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1 M.I.U.R. - Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE V.Cardarelli Strada Prov.le Porto Clementino, snc TARQUINIA (VT) 0766/ fax 0766/ C.F DIRIGENTE SCOLASTICO DOTT.SSA LAURA PIROLI SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO - D.L.VO 81/08 CORSO DI AGGIORNAMENTO ANNUALE DEL PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE RELATORE DOTT. ING. FRANCESCO CECCALUPO COORDINATORE PROF. ARCH. FABIO GENTILI ANNO SCOLASTICO 2012/2013 SVOLGIMENTO : SEDE CENTRALE - DATA: CONTENUTI DEL CORSO TEORICO E RILIEVO FOTOGRAFICO DELLA PROVA PRATICA DI UTILIZZO DEI PRESIDI ANTINCENDIO

2 GESTIONE DELL EMERGENZA Normativa Orizzontale (generale) - D.Lgs. 81/2008 Testo Unico sulla Sicurezza - D.M. 10 Marzo Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro Normativa Verticale (specifica) D.M. 26 Agosto Norme di prevenzione incendi per l'edilizia i scolastica

3 GESTIONE DELL EMERGENZA D.Lgs. 81/2008 Testo Unico sulla Sicurezza Articolo 18 Obblighi del Datore di Lavoro Lett. h il datore di lavoro deve adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, it abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa Lett. t - il datore di lavoro deve adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell attività, alle dimensioni dell azienda o dell unità produttiva e al numero delle persone presenti.

4 GESTIONE DELL EMERGENZA D.M. 10 Marzo Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro Articolo 3 Misure preventive, protettive e precauzionali di esercizio All'esito della valutazione a dei rischi di incendio, il datore di lavoro o adotta a le misure finalizzate a: a) ridurre la probabilità bilità di insorgenza di un incendio secondo i criteri i di cui all'allegato II; e) garantire l'efficienza dei sistemi di protezione antincendio secondo i criteri di cui all'allegato VI; f) fornire ai lavoratori un'adeguata informazione e formazione sui rischi di incendio secondo i criteri di cui all'allegato allegato VII.

5 PROCEDURA STANDARD DI EVACUAZIONE Dopo che il Capo d Istituto, o chi per lui, ha dato l ordine di evacuazione, un addetto fa partire l allarme, un allarme acustico (suono intermittente della sirena), svincolato dalla linea principale, e messo in modo strategico su tutti i piani. Mentre una persona preposta effettua la chiamata di soccorso (al 118, ai Vigili del Fuoco,...), gli alunni lasciano nell aula tutto come si trova, preparandosi ad uscire dalla stessa in fila ordinata. Per garantire una certa libertà nei movimenti è, infatti, necessario lasciare sul posto tutti tti gli oggetti ingombranti. Se a portata t di mano, fermarsi solo per recuperare un indumento per proteggersi dal freddo.

6 PROCEDURA STANDARD DI EVACUAZIONE Le classi escono dall aula con davanti il ragazzo apri-fila dirigendosi verso le porte d emergenza che saranno state aperte dagli incaricati con l aiuto degli apri-fila di ogni classe. Le classi escono ordinatamente e si recano nel punto stabilito all esterno, denominato punto di sicurezza. L insegnante, col registro di classe aggiornato, segue gli alunni e controlla che si mantengano compatti, in fila indiana, tenendosi con la mano sulla spalla del compagno davanti e l altra mano contro il muro. Questa modalità di uscita, oltre ad impedire che eventuali studenti spaventati possano prendere la direzione sbagliata o mettersi a correre, contribuisce a infondere coraggio.

7 PROCEDURA STANDARD DI EVACUAZIONE L insegnante interviene laddove si determinano situazioni critiche o si manifestano reazioni di panico. Allo sgombero dei piani un incaricato si accerta che in tutti i locali non vi siano persone e che finestre e porte siano chiuse, nel frattempo altri addetti avranno già interrotto l energia elettrica, il gas della cucina e l alimentazione della centrale termica. Raggiunta la zona di raccolta gli insegnanti fanno l appello e comunicano subito i risultati a un coordinatore.

8 CLASSE Per evitare che tra i banchi vi siano cartelle e zaini che possano creare intralcio nelle fasi di evacuazione, è bene creare spazi confinati per depositarli. In ogni classe dovranno essere individuati da due a quattro ragazzi che durante l evacuazione hanno la responsabilità di: - Apri-fila: devono aprire la porta e condurre la fila verso le uscite di emergenza; I.I.S TARQUINIA - SEDE CENTRALE - CORSO AGGIORNAMENTO D.L.VO 81/08 - A.S. 2012/13 - Chiudi-fila: devono chiudere le finestre, la porta e porre un segno diagonale con un gesso sulla porta della classe per indicare l avvenuta verifica di eventuali presenze in aula.

9 DOCENTI - Provvedono a informare gli alunni sulle norme di comportamento da tenere nel corso di un emergenza; - Durante l evacuazione conducono la classe nel punto di sicurezza esterno ed effettuano ettua l appello nominale - L insegnante di sostegno, se presente, insieme i a personale non docente si occuperà dell evacuazione degli alunni portatori di handicap.

10 PERSONALE AMMINISTRATIVO E OPERATORI SCOLASTICI - Devono segnalare tempestivamente ti t le situazioni i i di pericolo e, se necessario, disattivare l alimentazione generale dell energia elettrica e interrompere l alimentazione del combustibile del locale caldaia; - Durante l evacuazione devono aprire le porte d emergenza assegnate, dirigere il flusso verso l uscita, aiutare chiunque si trovi in difficoltà nelle aree protette a loro destinate; - Riguardo alle aule devono accertarsi che all interno siano chiusi i serramenti e che non sia rimasto nessun alunno: per farlo segnano con un gesso una linea diagonale che andrà a formare una X con quella precedentemente eseguita dal ragazzo chiudi-fila fila.

11 CAPO D ISTITUTO Il Capo d Istituto deve identificare alcuni compiti da assegnare al personale docente e non. Per ogni compito sarà necessario individuare almeno 2 responsabili, in modo da garantire una continuità della loro presenza: -Responsabile all emanazione dell ordine di evacuazione (normalmente Capo di Istituto e, come sostituto, il Vicario) che, al verificarsi di una situazione di emergenza, assume il coordinamento delle operazioni di evacuazione e di primo soccorso; -Personale incaricato della diffusione dell ordine di evacuazione; - Personale di piano o di settore responsabile del controllo del regolare completamento delle operazioni di evacuazione;

12 CAPO D ISTITUTO -Personale incaricato di effettuare le chiamate di soccorso ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell Ordine Ordine, al Pronto Soccorso e ad ogni altro organismo ritenuto necessario; -Personale incaricato dell interruzione della erogazione dell energia energia elettrica, del gas e dell alimentazione della centrale termica; -Personale incaricato dell uso e del controllo periodico dell efficienza efficienza di estintori e idranti; - Personale addetto al controllo quotidiano della praticabilità delle uscite di sicurezza e dei percorsi per raggiungerle.

13 CAPO D ISTITUTO La diffusione dell ordine di evacuazione, in caso di situazione di grave pericolo, che richieda l abbandono immediato dei locali, potrà essere data da chiunque responsabilmente per primo venga a conoscenza dell evento. E opportuno, non essendo il personale scolastico particolarmente t addestrato t alla sicurezza, definire i a priori i in quali casi consentire la diramazione dell allarme senza ricorrere immediatamente al Capo dell Istituto.

14 PLANIMETRIA DI EVACUAZIONE TIPO

15 Uso degli estintori portatili Estintore a polvere Estintore a CO 2 14

16 Uso degli estintori portatili Sganciare l estintore dal suo supporto sollevandolo con entrambe le mani e, appoggiato a terra, togliere la spina di sicurezza della valvola erogatrice. Afferrare con una mano la maniglia della bombola e con l altra la presa del tubo flessibile della lancia Provare preliminarmente l estintore: dare un breve colpo di scarica per verificarne l efficienza Agire e operare sempre sopravento: osserva la direzione del fumo e delle fiamme ed evita di stare sottovento Durante lo spegnimento brandeggia lentamente la lancia dell estintore, punta e spostati successivamente Dopo aver usato l estintore mettilo in sicurezza. 15

17 Uso degli estintori portatili SOPRAVENTO Corretto SOTTOVENTO Non corretto 16

18 Uso degli estintori portatili ALLA BASE DELLA FIAMMA Corretto Non corretto 17

19 Uso degli estintori portatili MAI GIRARE LE SPALLE Corretto Non corretto 18

20 Uso degli idranti e naspi Idrante Uni 45 Naspo 19

21 Uso degli idranti e naspi Gli IDRANTI sono utilizzati nella protezione degli stabili svolgendo la funzione di: Spegnimento e contenimento di incendi Raffreddamento della struttura interessata dall evento Dispersione di nubi gas e vapori infiammabili Inoltre servono alla protezione attiva dei soccorritori tramite: Raffreddamento strutture Formazione o di barriere e d acqua nebulizzata Gli idranti devono essere utilizzati esclusivamente dalle squadre antincendio e dai Vigili del Fuoco. 20

22 Uso degli idranti e naspi La distesa del tubo, se non avviene con tubazione avvolta in doppio può creare una serie di spirali che strozzando il tubo non permettono il passaggio dell acqua. Nella distesa della tubazione, il raccordo maschio deve essere diretto verso l incendio. 21

23 PROVA PRATICA UTILIZZO PRESIDI ANTINCENDIO I.I.S TARQUINIA - SEDE CENTRALE - CORSO AGGIORNAMENTO D.L.VO 81/08 - A.S. 2012/13

24 PROVA PRATICA UTILIZZO PRESIDI ANTINCENDIO I.I.S TARQUINIA - SEDE CENTRALE - CORSO AGGIORNAMENTO D.L.VO 81/08 - A.S. 2012/13

25 PROVA PRATICA UTILIZZO PRESIDI ANTINCENDIO I.I.S TARQUINIA - SEDE CENTRALE - CORSO AGGIORNAMENTO D.L.VO 81/08 - A.S. 2012/13

26 PROVA PRATICA UTILIZZO PRESIDI ANTINCENDIO I.I.S TARQUINIA - SEDE CENTRALE - CORSO AGGIORNAMENTO D.L.VO 81/08 - A.S. 2012/13

27 PROVA PRATICA UTILIZZO PRESIDI ANTINCENDIO I.I.S TARQUINIA - SEDE CENTRALE - CORSO AGGIORNAMENTO D.L.VO 81/08 - A.S. 2012/13

28 PROVA PRATICA UTILIZZO PRESIDI ANTINCENDIO I.I.S TARQUINIA - SEDE CENTRALE - CORSO AGGIORNAMENTO D.L.VO 81/08 - A.S. 2012/13

29 PROVA PRATICA UTILIZZO PRESIDI ANTINCENDIO GRUPPO ANTINCENDIO

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