I.P.S.I.A. E. DE AMICIS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I.P.S.I.A. E. DE AMICIS"

Transcript

1 I.P.S.I.A. E. DE AMICIS ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO EDMONDO DE AMICIS Via Galvani, Roma tel fax ESAMI DI STATO DEL CORSO DI OTTICA DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE (Art. 5 del Regolamento DPR 323/98) VA OTTICA ANNO SCOLASTICO 2012 / 2013

2 IPSSS "Edmondo DE AMICIS" L Istituto `De Amicis" è ospitato in un edificio la cui costruzione risale agli inizi del '900, quando il quartiere di Testaccio fu oggetto di una "rivisitazione" dell'assetto urbanistico. Prima della seconda guerra mondiale nell'istituto vi era una scuola di Avviamento Professionale ed una scuola Tecnico-Industriale; quindi dal 1950 fu istituita, con decreto, la prima scuola per Ottici ed Odontotecnici d'italia assieme a molte specializzazioni a carattere spiccatamente artigiano, che purtroppo con il progresso tecnologico e sociale sono via via scomparse. Nell'Istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato "De Amicis" sono attualmente attivi due corsi di studio di cinque anni: ODONTOTECNICO e OTTICO, al termine dei quali, con il superamento degli esami di Stato, gli studenti possono acquisire uno dei seguenti diplomi: Maturità professionale per Odontotecnico Maturità professionale per Ottico Maturità professionale dei Servizi Socio Sanitari Gli Ottici e gli Odontotecnici, oltre al Diploma di Stato, acquisiscono, rispettivamente, il Diploma di abilitazione all'esercizio dell'arte sanitaria ausiliaria di Odontotecnico e di Ottico che permette loro di esercitare la libera professione su tutto il territorio nazionale. Durante il 4 e 5 anno è prevista un'area professionalizzante obbligatoria (terza area) di 120 ore. Di seguito sono riportati i profili professionali così come previsti dal Testo Unico sulle leggi sanitarie dei 1928 per gli Odontotecnici e gli Ottici: ODONTOTECNICI "Art Gli Odontotecnici sono autorizzati unicamente a costruire apparecchi di protesi dentaria su modelli tratti dalle impronte loro fornite dai medici chirurghi e dagli abilitati a norma di legge all'esercizio dell odontoiatria e protesi dentaria, con le indicazioni del tipo di protesi da eseguire. E' in ogni caso vietato agli odontotecnici di esercitare, anche alla presenza ed in concorso del medico o dell'abilitato all'odontoiatria, alcuna manovra, cruenta od incruenta, nella bocca del paziente, sana o ammalata." OTTICI "Art Gli Ottici possono confezionare, apprestare e vendere direttamente al pubblico occhiali e lenti, soltanto su prescrizione del medico, a meno che si tratti di occhiali protettivi o correttivi dei difetti semplici di miopia, e presbiopia, esclusa l'ipermetropia, l'astigmatismo e l'afachia. E' in ogni caso consentito ai suddetti esercenti di fornire direttamente al pubblico e riparare, anche senza prescrizione medica, lenti ed occhiali, quando la persona che ne dà la commissione presenti le lenti o le parti delle medesime di cui chiede il ricambio o la riparazione. E' dei pari consentito ai suddetti esercenti di ripetere la vendita al pubblico di lenti od occhiali in base a precedenti prescrizioni mediche che siano conservate dall'esercente stesso, oppure esibite dall'acquirente."

3 IL PROFILO PROFESSIONALE TITOLO DEL DIPLOMA OTTICO PREREQUISITI Licenza media a conclusione del ciclo obbligatorio e qualifica di operatore meccanico nel settore ottico (che quest anno si conclude con la riforma della scuola superiore). CONOSCENZE PROFILO DI INDIRIZZO 1. Possiede una cultura umanistico-storico-giuridica che lo mette anche in grado di valutare criticamente le problematiche socio-imprenditoriali e industriali. 2. Possiede le conoscenze tecnologiche e scientifiche di base per le necessarie interconnessioni con le discipline dell area di indirizzo. 3. Conosce le caratteristiche tecnologiche dei materiali utilizzati per le montature, per le lenti oftalmiche e per le lenti a contatto. 4. Conosce le caratteristiche funzionali dei sistemi di propagazione della luce e delle tecnologie connesse. 5. Conosce l anatomia, la fisiologia dell apparato visivo e le patologie più comuni. 6. Conosce il funzionamento delle strumentazioni necessarie alla determinazione delle caratteristiche fisiche delle lenti e delle montature per occhiali. 7. Conosce gli strumenti e i metodi di misura per eseguire esami visivi per la prescrizione di lenti correttive, oftalmiche e a contatto. 8. Conosce la normativa del settore con particolare riferimento alla sicurezza. COMPETENZE PROFILO DI INDIRIZZO E in grado di: 1. Progettare e realizzare tutte le fasi di lavorazione necessarie al confezionamento degli occhiali. 2. Effettuare rilievi con attrezzatura specifica su lenti oftalmiche e a contatto. 3. Eseguire metodiche non refrattive (campimetria, test per la percezione cromatica, biomicroscopia, etc.), riconoscendo alcune patologie. 4. Eseguire un completo esame della vista con metodi oggettivi e soggettivi, utilizzando pazienti umani. 5. Valutare le indicazioni e le metodologie riguardanti l applicazione delle lenti a contatto, effettuando su di esse anche piccole modifiche. 6. Comprendere documenti tecnici, manuali d uso e riviste specializzate anche in lingua straniera (Inglese). CAPACITA PROFILO DI INDIRIZZO 1. Possiede capacità linguistico-espressive. 2. Possiede capacità logico-interpretative. 3. Possiede capacità di apprendimento. 4. Possiede capacità di rielaborazione. 5. Possiede la capacità di valutare storicamente le trasformazioni del proprio settore. 6. Sa organizzare il proprio lavoro con consapevolezza e autonomia, sapendosi orientare dinanzi a nuovi problemi. 7. Sa comunicare e documentare adeguatamente il proprio lavoro. 8. Sa lavorare in gruppo. 9. Sa utilizzare strumentazioni automatiche e computerizzate per la sagomatura delle lenti oftalmiche, per l esame del campo visivo, per l esame della topografia corneale, per l esame refrattivo oculare. 10. Sa operare con una lingua straniera.

4 IL QUADRO ORARIO Corso di OTTICA AREA COMUNE Italiano Storia Lingua Inglese Diritto ed Economia 2 2 / / / Matematica ed Informatica Scienze della Terra e Biologia 2 2 / / / Ed. Fisica RC o attività alternative TOTALE AREA COMUNE AREA DI APPROFONDIMENTO / 4 4 / / AREA D INDIRIZZO Diritto commerciale, Legislazione sociale e Pratica commerciale / / / / 2 Fisica 2 2 Chimica 2 2 Ottica, Ottica applicata 2 2 4(2) 4(2)* 4(2)* Anatomia, Fisiologia e Igiene Anatomia Fisiopatologia Oculare / / 2 3* 3* e Laboratorio Misure Oftalmiche Esercitazioni di Optometria / / Esercitazioni di Contattologia / / Esercitazioni di Lenti Oftalmiche / TOTALE AREA D INDIRIZZO MODULO DI APPROFONDIMENTO / / / (obbligatorio) ** TOTALE ORE SETT * Ore compresenza con I.T.P. del settore ottico ** Modulo relativo ad attività ed esperienze da svolgere in raccordo con realtà produttive e di ricerca specializzate nel settore ottico, anche con esperti esterni TERZA AREA

5 LA CLASSE Gli allievi N. COGNOME E NOME 1 Alberti Federico 2 Alfonsi Marco 3 Cicala Stefano 4 Contaldo Rocco 5 Di Virgilio Andrea 6 Durante Susanna 7 Lapi Jasmine 8 Mariano Michele 9 Mele Sabrina 10 Meminay Ruke 11 Palladino Yllenia 12 Panasiti Alessia 13 Passaglia Edoardo 14 Prezioso Matteo 15 Scriboni Davide 16 Tiahuallpa Del Solar Doris La continuità didattica MATERIA DOCENTE CONTINUITA DIDATTICA Italiano Piras A. Maria Storia Piras A. Maria Matematica Borrelli Laura Inglese Frascatani Cinzia Diritto Commerciale Rapisarda Luigi NON SVOLTA NON SVOLTA Fisica Di Genova Sonia Ottica e Laboratorio Saldari Massimo Anatomia e Misure Oftalmiche Fasulo Maria Rita NON SVOLTA Esercitazioni di Optometria Cavalli Valerio NON SVOLTA Esercitazioni di Contattologia Cavalli Valerio NON SVOLTA Copresenza in Ottica e Lab. Panaccione Bruna NON SVOLTA Copresenza Misure Oftalmiche Rotondo M.Antonietta NON SVOLTA Ed. Fisica Vianello Massimo Religione Sinopoli Concetta (Vittori Mauro) Alternativa all I.R.C. Rotondo M.Antonietta La Prof.ssa Sinopoli è stata sostituita dal 21 /1/2013 dal Prof.Vittori

6 Profilo della Classe COMPOSIZIONE E PROVENIENZA La classe V A ottica è composta da 16 allievi (9 maschi e 7 femmine) di cui 14 provenienti dalla medesima classe e due dalla V con stesso indirizzo dell anno scolastico precedente e tale inserimento non ha comportato alcun problema. Due allieve di origine straniera hanno raggiunto nel corso del quinquennio adeguate competenze espressive nella Lingua Italiana. Un alunno segue un percorso disciplinare personalizzato per gravi patologie mediche di cui è affetto e per il quale si allega una documentazione individuale. Un gruppo di alunni proviene da distretti scolastici differenti da quello di appartenenza dell Istituto e alcuni di loro risiedono o in zone della città lontane dalla sede o in comuni o provincie diversi. Questa situazione ha esposto gli allievi al rischio di ritardo dovendo utilizzare mezzi di trasporto vincolati ad orari talvolta disagevoli - e questo ha limitato spesso la loro presenza nella prima ora di lezione o a scioperi che hanno comportato in quel caso delle assenze. L Istituto concede agli studenti fuorisede, a richiesta, un permesso permanente di entrata posticipata (10-15 minuti rispetto all inizio della I ora di lezione) e di uscita anticipata (10-15 minuti rispetto al termine della VII ora di lezione) consentendo quindi l ingresso anche in orari diversi in caso di ritardi dovuti ai mezzi di trasporto debitamente documentati. Tale iniziativa, però, se da un lato ha agevolato gli allievi fuorisede rispetto agli orari di mezzi di trasporto, dall altro ha comportato per loro una decurtazione di fatto della prima e settima ora di lezione. Frequenza la frequenza alle lezioni è stata discontinua nel primo periodo dell anno scolastico, soprattutto per gli scioperi dei mezzi di trasporto. inoltre si sono verificati numerosi ritardi nella prima e seconda ora di lezione. tuttavia nel secondo periodo scolastico gli alunni nel complesso hanno mostrato una maggiore responsabilità ed hanno limitato il numero eccessivo delle assenze e dei ritardi. Comportamento la classe ha complessivamente tenuto un comportamento corretto e rispettoso delle regole scolastiche e ha mostrato una partecipazione apprezzabile al dialogo didattico. Analisi del gruppo classe la classe, nonostante il numero limitato degli studenti, non ha mai costituito un gruppo ben integrato e omogeneo nel corso del triennio. Livello di preparazione L attività didattica è stata progettata, programmata e svolta da tutti i docenti del Consiglio di classe in modo da perseguire il raggiungimento di competenze disciplinari e trasversali, individuate nelle varie fasi di progettazione didattica. Alcuni allievi hanno presentato problematiche personali e famigliari che hanno limitato il livello di apprendimento ed ampliamento dei propri orizzonti culturali, pur possedendo adeguate competenze ed abilità nell affrontare le tematiche proposte. A queste difficoltà, per qualche elemento, si è aggiunto un impegno discontinuo e superficiale che ha pregiudicato il loro rendimento. Per alcuni permangono difficoltà nell esposizione e nella rielaborazione dei contenuti studiati. Tuttavia si può affermare che quasi tutti gli studenti hanno raggiunto, anche se a fatica, gli obiettivi prefissati. Alcuni allievi si sono particolarmente distinti per impegno costante, partecipazione assidua e capacità di rielaborazione critica e personale degli argomenti trattati nelle singole discipline. Pertanto il possesso di un efficace metodo di studio ha consentito loro di ottenere buoni risultati in termini di conoscenze, abilità e competenze. L attività scolastica quest anno ha subito numerose interruzioni (settimana di rallentamento della didattica per attività di recupero, vacanze natalizie e pasquali, attività extracurricolari, assemblee di istituto, scioperi dei mezzi di trasporto, sospensione dell attività didattica per elezioni politiche ed amministrative), che non hanno aiutato gli elementi più deboli a recuperare completamente la loro preparazione.

7 La classe ha partecipato ad alcune attività extrascolastiche: visione dello spettacolo teatrale Il berretto a sonagli di Pirandello; visione del film Lincoln partecipazione al convegno della Professional Optometry presso l acquario della Casa dell architettura, via M.Fanti 47 su Nuove strategie per rilanciare il tuo business All attività della terza area, curata dal prof. V. Cavalli, hanno partecipato tutti gli studenti, che hanno completato in modo soddisfacente gli stage proposti.

8 L Organizzazione delle attività scolastiche Gli orari L organizzazione dell attività scolastica è stata programmata facendo riferimento a proposte di carattere collegiale prese in ambiti diversificati. Per la definizione degli obiettivi formativi e cognitivi generali connessi ai diversi profili professionali, ci si è attenuti alle scelte del Collegio dei Docenti deliberate per il Piano dell Offerta Formativa, mentre la programmazione disciplinare ha tenuto conto delle decisioni scaturite dalle riunioni dei docenti delle singole materie. I piani di lavoro e la progettazione annuale relativa agli obiettivi educativi e trasversali, le scelte metodologiche e le attività integrative e complementari, sono stati, invece, discussi e valutati nei consigli di classe. In merito alla distribuzione oraria delle attività curricolari ed integrative, il collegio dei docenti ha mostrato particolare attenzione nel cercare di rendere più agevole il gravoso monte orario settimanale attraverso ipotesi di flessibilità di svolgimento delle attività, con l accorpamento, in fase iniziale e/o in periodi definiti, delle ore relative al modulo di terza area (professionalizzante), a parte delle attività integrative e ad un certo numero di insegnamenti disciplinari curricolari quali Inglese - Italiano, Optometria-Anatomia, Matematica-Fisica, Misure Oftalmiche Anatomia. Gli spazi Aule speciali: multimediale aula Magna Biblioteca dell Istituto Palestra dell Istituto Laboratori di Optometria, Contattologia, Misure Oftalmiche, Fisica, Ottica. La terza area La terza area è il modulo d approfondimento professionale obbligatorio per tutti gli studenti (previsto dai programmi dell attuale ordinamento). Consta di 120 ore suddivise fra quarto e quinto anno, l attività è svolta prevalentemente il sabato mattina. Gli studenti sono stati muniti dall Istituto di libretti contenenti i dati personali, la fotografia e gli estremi dell assicurazione. Per la certificazione dell avvenuto tirocinio sono stati predisposti sul libretto degli spazi liberi dove sono riportate le attività svolte dallo studente. All inizio d ogni anno scolastico, il consiglio di classe delibera sulle varie proposte presentate dal responsabile della terza area e dagli insegnanti. A parte un modulo comune di circa 60 ore da svolgere presso i negozi di ottica, destinato a completare la preparazione teorico-pratica, le altre attività sono scelte in base all interesse e alle attitudini individuali (fermo restando che devono raggiungere le 120 ore complessive). Le attività proposte agli allievi delle classi quinte sono state: 25 marzo 2013 Convegno di Professional Optometry: nuove strategie sul business 2 marzo 2013 Incontro con dott. Scintei C.: cosa sono gli occhiali da riposo 18 maggio 2013 Incontro con Panzieri M.: apllicazioni di LAC con cheratocono Gli stage presso esercizi di ottica sono stati distribuiti nell intero periodo (dicembre 2012 maggio 2013). Tutti gli allievi hanno riconsegnato il libretto. Molti studenti hanno al loro attivo, un numero di ore superiore alle 120 richieste. In generale il coinvolgimento degli allievi è stato elevato, specialmente per lo stage esterno svolto presso i negozi di ottica. Questi ultimi hanno gentilmente accolto i nostri studenti offrendo loro l opportunità di avere un primo contatto con il mondo del lavoro. Ad alcuni studenti, è stato proposto di continuare l'attività lavorativa presso di loro al termine del corso di studi. Si ricorda che, per gli alunni diplomati nel nostro Istituto, tale attività è tra gli sbocchi lavorativi più probabili. Al termine del biennio, il bilancio delle attività della terza area appare positivo. Le 60 ore di tirocinio annuale costituiscono un elemento funzionale, che imprime un dinamismo che coinvolge gli allievi e conferisce una fisionomia più moderna a quest ordine di studi.

9 Le scelte educative e formative Il Consiglio di Classe, nel suo complesso, per favorire il conseguimento di competenze e capacità di carattere trasversale ha scelto i seguenti obiettivi: Obiettivi formativo- affettivi Rispettare il Regolamento di Istituto. Non usare il cellulare in classe. Promuovere un comportamento educato nei riguardi di persone e cose. Promuovere il rispetto dell ordine, della correttezza formale, della precisione nelle esecuzioni pratiche. Far rispettare i tempi di esecuzione e di consegna dei lavori. Incoraggiare l impegno autonomo nei lavori scolastici. Obiettivi formativo- cognitivi Sviluppare competenze nel campo dell educazione linguistica, per migliorare la comprensione dei testi e la comunicazione orale. Acquisire terminologie specifiche e saperle utilizzare nei vari contesti disciplinari. Individuare ed evidenziare i nuclei concettuali degli argomenti oggetto di studio. Saper esprimere in modo chiaro e corretto i contenuti appresi utilizzando un lessico appropriato e specifico in ogni disciplina. Produrre testi personali di carattere generale e specifico, con adeguata coerenza e correttezza linguistica. Analizzare e sintetizzare testi espositivi e logico scientifici. Decodificare schemi, tabelle e grafici. Saper utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite in ambiti multidisciplinari. Rielaborare le conoscenze disciplinari acquisite, utilizzando il metodo della ricerca e le tecniche analitico sintetiche fornite delle diverse discipline.

10 Le scelte operative attività interdisciplinari Per coerenza rispetto al profilo professionale e alle scelte fatte dal Collegio dei docenti a partire già dal terzo anno di corso, si é avuto un potenziamento del carattere informativo dell attività didattica, privilegiando i saperi disciplinari e indirizzando gli allievi all acquisizione di metodologie di apprendimento significativo e di lavoro, per una rispondenza più attenta e rigorosa a specifiche richieste di tipo professionale. Attraverso la scelta di contenuti più strettamente legati all area professionale e, favorendo collegamenti interdisciplinari, si è perseguito l obiettivo di abbattere la segmentazione dei saperi per considerarli, invece, come tasselli necessari all acquisizione delle competenze utili allo svolgimento della loro futura professione. A tal fine sono state utilizzate le ore di compresenza già previste dall ordinamento. Le verifiche Nel corso dell anno scolastico i docenti, oltre alle normali verifiche scritte, orali e relazioni tecniche, hanno effettuato verifiche riconducibili alle tipologie di valutazione B dell art.2, comma 1 del DM n 429 del 20 novembre 2000, cioè quesiti a risposta singola. Le discipline a più spiccata valenza formativa (italiano, storia, inglese, diritto) hanno perseguito obiettivi di carattere polivalente e miranti all acquisizione di criteri e strumenti per favorire la comunicazione interpersonale e la comprensione delle trasformazioni socio- politico-economiche del contesto sociale nel quale si opera. Sono state effettuate prove di simulazione per la Prima Prova scritta di Italiano (Allegato 3) e per la Seconda Prova scritta di Anatomia (Allegato 4). E stata effettuata anche una prova di simulazione relativa alla Terza Prova, coinvolgendo le discipline di Inglese, Matematica, Optometria e Fisica. La prova proposta è la tipologia B dell art.2, comma 1 del DM n 429 del 20 novembre 2000, cioè Quesiti a risposta singola (Allegato 5). Tipologia delle attività scolastiche singole e collettive Le attività culturali e professionali sono state organizzate e svolte utilizzando metodologie differenziate (lezioni frontali, discussioni, relazioni, lavori su documenti ecc.) e con l ausilio di strumenti didattici miranti oltre che ad un più immediato apprendimento anche a stimolare interesse per gli argomenti da trattare (filmati, audiovisivi, CD, tavole sinottiche). Con maggior dettaglio saranno esplicitati nei programmi delle singole discipline o possono essere elencate con riferimento ad aree disciplinari. In merito ai criteri generali di valutazione adottati dal consiglio di classe nel suo complesso e riferiti al profilo professionale sono state effettuate queste scelte di principio o di orientamento: Criteri generali di valutazione del C.d.C. Livello insufficiente: l allievo non riesce, neanche con l aiuto del docente, ad orientarsi nelle conoscenze che risultano, in grado diversificato, frammentarie e acquisite per lo più secondo schemi mnemonici e rivela capacità espressive ed argomentative non idonee ad una comunicazione comprensibile e con strumenti linguistici non sempre corretti e carenti nel lessico disciplinare richiesto livello sufficiente: l allievo riesce, anche con l aiuto del docente, ad orientarsi nelle conoscenze che risultano possedute nei loro nuclei essenziali e ha raggiunto una capacità espressiva in grado di garantire una comunicazione comprensibile e con strumenti linguistici generalmente accettabili in termini normativi e adattati all ambito disciplinare livello più che sufficiente: l allievo riesce, in modo autonomo, ad orientarsi nelle conoscenze e ha raggiunto capacità espressive in grado di garantire una comunicazione organica e approfondita rispetto alle argomentazioni e con strumenti linguistici generalmente corretti e appropriati al lessico disciplinare. Per le competenze a carattere spiccatamente professionale sono state adottate le seguenti linee generali: livello insufficiente: l allievo non riesce ad operare scelte di progetto in relazione ai casi proposti e utilizza in modo inadeguato la strumentazione. livello sufficiente: l allievo riesce ad operare scelte di progetto in relazione ai casi proposti e sa utilizzare, anche se non sempre, la strumentazione. livello più che sufficiente: l allievo riesce in modo adeguato ed autonomo sia ad operare scelte di progetto in relazione ai casi proposti che ad utilizzare la strumentazione in maniera corretta.

11 CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Il Consiglio di classe, in accordo con i criteri indicati dal Collegio dei docenti, ha deliberato di adottare lo schema allegato; in particolare sono stati messi in evidenza i seguenti elementi di importanza: le conoscenze attraverso il riconoscimento del profitto, la frequenza come elemento essenziale per un percorso di formazione, l autonomia organizzativa e l impegno attraverso i crediti formativi. Elementi da valutare Media dei voti conseguiti nelle singole discipline, compresa la valutazione del comportamento Assiduità nella frequenza (meno del 20% di assenze); Valutazione positiva del Consiglio di classe relativa all impegno ed alla partecipazione alle attività didattiche; alla partecipazione alle attività extracurricolari programmate dal Collegio Docenti non superando il 25 % di assenze delle ore totali previste per tali attività Credito formativo: ovvero, qualificate esperienze, debitamente documentate, dalle quali derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l Esame di Stato, come, ad esempio: Patente europea dell informatica (ECDL), corsi di lingue, purché svolti in scuole accreditate, Scuola-lavoro oppure attività sportive riconosciute dal CONI, ovvero attività professionalizzanti; ovvero partecipazione ad attività di volontariato. Valutazione positiva SI SI SI SI Criteri per i punti da assegnare Ferma restando la sovranità del Consiglio di classe nell assegnare il punteggio del credito scolastico ad ogni singolo allievo, di norma si adottano i seguenti criteri: punteggio massimo previsto nella banda di oscillazione determinata dalla media dei voti in presenza di una media espressa da un valore la prima cifra decimale del quale risulti maggiore o uguale a 5 oppure punteggio massimo previsto nella banda di oscillazione determinata dalla media dei voti in presenza di valutazioni positive in almeno 2 degli elementi da considerare (esclusa la media dei voti) N.B. Il credito scolastico da attribuire nell ambito delle bande di oscillazione indicate dalla tabella A deve essere espresso come numero intero

12 Media dei voti TABELLA A (D. M. n. 99 del 16 dicembre 2009) Credito Scolastico Relativo ai due anni precedenti di corso III IV Credito Scolastico relativo al V dell anno scolastico 2011/2012 M = < M < già assegnato < M < o < M < da ricalcolare * < M < * i punteggi del credito scolastico attribuiti sulla base delle tabelle allegate al DPR n. 323 del 23 luglio 1998 e al D.M. n.42 del 22 maggio 2007 devono essere ricalcolati dal Consiglio di classe

13 Le singole discipline Modelli di Analisi Globale della classe Programmi Didattici

14 ITALIANO Analisi globale della classe in relazione ai seguenti aspetti: Rispondenza al dialogo educativo Impegno nello studio Frequenza Svolgimento del programma Attenzione e partecipazione Raggiungimento degli obiettivi Esame quantitativo Per pochi Per molti Per tutti Aspetti Qualitativi Rispondenza al dialogo educativo Frequenza alle lezioni Attenzione e partecipazione Impegno nello studio SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Scarsa Modesta Sufficiente Discreta Buona Scarsa Modesta Sufficiente Discreta Buona Scarsa Modesta Sufficiente Discreta Buona Scarso Modesto Sufficiente Discreto Buono Svolgimento del programma preventivato Parziale In termini quantitativi Parziale In termini qualitativi Accettabile in termini quantitativi Accettabile in termini qualitativi Pienamente soddisfacente In termini quantitativi Pienamente soddisfacente In termini qualitativi RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Gli obiettivi perseguiti relativi a: Sono stati raggiunti da: pochi Molti tutti Conoscenze Capacità Competenze

15 PROGRAMMA DI ITALIANO Docente: Prof.ssa Annamaria Piras L Età del Positivismo: Il contesto storico. Le teorie di Ippolite Taine. Il Naturalismo e il Verismo. Le tematiche ideologiche del naturalismo francese e l impersonalità dell autore. Lettura e analisi della prefazione a Germinie Lacerteux dei fratelli Goncourt. E. Zola e il ciclo de I Rougon-Maquart. G. Verga e il mondo dei Vinti. I principi della poetica verista. Le tecniche narrative. La visione della vita nella narrativa di Verga. Da Vita dei Campi lettura e analisi di Fantasticheria. Il romanzo come fotografia della realtà. Il Ciclo dei Vinti : I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo Il superamento del Positivismo: Simbolismo, Estetismo e Decadentismo Il simbolismo Charles Baudelaire Da I fiori del male : Spleen, Corrispondenze I poeti maledetti. L Estetismo L arte per l arte e la figura dell esteta. Huysmans, D Annunzio e Wilde. O. Wilde, da Il ritratto di Dorian Gray, Lo splendore della giovinezza (estratto dal cap. 2) Il Decadentismo Le nuove teorie scientifiche e filosofiche: Nietzsche, Bergson, Freud e Einstein. Giovanni Pascoli La vita e le opere Il pensiero e la poetica Da Il fanciullino: E dentro di noi un fanciullino Da Myricae: Novembre, Lavandare, agosto, Temporale, Il lampo, Il tuono. Da I Canti di Castelvecchio : Il gelsomino notturno Brano estratto da La grande Proletaria si è mossa Gabriele D Annunzio La vita e le opere Il pensiero e la poetica Da Il piacere: Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli (libro I, cap. I) Da L innocente: La rigenerazione spirituale (cap. II) Da Poema Paradisiaco: Consolazione Da Alcyone : La sera fiesolana, La pioggia nel pineto

16 La poesia italiana tra Ottocento e Novecento Il Crepscolarismo Guido Gozzano, La signorina Felicita ovvero la felicità La narrativa della crisi James Joyce, da Ulisse, L insonnia di Molly. Le Avanguardie storiche Il Futurismo Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto del futurismo (1909) e Manifesto tecnico della letteratura futurista (1912). Da Zang Tumb Tumb: Il bombardamento di Adrianopoli Il Dadaismo Tristan Tzara, Per fare una poesia dadaista (da il Manifesto del Dadaismo) Italo Svevo La vita e le opere Il pensiero e la poetica Trilogia dei romanzi (contenuti e confronti): Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno. Da Una vita, L insoddisfazione di Alfonso Da Senilità, Amalia muore Da La Coscienza di Zeno, Prefazione, L ultima sigaretta, Un rapporto conflittuale, Una catastrofe inaudita Luigi Pirandello La vita e le opere Il pensiero e la poetica Da L Umorismo, Il sentimento del contrario Da Novelle per un anno, La patente, Il treno ha fischiato I romanzi: L Esclusa, trama e tematiche dell opera. Da Il fu Mattia Pascal: Premessa (Cap. I), Premessa seconda (filosofica) a mo di scusa (Cap. II), Cambio treno (cap. VIII), Io e l ombra mia (cap. V) I quaderni di Serafino Gubbio operatore, trama e tematiche dell opera Da Uno nessuno centomila, Salute! (libro I, cap. VIII) Il Teatro: Il berretto a sonagli (visione della rappresentazione dell opera al Teatro Eliseo) Sei Personaggi in cerca d autore (visione dell opera in dvd). Enrico IV, atto III Giuseppe Ungaretti La vita e le opere Il pensiero e la poetica Da L Allegria : Il porto sepolto Veglia Fratelli Sono una creatura I Fiumi Mattina Soldati Da Il dolore Non gridate più. Eugenio Montale La vita e le opere Il pensiero e la poetica Da Ossi di seppia: I Limoni, Meriggiare pallido e assorto, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere ho incontrato.

17 STORIA Analisi globale della classe in relazione ai seguenti aspetti: Rispondenza al dialogo educativo Impegno nello studio Frequenza Svolgimento del programma Attenzione e partecipazione Raggiungimento degli obiettivi Esame quantitativo Per pochi Per molti Per tutti Aspetti Qualitativi Rispondenza al dialogo educativo Scarsa Modesta Sufficiente Discreta Buona Frequenza alle lezioni Scarsa Modesta Sufficiente Discreta Buona Attenzione e partecipazione Scarsa Modesta Sufficiente Discreta Buona Impegno nello studio Scarso Modesto Sufficiente Discreto Buono SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA Parziale In termini quantitativi Parziale In termini qualitativi Svolgimento del programma preventivato RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI Accettabile in termini quantitativi Accettabile in termini qualitativi Pienamente soddisfacente In termini quantitativi Pienamente soddisfacente In termini qualitativi Gli obiettivi perseguiti relativi a: Sono stati raggiunti da: pochi Molti tutti Conoscenze Capacità Competenze

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno

Programmazione Generale. Matematica e Complementi. Classi: 2 Biennio Quarta. Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Istituto Tecnico Tecnologico Basilio Focaccia Salerno Programmazione Generale Matematica e Complementi Classi: 2 Biennio Quarta I Docenti della Disciplina Salerno, lì 12 settembre 2014 Finalità della Disciplina

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012/2013

PROGRAMMA SVOLTO. a.s. 2012/2013 Liceo Scientifico Statale LEONARDO DA VINCI Via Cavour, 6 Casalecchio di Reno (BO) - Tel. 051/591868 051/574124 - Fax 051/6130834 C. F. 92022940370 E-mail: LSLVINCI@IPERBOLE.BOLOGNA.IT PROGRAMMA SVOLTO

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A.

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER U. di A. UdA n. 1 Titolo: Disequazioni algebriche Saper esprimere in linguaggio matematico disuguaglianze e disequazioni Risolvere problemi mediante l uso di disequazioni algebriche Le disequazioni I principi delle

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Documento del 15 maggio

Documento del 15 maggio Educazione&Scuola Documento del 15 maggio Esempi prodotti da: 1. Seminario presidi - Piemonte 2. IRRSAE del Veneto 3. IPSS "Bartolomeo Montagna" di Vicenza 4. IPSIA "Duca d'aosta" di Roma 5. ITSCG "Pier

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti. Contratto Formativo. Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Istituto Tecnico Industriale Statale Luigi di Savoia Chieti Contratto Formativo Corso I.T.I.S. Classe I sez.a CH Disciplina TECNOLOGIA e TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Docenti : DITURI LUIGI e INGELIDO

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO

CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO CRITERI DI VALUTAZIONE ITALIANO PRIMO BIENNIO Voti RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DESCRITTORI Fino a 3 Del tutto insufficiente Assenza di conoscenze. Errori ortografici e morfo-sintattici numerosi e gravi. 4

Dettagli

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI

BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI BANDO PER L AMMISSIONE AL PERCORSO FORMATIVO PER TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI LA FONDAZIONE ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER L EFFICIENZA ENERGETICA

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico

imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico imparare è un esperienza, tutto il resto è informazione A. Einstein istituto tecnico istituto tecnico SETTORE TECNOLOGICO chimica e materiali elettronica e telecomunicazioni informatica meccanica e meccatronica

Dettagli

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA Classe VA scientifico MATEMATICA MODULO 1 ESPONENZIALI E LOGARITMI 1. Potenze con esponente reale; 2. La funzione esponenziale: proprietà e grafico; 3. Definizione di logaritmo;

Dettagli

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) 1 LA LUCE NELLA STORIA Nell antica Grecia c era chi (i pitagorici) pensavano che ci fossero dei fili sottili che partono dagli

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello

Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Istituto Superiore di Studi Musicali "P. Mascagni" - Livorno Regolamento per il riconoscimento di Crediti Formativi Accademici nei Corsi di Diploma accademico di primo e di secondo livello Via Galilei

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09

Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Funzioni Strumentali a.s. 2008/09 Area 1 Gestione P.O.F. Prof.ssa Casertano Brigida Area 1 Monitoraggio e Valutazione del P.O.F. Prof. Spalice Giovanni Area 2 Sostegno alla funzione Docenti Prof. Rocco

Dettagli

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato

Dettagli

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri

Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri MPI - USP di Padova Comune di Padova Settore Servizi Scolastici Centro D.A.R.I. Una scuola per tutti Percorso di formazione per docenti Valutare gli apprendimenti degli alunni stranieri I parte a cura

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in

Dettagli

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE

ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE O B I E T T I V I M I N I M I P E R L A S C U O L A P R I M A R I A E S E C O N D A R I A D I P R I M O G R A D O ITALIANO - ASCOLTARE E PARLARE Ascoltare e comprendere semplici consegne operative Comprendere

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu

La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento. F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu La lingua seconda per lo studio: aula, laboratorio, autoapprendimento F ernanda Minuz fminuz@ jhu.edu Studiare in una L2 È un'attività cognitivamente complessa: apprendere (comprendere, elaborare, inquadrare,

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance Note e istruzioni per i test di ingresso ai Corsi di Studio del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS) a.a. 2013/2014 Gli insegnamenti relativi ai Corsi di Laurea

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s.

La/Il sottoscritta/o.. (cognome e nome) madre padre.. dell alunna/o.. (cognome e nome) CHIEDE L iscrizione dell... stess alunn per l a.s. n..reg.iscriz. n..matr. MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Classico e Linguistico Statale ARISTOFANE 00139 ROMA - VIA MONTE RESEGONE, 3 068181809 - FAX

Dettagli

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015 STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS Anno Accademico 2014/2015 PERCHE LA SCHEDA SUA CDS? L Obiettivo della scheda SUA-CdS non è puramente compilativo; tale strumento vuole essere una guida ad

Dettagli

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche:

Per lo sviluppo delle competenze: Proposte didattico-metodologiche: Italiano Lingua Seconda 1 biennio FWI, SGYM, SP raguardi di sviluppo delle competenze al termine dell anno scolastico. L alunno / L alunna sa comprendere gli elementi principali di un discorso chiaro in

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero Giacomo Pagina Giovanna Patri Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero 1 per la Scuola secondaria di secondo grado UNITÀ CMPIONE Edizioni del Quadrifoglio à t i n U 1 Insiemi La teoria degli

Dettagli

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015

Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica 2014-2015 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione

Dettagli

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria

Adriana Volpato. P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria Adriana Volpato P.D.P. Piano Didattico Personalizzato sc. Primaria 19 Dicembre 2011 STRUMENTO didattico educativo individua gli strumenti fa emergere il vero alunno solo con DIAGNOSI consegnata si redige

Dettagli

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani

L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA. I.S.I.S. COSSAR -da VINCI GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani L ESAME DI STATO E GLI ALUNNI CON DISABILITA I.S.I.S. "COSSAR -da VINCI" GORIZIA - prof.ssa Giancarla Giani Esso pertanto, anche per gli alunni con disabilità deve costituire l occasione per un oggettivo

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

I modelli atomici da Dalton a Bohr

I modelli atomici da Dalton a Bohr 1 Espansione 2.1 I modelli atomici da Dalton a Bohr Modello atomico di Dalton: l atomo è una particella indivisibile. Modello atomico di Dalton Nel 1808 John Dalton (Eaglesfield, 1766 Manchester, 1844)

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione.

DIREZIONE DIDATTICA Albert Sabin C.so Vercelli,157 10153 tel. 011\2426534 fax 011\ 2462435 Codice Fiscale 80093750018 e-mail TOEEO5600D@ istruzione. RELAZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO AL CONTO CONSUNTIVO 2013 La presente relazione illustra l andamento della gestione dell istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati

Dettagli

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile IL CANOCCHIALE DI GALILEO Sviluppo sostenibile Progetto asse scientifico tecnologico con il coinvolgimento del Consiglio di Classe 2 GLI STUDENTI - a.s. 2012-13 due classi prime: AMBIENTE-ENERGIA - a.s.

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione

Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione Una breve guida per la lettura e l utilizzo delle Indicazioni Nazionali nell elaborazione di un curricolo

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE

SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE SERVIZI E ATTIVITA INTEGRATIVE PREMESSA 1 SERVIZIO ORIENTAMENTO E RIORIENTAMENTO 2 C.I.C. (Centro di Informazione e Consulenza) 4 SERVIZIO PSICOLOGICO 7 LA BIBLIOTECA 8 ATTIVITA CULTURALI 8 ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

STUDIO DI UNA FUNZIONE

STUDIO DI UNA FUNZIONE STUDIO DI UNA FUNZIONE OBIETTIVO: Data l equazione Y = f(x) di una funzione a variabili reali (X R e Y R), studiare l andamento del suo grafico. PROCEDIMENTO 1. STUDIO DEL DOMINIO (CAMPO DI ESISTENZA)

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI

IL BIENNIO DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE AI TEMPI DELLA GELMINI Commento Nel biennio tra le materie di base non compaiono Musica, Geografia, Storia dell Arte, Fisica, Chimica e Diritto, mentre materie come Italiano al Liceo classico, Matematica e Scienze al Liceo scientifico

Dettagli

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1

Indice. Giuseppe Galli Presentazione... 1 Indice Presentazione... 1 Livelli di realtà... 5 1. Realtà fisica e realtà fenomenica... 5 2. Annullamento dell identità numerica tra oggetto fisico e oggetto fenomenico... 8 3. Individualità degli oggetti

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI La Scheda Unica Annuale (SUA) è lo strumento di programmazione dei Corsi di Laurea e attraverso il quale l ANVUR farà le proprie valutazioni sull accreditamento (iniziale e periodico)

Dettagli

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA

Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP. Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Linee guida, note informative e modulistica per la stesura del PDP Piano Didattico Personalizzato per alunni con Diagnosi Specialistica di DSA Indicazioni ai fini della stesura del PDP 1. Informazioni

Dettagli

Funzione reale di variabile reale

Funzione reale di variabile reale Funzione reale di variabile reale Siano A e B due sottoinsiemi non vuoti di. Si chiama funzione reale di variabile reale, di A in B, una qualsiasi legge che faccia corrispondere, a ogni elemento A x A

Dettagli

English as a Second Language

English as a Second Language 1. sviluppo della capacità di usare l inglese per comunicare 2. fornire le competenze di base richieste per gli studi successivi 3. sviluppo della consapevolezza della natura del linguaggio e dei mezzi

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1 Le funzioni continue A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. -3 A. Pisani, appunti di Matematica 1 Nota bene Questi appunti sono da intendere come guida allo studio e come riassunto di quanto illustrato

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA:

RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: RAPPORTO GLI ALUNNI CON DISABILITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA: BILANCIO E PROPOSTE Edizioni Erickson Presentano il Rapporto: Attilio Oliva Vittorio Nozza Andrea Gavosto Intervengono: Valentina Aprea Maria Letizia

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo e Ata della scuola Scheda di lettura del contratto annuale integrativo del 15 luglio 2010. Di cosa si tratta Si tratta della possibilità

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA ANNO ACCADEMICO 2013/2014 BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA Sono aperte le immatricolazioni per l anno accademico 2013/2014 ai corsi di laurea in

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI

la rilevazione degli apprendimenti INVALSI I quadri di riferimento: Matematica Il Quadro di Riferimento (QdR) per le prove di valutazione dell'invalsi di matematica presenta le idee chiave che guidano la progettazione delle prove, per quanto riguarda:

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

Classi di concorso (D.M. 39/98) e abilitazioni

Classi di concorso (D.M. 39/98) e abilitazioni Classi di concorso (D.M. 39/98) e abilitazioni Classi di concorso tabella A 1/A Aerotecnica e costruzioni aeronautiche 2/A Anatomia, fisiopatologia oculare e laboratorio di misure oftalmiche 3/A Arte del

Dettagli