Per calcolare agevolmente strutture con travi reticolari miste, tipo NPS SYSTEM di Tecnostrutture, è stato necessario introdurre in MasterSap molti

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1 Per calcolare agevolmente strutture con travi reticolari miste, tipo NPS SYSTEM di Tecnostrutture, è stato necessario introdurre in MasterSap molti accorgimenti indispensabili per una rapida ed efficiente gestione dei modelli di calcolo strutturale. All utente non è però richiesta particolare attenzione nella modellazione e nel dimensionamento strutturale. 1

2 Come noto, in presenza di travi reticolari miste prefabbricate è necessario studiare il comportamento della struttura in due fasi strutturalmente molto diverse; nella prima, quando non è ancora avvenuta la maturazione dei getti, le travi prefabbricate, autoportanti, presentano uno schema di funzionamento isostatico, e lo schema strutturale prevede cerniere flessionali alle estremità di tali travi, 2

3 Nella seconda fase, di esercizio, la struttura assume il classico assetto iperstatico delle opere intelaiate a nodi rigidi. MasterSap è in grado di gestire automaticamente questi due diversi comportamenti strutturali in un unico modello di calcolo, che viene opportunamente adattato in fase di elaborazione della 1^ o 2^ fase. 3

4 Per rappresentare le situazioni di calcolo sono state introdotti solo due accorgimenti di modellazione, di cui soltanto il primo risulta essenziale. È stata introdotta una nuova tipologia di carico, denominato carico di 1^ fase, che riguarda il carico portato dalle travi prefabbricate nella fase iniziale. In pratica: l utente predispone il modello normalmente, distinguendo i carichi di 1^ fase, che automaticamente individuano le travi reticolari prefabbricate. 4

5 Il secondo accorgimento riguarda le connessioni di estremità. Il programma riconosce automaticamente le aste reticolari prefabbricate (qui evidenziate dallo strumento TROVA) alle cui estremità impone cerniere flessionali nel calcolo di 1^ fase. 5

6 Esistono tuttavia casi di modellazione in cui l applicazione di cerniere automatiche di estremità è totalmente sbagliato; ad esempio in questo esempio ci sono due casi che necessitano di essere gestiti ad hoc: le due travi NPS blu e gialla, ognuna necessariamente formate da due aste nella modellazione, sono in continuità fisica e la connessione deve esser necessariamente trattata come Rigida sia in 1^ che in 2^ fase; analogamente avviene per le travi verdi e fucsia che sono a sbalzo. 6

7 Ribadiamo: questi sono gli unici due accorgimenti da considerare in fase di modellazione. Il primo riguarda il carico di 1^ fase indispensabile per individuare la trave prefabbricata. Il secondo, essenziale in molti schemi, identifica condizioni di continuità strutturale nel modello. 7

8 L analisi strutturale provvede automaticamente, in successione, a eseguire il calcolo di 1^ e 2 ^ fase. 8

9 I risultati di ciascuna fase sono separatamente visionabili. Nel calcolo della 1^ fase (puramente statico), vengono automaticamente abilitati, sulle travi prefabbricate, i soli carichi di 1^ fase e viene adottato lo schema strutturale isostatico, come già indicato. 9

10 Nel calcolo di 2^ fase entrano in gioco tutti i carichi, ma quelli di 1^ fase non producono effetti flettenti alle estremità delle travi. 10

11 Segnaliamo che MasterSap possiede un analizzatore diagnostico che. oltre agli usuali e generici controlli di coerenza nella modellazione, specificatamente anche per le aste reticolari prefabbricare individua eventuali difetti di modellazione. Ad esempio, nel caso di figura, viene controllato che per le aste in continuità fisica sia stata dichiarata una connessione del tipo «Rigido Fase 1-2». 11

12 Ribadiamo che tutti i risultati delle analisi di 1^ e 2^ fase vengono conservati in due archivi separati, per poter consultare sempre entrambi, come possiamo vedere, a titolo di esempio, per le deformate. 12

13 La possibilità di esaminare distintamente i risultati avviene anche per i tabulati di stampa. 13

14 Un aspetto particolare riguarda la gestione della deformata di 1^ e 2^ fase. Nelle due elaborazioni la rigidezza flessionale è molto diversa. Il problema viene risolto impostando la rigidezza flessionale impegnata nell analisi di 1^ fase. Infatti per l elaborazione di 2^ fase l utente ha facoltà di indicare una maggiorazione della rigidezza flessionale che adegua il suo valore a quello richiesto nell elaborazione finale. Questo aspetto è automaticamente gestito nel collegamento con il database di Tecnostrutture, come vedremo fra breve. 14

15 In chiusura di questa premessa generale segnaliamo che con questo approccio è immediato anche eseguire il confronto fra: un progetto che adotta travi reticolari prefabbricate; un progetto con tecnologia tradizionale. E infatti sufficiente cambiare la tipologia di carico, trasformando banalmente i carichi di 1^ fase in carichi «ordinari». Ovviamente sarà anche necessario rieseguire il dimensionamento e le verifiche strutturali. 15

16 Vediamo ora come MasterSap si collega al solutore di Tecnostrutture che deve individuare la trave NPS più idonea. Osserviamo che alle singole travi NPS viene associato un colore diverso per distinguerle fisicamente. 16

17 Si può anche operare su un sottoinsieme di travi, che per semplicità descrittiva qui limitiamo nel numero. Compare una scheda in cui possiamo riconoscere alcuni aspetti importanti, al di là di quelli scontati, come quelli geometrici. Evidenziamo questi aspetti: - la trave reticolare NPS anche suddivisa, per esigenze di modellazione, da più elementi strutturali viene ricomposta in un unica entità; - si può scegliere la tipologia costruttiva NPS. 17

18 Al solutore di Tecnostrutture vengono trasferite le sollecitazioni prodotte dall analisi strutturale di 1^ e 2^ fase. 18

19 Va quindi richiamata la verifica delle travi NPS, ovvero viene effettua il collegamento a Tecnostrutture: il suo solutore individua la trave NPS che soddisfa alla domanda derivante dal calcolo. 19

20 A seguito della verifica la scheda recepisce, quindi, ulteriori dati che riguardano in particolare i momenti di inerzia di 1^ e 2^ fase. Viene anche riportata la valutazione della scelta effettuata, che prevede il caso Ottimale, Non Ottimale ma anche Non Verificata. La conoscenza dei momenti di inerzia ci consente di approfondire un argomento già parzialmente anticipato. I risultati del calcolo strutturale ottenuti nella prima elaborazione derivano da valori ipotetici di momenti di inerzia delle travi NPS. Si può ora perfezionare i risultati del calcolo introducendo le proprietà inerziali vere fornite dal Solutore Tecnostrutture (incidono soprattutto quelle di 2^ fase). A tal fine è sufficiente selezionare la colonna Aggiorna materiale per tutte le travi desiderate. 20

21 Si ottiene così l aggiornamento, anche trave per trave, della rigidezza flessionale. Essendo cambiate le proprietà inerziali di alcune travi NPS, in linea teorica è necessario procedere a una nuova analisi strutturale, ovvero a una rideterminazione delle sollecitazioni aggiornate sulla base alle nuove proprietà inerziali delle sezioni. E facoltà dell utente decidere in merito. 21

22 Ma se si procede a una nuova elaborazione, bisogna controllare che la trave NPS già dimensionata soddisfi gli ultimi risultati, quelli prodotti dalla nuova analisi: è quindi necessario operare una nuova verifica delle travi sulla base delle nuove sollecitazioni. Dalla classica scheda di verifica abbiamo qui estratto l informazione principale: il programma confronta il momento di inerzia di 2^ fase con quelli del calcolo precedente, determinando anche lo scostamento percentuale fra i due valori ottenuti (nullo nell esempio di figura). In questo caso, e come spesso avviene, non è necessario procedere a una nuova elaborazione. Comunque MasterSap segnala le situazioni in cui lo scostamento dei momenti di inerzia supera una percentuale arbitrariamente fissata: è l utente a decidere di porre fine alle eventuali interazioni di analisi. 22

23 Completato il dimensionamento nell ambiente del calcolo strutturale, le travi NPS scelte vanno definitivamente validate nell ambiente di dimensionamento delle armature, denominato MasterArm. MasterArm ha due compiti principali: 1. calcolare l armatura superiore all appoggio delle travi reticolari prefabbricate, sulla base dei momenti negativi di estremità; 2. accertare che il taglio derivante dall applicazione della gerarchia flessione taglio sia supportato dalla trave reticolare scelta. Il dimensionamento delle armature si esegue agli appoggi considerando, come sezione resistente, la classica sezione in cemento armato. Vengono al solito ignorate le sezioni in continuità fisica, al cui dimensionamento provvede il solutore di Tecnostrutture. 23

24 Con queste premesse il tabulato è quello classico di MasterArm, riferito alle sezioni terminali della trave reticolare prefabbricata, eseguita per tutte le combinazioni di carico. 24

25 In questa fase di calcolo MasterArm determina anche i momenti resistenti di estremità (nodo iniziale e finale) delle travi, indispensabili per eseguire il dimensionamento dei pilastri in base alla gerarchia delle resistenze. 25

26 Completato il dimensionamento delle armature si richiama nuovamente, questa volta dall ambiente di MasterArm, il Solutore Tecnostrutture. La scheda è quella già vista, ma si arricchisce, per ogni trave, della riga dedicata ai risultati di MasterArm. Il dato più importante è quello relativo al taglio che deriva dall applicazione della gerarchia flessione-taglio; nella scheda il taglio è denominato Vuflex e il suo valore deve rientrare nella capacità resistente della trave. Questo aspetto è garantito se il taglio derivante dalla gerarchia è minore di quello sollecitante prodotto dall analisi. 26

27 In ogni caso si può rieseguire la verifica in questo ambiente operativo (MasterArm). Se le travi risultano verificate il processo di dimensionamento è concluso. In caso di verifica negativa su Vuflex, risulta necessario utilizzare una trave NPS più idonea. Bisogna quindi rientrare nell ambiente MasterSap Struttura, richiamare il Solutore Tecnostrutture, che adesso, noto il valore di Vuflex, determinerà una nuova tipologia di trave NPS. 27

28 A seguito di qualsiasi verifica si può ottenere la stampa dei risultati relativi alle travi esaminate. 28

29 A conclusione della trattazione, in cui abbiamo trattato tutti gli aspetti, anche quelli meno frequenti, riepiloghiamo che: - la modellazione e l analisi di strutture con travi reticolari prefabbricate non richiede particolari accorgimenti; - la scelta delle travi NPS è operativamente semplice all interno di MasterSap; - al contrario, in assenza di uno strumento software di gestione e interfacciamento I. l analisi strutturale (nelle sue due fasi con modelli di calcolo diversi e con la necessità di sovrapporre opportunamente i risultati della 1^ fase a quelli della 2^ fase) II. e le attività di dimensionamento delle travi NPS appaiono procedure di lavoro molto articolate e laboriose, 29

30 Al termine del dimensionamento si comanda il trasferimento dei risultati a Tecnostrutture; si genera un file specifico di scambio dei dati da MasterSap verso Tecnostrutture. Anche in questa fase MasterSap esercita dei controlli e denuncia eventuali difetti nella procedura di progettazione delle travi NPS. Ad esempio nel caso in esame risulta che l utente si è dimenticato di eseguire il controllo della gerarchia flessione taglio. 30

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