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2 INDICE 1. Premessa... pag Natura dell intervento... pag Inquadramento territoriale e geologico... pag Studio di inserimento urbanistico... pag Stato di fatto e interventi previsti in progetto... pag Interferenze con infrastrutture e reti tec. presenti sul territorio... pag Descrizione dei lavori... pag Studio di fattibilità ambientale... pag Finanziamenti previsti... pag. 9 Dichiarazioni... pag. 10 Allegato: Estratto del P.R.G.C. vigente

3 1. PREMESSA I Comuni di Cividale del Friuli, di Buttrio e di Remanzacco, nell ambito del Progetto cofinanziato dall Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Programma per la cooperazione transfrontaliera Italia Slovenia , visto il bando pubblico n. 02/2009 per la presentazione di progetti standard, hanno intrapreso per il tramite del consorzio Acquedotto Poiana S.p.a. una serie di contatti con potenziali partners sloveni, friulani, veneti ed emiliani per verificare la possibilità di predisporre una proposta progettuale all interno dell asse 1 Ambiente, trasporti ed integrazione territoriale sostenibile del programma. In seguito a tale fase transitoria di trattativa si è giunti alla condivisione, con alcuni degli interlocutori contattati, degli obiettivi di miglioramento ambientale, raggiungibili attraverso il potenziamento delle reti fognarie e di depurazione. Un accordo in tal senso è quindi stato stipulato con i comuni Miren Kostanjevica, Nova Gorica, Kanal, Tolmin e Brda in Slovenia, con i comuni di Moimacco, Cividale del Friuli, Buttrio, Pavia di Udine, Pradamano, San Giovanni al Natisone in Friuli Venezia Giulia ed infine con le ditte F.IMM Technology s.r.l. di Rovigo in Veneto e GRUPPO HERA S.p.a. di Bologna in Emilia Romagna. In questa ottica, l Amministrazione comunale di Cividale del Friuli ha quindi inserito nel proprio programma degli investimenti triennale i lavori di realizzazione del collettore fognario a collegamento tra la rete esistente di Sanguarzo ed il capoluogo di Cividale su via Leicht, il tutto finalizzato alla dismissione del depuratore primario a servizio dello stesso Sanguarzo a favore del più efficiente impianto di Grupignano. Il progetto preliminare per i suddetti lavori dal titolo Collaborazione transfrontaliera per il miglioramento ambientale e territoriale, la tutela e gestione coordinata del bacino idrografico dell'isonzo-soča mediante la depurazione ed il collettamento delle acque reflue urbane - Comuni di Cividale del Friuli, Buttrio e Remanzacco Collegamento fognario delle acque nere della frazione di Sanguarzo al capoluogo di Cividale del Friuli è stato redatto dal consorzio Acquedotto Poiana S.p.a. in data Settembre Tale progetto ha ottenuto il finanziamento con Bando pubblico per i progetti standard n.02/2009 pubblicato sul B.U.R. n.32 del 10/08/2011 per un importo complessivo di ,48. Con riferimento al finanziamento sopra riportato ed al successivo disciplinare di incarico che il Comune di Cividale del Friuli ha conferito all Acquedotto Poiana S.p.A. viene redatto il presente progetto definitivo esecutivo. 1

4 2. NATURA DELL INTERVENTO Come già anticipato in premessa, il progetto prevede il collegamento della rete delle acque nere a servizio dell abitato di Sanguarzo con quella del capoluogo in via Leicht mediante una nuova linea fognaria in PVC φ315 il cui tracciato andrà a svilupparsi in aree agricole seguendo per lo più il percorso di esistenti capezzagne. Così facendo sarà possibile inviare le acque reflue di tale frazione al più efficiente impianto di depurazione di Grupignano, permettendo così la dismissione dell attuale depuratore primario a servizio di Sanguarzo. Questo anche in un ottica futura in cui si andrà a privilegiare un sistema fognario a servizio di tutto il territorio comunale governato da pochi ma efficienti impianti di depurazione. 3. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E GEOLOGICO L intervento ricade sul territorio comunale di Cividale in aree agricole poste tra il capoluogo e l abitato di Sanguarzo. Il tracciato del nuovo collettore si snoderà per lo più lungo capezzagne private con un attraversamento di un area coltivata in prossimità del capoluogo, ove dopo aver percorso un tratto di viabilità bianca di accesso ad un gruppo di abitazioni residenziali, si andrà ad allacciare all esistente rete di via Leicht. Il territorio è caratterizzato anche dalla Roggia Pelosa, il cui alveo andrà ad intersecare il tracciato della linea di nostro interesse a livello di un esistente ponticello di suo attraversamento. In questo punto, sia a monte che a valle del citato attraversamento, la Roggia presenta fondo e sponde rivestite in cls con sezioni artificiali rispettivamente rettangolari e trapezie. Dal punto di vista geologico, l area di interesse è stata attentamente studiata dal dott. geol. Paolo Giovagnoli il quale ha riportato le sue deduzione in un apposita Relazione Geologica facente parte integrante del presente progetto. Di seguito se ne riportano gli aspetti più importanti rimandando per maggiori dettagli alla consultazione di tale elaborato. La zona di interesse è situata in un area pianeggiante priva di particolarità geomorfologiche. I risultati ottenuti dall esecuzione della prova penetrometrica dinamica hanno consentito l identificazione di un singolo tipo di terreno di interesse geotecnico, ossia il livello ghiaioso sabbioso, posto oltre 0,6 0,7 metri dal p.c.. Inoltre, le prove sismiche eseguite hanno evidenziato la presenza di conglomerato in almeno due casi, ossia presso la prova Est e la prova centrale. Presso la prova Ovest, invece, si rinviene solo ghiaia e sabbia non cementata. Tale conglomerato, comunque, si rinviene solo ad una certa profondità che si stima in circa 3,5 4,0 metri. Più in superficie sarà probabile 2

5 intercettare solo ghiaia sabbia con saltuari banchi di ghiaia cementata. La granulometria di questi terreni è tipica della ghiaia fluviale, con poca matrice fina limosa e presenza di ciottoli di dimensioni anche decimetriche. 4. STUDIO DI INSERIMENTO URBANISTICO La totalità degli interventi previsti in progetto è da realizzarsi su una porzione del territorio comunale di Cividale del Friuli. Tutti gli interventi edilizi e di trasformazione del territorio di tale comune sono regolamentati dal vigente P.R.G.C. secondo il quale le zone interessate dall intervento (visibili dall estratto riportato in allegato), sono classificabili come: - Zona Omogenea B3 Residenziale estensiva; - Zona Omogenea V/E Verde di protezione; - Zona Omogenea E4.2 Ambito di interesse paesaggistico a protezione del Natisone; Relativamente agli impianti e reti tecnologiche, le norme di attuazione del PRGC del Comune di Cividale del Friuli riportano quanto segue: ART. 48 RETI ED IMPIANTI TECNOLOGICI La posa di cavi, condotte, manufatti, ecc. necessari per l installazione di impianti tecnologici di pubblica utilità (telefono, gas, energia elettrica, fognatura, acqua, ecc.) e la costruzione di cabine ENEL, telefoniche, ecc., sono ammesse nelle diverse zone omogenee con i seguenti limiti e prescrizioni: omissis 2. Zone B2, B3, C, H2, D1, D2, D3, D3/H3 - linee interrate; - cabine interrate; omissis 3. Zone E - linee elettriche AT e MT interrate; - linee elettriche BT preferibilmente interrate; - cabine interrate. Il tutto nella salvaguardia della morfologia, della vegetazione, del paesaggio e delle infrastrutture esistenti. omissis. Alla luce di quanto sopra riportato, si evince come le norme di attuazione non vietino la realizzazione delle lavorazioni previste dal presente progetto. Pertanto gli interventi che si 3

6 andranno a realizzare sono del tutto compatibili con lo strumento urbanistico attualmente vigente sul territorio comunale di Cividale del Friuli. 5. STATO DI FATTO E INTERVENTI PREVISTI IN PROGETTO Il progetto prevede il collegamento della rete fognaria di Sanguarzo a quella di Cividale mediante una nuova dorsale fognaria in PVC φ315 con tracciato che andrà a svilupparsi in un area agricola seguendo prevalentemente il percorso di sedimi adibiti a transito agricolo. Di seguito viene riportata una descrizione dello stato di fatto nonché degli interventi di progetto, rimandando alla consultazione delle tavole grafiche per una miglior ed immediata comprensione di quanto esposto. Stato di fatto Ad oggi l abitato di Sanguarzo è servito da una rete fognaria mista che invia le acque raccolte verso un depuratore primario vetusto e non pienamente funzionante. Prima di giungere a tale impianto le acque vengono fatte defluir attraverso un pozzetto dotato di una soglia che permette lo sfioro delle acque di piena fognaria direttamente verso il Natisone, sgravando così le portate da assoggettare a depurazione. Interventi previsti in progetto Lo scopo che si vuole perseguire con il presente progetto consiste nella dismissione dell odierno depuratore primario a servizio di Sanguarzo mediante un invio delle acque reflue provenienti da tale abitato al più efficiente e moderno depuratore di Grupignano. A tal fine, il progetto prevede la realizzazione di un collegamento tramite una nuova dorsale in PVC φ315 della rete fognaria di Sanguarzo con quella del capoluogo con allacciamento finale in via Leicht. Tale scelta progettuale è riconducibile alle seguenti motivazioni: - La possibilità di sfruttare le potenzialità del depuratore di Grupignano, il quale risulta idoneo a depurare anche le acque nere dell abitato di Sanguarzo. Si ricorda come tale depuratore sia di recente stato potenziato con un intervento cofinanziato con i fondi INTERREG IIIA ; - La volontà di eleminare i depuratori vetusti attualmente ancora in funzione in un ottica futura di ridurre al minimo il numero di impianti di depurazione a servizio di tutta la rete fognaria comunale; 4

7 - La possibilità plano altimetrica di collegare a gravità la località Sanguarzo con la rete fognaria del capoluogo Cividale del Friuli. Si precisa come l intervento fosse già inserito nel piano triennale delle opere del Comune di Cividale del Friuli e come le opere da esso previste risultino essere la sintesi di un serie di valutazioni sulle migliori soluzioni tecniche ed economiche da adottare. Sulla base di tali considerazioni, il presente progetto prevede: - La realizzazione di una nuova dorsale fognaria in PVC φ315 di lunghezza complessiva di circa ml a collegamento tra la rete delle acque reflue di Sanguarzo con quella di Cividale del Friuli, gestita quest ultima dal depuratore di Grupignano; - La realizzazione di un pozzetto di allacciamento (a sostituzione di uno esistente) della nuova dorsale di cui al punto precedente alla rete di Sanguarzo comprensivo di una soglia di sfioro delle portate di piena fognaria e di una paratoia interna a regolazione delle portate reflue da deviare verso Cividale. In tal modo le acque nere verranno fatte defluire lungo la nuova fognatura, direzione Cividale; quella di piena fognaria, invece, lungo la linea esistente direzione fiume Natisone; - L attraversamento sub alveo della Roggia Pelosa mediante la demolizione ed il ripristino dell esistente rivestimento spondale e di fondo in cls; - Il superamento dell interferenza di intersezione con l adduttrice CAFC controtubando la condotta fognaria in PVC φ315 con un altra in PVC φ500 per un totale di 4,00 ml a cavallo di tale intersezione; - Il collegamento alla rete fognaria di Cividale tramite un allacciamento al pozzetto esistente di via Leicht. 6. INTERFERENZE CON INFRASTRUTTURE E RETI TECNOLOGICHE PRESENTI SUL TERRITORIO Nelle aree di intervento si possono rilevare le seguenti possibili interferenze con infrastrutture e reti tecnologiche ivi presenti: - Interferenze con viabilità comunali e interpoderali L esecuzione delle lavorazioni andrà marginalmente ad interferire con la viabilità di via Leicht limitatamente al tempo necessario a realizzare il collegamento della nuova fognatura a quella esistente che corre lungo tale via. 5

8 Maggiori interferenze, invece, si avranno con i mezzi agricoli che percorreranno le capezzagne lungo le quali posizionare la nuova fognatura e i frontisti lungo la viabilità bianca che da via Leicht permette l accesso ad alcune abitazioni residenziali. In questo ambito dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari a minimizzare tali interferenze che verranno meglio specificati nel PSC facente parte integrante del presente progetto. - Interferenze con la Roggia Pelosa Lungo il suo tracciato, la nuova dorsale fognaria andrà ad intersecare l alveo della Roggia Pelosa, a livello di un ponticello di suo attraversamento. Il progetto prevede la demolizione del rivestimento, lo scavo, la posa della condotta, e successivo ripristino del rivestimento spondale e di fondo in cls del canale. In questo ambito le lavorazioni dovranno essere realizzate in un periodo di magra o di asciutta della Roggia, creando un ambiente di lavoro in asciutta mediante il by passaggio delle acque da monte a valle della zona di intervento. - Interferenze con reti tecnologiche aeree Si segnala l interferenza con una linea elettrica in M.T. di tipo puntuale per un intersezione con il tracciato della nuova dorsale fognaria. In questo ambito è d obbligo il rispetto delle distanze minime riportate a tal merito nell Allegato IX del D. Lgs 81/2008 e s.m.i.. - Interferenze con reti tecnologiche interrate In fase progettuale sono stati rilevati i seguenti impianti tecnologici interrati, situati tutti lungo via Leicht ed i quali potranno interferire con le lavorazioni inerenti l allacciamento della nuova dorsale fognaria alla linea che corre lungo la stessa via: - Linea metano in B.P. in acciaio saldato DN100: Ente gestore Italgas; - Linea Telecom a cavo interrato; - Linea di acquedotto (acciaio 1 1/4) e fognatura: Ente gestore Acquedotto Poiana S.p.A.; - Illuminazione pubblica. I tracciati di tali impianti sono tali da andare in alcuni casi a dar luogo a delle interferenze puntuali di intersezione con la nuova rete fognaria. Pertanto, preliminarmente all inizio delle operazioni di scavo, sarà onere dell Impresa esecutrice interpellare i vari Enti gestori per un tracciamento in sito dei loro impianti, sia planimetrico che altimetrico, sulla cui 6

9 base definire le modalità di esecuzione degli scavi. Questi, in prossimità dei punti di interferenza, dovranno essere eseguiti con la massima cura e cautela, al fine di preservare l integrità di quanto già presente nel sottosuolo. Particolare attenzione dovrà essere prestata in corrispondenza delle intersezioni con le condotte di metano per le quali, in caso di contatto, sussistono rischi di scoppio per fuga di gas. In questo ambito fare riferimento a quanto viene specificato in merito nel PSC ed alle prescrizioni che verranno fornite dall Ente gestore di tale impianto tecnologico. - Interferenze con adduttrice CAFC e distributrice Poiana in area agricola Lungo l area agricola, il tracciato della nuova linea fognaria andrà ad intersecate puntualmente i seguenti impianti tecnologici interrati: - Adduttrice di acquedotto CAFC in ghisa sferoidale da 300 mm di diametro; - Distributrice di acquedotto in acciaio da 1 1/2 a gestione Acquedotto Poiana S.p.A.. In questo ambito, preliminarmente all inizio dei lavori, sarà onere dell Impresa esecutrice interpellare i due Enti gestori per un tracciamento sul posto dei loro impianti di competenza. Particolare attenzione dovrà essere portata nei confronti della condotta CAFC, per la quale dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per evitarne una qualsiasi rottura e garantirne così l integrità. Si segnala come da indicazioni dell Ente gestore, la condotta adduttrice CAFC risulterebbe posta ad una profondità sufficientemente elevata per consentire il superamento dell intersezione con la nuova fognatura ad una quota più alta, limitando così i rischi di contatto e di sua messa in luce. 7. DESCRIZIONE DEI LAVORI Gli interventi previsti dal presente progetto esecutivo si possono così riassumere: - Scarifica di asfalti; - Scavo a sezione ristretta; - Demolizione di opere d arte in genere lungo il tracciato della nuova fognatura; - Posa di tubazioni in pvc; - Realizzazione di un pozzetto di sfioro e di allacciamento alla rete fognaria di Sanguarzo; - Posa di pozzetti di ispezione e/o per la realizzazione di salti di fondo; - Attraversamento dell alveo della Roggia Pelosa; - Allacciamento al pozzetto esistente di via Leicht; - Calottatura della nuova dorsale fognaria con puntina; 7

10 - Ritombamento degli scavi eseguiti; - Rispristino dello stato ante lavori dei piani campagna con inerbimenti o con materiale sottovaglio lungo le viabilità a fondo naturale e capezzagne; - Ripristino degli asfalti di via Leicht. 8. STUDIO DI FATTIBILITA AMBIENTALE Il progetto prevede la realizzazione di una nuova dorsale per acque reflue a collegamento tra la rete a servizio dell abitato di Sanguarzo con quella del capoluogo di Cividale del Friuli. Il tracciato della nuova fognatura si svilupperà in un area agricola seguendo prevalentemente il percorso di strade interpoderali adibite a transito agricolo. Essa è situata in prossimità del fiume Natisone, non rientrando però nelle zone di vincolo paesaggistico ad esso riconducibili. L unico elemento caratteristico riscontrabile in zona può essere ricondotto alla Roggia Pelosa, la quale però non risulta iscritta nel registro delle acque pubbliche. Dal punto di vista ambientale gli interventi avranno un minimo e marginale impatto sull ambiente locale interessando la realizzazione di una linea tecnologica completamente interrata, e quindi non visibile. Pertanto, al termine dei lavori il contesto ambientale e paesaggistico locale si presenterà nelle medesime condizioni attuali. Anche per quanto riguarda la Roggia Pelosa, il progetto prevede il rispristino dei suoi rivestimenti arginali e del suo fondo in cls così come si presentano attualmente. Un minimo impatto sull ambiente circostante si potrà avere in fase di realizzazione dell opera. In questo contesto si segnala come le lavorazioni non richiederanno l impiego di macchinari eccessivamente rumorosi, se non quelli abitualmente impiegati in un ordinario cantiere per posa di impianti interrati; inoltre il materiale derivante dagli scavi e non impiegabile in loco verrà destinato ad un altro cantiere o a un sito autorizzato. Pertanto, alla luce di quanto sopra espresso, si evince come l esecuzione dei lavori non andrà in alcun modo a modificare l attuale contesto ambientale e paesaggistico locale. Inoltre, considerando anche il notevole beneficio che l esecuzione dell opera comporterà all ambiente grazie all invio delle acque reflue dell abitato di Sanguarzo verso il più efficiente depuratore di Cividale del Friuli unitamente alla dismissione del non più adeguato impianto a servizio dello stesso Sanguarzo, gli impercettibili cambiamenti e mutamenti al territorio per effetto dei presenti lavori appaiono del tutto giustificabili. 8

11 9. FINANZIAMENTI PREVISTI La spesa totale di ,17 sarà finanziata con il contributo previsto nell ambito del Progetto cofinanziato dall Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Programma per la cooperazione transfrontaliera Italia Slovenia e in parte con fondi messi a disposizione dall amministrazione comunale. I PROGETTISTI ing. Alessandro Patriarca Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n.1464 ing. Gabriele Sandri Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n.2007 ing. Loredana Braidotti Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n.2419 ing. Zeno Kratter Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n.2599 ing. Stefano Cimenti Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n.3228 ing. iun. Paolo Giuseppe Dreossi Laurea 1 livello Sez. B Settori a ; - posizione B0055 ing. Elisa Prodorutti Laurea specialistica Sez. A Settori a - posizione n.3346 ing. Massimo Comuzzi Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n.2435 ing. Fabrizio Cimenti Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n

12 Cividale del Friuli, lì Agosto 2012 OGGETTO: Collaborazione transfrontaliera per il miglioramento ambientale e territoriale, la tutela e gestione coordinata del bacino idrografico dell'isonzo-soča mediante la depurazione ed il collettamento delle acque reflue urbane - Comuni di Cividale del Friuli, Buttrio e Remanzacco. Collegamento fognario delle acque nere della frazione di Sanguarzo al capoluogo di Cividale del Friuli. DICHIARAZIONI Il sottoscritto Ing. Alessandro Patriarca iscritto all Albo Professionale degli ingegneri della Provincia di Udine alla posizioni n 1464, in qualità di Responsabile del progetto in oggetto dichiara - ai sensi della L.R. n. 19 del 11/11/2009 (Codice regionale dell'edilizia) art.10 comma 10, che le opere da realizzare sono conformi agli strumenti urbanistici vigenti, nonché sono conformi alle prescrizioni edilizie, ambientali e paesaggistiche comunali vigenti; - ai sensi della Legge Regionale 09/05/1988 n. 27, art. 1 e successive modifiche ed integrazioni l osservanza dei lavori in progetto alle norme contenute nell art. 4 comma 1, lett. a) e b) della L. 64/1974; - che le aree interessate dai lavori in oggetto non sono vincolate ai sensi dalla ex L. n.1089/39 ora D.L. n. 42/04 Parte II (Beni culturali) e tanto meno ai sensi dalla ex L.431/85 ora D.L. n. 42/04 Parte III; - che le opere in progetto rientrano nella Categoria Opere Generali OG6 ai sensi del D.P.R. n. 34 del 25/01/2000; - che ai sensi del D.L. 152/2006, art. 186 e s.m.i. la parte di materiale di scavo non idoneo al riutilizzo in cantiere verrà destinato ad altro utilizzo nelle forme e nelle modalità previste dall elaborato Relazione sul riutilizzo dei materiali. il Responsabile del progetto ing. Alessandro Patriarca Laurea specialistica Sez. A Settori a ; b ; c - posizione n

13 ALLEGATO Estratto del P.R.G.C. vigente

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