari Cinque Stelle, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio tiene ancora banco nel Movimento e agita il mondo dei pentastellati. Ieri l ultimo colpo di scena: un sondaggio tra i deputati ha fatto slittare il summit a data da destinarsi. Il rinvio è stato chiesto e votato da 46 parlamentari, 44 invece i Cinque Stelle favorevoli a mantenere l impegno. Una consultazione interna, non vincolante, che però ha creato caos Malumore I fedelissimi irritati per la scelta: ha vinto una relativa minoranza (e malumori): appresa la notizia dal capogruppo a Montecitorio, Alessio Villarosa, Casaleggio e Grillo hanno preferito optare per rinunciare a una trasferta che avrebbe coinvolto solo comunque una fetta del gruppo. «Non ha senso una riunione con tanti assenti», sarebbe stato il pensiero dello stratega. Meglio attendere. E confrontarsi contutti,specieconchi esono molti tra quelli che hanno optato per il cambiamento di data si è dimostrato scettico sulla linea tenuta dai due leader in tema di clandestinità. Ilrinvio,però,hadatoillàal disagio di molti. Nervosismo tra i fedelissimi, che vedono saltare l incontro tanto atteso per quella che considerano «una posizione di relativa minoranza». Nervosismo anche all interno dello staff milanese (perché tra le motivazioni addotte, oltre a impegni presi precedentemente sul territorio per il fine settimana,c èchisfoggiaunaccennodi ripicca: «Siamo noi a dovere scegliere la data», la sintesi di alcune prese di posizione). nervosismo pure tra chi stava organizzando l evento, anche perché in un altro sondaggio parallelo 55 deputati si sono espressi per un cambio di sede: non più un agriturismo fuori Roma, ma una sede più istituzionale, meglio ancora se in Parlamento. Esattamente il contrario di ciò che ipotizzavano anche per questioni di privacy Grillo e Casaleggio, che incassano così per la prima volta un doppio no dai parlamentari. A completare il cerchio, malumore anche tra alcuni senatori (per lo più aperturisti), che In campagna Beppe Grillo, 65 anni, a Villa Valente, dove gli stellati si sono riuniti ad aprile. Sotto: il suo blog con l annuncio della partecipazione alle Europee hanno preso di mira la capogruppo Paola Taverna per non aver dato vita negli stessi tempi della Camera a una consultazione analoga.«una buffonata», ha bollato così l impegno di venerdì, sulla scia del precedente a Tragliata, un senatore siciliano. Di parere opposto Maurizio Buccarella, uno dei firmatari dell emendamento per l abolizione del reato di immigrazione clandestina sconfessato dal vertice del Movimento:«Per quanto mi riguarda sono stato sempre favorevole ad un incontro conbeppegrillo.èunbeneche Guarda il video con unachiamatagratuita al venga informato di quello che facciamo in Parlamento. Per quanto vi possa sembrare strano, noi del M5S siamo i parlamentaripiùliberidituttoilparlamento». Fissare però una nuova data a breve sembra un percorso ad ostacoli: tra gli impegni lavorativi di Casaleggio, i Immigrazione Tra i temi la sconfessione di un emendamento sull immigrazione clandestina lavori d aula dei parlamentari e i prossimi appuntamenti di Grillo(atteso in Trentino Alto Adige la prossima settimana per la campagna elettorale) trovare una soluzione sembra un rebus. Intanto, ieri mentre in Aula c era bagarre per l intervento di Dario Fo(via audio) stoppato da Maurizio Gasparri, il capo politico del Movimento ha rotto gli indugi e ha annunciato la partecipazione dei Cinque Stelle alle prossime Europee. «Sarà una crociata», ha profetizzato. Emanuele Buzzi Pensionati milionari nell Eldorado Sicilia di SERGIO RIZZO La vera notizia non è che il segretario generale dell Assemblea Giovanni Tomasello è andato in pensione a 57 anni. Quando si parla di previdenza la Regione siciliana, dove tanto per dirne una la riforma Dini non viene applicata come per tutti gli italiani con decorrenza primo gennaio 1996 bensì primo gennaio 2004 ( facendo così guadagnare ai dipendenti otto anni di trattamento retributivo), è un mondo a parte. Forse la notizia non è nemmeno che a sostituire il cinquantasettenne Tomasello è stato chiamato il sessantenne Sebastiano Di Bella, ex capo di gabinetto del presidente del consiglio regionale Giovanni Ardizzone, esponente dell Udc. La notizia, ha raccontato scandalizzato il consigliere dei democratici riformisti per la Sicilia Marco Forzese, sarebbe piuttosto la buonuscita del dirigente pensionato: un milione e mezzo di euro, cifra commisurata a uno stipendio evidentemente sontuoso. Ma chi giustamente rabbrividisce davanti a una liquidazione pubblica di tale sbalorditiva entità deve sapere che questo non è un regalo al signor Tomasello. Si tratta del frutto avvelenato di una crescita abnorme e ingiustificata delle retribuzioni (condita da privilegi assurdi come quello che fino a pochi mesi fa consentiva il pensionamento a chi dimostrasse di avere un genitore disabile: in sette anni) capace di trasformare negli anni il palermitano palazzo dei Normanni in un inaccettabile Eldorado foraggiato dai contribuenti in mezzo a una valle di lacrime. La Corte dei conti ha calcolato che nel 2010 la buonuscita media (media!) di un direttore regionale aveva raggiunto euro, con un aumento superiore al 225 per cento rispetto ai euro del Per le liquidazioni dei suoi dipendenti pensionati la Regione ha tirato fuori in un solo anno la bellezza di 63,7 milioni. Distribuendo così succulenti antipasti di trattamenti previdenziali altrettanto appetitosi, quale certo sarà quello di Tomasello. Al 31 dicembre del 2012 i magistrati contabili ne avevano contati Per una spesa di 656 milioni. Costo medio, il doppio rispetto a quello di un pensionato dello Stato.

17 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Politica 17 La tv pubblica I consiglieri Tobagi e Colombo: basta attacchi Rai,GubitosiconFazio EilPdl:arrogante,lasci Il direttore generale: lui fonte di profitti ROMA Finisce si fa per dire perché la guerra sui «compensi da nababbi» di viale Mazzini (cit. Renato Brunetta) mica si esaurisce qui con il capogruppo del Pdl alla Camera che chiede le dimissioni del direttore generale della Rai definendolo«insolente e arrogante». Ed era cominciata appunto ieri mattina quando Luigi Gubitosi aveva difeso pubblicamente Fabio Fazio, il conduttore da 5 milioni e 400 mila euro.«professionalità come la suasonoungrandevaloreper la Rai e per i telespettatori», hadettoildguscendodalsuo ufficio. «Fazio peraltro non è uncostoperl azienda,mauna fonte di profitto, e garantisce un informazione trasparente, seria e di altissima qualità». Forse spronato dal richiamo dei due consiglieri Tobagi e Colombo «sconcertati della passività dell azienda di fronte all ingiustificato atteggiamento di Brunetta» e dagli «attacchi gratuiti» al servizio pubblico. Nonché turbati dal fatto che «la divulgazione di dati sensibili come quelli sui compensi» possa aver mandato all aria il contratto da altri 5 milioni di euro (ma 25 tutto compreso) con Maurizio Crozza. Comunque sia, sentirlo elogiare il pluralismo e l equilibrio di Che tempo che Fa ha scandalizzato Brunetta che prima ha replicato di slancio in Commissione di Vigilanza: «Trovo questa dichiarazione offensiva per la nostra intelligenza». E poi ha proseguito con una nota infuocata:«non è tollerabile che un dirigente pubblico tessa lodi sperticate di una trasmissione caramellosa in cui, lo dicono i dati dell Osservatorio di Pavia, nel ciclo il rapporto tra iltempodiparolaconcessoal Pd è stato di 12 a 1 rispetto a quello del Pdl. Rifiutando di accettare queste evidenza, Gubitosi si installa su un tronetto di arroganza insultando il Parlamento. Se crede con le sue insolenze di metterci in riga e ai suoi comandi si sbaglia di grosso. Pensi piuttosto a fare lavorare bene gli oltre 10 mila dipendenti Rai, invece chefavorireconmoltogarboi suoi prediletti. A questo punto, l unico passo decoroso che gli resta sono le dimissioni». Più pacato ma con lui si è schierato il consigliere Antonio Verro, dandogli ragione La polemica L attacco di Brunetta in diretta da Fazio 1Domenica scorsa, ospite a Che tempo che fa, il pdl Renato Brunetta ha attaccato Fabio Fazio: «Guadagna più di 5 milioni». La replica del conduttore: «Ne sono orgoglioso, faccio guadagnare la mia azienda» Proteste «Legge truffa» è la scritta che i deputati del M5S hanno composto sui loro banchi ieri nell Aula della Camera al termine della dichiarazione di voto di Giuseppe D Ambrosio sul ddl sui soldi pubblici ai partiti (Ansa) Le accuse alla tv pubblica del leader 5 Stelle 2S inserisce nella polemica Beppe Grillo, che scrive sul blog: «Il programma di Fazio è prodotto da Endemol di proprietà al 33% di Mediaset. La Rai compra da Berlusconi invece di produrre internamente» sul caso Fazio:«Sono drastico, èpiùquellochelaraihadato a Fazio che il contrario, sono gli artisti che hanno bisogno dellatvpubblicaenonilviceversa». Quanto a Crozza «va bene a piccole dosi, sia come minuti che come soldi». Mentre Maurizio Gasparri se l è presa vigorosamente con Fazio perché non vuole dire quanto prende: «Quello che ha fatto è una schifezza, deve dire quanto guadagna, si dovrebbe fare schifo da solo guardandosi allo specchio. Si dovrebbe stravergognare, con quei soldi ci paghi quaranta deputati. Cinque milioni sono troppi in questo periodo. Lui e Crozza vadano in tv con un cartello con su scritto lo stipendio, come il numero della Banda Bassotti». E sul capitolo compensi stellari è intervenuto il presidente della Vigilanza, Roberto Fico:«Esisterà anche, nel contratto, una clausola di riservatezza, ma noi vogliamo che tutti gli stipendi Rai siano trasparenti e pubblici. Comunque l importo del cachet per le persone normali è una cifra dacapogiroeanchesuquesto si potrebbe dare un esempio forte al Paese». Fico ha poi smentito di voler partecipare adunasortadi Occupy Sanremo, sull onda del proclama di La replica di Endemol e il tweet di Fazio 3A Grillo replica la Endemol, casa produttrice del programma: «Mediaset è uscita dall azionariato un anno e mezzo fa». Fazio gli dedica un tweet ironico: «Verremo a cantare a Sanremo. Se hai due pezzi belli ti prendiamo!» La rivista Da tre giorni il capogruppo dei deputati pdl, l ex ministro Renato Brunetta, ha iniziato a spedire a tutti gli eletti del partito ma la webzine è disponibile anche online (www.ilmattinale.it) un quotidiano dal titolo «Il mattinale». Un manuale «Il mattinale» vuole essere uno strumento pratico per aggiornare gli interessati sui temi del giorno in modo rapido ed efficace: i nomi delle persone sono evidenziati in azzurro, le frasi significative sono rese più visibili in rosso. Si tratta di un evoluzione della precedente iniziativa di Brunetta, le «slides», che miravano a dare un informazione dal taglio pratico sui temi in evidenza Beppe Grillo(«Verremo a cantare al Festival»). Per il presidente dell Agcom, Angelo Marcello Cardani, sentito in Vigilanza, la Rai «dovrebbe valorizzare «i programmi di servizio pubblico attraverso la pubblicazione delle informazioni sui costi e le modalità di copertura». Quanto invece ai compensi dei conduttori, ospiti e opinionisti, ha ricordato (dando un dispiacere a Brunetta, che contava di averlo come alleato forte sul suo cavallo di battaglia) che«il contratto di servizio in vigore non è stato applicato perché «la Commissione Rai-ministero dell Economia, che avrebbe dovuto definire le modalità di applicazione della norma, dopo i pareri contrari del Garante della privacy e dell Antitrust, ha eliminato il riferimento alla pubblicazione nei titoli di coda». Giovanna Cavalli Il personaggio La Bianchi: può essere utile. Bianconi: non lo leggo Strategieeaccuse,ilMattinalediBrunetta Ogni mattina invia ai colleghi un«manuale»suitemipiùvari SottoilcieloditempestadelPdl,a truppe parlamentari che marciano in ordine sparso e senza comando preciso, puntuale, ogni giorno, viene recapitato via un Mattinale, molto di più d un semplice notiziario politico, una specie di manuale con dentro istruzioni strategiche e consigliteorici,astuziedatalkshoweslogan da comizio, che davvero potrebberoaiutareatenereunitalalineadel partito, non fosse che il partito è messo come sappiamo e l autore del breviario è secondo la definizione incerta di numerosi osservatori un falco, o ex falco, berlusconiano: Renato Brunetta, capogruppo alla Camera. Brunetta ha ritmi biologici pazzeschi,alle7delmattinoègiàinpiedi, operativo, ha già letto tutti i giornali e così convoca i suoi collaboratori alle 8,15,inpunto:mettereafuocogliargomenti del giorno e trovare spunti, approfondimenti, scatenare- se possibile polemiche. Ieri, per dire. Sezione«parole chiave». «ZandaLoy Erailnomedelcapo della polizia italiana, padre di Luigi, quest ultimo attuale capo della polizia sovietica del Partito democratico alsenato...».«mitiinfranti Crozza fa satira in tivù a favore del suo potente introito e contro chi sospetta glielo voglia limare» (cioè Brunetta medesimo, imitato a Ballarò). Poi una serie di slogan un po misteriosi. «Retroattività Retroattività non si fa».«pacificazione È il contrario di decadenza».«stabilità È il contrario di decadenza». Segue editoriale(si suppone scritto da Brunetta). Quindi otto pagine dedicate alla legge di Stabilità, un durissimo attacco alla trasmissione di Rai3«Chil havisto?»,unasintesidel processo Mediaset (titolo «Perché Berlusconi è innocente»), Renzi passato al tritatutto sull amnistia, e ancora apagina37 ilsuccodiciò che Brunetta pensa di Fazio e Crozza (non bene, ovviamente). Sulla prima pagina del Mattinale c è scritto: 16 ottobre, chiuso alle ore 13. Due ore dopo. «Matticché?». Mattinale, onorevole Bianconi. «Ah!Eallora?». Lo legge? Cosa ne pensa? (a volte, Maurizio Bianconi, toscano di rito «lealista», riesce ad essere straordinariamente sorprendente) «Boh, no, niente, non ne penso niente. Non lo leggo». Mai letto? Sede delle commissioni del Senato «Mai.Chilofa?MisachelofaBrunetta,vero?...». Nel Pdl, obiettivamente, non è forse la stagione giusta per sperare di vederli tutti con lo stesso breviario. Gli equilibri sono incerti, le fazioni nondefinite,chistavadiquaoggiva dilà,edomanimagaritorna.peròc è chi lo legge, questo Mattinale, certo che c è. «Pensi che coincidenza... stavo aprendo l Ipad proprio per dargli uno sguardo...»(la deputata Dorina Bianchi, vicina alle posizioni moderate di Quagliariello e Cicchitto, con il consueto garbo, la voce sottile). Impressioni? «In alcuni momenti può essere utile». Continui. «Continuo, scusi, per dire cosa?... Io leggo i punti che mi interessano... poi, tac! chiudo». Vabene:epoi? «Epoi...beh,sevuolsapere...sì,mi sembra che Alfano, con i suoi interventi, sì, c è quasi sempre. Non dico che sto lì a controllare, questo no...». Però... «Però ci sto attenta, è chiaro». Loro vigilano su chi c è e chi non Falso allarme a Palazzo Carpegna Momenti di allarme a Palazzo Carpegna, in via della Staderari. Ilsuonodiunasirenahafatto pensare, per qualche minuto, a una bomba nel palazzo, dove hanno sede le commissioni senatoriali dell adiacente Palazzo Madama, provocando anche lo sgombero dello stesso. Dopo verifiche della poliziasiècapitochesitrattava solo di una sirena antincendio scattatapererroreacausadiuna interferenza sul circuito di sicurezza installato sotto i tetti del palazzo. A provocarla sarebbero stati i lavori in corso negli stessi locali che hanno interrotto il circuito. La newsletter c è, il dibattito interno al partito come impone la politica è anche conquista di spazi, di territorio. L intento di Brunetta però sarebbe pure quello di fornire ai suoi deputati una sorta di cultura da passeggio, buona per un intervista volante in Transatlantico o per un intervento a TgCom24, necessaria per non dire troppe stupidaggini, essenziale per non finire a fare la figura del bifolco quando ti incontrano quelli delle«iene», fuori, sul piazzale di Montecitorio, e tu non sai cosa vuol dire Spending review, Service tax, Cuneo fiscaleetuttaquellarobalì. Comunque leggersi 46 pagine di Mattinale (da tre giorni online e accessibile a tutti) più qualche decina di schede, più l invito a farsi un giretto sul sito w w w. g r u p - popdl-berlusconipresidente.it, no,non è uno scherzo. Lei, ministro Nunzia De Girolamo, come fa? «Qualche difficoltà, effettivamente, ce l ho a leggere questo Mattinale...». Può essere più precisa? «Beh: io prima mi devo leggere tutti i quotidiani, poi tutte le riviste agricole...». No, aspetti: lei preferisce le riviste agricole al Mattinale di Brunetta? «Devo preferirle. Sono ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. È un mio dovere dare la precedenza alle riviste agricole». Brunetta si offenderà. «Mano...Eperché?». Fabrizio Roncone Via libera alla Camera Soldi ai partiti, spunta il«dono» (anche) con l sms ROMA Unsmscheallungalavita(al partito). E passata ieri alla Camera, tra le protesteeconil«no»diselem5s,la legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Quello che si attendeva venisse sospeso dal 93, anno del referendum. Che era invece proseguito finora sotto la voce rimborsi elettorali. E che ieri è stato prorogato fino al 2017, con una diminuzione progressiva delle erogazioni pubbliche(si prevede un taglio graduale dei fondi pubblici del 25%nel2014,del50%nel2015edel75% nel 2016) e un introduzione di quelle private. Nel testo, che ora sarà sottoposto al vaglio del Senato, alcune novità.apartiredal2xmillechesi potràversareaipartiti(enonai movimenti come quello di Grillo), via viafinoaimessagginiconcuisi potranno donare fondi alla propria formazione politica. L approvazione con 288 voti favorevoli, 115 contrari e 7 astenuti, è stata accompagnata dalle contestazioni del M5S che già aveva dato dei«ladri» ai colleghi di maggioranza e ieri ha esposto cartelli con su scritto «legge truffa» e una maschera da Jolly Joker. Tra le novità l introduzione dei finanziamenti privati di persone e società.l accordotrapdepdlèstato raggiunto con l introduzione di un tetto massimo.nonpiùdi300milaeuro annui a persona, esclusi i morti (potranno fare lasciti superiori). E 200 mila euro per le persone giuridiche, limite applicabile anche alle fideiussioni. Aumentano le detrazioni per chi finanzia le scuole di formazione politica(è detraibileil75%finoaunmassimodi 750 euro l anno).tra le donazioni esentasse anche gli sms. Losacco che l ha proposto è entusiasta:«e una forma di microfinanziamento che ha nel numero dei donatori la cifra della democrazia. Servirà a limitare il potere dei singoli protagonisti e delle lobby che sono in grado di condizionare la politica». TroppopocosecondoSeleM5S. Continuiamo a pensare che sia sbagliato pensare a un sistema di finanziamento interamente privato, peraltro basato su un meccanismo, quello del 2x1000, legatoalcensodeicontribuentienonal consenso delle forze politiche», denuncia Sergio Boccadutri, tesoriere delpartitodinichivendola.eilm5s attacca:«èunapresaingirosfacciatae colossale. Significa Continuerete a pagare,comeprimaepersinopiùdi prima. Consegna la politica nelle mani dei grandi potentati economici, delle lobby e persino delle associazioni criminali».«l obiettivo era abolire il finanziamento diretto, non i partiti. È stata salvaguardata la democrazia» evidenzia invece il pd Andrea Martella. Ed Emanuele Fiano aggiunge«è un passo avanti nella direzione voluta dai cittadini». Il renziano Nardella rivendica: «Merito dei nostri 3 anni di battaglia». La Lega invece, con Matteo Bragandini chiede al Senato di«non perdere tempo». Per il deputato di Scelta civica, Gian Luigi Gigli, si doveva fissare un tettoalledonazionidi2000euro«mapd e Pdl hanno respinto la proposta». Virginia Piccolillo

18 18 Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera Esteri Le rotte Rashid Damietta Alessandria Porto Said Il reportage Al porto di Rashid, dove i profughi siriani aspettano un passaggio dai pescatori. Il costo: fino a dollari DalNiloibarconiperLampedusa Gliscafisti?ExdetenutiinItalia Mustafa:«Ho fatto tre viaggi quest estate. I morti? Buttati in mare» Lampedusa TUNISIA Malta GRECIA Tripoli Bengasi Misurata LIBIA Zliten Alessandria Nilo IL CAIRO I porti di partenza in Egitto EGITTO TURCHIA CIPRO LIBANO ISRAELE SIRIA DAL NOSTRO INVIATO RASHID (Delta del Nilo) Lasciano le sponde insanguinate del Medio Oriente proprio dove il grande fiume diventa mare. Sono quasi tutti siriani in questo periodo. Profughi allo sbaraglio. Ci sono disperati senza più niente da perdere, guerriglieri terrorizzati dopo le torture subite, ma anche medici braccati per aver curato le vittime del regime, professionisti, negozianti cui hanno bruciato casa e bottega, uomini d affari che hanno venduto sottocosto ciò che potevano e cercano salvezza con la famiglia. Partono di notte, portando con sé al massimo sei o sette chili di bagaglio, tanti assolutamente nulla: sfidano il buio tra le onde su barchette colorate di verde e azzurro che sembrano giocattoli abbandonati sulla spiaggia. Più al largo, quando già l acqua marrone di fango e inquinamento si è Peschereccio Una delle imbarcazioni usate dagli scafisti per trasportare i clandestini in Italia dal porto di Rashid, in Egitto mischiata con il blu scuro del Mediterraneo, trovano i barconi «madri» lunghi anche 30 metri dei pescatori che hanno promesso di trasportarli in Italia: la porta verso la salvezza, la fuga dalla guerra, dal dolore, dal caos. Quelle stesse scialuppe verranno attaccate al traino e serviranno per lo sbarco finale. Ma prima ancora devono trattare con i mediatori, gli sciacalli, i signorotti della malavita locale. I pescatori arrivano per ultimi e li nascondono alle retate della polizia per settimane tra le casupole immerse nei palmeti. Finché giunge il momento e vengono condotti su auto scassate tra i viottoli adducenti alle spiagge che punteggiano di bianco i due rami maggiori della foce, tra Alessandria, Rashid e Damietta. Curioso che proprio tra i porticcioli primitivi di Rashid si trovi il luogo del ritrovamento 214 anni fa della Stele di Rosetta, sino ad oggi considerata la pietra miliare per la decifrazione dell epoca dei faraoni e però un memento delle rapine compiute dagli europei. «Sulle nostre barche non stanno tanto male. Possono mangiare e dormicchiare. Però il viaggio è lungo, dall Egitto verso la Calabria o la Puglia dura tra i sette e dieci giorni, a seconda delle condizioni meteo. Ovvio che si possono incontrare burrasche, venti forti, e allora la situazione peggiora specie per i bambini e per chi soffre il mal di mare», racconta Mustafa, che nell italiano non troppo stentato appreso durante i due anni e otto mesi trascorsi nel carcere di Ragusa non nasconde di essere uno scafista. Ne parla assieme ad Abbas, «compare» di prigionia, visto che è stato chiuso nelle celle di Enna per due anni e mezzo. «I Carabinieri mi hanno preso a Rossano, in Calabria, il 23 novembre E sono rimasto in una cella con sette compagni sino al 30 luglio Tutti i giorni la stessa pasta scotta. Nelle carceri italiane ci sono oggi almeno 200 scafisti», stima. E tuttavia non nasconde che lo rifarebbe subito se avesse un buon ingaggio. Lui e il suo «compare» sembrano essersi ripresi in fretta. Mustafa ha compiuto tre viaggi verso In fuga La scelta La durata del viaggio della speranza varia dai 7ai10giorni,aseconda delmeteoedelbarcone usato. Il viaggio va dalla costa egiziana a quella calabrese o pugliese. È unarottapiùlungadi quella che parte dalla Libiaeperciò,finoapoco tempo fa, meno battuta. MadaquandolaLibiaè nel caos molti migranti la preferiscono In cifre Ilcostodelviaggiovadai 3.000(sesièsullacosta) ai4.500dollari(secisi trovaalcairo).ipiù facoltosi(pochi) partono in aereo da Alessandria o Istanbul con passaporto e visto falsi. Costo: dollari Proteste La ragazzina rispedita in Kosovo Arrestata in gita, espulsaa15anni: il caso scuote Parigi DAL NOSTRO CORRISPONDENTE PARIGI Leonarda Dibrani, 15 anni, da quattro in Francia, di etnia Rom, la mattina di mercoledì 9 ottobre era sull autobus che la portava in gita scolastica assieme al resto della classe. Ha ricevuto una chiamata sul telefonino, di qualcuno che chiedeva di parlare con un professore. «Era il sindaco di Levier racconta a Mediapart la signora Giacoma, insegnante di storia e geografia, che mi ha detto di fermare l autobus. Di fronte al mio rifiuto mi ha passato un poliziotto, che mi ha ordinato di fermarci immediatamente, perché dovevano prelevare Leonarda. Abbiamo parcheggiato nel piazzale di un altra scuola, ho detto a Leonarda di salutare i suoi compagni e siamo scese. Le ho spiegato la situazione, l ho abbracciata, lei piangeva. Le ho detto che stavano per arrivare momenti difficili, che doveva avere molto coraggio... Poi è arrivata un auto della polizia, sono scesi due agenti in divisa, ho detto loro che arrestare una bambina in gita scolastica era una cosa totalmente disumana, mi hanno risposto che non avevano scelta e che Leonarda doveva essere espulsa verso il Kosovo con il resto della sua famiglia. Ho chiesto di potere restare ancora un po con lei, ci conoscevamo da quattro anni ed eravamo molto scosse. Ho domandato all autista di spostare l autobus, perché i suoi compagni non la vedessero salire sull auto della polizia. I miei colleghi hanno dovuto spiegare ai ragazzini che no, Leonarda non aveva rubato niente e non aveva commesso alcun delitto. Tutti erano sotto choc». Il caso di Leonarda Dibrani scuote il governo francese, il primo ministro Jean-Marc Ayrault ieri è intervenuto per calmare le proteste e annunciare l apertura di un inchiesta, «se c è stato un abuso l espulsione verrà cancellata». Rom Leonarda, 15 anni (Afp) Il ministro dell Interno Manuel Valls solo poche settimane fa dichiarava che «solo pochi Rom vogliono integrarsi in Francia, gli altri devono andarsene». Ma a Leonarda non è bastato andare a scuola da quattro anni e avere ottimi voti. Ieri da Mitrovica, in francese perfetto, ha detto: «Ho provato tantissima vergogna, non riuscivo a smettere di piangere. Qui non conosco nessuno, voglio tornare a casa, dai miei compagni, in Francia». Stefano

19 Corriere della Sera Giovedì 17 Ottobre 2013 Esteri profughi Il numero, registrato ieri dall Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite, dei siriani le coste italiane quest estate. «Ogni volta con a bordo tra i 100 e 150 profughi. E sono tutti giunti a destinazione. Nessun affondamento. In caso di problemi i capitani possono chiamare i soccorsi con il satellitare Thuraya. I pochi morti sono stati a causa delle condizioni di salute individuali. Li abbiamo gettati a mare. Cosa potevamo fare senza cella frigorifera?», spiega. Comunque un buon affare. Ogni viaggiatore paga tra i e i dollari. Ma loro di soldi non vogliono parlare, come non forniscono le generalità. La polizia egiziana li ricerca, ha sparato di recente contro le barche causando vittime tra i profughi. Cammini per i vicoli di Rashid, nelle viuzze presso il porto di Alessandria, o tra le strade larghe della «Sei Ottobre», la cittadina costruita nel deserto nell ultimo ventennio a una trentina di chilometri dal Cairo dove sono raggruppati i nuovi arrivati dalla Siria, e scopri che le offerte di imbarco verso l Italia sono all ordine del giorno. «Il deposto governo dei Fratelli Musulmani aiutava gli immigrati siriani. Ma da luglio la giunta militare del generale Abdel Fattah Al Sisi ha cambiato corso: da ospiti graditi a indesiderati. La nostra esistenza è sempre più precaria. Io partirei subito», dice il 33enne Maher Labadi, che a Damasco aveva un azienda di biancheria intima con 23 dipendenti, ma dopo essere stato minacciato dalle squadracce di fuggiti dal loro Paese a causa della guerra Sono arrivato al Cairo con la mia famiglia da Damasco. Gli scafisti chiedono 16 mila dollari, ne guadagno 8 al giorno e 6 vanno per l affitto Bashar Assad e aver subito il cannoneggiamento delle sue proprietà, tre mesi fa è approdato al Cairo con la moglie e due bambini di 3 e 5 anni. Gli hanno offerto di vendere dolci da ambulante. «Pensavo fosse temporaneo, volevo andare a lavorare in Svezia. Ma non vedo vie d uscita. Gli scafisti chiedono dollari per me e famiglia. Ne guadagno 8 al giorno e 6 vanno per l affitto». Intanto sui siti Internet degli immigrati fioccano le offerte. La via per la Libia, da dove partire per l Italia è molto più Foto d autore «Salvateci» L appello scritto sulle mani Le mani aperte mostrate all obiettivo, un cuore rosso disegnato sul palmo e una domanda scritta a pennarello: «Siria mia... quando torneremo?». È il messaggio di una dei rifugiati siriani ritratti da Robert Fogarty nelle città e nei campi profughi della vicina Giordania per il progetto «Dear World», realizzato con la Ong «Care». Il fotografo americano ha chiesto a bambini e adulti che cosa mancava loro della Siria e li ha spinti a lanciare un messaggio al mondo. «Rivorrei indietro la vita che avevo», ha scritto sul suo braccio Huda, 11 anni, che porta addosso i segni della bomba che le ha distrutto la casa. «Salvate i bimbi siriani», chiedono invece tre piccoli rifugiati (Fogarty/Dear World per «Care») rapido e meno costoso, sta diventando difficoltosa a causa della destabilizzazione interna. I gestori del racket egiziani lo sanno e ne approfittano. Ultimamente è apparsa una nuova offerta: dollari per un passaporto falso con un visto per l Europa. Veloce e poco faticoso. Si prende l aereo al posto della nave. Peccato che praticamente nessuno abbia i soldi, con il rischio oltretutto di essere fermati ancora prima di decollare. Lorenzo Cremonesi

20 20 Giovedì 17 Ottobre 2013 Corriere della Sera

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