REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE IN USO TEMPORANEO DI ALLOGGI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI SIENA

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1 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE IN USO TEMPORANEO DI ALLOGGI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI SIENA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 195 del

2 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE IN USO TEMPORANEO DI ALLOGGI DI PROPRIETA DEL COMUNE Di SIENA ARTICOLO 1 OGGETTO E FINALITA Ferma restando l assegnazione a tempo indeterminato di alloggi di E.R.P., regolamentata dalle norme di cui alla L.R. 96/96 e successive modificazioni e integrazioni, il presente Regolamento disciplina le modalità di concessione degli alloggi, comunque sottoposti alla normativa regionale di cui alla citata L.R. 96/96, ai sensi dell art. 2 comma 5, che si trovano nella disponibilità dell Amministrazione comunale, destinati ad uso temporaneo per fronteggiare situazioni di grave disagio socio-economico a favore di nuclei familiari residenti sul territorio del Comune di Siena. ARTICOLO 2 DESTINATARI E REQUISITI Gli alloggi di proprietà o, comunque, nella disponibilità dell Amministrazione, destinati all uso temporaneo sono rivolti, in via assolutamente prioritaria, a risolvere problemi abitativi di natura transitoria di nuclei familiari privi di abitazione, anche colpiti da provvedimenti di sfratto esecutivo per finita locazione o per morosità incolpevole, che presentino situazioni di grave disagio sociale, per i quali sia stato attivato e condiviso un progetto individualizzato con il Servizio Sociale del Comune di Siena, di cui al successivo punto A, nonché a fronteggiare altre particolari esigenze abitative di natura eccezionale. Nel caso in cui il richiedente o un componente il suo nucleo familiare presenti situazioni di grave disagio socio-sanitario (psicopatologie, tossicodipendenze, alcolismo, ecc..), è condizione essenziale che il progetto individualizzato con il Servizio Sociale del Comune di Siena sia integrato da una valutazione tecnicoprofessionale relativa alle capacità relazionali e di autonomia per la gestione della casa del soggetto. Detta valutazione, redatta per scritto dalle figura professionali specialistiche coinvolte nel progetto deve, inoltre, offrire garanzie di assistenza/cura nel tempo del soggetto, in ordine al suo inserimento nel contesto abitativo individuato, soprattutto in relazione ai rapporti di vicinato. Sono da considerarsi destinatari degli interventi di emergenza abitativa i singoli cittadini o i nuclei familiari che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti di accesso previsti al successivo punto A): A) Requisiti di accesso 1. residenza da almeno 36 mesi continuativi nel Comune di Siena. I cittadini extracomunitari devono essere in possesso di permesso di soggiorno biennale o permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);

3 2. reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore al limite massimo per l accesso agli alloggi di E.R.P. previsto dalla Legge Regionale 20 dicembre 1996, n. 96 Disciplina per l assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ; 3. assenza da parte del richiedente o di alcuno dei componenti il nucleo familiare di diritti di proprietà o quote di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggi ubicati in qualsiasi località, anche all estero; 4. non essere possessori di veicoli di cilindrata superiode a 1600cc, acquistati nei tre anni precedenti la presentazione della domanda e/o in coincidenza della morosità, salvo i casi in cui tali beni siano necessari a garantire il regolare svolgimento dell attività lavorativa dei componenti il nucleo familiare richiedente; 5. non essere stato dichiarato decaduto, negli ultimi 5 anni, dall assegnazione di un alloggio di E.R.P. (ivi inclusi gli alloggi in uso temporaneo di proprietà del Comune di Siena); 6. non aver occupato abusivamente o senza titolo un alloggio di E.R.P; 7. Coloro che hanno subito uno sfratto da alloggio E.R.P. sono esclusi per 5 anni a decorrere dalla data dello sfratto - dalla possibilità di presentare domanda per l assegnazione in uso temporaneo di alloggi, salvo che lo sfratto sia stato determinato da situazioni di morosità che gli stessi abbiano provveduto a sanare. Coloro che hanno occupato abusivamente un alloggio ERP sono esclusi definitivamente dalla possibilità di presentare domanda per l assegnazione di alloggi in uso temporaneo; 8. Sia stato attivato dal Servizio Sociale Professionale un progetto individualizzato condiviso e sottoscritto dall interessato e dagli operatori dell equipe che ha in carico la persona/famiglia B) Disagio abitativo - Si definiscono in situazione di disagio abitativo i nuclei familiari che, in possesso dei requisiti di cui alla lett. A), si trovino nelle seguenti condizioni: a. privi di alloggio o residenti in alloggi impropri o in grave stato di degrado verificato da parte del personale tecnico del Comune di Siena; b. sottoposti a sfratto esecutivo ordinato dalla Autorità giudiziaria, con grave disagio sociale con il quale il Servizio Sociale competente ha condiviso un progetto individualizzato; c. sottoposti a rilascio dell alloggio contenuto nel provvedimento di separazione coniugale omologato dal Tribunale competente o sentenza passata in giudicato;

4 I provvedimenti esecutivi di sfratto, valutati dall apposita Commissione di cui al successivo art. 13 vengono presi in considerazione solo se inseriti in un contesto di grave disagio sociale segnalato dal Servizio Sociale competente e devono essere intimati per finita locazione o per morosità incolpevole con riferimento ai parametri individuati dalla deliberazione del Consiglio Regione Toscana n. 22/2011; devono, altresì, derivare da un regolare contratto di locazione di durata non inferiore a anni tre, regolarmente registrato e in regola con le registrazioni annuali o con il pagamento della cedolare secca. Non vengono, pertanto, presi in considerazione provvedimenti di sfratto relativi a contratti di natura transitoria. Gli sfratti per morosità incolpevole, comunque valutati sulla base di quanto disposto dalla citata deliberazione del C.R.T. n. 22/2011, saranno accettati purchè: a) il richiedente sia residente da almeno due anni nell alloggio oggetto di procedura di sfratto; b) al momento della stipula del contratto via sia stata un incidenza di oltre il 30% tra reddito del nucleo familiare e canone di locazione annuale; c) risultino corrisposte almeno 12 mensilità continuative del canone di locazione; Non saranno, in ogni caso valutati, gli sfratti per i quali siano intervenuti verbale di conciliazione o atti di transazione. Sono, altresì, esclusi gli sfratti derivanti da contratti di comodato. L assegnazione di un alloggio in locazione temporanea, nel caso in cui il nucleo familiare sia, tra l altro, sottoposto a provvedimento di sfratto esecutivo, potrà avvenire, esclusivamente, al termine della procedura di sfratto stessa (ultimo accesso), fatte salve le proroghe previste dalla normativa nazionale. - A pena di esclusione i requisiti debbono essere posseduti al momento della presentazione della domanda, nonché al momento dell assegnazione dell alloggio ed in costanza di rapporto di locazione fatte salve le eventuali deroghe di cui al successivo art. 3 lettera d). ARTICOLO 3 MODALITÀ E CONDIZIONI PER L ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI IN USO TEMPORANEO L assegnazione degli alloggi in uso temporaneo avviene secondo le seguenti modalità e condizioni: a) l assegnatario dovrà produrre dichiarazione sostitutiva, resa contestualmente all istanza, da rilasciare, ai sensi degli artt. N. 46 e 47 del DPR 445/2000, su appositi modelli predisposti dall Ente, nella quale dovranno essere attestati, tra l altro:

5 la composizione del nucleo familiare con l indicazione del rapporto di parentela; la nazionalità la sussistenza delle condizioni di cui alle lett. c) e d) della Tabella A della L.R. 96/96 in caso di titolarità, da parte del richiedente o di alcuno dei componenti il nucleo familiare, di diritti di proprietà o quote di proprietà usufrutto, uso, ed abitazione su alloggi ubicati in qualsiasi località, anche all estero; non essere in possesso di veicoli di cilindrata superiode a 1600cc, acquistati nei tre anni precedenti la presentazione della domanda e/o in coincidenza della morosità, salvo i casi in cui tali beni siano necessari a garantire il regolare svolgimento dell attività lavorativa dei componenti il nucleo familiare richiedente; non essere stato dichiarato decaduto, negli ultimi 5 anni, dall assegnazione di un alloggio di E.R.P. (ivi inclusi gli alloggi in uso temporaneo di proprietà del Comune di Siena); non aver occupato abusivamente o senza titolo un alloggio di E.R.P; Per la valutazione della situazione reddituale e della consistenza del patrimonio finanziario e/o immobiliare di tutti i componenti il nucleo familiare, all istanza dovrà essere allegata la Dichiarazione Sostitutiva Unica ISE/ISEE. Dalla situazione economica, qualora risulti dichiarato reddito zero, l interessato dovrà produrre certificazione rilasciata dalla Direzione del Servizio Sociale attestante il sostegno economico eventualmente erogato o, in alternativa, certificazione rilasciata da coloro che provvedono al sostentamento economico del soggetto interessato. Tale certificazione dovrà contenere, oltre alla conferma del sostegno erogato, anche l ammontare del reddito percepito da chi provvede al sostentamento, che dovrà risultare congruo rispetto all aiuto prestato In presenza di patrimonio finanziario, l eventuale intervento del Comune, verrà valutato dalla competente Commissione; b) La rinuncia o il rifiuto dell assegnazione dell alloggio in uso temporaneo comporta l esclusione del beneficiario dalla graduatoria per un periodo di 2 anni entro il quale non potrà presentare domanda; c) Risulti sottoscritto e condiviso un progetto individualizzato finalizzato, tenendo conto della capacità/opportunità, alla autonomizzazione della persona/nucleo familiare; d) I beneficiari hanno l obbligo di presentare la domanda per l assegnazione di alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica al primo bando utile, pena la revoca dell assegnazione dell alloggio eventualmente concesso in emergenza abitativa; e) i beneficiari devono occupare l alloggio entro trenta giorni dalla comunicazione dell assegnazione, pena la revoca dell assegnazione stessa,

6 salvo motivi sopraggiunti indipendenti dalla loro volontà che saranno valutati dalla Commissione di cui all art. 13; f) Il beneficio dell assegnazione di un alloggio in uso temporaneo è equiparabile all erogazione di un contributo economico alla famiglia. Il valore economico dell assegnazione è quantificato secondo i parametri delle valutazioni immobiliari dell Agenzia del Territorio ed in linea con quanto disposto dalla Deliberazione G.C. n. 338/2013 relativa alle disposizioni attuative 2014 Servizi Sociali; g) ogni variazione del nucleo familiare e delle condizioni economico-sociali del nucleo stesso intervenute successivamente alla consegna dell alloggio, deve essere tempestivamente comunicata all Ente Gestore Siena Casa SpA pena la decadenza dalla assegnazione di alloggio in uso temporaneo. A tal fine sono effettuati dagli uffici competenti controlli a campione e controlli mirati volti a rilevare le irregolarità. ARTICOLO 4 DURATA ASSEGNAZIONE 1) Gli alloggi vengono assegnati per il tempo necessario a fronteggiare la condizione di bisogno abitativo e comunque per un periodo non superiore a due anni. 2) In circostanze di particolare necessità la Commissione di cui all art. 13, in seguito a richiesta dell Assistente Sociale di riferimento, può autorizzare una proroga di ulteriori anni due, da concedere con formale atto, previa verifica del mantenimento dei requisiti richiesti per l accesso e del rispetto dell impegno assunto di cui al precedente art. 3 lett c). 3) E fatta salva la possibilità di ulteriori proroghe per quei casi di grave marginalità sociale o malattia, attestata dal Dirigente della Direzione Servizi. 4) Qualora risultino cessate le motivazioni di disagio che avevano dato luogo all assegnazione, sarà provveduto a richiedere la disponibilità dell alloggio locato; in mancanza sarà provveduto all avvio del procedimento di decadenza per il rilascio dell immobile. ARTICOLO 5 CAMBI ALLOGGIO Le locazioni di emergenza, disciplinate dal presente Regolamento, non possono essere oggetto di richiesta di cambio alloggio, fatte salve gravi situazioni sanitarie, debitamente certificate, particolari situazioni legate esclusivamente a necessari e improrogabili interventi di manutenzione straordinaria da effettuare all interno dell abitazione, opportunamente segnalati dall Ente Gestore Siena Casa SpA, difficili conflitti condominiali, certificati, comunque, da idonea documentazione come: denunce penali, procedimenti giudiziari in corso, ecc..

7 ARTICOLO 6 NUCLEO FAMILIARE Per nucleo familiare si intende l insieme delle persone, residenti anagraficamente nello stesso alloggio, a favore delle quali è stata prevista la concessione dell alloggio in locazione temporanea per emergenza abitativa. Il Servizio Sociale può considerare facenti parte del nucleo familiare anche altri soggetti che risultino per il progetto individualizzato (PAI), funzionali all autonomizzazione del nucleo stesso. ARTICOLO 7 AMPLIAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE Per ampliamento si intende l aumento dei componenti il nucleo familiare avvenuto dopo la concessione dell alloggio per: Nascita figli Affidamento matrimonio Convivenza more uxorio In presenza di ampliamento del nucleo familiare per Convivenza more uxorio, sarà, inizialmente, concessa solo l ospitalità temporanea per due anni consecutivi, decorsi i quali, su richiesta dell assegnatario, potrà essere autorizzato l inserimento nel nucleo familiare dello stesso. Resta inteso che anche nel periodo di ospitalità temporanea il convivente more uxorio dovrà produrre i propri redditi, sulla base dei quali verrà ricalcolato il canone di locazione. L ampliamento del nucleo familiare a seguito di matrimonio/convivenza more uxorio è condizionato al permanere dei requisiti previsti per l accesso all ERP dalla L.R. 96/96 e successive modificazioni e integrazioni. ARTICOLO 8 SUBENTRO NEL CONTRATTO DI LOCAZIONE I componenti del nucleo familiare avente diritto, subentrano nella titolarità del contratto di locazione in caso di decesso dell assegnatario o di abbandono dell alloggio da parte del medesimo, con riferimento agli artt. nri. 5 e 18 della L.R. 96/96. In caso di separazione tra coniugi o conviventi con figli, il diritto a permanere nell abitazione è riservato al coniuge che risulterà affidatario dei figli stessi, giusta sentenza di separazione emessa dal Tribunale; anche per i coniugi senza figli il diritto al subentro dovrà risultare dalla sentenza del Tribunale.

8 ARTICOLO 9 OSPITALITA TEMPORANEA Per esigenze di assistenza o altri seri motivi familiari, opportunamente documentati, il locatario ha facoltà, previa autorizzazione dell Ente proprietario, di ospitare terze persone per un periodo non superiore ad un anno, eventualmente prorogabile per un ulteriore anno. In tal caso il locatario sarà tenuto alla corresponsione di un indennità pari al 25% del canone di locazione in essere; detta maggiorazione non sarà applicata in presenza di ospitalità subordinata ad un rapporto di lavoro. L autorizzazione all ospitalità non comporta, in generale, inserimento nel nucleo familiare e, conseguentemente, non ingenera alcun diritto al subentro nella locazione, neanche nel caso in cui i soggetti medesimi abbiano acquisito la residenza anagrafica; in particolare non comportano ampliamento del nucleo familiare i soggetti che, per prestare assistenza sulla base di un rapporto di lavoro, occupano l alloggio acquisendo la residenza anagrafica. Nel caso in cui il locatario o altro componente il nucleo familiare risulti invalido, non autosufficiente, l Ente può autorizzare l ospitalità fino al perdurare della necessità di assistenza che dovrà essere debitamente documentata in sede di richiesta. Il locatario è tenuto a comunicare la cessazione dell ospitalità in qualunque momento essa avvenga. L autorizzazione all ospitalità temporanea può essere revocata in qualunque momento dall Ente per: Mancato rispetto delle norme e dei regolamenti d uso degli alloggi e delle parti comuni; Conflittualità sociali e condominiali connesse alla presenza del coabitante ARTICOLO 10 CONDIZIONI RISOLUTIVE Il rapporto si risolve qualora il soggetto interessato: 1) Abbia ceduto tutto o in parte l alloggio locato; 2) Non abiti stabilmente nell alloggio locato o ne muti la destinazione in corso; nel caso in cui il mancato uso abitativo dell alloggio dipenda dal ricovero definitivo del soggetto, unico componente il nucleo familiare, comporta il rilascio dell abitazione entro 15/gg per gli inserimenti in Residenze Sanitarie Assistenziali e entro due mesi per i ricoveri in Residenze Assistite. L Amministrazione Comunale, nell ipotesi in cui il soggetto ricoverato sia dimesso dalla struttura e sia ancora in possesso dei requisiti previsti, provvederà al reperimento di una nuova soluzione abitativa;

9 3) Ospiti, anche temporaneamente, senza autorizzazione dell Amministrazione Comunale, terze persone non facenti parte del nucleo familiare originario; 4) Abbia adibito l alloggio ad attività illecite; 5) Sia moroso di sei mensilità nel pagamento del canone di locazione o nel pagamento degli oneri accessori; 6) Abbia perduto uno dei requisiti previsti per l inserimento nelle graduatorie per l assegnazione degli alloggi di ERP; 7) Abbia reso dichiarazioni mendaci; 8) Rifiuti l assegnazione di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica, idoneo al nucleo familiare, a seguito di partecipazione al relativo bando di concorso, salvo situazioni particolari opportunamente valutati dalla competenti Commissioni; 9) Rifiuti l assegnazione di un alloggio a canone concordato, idoneo al nucleo familiare, a seguito di partecipazione al relativo bando di concorso, salvo situazioni particolari opportunamente valutati dalla competenti Commissioni; Il rapporto si risolve, altresì, qualora l assegnatario o altro componente il nucleo familiare, ponga in essere e mantenga, nonostante più richiami scritti, comportamenti asociali con violazione palese del regolamento condominiale e delle normative di riferimento che determinino condizioni di conflittualità condominiale o di ingestibilità dell immobile. Nei casi di morosità, segnalati dall Ente Gestore Siena Casa SpA, prima di procedere all avvio del procedimento di decadenza: - per i casi segnalati e già in carico al Servizio Sociale, dovrà essere acquisito il parere del Servizio Sociale\equipe competente in ordine alle condizioni psico-socio-economiche e di salute del soggetto interessato. In questo caso deve essere evidenziato l eventuale stato di disoccupazione o di grave malattia di alcuno dei componenti il nucleo familiare e l incidenza che tali situazioni possono avere determinato sulla morosità, nonché la difficoltà o l impossibilità ad effettuare il regolare pagamento del canone; - per tutti gli altri casi sarà direttamente attivato il procedimento di decadenza ai sensi della normativa vigente ARTICOLO 11 ALLOGGI RISERVATI ALLE FORZE ARMATE Gli alloggi riservati agli appartenenti alle Forze Armate sono assegnati, a seguito di segnalazione da parte dei rispettivi Comandi, per un periodo di quattro anni e per un canone di locazione determinato sulla base dei parametri specificati dai commi 2,3 e 4 dell art. 25 della L.R. 96/96 (canone oggettivo), da aggiornarsi

10 annualmente in base alle variazioni dell indice ISTAT. ARTICOLO 12 CONTENUTO E PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA 1) I cittadini in condizioni di disagio abitativo e in possesso dei requisiti di cui all articolo 2 possono presentare domanda per l assegnazione di alloggi in uso temporaneo in qualsiasi momento dell anno. 2) La domanda, redatta su apposito modello fornito dalla Amministrazione Comunale, deve essere indirizzata al Sindaco del Comune di Siena e presentata all Ufficio Posta in arrivo - Piazza del Campo, 7. A corredo della domanda devono essere allegati, pena l esclusione dalla graduatoria, i seguenti documenti: fotocopia della carta di identità e permesso di soggiorno biennale o permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) in corso di validità, se cittadini extracomunitari; Dichiarazione Sostitutiva Unica ISE/ISEE; eventuale provvedimento di sfratto; documentazione relativa alle condizioni di cui all art. 15; autorizzazione al trattamento dei dati personali. Per situazioni in cui il Servizio Sociale ritiene di effettuare la segnalazione, questa, corredata dal progetto individualizzato sottoscritto dall interessato e dalle necessarie valutazioni, verrà direttamente inviata, dall Assistente Sociale competente, alla Commissione di cui all art. 13. ARTICOLO 13 ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE I Servizi Patrimonio e Politiche Abitative e Sociale Professionale procederanno all istruttoria delle domande presentate, verificandone completezza e regolarità sulla base della dichiarazione rese dall interessato; provvede, quindi, a sottoporre le stesse all attenzione della Commissione per l attribuzione dei punteggi di cui al successivo art. 15 e per la formazione di un elenco di priorità che, a seconda del numero delle domande presentate nel corso dell anno, sarà oggetto di aggiornamento semestrale, fatta salva la possibilità di ulteriori aggiornamenti in presenza di casi di particolare urgenza, opportunamente valutati dalla Commissione stessa.

11 ARTICOLO 14 COMMISSIONE E istituita la Commissione Tecnica per Emergenza Abitativa composta da: Dirigente della Direzione Servizi o suo delegato; Responsabile del Servizio Patrimonio e Politiche Abitative o suo delegato; Responsabile del Servizio Sociale Professionale territoriale o suo delegato. Le sedute della Commissione sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti. E presieduta dal Dirigente della Direzione Servizi o suo delegato che provvede anche a convocarla periodicamente, almeno ogni due mesi, o su richiesta di alcuno dei componenti. La Commissione nomina un segretario verbalizzante incaricato della redazione dei verbali e della tenuta dell apposito registro. La Commissione Tecnica per Emergenza Abitativa ha il compito di: visionare le domande dichiarate ammissibili a seguito dell istruttoria effettuata dai Servizi competenti; individuare eventuali priorità di intervento, anche in ordine alla disponibilità di alloggi in rapporto alla composizione di nuclei familiari richiedenti; attribuire i punteggi sulla base dei criteri individuati nella tabella che segue formulare un elenco delle priorità sulla base del quale verranno assegnati, secondo la disponibilità dell Ente, gli alloggi di emergenza decidere sulle eventuali ulteriori proroghe; ARTICOLO 15 PUNTEGGI E CRITERI DI PRIORITA I punteggi sono attribuiti come segue: N. CRITERI PUNTEGGI PUNTEGGI AGGIUNTIVI 1 Sfratto esecutivo ordinato dall Autorità Giudiziaria per finita locazione o per morosità* 3 *La situazione di morosità viene valutata con riferimento ai parametri individuati dalla Deliberazione di Consiglio Regione Toscana n. 22/2011 e con quanto stabilito all art.2 lett. B) del presente Regolamento

12 2 Sfratto esecutivo ordinato dall Autorità Giudiziaria per finita locazione/morosità* in presenza di minori e ultrasettantacinquenni 4 3 Sfratto esecutivo ordinato dall Autorità Giudiziaria per finita locazione/morosità* in presenza di disabili 5 4 Nucleo familiare con minori disabili a carico 5 5 Nucleo monogenitoriale, senza riferimenti parentali, con figli minori a carico. 3 6 Nucleo monogenitoriale con figli disabili a carico 7 Nucleo monogenitoriale con figli a carico in cui l unico genitore presenta disabilità o serie patologie cliniche 8 Nucleo familiare con almeno 1 minore da 0 a 18 anni, a carico Non sono considerati a carico i figli minori per i quali l Autorità Giudiziaria abbia disposto l inserimento in strutture di accoglienza Presenza nel nucleo familiare di soggetti a carico di età compresa tra i 18 ed i 65 anni di età alla data di presentazione della domanda, affetti da menomazioni di qualsiasi genere che comportino una diminuzione permanente della capacità lavorativa, certificata dalle autorità competenti: Superiore 2/3 Pari 100% Nucleo familiare composto esclusivamente da ultrasettantacinquenni 1 Nucleo familiare composto esclusivamente da ultrasessantacinquenni con invalidità 5 12 Reddito complessivo del nucleo familiare, riferito all ultima dichiarazione dei redditi disponibile In caso di invalidità riconosciuta ad ambedue i soggetti si attribuiscono ulteriori punti 2 Il punteggio non è attribuibile in caso di redditi pari a zero per i quali non sia stata prodotta la certificazione prevista all art. 3 lett. a) del presente Regolamento Da 0 a euro Da al limite previsto per l accesso 13 Persone sole in condizione di grave marginalità e con gravi problemi di autonomia supportati con progetti di sostegno socio-economici 14 Donne in uscita da percorso di violenza

13 15 Permanenza in graduatoria Il punteggio viene attribuito per ogni 6/mesi di permanenza Coabitazione in alloggi pubblici 16 Fino a 6 mesi Oltre 6 mesi Alloggio improprio Alloggio in grave situazione di degrado accertato dal personale tecnico del Comune di Siena 5 2 A parità di punteggio precedono nell ordine: 1 nuclei con presenza di soggetti portatori di handicap in gravità ai sensi dell art. 3 L.104/92; 2 nuclei con minori, secondo il criterio di minore anzianità; 3 nuclei formati esclusivamente da soggetti ultrasettantacinquenni Ai fini del punteggio, i figli minori non possono essere considerati a carico del nucleo familiare se inseriti dal Servizio Sociale in strutture di accoglienza. Allo scopo, l assistente sociale di riferimento comunica alla Commissione di cui all art.13, l allontanamento e/o l inserimento del/i figlio/i minore/i in apposita struttura. ARTICOLO 16 NORME FINALI Fatto salvo quanto disposto dal presente Regolamento la Commissione, tenuto conto della continua evoluzione dell emergenza sociale presente sul territorio, si riserva la valutazione di eventuali situazioni sociali non contemplate nel precedente art. 15. Per quanto non espressamente disciplinato dal presente Regolamento si fa riferimento alla normativa di cui alla L.R. 96/96 e successive modificazioni e integrazioni. Il Presente Regolamento sostituisce quello attualmente in uso; le locazioni temporanee in essere, assoggettate alla precedente normativa, saranno uniformate alle nuove disposizioni con decorrenza dalla prima scadenza contrattuale successiva all entrata in vigore delle stesse.

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