MobiMESH Captive Portal. Manuale d uso. Release 2.6.4

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1 MobiMESH Captive Portal Manuale d uso Release Ultimo aggiornamento: 07/01/2014

2 Indice 1 Introduzione Il meccanismo di ridirezione Le componenti del sistema Captive Portal Gateway Authenticator Architetture Architettura centralizzata Architettura distribuita Interfaccia di amministrazione Come accedere Dashboard Pannello: Sistema Pannello: Captive Portal Pannello: Interfacce di rete Pannello: Licenza Struttura e funzionamento Operatori Assistenza remota Configurazione di rete Indirizzamento Interfacce di rete Interfacce su cui è abilitato il NAT Log del NAT Rotte statiche Virtual gateway locali Gateway remoti Aggiungere un gateway remoto Modificare la configurazione di un gateway remoto Eliminare un gateway remoto Server DHCP Assegnamenti IP statici Configurazione del servizio Impostazioni gateway Cifratura traffico di autenticazione Periodo di aggiornamento Modalità operativa Limitazione di banda Impostazioni generali Configurazione registrazione autonoma Configurazione invio SMS Configurazione ricezione chiamate ed SMS Configurazione password

3 4.2.5 Funzionalità ricordami Prefissi internazionali Notifiche Account utente Personalizzazione stampa Ticket Modifica ticket Modifica in blocco Scratchcard Codici di gruppo Roaming utenze Filtraggio del traffico Firewall Configurazione del firewall Creazione di una regola di firewall Spostamento di una regola di firewall Eliminazione di una regola di firewall Walled garden Configurazione del walled garden Creazione, modifica ed eliminazione di una nuova regola in URL whitelist Creazione, modifica ed eliminazione di una nuova regola in FQDN whitelist Gestione configurazione Pagina di benvenuto Personalizzazione dei contenuti Testi delle pagine di login e di utente autenticato Testi dell informativa sulla privacy e delle condizioni d uso Testi degli SMS di registrazione e di recupero password Pagine HTML predefinite Form di registrazione utenti Tipologie di campi del form di registrazione Caricamento File Scaricare i file contenuti in una cartella Caricare file Eliminare file Ripristinare i file predefiniti File di localizzazione Pagina di benvenuto esterna Stato e monitoraggio Stato servizi Stato SMS

4 8 Storico connessioni Sezione di filtraggio Sezione connessioni Esportazione connessioni Archiviazione dati Archiviazione delle sessioni Archiviazione degli utenti Backup Modalità di manutenzione Attivazione e disattivazione della modalità di manutenzione Personalizzazione Scaricare i file contenuti nella cartella Caricare file Eliminare file Ripristinare i file predefiniti Licenza Installazione e aggiornamento della licenza Allocazione delle contemporaneità Gestione aree Creazione di un area Eliminazione di un area Configurazione dei gateway Configurazione dei domini Configurazione dei ticket di auto-registrazione Personalizzazione della pagina di benvenuto A Personalizzazione PDF 77 A.1 Sostituzione modello A.2 Realizzazione del modello B Funzionalità avanzate 84 B.1 WISPr e GIS B.2 Autenticazione con domini esterni B.3 HA e Clustering B.3.1 Gateway B.3.2 Authenticator B.4 Accesso SSH

5 1 INTRODUZIONE 1 Introduzione Il Captive Portal MobiMESH è un sistema di autenticazione e tracciamento delle sessioni utente. Si tratta, in particolare, di un sistema che viene interposto tra una rete di accesso a cui si collegano gli utenti e l accesso Internet; il Captive Portal si occupa quindi di intercettare gli utenti della rete d accesso, richiederne l autenticazione, e, se in possesso dei necessari requisiti, abilitarne l accesso ad Internet. La Figura 1.1 che segue rappresenta lo schema a blocchi generico di una soluzione Captive Portal MobiMESH: Figura 1.1: Schema a blocchi generico soluzione Captive Portal MobiMESH 1.1 Il meccanismo di ridirezione Il meccanismo di autenticazione realizzato dal Captive Portal lavora a livello applicativo ed è basato sulla ridirezione. Il meccanismo implementa il seguente flusso logico: l utente dotato di un terminale entra a far parte della rete d accesso (ad esempio: si associa alla rete Wifi); il terminale utente ottiene l indirizzo IP ed è connesso alla rete; l utente apre un browser web e lo punta su un qualsiasi sito web; il Captive Portal intercetta la richiesta e redirige l utente verso una pagina di benvenuto denominata Welcome Page; 5

6 1.2 Le componenti del sistema Captive Portal 1 INTRODUZIONE la Welcome Page presenta oltre a messaggi di benvenuto, eventuali loghi dell ente erogatore del servizio ed informazioni connesse, un box di autenticazione dove l utente può inserire le proprie credenziali d accesso (username e password); se le credenziali d accesso sono valide, l utente risulta autenticato e viene inviato al sito web che stava tentando di consultare; se le credenziali d accesso non sono valide, la Welcome Page mostra il messaggio d errore all utente. Le credenziali d accesso possono essere fornite dal gestore del servizio secondo varie modalità, come indicato nel seguito del manuale; in generale tali credenziali possono essere erogate automaticamente dal sistema (auto-registrazione) oppure erogate manualmente da un operatore (ad esempio su un contratto di attivazione, o su una card dedicata). Il sistema MobiMESH Captive Portal consente diverse modalità di erogazione delle credenziali, ed un vasto insieme di meccanismi di regolazione dell accesso, per permettere un migliore adattamento alle diverse situazioni ed esigenze dell operatore e del cliente finale. Si noti che fintanto che l utente non effettua un tentativo di navigazione, il suo terminale risulta regolarmente associato alla rete d accesso, ma non è ancora autenticato; dunque eventuali applicazioni in background che necessitino di accedere ad Internet per varie ragioni non hanno la possibilità di farlo. Alcuni sistemi operativi mobili moderni incorporano funzionalità di discovery di Captive Portal; tali sistemi operativi, una volta identificata la presenza di un Captive Portal MobiMESH che richiede autenticazione tramite Welcome Page, aprono automaticamente una pagina di un browser e permettono l autenticazione, permettendo poi alle applicazioni in background di accedere regolarmente ad Internet. Esiste inoltre la possibilità di accedere tramite Smart Client che implementano il protocollo WISPr; di fatto gli Smart Client sono applicazioni (esterne o incorporate nel sistema operativo) che verificano la presenza di un Captive Portal idoneo, e tramite il protocollo WISPr effettuano l autenticazione impiegando le credenziali fornite dall utente all atto della configurazione dello Smart Client. In questo caso l autenticazione viene effettuata direttamente dallo Smart Client e non è necessario aprire un browser e tentare una connessione. 1.2 Le componenti del sistema Captive Portal Il Captive Portal MobiMESH è composto da due componenti architetturali: il Gateway e l Authenticator. Tali componenti svolgono funzioni differenti e disgiunte, e possono essere installate su macchine differenti; questo permette di realizzare un vasto insieme di architetture di autenticazione, centralizzate e distribuite, per meglio adattarsi agli scenari applicativi Gateway Il Captive Portal Gateway è la componente che si occupa dell intercettazione del traffico utente, della ridirezione alla Welcome Page e dell abilitazione alla navigazione per gli 6

7 1 INTRODUZIONE 1.2 Le componenti del sistema Captive Portal utenti in possesso di credenziali valide. Si tratta della componente che viene sempre attraversata dal traffico utente, in quanto responsabile del filtraggio del traffico utente. Le componenti logiche di cui è responsabile il Gateway sono quindi: ridirezione alla Welcome Page; implementazione del Walled Garden; implementazione delle policy di firewalling (a livello applicativo e di networking); implementazione delle policy di QoS. Il Gateway, una volta intercettato il traffico utente, effettua la ridirezione verso la Welcome Page, che si trova a livello logico presso l Authenticator; inoltre, una volta che la Welcome Page e l Authenticator hanno verificato le credenziali utente e ne hanno decretata la validità, l Authenticator comunica al Gateway di permettere la navigazione all utente stesso. Per questa ragione il Gateway deve sempre essere in condizione di comunicare con l Authenticator; nei casi in cui le componenti Gateway ed Authenticator si trovano sulla stessa macchina (architetture all-in-one) la comunicazione avviene in locale, mentre nei casi in cui le varie componenti Gateway si trovano a campo mentre l Authenticator si trova in una sede Master o in un DataCenter (architetture multi-sede), i Gateway realizzano una connessione VPN verso l Authenticator, usata per veicolare la comunicazione di AAA e per permettere agli utenti di raggiungere la Welcome Page. L architettura prevede, inoltre, la possibilità di configurare su ciascuno dei componenti Captive Portal Gateway uno o più Gateway Virtuali, che si comportano a livello logico come CP Gateway fisici ma che risiedono sulla stessa macchina e quindi condividono il vincolo in termini di dimensionamento. Il vantaggio offerto dai Gateway Virtuali è relativo al fatto che i ticket possono essere vincolati, tra l altro, al singolo Gateway; in questo modo è possibile realizzare ticket che permettano l accesso solo in determinate aree o sedi (un ticket vincolato a funzionare solo nella Sede 1 permette all utente che ne è in possesso di accedere alla rete solo quando si associa a punti di accesso afferenti a tale Gateway e non ad altri), permettendo una flessibilità di erogazione del servizio senza precedenti. I Gateway Virtuali sono pensati quindi per estendere questo concetto di divisione geografica legata agli accessi Internet ad un concetto logico di classe superiore; è infatti ad esempio possibile propagare più ESSID sugli Access Point di una singola area o sede remota, afferente ad un singolo CP Gateway fisico, e mapparli su due Virtual Gateway differenti, associati a livelli di servizio differenti o a promozioni di vario genere. A ciascun Gateway o Virtual Gateway viene associata una rete d accesso; possono quindi essere associate ad un singolo Gateway fisico un insieme di reti d accesso diverse, differenziate in base alla VLAN con cui raggiungono il Gateway (per essere associate ciascuna al proprio Gateway Virtuale) ed in base alla rete IP a ciascuna di esse associata. Infatti il Captive Portal MobiMESH lavora a livello 3 e può gestire più reti IP differenti, con policy eventualmente differenziate, garantendo la massima flessibilità Authenticator Il Captive Portal Authenticator è la componente che si occupa dell autenticazione, autorizzazione ed accounting (AAA) per le sessioni utente; la componente Authenticator è 7

8 1.3 Architetture 1 INTRODUZIONE abitualmente co-locata alla componente Welcome Page, per cui si farà riferimento principalmente a questo scenario. Normalmente quindi quando l utente viene rediretto dal Gateway alla Welcome Page, l Authenticator viene interpellato per verificare la correttezza delle credenziali in termini di AAA (se le credenziali sono verificate e se l utenza associata a tali credenziali abbia i diritti necessari per accedere alla risorsa, e in che termini). L Authenticator inoltre tiene traccia delle sessioni, essendo notificato dell inizio, dell andamento e della conclusione di ciascuna connessione; per tutti questi fini si appoggia ad un DataBase, in cui vengono mantenuti gli account e le sessioni utenti. Le componenti logiche di cui è responsabile l Authenticator sono quindi: verifica delle credenziali utente; mantenimento del DB dell anagrafica utente; tracciamento delle sessioni di navigazione di ciascun utente; interazione con altri sistemi di AAA (Roaming/Federazione). 1.3 Architetture Grazie alla possibilità di collocare le componenti del Captive Portal su macchine diverse è possibile realizzare varie architetture logiche di sistema. Nei paragrafi che seguono tali architetture sono descritte ed esemplificate Architettura centralizzata L architettura centralizzata prevede la concentrazione in un unico punto della componente Authenticator e della componente Gateway; si tratta quindi della configurazione tipica degli scenari in cui l accesso Internet avviene attraverso un unico punto, per cui tutto il traffico utente viene veicolato attraverso tale punto prima di accedere ad Internet. La configurazione tipica di questa tipologia di architettura è riportata nella Figura 1.2 che segue: un insieme di terminali a cui occorre garantire accesso pubblico ad Internet sono connessi ad una rete WLAN/LAN a valle della quale si colloca il Captive Portal. Nella figura il Captive Portal è riportato come unico blocco funzionale, che include però le componenti di Authenticator e di Gateway, poste sulla stessa macchina (sia essa un appliance od una macchina virtuale). Si noti che in tutti i casi i client in accesso per gli utenti possono essere indifferentemente wireless o wired; l architettura del Captive Portal è infatti indipendente dalla tecnologia impiegata per l accesso alla risorsa, e dunque non presenta limitazioni rispetto all integrazione con reti eterogenee, di diversi marchi o tecnologie. In entrambe le configurazioni la rete tra i dispositivi che forniscono accesso (Access Point, punti LAN, ecc) e il Captive Portal può essere di qualsiasi tipo e tecnologia, e può essere una rete di livello 2 o di livello 3; questo modello è quindi applicabile anche in caso gli Access Point siano fisicamente in sedi differenti connesse da un unica Intranet (LAN, MAN o WAN), con unico requisito che il traffico degli utenti sia forzato ad attraversare il Captive Portal all-in-one o il Gateway. Un esempio di configurazione multi-sede con NOC unico, Captive Portal in configurazione all-in-one e unico accesso Internet è riportato nella Figura 1.3 che segue: 8

9 1 INTRODUZIONE 1.3 Architetture Figura 1.2: Schema dell architettura centralizzata base Architettura distribuita L architettura distribuita viene applicata negli scenari in cui esistono molteplici sedi o aree di accesso alla rete, ciascuno di questi dotato di propria connettività ad Internet o alla rete geografica, e non esiste una Intranet che li interconnette. In questo tipo di scenario è applicabile anche l architettura centralizzata, realizzando tunnel dalle aree remote al NOC e mantenendo l architettura del Captive Portal presso il NOC, ma al prezzo di impiegare una notevole quantità di banda entrante all interno del NOC, giacché tutto il traffico utente dovrebbe essere inviato tramite rete geografica al NOC, per poi nuovamente uscire su Internet. Questo tipo di soluzione risulta poco efficace dal punto di vista del consumo di banda, quindi per questo tipo di scenari generalmente si opta per un approccio distribuito. L approccio distribuito prevede l impiego di componenti separate del Captive Portal per i siti remoti a campo e per il NOC; in particolare: presso il NOC viene posizionato il Captive Portal Authenticator, con il relativo DB e la Welcome Page, avendo cura di rendere raggiungibile da parte dei client in accesso la Welcome Page e da parte dei diversi Captive Portal Gateway il Captive Portal Authenticator; presso ciascun sito remoto viene posizionato un Captive Portal Gateway, posto tra la componente di accesso (Access Point, ecc) e l accesso Internet locale. In questa configurazione il traffico utente, una volta autenticato, viene veicolato direttamente su Internet attraverso le singole connessioni locali, e la sola autenticazione viene effettuata con il NOC. Il flusso operativo è quindi il seguente: 9

10 1.3 Architetture 1 INTRODUZIONE Figura 1.3: Schema dell architettura centralizzata multisede l utente presso il sito remoto inizia la navigazione Internet e viene intercettato dal CP Gateway locale, che lo redirige sulla Welcome Page, dove l utente inserisce le proprie credenziali; il CP Gateway locale contatta il CP Authenticator presso il NOC e ne verifica le credenziali; se queste sono verificate positivamente (account utente valido e ticket valido), il CP Gateway rimuove il blocco e permette all utente di navigare su Internet attraverso l accesso Internet locale; il CP Authenticator tiene traccia dell avvenuto inizio della sessione, e ne traccia poi la fine in maniera analoga quando il client terminerà la connessione. Con questa logica architetturale si ottiene un notevole risparmio di banda presso il NOC, che non deve necessariamente disporre di banda simmetrica per far transitare le connessioni utente provenienti dai siti remoti. È possibile far convivere nella stessa rete l approccio distribuito e quello centralizzato, a seconda dell opportunità; taluni siti, interconnessi tramite Intranet, possono essere centralizzati ed impiegare un CP Gateway sito presso il NOC, mentre altri siti remoti possono essere gestiti con il modello distribuito, realizzando di fatto un modello ibrido che può gestire qualsiasi possibile scenario. Naturalmente applicando il modello distribuito non è possibile mobilità diretta tra diversi siti, poiché i terminali di ciascun sito raggiungono 10

11 1 INTRODUZIONE 1.3 Architetture Internet attraverso accessi Internet differenti; qualora sia necessario garantire la mobilità tra due o più siti remoti occorre applicare per tali siti l approccio centralizzato. L architettura distribuita è rappresentata nella Figura 1.4 che segue: Figura 1.4: Schema dell architettura distribuita 11

12 2 INTERFACCIA DI AMMINISTRAZIONE 2 Interfaccia di amministrazione Dall interfaccia di amministrazione è possibile configurare ogni aspetto del funzionamento del Captive Portal. 2.1 Come accedere L accesso all interfaccia di amministrazione è possibile solo dall interfaccia LAN1, che per impostazione predefinita ha l indirizzo IP: Per poter accedere è necessario che il Captive Portal sia in funzione e disporre di un computer e di un cavo Ethernet. 1. Collegare un estremità del cavo Ethernet alla scheda di rete del computer e l altra estremità all interfaccia LAN1 del Captive Portal 2. Aprire le impostazioni di rete sul proprio computer e assegnarsi l IP statico: con netmask: Lasciare invece vuoti i campi relativi a gateway, router e DNS 3. Aprire un browser (come ad esempio Mozilla Firefox o Google Chrome) e collegarsi all indirizzo :8080 Se tutti i passaggi qui sopra elencati sono stati eseguiti correttamente, comparirà la schermata di login dell interfaccia di amministrazione come indicato in Figura 2.1: Figura 2.1: Schermata di login dell interfaccia di Amministrazione Per accedere usare le seguenti credenziali: Username: admin Password: mobimesh E vivamente consigliato cambiare la password di accesso all interfaccia di amministrazione, come spiegato nel paragrafo 2.4 a pagina

13 2 INTERFACCIA DI AMMINISTRAZIONE 2.2 Dashboard 2.2 Dashboard Dopo aver effettuato l accesso viene caricato il menù principale e viene mostrata la Dashboard (come riportato in Figura 2.2, con una panoramica dello stato del Captive Portal. Essa è suddivisa in 4 pannelli, descritti nei prossimi paragrafi. Figura 2.2: Dashboard del Captive Portal MobiMESH Pannello: Sistema Mostra una panoramica dello stato del sistema, in particolare: Nome: nome che identifica in modo univoco il Captive Portal (detto anche FQDN 1 ). Data e ora: data e ora nel fuso orario del Captive Portal. Uptime: indica da quanto tempo è in funzione la macchina dall ultimo riavvio. Ad esempio: 07d 04h 29m indica che il Captive Portal è in funzione da 7 giorni, 4 ore e 29 minuti. Carico del sistema: (detto anche Load Average) è un coefficiente che indica quanto è il carico medio della CPU. Il dato si riferisce esclusivamente al carico di lavoro del processore e non include informazioni relative a memoria o utilizzo della rete. 1 FQDN è un acronimo che sta per: Fully Qualified Domain Name. E un nome di dominio non ambiguo che specifica la posizione assoluta di un nodo all interno della gerarchia dell albero DNS. Per distinguere un FQDN da un nome di dominio standard si aggiunge il nome dell host alla stringa del dominio, in modo da renderla assoluta. 13

14 2.2 Dashboard 2 INTERFACCIA DI AMMINISTRAZIONE Internet: indica se il Captive Portal è connesso ad Internet. Hard Disk usato: indica la percentuale di utilizzo del disco fisso. A fianco sono indicati anche lo spazio utilizzato e lo spazio totale. RAM usata: indica la percentuale di utilizzo della memoria RAM. A fianco sono indicati anche lo spazio utilizzato e lo spazio totale Pannello: Captive Portal Mostra alcuni dati di rilievo relativi al Captive Portal, in particolare: Versione software: indica la versione installata del Captive Portal Stato assistenza remota: indica lo stato di connessione dell assistenza remota. Utenti registrati: numero totale di utenti registrati dall inizio di operatività del Captive Portal Data invio ultimo SMS: indica la data e l ora in cui è stato inviato l ultimo SMS Sessioni attive: indica il numero di utenti attualmente connessi al Captive Portal Limite massimo sessioni: indica quanti utenti contemporanei sono supportati dal Captive Portal installato Welcome Page: indica se si sta utilizzando la pagina di benvenuto integrata nel Captive Portal oppure una esterna Stato configurazione: mostra lo stato di configurazione dei servizi. Qualora qualche servizio necessitasse di essere riavviato per applicare le configurazioni pendenti, verrà indicato. Per maggiori informazioni riguardanti i sevizi, fare riferimento al Capitolo 7. Modalità di manutenzione: mostra lo stato di abilitazione della modalità di manutenzione sul gateway del sistema Pannello: Interfacce di rete Indica lo stato di tutte le interfacce di rete del Captive Portal, in particolare per ciascuna di esse viene mostrato: 14 Nome dell interfaccia Stato: UP (indicato in verde) se l interfaccia è connessa oppure DOWN (indicato in rosso) se è disconnessa Velocità della connessione. Se questa informazione non è disponibile verrà mostrato un trattino.

15 2 INTERFACCIA DI AMMINISTRAZIONE 2.3 Struttura e funzionamento Duplex: HALF oppure FULL. Se questa informazione non è disponibile verrà mostrato un trattino. Indirizzo IP dell interfaccia Indirizzo MAC 2 dell interfaccia Pannello: Licenza Indica lo stato della licenza installata e alcuni dettagli: Codice seriale: codice seriale della licenza Data di scadenza: indica la data fino alla quale la licenza è valida Numero massimo di contemporaneità: indica il numero massimo di utenti che possono effettuare l accesso al Captive Portal contemporaneamente Numero massimo di virtual gateway: indica il numero massimo di virtual gateway che è possibile creare Numero massimo di domini di roaming: indica il numero massimo di domini di roaming che possono essere gestiti dal sistema Mobi Analytics: indica se è possibile utilizzare il componente di reportistica WISPr: indica se è possibile attivare la funzionalità di autenticazione WISPr (Wireless Internet Service Provider roaming) usata dagli SmartClient Pagina di benvenuto esterna: indica se è possibile utilizzare una pagina di benvenuto esterna al sistema 2.3 Struttura e funzionamento L interfaccia di amministrazione del Captive Portal è navigabile attraverso un menù di tipo ribbon, mostrato in Figura 2.3: Figura 2.3: Ribbon del menù dell interfaccia di amministrazione L interfaccia è suddivisa in 5 macro-sezioni: Home: comprende la Dashboard e lo Stato, da cui è possibile monitorare lo stato del Captive Portal 2 MAC è un acronimo che sta per: Media Access Control. E un codice di 48 bit (6 byte) assegnato in modo univoco dal produttore ad ogni scheda di rete Ethernet prodotta al mondo, che permette di identificarla. 15

16 2.4 Operatori 2 INTERFACCIA DI AMMINISTRAZIONE Configurazione: comprende tutto ciò che è possibile configurare all interno del Captive Portal. Gestione: comprende la gestione degli account utente (locali e in roaming), dei ticket, delle scratch card e dei codici di gruppo Personalizzazione: personalizzazione della Welcome Page integrata nel Captive Portal Sessione: gestione degli operatori che possono accedere all interfaccia amministrativa (con relativo livello di accesso) e logout per chiudere correttamente la sessione di amministrazione. Per maggiori informazioni riguardo a ciascuna sezione, consultare il relativo capitolo dedicato. 2.4 Operatori Per accedere all interfaccia di gestione degli operatori, cliccare sull icona Operatori sul menù principale, come mostrato in Figura 2.4. Figura 2.4: Selezione dell interfaccia di gestione Operatori Da questa interfaccia è possibile creare, modificare ed eliminare gli utenti che possono accedere all interfaccia di amministrazione. E visualizzabile solamente dagli utenti che hanno il ruolo di Amministratore, che sono gli unici a poter creare, modificare ed eliminare gli account operatore. Come impostazione predefinita, oltre all operatore admin c è anche l operatore Helpdesk, che verrà utilizzato dal team di supporto MobiMESH per gli interventi di assistenza tecnica remota. Si consiglia pertanto di non rimuovere o modificare tale operatore, in quanto senza di esso l assistenza tecnica non potrà intervenire. Per creare un nuovo account operatore, cliccare sul bottone Aggiungi. Comparirà la finestra di dialogo mostrata in Figura 2.5, in cui bisogna compilare almeno i campi Nome utente, Password (con relativa conferma) e ruolo: L interfaccia di amministrazione ha 5 livelli di accesso (ruoli): 16

17 2 INTERFACCIA DI AMMINISTRAZIONE 2.5 Assistenza remota Figura 2.5: Creazione di un nuovo Operatore Frontdesk: può vedere la Dashboard, lo stato degli SMS e gestire gli utenti (aggiunta, modifica, cancellazione e assegnazione ticket) Moderatore: può vedere la Dashboard, lo stato completo del sistema, gestire gli utenti, i ticket, abilitare e disabilitare l assistenza remota e personalizzare la Welcome Page Amministratore: ha accesso a tutte le funzionalità dell interfaccia di amministrazione Mobi Analytics: ha accesso alla sola componente di reportistica Amministratore Area: ha accesso alla personalizzazione della sua pagina di benvenuto 2.5 Assistenza remota Per abilitare l assistenza remota, cliccare sulla freccia a destra dell icona Stato sul menù principale e dal menù a tendina cliccare sulla voce Manutenzione come indicato in Figura 2.6. Figura 2.6: Selezione dell interfaccia di Assistenza remota Si aprirà l interfaccia di abilitazione dell assistenza remota, come mostrato in Figura 2.7. Cliccare sul bottone Abilita. Questo fa sì che il Captive Portal stabilisca una VPN verso la sede MobiMESH, permettendo al team tecnico di accedere da remoto alla macchina. L attivazione dell assistenza remota non rappresenta di per sé una richiesta di intervento tecnico; per richiedere l assistenza occorre aprire un ticket secondo le condizioni del contratto. 17

18 2.5 Assistenza remota 2 INTERFACCIA DI AMMINISTRAZIONE Figura 2.7: Interfaccia di Assistenza remota Figura 2.8: Interfaccia di Assistenza remota - stato Connesso Quando la VPN viene stabilita, lo stato cambierà in Connesso e verrà visualizzato l indirizzo IP del Captive Portal all interno della VPN, come mostrato in Figura 2.8. Nel caso in cui anche abilitando l assistenza remota la VPN non riuscisse a connettersi, controllare la propria connessione ad internet e le impostazioni di indirizzamento dell interfaccia WAN uplink del Captive Portal. 18

19 3 CONFIGURAZIONE DI RETE 3 Configurazione di rete La configurazione di rete permette di impostare l indirizzamento del Captive Portal, le rotte statiche, i e i gateway remoti (da configurare solo in caso di installazioni multi gateway). Tali configurazioni sono accessibili dal menù a tendina che spunta cliccando sulla freccia a destra del pulsante Rete del menù principale, così come mostrato in Figura 3.1. Figura 3.1: Menù delle configurazioni di rete così come viene visto su un Captive Portal All-In-One o su un authenticator 3.1 Indirizzamento L interfaccia di configurazione dell indirizzamento permette di agire sulla configurazione delle interfacce di rete del Captive Portal. Figura 3.2: Interfaccia di configurazione dell indirizzamento Essa è suddivisa in due sezioni (come illustrato in Figura 3.2): Interfacce di rete, attraverso cui è possibile configurare l indirizzamento di ogni singola interfaccia Interfacce su cui è abilitato il NAT, da cui è possibile selezionare su quali interfacce abilitare il NAT e se abilitare o disabilitare il log del NAT. 19

20 3.1 Indirizzamento 3 CONFIGURAZIONE DI RETE Interfacce di rete In questa sottosezione è possibile agire sull indirizzamento delle interfacce di rete. Per fare ciò è necessario selezionare l interfaccia di interesse tra quelle a disposizione nella griglia. Per ogni interfaccia è possibile definire: Modalità: modalità di funzionamento dell interfaccia. Le modalità possibili sono: Hotspot: è la modalità da assegnare alle interfacce che si vuole appartengano ad un virtual gateway locale per gli utenti del servizio. Si noti che se viene modificato l indirizzamento di un interfaccia in modalità hotspot viene aggiornato automaticamente il corrispondente virtual gateway locale. Wan uplink: è la modalità da assegnare alle interfacce attraverso le quali si vuole raggiungere Internet. Configurazione di sistema: è la modalità da assegnare alle interfacce se si vuole che queste usino la configurazione del sistema operativo. Attivo: stato attivo/non attivo dell interfaccia. IP dal server DHCP: se abilitato l interfaccia avrà indirizzo IP dinamico. Indirizzo IP: indirizzo IP statico dell interfaccia. E possibile modificare questo campo solo se l opzione IP dal server DHCP è disabilitata. Netmask: maschera di rete dell interfaccia. E possibile modificare questo campo solo se l opzione IP dal server DHCP è disabilitata. Default gateway: indirizzo IP del default gateway dell interfaccia. E possibile modificare questo campo solo se l opzione IP dal server DHCP è disabilitata. DNS: indirizzo IP del server o dei server (sino ad un massimo di due) DNS. Separare gli indirizzi dei server DNS con uno spazio. E possibile modificare questo campo solo se l opzione IP dal server DHCP è disabilitata. MTU: Maximum Transmission Unit dell interfaccia. Indica le dimensioni massime in byte di un pacchetto dati che può essere inviato. Dopo aver apportato le modifiche desiderate è necessario cliccare sul pulsante Salva per applicare le modifiche, ma per renderle effettive è necessario riavviare il servizio corrispondente, come mostrato nel capitolo 7. Se viene aggiunta una nuova interfaccia di rete in modalità hotspot verrà automaticamente aggiunto il corrispondente gateway virtuale locale e anche la corrispondente configurazione del server DHCP disabilitata di default; se viene modificata un interfaccia di rete in modalità hotspot verranno automaticamente modificata anche i corrispondenti gateway virtuali locali e configurazione del server DHCP. 20

21 3 CONFIGURAZIONE DI RETE 3.2 Rotte statiche Interfacce su cui è abilitato il NAT In questa sottosezione è possibile stabilire su quale delle interfacce di rete in uscita abilitare il NAT e se abilitare oppure no il log del NAT. Dopo aver apportato le modifiche desiderate è necessario cliccare sul pulsante Salva per applicare le modifiche, ma per renderle effettive è necessario riavviare il servizio corrispondente, come mostrato nel capitolo Log del NAT Quando viene abilitato il log del NAT, il sistema salva in appositi file di registro il mappaggio tra la coppia IP/porta privata sorgente della connessione e la corrispondente coppia IP/porta pubblica assegnata dal NAT. Tali file di registro non sono direttamente consultabili dall interfaccia di amministrazione del sistema ma si possono trasferire in modo automatico su una macchina remota attraverso il protocollo FTP. Quest ultima funzionalità è attiva solo se è attivo il trasferimento remoto dei backup così come illustrato nella sezione 9.3. E possibile attivare l offuscatore del log del NAT per mascherare la destinazione delle connessioni. 3.2 Rotte statiche La sezione Rotte statiche (Figura 3.3) permette la gestione delle rotte statiche configurate sul Captive Portal. Figura 3.3: Interfaccia di configurazione delle rotte statiche Per ogni rotta statica si possono impostare i seguenti parametri: Descrizione: breve descrizione della rotta Rete: indirizzo IP della rete di destinazione Netmask: maschera di rete della rete di destinazione Gateway: gateway da utilizzare per i pacchetti indirizzati alla rete di destinazione Interfaccia: interfaccia di rete su cui applicare la regola 21

22 3.3 Virtual gateway locali 3 CONFIGURAZIONE DI RETE Metrica: metrica da utilizzare per la rotta Per aggiungere una nuova rotta statica, cliccare sul bottone Aggiungi, mentre per modificare o eliminare una rotta esistente, selezionarla e cliccare sul bottone Modifica o Elimina. 3.3 Virtual gateway locali La sezione Virtual gateway locali permette la gestione delle reti sulle quali si vuole attivare l autenticazione mediante il Captive Portal. Figura 3.4: Interfaccia di configurazione dei virtual gateway locali Per ogni virtual gateway locale si possono impostare i seguenti parametri: Attivo: stato attivo/non attivo della rete Nome: nome del virtual gateway. Deve essere diverso dai nomi degli altri virtual gateway. In caso di architettura distribuita, ogni virtual gateway su un nodo deve avere un nome diverso dai virtual gateway configurati sugli altri nodi. Sottorete: indirizzo IP della rete di accesso Netmask: maschera di rete della rete di accesso Interfaccia hotspot: interfaccia di rete in modalità hotspot su cui creare il virtual gateway IP virtuale: IP virtuale del gateway. Parametro avanzato da usare solo nelle installazioni HA Descrizione: breve descrizione del virtual gateway Per aggiungere un nuovo virtual gateway, cliccare sul bottone Aggiungi, mentre per modificarne o eliminarne uno esistente, selezionarlo e cliccare sul bottone Modifica o Elimina. 22

23 3 CONFIGURAZIONE DI RETE 3.4 Gateway remoti 3.4 Gateway remoti L interfaccia di configurazione dei gateway remoti viene usata solamente nelle installazioni con architettura distribuita, dato che nel caso di un captive portal All-In-One il gateway risiede sulla stessa macchina fisica su cui risiede anche il componente authenticator. Come impostazione predefinita, la VPN verso i gateway remoti è disabilitata. In caso di architettura distribuita, ogni gateway deve poter comunicare con il componente authenticator per autenticare gli utenti che accedono tramite i virtual gateway per cui è configurato. Se i gateway remoti non sono collegati in LAN con l authenticator, è necessario attivare la VPN verso i gateway remoti. L interfaccia (Come mostrato in Figura) è suddivisa in due sezioni: VPN gateway remoti, da cui è possibile abilitare e disabilitare la VPN, impostare il protocollo della porta 1194, gli IP virtuali dell authenticator 3 e la netmask. Per salvare le modifiche, cliccare sul bottone Salva. L effettiva applicazione può richiedere fino ad un minuto per via dei tempi di propagazione della configurazione in rete. Gateway remoti, da cui è possibile aggiungere, eliminare e configurare i gateway remoti. Figura 3.5: Interfaccia di configurazione della VPN verso i gateway remoti Aggiungere un gateway remoto Se bisogna configurare gateway remoti che non siano collegati in LAN con il componente authenticator, accertarsi che sia stata abilitata la VPN e che siano stati impostati gli indirizzi IP virtuali (primario e secondario) e la netmask. Per aggiungere un gateway remoto, procedere come segue: 3 Gli IP virtuali (primario e secondario) sono gli indirizzi IP dell authenticator all interno della VPN. Generalmente, l IP virtuale secondario è l indirizzo IP immediatamente successivo a quello primario. Se ad esempio viene impostato come indirizzo IP virtuale primario: , impostare l IP virtuale secondario a:

24 3.4 Gateway remoti 3 CONFIGURAZIONE DI RETE 1. cliccare sul bottone Aggiungi e assegnargli un nome (senza spazi) e un indirizzo IP. Se il gateway è collegato in LAN, inserire il suo indirizzo IP, altrimenti assegnargli un IP all interno della VPN cliccare sul bottone Salva. Il gateway verrà aggiunto, ma risulterà ancora disconnesso 5 3. selezionare il gateway remoto appena aggiunto, cliccare sul bottone Configurazione e nella finestra che compare aggiungere tutti i suoi virtual gateway. 6. Al termine chiudere la finestra. Se il gateway remoto non utilizza la VPN la configurazione è terminata, altrimenti procedere al punto successivo. 4. assicurandosi che sia sempre selezionato il gateway remoto che si sta configurando, cliccare sul bottone Scarica certificati e salvare sul proprio computer il file TGZ che contiene i certificati di autenticazione per la VPN da installare sul gateway remoto. 5. accedere all interfaccia di amministrazione del gateway remoto che si sta configurando, cliccare sulla freccia a destra dell icona Rete e dal menù a tendina e selezionare la voce Connessione con authenticator. Si aprirà l interfaccia di configurazione della connessione con l authenticator come illustrato in Figura impostare come indirizzo IP dell authenticator, l indirizzo IP virtuale primario che gli è stato assegnato. 7. abilitare la VPN 8. inserire l indirizzo IP pubblico dell authenticator, come porta inserire 1194 e selezionare il protocollo che è stato impostato sull authenticator. 9. cliccare sul bottone Carica e caricare il file TGZ precedentemente scaricato sul proprio computer. Tale operazione va effettuata solamente all atto della prima installazione. Successive modifiche alla configurazione dell authenticator o del gateway non richiedono la reinstallazione dei certificati. 10. cliccare sul bottone Salva per salvare e applicare la configurazione. L effettiva applicazione può richiedere fino ad un minuto per via dei tempi di propagazione della configurazione in rete. 11. se tutte le configurazioni sono state inserite correttamente, accedendo all interfaccia VPN gateway remoti sull authenticator si vedrà che il gateway remoto è connesso. 4 Per utilizzare la VPN, l indirizzo IP del gateway remoto deve necessariamente appartenere alla stessa rete IP degli indirizzi IP virtuali assegnati all authenticator. Esempio: se all authenticator vengono impostati gli indirizzi IP virtuali: e con netmask , i gateway remoti dovranno avere indirizzi IP compresi tra e Lo stato di connessione è disponibile solamente per i gateway collegati tramite VPN 6 Bisogna aggiungere solamente i virtual gateway che sono stati configurati sul gateway remoto (come indicato nel Paragrafo 3.3). Se ad esempio è stata configurata la rete di accesso /24 con nome eth-gw-remoto sul gateway remoto, bisogna riportare esattamente tali informazioni nella finestra di configurazione 24

25 3 CONFIGURAZIONE DI RETE 3.5 Server DHCP Figura 3.6: Interfaccia di configurazione della connessione con l authenticator Modificare la configurazione di un gateway remoto Per modificare la configurazione di un gateway remoto, selezionarlo e cliccare sul bottone Configurazione. Apportare le modifiche e poi chiudere la finestra. La loro effettiva applicazione può richiedere fino ad un minuto per via dei tempi di propagazione della configurazione in rete Eliminare un gateway remoto Per eliminare un gateway remoto, selezionarlo e cliccare sul bottone Elimina. Da questo momento in poi, il gateway remoto non potrà più collegarsi con l authenticator. 3.5 Server DHCP Il Captive Portal dispone di un Server DHCP che è possibile attivare per ciascun virtual gateway locale configurato. Per accedere alle impostazioni del server DHCP, cliccare sull icona Server DHCP dal menù principale, come mostrato in Figura 3.7. Si aprirà la sezione delle impostazioni (Figura 3.8). Figura 3.7: Menù delle impostazioni del Server DHCP. Dato che è possibile avere differenti reti IP di accesso, per ognuna di esse si può configurare il server DHCP. D ora in poi si indicherà con il termine pool le impostazioni del server DHCP relative ad un virtual gateway locale. Per ogni pool è possibile configurare i seguenti parametri: Attivo: per attivare o disattivare la funzionalità di server DHCP Sottorete: indirizzo della rete a cui assegnare gli indirizzi dinamicamente Netmask: maschera della rete a cui assegnare gli indirizzi (in ottetti) IP iniziale: inizio del range di assegnamento degli indirizzi 25

26 3.5 Server DHCP 3 CONFIGURAZIONE DI RETE Figura 3.8: Interfaccia delle impostazioni del server DHCP. IP finale: fine del range di assegnamento degli indirizzi IP broadcast: indirizzo broadcast della rete a cui assegnare gli indirizzi dinamicamente Default gateway: indirizzo del default gateway per la rete a cui assegnare gli indirizzi dinamicamente Authoritative: per forzare l assegnazione di un indirizzo IP, anche se l host ne ha già uno valido Server DNS: indirizzo del server DNS per la rete a cui assegnare gli indirizzi dinamicamente Server NTP: indirizzo del server NTP per la rete a cui assegnare gli indirizzi dinamicamente Default lease time: durata del periodo di lease degli indirizzi Max lease time: durata massima del periodo di lease degli indirizzi Dopo aver apportato le modifiche, cliccare sul bottone Salva e poi riavviare il servizio del Server DHCP così come come mostrato nel capitolo Assegnamenti IP statici La sezione Assegnamenti IP statici consente di gestire gli assegnamenti di IP statici del Server DHCP. Per aprire questa sezione (mostrata in Figura 3.9), cliccare sulla freccia a destra del bottone Server DHCP sul menù principale e dal menù a tendina selezionare la voce Assegnamenti IP statici. Per aggiungere una nuovo assegnamento statico, cliccare sul bottone Aggiungi e nella finestra che compare inserire: 26 Indirizzo MAC della scheda di rete del dispositivo a cui si vuole assegnare l indirizzo IP statico

27 3 CONFIGURAZIONE DI RETE 3.5 Server DHCP Figura 3.9: Interfaccia di impostazione delle rotte statiche. Indirizzo IP statico da assegnare al dispositivo Un nome che permetta di identificare l assegnamento statico Per modificare o eliminare un assegnamento statico, selezionarlo e poi cliccare sul bottone Modifica o Elimina. Per applicare le modifiche agli assegnamenti IP statici è necessario riavviare il servizio del Server DHCP, come mostrato nel capitolo 7. 27

28 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO 4 Configurazione del servizio E possibile configurare il sistema captive portal per offrire tipologie di servizio differenti agli utenti. Queste variano dalla modalità di registrazione alla limitazione del tempo di navigazione, etc. 4.1 Impostazioni gateway In questa sezione è possibile configurare la componente gateway locale del sistema a cui si è connessi (Figura 4.1): Figura 4.1: Sezione di Configurazione gateway In questa sezione è possibile: abilitare la cifratura del traffico di autenticazione con SSL; impostare il periodi di aggiornamento ed di timeout dei client; impostare la modalità operativa del gateway (livello 2 o livello 3); abilitare il sistema di limitazione di banda Cifratura traffico di autenticazione E possibile abilitare la cifrature SSL in modo da garantire una comunicazione sicura tra il client dell utente e l authenticator del sistema al fine di rendere impossibile l intercettazione delle credenziali utente da parte di terzi. Questa funzionalità si rivela necessaria quando il servizio di accesso alla rete viene offerto attraverso degli hotspot con rete WiFi non autenticata e non cifrata (rete open); in caso contrario, chiunque potrebbe intercettare le credenziali utente durante la fase di login. L autenticazione SSL viene effettuata per mezzo di un certificato valido fornito e integrato nel sistema, firmato da una certification authority riconosciuta dai più diffusi browser e dispositivi mobili in commercio. Per la natura stessa della soluzione SSL/HTTPS, il certificato prevede una scadenza; l attuale scadenza del certificato integrato nel sistema è il 29 dicembre Periodo di aggiornamento Il periodo di aggiornamento del gateway indica la frequenza con cui i dati relativi al traffico delle sessioni utente di navigazione vengono salvati all interno della base dati del sistema e, di conseguenza, ogni quanto vengono rivalutati i ticket utente per verificarne il consumo 28

29 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO 4.2 Impostazioni generali e la validità. Il valore di default di questo periodo è di 60 secondi. Si consiglia di non impostare valori inferiori, ed invece impostare valori superiori in caso di carico eccessivo del sistema. Direttamente connesso al periodi di aggiornamento è il periodo di timeout dei client (noto anche come idle timeout). Questo valore definisce dopo quanti periodi di aggiornamento in cui l utente non effettua traffico dati considerare l utente disconnesso e chiuderne la relativa sessione. Si consiglia di mantenere l idle timeout di qualche minuto (es. 5 minuti) se l utente utilizza ticket a consumo, mentre è possibile aumentarlo a piacere nel caso di ticket a durata fissa (es. fasce orarie o illimitati) Modalità operativa Il sistema è stato progettato per effettuare il filtraggio di rete sulla base dell indirizzo IP (livello 3); questo permette di utilizzare infrastrutture di rete complesse a monte del gateway che prevedono l utilizzo di router, VPN e reti wireless mesh che operano a livello 3. E tuttavia possibile abilitare la modalità operativa di livello 2, che attiva l ulteriore verifica e filtraggio dell indirizzo MAC dei client; perché questa modalità possa funzionare correttamente è necessario che al gateway venga diretto il traffico dei client attraverso una rete di livello 2, come ad esempio un sistema di access point standard interconnessi con un sistema di distribuzione Ethernet o WDS Limitazione di banda Se si intende utilizzare la funzionalità di limitazione di banda su base ticket (vedi paragrafo 4.5) è necessario abilitare sui gateway l opzione limitazione di banda ; se invece non si intende sfruttare questo tipo di limitazione è consigliato non abilitare l opzione in modo da non caricare inutilmente il sistema. 4.2 Impostazioni generali La sezione relativa alle Impostazioni generali è mostrata in Figura 4.2: Figura 4.2: Sezione di Impostazioni Generali In questa sezione è possibile selezionare alcune opzioni relative alla tipologia di servizio che si desidera offrire. In particolare sono disponibili le seguenti impostazioni: abilitare la possibilità per un utente di auto-registrarsi 1 ; 1 richiede la disponibilità di un sistema di invio SMS configurato nel sistema. 29

30 4.2 Impostazioni generali 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO abilitare la possibilità di recuperare autonomamente la password 1 ; abilitare l utilizzo di codici di gruppo o scratchcard per l acquisizione del diritto di utilizzo del sistema (es. tempo di navigazione); redirigere l utente sulla pagina di acquisto quando esaurisce il proprio credito al posto di rimandarlo semplicemente alla pagina di login. Nel caso venga abilitata la registrazione automatica degli utenti, è possibile indicare quali ticket assegnare automaticamente all utente registrato attraverso l impostazione ticket registrazione autonoma. Questi ticket definiscono la politica di navigazione che un utente avrà a disposizione non appena registrato. Per maggiori informazioni sui ticket fare riferimento al paragrafo 4.5. In caso la registrazione automatica non venga abilitata, la creazione degli account utente dovrà essere effettuata manualmente attraverso l interfaccia grafica di gestione del captive portal, da parte di personale addetto. In questo caso sarà il personale stesso a decidere quali ticket assegnare all utente in fase di creazione o successivamente Configurazione registrazione autonoma Il sistema supporta le seguenti 4 modalità di auto-registrazione: Invio SMS: viene inviato un SMS al numero di telefono che l utente ha fornito in fase di registrazione con le credenziali per effettuare l accesso. Per maggiori informazioni consultare il paragrafo Ricezione SMS: l utente deve inviare un SMS con un codice generato automaticamente dal sistema al numero di telefono in ingresso per abilitare il proprio account (è richiesta la scheda GSM VoiSmart e una SIM attiva da inserire per poter ricevere gli SMS). Ricezione chiamata: l utente deve fare uno squillo al numero di telefono in ingresso che è stato configurato per abilitare il proprio account (è richiesta la scheda GSM VoiSmart e una SIM attiva da inserire per poter ricevere le chiamate). Ricezione chiamata SIP: l utente deve fare uno squillo al numero di telefono in ingresso, collegato a un account SIP per abilitare il proprio account Configurazione invio SMS Nel caso in cui venga attivata l auto-registrazione dell utente tramite invio SMS, è possibile specificare il numero massimo di SMS che un utente può richiedere giornalmente (sia con la procedura di registrazione che di recupero password). Inoltre è possibile configurare la modalità di invio SMS attraverso diverse tecnologie: 30 Asterisk (nel caso di utilizzo di una scheda GSM VoiSmart a bordo o di un SMS Gateway VoiSmart esterno); NB3 SMS Gateway;

31 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO 4.2 Impostazioni generali Sybase 365 SMS Gateway; Agile Telecom SMS Gateway. Ognuno dei gateway SMS supportati presentano una finestra di configurazione dove inserire i riferimenti del servizio, dipendenti dal servizio selezionato. Per poter utilizzare un particolare servizio di invio SMS è necessario aver acquistato la corrispondente licenza d uso Configurazione ricezione chiamate ed SMS Nel caso in cui venga attivata l auto-registrazione dell utente tramite ricezione di SMS o di chiamata (standard o SIP) è necessario configurare i seguenti parametri: Validità OTP (One-Time-Password): è il tempo di validità di ciascun codice di conferma generato automaticamente dal sistema. Se ad esempio viene impostato un tempo di validità di 60 secondi, se l utente non conferma la sua registrazione entro questo lasso di tempo, il sistema genererà un nuovo codice per completare l operazione. Numero di telefono in ingresso: è il numero di telefono al quale l utente dovrà inviare l SMS o effettuare la chiamata. Se la ricezione della chiamata deve essere tramite SIP, cliccare sul bottone Configura alla destra della casella di riepilogo dalla quale si è scelta la modalità di auto-registrazione. Nella finestra di dialogo che comparirà, inserire i dettagli di configurazione dell account SIP che si intende utilizzare. Per rendere effettive le modifiche, cliccare sul bottone OK e poi sul bottone Salva della sezione di gestione autonoma degli utenti Configurazione password Quando un utente effettua la registrazione automatica, effettua un recupero password oppure viene stampato alla reception il foglio con le credenziali utente, il sistema genera una nuova password per l utente. Questa password viene generata con un apposito algoritmo, che presenta una serie di parametri che determinano quanto dovrà essere sicura (e quindi complessa) la password. La sezione di Configurazione password è mostrata nella Figura 4.3. Figura 4.3: Sezione di Configurazione password 31

32 4.2 Impostazioni generali 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO La generazione delle password avviene a partire da un dizionario di termini, che inizialmente coincide con un elenco di comuni italiani. Individuato il termine, vengono resi maiuscoli un certo numero di caratteri ed aggiunti in coda un determinato numero di cifre. E possibile configurare: il periodo di validità della password; il numero di cifre da aggiungere in coda al termine individuato; il numero massimo di maiuscole da aggiunge al termine individuato; il dizionario da cui estrarre i termini (sotto forma di file di testo con un termine per ogni riga, tutti minuscoli); Inoltre è possibile abilitare la possibilità, per l utente, di modificare la propria password indipendentemente, indicandone una di sua scelta. In questo caso, è possibile attivare una serie di regole di validazione delle password per evitare che l utente inserisca una password troppo debole: effettuare una verifica della correlazione della password con il proprio nome e cognome; impostare una lunghezza minima della password; impostare un numero di cifre minimo che deve essere presente nella password; impostare il numero di password passate che l utente non può riutilizzare Funzionalità ricordami Infine è possibile abilitare/disabilitare la funzionalità ricordami, che permette all utente di essere riconosciuto solamente attraverso dei particolari cookie che vengono salvati all interno del browser utilizzato. E necessario sottolineare che questa funzionalità non può operare correttamente con sistemi di HotSpot Detection come quelli presenti nei sistemi Apple in quanto questi ultimi non gestiscono la persistenza dei cookie. La sezione di configurazione della sessione utente è mostrata nella Figura 4.4. Figura 4.4: Sezione di Configurazione sessione utente Nel caso si intenda attivare la modalità ricordami, è possibile impostare i seguenti parametri: 32 mostrare comunque la pagina di benvenuto quando un utente viene automaticamente autenticato oppure ridirigerlo direttamente verso il sito richiesto (navigazione diretta);

33 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO 4.2 Impostazioni generali validità massima del cookie indipendentemente dalla frequenza di utilizzo (durata massima sessione); periodo di inattività dopo il quale il cookie non viene più considerato valido (scadenza per inattività) Prefissi internazionali Nel caso venga abilitata la registrazione autonoma tramite SMS, è possibile specificare per quali prefissi telefonici internazionali abilitare la procedura di registrazione. Questo è possibile attraverso il menù Prefissi internazionali presente sotto la voce Generali. La sezione di impostazione dei Prefissi internazionali è mostrata nella Figura 4.5. Figura 4.5: Sezione di Configurazione prefissi internazionali Notifiche Figura 4.6: Pannello di configurazione delle notifiche Tramite il pannello di configurazione delle notifiche mostrato in Figura 4.6, che è raggiungibile cliccando sulla voce Generali del menù principale, è possibile configurare il Captive Portal affinché notifichi via riguardo ai seguenti eventi: errore durante l invio di uno o più SMS 33

34 4.3 Account utente 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO limite di utenti contemporaneamente connessi raggiunto I campi che è possibile configurare sono i seguenti: Indirizzo mittente: è l indirizzo dal quale verranno inviate le notifiche Indirizzo destinatario: è l indirizzo al quale verranno inviate le notifiche e- mail Nome host: dominio che identifica il Captive Portal (come impostazione predefinita è cportal.mobimesh.it, ma può essere modificato inserendo un altro dominio) Server SMTP: server di posta usato per inviare le Porta SMTP: porta del server di posta in uscita Crittografia TLS: indica se bisogna utilizzare la crittografia TLS Nome utente: nome dell utente sul server di posta Password: password dell utente Terminate le impostazioni, cliccare sul bottone Salva. Se la configurazione è corretta, cliccando sul bottone Invia di prova si riceverà una all indirizzo di posta configurato come destinatario. E possibile abilitare o disabilitare in ogni momento l invio delle notifiche, senza perdere la configurazione salvata. 4.3 Account utente Ogni volta che un utente si registra al servizio viene creato un corrispondente account, visibile nella pagina Account dell interfaccia di gestione. Ogni account è identificato univocamente da un username. Nel caso in cui un utente si auto-registri via SMS, l account che viene generato avrà il formato prima lettera del nome + prima lettera del cognome + numero di telefono cellulare. Nella Figura 4.7 è mostrata la sezione di configurazione degli Account utente. Ad ogni account, premendo il pulsante modifica, è possibile assegnare delle informazioni anagrafiche, utilizzando i campi previsti dal sistema oppure i campi aggiuntivi utilizzabili per informazioni non previste dal sistema. Attraverso il pulsante ticket è possibile assegnare o disabilitare ticket per l utente selezionato. Un utente può disporre di più ticket assegnati, questi verranno valutati ed utilizzati nell ordine di priprità di ciascun ticket (dal ticket con priorità più alta al ticket non priorità più bassa). Tramite la pagina di gestione degli account è inoltre possibile effettuare tutte le attività per il personale di servizio, ovvero registrazione utenti, assegnamento ticket, comunicazione delle credenziali tramite SMS o stampa PDF. E inoltre possibile effettuare ricerche su diversi campi anagrafici delle utenze. Attraverso questa interfaccia è possibile anche eliminare un account utente. Affinché il tracciamento delle sessioni utente sia rigoroso, non è consigliato eliminare account utente 34

35 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO 4.4 Personalizzazione stampa Figura 4.7: Sezione di Account utente a cui corrispondano già sessioni di navigazione nella cronologia. Nel caso si cerchi di effettuare un utente di questo tipo, l interfaccia di gestione notificherà che si sta procedendo ad eliminare un utente di questo tipo, in modo da evitare eliminazioni che comporterebbero la perdita di dati relativi alla cronologia delle sessioni di navigazione. Se si desidera fare in modo che un utente non possa più usufruire del sistema è consigliabile disattivarne l account (premendo sul pulsante modifica ) oppure disattivarne tutti i ticket associati (nel caso in cui non sia previsto un meccanismo di auto-assegnamento dei ticket). 4.4 Personalizzazione stampa Se le credenziali utente vengono comunicate attraverso una stampa cartacea, viene generato dal sistema un documento PDF basato su un modello predefinito integrato nel sistema. E possibile modificare il modello PDF utilizzato per stampare le credenziali in modo da adattarlo alle proprie esigenze di stampa e di grafica. Una documentazione completa riguardo alla procedura di generazione del modello PDF e del caricamento nel sistema è disponibile nell Appendice A. 4.5 Ticket Nella Figura 4.8 è mostrata la sezione di Configurazione ticket. Un ticket rappresenta un permesso di utilizzo del servizio da parte dell utente. Un ticket può definire una combinazione delle seguenti regole per un utente: quando è possibile utilizzare il servizio; quanto tempo può utilizzare il servizio; 35

36 4.5 Ticket 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO Figura 4.8: Sezione di Configurazione ticket quanto traffico può generare l utente; quanta banda massima dedicare ad un utente (uplink e downlink); da dove è possibile utilizzare il servizio; quante volte può essere utilizzato il servizio. Un ticket è definito da una serie di vincoli; questi vincoli possono essere combinati in modo che tutti debbano essere rispettati contemporaneamente, oppure che uno solo sia rispettato. I vincoli base utilizzabili sono i seguenti: soglia di traffico: impone un limite di traffico all utente, terminato il quale il ticket non è più valido; soglia di tempo: impone un limite di tempo all utente, terminato il quale il ticket non è più valido; istante di inizio: impone un istante che determina l inizio della validità del ticket; istante di termine: impone un istante che determina la fine della validità del ticket; soglia di traffico meglio: impone un limite di traffico all utente, che viene però azzerato ad intervalli regolari di tempo (es. ogni giorno); soglia di tempo meglio: impone un limite di tempo all utente, che viene però azzerato ad intervalli regolari di tempo (es. ogni giorno); gateway di accesso: impone un limite di validità del ticket sul virtual gateway da cui giunge l utente (si veda il Capitolo 3.3); limite di utilizzi: impone un limite sul numero di volte che l utente può utilizzare il ticket. E possibile creare combinazioni di vincoli in modo da ottenere il risultato voluto. Ad esempio, è possibile creare un ticket che permetta la navigazione per un ora al giorno durante il mese di Agosto nel modo mostrato in Figura 4.9. Per un ticket è possibile indicare un meccanismo di calcolo del costo (prepagato/postpagato). Questo tuttavia viene utilizzato solamente come indicazione all interno dell interfaccia di amministrazione e non ha alcun impatto a livello di funzionalità. 36

37 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO 4.5 Ticket Figura 4.9: Esempio di configurazione di un ticket Modifica ticket Quando viene modificato un ticket dalla apposita interfaccia, eventuali utenti che dispongono del ticket in corso di modifica continueranno ad utilizzare le vecchie impostazioni. Per fare in modo che i nuovi utenti utilizzino le nuove impostazioni sarà necessario, per ogni utente, disattivare il vecchio ticket assegnato ed assegnarne uno nuovo attraverso la pagina di gestione degli account (si veda il Capitolo 4.3). E in ogni caso sconsigliata la modifica di un ticket che è già stato assegnato ad alcuni utenti; è invece più corretto creare un nuovo ticket, in modo da avere sempre traccia della configurazione dei ticket già assegnati Modifica in blocco La modifica in blocco è un operazione che permette di assegnare e di rimuovere un ticket a un gruppo di utenti. E accessibile dal pannello di gestione degli account utente (descritto nel Paragrafo 4.3). La modifica ha effetto su tutti gli utenti risultanti dalla ricerca. Se nel pannello di ricerca non è stato usato alcun filtro, la modifica avrà effetto su tutti gli utenti registrati. La finestra di assegnamento e revoca dei ticket si presenta come in Figura Figura 4.10: Finestra di modifica in blocco dei ticket Per aggiungere un ticket a tutti gli utenti risultanti dall ultima ricerca, mettere la spunta a fianco ad Assegna ticket e scegliere il ticket da assegnare. Procedere in modo analogo per revocare un ticket. E anche possibile eseguire le due operazioni simultaneamente. 37

38 4.6 Scratchcard 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO E consigliato eseguire le operazioni di modifica in blocco nelle ore in cui il servizio non viene usato o in cui c é il minor numero di utenti connessi. 4.6 Scratchcard Una scratchcard rappresenta un codice univoco, utilizzabile una sola volta, che permette ad un utente di auto-assegnarsi un ticket. Il codice può essere comunicato all utente attraverso una vera e propria scratchcard, oppure attraverso , SMS, scontrino, etc. Attraverso l interfaccia di configurazione è possibile creare un gruppo di scratchcard (pulsante aggiungi ), corrispondenti ad un particolare ticket. E eventualmente possibile impostare una data di scadenza delle scratchcard generate. Una volta creato un gruppo di scratchcard, è possibile visualizzare l elenco dei codici generati attraverso il pulsante dettaglio. E inoltre possibile esportare la lista dei codici per poterli poi importare in altri sistemi informativi e/o per la distribuzione agli utenti. E possibile inoltre revocare una o più scratchcard per invalidarne il codice (ad esempio nel caso di smarrimento o errore di comunicazione dei codici). Affinché un utente possa utilizzare una scratchcard, l opzione Acquisto ticket con scratch card nella pagina Generali dell interfaccia di configurazione deve essere abilitata. Quando un utente inserisce la scratchcard, dopo aver effettuato la procedura di login, gli viene assegnato il ticket indicato in fase di creazione della scratchcard stessa. 4.7 Codici di gruppo Un codice di gruppo è un codice che permette ad un gruppo di utenti che ne è in possesso di auto-assegnarsi un ticket. Il codice può essere comunicato agli utenti via , oppure esposto presso un determinato luogo. Può essere utile per limitare l utilizzo del servizio WiFi alle sole persone che dispongono del codice, anche se questo può essere comunicato a terzi da parte degli utenti che ne sono in possesso. Il codice può essere utilizzato una sola volta per ogni account nel suo periodo di validità. Può inoltre essere configurato per aggiornarsi automaticamente con periodi prestabiliti (es. ogni giorno). E necessario inserire una data/ora di inizio validità, mentre è facoltativo indicare una data/ora di fine validità. In caso non venga indicata la fine della validità, il codice di gruppo sarà valido senza una scadenza. Alla creazione di un codice di gruppo viene inoltre generato un URL univoco, utilizzabile per visualizzare (ed eventualmente stampare) il codice su un display o schermo, mantenendolo sempre aggiornato. Affinché un utente possa utilizzare un codice di gruppo, l opzione Assegnamento ticket con codice di gruppo nella pagina Generali dell interfaccia di configurazione deve essere abilitata. Quando un utente inserisce il codice di gruppo, dopo aver effettuato la procedura di login, gli viene assegnato il ticket indicato in fase di creazione del codice di gruppo. 38

39 4 CONFIGURAZIONE DEL SERVIZIO 4.8 Roaming utenze 4.8 Roaming utenze Il sistema captive portal MobiMESH prevede la possibilità di integrarsi con basi dati utente esterne, attraverso diversi protocolli. E possibile in particolare interagire con sistemi RA- DIUS per tutte le componenti di AAA (Autenticazione, Autorizzazione e Accounting), ma anche con sistemi LDAP o Active Directory per la sola componente di Autenticazione. La funzionalità di roaming delle utenze è una funzionalità avanzata e richiede una analisi da effettuare col supporto dell assistenza MobiMESH prima di poter procedere alla configurazione e messa in opera dell integrazione. 39

40 5 FILTRAGGIO DEL TRAFFICO 5 Filtraggio del traffico Il Captive Portal MobiMESH dispone di una sezione di filtraggio del traffico che permette di impostare diverse politiche di filtraggio sul traffico utente, prima dell autenticazione e una volta autenticato. Questo meccanismo di controllo è accessibile nella sezione Firewall del pannello, come mostrato in Figura 5.1. Figura 5.1: Selezione menù di Filtraggio traffico All interno di tale sezione sono presenti due sottosezioni: Firewall e Walled Garden, descritte nei paragrafi che seguono. 5.1 Firewall La sezione Firewall permette di impostare regole di filtraggio traffico sia per gli Utenti autenticati (ossia gli utenti che hanno già effettuato il login con credenziali valide e che dispongono di ticket validi per la navigazione) che per gli Utenti non autenticati (ossia gli utenti che non hanno ancora effettuato login). Il pannello Firewall, richiamato come indicato in Figura 5.1, si presenta come indicato in Figura 5.2 Figura 5.2: Sezione Firewall Configurazione del firewall Per impostare le regole di Firewall valide per gli utenti prima del login occorre operare nel pannello Utenti non autenticati, mentre per impostare le regole valide per gli utenti dopo il login occorre operare nel pannello Utenti autenticati. E possibile visualizzare i dettagli delle regole del firewall sia per gli utenti autenticati sia per quelli non autenticati: 40 IP destinazione: indirizzo IP della rete o dell host di destinazione

41 5 FILTRAGGIO DEL TRAFFICO 5.1 Firewall Netmask: maschera di rete Porta: porta di destinazione Protocollo: protocollo di trasporto Politica: politica da applicare ai pacchetti: Accept - Deny - Posizione: numero d ordine della regola Descrizione: breve descrizione della regola Creazione di una regola di firewall Le regole del firewall possono essere impostate per gli utenti autenticati o per gli utenti non autenticati, dato che normalmente i comportamenti previsti per gli uni e per gli altri sono differenti. Le regole generate nel tab relativo agli utenti non autenticati saranno dunque applicate solo agli utenti che non hanno ancora effettuato login, mentre per gli utenti che hanno già effettuato login verranno applicate solamente le regole presenti nel tab degli utenti non autenticati. Occorre dunque prestare attenzione al tab in cui si inseriscono le regole, e, se si intende inserire regole che valgano per entrambe le tipologie di utenti, occorre inserirle in entrambi i tab. Sia nella scheda Utenti autenticati che nella scheda Utenti non autenticati è possibile aggiungere una nuova regola cliccando sul pulsante Aggiungi; verrà quindi aperta una finestra come mostrato in Figura 5.3. Figura 5.3: Aggiungi nuova regola I campi da compilare sono i seguenti: IP destinazione: indirizzo IP della rete o dell host di destinazione Netmask: maschera di rete Porta: porta di destinazione 41

42 5.2 Walled garden 5 FILTRAGGIO DEL TRAFFICO Protocollo: protocollo di trasporto Politica: politica da applicare ai pacchetti Posizione: numero d ordine della regola Descrizione: breve descrizione della regola Per aggiungere la regola è sufficiente cliccare sul pulsante Salva, ma per renderla effettiva è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel capitolo 7. È inoltre possibile modificare qualsiasi regola già inserita, selezionandola e cliccando sul pulsante Modifica Spostamento di una regola di firewall Sia nella scheda Utenti autenticati che nella scheda Utenti non autenticati è possibile spostare una regola selezionando la regola che si desidera spostare e cliccando sui pulsanti nella colonna Sposta. Il pulsante sposta la regola in alto, invece il pulsante sposta la regola in basso. La modifica viene subito applicata, ma per renderla effettiva è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel Capitolo 7. L ordine delle regole è importante. Il firewall processa i pacchetti verificando se la corrispondenza con le regole in ordine sequenziale: se il pacchetto corrisponde ai criteri definiti dalla regola tutte le altre successive regole non verranno controllate Eliminazione di una regola di firewall Per eliminare una regola di firewall esistente è sufficiente selezionare la regola che si desidera cancellare e cliccare sul pulsante Elimina. Per rendere effettiva la modifica è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel Capitolo Walled garden Il Walled Garden è l insieme delle risorse accessibili via web anche agli utenti che non hanno effettuato il login (Utenti non autenticati). Il meccanismo di Walled Garden prevede che il Captive Portal effettui un ispezione preventiva di livello applicativo sui pacchetti ricevuti dall utente, e che intercetti i pacchetti che sono diretti alle risorse in Walled Garden e permetta loro di transitare direttamente, senza venire processati dalla componente Gateway core del Captive Portal. Normalmente si inseriscono in Walled Garden le pagine web istituzionali dell ente o Provider che eroga il servizio; dunque gli utenti che puntano il browser a tali pagine web non vengono rediretti alla Welcome Page ma possono navigare i siti in Walled Garden, fino a che non accedono ad una risorsa non in Walled Garden, e 42

43 5 FILTRAGGIO DEL TRAFFICO 5.2 Walled garden vengono quindi rediretti per l autenticazione. Si elencano di seguito alcuni aspetti rilevanti relativi al meccanismo Walled Garden: data la natura del meccanismo, che richiede ispezione a livello applicativo nei pacchetti, il Walled Garden prevede la possibilità di inserire solamente risorse in HTTP; infatti le risorse HTTPS, essendo sicure, prevedono una prima fase di handshake e di creazione del tunnel cifrato tra le due parti (il client ed il server), per cui i pacchetti successivamente scambiati non possono essere oggetto di ispezione applicativa in quanto cifrati; il flusso di traffico generato dagli utenti non autenticati verso il Walled Garden non viene in alcun modo considerato (ne quindi conteggiato) dal Captive Portal, e dunque non è possibile effettuare alcuna attività di reportistica e di statistica su tale traffico; il meccanismo di Walled Garden è attivo solamente per gli utenti non autenticati, e viene by-passato dagli utenti autenticati; qualora tali utenti, infatti, tentino di accedere alle risorse inserite in Walled Garden, lo faranno attraverso la connettività Internet standard. Non è quindi possibile discriminare il traffico (ad esempio per non tariffare mai il traffico sui siti in Walled Garden) per gli utenti autenticati; il meccanismo Walled Garden non è utilizzabile per applicazioni di content filtering, prima o dopo l autenticazione Configurazione del walled garden Accedendo al pannello Walled Garden si ottiene la schermata mostrata in Figura 5.4. Figura 5.4: Pannello di Walled Garden Il Walled Garden di default prevede 4 voci necessarie per la verifica del certificato della Welcome Page caricato a bordo del Captive Portal (si veda il Capitolo 4.1.1); si consiglia di non eliminare queste voci, poiché qualora esse vengano eliminate, non sarà possibile utilizzare la Welcome Page in modalità HTTPS. Il Walled Garden è suddiviso in due sezioni: 43

44 5.2 Walled garden 5 FILTRAGGIO DEL TRAFFICO URL whitelist: permette di abilitare la raggiungibilità verso i servizi specificando i loro URL (solamente con protocollo HTTP) FQDN whitelist: permette di abilitare la raggiungibilità verso i servizi specificando domini, porte e protocolli da abilitare Oltre alle voci previste di default è possibile inserire, modificare e cancellare altre voci Creazione, modifica ed eliminazione di una nuova regola in URL whitelist E possibile aggiungere una nuova regola cliccando sul pulsante Aggiungi; si ottiene così il pannello di aggiunta mostrato nella Figura 5.5. Figura 5.5: Creazione di una nuova regola in URL whitelist In questo pannello è possibile inserire i dettagli della nuova regola: Filtro URL: filtro per l URL. E possibile inserire una regular expression. Descrizione: breve descrizione della regola Attiva: stato attivo/non attivo della regola Per aggiungere la regola è sufficiente cliccare sul pulsante Salva ma per renderla effettiva è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel capitolo 7. E inoltre possibile modificare una regola selezionando la regola che si desidera modificare e cliccando sul pulsante Modifica. Al termine delle modifiche occorre premere il bottone Salva, ma per rendere la modifica effettiva è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel Capitolo 7. Da ultimo è possibile eliminare una regola selezionandola e premendo il pulsante pulsante Elimina. Per rendere effettiva la modifica è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel capitolo Creazione, modifica ed eliminazione di una nuova regola in FQDN whitelist E possibile aggiungere una nuova regola cliccando sul pulsante Aggiungi; si ottiene così il pannello di aggiunta mostrato nella Figura 5.6. In questo pannello è possibile inserire i dettagli della nuova regola: 44 FQDN: filtro per l FQDN. Non è possibile inserire regular expression.

45 5 FILTRAGGIO DEL TRAFFICO 5.3 Gestione configurazione Figura 5.6: Creazione di una nuova regola in FQDN whitelist Protocollo: protocollo da utilizzare (tcp, udp oppure qualsiasi) Porta: porta della regola Descrizione: breve descrizione della regola Attiva: stato attivo/non attivo della regola Per aggiungere la regola è sufficiente cliccare sul pulsante Salva ma per renderla effettiva è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel capitolo 7. E inoltre possibile modificare una regola selezionando la regola che si desidera modificare e cliccando sul pulsante Modifica. Al termine delle modifiche occorre premere il bottone Salva, ma per rendere la modifica effettiva è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel Capitolo 7. Da ultimo è possibile eliminare una regola selezionandola e premendo il pulsante pulsante Elimina. Per rendere effettiva la modifica è necessario riavviare il servizio corrispondente come mostrato nel capitolo 7. Nel caso in cui si sta configurando l accesso ad un servizio che per funzionare necessita di caricare delle risorse da altri domini, è necessario inserire singolarmente ciascuno di essi. Se ad esempio si sta configurando l accesso al servizio con FQDN myservice.com, il quale deve caricare delle risorse dai seguenti FQDN: images.myservice.com, static.myservice.com e resource.otherservice.com, sarà necessario inserire una nuova regola FQDN per ciascuno di essi. 5.3 Gestione configurazione Da questo pannello, raggiungibile dal Menù Firewall, è possibile esportare ed importare le regole di: Firewall (sia per gli utenti autenticati, che per quelli non autenticati) Walled Garden FQDN whitelist 45

46 5.3 Gestione configurazione 5 FILTRAGGIO DEL TRAFFICO In fase di esportazione tutte le regole vengono salvate in un unico file. In questo modo è possibile replicare velocemente la configurazione su più sistemi e avere una copia di backup. In fase di importazione è possibile decidere quali regole importare, quindi è possibile ad esempio importare solamente le regole del Firewall. 46

47 6 PAGINA DI BENVENUTO 6 Pagina di benvenuto La pagina di benvenuto è la pagina verso la quale vengono rediretti gli utenti che si collegano all hotspot del Captive Portal. La Welcome Page di default è mostrata in Figura 6.1. Figura 6.1: Welcome Page di default Da questa pagina gli utenti potranno registrarsi, recuperare le proprie credenziali, accedere e acquisire l autorizzazione per navigare. La pagina di benvenuto integrata nel Captive Portal è compatibile con tutti i dispositivi di navigazione (Computer, smartphone, tablet,...) e tutte le pagine che la compongono hanno superato la validazione W3C HTML 4.0 Strict e non contengono codice JavaScript. Eventuali personalizzazioni ai CSS, all HTML o l introduzione di script JavaScript o applet Flash potrebbero non garantire l interoperabilità con tutti i dispositivi supportati dalla welcome page predefinita. 6.1 Personalizzazione dei contenuti La personalizzazione dei contenuti della Welcome Page di default avviene attraverso un interfaccia di tipo CMS integrata nell interfaccia di Amministrazione. Per effettuare la personalizzazione occorre selezionare le opportune pagine dal menù dell interfaccia di Amministrazione, come mostrato in Figura 6.2. Dall interfaccia di amministrazione è possibile personalizzare: Testi delle pagine di login e di utente autenticato Testi degli SMS di registrazione e di recupero password Informativa sulla privacy e condizioni d uso del servizio 47

48 6.1 Personalizzazione dei contenuti 6 PAGINA DI BENVENUTO Figura 6.2: Selezione dell interfaccia di personalizzazione dei contenuti Le interfacce e le modalità di personalizzazione sono presentate nei paragrafi che seguono Testi delle pagine di login e di utente autenticato Per personalizzare i testi della pagina di login e di utente autenticato, cliccare sulla freccia a destra del pulsante Pagina di login sulla barra dei menù e dal menù a tendina che comparirà, cliccare sulla voce Pagina di login, ottenendo la pagina mostrata nella Figura 6.3. Figura 6.3: Interfaccia di personalizzazione della pagina di login 48

49 6 PAGINA DI BENVENUTO 6.1 Personalizzazione dei contenuti Compariranno due editor visuali, con cui è possibile personalizzare i contenuti della pagina di login (editor in alto) e quella di utente autenticato (editor in basso), sia in italiano che in inglese 7. Entrambi gli editor sono WYSIWYG (What You See Is What You Get), ovvero mostrano direttamente il contenuto così come sarà visualizzato dagli utenti che visiteranno la pagina web. Per passare alla modalità di inserimento di codice HTML, bisogna cliccare sull ultimo bottone della barra degli strumenti presente in alto a ciascuna area di testo. Figura 6.4: Barra degli strumenti delle aree di testo WYSIWYG Da questa pagina è inoltre possibile modificare il messaggio mostrato al login per gli utenti che hanno consumato tutti i ticket a loro assegnati. Dopo aver apportato le modifiche, cliccare sul bottone Salva e poi riavviare il servizio Pagina di benvenuto per applicarle Testi dell informativa sulla privacy e delle condizioni d uso Per personalizzare i testi dell informativa sulla privacy e delle condizioni d uso, cliccare sulla freccia a destra del pulsante Pagina di login sulla barra dei menù e dal menù a tendina che comparirà, cliccare sulla voce Condizioni d uso, ottenendo la pagina mostrata in Figura 6.5. Compariranno due editor visuali WYSIWYG, con cui è possibile personalizzare i contenuti dell informativa sulla privacy e delle condizioni d uso sia in italiano che in inglese 1. Come impostazione di fabbrica del Captive Portal sono già presenti dei testi che si possono usare come modello di partenza Testi degli SMS di registrazione e di recupero password Per personalizzare i testi degli SMS inviati, cliccare sulla freccia a destra del pulsante - Pagina di login sulla barra dei menù e dal menù a tendina che comparirà, cliccare sulla voce Testo SMS, ottenendo la pagina mostrata in Figura 6.6. Nei testi bisogna lasciare sempre i placeholder: [[FIELD_USERNAME]] username dell utente che si è registrato [[FIELD_PASSWORD]] password generata automaticamente in fase in registrazione altrimenti gli utenti non possono ricevere le credenziali per accedere al servizio. E possibile personalizzare sia i testi in italiano che in inglese, selezionando la lingua dal menù a tendina. È necessario salvare eventuali modifiche apportate in una lingua prima di passare all altra. 7 Prima di cambiare la lingua, cliccare sul bottone Salva per salvare le modifiche apportate nella lingua attuale. 49

50 6.1 Personalizzazione dei contenuti 6 PAGINA DI BENVENUTO Figura 6.5: Interfaccia di configurazione dei testi dell informativa sulla privacy e delle condizioni d uso Pagine HTML predefinite La welcome page integrata nel Captive Portal è formata dalle seguenti pagine HTML: 50 password.html: pagina di cambio password per gli utenti che hanno effettuato l accesso terms.html: pagina che mostra i termini e le condizioni di uso del servizio login.html: pagina alla quale vengono ridiretti gli utenti che tentano di navigare e dalla quale è possibile effettuare l accesso al servizio info.html: pagina che mostra il messaggio di avvenuta registrazione al sistema buy.html: pagina di inserimento dei codici di Scratchcard e codici di gruppo logged.html: pagina che viene mostrata agli utenti che hanno effettuato correttamente l accesso al sistema e dalla quale è possibile effettuare il logout. recover.html: pagina per il recupero delle credenziali di accesso degli utenti new.html: pagina che contiene il form di registrazione

51 6 PAGINA DI BENVENUTO 6.1 Personalizzazione dei contenuti Figura 6.6: Configurazione del testo SMS di registrazione e di recupero password privacy.html: pagina che mostra l informativa sulla privacy Le pagine HTML contengono dei blocchi segnaposto (chiamati placeholder), che vengono sostituiti con contenuto dinamico in fase di visualizzazione. Tutto il contenuto sostituito è localizzato con la lingua dell utente, rilevata automaticamente. Se la lingua dell utente non è supportata, il contenuto viene generato in inglese. [[BUY_TICKET_INTRO]]: Mostra un testo che invita l utente che non dispone di ticket a inserire un codice di gruppo o quello di una scratch card. Se l utente dispone di almeno un ticket valido, questo placeholder verrà sostituito con una stringa vuota. Usato nella pagina buy.html [[BUY_TICKET_INTRO]]: Mostra un testo che invita l utente che non dispone di ticket a inserire un codice di gruppo o quello di una scratch card. Se l utente dispone di almeno un ticket valido, questo placeholder verrà sostituito con una stringa vuota. Usato nella pagina buy.html [[DOMAINS_COMBO]]: Combo Box con i domini sui quali è possibile autenticarsi. Se il dominio è uno solo, al posto del combo box ci sarà un campo nascosto. Usato nella pagina login.html [[FOOTER_TEXT]]: Testo del pié di pagina impostato nella configurazione della Welcome Page. Usato in tutte le pagine [[INFO_BODY]]: Mostra il contenuto del parametro GET infobody passato alla pagina. Usato per mostrare il corpo del testo in info.html [[INFO_BODY]]: Mostra il contenuto del parametro GET infobody passato alla pagina. Usato per mostrare il corpo del testo in info.html [[INFO_TITLE]]: Mostra il contenuto del parametro GET infotitle passato alla pagina. Usato per mostrare il titolo nella pagina info.html [[INTERNATIONAL_CODES_COMBO]]: Combo Box contenente tutti i prefissi internazionali abilitati. Usato nella pagina recover.html. N.B. Non usare questo placeholder più di una volta per pagina 51

52 6.1 Personalizzazione dei contenuti 6 PAGINA DI BENVENUTO 52 [[LOGGED_TEXT]]: Testo personalizzato per l utente autenticato impostato nella configurazione della Welcome Page [[LOGIN_ERROR_MESSAGE]]: Mostra eventuali messaggi di errore avvenuti durante la procedura di login. Se non ci sono errori, viene sostituito con una stringa vuota. Usato nella pagina login.html [[LOGIN_TEXT]]: Testo personalizzato per l utente non autenticato impostato nella configurazione della Welcome Page. Usato nella pagina login.html [[PAGE_TITLE]]: Titolo della pagina impostato nella configurazione della Welcome Page. Usato in tutte le pagine [[PASSWORD_REQUIREMENTS]]: Testo con i criteri che l utente deve seguire quando vuole modificare la sua password di accesso. Se nella configurazione non è stata attivata la validazione della nuova password, questo placeholder verrà sostituito con una stringa vuota. Usato nella pagina password.html [[PHONE_NUMBER]]: Mostra il numero di telefono dell utente. Usato nel testo che viene mostrato all utente quando la registrazione si è conclusa correttamente [[QUERY_STRING]]: Genera una query string contenente solamente i seguenti parametri passati come GET alla pagina: requestedurl, mac, gw_id, gw_address, gw_port, url. Usato in tutte le pagine [[REGISTRATION_FIELDS]]: Genera tutti campi del form di registrazione. Usato in new.html [[REQUESTED_URL]]: Contiene l URL richiesto dall utente quando ha tentato di navigare, prima di essere stato rediretto sulla Welcome Page. Usato nelle pagine login.html e logged.html [[SUCCESS_MESSAGE]]: Mostra il contenuto del parametro GET successmessage. Questo parametro contiene il testo che viene mostrato quando un operazione effettuata dall utente va a buon fine. Usato in password.html e in recover.html [[TERMS_CONDITIONS_TEXT]]: Testo dei termini e delle condizioni d uso impostato nella configurazione della Welcome Page. Usato in terms.html [[USERNAME]]: Nome dell utente autenticato. Usato in: buy.html, logged.html e password.html [[VALIDATION_MESSAGES]]: Mostra il contenuto del parametro GET validationmessages. Questo parametro contiene tutti gli eventuali errori che possono essere avvenuti a seguito di un operazione eseguita dall utente. Usato in: buy.html, login.html, new.html, password.html e recovery.html

53 6 PAGINA DI BENVENUTO 6.1 Personalizzazione dei contenuti Form di registrazione utenti Da questa schermata, accessibile dal menù Pagina di login, è possibile gestire i campi che dovranno comparire nel form di registrazione degli utenti della Welcome Page. I campi name, surname e phone sono indispensabili alla corretta identificazione di ciascun utente in modo univoco, pertanto non sarà possibile eliminarli, ma solamente modificarne l ordine, l etichetta e il tipo. Per aggiungere un nuovo campo, cliccare sul pulsante Aggiungi. Comparirà una finestra con i seguenti campi da compilare: Nome: indica il nome del campo dell anagrafica utenti in cui verrà salvato il valore inserito dall utente. Cliccando sulla freccia della casella di riepilogo comparirà la lista dei campi non ancora assegnati. Tipologia: indica la tipologia del campo. In questo modo è possibile effettuare la validazione delle informazioni inserite dall utente. Cliccando sulla freccia della casella di riepilogo comparirà la lista di tutte le tipologie disponibili. Consultare il paragrafo per una spiegazione approfondita di ciascuna tipologia. RegExp: se è stata scelta la tipologia di campo regexp, in questo campo bisognerà inserire l espressione regolare da usare per effettuare la validazione del contenuto inserito dall utente. Etichetta: è l etichetta del campo, che verrà localizzata nella lingua dell utente. Cliccando sulla freccia della casella di riepilogo comparirà la lista delle etichette localizzate disponibili. Per aggiungere una nuova etichetta, consultare il paragrafo 6.3 Descrizione: testo visibile solo dall interfaccia di amministrazione che serve per descrivere il campo e aiutare l operatore a identificarlo, riducendo il rischio di errori. Obbligatorio: indica se il campo è obbligatorio, ovvero se l utente deve compilarlo per forza per poter completare la procedura di registrazione. Al termine, cliccare sul pulsante Salva e il nuovo campo verrà aggiunto come ultimo. Per rendere effettive le modifiche, è necessario riavviare il servizio della Welcome Page. Ciò non causa alcun disservizio agli utenti e può essere eseguito in ogni momento. E possibile modificare l ordine dei campi, cliccando sulle freccette a fianco al numero di ciascun campo. Anche in questo caso, dopo aver effettuato le modifiche, sarà necessario riavviare il servizio per applicarle. Facendo doppio click su un campo o selezionandolo e cliccando sul pulsante Modifica è possibile modificarlo. Per eliminare un campo, selezionarlo e cliccare sul pulsante Elimina Tipologie di campi del form di registrazione Le tipologie di campi del form di registrazione della Welcome Page sono le seguenti: codicefiscale: verifica che sia stato inserito un codice fiscale valido. Viene usato l algoritmo ufficiale della guardia di Finanza. 53

54 6.2 Caricamento File 6 PAGINA DI BENVENUTO verifica che sia stato inserito un indirizzo conforme all RFC 1035 phonenumber: verifica che sia stato inserito un numero di telefono valido. Aggiunge automaticamente prima del campo di testo anche una casella di riepilogo con tutti i prefissi internazionali text: verifica che sia stato inserito solo testo (spazi inclusi). Se si vuole la variante senza gli spazi, usare un espressione regolare. numeric: verifica che sia stato inserito un numero (intero o decimale) regexp: verifica che il contenuto sia conforme ad una espressione regolare 6.2 Caricamento File Per personalizzare l aspetto e l impaginazione delle pagine web della Welcome Page integrata nel Captive Portal e per aggiungere ulteriori file (come ad esempio script JavaScript, applet Flash o file PDF), cliccare sulla freccia a destra dell icona Caricamento file, come mostrato nella Figura Figura 6.7: Selezione dell interfaccia di personalizzazione dei contenuti Comparirà un menù a tendina che mostrerà i nomi delle cartelle in cui sono contenuti tutti i file della Welcome Page: web: è la cartella principale che contiene tutte le pagine HTML. Per maggiori informazioni su ciascuna pagina, consultare il paragrafo web/css: contiene i file CSS web/images: contiene le immagini utilizzate all interno delle pagine HTML Cliccando su una delle cartelle dal menù a tendina, ne verrà visualizzato il contenuto, come mostrato in Figura 6.8. La cartella Manutenzione presente nell elenco non riguarda la Welcome Page, ma la modalità di manutenzione descritta nel Capitolo Scaricare i file contenuti in una cartella Per scaricare un singolo file sul proprio computer, selezionarlo e poi cliccare sul bottone Scarica selezionato. Per scaricare l intero contenuto della cartella, cliccare sul bottone Scarica tutti. Verrà generato un file ZIP contenente tutti i file della cartella. 54

55 6 PAGINA DI BENVENUTO 6.2 Caricamento File Figura 6.8: Contenuto della cartella web Caricare file Per caricare un file, cliccare sul bottone Aggiungi. Verrà aperta una finestra di dialogo. Selezionare il file che si desidera caricare e poi cliccare su Salva. Se nella cartella esisteva già un file con lo stesso nome di quello che è stato appena caricato, il suo contenuto verrà automaticamente sovrascritto con quello del nuovo file. Per caricare più file alla volta, creare un archivio ZIP sul proprio computer con al suo interno tutti i file che si desidera caricare e poi cliccare sul bottone Carica ZIP. Al termine dell upload, il contenuto dell archivio verrà estratto nella cartella ed eventuali file esistenti verranno sovrascritti. Al termine dell estrazione, l archivio ZIP viene automaticamente eliminato. E possibile caricare i propri file in tutte e 3 le cartelle e collegarli all interno delle pagine HTML utilizzando il percorso /welcome/<cartella>/nomefile.estensione nel tag HTML appropriato Eliminare file Tenendo premuto il pulsante CTRL sulla tastiera, cliccare sui file che si desidera eliminare e poi sul bottone Cancella. Nel caso in cui vengano eliminati i file predefiniti, la Welcome Page utilizzerà automaticamente quelli di fabbrica, senza arrecare disservizi agli utenti. 55

56 6.3 File di localizzazione 6 PAGINA DI BENVENUTO Ripristinare i file predefiniti E possibile ripristinare tutti i file predefiniti all interno di una cartella, cliccando sul pulsante Ripristina tutti. I file con lo stesso nome di quelli predefiniti verranno sovrascritti, mentre gli altri file eventualmente presenti nella cartella non saranno modificati. 6.3 File di localizzazione Da questa schermata, accessibile cliccando sul menù Caricamento file, è possibile gestire i file di localizzazione della Welcome Page. Il modo di operare con l interfaccia è analogo a quanto descritto nel paragrafo 6.2. Per aggiungere un nuovo termine localizzato, scaricare sul proprio computer tutti i file di localizzazione. Cliccando sul pulsante Scarica tutti verrà scaricato un file ZIP che li contiene tutti. Con un editor di testo, aprire ciascun file di lingue e aggiungere in una nuova riga il termine da localizzare. Il formato deve necessariamente essere: NOME_DELLA_NUOVA_ETICHETTA =Testo localizzato Al termine, caricare tutti i file di localizzazione modificati. Non serve riavviare il servizio della Welcome Page e i nuovi termini localizzati che sono stati inseriti sono disponibili per tutte le pagine web della Welcome Page e sono anche selezionabili come etichette dei campi del form di registrazione. 6.4 Pagina di benvenuto esterna In alternativa alla Welcome Page integrata nel Captive Portal, è possibile anche utilizzarne una esterna, che deve necessariamente risiedere su un altro server che deve essere raggiungibile dal Captive Portal; tale Welcome Page esterna può essere sviluppata utilizzando qualsiasi tecnologia web (come ad esempio: Java, PHP, ASP.NET). La Welcome Page esterna deve comunicare con il Captive Portal tramite i Web Service. Per maggiori informazioni consultare la Documentazione web service ed integrazione welcome page fornita da MobiMESH. 56

57 7 STATO E MONITORAGGIO 7 Stato e monitoraggio Attraverso l interfaccia di gestione del sistema è possibile ottenere informazioni riguardo lo stato del sistema. In particolare è possibile analizzare lo stato di configurazione ed esecuzione dei servizi di sistema e del sistema di invio SMS. 7.1 Stato servizi Nell interfaccia di Amministrazione è disponibile un pannello che permette di monitorare e di intervenire sui processi di sistema; tale interfaccia è mostrata in Figura 7.1. Figura 7.1: Interfaccia di stato dei servizi di sistema Nella sezione relativa allo stato dei servizi è possibile ottenere le seguenti informazioni: verificare lo stato dei processi (prima colonna a sinistra); verificare se è necessario riavviare un servizio al fine di rendere attiva una modifica alla configurazione effettuata in precedenza (riga gialla); E inoltre possibile spegnere, avviare e riavviare i servizi di sistema attraverso i tre pulsanti presenti sulla destra di ogni processo. 7.2 Stato SMS L interfaccia relativa allo stato degli SMS è mostrata nella Figura 7.2. Nella sezione relativa allo stato SMS è possibile effettuare le seguenti attività: verificare il sistema di invio SMS configurato nel sistema; verificare lo stato di registrazione GSM in caso di scheda GSM integrata nel sistema; effettuare un invio SMS di test per diagnostica; 57

58 7.2 Stato SMS 7 STATO E MONITORAGGIO Figura 7.2: Interfaccia di stato degli SMS ripristinare (reset) il sistema di invio SMS in caso di scheda GSM integrata nel sistema; visualizzare e ricercare lo stato degli SMS in coda per l invio e già inviati. 58

59 8 STORICO CONNESSIONI 8 Storico connessioni La pagina dello Storico connessioni permette di visionare tutte le sessioni effettuate dagli utenti sul sistema, eventualmente filtrate attraverso i filtri disponibili nell interfaccia. Per accedere allo Storico connessioni occorre scegliere la voce Storico connessioni dal menù a tendina dell icona Stato, come indicato nella Figura 8.1. Figura 8.1: Selezione del menù di Storico connessioni Il pannello Storico Connessioni, mostrato nella Figura 8.2, è diviso in due parti: nella parte superiore si trovano i filtri di ricerca, che permettono di effettuare ricerche mirate nell insieme delle connessioni, mentre nella parte inferiore compaiono i risultati della ricerca, ovvero le singole connessioni che soddisfano i criteri di filtraggio indicati. Figura 8.2: Sezione Storico connessioni 59

60 8.1 Sezione di filtraggio 8 STORICO CONNESSIONI 8.1 Sezione di filtraggio Per effettuare una ricerca sullo storico delle connessioni occorre inserire i criteri di ricerca negli appositi campi nella sezione di filtraggio, e premere il pulsante Trova/Aggiorna, situato sotto alla sezione di filtraggio stessa. I campi di filtraggio disponibili sono: Nome Utente: si tratta dello username che l utente inserisce per autenticarsi Nome: si tratta del nome proprio dell utente; Cognome: si tratta del cognome dell utente; Dominio: si tratta del dominio associato all utente; può essere Locale, per gli utenti i cui account sono registrati sul Captive Portal, oppure può contenere i domini esterni (LDAP, Active Directory, RADIUS, ecc) attraverso cui viene effettuata l autenticazione dell utente. I domini esterni compaiono nel menù a tendina solamente se configurati ed attivati; Attiva: fornisce la possibilità di visualizzare le connessioni in corso oppure quelle già terminate. Scegliendo Si vengono elencate solamente le sessioni in corso al momento della pressione del bottone Trova/Aggiorna, mentre scegliendo No vengono elencate solamente le sessioni terminate al momento della pressione del bottone Trova/Aggiorna. Indirizzo IP: si tratta dell indirizzo IP utilizzato dal client per effettuare ciascuna sessione; Indirizzo MAC: si tratta dell indirizzo MAC del terminale utilizzato per effettuare ciascuna sessione, se memorizzato; Gateway: si tratta del Gateway (fisico o virtuale) attraverso cui è stata effettuata ciascuna sessione; nel menù a tendina compaiono solamente i Gateway configurati sul sistema; Inizio Intervallo: si tratta di un campo di selezione della data a partire dalla quale effettuare il filtraggio. Il campo di selezione è composto da due parti: la prima in cui selezionare la data, e la seconda in cui si seleziona l orario. Qualora non si indichi nulla in questo campo saranno mostrate le sessioni a partire dalla prima sessione effettuata sul sistema; Fine Intervallo: si tratta di un campo di selezione della data fino dalla quale effettuare il filtraggio. Il campo di selezione è composto da due parti: la prima in cui selezionare la data, e la seconda in cui si seleziona l orario. Qualora non si indichi nulla in questo campo saranno mostrate le sessioni fino all istante di pressione del bottone Trova/Aggiorna. Si noti che la finestra che contiene i risultati del filtraggio ottenuti premendo il bottone Trova/Aggiorna non si aggiornano in tempo reale, e per ottenere un nuovo filtraggio occorre nuovamente premere lo stesso bottone. Il bottone Reset svuota tutti i campi di filtraggio, riportando alle impostazioni di filtraggio di default. 60

61 8 STORICO CONNESSIONI 8.2 Sezione connessioni Le impostazioni di filtraggio di default, che sono automaticamente impostate quando si accede alla pagina e che vengono ripristinate con il bottone Reset, prevedono tutti i campi di ricerca testuale vuoti, il campo di filtraggio per Dominio impostato a Tutti, il campo di selezione Attiva impostato a Si ed il campo di filtraggio per Gateway impostato a Tutti. 8.2 Sezione connessioni Una volta impostati i criteri di filtraggio nella sezione di filtraggio e premuto il bottone Trova/Aggiorna, compaiono nella sezione connessioni tutte le connessioni corrispondenti ai criteri di filtraggio impostati. Effettuando doppio clic su ciascuna sessione si ottengono tutti i dettagli della sessione stessa, come mostrato nella Figura 8.3. Figura 8.3: Dettaglio di una connessione Qualora la connessione sia attiva, è possibile selezionarla e terminarla amministrativamente attraverso il bottone Ferma connessioni; l operazione richiederà conferma per essere completata, come mostrato nella Figura 8.4. Quando la connessione viene terminata, la navigazione dell utente è interrotta e l utente viene rediretto nuovamente sulla Welcome Page, dove potrà effettuare nuovamente l accesso, se in possesso di credenziali valide e di ticket opportuni; si tratta quindi di una funzione normalmente utilizzata per attività di manutenzione programmata. È possibile effettuare l ordinamento delle connessioni per colonna secondo valori ascendenti o discendenti; inoltre è possibile selezionare, dal menù mostrato nella Figura 8.5, quali colonne mostrare nell interfaccia. La scelta delle colonne è relativa alla sessione in corso, e non è persistente per accessi successivi all interfaccia. 61

62 8.3 Esportazione connessioni 8 STORICO CONNESSIONI Figura 8.4: Conferma di terminazione di una connessione 8.3 Esportazione connessioni È possibile esportare un insieme di connessioni per elaborazioni successive esterne al sistema Captive Portal. L esportazione agisce sulle connessioni mostrate come risultato di un filtraggio; dunque per poter esportare delle sessioni è necessario per prima cosa impostare i parametri di filtraggio richiesti, premere il bottone Trova/Aggiorna, e premere il bottone Esporta; l esito dell esportazione conterrà solamente le connessioni filtrate. Il bottone Esporta si trova sotto la sezione connessioni; premendolo si ottiene il pannello di selezione delle colonne da esportare, come mostrato nella Figura 8.6. Una volta scelte le colonne da esportare è possibile premere il bottone Esporta ed ottenere il file contenente le connessioni filtrate, in formato Comma Separated Values (csv). 62

63 8 STORICO CONNESSIONI 8.3 Esportazione connessioni Figura 8.5: Selezione delle colonne nello Storico connessioni Figura 8.6: Esportazione delle sessioni: selezione colonne da esportare 63

64 9 ARCHIVIAZIONE DATI 9 Archiviazione dati Dalla pagina di archiviazione dati (Figura 9.2), raggiungibile cliccando sulla freccia a destra dell icona Generali e poi su Archiviazione dati (come mostrato in Figura 9.1), è possibile impostare la politica di archiviazione dei dati del Captive Portal. Figura 9.1: Selezione dell interfaccia di archiviazione dati Figura 9.2: Pannello di archiviazione dati 9.1 Archiviazione delle sessioni Da questo pannello è possibile abilitare o disabilitare l eliminazione delle sessioni degli utenti effettuate più di x giorni fa, dove x identifica il numero di giorni. Se viene selezionata anche la casella Cancella gli utenti che non hanno sessioni, al termine della cancellazione delle sessioni verranno eliminati automaticamente anche tutti gli utenti (con tutti i loro dati) che non hanno effettuato l accesso negli ultimi x giorni. Cliccare sul bottone Salva del pannello per salvare le impostazioni effettuate. In Figura 9.3 è illustrato l esempio in cui si vogliono eliminare tutte le sessioni più vecchie di 15 giorni, senza cancellare gli utenti che non hanno effettuato l accesso negli ultimi 15 giorni. 64

65 9 ARCHIVIAZIONE DATI 9.2 Archiviazione degli utenti Figura 9.3: Pannello di archiviazione delle sessioni L eliminazione delle sessioni è una operazione programmata che avviene ogni giorno alle ore 05:00 AM, pertanto se è abilitata, l operazione avviene alle ore 05:00 AM immediatamente successive alla data e all ora in cui l impostazione è stata effettuata. E possibile anche annullare l operazione, purché si disattivi la funzionalità prima dell ora in cui essa deve essere eseguita. 9.2 Archiviazione degli utenti Da questo pannello è possibile abilitare o disabilitare l eliminazione degli utenti inattivi per più di x giorni, dove x indica il numero di giorni. Cliccare sul bottone Salva del pannello per salvare le impostazioni effettuate. L eliminazione degli utenti inattivi è una operazione programmata che avviene ogni giorno alle ore 04:30 AM, pertanto se è abilitata, l operazione avviene alle ore 04:30 AM immediatamente successive alla data e all ora in cui l impostazione è stata effettuata. E possibile anche annullare l operazione, purché si disattivi la funzionalità prima dell ora in cui essa deve essere eseguita. In Figura 9.4 è illustrato l esempio in cui si vogliono eliminare tutti gli utenti inattivi per più di 90 giorni. Figura 9.4: Pannello di archiviazione degli utenti 9.3 Backup Da questo pannello è possibile impostare la frequenza con cui devono essere creati i backup automatici ed è possibile configurare il trasferimento automatico di tutti i backup del Captive Portal (sia quelli automatici che quelli manuali) su un server FTP esterno. 65

66 9.3 Backup 9 ARCHIVIAZIONE DATI Per abilitare il trasferimento dei backup su un server FTP esterno, abilitare la Replica FTP. Nel campo Server FTP inserire l indirizzo IP o l URL (senza il prefisso ftp://) del server remoto. E possibile abilitare o disabilitare la modalità passiva (come impostazione predefinita è abilitata, in quanto comunemente i server FTP operano in questa modalità). Nel campo Percorso remoto inserire il percorso sul server FTP in cui si vogliono salvare i backup del Captive Portal. E possibile configurare sia l accesso anonimo che quello con credenziali utente (username/password). Cliccare su Salva per salvare le impostazioni. Se è stata configurata la replica FTP, i nuovi backup saranno trasferiti automaticamente sul server remoto subito dopo essere stati creati. Questo vale sia per i backup automatici, che per quelli manuali. In Figura 9.5 è illustrato l esempio in cui è stato impostato il backup automatico giornaliero ed è stato configurato il trasferimento su un server di backup esterno. Figura 9.5: Pannello di configurazione dei backup automatici e della replica FTP Il backup automatico è una operazione programmata che avviene ogni giorno alle ore 04:00 AM. E possibile anche annullare il backup automatico programmato, purché si disattivi la funzionalità prima dell ora in cui deve essere eseguita. 66

67 10 MODALITÀ DI MANUTENZIONE 10 Modalità di manutenzione La modalità di manutenzione permette di poter effettuare interventi tecnici impedendo agli utenti di autenticarsi dal gateway sul quale è stata attivata. Al posto di essere ridiretti sulla Welcome Page, gli utenti che tenteranno di effettuare l accesso visualizzeranno una pagina che li informa che il servizio è in fase di manutenzione. Figura 10.1: Pagina predefinita della modalità di manutenzione 10.1 Attivazione e disattivazione della modalità di manutenzione Per attivare e disattivare la modalità di manutenzione, cliccare sulla freccia alla destra dell icona Stato sulla barra dei menù e scegliere la voce Manutenzione dal menù a tendina, come mostrato in Figura Dal pannello mostrato in Figura 10.3, attivare o disattivare la pagina di manutenzione e cliccare sul bottone Salva per rendere effettive le modifiche Personalizzazione Per personalizzare l aspetto e l impaginazione della pagina di manutenzione predefinita del Captive Portal e per aggiungere ulteriori file (come ad esempio script JavaScript, applet Flash o file PDF), cliccare sulla freccia a destra dell icona Caricamento file, come mostrato nella Figura 10.4 e cliccare sulla voce Manutenzione dal menù a tendina. 67

68 10.2 Personalizzazione 10 MODALITÀ DI MANUTENZIONE Figura 10.2: Menù di manutenzione Figura 10.3: Pannello di attivazione e disattivazione della modalità di manutenzione Scaricare i file contenuti nella cartella Per scaricare un singolo file sul proprio computer, selezionarlo e poi cliccare sul bottone Scarica selezionato. Per scaricare l intero contenuto della cartella, cliccare sul bottone Scarica tutti. Verrà generato un file ZIP contenente tutti i file della cartella Caricare file Per caricare un file, cliccare sul bottone Aggiungi. Verrà aperta una finestra di dialogo. Selezionare il file che si desidera caricare e poi cliccare su Salva. Se nella cartella esisteva già un file con lo stesso nome di quello che è stato appena caricato, il suo contenuto verrà automaticamente sovrascritto con quello del nuovo file. Per caricare più file alla volta, creare un archivio ZIP sul proprio computer con al suo interno tutti i file che si desidera caricare e poi cliccare sul bottone Carica ZIP. Al termine dell upload, il contenuto dell archivio verrà estratto nella cartella ed eventuali file esistenti verranno sovrascritti. Al termine dell estrazione, l archivio ZIP viene automaticamente eliminato Eliminare file Tenendo premuto il pulsante CTRL sulla tastiera, cliccare sui file che si desidera eliminare e poi sul bottone Cancella Ripristinare i file predefiniti E possibile ripristinare tutti i file predefiniti all interno della cartella, cliccando sul pulsante Ripristina tutti. I file con lo stesso nome di quelli predefiniti verranno sovrascritti, mentre gli altri file eventualmente presenti nella cartella non saranno modificati. 68

69 10 MODALITÀ DI MANUTENZIONE 10.2 Personalizzazione Figura 10.4: Selezione dell interfaccia di personalizzazione dei contenuti 69

70 11 LICENZA 11 Licenza Per poter utilizzare il sistema è necessario disporre di una licenza. E possibile ottenerla contattando il proprio rivenditore e fornendogli i dati relativi al nome univoco assegnato al Captive Portal e il MAC address, che verranno riportati nel pannello della licenza visibile sulla dashboard dell interfaccia di amministrazione, come illustrato in Figura Figura 11.1: Pannello di stato della licenza 11.1 Installazione e aggiornamento della licenza Figura 11.2: Menù dal quale è possibile accedere al pannello di gestione della licenza Per installare e aggiornare la licenza è necessario accedere al relativo pannello di gestione, cliccando sulla freccia a destra dell icona Generali e poi cliccando sulla voce Gestione licenza dal menù a tendina. Si aprirà l interfaccia mostrata in Figura Figura 11.3: Interfaccia di gestione della licenza Per installare la licenza o per aggiornarne una già installata è possibile procedere in due modi: 70

71 11 LICENZA 11.2 Allocazione delle contemporaneità caricando il file fornito dal rivenditore inserendo il codice seriale (è necessaria la connettività ad internet) Per caricare il file della licenza, cliccare sul bottone Carica file di licenza. Comparirà la finestra di dialogo mostrata in Figura Cliccare sul bottone Sfoglia.., selezionare il file da caricare dal proprio computer e cliccare sul bottone Carica. Figura 11.4: Finestra di dialogo per il caricamento del file di licenza Per scaricare la licenza avendo il codice seriale, cliccare sul bottone Licenza online. Comparirà la finestra di dialogo mostrata in Figura Inserire il codice seriale e poi cliccare sul bottone Aggiorna. Figura 11.5: Finestra di dialogo per ottenere la licenza online Se la procedura di installazione è andata a buon fine, l interfaccia di amministrazione verrà ricaricata automaticamente e il pannello di gestione della licenza apparirà come in Figura Figura 11.6: Interfaccia di gestione della licenza 11.2 Allocazione delle contemporaneità Da questo pannello, che si trova nell interfaccia di gestione della licenza, è possibile assegnare il numero di contemporaneità da allocare su ciascun gateway configurato sul componente Authenticator. Per allocare le contemporaneità su un gateway, selezionarlo dalla tabella e fare doppio click o cliccare sul bottone Modifica. Comparirà la finestra di dialogo mostrata in Figura

72 11.2 Allocazione delle contemporaneità 11 LICENZA Figura 11.7: Finestra di dialogo di assegnazione delle contemporaneità Inserire il nuovo numero di contemporaneità e cliccare sul bottone Salva. La modifica viene applicata automaticamente e senza bisogno di riavviare alcun servizio. 72

73 12 GESTIONE AREE 12 Gestione aree Il Captive Portal MobiMESH dispone di un meccanismo di gestione multi-tenant che permette la creazione e la gestione di Aree personalizzabili. Ciascuna Area può essere personalizzata in termini contenuti della Welcome Page, di gateway associati, di domini di autenticazione e di ticket assegnati automaticamente; in questo modo ciascuna Area rappresenta un perimetro all interno del Captive Portal che può essere dedicato ad un singolo tenant, con impostazioni dedicate Creazione di un area Per creare una nuova area bisogna aggiungere un nuovo operatore di tipo Amministratore area, come illustrato nel Paragrafo 2.4. Il numero massimo di aree che è possibile creare dipende dalla licenza installata. Per gestire le aree create, cliccare sulla freccia a destra del bottone Generali della barra dei menù e dal menù a tendina cliccare sulla voce Gestione aree, come mostrato in figura 12.1 Figura 12.1: Menù dal quale è possibile accedere al pannello di gestione delle aree Comparirà il pannello mostrato in figura 12.2 in cui saranno elencate tutte le aree che è possibile gestire. Per modificare la configurazione di un area fare doppio click sul suo nome oppure selezionarla e cliccare sul bottone Modifica. Figura 12.2: Pannello che elenca tutte le aree che è possibile gestire 12.2 Eliminazione di un area Per eliminare un area, accedere al pannello Operatori, selezionare l account dell amministratore corrispondente all area e poi cliccare sul bottone Elimina. Eliminando un area verranno eliminate la pagina di benvenuto corrispondente e tutte le sue configurazioni. 73

74 12.3 Configurazione dei gateway 12 GESTIONE AREE 12.3 Configurazione dei gateway Ad ogni area devono essere associati dei gateway. Un gateway può essere associato ad una e una sola area per volta. Gli utenti visualizzeranno la pagina di benvenuto dell area a cui il gateway a cui sono connessi è associato. Se un gateway non viene associato a nessuna area, verrà visualizzata la pagina di benvenuto predefinita, che è possibile gestire accedendo come utente di tipo amministratore o moderatore. Per aggiungere un gateway a un area, cliccare sul bottone Aggiungi, come mostrato in figura Comparirà la finestra di dialogo di aggiunta, mostrata in figura 12.4, in cui saranno elencati tutti i gateway che non sono ancora stati associati a nessuna area. Per aggiungerne uno o più, mettere la spunta a fianco al nome e poi cliccare sul bottone Aggiungi. Figura 12.3: Finestra di gestione dei gateway associati ad un area Figura 12.4: Finestra di aggiunta dei gateway associati ad un area E anche possibile abilitare e disabilitare i gateway associati a ciascuna area, selezionando quelli che si intende attivare/disattivare (cliccando sui nomi mentre si tiene premuto il pulsante CTRL sulla tastiera) e cliccando su Abilita o Disabilita. Gli utenti che effettueranno l accesso dai gateway disabilitati associati ad un area, visualizzeranno la pagina di benvenuto predefinita. Tali gateway non potranno però essere associati ad altre aree. Questo è utile quando si vuole configurare un area, ma non la si vuole rendere ancora attiva per gli utenti provenienti da determinati gateway di accesso. Eliminando un gateway da un area, sarà possibile associarlo ad un altra. 74

75 12 GESTIONE AREE 12.4 Configurazione dei domini Per rendere effettive le impostazioni effettuate è necessario riavviare il servizio della pagina di benvenuto. Ciò non causa alcun disservizio per gli utenti connessi al sistema Configurazione dei domini Ad ogni area deve essere assegnato almeno un dominio (locale o di roaming) su cui è possibile effettuare l accesso, altrimenti gli utenti visualizzeranno un errore HTTP 404 Not Found al posto della pagina di benvenuto. La gestione dei domini associati ad un area avviene dalla finestra mostrata in figura Per aggiungere uno o più domini, cliccare sul bottone Aggiungi. Per eliminare un dominio, selezionarlo e cliccare sul bottone Elimina. Comparirà una finestra di dialogo analoga a quella di aggiunta dei gateway, con elencati tutti i domini che non sono stati ancora assegnati all area che si sta configurando. Ciascun dominio può essere assegnato a più aree. Il dominio impostato come predefinito è quello che verrà utilizzato per l auto-registrazione via SMS dei nuovi utenti. Nella finestra di configurazione viene visualizzato in verde. Un area può avere o non avere un dominio predefinito. Se non ha un dominio predefinito, gli utenti potranno effettuare l accesso su tutti i domini assegnati, ma non potranno effettuare l auto-registrazione via SMS. Figura 12.5: Finestra di gestione dei domini su cui è possibile fare login Per rendere effettive le impostazioni effettuate è necessario riavviare il servizio della pagina di benvenuto. Ciò non causa alcun disservizio per gli utenti connessi al sistema. 75

76 12.5 Configurazione dei ticket di auto-registrazione 12 GESTIONE AREE 12.5 Configurazione dei ticket di auto-registrazione Per ogni area è possibile assegnare i ticket di auto-registrazione, ovvero quei ticket che verranno assegnati automaticamente agli utenti che effettueranno la registrazione autonoma via SMS. Affinché la registrazione autonoma sia attiva è necessario che sia abilitata nella configurazione globale del sistema e che sia stato impostato un dominio predefinito tra quelli assegnati all area che si sta configurando. I ticket verranno assegnati all utente nell ordine esatto in cui sono visualizzati nella finestra di gestione mostrata in figura Figura 12.6: Finestra di gestione dei ticket di auto-registrazione Per rendere effettive le impostazioni effettuate è necessario riavviare il servizio della pagina di benvenuto. Ciò non causa alcun disservizio per gli utenti connessi al sistema Personalizzazione della pagina di benvenuto Ogni area dispone di una sua pagina di benvenuto che è possibile personalizzare come illustrato nel capitolo 6, accedendo all interfaccia di amministrazione con le credenziali dell amministratore di area corrispondente. Le personalizzazioni della pagina di benvenuto sono applicate istantaneamente e non bisogna riavviare alcun servizio. Figura 12.7: Barra dei menù dell amministratore di un area 76

77 A PERSONALIZZAZIONE PDF A Personalizzazione PDF Quando viene generato il documento PDF per la stampa delle credenziali utente, viene utilizzato un modello integrato nel sistema, il cui aspetto è riportato nella Figura A.1. Figura A.1: PDF credenziali utente di default E possibile sostituire il modello PDF fornito con un nuovo modello che può presentare l aspetto grafico, le informazioni ed il formato pagina che si desidera, al fine di fornire un esperienza utente personalizzata. A.1 Sostituzione modello Per sostituire il modello PDF utilizzato è sufficiente portarsi nella sezione Caricamento file (web) dell interfaccia di amministrazione ed effettuare l upload del modello con nome file account.pdf. Il sistema rileva automaticamente la presenza di questo file e procede quindi con la sostituzione del modello predefinito con il nuovo appena caricato. Per ritornare al modello predefinito è sufficiente eliminare, sempre dalla medesima interfaccia, il documento account.pdf. A.2 Realizzazione del modello Per la realizzazione del modello PDF è possibile utilizzare un qualsiasi software per la generazione di file PDF che permettano anche l aggiunta o l inserimento di campi modificabili, come ad esempio Adobe Acrobat oppure OpenOffice/LibreOffice. Verrà di seguito spiegato come realizzare un semplice modello con LibreOffice: 1. creare un nuovo documento con LibreOffice Writer (Figura A.2); 2. realizzare i contenuti del documento come preferito (Figura A.3); 77

78 A.2 Realizzazione del modello A PERSONALIZZAZIONE PDF 3. visualizzare la toolbar relativa alle funzionalità modulo (Figura A.4); 4. selezionare il comando Textbox dalla toolbar (Figura A.5); 5. aggiungere i campi che si desidera inserire all interno del documento, ad esempio username e password (Figura A.6); 6. effettuando un doppio click sugli elementi appena creati, si aprirà una finestra in cui impostare il nome del campo (vedi elenco sotto) ed eventualmente dei parametri di aspetto grafico (Figura A.7); 7. esportare il documento come PDF con il nome account.pdf (tutto minuscolo) (Figura A.8); 8. caricare il documento PDF appena creato attraverso l interfaccia di amministrazione nella sezione Caricamento file (web); 9. provare a generare la stampa per una delle utenze nel sistema (Figura A.9); I valori utilizzabili come nome dei campi nel documento sono i seguenti: EMISSION DATE, EMISSION DATE 2 NAME, NAME 2 SURNAME, SURNAME 2 , 2 PHONE, PHONE 2 MOBILE PHONE, MOBILE PHONE 2 DOC TYPE, DOC TYPE 2 DOC ISSUER, DOC ISSUER 2 DOC NUMBER, DOC NUMBER 2 DOC VALIDITY, DOC VALIDITY 2 USERNAME, USERNAME 2 PASSWORD CUSTOM1, CUSTOM1 2 78

79 A PERSONALIZZAZIONE PDF A.2 Realizzazione del modello CUSTOM2, CUSTOM2 2 CUSTOM3, CUSTOM3 2 CUSTOM4, CUSTOM4 2 CUSTOM5, CUSTOM5 2 CUSTOM6, CUSTOM6 2 CUSTOM7, CUSTOM7 2 CUSTOM8, CUSTOM8 2 CUSTOM9, CUSTOM9 2 CUSTOM10, CUSTOM10 2 CUSTOM11, CUSTOM11 2 Figura A.2: Creazione nuovo documento 79

80 A.2 Realizzazione del modello A PERSONALIZZAZIONE PDF Figura A.3: Realizzazione contenuti Figura A.4: Toolbar funzionalità modulo 80

81 A PERSONALIZZAZIONE PDF A.2 Realizzazione del modello Figura A.5: Selezione comando Textbox Figura A.6: Aggiunta campi al documento 81

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