Vicenza, novembre 2003 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Preside Vanna Santi)

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1 La necessità di chiarificazione della mission dell istituto, per una migliore focalizzazione delle problematiche e del controllo sulle azioni. La necessità di diffondere la conoscenza del Piano per creare consenso, promozione, condivisione, valorizzazione delle risorse. Una maggiore percezione della responsabilità, per imparare a muoversi in maniera più autonoma, per conoscere in profondità la struttura dell organizzazione e valutarne l incidenza nella realizzazione delle attività didattiche, dei progetti, delle iniziative (conoscenza delle procedure, controllo della fattibilità e della gestione, verbalizzazione, interazione nelle fasi di attuazione delle attività con gli uffici di segreteria); Una strutturata documentazione sulle migliori pratiche raccolte all interno e all esterno dell istituto al fine di diffonderne l applicazione e sperimentarne il miglioramento La definizione di una griglia di valutazione comune il cui bisogno era emerso dall analisi dei dati SIQUS a.s , presa in esame da tutti i dipartimenti e approvata in Collegio Docenti La necessità di revisione del SIQUS e l aggiornamento/implementazione dei questionari secondo i criteri EFQM Fondazione Europea per la qualità. Un maggiore attenzione sulla vision che fa vedere sul campo come la scuola si stia evolvendo e come faticosamente si passi da un modello rigido ad un modello flessibile che, per funzionare, necessita della interazione di tutte le componenti. E emerso quanto questo sia non facile, ma comporti uno sforzo collettivo di autoanalisi, di scelte, di revisioni e di correzioni per il cambiamento che viene richiesto dal mondo esterno e produttivo. E, infatti, sempre più necessaria una professionalità qualificata, che si accompagni ad una preparazione culturale, originale, elastica, pronta a recepire i cambiamenti e ad adeguarsi alla continua evoluzione dei modelli nella società contemporanea. Vicenza, novembre 2003 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Preside Vanna Santi) 20

2 Autoanalisi di istituto secondo il Sistema di gestione per la qualità d istituto Sistema di rilevazione informativo SIQuS Questionari di accoglienza Scheda identificativa del progetto Scheda preventivo di spesa Scheda di pianificazione e registrazione delle attività Scheda contabile del progetto con la descrizione delle attività e degli incarichi, dei tempi e dei materiali usati, firmato dal referente Scheda di verbalizzazione delle riunioni di gruppo Scheda di monitoraggio in itinere che prevede il confronto tra le fasi programmate e le fasi attuate, nonché le annotazioni delle azioni di modifica e/o correttive Scheda per l analisi delle attività progettuali del POF Organizzazione di momenti di verifica con i responsabili dei progetti in itienere e finali, per singole azioni o per tipologia di azioni. In particolare il titolare incaricato della funzione di controllo dei processi dell autonomia avrà il compito di: - assicurare uniformità metodologica e operativa delle attività didattiche (progetti) inserite nel POF, fornendo consulenza al lavoro di progettazione dei docenti referenti di progetto; - costruire strumenti per l identificazione e il monitoraggio delle attività progettuali connesse alla sperimentazione dell autonomia (schede, griglie, ecc.); - individuare criteri e modalità procedurali che favoriscano il raccordo fra referenti di progetto, commissioni di lavoro del Collegio e uffici didattico-amministrativi; - sostenere l innovazione, promuovendo momenti di confronto e di formazione/aggiornamento per i docenti coinvolti; - supportare i referenti di progetto nel controllo delle varie fasi di monitoraggio e verifica delle attività; - catalogare e aggiornare sistematicamente la documentazione relativa all autonomia e il materiale bibliografico di riferimento; - archiviare i documenti prodotti dai gruppi di progetto; - predisporre relazioni di sintesi. φφφφφφ Alcune considerazioni sull attuazione del POF a.s. 2002/03. A giugno la scuola ha conseguito la certificazione di qualità secondo le norme ISO 9001:2000. Ciò ha comportato la costruzione di un sistema di gestione per la qualità per strutturare e controllare, ai fini del miglioramento continuo, le diverse attività e tutti i servizi dell istituto. In coerenza con le finalità e gli obiettivi elencati nel Manuale della Qualità, sono stati promossi momenti di collaborazione e di interscambio con le aziende e gli enti territoriali coinvolti nella realizzazione delle varie figure professionali dell istituto, con altre realtà scolastiche nazionali e provinciali impegnate nell'innovazione, organizzando attività di aggiornamento e partecipando a convegni, conferenze. Tali attività erano finalizzate alla conoscenza della domanda di formazione proveniente dal territorio, per potervi corrispondere con percorsi adeguati. Si è pertanto realizzato un proficuo confronto con gli Enti locali, con le Università, con le USL, con le imprese di beni e servizi, con l'associazionismo e il volontariato allo scopo di promuovere una sempre più stretta integrazione socioculturale e normativa entro cui collocarsi in quanto Istituto scolastico statale. Ciò ha richiesto un notevole e continuo sforzo di innovazione sia sul piano della ricerca metodologicodidattica, sia su quello della qualificazione professionale. Il processo ha coinvolto docenti e ATA ed ha consentito da un lato di promuovere all'interno dell'istituto continui ed intensi momenti di studio e di verifica delle metodologie didattiche e delle innovazioni organizzative introdotte e sperimentate e, dall altro, di offrire all'esterno informazioni e documentazioni relative a quanto si veniva facendo (esperienze didattiche più significative, nonché materiali per l'aggiornamento). L istituto, strutturando le proprie azioni nel Piano dell Offerta Formativa con riferimento ai tre macroindicatori nazionali (flessibilità, responsabilità, integrazione), ha raccolto, in modo interattivo, i dati sulle forme di realizzazione delle azioni progettuali e sulle ricadute nella pratica didattica, nell ottica di una capillare autovalutazione. I processi possono essere ulteriormente migliorati e completati, creando maggiori sinergie all interno delle singole componenti, coinvolgendole nella riorganizzazione e nella realizzazione delle procedure di miglioramento, con un riconoscimento reciproco delle responsabilità, tendendo alla semplificazione e alla condivisione. I momenti di riflessione hanno riguardato in particolare: 19

3 B)-: FONDO DI ISTITUTO - IDEI ATTIVITA SPECIFICHE DOCENTI E A.T.A. FONTE OGGETTO IMPORTO Rif. Prog MIUR Fondo d Istituto ,00 A03 MIUR IDEI ,00 MIUR Attività specifiche docenti ,00 MIUR Attività specifiche A.T.A ,00 Totale ,00 Progetti Assegnazione Rif. Progetto Autonomia - P.O.F ,52 P01 Progetto "Comenius" 2.489,03 P02 Progetto "Lingue" 2.055,61 P03 Progetto Autonomia - Formazione e agg ,85 P04 Progetto "Autonomia - Obbligo formativo" ,42 P05 Progetto "Autonomia - Passerelle" ,43 P06 Progetto "Orientamento" 4.760,27 P07 Progetto Nazionale "Qualità" ,64 P08 Progetto "Terza area" ,58 P09 Progetto Nazionale "Rete H" ,24 P10 Progetto "H" 2.708,18 P11 Progetto Educazione alla salute 263,91 P12 Progetto "Autonomia ex-567/ ,67 P13 Progetto Nazionale "Formazione e agg. MIUR - ex cap ,25 P14 Progetto Amm.ne Prov.le ,69 P15 Progetto Missioni 8.882,77 P16 Progetto Nuove tecnologie ,39 P17 Progetto Sicurezza 2.864,24 P18 Progetto ECDL 1.408,02 P19 Progetto Vademecum 4.000,00 P20 Progetto Viaggi e visite di istruzione e similari ,00 P21 Progetto Autoaggiornamento docenti 5.167,82 P22 Progetto Formazione docenti sulle T.I.C. - corso a 6.090,00 P23 FONDO DI ISTITUTO - IDEI ATTIVITA SPECIFICHE DOCENTI E A.T.A. FONTE OGGETTO IMPORTO Rif. Prog Funzionamento amministrativo generale ,33 A01 Funzionamento didattico generale ,00 A02 MIUR Fondo d Istituto ,26 A03 MIUR IDEI ,47 A03 MIUR Attività specifiche docenti ,78 A03 MIUR Art.50 ex-concorsone (L.388/2000) (docenti) 6.875,88 A03 MIUR Attività specifiche A.T.A ,08 A03 Totale ,47 La distribuzione dei fondi è descritta nel programma annuale. IL CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ E LE AZIONI DI CORREZIONE E DI MIGLIORAMENTO Premesso che il controllo delle attività istituzionali è regolato dalla normativa vigente che prevede, tra l altro, l utilizzo a norma dei registri obbligatori e la verbalizzazione degli atti deliberativi; il controllo delle attività specificatamente riguardanti la discrezionalità dell Istituto nell ambito dei processi di autonomia, dopo la formalizzazione degli incarichi, dei compiti e dopo l attribuzione di un eventuale budget, avviene attraverso la programmazione di verifiche in itinere e finali. Gli strumenti atti alle verifiche e alle conseguenti azioni di correzione e/o miglioramento sono: 18

4 FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Per l anno scolastico 2003/04 sono state approvate dagli organi collegiali preposti le funzioni strumentali di seguito elencate: area Docente vicario FUNZIONE STRUMENTALE Prof.ssa Ermenegilda Colmegna area 1 gestione piano offerta formativa Funzione: Coordinatore/trice dlle azioni inerenti la gestione e il controllo delle attività del P.O.F. Prof.ssa Paola Marconi area 2 sostegno al lavoro dei docenti Funzione: Coordinatore/trice delle iniziative e delle attività formative dei dipartimenti, in raccordo con i bisogni dei C.d.C.. Prof.sse Nicoletta Manzolini e Ortensia Peretti area 2 sostegno al lavoro dei docenti Funzione: Coordinatore/trice della raccolta e dell archiviazione della documentazione didattica. Prof.ssa Marina Savio area 3 area 3 area 3 area 3 interventi e servizi per gli studenti interventi e servizi per gli studenti interventi e servizi per gli studenti interventi e servizi per gli studenti Funzione: Coordinatore/trice delle attività mirate all orientamento scolastico e professionale per gli studenti dell istituto. Prof.ssa Valeria Carrieri Funzione: Coordinatore/trice delle attività per la valutazione e il rinforzo dell iter formativo e del successo scolastico, attraverso progetti mirati, corsi di sostegno e di recupero, sportello, studio assistito. Prof. Luciano Disconzi. Funzione: Coordinatore/trice delle attività di animazione degli studenti e delle iniziative che favoriscono la loro partecipazione creativa e responsabile. Prof. Massimo Corvino Funzione: Coordinatore/trice delle attività e delle iniziative per l educazione alla salute e alle pari opportunità. Prof.ssa Luciana Giuriolo PIANO FINANZIARIO: Prospetto risorse economiche generali a.s.2003/2004 Denominazione attività A)-: PROGETTI Economie 2002/03 Prev.2003/04 presunta Totale P01 Progetto Autonomia P.O.F , , ,00 P05 Progetto Autonomia Obbligo formativo , , ,00 P06 Progetto Autonomia Passerelle , , ,43 P13 Progetto Autonomia ex-567/ , , ,00 P18 Progetto Sicurezza , , ,00 P22 Progetto Autoaggiornamento docenti 4.171, ,00 P23 Progetto Formazione docenti sulle T.I.C. - corso a 6.090, , , , ,43 17

5 e) progetti extracurricolari progetti che scaturiscono dai bisogni rilevati dal comitato studentesco, dai consigli di classe Progetto destinatari referente Azioni per gli studenti: studente animatore Tutte le classi dei Corvino Massimo tre indirizzi (max 15 studenti) Sport&Fitness tutte classi dei tre Cestonaro Sergio indirizzi Chimica e Fisica classi 4-5 TSS Mattiello Lorenza ECDL (*) tutte le classi di Ferrari Enrica tutti gli indirizzi TANDEM(orientamento alla scelta universitaria) 4 e 5 di tutti gli M. Cristina Menichetti indirizzi Teatro e differenza(educazione teatrale e interculturale) 1 di tutti gli indirizzi Ilia Pedrina La grammatica della fantasia(tecniche narrative per scrivere 3 e 5 TSS e TGP e Roberto Amato una favola) classi interessate Formazione informatica Tutte le classi di tutti gli indirizzi Enrica Ferrari f) progetti di formazione, aggiornamento e sviluppo professionale del personale docente e ATA progetti che scaturiscono dai bisogni rilevati tra il personale docente e non docente Progetto destinatari referente Attività di formazione informatica Docenti, ATA Ferrari Enrica Primo soccorso(conoscenza delle tecniche di primo Docenti Dirigente scol. soccorso) La documentazione didattica Docenti Gerardina Iannazzone ECDL Docenti - ATA Enrica Ferrari Corso di aggiornamento CAD CAM Docenti di modellistica Luca Bruno e disegno, tecnico di laboratorio indirizzo Moda Autonomia e Qualità negli istituti scolastici (1) Presidi, docenti, Ata Dirigente scol. Nord-Est Italia Rete H (1) Docenti scuole Nord Dirigente scol. Italia Obbligo scolastico e formativo (1) (2) Docenti Dirigente scol. Aggiornamento e diffusione SGQ (aumento Docenti, suddivisi per SGQ consapevolezza, conoscenza delle metodologie e degli strumenti del SGQ) indirizzo Aggiornamento modulistica SGQ Referenti di Progetto e SGQ Autoaggiornamento sulle metodologie di insegnamento(costruzione di prove di ingresso e di uscita e di prove comuni) Autoaggiornamento sulle metodologie di insegnamento(sviluppo della logica nella matematica) Aggiornamento sicurezza(l. 626-conoscenza delle norme e dei comportamenti) Diffusione dei progetti europei(conoscenza delle tecniche di progettazione) (1) Progetto nazionale (2) Progetto regionale, provinciale di Commissione Dipartimenti Dipartimento di matematica Docenti Docenti DS DS DS DS 16

6 PROGETTI a) progetti area di equivalenza e di indirizzo o in area di integrazione b) progetti solo in area di integrazione c) progetti area professionalizzante d) progetti in orario scolastico e) progetti extracurricolari f) progetti di formazione, aggiornamento e sviluppo professionale del personale docente e ATA a) progetti sviluppati in area di equivalenza o di indirizzo o in area di integrazione progetti che scaturiscono dai bisogni rilevati dai vari dipartimenti disciplinari Progetto destinatari referente Orientamento obbligo formativo di tutti gli indirizzi Cavion Donatella Educazione ai diritti umani e alla cittadinanza attiva (*) Tutte le classi e indirizzi Gabriella Bressan Il futuro è adesso: formazione rappresentanti studenti Rappresentanti classi 1 e 2 Massimo Corvino Scambi culturali Classe 3 di tutti gli indirizzi Marina Savio Icaro: sensibilizzazione effetti alcool e sost.psicotrope Classi 2 e 4 di tutti gli indirizzi Chiara Campesato Donazioni: sensibilizzazione alle donazioni Classi 4 e 5 dei tre indirizzi Chiara Campesato Conservazione delle biodiversità Classi seconde Angelo Azzalini (*) progetto indirizzato anche ai docenti b) progetti area di integrazione progetti che scaturiscono dai bisogni rilevati dai dipartimenti disciplinari e dai consigli di classe Progetto destinatari referente Lettura Tutte le classi e indirizzi Ortensia Peretti Lingue(seconda lingua comunitaria) classi 1-2 C OSS; ODM Lucia Pilastro Diritti e doveri degli studenti classi 1di tutti gli indirizzi G.Iannazzone Tirocinio classi 3 dell indirizzo SERVIZI Paola Motta Educazione alimentare classi 1-2 di tutti gli indirizzi F.Franchetta Educazione affettiva e sessuale classi 2 di tutti gli indirizzi Antonio Beggio Lotta alle dipendenze di tutti gli indirizzi Corvino Massimo Ed.stradale e prevenzione incidenti domestici classi 1(formaz.)-2(patentino) Disconzi Luciano Il quotidiano in classe Classe 3 B GRAFICI Rasotto Rodolfina Comenius (educazione alla mondialità) classi 2 B-2C OSS Zanichelli Laura c) progetti area professionalizzante progetti che scaturiscono dai bisogni rilevati dai dipartimenti disciplinari nell ambito dell analisi dei bisogni del territorio per l integrazione scuola/lavoro Progetto destinatari referente Collegamento scuola azienda (incontri e visite aziendali) Classi 4-5 TSS Patrizia Zennaro Inserimento alunni stranieri 1-2 di tutti gli indirizzi Chiara Peretti d) progetti in orario scolastico Progetto destinatari referente Progetto accoglienza (inizio anno) Classi 1 dei tre indirizzi Lucia Pilastro Percorsi individualizzati di alternanza scuola-lavoro Allievi diversamente abili di 4- Loredana Lupo 5 dei tre indirizzi Progetto manualità(sviluppo della creatività - allievi Allievi certificati di tutte le Filippa Aranzulla diversamente abili) classi di tutti gli indirizzi Antidoping Classi 4-5 di tutti gli indirizzi Anna Antonello CIC Studenti-famiglie-docenti Laura Zanichelli 15

7 LE ATTIVITÀ DI ISTITUT0: LE COMMISSIONI, I PROGETTI, LE FUNZIONI STRUMENTALI COMMISSIONI: BIBLIOTECA E AUDIOVISIVI Coordinatore: ZANNA Michele Componenti: Docenti: Bressan, Luca, Zambet, Savio, Peretti O. ELETTORALE Coordinatore: SERBO Giancarlo Componenti: Docenti: Mattiello, ATA: Abate Rosa,Genitore:Sig.ra Zaltron Loredana, Studente: Scapin Dyana VISITE E VIAGGI D ISTRUZIONE Coordinatore: SALVATO MARZIA Componenti: Docenti: Florentino, Condorelli; ATA: Mazzei Studenti: Tombacco Nicola, Battistello Stefania, Franklin Soraya. QUALITA Coordinatore: POZZAN Brunilde Componenti: Docenti: Colmegna, Marconi, Pirola, Zalla. ATA: Abate, Mazzei. Genitori: Terribile Pietro. Studenti: Angiolin Sonia, Battistella Viviana, Cervato Iside, Franklin Sofia CULTURA Coordinatore: MENICHETTI Cristina Componenti: Docenti:. Bordin, Panozzo, Peretti Chiara, Rasotto, Zanna ORARIO Coordinatore: Prof.ssa COLMEGNA Gilda Componenti: Docenti:. Ferrari, Greco, Marconi, Pirola, Vedelago EDUCAZIONE ADULTI Componenti: Docenti:. Vedelago, Pino Coordinatore: Prof.ssa POLONI Leila TECNICA Coordinatore: DIRIGENTE scolastico Componenti:responsabili di indirizzo Docenti: Zennaro, Federle, Pretto, Direttore SGA, ATA: Adamati RICORSI Coordinatore: Dirigente Scolastico Componenti: Docenti Cavion; Direttore SGA, ATA:Abate. COMITATI: COMITATO DIDATTICO SCIENTIFICO Coordinatore: DIRIGENTE Scolastico Componenti:Docenti: Cammarata, Campesato, Cavion, Colmegna, Corvino, Federle, Foralosso, Marconi, Pirola, Pozzan, Pretto, Savio, Zanna COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Presidente : DIRIGENTE Scolastico Componenti: Beggio, Cammarata, Franchetta, Fiorentino Supplenti: Disconzi, Pedrina TECNICO SPORTIVO Coordinatore: CESTONARO Sergio Componenti: Docenti: Antonello, Fattori, Florentino, Greselin, Leonardi, Menegollo; Genitore: Sig. Billo, Studente: Gaia Billo ORGANO DI GARANZIA Presidente: DIRIGENTE Scolastico Componenti: Docenti: Franchetta, Disconzi, Corvino, ATA: Mazzei, Studenti: Lazzaretti Lara, Vultaggio Chiara, Angiolin Sonia, Genitori: Gatto Giuliano GRUPPO DI STUDIO E DI LAVORO per l INTEGRAZIONE H (L. 104) Coordinatore: Dirigente Scolastico Componenti: Docenti Lupo, Disconzi, Genitori: Gatto Giuliano, Leonardi Barbara; Studente: Rambaldi Marta; Rappresentante ASL: Panarotto Monica 14

8 AREA DI INDIRIZZO QUALIFICA POST QUALIFICA ABBIGLIAMENTO E MODA I anno II anno III anno IV anno V anno Disegno 4 4 Storia della moda e del costume Laboratorio di modellistica 1 (+2) 1 (+2) Laboratorio di confezione (3) (3) Disegno professionale 4 3 (+1) 5 (+1) Storia dell arte 3 Tecnologie tessili 2 2 Tecnologie di settore 5 5 Storia dell arte e del costume 4 4 Laboratorio di modellistica e 7 (+3) Laboratorio di confezioni Area Professionalizzante 6 6 sono previste ore di compresenza tra docenti di diverse discipline. L area di indirizzo concorre a costruire, in modo mirato, specifiche conoscenze, capacità, competenze, in linea con il corso di qualifica, e aperte alle integrazioni con la formazione professionale o con la realtà del mondo produttivo. Quest area costituisce la base su cui innestare i curricula finalizzati dell area di integrazione e/o di professionalizzazione, nonché ulteriori segmenti formativi. L area professionalizzante è identica sia nelle classi a progetto 2002 che in quelle a progetto 92. Quadro orario del corso serale abbreviazione del percorso (I/II in un anno) Orario settimanale: 26 ore (I/II anno) 28 ore (III anno) 29 ore (IV e V anno) AREA DI EQUIVALENZA QUALIFICA POST QUALIFICA I /IIanno III anno IV anno V anno Italiano Storia Lingua Straniera Diritto ed economia Matematica Tecnologia dell informazione e della (1) comunicazione Scienze della Terra e Biologia 2 Educazione Fisica AREA DI INDIRIZZO QUALIFICA POST QUALIFICA SERVIZI SOCIALI I /IIanno III anno IV anno V anno Psicologia e scienze dell educazione 4 6 Diritto, Legislazione soc. ed economia 3 Anatomia, fisiologia e igiene 5 Disegno 2 Educazione musicale 2 Metodologie operative 1 (+4) 4 (+2) Psicologia generale ed applicata 5 5 Tecnica amministrativa 2 3 Cultura medico sanitaria

9 Quadri orario (configurazione standard di riferimento) Quadro orario nelle classi a Progetto 2002 Il numero delle ore per disciplina è riferito al monte ore annuale quantificato in 33 settimane; grazie alla flessibilità caratteristica della sperimentazione i Consigli di classe possono decidere modifiche o variazioni settimanali. AREA DI EQUIVALENZA QUALIFICA POST QUALIFICA I anno II anno III anno IV anno V anno Lingua italiana (+1) 3 (+1) Storia Lingua Straniera Diritto ed economia 2 2 Matematica Tecnologia dell informazione e della 2 (+1) 2 (+1) * comunicazione Scienze della terra e biologia 2 2 Educazione Fisica Insegnamento Religione Cattolica (o attività alternative) Le discipline dell area di equivalenza sono uguali per tutti gli indirizzi e costituisco la base culturale del cittadino europeo. La disciplina Tecnologia dell informazione e della comunicazione favorisce l apertura alla nuove tecnologie e permette il sorgere di una sensibilità e cultura della multimedialità. AREA DI INDIRIZZO SERVIZI SOCIALI QUALIFICA POST QUALIFICA I anno II anno III anno IV anno V anno Psicologia e scienza dell educazione 4 (2) 4 (2) 6 Diritto, legislazione sociale, economia 2 (1) 3.Anatomia, Fisiologia, Igiene 5 Metodologie operative 1 (+4) 2 (+4) 4 (+2) Disegno 2 (1) Educazione musicale 2 (1) 1 (1) Psicologia generale ed applicata 4 (+1) 4 (+1) Diritto ed economia 3 3 Tecnica amministrativa 2 3 Cultura medico sanitaria 5 4 Area Professionalizzante 6 6 AREA DI INDIRIZZO QUALIFICA POST QUALIFICA GRAFICO PUBBLICITARIO I anno II anno III anno IV anno V anno Disegno professionale 3 3 Disegno grafico Storia delle arti visive Tecnica fotografica Tecnica pubblicitaria 3 Comunicazioni visive 4 Storia dell arte e della stampa 2 Progettazione grafica 4 (+1) 4 (+1) Pianificazione pubblicitaria 3 3 Psicologia della comunicazione 2 2 Area Professionalizzante

10 Opportunità professionali: può operare in ambito artigianale presso sartorie, laboratori di confezione e di progettazione, come collaboratore nelle imprese, come coadiutore del responsabile di prodotto. Tecnico dell Abbigliamento e della Moda diploma di stato Deve essere in grado di: inserirsi nel sistema moda ed elaborare gli aspetti tecnici, applicativi e comunicazionali richiesti dalla flessibilità del mondo produttivo; analizzare e selezionare informazioni e dati proponendo soluzioni funzionali alla varie fasi del lavoro; conoscere le tipologie delle aziende del settore, i principi di organizzazione aziendale, il ruolo e le competenze delle figure professionali coinvolte; conoscere il ciclo completo di progettazione e realizzazione del prodotto, i materiali, la tipologia delle attrezzature e l uso della strumentazione computerizzata. Opportunità professionali: può operare in équipe nelle imprese di settore, collaborando con l Ufficio Progetti, con la produzione e con l Ufficio Commerciale, tenendo i contatti con la Direzione e con le realtà esterne delle fiere di settore, dei fornitori e dei clienti. Attestato regionale Assistente tecnico alla ricerca e sviluppo del prodotto (quinto anno) e capace di gestire, programmare e operare concretamente nella costruzione dei campionari di varie tipologie di prodotto; e capace di interagire tra le diverse funzioni aziendali del comparto (campionari, prodotto, controllo qualità, costruzione prototipi) è in grado di rivestire un ruolo qualificante all interno del sistema aziendale. 11

11 Tecnico della Grafica Pubblicitaria diploma di stato Deve essere in grado di: ideare e realizzare nell area della comunicazione integrata prodotti coerenti con le strategie di marketing e di pianificazione mezzi; utilizzare le tecniche e le strumentazioni più diffuse nello specifico settore professionale. Opportunità professionali: può inserirsi in aziende di varie dimensioni che producono comunicazioni o materiale stampato con capacità di applicare tecniche integrate, pertinenti alla produzione della parte visiva e verbale dei messaggi pubblicitari; può operare sia in modo autonomo che in stretta collaborazione con lo staff creativo, commerciale e produttivo. Attestati regionali: Operatore esperto nelle tecnologie grafiche ed informatiche evolute svolge la funzione di organizzatore e coordinatore nelle varie fasi del processo produttivo; conosce, all interno dell Azienda Grafica Editoriale, l uso di tecniche e attrezzature ad alto contenuto tecnologico aggiornato ed evoluto nel settore della stampa costituisce un valido supporto nella scelta delle tecniche più opportune in relazione al prodotto sa gestire un flusso operativo di tipo digitale ed individua all interno dello stesso fattori di criticità. Opera in aziende di prestampa e stampa (sia di tipo tradizionale che digitale), in particolare off-set, studi grafici; aziende di finitura e allestimento, agenzie di produzione web e multimediale, case editrici specializzate.. Esperto della comunicazione visiva Sa interloquire con le figure di processo per produrre, con la tecnica più adeguata, propopste di progetti da sottoporre alle scelte successive e definitive Sa eseguire i prodotti grafici progettati con applicativi informatici adeguati Sa raccordarsi con la produzione al fine di preventivare e ottimizzare i costi Conosce e utlizza in modo appropriato i software di: - trattamento testi - creazione e trattamento immagini - impaginazione per la stampa - costruzione di pagine web Opera in agenzie a servizio completo e studi di pubblicità, presso fornitori di servizi web, fotografi industriali, aziende di prestampa e stampa, aziende commerciali e manifatturiere con strutture di comunicazione interna. Indirizzo abbigliamento e moda Operatore della Moda diploma di qualifica Deve essere in grado di: effettuare criticamente scelte autonome in risposta alle continue trasformazioni tecnologiche e all esigenza di intercambiabilità dei ruoli; conoscere anche se in modo non specialistico, il ciclo di vita del prodotto moda, realizzato sia in ambito artigianale sia in quello industriale; riconoscere e riprodurre figurini essenziali, graficamente chiari, proporzionalmente corretti, verificabili nel laboratorio di modellistica e confezione; annotare le indicazione sartoriali e i materiali necessari alla realizzazione; interpretare i figurini in chiave modellistica utilizzando conoscenze relative a linee, vestibilità, volumi, materiali ed accessori; utilizzare in modo autonomo strumenti e materiali relativi alla modellistica e alla confezione artigianale ed industriale; utilizzare la documentazione tecnica; conoscere i percorsi di base del sistema computerizzato in modellistica e stilismo. 10

12 Tecnico dei Servizi Sociali diploma di stato: Deve essere in grado di: analizzare le situazioni in modo esaustivo, a livello di territorio; utilizzare strumenti di osservazione indiretta e diretta; descrivere le situazioni con linguaggio operazionale; definire obiettivi verificabili; intervenire in prima persona, in ordine alle esigenze fondamentali della vita quotidiana ed ai momenti di svago, cercando le soluzioni più corrette dal punto di vista organizzativo, psicologico, igienico-sanitario e giuridico, promovendo iniziative adeguate; valutare e verificare l efficacia degli interventi e il raggiungimento degli obiettivi. Opportunità professionali: ha competenze che gli consentono di lavorare con responsabilità autonoma nelle strutture sociali che operano sul territorio; possiede conoscenze altamente strutturate ed abilità sovraordinate rispetto al contesto lavorativo in cui sarà chiamato ad operare e può perciò adattarsi rapidamente ai bisogni sempre emergenti del sociale. Attestati regionali: Operatore Socio Sanitario Svolge attività indirizzata a: - soddisfare i bisogni primari della persona, nell ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario; - favorire il benessere e l autonomia dell utente. Opera in tutti i servizi del settore sociale e sanitario, di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario, residenziali e semiresidenziali. svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti all assistenza sanitaria e a quella sociale ed educativa, secondo il criterio del lavoro multiprofessionale. 1. Le attività dell operatore socio-sanitario sono rivolte alla persona e al suo ambiente di vita e si esplicano in particolare in: a) assistenza diretta ed aiuto domestico, alberghiero; b) intervento igienico-sanitario e di carattere sociale; c) supporto gestionale, organizzativo e formativo. Esperto in attività ludico espressive Si occupa prevalentemente di bambini fino ai tre anni (elevabili a sei), offrendo collaborazione alla famiglia nei processi educativi e di crescita del bambino. Lavora negli atelier, struttura socio-educativa della prima infanzia, la cui attività si svolge in orari limitati, negli asili nido, nei centri estivi, in colonie permanenti, in posti di servizio di assistenza alle attività ludiche nei reparti pediatrici ospedalieri. Organizza l'attività su contenuti specifici quali l'animazione, la manipolazione, le attività artistico - espressive, la socializzazione; collabora con altre figure professionali e con i genitori per prevenire situazioni problematiche, individuando e attivando interventi mirati alla soluzione dei problemi. Indirizzo grafico pubblicitario Operatore Grafico Pubblicitario diploma di qualifica: Deve essere in grado di: inserirsi nei settori operativi della comunicazione visiva e pubblicitaria; usare i mezzi e le tecniche più diffuse per la produzione di messaggi visivi; di collaborare all ideazione e realizzazione degli stessi Opportunità professionali: può inserirsi in piccole e medie aziende che producono comunicazione come esecutore e/o impaginatore. 9

13 a) di organizzazione scolastica: Area di equivalenza, di formazione umanistica e scientifica Area di indirizzo, in prosecuzione della formazione acquisito nel triennio b) di competenza regionale: Area di professionalizzazione, per il conseguimento di una specializzazione coerente con la formazione professionale di base. Nel biennio post-qualifica, il termine III Area o Area di professionalizzazione fa riferimento al pacchetto formativo di competenza regionale (300 ore annuali di III Area) che integra quello di competenza scolastica (900 ore annuali di discipline comuni e di indirizzo), offrendo agli studenti la possibilità di conseguire una specifica specializzazione professionale (II livello). I corsi di III Area organizzati per le classi post-qualifica (IV e V) prevedono: lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, attività di stage e si concludono con un esame finale. L attestato di professionalità viene rilasciato dalla Regione Veneto. L attività di III Area integrata con le attività scolastiche può essere svolta da Centri di Formazione Regionale o gestita direttamente dalla scuola. Al termine gli allievi conseguono: a) Il diploma attestante il superamento dell'esame di stato: Indirizzo Servizi Sociali: Tecnico dei Servizi Sociali Indirizzo Grafico Pubblicitario: Tecnico della Grafica Pubblicitaria Indirizzo Abbigliamento e Moda: Tecnico dell Abbigliamento e della Moda b) L'attestato regionale di professionalità specifica: Indirizzo servizi sociali: Operatore Socio Sanitario Esperto in attività ludico espressive Indirizzo grafico pubblicitario: Operatore esperto nelle tecnologie grafiche ed informatiche evolute Esperto della comunicazione visiva Indirizzo abbigliamento e moda: Assistente tecnico alla ricerca e sviluppo del prodotto Profili professionali. Indirizzo servizi sociali Operatore dei Servizi Sociali - diploma di qualifica: Deve essere in grado di: comunicare sia con utenti di diverse età che con altre figure professionali; analizzare il contesto operativo; focalizzare le situazioni problematiche; individuare i bisogni; definire obiettivi specifici; individuare i servizi presenti nel territorio; individuare gli enti territoriali competenti in ordine ai singoli servizi; individuare la principali norme giuridiche che disciplinano le diverse strutture in ambito regionale: intervenire per favorire l autonomia personale; intervenire per evitare o ridurre i rischi di isolamento e di emarginazione; verificare il proprio operato. Opportunità professionali: può operare in situazioni pubbliche o private, dovunque esistano momenti di vita comunitaria (es.asili nido); può rapportarsi a soggetti di diverse età; ha una preparazione teorica e tecnico-pratica tale da consentirgli di adattarsi a situazioni di bisogno in continua evoluzione. 8

14 Impianto Curriculare Dal Progetto 92 al Progetto 2002 Nell ottica dei riordino dei cicli e dell elevamento dell obbligo scolastico e formativo, l istituto è stato autorizzato a sperimentare il Progetto 2002, progetto nazionale dell autonomia, che intende perseguire le seguenti finalità: riduzione dei tassi di dispersione, particolarmente elevati negli I.P.S., attraverso specifiche attività di accoglienza, orientamento e riequilibrio delle condizioni di educabilità degli allievi; miglioramento della qualità e dell efficacia dell azione didattica, attraverso l incremento della modularità dei curriculi, la maggiore flessibilità degli itinerari formativi, un rapporto costante e cooperativo tra conoscenza teorica e dimensione pratica dell apprendimento, l apertura della scuola a forme sistematiche di interazione con il territorio inteso come risorsa formativa. Nelle classi del progetto 2002 la programmazione avviene per competenze, passando quindi: dalla centralità delle discipline alla centralità dell alunno; dalla centralità dei contenuti alla centralità del progetto di vita dello studente; dalla centralità della scuola alla centralità del territorio. Attualmente nell istituto vi sono 48 classi, tutte di progetto Triennio di qualifica: biennio (primo e secondo anno) e monoennio (terzo anno) E' finalizzato a far conseguire una buona cultura generale e professionale di base. Al termine gli allievi conseguono il diploma di qualifica professionale: Operatore dei Servizi Sociali, Operatore Grafico Pubblicitario, Operatore della Moda. L impianto curricolare del biennio, articolato in un area di equivalenza, un area di indirizzo ed un area di integrazione, si pone i seguenti obiettivi: omogeneità nella formazione generale in tutti i curriculi del biennio; definizione dei profili professionali; introduzione di elementi di flessibilità e di personalizzazione dei modelli e dei percorsi curriculari sulla base dell art. 21 L.59/97; articolazione di un area di interventi integrativi; possibilità di transitare da un tipo di biennio ad un altro. I principi che hanno più fortemente caratterizzato il biennio (la flessibilità, la modularità, l alleggerimento del monte ore, la circolarità dei percorsi, ecc.) trovano continuità e conferma nella struttura del terzo anno in quanto nell istruzione professionale vi è l esigenza di salvaguardare il carattere di anno conclusivo del corso di qualifica. Al termine del terzo anno gli studenti possono decidere se uscire dal sistema scolastico (entro i limiti previsti dalla Legge sull obbligo formativo) con una prima qualificazione professionale o continuare gli studi per conseguire il diploma finale del corso di studi. Il modello è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi propri della qualifica, strettamente legati al fare e saper fare. L area di indirizzo concorre, in modo più specifico e mirato, a costruire delle conoscenze, competenze e capacità in linea con il corso di qualifica. L area di integrazione (area di approfondimento nel Progetto 92) si sviluppa attraverso l attuazione di progetti a forte valenza professionalizzante, connessi alle vocazioni lavorative del territorio. I moduli sono organizzabili in orario e in giornate indipendenti da quelli in cui si svolgono le lezioni disciplinari su progettazione del Consiglio di classe. La gestione avviene attraverso: la realizzazione di moduli finalizzati alla conoscenza del territorio, al contatto col mondo del lavoro e ad attività pre-professionalizzanti; nel riequilibrio socio-culturale e nel recupero di debiti scolastici per chi modifica l opzione per un indirizzo diverso. Biennio post qualifica: quarto e quinto anno L impianto curriculare evidenzia i caratteri di flessibilità, modularità, articolazione in aree degli anni precedenti. Nell ottica della promozione di un sistema integrato, si realizza con la Regione Veneto lo sviluppo di un area teorico-pratica di professionalizzazione. Il biennio è caratterizzato da due pacchetti formativi strettamente integrati: uno di organizzazione scolastica, l'altro di competenza regionale: 7

15 Obiettivo n. 10 Sviluppare una dimensione europea nel campo della formazione e dell orientamento, promuovere l acquisizione di competenze chiave, preparare i giovani alla vita adulta e professionale in funzione delle esigenze della società e delle innovazioni tecnologiche attraverso: - Corsi di formazione professionale di specializzazione/qualifica riconosciuti dalla Regione (Progetto Intesa) e dall U.E.; - Educazione ai diritti umani e alla cittadinanza attiva - Progetto Lingue (seconda lingua comunitaria); - Comenius - ECDL conseguimento patente europea di informatica; - Scambi culturali - Viaggi di istruzione e scambi culturali come strumenti socializzanti di formazione e di informazione volti alla conoscenza di altre realtà nazionali o europee. 3) L ORGANIZZAZIONE GENERALE: STRUTTURE E RISORSE Struttura dei corsi di studio L offerta formativa dell IPSS Bartolomeo Montagna di Vicenza (codice ministeriale VIRF01000D) si articola in 3 differenti indirizzi di studio: a) SERVIZI SOCIALI (qualifica operatore dei servizi sociali dopo tre anni, diploma di maturità tecnico dei servizi sociali dopo cinque anni più attestato di qualifica regionale). Il corso di studi si svolge presso la sede GHIROTTI Via Lago di Levico tel b) GRAFICO PUBBLICITARIO (qualifica operatore grafico pubblicitario dopo tre anni, diploma di maturità tecnico della grafica pubblicitaria dopo cinque anni più attestato di specializzazione regionale). Il corso di studi si svolge presso la sede centrale di Via Mora, 93 tel c) ABBIGLIAMENTO E MODA (qualifica operatore della moda dopo tre anni, diploma di maturità tecnico dell abbigliamento e della moda dopo cinque anni più attestato di specializzazione regionale). Il corso di studi si svolge presso la sede centrale di Via Mora, 93 tel d) CORSI SERALI per tutti gli indirizzi in risposta al bisogno territoriale di istruzione e di formazione specifica nella fascia adulta e lavorativa. Il corso di studi si svolge presso la sede centrale di Via Mora, 93 tel Orario delle lezioni Indirizzo Servizi Sociali (Sede Ghirotti) dalle 8.10 alle dal lunedì al sabato Indirizzo Servizi Sociali (Sede Centrale) corso serale dalle alle dal lunedì al venerdì Indirizzo Grafico Pubblicitario (Sede Centrale) dalle 8.10 alle dal lunedì al sabato Indirizzo Abbigliamento e Moda (Sede Centrale) dalle 8.10 alle dal lunedì al sabato Le classi del biennio post qualifica svolgono attività di terza area il venerdì pomeriggio e il sabato mattina. 6

16 - definizione degli elementi di responsabilità; - individuazione degli strumenti per la progettazione e di controllo; - costruzione di un anagrafe delle competenze. Obiettivo n.6 Prevenire il fenomeno dell abbandono e della dispersione scolastica orientando e rimotivando in itinere lo studente al fine di compensare i deficit sociali, affettivi e cognitivi, nell ottica del raggiungimento del successo scolastico e formativo, attuare iniziative di raccordo tra sistema dell istruzione, della formazione professionale regionale e mondo del lavoro, attraverso i seguenti progetti: - accoglienza (primo anno) - orientamento obbligo formativo - Inserimento alunni stranieri - Tirocinio - Collegamento scuola azienda - Percorsi individualizzati di alternanza scuola lavoro - Manualità - Incontri di formazione preparatori per le facoltà universitarie (corso di chimica e fisica, orientamento universitario Progetto Tandem, orientamento grafica industriale) - Lo studente animatore - Il futuro è adesso - Diritti e doveri degli studenti; - Quotidiano in classe - Progetto lettura - Formazione informatica - La grammatica della fantasia - Corsi di sostegno e di recupero, sportello, studio assistito - illustrazione dei profili professionali, degli sbocchi occupazionali sul territorio relativi ai titoli di studio offerti dall Istituto, delle opportunità di formazione dopo il conseguimento del diploma (corsi post diploma, IFTS, corsi di laurea) - monitoraggio della situazione, anche con grafici e tabelle, utilizzando il sistema informativo SIQuS. Obiettivo n. 7 Garantire agli studenti l educazione alla salute, alla solidarietà, alle pari opportunità e una migliore qualità di vita scolastica, tramite specifici progetti e azioni: - Educazione alla salute, alla solidarietà e alle pari opportunità per una migliore qualità di vita scolastica: Sport&Fitness - educazione socio affettiva, educazione alimentare, prevenzione tabagismo, sensibilizzazione agli effetti dell alcool e delle sostanze psicotrope, lotta all AIDS, educazione stradale, sensibilizzazione alle donazioni, antidoping; C.I.C. - Educazione stradale e prevenzione incidenti domestici - Teatro e differenza - Conservazione delle bio-diversità. Obiettivo n. 8 Controllare le condizioni che favoriscono l integrazione dei diversamente abili attraverso: - specifiche attività di accoglienza; - collaborazione con le famiglie e con gli operatori dei Distretti socio sanitari; - coinvolgimento del gruppo di studio e di lavoro (H) e dell intero Consiglio di Classe nell elaborazione e applicazione degli strumenti previsti dalla Legge 104/92 (Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo Personalizzato); - attuazione delle azioni volte all inserimento dell alunno in attività lavorative attraverso rilevazione delle risorse territoriali utili; - evidenziazione delle risorse e potenzialità dell'alunno utili per un inserimento lavorativo; - traduzione di un profilo professionale, una mansione o un compito in standard formativi attraverso l'indicazione delle competenze di base, trasversali e tecnico/professionali per ricavarne un percorso ed una programmazione didattica; - certificazione delle competenze acquisite dall'alunno. Obiettivo n. 9 Promuovere l organizzazione di percorsi formativi finalizzati all educazione permanente attraverso: - attuazione di un sistema integrato di istruzione formazione scuola/lavoro (corsi serali); - percorsi individualizzati scuola-lavoro; - riconoscimento dei crediti tra diversi sistemi formativi per gli studenti lavoratori; - offerta di corsi post diploma e di formazione integrata superiore. 5

17 2. operare in modo che, nel rispetto della libertà professionale dei docenti, le programmazioni di tutte le classi vengano effettuate con le stesse modalità; 3. promuovere l aggiornamento e la formazione continua in servizio del personale dell istituto, per consentire un costante sviluppo della sua professionalità; 4. garantire la qualità dei Servizi d Istituto; 5. garantire la qualità delle funzioni e dei compiti non istituzionali, ma organizzativi e qualificanti l istituzione scolastica; 6. prevenire il fenomeno dell abbandono e della dispersione scolastica orientando e rimotivando in itinere lo studente al fine di compensare i deficit sociali, affettivi e cognitivi, nell ottica del raggiungimento del successo scolastico e formativo; 7. garantire agli studenti l educazione alla salute, alla solidarietà e alle pari opportunità; per una migliore qualità di vita scolastica; 8. controllare le condizioni che favoriscono l integrazione dei disabili; 9. promuovere l organizzazione di percorsi formativi finalizzati all educazione permanente; sviluppare una dimensione europea nella formazione e nell orientamento: -promovendo l acquisizione di competenze chiave -preparando i giovani alla vita adulta e professionale in funzione delle esigenze della società e delle innovazioni tecnologiche In particolare gli obiettivi si concretizzano nelle seguenti attività/strategie: Obiettivo n. 1 Garantire agli studenti e alle famiglie trasparenza a livello di informazione relativa a: - finalità e obiettivi dell Istituto, pubblicizzati anche attraverso il sito web e il giornale d istituto; - obiettivi specifici di apprendimento per il raggiungimento delle competenze, attraverso la comunicazione delle programmazioni di classe e dei singoli docenti; - tempi modi e criteri di valutazione, comunicando sempre agli alunni voti e modalità di verifica. Tali criteri dovranno essere resi noti prima delle prove, previo accordo a livello di dipartimento e di Consiglio di Classe; - carta dei servizi. Obiettivo n. 2 Operare in modo che, nel rispetto della libertà professionale dei docenti, le programmazioni di tutte le classi vengano effettuate con le stesse modalità attraverso: - analisi di situazione; - definizione degli obiettivi conseguenti all analisi effettuata; - scelta dei contenuti funzionali al raggiungimento degli obiettivi e individuazione dei moduli; - scelta dei metodi; - definizione degli strumenti di valutazione e di verifica, con i relativi criteri. Obiettivo n. 3 Promuovere l aggiornamento e la formazione continua in servizio del personale dell istituto, per consentire un costante sviluppo della sua professionalità attraverso - progettazione e organizzazione corsi di formazione e aggiornamento; - partecipazione dei docenti ad opportunità formative esterne alla scuola; - partecipazione del personale ad iniziative ministeriali per la diffusione dei processi innovativi nella scuola; - pubblicazione di atti e di materiali prodotti in esperienze didattico organizzative dal personale dell istituto, sintesi di momenti formativi collegiali o individuali, al fine di offrire contributi di crescita professionale a tutti gli operatori della scuola. Obiettivo n. 4 Garantire la qualità dei Servizi d Istituto attraverso la costruzione di un sistema qualità che preveda: - riorganizzazione dei servizi amministrativi e contabili con un utilizzo razionale delle risorse umane e degli strumenti a disposizione; - promozione dell aggiornamento e della formazione culturale e professionale del personale; - gestione delle risorse finanziarie, in relazione alle finalità e agli obiettivi dell Istituto, secondo i principi della qualità dell erogazione del servizio scolastico (economicità /risultati); - applicazione del modello di valutazione delle professionalità elaborato all interno del progetto Vives. Obiettivo n. 5 Garantire la qualità delle funzione e dei compiti non istituzionali, ma organizzativi e qualificanti l istituzione scolastica attraverso: - definizione delle funzioni e dei compiti non istituzionali; 4

18 Giudica soddisfacente il rapporto con i compagni ed abbastanza soddisfacente il rapporto con gli insegnanti Le materie in cui trova maggiori difficoltà sono la matematica, l italiano, la lingua straniera e le discipline giuridiche I motivi per cui ha scelto l indirizzo di studi specifico sono: interesse per le materie d indirizzo e le opportunità lavorative In particolare dalla lettura degli ultimi dati raccolti relativi agli allievi che si iscrivono al nostro Istituto è emerso che sono in aumento: I giudizi con buono in uscita dalla scuola media inferiore (+ 7%) La decisione di continuare gli studi per una migliore formazione culturale e per una migliore posizione sociale L interesse per lo studio La scelta dell indirizzo di studi per l interesse verso le materie di studio L influenza dei genitori nella scelta della scuola superiore L esigenza che l insegnante crei un buon rapporto con gli studenti La preoccupazione per la fatica dello studio e per il rapporto con insegnanti e compagni Il desiderio di un miglior rapporto con i compagni ( dal 5% al 14 % ) Il desiderio di un buon rapporto con gli insegnanti La richiesta di buona educazione da parte degli insegnanti Il dialogo con i genitori Il disagio di essere criticato apertamente La richiesta di rispetto da parte degli amici La richiesta agli insegnanti di serietà professionale La richiesta ai genitori di sostegno morale e di collaborazione Sono risultati in diminuzione: I giudizi con sufficiente agli esami di licenza media inferiore La decisione di continuare gli studi per un miglior accesso al lavoro La scelta di questo istituto per la facilità degli studi L esigenza che l insegnante stimoli l interesse per la materia Il disagio per le attese dei genitori Il dialogo con gli amici Il desiderio di partecipazione attiva all apprendimento La richiesta di simpatia da parte degli amici La richiesta di comprensione da parte degli insegnanti ( - 10% ) e dei genitori ( -4% ) 2) LA MISSION, LE FINALITÀ E GLI OBIETTIVI DELL ISTITUTO Mission E' l'obiettivo generale che la scuola si pone nei confronti degli studenti, delle famiglie, del mondo del lavoro, del Ministero e del territorio. Esprime la politica della scuola definendone le finalità. Finalità L Istituto intende garantire un offerta formativa volta: - alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni; - al miglioramento del processo di insegnamento/apprendimento attraverso l introduzione di nuove metodologie e flessibilità dei curriculi; alla personalizzazione degli itinerari formativi attraverso la progettualità della scuola e l integrazione nel territorio ; al coinvolgimento responsabile di tutte le componenti scolastiche nei processi attivati con particolare riguardo all analisi di fattibilità, all individuazione degli strumenti per raggiungere gli obiettivi formativi, alle procedure di autovalutazione e verifica interna, alle azioni di monitoraggio, alla progettazione del miglioramento; - alla promozione delle potenzialità di ciascun alunno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo; - alla formazione di giovani atti ad inserirsi nella vita attiva, con una solida cultura generale, una preparazione professionale di base ed approfondimenti specialistici; - al sostegno della formazione continua, attraverso un costante collegamento tra scuola e mondo del lavoro; - al sostegno dei soggetti in difficoltà con la prevenzione e la riduzione della dispersione scolastica; - alla promozione di iniziative finalizzate alla realizzazione di un sistema di qualità. Obiettivi 1. garantire agli studenti e alle famiglie trasparenza a livello di informazione; 3

19 europei Petra I e Comenius Az. 2, Progetto Intesa, Progetto Aliforti relativo al riconoscimento dei crediti formativi per gli studenti-lavoratori, Progetto 2002) per la realizzazione di percorsi formativi, in sinergia con il territorio, volti alla promozione del successo scolastico, al recupero, alla gestione dei crediti formativi, al soddisfare l' esigenza di formazione emergente negli adulti. Tali processi si sono qualificati come elaborazione di nuovi curricoli, più rispondenti ai bisogni dell'utenza e alle istanze e sollecitazioni provenienti dal dibattito culturale e pedagogico del sistema formativo europeo. Allo stesso tempo sono stati promossi momenti di collaborazione e di interscambio con le altre realtà scolastiche nazionali e provinciali impegnate nell'innovazione, organizzando attività di aggiornamento, convegni, conferenze, finalizzati a saper sempre meglio intercettare la domanda di formazione proveniente dal territorio e a rispondervi con percorsi di qualità. In questo contesto si è realizzato un proficuo confronto con gli Enti locali, con le Università, con le USL, con le imprese di beni e servizi, con l'associazionismo e il volontariato allo scopo di promuovere una sempre più stretta integrazione socioculturale e normativa entro cui collocarsi in quanto Istituto scolastico statale. Designato dal M.P.I. e dalla Direzione Generale per l Istruzione Professionale, l Istituto Bartolomeo Montagna ha collaborato strettamente con il Ministero per la progettazione di seminari e microseminari nazionali e provinciali volti a sostenere il piano sperimentale, offrendo al contempo esperienze concrete e ipotesi di fattibilità di tali percorsi, suggerimenti metodologici ed operativi, supporto logistico ed organizzativo per la realizzazione di alcune significative esperienze: Progetto Petra, Progetto 92, Progetto Rete H, Progetto Qualità, Alta qualificazione per docenti di sostegno, La valutazione delle professionalità del personale della scuola, Nuovo esame di stato, Obbligo scolastico e obbligo formativo, progettazione relativa all area di indirizzo nei settori Grafico Pubblicitario e Servizi Sociali. Dal 1976 L Istituto Montagna è Scuola Polo del Progetto Qualità nell area nazionale di Nord Est (Vicenza, Padova, Mantova) per la diffusione della cultura e dei sistemi della qualità nelle scuole. Dallo stesso anno ha partecipato alla progettazione e alla diffusione del Progetto Rete H sull integrazione degli alunni portatori di handicap. E in rete per il Progetto di sperimentazione dell autonomia Progetto 2002 con gli Istituti Professionali del Triveneto. La ricerca didattica ha visto la collaborazione di numerosi docenti della scuola impegnati nell'elaborazione e sperimentazione di itinerari didattici innovativi nei diversi ambiti disciplinari (esami di stato, nuovi programmi di storia, ecc.) Il senso di queste iniziative sta nella possibilità di non operare isolatamente, in modo autoreferenziale, ma di entrare a far parte di un circuito di esperienze più ricco e maggiormente condiviso, di procedere più agevolmente sulla strada dell'autovalutazione, con evidente ricaduta positiva sulla progettualità formativa a beneficio dell'utenza, nonché di motivare e valorizzare la professionalità degli operatori scolastici chiamati, specie in questo particolare momento storico, a contribuire al cambiamento di sistema che il nostro Paese sta affrontando. Tipologia degli allievi Volendo tracciare l identikit dell alunno che frequenta l Istituto Professionale B. Montagna, dall analisi delle rilevazioni effettuate attraverso il sistema informativo Siqus e i questionari di accoglienza (Progetto IRRSAE EMILIA Romagna), emergono i seguenti elementi: Proviene prevalentemente da un paese o dalla periferia urbana e risiede nel luogo di nascita Si alza tra le ore 6.00 e le ore 6.30 Per venire a scuola e per tornare a casa usa l autobus o più mezzi pubblici Impiega meno di un ora per raggiungere la scuola Ha i genitori operai o impiegati Usa in parte l italiano e in parte il dialetto Il suo rapporto con i genitori è soddisfacente Non sempre ha a disposizione quotidiani e periodici, preferisce letture di attualità e di sport, libri di di narrativa e avventura Trascorre il tempo libero con gli amici Ama molto la musica (disco, rock, rap ) A casa studia in media due/tre ore al giorno Partecipa alle attività di gruppi sportivi o ricreativi Guarda la TV in media due ore al giorno Dà un buon contributo nei lavori domestici e nell assistenza dei fratelli Ha un percorso scolastico fatto anche di insuccessi (non più alla scuola media inferiore ma alle superiori) Giudica la scuola media inferiore più utile che interessante Considera la scuola superiore innanzitutto utile e in secondo luogo impegnativa Alla scuola media inferiore le materie verso le quali nutriva maggior interesse erano: educazione artistica, italiano e lingua straniera; le materie dove aveva maggiori difficoltà erano: matematica, storia e lingua straniera; mentre i risultati maggiori li aveva in educazione artistica, italiano ed educazione fisica Ha deciso di continuare gli studi per farsi una buona cultura 2

20 Il Collegio dei Docenti nella seduta del settembre 2003 Il Consiglio d Istituto nella seduta del novembre 2003 hanno approvato il seguente PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2003/04 (Decreto del Presidente della Repubblica n. 275 dell 8 marzo 1999 Art. 3 Regolamento autonomia scolastica) Il piano dell offerta formativa è espressione di un modello scuola più rispondente alle finalità di fornire agli studenti e a tutti i cittadini percorsi e opportunità per acquisire competenze e conoscenze variamente spendibili, ma tutte, comunque, complementari a una formazione umana e civile. Le tecnologie, i linguaggi (dalla musica alle lingue straniere), la preparazione scientifica, la logica sono altrettanti patrimoni che la scuola si prepara a dare agli studenti attraverso un offerta di servizi più rispondente alle attese del contesto socio culturale ed economico del territorio. 1) IL CONTESTO SOCIO ECONOMICO, CULTURALE E FORMATIVO DELLA SCUOLA E DEL TERRITORIO L attività dell istituzione scolastica si estende per bacino di utenza e per progettualità all intero territorio vicentino toccando i tre punti fondamentali e onnicomprensivi dell argomento in oggetto e che di seguito vengono ordinatamente analizzati: il contesto socio economico Vicenza individua un'area tipica della vitalità economica del Nord Est. Accanto al settore tessile e dell'abbigliamento, artefice dell'originale processo di industrializzazione avvenuto nell'alto Vicentino nel secolo scorso, la provincia si distingue per una varietà di specializzazioni produttive e di servizi organizzati in forma distrettuale. Le attività terziarie hanno conosciuto un notevole impulso a partire dagli anni '80, in particolare per quanto riguarda i servizi innovativi strettamente legati alla produzione manifatturiera. Oggi è largamente riconosciuto che i servizi alle persone e alle famiglie figurano tra le aree lavorative che offriranno le maggiori opportunità occupazionali nel prossimo futuro. Il mondo del lavoro sta cambiando velocemente, come conseguenza dei mutamenti in atto nel sistema produttivo. Il tradizionale lavoro stabile, uguale per tutta la vita, offerto in passato soprattutto dalla grande impresa e dal pubblico impiego, è diventato più l'eccezione che la regola. Per chi adesso inizia la propria carriera lavorativa le opportunità di occupazione sono rappresentate da forme temporanee e flessibili: i contratti che uniscono lavoro e formazione (apprendistato e contratto di formazione e lavoro), quelli a tempo determinato, a part time, le collaborazioni coordinate e continuative, il lavoro interinale. Misurarsi con una realtà di questo genere implica saper alimentare costantemente il proprio bagaglio di conoscenze, maturare la capacità di adattamento al nuovo, mettere a frutto l'accumulo di esperienze. Se il futuro della nostra società sarà, come pare, caratterizzato da una elevata velocità di mutamento, non si può non immaginare uno scenario che sempre più sarà fondato su competenze, su saperi diffusi, su formazione articolata e prolungata. La qualità della risorsa uomo è al centro dell'economia e della società del domani: per proseguire, del resto, serve in ogni caso un consumatore più competente oltre che un produttore più istruito e più capace. Per questo formazione ed istruzione non sono mai sprecate. il contesto socio culturale e formativo dell istituto L attività dell istituzione scolastica si estende per bacino di utenza e per progettualità all intero territorio vicentino e zone limitrofe proponendo corsi diurni per gli indirizzi Servizi Sociali, Grafico Pubblicitario, Abbigliamento e Moda ed un corso serale per l indirizzo Servizi Sociali. L'esperienza compiuta dalla seconda metà degli anni '80 dall IPSS B: Montagna di Vicenza si colloca in sintonia con le caratteristiche del contesto sopra descritto, essendosi i l'istituto impegnato in processi di sperimentazione e in esperienze innovative sul piano didattico (Progetto Brocca, Progetto 92, Progetti 1

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