Riferimenti normativi: art.2233 c.c.; artt.633 ss.; L , n.794; art.68 R.D.L , n.1578.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Riferimenti normativi: art.2233 c.c.; artt.633 ss.; L. 13-6-1942, n.794; art.68 R.D.L. 27-11- 1933, n.1578."

Transcript

1 SOMMARIO 2390 Generalità; 2392 Procedimento monitorio; 2393 Procedimento speciale ex L. 794/42; 2395 Disciplina del procedimento speciale; 2396 Ordinanza conclusiva. Riferimenti normativi: art.2233 c.c.; artt.633 ss.; L , n.794; art.68 R.D.L , n Generalità. La misura del compenso al professionista deve seguire i criteri stabiliti dall art.2233 c.c. (Cass. 9514/96), il quale pone una gerarchia di carattere preferenziale, attribuendo rilevanza in primo luogo alla convenzione tra le parti, in difetto, alla tariffa o agli usi e, in ulteriore subordine, rimettendone la determinazione al giudice, previo parere non vincolante dell associazione professionale (Cass. 9514/96). Va premesso che la condanna alle spese del procedimento, contenuta nella sentenza che lo definisce, ha per oggetto le spese che possono essere ripetute dalla controparte, ma non esaurisce l intero contenuto economico del rapporto che il difensore ha con il proprio cliente (Cass. 6655/03). Questi è sempre obbligato a corrispondere gli onorari e i diritti all avvocato da lui nominato ed il relativo ammontare viene stabilito dal giudice, senza essere vincolato alla pronuncia sulle spese liquidate dal giudice che ha definito la causa cui le stesse si riferiscono, potendo avere invece riguardo al valore effettivo della controversia (Cass. 6101/91), nonché ai risultati del giudizio ed ai vantaggi, anche non patrimoniali, conseguiti dal cliente, sicché le somme liquidate possono essere maggiori di quelle liquidabili a carico del soccombente (Cass /01). Il compenso costituisce un debito di valuta, soggetto al principio nominalistico, in quanto ha per oggetto ab origine la prestazione di una somma di denaro. L inadempimento fa sorgere a carico del debitore unicamente l obbligo della corresponsione degli interessi nella misura legale. La svalutazione monetaria non può essere riconosciuta automaticamente ma solo previa dimostrazione del pregiudizio subito a causa del ritardato pagamento. Sussiste l onere per il creditore di dedurre e provare che il pagamento tempestivo gli avrebbe consentito mediante l opportuno impiego della somma di evitare o limitare gli effetti della sopravvenuta inflazione senza che sia sufficiente invocare la sua qualità di professionista (Cass. 1063/05, 7055/05), essendo applicabile l art.429 solo quando l opera dell avvocato si configuri come attività continuativa e coordinata tipica dei cosiddetti rapporti di parasubordinazione (Cass /05) Infatti, l art.429, riguarda solo le somme di denaro dovute per crediti di lavoro, come specificamente e tassativamente elencati nell art.409, tra i quali non rientra la prestazione d opera non continuativa e non coordinata (Cass. 2823/02, 11944/02). La corresponsione degli interessi postula il verificarsi della mora debendi che consegue solo all accertamento e alla determinazione del credito per effetto del provvedimento giurisdizionale, per cui solo dalla data di questo decorrono gli interessi (Cass /05) Ogni difensore ha un diritto autonomo verso il cliente per cui nel caso che la parte si avvalga di più difensori, tra gli stessi non sussiste solidarietà attiva. Ne deriva che i distinti titoli di credito danno luogo a procedimento di liquidazione autonomo (Cass. 5705/94). Peraltro,

2 è riconosciuto a ciascuno di essi il diritto ad un onorario in base all opera effettivamente prestata, sicché tale diritto deve essere escluso se, essendo stato richiesto il pagamento di una sola parcella e non essendo state indicate separatamente le prestazioni da ciascuno effettuate, risulta implicitamente una reciproca sostituzione nelle singole prestazioni, poi sommate nella specifica (Cass. 9242/00). Per contro, nel caso di più soggetti patrocinati da un solo avvocato, ove sia lui a chiedere la liquidazione del compenso spettantegli, i co.4 e 5 del D.M. Giustizia 585/94 possono essere applicati soltanto quando egli faccia valere tale diritto congiuntamente nei confronti di tutti i suoi clienti, non anche quando agisca nei confronti di uno solo, perché nei confronti di quest ultimo può pretendere il compenso solo per l attività prestata in suo favore (Cass. 7665/01). In caso di definizione di un giudizio con transazione, l art.68 della legge professionale (R.D.L. 1578/33) forense dispone che tutte le parti, che hanno transatto, sono solidalmente obbligati al pagamento degli onorari e al rimborso delle spese, di cui gli avvocati e i procuratori partecipanti al giudizio negli ultimi tre anni fossero creditori. La norma pone una chiara deroga al principio secondo cui, salvo eventuale provvedimento di distrazione, il legale può rivolgersi esclusivamente al proprio cliente per ottenere il pagamento del compenso, atteso che il relativo credito sorge dal contratto d opera intellettuale conferito con il mandato. Trattandosi di deroga introdotta con norma di diritto singolare, se ne impone una stretta interpretazione (Cass. 1287/00, 544/02). La transazione cui la norma fa riferimento è il contratto previsto dagli artt.1965 ss. c.c., stipulato nelle forme prescritte dalla legge e non anche qualsiasi accordo che determini l estinzione della controversia, senza l intervento del giudice (Cass. 544/02, 1287/00). Deve segnalarsi che secondo una recente giurisprudenza l art.68 è operante anche nel caso di accordo stipulato, con o senza l intervento del giudice o l ausilio dei patroni, dalle parti medesime, le quali abbiano previsto semplicemente l abbandono della causa e la cancellazione della stessa dal ruolo (Cass /05). La richiesta del compenso, avanzata mediante l invio della parcella al cliente, da considerarsi atto unilaterale recettizio che produce i suoi effetti quando pervenga a conoscenza del destinatario, costituisce una semplice proposta accettabile o ricusabile da parte del cliente, se non sia stata preceduta da un conforme accordo (Cass /00). Dopo la presentazione di una prima parcella l avvocato è libero di presentare una successiva richiesta di maggiori compensi per le stesse prestazioni. Ove il giudice del merito ne escluda la ricorrenza dei presupposti, con motivazione adeguata, non è consentito al giudice di legittimità alcun sindacato (Cass /03). L avvocato deve considerarsi responsabile nei confronti del cliente ai sensi degli artt.1176 e 2236 c.c. in caso di incuria o di ignoranza di disposizioni di legge e, in genere, nei casi in cui per negligenza o imperizia compromette il buon esito del giudizio mentre il suo inadempimento non può essere desunto dal mancato raggiungimento del risultato utile. L affermazione della sua responsabilità implica l indagine sulla base degli elementi di prova che il cliente ha l onere di fornire circa il sicuro e chiaro fondamento dell azione che avrebbe dovuto essere proposta e diligentemente coltivata (Cass /05). Procedimento monitorio. Gli avvocati possono ottenere la liquidazione degli onorari e dei diritti nei confronti dei propri clienti, non solo mediante il procedimento ordinario di cognizione, ma anche mediante il procedimento monitorio ( 820 ss.) nonché mediante il procedimento speciale disciplinato dagli artt.28 e 29 L. 794/42 ( 2393) Il professionista che agisce in via monitoria per ottenere dal cliente il pagamento delle proprie spettanze professionali è tenuto a esibire la parcella corredata dal parere dell organo professionale solo quando chiede il compenso a norma di tariffa ex art.636 ma non anche quando chieda il compenso come il pagamento di qualsiasi somma liquida di denaro, in base a prova scritta ai sensi dell art.633, poiché in tal caso costituisce prova del credito ido-

3 nea qualsiasi documento, anche se privo di efficacia probatoria assoluta, fermo restando l onere di completare la documentazione nel successivo giudizio di opposizione a cognizione piena (Cass /03). La produzione della parcella e del relativo parere dell associazione professionale non sono però vincolanti nel giudizio di opposizione, il quale si svolge secondo le regole ordinarie della cognizione e impone quindi all attore di fornire gli elementi dimostrativi della sua pretesa (Cass. 1513/97). Il debitore, che intenda proporre opposizione, deve farlo mediante citazione e non mediante ricorso, fermo restando il principio della conversione degli atti processuali nulli, di cui all art.156 (Cass. 1283/99). Anche quando il patrono si sia avvalso del procedimento di ingiunzione, l opposizione deve però svolgersi, obbligatoriamente, nelle forme dello speciale procedimento ex artt.29 e 30 L. 794/42 ( 2393 ss.). Tale regola trova però applicazione soltanto se la controversia abbia ad oggetto la determinazione della misura del compenso e non si estenda ad altri oggetti di accertamento e decisione, quali i presupposti stessi del diritto al compenso, i limiti del mandato, l effettiva esecuzione della prestazione, la sussistenza di cause estintive o limitative della pretesa rinvenienti da altri rapporti o le pretese avanzate dal cliente nei confronti del professionista (Cass. 7652/04) e sempre che si tratti di prestazioni professionali rese in un giudizio civile e di prestazioni stragiudiziali (Cass. 8521/03). In tal caso, le decisioni, essendo controverso soltanto il quantum, hanno valore di ordinanze, impugnabili solo a mezzo di ricorso straordinario per Cassazione ex art.111 Cost. (Cass. 6578/05). Al contrario, nel caso l opposizione ad un decreto ingiuntivo, benché riguardante onorari e spese spettanti ad un avvocato per la difesa di una parte civile in un processo penale, sia stata decisa con ordinanza ex art.29 L. 794/42, tale provvedimento ha a tutti gli effetti natura di sentenza emessa in un ordinario giudizio di cognizione e quindi detto provvedimento è impugnabile solo mediante appello e non già mediante ricorso per Cassazione (Cass /04, 2945/62, 2914/67, 2894/84). Sul punto In tema di opposizione a decreto ingiuntivo di liquidazione di competenze professionali richieste da avvocato per prestazioni giudiziali in materia civile, la procedura camerale prevista dall art.30 della L. 794/42 non rientra tra quelle che, ai sensi dell art.50bis, introdotto con il D.Lgs. 51/98, devono essere trattate dal Tribunale in composizione collegiale ( 2395). Ne consegue che tale procedimento va trattato dal Tribunale in composizione monocratica (Cass. 1312/03). Ove l opposizione al d.i. proposta dal cliente sia accolta per essere inidonea la documentazione prodotta (mancando le note spese), con condanna peraltro dell opponente al pagamento degli onorari nei limiti degli importi per i quali è stata raggiunta la prova, non esiste titolo in capo al difensore a pretendere tra le spese rimborsabili quanto pagato al Consiglio dell ordine per il rilascio del parere in quanto, posto che il decreto ingiuntivo non poteva emettersi, l obbligatorietà del parere rilevava solo se il compenso non poteva essere determinato secondo le tariffe professionali (Cass. 6903/01) Procedimento speciale ex L. 794/42. La speciale procedura camerale, prevista per i procedimenti introdotti ex art.28 L. 794/42 con ricorso al capo dell ufficio giudiziario già adito per il processo principale, va considerata di diritto singolare in ragione della non appellabilità del provvedimento terminale e della conseguente deroga al principio del doppio grado di giudizio. Tale procedimento è adottabile solo nelle seguenti ipotesi: 1) quando il thema decidendum sia limitato alla determinazione della misura del compenso (Cass /01, 10426/00, 4375/95), ed il cliente, senza contestare di aver conferito l incarico o che lo stesso sia stato svolto, né dedurre la estinzione del relativo debito, si limiti a contestare - e a richiedere, dunque, il relativo accertamento - la corrispondenza tra la complessiva attività svolta dal professionista e le voci di tariffa dedotte nella parcella (Cass. 2701/04); 2) qualora il compenso riguardi attività giudiziale oppure attività stragiudiziale strettamente preparatoria, strumentale o complementare rispetto a quella propriamente processuale (rilievi fotografici, indagini presso il P.R.A., richieste di risarcimento), strettamente dipendente da un mandato relativo alla difesa e alla rappresentanza in giudizio sì da potersi ritenere preordinate allo svolgimento di attività propriamente processuali (Cass /03, 15718/02, 7362/96), ma non anche quando il compenso sia relativo ad attività stragiudiziale priva di qualsiasi connessione con la prima, come in caso di trattative che precedano

4 il giudizio e siano dirette a sottrarsi alla lite più che a porre termine ad essa (Cass. 2020/98, 2034/94, 21883/04); 3) quando il compenso riguardi prestazioni giudiziali civili e non quando riguardi anche prestazioni in materia penale. Infatti nel caso in cui vengano richieste cumulativamente prestazioni penali e civili (Cass. 1957/94) oppure sia richiesto il pagamento degli onorari e spese spettanti ad un avvocato per la difesa di una parte civile in un processo penale va adottato il procedimento ordinario (Cass /04, 2945/62, 2914/67, 2894/84). Anche la liquidazione per prestazioni rese davanti al T.A.R. non può essere trattata con il rito camerale e non può essere decisa con ordinanza, ma deve svolgersi secondo il rito ordinario ed essere decisa con sentenza (Cass /04, 5127/96, 3603/95). Il processo deve invece svolgersi nella forma ordinaria e con la garanzia del doppio grado di giurisdizione nei seguenti casi: 1) qualora il debitore contesti l esistenza del rapporto professionale e, quindi, la propria qualità di cliente (Cass. 786/98, 5081/86, S.U. 182/99) oppure l effettiva esecuzione delle prestazioni (Cass /00, 568/79, 15134/01, 2701/04); 2) ogni qualvolta il debitore sollevi una domanda riconvenzionale (Cass. 1505/98), introducendo nel processo un nuovo petitum e inserendovi una nuova pretesa (Cass. 3557/95); 3) qualora l opponente abbia ampliato il thema decidendum introducendo un eccezione di compensazione (Cass. 4133/01); 4) qualora il difensore chieda l applicazione di uno scaglione tariffario diverso da quello relativo al giudizio, in ragione di un assunto accordo negoziale intervenuto con la controparte, giacché in tal caso il tema decisionale si estende all accertamento della sussistenza e della validità dell accordo contestato (Cass /00); 5) qualora la controversia concerna anche la sussistenza o meno dei presupposti del diritto al compenso, i limiti del mandato (Cass. 2471/99, 2701/04) mentre qualora il cliente opponga che nell attività posta in essere dal professionista non siano ravvisabili alcune prestazioni previste dalla tariffa e come tali dedotte in parcella la circostanza non determina l introduzione di una controversia da istruire e decidere secondo il rito ordinario (Cass. 2701/04); 6) quando le competenze reclamate riguardino prestazioni stragiudiziali oltre che giudiziali in materia penale o amministrativa (Cass. 6809/02); 7) quando il cliente eccepisca il pagamento e la parziale o totale estinzione del debito in quanto si è fuori del campo della liquidazione (Cass. 172/02, 2701/04, 4967/04, 17565/05). Anche l introduzione da parte del cliente di un tema decisionale, anche solo parzialmente diverso, impedisce la prosecuzione del procedimento con il rito semplificato e la pronuncia resa riveste a tutti gli effetti carattere di sentenza impugnabile con i mezzi di gravame ordinari e non con il ricorso straordinario suddetto (Cass. 7415/00, 15134/01, 12409/01). Analogamente, ove si ponga in rapporto di continenza con altra causa preventivamente instaurata con il rito ordinario, il procedimento in esame deve trasmigrare davanti al giudice di tale altra causa (Cass /91). È invece legittima la prosecuzione del giudizio di opposizione con il rito speciale quando il cliente si limiti ad eccepire la parziale estinzione del debito per acconti versati al professionista (Cass. 8169/97). Così, anche quando il cliente assuma di avere conferito il mandato solo per il giudizio di primo grado, e non per quello di appello, tale contestazione non investe l esistenza del rapporto professionale ed il presupposto, quindi, del diritto del patrono al pagamento dei compensi dovuti, ma solo la misura di questi compensi e, implicando ciò un accertamento non sull esistenza ma sui limiti del mandato, il giudizio va sottoposto al rito speciale (Cass. 6700/94). Con riferimento all identità dei soggetti nei cui confronti può essere esperita la procedura in parola, la giurisprudenza ha statuito che essa può essere proposta anche nei confronti dell avversario del proprio cliente, solidalmente tenuto con quest ultimo al pagamento degli onorari ex art.68 R.D /33, allorché ricorra l ipotesi della definizione del giudizio previa transazione della lite purché non sia contestato il vincolo di solidarietà (Cass. 3637/04, 5857/85, 2229/95) mentre, ove il convenuto neghi l esistenza dell accordo transattivo, il giudice deve trasformare il procedimento in un ordinario giudizio di cognizione e non dichiarare l inammissibilità della procedura (Cass. 3637/04, 2229/95). Disciplina del procedimento speciale. Il procedimento speciale va introdotto con ricorso al capo dell ufficio giudiziario già adito per il processo principale, la cui competenza ha natura funzionale e inderogabile con riferimento non solo all ufficio, ma anche alla persona del titolare di questo, senza che assuma rilievo, in contrario, la eventuale divisione dell ufficio in sezioni (S.U. 182/99, Cass /02). Va esclusa quindi la competenza degli altri magistrati in sottordine. Eventuali sostituzioni 2395

5 del capo dell ufficio nella trattazione di tali cause sono consentite esclusivamente in applicazione delle norme che disciplinano le sostituzioni e le supplenze (Cass /01, 993/95, 1012/96). Nel vigore dell art.48 dell ordinamento giudiziario, nel testo come sostituito dall art.88 L. 353/90, la competenza, ai sensi dell art.30 L. 794/42, spetta al Tribunale in composizione collegiale (Cass. 5420/01, 4967/04) in quanto, nei procedimenti in camera di consiglio disciplinati dagli artt.737 ss. ( 3950), salvo che sia altrimenti disposto e cioè, salvo che sussista una disposizione diversa come per i procedimenti in camera di consiglio relativi alle funzioni già del Pretore, il Tribunale giudica in composizione collegiale per cui, adito a norma degli artt.28 ss. L. 794/42, deve pronunciare sulla domanda in composizione collegiale pena la nullità del provvedimento adottato, trattandosi di questione attinente alla costituzione del giudice (Cass /05, 5427/04, 13927/02). Deve segnalarsi che secondo Cass. 1312/03, in caso di opposizione a decreto ingiuntivo, la procedura non rientra tra quelle le quali, ai sensi dell art.50bis, introdotto con il D.Lgs. 51/98, devono essere trattate dal Tribunale in composizione collegiale. Ne consegue che tale procedimento va trattato dal Tribunale in composizione monocratica. Sul punto, Il procedimento di regola si svolge in un unica udienza ed ha forme procedurali assai semplificate, tant è che non prevede una contumacia vera e propria e la parte non è tenuta a munirsi di difensore (Cass. 4527/84). Si svolge con la comparizione degli interessati in camera di consiglio, per cui, non essendo previsto un giudice istruttore, non sono concepibili udienze anteriori destinate alla trattazione della causa e, quindi, alla produzione di documenti, dovendo quest ultima necessariamente avvenire nella stessa udienza (Cass. 8724/93). Tale procedimento non si sottrae però alle disposizioni dell art.306 in tema di rinuncia agli atti del giudizio, di modo che tale rinuncia determina l estinzione del processo solo in presenza di accettazione della parte costituita che potrebbe avere interesse alla sua prosecuzione (Cass. 6893/92) Ordinanza conclusiva. L ordinanza conclusiva ex art.29 deve essere succintamente motivata, sì da far intendere l iter logico seguito per giungere alla decisione (Cass. 2978/81) e deve contenere la pronuncia sulle spese di lite, in quanto l art.91 non richiede una decisione che attenga al merito ma soltanto una pronuncia che sia idonea a risolvere contrapposte posizioni e chiuda definitivamente il processo davanti al giudice adito, essendo la ratio della disposizione costituita dalla necessità di ristorare la parte vittoriosa degli oneri inerenti al dispendio di attività processuale provocata dall iniziativa dell avversario (Cass. 5469/01, 5832/84). L ordinanza non è appellabile. Tuttavia, dato il suo contenuto decisorio, è impugnabile con ricorso per cassazione ex art.111 Cost. (Cass. 5724/91). Avverso provvedimenti che abbiano natura sostanziale di sentenza, come l ordinanza di liquidazione di spese, onorari e diritti, in favore di avvocati nei confronti dei clienti, il ricorso è ammesso solo per violazione di legge e, quindi, con esso può farsi valere il vizio di motivazione solo ove esso si risolva in violazione di legge, e cioè in caso di radicale mancanza (o di mera apparenza) della motivazione. Conseguentemente, non è accoglibile il ricorso per cassazione contro ordinanza emessa ai sensi della citata disposizione, con il quale si lamenti l omesso esame di documenti, in quanto ciò può determinare non l inesistenza, ma un mero vizio di motivazione (Cass /04, 3504/99, 7694/99, 3197/02). Parimenti, esorbita dai limiti del ricorso ex art.111 la verifica della sufficienza e della razionalità della motivazione in ordine alle questioni di fatto (Cass. 5901/04, 13347/03). L ordinanza con cui sia stato rigettato il ricorso è ricorribile in cassazione nel solo caso in cui la controversia riguardi esclusivamente la misura del compenso, mentre, qualora il thema decidendum risulti ampliato e coinvolga la sussistenza del credito, detta ordinanza deve essere impugnata con l appello (Cass. 8966/00), in quanto tale provvedimento, avuto

6 riguardo al suo contenuto sostanziale ed agli effetti giuridici che è destinato a produrre, assume il valore di sentenza e, come tale, è soggetto ai mezzi ordinari di impugnazione, ossia, all appello (Cass /05, 3603/95), altrimenti la predetta ordinanza acquista efficacia di giudicato in punto di diniego del credito con preclusione della possibilità di instaurare altro giudizio in ordine alla medesima domanda (Cass. 3504/99). L appello è ammesso anche quando sia intervenuta tra cliente ed avvocato una transazione novativa in virtù della quale si sia instaurato tra essi un nuovo rapporto, che può ritenersi sostitutivo del precedente (Cass. 2178/79); nonché, qualora l opponente abbia proposto una domanda o un eccezione riconvenzionale (Cass /93). L esperibilità dell appello non è invece consentita qualora il provvedimento decisorio sia stato erroneamente adottato nella forma di sentenza giacché, in tal caso, il provvedimento non perde la natura di ordinanza non impugnabile ed è soggetto soltanto al ricorso per cassazione ex art.111 Cost. (Cass /03, 8521/03, 6809/02, 114/01, 10428/01, 1010/96, 5949/98, 2456/94). Nel caso difetti uno dei presupposti che legittimano l esperibilità della speciale procedura in esame il Tribunale dichiara inammissibile il ricorso con ordinanza, la quale, non essendo idonea ad acquistare autorità di giudicato in quanto non preclude la possibilità di riproporre la domanda di liquidazione degli onorari in via ordinaria, non è impugnabile con il ricorso straordinario per cassazione (Cass /00).

I crediti dell'avvocato

I crediti dell'avvocato Alumni Litubium Claviere (TO) - 12 e 13 Dicembre 2104 I crediti dell'avvocato Nuovi e vecchi scenari dopo le recenti riforme I rapporti con i clienti 2 Prima Durante Dopo Premessa: riforma del Tariffario

Dettagli

Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo.

Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo. Regolamento di organizzazione dell Avvocatura Civica e della rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Rovigo. (ex articolo 9 del DL 90/2014, convertito in L. 114/2014 approvato con Deliberazione

Dettagli

C O M U N E D I VIBO VALENTIA

C O M U N E D I VIBO VALENTIA C O M U N E D I VIBO VALENTIA R E G O L A M E N T O AVVOCATURA CIVICA E DELLA RAPPRESENTANZA E DIFESA IN GIUDIZIO DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE ART. 1 E istituito l Ufficio di Avvocatura civica dell Amministrazione

Dettagli

CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi

CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi CONNESSIONE cosa è? obiettivo Relazione tra rapporti giuridici oggetto di domande diverse Elemento in comune persone petitum causa petendi Non vi è identità, neppure parziale assicurare il simultaneus

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO Con ricorso per decreto ingiuntivo del 2 agosto 2011, la Banca (Omissis) deduceva di avere sottoscritto

Dettagli

PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato

PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le

Dettagli

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26

Tariffa civile (Tabella A)... 20 Tariffa penale (Tabella B)... 22 Tariffa stragiudiziale (compensi indicativi )... 26 PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 - Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL CONTENZIOSO Approvato con Delibera della Giunta Provinciale n.122 dell 11.12.2012 In vigore dal 1 gennaio 2013 Pag. 1 di 6 Art. 1 - Avvocatura Provinciale 1. L Avvocatura

Dettagli

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006

EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 Regolamento per il servizio legale RO/038 CITTA DI SANTENA Edizione 2 Revisione 0 NORMAZIONE EDIZIONI ESTREMI ATTO DI DELIBERAZIONE ENTRATA IN VIGORE 1 Rev.0 G.C. n. 145 del 25.10.2006 5.11.2006 2 Rev.0

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO

IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO IL CONTRATTO DI APERTURA DI credito IN CONTO CORRENTE CON GARANZIA IPOTECARIA NON E VALIDO TITOLO ESECUTIVO DATA 2005-5-12 ESTREMI Tribunale dl Udine sezione civile SINTESI La certezza del credito deve

Dettagli

PROVINCIA DI CROTONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE

PROVINCIA DI CROTONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA PROVINCIALE. SOMMARIO RUBRICA Art. 1 - Oggetto del

Dettagli

Città di Potenza REGOLAMENTO DELL AVVOCATURA DEL COMUNE DI POTENZA

Città di Potenza REGOLAMENTO DELL AVVOCATURA DEL COMUNE DI POTENZA Città di Potenza REGOLAMENTO DELL AVVOCATURA DEL COMUNE DI POTENZA 1 INDICE Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione Principi di autonomia pag. 3 Art. 2 Composizione dell Avvocatura pag. 3 Art. 3 Segreteria

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato Parte I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 10 marzo 2014, n. 55. Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell art.13,

Dettagli

Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo

Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo (Andrea Bulgarelli) Altalex.it L ordinanza del tribunale di Treviso 13 dicembre 2012 è interessante

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA

PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA Il presente protocollo recepisce le indicazioni emerse all interno del gruppo di lavoro istituito all interno

Dettagli

Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria

Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria CAPITOLO I Allegato al decreto del ministro della Giustizia Tariffe degli onorari, diritti e indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa e tributaria

Dettagli

REQUISITI GENERALI MODALITA DI CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI

REQUISITI GENERALI MODALITA DI CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI AVVISO per la costituzione di un Albo aziendale di Avvocati esterni finalizzato al conferimento di incarichi di patrocinio legale per la difesa in giudizio dell Azienda USL 4 Teramo In esecuzione della

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo PREMESSA VII INDICE-SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni.... pag. XV Capitolo Primo PREMESSA 1. Premessa.... pag. 1 2. Evoluzione storica. Appalti urbanistica edilizia....» 2 3. Le norme applicabili....»

Dettagli

DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA

DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA DISCIPLINA PER LA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI AGLI AVVOCATI DELLA PROVINCIA Approvata con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 3 del 14.1.2013 INDICE: Art. 1 Oggetto della disciplina

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA COMUNALE E DELLA RAPPRESENTANZA E DIFESA IN GIUDIZIO DELL AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA COMUNALE E DELLA RAPPRESENTANZA E DIFESA IN GIUDIZIO DELL AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL FUNZIONAMENTO DELL AVVOCATURA COMUNALE E DELLA RAPPRESENTANZA E DIFESA IN GIUDIZIO DELL AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI NOLA SOMMARIO Art. 1 Compiti 3 Art. 2 Ulteriori attività...3

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO

OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO OSSERVATORIO SULLA GIUSTIZIA CIVILE DI FIRENZE GRUPPO LOCAZIONI PROPOSTA DI REGOLE DI PROTOCOLLO SUL PROCESSO IL GIUDIZIO DI COGNIZIONE: 1) L AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER CONVALIDA DI SFRATTO LA FASE SOMMARIA

Dettagli

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA

Dettagli

Tirocinio forense: ampia discrezionalità del CdO nel valutare i contenuti del libretto di pratica T.R.G.A., Bolzano 16.03.2004 n.

Tirocinio forense: ampia discrezionalità del CdO nel valutare i contenuti del libretto di pratica T.R.G.A., Bolzano 16.03.2004 n. Tirocinio forense: ampia discrezionalità del CdO nel valutare i contenuti del libretto di pratica T.R.G.A., Bolzano 16.03.2004 n. 138 Il TAR Bolzano ha ritenuto legittimo il diniego di rilascio del certificato

Dettagli

CITTÀ di CASALNUOVO di NAPOLI. Regolamento sull Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi. L Avvocatura Municipale

CITTÀ di CASALNUOVO di NAPOLI. Regolamento sull Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi. L Avvocatura Municipale CITTÀ di CASALNUOVO di NAPOLI Regolamento sull Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi. L Avvocatura Municipale Adottato con deliberazione di Giunta Comunale n.238 del 29/10/2010 1 Art. 1 - Costituzione

Dettagli

I compensi dell avvocato

I compensi dell avvocato I compensi dell avvocato Introduzione La disciplina dei compensi dell avvocato per l attività professionale resa in favore del cliente è dettata dall art. 13 L. 31/12/2012 n. 247, «Nuova disciplina dell

Dettagli

INDICAZIONI SULL APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE D.M.

INDICAZIONI SULL APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE D.M. INDICAZIONI SULL APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PROFESSIONALE D.M. 8 aprile 2004 n. 127 a cura del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pordenone CRITERI GENERALI Tariffa applicabile La tariffa applicabile

Dettagli

Le novità della tariffa ed il parere di liquidazione parcelle

Le novità della tariffa ed il parere di liquidazione parcelle Venezia 21 luglio 2009 Massimo Mellacina (Consigliere Delegato Area Tariffe) Le novità della tariffa ed il parere di liquidazione parcelle Venezia 21 luglio 2009 Parere liquidazione parcelle 1 Fonti normative

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese T R I B U N A L E D I V A R E S E Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese avverso il decreto di

Dettagli

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI SCHEMA CONVENZIONE ALLEGATO 1 SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI L anno 2014, il giorno. del mese di, in Paternò (CT), nei

Dettagli

Decreto ingiuntivo e nuovi parametri: è ancora necessario il visto dell Ordine?Tribunale Varese, sez. I civile, decreto 11.10.

Decreto ingiuntivo e nuovi parametri: è ancora necessario il visto dell Ordine?Tribunale Varese, sez. I civile, decreto 11.10. Decreto ingiuntivo e nuovi parametri: è ancora necessario il visto dell Ordine?Tribunale Varese, sez. I civile, decreto 11.10.2012 commento (Andrea Bulgarelli) Il decreto ingiuntivo del tribunale di Varese

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO Si riportano qui di seguito le tabelle ed i criteri di calcolo del contributo unificato per i procedimenti giurisdizionali riguardo ai quali ne è previsto

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

CAMERA DI CONCILIAZIONE ARBITRATO PER LO SPORT

CAMERA DI CONCILIAZIONE ARBITRATO PER LO SPORT CAMERA DI CONCILIAZIONE E ARBITRATO PER LO SPORT REGOLAMENTO DI ARBITRATO PER LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE RELATIVE ALL APPLICAZIONE DEL MANUALE PER L OTTENIMENTO DELLA LICENZA UEFA DA PARTE DEI CLUB

Dettagli

Software e diritto d'autore: creatività e originalità del programma informatico Cassazione, sez. I civile, sentenza 12.01.2007 n.

Software e diritto d'autore: creatività e originalità del programma informatico Cassazione, sez. I civile, sentenza 12.01.2007 n. Software e diritto d'autore: creatività e originalità del programma informatico Cassazione, sez. I civile, sentenza 12.01.2007 n. 581 In termini generali la protezione del diritto d autore del software

Dettagli

CITTÀ di CASALNUOVO di NAPOLI. Regolamento sull Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi. L Avvocatura Municipale

CITTÀ di CASALNUOVO di NAPOLI. Regolamento sull Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi. L Avvocatura Municipale CITTÀ di CASALNUOVO di NAPOLI Regolamento sull Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi. L Avvocatura Municipale -Adottato con deliberazione di Giunta Comunale n. 238 del 29-10-2010 - Modificato

Dettagli

Tribunale Ordinario di Verona, Sentenza n. 1458/2015 del 4.06.2015. nella causa civile di II Grado iscritta al n. r.g. 2803/2013 promossa da:

Tribunale Ordinario di Verona, Sentenza n. 1458/2015 del 4.06.2015. nella causa civile di II Grado iscritta al n. r.g. 2803/2013 promossa da: Tribunale Ordinario di Verona, Sentenza n. 1458/2015 del 4.06.2015 nella causa civile di II Grado iscritta al n. r.g. 2803/2013 promossa da: CONDOMINIO GIARDINO (C.F. ), in persona del legale rappresentantepro

Dettagli

Parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali

Parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali Parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali Edizioni Il Momento Legislativo s.r.l. Liquidazione giudiziale dell attività legale 2 INDICE Determinazione

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

DELIBERA N. 104/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA ADGMH ITALIA XXX / TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale

DELIBERA N. 104/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA ADGMH ITALIA XXX / TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale DELIBERA N. 104/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA ADGMH ITALIA XXX / TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l ingiunzione è stata emessa legittimamente

Dettagli

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima dell atto introduttivo del giudizio, perché le azioni

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER IL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO LEGALE E CONTENZIOSO E DISCIPLINA DELLA CORRESPONSIONE DEI COMPENSI PROFESSIONALI Indice PARTE PRIMA Disciplina del

Dettagli

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE Approvato con Deliberazione di Giunta Municipale n. 13 del 18 gennaio 2012 1 Titolo I - ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Dettagli

PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO. Disciplina della corresponsione dei compensi professionali

PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO. Disciplina della corresponsione dei compensi professionali Allegato alla deliberazione della G.P. N. 102 del 19 GIUGNO 2008 PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO Disciplina della corresponsione dei compensi professionali spettanti agli avvocati interni ai sensi dell'art.

Dettagli

29.11.2011 2069 - - B. F., G. R., I. V., S. A., I. C., O. G., G. A.

29.11.2011 2069 - - B. F., G. R., I. V., S. A., I. C., O. G., G. A. Processo civile - Opposizione all esecuzione Inidoneità del titolo Questione rilevata d ufficio e sottratta alla cognizione delle parti Vizio di ultrapetizione Esclusione - Potere dovere del giudice dell

Dettagli

PROVINCIA DI BRINDISI REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI LEGALI A PROFESSIONISTI ESTERNI ALL ENTE

PROVINCIA DI BRINDISI REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI LEGALI A PROFESSIONISTI ESTERNI ALL ENTE PROVINCIA DI BRINDISI REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI LEGALI A PROFESSIONISTI ESTERNI ALL ENTE Approvato con delibera n. 9 del 31.01.2013 del Commissario Straordinario con i poteri della Giunta

Dettagli

MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo

MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989) Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo P&D.IT La previsione di cui all oggi abrogato art. 6 L. n. 39/1989 in ordine alla necessità di iscrizione

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 16 luglio 5 novembre 2015, n. 22627 Svolgimento del processo 1. La Corte d Appello di Milano, con la sentenza n. 1018/14, depositata il 6 novembre 2014,

Dettagli

Parte III. Titolo I Disposizioni generali Titolo IV Disposizioni particolari Titolo V Estensioni particolari a particolari materie.

Parte III. Titolo I Disposizioni generali Titolo IV Disposizioni particolari Titolo V Estensioni particolari a particolari materie. Le questioni indicate nel tema assegnato sono trattate nelle seguenti parti delle disposizioni particolari sul patrocinio dello Stato nel processo civile, amministrativo, contabile e tributario della Legge

Dettagli

Capitolo 6 IL COMPENSO DELL AVVOCATO

Capitolo 6 IL COMPENSO DELL AVVOCATO Capitolo 6 IL COMPENSO DELL AVVOCATO di Alessia Vanni Sommario: 1. Il diritto dell avvocato al compenso. 2. La determinazione consensuale (la regola). 3. La determinazione unilaterale (l eccezione): dalle

Dettagli

PREMESSA TRIBUNALE CIRCONDARIALE DI SIRACUSA SEZIONE DISTACCATA DI AUGUSTA COMPARSA DI COSTITUZIONE E DI RISPOSTA

PREMESSA TRIBUNALE CIRCONDARIALE DI SIRACUSA SEZIONE DISTACCATA DI AUGUSTA COMPARSA DI COSTITUZIONE E DI RISPOSTA PREMESSA Ai sensi dell art. 166 c.p.c., il convenuto si costituisce in giudizio mediante deposito in cancelleria della comparsa di risposta, della copia della citazione notificata, della procura e dei

Dettagli

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense

sono entrati in vigore il 23 agosto 2012. Legge 31 dicembre 2012, n. 247, Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense Egregio Collega, il tuo quesito, in buona sostanza, è il seguente: In base alla normativa vigente, sono ripetibili dal soccombente le spese generali e/o forfettarie non liquidate dal Giudice nella sentenza?

Dettagli

BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014

BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014 BREVE GUIDA E TABELLA CONTRIBUTO UNIFICATO AGGIORNATA AL 25/06/2014 Gli importi per il calcolo del contributo unificato (di cui al Testo Unico sulle spese di giustizia - D.P.R 30 maggio 2002, n. 115) sono

Dettagli

Criteri per la determinazione del compenso forfettario

Criteri per la determinazione del compenso forfettario Via Di Pettorano N.11 73100 LECCE Tel/fax 0832.492179 Cell.338.7079547 Pec:avvannagentile@pecavvocati.com Mail:anna_gentile@tin.it AVV. ANNA GENTILE L avv. Anna Gentile, con studio legale in Lecce alla

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione del 21.6.1986 F. M. conveniva davanti al Tribunale di Rovigo il Comune di quella

Dettagli

Contenuto del processo verbale di constatazione

Contenuto del processo verbale di constatazione 35 PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE DPR 633/72 52 Prassi C.M. 7.5.97 n. 124 Giurisprudenza Cass. 9.6.90 n. 5628; Cass. 17.12.94 n. 10855; Cass. 2.11.2005 n. 21265; Cass. 10.2.2006 n. 2949 1 PREMESSA La

Dettagli

"Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. e P. IVA ---, in persona dell'amministratore Unico, signor Mario Rossi, rappresentata

Società), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. e P. IVA ---, in persona dell'amministratore Unico, signor Mario Rossi, rappresentata TRIBUNALE CIVILE DI MILANO RICORSO EX ART. 702-BIS COD. PROC. CIV. Nell'interesse della società ALFA S.R.L. (nel seguito, "Alfa", ovvero la "Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F.

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

LA FASE STRAGIUDIZIALE

LA FASE STRAGIUDIZIALE INDICE SOMMARIO Presentazione... 5 Normativa di riferimento LA FASE STRAGIUDIZIALE 1. Provv. (Isvap) 13 dicembre 2002, n. 2136. Approvazione del modulo di denuncia di sinistro per l assicurazione obbligatoria

Dettagli

Tribunale di Udine. - sezione civile -

Tribunale di Udine. - sezione civile - Tribunale di Udine - sezione civile - Verbale d udienza Successivamente oggi, 13.1.2014, alle ore 12.00, davanti al giudice istruttore dott. Andrea Zuliani, nella causa iscritta al n 2998/12 R.A.C.C.,

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati

Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati Svolgimento del processo ed esposizione dei fatti Con atto di citazione in opposizione datato

Dettagli

RECENTI SVILUPPI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI RECUPERO DEGLI ONORARI DELL AVVOCATO ex d.lgs. 150/2011

RECENTI SVILUPPI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI RECUPERO DEGLI ONORARI DELL AVVOCATO ex d.lgs. 150/2011 Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 7.4.2014 La Nuova Procedura Civile, 2, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. Sezione Staccata di Reggio Calabria SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. Sezione Staccata di Reggio Calabria SENTENZA Page 1 of 6 N. 00251/2009 REG.SEN. N. 00417/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha pronunciato la presente

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO 20 CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO Ove il difensore non indichi il proprio indirizzo P.E.C. e il proprio numero di fax ai sensi degli articoli 125, comma 1, c.p.c., ed il proprio indirizzo

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

Indicazioni per la redazione di note spese e parcelle

Indicazioni per la redazione di note spese e parcelle Indicazioni per la redazione di note spese e parcelle Tariffa giudiziale Determinazione del valore della controversia Criterio generale: il valore è determinato a norma del c.p.c. L art. 10 co. 1 c.p.c.

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

UNIONE DEGLI ORDINI FORENSI DELLA SICILIA

UNIONE DEGLI ORDINI FORENSI DELLA SICILIA UNIONE DEGLI ORDINI FORENSI DELLA SICILIA Tabella Contributo Unificato 2010 (redatta dall Avv. Maurizio Argento e dall Avv. Ignazio De Mauro) ARTICOLO 13 DEL T.U. DELLE SPESE DI GIUSTIZIA - D.P.R. N. 115/2002

Dettagli

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua.

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua. Nullità e annullabilità delle delibere condominiali e sostituzione della delibera impugnata con altra legittima. Cessazione della materia del contendere, liquidazione delle spese e soccombenza virtuale

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO Si riportano qui di seguito le tabelle ed i criteri di calcolo del contributo unificato per i procedimenti giurisdizionali riguardo ai quali ne è previsto

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

Il procedimento di mediazione

Il procedimento di mediazione Il procedimento di mediazione 1 Informativa al cliente e procura alle liti (art. 4 D.Lgs. 28/2010, modif. ex art. 84, co. 1, D.L. n. 69/2013, conv., con modif., dalla L. n. 98/2013) INFORMATIVA EX ART.

Dettagli

I RAPPORTI CON LA PARTE ASSISTITA

I RAPPORTI CON LA PARTE ASSISTITA Corso di studi DEONTOLOGIA E ORDINAMENTO PROFESSIONALE I RAPPORTI CON LA PARTE ASSISTITA 21 aprile 2008 Avv. Laura Marini Avv. Fabrizio Ariani Il primo nemico dell avvocato è il cliente Ma se rispettiamo

Dettagli

Collegio di Milano. - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente (Estensore)

Collegio di Milano. - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente (Estensore) Collegio di Milano composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente (Estensore) - Prof.ssa Antonella Maria Sciarrone Alibrandi Membro designato dalla Banca d Italia - Prof. Avv. Emanuele Cesare

Dettagli

TRIBUNALE DI CROTONE Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano. Il Giudice del Lavoro, D.ssa Wanda Romanò, ha pronunciato la seguente SENTENZA

TRIBUNALE DI CROTONE Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano. Il Giudice del Lavoro, D.ssa Wanda Romanò, ha pronunciato la seguente SENTENZA TRIBUNALE DI CROTONE Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Il Giudice del Lavoro, D.ssa Wanda Romanò, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n.363 R.G.A.C. per l anno 2003

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL COMPENSO

DETERMINAZIONE DEL COMPENSO DETERMINAZIONE DEL COMPENSO Per rendere consapevole la decisione del Cliente e trasparente il rapporto che si va ad instaurare abbiamo creato questo documento che spiega i criteri per la determinazione

Dettagli

DELIBERA N. 56/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX TERELLE/TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le

DELIBERA N. 56/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX TERELLE/TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le DELIBERA N. 56/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX TERELLE/TELECOM ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom

Dettagli

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum non qualificabile come principio di diritto vincolante Va confermato

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA

CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA Liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali. Linee guida per l'applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55 del 10 marzo 2014 Premessa: Che con la legge 31 dicembre

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO Si riportano qui di seguito le tabelle ed i criteri di calcolo del contributo unificato per i procedimenti giurisdizionali riguardo ai quali ne è previsto

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 di Giuseppina Mattiello Pubblicato il 14/09/2015 Il creditore

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Scuola Forense Vittorio Emanuele Orlando

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Scuola Forense Vittorio Emanuele Orlando Il ricorso per annullamento di atti, quale tipico ricorso giurisdizionale amministrativo, consta di quattro parti essenziali, oltre accessori ed eventuali: intestazione dell atto, premessa di fatto, motivi

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi,

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi, Oggetto: [Darc] Sentenza OMINA sul 156!! CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Bruna Albertini,

Dettagli