Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile,"

Transcript

1 Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile, e della cioccolata, in una cornice resa particolarmente suggestiva dal sole che illuminava la bella valle circostante, ad Alba con l intervento articolato e propositivo del Sottosegretario alla giustizia On.le Michele Vietti, si è levato ufficialmente il sipario sulla riforma delle procedure concorsuali. Le caratteristiche dell impianto legislativo che viene proposto sulla riorganizzazione dell impresa o sulla sua liquidazione sono state poste al centro di qualificate e numerose attenzioni. L associazione di studi di diritto commerciale albese a fine novembre del 2003 ha riunito intorno al progetto di riforma autorevoli voci di commentatori ed un folto pubblico che ha seguito le varie fasi di un dibattito approfondito e spesso appassionato. Questa rivista si è già occupata nel numero di dicembre delle procedure di superamento concordato della crisi previste dal disegno di decreto delegato, consegnato dalla Commissione di riforma delle procedure concorsuali, al Ministro Roberto Castelli lo scorso ottobre. Viste le richieste pervenuteci, tratteremo ora altre parti qualificanti il programmato impianto normativo. Alle attuali procedure di amministrazione concordata, di concordato preventivo, di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa, vengono sostituite le procedure di allerta e di prevenzione; la procedura di composizione concordata della crisi e la procedura di liquidazione concorsuale. Come abbiamo già visto vengono introdotti strumenti per incentivare l imprenditore a dare notizia del proprio stato di crisi ed a predisporre gli strumenti idonei per superarla, prima che intervengano fenomeni di carattere irreversibile. Una significativa novità è costituita dalla facilitazione e dalla 1

2 protezione che la norma intende introdurre in relazione agli accordi tra creditori e debitore al fine di salvaguardare il più possibile e prima possibile il valore complessivo dell impresa nell interesse di tutti. La procedura di crisi viene prevista per tutti i soggetti che esercitino un attività commerciale o industriale, quindi potrà applicarsi anche all imprenditore agricolo, indipendentemente dalle dimensioni della sua impresa e del capitale impegnato nell agricoltura; viene estesa al piccolo imprenditore purchè il suo indebitamento superi una soglia minima; ma anche le grandi imprese potranno, prima di decidere per l amministrazione straordinaria, procedura più complessa prevista dal D. Lgs. N. 270/99, la così detta Prodi bis, chiedere, depositando apposita istanza, l apertura dello stato di crisi e tentare con i propri creditori il superamento concordato nello stato di difficoltà. La gestione dell impresa resterà nelle mani dell imprenditore e come abbiamo visto vengono predisposti appositi incentivi ed ombrelli per sollecitare gli accordi e metterli al riparo poi da epiloghi negativi quali azioni revocatorie dei pagamenti o iniziative penali in relazione agli atti effettuati in esecuzione del piano. In questa prospettiva si colloca un ulteriore previsione di procedura concordata accelerata che costituisce una variante della prima, caratterizzata, sul modello americano della prepackaged reorganization, dalla presentazione della domanda al tribunale quando il debitore ha già raggiunto accordi sul piano di riorganizzazione con la stragrande maggioranza dei suoi creditori. In questo caso, l esame del giudice è molto più sollecito ed i tempi ed i costi della procedura si restringono notevolmente. 2

3 Ma che succede quando la riorganizzazione non raggiunge gli obiettivi e la crisi non viene superata? Laddove non vi siano prospettive di risanamento, non vi sarà altra possibilità che iniziare la procedura di liquidazione dell attivo. Anche questa procedura è caratterizzata da particolari novità. Gli unici soggetti economici ai quali non andrà applicata la procedura di liquidazione concorsuale, saranno gli enti pubblici e le imprese sottoposte all amministrazione straordinaria, così le banche, le assicurazioni, le società di gestione dei mercati regolamentati, ed altri soggetti per i quali norme speciali prevedono forme particolari di liquidazione. La scommessa su cui poggia anche questa riforma è il bilanciamento tra l efficienza e le garanzie, che l ordinamento deve assicurare non solo nei tribunali, ma nel mercato. Infatti i diritti in gioco dei creditori e del loro debitore dovranno ricevere la loro rispettiva tutela in una logica di mercato e non liquidatoria. Così il ruolo del fallito viene reso, all interno della procedura di liquidazione, meno marginale di quanto non lo sia oggi. Le caratteristiche e le funzioni del curatore oggi rese equivoche dalla commistione di compiti e di poteri che spaziano tra quelli del pubblico ufficiale, dell ausiliario del giudice delegato al fallimento, del successore economico del fallito, del terzo rispetto ai contratti posti in essere da quest ultimo e del rappresentante degli interessi dei creditori, con risultati ambigui e deludenti, dalla riforma vengono ridisegnati in una prospettiva e con poteri caratterizzati da autonomie gestionali molto più pregnanti; anche il controllo del Giudice Delegato sugli atti e sull andamento della procedura è più giuridico che economico, egli diviene l arbitro dei contrasti più che l autore di 3

4 scelte imprenditoriali; ma, soprattutto, risulta inspessito e qualificato il compito del Comitato dei creditori, ridenominato Consiglio proprio a sottolineare la acquisita capacità di decidere autonomamente, su richiesta del Curatore, sulla sorte di significativi beni e contratti. Il Consiglio dei creditori verrà chiamato, nella logica della riforma, ad esprimere un parere non più semplicemente consultivo, ma veri indirizzi decisionali per quanto attiene all attività di straordinaria amministrazione. Secondo il progetto di riforma le liquidazioni prive di attivo saranno chiuse immediatamente, senza ulteriore dispendio di energie amministrative e giurisdizionali, mentre nelle altre il curatore dovrà prospettare come primo atto il suo progetto di liquidazione dei beni esistenti precisandone i tempi necessari. In qualsiasi momento, lo stesso debitore, i suoi creditori o anche terzi interessati, potranno presentare un piano di regolazione dell insolvenza alternativo alla liquidazione. Lo scopo di una simile previsione è volto a preservare dalla dispersione quei valori aggiuntivi che sono propri della aggregazione funzionale dei beni aziendali, potenzialità che si perderebbero qualora i singoli componenti venissero collocati sul mercato individualmente. Si pensi per esempio a macchinari che fanno parte di una catena di montaggio che, se privati della loro complessiva capacità produttiva, rischierebbero di essere venduti a peso. Anche nella previsione della riforma il principio dello spossessamento del debitore viene tenuto fermo, ovvero tutti i suoi beni vengono trasferiti nella materiale disponibilità del curatore, ma il suo status complessivo migliora rispetto a quello 4

5 attuale del fallito. L intera materia degli effetti della liquidazione concorsuale per il debitore è stata profondamente rivista poiché costui non è più assoggettato, spesso sine die, alla perdita di diritti economicamente e socialmente significativi, sulla scorta di antiche concezioni di disfavore sociale per la condizione di fallito. Viene introdotto il principio dell esdebitazione, una sorta di liberatoria economica che consegue al pagamento ai creditori di una percentuale minima pari a circa il 20% del totale; cosicché alla chiusura della procedura liquidatoria conseguirà, tranne che nei casi di condotta non collaborativa da parte del debitore, o di pendenza di procedimenti penali per reati fallimentari, o in altre poche e significative ipotesi, la riabilitazione civile. Anche il procedimento attraverso il quale i crediti verranno esaminati dal curatore e dal Giudice delegato per essere ammessi allo stato passivo esce profondamente snellito dalla riforma, che prevede due fasi, cioè una davanti al Giudice Delegato e l altra, in caso di provvedimento di esclusione del credito, davanti al Tribunale competente a giudicare sull opposizione; ambedue tali fasi vengono nel progetto, velocizzate dalla procedura che verrà adottata; anche l opposizione allo stato passivo dovrà rispondere a logiche processuali molto più snelle ed accelerate, prevalentemente documentali, viene evitata la successione dei termini processuali previsti dal codice di rito per esempio per la migliore precisazione delle domande e delle eccezioni, per l ammissione dei mezzi di prova, per il deposito di documenti ecc. 5

6 Ulteriore novità è rappresentata dalla previsione di un termine finale (due anni) entro il quale i creditori dovranno far valere i propri diritti al passivo del fallimento, superato questo termine il credito non potrà più trovare tutela all interno della procedura. E evidente l accelerazione dell intera procedura che consegue all introduzione di tale termine. Tutti i rapporti contrattuali pendenti, così come è già oggi, al momento dell inizio della procedura vengono sospesi ed il curatore ha facoltà di scegliere se proseguire in questi rapporti oppure risolverli. Ulteriore novità attiene al tentativo che attraverso questa legge si vorrebbe realizzare per pervenire alla costituzione di sezioni specializzate in questa importante area del diritto dell economia. Si tende a favorire la costituzione di Sezioni nei vari tribunali composte, quindi, da giudici specificamente preparati nella materia concorsuale, capaci di districarsi tra le problematiche spesso complesse che contraddistinguono il mondo dell impresa, le sue regole ed il suo mercato. Naturalmente, non sarà possibile realizzare ovunque, anche nei piccoli Tribunali, un tale obiettivo, viene indicata così la possibilità della concentrazione di queste procedure nei maggiori tribunali ubicati nei capoluoghi di provincia. Emerge, infatti, la volontà di rinforzare, anche (e specialmente) nell area processuale concorsuale, quelle esigenze di terzietà del giudice che la stessa Corte Costituzionale ha indicato ed il Parlamento ha fatto proprie con la riforma dell art. 111 della Costituzione, rendendo effettiva la regola che impone di distinguere i ruoli e le funzioni del Giudice che autorizza determinate azioni giudiziarie rispetto a colui che è chiamato a deciderle. 6

7 Vanno infatti eliminate situazioni che, per la ristrettezza degli organici giudiziari, vedono lo stesso giudice in posizione di potenziale conflitto, prima chiamato a valutare la fondatezza del giudizio da promuovere e poi deputato a decidere quelle cause da stesso autorizzate e promosse. Anche su tale piano la riforma tende a realizzare quel bilanciamento tra efficienza e garanzie che resta un cardine del processo moderno. Tra le tante notazioni ancora da effettuare va sottolineato che il progetto di riforma inserendosi nell indirizzo europeo, comune alla maggior parte delle legislazioni concorsuali straniere, prevede la possibilità per il debitore civile ovvero il piccolo debitore, che non svolge attività commerciale, di chiedere al Tribunale la liquidazione dei suoi beni e la distribuzione del ricavato tra i suoi creditori con una procedura molto semplice e poco costosa. Naturalmente l importo globale dei debiti dovrà superare una soglia non troppo bassa; ciò nel rispetto dei costi della macchina giudiziaria che viene, anche in questa occasione, messa in moto. Questa possibilità per il privato cittadino, di riconoscere il proprio insuccesso e di concludere facilmente un capitolo infausto della propria esistenza, dal punto di vista giuridico va messa in relazione con l istituto dell esdebitazione, mentre sotto il profilo economico tende a realizzare la finalità di reinserire nel mercato un consumatore smarrito ; infine, sotto il profilo più umano viene così riconosciuto che l insuccesso incolpevole non deve trasformarsi in una condanna permanente. 7

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO

LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA IL CONCORDATO PREVENTIVO LE FASI DEL CONCORDATO PREVENTIVO ALLA LUCE DELL ULTIMA RIFORMA LEGISLATIVA STEP 1: presentazione della domanda Presentazione al Tribunale competente dell istanza per accedere alla procedura di concordato

Dettagli

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase

Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase Allegato n. 1 II Report Area Giuridica Progetto Allert II Fase STRUMENTI DI SOLUZIONE DELLA CRISI D IMPRESA ALTERNATIVI AL FALLIMENTO Con la riforma del diritto fallimentare ad opera della l. n. 80 del

Dettagli

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010

Circolare n. 33 del 25 ottobre 2010 5 Novembre 2010, ore 11:18 Circolare n. 33 e 34 di Assonime Fallimento e ristrutturazione delle imprese in difficoltà, le indicazioni di Assonime Assonime fornisce nelle Circolare n. 33 e 34 dello scorso

Dettagli

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo

Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Le novità in materia di finanza interinale e concordato preventivo Autore: Cristian Fischetti Categoria News: Fallimento e procedure concorsuali L ennesima mini riforma del diritto fallimentare ha visto

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99

DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 DL 18 OTTOBRE 2012, N. 179 ( DL SVILUPPO-BIS ) GIUSTIZIA DIGITALE - MODIFICHE ALLA LEGGE FALLIMENTARE E AL D.LGS. N. 270/99 Le modifiche introdotte dal DL Sviluppo bis in materia concorsuale riguardano:

Dettagli

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione (Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE Sommario: - 1. La natura dell istituto e i presupporti. 1.1. La natura dell istituto. 1.2. Rapporto con il concordato preventivo.

Dettagli

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010

Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa. Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa Massimiliano Bonamini Verona, 25 Novembre 2010 Agenda Gli strumenti per il superamento della crisi d impresa: - Ristrutturazioni in bonis - Piani

Dettagli

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEBT RESTRUCTURING AND BANKRUPTCY ALERT Febbraio 2012 LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Negli ultimi mesi i giornali hanno parlato molto di due interventi legislativi

Dettagli

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI

ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI (di Gianluca Tarantino) La legge fallimentare è stata negli ultimi anni oggetto di diversi interventi legislativi (si fa riferimento ai vari interventi operati dalla

Dettagli

seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014

seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014 seconda edizione sede dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona Verona, Via Tezone n. 5 gennaio aprile 2014 Ordine degli Avvocati di Verona E un corso promosso dagli Ordini

Dettagli

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI IL MANDATO IRREVOCABILE AD INCASSARE E A DISTRIBUIRE IL CREDITO ERARIALE ATTRIBUITO A UNA SOCIETA FIDUCIARIA: ESAME DI UN CASO PRATICO 1 Il problema - Le Procedure

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 2714 DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri (BERLUSCONI) e dal Ministro delle attività produttive (MARZANO) di concerto col Ministro

Dettagli

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI.

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE Eventuali osservazioni,

Dettagli

Corso Avanzato di Formazione Professionale

Corso Avanzato di Formazione Professionale Corso Avanzato di Formazione Professionale GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NELL AMBITO DELLE PROCEDURE CONCORSUALI Diritto dei Contratti, Diritto Fallimentare e Crisi D impresa MODULO 1: Diritto dei Contratti

Dettagli

Concordato preventivo

Concordato preventivo Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre CONCORDATO PREVENTIVO 63 CAPITOLO 4 Concordato preventivo SOMMARIO I. Chi può proporlo e a quali condizioni. 324 II. Schema generale della procedura... 330 III. Piano di

Dettagli

DOTT.SSA MARINA SCANDURRA

DOTT.SSA MARINA SCANDURRA DOTT.SSA MARINA SCANDURRA Via Filippo Corridoni, 25 00195 Roma Tel. 06-3700077 Fax: 06-37352202 m.scandurra@dgsassociati.it Dati personali e istruzione Nata a Roma il 15 dicembre 1969, coniugata. Laureata,

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

STUDIO MARNATI. Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net STUDIO MARNATI

STUDIO MARNATI. Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net STUDIO MARNATI Consulenza tributaria, societaria e crisi d impresa Commercialisti Revisori legali www.studiomarnati.net 1 Premesse A partire dal 2008 le mutate condizioni economico finanziarie, che hanno prodotto una

Dettagli

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale

Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Sovraindebitamento di famiglie e imprese. Recenti normative e proposte per affrontare la crisi finanziaria e sociale Avv. Paola Moreschini Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di

Dettagli

ASSOCIAZIONE UNIJURIS

ASSOCIAZIONE UNIJURIS ASSOCIAZIONE UNIJURIS ILCASO.IT IL CONCORDATO PREVENTIVO CON RISERVA E CON CONTINUITA E CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE Gli incentivi alle procedure di composizione di crisi dell impresa Prof. Sido Bonfatti

Dettagli

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE

CENTRO STUDI DI DIRITTO FALLIMENTARE DI SIRACUSA CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE CORSO DI DIRITTO FALLIMENTARE dal 9 ottobre al 12 dicembre 2015 Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa Salone Gaspare Conigliaro - Viale Santa Panagia n.141/e I GIORNATA

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

A. S. 1612 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell arretrato in materia di Processo Civile

A. S. 1612 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell arretrato in materia di Processo Civile SENATO DELLA REPUBBLICA II COMMISSIONE PERMANENTE GIUSTIZIA A. S. 1612 Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell arretrato in materia di Processo Civile BREVI

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015 CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015 1/8 A R E A D I R I T T O T R I B U T A R I O 1a parte (Ore 52,5) Il sistema tributario italiano

Dettagli

La gestione di un processo di distressed M&A. Modena 10 novembre 2010

La gestione di un processo di distressed M&A. Modena 10 novembre 2010 La gestione di un processo di distressed M&A Modena 10 novembre 2010 Indice 1. Crisi d impresa e modalità d intervento 2. La gestione di un processo di ristrutturazione /distressed M&A e il ruolo dell

Dettagli

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Era stata avvertita, da tempo, la esigenza di una regolamentazione appropriata per l insolvenza del

LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Era stata avvertita, da tempo, la esigenza di una regolamentazione appropriata per l insolvenza del LA COMPOSIZIONE DELLE CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Era stata avvertita, da tempo, la esigenza di una regolamentazione appropriata per l insolvenza del debitore civile, quale rimedio alle conseguenze derivanti

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA Documento per la consultazione I PROCEDIMENTI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO E DI LIQUIDAZIONE PER I SOGGETTI NON FALLIBILI. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE

Dettagli

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE

LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE LA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENTARE GLI ADEMPIMENTI NEI CONFRONTI DEL REGISTRO DELLE IMPRESE SOMMARIO A - FALLIMENTO B - CONCORDATO FALLIMENTARE C - CONCORDATO PREVENTIVO D - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

Dettagli

Circolare Informativa n 21/2013

Circolare Informativa n 21/2013 Circolare Informativa n 21/2013 DURC negativo ed intervento sostitutivo della stazione appaltante e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE Premessa pag.3 1) Intervento

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Marzo 2013 Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Rolandino Guidotti, Professore aggregato di diritto commerciale dell Università di Bologna 1. A distanza di pochi

Dettagli

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

BOZZA SCHEMA DI CONVENZIONE

BOZZA SCHEMA DI CONVENZIONE Allegato bando Tribunale di Crotone per l affidamento del servizio di pubblicità legale delle vendite giudiziarie nelle procedure esecutive e nelle procedure fallimentari e gli altri servizi sotto indicati

Dettagli

Composizione della crisi da sovraindebitamento

Composizione della crisi da sovraindebitamento Periodico informativo n. 68/2015 Composizione della crisi da sovraindebitamento Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che la Legge n. 3 del

Dettagli

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che

Dettagli

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti SPECIALE DECRETO SVILUPPO I LIMITI ALLA DISCIPLINA SOCIETARIA SULLA PERDITA DI CAPITALE di Giacomo D Attorre, Avvocato Sommario: 1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti - 2.

Dettagli

A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare trattiamo della vendita con incanto.

A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare trattiamo della vendita con incanto. LE ESECUZIONI IMMOBILIARI dopo le varie leggi di riforma del processo civile ed esecutivo in particolare Parte speciale II A conclusione della nostra breve rassegna sul nuovo processo espropriativo immobiliare

Dettagli

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Indice Il mediatore creditizio ed il mondo imprenditoriale La riforma della legge fallimentare Il ciclo di vita dell impresa

Dettagli

Determinazione n. 3 del 23/04/2014

Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo

Dettagli

IX COMMISSIONE PERMANENTE

IX COMMISSIONE PERMANENTE Mercoledì 16 settembre 2015 166 Commissione IX IX COMMISSIONE PERMANENTE (Trasporti, poste e telecomunicazioni) S O M M A R I O SEDE CONSULTIVA: Legge annuale per il mercato e la concorrenza. Nuovo testo

Dettagli

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ODCEC Torino Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO 1 PREMESSA Quanto segue rappresenta una prima analisi della normativa. Tale analisi è stata necessariamente

Dettagli

Giustizia, litigiosità, criminalità

Giustizia, litigiosità, criminalità Giustizia, litigiosità, criminalità Procedimenti civili esauriti con sentenza Procedimenti di cognizione ordinaria La rilevazione sui singoli procedimenti di cognizione ordinaria è stata condotta dall

Dettagli

Guida al Lavoro IL IL SOLE 24 ORE PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR

Guida al Lavoro IL IL SOLE 24 ORE PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Articoli IL Contributi e somme a carico del datore: l Inps illustra il regime previdenziale Antonino Cannioto Esperto in materia previdenziale Giuseppe Maccarone Consulente del lavoro in Roma 18 L Istituto

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Legale e Tributario Morri Cornelli e Associati 28 Dicembre 2011, ore 09:14 Per fronteggiare la crisi Sovraindebitamento: quali rimedi a disposizione per il debitore? Nell ambito dell attuale contesto economico, caratterizzato da una significativa crisi

Dettagli

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue:

*** L art. 182 l. fall., infatti, dispone quanto segue: Quesito n. 299-2013/I-E - trasferimento posto in essere dal liquidatore di un concordato preventivo e normativa sulla conformità catastale, urbanistica ed edilizia Si pone i seguenti quesiti relativi all

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F..

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE ART. 182 bis L.F.. Avv. Alessio Marchetti Pia Monza, 04 febbraio 2010 Esigenza Con l entrata in vigore del D.L. 14 marzo 2005 n.35 convertito in Legge 14 maggio 2005 l istituto

Dettagli

Ultime novità legislative in materia di restructuring

Ultime novità legislative in materia di restructuring Ultime novità legislative in materia di restructuring A sei anni dall ultima riforma del diritto fallimentare sono state approvate e stanno per entrare in vigore nuove norme destinate a disciplinare le

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLA CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VARESE CORSO DI FORMAZIONE La Riforma della Legge Fallimentare nei suoi aspetti pratici 3 a giornata Venerdì 19 Maggio 2006 Esercitazioni

Dettagli

PROGRAMMA DIDATTICO 3 CORSO. 20 settembre 2013. education

PROGRAMMA DIDATTICO 3 CORSO. 20 settembre 2013. education PROGRAMMA DIDATTICO 3 CORSO 20 settembre 2013 education GESTIONE DEL FALLIMENTO E STRUMENTI PER RISANARE E RILANCIARE L AZIENDA Un aggiornamento su tutti gli strumenti introdotti dalla Legge Fallimentare

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO

IL CONCORDATO PREVENTIVO GIOVANNI LO CASCIO IL CONCORDATO PREVENTIVO SESTA EDIZIONE V \ MILANO - DOTT. A. GIUFFRfe EDITORE - 2007 INDICE Prefazione. CAPITOLO I IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO 1. Evoluzione del sistema normativo

Dettagli

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA

Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Seminario dott.ssa Silvia Cecchini del 4 marzo 2013 STRUMENTI GIURIDICI NELLE SOLUZIONI DELLE CRISI D IMPRESA Normativa di riferimento modifiche -apportate dal legislatore al R.D.267/1942 (legge fallimentare

Dettagli

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA Battaglia Roberto (In memoria del Prof. Lino Guglielmucci). P&D.IT Nel diritto fallimentare il termine «azioni di massa» indica l

Dettagli

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte)

Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (prima parte) http://www.commercialistatelematico.com/nuoviarticoli/private/43517... 1 di 6 23/06/2010 12:39 A-PDF Merger DEMO : Purchase from www.a-pdf.com to

Dettagli

Appello contro il decreto di approvazione o di reiezione del Concordatoù L appello è previsto e disciplinato dall art 183 LF che non è stato modificato dalla riforma. Esso stabilisce che: contro la sentenza

Dettagli

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione

L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione L apporto di nuova finanza nel Concordato con continuità aziendale e requisiti per il beneficio della prededuzione DOTT. ALBERTO GUIOTTO Bergamo, 5 febbraio 2013 STUDIO AGFM CONCORDATO PREVENTIVO E NUOVA

Dettagli

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDE DI DIRITTO CONCORSUALE N. 01/2014 COMUNICAZIONI AI CREDITORI: I NUOVI ADEMPIMENTI TELEMATICI RIFERIMENTI NORMATIVI: PREMESSA: Art. 17 del D.L.

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo? PROFESSIONE FORENSE 04 SETTEMBRE 2015 Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?». Il Ministro della Giustizia ha firmato, il 14 agosto 2015, il regolamento che disciplina le modalità

Dettagli

RELAZIONE. Sono stati di conseguenza sottoposti a revisione gli articoli regolamentari di seguito indicati:

RELAZIONE. Sono stati di conseguenza sottoposti a revisione gli articoli regolamentari di seguito indicati: REGOLAMENTO N. 4 DEL 17 DICEMBRE 2013 IN MATERIA DI LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE DI CUI AL TITOLO XVI (MISURE DI SALVAGUARDIA, RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE), CAPO IV

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Art. 67 comma 3, lettera d) Legge Fallimentare Il contenuto La riforma del diritto fallimentare ha introdotto

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI 28.6.2013 di Giovanni Sandrini, Commercialista Sommario: 1. Premesse - 2. I finanziamenti nelle imprese in crisi - 3. I finanziamenti suddivisi

Dettagli

Tribunale Ordinario di Cagliari

Tribunale Ordinario di Cagliari Indice 1. Introduzione 2. L analisi della situazione 3. La fase di progettazione della riorganizzazione del settore Penale 4. I primi risultati della progettazione 5. Altri interventi di riorganizzazione

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ART. 1 ART. 2

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO ART. 1 ART. 2 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO A.V.G. FANCONI ART. 1 1. È costituita ai sensi della legge n. 266 del 1991 l organizzazione di volontariato, denominata: «A.V.G. Fanconi» 2. L organizzazione ha

Dettagli

Risoluzione delle controversie in materia di impresa

Risoluzione delle controversie in materia di impresa Osservatorio Giustizia Risoluzione delle controversie in materia di impresa Primi risultati dell indagine campionaria ABI-Confindustria Maggio 2015 1 2 Indice Premessa... 4 Composizione del campione...

Dettagli

CRISI D IMPRESA, CONCORDATI E FALLIMENTO MASTER DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

CRISI D IMPRESA, CONCORDATI E FALLIMENTO MASTER DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE La Forum srl organizza per il periodo Maggio/Luglio 2014 CRISI D IMPRESA, CONCORDATI E FALLIMENTO MASTER DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DIREZIONE SCIENTIFICA Cons. Fabrizio Di Marzio Magistrato

Dettagli

I RAPPORTI TRA LE MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALI E LA PROCEDURA FALLIMENTARE NEL CODICE ANTIMAFIA

I RAPPORTI TRA LE MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALI E LA PROCEDURA FALLIMENTARE NEL CODICE ANTIMAFIA I RAPPORTI TRA LE MISURE DI PREVENZIONE PATRIMONIALI E LA PROCEDURA FALLIMENTARE NEL CODICE ANTIMAFIA di Clelia Maltese, Magistrato Sommario: 1. La necessità della tutela dei terzi, la prevalenza della

Dettagli

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014

LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO. Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 LE NOVITA DEL PROCESSO ESECUTIVO Il Decreto Legge 132/2014 convertito con modifiche dalla legge 162/2014 Le principali novità Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per espropriazione (art. 518 co.6)

Dettagli

Le fasi iniziali del processo esecutivo

Le fasi iniziali del processo esecutivo Capitolo 4 Le fasi iniziali del processo esecutivo Caso 4.1 Come si procede alla stima dei beni pignorati? A norma dell art. 569, comma 1, c.p.c. il giudice nomina l esperto per procedere alla stima del

Dettagli

CIRCOLO LEGAMBIENTE REGIONE VALLE D AOSTA ADERENTE ALLA FEDERAZIONE LEGAMBIENTE VOLONTARIATO STATUTO

CIRCOLO LEGAMBIENTE REGIONE VALLE D AOSTA ADERENTE ALLA FEDERAZIONE LEGAMBIENTE VOLONTARIATO STATUTO CIRCOLO LEGAMBIENTE REGIONE VALLE D AOSTA ADERENTE ALLA FEDERAZIONE LEGAMBIENTE VOLONTARIATO Art. 1 STATUTO Il circolo Legambiente della Valle d Aosta è costituito ad Aosta, con sede in via delle Betulle

Dettagli

Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo

Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo Pratica Giudiziaria e forense presso il Tribunale di Bergamo 1.- L art. 73 del d. l. 21. 6. 2013 n. 69 convertito con modifiche nella legge 9. 8. 2013 n. 98 ha introdotto la possibilità, per i laureati

Dettagli

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia

Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Il decreto del fare: le novità alla legge fallimentare a cura di Nicola Concia Con la Legge 9 agosto 2013 n. 80 (S.O. n. 63 alla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 194 del 20 agosto 2013) è stato convertito

Dettagli

Si precisa inoltre che il presente decreto potrà subire variazioni in sede di conversione in legge.

Si precisa inoltre che il presente decreto potrà subire variazioni in sede di conversione in legge. Circolare del 31 Ottobre 2012 Pag. 1 di 5 Circolare Numero 43/2012 Oggetto D.L. 179/2012 C.D. NUOVO DECRETO CRESCITA Sommario Nuove misure del governo per stimolare la crescita imprenditoriale e produttiva

Dettagli

LO STUDIO UNA BOUTIQUE LAW FIRM A MILANO

LO STUDIO UNA BOUTIQUE LAW FIRM A MILANO LO STUDIO UNA BOUTIQUE LAW FIRM A MILANO Edoardo Ricci Avvocati appartiene alla categoria delle Boutique law firms: è uno studio legale specializzato che, al di là del numero dei professionisti impiegati,

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA

ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA ISTITUTO DELLA MESSA ALLA PROVA. LINEE GUIDA Le linee guida che sono qui definite costituiscono il frutto di alcuni incontri sollecitati dal Presidente del Tribunale di Milano tra giudici penali dell'ufficio,

Dettagli

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni)

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) 1. L oggetto delle attestazioni speciali L art. 182- quinquies, comma 1, l.f. stabilisce che, se l impresa debitrice

Dettagli

Il recupero crediti nel franchising

Il recupero crediti nel franchising Il recupero crediti nel franchising I crediti insoluti rappresentano un grave problema per le imprese, soprattutto nell attuale periodo di crisi economica. Il settore del franchising non è certo immune

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2008

RISOLUZIONE N. 42/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2008 RISOLUZIONE N. 42/E f Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2008 Oggetto: Operazione di aggregazione aziendale tra due società inglesi e secondo le disposizioni del Regno Unito.

Dettagli

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è

agevolazione prevista dal citato DPR n. 601 del 1973, art. 15, la quale come tutte le disposizioni che prevedono delle agevolazioni tributarie, è RISOLUZIONE N. 121/E Roma, 13 dicembre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine DPR 29 settembre 1973, n. 601, articoli 15 e seguenti Contratti

Dettagli

IL LAVORO SUBORDINATO

IL LAVORO SUBORDINATO Sommario SOMMARIO Presentazione... XI Introduzione... XV Nota sugli autori... XIX Parte Prima IL LAVORO SUBORDINATO Titolo I Gli aspetti dinamici Capitolo 1 - La continuazione dell attività aziendale 1.

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE

CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE www.pg.camcom.gov.it CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA UFFICIO REGISTRO IMPRESE LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO LA RIFORMA DELLA LEGGE MANUALE OPERATIVO PER GLI ADEMPIMENTI REGISTRO IMPRESE IN MATERIA DI FALLIMENTO,

Dettagli

La Nota Informativa non sostituisce quanto regolamentato dalle Condizioni di Assicurazione

La Nota Informativa non sostituisce quanto regolamentato dalle Condizioni di Assicurazione Pag. 1 di 5 NOTA INFORMATIVA CONTRATTO DI ASSICURAZIONE DEL RAMO CREDITO (predisposta in conformità dell art. 185 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 - Codice delle assicurazioni private) Avvertenza La

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Art. 182bis e 182 ter R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Paolo Bonolis Fabrizio Spagnolo Federico Raffaelli Roma, GLI ACCORDI EX ART. 182 BIS LEGGE FALLIMENTARE Istituto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito:

La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito: CAMERA DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GROSSETO REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE. La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di

Dettagli

Note per la lettura dei report

Note per la lettura dei report Note per la lettura dei report Report strutturali 0. IMPRESE REGISTRATE PER STATO DI ATTIVITÀ. ANNO 2012 E TASSO DI CRESCITA 2012 Contiene la distribuzione dell insieme delle imprese registrate, ovvero

Dettagli

Le trasmetto una sintetica presentazione della piattaforma Fallco, per la gestione delle procedure concorsuali.

Le trasmetto una sintetica presentazione della piattaforma Fallco, per la gestione delle procedure concorsuali. Vicenza, 25 maggio 2013 Illustre Dott. Alberto MION Presidente ODCEC di Verona Via Tezone, 5 37122 Verona Illustre dott Mion, Le trasmetto una sintetica presentazione della piattaforma Fallco, per la gestione

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI 88 REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI L AVVOCATURA COMUNALE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 424 reg./456 Prop.Del. NELLA SEDUTA DEL 04/12/2014 Art. 1

Dettagli

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione

Verbale di mediazione e accordo di conciliazione Verbale di mediazione e accordo di conciliazione PASQUALE MACCHIARELLI Notaio Il procedimento di mediazione può avere tre diverse conclusioni: - le prime due positive, se le parti raggiungono un accordo

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 53 La legge Marzano: disciplina della ristrutturazione industriale delle imprese insolventi di rilevanti dimensioni

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 53 La legge Marzano: disciplina della ristrutturazione industriale delle imprese insolventi di rilevanti dimensioni DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 53 La legge Marzano: disciplina della ristrutturazione industriale delle imprese insolventi di rilevanti dimensioni gennaio 2006 LA LEGGE MARZANO: DISCIPLINA DELLA RISTRUTTURAZIONE

Dettagli