Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Salita Santa Cristina, Carloforte (Ci)

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Salita Santa Cristina, Carloforte (Ci) C. F Cod. Min. CAIC82000T Tel. 0781/ Fax 0781/ PIANO ANNUALE PER L INCLUSIVITA In data 21 maggio 2013 è stato costituito il GLI come previsto dal D.M. del 27 dicembre 2012 e dalla C.M. 6 marzo 2013 n 8. La modalità scelta è quella della trasformazione del GLHT in GLI, con le stesse rappresentanze istituzionali. Fanno parte del GLI: per la scuola: il Dirigente scolastico, che ne è il presidente, le funzioni strumentali ai BES, un docente rappresentante della Scuola dell Infanzia, un docente curriculare, un rappresentante del personale ATA; per i servizi sociali del Comune: il responsabile dell Ufficio comunale o suo delegato; per i servizi sanitari locali: un rappresentante del servizio di neuropsichiatria infantile, la responsabile del servizio comunale di pediatria; per i genitori: un rappresentante dei genitori nominato dal Dirigente scolastico. Il presente Piano annuale per l inclusività è stato approvato dal Collegio dei docenti tenutosi in Carloforte, presso la sede della Scuola Primaria, in data 28 giugno 2013.

2 Premessa L Istituto Comprensivo Statale di Carloforte ha tra i suoi obiettivi prioritari quello del miglioramento dell inclusività ed integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali. La scuola è inclusiva quando è in grado di costruire percorsi capaci di portare ciascun allievo al massimo livello possibile di formazione. Questi percorsi si concretizzano con la personalizzazione e/o l individualizzazione degli interventi educativi e formativi, che trovano nel POF la loro definizione nella quotidianità, prevedendo azioni da compiere, interventi da adottare e progetti da realizzare. In tale direzione si è operato nell Istituto, con una programmazione, a partire dall inizio anno scolastico , indirizzata ad una maggiore diffusione del modello sociale dell inclusività, promuovendo un approccio globale all alunno, prestando attenzione alle sue potenzialità complessive ed alle sue risorse, tenendo presente il contesto personale, sociale e culturale. Le funzioni strumentali per il sostegno, i referenti ai DSA e agli Svantaggio (già presenti nella scuola) ed il GLHI hanno proceduto a: rilevare i BES presenti nell Istituto; raccogliere la documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di riprogettazione; svolgere azioni di rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; 1. L esperienza dell a.s : l analisi di contesto, la progettazione/riprogettazione curriculare L Istituto Comprensivo statale di Carloforte ha avviato un sistema oggettivo di rilevazione dei Bes. Si descrivono le azioni intraprese nell a.s per ordini di scuola. Scuola dell Infanzia Nella scuola dell Infanzia sono state somministrate le prove MT e tenendo conto dei risultati, sono state progettate attività di piccolo gruppo mirate allo sviluppo e al potenziamento di abilità trasversali. In questo contesto sono emersi due casi di alunni che hanno manifestato difficoltà tali da essere segnalate per un approfondimento diagnostico presso la ASL; nel contempo sono stati

3 progettati interventi abilitativi/riabilitativi, tenendo conto dei diversi stili di apprendimento di ciascun bambino. Il percorso intrapreso ci ha consentito di rilevare per ogni bambino proprie peculiarità da utilizzare nei momenti di raccordo sia in senso orizzontale che verticale. Scuola Primaria Nella scuola primaria, all inizio dell anno scolastico, è stata fatta una prima rilevazione dei BES con l esclusione delle classi prime e seconde. Nelle classi prime e seconde sono state adottate modalità essenzialmente di osservazione dei comportamenti degli alunni affidate ai docenti curricolari e di sostegno, documentate nella programmazione settimanale. Sono state somministrate le prove collettive MT e nei casi sospetti di difficoltà e disturbi anche le prove MT individuali. A seguito dell acquisizione e tabulazione dei dati, il team docente ha formulato la programmazione didattico-educativa. Per alcuni casi particolarmente importanti, sono state impegnate risorse per attivare tempestivamente azioni di recupero e percorsi personalizzati (in orario scolastico). Questo sistema oggettivo di rilevazione ha fornito elementi utili anche per l individuazione e segnalazione di un nuovo caso al fine di un approfondimento medico-diagnostico presso la ASL di competenza. Al termine del primo quadrimestre è stata compilata una nuova scheda di rilevazione dei bisogni, ai fini di riprogettare gli interventi formativi-educativi. Ogni team docente ha condiviso le problematiche di ciascun alunno e sulla base dei bisogni rilevati sono stati riprogettati (o confermati) gli interventi da attuare nel corso del secondo quadrimestre. Dalla tabulazione dei dati è emerso che gli interventi riprogettati hanno riguardato principalmente forme di flessibilità e personalizzazione dei percorsi formativi, delle strategie metodologiche e dei tempi esecutivi. Solo in pochi casi sono stati previste azioni di recupero disciplinare. Un punto di forza è stata la condivisione partecipata del team docente nella rilevazione dei bisogni e nella scelta degli interventi da adottare svolta in sede di programmazione settimanale. Scuola Secondaria di primo grado La stessa procedura - rilevazione BES iniziali, prove MT, rilevazione bisogni fine primo quadrimestre, riprogettazione - è stata seguita nella scuola secondaria di primo grado.

4 A seguito delle prime rilevazioni dei bisogni formativi ed educativi, sono stati attivati interventi indirizzati al singolo alunno e alla classe con la presenza di educatori dei servizi sociali del Comune e attività di recupero disciplinare con le risorse del progetto finanziato dalla Regione Sardegna ai sensi della Delibera della Giunta Regionale numero 28/69 del 24 giugno Per un caso particolare di svantaggio socio-culturale, la scuola si è attivata presso i servizi sociali per concordare interventi educativi, e presso l associazione sportiva Special Olimpics, con l obiettivo di promuovere l inclusione scolastica - sociale finalizzata ad un più ampio progetto di vita. Per tale alunno è stato previsto un percorso didattico-educativo personalizzato, rispondente alle sue potenzialità ed interessi, che mira principalmente allo sviluppo di competenze educative. E stata sperimentata la metodologia del tutoring. Anche nella scuola secondaria di primo grado, a conclusione del primo quadrimestre, è stata formulata una nuova scheda di rilevazione dei bisogni per la riprogettazione di interventi educativiformativi. La scheda di rilevazione non è stata compilata in sede di Consiglio di Classe, bensì da ogni singolo docente in riferimento alla sua disciplina; ciò ha comportato difficoltà nella rilevazione e tabulazione dei dati segnalati. Le difficoltà rilevate sono state: la non condivisione di una terminologia comune, un quadro disomogeneo della rilevazione dei bisogni del singolo caso (es.: differente rilievo da parte dei docenti su uno stesso alunno tra bisogni formativi ed educativi). L attività di tabulazione dei dati ha messo in rilievo sia bisogni formativi che bisogni educativi. Tuttavia la maggior parte degli interventi di riprogettazione hanno riguardato azioni di recupero disciplinare sia in orario scolastico che extrascolastico, piuttosto che azioni di riprogettazione dell attività curricolare. 2. Il contesto rilevato nell a.s , alla base della progettazione dell attività per il successivo anno scolastico Le attività descritte in precedenza hanno portato alla definizione di un quadro dell Istituto che si può riassumere con le considerazioni seguenti: alunni con certificazione ai sensi della L.104/92, distribuiti in tutti i tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado);

5 2. 2 alunno con DSA certificato ai sensi della L.170/2010; alunni con situazioni di svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale, documentati sulla base dei dati di contesto e ai sensi della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 e della Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo Ambiti di intervento. Analisi dei punti di forza e delle criticità rilevate nell esperienza dell a.s Al fine di creare una scuola sempre più inclusiva si è operanto prevalentemente in tre ambiti: la sicurezza, la formazione del personale, gli ambienti di apprendimento. Nell ambito della sicurezza, si sono individuati i principali ostacoli che possono costituire delle barriere architettoniche, nonché gli ambienti che possono essere più idonei a facilitare l integrazione e l operatività. Nell ambito della formazione/aggiornamento del personale si sono organizzati corsi di formazione rivolti in particolare al corpo docente sull uso della dattilobraille, sulle varie tipologie di autismo, sui disturbi specifici dell apprendimento. Nell ambito degli ambienti di apprendimento, e in particolare degli spazi, si sta intervenendo per attrezzare le aule in modo da consentire interventi diversificati e differenziati durante l attività curriculare, nonché per migliorare la funzionalità dei laboratori. La scuola ha attivato il G.L.H.T. e i G.L.H.O. che periodicamente si sono riuniti al fine di porre in essere le programmazioni annuali (PEI e PDP), le rimodulazioni delle stesse ed affrontare, discutere e condividere problematiche ed interventi finalizzati all'inclusione. Ruolo particolarmente rilevante hanno rivestito le funzioni strumentali per la disabilità, i referenti D.S.A. e Svantaggio. Nell a.s è stato seguito il seguente iter: rilevazione alunni Bes, somministrazione prove MT, somministrazione prove comuni, rilevazione degli esiti del primo quadrimestre e interventi di riprogettazione. Attivazione progetti pluriennali sul piano dell'inclusione sociale e scolastica attraverso lo sport unificato, cioè un metodo di lavoro basato sull adattamento dello sport alle potenzialità ed alle possibilità dell atleta, disabile e non.

6 Interventi di educatori nelle classi finalizzati al miglioramento delle dinamiche relazionali di gruppo. Progetti R.A.S. ed Area a Rischio rivolti sia ad interventi mirati allo sviluppo delle competenze sociali, sia al recupero e potenziamento delle abilità disciplinari per gruppi di livello. La scuola ha messo a disposizione degli spazi per interventi riabilitativi (logopedico, psicomotorio) che consentono relazioni e azioni sinergiche tra gli attori coinvolti nel processo educativo e riabilitativo. E stato attivato anche un progetto di istruzione domiciliare. Si sta costruendo un lavoro di rete con il territorio servizi sociali, Asl, associazioni e famiglie, finalizzato alla condivisione degli interventi. 4. Le azioni dei Consigli di classe, dei team docenti e degli insegnanti di sostegno L Istituto si è posto l obiettivo di attivare concretamente azioni inclusive a partire dal fatto che alla base della programmazione didattico-educativa, PEI e PDP, e nella realizzazione delle attività vi sia una condivisione degli obiettivi e di interventi da parte di tutti i docenti curricolari e di sostegno (importanti risorse nelle classi ove presenti). Si sono definiti obiettivi di apprendimento per gli alunni con bisogni educativi speciali in correlazione con quelli previsti per l intera classe, nonché l attuazione di percorsi integrati sia curriculari che extracurriculari. Tali azioni hanno portato a conclusione del corrente anno scolastico a risultati più che soddisfacenti nella valutazione dei processi di apprendimento: un solo alunno non ammesso alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado. 5. Rafforzamento della rete con i servizi che operano nel territorio L Istituto comprensivo statale di Carloforte è situato in una piccola isola che dista varie miglia dall isola madre. Questa condizione di forte insularità condiziona notevolmente le attività e le possibilità di raccordo con le agenzie che operano nel territorio, alcune delle quali hanno sede non a Carloforte. La scuola ha lavorato nel corso dell a.s per migliorare la rete delle relazioni, a partire dai servizi educativi e specialistici del Comune. Nel corso dell a.s , nell ambito dei servizi specialistici del Comune, hanno operato, sia nella scuola primaria, sia e soprattutto nella Scuola secondaria di 1 grado 4 educatori

7 mediamente per 4 ore settimanali ciascuno. Essi hanno collaborato prioritariamente per favorire l integrazione degli alunni che presentavano maggiori difficoltà negli ambiti relazionali e dell autonomia personale, affiancando i consigli di classe e gli insegnanti di sostegno negli interventi settimanalmente programmati. Con i servizi sanitari locali si è operato per un migliore raccordo attraverso rapporti più frequenti nel corso dell anno scolastico, sia con riunioni periodiche del GLHT d istituto e dei GLHO, sia attraverso frequenti contatti e periodici incontri presso le sedi territoriali di questi servizi. In particolare si sono sviluppate modalità di collaborazione più efficaci con i servizi di pediatria, neuropsichiatria e logopedia. Per quest ultimo settore, la scuola ha messo a disposizione uno spazio affinché fosse possibile la realizzazione di tale servizio all interno della sua struttura. L Istituto Comprensivo, inoltre, attraverso un servizio di counselling effettuato dal Dirigente scolastico e dalle Funzioni strumentali ai bisogni educativi speciali, ha favorito le relazioni tra genitori e servizi sanitari locali, in particolare accompagnando e sostenendo le famiglie con bambini e ragazzi che presentavano particolari difficoltà nelle attività scolastiche, nel superare eventuali situazioni problematiche. Infine, nel corso dell a.s , è stato realizzato un progetto, finanziato con la L. 440/97, che ha interessato le classi in cui è presente un alunno diversamente abile. Il progetto ha sviluppato un attività di psicomotricità per un ora alla settimana, da novembre a maggio, che ha coinvolto tutti gli alunni della classe, non solo il disabile. Sempre nel corso dell a.s sono proseguiti interventi rivolti alle situazioni di difficoltà e di svantaggio principalmente, ma all intera classe nel complesso, per prevenire l insuccesso scolastico, attivando strategie didattiche finalizzate al recupero o rafforzamento di competenze pluridisciplinari. Si sono utilizzati i residui del finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna (Delibera della Giunta Regionale numero 28/69 del 24 giugno 2011) concesso nell anno precedente. E inoltre proseguito l intervento dei servizi di specialistica del comune di Carloforte, avviato sempre nell a.s , e gestiti in collaborazione dagli stessi servizi e dall Istituto comprensivo, che hanno visto la presenza per alcune ore settimanali di 4 educatori. Infine, con un finanziamento attribuito alla L. 440/97, si è organizzata un attività di psicomotricità che ha coinvolto tutte le classi in cui sono presenti alunni disabili (progetto citato in precedenza). Per l a.s non si potrà più usufruire dei finanziamenti segnalati, in quanto non sono state rinnovate le possibilità di accesso a tali opportunità. Per quanto riguarda l intervento della

8 specialistica da parte del Comune di Carloforte, sarà rimodulato con l affidamento delle attività alla cooperativa sociale vincitrice del bando di selezione. 6. Rapporti con le famiglie L Istituto si è impegnato a migliorare il rapporto con le famiglie degli alunni, in modo particolare per coloro con bisogni educativi speciali, rapporto a cui è stato dato particolare rilievo per poter raggiungere gli obiettivi educativi e formativi programmati per ogni alunno. Esso si è esplicitato concretamente: Nel raccordo per la conoscenza dell alunno Nell attivazione col team docenti di momenti di programmazione condivisa Nel rapporto costante con l insegnante di sostegno, ove presente all interno della classe Nell informazione quotidiana sulle attività, periodica sugli sviluppi del percorso educativo Nel favorire il raccordo tra famiglia e soggetti che intervengono nel processo formativo ed educativo, nonché riabilitativo Nel favorire un attiva partecipazione ai GLHO, e di un rappresentante dei genitori nel GLHT d Istituto 7. Piano di lavoro per l a.s Il lavoro dell Istituto Comprensivo sarà indirizzato affinché l'intera comunità scolastica sia coinvolta nei processi di inclusione e integrazione, non demandando alle sole figure professionali specifiche tali compiti. Nell Istituto è, e sarà, operante una Commissione con referenti per ogni ordine di scuola, col compito di coordinare le attività sia interne alla scuola sia esterne, in particolare con gli altri soggetti operanti nel territorio ed interessati in interventi sugli alunni disabili e con bisogni educativi speciali. La fase attuale di predisposizione del piano annuale dell inclusività ha portato all individuazione, per l anno scolastico 2013/2014, di: alunni con certificazione ai sensi della L.104/92, distribuiti in tutti i tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado); 2. 1 alunno con DSA certificati ai sensi della L.170/2010;

9 3. circa 40 alunni con situazioni di svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale, documentati sulla base dei dati di contesto e ai sensi della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 e della Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo Le azioni dei Consigli di classe, dei team docenti e degli insegnanti di sostegno La cooperazione e la corresponsabilità del team docenti sarà definita da tre azioni (esplicate in parte nell a.s , ma che si intendono strutturare in modo completo e più efficace nell a.s , anche alla luce della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 e della Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013): 1. la rilevazione all inizio dell anno scolastico delle situazioni di difficoltà attraverso il reperimento delle informazioni relativo allo storico e all anno precedente, alle prove d ingresso collettive ed individuali, alla condivisione dei risultati tra i docenti del team con il supporto delle funzioni strumentali, alla discussione dei risultati ed alla progettazioneriprogettazione di interventi nell ambito dei GLHO per gli alunni certificati ai sensi della L. 104/92 e nei consigli di classe per gli alunni certificati ai sensi della L.170/2010 e con svantaggi, nella segnalazione alle famiglie della necessità di approfondimenti qualora si avvisi la necessità da parte della scuola; 2. il monitoraggio periodico delle attività svolte attraverso riunioni di GLHO per gli alunni disabili e dei consigli di classe per gli alunni con DSA e che presentano degli svantaggi; riunioni periodiche del GLI per la determinazione o la riprogettazione/adeguamento degli interventi nell attività curriculare, o la programmazione di azioni specifiche di recupero con attività extracurriculare; 3. l attività di valutazione di fine anno con l individuazione delle criticità e la determinazione dei risultati per ogni alunno con bisogni educativi speciali e per gli alunni disabile avendo cura di rapportarla agli obiettivi previsti nel PEI e nel PDP. 7.2 Le principali attività formative della scuola rivolte agli alunni disabili e con bisogni educativi speciali Le azioni rivolte ad alunni disabili e con bisogni educativi speciali che la scuola intraprenderà saranno le seguenti: individuazione di situazioni di difficoltà a partire dalla scuola dell Infanzia, attraverso l osservazione dei docenti, la somministrazione di test e prove individuali, la segnalazione

10 delle difficoltà alle famiglie, il raccordo con le figure che operano localmente nell ambito sanitario e sociale; la predisposizione di un progetto di vita, parte integrante del P.E.I., riguardante la crescita personale e sociale dell'alunno con disabilità, il cui fine principale è l innalzamento della qualità della vita dell'alunno con la predisposizione di percorsi volti sia a sviluppare il senso di autoefficacia e il sentimenti di autostima, sia a predisporre il conseguimento delle competenze necessarie a vivere in contesti di esperienza comuni; la predisposizione dei PDP per alunni con DSA che consentano attraverso la personalizzazione e l individualizzazione degli interventi formativi di valorizzare gli stili di apprendimento e le capacità di ciascun alunno; la progettazione di percorsi che motivino e integrino maggiormente gli alunni con particolari svantaggi accompagnandoli nel loro inserimento nel contesto scolastico ed extrascolastico; la documentazione delle attività attraverso un portfolio che accompagni il percorso degli alunni anno dopo anno, in particolare nel passaggio da un ordine all altro; un organizzazione flessibile e modulare delle attività scolastiche, in particolare attraverso un articolazione dell orario che consenta un più efficace utilizzo del tempo pieno e prolungato, l attivazione di progetti didattici per gruppi di lavoro e di livello; la diffusione di metodologie didattiche che valorizzino gli stili di apprendimento degli alunni, in particolare attraverso l organizzazione di esperienze laboratoriali; l uso di strumenti che aiutino gli alunni nelle attività formative, ed in particolare delle TIC; l indicazione di modalità per l individuazione delle difficoltà scolastiche, la condivisione delle tipologie e dei relativi protocolli pedagogico-didattici tra team di docenti; lo studio e la predisposizione degli spazi formativi in particolare dell aula al fine di adeguare la disposizione degli arredi e degli strumenti didattici alle esigenze specifiche che la presenza di alunni con disabilità richiede; le attività di aggiornamento e formative promosse dalla scuola per i docenti di tutti gli ordini, di cui si è fatta menzione in precedenza. 7.3 Rafforzamento della rete con i servizi che operano nel territorio Sono già in corso attività di confronto con i servizi sociali del Comune per il trasferimento di informazioni e la condivisione di migliori azioni comuni e coordinate; per la definizione di un accordo di programma tra la scuola e i servizi sociali comunali, per migliorare sia la comunicazione sia la programmazione condivisa tra i due enti. In particolare si andranno a definire:

11 le modalità di rilevazione dei bisogni educativi speciali con particolari problematiche sociali e relazionali Modalità di trasferimento delle informazioni da parte della scuola Modalità di trasferimento di informazioni da parte del Servizio sociale di Carloforte Modalità di trasferimento delle informazioni sui contesti familiari e personali; La realizzazione di portfolii per ogni alunno con bisogni educativi speciali che possano in modo efficace narrare e documentare l esperienza scolastica e sociale; La progettazione e programmazione di interventi maggiormente coordinati sia nell ambito scolastico che extrascolastico tra docenti ed educatori; L organizzazione di un nuovo servizio di sostegno psicologico all interno della scuola. A tal fine saranno concordate e condivise le tipologie di difficoltà scolastiche e relativi protocolli pedagogico-didattici d intervento sia da parte della scuola sia da parte dei servici sociali territoriali. Più nel dettaglio si intende attivare un programma di lavoro comune annuale, articolato in 6 fasi: a) Insediamento del GLI, inizio anno scolastico (mese di settembre) b) Insediamento della Commissione di lavoro sui test di ingresso (inizio di settembre) c) Analisi congiunta, e alla luce dei risultati dei test, delle situazioni di svantaggio rilevate e definizione di programmi di intervento comune (entro il mese di ottobre) d) Riunione dei GLHO per affrontare le situazioni più problematiche (entro ottobre) e) Monitoraggio delle attività: riunione del GLI (inizio di febbraio) f) Valutazione delle attività svolte e predisposizione del piano annuale per l inclusività per l anno successivo: riunione del GLI (mese di giugno) Per i circa quaranta alunni individuati in situazione di svantaggio verranno definiti dei piani personalizzati sulla base della tipologia di difficoltà scolastica di riferimento, che dettagli le azioni che il consiglio di classe e gli altri enti che intervengono intendono realizzare. Tale piano farà parte integrante della programmazione generale della classe in cui è inserito l alunno e del suo portfolio. Al fine di migliorare le azioni programmate verrà sperimentata la figura dell osservatore delle dinamiche del gruppo per l analisi delle pratiche didattiche ed educative a livello di singola classe. Tale iniziativa sarà sperimentata con docenti della scuola e all interno della sperimentazione Valutazione e miglioramento promossa dall Invalsi e a cui l Istituto ha aderito. L osservazione in classe intende essere un attività che consenta di individuare pratiche e processi che nel lavoro d aula risultano maggiormente utili per promuovere l apprendimento. L obiettivo finale è di sviluppare strumenti di autovalutazione delle pratiche didattiche da mettere a disposizione delle

12 degli insegnanti. L osservazione in classe, pertanto, non ha finalità valutative ma meramente conoscitive: attraverso questa tecnica si intende approfondire la conoscenza del processo di insegnamento-apprendimento.

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