CURA E SALUTE MARZO 2009

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1 MARZO 2009 CURA E SALUTE QUESTO SUPPLEMENTO È STATO REALIZZATO DA MEDIAPLANET. IL SOLE 24 ORE NON HA PARTECIPATO ALLA SUA REALIZZAZIONE E NON HA RESPONSABILITÁ PER IL SUO CONTENUTO

2 MARZO Marzo L oftalmologia italiana e la SOI L oftalmologia italiana sta vivendo una fase di grande effervescenza, con la messa a punto di nuove terapie e una continua innovazione tecnologica, nonostante la sofferenza che il nostro Paese sta vivendo a causa di una riduzione dei fondi dedicati alla ricerca. Il panorama nazionale è oggi in una relazione più stretta con un quadro internazionale ricco di collaborazioni medico-scientifiche, soprattutto con un Paese avanzato come gli Stati Uniti. In Italia non mancano gli appuntamenti importanti: si terrà a Roma dal 20 al 23 maggio il 7 Congresso Internazionale della Società Oftalmologica Italiana (SOI). L ultimo congresso della SOI si è tenuto dal 26 al 29 novembre nella stessa città e ha avuto una vasta partecipazione. Argomento della relazione ufficiale è stato la Chirurgia del distacco di retina regmatogeno (rottura della retina che ne causa il sollevamento). Grazie a un lavoro intenso e assiduo dei medici oculisti e dei tecnici, i sistemi di cura e prevenzione sono migliorati molto negli ultimi anni: non solo perché si dispone di nuovi strumenti di diagnosi e d indagine, ma anche grazie a tecniche chirurgiche sempre meno invasive. L obiettivo di questi appuntamenti è quello di fornire un ampia informazione sulle nuove tecniche. Nell era di internet è più che mai necessario un aggiornamento continuo, come ripetutamente sottolineato anche dagli organismi dell Unione Europea: bisogna mirare a una società della conoscenza, puntando a una maggiore mobilità a livello di formazione e di cure. Dobbiamo tener conto, ovviamente, anche delle accresciute aspettative dei pazienti, non di rado più critici e attenti. Al congresso dello scorso novembre si è discusso di prevenzione oltre che delle cure più avanzate. Questo perché la scienza oculistica deve diventare sempre di più una medicina d iniziativa, non limitandosi ad attendere passivamente l evoluzione delle patologie: per quanto possibile deve prevenirle o curarle tempestivamente. La tecnologia ci aiuta molto nelle diagnosi precoci, migliorando al contempo l efficacia delle cure. Molto dobbiamo ai laser, ossia ai fasci di luce coerente (ordinati) che grazie alla loro azione termica consentono di bruciare le zone della retina a rischio di perforazione. L argon laser consente anche di fissare la retina sana intorno a zone patologiche come, ad esempio, fori o lesioni. L obiettivo è quello di ottenere delle cicatrici che la rafforzano nei suoi punti più delicati. Più che curare, tuttavia, è fondamentale prevenire e diagnosticare precocemente eventuali disturbi mediante visite: è importante rispettare le cadenze dei controlli oculistici. Il primo va effettuato intorno ai 3-4 anni. Bisogna sottoporsi alla seconda visita in età scolare. Da adulti, invece, un appuntamento fondamentale per tutti è attorno ai 40 anni: in questo modo si possono individuare per tempo eventuali patologie quali il glaucoma (generalmente con pressione intraoculare elevata), salvando così la vista. Nei casi più gravi ho sperimentato con successo l innesto di speciali valvole d oro per far defluire l umor acqueo che si trova nel bulbo oculare; ma, ovviamente, bisogna cercare di non arrivare a situazioni che rischiano di compromettere la buona funzionalità del nervo ottico. Chi soffre di ipertensione e di diabete deve stare particolarmente attento anche se ha familiari affetti da queste due patologie: essendoci una predisposizione genetica si è più a rischio di ammalarsi di glaucoma e di retinopatia. Quindi è opportuno affidarsi a un oculista che decida, dopo una prima visita, gli intervalli migliori per i controlli. Per i soggetti sani l altra tappa obbligata è intorno ai 65 anni: bisogna cercare i segni precoci di malattie della macula (la zona centrale della retina più sensibile agli stimoli luminosi) che, se presenti, richiedono un intervento appropriato; ad esempio l Amd la degenerazione maculare legata all età colpisce soprattutto a partire dai 50 anni, provocando una distorsione progressiva delle immagini fino a rendere incapaci di leggere, guidare o riconoscere i volti. Però durante la terza età, se non si riscontrano problemi, i controlli dovrebbero ripetersi almeno una volta l anno. Inoltre occorre adottare un corretto stile di vita: bisogna assolutamente smettere di fumare perché le sigarette nuocciono anche alla vista. Infatti è stato ampiamente dimostrato che il fumo ha un effetto negativo sui vasi della retina e su quelli del resto dell organismo (oltre ad essere fonte di sostanze ossidanti e tossine). Naturalmente non bisognerebbe mai trascurare l attività fisica, che dovrebbe essere quotidiana e moderata: gli italiani, secondo gli ultimi studi, sono diventati troppo sedentari; il computer e la tv certo non aiutano, ma quando se ne fa uso bisogna stare attenti a rispettare la giusta distanza, la giusta illuminazione, una postura corretta, non esitando a ricorrere alle lacrime artificiali se si soffre di secchezza oculare. Per quanto riguarda l alimentazione è importante limitare le proteine della carne rossa e mangiare molto pesce. La dieta mediterranea è sicuramente una delle migliori che possiamo seguire sin da piccoli: sono consigliate almeno cinque porzioni al giorno di frutta e/o verdura. Dopo i 50 anni, invece, è buona abitudine ridurre l apporto di zuccheri. Inoltre, durante i pasti è utile l assunzione di uno o due bicchieri di vino rosso, riconosciuto come ottimo antiossidante (però bisogna stare attenti a non superare il limite di legge del tasso alcolemico nel sangue se ci si mette alla guida). Come da tradizione italiana, è buona abitudine condire gli alimenti con l ottimo olio extravergine d oliva, di cui è provata l attività antiaterosclerotica. Queste ottime pratiche contribuiscono a migliorare la salute complessiva del nostro corpo e, in particolare, dei nostri occhi. In conclusione, il presente e il futuro dell oftalmologia italiana danno grandi speranze a chi soffre di molte patologie oculari a partire da quelle più diffuse, ponendo la nostra specialità ai primissimi posti al mondo per qualità. Prof. Corrado Balacco Gabrieli Direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell Università La Sapienza-Policlinico Umberto I di Roma Presidente uscente della SOI Prevenire la cecità per illuminare la vita Occhio alla prevenzione se vogliamo illuminare la nostra vita. La salute oculare è un dovere non solo verso noi stessi, ma anche nei confronti dell umanità intera. Basti pensare che oggi, nel mondo, vivono almeno 314 milioni di persone con gravi problemi visivi (ciechi o ipovedenti). Solo in Italia risiedono milioni di persone che sono affette da malattie oculari (glaucoma, cataratta, degenerazione maculare legata all età, ecc.) e, inoltre, il 41% della popolazione fa uso di lenti. Naturalmente gli occhi sono come si suol dire non solamente lo specchio dell anima, ma anche uno strumento fondamentale per la nostra quotidianità; perciò il sistema sanitario nazionale deve puntare sempre più alla prevenzione della cecità, dedicandole maggiori risorse e promuovendo con maggiore energia la ricerca medico-scientifica, in controtendenza con quanto sta avvenendo. È proprio questo l invito che l Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente rivolto ai governi del mondo. Non a caso questo organismo delle Nazioni Unite porta avanti assieme all Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB) di cui presiedo la sezione italiana un programma per eliminare la cecità evitabile sulla Terra entro la fine del prossimo decennio (V2020-The Right to Sight). Però è stato necessario fissare anche obiettivi a medio termine ( ): nei prossimi cinque anni si mira a rafforzare le attività esistenti nel mondo per contrastare la disabilità visiva, specialmente nei Paesi a medio e basso reddito, portando così - è il caso di dirlo - una luce di speranza. Gli obiettivi principali del piano sono i seguenti: a) aumentare l impegno politico, finanziario e tecnico degli Stati membri; b) sviluppare e rafforzare politiche nazionali e programmi in sostegno della salute oculare; c) accrescere e ampliare le ricerche sulla prevenzione della cecità e sulla disabilità visiva. Oggi l OMS sostiene che la cecità sia prevenibile nell 85% dei casi. Questa consapevolezza cambia profondamente e auspico che possa cambiare ancora più in futuro il nostro approccio: noi, uomini occidentali del XXI secolo, dobbiamo essere a conoscenza del fatto che si può impedire che milioni di uomini perdano la vista adottando le giuste misure, che vanno dalla realizzazione di pozzi d acqua per combattere una malattia oculare come il tracoma (come la IAPB Italia onlus ha fatto in Etiopia) alla somministrazione di vitamina A contro la xeroftalmia (altra patologia che può causare cecità). Difendere la vista, aver rispetto e cura per questo senso tanto importante esaltato, tra gli altri, da Aristotele e Platone significa difendere la qualità della vita. Parafrasando le parole di Antigone nella tragedia di Sofocle, nessuno ama la vista più di chi l ha perduta o chi teme di perderla (come gli ipovedenti). Tra i più giovani questa cultura della prevenzione viene diffusa anche nel nostro Paese dalla IAPB Italia onlus grazie a campagne gratuite nelle scuole elementari e materne, che vanno da Apri gli Occhi! (spettacolo didattico che sta riscuotendo un grande successo) a Occhio ai bambini (campagna che prevede controlli oculistici), passando per Vediamoci chiaro (distribuzione di materiale didattico nelle classi per imparare la cura degli occhi). I check-up oculistici avvengono grazie a Unità oftalmiche in cui lavorano medici oculisti professionisti: si tratta di speciali ambulatori mobili attrezzati che viaggiano attraverso il territorio nazionale. Inoltre, offriamo gratuitamente altri servizi utili ai cittadini: un numero verde ( ), a cui tutte le mattine dei giorni feriali risponde un medico oculista, e il forum l oculista risponde del sito Internet CURA E SALUTE SOMMARIO - Evoluzione chirurgica della cataratta Glaucoma Degenerazione maculare legata all età La nuova procedura I-LASIK Conto alla rovescia per MIDO L ultima tendenza? Proteggere i nostri occhi con stile La visione al computer Le lenti progressive...10 Mediaplanet with reach and focus Mediaplanet è una casa editrice leader in Europa per la pubblicazione di supplementi tematici allegati a quotidiani e portali online di economia, politica e finanza. Per ulteriori informazioni : Mattias Rentner Country Manager, UNA PUBBLICAZIONE DI MEDIAPLANET Project Manager: Diana Pacelli, Mediaplanet Production Manager: Gianluca Cò, Mediaplanet Produzione/Layout: Daniela Borraccino, Mediaplanet, Testi: Henry Borzi Stampa: D Auria Printing Group Distribuzione: Il Sole 24 Ore Foto: istockphoto.com dove chiunque può porre per iscritto domande allo specialista di turno. Tutte queste attività hanno sempre l obiettivo di scongiurare o contribuire a risolvere problemi oculari. Il fine ultimo, comunque, resta quello di prevenire la cecità, il che significa difendere la libertà di autonomia e di movimento nonché il diritto alla salute. Questa battaglia contro l oscurità ha una portata mondiale e non può essere più rimandata: ridare la vista o impedirne la perdita è la missione che dà luce alle nostre esistenze. L impegno, l augurio e la speranza è che la cecità possa un giorno essere cancellata dalla vita degli esseri umani. Avv. Giuseppe Castronovo Presidente dell Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità IAPB Italia onlus;

3 2 Marzo 3 Dopo i 40 anni veder bene con le lenti progressive VARILUX Una sensazione di disagio interessa gran parte delle persone over 40 quando si manifestano le prime difficoltà nei gesti più semplici e quotidiani che riguardano la visione da vicino quali truccarsi, radersi, leggere, ossia quando insorge la presbiopia. Si tratta di un fattore puramente fisiologico di evoluzione della vista che si identifica con la minore elasticità del cristallino, la lente naturale posta all interno dell occhio. La soluzione visiva ideale è rappresentata dalla lente progressiva VARILUX -brevetto nato e commercializzato in seno al Gruppo Essilor, leader mondiale nel settore dell ottica oftalmica- presente sul mercato da 50 anni e punto di riferimento per i professionisti della visione. Con un unico paio di occhiali equipaggiato di lenti progressive è possibile, infatti, vedere da vicino, a distanza intermedia e da lontano, in maniera precisa e naturale. Una metodologia specifica Il design delle lenti progressive VARILUX si basa su un approccio originale che colloca i portatori al centro della ricerca e del processo di innovazione, attraverso la raccolta dei loro dati fisiologici, l ideazione del design ottico, la creazione di lenti prototipo per concludersi con la verifica del grado di soddisfazione dei presbiti. La nuova frontiera nella metodologia di ricerca Essilor è rappresentata dalla realtà virtuale attraverso la quale esplorare nuove soluzioni ottiche verificate direttamente da portatori-tester. Il sistema utilizza un immensa stanza dotata di speciali schermi dove sono proiettate immagini che formano un ambiente geometrico coerente. La prospettiva viene identificata da un sistema di sensori che cattura la posizione dell individuo in tempo reale e secondo il suo punto di osservazione. Un simulatore consente di studiare simultaneamente gli effetti ottici e le sensazioni dell utente durante l esperimento e di adeguare in tempo reale le lenti testate alle esigenze visive del portatore. Tale processo tecnologico si avvale di esclusive tecniche di algoritmi e modellazione messe a punto da Essilor. Anche se non sostitutiva dei test tradizionali, la simulazione virtuale rappresenta un indispensabile ausilio d avanguardia per lo sviluppo di design evoluti. La prima progressiva progettata attraverso l utilizzo del simulatore virtuale è la recente Varilux Ipseo New Edition che oltre ad offrire alti standard qualitativi, beneficia di uno stabilizzatore di immagine integrato per una migliore percezione visiva. Nuove tecnologie: l ispirazione viene dalla luce L ispirazione al processo di ideazione di un ulteriore e rivoluzionario design Varilux, viene dalla luce! Le sorgenti luminose si propagano nello spazio sottoforma di onde e quando attraversano una lente, provocano distorsioni che l occhio andrà a compensare per ristabilire la precisione visiva. Gli studi realizzati dal Team Ricerca & Sviluppo di Essilor International, hanno evidenziato correlazioni esistenti tra il comportamento delle onde ed alcuni criteri di percezione visiva come l acuità visiva e la sensibilità al contrasto. Attraverso ben 5 brevetti, Essilor ha reso possibile equalizzare e riequilibrare il comportamento della luce che attraversa la lente riducendo le deformazioni d onda che arrivano alla pupilla, permettendo agli occhi di accedere in modo naturale all alta risoluzione delle immagini. Questa innovazione comporta un incremento della qualità di visione per lontano (utile ad esempio per una lettura più nitida dei segnali stradali distanti), un ampliamento del campo visivo nella visione intermedia e un elevata performance nella visione da vicino a vantaggio di una postura più naturale. Tutti i design VARILUX di nuova generazione vengono concepiti attraverso un processo che consente di realizzare la superficie esterna ed interna delle lenti tramite uno strumento a punta diamantata in grado di eseguire la lavorazione con una precisione pari a 1/10 di micron. Ogni VARILUX è disponibile nei materiali e trattamenti più innovativi in risposta alle varie esigenze di ogni presbite. Si possono così scegliere lenti progressive particolarmente leggere, antiriflesso per mantenere nel tempo la trasparenza, resistenti agli urti e ai graffi, fotocromatiche Essilor Transitions che si adattano alle diverse intensità di luce, protettive dagli UV, da sole (colorate, polarizzanti, alla melanina). E nei design dedicati ad usi specifici quali lo sport, la guida, l uso del computer. Sperimentazione in aria e nello spazio In questo mezzo secolo di storia, Varilux ha coronato una serie di successi sino ad arrivare alle conferme dai piloti di aerei e cosmonauti che hanno avuto modo di testare e beneficiare della tecnologia VARILUX in condizioni estreme. Tra il 1959 e il 2008 sono state lanciate 6 generazioni di lenti progressive VARILUX, scelte e apprezzate da oltre 300 milioni di presbiti nel mondo.

4 4 2 Marzo Evoluzione della chirurgia della cataratta I cambiamenti che hanno consentito una evoluzione in tempi recenti della chirurgia della cataratta riguardano essenzialmente l evoluzione dei materiali delle lenti intraoculari che per grosse linee è passato dal polimetilacrilato (PMMA) all acrilico idrofobo attraverso una fase di diffusione del silicone i progressi delle ottiche delle lenti intraoculari che attraverso varie evoluzioni hanno migliorato la loro efficienza con l introduzione della asfericità, hanno consentito una possibile contemporanea correzione della presbiopia con lenti multifocali e una correzione dell astigmatismo con le lenti toriche lo sviluppo delle macchine che hanno migliorato la fluidica, l invasività degli ultrasuoni riducendo i tempi di chirurgia ed il traumatismo oltre a consentire di operare una cataratta attraverso mm La degenerazione maculare legata all età La Degenerazione maculare legata all età o AMD è una malattia cronica progressiva della macula, la parte più centrale della retina e rappresenta la principale causa di cecità legale (vista inferiore a 1/10) tra gli ultracinquantenni nei paesi industrializzati. In Italia, secondo stime recenti, poco meno di 1 milione di persone presenta i primi segni di degenerazione maculare; di queste, si calcola che circa sono affetti dalla forma più minacciosa di degenerazione maculare, la forma neovascolare o umida: ogni anno nel nostro Paese si registrano nuovi casi di AMD neovascolare. La zona maculare della retina ha come compito naturale la visione chiara e dettagliata di quanto si trova al centro del campo visivo. È grazie alla macula che possiamo leggere le parole di un libro o di un giornale, oppure riconoscere un volto di chi ci parla. Purtroppo questa attività fondamentale per la vista, di cui spesso nemmeno ci accorgiamo tanto ci appare naturale, può essere pesantemente danneggiata dalla degenerazione maculare. La degenerazione maculare legata all età, compromette pesantemente la qualità della vita del paziente, che si calcola si riduca del 60%. Nei pazienti affetti da AMD vi è anche un aumento del rischio di danni causati da cadute accidentali dovute alla riduzione della mobilità e il 30% presenta depressione dovuta alla forte disabilità, alla condizione di isolamento sociale e alla perdita di autostima. Per questo, è fondamentale la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia che può essere effettuata in prima battuta con il Test di AMSLER, che anche lo stesso paziente può eseguire facilmente, per individuare i primi sintomi della AMD neovascolare semplicemente fissando il centro di un reticolo. Se si vedono zone offuscate, linee ondulate o macchie scure è necessario un tempestivo controllo oculistico dal retinologo per ulteriori accertamenti e confermare la diagnosi. La diagnosi di AMD viene fatta attraverso l esame microscopico del fondo oculare e la valutazione diagnostica per immagini della regione della macula. Questa viene effettuata attraverso tre esami fondamentali: la fluorangiografia retinica, l angiografia con verde d indocianina e la tomografia ottica a luce coerente (OCT). Le terapie per la forma neovascolare sono la fotocoagulazione laser, la terapia fotodinamica e i farmaci antiangiogenici. La Fotocoagulazione laser mira a distruggere l area della retina interessata dal processo di neovascolarizzazione. Pur essendo efficace, questo trattamento presenta un inconveniente fondamentale che ne limita l impiego nei casi in cui il danno si localizzi al centro della macula, la fovea: provoca infatti una immediata e permanente riduzione della capacità visiva del soggetto trattato. Ciò limita di molto le possibilità di impiego della tecnica, che può essere utilizzata solo nel per cento dei pazienti. La Terapia fotodinamica o PDT permette la chiusura dei vasi sanguigni prodotti in Nella moderna chirurgia della cataratta mediante facoemulsificazione continua la ricerca di una minore invasività chirurgica. L obiettivo di ottenere un incisione che consenta di apportare alla geometria corneale le minime modificazioni della sua architettura consente, unitamente all ottenimento di una più rapida stabilità ottica, il presupposto alla migliore utilizzazione dei più moderni presidi ottici quali le lenti intraoculari (IOLs) asferiche, multifocali ed accomodative e toriche. I fattori incisionali che regolano l induzione di un astigmatismo sono noti da tempo, e sono rappresentati dall equazione di Ernest e Koch. Legge di Ernest e Koch: l astigmatismo è direttamente proporzionale all ampiezza dell incizione (L) elevato al cubo ed inversamente alla lunghezza del tunnel (D) elevato al cubo. La tecnica Bimanuale o Micro Incision Cataract Surgery (MICS), ha rappresentato per alcuni chirurghi una via per la diminuzione della larghezza delle incisioni ma le IOLs sono state un vero flop e così tutti i chirurghi della MICS effettuano due tagli e per introdurre una IOL con caratteristiche di sicurezza devono allargare le incisioni a mm. La comparsa sul mercato di uno strumento con le caratteristiche di idoneità (fluidica, sleeve etc) ha consentito l esecuzione della tecnica di facoemulsificazione coassiale microincisionale (MICP) attraverso tunnel di 2-mm. Uno studio istologico ed immunoistochimico eseguito da Vasavada, ha enfatizzato le differenze fra una facoemulsificazione eseguita con e senza sleeve. Istologicamente nella tecnica senza sleeve è riscontrabile un marcato danno epiteliale all ingresso del tunnel, un alterazione importante del tessuto stromale con una disorganizzazione delle fibre collagene ed aree di edema, ed inoltre ai bordi interni dell incisione, aree focali di necrosi indotta dal calore ed una marcata perdita endoteliale. Le alterazioni tissutali nella facoemulsificazione eseguita con sleeve appaiono molto contenute, con un assenza delle aree di necrosi e dell alterazioni delle fibre collagene. Molto importante è sottolineare come la MICP sia in tutto e per tutto sovrapponibile ad una facoemulsificazione normale, per cui la capacità di aggressione delle cataratte anche più dure ed i tempi chirurgici risultano identici. I risultati clinici dei pazienti operati con MICP sono molto buoni. Al primo giorno postoperatorio il tunnel appare trasparente non edemizzato (la ridotta dimensione dell incisione consente di evitare a fine intervento l edemizzazione volontaria dello stroma). La perdita endoteliale risulta completamente sovrapponibile alla tecnica di facoemulsificazione con tunnel da 2,75. L analisi topografica ed aberrometrica di pazienti preoperatoriamente sferici (astigmatismo <0,5D) con tunnel da 2,75-mm e 2-mm, evidenziano differenze eclatanti. Per ciò che concerne la variazione topografica, abbiamo ottenuto una variazione cheratometrica media di 0,35 D dopo tunnel di 2,75 di ampiezza e di 0,26 D dopo microincisione. Con la metodologia microcoassiale è arrivato sul mercato il manipolo Ozil che rappresenta una evoluzione del sistema Neosonix nel senso che da quest ultimo ha ereditato l impostazione del movimento torsionale associato a quello elongativo. Nel manipolo Ozil però la frequenza di oscillazione della punta è pari a 32 khz il cui movimento oscillatorio può alternarsi ma non coesistere con quello di elongazione (43 khz). Tutto questo consente un contatto costante con il materiale cristallinico senza indurne alcuna repulsione e con conseguente minore effetto termico. Inoltre, ultima evoluzione del sistema è rappresentata dall ampiezza di oscillazione che da 4 gradi (±2 per parte), nel manipolo Ozil è aumentata a 5.5 (± 2.75 per parte). Il tipo di punta da montare su questo manipolo è una micro tapered Kelman di 30 con ultra sleeve che permettono il passaggio attraverso tunnel di 2 mm. Il suddetto manipolo è in grado quindi di ridurre le repulsioni degli ultrasuoni con un aumento della followability, è sicuramente più sicuro in termini di effetti termici ed è in grado di aggredire tutti i tipi di nucleo catarattoso. Possiamo concludere che la tecnica di facoemulsificazione coassiale con microincisione si presenta come una tecnica molto interessante e sicuramente una valida alternativa alla tecnica bimanuale. La MICP infatti presenta numerosi vantaggi non richiedendo un training chirurgico per l apprendimento, permettendo la libertà di scelta da parte dell operatore degli strumenti e delle IOLs più appropriate, mantenendo, l emulsificazione, l efficacia ed i tempi chirurgici della tecnica standard, determinando una camera anteriore completamente stabile durante le fasi di elevato vacuum ed inducendo un ridotto traumatismo tissutale con conseguente miglioramento delle performance cliniche. Inoltre l utilizzo del manipolo Ozil ha consentito di migliorare ancora le performance chirurgiche non inducendo cambiamenti nella tecnica standard di chirurgia della cataratta, consentendo una maggiore efficienza di taglio utilizzabile anche con cataratte dure e un minor traumatismo corneale indotto. Prof. Aldo Caporossi Prof. Ordinario di Oftalmologia Direttore U.O.C. di Oculistica Direttore della Scuola di Dottorato di Ricerca in patologia degenerativa, involutiva e neoplastica oftalmologica eccesso a causa della patologia, senza danneggiare in alcun modo i tessuti sani. Ciò è reso possibile dall estrema precisione del trattamento che si basa sull impiego di una sostanza fotosensibile, la verteporfina, messa a punto per concentrarsi esclusivamente nelle cellule dei vasi sanguigni anomali. L introduzione della PDT ha rappresentato una grande innovazione terapeutica che ha largamente ampliato le possibilità di trattamento, tuttavia i casi di reale miglioramento sono limitati. L impiego dei farmaci antiangiogenici rappresenta una nuova frontiera nella terapia della AMD neovascolare; questi farmaci agiscono bloccando il VEGF-A che svolge un ruolo essenziale nell angiogenesi. Il NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) che valuta il rapporto costi-benefici dei nuovi farmaci, ha raccomandato l impiego di ranibizumab nella AMD neovascolare da parte del National Health Service (NHS) ( NICE Technology Appraisal Guidance 155, Anche in Italia dall inizio dell anno, ranibizumab -indicato per il trattamento della degenerazione maculare neovascolare (essudativa) correlata all età- è rimborsato dal Servizio Sanitario nazionale tramite un innovativo accordo che prevede che il costo del farmaco sia a carico del SSN esclusivamente nei casi di dimostrata efficacia. (G.U. n /12/2008)

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6 6 2 Marzo Glaucoma Il glaucoma è una malattia oculare grave e invalidante, caratterizzata da pressione intraoculare elevata con conseguenti danni a carico del nervo ottico e del campo visivo. Rappresenta la 2 a causa di cecità nel mondo e colpisce circa 67 milioni di persone. L incidenza di tale patologia è pari al 2% della popolazione e sale fino al 10% negli over 75. Il glaucoma è considerato il ladro silenzioso della vista perché insorge in modo subdolo: alla comparsa dei primi sintomi, spesso i danni risultano già irreversibili. I fattori di rischio sono l ipertensione oculare, le malattie sistemiche (ipertensione, ipotensione, diabete), la miopia, i traumi oculari, l uso prolungato di farmaci (cortisonici) e la familiarità: la probabilità di contrarre la malattia aumenta di 10 volte se si hanno parenti di primo grado glaucomatosi. Nell occhio affetto da glaucoma la pressione intraoculare aumenta a causa di un eccesso di produzione dell umore acqueo, fluido contenuto nel segmento anteriore dell occhio, o di un difetto nel deflusso dello stesso. Se tale ipertensione, non curata, si protrae nel tempo, si verifica una compressione o uno schiacciamento del nervo ottico con conseguente sofferenza e morte delle fibre nervose. La lesione del nervo ottico si traduce in una progressiva alterazione del campo visivo il quale tende man mano a restringersi fino alla sua completa scomparsa. Spesso il paziente non si accorge di tali punti ciechi nel campo visivo finchè il danno non è avanzato. Occorre quindi focalizzare l attenzione dell opinione pubblica sulla gravità di tale malattia sociale e sulla necessità di un attenta prevenzione, già dai 30 anni d età, laddove sono presenti dei fattori di rischio, con visite oculistiche periodiche, di Se per la forma umida - meno frequente e più aggressiva - disponiamo di presidi terapeutici relativamente efficaci, non così si può dire ad oggi per la forma atrofica ( secca ). Quest ultima raggruppa circa il 75% delle maculopatie senili: consiste essenzialmente nella morte lenta delle cellule retiniche più nobili, più centrali, che costituiscono la macula. Al recente Congresso della American Society of Ophthalmology tenutosi ad Atlanta nel novembre scorso, sono stati esposti i risultati preliminari di alcuni studi clinici al riguardo. In uno di questi, una serie di pazienti è stata trattata inserendo all interno del globo oculare un microdispensatore di molecole neuroprotettive. Queste vengono prodotte e rilasciate da un nido di cellule appositamente modificate nel loro codice genetico per costruire le molecole che contrastano la morte delle cellule retiniche. Dopo 4 mesi dall avvio della terapia, i segnali sembrano promettenti: sia per la sicurezza della procedura chirurgica, sia per gli effetti terapeutici. Altri tentativi terapeutici si vanno sviluppando,sia sul fronte del trapianto di cellule retiniche embrionarie al disotto della macula malata, sia su quello della terapia genica(l induzione di un continuo monitoraggio e di un attenta collaborazione del paziente nella gestione della terapia. Esami diagnostici basilari sono la tonometria (misurazione pressione oculare), la pachimetria (misurazione spessore corneale) e la perimetria computerizzata (esame campo visivo). Poiché la comparsa dei primi segni di danno al campo visivo corrisponde ad un avvenuta perdita del 30-40% di cellule ganglionari retiniche, oggi, l avvento di nuove tecniche diagnostiche ( FDT Matrix, GDX, HRT, OCT) e soprattutto l enorme incremento di studi di genetica molecolare, rappresentano un traguardo fondamentale nella diagnosi precoce e nella gestione terapeutica del paziente glaucomatoso. Il primo approccio terapeutico è farmacologico, basato su Degenerazione maculare legata all età: una correzione nella sequenza genica delle cellule geneticamente alterate). Quest ultima appare però ancora solo un ipotesi nella cura delle maculopatie legate all età: l errore genetico dovrebbe essere noto, e ben In cosa consiste la nuova procedura i-lasik di cui tutti parlano diverse classi di farmaci con vario meccanismo d azione. I colliri antiglaucoma hanno lo scopo di ridurre la quantità di umore acqueo, abbassando la pressione intraoculare. Qualora la terapia medica risulti inefficace, si ricorre alla terapia parachirurgica (laser), praticata ambulatorialmente, o alla chirurgia filtrante per consentire l uscita dell acqueo in eccesso. L intervento più comune è la trabeculectomia; esistono però numerose altre procedure ( impianti drenanti quali il GOLD shunt e impianti valvolari) che vengono utilizzate in funzione del tipo di glaucoma, dello stadio di evoluzione della malattia e dell età del paziente. Dott. Antonello Rapisarda Direttore UOC di Oftalmologia Azienda Ospedaliera Garibaldi di Catania; Presidente SIGLA concreti segnali all orizzonte nella cura della forma atrofica Deriva dalla Lasik che non è certo una novità. La Lasik è in uso da tanti anni ed è l antagonista della PRK. Si tratta infatti di due filosofie diverse nel modo di applicare l identico laser ad eccimeri che hanno agitato il confronto tra i chirurghi refrattivi di tutto il mondo, divisi tra i fautori di una metodica o dell altra. Nella PRK l energia del laser viene direttamente applicata sulla superficie anteriore della cornea, generando però una viva reazione dolorosa, un recupero alla vita quotidiana in non meno di 5 giorni ed una stabilizzazione visiva in 4/6 mesi. Questa per intenderci era la chirurgia più in voga fino al 2003, già convenzionata con il sistema sanitario nazionale poiché più economica. I fautori della Lasik invece da sempre vantano un alternativa più raffinata della PRK, applicando l energia negli strati più profondi della cornea esposti mediante l utilizzo di una sorta di pialletto : Il microcheratomo. Le migliori caratteristiche della Lasik sono apprezzate dai pazienti per la pressoché totale assenza di dolore nel post operatorio, per il rapido recupero visivo e per quel margine di sicurezza legato al fatto che l area trattata rimane protetta dagli agenti ambientali sotto una falda di tessuto indenne. Il contenzioso con i fautori della PRK, aldilà degli indubbi vantaggi, sono concentrati sulle complicanze non rare legate all uso del microcheratomo meccanico. Le complicanze possibili sono infatti legate alla qualità della lama tagliente e al possibile inceppamento dei meccanismi oscillanti. Oltre alle ovvie variabili sulla manualità dell operatore. Ma quali sono quindi le importanti novità apportate da i-lasik? I-Lasik mira ad assumere a se tutti i vantaggi della Lasik eliminandone le complicanze e le variabili. Distinguiamo i-lasik nelle sue tre caratteristiche essenziali: 1. L adozione di una seconda piattaforma Laser a Femtosecondi permette di scolpire il piano di separazione nella cornea intermedia con assoluta precisione e ripetibilità, permettendo al laser ad eccimeri, in una seconda fase, di eseguire il trattamento rifrattivo entro uno spazio non tagliato, ma separato da una delicata espansione di bollicine d aria. 2. Il link preciso con la fase diagnostica pre operatoria 3. L adozione di un laser ad eccime- r i all altezza della più recenti aspettative. Di queste prerogative la prima è quella più precisamente esclusiva alla metodica i-lasik. Come avviene in dettaglio la nuova procedura i-lasik? La prima fase è in ambulatorio di visita: La mappatura 3D, rilevata da un apposita e sofisticata stazione diagnostica aberrometrica, permette di memorizzare l impronta iridea ( una sorta di impronta digitale oculare) e di collegare ad essa la memoria geometrica delle peculiarità ottiche di ogni singolo occhio su di un file. Tale file verrà quindi esportato mediante una chiave USB, come quelle di uso comune, al laser ad eccimeri, che effettuerà in questo modo una scansione perfettamente personalizzata alle caratteristiche di ogni singolo occhio mediante la sovrapposizione alla immagine iridea intraoperatoria. Questa metodica garantisce individuato in un quanto meno ristretto ambito di geni. Nel campo del trattamento con integratori antiossidanti - oggi assunti per via orale si stanno avviando studi clinici per approntare principi attivi sotto forma di colliri. Dr.Marco Zemella Past president della Società Italiana della Retina; già direttore della Unità Operativa Oculistica di Belluno; libero professionista in Venezia-Mestre quindi la perfetta centratura del trattamento sulla cornea e l applicazione con il medesimo angolo di incidenza della rilevazione diagnostica. Ma come lavora il laser a Femtosecondi? Il Femtosecondo impostato mediante un computer alla profondità di lavoro preferita al singolo caso genera in via totalmente ottica delle microablazioni di un micron di tessuto, creando delle microbollicine di anidride carbonica. L estrema rapidità e precisione del laser permette di allineare miliardi di questa microbolle e riproducendo nella profondità del tessuto una separazione sempre identica a quella preimpostata dal chirurgo. Quindi non si tratta di un taglio come nella Lasik ma di una separazione smussa a cielo coperto. L intera procedura, nonostante l estrema sofisticazione del sistema, è del tutto indolore e non richiede più di due minuti. Per la precisione implicita alla metodica e per la sua ripetibilità precisa può essere considerata a rischio zero. Il 90% dei casi recupera entro le 12 ore successive il massimo dell acuità visiva prevista in fase preoperatoria. La maggior parte dei miei pazienti, dopo oltre 800 occhi di esperienza,riprende la guida ed il lavoro la mattina dopo il trattamento. Prevedibilità, recupero rapidissimo, assenza di dolore: E il sogno realizzato per tutti quanti da anni guardano con interesse alla chirurgia rifrattiva laser ma hanno ancora troppa paura. E proprio quanto ci si aspetta da una terapia finalizzata al ripristino di una funzione e non a uno stato di malattia vera. Dott. Marco Rossi Studio in Via Ramazzotti, 24 Monza

7 Marchon Superarsi per aver successo 3 1 è il nostro motto che ben si adatta al contesto attuale dove la competizione rende ogni giorno una sfida, senza però perdere di vista gli obiettivi di solidità e di crescita di medio periodo. E questo lo spirito di Marchon Italia, azienda operante nella creazione, produzione e distribuzione di occhiali da sole e da vista, fashion, sportivi e tecnologicamente avanzati. Da sempre stile, R&D e cultura dell artigianalità sono i fattori discriminanti del Gruppo, nonché elementi propulsivi che hanno guidato la crescita aziendale costante degli ultimi anni. L importante centro Stile, cuore pulsante dell azienda, si occupa in maniera esclusiva del design e dello sviluppo del prodotto di tutte le collezioni e ricopre un ruolo essenziale nel processo di creazione delle montature. Infatti, lavorando a stretto contatto con le maison licenzianti, interpreta e concretizza in montature da vista e da sole i trend, i valori e il Dna di tutti i brand. Il portafoglio licenze di Marchon è costituito da brand di grande notorietà e forte personalità, quali Fendi, Calvin Klein, Ck, Emilio Pucci, Karl Lagerfeld, Micheal Kors, Jil Sander, Nike, Sean John, necessita quindi di un attenta selezione distributiva così come di una importante e costante attività mirata di comunicazione e di marketing. Marchon al momento si sta concentrando nel lancio della nuova linea Jil Sander Eyewear. La collezione, presentata attraverso un roadshow di 12 tappe che ha già toccato le città di Venezia, Rimini, Torino, Milano, Roma e Napoli, avrà una distribuzione selettiva e sarà disponibile solo presso 250 selezionati ottici in tutta Italia. Ancora una volta, dopo la vincita del Silmo d Oro 2008 con il modello Pucci EP629S, Marchon si contraddistingue per l innovazione e l avanguardia dei suoi prodotti. L azienda infatti è orgogliosa di presentare al Mido una novità assoluta, un modello tecnologico Ck con chiavetta USB da 4 GB incorporata nell asta. 2 Per info contattare Marchon Italia al ) FS5014 si ispira a uno dei temi della sfilata FENDI ready to wear per la Primavera / Estate Il delicato dettaglio delle rose incise e dipinte a mano arricchiscono ulteriormente il modello realizzato in plastiche preziose e proposto in colori glamour. 2) EP629S, premiato con il Silmo D Oro, è realizzato in acetato di cellulosa con plastica personalizzata, che coniuga perfettamente vivacità di colori alle inimitabili stampe che caratterizzano da sempre il marchio fiorentino. In particolare l occhiale riproduce fedelmente il Vivara grafica distintiva della Maison e disegnata personalmente dal marchese Emilio Pucci. 3) JJIL SANDER JS608S I dettagli di uno stile incisivo. Montatura interamente in zyl e dalla forma perfetta, illuminata dal logo Jil Sander in metallo su entrambe le aste. Disponibile in nero, tartaruga, marrone sfumato, azzurro sfumato e viola sfumato. 4) Novità assoluta che sarà presentata al Mido 2009, questo modello Ck presenta una chiavetta USB incorporata 4

8 8 2 Marzo Conto alla rovescia per MIDO 2009 Dal 6 al 9 Marzo appuntamento nei padiglioni di Fieramilano Rho-Pero con il punto di riferimento dell occhialeria mondiale. La più versatile fiera dedicata all eyewear, dove vengono presentati i nuovi trend del settore, aspetta tutti gli operatori nei padiglioni di Fiera Milano Rho-Pero dal 6 al 9 marzo. Mido è da quasi quarant anni la maggiore vetrina mondiale sul settore dell eyewear. Un appuntamento davvero imperdibile per chi vuole conoscere da vicino il mondo degli occhiali: addetti ai lavori, buyer, stampa specializzata e di moda, si danno da sempre appuntamento a Mido. Quattro giorni intensi di incontri, di padiglioni tutti da scoprire e di nuovi prodotti da conoscere, dove si possono toccare con mano i modelli all avanguardia dell eyewear e si possono scoprire e testare i macchinari, le lenti, i materiali di ultima generazione al servizio dell occhialeria. Mido è una fiera in movimento perché ha nel suo Dna una propensione verso il cambiamento, è costantemente proiettata verso il futuro, e, alla soglia dei quarant anni, ha ancora uno spirito estremamente giovane e, in linea con la sua vocazione al cambiamento. Mido da quest anno rivoluziona il calendario delle fiere dell occhialeria e dà appuntamento a marzo, dal 6 al 9. Un cambio non da poco - per una Fiera che dalla sua nascita è sempre stata in calendario ai primi di maggio. Una scelta radicale, ma necessaria. La decisione di anticipare il consueto appuntamento di Via Della Centa, Segusino TV - tel fax maggio a marzo, infatti, non è certo casuale. Alla base di questa scelta c è un complesso studio condotto in questi anni sul posizionamento delle fiere di settore e sulle linee strategiche di sviluppo. La nuova collocazione temporale è dunque studiata per permettere alle aziende dell occhialeria di presentare le loro collezioni in sintonia coi tempi dettati dal mercato mondiale. Questa novità innescata da Mido ha di fatto rivoluzionato il calendario delle fiere internazionali, provocando una serie di reazioni a catena: spostamenti di fiere, cancellazione di alcuni appuntamenti, ridefinizione di tempi e modi. Dal 6 al 9 marzo quindi il Polo Fieristico di Rho-Pero si trasformerà in un crocevia fondamentale dell eccellenza produttiva nazionale e mondiale: Mido, la Mostra Internazionale di Ottica Optometria e Oftalmologia, si colloca infatti al termine di una decina di giorni che vedono in agenda ben 12 saloni internazionali: da Milano Donna, Cloudnine e Milanovendemoda a MICAM, MIFUR e MIPEL. In questo modo si creano importanti sinergie tra il mondo delle sfilate, i saloni del settore abbigliamento e quelli degli accessori. Le fiere milanesi hanno infatti scelto di fare sistema per proporsi come riferimento strategico per i buyer del settore moda, in un lasso temporale di 2 settimane dove sarà possibile vedere, provare e sperimentare tutte le novità a livello mondiale. Un appuntamento imprenscindibile per tutti gli operatori. Ma non è tutto. Il valore aggiunto di Mido è la sua capacità di rappresentare in maniera completa e esauriente tutto il settore e non solo il prodotto finito. In un occhiale, infatti, ci sono tanti elementi di qualità: dalle lenti alle materie prime, dalle minuterie ai macchinari, passando per la strumentazione tecnologica in dotazione agli ottici. Mido è dunque un occasione di incontro tra tutti gli attori in gioco aziende espositrici, buyer stampa nazionale e internazionale in grado di generare importanti effetti positivi, di sviluppare contatti che in molti casi si trasformano in trattative di affari. Perché il vero obiettivo per chi partecipa alle fiere è quello di poter fare business. Panorama completo Un sforzo che viene premiato con una fiera che si propone di fornire non solo spazi e servizi, ma anche contenuti, agevolando le occasioni di business e proponendo momenti di aggiornamento professionale. Mido infatti è anche sinonimo di formazione, aggiornamento e servizi ad hoc che non si esauriscono nei quattro giorni di fiera, ma che sono a disposizione delle aziende 365 giorni l anno. Anteprime e tecnologia Nel 2009 si rinnova dunque l appuntamento con i leader della produzione mondiale di montature e di occhiali da sole nei padiglioni 9-11 e 22. Al Padiglione 15 invece protagoniste sono le lenti con le ultime novità in termini di tecnologia e comfort. Non poteva certo mancare la tecnologia: l appuntamento è al Padiglione 22 con Mido Tech, un area espositiva interamente dedicata alle macchine e alle materie prime che offre una panoramica completa dell intera catena di produzione dell occhiale. A tutto design Mido è una fiera proiettata verso il futuro e la massima espressione di questa sua natura si respira a Mido Design Lab (Pad. 24). Tutto ciò è in linea con lo spirito della città che da quasi 40 anni ospita la fiera: Milano infatti è nota a livello mondiale come la capitale del design e dell innovazione, vetrina ideale per le realtà più all avanguardia, punto di riferimento per gli operatori dei settori più di tendenza, in termini di design e di sperimentazione di forme e materiali. Quest anno poi, nella serata di sabato 7, Mido Design Lab rimarrà aperto eccezionalmente fino alle 22, per prolungare il tempo degli incontri in un atmosfera più rilassata e più informale. Un esperienza, questa della chiusura posticipata, già sperimentata con successo in altre occasioni e che Mido propone per la prima volta a grande richiesta delle aziende che vi espongono, della stampa e degli operatori di mercato. Mido è dunque un occasione unica di crescita, per ottimizzare le opportunità di incontro e per potenziare le occasioni di comunicazioni del settore.

9 2 Marzo L ultima tendenza? Proteggere i nostri occhi con stile È ormai consolidata la certezza che la rarefazione dell ozono abbia incrementato l insidia per i nostri occhi, in quanto gli UVA e UVB che arrivano dall atmosfera subiscono per questo motivo uno scarso sbarramento. Essi filtrano attraverso il sole, ma anche il cielo nuvoloso, causando affaticamento e una produzione eccessiva di radicali liberi, molecole responsabili dell invecchiamento cellulare. Accanto a questi raggi c è un fattore non meno pericoloso per la salute oculare che è rappresentato dalla luce blu; si tratta di una particolare luce che, pur trovandosi nel campo del visibile, è al confine con i raggi UV. Si ipotizza che la luce blu sia un co-fattore di rischio nella degenerazione maculare nell anziano. Si sottolinea inoltre che non siano solo pericolose le radiazioni provenienti dall alto, ma anche quelle riflesse da alcune superfici. La neve riflette fino all 80% dei raggi UV, la sabbia fino al 25% e il mare circa 20%. Ciò giustifica la soglia di protezione anche quando al mare siamo sotto l ombrellone. Il modo migliore per difendersi è indossare gli occhiali da sole giusti cioè personalizzati a seconda delle necessità di vita quotidiana, sportiva, di guida, del luogo in cui ci si trova, dell età, di eventuali difetti visivi o patologie oculari. Una elevata attenzione va dedicata ai bambini, che hanno occhi delicati e in fase di crescita, e agli anziani per un decadimento naturale delle strutture oculari. Nei bambini la sensibilità ai raggi UV è estremamente elevata sia a livello del cristallino che a livello retinico, considerando che tra i 10 e i 13 anni il 60% dei raggi UVA e il 25% degli UVB coinvolgono sia il cristallino che la retina e inoltre i bambini trascorrono molto più tempo all aperto soprattutto durante i mesi estivi. Nell anziano la riduzione del film lacrimale comporta una sofferenza della superficie corneale che appare maggiormente sensibile agli insulti atmosferici. Esistono inoltre lenti fotocromatiche che, sollecitate in maniera diversa dall Uv modificano progressivamente il loro colore: esse rispondono ottimamente alle esigenze del sole di città, ma possono avere L occhiale è un prezioso alleato per preservare la salute dei nostri occhi. Ma è anche un accessorio very cool! I nuovi trend tutti da scoprire, in anteprima mondiale assoluta, a Mido 2009, dal 6 al 9 marzo, nei padiglioni di Fieramilano Rho-Pero Gli occhiali da sole di qualità con lenti specifiche e la certificazione CE, sono l unico strumento utile per proteggere una delle parti più delicate del nostro corpo. Chic, sofisticati, belli. Da impazzire! Da alcuni anni a questa parte gli occhiali sono diventati l accessorio glamour per eccellenza. Da sfoggiare in estate e in inverno, per proteggersi, ma anche per farsi notare. A Mido dal 6 al 9 Marzo presso la Fiera di Rho Pero - dunque la prevenzione si intreccia con la moda. E sono tante le sorprese, a iniziare dalla collocazione temporale. Per presentare le collezioni in tempo con le mutate esigenze del mercato, MIDO gioca infatti d anticipo. E solo a Mido, in anteprima mondiale assoluta, si potranno scoprire le nuove tendenze dell eyewear. Colorati, black, preziosi, di metallo o in acetato, grandi e avvolgenti o da aviatore. A ognuno la forma che meglio si adatta ai propri lineamenti. La parola d ordine osare, ma sempre con gusto! Tornano alla ribalta le montature oversize anni 60, rigorosamente in acetato, che, grazie alle loro dimensioni, proteggono al meglio le zone sensibili come palpebre e contorno occhi. Ma si fanno prepotentemente spazio tra le nuove mode anche gli occhiali mignon, anni 50, dalle forme più strane: dal tondo alla farfalla, passando per la goccia e i romantici cuori superfluo. Per un romanticismo dal sapore un po retrò. Ne è stata fatta di strada ma, si sa, i tempi cambiano e le mode ritornano. Ecco allora riapparire la donna diva, meglio se d altri tempi, misteriosa e celata dietro grandi occhiali total black. Si punta sul design e sulla creatività, sfociando anche nell hi-tech, per tracciare una linea retta in quest era di grandi sbandamenti. Al Mido Design Lab, in particolare, si potranno toccare con mano sperimentazioni ardite, linee geometriche e forme squadrate che vengono sdrammatizzate dai colori vivaci. Per gli amanti dello sport servono leggerezza e trasparenza, per sentirsi a proprio agio ma senza passare inosservati! Moda, design, colori e materiali, ma un attenzione particolare, come sempre, va alla qualità dell occhiale, lenti e montatura: gli occhiali sono un prodotto che, ancor prima che con l estetica, ha a che fare con la salute. Ecco uno dei messaggi fondamentali che il MIDO trasmette da 39 anni: l occhiale corregge e protegge ma sempre con stile! Grandissima è anche l attenzione per i più piccoli, la cui salute oculare è spesso trascurata (più del 60% dei bambini tra 1 e 5 anni non ha mai fatto una visita dallo specialista, dati Commissione Difesa Vista). Fondamentale per questa fascia di età (dai piccolissimi ai teenagers) proporre modelli resistenti sì, ma anche divertenti: forme e colori sbarazzini per vivere lo strumento di correzione come un gioco a cui non poter più rinunciare.ma non sveliamo troppo dell universo eyewear 2009! A questo punto non resta che darsi appuntamento al MIDO per scoprire tutte le nuove tendenze con grandi sorprese e novità per tutti i gusti: modelli dallo stile unico. Più che occhiali, un modo di essere, per proteggere il proprio sguardo, catturando quello degli altri! A cura di ANFAO Mood inconfondibile per i nuovi occhiali Carrera CARRERA presenta gli occhiali da sole e da vista per la nuova stagione: tra design inconfondibile e dettagli distintivi, i nuovi modelli sono gli accessori perfetti per uno stile vincente. Il pay off istituzionale "Racing sunglasses since 1956" mette subito in evidenza le due anime del brand, quella "racing" e quella "vintage", e la nuova collezione risponde ad entrambe con proposte altamente caratterizzanti. La linea CARRERA VINTAGE si arricchisce di nuovi modelli, declinati ora in materiali dalle straordinarie caratteristiche tecniche. Gli occhiali da Mod. CHAMPION ADVANCED sole CHAMPION ADVANCED e SAFARI ADVANCED presentano il frontale realizzato in fibra di carbonio o fibra di vetro, per la massima leggerezza (per un peso di soli 24 grammi), mentre le aste sottilissime (appena 0,9 millimetri) sono in metallo: design vintage abbinato ai materiali più contemporanei. I nuovi modelli sono disponibili esclusivamente nella versione con una texture nera per la versione in fibra di carbonio con lenti grigio sfumato e nella versione con una texture grigia per la versione in fibra di vetro con lenti grigio sfumato. Dedicato ad un uomo dal gusto classico e attuale al tempo stesso: l'occhiale da sole BACK 80'S, in metallo, presenta una linea essenziale e mood Anni Ottanta, dalla linea squadrata. L'icona CARRERA compare sul naso, mentre le aste sottili sono personalizzate dal logo. Protezione oculare da UV Perfetto urban-appeal per l'occhiale da sole ENDURANCE: sul frontale in Optyl, dalla linea a goccia, compare l'icona del marchio, mentre le aste in metallo evidenziano la scritta CARRERA nella parte iniziale, sottolineata da una decisa linea grafica e da tonalità in perfetto stile Eighties. La nuova collezione propone montature da vista dallo stile classico e ricercato. I modelli in acetato CA6139, dal design anni Cinquanta, e CA6135, dalla forma rettangolare, si declinano nelle sfumature discrete del neropalladio, cristallo-nero, avana bionda-oro chiaro, miele-oro chiaro e molte altre. Sulle aste in metallo, dotate di confortevole cerniera flex, spicca il logo della collezione. Massimo confort e design minimal: il modello CA7480 è realizzato in acciaio e presenta confortevoli cerniere flex sulle aste. Il logo CARRERA compare serigrafato all'esterno delle aste, discretamente visibile sulle colorazioni ricercate. EURO 195,00 Per info : Carrera by Safilo Immagine di copertina by CARRERA qualche limite in condizioni estreme, quali montagna o mare. Ecco un decalogo che vuole essere una linea guida per un acquisto ponderato dei sistemi di protezione dai raggi solari. 1. Chiedere consiglio agli esperti evidenziando eventuali difetti visivi. 2. Richiedere una lente superspecialistica in base a professione, necessità di guida, pratica sportiva. 3. Tenere in considerazione eventuali mete geografiche. 4. Evidenziare eventuali patologie oculari. 5. Rivolgersi a centri di ottica competenti, ove ve ne sia bisogno, anche con relazione e consiglio dell oculista. 6. Diffidare di vendita di occhiali in centri non professionali. 7. Osservare la marchiatura CE. 8. Esigere un certificato di accompagnamento che esprima le caratteristiche della lente per lenti da sole non generiche. 9. Controllare la qualità della lente: fissare un oggetto con l occhiale in mano ed eseguire un movimento rotatorio; se l oggetto sembra ondulare o deformarsi, la lente presenta aberrazioni. 10. Non sottovalutare mai la qualità degli occhiali destinata a bambini o anziani. Dott Francesco Loperfido Responsabile del servizio di Oftalmologia Generale e Occupazionale della Clinica oculistica dell Ospedale San Raffaele 9

10 10 2 Marzo Prevenzione e protezione oculare durante l attività sportiva La visione al computer Lavorare al computer per un lungo periodo di tempo può portare a disagi oculari, affaticamento, visione offuscata e mal di testa. Infatti la maggior parte degli studi indica che circa il 70-75% dei lavoratori al video terminale presenta alcuni dei sintomi sopra citati, mentre, in generale,il 25% di coloro che lavorano al computer presentano anche problemi muscolo-scheletrici. In presenza di difetti visivi non corretti o di un problema legato alle funzioni di messa a fuoco e di convergenza oculare i disagi visivi non possono che aumentare. Per questo motivo, l ottico optometrista, attraverso una analisi visiva optometrica specifica, è in grado di attestare e compensare quelle condizioni che sono la potenziale causa di quella che oggi viene definita sindrome da visione al computer, tanto che negli Stati Uniti, in accordo a quanto stabilito dall Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute Occupazionale, chi lavora al computer deve effettuare un esame visivo optometrico prima di iniziare l attività al computer e da lì in poi una volta all anno. A questo vanno aggiunte le regole di igiene visiva ed ergonomiche che rappresentano una parte importante nella prevenzione dei disagi visivi alcune di queste sono: - pause frequenti al fine di rilassare gli occhi circa ogni 30 Le lenti progressive Il programma Prevenzione e Protezione Oculare durante l attività sportiva (Coalition to Prevent Sports Eyes Injuries) nasce nel 1995 negli Stati Uniti da un idea dell optometrista americano Paul Berman ed ha come scopo primario quello di ridurre il numero di traumi oculari evitabili che possono presentarsi durante attività sportive e ricreative. In Italia il Programma, supportato dall Albo degli Optometristi e, presentato in occasione del XXXIII Congresso Nazionale dell Albo degli Optometristi tenutosi a Bologna nei giorni Marzo 2007, vuole portare a conoscenza di genitori, bambini, atleti, allenatori e società sportive i potenziali rischi e le possibili ed efficaci misure preventive in tema di protezione oculare nella pratica sportiva. Attraverso l adesione al Progetto l Ottico-Optometrista entra in stretta collaborazione sia con l industria per ciò che riguarda i materiali di montature e lenti, sia con l Oftalmologo per ciò che riguarda la componente legata alla traumatologia oculare. OCCHIALI E PROTEZIONI OCULARI NELLO SPORT E noto che molti traumi oculari nello sport potrebbero essere tranquillamente evitati se gli atleti indossassero le corrette protezioni durante le loro prestazioni. Sebbene i più giovani (i bambini soprattutto) non amino molto indossare protezioni durante le loro attività, i genitori e gli allenatori hanno il dovere, per il loro bene, di insistere. Le protezioni oculari sono inoltre obbligatorie in molte categorie sportive (baseball, football, hockey). Non indossare mai occhiali non specifici durante l attività sportiva. L occhiale da sole tradizionale non è realizzato con gli stessi criteri (standards) di sicurezza degli occhiali specifici e, pertanto, non garantisce un adeguata protezione da impatti più o meno violenti. Inoltre le lenti, se non adeguatamente corrispondenti a standard minimi di protezione, possono essere la causa di traumi agli occhi e al viso. Negli sport praticati all aria aperta, in tutte le stagioni, un pericolo per gli occhi viene dalla presenza dei raggi ultravioletti (UV). Forti e prolungate esposizioni ai raggi solari sono spesso causa di importanti patologie a carico del sistema oculare, in particolare alla cornea (fotocheratiti), alla retina (degenerazioni maculari senili precoci), cristallino (cataratte precoci). E pertanto sempre opportuno utilizzare occhiali con lenti colorate filtranti, meglio se polarizzate in quanto aiutano ad eliminare i riflessi fastidiosi, rendendo più efficace lo sguardo nel punto osservato. PERSONALIZZAZIONE DELL OCCHIALE DA SOLE AD USO SPORTIVO minuti; - controllo periodico della vista anche per assicurarsi che gli occhiali o le lenti di cui si dispone sono adeguate a queste specifiche esigenze visive; - regolare l altezza del monitor per portatori di lenti progressive; - utilizzare una illuminazione ambiente appropriata; - modificare la postazione di lavoro in modo, ad esempio, di sistemare lo scritto in posizione adiacente al monitor (tramite gli appositi leggii). Come è facile intuire il problema non è limitato alla sola popolazione adulta, infatti oggi i nostri bambini utilizzano il computer sia per motivi didattici che ricreativi. Attualmente il 90% dei bambini in età scolare ha accesso al computer (a scuola e a casa). E proprio il modo in cui i bambini utilizzano il computer, li rende forse anche più suscettibili allo sviluppo di sintomi legati alla visione al computer. I bambini, spesso, continuano a svolgere attività come quelle dei videogiochi senza pause. Tale attività prolungata può aumentare i problemi relativi alla messa a fuoco ed alla irritazione oculare, come è stato dimostrato da uno studio condotto dalla University of California, Berkeley School of Che il passaggio fra l età della giovinezza e quello della cosiddetta maturità sia uno dei più importanti crocevia della vita è cosa ben nota e non si vuole qui affrontare la spinosa materia. Nostro interesse è invece fare un piccolo cenno su quanto avviene a partire da quell età nell ambito della visione ed illustrare ciò che la ricerca tecnico-scientifica ha sviluppato per gestire al meglio le problematiche derivanti dall insorgere della presbiopia. La graduale riduzione nell elasticità del cristallino provoca, in genere dopo i 40 anni di età ed in funzione di alcuni elementi, fra i quali troviamo ovviamente le necessità visive dell individuo (un collezionista di francobolli patirà prima per questa problematica rispetto a chi guarda esclusivamente la tv), una condizione del tutto fisiologica che porta alla difficoltà prima e all impossibilità poi nella messa a fuoco da vicino. Il dover allontanare da sè libro o giornale per poterlo leggere, il cosiddetto allungare le braccia, sono generalmente i primi riscontri di una presbiopia incipiente. Cosa fare? Evidentemente, essendo un difetto di potenza diottrica da parte dell occhio occorrerà compensare aggiungendo del positivo, cioè si potrà ricorrere ai classici occhialetti per lettura. A prescindere da altre valutazioni di natura prettamente estetica, questa tipologia di lenti ha però un grosso limite funzionale: riduce drasticamente le distanze all interno delle quali è possibile mettere a fuoco (intervallo di visione nitida, in termini tecnici) e ciò si enfatizza sempre più ad ogni aumento di potenza diottrica. In buona sostanza, la lente che permette di leggere nitidamente un libro può non permettere di lavorare al computer o leggere i prezzi nelle scansie dei supermercati. Questo, in particolare per chi conduce una vita dinamica come molti di noi, è un limite grave. Esistono soluzioni? Fortunatamente sì, e portano il nome di una variegata gamma di prodotti ottici: le lenti progressive. Le lenti oftalmiche progressive sono caratterizzate da un ampia zona per il lontano che ne consente quindi l utilizzo praticamente in qualsiasi condizione, da un canale di progressione all interno del quale la potenza diottrica si modifica repentinamente e permette la visione alle distanza intermedie, e dalla zona per vicino. Il tutto, contrariamente alle più antiche lenti bifocali o trifocali, senza soluzione di continuità e cioè senza salti d immagine ma anche senza segni evidenti sulle lenti stesse. Da un punto di vista estetico, in altre parole, sono identiche alle lenti solo per lontano o solo per vicino. Perché, quindi, utilizzare lenti progressive? Perché sono le uniche lenti che permettono ai presbiti la visione nitida a Un altro aspetto non trascurabile è, quando necessaria, la prescrizione ottica. E fondamentale che sia aggiornata, come importante è sapere qual è l attività sportiva praticata. Come professionisti della visione siamo in grado di poter raccomandare (e quindi conoscere) le migliori soluzioni sia per le montature sia per le lenti e i trattamenti abbinabili. La giusta conoscenza ci permette di poter garantire sia sicurezza sia confort agli atleti durante le loro attività sportive. Una buona efficienza visiva unitamente ad una giusta protezione sono la chiave per ottenere il meglio dalle nostre prestazioni sportive in tranquillità e sicurezza. L Ottico- Optometrista è l unica figura professionale accreditata in grado di poter consigliare la migliore e giusta protezione oculare. Tutte le informazioni sono tratte dal Programma Coalition to prevent Sports eye Injuries Italia di Andrea Rattaro, Ottico Optometrista e Paul Berman, OD e da contributi provenienti da AllAboutVision.com, Gennaio 2009 (traduzione dall originale di Andrea Rattaro, Ottico Optometrista, coord. nazionale AdO). I contributi tratti da AllAboutVision.com sono pubblicati per gentile concessione di AllAboutVision.com. Andrea Rattaro Ottico Optometrista Coordinamento Naz. Albo degli Optometristi Resp. Naz. Programma Europeo Prevenzione e Protezione Oculare durante attività sportiva. Optometry in cui si è evidenziato che il 25-30% dei bambini che utilizzano il computer necessita di un occhiale confortevole e sicuro quando utilizza il computer a casa e a scuola. Un altro argomento importante è rappresentato dal fatto che i computer sono disegnati per gli adulti quindi la posizione che i bambini assumono è quella di guardare verso l alto, posizione questa che può causare problemi alla visione e fastidi a braccia, collo e schiena. Quindi anche per i bambini le principali regole sono: - esame visivo; - le postazioni dovrebbero essere sistemate a misura d bambino ; - la distanza raccomandata tra monitor e occhi è tra i 45 e i 70cm. Al di sotto di questa misura si rischia un eccessiva tensione Inoltre i genitori ed insegnanti dovrebbero essere consapevoli dei comportamenti che indicano potenziali problemi quali: frequente sfregamento degli occhi, rotazioni ed inclinazioni della testa, rossori, lamentele di visione annebbiata. Rossella Fonte Presidente Albo degli Optometristi tutte le distanze, a prescindere da eventuali difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo). Una volta superato il breve periodo di adattamento, una presa di confidenza con le lenti che è tanto più semplice quanto più giovane sarà l età di primo impiego delle lenti stesse, l utilizzatore dimenticherà di adoperare lenti particolari e la visione nitida alle varie distanze sarà intuitiva ed immediata. Come per tutti gli ausili tecnici di raffinata fattura anche le lenti progressive necessitano di un esperto in grado di consigliarne la più adatta tipologia e possa procedere con competenza alla progettazione del dispositivo. Questa figura è l ottico optometrista, al quale sono deputate scelte importantissime per il successo della correzione: dal modello ai materiali, dai trattamenti alle eventuali colorazioni, dalle altezze di montaggio alla distanza assi visivi o distanza interpupillare, senza ovviamente dimenticare l assoluta necessità di un eccellente refrazione (l esame della vista) in particolare per quanto concerne l addizione, cioè il valore diottrico per vicino. Andrea Afragoli Coordinamento Albo degli Optometristi

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