CORSO PROPEDEUTICO-STRUMENTALE PER LE CLASSI QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA

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1 CORSO PROPEDEUTICO-STRUMENTALE PER LE CLASSI QUINTE DELLA SCUOLA PRIMARIA La scelta dello studio triennale di uno strumento comporta, da parte dell alunno e dei genitori, un ulteriore carico di lavoro domestico che andrà ad aggiungersi alle normali incombenze di uno studente di scuola media. L idea di un laboratorio strumentale nasce per far sì che i bambini, in uscita dalle primarie ed in ingresso alla secondaria ad indirizzo musicale, possano prendere un primo contatto con lo strumento scelto, o acquisire sufficienti elementi per variare la propria scelta (passare a violino o a pianoforte piuttosto che a flauto) od optare per un percorso didattico tradizionale. Per il docente permette di farsi una prima idea sulle attitudini allo studio strumentale specifico di quel capitale umano che successivamente sarà costretto a selezionare sulla base dei test ministeriali per la formazione della classe di strumento musicale. Il laboratorio ha natura: Disciplinare Modalità didattica privilegiata: Creatività ed espressione Indicare e definire sinteticamente la tematica disciplinare Questo laboratorio si rivolge ai bambini delle classi quinte del nostro istituto comprensivo che ne facciano specifica richiesta (non necessariamente interessati all iscrizione al triennio musicale). Scopo far prendere contatto con gli strumenti musicali e fare una prima valutazione sulle attitudini strumentali dei singoli. Conoscenze e abilità implicate (disciplinari e/o interdisciplinari): Sincronizzazione sulla pulsazione isoritmica discriminazione d uso di destra e sinistra nomenclatura delle parti del corpo (dita delle mani) riconoscimento e discriminazione di semplici simboli musicali capacità di ascolto consapevole capacità di riprodurre, attraverso lo strumento, la simbologia musicale Fasi di articolazione delle attività: Il progetto si articola in due fasi per un totale di 16 incontri (8+8) da un ora ciascuno (in orario extrascolastico) i bambini saranno divisi in quattro gruppi (uno per ogni specialità strumentale) CHITARRA Prima fase rivolta a tutti gli studenti delle classi 5 che ne facciano richiesta (anche per quegli studenti per il momento non interessati all iscrizione al triennio ad indirizzo musicale)

2 1 incontro 2 incontro 3 incontro 4 incontro 5 incontro Piccola presentazione della chitarra ai bambini (suono un brano), cenni organologici e meccanica dello strumento. Primo contatto fisico con la chitarra Faccio passare uno strumento fra loro. Chiedo di provare a percuoterlo come un tamburo o di pizzicare le corde a loro piacere. La mano destra e la mano sinistra (disegno alla lavagna) nomenclatura specifica per ciascun dito (lettere e numeri) Seduti con lo strumento! Mostro la corretta posizione da tenere e faccio provare ai ragazzi a piccoli gruppi di 5 correggendo e aggiustando eventuali errori (gli altri seduti intorno osservano e commentano aspettando il proprio turno) Le sette note musicali Il Pentagramma, come funziona la scrittura diastematica Attività di sincronizzazione con la pulsazione isoritmica: faccio ascoltare brani con differenti agogiche e chiedo al gruppo classe di provare a battere le mani a tempo Come si scrive la pulsazione sul pentagramma (suoni e silenzi) Piccoli esercizi di solfeggio ritmico di suoni e silenzi da eseguire a tempo con il battito delle mani Il tocco appoggiato della mano destra Il tocco appoggiato di indice e medio sulle sei corde a vuoto La nota Si, come si produce con la chitarra e come si scrive sul pentagramma Esecuzione con il tocco appoggiato del primo brano predisposto dal docente (si usa solo la seconda corda a vuoto) su base registrata che obbliga gli alunni a mantenere la pulsazione, i bambini che al momento non suonano (in attesa del loro turno) battono le mani a tempo La nota Sol, stesse modalità adottate nel 3 incontro La mano sinistra sulla tastiera, impostazione La nota La, utilizzo del secondo dito della mano sx sulla terza corda Stesse modalità esecutive dell incontro 3

3 Incontri dal 6 al 8 In base alle capacità del gruppo-classe, procedendo in modo analogo, saranno progressivamente insegnate a produrre con lo strumento altre note nell ambito massimo di un ottava (solitamente dal sol secondo rigo al sol sopra il quinto rigo) con l utilizzo anche del 1 e 3 dito della mano sx. Contemporaneamente saranno assimilate le corrispettive figure musicali sul pentagramma Esecuzione di un semplice brano isoritmico che utilizza le altezze imparate durante il laboratorio Seconda fase rivolta ai soli studenti delle classi 5 iscritti al triennio strumentale per l anno successivo che siano risultati idonei al test ministeriale per la formazione delle classi di strumento (test programmato per il mese di Febbraio nei giorni Martedì 19/02 e Giovedì 21/02) Gli incontri della seconda fase prevederanno un impegno superiore sullo strumento cercando di fornire con una maggiore accuratezza gli elementi della tecnica di base della chitarra. Il livello delle lezioni dipenderà dalle capacità del gruppo-classe selezionato. Tempi di impegno settimanale: 1 ora settimanale con docente di strumento Tempi di sviluppo complessivo del progetto (con riferimento alle fasi): nella prima fase un incontro settimanale da 60 (dalle alle 15.00) così calendarizzato: Novembre Venerdì 9/11, 16/11, 23/11, 30/11 Gennaio Venerdì 11/01, 18/01, 25/01, 1/02 Nella seconda fase un incontro settimanale da 60 così calendarizzato: Marzo Venerdì 22/03, 29/03 Aprile Venerdì 5/04, 12/04, 19/04 Maggio Venerdì 10/05, 17/05, 24/05 Modalità di raggruppamento degli alunni (ed eventuale assegnazione dei compiti): Gruppi interclasse: lavoro per piccoli gruppi (5 alla volta gli altri intorno osservano) Materiali necessari: 5 chitarre classiche, 5 poggiapiede, 5 leggii, 1 aula con lavagna, lettore cd, cd con brani registrati con differente agogica e con basi per l esecuzione di partiture fornite in fotocopia preventivamente predisposte dal docente. Organizzazione degli spazi: Arredo essenziale: aula con sedie e lavagna tradizionale o LIM.

4 Disposizione degli arredi e degli spazi: i banchi, se presenti, non vengono utilizzati (se non nei primi 2 incontri teorici) e vengono disposti lungo le pareti in modo da non essere d intralcio. Docente responsabile ed eventuale organizzazione dei compiti: docente di chitarra Modalità e criteri di accertamento e valutazione delle competenze: Osservazione in itinere, rilevazione attraverso griglia predisposta delle attitudini strumentali dei singoli (controllo schema corporeo, capacità di pressione e allargamento delle dita della mano sx, rilassamento e funzionalità gruppo arto/mano dx) Prof. Maurizio Pacini FLAUTO Prima fase rivolta a tutti gli studenti delle classi 5 che ne facciano richiesta (anche per quegli studenti per il momento non interessati all iscrizione al triennio ad indirizzo musicale) 1 incontro 2 incontro 3 incontro Piccola presentazione del flauto ai bambini (esecuzione di un brano da parte del docente), cenni organologici e tecnica esecutiva strumentale; Primo contatto fisico con lo strumento: la scoperta della testata; La nascita del suono: posizione della testata ed emissione del suono. Le sette note musicali; Il Pentagramma, come funziona la scrittura diastematica; Attività di sincronizzazione con la pulsazione isoritmica: ascolto di brani con agogiche differenti e ricerca della pulsazione musicale attraverso il battito delle mani; Come si scrive la pulsazione sul pentagramma (suoni e silenzi); Piccoli esercizi di solfeggio ritmico di suoni e silenzi da eseguire a tempo con il battito delle mani. Acquisizione della capacità di produrre autonomamente suoni con la testata; La nota La, prodotta con la testata e la sua relativa scrittura sul pentagramma;

5 4 incontro 5 incontro Acquisizione consapevolezza dei parametri musicali: altezza, durata, intensità e timbro; Esecuzione di un piccolo brano utilizzando la testata su base registrata che obbligherà gli alunni a mantenere la pulsazione; i bambini che, in attesa del loro turno, non suoneranno dovranno battere le mani a tempo. Brevi cenni sulla respirazione diaframmatica: spiegazione tecnica di base; Scoperta dello strumento: posizione del flautista e del flauto; Le note La - Sol (prima ottava), stesse modalità adottate nel 3 incontro. Le note Si - Do (prima ottava); Stesse modalità esecutive dell incontro 3. Incontri dal 6 al 8 In base alle capacità del gruppo-classe, procedendo in modo analogo, il docente insegnerà ai ragazzi a produrre con lo strumento le altre note nell ambito massimo di un ottava. Contemporaneamente si procederà allo studio delle corrispettive figure musicali sul pentagramma; Esecuzione di un semplice brano isoritmico che utilizzerà le altezze imparate durante il laboratorio. Seconda fase rivolta ai soli studenti delle classi 5 iscritti al triennio strumentale per l anno successivo che siano risultati idonei al test ministeriale per la formazione delle classi di strumento Gli incontri della seconda fase necessiteranno un impegno superiore sullo strumento cercando di fornire con maggiore accuratezza gli elementi della tecnica di base del flauto. Il livello delle lezioni dipenderà dalle capacità del gruppo-classe selezionato. Tempi di impegno settimanale: 1 ora settimanale con docente di strumento Tempi di sviluppo complessivo del progetto (con riferimento alle fasi): nella prima fase un incontro settimanale da 60 (dalle alle 15.00) così calendarizzato: Novembre Venerdì 9/11, 16/11, 23/11, 30/11 Gennaio Venerdì 11/01, 18/01, 25/01, 1/02 Nella seconda fase un icontro settimanale da 60 così calendarizzato: Marzo Venerdì 22/03, 29/03 Aprile Venerdì 5/04, 12/04, 19/04

6 Maggio Venerdì 10/05, 17/05, 24/05 Modalità di raggruppamento degli alunni (ed eventuale assegnazione dei compiti): Gruppi interclasse: lavoro per piccoli gruppi (3 alla volta gli altri intorno osservano) Materiali necessari: 3 flauti, 3 leggii, 1 aula con lavagna, lettore cd, cd con brani registrati con differente agogica e con basi per l esecuzione di partiture fornite in fotocopia preventivamente predisposte dal docente. Organizzazione degli spazi: Arredo essenziale: aula con sedie e lavagna tradizionale o LIM. Disposizione degli arredi e degli spazi: i banchi, se presenti, non vengono utilizzati (se non nei primi 2 incontri teorici) e vengono disposti lungo le pareti in modo da non essere d intralcio. Docente responsabile ed eventuale organizzazione dei compiti: docente di flauto Modalità e criteri di accertamento e valutazione delle competenze: Osservazione in itinere, rilevazione attraverso griglia predisposta delle attitudini strumentali dei singoli (controllo schema corporeo: postura, posizione della mano, capacità di emissione del suono, riconoscimento nelle loro caratteristiche essenziali degli aspetti principali del linguaggio musicale, acquisizione della capacità di sentire e pensare il suono prima di produrlo). VIOLINO Prof.ssa Luisa Augusti Prima fase rivolta a tutti gli studenti delle classi 5 che ne facciano richiesta (anche per quegli studenti per il momento non interessati all iscrizione al triennio ad indirizzo musicale) 1 incontro Piccola presentazione del violino ai bambini (suono uno o più brani), cenni organologici e meccanica dello strumento. Primo contatto fisico con il violino Faccio passare uno strumento fra loro. Chiedo di provare a pizzicare le corde a loro piacere. Mostro la corretta posizione da tenere e soprattutto il posizionamento delle dita sull arco, faccio provare a tutti ragazzi i movimenti fondamentali utilizzando una matita ciascuno

7 2 incontro 3 incontro 4 incontro 5 incontro Tutti, uno alla volta, provano a suonare, con arco e violino, le quattro corde vuote. Le sette note musicali Il Pentagramma, come funziona la scrittura diastematica Attività di sincronizzazione con la pulsazione isoritmica: faccio ascoltare brani con differenti agogiche e chiedo al gruppo classe di provare a battere le mani a tempo Come si scrive la pulsazione sul pentagramma (suoni e silenzi) Piccoli esercizi di solfeggio ritmico di suoni e silenzi da eseguire a tempo con il battito delle mani. Elaborazione di una partitura ritmica che alterna l intervento del tutti battito delle mani con il il solo, pizzicato di un bambino. Stessi esercizi da eseguire, a turno, pizzicando una corda del violino. Il pizzicato utilizzando le quattro corde a vuoto Le note la e mi, come si producono con l archetto e come si scrivono sul pentagramma. Esecuzione di brani predisposti dal docente su base registrata che obbligano gli alunni a mantenere la pulsazione, i bambini che al momento non suonano (in attesa del loro turno) battono le mani a tempo. Le note re e sol, stesse modalità adottate nel 3 incontro La mano sinistra sulla tastiera, impostazione. Il passaggio da una corda vuota all altra. Stesse modalità esecutive dell incontro 3. Incontri dal 6 al 8 In base alle capacità del gruppo-classe, procedendo in modo analogo, saranno progressivamente insegnate a produrre con lo strumento altre note con l utilizzo di uno o più dita della mano sinistra. Contemporaneamente saranno assimilate le corrispettive figure musicali sul pentagramma Esecuzione di un semplice brano isoritmico che utilizza le altezze imparate durante il laboratorio

8 Seconda fase rivolta ai soli studenti delle classi 5 iscritti al triennio strumentale per l anno successivo che siano risultati idonei al test ministeriale per la formazione delle classi di strumento (test programmato per il mese di Febbraio nei giorni Martedì 19/02 e Giovedì 21/02) Gli incontri della seconda fase prevederanno un impegno superiore sullo strumento cercando di fornire con una maggiore accuratezza gli elementi della tecnica di base del violino. Il livello delle lezioni dipenderà dalle capacità del gruppo-classe selezionato. Tempi di impegno settimanale: 1 ora settimanale con docente di strumento Tempi di sviluppo complessivo del progetto (con riferimento alle fasi): nella prima fase un incontro settimanale da 60 (dalle alle 15.00) così calendarizzato: Novembre Venerdì 9/11, 16/11, 23/11, 30/11 Gennaio Venerdì 11/01, 18/01, 25/01, 1/02 Nella seconda fase un incontro settimanale da 60 così calendarizzato: Marzo Venerdì 22/03, 29/03 Aprile Venerdì 5/04, 12/04, 19/04 Maggio Venerdì 10/05, 17/05, 24/05 Modalità di raggruppamento degli alunni (ed eventuale assegnazione dei compiti): Gruppi interclasse: lavoro per piccoli gruppi (2 massimo 3 alla volta, gli altri intorno partecipano senza strumento) Materiali necessari: 3 violini, 3 leggii, 1 aula con lavagna, lettore cd, cd con brani registrati con differente agogica e con basi per l esecuzione di partiture fornite in fotocopia preventivamente predisposte dal docente. Organizzazione degli spazi: Arredo essenziale: aula con sedie e lavagna tradizionale o LIM. Disposizione degli arredi e degli spazi: i banchi, se presenti, non vengono utilizzati (se non nei primi 2 incontri teorici) e vengono disposti lungo le pareti in modo da non essere d intralcio. Docente responsabile ed eventuale organizzazione dei compiti: docente di violino Modalità e criteri di accertamento e valutazione delle competenze:

9 Osservazione in itinere, rilevazione attraverso griglia predisposta delle attitudini strumentali dei singoli (controllo schema corporeo, capacità di pressione delle dita della mano sx, rilassamento e funzionalità gruppo arto/mano dx) Prof.ssa Selina Cremese PIANOFORTE Prima fase rivolta a tutti gli studenti delle classi 5 che ne facciano richiesta (anche per quegli studenti per il momento non interessati all iscrizione al triennio ad indirizzo musicale) 1 incontro 2 incontro 3 incontro Piccola presentazione del pianoforte ai bambini (suono un brano), cenni organologici e meccanica dello strumento. Primo contatto fisico con lo strumento Faccio provare lo strumento a ciascuno di loro. Chiedo di provare a percuotere i tasti in vari modi ( apro lo strumento e faccio provare a pizzicare le corde come fossero quelle di un arpa). La mano destra e la mano sinistra (disegno alla lavagna) nomenclatura specifica per ciascun dito (lettere e numeri) Seduti con lo strumento! Mostro la corretta posizione da tenere e faccio provare ai ragazzi correggendo e aggiustando eventuali errori (gli altri seduti intorno osservano e commentano aspettando il proprio turno) Le sette note musicali Il Pentagramma, come funziona la scrittura diastematica Attività di sincronizzazione con la pulsazione isoritmica: faccio ascoltare brani con differenti agogiche e chiedo al gruppo classe di provare a battere le mani a tempo Come si scrive la pulsazione sul pentagramma (suoni e silenzi) Piccoli esercizi di solfeggio ritmico di suoni e silenzi da eseguire a tempo con il battito delle mani Conoscenza della tastiera: tasti bianchi tasti neri, la posizione del suono DO La postura sullo sgabello,la posizione delle mani sulla tastiera Esecuzione del primo semplice brano predisposto dal docente (su poche note e con la sola mano destra )con accompagnamento, che obbliga gli alunni a

10 4 incontro 5 incontro mantenere la pulsazione, i bambini che al momento non suonano (in attesa del loro turno) battono le mani a tempo. Con la mano sinistra, stesse modalità adottate nel 3 incontro. Le due mani unite sulla tastiera, impostazione e esecuzione di semplici esercizi con accompagnamento. Incontri dal 6 al 8 In base alle capacità del gruppo-classe, procedendo in modo analogo, saranno progressivamente insegnate a produrre con lo strumento altre note nell ambito massimo di un ottava (solitamente dal DO centrale al DO in terzo spazio). Contemporaneamente saranno assimilate le corrispettive figure musicali sul pentagramma Esecuzione di un semplice brano isoritmico che utilizza le altezze imparate durante il laboratorio Seconda fase rivolta ai soli studenti delle classi 5 iscritti al triennio strumentale per l anno successivo che siano risultati idonei al test ministeriale per la formazione delle classi di strumento (test programmato per il mese di Febbraio nei giorni Martedì 19/02 e Giovedì 21/02) Gli incontri della seconda fase prevederanno un impegno superiore sullo strumento cercando di fornire con una maggiore accuratezza gli elementi della tecnica di base del pianoforte. Il livello delle lezioni dipenderà dalle capacità del gruppo-classe selezionato. Tempi di impegno settimanale: 1 ora settimanale con docente di strumento Tempi di sviluppo complessivo del progetto (con riferimento alle fasi): nella prima fase un incontro settimanale da 60 (dalle alle 15.00) così calendarizzato: Novembre Venerdì 9/11, 16/11, 23/11, 30/11 Gennaio Venerdì 11/01, 18/01, 25/01, 1/02 Nella seconda fase un incontro settimanale da 60 così calendarizzato: Marzo Venerdì 22/03, 29/03 Aprile Venerdì 5/04, 12/04, 19/04 Maggio Venerdì 10/05, 17/05, 24/05

11 Modalità di raggruppamento degli alunni (ed eventuale assegnazione dei compiti): Gruppi interclasse: lavoro per piccoli gruppi (5 alla volta gli altri intorno osservano) Materiali necessari: pianoforte (eventualmente anche una tastiera in più), 5 leggii, 1 aula con lavagna, lettore cd, cd con brani registrati con differente agogica e con basi per l esecuzione di partiture fornite in fotocopia preventivamente predisposte dal docente. Organizzazione degli spazi: Arredo essenziale: aula con sedie e lavagna tradizionale o LIM. Disposizione degli arredi e degli spazi: i banchi, se presenti, non vengono utilizzati (se non nei primi 2 incontri teorici) e vengono disposti lungo le pareti in modo da non essere d intralcio. Docente responsabile ed eventuale organizzazione dei compiti: docente di pianoforte Modalità e criteri di accertamento e valutazione delle competenze: Osservazione in itinere, rilevazione attraverso griglia predisposta delle attitudini strumentali dei singoli (controllo schema corporeo, capacità di pressione e allargamento delle dita della mano sx, rilassamento e funzionalità gruppo arto/mano dx) Prof.ssa Gianna Gradi

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