Il contributo dell organizzazione per implementare e migliorare le buone pratiche assistenziali per il controllo delle infezioni

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1 Il contributo dell organizzazione per implementare e migliorare le buone pratiche assistenziali per il controllo delle infezioni dr. Simone Bradariolo Unità Locale Socio-Sanitaria Sanitaria 9 Treviso Pesaro, 19 Ottobre 2013

2 Le organizzazioni sono delle realtà socialmente costruite che si trovano più nelle menti dei loro membri che nelle strutture (Gareth Morgan - Images: le metafore dell'organizzazione, Milano, Angeli, 2004)

3 La Complessità Assistenziale Invecchiamento della popolazione e aumento della sopravvivenza Aumento della popolazione severamente malata (immunocompetenza) Impiego incongruo di antibiotici Selezione di microrganismi resistenti agli antibiotici (VRE, Enterobatteri KPC. etc.) Nuove tecnologie e sviluppo di procedure invasive nella gestione dell assistenza Riduzione della durata di degenza ospedaliera Sviluppo della rete dei servizi extra-ospedalieri (competenze e risorse) Globalizzazione e crescente diffusione di infezioni "nuove" Evoluzione delle conoscenze medico-scientifico

4 Cambiamenti organizzativi nell ambito di assistenza ospedaliera - Intesa Stato Regioni del 23 marzo 2005 Standard di posti letto a 4,5 per abitanti, Tasso di ospedalizzazione a 180 ricoveri per abitanti, di cui 20% in regime diurno. - Piano Sanitario Nazionale Il modello di rete ospedaliera e il principio dell integrazione - emergenza-urgenza, trapianti, malattie rare, - cure palliative, - integrazione dell ospedale con i servizi distrettuali, - cure primarie ed il sociale a garanzia della continuità assistenziale Il processo di riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera, dettato dal contenimento dei costi e fondato sul principio dell appropriatezza e della qualità dei servizi erogati, prevede la sempre maggiore territorializzazione di alcune prestazioni, l integrazione socio-sanitaria e lo sviluppo delle cure primarie. - Patto per la Salute per gli anni , sancito nel dicembre 2009 dalla Conferenza Sato Regioni Standard posti letto ospedalieri 4 posti letto per abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie.

5 Cambiamenti organizzativi nell ambito di assistenza ospedaliera - Legge 135/2012 ( Spending Review ) - art. 15 Disposizioni urgenti per l equilibrio del settore sanitario e misure di governo della spesa farmaceutica Standard dei posti letto a carico del Sistema Sanitario Regionale: - 3,7 posti letto per 1000 abitanti comprensivi di 0,7 posti letto per 1000 abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie. - Tasso di ospedalizzazione pari a 160 per 1000 abitanti di cui il 25 per cento riferito a ricoveri diurni. - Nell ambito del processo di riduzione, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano promuovono l ulteriore passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all assistenza in regime ambulatoriale, favorendo l assistenza residenziale e domiciliare.

6 Cambiamenti organizzativi Strutture Territoriali Domicilio Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali Ospedale

7 Cambiamenti organizzativi OGGI Pazienti acuti ospedalizzati pazienti complessi ricoverati / assistiti in luoghi di cura extra-ospedalieri (Residenze Sanitarie Assistite per Anziani, Degenze protette, Hospice, Lungodegenza, Riabilitazione, Domicilio). dalle Infezioni Ospedaliere alle Infezioni Correlate all Assistenza Sanitaria

8 Tratto da: Vital Signs: Preventing Clostridium difficile Infections MMWR, March 9, 2012 / Vol. 61 / No. 9 / pagg

9 Rischio Infettivo - Ospedale - Strutture Residenziali - Assistenza domiciliare Rischio di contrarre un infezione per giornata di degenza in ospedale in aumento Aumento delle infezioni gravi Aumento delle infezioni antibiotico-resistenti Aumento degli spostamenti dei pazienti nella rete dei servizi 5-8/100 pazienti ricoverati 8-12/100 studiati in un giorno 1/100 pazienti assistiti da 7,2/1000 giornate di degenza nel 1975 a 9,8 nel 1995 negli Stati Uniti Sepsi: 5% di tutte le infezioni nel 1975; 14% nel negli Stati Uniti In un recente studio europeo, il 53% dei medici intensivisti intervistati ha dichiarato di aver trattato nell ultimo mese almeno un paziente con un infezione totalmente o quasi totalmente resistente agli antibiotici La frequenza di microrganismi antibiotico-resistenti nelle strutture residenziali è in costante aumento come anche la probabilità che un residente trasferito in ospedale sia colonizzato o infetto con microrganismi farmaco-resistenti. Tratto da: Ministero della Salute - Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Politiche per la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Gennaio 2012

10 CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ANTIBIOTIC RESISTANCE THREATS in the United States Tratto da: CDC - ANTIBIOTIC RESISTANCE THREATS in the United States, 2013

11 - L uso di antibiotici è il fattore più importante nello sviluppo della resistenza alla terapia antibiotica nel mondo. - Gli antibiotici sono i farmaci prescritti con maggior frequenza in medicina. - Fino al 50% degli antibiotici prescritti non sono necessari o non completamente efficaci nelle modalità prescritte. Tratto da: CDC - ANTIBIOTIC RESISTANCE THREATS in the United States, 2013

12 Tratto da: CDC - ANTIBIOTIC RESISTANCE THREATS in the United States, 2013

13 La resistenza agli antibiotici fa parte di un processo naturale in cui i batteri evolvono può essere rallentato ma non fermato. Tratto da: CDC - ANTIBIOTIC RESISTANCE THREATS in the United States, 2013 (adattato)

14 Le buone pratiche cosa ci rimane in mano Organizzazione Mondiale della Sanità (2009)

15 Prevenzione e Controllo Infezioni correlate all assistenza Le Raccomandazioni richiedono agli Stati Membri di adottare ed implementare una strategia nazionale o regionale. La maggior parte delle strategie per la prevenzione e controllo delle infezioni riguardano l uso appropriato degli antibiotici

16

17 Prevenzione e Controllo Infezioni Correlate all Assistenza Staff specializzato nel controllo delle infezioni Formazione dello staff specializzato in modo omogeneo in UE Prevenzione e controllo delle infezioni nelle case di riposo e nelle Long Term Care Facilities Ripetizione delle Point Prevalence Survey a livello nazionale Mantenere la sorveglianza delle infezioni - nelle Unità di Terapia Intensiva - del Sito Chirurgico Sistema di alert tempestivo per microrganismi sentinella anche per rispondere alla loro diffusione transfrontaliera Informazione ai pazienti e loro coinvolgimento nella partecipazione alle misure di prevenzione e controllo Sistema di indicatori per la valutazione dei piani / strategie sulle ICA Tratto da: European Commission Report fron the Commission to the Council to (adattato)

18 Lotta contro la resistenza agli antibiotici Azioni per prevenire la resistenza agli antibiotici 1) Prevenire l insorgenza delle infezioni e la diffusione della resistenza 2) Raccolta dati e tracciabilità 3) Migliorare l appropriatezza prescrittiva e l uso degli antibiotici 4) Sviluppo della ricerca di nuovi antibiotici e di test diagnostici Tratto da: CDC - ANTIBIOTIC RESISTANCE THREATS in the United States, 2013

19 Implementare e migliorare le buone pratiche assistenziali Lavoro di Team Approccio multi - disciplinare multi - professionale multi - modale

20 Strumenti L organizzazione Comitato per le Infezioni Ospedaliere - Circolare Ministeriale n /85: Lotta contro le Infezioni Ospedaliere - Circolare Ministeriale n. 8 1/88: Lotta contro le Infezioni Ospedaliere: la Sorveglianza - Sicurezza del Paziente, Rischio Clinico - Percorsi per il miglioramento della qualità Accreditamento Istituzionale Accreditamento Volontario di Eccellenza

21 Strumenti Comitato Infezioni Ospedaliere Comitato Infezioni Ospedaliere (C.I.O.) Presidente: Igienista, Dip. Servizi Ospedalieri Igienista, Direzione Sanitaria Infettivologo Microbiologo Internista Cardiochirurgo Chirurgo Generale Anestesista (Terapia Intensiva) Farmacista Servizio Professioni Sanitarie Servizio Economato Coordinatore Infermieristico di Direzione Sanitaria Infermiera addetta al Controllo Infezioni Gruppo Operativo (G.O.) Igienista, Direzione Sanitaria Infettivologo Microbiologo Farmacista Coordinatore Direzione Sanitaria Coordinatore Servizio Professioni Sanitarie Infermiera addetta al Controllo Infezioni Esperti convocati Definizione delle strategie di igiene Attività di Sorveglianza Attività di formazione ed informazione Valutazione e appropriatezza dei processi Valutazione e appropriatezza di presidi e dispositivi

22 Strumenti Sicurezza del Paziente e dei processi clinico-assistenziali Esperienza dell ULSS 9 di Treviso Comitato Esecutivo per la Sicurezza del Paziente (aziendale) Composto da: - Responsabile funzioni sicurezza del paziente - Servizio Promozione e Controllo Qualità - Responsabile Servizio per le Professioni Sanitarie - Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione - Responsabile Comitato per le Infezioni Ospedaliere - Responsabile Comitato Buon Uso del Sangue - Responsabile Servizio Formazione e Aggiornamento - Responsabile Servizio di Farmacia Ospedaliera - Referenti Medico / Personale del Comparto dei Dipartimenti

23 Strumenti Strutture e Servizi Esperienza dell ULSS 9 di Treviso Dipartimento della Funzione e dei Servizi Ospedalieri Dipartimento di Medicina Specialistica Dipartimento di Patologia Clinica Strutture Complesse coinvolte - Medicina Legale e Sicurezza del paziente e dei processi clinico-assistenziali (Struttura Semplice: Igiene e sicurezza dei processi produttivi di ospedale) - Microbiologia - Malattie Infettive (Struttura Semplice: Diagnosi e terapia delle infezioni ospedaliere) - Farmacia Ospedaliera

24 Strumenti Supporto clinico decisionale Infettivologo Microbiologo Farmacista Azione di supporto per un uso appropriato della terapia antibiotica Tratto da: CDC - ANTIBIOTIC RESISTANCE THREATS in the United States, 2013

25 Strumenti Direttive aziendali - Obiettivi - Budget OBIETTIVO STRATEGICO Il governo del sistema Mettere l organizzazione nelle condizioni di assumere le migliori decisioni, monitorare gli esiti e renderne conto alla comunità. Sviluppare un sistema strutturato di rilevazione e analisi dei dati, finalizzato alla definizione e controllo dei processi e alla misurazione dei risultati Analisi dei report relativi agli isolamenti microbiologici dei germi Sentinella / MDRO 4.18 Verifica della diffusione e della conoscenza delle principali buone pratiche relative alle prevenzione delle infezioni correlate all assistenza Ospedaliera 4.19 Partecipazione allo studio di prevalenza su Infezioni correlate alle pratiche assistenziali e sull uso di antibiotici

26 Strumenti Sorveglianza di Laboratorio Laboratorio di Microbiologia ALERT fenotipi rari germi sentinella MDRO Refertazione al Clinico Attivazione del Gruppo Operativo CIO Isolamenti Antibiogramma MIC - Epidemiologia per Unità Operativa - Epidemiologia per Strutture

27 Strumenti Reportistica e Segnalazioni Sicur ez z a Paz iente SEGNAL NET Segnalazione di eventi e l'analisi dei dati collegati alla sicurezza dell'assistito - Reportistica degli Isolamenti, Germi Sentinella, Sensibilità/Resistenze - Sorveglianza infezioni del Sito Chirurgico

28 Strumenti Reportistica e Segnalazioni Incidenza degli isolamenti batterici La raccolta e l analisi del dato del laboratorio di Microbiologia Segnal-Net (Azienda ULSS 9 Treviso) Sensibilità/Resistenza dei batteri isolati Germi sentinella

29 Strumenti Procedure per le buone pratiche Pr oced ur e M anual i Lotta alle Infezioni Igiene delle mani Precauzioni di isolamento nelle strutture sanitarie Prevenzione e controllo del Clostridium difficile in ambito ospedaliero Raccomandazioni per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico (compresa la profilassi antibiotica) Raccomandazione per la prevenzione delle infezioni da dispositivi intravascolari

30 Strumenti Bundle Bundle ( pacchetto assistenziale ) Institute for Healthcare Improvement (IHI) Gruppo limitato di interventi (3-5 al massimo) con dimostrata base scientifica (prove di livello I del CDC/HICPAC, vale a dire ottenute da più studi controllati randomizzati e/o da revisioni sistematiche di studi randomizzati), relativi al processo di cura che, quando vengono utilizzati insieme, risultano più efficaci rispetto al loro singolo utilizzo. Tratto da: Ministero della Salute - Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Politiche per la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Gennaio 2012

31 Strumenti Audit Audit Metodologia di analisi strutturata e sistematica per migliorare la qualità dei servizi sanitari, applicata dai professionisti attraverso il confronto sistematico con criteri espliciti dell assistenza prestata, per identificare scostamenti rispetto a standard conosciuti o di best practice, attuare le opportunità di cambiamento individuato ed il monitoraggio dell impatto delle misure correttive introdotte. Il Ministero della Salute 2006 Tratto da: Ministero della Salute - L AUDIT CLINICO - Governo Clinico e Sicurezza dei Pazienti - Maggio 2011

32 Strumenti: formazione Gestione della terapia antibiotica Esperienza dell ULSS 9 di Treviso Progetto di Formazione sul Campo rivolta ai medici delle singole Unità Operative o per gruppi di reparti omogenei Obiettivi Corretto uso e interpretazione del nuovo antibiogramma Implementazione di scelte appropriate di terapia antibiotica Presentazione e discussione di percorsi diagnostici microbiologici Diffusione ed interpretazione della epidemiologia microbiologica e dei consumi di antimicrobici per singola Unità Operative Coinvolgimento delle singole Unità Operative nella definizione di schemi di terapia antibiotica per le principali sindromi infettive per singola Unità Operative Adeguamento dello strumento della richiesta motivata di antibiotico

33 Strumenti: formazione Le infezioni correlate alle procedura assistenziali Esperienza dell ULSS 9 di Treviso Progetto di Formazione Residenziale rivolta ai medici, tecnici, infermieri, operatori socio-sanitari del Dipartimento di Radiologia Clinica Obiettivi Migliorare le conoscenza del personale del Dipartimento di Radiologia Clinica sulle tematiche delle infezioni correlate all assistenza (ICPA) Approfondire la conoscenza sulle buone pratiche per la prevenzione delle ICPA nei pazienti e negli operatori in ambito radiologico e radioterapico Approfondire le conoscenze relative alle corrette procedure in relazione all introduzione di nuove metodiche invasive in ambito radiologico Acquisire competenze per l analisi e la risoluzione dei problemi nei vari contesti al fine di favorire la diffusione di buone pratiche per la prevenzione delle ICPA dei pazienti e degli operatori in ambito radiologico e radioterapico.

34 Metodologia Miglioramento continuo della qualità Informarsi e documentarsi Analizzare i processi Definire i comportamenti corretti Valutare la corretta applicazione Introdurre miglioramenti

35 Accreditamento delle Organizzazioni AUTORIZZAZIONE E ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE, SOCIO-SANITARIE Requisiti Minimi Specifici e di Qualità per l Accreditamento Standard per la Prevenzione e Controllo delle Infezioni Associate all Assistenza Sanitaria (L.R. Veneto n. 22 del 16/08/ Allegato C alla Dgr n 3674 del 25/11/2008)

36 Accreditamento di Eccellenza ACCREDITATION CANADA Gestione del rischio e Sicurezza sono elementi di valutazione delle organizzazioni Prevenzione e controllo delle infezioni POE = Pratiche Obbligatorie l Ente

37 Accreditamento di Eccellenza ACCREDITATION CANADA AREA 5 POE 2 Team Igiene delle Mani Stimolare gli operatori sanitari a migliorare la procedura dell'igiene delle mani per prevenire le infezioni correlate alle pratiche assistenziali e sensibilizzare gli assistiti e visitatori al rispetto dell'igiene delle mani Estensione Campagna dell OMS Aggiornamento / pubblicazione procedura sull igiene delle mani Diffusione poster contenenti i 5 momenti indicati dall OMS per l igiene delle mani Sensibilizzazione degli operatori all utilizzo della soluzione alcolica Audit organizzativo-gestionale per valutare l adesione a requisiti di sicurezza e qualità AREA 5 POE 3 Team Sorveglianza delle Infezioni Monitorare i tassi di infezione e tenere costantemente informati gli operatori sul loro andamento al fine di avviare azioni di miglioramento Sorveglianza delle infezioni nelle aree critiche Sorveglianza delle infezioni del sito chirurgico Sorveglianza sulla base dei dati di Laboratorio per Unità Operativa Sorveglianza dei germi sentinella

38 Accreditamento di Eccellenza ACCREDITATION CANADA INTERNATIONAL Q-mentum International (Qualità + Momentum : slancio verso la qualità) POOs: Pratiche Obbligatorie per l Organizzazione Pratiche essenziali che l'organizzazione deve adottare per accrescere la sicurezza del paziente / dell'utente e ridurre al minimo il rischio - Comunicazione - Uso dei Farmaci - Ambiente di Lavoro - Controllo delle Infezioni (Igiene delle Mani, Sicurezza delle Iniezioni, Antibiotico profilassi peri-operatoria)

39 Valutazione del rischio di trasmissione per contatto di microrganismi in corso di assistenza Determinanti: - Condizioni del paziente (co-morbilità, immunocompetenza, sede della colonizzazione / infezione, punti di potenziale diffusibilità / ingresso di microrganismi, livello di autosufficienza, capacità collaborativa e compliance del paziente rispetto alle prescrizioni), - Movimentazione del paziente all interno della struttura, - Organizzazione delle attività assistenziali (per mansioni, presa in carico), - Intensità dell assistenza (tipologia delle prestazioni, numerosità dei contatti), - Logistica del paziente, socializzazione, vulnerabilità ambientale, - Tipo di microrganismo, - Disponibilità di risorse, - Addestramento / competenza degli operatori.

40 Valutazione del rischio di trasmissione per contatto di microrganismi in corso di assistenza La valutazione del rischio è un elemento dinamico Il rischio varia al modificarsi delle condizioni del paziente e dei bisogni assistenziali. Le strategie e gli interventi di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all assistenza, pertanto, si devono adattare all evoluzione clinica del paziente (es. miglioramento clinico e della compliance, riduzione dei devices, variazioni terapeutiche) e del modello di organizzazione dell assistenza (es. trasferimento da reparto intensivo a reparto di degenza per acuti, riabilitazione, diurno, etc,)

41 La gestione del rischio infettivo «l approccio globalizzato» Concorso di tutti nell attivazione di politiche e strumenti preventivi Obiettivo e responsabilità specifica di ciascun operatore della sanità, da chi ha responsabilità di gestione dell azienda a chi opera nei servizi, a chi è coinvolto direttamente nell assistenza in collaborazione con i pazienti, i familiari e altri caregiver Tratto da: Ministero della Salute - Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Politiche per la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Gennaio 2012 (adattato)

42 La gestione del rischio infettivo «l approccio globalizzato» Adottare a tutti i livelli e da tutti gli operatori le pratiche assistenziali dimostrate efficaci a ridurre il rischio di trasmissione di microrganismi durante l assistenza Abbandonare le pratiche dimostrate come non sicure Tratto da: Ministero della Salute - Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Politiche per la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Gennaio 2012 (adattato)

43 Fattori ostacolanti l attuazione di programmi di gestione del rischio infettivo Scarsa percezione della rilevanza del problema da parte di dirigenti e operatori considerare la prevenzione delle infezioni correlate all assistenza un problema di responsabilità esclusiva delle figure addette al controllo carenze delle risorse disponibili per il controllo delle infezioni scarsa diffusione di programmi formativi sul controllo delle infezioni nella formazione primaria e al momento dell assunzione in servizio. scarsa integrazione tra i programmi di gestione del rischio infettivo e quelli di gestione del rischio clinico. scarsa diffusione di strumenti informativi e indicatori per monitorare l efficacia dei programmi. insufficiente o mancata presa in carico del problema del rischio infettivo nelle strutture territoriali e nell assistenza domiciliare. Tratto da: Ministero della Salute - Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Politiche per la sicurezza dei pazienti e degli operatori - Gennaio 2012 (adattato)

44 Obiettivi per l Organizzazione Riconsiderare le pratiche assistenziali secondo criteri di appropriatezza Applicare i Bundle Ridefinire gli assetti organizzativi e riorganizzare i processi assistenziali per intensità di cura (quali cure, a quali pazienti, ad opera di chi) Re-ingegnerizzare l assistenza in un ottica di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all assistenza Rimodulare le strategie per la prevenzione e controllo delle infezioni correlate all assistenza nell implementazione di nuovi modelli organizzativi Revisionare i processi eliminando sprechi e attese Implementare l attività di sorveglianza di Laboratorio e le nuove tecnologie per la diagnostica microbiologica Cogliere le opportunità dell innovazione dei servizi e dei modelli organizzativi

45 Azioni e ambiti di intervento - Strategie di prevenzione delle infezioni in rapporto al Percorso Clinico Terapeutico Assistenziale nei diversi contesti - Sviluppo di modelli organizzativi dell assistenza per intensità di cure - Strategie di sorveglianza Ospedale-Territorio - Integrazione tra figure professionali sanitarie e non sanitarie - Ruolo del caregiver nella prevenzione delle infezioni - Strutture sanitarie: caratteristiche dei luoghi dell assistenza - Controlli dei servizi in out-sourcing e valutazione della qualità di processi produttivi - Aspetti medico legali

46 Grazie per l attenzionel

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