Obiettivo formativo: Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie

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1 Mostra Dettagli Obiettivo formativo: Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie Il sistema sanitario è un sistema complesso in cui interagiscono molteplici fattori eterogenei e dinamici, tra questi vi è la pluralità delle prestazioni sanitarie, delle competenze specialistiche, dei ruoli professionali nonché l eterogeneità dei processi e dei risultati da conseguire. In tale contesto e tenuto conto della normativa vigente in tema di prevenzione dell evento avverso sanitario, è necessario che tutti gli elementi del sistema siano integrati e coordinati per rispondere ai bisogni assistenziali del paziente, assicurargli la migliore cura possibile ed evitare il verificarsi di errori quali insufficienze del sistema che condizionano il fallimento delle azioni programmate che generano eventi avversi. In questo sistema è necessario far circolare la conoscenza come unico strumento in grado di gestire il verificarsi di errori, se intendiamo la conoscenza esplicita come una procedura standardizzata questa garantirà: l accessibilità al sistema, intesa come possibilità con cui soggetti esterni riescono ad entrare ed utilizzare tutta la conoscenza prodotta da altri; opportunità ovvero la creazione di un luogo dove viene prodotta questa conoscenza e infine cumulatività ovvero la capacità ci creare nuove conoscenze partendo dalle vecchie. L evento avverso nasce da più fattori e può avvenire in differenti situazioni cliniche e organizzative, particolarmente nei percorsi assistenziali correnti. In questa ottica si rende necessario che sia le politiche sia le pratiche sanitarie siano governate 1 / 6

2 cioè programmate, stabilendo in anticipo gli obiettivi da raggiungere; attuate/organizzata, individuando chi e con quali responsabilità; guidate, fornendo tutte le direttive da seguire; monitorate/controllata, valutando i risultati raggiunti; riproposte o rimodulate a livello operativo, secondo le logiche di base e gli strumenti delle Clinical Governance, infine in ultima analisi occorre creare uno standard comunicativo affinché l informazione circoli nel sistema, poiché solo individuando/creando un flusso di informazione è possibile pianificare, coordinare le attività, documentare le operazioni misurare le performance. Utilizzato per la prima volta dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 1983, il termine Clinical Governance, ossia governo clinico, è definito come un sistema in base al quale le organizzazioni del Servizio Sanitario Nazionale sono responsabili di migliorare continuamente la qualità dei propri servizi e garantire elevati standard di assistenza, grazie alla creazione di un ambiente nel quale l eccellenza dell assistenza clinica può prosperare (Secretary of State for Health, 1997). In ospedale, attuare una politica di governo clinico è un obiettivo strategico, finalizzato a creare maggiore coerenza e trasparenza, a migliorare la qualità dei servizi, a garantire alle istituzioni coinvolte un supporto importante per definire priorità e operare scelte di allocazione delle risorse. L analisi, la revisione condivisa, il dibattito sugli eventi avversi, può condizionare l identificazione di pratiche a rischio e il passaggio alle buone pratiche. OBBIETTIVI: il corso che si presenta si rivolge a quanti operano in ambiente ospedaliero - MEDICI - INFERMIERI - PROFESSIONI SANITARIE - FARMACISTI - TECNICI PREVENZIONE - ALTRE PROFESSIONI 2 / 6

3 Attraverso questo corso si potranno acquisire: 1. I fondamenti teorici e legislativi per la gestione degli eventi avversi 2. Il glossario di riferimento 3. Le principali tecniche di analisi degli eventi 4. Commentare 15 case study possibili in ambiente ospedaliero 5. Verificare gli scenari e le situazioni diverse degli eventi avversi 6. Identificare da un evento il passaggio a una possibile buona pratica DETTAGLIO DEI CASI Evento avverso per 1. Igiene inidonea 2. Scarsa informazione e procedure operative per la sicurezza trasfusionale 3. Infezione del sito chirurgico 4. Errato uso dei farmaci in ospedali multietnici 5. Mancanza di procedure di identificazione in radiologia 6. Problematiche relative al TRIAGE 7. Rischio da tecnologia 8. Caduta paziente 9. Puntura paziente A cura di: Dott.ssa Fabiana Rubba Dott.ssa Giulia Mancini Crediti ECM: 25 Evento ECM accreditato con ID / 6

4 Ore di studio previste: 25 Costo del corso: 100 Docente: Fabiana Rubba {/slide} Corso Concluso il 30 Aprile Mostra Dettagli Obiettivo formativo: 4 / 6

5 Percorsi clinico-assistenziali / diagnostici / riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura Il corso si rivolge a quei professionisti impiegati nei servizi di assistenza domiciliare integrata e non, deputati all'assistenzadi pazienti costretti ad immobilità protratta e che vogliono implementare le proprie competenze relativamente alla gestione delle lesioni da pressione. OBIETTIVI DEL CORSO Il corso illustra come si formano e da cosa sono causate le lesioni da pressione, in pazienti anziani e giovani costretti alla immobilità per lunghi periodi. Il corso di n 25 ore, nelle quali vengono evidenziate le conoscenze fondamentali in tema di prevenzione, diagnosi e terapia delle lesioni da pressione ALLA FINE del percorso formativo IL DISCENTE AVRA ACQUISITO CONOSCENZE RELATIVE: - alla genesi multifattoriale delle lesioni - alla valutazione del rischio di lesioni - all identificazione dei soggetti e delle aree anatomiche a rischio di lesioni - alle misure di prevenzione ed agli ausilii - al piano assistenziale nella prevenzione delle lesioni - alle tecniche corrette dei cambi di posture per ridurre il rischio di lesioni - alla valutazione obiettiva delle lesioni - alla stadiazione delle lesioni - alla gestione e cura delle lesioni - all uso ed all azione terapeutica delle medicazioni avanzate A cura di: Dott. Francesco Petrella Dott. Giuseppe Nebbioso Crediti ECM: 25 Evento ECM accreditato con ID Ore di studio previste: 25 Costo del corso: 100 Docente: Giuseppe Nebbioso Docente: Francesco Petrella {/slide} 5 / 6

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