STUDIO DE ALEXANDRIS Commercialisti Revisori Contabili Avvocati

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1 STUDIO DE ALEXANDRIS Commercialisti Revisori Contabili Avvocati Maurizio De Alexandris Commercialista Revisore contabile Rossella Bernardinello Commercialista Revisore contabile Loredana Molinaro Avvocato All.(A) - Circolare Studio Prot. N 17/11 del 08/09/11 ELENCHI CLIENTI E FORNITORI SPESOMETRO - Comunicazione operazioni rilevanti ai fini Iva RELAZIONE DI APPROFONDIMENTO NORMATIVA Riferimenti: D.L. 78/2010 art. 21 (convertito in L. 122 del 30/7/2010), D.L. 70/2011 art. 7 (cosiddetto Decreto Sviluppo), Provvedimento Agenzia Entrate del , Provvedimento Agenzia Entrate del , Provvedimento Agenzia Entrate del , Circolare Agenzia Entrate n.24e del , Circolare Agenzia Entrate n.28e del Il 1 luglio è divenuto pienamente efficace il cosiddetto spesometro, ossia un sistema di monitoraggio delle operazioni economiche introdotto dal D.L. n.78/10, che attraverso il nuovo obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, tiene sotto controllo acquisti e cessioni di beni e di servizi ( in pratica vengono di fatto reintrodotti in parte i famosi ELENCHI CLIENTI E FORNITORI) Fino al 30 giugno scorso erano monitorate ed eventualmente da comunicare, le operazioni per le quali vi era obbligo di fatturazione, mentre dal mese di luglio 2011 vanno monitorate, ed eventualmente comunicate, anche le operazioni per le quali non vi è obbligo di fatturazione (tipicamente le operazioni dei commercianti al dettaglio, ma non solo). Da luglio quindi, per queste ultime operazioni è necessario rilevare i dati personali dell acquirente (in primis il codice fiscale) ai fini del futuro adempimento. LE FINALITA Tra gli obiettivi del nuovo adempimento (in particolare per le operazioni eseguite con i privati ) vi è quello di fornire elementi per la concreta individuazione della capacità contributiva delle persone fisiche. Attraverso la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, l Amministrazione Finanziaria sarà a conoscenza di tutte le spese di ciascun contribuente (oltre la soglia dei 3.000/3.600 euro) e potrà valutare se il reddito da questi dichiarato sia conforme o meno al proprio tenore di vita. Lo spesometro sarà quindi uno strumento per la selezione dei soggetti da sottoporre a monitoraggio e per la ricostruzione del reddito presunto. I verificatori disporranno delle informazioni relative ad acquisti di viaggi, acquisti di veicoli, di arredamento, di oggetti d arte, di gioielli, le spese sanitarie sostenute, le spese legali, le rette per scuole private sostenute per i figli, le quote versate per l iscrizione a club, circoli o palestre, oltre a moltissime altre informazioni. E quindi importante che ogni soggetto tenga in giusta considerazione il fatto che ogni acquisto oltre le descritte soglie diverrà un informazione per l Amministrazione Finanziaria. I SOGGETTI INTERESSATI La Comunicazione delle operazioni riguarda tutti i soggetti passivi Iva che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell Imposta sul valore aggiunto, quindi in prima battuta tutti soggetti titolari di partita Iva, ad eccezione delle Amministrazioni Pubbliche di cui si dirà qui di seguito. Sono esclusi dall obbligo della Comunicazione le Amministrazioni Pubbliche, e più specificamente lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico. Tali soggetti sono esclusi dall obbligo di comunicazione, ma non lo è chi pone in essere operazioni nei loro confronti. Quindi l impresa che realizza una fornitura a favore di un ente pubblico, deve comunicare tale operazione. Via A. Manzoni, Monza (MI) Tel Fax CF DLXMRZ61A09C933D - PI

2 I contribuenti minimi sono anche esonerati dall obbligo della comunicazione perché il regime dei minimi comporta, l esonero da qualunque obbligo Iva, eccetto la certificazione dei corrispettivi. L esonero dalla Comunicazione però termina, se in corso d anno si perdono i requisiti per usufruire del predetto regime agevolato, tipicamente per il superamento dei limiti previsti. In questo caso, dalla data in cui avviene il superamento dei limiti, il soggetto minimo dovrà monitorare le operazioni e raccogliere le informazioni relative agli operatori economici con i quali intrattiene rapporti, al fine della successiva Comunicazione. Vi sono poi specifiche regole per le operazioni straordinarie ed è necessario distinguere le seguenti ipotesi: se il soggetto non si estingue per effetto dell operazione straordinaria, la comunicazione deve essere presentata dallo stesso. Ad esempio, nel caso di scissione parziale, la società scissa (che non si estingue) presenterà la comunicazione delle operazioni di propria competenza. se il soggetto si estingue per effetto dell'operazione straordinaria (si pensi alla fusione per incorporazione), il soggetto che subentra deve trasmettere la comunicazione contenente i dati delle operazioni effettuate dal soggetto estinto. Al riguardo la Circolare dell Agenzia delle Entrate n.24/e/11 precisa: se l estinzione è avvenuta nel periodo oggetto della comunicazione (es.: periodo monitorato 2010, operazione con effetto 15 settembre 2010), il soggetto risultante dall operazione dovrà riepilogare tutte le operazioni in un'unica comunicazione (entro il 31/10/2011); se l estinzione è avvenuta successivamente alla chiusura del periodo da monitorare ma prima del termine per l invio della relativa comunicazione (es.: periodo monitorato 2010, operazione con effetti il 15 febbraio 2011) il soggetto risultante dall operazione deve presentare due distinte comunicazioni (entro il 31/10/2011). Si tratta di uno schema analogo a quello che regola l inserimento in dichiarazione Iva di tali operazioni. LE OPERAZIONI INCLUSE Da un punto di vista soggettivo, l obbligo di comunicazione concerne: le operazioni effettuate tra soggetti Iva (cosiddette operazioni business to business) le operazioni in cui chi vende è soggetto Iva e chi acquista risulti essere il consumatore finale (cosiddette operazioni business to consumer). Quindi, il soggetto passivo Iva obbligato all adempimento dovrà monitorare e trasmettere telematicamente le operazioni: effettuate nei confronti di altri soggetti passivi Iva; effettuate nei confronti di soggetti che non rivestono la qualifica di soggetti passivi Iva (privati, enti non commerciali che non svolgono attività commerciale); ricevute da altri soggetti passivi Iva. Dal punto di vista delle soglie di valore, la comunicazione concerne: Dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2010 le operazioni di importo non inferiore a al netto dell Iva, nei casi di obbligatoria emissione della fattura (emesse anche a soggetti non Iva) Dal 1 gennaio 2011 le operazioni di importo non inferiore a al netto dell Iva, nei casi di obbligatoria emissione della fattura (anche a soggetti non Iva); Dal 1 luglio 2011 le operazioni di importo non inferiore a al lordo dell Iva, per le quali non ricorra l obbligo di emissione della fattura (ad esempio le operazioni documentate a mezzo ricevuta fiscale o scontrino fiscale).

3 Si evidenzia (in particolare per le operazioni attive) che l elemento discriminante per l obbligo di comunicazione, già per l esercizio 2010, non è come potrebbe sembrare, la natura di soggetto Iva (o privato) della controparte, bensì l obbligo o meno di emissione fattura. In altre parole, vanno monitorate già per l esercizio 2010 ed inviate telematicamente entro il 31 ottobre 2011 le operazioni per le quali è obbligatoria l emissione di fattura, anche se riferite a soggetti privati, purché di valore non inferiore ad euro al netto dell Iva. Le stesse operazioni vanno monitorate per l intero anno 2011 e comunicate entro il 30 aprile 2012, purché di valore non inferiore ad euro al netto dell Iva. Nei casi, invece, in cui l emissione della fattura non costituisce un obbligo, e cioè quando è il cedente o prestatore che volontariamente decide di emettere fattura in luogo dello scontrino o della ricevuta fiscale, l obbligo della Comunicazione sussiste solo a partire dal 1 luglio 2011, per le operazioni di importo pari o superiore ad al lordo di Iva. Per queste operazioni, dal 1 luglio 2011 è necessario rilevare i dati personali dell acquirente (in primis il codice fiscale) ai fini del futuro adempimento. In tal senso alleghiamo a questa circolare, una scheda che riteniamo possa agevolare la raccolta di questi dati. Si evidenziano di seguito solo alcuni casi nei quali le fatture devono ritenersi obbligatorie: - la richiesta della fattura da parte del cliente (anche privato) ne rende di fatto obbligatoria l emissione (art.22 DPR 633/72 commercio al minuto e attività assimilate), - gli imprenditori che acquistano beni che formano oggetto dell attività propria dell impresa da commercianti al minuto sono obbligati a richiedere la fattura (art.22 DPR 633/72 ultimo comma), - il medico, il dentista e quanti forniscono prestazioni sanitarie esenti ai privati, sono obbligati ad emettere fattura o ricevuta sanitaria. In particolare la ricevuta sanitaria (che reca obbligatoriamente tutti i dati del paziente) è strettamente equiparabile alla fattura, non alla ricevuta fiscale, - il commercialista che rende al privato prestazioni imponibili riguardanti la compilazione della sua dichiarazione dei redditi è obbligato ad emettere fattura. Un caso particolare con riferimento alla verifica delle soglie di valore è costituito dai soggetti obbligati all emissione di fattura senza separata indicazione dell Iva, per i quali la circolare Agenzia Entrate 24E prevede le seguenti specifiche soglie e date per il monitoraggio e la comunicazione. Dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2010 le operazioni di importo non inferiore a complessivi (esempio Agenzie di viaggi e turismo con regime speciale Iva ex art.74ter DPR n.633/72) Dal 1 gennaio 2011 le operazioni di importo non inferiore a complessivi (esempio Agenzie di viaggi e turismo con regime speciale Iva ex art.74ter DPR 633/72) Da un punto di vista oggettivo, devono essere monitorate e comunicate: le operazioni imponibili, le operazioni non imponibili: - esportazioni ex art.8 comma 1 lettera c del DPR 633/72, (cioè le operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione di intento), - le cosiddette triangolazioni comunitarie previste dall'art.58 del D.L. n.331/93 in quanto trattasi nella sostanza di operazioni interne (assimilate ai soli fini del trattamento non imponibile Iva alle esportazioni);

4 - operazioni assimilate alle esportazioni di cui all art.8 bis(navi, aeromobili, satelliti, loro motori e parti), art.9 (servizi internazionali), art.71 (operazioni con Città del Vaticano e San Marino), art.72 (operazioni oggetto di trattati ed accordi internazionali) le operazioni esenti di cui all art.10 DPR 633/72, le operazioni soggette al regime del margine, per le quali va comunicata la sola base imponibile cui è riferibile l imposta (non si deve tenere conto dell eventuale quota parte fuori campo Iva); le operazioni soggette al regime del reverse charge, per le quali va comunicata la base imponibile cui è riferibile l imposta, le cessioni gratuite di beni che formano oggetto dell attività di impresa, la cui base imponibile è definita ai sensi dell art.13 DPR 633/72, la destinazione di beni a finalità estranee all impresa di cui all art.2 comma 2 punto 5 del DPR633/72, la cui base imponibile è definita ai sensi dell art.13 DPR 633/72 non devono essere comunicate le operazioni fuori campo, comprendendo tra queste anche le anticipazioni per conto, delle quali si preciserà meglio nel seguito tra le operazioni escluse. non devono inoltre essere comunicate le operazioni già conosciute dall Amministrazione Finanziaria, delle quali anche si preciserà meglio tra le operazioni escluse. Da un punto di vista temporale: per individuare quali operazioni comunicare il soggetto obbligato deve fare riferimento al momento della loro registrazione ai sensi degli articoli 23 (registrazione delle fatture di vendita), 24 (registrazione dei corrispettivi) e 25 (registrazione degli acquisti) del DPR n.633/72. In mancanza dell obbligo di registrazione, si farà riferimento al momento di effettuazione dell operazione ai sensi dell art.6 del medesimo decreto. IL COMPUTO DEI VALORI La circolare Agenzia Entrate 24/E precisa che deve essere indicato nella comunicazione l'importo delle operazioni effettuate tenendo conto delle variazioni di cui all'art.26 del DPR n.633/72. Pertanto: l operazione non andrà comunicata se, per effetto della nota di variazione in diminuzione, l importo dell operazione, inizialmente pari o superiore al limite di scende al di sotto di detto limite; l operazione andrà comunicata, se per effetto della nota di variazione in aumento, l importo, inizialmente inferiore al limite di 3.000, diventa pari o supera detto limite; nell ipotesi in cui la variazione avvenga dopo il termine previsto per la comunicazione, l importo sarà indicato in quella relativa all anno in cui la nota di variazione è stata emessa DATI ED ESTREMI DA COMUNICARE I dati richiesti da inserire e comunicare sono i seguenti: - Estremi Fiscali del Cliente / Fornitore con indicazione della Partita Iva (codice Fiscale se il cliente è un privato); - Estremi nascita, domicilio, ed estremi-codice dello stato estero = per soggetti non residenti non in possesso di codice fiscale; - Data dell operazione; - Corrispettivo dell operazione (con evidenziazione dell eventuale imposta in caso di fattura); - Tipologia dell importo imponibile (esente non imponibile etc.); - Tipologia dell operazione (cessione beni prestazione servizi acquisto di beni acquisto di servizi).

5 LE OPERAZIONI ESCLUSE Da un punto di vista oggettivo sono escluse dal monitoraggio e dalla Comunicazione: le importazioni perché assistite da bolletta doganale, quindi già note all Amministrazione finanziaria, le esportazioni che risultino da bolletta doganale ex art.8 del DPR 633/72 comma 1 lettera a, lettera b), le operazioni black list, cioè le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici di Paesi cosiddetti black list di cui ai D.M. 4 maggio 1999 e D.M. 21 novembre 2001(Già monitorate attraverso le apposite comunicazioni telematiche obbligatorie), le operazioni intracomunitarie già monitorate attraverso i modelli intrastat, altre operazioni già note all Amministrazione finanziaria perché già comunicate all Anagrafe tributaria, operazioni: - connesse ai contratti di assicurazione e ai contratti di somministrazione di energia elettrica; - relative ai contratti di mutuo; - relative agli atti di compravendita di immobili; - le operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi Iva (privati), nei casi in cui il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all obbligo di comunicazione previsto dall art.7, co.6, del DPR n.605/73. Non rientrano tra le citate carte di credito, di debito o prepagate, quelle emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione nel territorio nazionale (pertanto, ove il pagamento venga eseguito con tali ultime carte, sussiste l obbligo di comunicazione dell operazione). le operazioni fuori campo, perché mancano di uno dei requisiti essenziali (soggettivo, oggettivo o territoriale), in particolare non devono essere comprese nella Comunicazione le operazioni che sotto il profilo territoriale non risultino rilevanti in Italia, ad esempio le operazioni contemplate dall art.7-ter del DPR n.633/72. le spese anticipate in nome e per conto del cliente, in quanto escluse dalla base imponibile; i passaggi interni di beni tra rami d'azienda, documentati con fattura. CONTRATTI COLLEGATI, CONTRATTI A PRESTAZIONI PERIODICHE ED OPERAZIONI UNITARIE A CORRISPETTIVI FRAZIONATI Mentre per i normali contratti (quali ad esempio la compravendita), il superamento delle soglie di valore deve essere sempre collegato alla singola operazione, per i contratti e le operazioni trattati qui di seguito la verifica della soglia di valore segue regole diverse Per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici (contratti di locazione, noleggio, concessione, etc.) la comunicazione deve essere effettuata soltanto qualora i corrispettivi dovuti in un intero anno solare (ad esempio ) siano di importo complessivo non inferiore a al netto dell Iva ( al netto di Iva per l anno 2010). Per questi contratti dovrà quindi essere comunicato l importo complessivo delle operazioni rese e ricevute nell anno di riferimento, anche se questo importo sia inferiore a detti limiti, compilando un unica riga del tracciato record. Per i contratti tra loro collegati, ai fini dell eventuale superamento della soglia, occorre che l ammontare complessivo previsto per tutti i contratti sia cumulativamente pari o superiore ai limiti (per l anno ovvero 3.600). In questo caso dovrà essere comunicato l importo complessivo delle operazioni rese e ricevute nell anno di riferimento, anche se il corrispettivo relativo al singolo contratto è inferiore a detti limiti). Relativamente all anno 2010 riteniamo che le operazioni relative a questi contratti debbano essere comunicate solo se l ammontare complessivo dei contratti collegati è superiore ad euro al netto di Iva. Per la comunicazione delle operazioni rese o ricevute dovrà essere utilizzata un unica riga del tracciato record. Quanto sopra precisato per i contratti tra loro collegati vale anche per le operazioni di importo unitario pari o superiore ai limiti (per l anno ovvero 3.600), indipendentemente dal fatto che il pagamento sia regolato in modo frazionato (ad esempio, acconto e saldo) e che sia effettuato in anni diversi. Ad esempio: nel caso di cessioni di beni per un importo di , con fatturazione nell anno di riferimento di un unico acconto

6 di 2.500, dovrà essere indicata l unica operazione resa e ricevuta nell anno, pari a 2.500, anche se inferiore alla soglia. Relativamente all anno 2010 riteniamo che le operazioni relative ad una operazione unitaria debbano essere cumulativamente comunicate solo se l ammontare di quest ultima è pari o superiore ad euro al netto di Iva. Per la comunicazione dovrà essere utilizzata un unica riga del tracciato record In tutti i casi sopra esposti (contratti periodici e contratti collegati ed operazioni unitarie a corrispettivi frazionati), nel campo data dell operazione, va indicata la data di registrazione dell ultima operazione resa e ricevuta nell anno di riferimento ovvero, in assenza dell obbligo di registrazione, la data in cui le operazioni si intendono eseguite ai sensi dell art.6 del decreto. IN SINTESI LE SEMPLIFICAZIONI PER IL 2010 Come già visto, l obbligo di monitoraggio e comunicazione non riguarda solo le operazioni poste in essere a partire dal 2011, ma anche quelle realizzate nel Per facilitare la ricostruzione delle informazioni 2010, sono state previste alcune semplificazioni: il limite delle operazioni da monitorare nel 2010 è più elevato, ed è stato fissato ad al netto dell Iva (a differenza del limite di netto di Iva / previsto a regime a partire dall annualità 2011); è previsto che debbano essere comunicate le sole operazioni per le quali vi era obbligo di emissione della fattura, quindi con esclusione di tutte le operazioni per le quali la fattura è stata emessa facoltativamente dall esercente; il termine per l invio della comunicazione delle operazioni relative al 2010 è previsto al 31/10/2011, in luogo dell ordinario termine del 30 aprile dell anno successivo a quello oggetto di comunicazione. COMUNICAZIONE TARDIVA E SANZIONI APPLICABILI Entro trenta giorni dalla scadenza del termine di presentazione, il contribuente che intende rettificare o integrare la comunicazione già presentata, può presentare una nuova comunicazione, senza che ciò dia luogo ad alcuna sanzione. In pratica: con riferimento alle operazioni dell anno 2010 sarà possibile ripresentare l eventuale comunicazione rettificata entro il 30 novembre 2011; con riferimento alle operazioni dell anno 2011 sarà possibile ripresentare l eventuale comunicazione rettificata entro il 30 maggio E consentito quindi inviare file integralmente sostitutivi dei precedenti, riferiti al medesimo anno, non oltre trenta giorni dalla scadenza del termine previsto per la trasmissione annuale dei dati. Scaduto il suddetto termine si rende applicabile, in presenza delle condizioni previste dall art.13 del D.Lgs. n.472/97, l istituto del ravvedimento operoso. Dal punto di vista sanzionatorio, l omessa, incompleta o errata compilazione della comunicazione sconta sanzione amministrativa che va da un minimo di 258 ad un massimo di Va considerato infine, che benché sia lieve la sanzione pecuniaria per la mancata o errata comunicazione, è probabile che in caso di incroci di dati non corrispondenti l Agenzia proceda a verifiche più puntuali. Cordiali saluti. Studio De Alexandris

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