I modelli fondati sul mercato dei capitali

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1 I modelli fondati sul mercato dei capitali Slides tratte da: Andrea Resti Andrea Sironi Rischio e valore nelle banche Misura, regolamentazione, gestione Egea, 2008

2 AGENDA L approccio basato sugli spread dei corporate bonds L approccio basato sulle quotazioni azionarie Il modello di Merton Il modello KMV Esercizi 2

3 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds I modelli analizzati in questo capitolo (capital market approaches) ricavano la probabilità di insolvenza dell emittente partendo dai prezzi di azioni e obbligazioni Lo spread richiesto dal mercato ai titoli obbligazionari rischiosi (rispetto al rendimento di titoli di uguale scadenza privi di rischio di insolvenza) riflette le aspettative del mercato circa la probabilità di insolvenza degli emittenti Gli input di questi modelli sono: la curva degli spread tra i rendimenti zero-coupon dei corporate bond di una certa impresa e i rendimenti zerocoupon dei titoli risk-free una stima del tasso di recupero atteso, sui corporate bond, in caso di insolvenza 3

4 Premessa: i tassi composti continui I tassi di interesse (i) saranno espressi come tassi composti continui montante di un debito a fine anno M Ce Indicando con C il valore corrente di un investimento e con M il valore finale: i i ln M C É sempre possibile passare da un tasso semplice o composto periodale i s al corrispondente tasso composto continuo i c, imponendo che conducano entrambi allo stesso montante: i Ce c M C(1 i s ) i s e c 1 fattore di montante di tipo esponenziale capitale iniziale i ln1 i i c s 4

5 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza ad un anno Supponiamo: PD= p LGD=100% i= tasso di rendimento dei titoli di Stato a un anno d= spread fra titolo rischioso e titolo risk-free. i*=i+d tasso di rendimento a un anno del titolo rischioso Per un investitore neutrale al rischio è indifferente investire un euro nel titolo obbligazionario rischioso o nel titolo di Stato quando: montante investito nel titolo risk free = montante investito nel corporate bond, ponderato per la probabilità che questo venga restituito e i id p e 1 p 1 e d funzione crescente di d 5

6 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza ad un anno Maggiore è lo spread d richiesto dal mercato, maggiore è la probabilità di default Supponendo che i*= 5% e i= 4%: p 1 e 0,01 0,995% Supponiamo ora più realisticamente che i creditori recuperino, in caso di insolvenza, una quota R del capitale prestato più i relativi interessi al tasso i*: e i id id 1 p pr e 1 p R e 1 p 1 e 1 R 1 e LGD d d 0,01 1 e p 1,99% Ipotizzando tasso di recupero R = 50% 1 0,5 6

7 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno Consideriamo la curva dei tassi zero-coupon, dei corporate bond di un certo emittente e dei titoli privi di rischio e i relativi spread. 7% 6% 5% 4% 3% 2% 1% Scadenza (, anni) Rendimento su titoli privi di rischio (i ) asso sulle obbligazioni societarie asso sui titoli privi di rischio Ritorno su obbligazioni societarie rischiose (i* ) Spread (d ) p p' condizionata all assenza di default nei periodi precedenti 1 4,00% 5,00% 1,00% 2,49% 2,49% 2 4,10% 5,20% 1,10% 5,44% 3,03% 3 4,20% 5,50% 1,30% 9,56% 4,36% 4 4,30% 5,80% 1,50% 14,56% 5,52% 5 4,50% 6,20% 1,70% 20,37% 6,80% 0% Scadenza Spread (d) 7

8 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno p è la probabilità di default cumulata relativa a un periodo di anni Probabilità che l emittente fallisca tra oggi e la fine del -esimo anno Se l investitore è neutrale al rischio, il montante atteso di un euro investito nel corporate bond dovrà essere uguale al montante di un euro investito nel titolo risk free: e i i d i d 1 p p R e 1 p R e 1 p d 1 e 1 R d 1 e LGD Da ciò è possibile ricavare le probabilità di default cumulate associate alle diverse scadenze, come si osserva nella quinta colonna della tabella della slide 7 (R=60%) al crescere dell orizzonte temporale crescono anche le PD cumulate 8

9 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno s 1-p s probabilità che il debitore sopravviva tra oggi e la fine del -esimo anno probabilità di sopravvivenza marginale durante il -esimo anno probabilità (condizionata alla sopravvivenza del debitore fino alla fine dell anno -1) che il debitore non fallisca nel corso dell anno Per qualsiasi s s s 1 s s s 1 La probabilità di sopravvivenza tra 0 e è data dal prodotto tra la probabilità di sopravvivenza tra 0 e -1 e la probabilità (marginale) di sopravvivenza il -esimo anno 9

10 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno La probabilità di default marginale durante l anno ( ) è data dal complemento a uno della relativa probabilità di sopravvivenza marginale: p 1 s s 1 s Riferendoci sempre all esempio di slide 7, la probabilità di default marginale nel secondo anno sarà: p 1 p p 1 p p p 1 1 5,44% 1 1 2,49% 2 2 3,03% 10

11 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno Le PD marginali possono essere calcolate anche utilizzando i tassi di rendimento zero-coupon a termine, ossia i tassi forward impliciti nella curva spot: Data di decorrenza (-1) Data di scadenz a () 1i1 i i 1 asso forward su titoli privi di rischio ( -1 i 1 ) asso forward su obbligazioni societarie ( -1 i* 1 ) Spread forward ( -1 d 1) 1 p' condizionata all assenza di default precedenti 0 1 4,00% 5,00% 1,00% 2,49% 2,49% 1 2 4,20% 5,40% 1,20% 2,98% 5,40% 2 3 4,40% 6,10% 1,70% 4,21% 9,38% 3 4 4,60% 6,70% 2,10% 5,20% 14,09% 4 5 5,30% 7,80% 2,50% 6,17% 19,39% p 11

12 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno Gli spread fra i tassi spot relativi alle due categorie di titoli (inclinati positivamente) si riflettono negli spread (più elevati) fra i tassi a termine Spread a pronti crescenti, spread a 3,0% termine sopra a quelli a pronti É possibile stimare le probabilità di insolvenza relative agli anni successivi al primo usando lo stesso criterio con cui si è ricavata la probabilità di insolvenza a un anno 2,5% 2,0% 1,5% 1,0% 0,5% 0,0% Spread a termine Spread a pronti Scadenza 12

13 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno Richiamando l equivalenza tra i montanti per un investitore neutrale al rischio: e p p R e p R e i i d i d montante di un operazione a termine priva di rischio p e 1 d e 1 R LGD 1 Ipotizzando un tasso di recupero R del 60%, si possono ottenere le varie probabilità di insolvenza (quinta colonna della tabella di slide 11) p 1 e 1,20% % 2,98% montante atteso da un operazione a termine sul corporate bond d secondo anno 13

14 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds La stima della probabilità di insolvenza su orizzonti superiori all anno Utilizzando la relazione tra PD marginali e cumulate, possiamo calcolare anche le PD cumulate associate alle PD marginali: p 1 p 1 p 1 1 p 1 p 1 p 1 (1 2,98%)(1 2,49%) 5,40% PD cumulata a due anni In alternativa, dato che la probabilità di sopravvivenza cumulata è la produttoria di tutte le probabilità di sopravvivenza marginali per gli anni da 1 a (ultima colonna della tabella di slide 11) : Funzione s st 1 pt delle sole p 1 s 1 pt PD t 1 t 1 t 1 marginali p t t1 p 1 p1 p 1 p 1 2,49% 1 2,98% 1 4,21% 9,38% probabilità di un default tra oggi e la fine del terzo anno 14

15 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds Pregi e limiti 1. sono utilizzati dati di mercato oggettivi 2. è un modello forward looking, capace cioè di stimare i tassi di insolvenza attesi dal mercato per i futuro 1. lo spread viene tutto attribuito al rischio di credito Spesso in realtà una parte dello spread sui corporate bond riflette semplicemente la minore liquidità 2. ipotesi di neutralità al rischio Nella realtà per scambiare un investimento certo con uno rischioso gli investitori richiedono un premio VANAGGI LIMII e i id 1 p * R e P 1 p* è più basso rispetto ai p calcolati precedentemente Le PD sono distorte verso l alto (PD risk-neutral) 15

16 L approccio basato sugli spread dei corporate bonds Pregi e limiti LIMII DI IPO OPERAIVO Il modello è inapplicabile per le imprese che non emettono titoli obbligazionari quotati Anche le imprese con debito quotato hanno spesso carenza di dati relativi ai tassi di rendimento zero-coupon associati alle diverse scadenze Ottenibili con il bootstrapping dai titoli con cedola; l impresa deve aver emesso titoli di diversa scadenza per poter ricavare l intera curva degli spread 16

17 Questo approccio si basa sul modello di pricing delle opzioni da Black e Scholes nel 1973 Il primo ad applicare questo modello al rischio di insolvenza è stato Merton (1974) L insolvenza di un impresa avviene nel momento in cui il valore delle attività risulta inferiore al valore delle passività verso terzi Il valore del capitale è azzerato e gli azionisti avranno la convenienza a dichiarare l insolvenza e lasciare l azienda in mano ai creditori Gli azionisti detengono l opzione di dichiarare insolvenza, cioè di cedere l azienda ai creditori anziché rimborsare il debito, quando il valore delle passività verso terzi è superiore al valore dell attivo 17

18 Il modello di Merton È un modello strutturale Il modello ipotizza una struttura finanziaria dell impresa semplificata: Una sola forma di passività verso terzi (rimborso del capitale F alla scadenza ) con valore di mercato pari a B Attivo dell impresa a valore di mercato = V Equity E = V - B B 0, V 0 e E 0 sono i valori correnti Variazioni istantanee percentuali dell attivo Si concentra sulle caratteristiche strutturali che determinano la PD: il valore dell attivo, il valore del debito e la volatilità dell attivo. dv V dt rendimento istantaneo atteso dagli attivi dz tasso di variabilità del moto browniano geometrico v dt v dt disturbo casuale 18

19 Il modello di Merton Le variazioni percentuali dell attivo ( rendimento dell attivo ) si muovono in modo stocastico e l incertezza aumenta al crescere dell orizzonte temporale Rischio di credito: la possibilità che alla scadenza del debito () il valore dell attivo dell impresa, V, sia inferiore al valore di rimborso del prestito, F Questa possibilità è tanto maggiore quanto maggiore è: la leva finaziaria B 0 /V 0 la volatilità del rendimento delle attività dell impresa V la scadenza del debito 19

20 Logaritmo del valore dell attivo Rischio e valore nelle banche Il modello di Merton La probabilità di insolvenza di un impresa è data dalla probabilità che V < F, cioè l area sottostante alla distribuzione normale, contenente tutti i rendimenti negativi che determinano un V a scadenza inferiore al valore di rimborso del debito Evoluzione passata Valore del debito (logaritmo) Possibili evoluzioni future Distribuzione di probabilità di tutti i possibili valori futuri Probabilità di default p Oggi Al tempo (ad es. tra un anno) 20

21 Il modello di Merton L area (probabilità di default) é tanto maggiore quanto minore è V 0 maggiore è F Queste variabili racchiudono tutti i fattori rilevanti per la determinazione della PD maggiore è V Maggiore è la scadenza del debito Le prospettive di evoluzione dell impresa, del settore economico di appartenenza e della congiuntura macroeconomica Financial risk, determinato dalla leva finanziaria Business Risk, considerato nella volatilità del rendimento dell attivo 21

22 Payoff dei detentori del debito Rischio e valore nelle banche Il modello di Merton L opzione detenuta dagli azionisti nei confronti dei creditori è un opzione put Put sull attivo dell impresa con strike F e scadenza posizione corta Per valori di V > F, come V 2, il valore dell attivo è tale da poter rimborsare totalmente i creditori V 2 F va a beneficio degli azionisti Per V < F, come V 1, l impresa è insolvente e la banca riceve solo parte del pagamento dovuto V 1 F V 2 Valore dell attivo(v ) 22

23 Il modello di Merton Per coprirsi i creditori potrebbero a loro volta acquistare un opzione put sul valore dell attivo dell impresa (V), con scadenza e strike F. La combinazione delle due posizioni produce un payoff garantito Payoff al tempo 0 Payoff al tempo se V <F se V >F Concessione prestito -B 0 V F Acquisto put -P 0 F-V 0 otale -(B 0 +P 0 ) F F Il valore delle due posizioni (B 0 +P 0 ) deve esse pari a quello di un titolo privo di rischio che a scadenza paga F i P 0 B 0 Fe 23

24 Il modello di Merton Il valore dell opzione put, P 0, può essere determinato utilizzando il modello di Black e Scholes d d 1 2 P i 0 Fe N d2) N( d1) ( V V i V ln 0 i V 1 lnl V ln 0 F 2 2 Fe 2 2 V V 1 2 V ln( L) 2 d1 V V V 0 L Fe i V V È possibile a questo punto determinare: il valore corrente del prestito B 0 la probabilità di insolvenza (risk neutral) dell impresa debitrice il rendimento richiesto dai creditori sul prestito e il relativo spread 24

25 Il modello di Merton: il valore del prestito e lo spread di equilibrio Sostituendo l equazione della put (slide 24) nella formula di slide 23, otteniamo: i 1 B0 Fe d L i N( d ) N( d ) V Fe N( d ) N( ) 1 1 Il valore del prestito è tanto maggiore quanto minore è la leva finanziaria Il rendimento di equilibrio del prestito è i* che rende uguale il valore attuale del rimborso finale F a B 0 Fe * i B 0 i * B ln F 0 ln Fe i F P 0 25

26 Il modello di Merton: il valore del prestito e lo spread di equilibrio Sostituendo all interno dell ultima equazione della slide 25 il valore P 0 (slide 24) si può ricavare i*, nonché lo spread d i* - i : d i * i ln N( d Esempio: consideriamo un impresa con: Con questi dati è possibile stimare B 0, e d V ) 1 ln N( d N( d L 1 0 ) N( d ) 1 2 i 1 2 Fe V 0 = euro V =10% F = euro = 1 anno i = 5% i L = Fe * / V = 85,61% ) 26

27 Il modello di Merton: il valore del prestito e lo spread di equilibrio Si ottiene quindi: d 2 d1 V d L 1 2 ln 2 V 1 V 1,604 1,504 N( d1) 0,054 N( d 2 ) 0,934 B N( d1) N( d2) L i 0 Fe 85,371 d 1 1 ln N( d2 ) N( d1) L 0,280% All impresa sarà applicato un tasso attivo del 5,28%, pari al risk free più d. 27

28 Il modello di Merton: il valore del prestito e lo spread di equilibrio Nella tabella seguente vengono calcolati i valori dello spread di equilibrio in corrispondenza di vari livelli di L e diverse volatilità. V 5% 10% 15% 20% 25% 30% L 50% 0,000% 0,000% 0,000% 0,002% 0,029% 0,149% 60% 0,000% 0,000% 0,002% 0,044% 0,243% 0,700% 70% 0,000% 0,001% 0,052% 0,355% 1,032% 2,063% 80% 0,000% 0,050% 0,506% 1,494% 2,873% 4,519% 90% 0,033% 0,795% 2,272% 4,070% 6,036% 8,112% 100% 2,015% 4,069% 6,165% 8,301% 10,478% 12,696% Lo spread è tanto maggiore quanto maggiore è, a parità di altre condizioni, L e quanto maggiore è la volatilità dell attivo 28

29 Il modello di Merton: la probabilità di default Probabilità di insolvenza dell impresa: p pr V F ale probabilità equivale alla probabilità di esercizio dell opzione put implicita nel prestito. Usando il modello di Black e Scholes, la probabilità di esercizio è: N( d 2 ) 1 N( d 2 ) Riferendosi all esempio precedente: p V F N d ) 1 N( ) PD p pr ( 2 d 2 V F 1 N( d ) N( d ) 6,63% Pr 2 2 Le PD così ottenute rappresentano probabilità neutrali al rischio (il tasso di rendimento atteso sull attivo viene sostituito, per comodità, con il tasso risk free) 29

30 Il modello di Merton: la struttura a termine degli spread e delle PD La curva per scadenza degli spread è crescente per le imprese con PD contenuta è decrescente per le imprese con PD elevata Scadenza L = 90%, V = 20% L = 75%, V =10% (anni) p (PD d (spread) p (PD d (spread) cumulata) cumulata) 1 33,48% 4,07% 0,24% 0,01% 2 40,86% 3,69% 2,48% 0,06% 3 44,79% 3,37% 5,77% 0,13% 4 47,47% 3,12% 9,04% 0,19% 5 49,52% 2,93% 12,00% 0,24% 6 51,19% 2,77% 14,64% 0,28% 7 52,61% 2,64% 16,98% 0,31% 8 53,85% 2,53% 19,06% 0,33% 9 54,95% 2,44% 20,93% 0,35% 10 55,95% 2,36% 22,61% 0,36% ESEMPIO: Probabilità di insolvenza cumulate (slide 29) e corrispondenti spread composti continui annui (slide 26) per due imprese con leva e volatilità degli attivi diverse Si ipotizza un tasso risk free del 5% 30

31 Spread Rischio e valore nelle banche Il modello di Merton: la struttura a termine degli spread e delle PD Dalla tabella della slide precedente si nota che: scadenze più lunghe conducono a premi al rischio annui più ridotti quando la probabilità di insolvenza è considerevole Le imprese con PD elevata hanno un alto rischio di non sopravvivere al primo anno Dopo il primo anno, la probabilità di divenire insolventi negli anni successivi si riduce 4,5% 4,0% 3,5% 3,0% 2,5% 2,0% 1,5% 1,0% 0,5% 0,0% Scadenza (anni) La curva delle PD marginali decresce al crescere dell orizzonte temporale (inclinazione negativa della struttura per scadenza degli spread) Bassa qualità, PD elevata Alta qualità, PD ridotta 31

32 Il modello di Merton: pregi e limiti VANAGGI 1. Mostra efficacemente le variabili rilevanti per determinare la PD di un impresa Leva finanziaria financial risk Variabilità del valore dell attivo business risk 2.Consente di ricavare PD e spread in un modo oggettivo, chiaro ed elegante 32

33 Il modello di Merton: pregi e limiti LIMII 1. Ipotesi semplificatrice di un unica passività, che prevede il rimborso del capitale e degli interessi in unica soluzione a scadenza. In realtà la struttura finanziaria delle imprese è complessa e il default può avvenire in qualsiasi momento, non solo al rimborso del debito 2. L ipotesi che la distribuzione dei rendimenti dell attivo sia normale potrebbe rivelarsi irrealistica 3. Alcune delle variabili di input del modello, come V 0 e V, non sono direttamente osservabili nel mercato 33

34 Il modello di Merton: pregi e limiti (continua) Limiti: 4. Ipotesi di tassi di interesse privi di rischio costanti 5. Logica arbitrage-free, ossia di assenza di opportunità di arbitraggio. In realtà non è possibile procedere a continui arbitraggi sull attività sottostante l opzione ( l attivo del debitore ), come il modello richiederebbe 6. Il modello si concentra sul solo rischio di insolvenza, senza considerare il rischio di migrazione (deterioramento del merito creditizio dell emittente) 34

35 Il modello KMV per la stima di V 0 e V I limiti 1-3 vengono affrontati dal modello sviluppato da KMV Il modello di KMV parte dalla constatazione che il valore del capitale azionario (E) è equivalente al valore di un opzione call sul valore dell attivo dell impresa, con scadenza e prezzo F. Payoff al tempo 0 Payoff al tempo se V <F se V >F Azionista -E 0 0 (V -F) Acquisto di una call -C 0 0 (V -F) 35

36 Payoff per gli azionisti Rischio e valore nelle banche Il modello KMV per la stima di V 0 e V Se V <F, l impresa è insolvente e l attivo residuo viene interamente utilizzato per rimborsare il debito. Gli azionisti perdono dunque l intero valore del proprio investimento iniziale Se V >F, V - F rappresenta la ricchezza degli azionisti Profilo del payoff per gli azionisti (opzione call sull attivo dell impresa) V 1 F V 2 Valore dell attivo(v ) 36

37 Il modello KMV per la stima di V 0 e V Se le due posizioni sono equivalenti in termini di payoff, anche il costo iniziale deve essere uguale. Utilizzando la formula di Blacke Scholes: E 0 V0 d i N( d1) Fe N( 2) E 0 è dato dal valore della capitalizzazione di borsa. V 0 non è osservabile: si deve determinare un valore coerente con E 0 Anche V non è noto e deve essere determinato É necessaria una seconda equazione che leghi tra loro V 0 e V, tale equazione è ricavata con il lemma di Ito: Volatilità del valore di mercato del capitale (osservabile) V0 E N( d 1 ) V E 0 37

38 Il modello KMV per la stima di V 0 e V Si può quindi costruire un sistema: E0 V0N V0 E N 1 E0 i d1 Fe Nd 2 d La risoluzione non può essere svolta per via diretta, ma solo con un processo iterativo. V Esempio: dati impresa E 0 = 10 milioni di euro E = 50%. = 1 anni F = 90 milioni di euro. i = 5%. 38

39 Il modello KMV per la stima di V 0 e V Procedimento iterativo: Assegnamo alle due incognite due valori iniziali, V 0 =100 milioni e V =10% Con questi valori otteniamo: E0 14,63 Sono valori superiori a quelli osservati empiricamente, riproviamo con due valori più bassiv 0 =90 e V =2%: In questo caso i risultati sono troppo bassi. Si deve modificare V 0 e V fino a ottenere valori di E 0 e E corrispondenti ai valori empirici. E E0 E 65% 4,39 41% 39

40 Il modello KMV per la stima di V 0 e V La seguente tabella mostra i risultati del processo iterativo automatizzato: Input Valore di mercato del capitale azionario (E) Deviazione standard del rendimento azionario ( E ) 50% Valore nominale di rimborso del debito (F) asso di interesse privo di rischio (i) 5% Scadenza del debito () 1 Output Valore di mercato dell attivo (V 0 ) Deviazione standard annua del rendimento dell attivo ( V ) 5,33% Ulteriori output ottenibili con il modello di Merton Valore di mercato del debito (B 0 ), equazione Spread d di equilibrio 0,04% asso (i*=i+d) di equilibrio 5,04% Probabilità di insolvenza risk-neutral (p) 2,07% I valori di V 0 e V possono essere utilizzati per calcolare le equazioni di Merton per stimare i valori della PD e dello spread di equilibrio (terza parte della tabella). KMV però segue una procedura diversa 40

41 L approccio di KMV alla stima delle PD KMV segue un approccio a due stadi: 1. Viene stimato un indice di rischio chiamato distanza dall insolvenza (distance to default DD) 2. DD viene convertito in una probabilità di default sulla base di una legge empirica KMV riconosce che le imprese si finanziano con una combinazione di debito a breve termine e di debito a lungo termine. È importante che il valore degli attivi non scenda al di sotto di quello del debito a breve mentre è possibile che gli attivi scendano al di sotto del debito totale senza che si abbia insolvenza 41

42 L approccio di KMV alla stima delle PD La soglia critica per l insolvenza è il default point (DP), data da tutto il debito a breve termine (b) più il 50% del debito a lungo termine (l) Formalmente la DD è: DD DP V 0 V 0 b DP V 1 2 l Differenza fra valore dell attivo e livello del default point, espressa come multiplo della deviazione standard dell attivo 42

43 L approccio di KMV alla stima delle PD Esempio: dati dell impresa debiti a breve termine = 6 milioni di euro debiti a lungo termine = 2 milioni di euro 1 DP DD 10 10% 7 3 Default point in milioni di euro Distance to default La differenza tra il valore dell attivo e il default point viene correttamente standardizzata per la volatilità, che misura il rischio di oscillazione di valore dell attivo. Maggiore la volatilità, minore la protezione dal default 43

44 Frequenza di default Rischio e valore nelle banche L approccio di KMV alla stima delle PD Dopo aver stimato la DD di un ampio campione di imprese in passato, si valuta la corrispondenza empirica tra DD e tassi di default empiricamente registrati (un esempio di analisi è riportato in tabella) 10,00% DD (valore approssi mato) (a) n. di società (b) n. di società insolventi (c ) = (b) / (a) Frequenza di default % % % ,4% ,07% ,04% 1,00% 0,10% 0,01% Distance to Default I dati suggeriscono un legame abbastanza preciso tra DD e frequenza di default ( EDF expected default frequency). Data la DD, verrà assegnata la PD corrispondente 44

45 Pregi e limiti del modello KMV VANAGGI 1. Le EDF (le PD del modello KMV) si adeguano rapidamente alle mutevoli condizioni economico-finanziarie delle imprese valutate, dato che si fondano su dati di mercato forward looking 2. Le EDF non subiscono variazioni significative al variare del ciclo economico, diversamente dai tassi di insolvenza associati alle classi di rating (aumentano nelle fasi recessive, diminuiscono in quelle espansive) 3. Mentre tutte le imprese assegnate da un agenzia ad una certa classe di rating condividono la stessa stima della PD, nel modello KMV l EDF è calcolata specificatamente per ogni impresa 45

46 Pregi e limiti del modello KMV Approfondiamo il secondo vantaggio: Le EDF relative alle singole classi di merito di KMV non cambiano nelle diverse fasi del ciclo In una recessione le PD associate alle classi di rating delle agenzie aumentano, mentre la composizione della classe rimane stabile Nel modello KMV in caso di recessione il peggioramento del merito creditizio di un impresa si traduce in una diminuzione della DD e in un cambio di classe verso una EDF peggiore. La corrispondenza tra classe e PD (EDF) non cambia Nel modello KMV le migrazioni sono più frequenti, come si può notare nelle tabelle della slide successiva 46

47 Pregi e limiti del modello KMV Rating alla fine dell anno (%) AAA AA A BBB BB B CCC Default Rating iniziale AAA 90,81 8,33 0,68 0,06 0,12 0,00 0,00 0,00 AA 0,70 90,65 7,79 0,64 0,06 0,14 0,02 0,00 A 0,09 2,27 91,05 5,52 0,74 0,26 0,01 0,06 BBB 0,02 0,33 5,95 86,93 5,30 1,17 1,12 0,18 BB 0,03 0,14 0,67 7,73 80,53 8,84 1,00 1,06 B 0,00 0,11 0,24 0,43 6,48 83,46 4,07 5,20 CCC 0,22 0,00 0,22 1,30 2,38 11,24 64,86 19,79 Fonte: Standard and Poor s. Rating alla fine dell anno (%) AAA AA A BBB BB B CCC Default Rating iniziale AAA 66,26 22,22 7,37 2,45 0,86 0,67 0,14 0,02 AA 21,66 43,04 25,83 6,56 1,99 0,68 0,20 0,04 A 2,76 20,34 44,19 22,94 7,42 1,97 0,28 0,10 BBB 0,30 2,80 22,63 42,54 23,52 6,95 1,00 0,26 BB 0,08 0,24 3,69 22,93 44,41 24,53 3,41 0,71 B 0,01 0,05 0,39 3,48 20,47 53,00 20,58 2,01 CCC 0,00 0,01 0,09 0,26 1,79 17,77 69,94 10,13 Fonte: Crouhy, Galai e Mark 2000: 47

48 Pregi e limiti del modello KMV 2 LIMII 1. Il modello non può essere utilizzato per la stima della probabilità di insolvenza delle imprese non quotate, per cui non è disponibile il valore di mercato e la volatilità del capitale azionario, ed è rilevante perché le banche finanziano molto spesso imprese non quotate Possibili soluzioni Private firm model: utilizzo dei dati di mercato di imprese quotate simili all impresa non quotata che si desidera valutare RiskCalc : si calcola uno score basato principalmente su dati di bilancio, ma tra le variabili indipendenti è inserita la DD media di un peer-group di imprese quotate simili Score maggiormente forward looking 48

49 Pregi e limiti del modello KMV (continua) Limiti: 2. Il modello KMV, come tutti i modelli basati sull approccio contingent claim, si fonda sull ipotesi di efficienza dei mercati azionari In presenza di mercati inefficienti, poco liquidi e incapaci di riflettere tutte le informazioni disponibili, simili input divengono scarsamente affidabili 49

50 Esercizi/1 1. La seguente tabella riporta i rendimenti (composti continui) sulle obbligazioni di una società con rating A e sui titoli di Stato (tasso risk free), entrambi con vita residua di uno o due anni. Calcolate i tassi di perdita attesa impliciti per le obbligazioni rischiose e mettete in evidenza le principali ipotesi sottese all approccio basato sugli spread obbligazionari. Scadenza 1 anno 2 anni itoli di Stato (risk free) 4,50% 4,70% Obbligazioni societarie con rating A 4,75% 5,00% 50

51 Esercizi/2 2. La società Alfa paga sulle sue obbligazioni zero coupon a un anno uno spread del 2% sul rendimento dei titoli di Stato con identica struttura e scadenza. Sulle sue obbligazioni zero coupon a due anni, il differenziale rispetto ai titoli di Stato con identica scadenza è il 2,5%. Sapendo che gli investitori si attendono, in caso di default di Alfa, un tasso di recupero pari a un terzo del valore nominale a scadenza, calcolate la probabilità di default (neutrale al rischio) che il mercato sta implicitamente assegnando ad Alfa, per il solo secondo anno. 51

52 Esercizi/3 3. Una società, che dispone di attivi del valore di 100 milioni di euro, con una volatilità del 15%, sta sostituendo tutti i suoi debiti con un unico, grande prestito del valore nominale a scadenza di 85 milioni di euro e una durata di due anni. I tassi privi di rischio sono, attualmente, al 6% (composti continuamente). Usando il modello di Merton, controllate se il tasso equo da applicare al prestito dovrebbe essere maggiore del 6,5%. Inoltre, immaginate che la società stia emettendo 20 milioni di euro di nuovo capitale, che verrà investito in maniera tale da lasciare invariata la volatilità dell attivo. Pensate che, in conseguenza di questo nuovo capitale, il tasso equo sul prestito dovrebbe scendere? Pensate possa scendere al di sotto del 6,1%? 52

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