BREVE EXCURSUS SULLA DISCIPLINA IN TEMA DI TARIFFE FORENSI NEI PRINCIPALI PAESI D EUROPA

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1 BREVE EXCURSUS SULLA DISCIPLINA IN TEMA DI TARIFFE FORENSI NEI PRINCIPALI PAESI D EUROPA a cura di Stefano Petri Come ormai noto a tutti gli operatori del settore giuridico, l art. 9 del Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1, ha abrogato in Italia le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico, tra le quali appunto, le tariffe professionali forensi. Esse prevedevano dei minimi e dei massimi tariffari in relazione alle attività svolte dal professionista; il tutto commisurato sulla base del valore della controversia trattata. Pertanto, non essendovi più dei minimi e dei massimi stabiliti dalla legge, il rapporto di patrocinio intercorrente tra il cliente e l avvocato viene di fatto rimesso alla libera contrattazione. E vi è di più: ai sensi dell art. 9, n. 3 D. Lgs 1/2012, Il compenso per le prestazioni professionali sarà pattuito al momento del conferimento dell incarico professionale, e il professionista avrà l obbligo di informare la parte circa le difficoltà della causa da instaurare, redigendo un preventivo da sottoporle. Inutile dire che l emanazione del decreto legge in oggetto ha suscitato vibranti critiche e contestazioni da parte di tutti gli ordini professionali per i quali i tariffari erano precedentemente in vigore, nonché fondati dubbi di costituzionalità, che i Tribunali non hanno esitato a sollevare innanzi alla Corte Costituzionale. Tuttavia nella presente analisi non ci soffermeremo sulla serie di risvolti negativi e contraddittori scaturenti dal sopracitato articolo 9, che innegabilmente esistono a livello pratico, ma procederemo ad esaminare gli elementi caratterizzanti i sistemi tariffari forensi Europei, al fine di evidenziare i punti di incontro e le differenze con la corrispondente nuova disciplina italiana in tema di tariffe professionali, anche al fine di individuare le possibili soluzioni al vuoto normativo venutosi a creare a seguito della riforma. 1. Le tariffe forensi in Regno Unito. La principale differenza del sistema giuridico inglese rispetto al resto dei paesi Europei è rappresentata dalla suddivisione in due categorie di soggetti che svolgono attività di rappresentanza e consulenza giuridica nell ambito delle professioni legali: stiamo parlando della categoria dei Barrister e dei Solicitors. 1

2 Possiamo affermare che il Barrister viene considerato avvocato per eccellenza, in quanto solo lui può patrocinare le cause avanti la Crown Court (ovvero il Tribunale nazionale che si occupa di tutte le più gravi cause penali, una sorta di Italiana Corte D Assise) sulla base delle istruzioni fornitegli dal solicitor. Tuttavia, sebbene i solicitors rimangano ancora i responsabili della fase istruttoria di una causa e si occupino principalmente di attività stragiudiziale, viene loro consentito di comparire avanti alle corti inferiori e introdurre (solo in alcuni casi particolari e dietro autorizzazione) le cause avanti alla stessa Crown Court. Diverse categorie, diversi sistemi di remunerazione. a) I solicitors Il sistema di remunerazione dei solicitors dipende dalla tipologia dell attività svolta dal professionista, a seconda che essa sia di natura giudiziale o stragiudiziale. Nell attività di tipo giudiziale, l art. 59 del Solicitors Act del 1974 autorizza i solicitors a concludere accordi con i propri clienti, destinati alla remunerazione di detto tipo di cause. Nel caso in cui non venisse stipulato un accordo in tal senso, il solicitor potrà redigere una nota spese, che offra il dettaglio delle attività svolte (in pratica, simile a una nostrana parcella dettagliata), ovvero semplicemente una notula riportante il corrispettivo lordo dovuto. Non è previsto alcun tariffario forense, ma il cliente avrà la facoltà di ricorrere alla High Court per richiedere un accertamento sulla congruità della notula nel caso in cui egli la ritenga eccessivamente elevata. Se il ricorso presentato dal cliente viene accolto, il compenso sarà calcolato sulla base di un giudizio di congruità od equità da parte degli stessi giudici della High Court. Le attività di tipo stragiudiziale sono regolate invece dall art. 57 del Solicitors Act Le somme richieste al cliente vengono conteggiate in base alle ore di lavoro impiegate nello studio della pratica e nell attività materiale che la stessa ha comportato. Il solicitor possiede una ampia facoltà di accordarsi con il proprio assistito sull importo della prestazione dovuta, sostanzialmente in base al criterio del valore economico della problematica sollevata e di tutte le circostanze del caso concreto. 2

3 In ogni caso il cliente potrà rivolgersi alla Law Society o alla High Court affinché venga valutata la congruità della somma richiesta dal solicitor, tenendo presente che il Code of Conduct (ovvero il Codice deontologico) dei solicitors considera l overcharging (ovvero il richiedere compensi sproporzionati in relazione all effettiva attività svolta) un illecito disciplinare, mentre nessuna sanzione a livello disciplinare è prevista in caso di undercharging. b) I Barristers Non vi sono norme regolanti il sistema tariffario dei barrister, i quali usualmente stabiliscono i loro compensi base del livello di esperienza, della complessità e del tempo di studio impiegato. E davvero raro che il cliente che verrà assistito in udienza abbia rapporti diretti con il barrister: di regola è solitamente il solicitor, nella fase di istruzione della causa, che concorda la tariffa con il segretario (o clerk) dell avvocato, per poi proporla al cliente. Pertanto sarà necessario che il solicitor sia sempre aggiornato sugli standard tariffari e, nel caso in cui reputi eccessivi i compensi richiesti dal barrister, potrà indirizzare il potenziale assistito altrove. Altra peculiarità della categoria del barrister riguarda il fatto che detto tipo di categoria non è obbligata ad accettare il mandato fino a che non si sia raggiunto un accordo sul compenso, essendo i barrister persino autorizzati a richiedere il pagamento dello stesso in anticipo. Anche nell ordinamento Britannico, in relazione alle spese processuali, vige la regola della soccombenza. Tuttavia, se la parte soccombente ritenga eccessive le spese legali sostenute dalla controparte, ha salva la facoltà di contestarle di fronte alla High Court, la quale, come accennato sopra, deciderà in merito alla congruità o meno delle spese legali sostenute dalla parte vincitrice. Potremmo solo immaginare le possibili conseguenze se tale tipo di facoltà venisse concessa alla parte soccombente in Italia. c) Il divieto di Patto di quota lite Il patto di quota lite in Inghilterra viene chiamato Contingency Fee (tariffa circostanziata): detto tipo di accordo prevede che l avvocato, se da un lato accetta di non pretendere alcun compenso in caso di soccombenza, dall altro conviene con il 3

4 cliente una percentuale che verrà calcolata sulla somma ottenuta in caso di vittoria della causa. Il Contingency Fee, a differenza del patto di quota lite (ammesso in Italia ai sensi del Decreto Bersani) è tradizionalmente impraticabile nel Regno Unito, per considerazioni di tipo pubblicistico. Vi è la diffusa opinione infatti che un tale tipo di patto porterebbe gli avvocati a tentare di vincere la causa a tutti costi, incentivando (ipoteticamente) l assunzione di condotte immorali e prive di ogni scrupolo professionale da parte degli stessi. Differentemente in Italia vi è l opinione di senso opposto secondo la quale rendere il proprio difensore partecipe di una sostanziosa percentuale della lite in caso di vittoria, lo motiverebbe e responsabilizzerebbe: il patrocinatore in questo caso sarebbe dunque più portato ad impegnarsi al massimo e ad impiegare tutte le proprie risorse professionali. 2. Le tariffe forensi in Germania. Come in Italia nel sistema giuridico tedesco non vi sono distinzioni in riguardo alla categoria degli avvocati. La legge che regola la remunerazione degli avvocati in Germania è chiamata Rechtsanwalts vergütungsgesetz (o RVG), alla quale è allegato un piano di remunerazione, effettivamente molto simile al nostro ormai bandito tariffario forense. Infatti, nel piano di remunerazione vengono previste delle tabelle indicanti onorari fissi e delle fasce di onorario applicabili alle singole attività espletate: il tutto sulla base del valore della causa. Come accadeva in Italia, sono previsti in Germania dei minimi e dei massimi tariffari, che verranno applicati secondo equità dal professionista, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto, come ad esempio la natura e la difficoltà del lavoro previsto o l importanza del caso. L avvocato, nella redazione della parcella, dovrà inoltre prendere in considerazione il reddito e la situazione economica del cliente, cosa che invece non era contemplata dall abrogato tariffario forense italiano. Nel RVG viene stabilito che l onorario pattuito non potrà essere inferiore a quello fissato dalla legge, mentre un compenso superiore a quello indicato potrà essere concordato in qualsiasi momento con il cliente. 4

5 Infine, vi è da aggiungere che in linea di principio è sempre possibile per l avvocato raggiungere un accordo con il cliente sull onorario, in alternativa agli onorari stabiliti per legge 3. Le tariffe forensi in Francia. La professione forense in Francia è regolata dalla Legge del 31 dicembre 1971 e dal decreto n del 27 novembre Come accade oggi in Italia, la remunerazione dell avvocato non è ancorata a tariffe professionali, ma è basata sulla libera determinazione dell onorario ai sensi dell art. 10 della L del 31 dicembre 1971, fermo restando l obbligo per il difensore di calcolare il proprio onorario in considerazione della situazione economica del cliente, della difficoltà della causa, delle spese sostenute, e, infine della reputazione e diligenza del difensore stesso. Secondo prassi l'onorario è calcolato in via forfetaria o su base oraria. Più simile al nostro ormai superato sistema tariffario è la remunerazione specifica per gli avvocati in caso di obbligatorietà del patrocinio dinanzi alle magistrature superiori. Detta remunerazione è disciplinata dal decreto n del 25 agosto 1972 e comprende dei diritti fissi, una percentuale del valore della causa (variabile), nonché le relative spese processuali. Cliente e avvocato possono ricorrere al Bâtonnier (ovvero al Presidente dell Ordine degli Avvocati) del foro competente in caso di contestazione o mancato pagamento dell'onorario. In ogni caso la decisione presa dal Presidente potrà essere suscettibile d'appello. 4. Le tariffe forensi in Spagna. Infine, similarmente a quanto accade in Italia, in Spagna vi è una sola categoria di avvocati, i quali, dopo essersi regolarmente iscritti al relativo ordine, possono intervenire in qualsiasi tipo di processo e innanzi ogni tipo di tribunale. Nell ordinamento spagnolo non sono previsti tariffari forensi. Il codice di procedura civile spagnolo stabilisce infatti che gli avvocati fissano gli onorari nel rispetto delle norme che disciplinano il loro statuto professionale. In conformità a quanto statuito dal codice di procedura civile, però, ciascun ordine professionale pubblica delle norme di orientamento per la determinazione degli onorari, le quali si basano su noti criteri 5

6 generali come la difficoltà del caso e il valore dello stesso: gli avvocati dovranno pertanto attenersi a detti principi nell elaborazione delle parcelle. Sin dall inizio della causa, il cliente può quindi conoscere con più o meno precisione l ammontare degli onorari da corrispondere al proprio difensore, ma solo al termine del processo sarà noto l importo esatto della relativa parcella. L avvocato potrà esigere il pagamento dal cliente tramite il versamento di un anticipo a processo in corso, oppure potrà essere concluso un accordo a processo definito con il quale l assistito si impegni a saldare la parcella dell avvocato. Solitamente il cliente anticipa una somma all inizio del procedimento e poi attende la decisione relativa alla condanna alle spese di giudizio (c.d. condena en costas). Nel caso in cui il pagamento degli onorari spetti alla parte soccombente, l avvocato che ha assistito la parte vincitrice presenta al giudice la propria parcella, la quale, a seguito di approvazione, dovrà essere saldata dalla controparte. In caso di accoglimento o rigetto parziale delle richieste, ciascuna parte sosterrà le proprie spese e la metà delle spese comuni, sempre che non vi siano motivi per imporle ad una delle parti per aver agito in giudizio con avventatezza. Quando la parte condannata alle spese beneficia del patrocinio a spese dello Stato, essa è tenuta a pagare soltanto le spese causate dalla difesa della controparte nei casi espressamente indicati dalla legge sull assistenza giuridica gratuita. *** In conclusione, se prima dell entrata in vigore del D. Lgs. 1/2012 il sistema nazionale di remunerazione per le attività svolte dall avvocato era molto simile a quello tedesco, possiamo affermare che con l abrogazione delle tariffe imposte per legge esso si sia, pur forzatamente e non senza disagi, allineato con il resto dei paesi Europei. 6

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