8.6. Allegato 6 - Relazioni sull eccellenza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "8.6. Allegato 6 - Relazioni sull eccellenza"

Transcript

1 Benchmarking delle Aziende Ospedaliere Universitarie Italiane. Rapporto finale 8.6. Allegato 6 - Relazioni sull eccellenza Si allegano le relazioni sull eccellenza predisposte dalle Aziende Ospedaliere Universitarie partecipanti alla ricerca. Si specifica che il materiale è stato integralmente redatto dalle suddette aziende, senza modifiche di contenuto da parte di chi ha prodotto la presente relazione. 528

2 PROGETTO BENCHMARKING DELLE AZIENDE OSPEDALIERE UNIVERSITARIE ANALISI RISULTATI AREA ECCELLENZA: CHIRURGIA GENERALE Il Progetto di Benchmarking delle Aziende Ospedaliere Universitarie ha preso in considerazione tre reparti di Chirurgia Generale afferenti alla Azienda Ospedaliera Umberto I di Ancona: - CHIRURGIA GENERALE - CLINICA CHIRURGICA - CLINICA DI CHIRURGIA GENERALE E METODOLOGIA CHIRURGICA La prima Unità Operativa è un reparto a carattere direzionale ospedaliero; le altre due sono di tipo direzionale universitario. COMMENTO ALLE RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE Dalla Matrice Appropriatezza Efficienza emerge una buona performance di tutte e tre le Unità Operativa di Chirurgia Generale. Esse si posizionano nel quadrante di elevata efficienza ed elevata appropriatezza. La capacità di ciascuna Unità Operativa di coniugare appropriatezza ed efficienza è comprovata dal posizionamento, prossimo alla diagonale. CL.INICA CHIRURGICA Appropriatezza CL. CHIR GEN e MET. CHIR CHIR GEN Efficienza

3 Ulteriori elementi di efficienza di performance dei tre reparti chirurgici emergono analizzando nel dettaglio gli indicatori utilizzati al fine della definizione del livello di appropriatezza e quello di efficienza. Si valuti, innanzitutto, il rapporto tra la % di casi in Degenza Ordinaria non a rischio di Inappropriatezza in rapporto e la Degenza Media Pre-Intervento Normalizzata e la Degenza Media Post Intervento Normalizzata. La percentuale di casi non a rischio di inappropriatezza è elevata per tutte le tre chirurgie: - Clinica Chirurgica 94% - Chirurgia Generale 85% - Clinica di Chirurgia Generale e Metodologia Chirurgica 89% Le Degenze Medie Pre e Post intervento risultano estremamente contenute: Degenza media Pre Intervento Normalizzata - Clinica Chirurgica 0,6 - Chirurgia Generale 0,7 - Clinica di Chirurgia Generale e Metodologia Chirurgica 1,3 Degenza media Post Intervento Normalizzata - Clinica Chirurgica 3,1 - Chirurgia Generale 3,3 - Clinica di Chirurgia Generale e Metodologia Chirurgica 2,5 Tali valori specificati delle chirurgie Umberto I Ancona permettono un posizionamento ottimale nel campione di reparti chirurgici esaminati. Il quadrante è quello alto che identifica elevata appropriatezza, bassa degenza media pre e post normalizzata. CHIR GEN CL.INICA CHIR % casi DO non a rischio di inappropriatezza 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 0,5 CL. CHIR. GEN MET 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 5,5 530

4 % casi DO non a rischio di inappropriatezza 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 2,0 2,5 CL. CHIR GEN 3,0 3,5 CL CHIR 4,0 CHIR GEN 4,5 5,0 5,5 6,0 6,5 Quale ulteriore parametro di appropriatezza sono state rapportate la % casi DO a rischio di inappropriatezza con il numero di punti DRG chirurgici prodotti per medico e il numero di giornate lavorative per infermiere CL. CHIR GEN CL. CHIR CHIR GEN - 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% % casi DO non a rischio di inappropriatezza 531

5 La complessità dei casi trattata dai reparti da ciascun medico è testimoniata da un elevato numero di punti DRG per medico trattati CL. CHIR CL. CHIR GEN 200 CHIR GEN - 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% % casi DO non a rischio di inappropriatezza Valori discreti emergono per quanto riguarda il carico di lavoro del personale infermieristico. Per la Chirurgia Generale e la Clinica di Chirurgia Generale il numero di giornate per infermiere si situa al margine del carico assistenziale ritenuto efficiente, definito dal campione di reparti considerati. Per la Clinica Chirurgica sembra possibile rilevare una situazione di maggiore efficienza. 532

6 ANALISI DEI PROCESSI E DELLE PERFORMANCE OTTENUTE L analisi effettuata attraverso la metodologia Best in Class mostra una posizione ottimale per tutte le Unità Operative di Chirurgia Generale dell Azienda Ospedaliera Umberto I Ancona. La metodologia utilizzata ai fini dell individuazione della Best in Class ha come elemento principale la valutazione di due fattori: l appropriatezza e l efficienza. Sicuramente dall analisi dei dati si riscontra per tutte e tre le unità operative di chirurgia generale un elevato livello di approppriatezza nell uso del ricovero nella degenza ordinaria. Ciò deriva da un azione organizzzativa intrapresa dall azienda per la definizione di protocolli di assistenza volti a riportare la percentuale di ricoveri impropri entro i limiti fissati ministeriali e regionali e a ricondurre nei limiti della media nazionale l appropriatezza relativamente ai ricoveri di 2/3 giorni. I dati in oggetto mostrano che le tre chirurgie generali hanno recepito in maniera considerevole tali direttive aziendali con raggiungimento nel 2002 di livelli di appropriatezza aggiratesi intorno al 90%. A questo fenomeno va affiancata una elevata percentuale di DRG chirurgici attività chirurgica che conferma nuovamente una notevole attenzione alla codifica dei ricoveri nella scelta dei percorsi assistenziali. Questi elevati livelli di appropriatezza raggiunti costituiscono l elemento principale nel posizionamento delle Chirurgie Generali dell Azienda Ospedaliera Umberto I rispetto ai dati del campione di aziende selezionate. L altro elemento che incide sulla definizione della Best in Class è l efficienza, definita principalmente attraverso l analisi di quattro elementi: - degenza media pre-intervento (n. gg pre-intervento/peso complessivo casi DO chirurgici); - degenza media post-intervento (n. gg post-intervento/peso complessivo casi DO chirurgici); - numero di punti DRG chirurgici per medico (peso complessivo casi DO chirurgici/n. medici); - numero di giornate di degenza per infermiere (gg. Degenza/ n. infermieri) Punto di partenza per la definizione dell efficienza è quindi l analisi della complessità della casistica trattata da ciascun reparto di chirurgia generale. Gli indicatori considerati si basano, infatti, sulla valutazione del peso complessivo dei ricoveri ordinari chirurgici. Per tutte e tre le Unità Operative di Chirurgia Generale si rileva, che oltre ad effettuare attività prevalentemente chirurgica (la percentuale di DRG chirurgici sul totale si attesta intorno all 85-90%), il peso dei DRG trattati è elevato. L attività operatoria effettuata comporta DRG di peso rilevante (es.: interventi su intestino tenue e crasso, interventi su stomaco, esofago, duodeno, resezione rettale ecc. Nonostante la diffusa competenza delle varie UUOO chirurgiche dell Azienda Umberto I di Ancona, per ciascuna di esse è possibile identificare una branca di attività specifica e specialistica. La Chirurgia Generale si occupa prevelentemente di chirurgia tiroidea; la Clinica 533

7 di Chirurgia Generale e di Metodologia Chirurgica svolge attività mini-invasiva e di chirurgia laparoscopica; la Clinica Chirurgica interviene in casi di patologie tumorali all apparato digerente. La positività degli indicatori di degenza pre e post intervento è comunque riconducibile anche ad una discreta programmazione dell attività che affiancata ad una notevole attività d urgenza, effettuata alternativamente dai tre reparti, contribuisce a mantenere su livelli adeguati la degenza del paziente sia prima che dopo l intervento operatorio. Infine, per quanto riguarda il carico di lavoro per medico e infermiere si possono notare delle eccellenze nel confronto tra il posizionamento dei tre reparti chirugici. Nella valutazione del numero di punti di DRG chirurgici trattati per medico la positività riscontrata per la Unità Operativa Clinica di Chirurgia Generale e di Metodologia Chrirugica è riconducibile alla differente tipologia di malattia trattata e alle procedure effettuate, che comportano un numero di interventi per medico più elevato. Per quanto riguarda, invece, l eccellenza nel numero di giornate per infermiere riscontrabile per l Unità Operativa di Clinica Chirurgica va evidenziato come il dato relativo al numero equivalente di infermieri comunicato all epoca considerasse un allocazione del personale al 50% tra reparto di Clinica Chirurgica e quello di Clinica di Chirurgia Toracica a fronte di una assegnazione reale poi risultata pari all 80% circa. 534

8 RISCONTRO AZIENDALE DELLA BEST PERFORMACE Dalla Matrice Appropriatezza Efficienza proposta dal progetto di Benchmarking delle Aziende Ospedaliere Universitarie è possibile definire la seguente graduatoria tra i reparti di Chirurgia Generale dell Azienda Ospedaliera Umberto I Ancona: - CLINICA CHIRURGICA - CLINICA DI CHIRURGIA GENERALE E METODOLOGIA CHIRURGICA - CHIRURGIA GENERALE Tabella 1 Indicatori di Attività Anno 2002 INDICATORE UNITA OPERATIVA DI CLINICA CHIRURICA UNITA OPERATIVA DI CHIRURGIA GENERALE UNITA OPERATIVA CLINICA DI CHIRURGIA GENERALE Posti letto DO N. dimessi % DRG chirurgici 84,86% 89,72% 85,05% Somma pesi DRG DO 1.545, , ,05 Peso medio DO 2,05 1,41 1,78 Tale graduatoria trova riscontro nella realtà aziendale. Infatti, da una analisi sintetica dei dati di attività per l anno 2002 di ciascuna Unità Operativa (Tabella 1) emerge che, nonostante la percentuale di DRG chirurgici trattati in Degenza Ordinaria dalla U.O. di Chirurgia Generale sia maggiore di quella degli altri due reparti, il peso medio dei DRG trattati risulta inferiore a quello delle altre due Unità Operative. Tale situazione di criticità è già stata oggetto di analisi da parte della direzione aziendale al fine di definirne le cause e trovare dei correttivi. La motivazione è stata individuata, principalmente, in una notevole attività d urgenza effettuata dal Reparto di Chirurgia Generale che costituisce il principale bacino d utenza del pronto soccorso. Al fine di integrare al meglio le attività svolte da ciascun reparto di Chirurgia Generale si sta ipotizzando di unificare l Area Chirurgica, identificando Unità Funzionali Omogenee di Attività per patologia e/o procedura che operano trasversalmente alle Unità Operative Chirurgiche. Attualmente risultano operative tre Unità Funzionali: - Unità Funzionale di Chirurgia D Urgenza - Unità Funzionale di Chirurgia Senologica - Unità Funzionale di Chirurgia Mininvasiva e Chirurgia Laparoscopica Questa attività riorganizzativa è solo al principio e rientra in un più ampio disegno di riorganizzazione dipartimentale. 535

9 CONCLUSIONI Considerato che il riscontro effettuato con i dati aziendali evidenzia una corrispondenza certa con il modello Appropriatezza-Efficienza proposto dal progetto di Benchmarking si ritiene che lo stesso possa essere un buon strumento di valutazione delle performance, nonché di definizione di attività di ottimizzazione miglioramento continuo. Il Modello Appropriatezza-Efficienza prescinde però totalmente da quella che è l analisi dei costi di reparto. Parlare di efficienza valutando solo indicatori qualitativi di assistenza, senza entrare nel merito del costo dei fattori produttivi, potrebbe essere riduttivo. Naturalmente è comprensibile che in un progetto di Benchmarking così esteso la valutazione degli elementi di costo potrebbe, comunque, risultare fuorviante sia per diverse modalità di approvvigionamento sia per le differenti modalità di attribuzione del costo alle Unità Operative (es: ribaltamento costi diretti servizi intermedi, Blocco Operatorio,..; allocazione costi indiretti e comuni.. ). 536

10 REGIONE PUGLIA AZIENDA OSPEDALIERA Ospedale Policlinico Consorziale Bari - Piazza Giulio Cesare 11 I risultati del Progetto nazionale Benchmarking su indicatori di performance clinica, organizzativa ed economica delle Aziende Ospedaliere Universitarie italiane, con base dati anno 2002, pur nelle imperfezioni ed approssimazioni legate alla complessità del progetto stesso, delle realtà coinvolte e dell argomento oggetto del progetto, ha fornito una mole enorme di dati sui quali converrebbe soffermarsi ed eventualmente fare i dovuti approfondimenti. Sono state, ad esempio, individuate le specialità best in class per le varie realtà partecipanti al progetto. L Oftalmologia è stata individuata quale area di eccellenza dell Azienda Ospedaliera Policlinico di Bari. L attività che viene svolta presso le Unità Operative di Oftalmologia è così definita: DAY SURGERY DAY HOSPITAL L attività di Day Surgery è essenzialmente incentrata sul paziente affetto da cataratta. Si articola in tre accessi: 1) Visita oculistica completa con scelta di lente intraoculare da impiantare, valutazione dello stato generale di salute del paziente, comunicazione della data di intervento e rinvio del paziente al proprio domicilio; 2) Intervento chirurgico, controllo post-operatorio e dimissione nel primo pomeriggio dello stesso giorno dell intervento con terapia domiciliare; 3) Controllo ambulatoriale a 48 ore dall intervento. Altre prestazioni che vengono eseguite sono l impianto di lenti fachiche da camera anteriore (PACL) e da camera posteriore (ICL, PRL). L attività di Day Hospital (almeno due accessi) riguarda, invece, l inquadramento nosologico di uveiti croniche e/o recidivanti ed il trattamento del blefarospasmo palpebrale con infiltrazione di tossina botulinica. DEGENZA Vengono seguiti in regime di ricovero ordinario i pazienti affetti da patologie oculari mediche e chirurgiche che necessitano di prestazioni quali, ad esempio, trattamento delle vasculopatie con indagini per valutazione fattori di rischio locali e sistemici, chirurgia dell orbita, plastiche palpebrali, interventi per patologie delle vie lacrimali di deflusso, impianti secondari di cristallino artificiale, ecc. per le quali è richiesta la terapia ospedaliera ed il monitoraggio continuo. ANNESSI ORBITA Trattamento delle lesioni traumatiche e neoplastiche endobulbari ed orbitarie e trattamento chirurgico delle altre patologie degli annessi. Le principali patologie trattate sono: infiammatorie dacrioadeniti, malformative ptosi palpebrale, vascolari ed occlusione arteria centrale della retina, post traumatiche e ferite palpebrali, degenerative della cataratta. 537

11 GLAUCOMA Trattamento medico e chirurgico della patologia glaucomatosa. Diagnosi precoce di glaucoma mediante studio del programma blu giallo ed esame delle fibre nervose con NFA (Nerve Fiber Analyzer). Studio del glaucoma a bassa pressione con OBF (Ocular Blood Flow) ed NFA. Oltre alle indagini cliniche, strumentali anatomiche, perimetriche e del flusso ematico oculare vengono eseguiti interventi parachirurgici e chirurgici (quali ad esempio iridotomia YAG-LASER, goniotomia, trabeculotomia, sclerectomia profonda, impianto di sistemi drenanti, crioablatio retinae, ecc.). VITREO RETINA Trattamento medico e chirurgico di tutte le patologie, traumatiche ed idiomatiche, vitreali, retiniche e vitreoretiniche. Vengono eseguiti interventi chirurgici per distacco di retina, patologie vitreo-proliferative, patologie maculari nonché la sospensione sclerale di lenti intraoculari ed il trattamento endovitreale con triamcinolone acetonide dell edema maculare. FLUORANGIOGRAFIA E attivo un centro di Angiografia fluoresceinica e con verde indocianina, nonché un centro di fotocoagulazione laser (Argon, Kripton, Dye, Diodi). Si eseguono: terapia fotodinamica (PDT) con verteporfirina, per DMLE (Degenerazione Maculare Legata all Età), per membrane neovascolari sotto retiniche e sottofoveali; Termo Terapia Transpupillare (TTT) per il trattamento delle neoformazioni coroideali e delle membrane neovascolari, screening della retinopatia diabetica. REFRATTIVA Si eseguono interventi correttivi di miopia, ipermetropia ed astigmatismo mediante laser ad eccimeri (PRK, LASIK, CIPTA ossia trattamento personalizzato), tecniche incisionali (cheratotomia radiale e curva) e tecniche implantologiche (ICL, PRL e PACL). INNESTI DI CORNEA Ai sensi della Legge n.301/93 recante norme in materia di prelievi ed innesti di cornea, così come stabilito dalla Deliberazione di Giunta Regionale n.5751/94, presso l Azienda Ospedaliera Policlinico di Bari è operativo il Centro di Riferimento Regionale per gli Innesti Corneali (nell anno 2002 sono stati eseguiti n. 69 innesti di cornea, mediante cheratoplastica perforante o cheratoplastica lamellare a spessore differenziato assistita da laser ad eccimeri) e la Banca delle Cornee. ECOGRAFIA E attivo un centro di ecografia orbitaria e bulbare (con elaborazione 3D). MALATTIE RARE Vengono esaminate le principali cause di uveiti ed i relativi fattori predisponenti, che nel 10-15% portano alla cecità della persona. EMERGENZA E PRONTO SOCCORSO E attivo 24 ore al giorno un servizio di emergenza medico e chirurgico a cui afferisce tutto il comprensorio della Regione Puglia garantito dall intero personale medico strutturato. SERVIZI Vengono seguiti pazienti affetti da disturbi della motilità oculare (ortottica), ipovisione, strabismo, viene effettuata la valutazione della funzionalità dell apparato visivo (elettrofisiologia oculare) ed afferenti al settore dell oftalmologia pediatrica. 538

12 ANESTESIA Visite dei pazienti da sottoporre ad anestesia generale, narcosi in sala operatoria per i pazienti che ne necessitano ed assistenza dei pazienti operati non in anestesia generale. CONSULENZE INTERNE Vengono visitati anche pazienti ricoverati in altre unità operative della stessa azienda ospedaliera che necessitano della consulenza specialistica (circa visite annuali). L attività di ricerca del Dipartimento di Oftalmologia dell Università degli Studi di Bari interessa quasi tutti gli ambiti dell oftalmologia. Per quanto attiene al segmento anteriore dell occhio è stato effettuato lo studio della biocompatibilità tissutale corneale e ricerche sperimentali sulle caratteristiche del cristallino nel miope e nel diabetico. Per quanto riguarda il segmento posteriore dell occhio si effettuano studi sperimentali sul liquido sottoretinico nel distacco della retina, ricerche cliniche sulle patologie dell interfaccia vitreo retinica ed analisi della degenerazione maculare senile (AMD) e dei suoi fattori di rischio. Inoltre, il Dipartimento è entrato a far parte di un trial multicentrico per il trattamento di questa malattia, così fortemente invalidante, con la tecnica di terapia fotodinamica con verteporfirina. Nell ambito del glaucoma è stato effettuato lo studio delle alterazioni emodinamiche indotte dai nuovi farmaci antiglaucomatosi e quello dell apoptosi cellulare dell endotelio trabeculare mediante microscopia elettronica. Interesse è posto nella comparazione tra perimetria computerizzata tradizionale bianco su bianco con programma blu giallo. Per quanto riguarda la chirurgia refrattiva, i trattamenti con laser, con oneri a carico del S.S.R., per la correzione dei vizi di refrazione vengono erogati esclusivamente in presenza delle seguenti indicazioni clinico diagnostiche: a) miopia, con o senza astigmatismo, che superi in ciascun occhio le sette diottrie anche in un solo meridiano; b) astigmatismo superiore alle 4,00 Dcyl; c) ansiometropie congenite in cui l equivalente sferico differisca di più di tre diottrie, limitatamente all occhio più ametrope. I suddetti trattamenti interventistici vanno compiti nell ambito di un protocollo che preveda le seguenti prestazioni (package): in alternativa: a) Correzioni dei vizi di rifrazione mediante trattamento con laser ad eccimeri con tecnica di ablazione standard (o di superficie) b) Correzioni dei vizi di rifrazione mediante trattamento con laser ad eccimeri con tecnica Lasik o lamellare a cui vanno associati: - Esame complessivo dell occhio - Test di Schirmer - Studio della topografia corneale - Pachimetria corneale (mappa) - Applicazione di lente corneale terapeutica Ai fini del controllo sull appropriatezza delle prestazioni da erogare alle categorie di pazienti innanzi individuati, salvo caso di motivata e documentata urgenza, i soggetti erogatori sono tenuti a programmare gli interventi almeno dopo 60 giorni dalla data di inserimento nella lista di attesa, tempo congruo perché l azienda sanitaria locale territorialmente competente possa provvedere all esecuzione degli accertamenti preliminari. 539

13 Il giorno programmato per l intervento, lo specialista deve procedere ad una nuova Topografia Corneale di controllo, al fine di accertare le condizioni ottimali per l esecuzione della prestazione interventistica. In caso di rinvio la successiva topografia corneale va effettuata con oneri ad esclusivo carico del Soggetto erogatore. Entro 15 giorni dalla data di esecuzione dell intervento il Soggetto erogatore, al fine di innalzare il livello di controllo sulla qualità della prestazione erogata dal S.S.R., provvederà a richiamare il paziente per l esecuzione di uno studio della topografia corneale che permetterà di rilevare ed accertare il beneficio ottenuto (topografia differenziale) dando comunicazione dell esito al paziente. L elevata o bassa incidenza dei DRG ( ) ad alto rischio di inappropriatezza, così come individuati nei livelli essenziali di assistenza, dipende dalla programmazione sanitaria regionale che annualmente stabilisce il limite massimo di ammissibilità per i ricoveri in regime ordinario di durata superiore ad 1 giorno e la relativa tariffa di remunerazione (ridotta rispetto a quella ministeriale) per i ricoveri oltre la soglia di ammissibilità. Le diverse e particolari attività garantite dalle Unità Operative di Oftalmologia vengono svolte grazie ai migliori supporti diagnostico terapeutici e da innovative tecniche chirurgiche supportate dalle più idonee apparecchiature attualmente utilizzabili. 540

14 REGIONE EMILIA - ROMAGNA AZIENDA OSPEDALIERA DI BOLOGNA Policlinico S. Orsola - Malpighi Relazione sul risultato dell Ortopedia e Traumatologia del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna nello studio di Bechmarking delle Aziende Ospedaliere Universitarie Italiane Dr: Massimo Laus Direttore Ortopedia e Traumatologia Policlinico S. Orsola-Malpighi Bologna Dai risultati pubblicati nello studio risulta che l Ortopedia e Traumatologia del Policlinico S. Orsola Malpighi ha realizzato nel periodo di osservazione un buon equilibrio fra appropriatezza ed efficienza. Nell analisi sistematica dei risultati osserviamo: A) 96% dei ricoveri in degenza ordinaria non a rischio di inappropriatezza. Il risultato è stato ottenuto mediante la definizione chiara con i Medici dell U.O. di quali patologie devono essere trattate in ricovero ordinario e quali no, seguita da un rigoroso controllo nei primi anni di applicazione delle regole e il puntuale richiamo dei Medici proponenti ricoveri potenzialmente inappropriati. Dopo un periodo iniziale di controllo e richiamo esercitato dal Direttore è stata ottenuta la completa adesione di tutti i Medici. La piccola quota residua di ricoveri inappropriati riguarda ricoveri per esigenze sociali non altrimenti gestibili. B) Degenza media per intervento normalizzata: 1,1. La degenza media pre-operatoria bassa deriva da una corretta realizzazione della griglia teorica settimanale degli interventi chirurgici, articolata su una sala operatoria prevalentemente ortopedica e una prevalentemente traumatologica. Sono previsti spazi adeguati per gli interventi di traumatologia trattabili come urgenze differibili in modo da operare il paziente fratturato, salvo necessità cliniche, nell arco di 48 ore, espletati gli accertamenti pre-operatori necessari. Gli spazi per la traumatologia sono calcolati in base alla media dei ricoverati per frattura chirurgica giornalieri. Per la corretta gestione del traumatizzato trattato in urgenza differibile, ma senza inadeguati e pericolosi ritardi, è necessario poter contare una elasticità del sistema organizzativo che preveda, nei periodi di affluenza al di sopra della media, i 541

15 necessari sforamenti di orario della sala operatoria dedicata alla traumatologia, che si fa carico dell urgenza differibile che diviene non più differibile. Sul versante della Sala Operatoria prevalentemente Ortopedica gli interventi sono realizzati dopo una degenza pre-operatoria minima, grazie alla preparazione del paziente pre-ricovero, che è completata in ogni sua parte prima del ricovero stesso. Il paziente viene pertanto operato 1 o 2 giorni dopo il ricovero se si tratta di paziente da sottoporre a chirurgia maggiore, per il quale è prevista un ultima rivalutazione prima del trattamento chirurgico, ovvero il giorno stesso del ricovero se si tratta di paziente da sottoporre a chirurgia di medio impegno che, pur richiedendo il ricovero (generalmente breve), può essere portato alla sala operatoria senza ulteriore valutazione chirurgica. C) Degenza media post-intervento normalizzata: 3,3 Pur restando nell ambito di una buona efficienza questo indicatore risente della tipologia dei pazienti trattati. Il 50% della casistica infatti è di traumatologia e di questa più della metà è costituita da grandi anziani. Il numero totale dei fratturati del collo del femore trattato annualmente è dell ordine di 420 casi. Nonostante tutte le risorse messe in campo per cercare la migliore sistemazione dell anziano operato al collo del femore per la convalescenza (U.O. Medicina Fisica e Riabilitazione R.E.; P.A.R.E.; U.O. di Medicina Interna/Geriatria; A.D.I.; trasferimenti sul territorio; rientro in Casa Protetta o di Riposo) la massa dei pazienti cui trovare una adeguata collocazione è tale che in certi periodi osserviamo la completa saturazione della possibilità di accoglienza degli ambienti di riferimento per la convalescenza. D) Numero di punti DRGC per Medico: 191 Si tratta di una buona produttività dei Medici, tenendo conto anche che si tratta di una U.O. ospedaliera, dove la presenza dei Medici specializzandi in Ortopedia e Traumatologia è in numero esiguo (1 o 2 si alternano bimestralmente), e dove tale presenza non è utilizzata per la copertura di servizi o attività (guardie, 1a reperibilità, ambulatorio), ma solo in sala operatoria ed in sovrannumero rispetto all Equipe minima, solo ai fini didattici degli specializzandi. Ulteriore penalizzazione rispetto ad altre realtà deriva dalla struttura longitudinale a padiglioni del Policlinico, con il Pronto Soccorso Ortopedico situato nell area S. Orsola e il reparto di degenza nell area Malpighi. A causa di questa disposizione logistica è necessaria costantemente la presenza di due Medici di Guardia: 1 in Pronto Soccorso e 1 in Reparto, a differenza di quanto avviene in molti ospedali monoblocco. E) Numero di giornate di degenza per infermiere:

16 Questo risultato, che all apparenza si colloca al limite della fascia di efficienza, va interpretato alla luce dell appropriatezza dei ricoveri, con corretto uso della Day Surgery, dei ricoveri di 1 giorno e della contenuta durata media della degenza. Questo naturalmente abbassa il monte giornate su cui è calcolato il lavoro degli infermieri. F) Peso medio complessivo: 1,70; Peso medio D.O. : 2,01; Peso medio D.O.C. : 2,31. In questi 3 indicatori abbiamo la migliore performance realizzata nello studio. Il risultato evidenzia che nella casistica trattata prevale la chirurgia ad alto peso, cioè la chirurgia ossea, che deve essere la chirurgia alla quale una U.O. di Azienda Ospedaliera Universitaria deve dedicare in prevalenza le proprie risorse. Questo indirizzo è dato dalla realizzazione della griglia chirurgica settimanale, dove gli spazi maggiori sono dedicati alla chirurgia ricostruttiva dello scheletro. G) Peso medio chirurgico 1,87. Questo risultato è lievemente inferiore solo a quello realizzato nella Clinica Ortopedica di Firenze, collocando la nostra attività ancora una volta nella zona più alta. CONCLUSIONI L analisi dei risultati e dei processi ad essi correlati consente di indicare sinteticamente i seguenti punti di forza del nostro modello, anche ai fini della sua esportazione: 1) Definizione chiara delle Patologie da trattare in Ricovero, Day Surgery, ricovero di una notte e sorveglianza della corretta applicazione delle regole da parte dei Collaboratori. 2) Realizzazione di una griglia teorica settimanale degli interventi chirurgici articolata su due sale operatorie separate a indirizzo Ortopedico l una, dedicata in prevalenza alla Chirurgia ricostruttiva dell osso (Peso specifico elevato), e a indirizzo traumatologico l altra, organizzata con flessibilità per il trattamento delle urgenze differibili, evitando che nei periodi di afflusso più elevato i tempi di degenza pre-operatoria si allunghino. 3) Utilizzo massimale della possibilità di trasferimento dei pazienti che hanno ultimato la sorveglianza chirurgica post operatoria per la necessaria convalescenza (P.A.R.E.; Medicina Fisica e Riabilitazione R.E.; strutture territoriali; A.D.I.; strutture protette). 543

17 Benchmarking delle Aziende Ospedaliere Universitarie Italiane A.O. SPEDALI CIVILI DI BRESCIA Relazione sull area di eccellenza scelta attraverso la metodologia di individuazione della best in class Il contesto aziendale L area individuata come d eccellenza presso l Azienda Spedali Civili è quella della PEDIATRIA, U.O. a direzione universitaria collocata, nel Piano di Organizzazione Funzionamento Aziendale (POFA), nel Presidio Ospedale dei Bambini e nel Dipartimento Pediatrico. Il Presidio Ospedale dei Bambini di Brescia, storicamente intitolato ad Umberto I, è logisticamente collocato all interno del complesso edilizio degli Spedali Civili e si configura come un vero e proprio Ospedale nell Ospedale. Ha, infatti, propri spazi dedicati ed un organizzazione funzionale autonoma, con proprie Direzione Sanitaria ed Amministrativa, riconosciute nel POFA aziendale come strutture complesse. Rappresenta l unico presidio specializzato pediatrico della Regione Lombardia e, dal 2003, è inserito nella Conferenza Permanente degli Ospedali Pediatrici, rete nazionale dei centri di eccellenza istituita dal Ministero della Salute per la promozione della qualità dell assistenza in ambito materno-infantile. Il Presidio è complessivamente dotato, ad oggi, di 137 PL ordinari, 35 PL di day hospital e di 54 PL tecnici (OBI e nido). Ha un proprio autonomo Pronto Soccorso riconosciuto come centro EAS (DEA di secondo livello). Abbraccia uno spettro d attività che spaziano dalle competenze superspecialistiche di secondo e terzo livello (sono presenti nel Presidio, ad esempio, un Centro di Rianimazione Pediatrica, una Terapia Intensiva Neonatale, un Centro di T.M.O. e diversi centri di riferimento europei, nazionali e regionali per la diagnosi e cura di patologie complesse e/o rare), alla gestione del territorio e delle sue esigenze (il Polo territoriale per la Neuropsichiatria Infantile, il Centro Regionale per l Epilessia i rapporti con la Rete delle Scuole della provincia), fino all evoluzione verso forme di sperimentazione gestionale avanzata (l ospedalizzazione domiciliare, i rapporti con l Associazionismo privato, le attività di ricerca biomedica). Le Unità Operative che lo compongono sono organizzate secondo un modello dipartimentale transmurale a forte spinta gestionale, con collegamenti trasversali funzionali tra i diversi dipartimenti. 544

18 L organizzazione dell U.O. di PEDIATRIA L U.O. di Pediatria, in questo contesto, è un unità operativa ad elevata complessità. Rappresenta per l Azienda uno dei centri di eccellenza per la qualità delle prestazioni erogate, la qualificazione professionale e scientifica delle attività e la capacità di attrazione extraterritoriale. Operano presso la stessa il Centro T.M.O. Monica e Luca Folonari, centro di riferimento per le Malattie Congenite nell ambito dell European Bone Marrow Transplantation e l Istituto Angelo Nocivelli di Medicina Molecolare, centro di riferimento europeo per la diagnosi molecolare delle immunodeficienze primitive. L U.O. è, inoltre, centro di riferimento nazionale per le immunodeficienze primitive attraverso le sue articolazioni organizzative semplici a valenza dipartimentale (la U.O. di Immunoreumatologia e la U.O. di Terapia Cellulare e Genica delle Oncoemopatie Infantili, nella quale opera il Laboratorio per le Cellule Staminali Aziendale). È, infine, centro di riferimento regionale per l Auxoendocrinologia, per le Allergopatie Infantili e per la Fibrosi Cistica. Fanno capo alla U.O. anche il Pronto Soccorso Pediatrico, a sua volta individuato come U.O. semplice a valenza dipartimentale e dotato di un unità di Osservazione Breve Intensiva, e le attività di Pediatria dei Presidi di Montichiari e di Gardone VT. Il Responsabile dell U.O. è professore ordinario di Clinica Pediatrica presso l Università di Brescia e direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria ed è anche Direttore del Dipartimento Pediatrico dell A.O. Spedali Civili. Relativamente all organizzazione del lavoro, presso la U.O. sono identificate le sezioni di: Pediatria Est (codice ) dotata di 6 PL ordinari e 8 PL DH, ad indirizzo oncoematologico; Pediatria Ovest (codice ) dotata di 22 PL ordinari e 4 PL DH, ad indirizzo medico generalista; Pediatria Centro T.M.O. (codice ) dotata di 6 PL ordinari di terapia intensiva e alto isolamento per il trapianto di midollo osseo; Pediatria Day Hospital e Poliambulatorio Polispecialistico Pediatrico (codice ) dotata di 10 PL di day hospital ad indirizzo specialistico per le attività di Immunoreumatologia, Auxoendocrinologia, Allergologia, Gastroenterologia, Pneumologia, Nefrologia, con ambulatori dedicati per diabete, asma e fibrosi cistica; Pronto Soccorso Pediatrico e Osservazione Breve Intensiva, quest ultima annessa al PS Pediatrico e dotata di 6 PL tecnici per l osservazione medico-chirurgica in regime ambulatoriale. 545

19 Tutte le sezioni succitate sono dotate di personale infermieristico dedicato e organizzato autonomamente per la copertura di turni, ferie e malattie; il personale medico, di contro, è organizzato per équipe di riferimento con gestione comune dei servizi di guardia, pronto soccorso notturno e prefestivo-festivo e reperibilità. L U.O. assicura comunque la presenza continuativa sulle 24 ore di almeno un medico dedicato ai reparti e di un medico in Pronto Soccorso. I motivi della buona performance e i processi che li hanno determinati La buona performance ottenuta della Pediatria dell Ospedale dei Bambini di Brescia non è un dato sorprendente e conferma, piuttosto, sia la validità dei contenuti scientifici del lavoro dell équipe pediatrica sia la sostenibilità dell articolato modello organizzativo oggi in essere. Sono tuttavia necessarie alcune precisazioni rispetto ai dati che hanno prodotto il risultato. La best in class definita secondo la metodologia è risultata essere la sezione D2R39-1 Pediatria Est, ovvero, la sezione ad indirizzo ematooncologico. L ottima performance sul versante dell appropriatezza (ranking 5, 10 casi su 340 dimissioni ordinarie) è probabilmente spiegata dalla sua specificità di indirizzo, che induce sia una selezione delle patologie orientata all uso appropriato del ricovero, sia un peso medio dei dimessi significativamente superiore alla casistica delle pediatrie generaliste, dato che, a sua volta, ha condizionato in misura diretta anche la valutazione di efficienza in almeno uno degli indicatori (il Peso complessivo prodotto per medico). Rispetto a ciò, tuttavia, la scelta metodologica di lavorare sul ranking e non sul peso specifico dei valori registrati viene ad attutire l effetto distorsivo delle considerazioni succitate, soprattutto se viene coinvolta nella valutazione anche la seconda sezione di ricovero della Pediatria, la D2R39-2 Pediatria Ovest, pediatria generalista, il cui brillante risultato nella valutazione di efficienza (ranking 1) non risente affatto del dato di un peso medio della casistica che, per lo stesso effetto di selezione che porta a far gestire i casi complessi all altra sezione, risulta inferiore alla media dei pesi delle pediatrie analizzate nel programma di ricerca. A rinforzo di ciò, possono essere citati il dato aziendale di un valore di giornate di degenza per infermiere e di un numero di casi per medico significativamente superiori alla gran parte delle aziende coinvolte. Dall insieme di queste considerazioni, pertanto, il dato di efficienza prodotto relativo ai reparti di pediatria dell Ospedale dei Bambini (ranking 1 e 2) può ritenersi valido nonostante i problemi di classificazione. Relativamente all appropriatezza, la Pediatria Ovest risulta occupare una posizione intermedia (ranking 11) rispetto alle altre pediatrie, con una 546

20 percentuale di inappropriatezza del 7,7%, superiore al 2,9% di inappropriatezza della Pediatria Est. Se sommate, le due casistiche producono una percentuale di inappropriatezza del 7,1% che si colloca al 9 posto nel ranking. Questa posizione assicura ancora la palma di best in class alla U.O. di Pediatria degli Spedali Civili. I processi che sono all origine di questa buona performance sono complessi e possono solo essere presentati come elenco di considerazioni che tuttavia solo in parte spiegano il brillante esito degli indicatori. Anzitutto, l estrema articolazione del lavoro e dei servizi offerti dalla Pediatria di Brescia, ha prodotto nel tempo una progressiva specializzazione senza portare alla gemmazione di unità organizzative autonome. In scala minore, la U.O. ha mantenuto una organizzazione di tipo dipartimentale, con condivisione di servizi trasversali all U.O. (le guardie mediche e i cambi ferie e malattia, la direzione della struttura) e alcune scelte di condivisione di percorsi diagnostici e terapeutici, quali il servizio di ecografia, di endoscopia digestiva, i laboratori di ematologia e per le cellule staminali, la preparazione dei farmaci che hanno consentito di non aumentare il numero di personale addetto, pur incrementando la capacità di offerta e la sua differenziazione. Nel periodo , il processo di progressiva deospedalizzazione del paziente pediatrico, ha consentito, infatti, di mobilizzare risorse sul versante infermieristico, grazie alla riduzione del numero dei posti letto attivi (pediatria, neuropsichiatria infantile) e alla creazione di sezioni condivise tra più specialità (ortopedia e otorinolaringoiatria). Queste risorse sono state ricollocate in servizi di tipo ambulatoriale e di day hospital o in servizi di altre unità operative dell Ospedale dei Bambini, con evidente beneficio in termini di qualità del servizio offerto. Si è, poi, affiancata all infermiere la figura dell OTA, diminuendo parallelamente la presenza dell infermiere nei turni notturni. Con questi meccanismi, l Ospedale dei Bambini ha di fatto attivato a fine anno 2000 la Rianimazione Pediatrica acquisendo solo alcune unità aggiuntive di OTA senza aumentare il numero di infermieri. Sul versante della inappropriatezza, uno specifico lavoro è stato condotto nel corso dell anno 2001 sui DRG a rischio di inappropriatezza in Pediatria e Neuropsichiatria Infantile. Questo studio è stato condotto insieme con la Direzione medica del Presidio e con l Ufficio SDO aziendale, utilizzando il questionario PRUO pediatrico e ha portato, all inizio del 2002, a istituire l OBI medico-chirurgica, che, tuttavia, solo dalla fine dell anno ha iniziato a lavorare come tale, ovvero senza produrre un ricovero ma trattando i pazienti in regime ambulatoriale ed i cui effetti in termini di riduzione del numero dei DRG non appropriati si sono pertanto evidenziati a partire dal successivo Dal 2004, infine, l OBI ha iniziato a funzionare per l intero arco delle 24 ore. 547

Carta dei Servizi rev. 1 maggio 2007. Unità operativa di Oculistica Ospedale di Bussolengo

Carta dei Servizi rev. 1 maggio 2007. Unità operativa di Oculistica Ospedale di Bussolengo Carta dei Servizi rev. 1 maggio 2007 Unità operativa di Azienda ULSS n. 22 Bussolengo VR Dipartimento di Chirurgia Specialistica Unità Operativa di Monoblocco - Quarto piano: degenza Direttore: dott. Pierluigi

Dettagli

MICROCHIRURGIA OCULARE

MICROCHIRURGIA OCULARE CARTA DEI SERVIZI 2014 BLUE EYE DIAGNOSTICA E MICROCHIRURGIA OCULARE Piazza Fontana, 6 20122 Milano Telefono: 02.89012307 r.a. Fax: 02.89010639 Sito Internet: www.blueeye.it - e- mail: contatti@blueeye.it

Dettagli

Casa di Cura Suore dell Addolorata Presidio autonomo di chirurgia ambulatoriale e Day Surgery 56100 Pisa, Via Manzoni, 13. Il percorso oculistico

Casa di Cura Suore dell Addolorata Presidio autonomo di chirurgia ambulatoriale e Day Surgery 56100 Pisa, Via Manzoni, 13. Il percorso oculistico Casa di Cura Suore dell Addolorata Presidio autonomo di chirurgia ambulatoriale e Day Surgery 56100 Pisa, Via Manzoni, 13 Il percorso oculistico L Unità Funzionale di Oculistica è un struttura organizzativa

Dettagli

Elenco delle prestazioni e tariffe CAMO Spa

Elenco delle prestazioni e tariffe CAMO Spa Elenco delle prestazioni e tariffe CAMO Spa Visite specialistiche VISITA SPECIALISTICA OCULISTICA VISITA DI CONTROLLO POST OPERATORIA 300,00 Visita specialistica completa di indagini strumentali 150,00

Dettagli

Dr. Michele Cedrone, Ospedale San Giovanni dell Addolorata, Roma

Dr. Michele Cedrone, Ospedale San Giovanni dell Addolorata, Roma Confronto dei Criteri, degli Indicatori e degli Standard scelti per la valutazione multi-dimensionale dell attività di 4 Strutture Complesse di Ematologia certificate ISO 9001-2000 Dr. Michele Cedrone,

Dettagli

Carta dei Servizi. Casa di Cura Oculistica. Santa Lucia. Casa di Cura Oculistica

Carta dei Servizi. Casa di Cura Oculistica. Santa Lucia. Casa di Cura Oculistica Carta dei Servizi Casa di Cura Oculistica Casa di Cura Oculistica Santa Lucia Viale Trieste 71, 87100 Cosenza Tel.: 0984.26826 Tel e Fax: 0984.28809 www.clinicaoculisticasantalucia.it info@clinicaoculisticasantalucia.it

Dettagli

Il Centro Ambrosiano Oftalmico

Il Centro Ambrosiano Oftalmico Il Centro Ambrosiano Oftalmico Il Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO Spa) è una innovativa clinica fondata nel 1983 dal Dott. Lucio Buratto. CAMO offre al paziente una struttura altamente specializzata

Dettagli

CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE Dottor Michelangelo Faraci nato a Partinico il 24/06/1962 domiciliato in Partinico via Blanda 20. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l Università degli Studi di

Dettagli

Struttura Complessa Oculistica Direttore dott. Mario Polvicino Presidio Ospedaliero Savona - Cairo

Struttura Complessa Oculistica Direttore dott. Mario Polvicino Presidio Ospedaliero Savona - Cairo Struttura Complessa Oculistica Direttore dott. Mario Polvicino Presidio Ospedaliero Savona - Cairo Anno 2009 ATTIVITÀ CHIRURGICA Ospedale S. Paolo di Savona Più di 35 interventi a settimana circa 1600

Dettagli

PIANO SANITARIO A GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI. Milano 2013

PIANO SANITARIO A GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI. Milano 2013 PIANO SANITARIO A GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI Milano 2013 1 PIANO SANITARIO A GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI SOMMARIO A GRANDI INTERVENTI CHIRURGICI B PRESTAZIONI ACCESSORIE Trasporto e accompagnatore C

Dettagli

ASL TO2 "Torino Nord" Piano di organizzazione DIREZIONE GENERALE. Direzione Sanitaria Aziendale. Dipendenze 1. Dipendenze 2

ASL TO2 Torino Nord Piano di organizzazione DIREZIONE GENERALE. Direzione Sanitaria Aziendale. Dipendenze 1. Dipendenze 2 ASL TO2 "Torino Nord" Piano di organizzazione DIREZIONE GENERALE Direzione Sanitaria Macro livello Distretti Circ. 4,5,6,7 Direzione distretto 4 Circoscr. 4 Direzione distretto 5 Circoscr. 5 Direzione

Dettagli

Glossario. www.provincia.bz.it/oep Dati ondine Ricoveri ospedalieri Elaborazioni a cura dell Osservatorio Epidemiologico Provinciale)

Glossario. www.provincia.bz.it/oep Dati ondine Ricoveri ospedalieri Elaborazioni a cura dell Osservatorio Epidemiologico Provinciale) GLOSSARIO LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA Insieme di prestazioni e servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di

Dettagli

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Accreditato Joint Commission International PREMESSA I dati nazionali e internazionali disponibili dimostrano

Dettagli

TIPOLOGIA VALUTAZIONE DEGLI STANDARD TOTALE PRESENTI RICHIESTA CHIARIMENTI

TIPOLOGIA VALUTAZIONE DEGLI STANDARD TOTALE PRESENTI RICHIESTA CHIARIMENTI TIPOLOGIA VALUTAZIONE DEGLI STANDARD TOTALE PRESENTI RICHIESTA CHIARIMENTI CARENZE DI RILIEVO CHIRURGIA 28 7 4 39 GENERALE CHIRURGIA 18 7 6 31 TORACICA CARDIOCHIRURGIA 10 18 1 29 CHIRURGIA 13 7 4 24 APPARATO

Dettagli

DIREZIONE GENERALE SICUREZZA DEI LAVORATORI E DEGLI AMBIENTI DILAVORO CONTROLLO DIGESTIONE

DIREZIONE GENERALE SICUREZZA DEI LAVORATORI E DEGLI AMBIENTI DILAVORO CONTROLLO DIGESTIONE Organigramma DIREZIONE GENERALE SICUREZZA DEI LAVORATORI E DEGLI AMBIENTI DILAVORO CONTROLLO DIGESTIONE AREA DI SUPPORTO DIREZIONALE PER L ORGANIZZAZIONE E LO SVILUPPO (ASDOS) INGEGNERIA CLINICA DIREZIONE

Dettagli

Esperienza di utilizzo integrato del blocco operatorio in una rete ospedaliera provinciale

Esperienza di utilizzo integrato del blocco operatorio in una rete ospedaliera provinciale CONVEGNO INTERNAZIONALE ACCREDITAMENTO, PROGRAMMI DI VALUTAZIONE ESTERNA E SICUREZZA DEL PAZIENTE Roma, 7-8 marzo 2011 Esperienza di utilizzo integrato del blocco operatorio in una rete ospedaliera provinciale

Dettagli

L ospedale del futuro: siamo preparati? Massimo Laus Bologna

L ospedale del futuro: siamo preparati? Massimo Laus Bologna L ospedale del futuro: siamo preparati? Massimo Laus Bologna L ospedale del futuro Edilizia/tecnologia Logistica ( intensità di cura) Percorsi dei Pazienti Le nuove professioni sanitarie Responsabilità

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA INTERVENTO DI IMPIANTO DI LENTE INTRAOCULARE DA CAMERA POSTERIORE IN OCCHIO FACHICO (LIOF-CP)

SCHEDA INFORMATIVA INTERVENTO DI IMPIANTO DI LENTE INTRAOCULARE DA CAMERA POSTERIORE IN OCCHIO FACHICO (LIOF-CP) SCHEDA INFORMATIVA INTERVENTO DI IMPIANTO DI LENTE INTRAOCULARE DA CAMERA POSTERIORE IN OCCHIO FACHICO (LIOF-CP) Data: Informazioni fornite da: Responsabile del trattamento chirurgico:. I difetti visivi,

Dettagli

REGOLAMENTO EMERGENZA MEDICA INTRAOSPEDALIERA

REGOLAMENTO EMERGENZA MEDICA INTRAOSPEDALIERA Direzione Medica di Presidio ARCISPEDALE SANT'ANNA AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA DI FERRARA Servizio Sanitario Nazionale Regione Emilia-Romagna REGOLAMENTO EMERGENZA MEDICA INTRAOSPEDALIERA A cura

Dettagli

anna.batolini@yahoo.it

anna.batolini@yahoo.it CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail BARTOLINI ANNA 7, VIA GIORDANO BRUNO, 5100, TERNI, ITALIA anna.batolini@yahoo.it Nazionalità ITALIANA Data di nascita 17-06-1983

Dettagli

U.O. OCULISTICA CESENA GUIDA PER L ACCESSO AI SERVIZI

U.O. OCULISTICA CESENA GUIDA PER L ACCESSO AI SERVIZI U.O. OCULISTICA CESENA GUIDA PER L ACCESSO AI SERVIZI REV 24/08/2015 66/464 U.O. Oculistica Cesena Ospedale M. Bufalini Piastra Servizi 2 piano Tel. 0547 352302 (ore 7.30 8.00 e 12.30 14.00) Fax 0547 352303

Dettagli

professionali Specializzazione in Medicina Legale e delle Assicurazioni. Idoneità Nazionale a primario di oculistica nel 1987.

professionali Specializzazione in Medicina Legale e delle Assicurazioni. Idoneità Nazionale a primario di oculistica nel 1987. CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome GIUSTINO DOMENICO Data di nascita 01/11/51 Qualifica DIRIGENTE MEDICO Amministrazione ASL DI ENNA Incarico attuale RESPONSABILE - OCULISTICA Telefono ufficio

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CONGEDO ORDINARIO ANNO 2005

PROGRAMMAZIONE CONGEDO ORDINARIO ANNO 2005 AZIENDA OSPEDALE - UNIVERSITA' Arcispedale Sant'Anna PROGRAMMAZIONE CONGEDO ORDINARIO ANNO 2005 L Azienda ritiene di confermare anche per l anno 2005 l obiettivo di procedere ad una tendenziale riduzione

Dettagli

Centro Oftalmologico Mediterraneo s.r.l Dir. Sanitario: Prof Bruno Lumbroso

Centro Oftalmologico Mediterraneo s.r.l Dir. Sanitario: Prof Bruno Lumbroso Centro Oftalmologico Mediterraneo s.r.l Dir. Sanitario: Prof Bruno Lumbroso www.brunolumbroso.it OCT - Tomografia Ottica ad alta definizione (Spectral domain) e tridimensionale Prof. Bruno Lumbroso La

Dettagli

DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DELLE RISORSE INFERMIERISTICHE, FISIOTERAPISTI, DEL PERSONALE DI SUPPORTO E DEL PERSONALE SANITARIO

DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DELLE RISORSE INFERMIERISTICHE, FISIOTERAPISTI, DEL PERSONALE DI SUPPORTO E DEL PERSONALE SANITARIO DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DELLE RISORSE INFERMIERISTICHE, FISIOTERAPISTI, DEL PERSONALE DI SUPPORTO E DEL PERSONALE SANITARIO DELLA RIABILITAZIONE La definizione del fabbisogno delle risorse infermieristiche

Dettagli

GLOSSARIO E DISPOSIZIONI OPERATIVE

GLOSSARIO E DISPOSIZIONI OPERATIVE GLOSSARIO E DISPOSIZIONI OPERATIVE GLOSSARIO ( Valide per tutti i piani sanitari relativamente alle forme di assistenza in essi previsti ) Franchigia/ scoperto Parte del danno indennizzabile, espressa

Dettagli

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Prot. n. (BAS/00/6618) LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Richiamata la propria deliberazione n. 410 del 25 marzo 1997 "Prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e relative tariffe" con

Dettagli

Vi porgiamo un cordiale benvenuto presso il nostro Centro oculistico Baviera, AZB. Centro oculistico Baviera, AZB

Vi porgiamo un cordiale benvenuto presso il nostro Centro oculistico Baviera, AZB. Centro oculistico Baviera, AZB Vi porgiamo un cordiale benvenuto presso il nostro Centro oculistico Baviera, AZB Centro oculistico Baviera, AZB Noi del Centro oculistico Baviera, AZB siamo un'associazione e Unione di Cliniche oculistiche

Dettagli

Provider: Ble Consulting srl. Segreteria Organizzativa: MYEVENT srl 06/916502389 - www.myeventsrl.it

Provider: Ble Consulting srl. Segreteria Organizzativa: MYEVENT srl 06/916502389 - www.myeventsrl.it Provider: Ble Consulting srl Segreteria Organizzativa: MYEVENT srl 06/916502389 - www.myeventsrl.it WORKSHOP INTERATTIVO PAZIENTE GLAUCOMA GLAUCOMA DALLA SCIENZA ALLA LAMPADA A FESSURA Inquadramento diagnostico

Dettagli

U.O.S. Oncologia Responsabile: Dott. A. Garaventa

U.O.S. Oncologia Responsabile: Dott. A. Garaventa U.O.S. Oncologia Responsabile: Dott. A. Garaventa Missione L Unità Operativa Semplice (U.O.S.) Oncologia svolge attività di assistenza e cura ai bambini affetti da tumori solidi e linfomi, in particolare

Dettagli

Brescia, 2 settembre 2011 Le nuove regole regionali per gli ospedali

Brescia, 2 settembre 2011 Le nuove regole regionali per gli ospedali Brescia, 2 settembre 2011 Le nuove regole regionali per gli ospedali Angelo Bianchetti Come si finanzia l ospedale Remunerazione attività tariffate: Attività di degenza (ricovero e DH) per acuti remunerate

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA UFFICIO V Linee guida per progetti di sperimentazione inerenti Modalità organizzative per

Dettagli

Appropriatezza nella prevenzione, diagnostica e terapia in oftalmologia. Sintesi dei contributi

Appropriatezza nella prevenzione, diagnostica e terapia in oftalmologia. Sintesi dei contributi Quaderni del Ministero della Salute volume 11 Appropriatezza nella prevenzione, diagnostica e terapia in oftalmologia Sintesi dei contributi 1. Le sfide dell oftalmologia: tra prevenzione primaria e malattie

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI ECONOMIA AZIENDALE

CORSO INTEGRATO DI ECONOMIA AZIENDALE OSPEDALE MARTINI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO INTEGRATO DI ECONOMIA AZIENDALE LEZIONI Prof. Artemio BRUSA Sintesi concetti sulla contabilità analitica nel S.S.N.

Dettagli

Ottica fisiopatologica

Ottica fisiopatologica Ottica fisiopatologica Introduzione La visione è una funzione complessa che dipende da FATTORI AMBIENTALI interazione luce-materia FATTORI ANATOMO-FISIOLOGICI oculari sistema nervoso centrale L occhio

Dettagli

Il reparto polmone, in quali mani? L eperienza della Azienda USL di Bologna: la Medicina F

Il reparto polmone, in quali mani? L eperienza della Azienda USL di Bologna: la Medicina F CONGRESSO REGIONALE SIMEU : 8 FEBBRAIO 2013 IL PRONTO SOCCORSO ED IL RICOVERO APPROPIRATO Il reparto polmone, in quali mani? L eperienza della Azienda USL di Bologna: la Medicina F Dr.ssa Clara Cesari

Dettagli

ATTO AZIENDALE A.S.L. NAPOLI 1 CENTRO 2013 ALLEGATO A

ATTO AZIENDALE A.S.L. NAPOLI 1 CENTRO 2013 ALLEGATO A ATTO AZIENDALE A.S.L. NAPOLI 1 CENTRO 2013 ALLEGATO A DIREZIONE GENERALE Dipartimento dei Servizi Strategici Prevenzione e Protezione Prevenzione e Infortuni DIREZIONE SANITARIA DIREZIONE AMMINISTRATIVA

Dettagli

Azienda Sanitaria n 9 di Locri Cda Verga - 89044 Locri. UNITA OPERATIVA DI OCULISTICA Ospedale di Locri

Azienda Sanitaria n 9 di Locri Cda Verga - 89044 Locri. UNITA OPERATIVA DI OCULISTICA Ospedale di Locri CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome ERRIGO ELISABETTA Indirizzo VIA MARCONI II TRAV. N 1 89044 LOCRI (R.C.) Telefono 0964 20656 E-mail elisabettaerrigo@tiscali.it Nazionalità Italiana Data di

Dettagli

AO FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO SC Oculistica 1

AO FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO SC Oculistica 1 AO FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO SC Oculistica 1 Direttore dott A. Scialdone INFORMAZIONE SUL TRATTAMENTO DI CROSS- LINKING CORNEALE ( TERAPIA FOTODINAMICA CORNEALE) PER IL CHERATOCONO E PATOLOGIE ECTASICHE

Dettagli

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2012

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2012 RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2012 .. 1 1. Presentazione La Relazione sulla Performance 2012 riassume la valutazione annuale del Ciclo di gestione della performance. In particolare la Relazione è lo strumento

Dettagli

Assistenza Continuativa in Ematologia. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma

Assistenza Continuativa in Ematologia. Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma Assistenza Continuativa in Ematologia Claudio Cartoni UOC Ematologia A.O. Policlinico Umberto I - Roma I BISOGNI Le persone affette da malattie oncologiche ematologiche e le loro famiglie presentano bisogni

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE: DOCUMENTO COMMISSIONE URGENZA-EMERGENZA. Rete ospedaliera

MINISTERO DELLA SALUTE: DOCUMENTO COMMISSIONE URGENZA-EMERGENZA. Rete ospedaliera MINISTERO DELLA SALUTE: DOCUMENTO COMMISSIONE URGENZA-EMERGENZA Rete ospedaliera Il sistema urgenza-emergenza in Italia, secondo quanto regolamentato dalle linee guida 1/96 in applicazione del DPR 27 marzo

Dettagli

Definizione di ipovisione

Definizione di ipovisione Definizione di ipovisione L ipovisione è una condizione di ridotta capacità visiva, bilaterale ed irreversibile, tale da condizionare l autonomia dell individuo. L acutezza visiva o acuità visiva o visus

Dettagli

PIANTA ORGANICA DIRIGENZA MEDICA E ODONTOIATRICA UOC UOSD TOTALE DIP 91.00.00 DIPARTIMENTO DI MEDICINA 7 2 40 55 4 7 - - 44 62

PIANTA ORGANICA DIRIGENZA MEDICA E ODONTOIATRICA UOC UOSD TOTALE DIP 91.00.00 DIPARTIMENTO DI MEDICINA 7 2 40 55 4 7 - - 44 62 DIP 91.00.00 DIPARTIMENTO DI MEDICINA 7 2 40 55 4 7 - - 44 62 UOC 26.01.00 Medicina Interna I 1 3 8 1 1 - - 4 9 UOC 26.02.00 Medicina Interna II 1 6 6 1 1 - - 7 7 UOC 58.01.00 Gastroenterologia 1 9 10

Dettagli

Presidenza. Presidenza. Direzione

Presidenza. Presidenza. Direzione Presidenza Presidenza Ufficio Segreteria Generale Generale Generale di Staff Comitato Scientifico Farmacia Galliera Comitato unico di garanzia (CUG) Uffici: Coordinatore Scientifico Stampa Sicurezza app.

Dettagli

L appropriatezza nell organizzazione sanitaria: un ripiego o un opportunità? Riflessioni su principi e criteri di valutazione

L appropriatezza nell organizzazione sanitaria: un ripiego o un opportunità? Riflessioni su principi e criteri di valutazione Padova, 5 maggio 2012 L appropriatezza nell organizzazione sanitaria: un ripiego o un opportunità? Riflessioni su principi e criteri di valutazione Prof. Ferdinando Romano The World Health Report 2008

Dettagli

Check Up del Pronto Soccorso

Check Up del Pronto Soccorso Check Up del Pronto Soccorso INDICE 1. Premessa... 3 2. Obiettivo... 4 3. Metodologia di intervento... 5 3.1 I principali contenuti del Check Up... 6 3.2 Joint Commission International... 10 4. Output

Dettagli

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Allegato A) MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Attività di ospedalizzazione presso il domicilio Si definisce attività di ospedalizzazione

Dettagli

L implementazione del modello di intensità di cura nel contesto sanitario nazionale

L implementazione del modello di intensità di cura nel contesto sanitario nazionale L implementazione del modello di intensità di cura nel contesto sanitario nazionale stato dell arte e prospettive future A cura di: Costantina Regazzo Docente di Organizzazione Aziendale presso l Università

Dettagli

Laboratorio Logistica del Paziente (LLP) Strumenti e soluzioni per ottimizzare la gestione dei flussi dei pazienti IV edizione

Laboratorio Logistica del Paziente (LLP) Strumenti e soluzioni per ottimizzare la gestione dei flussi dei pazienti IV edizione Laboratorio Logistica del Paziente (LLP) Strumenti e soluzioni per ottimizzare la gestione dei flussi dei pazienti IV edizione Il Laboratorio Il Laboratorio logistica del paziente (LLP) è una comunità

Dettagli

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Resp. Inf.ca: U.O. Assistenza Infermieristica Ospedaliera e Territoriale Lucca L.Natucci Ospedale per intensità di cura da dove nasce? In

Dettagli

PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti

PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti PIANO SANITARIO Integrativo FASI Dirigenti Milano 2013 1 PIANO SANITARIO Integrativo Dirigenti Riservato agli iscritti al FONDO DI ASSISTENZA SANITARIA F.A.S.I. Le prestazioni previste nel presente Piano

Dettagli

Management nell Azienda Sanitaria

Management nell Azienda Sanitaria Management nell Azienda Sanitaria Dr. Paolo Menichetti Perugia, ottobre 2011 1. Finanziamento del S.S.N. 2. Management nell azienda sanitaria: budget 3. Management nell azienda sanitaria: controllo direzionale

Dettagli

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia.

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese Area territoriale: Distretto di Varese,

Dettagli

PIANO SANITARIO Base 1

PIANO SANITARIO Base 1 PIANO SANITARIO Base 1 Milano 2015 1 PIANO SANITARIO Base 1 SOMMARIO SETTORE (A RICOVERI A.1 Ricoveri con intervento chirurgico A.2 Ricoveri senza intervento chirurgico A.3 Stato di gravidanza e parto

Dettagli

Allegato 1. Regione Abruzzo. Programma Operativo 2010

Allegato 1. Regione Abruzzo. Programma Operativo 2010 Allegato 1 Regione Abruzzo Programma Operativo 2010 Intervento 6: Razionalizzazione della rete di assistenza ospedaliera Azione 3: Razionalizzazione delle Unità Operative Complesse Determinazione delle

Dettagli

VISTA CARTA DEI SERVIZI STUDIO. Dott. Patrizio Carratta Ortottista Assistente in Oftalmologia

VISTA CARTA DEI SERVIZI STUDIO. Dott. Patrizio Carratta Ortottista Assistente in Oftalmologia STUDIO VISTA Dott. Patrizio Carratta Ortottista Assistente in Oftalmologia Via Regina Margherita, 7 73040 Neviano (Le) Tel. 320 2246861 www.studio-vista.it CARTA DEI SERVIZI Indice 1. Introduzione 2 2.

Dettagli

ASSESSORATO SANITA. Ufficio Speciale per il monitoraggio del P.S.R. e per l accreditamento dei servizi sanitari e per la programmazione sanitaria

ASSESSORATO SANITA. Ufficio Speciale per il monitoraggio del P.S.R. e per l accreditamento dei servizi sanitari e per la programmazione sanitaria D.A. n. 01062 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO SANITA Ufficio Speciale per il monitoraggio del P.S.R. e per l accreditamento dei servizi sanitari e per la programmazione sanitaria L ASSESSORE

Dettagli

Il miglioramento delle cure urgenti

Il miglioramento delle cure urgenti Ogni anno più di 1 milione e 700 mila cittadini in Emilia-Romagna si rivolgono al pronto soccorso quando hanno un problema sanitario. È un numero che tende a crescere costantemente determinando spesso

Dettagli

UNITA OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE PRESIDIO POLICLINICO GIAMBATTISTA ROSSI. pag.

UNITA OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE PRESIDIO POLICLINICO GIAMBATTISTA ROSSI. pag. pag. 7 AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI VERONA SCHEDA INFORMATIVA UNITA OPERATIVE CLINICHE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA UNITA OPERATIVA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE PRESIDIO POLICLINICO GIAMBATTISTA

Dettagli

AZIENDA U.S.L. 5 PIS DISTRETTO DI PISA Assistenza Domiciliare

AZIENDA U.S.L. 5 PIS DISTRETTO DI PISA Assistenza Domiciliare FORUM P.A. SANITA' 2001 AZIENDA U.S.L. 5 PIS DISTRETTO DI PISA Assistenza Domiciliare Parte 1: Anagrafica Titolo del Progetto: Assistenza Domiciliare Amministrazione proponente: AZIENDA U.S.L. 5 PISA Unità

Dettagli

Ospedale di Comunità

Ospedale di Comunità Casa della Salute di San Secondo Parmense Ospedale di Comunità Liguria DALL OSPEDALE AL TERRITORIO Genova 18 marzo 2014 Remo Piroli Il contesto normativo Delibera 14/03/2013 N.159 Oggetto : CASA DELLA

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R

F O R M A T O E U R O P E O P E R F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome MUSICCO ILENIA Data di nascita 01 marzo 1971 Qualifica Dirigente Medico Amministrazione Incarico attuale

Dettagli

Area Funzionale Chirurgica del P.O. di Pescia GUIDA AI SERVIZI

Area Funzionale Chirurgica del P.O. di Pescia GUIDA AI SERVIZI Area Funzionale Chirurgica del Presidio Ospedaliero S.S. Cosma e Damiano di Pescia ON-LINE www.usl3.toscana.it SISTEMA CARTA DEI SERVIZI Gentile Signore, Gentile Signora, l Area Funzionale Chirurgica dell

Dettagli

Di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul BURP ai sensi dell art. 6, lettera H della legge regionale n. 13 del 12.4.1994.

Di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul BURP ai sensi dell art. 6, lettera H della legge regionale n. 13 del 12.4.1994. 438 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 6 del 12-1-2006 Via La Sorte (lato nord-ovest): da via Piemonte a Viale Gramsci (lato ovest): da via La Sorte a via Cantore; Via Cantore (lato sud-est):

Dettagli

Progetto di qualificazione e riorganizzazione dell attività Ospedaliera e Territoriale della Montagna Pistoiese

Progetto di qualificazione e riorganizzazione dell attività Ospedaliera e Territoriale della Montagna Pistoiese Progetto di qualificazione e riorganizzazione dell attività Ospedaliera e Territoriale della Montagna Pistoiese L Ospedale Pacini nella nuova rete ospedaliera e territoriale della riorganizzazione del

Dettagli

CHIRURGIA REFRATTIVA

CHIRURGIA REFRATTIVA CHIRURGIA REFRATTIVA Responsabile: Dott. Marco Tavolato Perché un immagine possa essere vista, una complessa catena di eventi deve avvenire nell occhio. La luce entra nell occhio attraversando cornea,

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELLE OCCLUSIONI VENOSE DELLA RETINA Milano, 12 febbraio 1983,

IL TRATTAMENTO DELLE OCCLUSIONI VENOSE DELLA RETINA Milano, 12 febbraio 1983, CORSI E CONGRESSI IL TRATTAMENTO DELLE OCCLUSIONI VENOSE DELLA RETINA Milano, 12 febbraio 1983, L'INTERESSAMENTO OCULARE NEI REUMATISMI CRONICI DELL'INFANZIA- Milano, 24 marzo 1984 LE GRAVI MINORAZIONI

Dettagli

E.O. Ospedali Galliera - Genova

E.O. Ospedali Galliera - Genova Analisi organizzativa delle funzioni sanitarie per la definizione dei costi standard Controlli di gestione a raffronto Marco Esposto Controllo di Gestione Genova, 6 novembre 2008 E.O. Ospedali Galliera

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale

Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Progetto QPCO: Qualità Percepita della Cura in Ospedale Indagine di soddisfazione rivolta agli utenti dei servizi di degenza INTRODUZIONE L applicazione di strumenti per la rilevazione della soddisfazione

Dettagli

CONVENZIONE TRA L AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI BOLOGNA POLICLINICO S. ORSOLA - MALPIGHI E I DIPARTIMENTI DI PSICOLOGIA E DI

CONVENZIONE TRA L AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI BOLOGNA POLICLINICO S. ORSOLA - MALPIGHI E I DIPARTIMENTI DI PSICOLOGIA E DI CONVENZIONE TRA L AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI BOLOGNA POLICLINICO S. ORSOLA - MALPIGHI E I DIPARTIMENTI DI PSICOLOGIA E DI MEDICINA SPECIALISTICA, DIAGNOSTICA E SPERIMENTALE (DIMES) - UNIVERSITÀ

Dettagli

Cordiali saluti. Agli associati

Cordiali saluti. Agli associati Torino, 08 gennaio 2014 Prot.: NEWS: 6_14 Agli associati CONVENZIONE DOTT. CLAUDIO PANICO OCULISTA FABI Plus vi ricorda la convenzione con l oculista Dott. Claudio Panico, Primario dell'ospedale Oftalmico

Dettagli

U.O. Ostetricia e Ginecologia. Documento di presentazione della U.O. Ostetricia e Ginecologia

U.O. Ostetricia e Ginecologia. Documento di presentazione della U.O. Ostetricia e Ginecologia Pag. 1/6 di presentazione della U.O. Ostetricia e Ginecologia 1. Emissione... 1 2. Presentazione... 1 3. Mission... 3 4. Vision... 4 5. Obiettivi generali... 5 1. Emissione Rev. 0 Descrizione modifiche

Dettagli

LASIK X-tra. Bilaterale Simultanea. Soluzioni in vista. www.seri-lugano.ch

LASIK X-tra. Bilaterale Simultanea. Soluzioni in vista. www.seri-lugano.ch LASIK X-tra Bilaterale Simultanea Soluzioni in vista www.seri-lugano.ch Dr. Med. Roberto Pinelli Specialista FMH Oftalmologia e Oftalmochirurgia Se siamo in grado di vedere è perché i nostri occhi colgono

Dettagli

IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA

IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA IL LASER PER I DIFETTI DELLA VISTA LA MIOPIA Si parla di miopia quando la vista da lontano è ridotta. Il miope vede bene a distanza ravvicinata, mentre le immagini lontane appaiono sfuocate. La ragione

Dettagli

La miopia L ipermetropia L astigmatismo correzione con il laser ad eccimeri

La miopia L ipermetropia L astigmatismo correzione con il laser ad eccimeri occhio e visione La miopia L ipermetropia L astigmatismo correzione con il laser ad eccimeri Scopo di questo depliant è di fornire alcune semplici informazioni per capire cos è la miopia, l astigmatismo

Dettagli

PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE

PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE Direzione centrale salute e protezione sociale PIANO SANITARIO E SOCIOSANITARIO REGIONALE 2006-2008 (ex articolo 7 L.R. 23 del 29 luglio 2004) Documento N.2 di 2 Schede di ospedale Dicembre 2005 INDICE

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE

Dettagli

L anziano fragile nel modello organizzativo di un ospedale aperto al territorio in un grande contesto metropolitano

L anziano fragile nel modello organizzativo di un ospedale aperto al territorio in un grande contesto metropolitano L anziano fragile nel modello organizzativo di un ospedale aperto al territorio in un grande contesto metropolitano Ernesto Palummeri Dipartimento Interaziendale di Gerontologia e Geriatria ASL 3 Genovese

Dettagli

LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA MEDICINA DI LABORATORIO

LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA MEDICINA DI LABORATORIO giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 524 del 15 aprile 2014 pag. 1/9 AREA SANITA E SOCIALE Sezione Attuazione Programmazione Sanitaria LINEE GUIDA DI ACCREDITAMENTO PER LO SVILUPPO DELLA

Dettagli

Regione Marche. Linee di intervento PSR: 7.1 Rete ospedaliera

Regione Marche. Linee di intervento PSR: 7.1 Rete ospedaliera Regione Marche Linee di intervento PSR: 7.1 Rete ospedaliera 1 Analisi della realtà regionale, per sistemi e processi Differenziali nel consumo di giornate di degenza tra le diverse aree vaste Scambi interni

Dettagli

Atto Aziendale 3.1 DIRETTIVE RAS. Relazione. Paragrafo 3.1 direttive R.A.S.

Atto Aziendale 3.1 DIRETTIVE RAS. Relazione. Paragrafo 3.1 direttive R.A.S. Atto Aziendale Relazione Paragrafo 3.1 direttive R.A.S. 3.1 DIRETTIVE RAS Dicembre 2012 1 PREMESSA... 3 2. RETE DELLE STRUTTURE A GESTIONE DIRETTA... 5 2.1 P.O. Aziendali ed emergenza urgenza... 6 2.1.1

Dettagli

L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia. Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera

L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia. Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera L Opportunità dell Assistenza Domiciliare Ospedaliera Integrata Giovanni Seccia Responsabile U.O.S. Assistenza Domiciliare Ospedaliera Ospedaliera Spesa complessiva del Servizio Sanitario Nazionale 2011

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Valeria Pendino. v.pendino@gmail.com

CURRICULUM VITAE. Valeria Pendino. v.pendino@gmail.com CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Luogo di Nascita Valeria Pendino Reggio Calabria Data di nascita 9 Marzo 1978 Indirizzo Telefono 333 9841656 Fax 0965 47023 E-mail Ordine Medici Via S. Caterina,

Dettagli

Intensita di cura. 1. Perché 2. Linguagg io 3. Strument i

Intensita di cura. 1. Perché 2. Linguagg io 3. Strument i Intensita di cura 1. Perché 2. Linguagg io 3. Strument i Intensita di cura: perchè? 1. Evoluzione dei bisogni di cura 2. Evoluzione delle tecnologie 3. Multidisciplinarietà 4. Produttività 1. Evoluzione

Dettagli

III Convegno Nazionale SPES Il sovraffollamento dei servizi di emergenza Ospedale Cardarelli Napoli

III Convegno Nazionale SPES Il sovraffollamento dei servizi di emergenza Ospedale Cardarelli Napoli III Convegno Nazionale SPES Il sovraffollamento dei servizi di emergenza Ospedale Cardarelli Napoli Dott.ssa Maria Carla Attilia Pisano Medicina D Urgenza PS-AMC Primario Dott V. Piedimonte .. un unità

Dettagli

ISTITUTO ASSISTENZA ANZIANI ULSS 20

ISTITUTO ASSISTENZA ANZIANI ULSS 20 PROGETTO POSTI SOLLIEVO ISTITUTO ASSISTENZA ANZIANI ULSS 20 Responsabile del progetto: dott.ssa Pia Poppini -ULSS 20 Responsabile gestione operativa Istituto Assistenza Anziani: Dott.Roberto De Mori Referente

Dettagli

Via Venezian, 1 20133 Milano direttore.sanitario@istitutotumori.mi.it Recapito telefonico ore ufficio 02 23902676 fax 02 23902854

Via Venezian, 1 20133 Milano direttore.sanitario@istitutotumori.mi.it Recapito telefonico ore ufficio 02 23902676 fax 02 23902854 CURRICULUM VITAE E PROFESSIONALE DOTT. VITO CORRAO Informazioni personali Data di nascita 9 agosto 1955 Luogo di nascita Mazara del Vallo (TP) Codice fiscale CRR VTI 55M09 F061M Comune iscrizione liste

Dettagli

definisce le modalità della presa in carico da parte di una specifica struttura dell'area riabilitativa; www.ilfisiatra.it 1

definisce le modalità della presa in carico da parte di una specifica struttura dell'area riabilitativa; www.ilfisiatra.it 1 All'interno del progetto riabilitativo, il programma riabilitativo definisce le aree di intervento specifiche, gli obiettivi a breve termine, i tempi e le modalità di erogazione degli interventi, gli operatori

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO 2015

PROGRAMMA FORMATIVO 2015 PROGRAMMA FORMATIVO 2015 SEGRETERIA ORGANIZZATIVA U.O. POLITICHE PER IL PERSONALE E FORMAZIONE COMUNICAZIONE - URP e-mail: ecm@ospedaliriunitipalermo.it urp@ospedaliriunitipalermo.it P.O. VILLA SOFIA Tel.

Dettagli

L innovazione nella logistica ospedaliera

L innovazione nella logistica ospedaliera L innovazione nella logistica ospedaliera Trasporto paziente Movimentazione interna Milano, 28 settembre 2009 Maurizio Da Bove La logistica in sanità Il concetto di logistica in sanità riguarda due tipi

Dettagli

UNITA VALUTATIVA OPERATIVA ANZIANI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI MONTEBELLUNA CASTELFRANCO VENETO

UNITA VALUTATIVA OPERATIVA ANZIANI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI MONTEBELLUNA CASTELFRANCO VENETO CARTA DEI SERVIZI UNITA VALUTATIVA OPERATIVA ANZIANI SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI MONTEBELLUNA CASTELFRANCO VENETO Sportello al pubblico presso il Servizio di Assistenza Domiciliare Castelfranco

Dettagli

Riorganizzazione della rete per le malattie rare della Regione Lazio

Riorganizzazione della rete per le malattie rare della Regione Lazio Riorganizzazione della rete per le malattie rare della Regione Lazio Ultima revisione giugno 2011 1 Indice Premessa Gruppi omogenei di Malattie Rare Caratteristiche della rete Istituto per le MR (IMR e

Dettagli

Curriculum vitae. Lingue straniere Inglese. Conoscenze informatiche Utilizzo di programmi di videoscrittura

Curriculum vitae. Lingue straniere Inglese. Conoscenze informatiche Utilizzo di programmi di videoscrittura Curriculum vitae Gabriella Lentini Piazza Sgroi, 3 96017 Noto (SR) Tel. 0931/891966 Cell. 338/1835101 E-mail: gabriellalentini@libero.it Nata a Noto (SR), il 2 Agosto 1976 Stato civile nubile Iscritta

Dettagli

CURRICULUM VITAE TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI ED ESPERIENZE LAVORATIVE

CURRICULUM VITAE TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI ED ESPERIENZE LAVORATIVE CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Tumiati Marina Data di nascita 31 gennaio 1964 Qualifica Infermiera Amministrazione Azienda U.L.S.S. 19 Incarico attuale Infermiera con incarico di tutor degli

Dettagli

PROCEDURA PER LA PREOSPEDALIZZAZIONE

PROCEDURA PER LA PREOSPEDALIZZAZIONE Pagina 1 di 5 REGIONE LAZIO REV. DATA REDATTO VERIFICATO APPROVATO 0 1 2 16/07/2007 14/11/2008 12/02/2010 Dott. F. Sileoni - Dirig. Med. DS POC Dott. L. Guerini - Dirig. Med. DS POC Dott. R. Riccardi -

Dettagli

ASL Salerno - Piano Ospedaliero 2007-2009 Presidio Ospedaliero di Battipaglia

ASL Salerno - Piano Ospedaliero 2007-2009 Presidio Ospedaliero di Battipaglia ASL Salerno - Ospedaliero 2007-2009 Presidio Ospedaliero di Battipaglia Allegato A PL PL PL T MEDIINA HIRURGIA Medicina generale orientata all'urgenza e all'emergenza 14 97 2 201 16 15 3 18 Medicina d'urgenza

Dettagli

Progetto di Assistenza Domiciliare

Progetto di Assistenza Domiciliare Progetto di Assistenza Domiciliare Per curare efficacemente un malato cronico, oggi non è più sufficiente limitarsi alla corretta interpretazione dei segni e dei sintomi clinici della malattia e/o alla

Dettagli