QUEST ANNO AD ARTISSIMA. L école de Stéphanie

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "QUEST ANNO AD ARTISSIMA. L école de Stéphanie"

Transcript

1 RADIO SICK N 2 / 2008 Electric Repair Enterprise Una produzione Artissima QUEST ANNO AD ARTISSIMA L école de Stéphanie (a cura di Stéphanie Moisdon e Pierre Joseph) Una scuola modello o un modello di scuola? Il modello sperimentale de L école de Stéphanie è stato creato per la prima volta nell ambito della Triennale d Arte Contemporanea La Force de l art, che si è svolta al Grand Palais di Parigi nel Questo prototipo di mostra non è né una finzione né una parodia, ma rappresenta l idea di una scuola, una situazione destinata a spostarsi e a rinnovarsi, come succede quest anno nell ambito della Fiera d Arte Contemporanea Artissima. L école de Stéphanie è uno spazio di proiezione, di lavoro, di trasmissione e di interscambio dei saperi. Una piccola scuola temporanea in cui i temi dell immagine, della rappresentazione e del linguaggio circolano liberamente. Conferenza di Joseph Beuys al Magge Institute of Continuing Education, Derry, Irlanda, 1974 Joseph Beuys, fondando la Free International University, metteva al centro della sua pratica artistica la fabbrica dei saperi e la loro trasmissione.

2 RADIO SICK Electric Repair Enterprise PAG. 2 In senso orario Joseph Albers in classe, Black Mountain College; Lezione di Joseph Albers, Black Mountain College, Black Mountain College Papers, North Carolina State Archives, Raleigh, N.C, USA; Black Mountain College pieghevole: Black Mountain College Records, North Carolina State Archives, Raleigh, N.C, USA; Black Mountain College: costruzione del Buckminster Fuller s Supine Dome, Estate Foto: Beaumont Nuewhall Il Black Mountain College ha costituito un modello d insegnamento sperimentale che ha fissato l immagine di un rapporto diverso rispetto all autorità e al sapere; quello di un collettivo che lavora insieme all invenzione di metodi creativi. L école de Stéphanie è un luogo emancipato dalle regole e dall autorità, dalle classifiche e dalle discipline, che funziona senza programma e senza istruzioni. Per tutta la durata della manifestazione, negli orari di apertura della Fiera, dei maestri e delle maestre intervengono con ritmo incalzante. Non tentano di dominare ma si inventano filiazioni e traiettorie personali, metodi e strumenti pedagogici. Nel corso di una lezione insegnano cose, insegnano parole. Durante la giornata si alternano artisti, filosofi, critici, ricercatori, scrittori, produttori, tutti coloro che si interrogano sulle grandi o piccole fabbriche di immagini e di saperi. E con loro gli spettatori, degli apprendisti che partecipano al gioco, che non sono degli ingenui, e che pensano, che se il professore non sa tutto, può sapere almeno due o tre cose, su di loro, sull arte, sull epoca. Nell intervallo, all ora di pranzo, lo spazio è aperto alla proiezione. Un tempo prigioniero in cui si può assistere a finzioni, sperimentazioni e documentari, tutti quei racconti filmati che rimandano letteralmente e indirettamente alla figura, al ruolo del professore. L école de Stéphanie si svolge in uno spazio concepito a partire dalle funzioni essenziali di un aula. La sua immagine è ideata da Pierre Joseph, un artista che segue da diversi anni un percorso riflessivo segnato da esperienze di tracciamento, di spostamento, di cartografie incompiute che rimandano l individuo alla sua posizione di apprendista, alla sua inadattabilità. Joseph definisce l architettura della scuola come la riproduzione di un aula della media sperimentale della Villeneuve di Grenoble negli anni Settanta. Per tutta la durata della manifestazione, negli orari di apertura della Fiera, dei maestri e delle maestre intervengono con ritmo incalzante.

3 RADIO SICK Electric Repair Enterprise PAG. 3 In senso orario L'école de Stéphanie, Grand Palais, Parigi, 2006: Corso di Catherine Robbe-Grillet; Corso di Claude Closky; Proiezione di Repères sur la Moderne Dance, Pina Bausch (Chantal Ackerman, 1983); Corso di Olivier Mosset. Foto: Vincent Normand Dal momento in cui entrano in classe, i professori e gli spettatori entrano in un processo di trasmissione. L aula, che trae forma dal ricordo che ognuno di noi ne conserva, crea un immagine sintetica che differenzia questo spazio da qualsiasi altro. Un luogo chiaramente centrato sulla parola e sulla sua diffusione, dove i saperi circolano liberamente. Per un estetica della trasmissione: brani di una conversazione tra Stéphanie Moisdon e Pierre Joseph Uno spazio intermedio: come fare scuola in una mostra e come fare di una mostra una scuola La struttura della classe deriva da quelle delle prime scuole moderne e da una tradizione di insegnamento sperimentale. La loro architettura consentiva modalità di circolazione del tutto diverse dalla consueta frontalità: il professore poteva posizionarsi davanti agli allievi, dietro o in mezzo a loro. Sebbene l impianto della scuola in Artissima sia meno verticale di quello del Grand Palais, si tratta ancora e soprattutto di un immagine. Lo spazio formalizza le invarianti di questo tipo di aula. Le invarianti sono state mantenute, sintetizzate, ma anche mascherate, neutralizzate. La scuola così rimanda all autorità del sapere pur dissimulandola. L ipotesi di un modello di pedagogia alternativa ci ha portato a riprendere la forma esagonale di un modello di classe degli anni Settanta. Questa forma non è casuale: è uno spazio dis-ordinato in cui il professore si trova con o intorno gli allievi. Inoltre, la disposizione dei tavoli è completamente modulare. Per ogni lezione, il professore può riorganizzare lo spazio in funzione dei propri obiettivi, del contenuto specifico del suo insegnamento. Qui non si viene soltanto per ascoltare, prendere e apprendere, ma anche per lavorare. L idea è di riproporre, senza autoritarismo, dei racconti che sono stati idealizzati, che appartengono ad un avanguardia che non si potrebbe più datare con esattezza.

4 RADIO SICK Electric Repair Enterprise PAG. 4 In senso orario L'école de Stéphanie, Grand Palais, Parigi, 2006: Corso di Jean-Luc Verna. Foto: Vincent Normand; L'école de Stéphanie. Foto: Vincent Normand; Corso di Thomas Hirschhorn. Foto: Stéphanie Moisdon Noi proponiamo a diverse personalità che operano nel mondo dell arte e del pensiero di produrre liberamente una lezione. Il programma scolastico si basa sulla pluralità e non su un armonizzazione o una gerarchia dei saperi. Quest aula non è uno spazio didattico ma piuttosto un modello intermedio tra il teatro e la mostra, che dipende da una sfida estetica come dal linguaggio della drammaturgia. La programmazione Noi proponiamo a diverse personalità che operano nel mondo dell arte e del pensiero di produrre liberamente una lezione. Una lezione che può prendere la forma di un corso cattedratico, di un workshop, di un laboratorio pratico oppure di una conversazione segreta. Il modello della conversazione segreta ridistribuisce i ruoli tra colui che parla, l interlocutore unico al quale si rivolge e gli spettatori attorno, fuori campo, che assistono alla scena, come per effrazione. È il metodo godardiano di conversazione che permette di stravolgere i punti di vista perché nella trasmissione si tratta anche di riconsiderare il problema allocutorio: a chi parlo? da dove? cosa succede quando una situazione intima diventa pubblica? La programmazione non è orientata preliminarmente su delle tematiche, delle tendenze o su una questione di attualità, come succede nella maggior parte dei casi nelle conferenze o tavole rotonde legate a questo genere di eventi. Ognuno sceglie, secondo la sua pratica, la sua esperienza e le sue ossessioni, un oggetto di studio sul quale tutto il gruppo potrà lavorare. Il programma scolastico si basa sulla pluralità e non su un armonizzazione o una gerarchia dei saperi, mira a quella discordia che è il fulcro di una storia di rappresentazioni. Rifiutarsi di controllare a priori il contenuto delle lezioni autorizza ognuno a pensare idealmente il proprio luogo-scuola, a lasciare spazio a ipotesi ignote, al caso e al dubbio. Una situazione, un opera, un immagine? Quest aula è imperniata sulla parola e la sua diffusione. Tuttavia, L école de Stéphanie indubbiamente è sempre stata concepita in modo duplice, come opera e come situazione. Questo tipo di proposta, che consiste nell inserire una scuola in una mostra o in una fiera, potrebbe apparire come l installazione di uno spazio di prestazioni supplementare, a metà strada fra il caffé e la libreria. In realtà, si tratta soprattutto di creare un altra temporalità, di confrontare il tempo della trasmissione, necessariamente a lungo termine, con quello più veloce del flusso e delle attività di una fiera. Ma anche di catturare e ridistribuire l energia di questo contesto particolare. Tutta la difficoltà nella realizzazione di questa scuola consiste dunque nel confrontarsi con tali ambiguità, nel rendere immediatamente visibile la sua immagine e i suoi protocolli, nel distinguerla dagli altri spazi di comunicazione, d informazione o da piattaforme sociali. Le lezioni sono come delle unità di valore, l insieme forma un piano di studi completo. Non bisogna temere di impadronirsi di questo genere di terminologie, per reinventarle meglio o sovvertirle. Proprio come il termine école colloca immediatamente il progetto al centro di un luogo comune, carico di storie tutte soggettive e distinte, il fatto di associargli il nome normale di Stéphanie è anche un modo di raccontare il passaggio da nome proprio a nome comune, una storia di messa in condivisione e di espropriazione. Già dalla sua prima realizzazione in occasione de La Force de l Art, questo progetto intendeva anche riaprire la questione dello spettacolo, dei processi di produzione dell invisibile e del virtuale, nozioni che hanno tutte segnato in modo indelebile i nostri anni Novanta, per non dire una generazione. Quest aula non è uno spazio didattico ma piuttosto un modello intermedio tra il teatro e la mostra, che dipende da una sfida estetica come dal linguaggio della drammaturgia.

5 RADIO SICK Electric Repair Enterprise PAG. 5 In senso orario Immagine sintetica de L'école de Stéphanie per Artissima, Pierre Jospeh (modellizzazione: Alexande Mirouze) Pierre Joseph definisce l architettura della scuola ideata per Artissima come la riproduzione di un aula della media sperimentale della Villeneuve di Grénoble che ha frequentato. Uno spazio privo delle configurazioni frontali e degli orientamenti abituali nella distinzione tra professori e allievi; No more reality II (la manifestation), Philippe Parreno, 1991, betacam 4.00 colori, suono. Courtesy Air de Paris, Parigi L école è un valore aggiunto per la fiera e la fiera aggiunge valore a L école. Il sapere e il suo commercio Fin dalla sua concezione, avevamo previsto che L école, come ogni produzione artistica, potesse spostarsi e vivere altri momenti. In un ampio catalogo di possibilità, non avevamo escluso quello di una fiera di arte contemporanea. Tuttavia, è interessante costatare che le istituzioni (scuole d arte, musei) non l hanno identificata così chiaramente come un oggetto che potrebbe integrare una programmazione o una collezione e che sia stato Andrea Bellini a chiederci di ripeterne l esperienza per Artissima. Senza fare troppe generalizzazioni, questa scelta non è immotivata e converge con altri segni che fanno pensare che i centri si siano spostati in maniera considerevole in questi ultimi anni. Le istituzioni, sottoposte a potenti dettami economici, non sono più gli unici luoghi in cui si rischia, si parla, si produce e si crea. Nello stesso tempo, le fiere oggi si confrontano con altre sfide culturali, complesse, locali e internazionali, con una massificazione del pubblico, e devono riconsiderare i rapporti tra offerta e domanda di un pubblico sempre più colto. Le fiere di fatto si trovano in reale concorrenza con alcune programmazioni di tipo biennale. L école integra e riflette questo nuovo dato critico e l insieme di tali trasformazioni. Del resto, non possiamo ignorare che il mercato ha incorporato tutti gli oggetti della produzione artistica, provocando di conseguenza l esplosione dell idea di un centro e di un margine. Aggiungiamo che spesso sono state le fiere (Art Basel, Miami, Arco) ad essere all origine di raggruppamenti trasversali di intellettuali, curatori, critici, artisti, con una autentica capacità di anticipazione e di esplorazione e anche di situazioni spesso difficili da realizzare nelle istituzioni, molto più lente nell identificare l estrema eterogeneità di tutte queste procedure. L inserimento di questi spazi discorsivi nelle fiere è percepito a volte come un tentativo di legittimazione del mercato. Invece di attenersi a questa lettura univoca e moralista, bisogna piuttosto vedere in essi delle vere opportunità di scambi e di reciprocità. L opinione pubblica che tende sempre a considerare ogni spostamento, ogni trasferimento in termini di strumentalizzazione o di manipolazione, dimentica semplicemente per ignoranza che questo rapporto commerciale è sempre esistito nella storia dell arte e soprattutto che i grandi eventi culturali diventano sempre più il luogo di transazioni diverse e più o meno confessate. Il fatto di collocare L école in una fiera rende più complesso questo rapporto di forze. L école è un valore aggiunto per la fiera e la fiera aggiunge valore a L école.

6 RADIO SICK Electric Repair Enterprise PAG. 6 In senso orario Estratto da Appel aux parents, Célestin Freinet, Bibliothèque de l École Moderne, La pedagogia sperimentale secondo il metodo inventato da Célestin Freinet: i bambini, qui su un banco di montaggio, acquisiscono i saperi attraverso l esperienza e la scoperta. Apprendimento e produzione sono due lati indissociabili e complementari del credo nella creatività. C. Freinet. L Éducateur Prolétarien. Luglio 1933 PRIMA PARTE Tutti i pedagoghi innovatori (...) hanno basato i loro progetti e i loro programmi sulla creatività, o meglio, sulla fede nella creatività, sulla convinzione che la creatività, e non la tradizione, costituisce il miglior punto di partenza dell educazione. Occorre restituire con urgenza alle nostre preoccupazioni pedagogiche la loro vera funzione sociale: una funzione certamente fondamentale, in un regime che sia al servizio del bambino e del popolo, una funzione di lotta in un regime di sfruttamento, coinvolgendo il bambino, i genitori, gli educatori in un lavoro di cui avvertano la portata emancipatrice così da essere quanto più possibile preparati a condurre questa lotta urgente su tutti i fronti: sociale, sindacale, politico. Abituiamo dunque i genitori a collocare la funzione scolastica all interno di un regime capitalista con l esattezza e nella prospettiva che le spetta. C. Freinet L Educateur Prolétarien Luglio 1933 Scrivere la storia Gli uomini ricevevano la vita e il senso: l anima. Dovevano renderla intatta, perfezionata. Esiste oggi qualcosa che sia loro destinato? Jean-François Lyotard, Les Immatériaux, mostra al Centre Pompidou, 1985 Una parte importante e già classica della ricerca in estetica ad esempio la psicologia, sociologia e semiologia della creazione può essere descritta come un estetica dell emissione. Dopo i lavori di Hans-Robert Jauss e della scuola di Costanza, la disciplina si è arricchita di un estetica della ricezione, finalizzata a studiare come il messaggio artistico viene percepito dai vari tipi di pubblico. Tutti i pedagoghi innovatori del secolo precedente, da Freinet a de Croly passando per Montessori e i riformatori e filosofi dell educazione, da Rudolf Steiner a John Dewey, hanno basato i loro progetti e i loro programmi sulla creatività, o meglio, sulla fede nella creatività, sulla convinzione che la creatività, e non la tradizione, costituisce il miglior punto di partenza dell educazione. Inoltre, tutti i grandi teorici moderni dell arte, da Herbert Read a E.H. Gombrich e Rudolph Arnheim, hanno formulato postulati simili e hanno dedicato un energia considerevole nello scomporre il linguaggio visivo in componenti primarie e nel dimostrare l universalità delle sue leggi percettive e psicologiche. Infine, è chiaro che non esiste un pioniere dell arte moderna, da Malevic a Kandinski o Klee, da Beuys, Sarkis, Buren, Baldessari e, più recentemente, a Huyghe, che non si sia impegnato in modo attivo nella creazione di scuole rivoluzionarie e di programmi di insegnamento basati sull evoluzione delle pratiche, delle tecniche, delle economie. Concretamente, due modelli si contaminano a vicenda, condividono concettualmente l insegnamento artistico: il modello accademico e quello del Bauhaus. Il primo crede nel talento, il secondo nella creatività; il primo classifica le arti per mestieri, il secondo per tecniche; il primo esalta l imitazione, il secondo l invenzione. I due modelli hanno conosciuto innumerevoli crisi e sono ormai superati. Per cambiare, è stato necessario che dai luoghi stessi della pratica critica e artistica venissero a delinearsi chiaramente nuovi contorni, tra talento e creatività, tra pratica e teoria, tra tutte le discipline della creazione. In questo interrogarsi sul rinnovamento e il destino dell arte, la scuola diventa oggi un territorio di sperimentazione e di ricerca, come ad esempio L association des temps libérés (creata da Pierre Huyghe, Dominique Gonzalez Foerster e Philippe Parreno) o il progetto abbozzato di scuola dei curatori di Manifesta 6 a Cipro. L école de Stéphanie si riallaccia dunque a questa storia e ne rilancia i principali interrogativi: come affrontare l emergenza di questo nuovo mondo, pensare l istituzione, rischiare di ostacolarla, di sviarla, senza ricorrere alla pedagogia accademica? Come pensare l attualità dei saperi, delle competenze, dei modi di vivere a partire da una drammaturgia senza eroi, senza un racconto lineare? È possibile ricavare qualcosa, una lezione, dallo schema di una situazione, da un immagine? Stéphanie Moisdon Nata nel 1967, vive e lavora a Parigi. Dopo aver studiato semiologia dell immagine, estetica e ricerche cinematografiche, nel 1990 Stéphanie Moisdon entra a far parte del Dipartimento dei Nuovi Media del Centre Georges Pompidou dove realizza il catalogo della collezione video del Musée National d Art Moderne e alcune programmazioni annuali sulla creazione giovanile. Nel 1994, crea con Nicolas Trembley il BDV (Bureau des Vidéos), agenzia di diffusione, produzione ed edizioni illimitate di video opere di artisti. In qualità di curatrice e critica indipendente, concepisce anche diversi progetti e mostre tra cui la 9ª Biennale di arte contemporanea di Lione con Hans Ulrich Obrist, L école de Stéphanie per la Triennale La Force de l art al Grand Palais di Parigi (2006), Before the End al Centre d art Le Consortium di Digione (2004), Genesis Sculpture al Domaine Pommery di Reims (2004), la biennale europea Manifesta 4 a Francoforte (2002), Présumés innocents al CapcMusée d art contemporain di Bordeaux (2000), Visitors per Le Printemps de Septembre a Tolosa (2001), ZAC 99 al Musée d art moderne della città di Parigi (1999), XN 99 all Espace des Arts di Chalon-sur-Saône (1999), Autoreverse al Magasin Centre d art contemporain di Grenoble (1996) e X/Y al Centre Georges Pompidou (1994). È stata inoltre responsabile (dal 1997) di una programmazione mensile sui giovani artisti, intitolata Prospect, per il Centre National de la Photographie di Parigi e della programmazione video per la società di produzione e diffusione MK2. Dopo aver insegnato all Università Paris III-Saint Charles dal 1995 al 1999, all École Nationale des Beaux-Arts di Parigi e dopo aver diretto il Post- Diploma dell École Régionale des Beaux-Arts di Nantes ( ), è attualmente docente di teoria all ECAL, École Cantonale d Art di Losanna. Art editor della rivista Self Service, spesso scrive anche su diverse riviste come Beaux Arts Magazine, Purple, Technikart, Artpress. Nel 2005, lancia con Éric Troncy la rivista FROG, avviando un nuovo concetto di rivista critica. È anche autrice di saggi per cataloghi di mostre e di testi monografici tra cui Dominique Gonzalez Foerster, Edizioni Hazan, 2002, Parigi. Una raccolta dei suoi testi, intitolata Stéphanie Moisdon, è stata pubblicata di recente nella collana Documenti sull arte, edita da Les Presses du Réel/ JRP Ringier.

7 RADIO SICK Electric Repair Enterprise PAG. 7 In senso orario Tavola Dématerialisé tratta da Les Immatériaux, catalogo della mostra Centre Georges Pompidou, Parigi, 1985; Sauve qui peut la vie (Slow Motion), Jean-Luc Godard, La figura del maestro in Godard è simile a quella di Lacan. Dei maestri che dicono sempre la verità, quando tutta la verità non può essere detta, quando le parole vengono meno al loro posto; Les enfants, Marguerite Duras, Ernesto è un paradosso. Ha sette anni e tuttavia fisicamente è già un adulto. Peggio, egli rifiuta la scuola perché vi si apprende ciò che non si sa. Questo Ernesto esiste, è questo modello dell intelligenza moderna e della disperazione politica. È un nuovo eroe che rappresenta un intelligenza sommersa, come un iceberg. Cartografie lacunose Brevi note attorno al lavoro di Pierre Joseph Io non salvo niente dice Pierre Joseph. Questa dichiarazione, senza altre implicazioni, non si oppone né al presente né al futuro. Va intesa come una specie di tabella di marcia, un affermazione post-punk ( il post-punk non si lamenta, si assenta dice Yves Adrien) che non desidera né rivoluzione né riparazione. Pierre Joseph rappresenta una delle figure centrali della scena francese della fine degli anni Ottanta, la cui storia inizialmente è legata a quella di Dominique Gonzalez Foerster, Bernard Joisten, Philippe Perrin o Philippe Parreno, con i quali ha ideato alcuni progetti visionari su nozioni comuni, oggi drammaticamente volgarizzate: l interattività, il tempo reale, la durata, il virtuale Una storia consumata e passata, che Pierre Joseph ha da tempo largamente superato, seguendo una via ben più solitaria e sconcertante, segnata da esperienze di tracciamento, di spostamento, di cartografie incompiute che rimandano l artista alla sua posizione di apprendista, alla sua inadattabilità. Se i Personnages vivants (à réactiver) costituiscono ancora oggi il capitolo più famoso della sua opera, quali che siano le buone e cattive ragioni (il carattere immediatamente seducente e decifrabile di un concetto per così dire chiuso), gli sviluppi del suo lavoro attuale non trovano alcuna risonanza nella sfera critica e istituzionale. Un fenomeno banale, che si spiega in parte con la propensione desolante di un sistema ad applicare le leggi di mercato a quelle della ricerca, ma anche con un azione di distacco compiuta dall artista stesso. Un mettersi da parte, che non equivale esattamente ad assentarsi, ma che dimostra quanto sia diventato impossibile, per lui come per gli altri, riconoscersi nelle dinamiche attuali che vogliono che il progetto di un artista sia determinato da semplici modalità di apparizione, di comunicazione e d innovazione. Pierre Joseph non salva nulla degli elementi falliti dalla cultura contemporanea. Attraverso operazioni complesse di sovrapposizione, di equazione fra riferimenti culturali a priori screditati o valorizzati, la sfida non consiste nel ridistribuire gli oggetti, nel ri-gerarchizzarli, ma al contrario nel lasciarli lì, per ciò che sono, a mostrare il valore di uno scarto, il carattere ineluttabile della differenza. Pierre Joseph sembra aver preso coscienza molto presto dell inconsistenza della logica di servizio che oggi domina chiaramente la sfera dell arte. Coscienza dell assoggettamento dello sviluppo del pensiero all obbligo di inventare, questa maniera estenuante di pretendere da un artista che egli crei delle forme originali o di rottura, quando la nozione stessa di originale non è che il puro prodotto di una strategia cosciente di dominio. In tali condizioni, l arte non può più essere l espressione di una libertà. Rompere con il passato, con la storia, non dipende più da una libera decisione che presuppone l autonomia del pensiero, ma da una capacità di adattamento alle regole che determinano il buon funzionamento della cultura. È nella nitidezza e nella precisione dei testi di Pierre Joseph che risiede tutto il valore e la forza di questa analisi, di questo interrogarsi. In questi scritti si vede come partendo da diverse posizioni di digressione, di errore, di defezione, egli non smetta di perseguire la questione del sapere, della sua scomparsa, della produzione di forme e di linguaggi o piuttosto della loro incertezza. Un opera che si sottrae ad ogni lettura scientista e che vede anche, con tutto il carico di angoscia che ciò implica, che dietro il vuoto c è qualcosa, il nulla. Il mio lavoro è una cartografia delle mie lacune. Sono le lacune e gli errori a darmi informazioni. È un modo di errare. La carta è il mondo perduto e il mondo ritrovato ( ) perdersi è fare un esperienza tangibile di distacco dalla realtà, un momento in cui tutto fluttua, senza punti di riferimento. È visitare un mondo che non esiste, un mondo della cui esistenza dubitiamo, ma che potrebbe esistere se solo ne avessimo la carta o un idea. Non siamo dunque più reali del mondo che visitiamo, perduti per noi stessi, perduti agli occhi del mondo. Io so che la carta è già stata tracciata da altri, mi colloco quindi sotto questa autorità e gioco con essa. È un modo di riappropriarsi dei saperi? Mi è capitato di perdermi nel bosco e di percepire in quel momento la sensazione di non fare più parte della realtà. Alberi identici, dappertutto, di cui mi sfuggiva l ordine. Non riconoscevo più nulla e non avevo piani (né strategie). Si può ipotizzare che il mondo non esiste più, lasciato in deposito, per riscoprirlo nuovamente con mezzi personali. Inventarsi una forma di opacità. Riscoprirsi. Il che è più o meno la stessa cosa. Una posizione da falso pioniere. I saperi accumulati, universali come un airbag o come il capitale. Da qualche parte ci si mette sotto tutela e si parte dal principio che il mondo è già stato pensato da altri e che si può giocare con questo capitale.

8 RADIO SICK Electric Repair Enterprise PAG. 8 Pierre Joseph, Palais de Tokyo, Paris, Foto: Daniel Moulinet. Courtesy Galerie Air de Paris È concesso oggi sentire un tale discorso? Quale dimensione è possibile per un esistenza che non riconosce l autorità del sapere? È sempre sorprendente vedere quanto ogni intervento di Pierre Joseph, che si tratti di un libro di conversazioni (con un tracciatore di scafi per barche, una storica del Settecento o un restauratore museale), di un cantiere pedagogico o della struttura di una mostra, scateni quasi sempre una specie di silenzio imbarazzato. Un fastidio che dissimula a malapena, dietro un rispetto apparente, l ostilità visibile di un ambiente di fronte all immagine immediatamente riflessa del suo rapporto alienato con il potere, con la sua volontà di potenza. In tal senso, l esperienza offerta da uno dei suoi lavori, Action restreinte, esposto al Palais de Tokyo nel 2003, è esemplare. I pochi commenti critici che hanno trattato questo intervento si riferivano tutti alla sua natura eterogenea, non risolta, all inefficacia visiva dello spazio, e tutto questo senza mai interrogarsi sulla terminologia stessa, eppure esplicitamente in atto nel processo di lavoro dell artista. E senza preoccuparsi di occultare di conseguenza l evidenza e la resistenza della cosa: produrre l oggetto sbagliato, nel posto sbagliato, al momento sbagliato. In questa struttura, Pierre Joseph aveva a disposizione soltanto una poltrona destinata ad un unico spettatore. Un gesto che posiziona immediatamente il racconto nel luogo del suo destinatario e che riassume da solo un approccio indirizzato, fin dall inizio, all esperienza isolata dello spettatore (in mancanza del pubblico), alle sue modalità di rappresentazione, e a tutte le mancanze e i dubbi che ne derivano. Questa poltrona rimanda in realtà a uno spazio virtuale, senza riferimenti precisi, se non, forse, il lontano richiamo alla stanza bianca del film Matrix in cui la poltrona è una soglia tra due mondi, un asse girevole di comando, di proiezione e di smaterializzazione delle immagini. Le immagini di questa mostra non appartengono chiaramente a nessuna filiazione artistica. Prese da internet e riprodotte sui muri della sala, formano tre grandi affreschi che rimandano al non-luogo dello spazio urbano e mediatico: a destra una superficie geometrica astratta tratta da un software di musica, al centro un paesaggio generico con una spiaggia, a sinistra la riproduzione di un graffito monumentale. Su queste immense pitture sono posizionati tre schermi al plasma che trasmettevano il video Ann Lee: teoria del Trickster i cui dialoghi sono stati scritti dal filosofo Mehdi Belhaj Kacem e altri due suoi testi sotto forma di citazioni generiche, di frammenti, di equazioni. Da uno schermo all altro, la questione centrale conduce al rapporto tra godimento, desiderio e angoscia. In questa struttura fatta di sovrapposizioni, per Pierre Joseph la sfida non consisteva nel produrre un solo oggetto unificato, ma al contrario nel mostrare gli intervalli, le disgiunzioni tra gli eventi. Allo stesso tempo lo sfondo rimandava alla nozione di effetto speciale e precisamente all uso frequente che l artista fa del colore blue screen, come un supporto di spostamento e di instabilità del reale. Contrariamente ai principi del ready-made, gli elementi rimangono lì, dislocati, inadattabili e conservano stranamente il loro valore d origine. È proprio lì, in questa tensione, che sta tutta la dimensione politica di questo lavoro che non porta a nessuna idea di fuga o a donare un senso, che non cerca, come succede oggi nella maggiore parte delle mostre, le riconciliazioni demagogiche e i compromessi dubbiosi tra le pratiche inferiori e la cultura alta. Pierre Joseph (come Godard prima di lui) mostra quindi come l arte sia diventata il luogo di un rapimento equivoco, in cui ogni genere di materialità, buona o cattiva, distinta o illegittima, non è più governata da nessuna legge, tranne quella della produttività; come l arte abbia reso caduco anche il discorso dei naïfs (l arte, per me, è questo), e quello dei professionisti (l arte, per me, deve essere realizzata così) o della critica illuminata (è così che si produce un estetica dell arte). Joseph prende sul serio tutti gli interrogativi, come se, essendo fatti di parole, nascessero liberi e uguali tra di loro. Risponde a tutti per le rime, perché cosa si nasconde dietro la rabbia ostile o la curiosità esasperata di un ambiente di professionisti, se non una domanda, in particolare una domanda di maestria per essere precisi. L isterico, ha dichiarato una celebrità scomparsa, cerca un padrone sul quale regnare. L artista è colui dal quale ci si aspetta che faccia una prova di maestria mentre dice che il re è nudo, mentre dice la verità. Non perché ci sia bisogno di una nuova verità, non per renderla concreta, ma perché occorre che qualcuno si sacrifichi per dirla, in modo da dispensarne tutti gli altri. Pierre Joseph rispetta le regole, e lo fa anche bene perché, un po ingenuo, fa finta di non capire nulla di questo ruolo di maestro nel quale tutti vorrebbero metterlo. Garantisce quindi, in apparenza, il ruolo di maestro, ma di un maestro che direbbe di non esserlo. O di un maestro di scuola che direbbe ad una classe incredula che la vera vita è altrove. Stéphanie Moisdon Estratto da un saggio sull opera di Pierre Joseph, commissionato dalla Fondation de France, pubblicato nel catalogo Pierre Joseph, edito da Les Presses du Réel, Pierre Joseph Nato nel 1965 à Caen. Vive e lavora a Montpellier. Pierre Joseph sviluppa dalla fine degli anni Ottanta un opera polimorfa. Conduce indagini filosofiche in modo pragmatico, analizza il gioco o l insegnamento come modus vivendi delle esperienze di apprendimento e inventa nuovi procedimenti che, a partire dai Personnages à réactiver (1989), non smettono di produrre significato e di alimentare la scena artistica internazionale. (Introduzione a Pierre Joseph, Mémoire du corps, Marie de Brugerolles, Art Press 309) Mostre recenti: La dégelée Rabelais, La Panacée, Montpellier, 2008; Pivot Points (Part 1), MOCA, Miami, 2008; 00's, L histoire d'une décennie qui n'est pas encore nommée, Biennale di Arte Contemporanea di Lione, 2007; Pierre Joseph, Forde, Ginevra, 2007; Destroy Athens, 1st Athens Biennial 2007, Atene; La théorie du trickster (con M. Behlaj Kacem), Le Spot, Le Havre, 2004; Action restreinte, Palais de Tokyo, Parigi, ARTISSIMA, PADIGLIONE 3 SALA BLU L école de Stéphanie I corsi si svolgeranno il 7, 8 e 9 novembre; sono previste sei sessioni ogni giorno. Le sessioni avranno inizio alle e termineranno alle Tra le e le lo spazio della scuola ospiterà proiezioni di video e filmati. RADIO SICK Electric Repair Enterprise N 2 / 2008 Direttore Responsabile Andrea Bellini Redazione Cecilia Alemani Harula Peirolo Numero a cura di Stéphanie Moisdon Pierre Joseph Con la collaborazione di Vincent Normand Graphic design Boletsfernando Stampa Cast srl Moncalieri Artissima srl Via Bertola Torino Tel Fax ARTISSIMA 15 Internazionale d Arte Contemporanea a Torino 7 9 NOVEMBRE 2008 LINGOTTO FIERE / Fondazione Torino Musei Regione Piemonte Provincia di Torino Città di Torino Camera di commercio di Torino Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT Main partner UniCredit Group UniCredit Private Banking Partner illycaffè Associate Partner Vanni Assistente di Redazione Nicoletta Esposito Traduzioni Virgine Paumier Registrazione Tribunale di Torino n. 32 del 15/4/2008

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO 92 Generazione dei concetti di prodotto Individuazione dei bisogni dei clienti Eseguire l analisi economica Analizzare i prodotti della concorrenza Costruire e collaudare

Dettagli

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento Scritture di movimenti Autori bambine e bambini dai 5 ai 6 anni IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento IL CORPO E LA SUA DANZA Incontri di studio per la formazione

Dettagli

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO San Bernardo (1090-1153) Jean Gerson (1363-1429) S. Bernardo (1090-1153) Bernardo ha formato la sua saggezza basandosi principalmente sulla Bibbia e alla scuola della Liturgia.

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

El valor de ser padre y de ser madre -----

El valor de ser padre y de ser madre ----- El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO Requisiti d'ammissione Dal Regolamento didattico del Conservatorio di Como Ex Art. 24: Ammissione ai corsi di

Dettagli

Mario Polito IARE: Press - ROMA

Mario Polito IARE: Press - ROMA Mario Polito info@mariopolito.it www.mariopolito.it IMPARARE A STUD IARE: LE TECNICHE DI STUDIO Come sottolineare, prendere appunti, creare schemi e mappe, archiviare Pubblicato dagli Editori Riuniti University

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

L UOMO IL CUI NOME È PRONUNCIATO

L UOMO IL CUI NOME È PRONUNCIATO 1 Enrico Strobino L UOMO IL CUI NOME È PRONUNCIATO Incontro immaginario tra Steve Reich e Gianni Rodari PREMESSA L esperienza che qui presento è stata realizzata nella classe 1aG della Scuola Media S.

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Le interfacce aptiche per i beni culturali

Le interfacce aptiche per i beni culturali Le interfacce aptiche per i beni culturali Massimo Bergamasco 1, Carlo Alberto Avizzano 1, Fiammetta Ghedini 1, Marcello Carrozzino 1,2 1PERCRO Scuola Superiore Sant Anna, Pisa 2IMT Institude for Advanced

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.)

GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) (A cura di Barbara Limonta e Giulia Scacco) INDICE Introduzione pag. 3 Efficacia della registrazione

Dettagli

PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA. Accademia di Belle Arti di Brera - Milano

PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA. Accademia di Belle Arti di Brera - Milano IO E PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA Accademia di Belle Arti di Brera - Milano Il diploma accademico di primo livello è equipollente alla laurea triennale. La scuola, a livello universitario, intende

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Epidemiologia & Salute pubblica

Epidemiologia & Salute pubblica Epidemiologia & Salute pubblica a cura del Medico cantonale vol. VI nr. 3 La medicina non è una scienza esatta Con questo slogan il Dipartimento delle opere sociali è entrato nelle case dei ticinesi. L

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

PROGETTO internazionale di TEATRODANZA 26/ 31 maggio 2014 TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI A cura di Ars et Inventio

PROGETTO internazionale di TEATRODANZA 26/ 31 maggio 2014 TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI A cura di Ars et Inventio GENER-AZIONI PROGETTO internazionale di TEATRODANZA 26/ 31 maggio 2014 TEATRO MASSIMO DI CAGLIARI A cura di Ars et Inventio Con il sostegno di Circuito Regionale Danza in Sardegna, Associazione Enti Locali

Dettagli

Dalla Mente Alle Relazioni la Sfida Emergente

Dalla Mente Alle Relazioni la Sfida Emergente Dalla Mente Alle Relazioni la Sfida Emergente LA SFIDA EDUCATIVA Kenneth J. Gergen La mia proposta è che la principale sfida del sistema educativo del nostro secolo sia quella di sostituire la tradizionale

Dettagli

2. Fabula e intreccio

2. Fabula e intreccio 2. Fabula e intreccio Abbiamo detto che un testo narrativo racconta una storia. Ora dobbiamo però precisare, all interno della storia, ciò che viene narrato e il modo in cui viene narrato. Bisogna infatti

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

PHILIPPE PONCIN INSTITUT NATIONAL DE L AUDIOVISUEL

PHILIPPE PONCIN INSTITUT NATIONAL DE L AUDIOVISUEL CONSERVAZI ONE ED ACCESSI BI LI TÀ I N NTERNETDICOLLEZI ONIAUDI OVI SI VE I PHILIPPE PONCIN INSTITUT NATIONAL DE L AUDIOVISUEL 1. IL RUOLO DELLE BIBLIOTECHE AUDIOVISIVE Il fine principale è la conservazione

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

Prof. Luigi d Alonzo

Prof. Luigi d Alonzo La complessità in classe Prof. Luigi d Alonzo Università Cattolica Ordinario di Pedagogia Speciale Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità Presidente della Società Italiana di Pedagogia

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM Tra differenza e identità. Percorso di formazione sulla storia e la cultura delle donne Costituito con Decreto del Rettore il 22 gennaio 2003, «al fine di avviare

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Gioco d Azzardo Patologico (GAP): anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di gioco d azzardo patologico Testo redatto sulla

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD. LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UNA STRAORDINARIA MOSTRA CHE AFFRONTA IL TEMA DEL CIBO DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO, SVELANDONE TUTTI

Dettagli

DIVISIONE DELLE CONTRIBUZIONI DEDUZIONI PER FIGLI AGLI STUDI (ART. 34 LT) Pag. 1. Presupposti 2

DIVISIONE DELLE CONTRIBUZIONI DEDUZIONI PER FIGLI AGLI STUDI (ART. 34 LT) Pag. 1. Presupposti 2 5.2.4 DIVISIONE DELLE CONTRIBUZIONI Bellinzona, gennaio 2009 CIRCOLARE N. 4/2008 Abroga la circolare n. 4/2007 del gennaio 2008 DEDUZIONI PER FIGLI AGLI STUDI (ART. 34 LT) Pag. 1. Presupposti 2 2. Scuole

Dettagli

2. La struttura formale del problema dell essere.

2. La struttura formale del problema dell essere. Indice Introduzione... 7 2. La struttura formale del problema dell essere.... 9 7. Il metodo fenomenologico della ricerca.... 14 7(c). Il concetto preliminare di fenomenologia... 16 8. Schema dell opera...

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT

Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue Apprendimento-Insegnamento-Valutazione ABSTRACT A cura di Linda Rossi Holden Council of Europe 2001 1 IL PLURILINGUISMO Il plurilinguismo non va confuso

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo

Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Per un Expo che getti un seme contro la fame nel mondo Il primo maggio 2015 si inaugura a Milano l EXPO, un contenitore di tematiche grandi come l universo: "Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Una

Dettagli

Catturare una nuova realtà

Catturare una nuova realtà (Interviste "di LuNa" > di Nadia Andreini Strive - 2004 Catturare una nuova realtà L opera di Ansen Seale (www.ansenseale.com) di Nadia Andreini (www.nadia-andreini.com :: nadia@nadia-andreini.com) Da

Dettagli

Il giardino nella macchina

Il giardino nella macchina Idee per una rilettura Il giardino nella macchina La nuova scienza della vita artificiale Claus Emmeche Bollati Boringhieri, 1996 È possibile la vita artificiale? In che modo gli strumenti offerti dalla

Dettagli

Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza assolute e relative delle risposte alle domande. Ottobre 2013

Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza assolute e relative delle risposte alle domande. Ottobre 2013 Consultazione Pubblica per l istituzione dell Anagrafe Nazionale Nominativa dei Professori e dei Ricercatori e delle Pubblicazioni Scientifiche (ANPRePS) Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale Il Business Process Management: nuova via verso la competitività Renata Bortolin Che cosa significa Business Process Management? In che cosa si distingue dal Business Process Reingeneering? Cosa ha a che

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione 10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione LA MAPPA Il RAV non è solo prove Invalsi, ci sono molte altre cose da guardare in una scuola: i processi organizzativi, la didattica, le relazioni, ecc.

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore

Sac. Don Giuseppe Pignataro. L oratorio: centro del suo cuore Sac. Don Giuseppe Pignataro L oratorio: centro del suo cuore L'anima del suo apostolato di sacerdote fu l'oratorio: soprattutto negli anni di Resina, a Villa Favorita per circa un decennio, dal 1957 al

Dettagli

Prefazione alla II edizione

Prefazione alla II edizione Prefazione alla II edizione La seconda edizione di questo testo mantiene tutte le caratteristiche della prima edizione, progettata in modo specifico per i corsi semestrali della Laurea Magistrale in Fisica:

Dettagli

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris

BANDO. II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris BANDO II CONCORSO LETTERARIO - EDIZIONE 2015 Promosso dall Associazione Culturale Amico Libro in collaborazione con Fondazione Paolo Ferraris Spiegami i diritti dell uomo: diritto all Educazione, diritto

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Rossana Colli e Cosetta Zanotti Giro,

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI E DEL TERRITORIO ITALIA 2006 PROGRAMMA: Area Management e Marketing dei Beni Culturali INTRODUZIONE AL MARKETING Introduzione ed Obiettivi Il marketing nell

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli