Laser. 1 Funzionamento. saldatura di metalli; la monocromaticità e coerenza li rende ottimi strumenti di misura di distanze, spostamenti e

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Laser. 1 Funzionamento. saldatura di metalli; la monocromaticità e coerenza li rende ottimi strumenti di misura di distanze, spostamenti e"

Transcript

1 Laser Esperimento con un laser Componenti di un Laser: 1) Mezzo ottico attivo 2) Energia fornita al mezzo ottico 3) Specchio 4) Specchio semiriflettente 5) Fascio laser in uscita saldatura di metalli; la monocromaticità e coerenza li rende ottimi strumenti di misura di distanze, spostamenti e velocità anche piccolissimi, dell'ordine del millesimo di millimetro; sempre la monocromaticità li rende adatti a trasportare informazioni nelle fibre ottiche o nello spazio libero anche per lunghe distanze come avviene nelle comunicazioni ottiche. 1 Funzionamento Come dice la stessa sigla (L.A.S.E.R. Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation), la radiazione laser proviene dal processo di emissione stimolata: M* + hν M + 2hν Normalmente la luce che attraversa un materiale viene assorbita dal materiale stesso man mano che avanza, cioè cede energia agli atomi che incontra, eccitandoli, perché li trova in uno stato energetico basso. Se però interveniamo eccitando gli atomi del materiale con una fonte di energia esterna, allora secondo l'analisi di Einstein le probabilità che avvengano l'emissione stimolata e l'assorbimento sono date dalla percentuale di atomi eccitati a fronte di quella di atomi nello stato energetico base: Laser rosso (635 nm), verde (520 nm), e blu-violetto (445 nm) Il laser[1] è un dispositivo in grado di emettere un fascio di luce coerente, monocromatica e, con alcune eccezioni, concentrata in un raggio rettilineo estremamente collimato attraverso il processo di emissione stimolata.[2] Inoltre la luminosità (brillanza) delle sorgenti laser è elevatissima a paragone di quella delle sorgenti luminose tradizionali. Pₑ = BN2 ρ(ν12 ) Queste tre proprietà (coerenza, monocromaticità e alta brillanza) sono alla base del vasto ventaglio di applicazioni che i dispositivi laser hanno avuto e continuano ad avere nei campi più disparati: l'elevatissima brillantezza, data dal concentrare una grande potenza in un'area molto piccola, permette ai laser il taglio, l'incisione e la Pₐ = BN1 ρ(ν12 ) dove B è il coefficiente di Einstein, N1 è la popolazione dello stato a energia E1 e N2 è la popolazione dello stato a energia E2 ; (E2 > E1 ); ρ(ν12 ) è la densità del campo di radiazione alla frequenza 1

2 2 3 CLASSIFICAZIONE DEI LASER ν 12 = (E 2 - E 1 )/h; Da questo si vede che se riusciamo a ottenere una inversione di popolazione, cioè se ci sono più atomi eccitati che atomi normali, la luce che attraversa il materiale guadagnerà potenza invece di perderla: cioè verrà amplificata dall'emissione stimolata degli atomi. In condizioni di equilibrio N 1 è sempre maggiore di N 2 (perché le popolazioni dei due livelli sono descritte dalla distribuzione di Boltzmann N 2 = N 1 e (E 2 E 1 )/kt, da notare l'esponente negativo) e quindi per ottenere prevalenza dell'emissione stimolata è necessario mantenere il sistema lontano dall'equilibrio, attuando l'inversione di popolazione. La stimolazione o pompaggio di un LASER può avvenire otticamente o elettricamente. La stimolazione ottica può essere effettuata da un una lampada che avvolge il materiale attivo il tutto all'interno di un uno specchio. In alternativa si può utilizzare una lampada lineare, ma il materiale attivo e la lampada devono essere posti nei fuochi di uno specchio ellittico in modo da far convergere tutti i raggi luminosi sul materiale attivo. La stimolazione elettrica invece avviene mediante l'applicazione di una differenza di potenziale ed è applicabile solo a materiale conduttori come, ad esempio, vapori di metalli. 2 Caratteristiche della radiazione laser Direzionalità Al contrario delle sorgenti elettromagnetiche tradizionali il laser permette di emettere la radiazione in un'unica direzione. Più precisamente l'angolo solido sotteso da un fascio laser è estremamente piccolo; una buona descrizione della propagazione e collimazione di un fascio laser è data dall'ottica dei fasci gaussiani. Questa caratteristica viene sfruttata in diversi ambiti, per esempio permette di trattare le superfici in maniera estremamente accurata (litografia, CD, etc.). In spettroscopia si ha la possibilità di aumentare notevolmente il cammino ottico e quindi la sensibilità usando una sorgente laser che attraversa il campione con una traiettoria a zig-zag grazie a un sistema di specchi. Monocromaticità L'allargamento della banda di emissione è dato dalla larghezza naturale e dall'effetto Doppler (che può essere eliminato o comunque contenuto parecchio). In spettroscopia si sfrutta questa caratteristica per ottenere spettri ad alta risoluzione. Sarebbe molto difficoltoso ottenere gli spettri Raman senza questa caratteristica dei laser. Brillanza Nei laser la quantità di energia emessa per unità di angolo solido è incomparabilmente più elevata rispetto alle sorgenti tradizionali. In particolare è elevato il numero di fotoni per unità di frequenza. Questa caratteristica è diretta conseguenza delle due precedentemente citate. Grazie a questa caratteristica si ha la possibilità di osservare fenomeni particolari, come per esempio l'assorbimento a molti fotoni. L'elevata intensità ha trovato anche diverse applicazioni tecnologiche, per esempio nel taglio dei metalli. Coerenza Mentre nell'emissione spontanea ogni fotone viene emesso in maniera casuale rispetto agli altri, nell'emissione stimolata ogni fotone ha la stessa fase del fotone che ha indotto l'emissione. La fase viene quindi mantenuta nel tempo e nello spazio. Questa caratteristica ha permesso lo sviluppo della tecnica CARS. Impulsi ultra-brevi Con diverse tecniche è possibile costruire laser che emettano pacchetti di onde estremamente stretti nel dominio del tempo, attualmente si è giunti allo sviluppo di impulsi dell'ordine del femtosecondo. Questi laser hanno trovato impieghi in diversi ambiti di ricerca, hanno per esempio permesso la nascita di una nuova disciplina, che è stata chiamata femtochimica. 3 Classificazione dei laser La classificazione dei laser è fatta in base alla potenza [3] : Classe 1; (<0,04 mw): completamente innocui. Classe 2; (<1 mw): normalmente non sono in grado di arrecare danni alla vista (per es. stampanti laser e alcuni puntatori con emissione di luce rossa). Classe 3ₐ;con una lunghezza d'onda da 500 a 700nm (<5 mw): possono danneggiare la vista se usati con dispositivi ottici che riducono il diametro del raggio aumentandone la potenza specifica (per es. puntatori laser con emissione di luce azzurrina). Classe 3 ; laser con una lunghezza d'onda da 405 a 700nm (tra 5 e 500 mw): possono danneggiare la vista se il raggio entra nell'occhio direttamente; i raggi diffusi non sono pericolosi ma le riflessioni speculari sono pericolose come il raggio diretto (per es. alcuni tipi di puntatori laser con luce verde e viola). Classe 4; (potenza superiore ai 500 mw): è pericolosa l'esposizione anche al raggio diffuso (laser industriali usati per il taglio dei metalli). L'ordinanza 16 luglio 1998 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20 luglio 1998 vieta, su tutto il territorio nazionale, la commercializzazione di puntatori laser o di oggetti con funzione di puntatori laser di classe pari o superiore a Ⅲ (>1 mw), secondo la norma CEI EN [4] ; lo stesso provvedimento è emanato nell'unione

3 3 Europea dalla direttiva CEI EN 60825/1 e negli Stati Uniti d'america dal Chapter 21 CFR (the Code of Federal Regulations) extquotedbl. Bisogna stare attenti ai puntatori laser venduti liberamente su internet di potenze elevate ma comunque spacciati per laser di classe Ⅰ o Ⅱ e quindi di libera vendita, ma seriamente pericolosi per la vista. I laser in libera vendita non superano i 100m su superfici chiare e i 150m su catarifrangente. 4 Laser a impulsi In relazione all'uso a cui è destinato, spesso è necessario poter disporre di un laser che piuttosto che produrre una emissione continua di radiazione di una data lunghezza d'onda produca invece brevi impulsi di intensità elevata. Per ottenere tale genere di laser si ricorre al Q-switching e al Mode-locking. 4.1 Q-switching Il Q-switching è una tecnica che prende nome dal fattore Q, un parametro che esprime la qualità delle cavità risonanti, e permette di ottenere laser con impulsi dell'ordine dei nanosecondi (10 9 s). Il principio sfruttato, in pratica, consiste nell'inficiare momentaneamente l'effetto delle cavità con il risultato di ottenere una concentrazione di energia in un ristretto intervallo di tempo. 4.2 Mode-locking Il mode-locking è una tecnica grazie alla quale, modulando opportunamente le onde che pervengono nelle cavità risonanti, permette di ottenere una intensa interferenza costruttiva con produzione di un raggio laser molto intenso a impulsi dell'ordine del picosecondo (10 12 s) e del femtosecondo (10 15 s). 5 Laser ai raggi X Lo SLAC-National Accelerator Laboratory presso l'università di Stanford ha realizzato il più potente laser a raggi X al mondo, i risultati pubblicati sulla rivista Nature a gennaio 2012 [5]. Il laser è ottenuto bombardando un atomo di neon con un fascio di elettroni che si muovono nel vuoto. Gli elettroni nell'impatto portano l'atomo a cedere energia ad un elettrone del livello energetico più interno e vicino al nucleo, che viene eccitato e espulso dall'atomo; al suo posto, entra dall'esterno un elettrone verso il nucleo, riportando l'atomo di neon alla configurazione energetica iniziale stabile; l'elettrone cede l'energia in eccesso e libera un fotone ad alta energia e lunghezza d'onda ultracorta nell'area dei raggi X. Questo fotone ha una specifica lunghezza d'onda (energia/colore, visibile in giallo) e, arrivato al raggio laser, ne amplifica la potenza fino a 200 milioni di volte. L'intero processo avviene in meno di un millesimo di miliardesimo di secondo. Per centrare un atomo e ottenere un raggio laser di questa potenza, il fascio di elettroni deve mantenere una precisione estrema, con un errore di traiettoria di 5 micrometri ogni 5 metri di acceleratore percorso. L'acceleratore utilizzato è lineare lungo m (due miglia), per l'esperimento si sono impiegati 12 dei 33 magneti ondulatori posti lungo il percorso per cambiare traiettoria e deviazione del fascio di elettroni. Il laser può scaldare la materia fino alla temperatura di due milioni di gradi Celsius (3.6 milioni Fahrenheit), tale da portarla dallo stato solido a quello di plasma (fino ad allora ottenuto con laser che partivano da gas). Grazie alle onde ultracorte dei raggi X, a 1.5 Angstrom (0.15 nanometri, le più piccole mai ottenute), è stato il primo laser in grado di trasformare un solido denso (un foglio di alluminio) in un cubo di plasma uniforme, di un millesimo di centimetro di lato. Ripete, questa volta con successo, l'esperimento di Rutherford effettuato 50 anni prima, che validò il modello di un atomo, formato da un nucleo denso e una nube che contiene orbite di elettroni. Il laser pulsa con una frequenza e una luminosità un miliardo di volte superiore a quella delle più moderne fonti di raggi X, tramite laser a sincrotrone. La luminosità e velocità di questo laser a raggi X permettono di catturare immagini di atomi e molecole in movimento, con una frequenza delle istantanee e una scala temporale dei filmati, senza precedenti. Questo tipo di laser può diventare uno strumento fondamentale per la ricerca sugli alti livelli di energia, le stelle e i primordi dell'universo, simulando le alte temperature e lo stato di plasma, in particolare la fusione nucleare all'interno del sole; analogamente, per l'infinitamente piccolo, diviene fondamentale per registrare atomi e molecole, per lo studio su metalli, polimeri, ceramiche, semiconduttori,catalizzatori, plastiche. Costituisce l'avvio di un sistema di produzione dell'energia tramite fusione nucleare, che tuttavia richiede una temperatura di attivazione di almeno 10 milioni di gradi Celsius, ottenibile ponendo cinque di tali fasci laser a raggiera intorno al punto della reazione. Il sistema è rappresentato da una reazione a catena innescata da elettroni su atomo di neon e controllata da magneti ondulatori, dirigendo il laser su un vettore energetico (es. acqua), invece di un solido come nell'esperimento. 6 Cenni storici

4 4 7 IL LASER IN MEDICINA 6.1 Basi Nel 1917 Albert Einstein ha posto le basi teoriche del laser e del maser nell'articolo Zur Quantentheorie der Strahlung (sulla teoria quantistica delle radiazioni) attraverso una riderivazione delle leggi sulla radiazione di Max Planck. Nel 1928 Rudolf W. Ladenburg ha dimostrato l'esistenza dell'emissione stimolata e dell'assorbimento negativo. [6] Nel 1939, Valentin A. Fabrikant predisse l'uso dell'emissione stimolata per amplificare onde corte. [7] Nel 1947, Willis E. Lamb and R. C. Retherford effettuarono la prima dimostrazione dell'emissione stimolata. [6] Nel 1950 Alfred Kastler (vincitore del Nobel per la fisica nel 1966) propose il metodo per il pompaggio ottico confermato sperimentalmente due anni dopo da Brossel, Kastler e Winter. [8] 6.2 Maser Il primo maser venne costruito da Charles Hard Townes, J. P. Gordon, e H. J. Zeiger alla Columbia University nel L'apparecchio era simile ad un laser: utilizzava l'emissione stimolata per produrre l'amplificazione delle microonde invece che di onde infrarosse o visibili. Il maser di Townes era incapace di operare in modo continuo, ma Nikolay Basov e Aleksandr Prokhorov risolsero il problema usando più di due livelli di energia. Charles H. Townes, Nikolay Basov e Aleksandr Prokhorov ricevettero il nobel per la fisica nel 1964, per il lavoro fondamentale nel campo dell'elettronica quantistica, che ha portato alla costruzione di oscillatori e amplificatori basati sul principio maser-laser. 6.3 Laser Il 16 maggio 1960, Theodore H. Maiman azionò il primo laser funzionante a Malibù in California presso i laboratori della Hughes Research. [9][10] Era un laser a stato solido che sfruttava il cristallo di rubino in grado di produrre un raggio laser rosso con una lunghezza d'onda di 694 nm. Sempre nel 1960 Ali Javan, and William R. Bennett, and Donald Herriott costruirono il primo laser a gas utilizzando l'elio ed il neon in grado di produrre un raggio infrarosso (U.S. Patent 3,149,290). Nel 1963 C. Patel mette a punto il laser ad anidride carbonica. Nel 1969 si ha il funzionamento a temperatura ambiente dei laser a semiconduttori (diodo laser). 7 Il laser in medicina Successivamente alla sua invenzione nel 1960, il laser è stato usato diffusamente per scopi medici. La risposta terapeutica dipende in maniera complessa dalla scelta della lunghezza d'onda, dalla durata di irradiazione e dalla potenza del laser. Combinazioni diverse di questi parametri sono impiegate per trasformare l'energia luminosa in energia meccanica, termica o chimica. Generalmente gli effetti meccanici sono prodotti dall'applicazione di brevi impulsi (dell'ordine dei nanosecondi) ed alte energie. In questo modo onde di stress meccanico possono essere prodotte con sufficiente forza per disintegrare calcoli urinari. Gli effetti termici si ottengono abbassando la potenza del laser. Brevi impulsi laser vengono usati per ablare sottili strati di tessuto in chirurgia rifrattiva, utilizzando luce laser che penetra solo alcuni micrometri nel tessuto. La lunghezza d'onda della luce laser può essere scelta in modo tale che la luce sia assorbita selettivamente dal bersaglio. La coagulazione selettiva delle vene varicose in chirurgia estetica può essere compiuta usando luce laser assorbita selettivamente dall'emoglobina. L'impulso è scelto allora sufficientemente breve così da non arrecare danno al tessuto normale circostante, ma anche lungo a sufficienza da permettere la coagulazione sull'intero diametro del vaso. Con la criolaserforesi si ha invece l'immissione di principi attivi per via cutanea. 7.1 Oftalmologia Chirurgia refrattiva laser Un altro importante uso medico del laser consiste nella correzione dei difetti refrattivi: miopia, astigmatismo e ipermetropia. In tutti questi casi il profilo della cornea - la superficie oculare trasparente - viene 'modellato' con varie tecniche (PRK e LASIK). Infatti, la cornea funziona come una lente naturale: modificandone la curvatura si varia il fuoco (il punto in cui i raggi luminosi convergono) e si può fare in modo che le immagini arrivino nitide sulla retina. È importante sottolineare tuttavia che, quando ci si opera col laser, il difetto visivo si corregge ma non si elimina: a livello organico un occhio miope, in quanto più lungo del normale in senso antero-posteriore, rimane della medesima lunghezza, ma questo difetto viene compensato da una correzione artificiale (è un po' come se si portassero delle lenti a contatto naturali permanenti). Anche se l'intervento generalmente ha buon esito, come tutti gli interventi chirurgici non può raggiungere il 100% dei successi. Ciò significa che talvolta può essere necessario portare ancora occhiali o lenti a contatto, sebbene di gradazione inferiore. L'eventuale insuccesso in genere non dipende tanto da un'imprecisione del macchinario, quanto piuttosto dal fatto che la cornea del paziente ha una cicatrizzazione anomala. L'esperienza accumulata e le curve interpolate sono inserite di serie su tutti i macchinari. L'intelligenza del macchinario dipende totalmente dall'esperienza acquisita in interventi precedenti; la sua precisione sta nell'applicare sulla cornea esattamente le misure di taglio calcolate. Tuttavia, prima dell'intervento si può capire se la cornea è operabile col macchinario in dotazione.

5 7.2 Terapia fotodinamica contro alcuni tumori 5 L'intervento ha successo in più del 90% dei casi; non può provocare cecità incurabile; spesso si può rinunciare agli occhiali o alle lenti a contatto. In alcuni casi è necessario un secondo intervento. Arrivati alla quarta generazione di macchinari attuale, gli effetti collaterali (di cui si lamenta un 7% degli operati) sono: sensazione di corpo estraneo (da secchezza degli occhi), fastidi alla visione notturna, fotofobia, sdoppiamento delle immagini da astigmatismo, aloni, bruciore nei locali chiusi, occhi frequentemente arrossati. Le complicanze possono essere gravi in rari casi, tanto da impedire la guida notturna o il lavoro in ambienti a forte luminosità. Le complicazioni possono manifestarsi fin dai primi giorni dopo l'intervento e possono aggravarsi con gli anni. Se il trattamento è stato intenso per correggere forti difetti di vista e il lembo da rimuovere per l'incisione laser è cicatrizzato definitivamente, oppure se l'operatore del laser ha commesso errori nel sollevare e riporre il lembo superficiale della cornea, il danno è permanente. Talora, per rimediare a un intervento laser errato, è necessario ricorrere al trapianto di cornea. 7.2 Terapia fotodinamica contro alcuni tumori Il laser viene utilizzato come tecnica non invasiva per la completa rimozione di tumori allo stadio iniziale. Nei tessuti viene iniettato un farmaco fotosensibile innocuo che riconosce e si incolla alle sole cellule malate. Al passaggio di un fascio di luce ad una determinata lunghezza d'onda, il farmaco attiva una reazione che ha per protagonista l'ossigeno, ossida e distrugge le sole cellule malate. Il fatto eccezionale è che il farmaco agisce selettivamente e le cellule sane non vengono minimamente intaccate, come purtroppo avviene durante un'asportazione chirurgica. Per tumori più estesi, serve a circoscrivere la metastasi, ma non guarisce la malattia. 7.3 Il laser in fisioterapia 8 Altri utilizzi Trattamento laser delle emorroidi con tecnica HeLP Il trattamento laser delle emorroidi con tecnica HeLP [11] (Hemorrhoidal Laser Procedure) è un intervento mininvasivo, eseguito senza alcun tipo di anestesia con un decorso post-operatorio rapido e indolore. Consiste nella chiusura, con un laser a diodi da 980nm di lunghezza d onda ed attraverso il canale dell anoscopio, delle 12 arteriole che irrorano direttamente il plesso venoso emorroidario che va quindi incontro gradualmente ad ostruzione. Le arterie da chiudere vengono individuate in fase intraoperatoria con una sonda Doppler, specifica per questo tipo di tecnica Laserterapia retinica Il laser retinico viene usato generalmente per cicatrizzare zone di retina malata, al fine di eliminarle o di fissare meglio la retina sana intorno a zone patologiche. L obiettivo è quello di ottenere delle cicatrici che rinforzino l'adesione della retina agli strati sottostanti (la retina è simile alla pellicola di una macchina fotografica tradizionale su cui si imprimono le immagini). Per l'operazione si impiega un tipo particolare di strumento, detto extquotedblargon laser extquotedbl, il cui fascio luminoso ha un azione termica: riscaldando la zona su cui si punta il raggio, provoca un'infiammazione a cui segue una risposta cicatriziale. Vedi Link Dei laser vengono utilizzati per realizzare effetti speciali durante uno spettacolo Il laser viene utilizzato nella tecnica in una gran varietà di apparecchiature: Nelle telecomunicazioni e nelle reti di computer viene utilizzato per trasferire enormi quantità di dati attraverso le fibre ottiche nelle rispettive comunicazioni ottiche. Viene utilizzato come elemento di lettura nei player di CD e DVD e per la scrittura nei masterizzatori. È inoltre alla base di visioni di ologrammi nell'ambito della tecnica di foto 3D detta olografia. In ambito industriale il laser viene utilizzato per tagliare o saldare lamiere in metallo anche di elevati spessori. Nel settore del packaging è utilizzato (generalmente in abbinamento ad una testa galvanometrica) per marcare date di scadenza, codici a barre e altre informazioni o per realizzare tagli ed incisioni. In metrologia grazie ai laser si possono effettuare delle misure di estrema precisione nel campo che va dai micron alle decine di metri. In

6 6 8 ALTRI UTILIZZI campo edile vengono utilizzate sempre più spesso livelle laser. Si realizzano puntatori per armi, o più pacificamente, per conferenze. Enormi laser permetteranno forse in un prossimo futuro di ottenere reattori nucleari a fusione efficienti. Nel settore militare i laser vengono utilizzati come componente dei sistemi di puntamento, ma il loro uso come arma offensiva o difensiva non è diffuso. I laser hanno ricevuto spesso ingenti fondi, ma i risultati ottenuti sono piuttosto modesti. I comandi militari hanno richiesto sistemi laser di elevata potenze (100 kw almeno) e maneggevoli, cioè apparecchiature trasportabili su mezzi cingolati o su gomma. I ricercatori sono stati in grado di realizzare laser di notevole potenza (anche diversi megawatt) e laser portatili, ma non sono stati in grado di realizzare sistemi che riunissero entrambi le caratteristiche. Nel febbraio 2007 utilizzando un laser SSHCL (Solid State Heat Capacity Laser) ricercatori statunitensi hanno dichiarato di aver raggiunto potenze di 67 kw con un dispositivo trasportabile. Il 18 marzo del 2009 la Northon Grumman Corporation ha affermato che i suoi ingegneri hanno costruito e testato con successo a Redondo Beach un laser elettrico trasportabile capace di raggiungere potenze sopra i 100 kw [12] Attualmente cominciano ad apparire le prime armi ad energia diretta basate sull'impiego di laser, un esempio di esse è l'mthel (Mobile Tactical High Energy Laser) sviluppato dagli Stati Uniti ed utilizzato anche dall'esercito Israeliano come dispositivo per la difesa di punto, in grado di intercettare missili e proiettili di mortaio distruggendoli in volo mediante il surriscaldamento dell'involucro dell'arma ad opera di un fascio laser a luce infrarossa creato mediante un laser a fluoruro di deuterio. Il Laser viene utilizzato anche per manipolare la materia a livello atomico. Il laser può essere utilizzato per saldare, dividere o forare elementi a livelli atomici, inoltre viene spesso utilizzato per raffreddare i composti a temperature prossime allo zero assoluto (qualche milionesimo di kelvin sopra lo zero assoluto). Il raffreddamento si ottiene illuminando la materia con i fotoni, sotto opportune condizioni gli atomi assorbono il fotone e ne emettono uno a energia superiore perdendo di conseguenza energia. Si sta studiando la possibilità di utilizzare queste tecniche per raffreddare i semiconduttori. [13] Il laser può essere infine utilizzato nel mondo dello spettacolo per realizzare show, far comparire scritte o figure, animazioni. Un utilizzo che si presta a utilizzi in spazi interni, e soprattutto esterni (come nello spettacolo serale di fronte all'area tematica della valle dei re a Gardaland). Basti pensare che il più importante show italiano si è svolto il 10 marzo 2006 nello stadio Olimpico di Torino in occasione della Cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali. 8.1 Taglio laser Il laser può tagliare i materiali in base a tre principi diversi: per vaporizzazione, per fusione o per combustione. In tutti e tre i casi, il processo di taglio si innesca e si mantiene grazie all'energia che il raggio laser può concentrare in un punto molto piccolo. A seconda del tipo di laser, del tipo di materiale e delle potenze in gioco può prevalere l'uno o l'altro meccanismo Vaporizzazione e taglio laser Laser Nd:YAG, laser ad argon, laser Q-switch e in generale tutti i laser che funzionano ad impulsi: taglio di metalli di piccolo spessore, taglio di plastica e materiali non ferrosi, marcatura, incisione, laser medicali. Ogni impulso scalda istantaneamente il materiale oltre il punto di vaporizzazione, asportandone un piccolo strato (si hanno centinaia o migliaia di impulsi al secondo). Il materiale intorno alla zona di taglio viene riscaldato molto poco. Un discorso a parte vale per i trapani laser per dentisti: questi usano una lunghezza d'onda che viene facilmente assorbita dalle molecole d'acqua. L'acqua presente nei tessuti o sulla superficie del dente assorbe l'energia dell'impulso laser e vaporizza istantaneamente, provocando una serie di microesplosioni che erodono smalto e dentina in modo più sicuro, più preciso, meno traumatico e doloroso di un trapano meccanico Fusione Laser CO2 ad onda continua di grande potenza, taglio di metalli di grande spessore. Il laser viene usato per portare a fusione un piccolo punto del metallo; il metallo fuso viene soffiato Combustione Laser CO2 a bassa potenza, bisturi laser. I laser a infrarossi a onda continua in uso in medicina tagliano per combustione: il raggio scalda il tessuto fino a far evaporare l'acqua contenuta in esso, e poi provoca la combustione del tessuto secco, che viene distrutto. La combustione del materiale asportato è spesso presente anche nei processi di taglio per fusione, dove può fornire un notevole contributo energetico. Questo tipo di taglio viene usato per fermare forti emorragie, poiché il laser a infrarossi causa la cauterizzazione della ferita. [14] 8.2 Segnali di S.O.S. I laser possono essere usati per la segnalazione di una emergenza, puntando il puntatore in cielo e usando un fascio a intermittenza.

7 Settore Automobilistico Nel 2014 il laser entra a far parte dei vari sistemi di illuminazione utilizzati sulle automobili (alogeno, xeno, led). Le prime case automobilistiche ad usare questo sistema sono l'audi, montandolo sulla Audi R18 e-tron Quattro Laserlight, ovvero l'auto utilizzata dal team Audi nel campionato Endurace, e dalla BMW, che monta le luci al laser sulla BMW i8, autovettura elettrica della casa bavarese. Esse illuminano fino a 600 metri con un consumo di circa 10 Watt garantendo così una visibilità ottimale della strada fino a 250 km/h. 9 Note [1] Laser è l'acronimo dell'inglese extquotedbllight amplification by stimulated emission of radiation (traduzione letterale: amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione ). [2] (EN) IUPAC Gold Book, laser [3] Apparati laser, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - Sezione di Padova. URL consultato l'8 giugno [4] Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 167 del (abstract) in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, nº 167, 20 luglio 1998, p. 14. URL consultato il 20 dicembre [5] (EN) Menlo Park, World s Most Powerful X-ray Laser Creates 2-Million-Degree Matter in SLAC news center, 25 gennaio [6] Steen, W. M. Laser Materials Processing, 2nd Ed [7] Il rischio da laser: cosa è e come affrontarlo; analisi di un problema non così lontano da noi, Programma Corso di Formazione Obbligatorio anno 2004, Dimitri Batani (Powerpoint presentation >7Mb), wwwold.unimib.it. URL consultato il 1º gennaio [8] The Nobel Prize in Physics 1966 Presentation Speech by Professor Ivar Waller. Retrieved January 1, [9] T. H. Maiman, Stimulated optical radiation in ruby in Nature, vol. 187, nº 4736, 1960, pp , Bibcode:1960Natur M, DOI: /187493a0. [10] Townes, Charles Hard, The first laser, University of Chicago. URL consultato il 15 maggio [11] Doppler-guided Hemorrhoidal Laser Procedure (HeLP) for the treatment of symptomatic hemorrhoids: experimental background and clinical results of a new mini-invasive treatment. Surg Endosc Oct 26. [12] Pae Peter, Northrop Advance Brings Era Of The Laser Gun Closer in Los Angeles Times, 19 marzo 2009, p. B2. [13] Semiconduttori raffreddati con la luce, Gruppo Editoriale L Espresso Spa, 09 maggio URL consultato il 20 dicembre [14] Brinda R Kamat, John M Carney, Kenneth A Arndt, Robert S Stern and Seymour Rosen, Cutaneous Tissue Repair Following CO2 Laser Irradiation in Journal of Investigative Dermatology, vol. 87, 1986, pp , DOI: / ep URL consultato il 12 settembre Bibliografia Orazio Svelto. Principi dei laser (Tamburini, 1970). Thomas Kallard, Laser & Optical transforms (Optonic press 1979). (EN) Anthony E. Siegman. Lasers (University Science Books, 1986). Mario Bertolotti. Storia del laser (Bollati Boringhieri, 1999). ISBN Francesco Saverio Martelli, A. De Leo, S. Zinno.Laser in odontostomatologia. Applicazioni cliniche. (Ed. Masson, 2000). James P. Harbison, Robert E. Nahory, Laser. La luce estratta dagli atomi (Zanichelli Editore, 1999) Orazio Svelto, Il fascino sottile del laser (Di Renzo Editore, 2007). Marcello Zagaria, L invenzione del laser. Una lunga storia, Backstage gennaio 2010 Marcello Zagaria, Il laser, cinquant'anni straordinari tra arte e tecnologia, Luce febbraio 2010 Marcello Zagaria, Laser. Le arti, Backstage aprile 2010 AA.VV., Cinquant'anni di idee luminose (CNR 2010). ISBN Marcello Zagaria, Olografia, la terza dimensione del laser et altre meraviglie ottiche I, Backstage ottobre 2010 Marcello Zagaria, Olografia, la terza dimensione del laser et altre meraviglie ottiche II, Backstage novembre 2010 Marcello Zagaria, Olografia, meraviglie e inganni della terza dimensione, Luce N Voci correlate Lista di tipi di laser Maser Laser a eccimeri Laser atomico

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

I modelli atomici da Dalton a Bohr

I modelli atomici da Dalton a Bohr 1 Espansione 2.1 I modelli atomici da Dalton a Bohr Modello atomico di Dalton: l atomo è una particella indivisibile. Modello atomico di Dalton Nel 1808 John Dalton (Eaglesfield, 1766 Manchester, 1844)

Dettagli

QUESITI A RISPOSTA APERTA

QUESITI A RISPOSTA APERTA QUESITI A RISPOSTA APERTA 1.Che cosa sono gli spettri stellari e quali informazioni si possono trarre dal loro studio? Lo spettro di un qualsiasi corpo celeste altro non è che l insieme di tutte le frequenze

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

Campioni atomici al cesio

Campioni atomici al cesio Campioni atomici al cesio Introduzione Gli orologi con oscillatore a cristallo di quarzo, che si sono via via rivelati più affidabili e precisi degli orologi a pendolo, hanno iniziato a sostituire questi

Dettagli

SUPERCONDUTTIVITÀ. A cura di: Andrea Sosso I.N.RI.M. (IEN)

SUPERCONDUTTIVITÀ. A cura di: Andrea Sosso I.N.RI.M. (IEN) SUPERCONDUTTIVITÀ A cura di: Andrea Sosso I.N.RI.M. (IEN) Il fenomeno della superconduttività è stato osservato per la prima volta nel 1911 dal fisico olandese Heike Kamerlingh Onnes dell'università de

Dettagli

LO SPETTRO. c ν. Sono da tener presente i seguenti parametri:

LO SPETTRO. c ν. Sono da tener presente i seguenti parametri: LO SPETTRO Se si fa passare un fascio luminoso prima attraverso una fenditura e poi attraverso un prisma si ottiene la scomposizione della luce nei colori semplici, cioè otteniamo lo spettro della luce.

Dettagli

Fisica delle Particelle: esperimenti. Fabio Bossi (LNF-INFN) fabio.bossi@lnf.infn.it

Fisica delle Particelle: esperimenti. Fabio Bossi (LNF-INFN) fabio.bossi@lnf.infn.it Fisica delle Particelle: esperimenti Fabio Bossi (LNF-INFN) fabio.bossi@lnf.infn.it Il processo scientifico di conoscenza Esperimento Osservazione quantitativa di fenomeni riguardanti alcune particelle

Dettagli

A Ferrara, 14 miliardi di anni fa

A Ferrara, 14 miliardi di anni fa A Ferrara, 14 miliardi di anni fa 1 L eredità di Copernico Quale è la relazione fra l uomo e l universo per ciò che riguarda: x : lo spazio t : il tempo m: la materia m t C X 2 Un viaggio nel tempo t di

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose.

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose. Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose. 2.1 Spettro di emissione Lo spettro di emissione di

Dettagli

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) 1 LA LUCE NELLA STORIA Nell antica Grecia c era chi (i pitagorici) pensavano che ci fossero dei fili sottili che partono dagli

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi.

L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA. Ci muoviamo insieme a voi. L A CLINICA SPECIALIZZ ATA IN CHIRURGIA ORTOPEDICA E MEDICINA SPORTIVA Ci muoviamo insieme a voi. PREMESSA LA ORTHOPÄDISCHE CHIRURGIE MÜNCHEN (OCM) È UN ISTITUTO MEDICO PRIVATO DEDICATO ESCLUSIVAMENTE

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

La radiochirurgia tramite Gamma Knife Informazioni per i pazienti

La radiochirurgia tramite Gamma Knife Informazioni per i pazienti La radiochirurgia tramite Gamma Knife Informazioni per i pazienti La radiochirurgia tramite Gamma Knife è un metodo ampiamente diffuso per il trattamento di un area selezionata del cervello, detta bersaglio.

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA CLASSE: V A Corso Ordinario DOCENTE: STEFANO GARIAZZO ( Paola Frau dal 6/02/2015) La corrente

Dettagli

Le prossime 6 domande fanno riferimento alla seguente tavola di orario ferroviario

Le prossime 6 domande fanno riferimento alla seguente tavola di orario ferroviario Esercizi lezioni 00_05 Pag.1 Esercizi relativi alle lezioni dalla 0 alla 5. 1. Qual è il fattore di conversione da miglia a chilometri? 2. Un tempo si correva in Italia una famosa gara automobilistica:

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

14. Controlli non distruttivi

14. Controlli non distruttivi 14.1. Generalità 14. Controlli non distruttivi La moderna progettazione meccanica, basata sempre più sull uso di accurati codici di calcolo e su una accurata conoscenza delle caratteristiche del materiale

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

Bus di sistema. Bus di sistema

Bus di sistema. Bus di sistema Bus di sistema Permette la comunicazione (scambio di dati) tra i diversi dispositivi che costituiscono il calcolatore E costituito da un insieme di fili metallici che danno luogo ad un collegamento aperto

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE Nell ultima notte di osservazione abbiamo visto bellissime immagini della Galassia, delle sue stelle e delle nubi di gas che la compongono.

Dettagli

Vedere ciò che non si vede

Vedere ciò che non si vede Vedere ciò che non si vede LA LUCE UV È INVISIBILE Tuttavia essa influenza l aspetto finale dei prodotti stampati. Pertanto è importante conoscere le condizioni di visualizzazione in cui sono destinati

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

Oggetto SEZIONE O «ONDE. Muscoli. ciliare. Cornea. Retina. Nervo ottico. Umore acqueo. A Figura 1. Gli elementi fondamentali dell'occhio

Oggetto SEZIONE O «ONDE. Muscoli. ciliare. Cornea. Retina. Nervo ottico. Umore acqueo. A Figura 1. Gli elementi fondamentali dell'occhio SEZIONE O «ONDE Cornea Umore acqueo Muscolo ciliare Retina Nervo ottico A Figura 1. Gli elementi fondamentali dell'occhio umano. La luce entra nell'occhio attraverso la cornea e il cristallino. Viene fecalizzata

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE.

LE FONTI ENERGETICHE. LE FONTI ENERGETICHE. Il problema La maggior parte dell'energia delle fonti non rinnovabili è costituita dai combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale che ricoprono l'80% del fabbisogno

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI:

ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI: ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI: La cella solare è un spositivo per la trasformazione energia luminosa in energia elettrica. L applicazione più nota questi tipi spositivi

Dettagli

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio.

La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Che cos è la Degenerazione Maculare correlata all Età (DME)? La degenerazione maculare correlata all età (DME) è una malattia della retina, nel fondo dell occhio. Essa porta a una limitazione o alla perdita

Dettagli

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI

LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.6 ENERGIE DI IONIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI ELETTRONI 4.C OBIETTIVI LA STRUTTURA DELL ATOMO 4.A PRE-REQUISITI 4.B PRE-TEST 4.C OBIETTIVI 4.1 UNO SGUARDO ALLA STORIA 4.2 L ATOMO DI BOHR (1913) 4.5.2 PRINCIPIO DELLA MASSIMA MOLTEPLICITA (REGOLA DI HUND) 4.5.3 ESERCIZI SVOLTI

Dettagli

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser Manuale d Istruzioni Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser MODELLO 42545 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il Termometro IR Modello 42545. Il 42545 può effettuare

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

TENS; CORRENTE DI KOTZ CORRENTE NEOFARADICA

TENS; CORRENTE DI KOTZ CORRENTE NEOFARADICA I - PARAMETRI DELLA CORRENTE ELETTRICA I parametri che caratterizzano la corrente elettrica sono: 1 Intensità E così definita la quantità di cariche elettriche che passano attraverso un conduttore nell'unità

Dettagli

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica

25/01/2014. Perché filtrare la luce? Filtri e lenti per patologie oculari. Cosa conoscere? Spettro elettromagnetico. Radiazione elettromagnetica Filtri e lenti per patologie oculari FIRENZE 19 GENNAIO 2014 Silvano Abati silvanoabati@tiscali.it Dr. Scuola Internazionale di Ottica Optometria Firenze Stazione di Santa Maria Novella Binario 1 A Perché

Dettagli

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria

Relazione sull incontro con. Massimo Volante. Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Relazione sull incontro con Massimo Volante Esperto del Gruppo Astrofili Di Alessandria Il ciclo della vita di una stella (1) Protostella (2b) Nana bruna (2a) Stella (3) Gigante rossa Sono esaurite le

Dettagli

Associazione per l Insegnamento della Fisica Giochi di Anacleto 2014 - Soluzioni a Domande e Risposte

Associazione per l Insegnamento della Fisica Giochi di Anacleto 2014 - Soluzioni a Domande e Risposte 9ik8ujm Quesito 1 Risposta B Associazione per l Insegnamento della Fisica La formazione di una stella è dovuta alla contrazione gravitazionale di una nube di gas e polveri Da una stessa nube generalmente

Dettagli

Saldatura ad arco Generalità

Saldatura ad arco Generalità Saldatura ad arco Saldatura ad arco Generalità Marchio CE: il passaporto qualità, conformità, sicurezza degli utenti 2 direttive europee Direttiva 89/336/CEE del 03 maggio 1989 applicabile dall 01/01/96.

Dettagli

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA Classe VA scientifico MATEMATICA MODULO 1 ESPONENZIALI E LOGARITMI 1. Potenze con esponente reale; 2. La funzione esponenziale: proprietà e grafico; 3. Definizione di logaritmo;

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica.

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica. sono due cose diverse (in scienze si dice sono due grandezze diverse). 01.1 Cos'è il calore? Per spiegare cos è il calore facciamo degli esempi. Esempi: quando ci avviciniamo o tocchiamo un oggetto caldo

Dettagli

Cos è il fotovoltaico?

Cos è il fotovoltaico? Cos è il fotovoltaico? Il termine fotovoltaico si spiega (quasi) da solo: è composto dalla parola greca phos (=luce) e Volt (=unitá di misura della tensione elettrica). Si tratta dunque della trasformazione

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Guida non vincolante alla buona prassi nell attuazione della direttiva 2006/25/CE «Radiazioni ottiche artificiali»

Guida non vincolante alla buona prassi nell attuazione della direttiva 2006/25/CE «Radiazioni ottiche artificiali» Guida non vincolante alla buona prassi nell attuazione della direttiva 2006/25/CE «Radiazioni ottiche artificiali» Questa pubblicazione è sostenuta dal programma dell Unione europea per l occupazione e

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica Unità didattica 8 La corrente elettrica Competenze Costruire semplici circuiti elettrici e spiegare il modello di spostamento delle cariche elettriche. Definire l intensità di corrente, la resistenza e

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Argomenti principali Concetti fondamentali sull'atomo, conduttori elettrici, campo elettrico, generatore elettrico Concetto di circuito elettrico (generatore-carico)

Dettagli

I principi della meccanica quantistica nella scuola secondaria Un contributo

I principi della meccanica quantistica nella scuola secondaria Un contributo I principi della meccanica quantistica nella scuola secondaria Un contributo Paolo Cavallo 10 marzo 2004 Sommario Si riassume una strategia per la presentazione dei principi della meccanica quantistica

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

FASE O. FASCICOLO TEORICO

FASE O. FASCICOLO TEORICO FASE O. FASCICOLO TEORICO Prima parte O1. Le onde ONDE MECCANICHE Un'onda meccanica è la propagazione di una perturbazione in un mezzo (gassoso, liquido o solido). Per formare un'onda meccanica occorrono

Dettagli

GUIDA ALLE SOLUZIONI

GUIDA ALLE SOLUZIONI La caratteristica delle trasmissioni digitali è " tutto o niente ": o il segnale è sufficiente, e quindi si riceve l'immagine, oppure è insufficiente, e allora l'immagine non c'è affatto. Non c'è quel

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

L Acqua alla luce della fisica quantistica. di Emilio Del Giudice

L Acqua alla luce della fisica quantistica. di Emilio Del Giudice L Acqua alla luce della fisica quantistica di Emilio Del Giudice Questo secolo è nato con grandi speranze, e poi ha attraversato vicissitudini turbolente. Le rivoluzioni dell'inizio secolo danno proprio

Dettagli

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Caratteristiche e Vantaggi Temperature superficiali fino a 750 C. La lunghezza d'onda degli infrarossi, a banda medio-ampia, fornisce un riscaldamento irradiato uniformemente

Dettagli

RADIAZIONI IONIZZANTI: origine, prevenzione dai rischi e impieghi

RADIAZIONI IONIZZANTI: origine, prevenzione dai rischi e impieghi 1 Irraggiamento derrate alimentari Somministrazione di radiazioni a prodotti alimentari (dosi minori rispetto alla sterilizzazione dei presidi medici) Inibisce la germinazione e ritarda il processo di

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

Anche tu utilizzi lastre (X-Ray Film) in Chemiluminescenza?

Anche tu utilizzi lastre (X-Ray Film) in Chemiluminescenza? Anche tu utilizzi lastre (X-Ray Film) in Chemiluminescenza? Con ALLIANCE Uvitec di Eppendorf Italia risparmi tempo e materiale di consumo, ottieni immagini quantificabili e ci guadagni anche in salute.

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

PET. Radionuclidi più utilizzati nella PET. Elemento prodotto T 1/2 in minuti primi B5 20 C6 10 N7 2 F 9 O8 110

PET. Radionuclidi più utilizzati nella PET. Elemento prodotto T 1/2 in minuti primi B5 20 C6 10 N7 2 F 9 O8 110 PET L acronimo PET sta per Positron Emission Tomography. Come per la SPECT, anche in questo caso si ha a che fare con una tecnica tomografica d indagine di tipo emissivo in quanto la sorgente di radiazione

Dettagli

O 6 - GLI SPECCHI. Fig. 85

O 6 - GLI SPECCHI. Fig. 85 O 6 - GLI SPECCHI Quando un fascio di luce (radiazione ottica) incide sulla superficie di separazione fra due materiali diversi, possono avvenire tre cose, generalmente tutte e tre allo stesso tempo, in

Dettagli

Legga attentamente questo manuale prima di utilizzare o installare il prodotto!

Legga attentamente questo manuale prima di utilizzare o installare il prodotto! MANUALE GENERALE Gentile cliente, benvenuto nella famiglia NewTec e grazie per la fiducia dimostrata con l acquisto di questi altoparlanti. Optando per un sistema audio di altissimo design ha dimostrato

Dettagli

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria

LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria LA CORRETTA SCELTA DI UN IMPIANTO PER LA TEMPRA AD INDUZIONE Come calcolare la potenza necessaria Quale frequenza di lavoro scegliere Geometria del pezzo da trattare e sue caratteristiche elettromagnetiche

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO 2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO L aria è una miscela eterogenea formata da gas e particelle di varia natura e dimensioni. La sua composizione si modifica nello spazio e nel tempo per cause naturali e non,

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1

La L a c c o o m mb b u u st s i t o i n o ne ne 1 1 La sostanza combustibile può essere: Solida Liquida o Gassosa. I combustibili utilizzati negli impianti di riscaldamento sono quelli visti precedentemente cioè: Biomasse Oli Combustibili di vario tipo

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico

Illuminotecnica. Introduzione al calcolo illuminotecnico Illuminotecnica Introduzione al calcolo illuminotecnico 1 Illuminotecnica La radiazione luminosa Con il termine luce si intende l insieme delle onde elettromagnetiche percepibili dall occhio umano. Le

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

Il vantaggio della velocità. SpeedPulse, SpeedArc, SpeedUp. Saldare è ora chiaramente più veloce, offrendoti maggior produttività.

Il vantaggio della velocità. SpeedPulse, SpeedArc, SpeedUp. Saldare è ora chiaramente più veloce, offrendoti maggior produttività. Il vantaggio della velocità SpeedPulse, SpeedArc,. Saldare è ora chiaramente più veloce, offrendoti maggior produttività. Perche velocità = Produttività Fin da quando esiste l'umanità, le persone si sforzano

Dettagli

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER Cenni Storici (Wikipedia) Jean Baptiste Joseph Fourier ( nato a Auxerre il 21 marzo 1768 e morto a Parigi il 16 maggio 1830 ) è stato un matematico e fisico, ma è conosciuto

Dettagli

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città 1 Ciao!! Quando guardi il cielo ogni volta che si fa buio, se è sereno, vedi tanti piccoli punti luminosi distribuiti nel cielo notturno: le stelle. Oggi si apre l immaginario Osservatorio per guardare...

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani

AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani relazione del professor Alberto Mirandola direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica all Università degli

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING)

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) Cosa bisogna sapere prima di decidere di fare lo sbiancamento dei denti? In inglese viene definito:dental bleaching 1. L'igiene orale correttamente eseguita

Dettagli

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Fattori di impatto ambientale Un sistema fotovoltaico non crea un impatto ambientale importante, visto che tale tecnologia è utilizzata per il risparmio energetico. I fattori

Dettagli

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni Condensatori per rifasamento industriale in Bassa Tensione: tecnologia e caratteristiche. Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni 1 Tecnologia dei condensatori Costruzione Com è noto, il principio costruttivo

Dettagli

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora,

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, ma la natura produce di continuo energie superiori nelle

Dettagli

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O Il Centro della Innovazione Nato inizialmente per ospitare alcune attività didattiche dell Università di Torino, il complesso polifunzionale di Via

Dettagli

ALLEGATO XXXVI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE E VALORI DI AZIONE PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI CAMPI ELETTROMAGNETICI

ALLEGATO XXXVI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE E VALORI DI AZIONE PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI CAMPI ELETTROMAGNETICI ALLEGATO XXXVI VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE E VALORI DI AZIONE PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI CAMPI ELETTROMAGNETICI Le seguenti grandezze fisiche sono utilizzate per descrivere l'esposizione ai campi elettromagnetici:

Dettagli

grandezze illuminotecniche

grandezze illuminotecniche Grandezze fotometriche Flusso luminoso caratteristica propria delle sorgenti luminose; Lezioni di illuminotecnica grandezze illuminotecniche ntensità luminosa lluminamento Luminanza caratteristica propria

Dettagli

Il vapor saturo e la sua pressione

Il vapor saturo e la sua pressione Il vapor saturo e la sua pressione Evaporazione = fuga di molecole veloci dalla superficie di un liquido Alla temperatura T, energia cinetica di traslazione media 3/2 K B T Le molecole più veloci sfuggono

Dettagli

Teoria quantistica della conduzione nei solidi e modello a bande

Teoria quantistica della conduzione nei solidi e modello a bande Teoria quantistica della conduzione nei solidi e modello a bande Obiettivi - Descrivere il comportamento quantistico di un elettrone in un cristallo unidimensionale - Spiegare l origine delle bande di

Dettagli