UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale Interclasse in e delle Telecomunicazioni Classi di Laurea LM-27 e LM-29 a.a TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1 Funzioni e struttura del corso di laurea Il presente regolamento disciplina il Corso di laurea magistrale in e delle Telecomunicazioni (classi LM-29 e LM-27 delle Telecomunicazioni) della Facoltà di dell Università degli Studi di Perugia in conformità alla legge 19 novembre 1990 n. 41, al Decreto del Ministro dell Istruzione dell Università e della Ricerca 22 ottobre 2004 n. 270 e relativi decreti attuativi e al Regolamento didattico di Ateneo. Il corso è attivo presso la sede di Perugia ed è coordinato dal Consiglio di Intercorso di dell Informazione (struttura didattica), con presidente pro-tempore prof. Roberto Sorrentino. Sito web : Il corso di studio rilascia il titolo di Dottore magistrale in e delle Telecomunicazioni. ARTICOLO 2 Obiettivi formativi, sbocchi occupazionali e professionali a) Obiettivi formativi specifici del corso di studio sono i seguenti: La Laurea Magistrale Interclasse in e delle Telecomunicazioni forma figure professionali con approfondite competenze interdisciplinari nel settore delle tecnologie e dei sistemi per la generazione, la trasmissione, l'elaborazione e l'acquisizione dei segnali e dell'informazione. Grazie a una formazione sinergica nei settori dell'elettronica e delle telecomunicazioni, gli sbocchi professionali previsti per i laureati magistrali sono molteplici e spaziano dall'innovazione tecnologica e sviluppo della produzione, alla progettazione avanzata, alla pianificazione e programmazione, alla gestione di apparati e sistemi complessi, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nella libera professione o nelle pubbliche amministrazioni. I laureati magistrali in e delle Telecomunicazioni acquisiscono una conoscenza approfondita delle materie tipiche dell'ingegneria dell'informazione, con particolare riguardo ai settori della progettazione avanzata di dispositivi e circuiti elettronici (anche ad alta frequenza), della propagazione elettromagnetica e dell'elaborazione e codifica dei segnali nei moderni sistemi di telecomunicazione cablati e wireless. Dopo un primo anno, caratterizzato da un percorso formativo comune, il secondo si articola mediante curricula parzialmente distinti: in tal modo lo studente ha la libertà di approfondire la propria preparazione in uno specifico settore di interesse aderendo a uno dei curricula suggeriti dal regolamento didattico del corso di studi. Specifiche attività di laboratorio permettono agli studenti di approfondire gli aspetti applicativi nel settore, sviluppando sia attività autonome sia di gruppo. b) I laureati magistrali in e delle Telecomunicazioni trovano occupazione nei laboratori di ricerca e presso tutte le imprese che operano nei settori della produzione industriale di impianti e apparati elettronici e di telecomunicazione, nelle società e negli studi di consulenza e di 1

2 progettazione, nelle società di servizi di telecomunicazioni, nelle amministrazioni pubbliche, e saranno in grado di esercitare la libera professione, offrendo consulenze specialistiche o avviando un'attività imprenditoriale in proprio. Le imprese elettroniche, di telecomunicazioni, aeronautiche, di telerilevamento e spaziali potranno impiegare i laureati magistrali in e delle Telecomunicazioni sia nei reparti di progettazione, di produzione e di collaudo sia in qualità di tecnici esperti per la supervisione, installazione, o pianificazione di impianti e sistemi complessi, in particolare per l'esercizio di apparati, sistemi e infrastrutture riguardanti l'acquisizione, l'elaborazione, il trasporto delle informazioni e la loro utilizzazione in sistemi telematici. I laureati potranno inoltre essere impiegati negli uffici tecnici per la definizione delle specifiche di sistema, nella certificazione della componentistica o dei sistemi, in qualità di esperti nel funzionamento e nell'uso di strumentazioni, apparati, e impianti elettronici e di telecomunicazioni. c) Le attività didattiche si sviluppano in due anni con un carico didattico di 120 cfu sostanzialmente equidistribuito nei due anni. Il calendario delle attività didattiche è stabilito dalla Facoltà nell ambito delle azioni di coordinamento con gli altri corsi di studio. a) È prevista un utenza sostenibile di 80 unità. ARTICOLO Requisiti di ammissione e modalità di verifica b) Per essere ammessi al corso di studio occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all estero, riconosciuto idoneo (art. 6 c2, DL 22/10/2004 n. 270) c) L'ammissione al corso di laurea magistrale in e delle Telecomunicazioni richiede il possesso di requisiti curriculari e di un adeguata preparazione personale circa i metodi e i contenuti generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria caratterizzanti per le classi delle lauree LM-27 e LM-29. d) I requisiti curriculari per l accesso sono: - d1) almeno n. 45 CFU nei S.S.D. MAT/0, MAT/05, MAT/07, MAT/09, FIS/01, FIS/0, FIS/07 - d2) almeno n. 69 CFU negli ambiti caratterizzanti della classe L-8 - d) almeno 50 CFU dei 69 di cui al punto precedente, negli ambiti, Informatica e delle Telecomunicazioni e nel ssd ING-IND/1. Sono conteggiati solo i CFU acquisiti con specifiche verifiche di profitto in percorsi universitari e sono esclusi i CFU acquisiti in base a valutazioni di conoscenze e abilità professionali certificate. Lo studente che non ha i requisiti curriculari può essere ammesso al Corso di laurea magistrale in e delle Telecomunicazioni previo recupero dei crediti formativi attraverso uno specifico percorso didattico deliberato dal corso di studio. e) È ritenuta adeguata la preparazione personale dello studente che nei CFU acquisiti nei S.S.D. di cui al punto d1) ha riportato una media pesata sui cfu acquisiti pari a p1 21/0 e nei CFU acquisiti nei S.S.D. di cui al punto d2) ha riportato una media pesata pari a p2 21/0. f) Qualora il criterio e) non sia verificato, lo studente in possesso dei requisiti di cui al punto d), per essere ammesso, deve superare una prova per la valutazione dell adeguatezza della preparazione personale. Le prove di ammissione si terranno due volte ogni anno, prima dell inizio delle attività didattiche semestrali. g) Il corso di studio potrà predisporre attività didattiche di recupero finalizzate al raggiungimento dei requisiti per l accesso. 2

3 ARTICOLO 4 Passaggi e trasferimenti Per permettere un efficace inserimento nelle attività didattiche, la presentazione della pratica di passaggio da altro corso di studio e/o trasferimento da altro Ateneo deve avvenire, di norma, entro il mese di settembre. TITOLO II PERCORSO FORMATIVO ARTICOLO 5 Curricula Il Corso di laurea magistrale in e delle Telecomunicazioni si articola in due curricula: e Radiofrequenze Telecomunicazioni ARTICOLO 6 Percorsi formativi CICLO 201 Attività fomative Affini integrative Ambito disciplinare Curriculum e Radiofrequenze I anno ( ) Denominazione insegnamento Metodi matematici per l informazione moduli SSD CFU Modalità di verifica A) B) MAT/0 MAT/0 esame Sistemi elettronici embedded ING-INF/01 9 esame I Elaborazione Numerica dei Segnali ING-INF/0 9 esame I Progetto di circuiti a ING-INF/02 9 esame II radiofrequenza Sistemi di TLC ING-INF/0 9 esame I Microelettronica ING-INF/01 9 esame II Antenne ING-INF/02 9 esame II Sem estr e I TOTALE cfu 60

4 Attività fomative Ambito disciplinare Denominazione insegnamento II anno ( ) Moduli SSD CFU Modalità di verifica delle microonde ING-INF/01 9 esame I Se mes tre Compatibilità elettromagnetica ING-INF/02 9 esame I Sensori e sistemi di Misura distribuiti ING-INF/01 9 esame II quantistica e optoelettronica Scelta 9 Prova finale 14 Ulteriori attività 1 formative TOTALE cfu 60 ING-INF/02 9 esame I Attività fomative Affini integrative Ambito disciplinare Denominazione insegnamento Curriculum Telecomunicazioni I anno( ) Metodi matematici per l informazione Elaborazione dei segnali multimediali moduli SSD CFU Modalità di verifica A) B) MAT/0 MAT/0 esame ING-INF/0 9 esame II Sem estr e I Elaborazione Numerica dei Segnali ING-INF/0 9 esame I Progetto di circuiti a ING-INF/02 9 esame II radiofrequenza Sistemi di TLC ING-INF/0 9 esame I Microelettronica ING-INF/01 9 esame II Sistemi wireless a microonde e radiofrequenze TOTALE cfu 60 ING-INF/02 9 esame I Attività fomative Ambito disciplinare Denominazione insegnamento II anno ( ) Moduli SSD CFU Modalità di verifica delle microonde ING-INF/01 9 esame I Propagazione e Telerilevamento ING-INF/02 9 esame II Se mes tre Trasmissioni wireless ING-INF/0 9 esame II Metodi di stima ING-INF/07 9 esame I Metodi di rivelazione Scelta 9 Prova finale 14 Ulteriori attività 1 formative TOTALE cfu 60 4

5 Gli insegnamenti a scelta (9 cfu) devono essere coerenti con il progetto formativo. Come attività a scelta, lo studente può frequentare uno degli insegnamenti attivati presso l Ateneo o svolgere attività di tirocinio fino a un massimo di 9 cfu. Il Consiglio si riserva di valutare scelte libere diverse sulla base della coerenza e adeguatezza con l obiettivo formativo del corso di studi. Detta valutazione è un parametro che concorre alla determinazione della votazione finale per il conseguimento del titolo accademico secondo quanto stabilito dal comma 4 dell art. 24 del Regolamento didattico d Ateneo. Le informazioni ulteriori su ogni insegnamento sono reperibili nel sito web del corso di studi e della facoltà. Tutti gli insegnamenti sono tenuti in modalità convenzionale. Il Consiglio di Intercorso organizzerà un sistema di valutazione della qualità delle attività svolte, diverso dalla sola raccolta delle opinioni degli studenti frequentatori. La valutazione potrà essere effettuata da più soggetti: corpo docente, studenti ed in particolare laureandi, associazioni esterne e/o ordini professionali, oltre che attraverso i parametri rilevati dalla banca dati Alma laurea." ARTICOLO 7 Studenti part-time Per gli studenti che si iscrivono come studenti part-time e con un piano di studi personale che preveda diversa articolazione del percorso formativo, saranno programmate attività didattiche ad hoc. In base alle esigenze dovute a impegni lavorativi e secondo il piano di studi, approvato dalla struttura didattica (v. Art. 9), potranno essere messe a disposizione forme dedicate di didattica che prevedono assistenza tutoriale, attività di monitoraggio della preparazione e, se necessario, servizi didattici a distanza. ARTICOLO 8 Propedeuticità, Obblighi di frequenza Regole di sbarramento Non sono previste regole per l accertamento della frequenza. ARTICOLO 9 Piani di studio Il piano delle attività didattiche riportato nel Manifesto degli studi costituisce il piano ufficiale del corso di studi. Il Consiglio di Corso di Studi si riserva la possibilità di modificare tale piano, secondo il precedente curriculum di studi dello studente, tenendo anche conto delle sue esigenze di formazione culturale e preparazione professionale, nel rispetto dell ordinamento didattico vigente e degli insegnamenti attivi. ARTICOLO 10 Prova finale. Ulteriori attività formative (ex art. 10, 5d) Il Corso di studio si conclude con una prova finale che consiste nella discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente, sotto la guida di uno o più relatori, uno dei quali deve essere docente del corso di studio o dei corsi di studio L 8 o LM 2 attivi presso la Facoltà di dell Università degli Studi di Perugia. 5

6 La struttura didattica può ammettere tesi prodotte collettivamente da più studenti, purché siano corredate da una relazione del/i relatore/i che attesti il contributo dei singoli studenti alla preparazione. La struttura didattica può autorizzare la preparazione della tesi presso altre Università o strutture di ricerca italiane ed estere o nell ambito di attività di tirocinio o stage di lavoro. In occasione della prova finale, la stessa commissione di laurea accerterà l acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche (1 cfu) da parte dello studente, eventualmente, ma non esclusivamente, tramite attività di tirocinio svolte all estero. Al termine della discussione della prova finale la Commissione, composta da cinque membri e presieduta, di norma, dal presidente del Consiglio di intercorso di dell Informazione, decide a porte chiuse la votazione finale, che comprende la valutazione nel seguente ordine: dell elaborato presentato, della discussione e del curriculum dello studente La votazione è espressa in centodecimi. Una menzione di lode potrà essere espressa dalla Commissione nei confronti di coloro che avranno conseguito il massimo punteggio. TITOLO III Docenti Tutor ARTICOLO 11 Docenti La tabella in Allegato riporta docenti impegnati nel corso di studio necessari alla verifica dei requisiti minimi, nonché i docenti di riferimento ai sensi del D.D. 10/06/2008 n.61. ARTICOLO 12 Orientamento e Tutorato Per le attività formative propedeutiche alle attività didattiche del corso di studio si rimanda all Art. del presente Regolamento. Ogni 0 studenti immatricolati si prevede l istituzione di un tutor che svolga le funzioni previste dal Regolamento didattico di Ateneo. Possono svolgere attività di tutorato A) professori e ricercatori B) Soggetti previsti dalla legge 170/200. C) Ulteriori soggetti previsti nel Regolamento didattico di Ateneo. Ritenendo che le immatricolazioni siano in numero minore o uguale alla numerosità massima prevista per la classe, sono previsti n. tutor. I nominativi sono riportati nell Allegato 1. È previsto un servizio rivolto a favorire l inserimento dei laureati mediante un comitato di indirizzo a cui partecipano anche Ordini professionali e Associazioni del mondo del lavoro. Qualora vengano immatricolati soggetti diversamente abili, la struttura didattica provvederà, su richiesta, a mettere a disposizione mezzi strumentali e personale di supporto, secondo le specifiche esigenze. TITOLO IV Norme comuni ARTICOLO 1 6

7 Approvazione e modifiche ai Regolamento Il Regolamento è approvato dal Consiglio di intercorso di dell Informazione e dalla Facoltà di, entro il mese di marzo. Annualmente si procede alla revisione del Regolamento, almeno per gli articoli del Titolo II. In casi di comprovata necessità, modifiche a questa parte del Regolamento possono essere proposte in corso d anno, dalla struttura didattica competente e approvate dalla Facoltà. Il presente Regolamento è conforme all Ordinamento didattico. Il Regolamento entra in vigore all atto dell emanazione con decreto rettorale. ARTICOLO 14 Norme transitorie In deroga a quanto previsto nell art., i laureati nella classe L-8 dell Informazione (DM 509/99) presso l Ateneo di Perugia, che si immatricoleranno nell anno 201/2014 saranno ritenuti automaticamente in possesso sia dei requisiti curriculari sia della adeguata preparazione iniziale. 7

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