Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8. Corte dei conti Italia. Sicurezza energetica

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1 Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8 7 giugno 2006 Corte dei conti Italia Sicurezza energetica 1. L Italia e la sicurezza energetica Il tema della sicurezza energetica può essere considerato sotto due profili: quello di assicurare un livello d energia adeguato alle attuali necessità e alla necessità connesse al programmato sviluppo nazionale; quello di assicurare la salvaguardia delle popolazioni e dell ambiente nello svolgimento delle attività di approvvigionamento di materie prime e di produzione e distribuzione di energia. L Italia ha limitate possibilità di approvvigionamento interno e deve fare un necessario ricorso all approvvigionamento sui mercati internazionali del petrolio, olio combustibile e del gas naturale. Gli elementi di criticità per il Paese/Italia riguardano, quindi: a) la sicurezza degli approvvigionamenti e delle forniture b) la diversificazione delle fonti c) la dipendenza esterna d) il rispetto dei vincoli ambientali I dati di sintesi dello scenario energetico tendenziale evidenziano un incremento del fabbisogno energetico di oltre il 24% dal 2004 (195 Mtep) al 2020 (243,6 Mtep) (vedi tabella). Tabella Share del fabbisogno (in Mtep) Solidi 17,1 15,9 15,1 14,1 Gas naturale 66,2 77,1 87,2 98,2 Petrolio 88,0 84,1 86,9 90,4 Rinnovabili 14,1 18,1 20,6 24,1 Import energia elettrica 10,0 16,8 16,8 16,8 Totale fabbisogno 195,5 212,0 226,5 243,6

2 Significativo l incremento del gas naturale (+ 48%) e delle fonti rinnovabili (+ 70%), quest ultime essenzialmente destinate alla produzione di energia elettrica. Stabile la utilizzazione di petrolio, in previsione destinato in maniera pressoché esclusiva al trasporto. In diminuzione, invece, l impiego di combustibili solidi. Il processo tendenziale di diversificazione delle fonti d approvvigionamento è limitato: nel 2020 il gas e il petrolio continueranno a rappresentare il 77% delle fonti (appena inferiore alla quota dell 78% del 2004). La dipendenza energetica del Paese rimane in previsione alta, intorno all 84%. I dati sopra richiamati evidenziano la permanenza futura del problema di sicurezza degli approvvigionamenti. Il petrolio risente dell instabilità socio-politica delle aree d approvvigionamento che costituisce fattore di rischio sia per la sicurezza che per i prezzi delle forniture. In merito al gas naturale, la crescita dei consumi pone l esigenza di completare la rete di metanodotti, d incrementare le vie d importazione, soprattutto tramite la realizzazione di terminali di rigassificazione. Il sistema elettrico necessita di continuare l impegno nella costruzione di nuove strutture e infrastrutture. Inoltre, per superare gli elementi di criticità, sono previsti anche interventi sul fronte della domanda interna, con l attivazione di tariffe orarie. 2. Le scelte politiche In Italia, una legge dell agosto 2004 ha dettato disposizioni per il riordino di tutto il settore Per quanto concerne le competenze: a) sono affidati allo Stato l individuazione degli obiettivi e delle linee della politica energetica nazionale, con riguardo alla produzione, trasporto e distribuzione nazionale di energia, nonché i criteri generali per la sua articolazione a livello territoriale. b) in tale ambito di competenza statale rientrano anche le direttive per la tutela della concorrenza, dell ambiente e della sicurezza, nonché la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Inoltre, tra gli obiettivi da definire in ambito nazionale, sono ricompresi il raggiungimento degli standards europei e del Protocollo di Kyoto in termini di energia prodotta da fonti rinnovabili. 3. Gli organismi operanti nel settore In Italia gli organismi maggiormente interessati alle attività del settore energetico sono:

3 Il Ministro delle attività produttive Il Ministro dell Ambiente L Ente nazionale per l Energia elettrica (ENEL), per la produzione e distribuzione dell elettricità L Ente nazionale idrocarburi (ENI), per l approvvigionamento di gas naturale, produzione di energia, essenzialmente mediante gas naturale, e la distribuzione attraverso un sistema di condotte (metanodotti) L Ente nazionale per le nuove tecnologie, l energia e l ambiente (ENEA), per la produzione energetica attraverso fonti alternative al petrolio e al gas naturale. Ai tre enti è demandato anche il compito di gestire la sicurezza con riferimento sia alla salute dei cittadini e dei lavoratori sia all impatto sull ambiente, nonché di realizzare gli obiettivi definiti in aderenza al protocollo di Kyoto 4. Il controllo della Corte dei conti La Corte dei conti esercita il controllo sugli organismi ricordati, se pure in forma diversa Per quanto concerne i Ministeri, il controllo della Corte è un controllo di regolarità (conformità alle norme) delle direttive a livello nazionale emanate dai Ministri nel settore 4.2. Per quanto concerne gli enti pubblici, il controllo della Corte è un controllo sulla gestione amministrativa e sui risultati raggiunti in relazione agli obiettivi programmati Inoltre la Corte può effettuare controlli sui singoli progetti concernenti il settore 5. Valutazioni Si riportano alcune valutazioni e raccomandazioni della Corte in sede di controllo degli enti pubblici ENEL, ENI ed ENEA. a) Per quanto riguarda l elettricità la Corte: ha preso atto della strategia di migliorare il mix di generazione di elettricità e di aumentare le energie rinnovabili per la costruzione di un sistema elettrico sicuro, economico ed efficiente per lo sviluppo del Paese, dovendo tener conto dei problemi derivanti dal caro petrolio e dalla tutela ambientale;

4 ha evidenziato che, per evitare il rischio di deficit nell'offerta di energia elettrica, occorre cooperazione da parte di tutti gli attori del sistema energetico nazionale in grado di soddisfare l utenza senza trascurare le problematiche connesse ai costi e alle tariffe, alla salvaguardia dell ambiente, alla tutela della salute, allo sviluppo economico, ecc.; ha incoraggiato la destinazione dei futuri investimenti all aumento della produzione specie da fonti rinnovabili anche per rendere compatibili i livelli di emissione col protocollo di Kyoto tenuto conto della conversione ovvero riconversione di taluni impianti e centrali elettriche; ha suggerito di perseguire l obiettivo di più intenso utilizzo di fonti energetiche i cui prezzi siano collegati in misura modesta o nulla con quelli del petrolio - in consonanza con l obiettivo della UE (direttiva 2001/77) che tende alla copertura del 22% del fabbisogno con fonti rinnovabili. b) Per il gas, l Italia dipende dalle importazioni per circa 2/3 dei consumi nazionali e questa dipendenza è destinata a crescere sia per l incremento dei consumi sia per il declino naturale dei giacimenti italiani (in particolare quelli dell Adriatico). L E.N.I. ha effettuato negli ultimi anni rilevanti investimenti in immobilizzazioni tecniche e in partecipazioni e continua a perseguire un processo di pianificazione strategica per la gestione integrata delle risorse disponibili, secondo una logica di efficienza e di efficacia non disgiunta dal rispetto delle esigenze connesse agli interessi pubblici coinvolti, tra cui in particolare la salute, l ambiente ed il paesaggio. Nel riferire al Parlamento - anche su questi aspetti collegati all acquisizione, ed ancor più, all importazione del gas naturale - la Corte si è sempre riservata un puntuale riscontro con riferimento alla normativa comunitaria e alle implicazioni fiscali. Ha, comunque, ritenuto necessario che la regolazione del settore non si focalizzi sulla ripartizione dell offerta esistente, ma assicuri le condizioni di sviluppo della nuova offerta, rendendo al tempo stesso meno vulnerabile e più concorrenziale il sistema energetico italiano; c) circa l attività dell E.N.E.A., infine, la Corte intende avviare il controllo del progetto solare termodinamico, iniziato nel 2001, per la realizzazione di un programma di ricerca, sviluppo e produzione sulle tecnologie del solare termodinamico e delle celle a combustibile Come valutazione di sintesi la Corte ritiene che, da quanto precede, si possa desumere che, attualmente, l'obiettivo comune, da perseguire come una delle massime priorità nazionali, è quello di garantire in futuro la costante disponibilità, di base e nei momenti di più elevata richiesta, delle quantità di energia necessaria per il funzionamento e lo sviluppo dell'economia e per i bisogni di vita delle famiglie, con i minori costi possibili per la collettività.

5 Il prevedibile aumento dei consumi esige, per converso, che venga maggiormente limitato l uso delle sostanze più inquinanti e in via di esaurimento (es. olio combustibile, carbone, metano) per puntare sul parco delle fonti rinnovabili - ossia quelle da considerare virtualmente inesauribili: energia solare, idroelettrica, eolica, energia da rifiuti e da biogas, geotermia e biomasse - ampliando il numero dei relativi impianti così da evitare l immissione in atmosfera di anidride carbonica con il fine di conseguire migliori servizi a minor costo.

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