Piacenza 17 ottobre 2008 convegno AIRIPA

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1 Piacenza 17 ottobre 2008 convegno AIRIPA LA CLASSIFICAZIONE ICF CY PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA, L ESPERIANZA DELL ACCORDO DI PROGRAMMA DELLA PROVINCIA DI TREVISO Gianni De Polo NEUROPSICHIATRA INFANTILE e FISIATRA, Andrea Martinuzzi NEUROLOGO, Monica Pradal PEDAGOGISTA, Sonia Bortolot PEDAGOGISTA * Umberto Simonetti PSICOLOGO ** Michela Busatto DIRIGENTE SCOLASTICA *** * IRCCS E. Medea,Associazione La Nostra Famiglia, Unità per le Gravi Disabilità in età Evolutiva, Conegliano TV ** ULSS 7, Pieve di Soligo - TV *** Ufficio Scolastico Provincia di Treviso 1

2 LEGISLAZIONE ITALIANA Legge 104/1992 LEGGE QUADRO PER L ASSISTENZA, L INTEGRAZIONE SOCIALE E I DIRITTI DELLE PERSONE HANDICAPPATE La legge detta i principi in materia di diritti, integrazione sociale ed assistenza della persona handicappata Numero di alunni (3-18 anni) in situazione di disabilità negli anni scolastici dal 1989/90 al 2001/02 Scuole statali e non statali - ITALIA N alunni / / / / / / / / / / / / /02 Anno scolastico Alunni (3-18 anni) in situazione di disabilità negli anni scolastici dal 1989/90 al 2001/02 - Scuole statali e non statali - incidenza rispetto alla popolazione scolastica totale - ITALIA 1,80% 1,60% 1,40% 1,20% Percentuale 1,00% 0,80% 0,60% 0,40% 0,20% 0,00% 1989/ / / / / / / / / / / / /02 Anno scolastico 2

3 Numero di alunni (3-18 anni) in situazione di disabilità negli anni scolastici dal 2003/04 al 2005/06 Scuole statali e non statali PROVINCIA DI TREVISO Totale certificazioni / / /06 Anno scolastico Alunni (3-18 anni) in situazione di disabilità negli anni scolastici dal 2003/04 al 2005/06 - Scuole statali e non statali - incidenza rispetto alla popolazione scolastica totale PROVINCIA DI TREVISO 1,96 1,94 1,92 Incidenza alunni certificati 1,9 1,88 1,86 1,84 1,82 1,8 1,78 1, / / /06 Anno scolastico Legge 104/1992 Artic E persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione 3

4 LEGGE 104/92 In pratica la legge conferma questo modello ( I.C.I.D.H. - O.M.S., 1980 ) minorazione handicap disabilità LEGGE 104/92 MINORAZIONE MODELLO MEDICO HANDICAP SVANTAGGIO SOCIALE, EMARGINAZIONE Andrea, Carlo, Samantha, Anthony, Silvia 4

5 Samantha secondo I.C.D.I.H. LEGGE 104/92 In pratica la legge conferma il modello O.M.S. del 1980 I.C.I.D.H. Malattia trisomia 21 Disabilità disabilità nell acquisizione di conoscenze GRAVITA : prestazione con aiuto PROGNOSI: possibilità di miglioramento Minorazione ritardo mentale medio Handicap handicaps occupazionali (istruzione scolastica) Artic. 12 LEGGE 104/92 E garantito il diritto all educazione ed all istruzione della persona handicappata nelle classi comuni della istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie (integrazione scolastica) LEGGE 104/92 Percorso dell integrazione scolastica 1 SEGNALAZIONE dell alunno in difficoltà da parte della scuola 2 INDIVIDUAZIONE DELL ALUNNO IN CONDIZIONE DI DISABILITÀ da parte del servizio socio-sanitario (prevede un percorso diagnostico secondo ICD 10) 3 Stesura della DIAGNOSI FUNZIONALE da parte del servizio socio-sanitario 4 Stesura del PROFILO DINAMICO FUNZIONALE da parte della scuola, del servizio socio-sanitario e della famiglia 5 Stesura del PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO da parte della scuola, della famiglia e del servizio socio-sanitario 5

6 ASPETTI CRITICI DEL PERCORSO DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA DAL 1992 AL 2005 Mancanza di un linguaggio condiviso tra scuola, servizio socio-sanitario e famiglia CRITICITÀ Assegnazione delle risorse a partire da una prospettiva medica e non da analisi dei bisogni, rischio di inappropriatezza delle risorse Difficoltà di definire il progetto di vita in modo condiviso REVISIONE DEGLI STRUMENTI PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA SECONDO IL MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE DI ICF nella provincia di TREVISO Nel 2005 IRCCS E. Medea di Conegliano Associazione La Nostra Famiglia Servizi socio-sanitari delle provincia di Treviso (ULSS 7, ULSS 8, ULSS 9) USP Ufficio Scolastico Provinciale (con il coinvolgimento dei CTI) avviano un lavoro di modifica sostanziale degli strumenti applicativi della Legge 104/1992 secondo la prospettiva della pedagogia inclusiva e il modello bio-psico-sociale dell ICF. Lavoro iniziale concluso a maggio 2007 Condizione di salute Trisomia 21, Ritardo mentale medio Samantha secondo ICF Funzioni b 120 problema medio nelle funzioni cognitive globali b 140 non problema attentivo Strutture s 2204 problema medio (cataratta) s 110 non problemi della struttura cerebrale Capacità d 150 problema grave nell imparare a fare calcoli d 880 ha buona capacità di giocare con gli altri Performance d 150 problema lieve nell imparare a fare calcoli nella classe che attualmente frequenta d 880 ha un problema importante a giocare con gli altri nella sua attuale situazione di vita Fattori ambientali e personali e 130 prodotti e tecnologie speciali per l istruzione: un software dedicato, costituisce un facilitatore per fare calcoli semplici e 320 amici: Samantha non ha amici, attualmente 6

7 PROGETTO SPERIMENTALE Costruzione degli strumenti di documentazione e comunicazione tra scuola e servizi socio-sanitari con l utilizzo di ICF CY come linguaggio comune per la descrizione del funzionamento del bambino Partners di progetto USP (Ufficio Scolastico Provinciale) Prov. Treviso Aziende Socio-sanitarie n.7, n.8, n.9 Prov. Treviso IRCCS E. Medea di Conegliano (Treviso) PERCHE ICF? Fornisce un linguaggio standard ed unificato per descrivere la salute e gli stati ad essa correlati Descrive la salute e la disabilità in modo completo e neutrale Fornisce i principi per favorire l integrazione tra la prospettiva pedagogica e quella sanitaria Per la prima volta, con la versione ICF-CY abbiamo a disposizione un sistema di classificazione della salute e degli stati ad essa correlati tarato sull età infantile e l adolescenza I NUOVI STRUMENTI PER L INCLUSIONE SCOLASTICA DEI BAMBINI IN CONDIZIONE DI DISABILITA Segnalazione 1 SCUOLA Certificazione 2 SERVIZIO SOCIO -SANITARIO Diagnosi Funzionale 3 SERVIZIO SOCIO -SANITARIO Profilo Dinamico Funzionale [parte 1^] 4 SERVIZIO SOCIO SANITARIO + SCUOLA Analisi Progettazione condivisa Profilo Dinamico Funzionale (parte 2^) 4 SERVIZIO SOCIO SANITARIO + SCUOLA + FAMIGLIA Piano Educativo Individualizzato 5 SERVIZIO SOCIO SANITARIO + SCUOLA + FAMIGLIA 7

8 FASI DEL PROGETTO 1 - Costruzione SCHEDA DI SEGNALAZIONE per la scuola con criteri compatibili con ICF CY 2 - Costruzione DIAGNOSI FUNZIONALE per i servizi sociosanitari con criteri compatibili con ICF - CY 3- Costruzione PROFILO DINAMICO FUNZIONALE per la scuola, i servizi socio-sanitari e la famiglia con criteri compatibili con ICF - CY 4- Costruzione PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO per la scuola, i servizi socio-sanitari e la famiglia con criteri compatibili con ICF - CY 1- COSTRUZIONE DELLA SCHEDA DI SEGNALAZIONE per la scuola con criteri compatibili con ICF CY La scheda di segnalazione è una formale richiesta di intervento da parte della scuola ai servizi socio - sanitari per un accertamento diagnostico in relazione a gravi difficoltà di apprendimento e/o relazione a scuola. È sottoscritta da tutto il team dei docenti. Vi è un modello di segnalazione differente per ogni ordine scolastico (scuola dell infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado). Su consenso della famiglia, viene inviata ai servizi dalla scuola tramite la famiglia stessa. La famiglia è invitata a prendere contatti con il servizio. 1- COSTRUZIONE DELLA SCHEDA DI SEGNALAZIONE per la scuola con criteri compatibili con ICF CY Attività e partecipazione (performance) Mobilità Cura della persona Compiti e richieste generali Aree di vita principali Apprendimento e applicazione delle conoscenze Comunicazione Interazioni e relazioni interpersonali PERFORMANCE 8

9 SCHEDA DI SEGNALAZIONE per la scuola con criteri compatibili con ICF CY A) Comunicazione d310 comunicare con ricevere messaggi verbali d315 comunicare con ricevere messaggi non verbali d325 comunicare con ricevere messaggi scritti d330 parlare d3350 produrre gesti con il corpo d3351 produrre segni e simboli d3352 produrre disegni e fotografie d345 scrivere messaggi d350 conversazione d355 discussione SCHEDA DI SEGNALAZIONE Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado 0 nessun problema, 1 problema lieve, 2 problema medio, 3 problema grave, 4 problema completo Samantha A) COMUNICAZIONE d310 comunicare con ricevere messaggi verbali d315 comunicare con ricevere messaggi non verbali d325 comunicare con ricevere messaggi scritti d330 parlare d335 produrre messaggi non verbali d345 scrivere messaggi SCHEDA DI SEGNALAZIONE SCUOLA 0 nessun problema, 1 problema I.R.C.C.S. lieve, "E. Medea" 2 problema - Ass. La Nostra medio, Famiglia 3 problema Polo Venetograve, 4 problema completo COSTRUZIONE DIAGNOSI FUNZIONALE per i servizi socio-sanitari con criteri compatibili con ICF - CY La diagnosi funzionale è il documento, compilato dai servizi socio-sanitari, che descrive in modo analitico il funzionamento del soggetto, cioè sia la compromissione funzionale dello suo stato psico-fisico che le sue potenzialità e capacità. È uno strumento conoscitivo che mette in luce: L insieme delle disabilità e delle difficoltà determinate dalla menomazione o indotte da modelli e atteggiamenti culturali e sociali Il quadro delle capacità 9

10 2 - COSTRUZIONE DIAGNOSI FUNZIONALE per i servizi socio-sanitari con criteri compatibili con ICF - CY Strutture * Fattori Ambientali * * Per ora sperimentalmente solo nella sede dell Associazione La Nostra Famiglia IRCCS E. Medea di Conegliano 2 - COSTRUZIONE DIAGNOSI FUNZIONALE per i servizi socio-sanitari con criteri compatibili con ICF - CY Cognitiva e dell apprendimento Comunicazione Funzioni Relazionale Sensoriale Motorio-prassica Autonomia personale Attività e partecipazione (Capacità) Autonomia sociale ICF CY PER LA DIAGNOSI FUNZIONALE CATEGORIE SELEZIONATE Funzioni corporee Attività e partecipazione (capacità) Funzioni mentali (globali e specifiche) Funzioni della voce e dell eloquio Funzioni neuro-muscolo scheletriche e correlate al movimento Mobilità Cura della persona Compiti e richieste generali Aree di vita principali Apprendimento e applicazione delle conoscenze Comunicazione Interazioni e relazioni interpersonali 10

11 ICF CY PER LA DIAGNOSI FUNZIONALE CATEGORIE SELEZIONATE Strutture corporee Fattori ambientali Struttura del cervello Occhio, orecchio e strutture correlate Str. coinvolte nella voce e nell eloquio Str. dei sist. Cardiovasc, imunol. e dell apparato respir Str. dell appar. Digerente, dei sist. Metab. ed endocr. Str. dei sist. Genitour. e riprodutt. Str. Correl. al movim. Cute e str. correlate Prodotti e sost. per il cons. personale (cibo e farm ) Prod e tecnol. per l uso personale (protesi, ortesi, tavoli..) Prod. e tecnol. per la mobil. e il trasp. Prod. e tecnol. per la comunicaz. Prod. e tecnol. per l istruzione Famiglia ristretta Conoscenti, colleghi (compagni di scuola) Persone in posiz. di autor. (insegnanti) Pers. che forniscono aiuto od assist. Operatori sanitari Samantha SERVIZIO SOCIO-SANITARIO SANITARIO DIAGNOSI FUNZIONALE FUNZIONI CORPOREE b167 Funzioni mentali del linguaggio b1670 Recepire il linguaggio 8 9 b16700 Recepire il linguaggio verbale b16701 Recepire il linguaggio scritto b1671 Espressione del linguaggio b16710 Espressione del linguaggio verbale b16711 Espressione del linguaggio scritto b1672 Funzioni linguistiche integrative b320 Funzioni dell articolazione della voce b330 Funzioni della fluidità e del ritmo dell eloquio d330 Parlare Samantha ATTIVITA E PARTECIPAZIONE d310 Comunicare con ricevere messaggi verbali d315 Comunicare con ricevere messaggi non verbali d3150 Comunicare con ricevere gesti del corpo d3151 Comunicare con ricevere segni e simboli comuni d3152 Comunicare con ricevere disegni e fotografie d320 Comunicare con ricevere messaggi nel linguaggio dei segni d325 Comunicare con ricevere messaggi scritti DIAGNOSI FUNZIONALE SERVIZIO SOCIO-SANITARIO SANITARIO

12 Samantha DIAGNOSI FUNZIONALE SERVIZIO SOCIO-SANITARIO SANITARIO STRUTTURE CORPOREEE s1 struttura del cervello s2 occhio, orecchio e strutt. correlate s3 strutture correl. nella voce e nell eloquio s4 strutture dei sist, cardiovasc., immunol. ed appar. respir. s5 strutture dell appar. diger. e sist. metabol. e riprodutt. s6 strutture correl. ai sist. genitourinario e riproduttivo s7 strutture correlate al movimento s8 cute e strutture correlate Samantha DIAGNOSI FUNZIONALE SERVIZIO SOCIO-SANITARIO SANITARIO FATTORI AMBIENTALI e110 prod. e sost. per il consumo personale (cibo e farmaci spt.) e115 prod. e tecnol per uso person. nella vita quotidiana e120 prod. e tecnol. per la mobilità ed il trasporto e125 prod. e tecnol per la comunicazione e130 prodotti e tecnologia per l istruzione e310 famiglia ristretta e325 conoscenti, colleghi, vicini di casa (compagni di classe) e330 persone in posizione di autorità (insegnanti) e340 persone che forniscono aiuto od assistenza e355 operatori sanitari COSTRUZIONE PROFILO DINAMICO FUNZIONALE per la scuola, i servizi socio-sanitari e la famiglia con criteri compatibili con ICF - CY Viene redatto successivamente alla Diagnosi Funzionale Raccoglie la sintesi conoscitiva dell alunno in relazione alle osservazioni effettuate nei diversi contesti: famiglia (performance), scuola (performance) servizi (capacità). Ha lo scopo di integrare le informazioni già acquisite e indicare il prevedibile livello di sviluppo che l alunno potrà raggiungere nei tempi brevi e medi. Contiene: La descrizione funzionale dell alunno in relazione alla sue abilità e difficoltà nelle diverse aree Le categorie di ciascun area che possono essere oggetto di sviluppo Gli obiettivi prioritari di sviluppo con riferimento ai contesti di vita Viene compilato dall unità multidisciplinare del servizio socio-sanitario che segue l alunno, in collaborazione con il personale scolastico e la famiglia, durante gli incontri interprofessionali sul singolo alunno. 12

13 3- COSTRUZIONE PROFILO DINAMICO FUNZIONALE per la scuola, i servizi socio-sanitari e la famiglia con criteri compatibili con ICF - CY Ha lo scopo di condividere le informazioni di scuola, servizi e famiglia sul soggetto Utilizza il linguaggio ICF - Componente Attività e Partecipazione E composto di 2 parti la prima descrive il funzionamento del soggetto la seconda indica le possibilità di sviluppo e gli obiettivi prioritari IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE Categorie Prima parte Descrizione dell alunno Funzionamen to Seconda parte Servizi sociosanitari Scuola Famiglia Positivo Problemati co Possibilità di sviluppo Obiettivi prioritari di sviluppo con riferimento ai contesti di vita 1) AREA COGNITIVA E DELL APPRENDIMENTO a) Esperienze sensoriali intenzionali d110 guardare d115 ascoltare d120 altre percezioni sensoriali intenzionali b) Apprendimento di base d130 copiare d1313 imparare attraverso il gioco simbolico d135 ripetere d140 Imparare a leggere d145 Imparare a scrivere Samantha PROFILO DINAMICO SERVIZIO SOCIO-SAN., SAN., SCUOLA, FAMIGLIA FUNZIONALE Prima parte Descrizione dell alunno secondo: d310 Comunicare con ricevere messaggi verbali d315 Comunicare con ricevere messaggi non verbali d325 Comunicare con ricevere messaggi scritti d330 Parlare ulss scuol a Area della comunicazione fami glia NO probl NO probl SI probl NO probl Funziona mento Posi tivo Prob lemat ico Seconda parte Possibilità di sviluppo Obiettivi sviluppo nel contesto di vita Migliorare la compr. di mess. concreti con più informaz. Migliorare la compr. di singole parole scritte funzionali 13

14 4- COSTRUZIONE PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO per la scuola, i servizi socio-sanitari e la famiglia con criteri compatibili con ICF - CY Il Piano educativo individualizzato - Si configura come una mappa ragionata di tutti i progetti di intervento: didattico-educativo, riabilitativi, di socializzazione, di integrazione finalizzata tra scuola ed etrascuola. - È redatto dagli insegnanti (curricolari e di sostegno), la famiglia, gli operatori dell Unità multidisciplinare del servizio socio-sanitario ULSS o convenzionato che segue l alunno - Prende in considerazione le aree indicate nel PDF in cui vi siano precisi obiettivi di sviluppo e descrive gli interventi di tipo didattico-educativo, riabilitativo, di socializzazione, di integrazione predisposti per l alunno con disabilità. SCHEDA DI PIANIFICAZIONE Aree IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO 1) Cognitiva e dell apprendimento 2) Comunicazione 3) Relazionale 4) Motorioprassica 5) Autonomia personale 6) Arre di vita principali (Autonomia sociale) OBIETTIVI PRIORITARI DI SVILUPPO: (Si fa riferimento agli obiettivi di sviluppo individuati nel Profilo Dinamico Funzionale) INTERVENTO - SCUOLA INTERVENTO -EQUIPE INTERVENTO- FAMIGLIA INTERVENTO ETRA- SCUOLA ATTIVITA, METODOLOGIE E FACILITATORI TEMPI DI REALIZZAZIONE VERIFICA: TEMPI E STRUMENTI RISULTATI ATTESI SCUOLA, FAMIGLIA, SERVIZIO SOCIO-SAN. SAN. Samantha SCHEDA DI PIANIFICAZIONE IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO Aree 1) Cognitiva e dell apprendimento 2)COMUNI CAZIONE 3) Relazione 4) Motorioprassica 5) Autonomia personale 6) Aree di vita principali (autonomia sociale) OBBIETTIVI PRINCIPALI DI SVILUPPO: Migliorare la comprensione di messaggi concreti con più informazioni; migliorare la comprensione di singole parole scritte funzionali INTERVENTO - INTERVENTO SERV. INTERVENTO INTERVENTO ETRA- SCUOLA SOCIO-SANITARIO FAMIGLIA SCUOLA ATTIVITA, Proporre singole parole di Logopedia 2 volte alla Stimolare la lettura di Uscite al centro comm. con METODOLOGIE E di oggetti funzionali o di settimana singole parole funzionali il gruppo Persone Down : azioni, associate ad in luoghi pubblici (es. FACILITATORI stimol. il ricon. delle insegne immagini STOP - ALT - BAR.) TEMPI DI 6 mesi 6 mesi 6 mesi 6 mesi REALIZZAZIONE VERIFICA: TEMPI E Lettura e comprensione di Rivalutazione specifica Lettura spontanea di Lettura spontanea delle STRUMENTI singole parole linguaggio e lettura parole funzionali-utili insegne di alcuni negozi Miglioramento della lettura e Miglioramento dei Miglioramento della Miglioramento del della comprensione di RISULTATI ATTESI punteggi ottenuti in test lettura spontanea di riconoscimento spontaneo singole parole specifici di linguaggio e parole funzionali in delle insegne dei negozi lettura contesti di vita 14

15 GLI SVILUPPI IN CORSO Effettuata la formazione degli insegnanti Effettuata la formazione degli operatori socio-sanitari La scuola, mediante i CTI della Provincia ed il coinvolgimento di più di 100 docenti, ha preparato un manuale per la compilazione della scheda della segnalazione con la supervisione dell IRCCS E. Medea diconegliano Associazione La Nostra Famiglia Sono programmati, nei mesi di novembre e dicembre, 12 workshops sul PDF con il coinvolgimento di operatori socio-sanitari, insegnanti, famiglie sul PDF: alla fine i casi verranno raccolti come esemplificativi della corretta applicazione degli strumenti dell Accordo di Programma secndo l ottica della pedagogia inclusiva di ICF GLI SVILUPPI IN CORSO Sperimentazione avviata in tutta la Provincia: giunte al nostro servizio de La Nostra Famiglia 43 schede di segnalazione, il nostro servizio ha redatto 61 diagnosi funzionali, tra qualche giorno inizieranno gli incontri scuola-servizi-famiglia per il PDF aggiungere definitivamente nella diagnosi funzionale alcune categorie della componente STRUTTURE CORPOREE e FATTORI AMBIENTALI Prima Verifica ed eventuali rettifiche a maggio giugno 2009 esempio di definizione operativa per la scuola 15

16 esempio di definizione operativa per la scuola esempio di definizione operativa per la scuola esempio di definizione operativa per la scuola 16

17 To be effective any treatment should be medico-pedagogic, the medical epert and the skilled teacher working hand in hand Shuttleworth, 1909 BMJ 17

Testo di riferimento

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