QUESTIONARIO. 3) utilità della tecnica SITA - maggiore precisione - maggiore rapidità - evidenzia il danno periferico

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1 QUESTIONARIO 1) utilità della misurazione dello spessore delle fibre nervose retiniche: - precocità nel riconoscimento del danno - osservazione attraverso mezzi diottrici opachi - utilità post-chirurgia refrattiva 2) utilità della Campimetria Blu/giallo - rapidità di esecuzione - diagnosi precoce del danno iniziale - correlazione del danno ali' età del paziente 3) utilità della tecnica SITA - maggiore precisione - maggiore rapidità - evidenzia il danno periferico 4) Quali cellule gangliari vengono stimolate dal FDP - magnocellulari - parvocellulari - entrambe 5) Può' essere utile studiare e monitorizzare lo spessore della cornea in pazienti affetti da glaucoma? 1. Si, qualche volta 2. Si, sempre 3. Si, ma solo nel glaucoma a bassa pressione 4. Si, ma solo nel glaucoma ad angolo stretto 5. No, e' sempre inutile 6) La tonometria ad applanazione può' dare risultati imprecisi in pazienti sottoposti a Prk e Lasik 1 ) Si, ma solo nei pazienti con più' di 40 anni 2) Si, ma solo nei pazienti con meno di 40 anni 3) Si, sempre 4) Si ma solo in pazienti operati di miopia e astigmatismo 5) Si ma solo in pazienti operati di ipermetropia 7) La pressione intraoculare target è: 1. Tra 18 e 21 mmhg 2. Sotto 21 mmhg 3. Sotto 16 mmhg 4. La più bassa possibile 5. Variabile da paziente a paziente

2 8) La patogenesi del danno glaucomatoso: 1. È solo una questione di IOP 2. Insieme di vari fattori di rischio (IOP, alterazioni vascolari, fattori genetici) 3. Deriva da avitaminosi 4. È sconosciuta 5. Meiopragia del nervo ottico 9) Nel glaucoma a pressione normale (NTG) occorre evitare: 1. Brusche riduzioni pressorie oculari 2. Crisi ipertensive arteriose 3. Dieta ricca di sale 4. Farmaci potenzialmente vasocostrittori 5. Viaggi in aereo 10) Nel glaucoma primario ad angolo chiuso: 1. il parasimpaticomimetico indicato è la aceclidina 2. il parasimpaticomimetico indicato è la pilocarpina 3. non si usano parasimpaticomimetici 4. non si usano beta-bloccanti 5. non si usano inibitori dell' anidrasi carbonica 11 ) Nel glaucoma congenito la terapia è: 1. esclusivamente chirurgica 2. esclusivamente farmacologica 3. a base di beta-bloccanti 4. a base di miotici 5. si può provare una terapia con inibitori topici dell' anidrasi carbonica o derivati delle prostaqlandine 12) Quale di questi non è un effetto collaterale degli inibitori sistemici dell' anidrasi carbonica: 1. parestesie 2. rumore metallico 3. calcolosi renale 4. astenia, affaticamento e riduzione della libido 5. diarrea 14) II trattamento con inibitori sistemici dell' anidrasi carbonica: 1. è obsoleto 2. va personalizzato 3. va ridotto al minimo 4. può essere protratto indefinitamente 5. va effettuato fino alla comparsa degli effetti collaterali

3 15) L' effetto collaterale più frequente dei derivati delle prostaglandine: 1. ipotensione arteriosa 2. iperpiqmentazione iridea e crescita ciglia 3. broncocostrizione 4. iperemia padiglioni auricolari 5. iridociclite 16) complicanze legate ali' uso degli antimetaboliti nella chirurgia del glaucoma: a) ipotono b) maculopatia e) membrane neovascolari sottoretiniche d) leakage dalla bozza e) a+b+d 17) L' apoptosi è una forma di: 1. processo infiammatorio 2. morte cellulare programmata 3. patologia palpebrale 4. ampia necrosi tissutale 5. degenerazione della papilla ottica 18) I fattori che determinano il danneggiamento delle cellule ganglionari retiniche: 1. alterazioni della membrana di Bruch 2. eccesso di acido lattico 3. eccesso di acido glutammico 4. carenza di acido glutammico 5. carenza di recettori per I' acido glutammico 19) L' eccitotossicità comporta: 1. aumento del calcio intracellulare 2. riduzione dell' ossido nitrico 3. inibizione della produzione di radicali liberi 4. produzione di adrenalina 5. inibizione dei recettori oppioidi 20) I neuroprotettori: 1. inducono calma e rilassamento 2. riducono il danno cellulare da ipertono oculare 3. riducono la pressione intraoculare 4. vengono impiegati routinariamente nella terapia della otticopatia ischemica 5. sono solo vitamine

4 21) La memantina agisce come: 1. inibitore dell' acido glutammico 2. antagonista dell' acido glutammico 3. induttore dell' acido glutammico 4. chelante dell' acido glutammico 5. stimolante i recettori per I' acido glutammico 22) Nella strategia di soglia piena di quanto vengono variati i singoli stimoli luminosi? ib 23) La microperimetria trova maggiore utilità nelle seguenti patologie: a) glaucoma b) maculopatia e) atrofia ottica 24)Nella valutazione medico-legale di danno perimetrico si utilizza a) il test di Gandolfo b) il SITAfast e) La perimetria blu-giallo. 25.Quali sono le lesioni perimetriche iniziali del danno glaucomatoso? a. I deficit arciformi periferici b. Gli scotomi centrali e. L'Ingrandimento della macchia cieca 26. In quale patologia della testa del nervo ottico I' aumento della macchia cieca è prevalentemente bilaterale fin dal suo esordio: d. papillite e. papilla da stasi f. edema della papilla g. neurite ottica retrobulbare 27. Il principio fisico utilizzato nella tomografia a coerenza ottica: a) Polarimetria b) Scanning laser e) Interferometria a bassa coerenza d) Laser doppler 28. La capacità di risoluzione dell'oct è di: h. 25 µ i. 6 µ j. 1 µ k. 50 µ

5 29. Lo spessore medio delle fibre peripapillari in soggetti di età media è pari a: a (±9.81) b. 45 (±8) e. 250 (±10) d. 300 (±9,81) 30. La reflettività e lo spessore dello strato delle fibre nervose è correlato con: a. Gli angoli di illuminazione e di visuale b. Gli angoli di illuminazione e. Gli angoli di visuale d. Nessuna delle precedenti 31. La misurazione delle fibre nervose è fortemente penalizzata da: a. Capacità corneale b. Opacità del cristallino e. Olio di silicone in camera vitrea d. Tutte le precedenti 32. Lo studio dell'aerea papillare individua: a. Il diametro del disco ottico b. L'area del bordo neurale e. Il rapporto escavazione/diametro papillare orizzontale e verticale d. Tutte le precedenti 33. L' HRT esegue a. Scansioni confocali e ricostruzione tridimensionale b. Immagini bidimensionali e. Mappe adimensionali d. Immagini verticali 34. per I' analisi dell' HRT, il nervo ottico viene delimitato: a. automaticamente b. dall' operatore e. dal soggetto esaminato d. in rapporto ali' astigmatismo 35.L' HRT può essere utilizzato per evidenziare: a. escavazione della papilla b. edema della papilla e. lunghezza del nervo ottico d. a+b

6 36: OCT: utilità dei protocolli di scansione Fast (Fast macular thickness, fast optic disc, fast RNFL thickness) a) esame anche in miosi b) esame binoculare e) esame più dettagliato e preciso d) esame più veloce (risente meno dei movimenti dell' occhio) 37: OCT: Quale regolazione potrebbe essere opportuno eseguire sulle analisi delle scansioni del disco ottico? a) Aumento potenza raggio laser b) Ottimizzazione dei limiti esterni del nervo ottico (bordo dell' epitelio piamentato) e) Regolazione altezza massima fibre d) Riduzione rumore di fondo 38: OCT: il distacco sieroso di epitelio pigmentato appare come: a) area cupoliforme sottoretinica. iporiflettente ali' interno b) zona iporiflettente sottoretinica diffusa e) stria iperriflettente d) b+c 39: OCT: cause di assottigliamento foveale a) foro maculare b) pseudoforo maculare e) edema retinico d) a+b 40: OCT: le membrane epiretiniche costituenti il pucker maculare appaiono come: a) sottile striscia uniforme posta avanti alla retina e separata da essa b) ispessimento retinico irregolare e) zone con strie iperriflettenti aderenti in alcuni punti alla retina d) b+c 41 : OCT: segni della maculopatia a cellophane a) lieve aumento reflettività superficie retinica interna b) perdita depressione foveale e) presenza di vaste linee iperriflettenti epiretiniche d) emorragia preretinica 42: OCT: aspetto della membrana neovascolare sottoretinica classica attiva a) area iperriflettente sottoretinica b)zona diffusa iporiflettente e) area di edema retinico d) a+c

7 43: OCT: aspetto dell' edema maculare cistoide a) spazi iporiflettenti intraretinici b) spazi iperriflettenti intratretìnici e) ispessiemnto retinico diffuso d) iporiflettività retinica diffusa 44: OCT: quale lesione può essere presente in caso di edema maculare: a) opacità vitreale b) membrana preretinica e) edema della papilla d) iporiflettività coroideale 45: ali' esame OCT il triamcinolone intravitreale è a) invisibile b) visibile solo dopo 20 giorni e) visibile fin da subito d) indistinguibile dalla retina 46: come appare il triamcinolone intravitreale ali' esame OCT? a) Intorbidamento diffuso dell' immagine b) Puntini iperriflettenti epiretinici e) Membrana iporiflettente d) Presenza di edema retinico 47: quale quadro OCT è rilevabile in caso di retinite sierosa centrale? a) edema retinico b) liquido sottoretinico e) movimenti fluidi retinici d) iperriflettività retinica 48: il foro maculare stadio IV è a) un foro retinico a tutto spessore associato a distacco posteriore di vitreo totale b) un foro retinico a tutto spessore non associato a distacco posteriore di vitreo totale e) è presente il tetto del foro d) non si associa ad edema dei margini 49: lo pseudoforo maculare a) è un foro maculare non a tutto spessore b) rappresenta una soluzione di continuo nel contesto di una membrana epiretinica e) il visus è sempre inferiore ad 1/50 d) non è mai associato a distorsione delle imagini

8 50: in quale settore è più spesso lo strato delle fibre nervose retiniche? a) Superiore b) Inferiore e) Nasale d) A+b 50. il valore di uno stesso parametro del disco ottico (ad esempio rim area) misurati con OCT ed HRT non è uguale perché: a) viene utilizzato un fascio di luce diversa b) vengono utilizzati algoritmi di esame differenti e) I' HRT è impreciso d) vengono utilizzati piani di riferimento differenti 51. quale parametro OCT corrisponde al parametro cup shape measure calcolato dall' HRT a) cup volume b) nessuno e) cup/disc ratio d) rim volume 52. fattori che possono complicare l'intervento di cataratta nella sindrome da pseudoesfoliatio 1. midriasi insufficiente 2. sublussazione della lente 3. assottigliamento capsulare 4. a+b+c 53. patologie che possono causare la presenza di sinechie iridolenticolari 1. uveiti 2. traumi 3. glaucoma da chiusura d' angolo 4. S. Fuchs tecniche utlizzabili in caso di presenza di sinechie estese 1. lisi con spatola/viscoelastico 2. uso di uncini retrattori iridei 3. stretching pupillare

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