CONVITTO NAZIONALE P. GALLUPPI CON ANNESSE SCUOLE PRIMARIA E SECONDARIA I GRADO CORSO MAZZINI,

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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CONVITTO NAZIONALE P. GALLUPPI CON ANNESSE SCUOLE PRIMARIA E SECONDARIA I GRADO CORSO MAZZINI, Catanzaro Tel. Segreteria: 0961/ Fax 0961/ Tel.Direzione 0961/ Cod. Mecc.: CZVC01000A C.F.Convitto: C.F.Scuole annesse: PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico Deliberato dal Collegio Docenti Integrato il Adottato dal Consiglio di Istituto il 14 gennaio 2014

2 ALLEGATI IDENTITA DELL ISTITUTO PAG 2 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) PAG 3 LINEE DI INDIRIZZO DEL P.O.F. PAG 3 LE SCELTE EDUCATIVE PAG 4 IL CURRICOLO VERTICALE PAG 5 IL CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA STATALE ANNESSA PAG 6 IL CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE ANNESSA PAG 11 LE ATTIVITÀ PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DELLE SCUOLE ANNESSE PAG 14 IL PATTO FORMATIVO PAG. 14 ARRICCHIMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA PAG 15 DESCRIZIONE IN DETTAGLIO DELL OFFERTA FORMATIVA PAG 15 STRUTTURE E LABORATORI PAG 23 PON IL PIANO INTEGRATO DELLE SCUOLE ANNESSE- ANNUALITA 2013/14 PAG 25 IL MODELLO ORGANIZZATIVO PAG 26 IMPEGNI DEI DOCENTI PAG 37 I RAPPORTI CON L UTENZA PAG 44 L AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO PAG 45 LA COMUNICAZIONE PAG 46 CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA (ALLEGATO N. 1) CURRICOLO VERTICALE SCUOLA SECONDARIA (ALLEGATO N.2) CRITERI DI VALUTAZIONE ALLEGATO N. 3) INDICE PATTO DI CORRESPONSABILITÀ SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO POFFINO DEL CONVITTO NAZIONALE E DELLE SCUOLE STATALI ANNESSE (ALLEGATO N. 5) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA (ALLEGATO N. 6) Pagina1

3 IDENTITA DELL ISTITUTO Il Convitto Nazionale "Pasquale Galluppi" è ubicato nel cuore del centro storico del capoluogo di Regione in un edificio di riconosciuta valenza architettonica. Risulta essere la più antica istituzione della città, infatti, in origine era un convento dei Gesuiti divenuto Collegio nel XV secolo; successivamente, sede degli Scolopi e delle Scuole Universitarie istituite da Napoleone Bonaparte. Nelle scuole Universitarie annesse al Liceo insegnarono moltissimi calabresi illustri, ma non solo, anche professori provenienti dal Sud Italia, tra questi Luigi Settembrini. Con D. L.le 10/02/1861, n 69 il Liceo-Convitto fu trasformato in Liceo-Ginnasio e Convitto Nazionale, intitolato a Pasquale Galluppi, filosofo calabrese. Attualmente il Convitto, dotato di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha conservato quella che era la sua sede storica in Corso Mazzini; mentre il Liceo-Ginnasio nell a.s. 1974/1975 si è trasferito in un altra sede. I Convittori: si caratterizzano per la loro permanenza nel Convitto sia diurna che notturna. Essi sono affidati all Istituto per l intero arco dell anno scolastico. Possono frequentare le scuole annesse al Convitto o le scuole Secondarie di Secondo grado del Comune di Catanzaro. I Semiconvittori: Frequentano le scuole annesse al Convitto. La loro permanenza nell Istituto è limitata al termine delle attività educative, comprensive delle ore di studio e di mensa. Lo studio è il momento più importante del semiconvitto. Durante l orario di studio vengono svolti i compiti assegnati sotto la guida e la consulenza dell educatore che cura il regolare e costante impegno degli alunni. I Semiconvittori e convittori nello specifico: - usufruiscono della mensa interna (pranzo, merenda e cena ) e altri servizi basilari come l infermeria gestita da un infermiera professionale; - hanno possibilità di restare nel pomeriggio come semiconvittori e di essere seguiti e aiutati da Educatori nell organizzazione dello studio e del tempo libero; - possono svolgere diverse attività formative integrative (iniziative: culturali ricreative - sportive). I Convittori e i Semiconvittori possono partecipare al bando di concorso del Comune di Catanzaro per il conferimento di posti gratuiti di studio da godersi presso il Convitto nazionale P. Galluppi. Gli orari di funzionamento delle scuole statali annesse al Convitto, dal lunedì al sabato, sono i seguenti: - Scuola primaria - dalle ore 8.00 alle ore 13,00; - Scuola Secondaria di primo grado - dalle ore 8.20 alle ore Dalle ore 7.45 alle ore 8.00 è attivo il Progetto Accoglienza destinato agli alunni della scuola primaria e che vede impegnati docenti, educatori e personale ATA. L orario del semiconvitto dal lunedì al venerdì è così articolato: Scuola primaria 13:00 17:30; Scuola secondaria di primo grado alle Pagina2

4 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) Il Piano dell Offerta Formativa (P.O.F.) è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell ambito della loro autonomia. Il P.O.F. è coerente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell offerta formativa. Scopo principale del POF è rendere trasparenti, esplicite e motivate le proposte dell Istituto nei confronti dell utenza e del territorio in modo che tutti si sentano coinvolti in prima persona nell azione educativa e vi partecipino attivamente affinché essa venga condotta a buon fine. Il P.O.F. è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali-educativi e amministrativi definiti dal Consiglio di Istituto che lo approva adottandolo in via definitiva. LINEE DI INDIRIZZO DEL POF Il Consiglio d Istituto, riunitosi in data , ha indicato le linee d indirizzo per la stesura del presente documento. In questo quadro, il Dirigente scolastico ha il compito di garantire la gestione unitaria dell Istituto attraverso un efficace progettazione, frutto di scelte effettuate avendo ben chiari finalità e obiettivi da perseguire. Il Dirigente Scolastico deve saper leggere i bisogni emergenti e latenti, conoscere le risorse a disposizione, avere chiari i tempi di realizzazione, essere in grado di condividere gli impegni che, per effetto delle scelte, vengono affidati ai diversi soggetti. All interno del processo di costruzione dell identità dell Istituto, nel segno della continuità e coerenza del Progetto Educativo, il Dirigente scolastico prof.ssa Maria Antonietta Crea, ha proposto al Consiglio d Istituto, che le ha approvate, le seguenti linee guida: La costruzione del curricolo scolastico sarà verticale per assicurare un percorso unitario dai sei ai quattordici anni; La progettazione didattico - educativa mirerà alla formazione permanente (lifelong learning), fornendo ai giovani le competenze-chiave per apprendere ad apprendere durante l intero arco della vita, in linea con le indicazioni dettate a livello europeo per l apprendimento permanente (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) e recepite a livello Nazionale dalle Nuove Indicazioni per il curricolo. La valutazione degli apprendimenti degli studenti avverrà secondo criteri verticali e comuni che rendano il sistema di valutazione adeguato e funzionale ad accertare obiettivi e risultati; L integrazione delle/gli alunne/i portatori di handicap, mantenendo forte e costante l attenzione ai bisogni formativi di tutte le alunne e gli alunni, anche, in relazione ai Bisogni Educativi Speciali (BES) e al relativo Piano di inclusione; La formazione del personale docente, educativo e A.T.A. sarà potenziata per garantire all utenza una sempre maggiore qualità del servizio scolastico. Pagina3

5 LE SCELTE EDUCATIVE Il primo comma dell'articolo 3 della nostra Carta Costituzionale tutela la persona, la sua dignità e, al contempo, stabilisce il principio generale di eguaglianza dei cittadini di fronte all'ordinamento, ponendo il divieto di discriminare in base a determinate situazioni o caratteristiche, quali il sesso, la razza, la lingua, la religione, le opinioni politiche, le condizioni personali e sociali. Questo principio, sancito dalla Carta Costituzionale, pienamente recepito dell Istituto nel momento in cui declina e attua la norma generale costituisce garanzia di eguaglianza e pari opportunità all interno della sua organizzazione; la scuola si assume la responsabilità di differenziare la proposta formativa, offrendo a ogni alunno la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità, favorendo un percorso di costruzione della conoscenza, dell'autonomia e dell identità personale. Il Convitto Nazionale Pasquale Galluppi, inoltre, assume il ruolo di promotore socioculturale, valorizzando le numerose opportunità formative e le risorse esistenti sul territorio (Enti Locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, organismi privati, etc.). L eguaglianza e la diversità delle opportunità non possono trovare realizzazione senza un attenzione costante ai temi dell accoglienza e dell integrazione. A tale proposito il Convitto Nazionale Pasquale Galluppi interagisce costantemente con i Servizi Sociali di riferimento e con gli Enti Locali territoriali, nella convinzione che solo dal confronto e dalla collaborazione fattiva possano nascere strategie e soluzioni alle diverse problematicità, da offrire a studenti e famiglie, nel pieno rispetto dei loro diritti e interessi. Tutti gli strumenti di programmazione metodologico - didattica previsti dalla normativa vigente in materia d integrazione per gli alunni con disabilità e/o con disturbi specifici d apprendimento (Piano Educativo Individualizzato per alunni con certificazione di disabilità, Piano Didattico Personalizzato per alunni con disturbi specifici di apprendimento), vengono redatti di concerto con le famiglie e i servizi educativi e riabilitativi del territorio. Per quanto attiene alle buone pratiche d integrazione degli alunni stranieri, il Collegio dei Docenti integrato ha approvato il Protocollo di accoglienza degli alunni stranieri nella scuola che permette di applicare le indicazioni normative contenute nell art. 45 del DPR n. 394 del 31/8/99. Il Protocollo di Accoglienza è uno strumento operativo che contiene principi, criteri e indicazioni sull accoglienza e l inserimento degli alunni stranieri, presentando le modalità con le quali affrontare e facilitare le procedure d inclusione. Il documento impone all Istituto un attenta riflessione sui temi dell accoglienza, dell apprendimento di una seconda lingua e sul confronto tra culture diverse. Pagina4

6 IL CURRICOLO VERTICALE DELLE SCUOLE ANNESSE AL CONVITTO finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. (Tratto dalle Finalità Generali delle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo) Il curricolo delle scuole annesse al Convitto, primaria e secondaria di primo grado, si articola in modo organico e graduale. Garantisce la dimensione della continuità sia orizzontale che verticale e, pur rispettando le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola, individua linee culturali comuni e si pone come tracciato di crescita dell alunno. La progettazione pedagogica si propone una precisa connotazione formativa per assicurare una piena espansione dei processi di socializzazione e per favorire l acquisizione di abilità, conoscenze e competenze. Obiettivo essenziale è quello di motivare gli alunni non solo predisponendo occasioni interessanti di apprendimento, ma anche creando condizioni per un apprendimento significativo e consapevole che consenta di cogliere la rilevanza di ciò che si impara e di trovare nell apprendimento il senso dell andare a scuola. Dalla lettura del territorio, le scuole annesse, ponendosi come mediatrici tra il sapere formale e il sapere informale, per recuperare il ruolo di centralità e affermare la loro ragione d essere, si ispirano agli obiettivi generali nazionali del processo formativo, contenuti nelle Indicazioni Nazionali, per i due segmenti di scuola, primaria e secondaria di primo grado, secondo l impostazione delle linee di intervento progettate nel POF. Da questo presupposto, dunque, è scaturita l esigenza dei docenti di progettare un curricolo verticale pensato tra i due differenti ordini di scuola e capace di assumere, come connotato di base, la continuità nella differenza. La verticalità del curricolo progettato è fondata, quindi, sul bisogno di dare continuità all insegnamento, pur rispettandone le scansioni interne. Ciò richiede la necessità di un pensare insieme tra docenti dei due ordini di scuola del Convitto e un progettare secondo continuità al fine di migliorare e rendere più coerente il progetto formativo rivolto agli alunni dai sei ai quattordici anni. Attraverso questa scelta, il Collegio dei Docenti integrato ha inteso segnare una tappa importante verso una propria maggiore responsabilizzazione nei confronti degli alunni e delle loro famiglie. La presenza degli allievi, per almeno otto anni nel nostro Convitto, ha imposto la necessità di favorire lo sviluppo di rapporti educativi più profondi e la condivisione di responsabilità del successo e dell insuccesso scolastico da parte degli operatori della scuola. Andare alle radici del curricolo verticale ha significato scoprire gli elementi invarianti che corrono lungo tutto il curricolo (la ricorsività di az ioni cognitive sempre più sicure e consapevoli) per coniugarli con gli elementi variabili dell esperienza di conoscenza (i contenuti dichiarativi sempre più ampi, i contesti d uso delle abilità sempre più differenziati, ecc.), ma ha significato, altresì, valorizzare i fattori di una discontinuità positiva (che fanno parte integrante di ogni prospettiva di sviluppo e di crescita) proponendoli in una visione di grande respiro progettuale. Pagina5

7 IL CURRICOLO DELLA SCUOLA PRIMARIA STATALE ANNESSA AL CONVITTO Nella scuola primaria si costruiscono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze fondamentali per continuare ad apprendere nella prospettiva del pieno sviluppo della persona e avviare l alunno a costruire un proprio progetto di vita. Alla luce delle Indicazioni Nazionali, l obiettivo della scuola primaria, nel contesto socioculturale in cui si trova a operare, non può essere solamente quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze, quanto piuttosto quello di formare ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Dunque, le finalità della scuola primaria devono essere definite a partire dalla persona che apprende, per cui, nella definizione e realizzazione delle strategie educative e didattiche, si deve sempre tener conto della singolarità di ogni alunno, della sua identità, delle sue capacità e fragilità nelle varie fasi di sviluppo e formazione. Per perseguire le suddette finalità la nostra scuola primaria, nella formazione degli alunni, si pone lo scopo di: - definire i percorsi formativi e attuarli secondo gli orientamenti metodologici adottati; - salvaguardare l unitarietà dell insegnamento e i saperi irrinunciabili per garantire l acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali; - garantire l uniformità degli interventi educativi e didattici; - curare l accesso facilitato per gli alunni con diversa abilità; - prevenire l evasione dell obbligo scolastico e contrastare la dispersione; - valorizzare il talento e le inclinazioni di ciascuno; - perseguire con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. I percorsi didattici contengono attività finalizzate a: - costruire e garantire un clima sociale favorevole; - promuovere il benessere personale di ogni alunno/a per garantire la loro crescita; - far acquisire le regole di convivenza e di cittadinanza attiva; - valorizzare abilità personali; - sviluppare abilità cognitive, strumentali e organizzative. Obiettivi formativi Nell impostazione del progetto formativo, la finalità fondamentale della scuola primaria è quella di incrementare tutte le potenzialità dell alunno, affinché egli sviluppi la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive come persona portatrice di valori e come soggetto consapevole del proprio essere e del proprio agire. Alle bambine e ai bambini che la frequentano, infatti, viene offerta l opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili attraverso: - il valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni; - l attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità; - il favorire l esplorazione e la scoperta; - l incoraggiare l apprendimento collaborativo; - il promuovere la consapevolezza sul proprio modo di apprendere; Pagina6

8 - il realizzare percorsi laboratoriali; - l acquisizione degli apprendimenti di base, dei saperi irrinunciabili e degli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina. I percorsi didattici contengono attività finalizzate a: - costruire e garantire un clima sociale favorevole; - promuovere il benessere personale di ogni alunno/a; - far acquisire le regole di convivenza; - valorizzare abilità personali; - sviluppare abilità cognitive, strumentali e organizzative. Ambito dei linguaggi e della comunicazione L alunno sarà guidato alla scoperta delle potenzialità comunicative ed espressive che le discipline offrono e all apprendimento sempre più autonomo delle forme utili a rappresentare la sua personalità e il mondo che lo circonda. Finalità educative: promozione del processo di interazione tra l alunno e l altro, tra l alunno e il mondo (ambiente, storia, beni culturali); capacità di esprimersi e comunicare attraverso i vari linguaggi verbali e non verbali; possesso degli strumenti linguistici, dei codici musicali; sviluppo delle attitudini motorie, della creatività e della sensibilità estetica; maturazione di abilità cognitive attraverso i codici delle discipline; sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure; traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine delle classi di scuola primaria. Ambito matematico-scientifico-tecnologico Le conoscenze matematiche, scientifiche e tecnologiche devono contribuire in modo determinante alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando nei nostri alunni le capacità di mettere in stretto rapporto il "pensare" e il "fare" e offrendo strumenti adatti a percepire, interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti costruiti dall'uomo, eventi quotidiani. Finalità educative: acquisizione di competenze e abilità allo scopo di interpretare la realtà; capacità di riconoscere concetti, regole, generalizzazione, procedure; potenziamento delle capacità analitiche nel riconoscimento di situazioni problematiche; capacità di formulare ipotesi, sostenere procedure, dare spiegazioni rigorose e risolvere problemi matematici; capacità di esprimere giudizi con coerenza logica. Ambito antropologico Il processo di insegnamento/apprendimento basato su questioni inerenti l'attualità e su conoscenze significative deve essere concepito come coinvolgente per spingere i nostri alunni a interrogarsi, a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna. Pagina7

9 Finalità educative: approfondimento della conoscenza di sé, della propria identità e del proprio ruolo all interno di una realtà storica individuale, familiare, dei gruppi di appartenenza e dell umanità; consolidamento e sviluppo critico del quadro valoriale su cui si fonda la convivenza civile: apertura e rispetto verso esperienze religiose e culture diverse, cooperazione e solidarietà, promozione della persona, rispetto dell ambiente; acquisizione del metodo storiografico, sviluppo delle capacità di interpretare il territorio nelle sue componenti fisiche e antropiche; acquisizione e consolidamento di comportamenti improntati alla legalità, alla coerenza con i principi religiosi a cui si crede, alla solidarietà e alla partecipazione; Cittadinanza e Costituzione: stimolare il processo di formazione di una Cittadinanza attiva e consapevole e di un etica della responsabilità ampiamente condivisa; sostenere la costruzione del senso dello Stato, contribuendo a far percepire la Costituzione come uno strumento vivo di partecipazione democratica e di riferimento per la società. Le attività laboratoriali Le attività laboratoriali saranno orientate verso scelte didattiche tese a promuovere i seguenti temi: - arricchimento e approfondimento delle capacità linguistico-espressive; - arricchimento e approfondimento delle capacità matematiche, tecniche e scientifiche. Le attività alternative alla Religione Cattolica Per quanto riguarda l ora alternativa di Religione Cattolica il Collegio Docenti integrato, come da normativa, ha deliberato all unanimità, nella seduta del 5 settembre 2013, che l ora di Religione Cattolica sarà sostituita da attività didattiche e formative individuali o di gruppo con l assistenza del personale docente. Criteri Orari di funzionamento e quote orarie riservate alle varie discipline Orario di funzionamento (articolo 7, com. 1 D.lg. n. 59/04) Il Decreto Legislativo n. 59/04 prevede che l'orario obbligatorio annuale delle lezioni nella scuola primaria è di 891 ore che, distribuite su 33 settimane convenzionali di lezione, corrispondono a un orario medio settimanale di 27 ore per tutte le classi, dalla prima alla quinta. In aggiunta a questa quota obbligatoria le istituzioni scolastiche, in relazione alle prevalenti richieste delle famiglie, tenuto conto delle previsioni del Piano dell'offerta Formativa, organizzano nell'ottica della personalizzazione dei piani di studio, insegnamenti e attività per ulteriori 99 ore annue (articolo 7, comma 2), corrispondenti mediamente a 3 ore settimanali, la cui scelta è facoltativa e opzionale per le famiglie degli allievi e la cui frequenza è gratuita. In virtù di ciò l orario di funzionamento della scuola primaria risulta così strutturato: Pagina8

10 TEMPO ORDINARIO Settimanale Annuale Attività didattica Attività didattica Totale ore = 30 ore 30 x TEMPO SEMICONVITTUALE Settimanale Mensa e Attività dopo mensa didattica Annuale Totale ore Mensa e dopo mensa Attività didattica Totale ore 5h mensa +5h dopo mensa (10 ore) 3,30h x 5gg. (17,30 ore) 27,30 10x33 17,30 x Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 13:00/17:30 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8:00/13:00 DISTRIBUZIONE MONTE ORE SETTIMANALI DELLE DISCIPLINE DISCIPLINE Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Italiano Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione Matematica Scienze e Tecnologia Lingua Inglese Musica Arte e Immagine Educazione Fisica Informatica Religione Cattolica Totale ore curricolo Laboratori Totale ore settimanali Pagina9

11 POPOLAZIONE SCOLASTICA E ORGANICO FUNZIONALE DELLA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA PRIMARIA N. Classi Alunni per classe 17 I A = 22 I B = 24 I C = 14 I D = 25 II A = 21 II B = 22 II C = 22 IIIA = 20 IIIB = 26 IIIC = 17 IV A = 27 IV B = 27 IV C = 26 V A = 21 V B = 28 V C = 15 V D = 13 Docenti posto comune Docenti Lingua Inglese Docenti Sostegno EH rapporto 1/1 1 EH rapporto 1/2 1 EH a disposizione Totale Docenti Religione Cattolica ore Pagina10

12 IL CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ANNESSA AL CONVITTO In ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo del 31/07/07 e della Direttiva del 03/08/07 il compito della scuola è quello di educare istruendo le nuove generazioni, pertanto progetta e realizza, per rispondere ai bisogni educativi e didattici degli allievi, un percorso formativo annuale per ogni classe, capace di garantire l accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo. All uopo, per favorire l interdisciplinarietà e il lavoro collegiale tra i docenti di diverse discipline, i percorsi didattici vengono ordinati per aree: 1) Area Umanistico Artistico Espressiva (Italiano, Lingua Inglese, Lingua Comunitaria, Storia, Geografia, Musica, Arte e Immagine, Religione Cattolica); 2) Area Matematico Scientifico Tecnologica (Matematica, Scienze, Educazione Fisica, Tecnologia). Ciò per sottolineare l importanza di un insegnamento disciplinare non frammentario, ma capace di far cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi al fine di avviare gli allievi a una visione unitaria delle conoscenze attraverso la valorizzare di tutte le discipline. Discipline, dunque, che non saranno utilizzate come territori dai confini rigidi da proteggere, bensì come chiavi interpretative disponibili a ogni possibile utilizzazione. Inoltre, nel progettare il curricolo, si è tenuto conto: della Centralità della Persona, cioè lo studente posto al centro dell azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, relazionali, religiosi, affettivi, estetici, etici, spirituali; della necessità di far acquisire agli allievi gli strumenti di pensiero per apprendere e selezionare le informazioni; del dover promuovere negli studenti capacità di elaborare metodi e categorie che li possano guidare nei percorsi personali; del dover favorire l autonomia di pensiero; del dover insegnare le regole del vivere e del convivere; di doversi impegnare per Rendere l apprendimento più attraente. Finalità formative Oggi alla scuola, per la sua peculiarità d istruzione e di educazione, spettano alcune finalità specifiche strettamente connesse alla crescita della persona quali: la promozione della capacità di dare un senso alla varietà delle esperienze; L offerta di occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; l acquisizione degli strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare informazioni; la promozione delle capacità di elaborare metodi e categorie, che possano fungere da bussola negli itinerari personali e favorire l autonomia di pensiero. Il curricolo della scuola secondaria di primo grado, partendo dalla persona che apprende con l originalità del proprio percorso individuale e, garantendo i principi sanciti dalla Costituzione, definisce le seguenti finalità formative: Pagina11

13 formare uomini che siano al tempo stesso cittadini di uno Stato, dell Europa e del mondo, nel rispetto dell identità culturale di ogni studente; formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività sempre più ampie e composite; formare individui capaci di scelte autonome, che siano il risultato di un confronto continuo tra i loro progetti di vita e i valori che orientano la società in cui vivono. Obiettivi formativi Il curricolo deve offrire l opportunità di acquisire i saperi irrinunciabili sviluppando, al tempo stesso, le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose di ciascun alunno. La padronanza degli alfabeti di base si conquista attraverso l accesso alle discipline che permettono di esercitare differenti potenzialità di pensiero nell interpretazione e nella rappresentazione del mondo. Le esperienze di trasversalità e i progetti hanno la funzione di trovare interconnessioni e raccordi fra le conoscenze disciplinari e i problemi complessi della realtà odierna, perché mettono in atto approcci integrati, atti a promuovere modalità di elaborazione diverse e sempre più complesse attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi formativi: elaborare il senso della propria esperienza, come processo per capire se stessi, per verificarne gli esiti; acquisire la pratica consapevole della cittadinanza attiva, attraverso esperienze significative con gli altri e con l ambiente; utili a favorire forme di cooperazione, di solidarietà e di legalità; conquistare la padronanza degli alfabeti di base attraverso l acquisizione dei linguaggi che costituiscono la struttura della nostra cultura in un orizzonte allargato alle altre culture. Criteri Orari di funzionamento e quote orarie riservate alle varie discipline CLASSI CON INSEGNAMENTO DI DUE LINGUE COMUNITARIE (LINGUA INGLESE / LINGUA FRANCESE) DISCIPLINE Classe I Classe II Classe III Italiano Storia - Geografia Cittadinanza e Costituzione Matematica e Scienze Lingua Inglese Lingua Francese Musica Arte e Immagine Educazione fisica Tecnologia Religione Cattolica Approfondimento in Materie Letterarie Totale ore settimanali Pagina12

14 L organizzazione del tempo scolastico della scuola secondaria di I grado è il seguente: OFFERTA DI TEMPO SCUOLA NORMALE Settimanale Annuo Attività didattica Totale Attività didattica Totale ore Quota oraria ( 29 ore) + 30 (30 x 33) 990 Quota offerta formativa (1 ora) Quantitativi orari da rispettare per le discipline previsti dal D.M. del MIUR n. 37 del 26/03/2009: POPOLAZIONE SCOLASTICA E ORGANICO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO N. Classi Alunni per classe Posti organico Posti sostegno I A = 30 A043 Lettere 6 cattedre ordinarie + 2 ore 3 EH II A = 29 interne 11 IIIA = 19 A059 Matematica 3 cattedre ordinarie + 1 cattedra oraria esterna SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I B = 28 II B = 27 IIIB = 23 I C = 21 II C = 23 IIIC = 23 I D = 21 IIID = 27 A245 Lingua Francese 1 cattedra ordinaria + 1 cattedra oraria esterna A 345 Lingua Inglese 2 cattedre ordinarie A028 Arte e Immagine 1 cattedra ordinaria + 1 cattedra oraria esterna + 2ore interne A033 Tecnologia 1 cattedra ordinaria + 1 cattedra oraria esterna +2 ore interne A032 Musica 1 cattedra ordinaria + 1 cattedra oraria esterna A030 Educazione Fisica 1 cattedra ordinaria + 1 cattedra oraria esterna + 2ore interne Religione Cattolica 11 ore Totale Pagina13

15 LE ATTIVITÀ PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA La scuola è una comunità educante il cui ruolo è quello di accogliere, capire e apprezzare il modo in cui gli studenti sono diversamente competenti e di valorizzare le potenzialità che ciascuno possiede. L'esigenza di assicurare il pieno successo dell'alunno diversamente abile è fortemente avvertita nell Istituto che opera per la valorizzazione delle diversità. L accoglienza della persona in situazione di handicap viene realizzata attraverso il pieno coinvolgimento nella progettazione educativo/didattica di tutto il Consiglio di Classe, nonché del personale docente specializzato che opera, sulla base del progetto dell istituzione, con l alunno in situazione di handicap. Possono essere presenti, sulla base di motivate necessità, ulteriori figure professionali qualora siano previste dal Piano Educativo Individualizzato (PEI), che è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati, predisposti per l alunno in situazione di handicap, ai fini della realizzazione del diritto all educazione e all istruzione. Sono presenti nella scuola i seguenti Gruppi di Lavoro: - il Gruppo di Lavoro per l Handicap (GLH) che si riunisce periodicamente e prevede la presenza del Dirigente Scolastico, del referente GLH, dei docenti di sostegno, dei docenti coordinatori, dell équipe socio-psico-pedagogica, dei familiari degli alunni diversamente abili con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione, predisposte per ogni singolo alunno, dal PEI; - il Gruppo di Lavoro per l Inclusione (GLI) composto dal Dirigente Scolastico, dalla referente per gli alunni con BES (Bisogni Educativi Speciali), dai collaboratori del Dirigente Scolastico e da alcuni docenti dell Istituto che ha il compito di predisporre un piano di intervento per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali, chiamato Piano Annuale per l'inclusione (PAI), per sostenerne i processi di apprendimento in relazione allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e alla riduzione degli ostacoli derivanti dalla condizione di disabilità/svantaggio. Il PAI ha lo scopo di fornire una progettazione dell'offerta formativa dell Istituto in senso inclusivo, da perseguire nell'ottica della trasversalità delle prassi di inclusione negli ambiti dell'insegnamento curricolare, della gestione delle classi, dell'organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici, delle relazioni tra docenti, alunni e famiglie. Attraverso il PAI l Istituto si propone di rispondere ai bisogni educativi degli alunni attraverso scelte didattiche e organizzative coerenti con l'esigenza di valorizzare le diversità individuali, creando le condizioni favorevoli all'apprendimento personalizzato, nell'ottica della formazione armonica della personalità di tutti gli studenti. PATTO FORMATIVO Il Patto Formativo è la dichiarazione d intenti, esplicita e partecipata, dell'operato dell istituto stabilito tra tutte le componenti, interne ed esterne, che contribuiscono con le loro azioni alla realizzazione dell offerta formativa dell Istituto. Dirigente scolastico, corpo docente,personale educativo, personale di segreteria e collaboratori scolastici, famiglie e Pagina14

16 comunità locale si assumono questo impegno reciproco condividendo gli obiettivi generali dell Istituto, le linee progettuali e i valori espressi dal piano dell offerta formativa. Nello specifico, il Patto Formativo è lo strumento finalizzato a esplicitare i comportamenti che alunni, genitori, personale della scuola ed Enti esterni preposti a servizi scolastici si impegnano a realizzare nei loro rapporti. Nel redigere questo documento, l Istituto ha il compito di interpretare le istanze dell utenza, rielaborando le richieste coerentemente con le scelte e gli obiettivi indicati dal piano dell offerta formativa. Essa deve proporre soluzioni che nascano dal confronto e della corresponsabilità dei soggetti coinvolti e che puntino al raggiungimento della qualità del servizio offerto, sfruttando al meglio tutte le risorse a disposizione. Data l importanza di quanto esplicitato, il presente Piano dell Offerta Formativa vede tra i suoi allegati il Patto Educativo di Corresponsabilità che la scuola chiede di sottoscrivere alle famiglie all atto dell iscrizione. ARRICCHIMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA Nel corso dell'anno scolastico vengono realizzati progetti e proposte attività che sottolineano l'importanza socio-culturale di alcuni momenti della vita scolastica. I progetti relativi all arricchimento dell offerta formativa sono da considerare parte integrante del curricolo e consentono una didattica più integrata, efficace e partecipativa. L Istituto si propone la realizzazione dei progetti, qui di seguito illustrati, sia in orario curriculare che in orario extracurriculare. I progetti saranno monitorati e valutati in itinere e alla fine dell anno scolastico. DESCRIZIONE IN DETTAGLIO DELL OFFERTA FORMATIVA Per l'anno scolastico 2013/14 verranno realizzati i seguenti progetti di arricchimento e ampliamento dell offerta formativa: Progetti curriculari ed extracurriculari DENOMINAZIONE PROGETTO DESTINATARI ALUNNI SCUOLA PRIMARIA PROGETTO ORIENTAMENTO IN INGRESSO SCUOLA PRIMARIA CLASSI PRIME IN INGRESSO PRIMARIA INCLUDERE, RECUPERARE, E POTENZIARE CLASSI 1A, 2A, 3B, 5D SCUOLA PRIMARIA ORIENTAMENTO CLASSI V SCUOLA PRIMARIA IL LIBRO UNA FINESTRA SUL MONDO CLASSI TERZE A/B/C SCUOLA PRIMARIA DAL MONDO E CON IL MONDO CLASSI TERZE A-B-C SCUOLA PRIMARIA INDICAZIONI-CITTADINANZA E COSTITUZIONE SCUOLA PRIMARIA PROGETTO ACCOGLIENZA CLASSI SCUOLA PRIMARIA PROGETTO TEATRALE-MUSICALE (PINOCCHIO) CLASSI SCUOLA PRIMARIA IO ARTISTA CLASSI IV DELLA SCUOLA PRIMARIA CLASSE 1B, 1A, VA, VB, DELLA SCUOLA PRIMI CLIK CON IL PC E UTILIZZO DELLA LI.M. PRIMARIA Pagina15

17 LA SICUREZZA A SCUOLA L'ABC..DELL'IO..DEL TU DEL NOI "PROG. ALLA LEGALITÀ PROPAGANDA ED ORIENTAMENTO NUTRIRSI CON GUSTO NOI E LA COSTITUZIONE TESTIMONI DEI DIRITTI SOLISTI E SCHOLA CANTORUM DI VOCI BIANCHE "P.GALLUPPI DROGA CHE FARE ANDIAMO A SCUOLA DI CUORE GIOCARE CON LA MATEMATICA GUTEMBERG ORIENTAMENTO IN ITINERE STARBENE IN CLASSE DENOMINAZIONE PROGETTO BIBLIOTECA IN CLASSE MINISINDACO COLORIAMO IL NOSTRO FUTURO CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA IIIB, IIIC SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IIIA, IIIB, IIIC, IIID DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO II B, IIIB, IB,IC,II C,IIIC IA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IIA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IIIA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO I D, III D DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO II B, III B, IIIC DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO II B DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO II B, III B, IB,IIIC DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IIB, IIB, IB,IC DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IIB,IIIB, IB,IC,IIIC DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IC, ID, IC DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DESTINATARI ALUNNI I B,IC DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO II,IIIB, IB,1C,IIC, IIIC SCUOLA SECONDARIA AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA PROGETTI A CARICO DELLA FAMIGLIA DENOMINAZIONE DEL PROGETTO PROGETTO TEATRO GIOCARE CON LA PALLA MUSICA D'INSIEME GIOCARE CON LA MUSICA DANZA PROGETTO CAM- BULLISMO TUTTI IN CAMPO AL GALLUPPI TUTTI IN CAMPO AL GALLUPPI PROGETTO PISCINA (NUOTO EDUCATIVO SCOLASTICO) DESTINATARI CLASSI SEMICONVITTO E CONVITTO CLASSI I-II-III-IV-V DELLA SCUOLA PRIMARIA CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA ALUNNI SCUOLA PRIMARIA ALUNNI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA ALUNNI SEMICONVITTO E CONVITTO Pagina16

18 PROGETTI DELLA SCUOLA PRIMARIA (BREVE PRESENTAZIONE DI ALCUNI PROGETTI) ORIENTAMENTO (alunni ultime classi della Scuola dell Infanzia e classi prime della Scuola Primaria) L orientamento rappresenta lo strumento necessario e fondamentale per favorire l unitarietà del processo educativo e didattico. I bambini/e verranno accompagnati verso il nuovo ambiente scolastico e aiutati a superare le difficoltà del passaggio da un ordine di scuola all altro. Si prevede uno scambio di informazioni tra i docenti della scuola primaria e i docenti di altre scuole, visto che nel Convitto non è presente la scuola dell Infanzia, attraverso colloqui, profili e schede di valutazione per ottenere un buon inserimento nella nuova realtà e un positivo inizio di futuro anno scolastico. Saranno organizzati nella scuola primaria momenti di accoglienza e gioco per i grandi della scuola dell infanzia da svolgere durante una mattinata o in una o più giornate dell amicizia in una classe ospitante. ACCOGLIENZA (classi I-II-III-IV-V) La Scuola ha previsto un progetto per l accoglienza degli alunni dalle ore 7:45 alle ore 8:00 al fine di agevolare l ingresso anticipato dei bambini, i cui genitori sono impossibilitati, per motivi di lavoro, ad accompagnarli in orario per l inizio delle attività. ACCOGLIENZA (classi I) All inizio dell anno scolastico la Scuola pone particolare attenzione all accoglienza dei nuovi alunni al fine di agevolare il loro ingresso nella nuova realtà scolastica. Pertanto, vengono predisposte attività per far conoscere l ambiente scolastico, le sue regole, gli insegnanti e gli educatori. La classe prima è una tappa del percorso scolastico carica di emozioni, pensieri, aspettative ed è vissuta come un momento di passaggio e di cambiamento. Compito dell azione educativa e didattica, pertanto, è quello di dare continuità all esperienza pregressa del bambino, cercando di potenziare e ampliare gli apprendimenti promossi nella scuola dell infanzia. Particolare attenzione viene riservata all accoglienza nel primo giorno di scuola, organizzando per i bambini attività e giochi vari, sia perché la prima impressione verso un nuovo ambiente è emotivamente determinante per lasciare nei piccoli un ricordo indimenticabile, sia perché essi trovino buone ragioni di senso e di significato per continuare a voler venire a scuola volentieri. PINOCCHIO (classi I-II-III-IV-V) Il progetto teatrale-musicale ha come fine l acquisizione, da parte di ciascun alunno, delle capacità creative e comunicative attraverso le quali gli alunni acquisiranno un bagaglio Pagina17

19 personale di conoscenze. Il lavoro coinvolgerà gli alunni tenendo conto della loro età, degli interessi, delle attitudini e dei bisogni formativi. Si lavorerà per gruppi, ma ci saranno momenti in cui i gruppi lavoreranno insieme per esigenze di scena. Il percorso didattico comprenderà l animazione alla lettura, gli elementi fondamentali di dizione, l analisi del testo oggetto della rappresentazione, l analisi dei brani musicali e il lavoro sul corpo e sulla voce. Ciò svilupperà la soddisfazione e lo stare bene con sé e con gli altri, coinvolgendo energie e fini positivi e sottraendo tempo a quelle forme di intolleranza degli uni verso gli altri. Per dare valore al lavoro svolto si realizzerà uno spettacolo. GIOCARE CON LA MUSICA E LA DANZA (classi I-II-III-IV-V) La danza è un ottimo mezzo espressivo, capace di stimolare le attitudini naturali dei bambini per migliorarne la coordinazione e l'espressività psicomotoria facendo, altresì, acquisire loro quei valori universali che sono alla base dei rapporti umani: rispetto delle regole, integrazione, solidarietà e collaborazione con i compagni anche di diverse etnie. Si può intervenire non solo sulla sfera della personalità motoria e corporea, ma si possono attivare anche numerosi processi educativi nella sfera cognitiva e relazionale. GIOCARE CON LA PALLA (classi I-II-III-IV-V) I giochi con la palla raccolgono in sé praticamente tutti gli schemi motori di base ed hanno una valenza coordinativa, formativa e ludico-sportiva: insegnano l armonia del movimento, le posture, gli atteggiamenti corretti, consentono il rafforzamento di muscoli e articolazioni, avviano ad acquisire lo spirito ricreativo del gioco di squadra, aiutano a riconoscere e rispettare le regole. IL LIBRO UNA FINESTRA SUL MONDO (classi III) Per sviluppare nel bambino, che non si sente incline alla lettura, la capacità di leggere, l educatore è chiamato a studiare i modi di formarla attraverso sistemi che evitino il rifiuto di tutto ciò che è carta stampata. In questo progetto si intende promuovere, consolidare,potenziare e sviluppare l amore per la lettura affinché essa, da un fatto meccanico, si trasformi in un gioco divertente, creativo e coinvolgente. La lettura sarà offerta come un insieme ricco di esperienze positive e significative, di possibilità creative ed espressive e, quindi, non sarà una semplice fruizione passiva, ma un vissuto attivo e coinvolgente. DAL MONDO E CON IL MONDO (classi III) Per non rischiare che tutte le nostre progettualità siano fuori dal tempo e dallo spazio è necessario e prioritario sviluppare la cultura del rispetto e la consapevolezza della dignità e del valore di ogni essere umano, favorendo nei ragazzi la consapevolezza di sé, la coscienza di essere altri rispetto a culture e situazioni diverse, l importanza della comunicazione e lo spirito di solidarietà. Pertanto, è importante promuovere conoscenze di Pagina18

20 culture, paesi e situazioni geografiche, sociali, economiche diverse dalla propria e favorirne gli scambi per riconoscere che la differenza è risorsa e ricchezza. IO ARTISTA (classi IV) In un viaggio avvincente nel mondo dell arte, si inviteranno i bambini a posare il loro sguardo sull arte e sulle ricchezze del nostro territorio, con spontaneità e leggerezza. Attraverso l arte si vuole rendere affascinante e stimolante l incontro tra i bambini e la realtà, tra i bambini e i colori, tra i bambini e le immagini. Si favorirà il piacere di creare, fare esperienze produttive, grafiche, manipolative, di ricerca e di sperimentazione in un luogo dove i colori prendono forma, le forme diventano soggetti, i segni diventano significati e tutto si trasforma. INCLUDERE RECUPERARE E POTENZIARE (alunni della scuola primaria.) Il progetto dà la possibilità ai docenti di intervenite tempestivamente per colmare le carenze gravi degli alunni, evitando loro di vivere un disagio progressivo che col tempo si potrebbe tramutare in insuccesso scolastico. Il progetto offre a ciascun allievo di avere l opportunità didattica più giusta per le proprie esigenze individuali a iniziare dal metodo di studio, insieme al recupero e al rafforzamento delle abilità linguistiche e logiche, con un percorso didattico diversificato, individualizzato e attuato con apposite strategie. LE INDICAZIONI NAZIONALI: IERI ED OGGI (classi I-II-III-IV-V) Il progetto propone un percorso di formazione ricerca sviluppo didattico finalizzato ad analizzare ciascuno degli aspetti del testo delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione, entrato in vigore con il D.M. n. 254 del 16 novembre 2012, comparandoli con le Indicazioni per il curricolo del 2007, le Indicazioni Nazionali del 2004 e con i programmi ministeriali del passato. Una particolare attenzione sarà rivolta non solo agli aspetti teorici più rilevanti, ma anche all importanza di innovare e rinnovare la progettualità pedagogica e didattica, alle novità in materia di valutazione, agli assetti disciplinari, alle scelte metodologiche al fine di valorizzare le diversità, promuovere le potenzialità di ciascuno alunno, adottando tutte le iniziative utili per garantire: il diritto all istruzione; il successo scolastico; eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale. DAL TESTO.AL TASTO : ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA PER GLI ALUNNI DELLE CLASSI I A, I D DELLA SCUOLA PRIMARIA Il progetto ha come finalità/motivazione: Familiarizzare con il computer e acquisire le prime abilità informatiche. Conoscere le parti che compongono il computer: il case, il monitor,la tastiera, il mouse, le periferiche e le loro funzioni. Pagina19

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