La normativa di riferimento

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2 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari; Reg (UE) di esecuzione n.511/2012, in materia di obblighi di comunicazione Reg (UE) di esecuzione n. 880/2012, in materia di OP e accordi transfrontalieri DM del 12/10/2012 recante norme di applicazione 2

3 Anno 2008 Valutazione dello stato di salute della PAC Profonda crisi nel settore del latte e prodotti lattiero-caseari Istituito il GAL gruppo di esperti alto livello Giugno 2010 il GAL ha presentato relazione con sette raccomandazioni Aspetti chiave legati alla struttura e ai soggetti del mercato: relazioni contrattuali, potere contrattuale, Organizzazioni di produttori e Organizzazioni interprofessionali 3

4 Squilibrio nel potere contrattuale Concentrazione a livello dell offerta inferiore alla concentrazione a livello della trasformazione Agricoltori: consegnano il latte ma non sanno il prezzo Latterie: volume di consegne non ben programmato Problema di trasmissione del prezzo lungo la filiera 4

5 I PUNTI CARDINE DELLA RIFORMA Il ricorso a CONTRATTI stipulati in anticipo, per iscritto, tra agricoltori e primi acquirenti, Per la consegna del latte crudo Rafforzamento del ruolo delle OP (e AOP) e della certezza giuridica dei loro interventi, in particolare nel negoziare le condizioni contrattuali Ruolo strategico delle OI per promuovere dialogo tra soggetti della filiera, buone pratiche e trasparenza del mercato 5

6 COLLEGAMENTO COL PACCHETTO QUALITÀ Regolazione dell offerta di formaggi DOP/IGP Revisione norme di commercializzazione, in primis per il latte Tra le indicazioni previste è considerato il luogo di produzione sull etichetta La Commissione stabilirà caso per caso i vincoli 6

7 IN SINTESI LA RIFORMA VUOLE. Promuovere l orientamento al mercato del settore lattiero-caseario Rafforzare strumenti indiretti di equilibrio del potere contrattuale e di rafforzamento della parte agricola Guidare una transizione graduale dal regime quote al libero mercato nel 2015, mantenendo un adeguato livello informativo e di monitoraggio 7

8 OP e OI (art. 1 modifiche al Reg. 1234/2007) Possibilità per gli Stati membri di costituire anche nel settore lattierocaseario - Organizzazioni di Produttori (art. 122) - Organizzazioni Interprofessionali (art.123) 8

9 ORGANIZZAZIONI PRODUTTORI (art 122) Sono costituite da produttori Perseguono finalità specifiche: - pianificare la produzione, in quantità e qualità, alla domanda - concentrare l offerta e immetterla sul mercato - ottimizzare i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione 9

10 OP riconoscimento (art 126 bis) Gli Stati membri riconoscono come OP: - la persona giuridica che soddisfa le condizioni dell art abbia numero minimo di membri e volume minimo di produzione - offra garanzie di durata dell attività e concentrazione dell offerta - abbia uno Statuto coerente 10

11 OP riconoscimento (art 126 bis): le decisioni italiane Le attuali OP, riconosciute ai sensi del DLgs 102/05, sono confermate OP anche ai sensi del Pacchetto latte, e sono confermati i requisiti attuali Si aggiunge una nuova forma di OP: senza proprietà del latte, opera solo per contrattare, agisce su esplicito mandato del produttore (mandato con rappresentanza almeno del 75% della media del latte prodotto negli ultimi due anni) 11

12 Organizzazioni Interprofessionali (art 123) Caratteristiche delle OI : a) sono composte da rappresentanti delle attività connesse alla produzione del latte crudo,collegate ad almeno una fase della filiera: trasformazione/commercio compresa la distribuzione b) sono costituite su iniziativa di tutti o alcuni rappresentanti (punto a) c) Svolgono una o più attività tra le seguenti: -migliorare la conoscenza e trasparenza tra produzione e mercato (pubblicazione dati statistici) -migliorare coordinamento immissione prodotti sul mercato; -promuovere il consumo dei prodotti lattiero-caseari -esplorare mercati d esportazione -redigere contratti tipo compatibili con la normativa dell Unione; -info e ricerche per orientare la produzione al mercato, ai consumatori, alla qualità prodotti e protezione ambiente; 12

13 Organizzazioni Interprofessionali (art 123) -mantenere e sviluppare potenziale produttivo (innovazione, ricerca,sviluppo) -ricercare metodi per limitare l impiego di prodotti fitosanitari e di altri fattori di produzione; -ricercare metodi per migliorare qualità prodotti in tutte le fasi della filiera; -valorizzare e promuovere l agricoltura biologica e le produzioni di qualità; -promuovere la produzione integrata e metodi di produzione rispettosi dell ambiente. 13

14 OI riconoscimento (art. 126 ter) gli Stati membri riconoscono le OI: - che soddisfano le condizioni dell art svolgono l attività in una o più regioni del territorio di cui trattasi - rappresentino una quota significativa delle attività economiche - non siano attive nella produzione, trasformazione o commercio 14

15 Accordi, decisioni e pratiche concordate nel settore del latte (art.177bis ) L articolo 101, paragrafo 1, del TFUE, non si applica agli accordi, alle decisioni e alle pratiche concordate dalle Organizzazioni Interprofessionali riconosciute, finalizzate allo svolgimento delle attività di cui all art.123, paragrafo 4, lettera c), del Reg 1234/07. CONDIZIONI: - Notifica degli accordi alla Commissione, che ha tre mesi di tempo per valutare cause di incompatibilità (es. distorsione concorrenza, fissazione di prezzi, compartimentazione mercati) e comunicare eventuale decisione contraria 15

16 TRATTATIVE CONTRATTUALI (art. 126 quater) Un OP riconosciuta può negoziare, a nome degli agricoltori aderenti, i contratti per la consegna del latte crudo I contratti: a) possono essere indipendenti dal trasferimento della proprietà del latte; b) possono avere prezzi diversi per alcuni o per tutti gli agricoltori aderenti; c) non devono superare, in quantità prodotta o consegnata, il 33% della produzione nazionale, o il 3,5% della produzione UE Il produttore può far negoziare il proprio latte da un unica OP (deroga per produzioni in aree geografiche diverse) 16

17 TRATTATIVE CONTRATTUALI (art. 126 quater) - Obbligo per le OP di informare le autorità dello Stato membro sul volume di latte crudo oggetto delle trattative (Reg 511/2012) - La Commissione pubblica la produzione di latte crudo dei singoli stati e dell UE (per la verifica delle soglie) - Controllo dell AGCM (Autorità Garante Concorrenza e Mercato), indipendentemente dalle soglie, che può annullare una trattativa se ritenuta lesiva della concorrenza 17

18 TRATTATIVE CONTRATTUALI (art. 126 quater): le decisioni italiane Conferma dell obbligo del contratto scritto (non solo per latte crudo, ma per tutti i prodotti dell Allegato I del Trattato) prima della consegna, in coerenza con l art.62 della L. 27/2012, con le specifiche relative a quantità, qualità, consegne e modalità raccolta, prezzo (fisso o variabile in relazione a parametri), durata, cause di forza maggiore. Esonero dei soci delle cooperative (regolamento con effetti analoghi al contratto) 18

19 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies) su richiesta di un OP, un OI o un gruppo di operatori Consorzio - di cui all art. 5 par.1 Reg. (CE)n. 510/06, gli Stati membri possono stabilire norme vincolanti per adeguare l offerta alla domanda per un tempo limitato (max 3 anni) occorre accordo preventivo tra le parti: - almeno 2/3 produttori di latte o loro rappresentanti che rappresentino almeno 2/3 del latte crudo utilizzato per il formaggio e, se del caso, - almeno 2/3 dei produttori di tale formaggio che rappresentino almeno 2/3 della produzione di tale formaggio 19

20 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies) CONDIZIONI: adeguare offerta del prodotto alla domanda Disciplinano solo il prodotto in questione Vincolanti max per 3 anni, rinnovabili su richiesta Non danneggiano commercio prodotti diversi Riguardano solo la prima commercializzazione Non consentono di fissare prezzi Non rendono indisponibile una % eccessiva di prodotto Non creano discriminazioni o ostacoli per i nuovi operatori Contribuiscono alla qualità e sviluppo del prodotto Non pregiudicano art.126 quater 20

21 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies): LE DECISIONI ITALIANE (LINEE GUIDA DM del 12/10/2012) Presentazione contestuale al Mipaaf e alle Regioni territorialmente interessate Istituzione Comitato di Valutazione misto Mipaaf- rappresentanza Regioni Il Comitato stabilisce criteri per la valutazione, compie la valutazione e, se del caso, svolge audizioni Il Mipaaf approva il piano e lo pubblica 21

22 Regolazione offerta di formaggio DOP/IGP (art.126 quinquies): LE DECISIONI ITALIANE (LINEE GUIDA DM del 12/10/2012) Il piano descrive le azioni per raggiungere gli obiettivi della regolazione Dimostra le condizioni previste dal Reg UE, col supporto di analisi di mercato Documentazione che dimostri l accordo preventivo (condizioni di rappresentanza es. coop o OP -, elenchi di produttori rappresentati) Se approvato, relazione annuale su attuazione 22

23 OBBLIGHI INFORMATIVI Le OP informano Regioni, AGEA e Mipaaf: - entro il 31 gennaio dei volumi di latte che si stima saranno oggetto di trattativa e consegna per l anno in corso - entro il 31 gennaio il volume totale effettivo di latte contrattato dall OP, consegnato sul territorio nazionale nell anno civile precedente 23

24 OBBLIGHI INFORMATIVI Le Regioni informano AGEA e il Mipaaf: - entro il 31 gennaio sui riconoscimenti di OP e OI, eventuali revoche o richieste respinte nell anno precedente - i dati inerenti il volume totale contrattato, consegnato sul territorio nazionale nell anno civile precedente, ed eventuali trattative bloccate da AGCM, nei termini utili a consentire la comunicazione del Mipaaf alla Commissione entro il 15 marzo 24

25 OBBLIGHI INFORMATIVI Gli Stati membri informano la Commissione: - entro il 31 marzo sui riconoscimenti di OP e OI, eventuali revoche o richieste respinte nell anno precedente - entro il 15 marzo il volume totale contrattato, consegnato sul territorio nazionale nell anno civile precedente, ed eventuali trattative bloccate da AGCM 25

26 DICHIARAZIONI OBBLIGATORIE (art. 185 sexies) - dal 1/04/2015 i primi acquirenti di latte crudo dichiarano all autorità nazionale competente il quantitativo di latte crudo che è stato loro consegnato ogni mese; - Gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi di latte consegnato; - la Commissione può adottare atti di esecuzione sul contenuto, formato e tempistica di tali notifiche 26

27 LA COMMISSIONE (art. 184 ) - relaziona al Parlamento europeo e al Consiglio entro 31/12/2012 sull andamento dei mercati e sulle condizioni per estinguere gradualmente il regime delle quote latte - ed entro il 30/06/2014 ed il 31/12/2018 valuta l applicazione del Reg e i suoi effetti, con particolare attenzione ai produttori di latte nelle zone svantaggiate, con possibili incentivi per incoraggiare gli agricoltori a concludere accordi di produzione congiunta 27

28 GRAZIE PER L ATTENZIONE 28

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