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2 1. PREMESSA Il presente progetto preliminare prevede la risoluzione sia delle problematiche evidenziate a seguito del verbale di sopralluogo effettuato dalla ASL 10 Firenze - Commissione di vigilanza sulle strutture per anziani e adulti disabili - in data presso il Centro Diurno per disabili Camporella sito in via Fanti a Sesto Fiorentino, sia una soluzione sperimentale di utilizzo del centro al fine di ricavare due centri diurni suddivisi per età degli ospiti, con un area centrale dedicata ai servizi a comune. I locali sono stati progettati in riferimento a quanto indicato nel regolamento di attuazione dell art. 62 della L.R. 24/02/2055 n. 41 ( Del GR 231Regolamento strutturale all. 1 e 2), nel DPR 1989, oltre al Regolamento Edilizio del Comune di Sesto Fiorentino. 2. VINCOLI L area oggetto di intervento è sottoposta ai seguenti vincoli: In base alla cartografia dei Vincoli relativi ad aree e immobili di interesse archeologico allegata al R.U., si rileva che l area di progetto è compresa tra le Aree di importante interesse archeologico ex art. 10, comma 1, D.Lgs n. 42. A tal riguardo occorre far presente che le opere previste nel presente progetto non prevedono opere di scavo. 3. AREA E SUA CLASSIFICAZIONE URBANISTICA Foto aerea dell area 1

3 Ai sensi del R.U. l edificio in questione ricade all interno delle aree urbane recenti. Legenda: Estratto Tav. 1 R.U. Articolazione del territorio 2

4 4. STATO ATTUALE Il Centro Diurno per disabili Camporella si colloca al piano terra di un condominio di cinque piani fuori terra oltre ai locali autorimesse posti al piano interrato. Attualmente l edificio si compone di un ufficio, sei sale per attività e pranzo, una cucina, due locali spogliatoio maschi e femmine privi di bagno dedicato, un infermeria, due locali adibiti a deposito oltre ai servizi igienici. Il fabbricato ha una struttura in pilastri in c.a. portanti e tramezzi interni realizzati con murature in laterizio, solai di calpestio e di copertura in cemento armato. 5. STATO DI PROGETTO Il presente progetto prevede il rifacimento degli impianti elettrici, degli impianti idrici e di smaltimento, la modifica della rete di distribuzione dell impianto di riscaldamento, la creazione di impianti di aerazione in locali di servizi e disimpegno che non godono di aerazione diretta sufficiente, oltre all installazione di sistema trattamento aria in tutti i locali e diversa distribuzione degli spazi interni attraverso lo spostamento di tramezzature. Al fine di verificare il rapporto aero-illuminate del locale attività indicato nell elaborato planimetrico con il n. 1, si rende necessaria la modifica dei prospetti aprendo due nuove finestre, di dimensioni uguali alle esistenti nel medesimo locale, prospicienti un giardino di pertinenza condominiale. Le aperture, pur non affacciando su luogo di passaggio, avranno altezza da terra uguale alle esistenti per garantire l introspezione all interno del vano. Per il locale contraddistinto dal numero 22, destinato ad attività collettive, è prevista la modifica delle aperture esistenti uniformandole alle altre presenti in facciata e cioè ampliandole in corrispondenza dei sopraluce esistenti. Il fronte interessato da quest ultime modifiche è prospiciente ad un area verde condominiale di rispetto tra l edificio e il marciapiede stradale pubblico. Altre modifiche degli infissi esterni si rendono necessarie agli ingressi principali al fine di sostituire le porte con nuove dotate di apertura idonea alle vie di esodo, la sostituzione di un ampia finestra con un nuovo telaio che consenta l apertura suddivisa tra i due locali attigui ricavati di ufficio e cucina e la sostituzione degli infissi della mensa e dell infermeria rendendoli completamente apribili. Tutte le modifiche esterne degli infissi saranno preventivamente oggetto di richiesta di autorizzazione all amministrazione del condominio. Il locale contraddistinto dal numero 2 nell elaborato planimetrico di progetto non soddisfa i requisiti di aeroilluminazione richiesti dalla normativa vigente. L aerazione necessaria sarà garantita dall impianto di trattamento dell aria previsto per l intero edificio. Pur non soddisfacendo i requisiti richiesti per il rapporto illuminante, il locale riceve una buona luce dalle due finestre esistenti; la posizione dell architrave a quasi 3 m di altezza consente alla luce di raggiungere tutta la profondità del locale. Inoltre le aperture si affacciano su un camminamento pedonale 3

5 condominiale adiacente ad ampi spazi adibiti a parcheggio e pertanto non ci sono intralci all ingresso diretto della luce pur trovandosi ad un piano terreno. Data la collocazione non è possibile però ampliare le finestre esistenti abbassandone il davanzale per garantire l introspezione all interno del locale. Pertanto si chiede deroga al rispetto del rapporto illuminante richiesto per il locale. La proposta progettuale di diversa distribuzione degli spazi interni è tesa ad ottenere tre zone distinte atte alla creazione di due centri diurni sperimentali indipendenti. Le tre zone sono così suddivise: 1) un nucleo centrale adibito alla zona dei servizi a comune (mensa, cucina, ufficio, infermeria), oltre alla zona riservata agli operatori dei centri (spogliatoi, docce e servizi igienici) suddivisi per sesso e per tipologia di mansionario degli operatori; 2) due aree poste rispettivamente al lato destro e al lato sinistro della struttura al piano terra, con ingressi indipendenti dotate entrambe di locali per le attività e servizi igienici per gli ospiti, di dimensioni tali da ospitare rispettivamente 16 utenti. Nel nucleo centrale, onde ottemperare a quanto richiesto dal verbale sopracitato saranno realizzati due spogliatoi per gli operatori rispettivamente da mq 14,09 e mq 16,83, suddivisi per sesso, con annessi servizi igienici e docce. Inoltre è stato ricavato un ulteriore spogliatoio di mq 4,55 oltre a servizio igienico annesso, dedicato all operatore addetto al servizio di sporzionamento. Gli spogliatoi ed i servizi igienici sopra indicati saranno dotati di areazione forzata, come meglio evidenziato nella tabella allegata relativa al calcolo del rapporto aero-illuminante. La cucina per le attività di sporzionamento, è stata posizionata in un locale prossimo all ingresso per il trasporto agevole delle derrate alimentari dall esterno (preparate in centro di cottura esterno). La cucina è direttamente collegata alla mensa in modo che gli alimenti sporzionati non debbano passare da nessun altro locale interferente. Il refettorio di mq 49,60, ha una capienza potenziale di 33 utenti in base agli indici di riferimento stabiliti dalla normativa di cui in premessa. Di fatto onde mantenere separate e senza commistioni le due attività dei centri diurni collocati lateralmente, è previsto un utilizzo dello spazio mensa in due orari diversi, sfalsando quindi la presenza dei 16 utenti di ogni centro diurno, sia per un miglior gestione del servizio dei pasti, sia per un miglior confort acustico che si otterrà con la minor presenza di utenti contemporanei. Pertanto è prevista una presenza massima contemporanea in mensa di 20 persone (16 utenti + 4 operatori). 4

6 Le due ali dell edificio costituiranno invece le zone di fulcro delle dell attività dei due centri diurni, l uno ospitante 16 utenti disabili di età compresa tra i 18 e i 30 anni, l altra con 16 utenti disabili di età compresa tra i 31 e 65 anni. Il centro diurno posto al lato nord, sarà costituito da tre locali per le attività, (di cui uno dotato di lavandino per attività di manipolazione ed uno dedicato a spazio relax e audiovisivi) un ampia zona centrale d ingresso ed un area adibita ai servizi igienici per gli utenti in numero adeguato alla normativa di riferimento. Tutti i bagni saranno a norma per disabili di cui uno dotato anche di doccia per eventuali necessità di lavaggio completo degli ospiti. L altro centro diurno disposto sul lato opposto al precedente con ingresso indipendente, sarà dotato di una zona di accesso a comune con il nucleo centrale di servizio dal quale si aprono due ingressi l uno per l area di servizio, l altro per il centro diurno. Da questo ingresso si accede al disimpegno del centro diurno, ai due locali per le attività (di cui uno per attività di relax e audiovisivi) e ad una zona di servizi igienici per disabili in numero maggiore a quanto richiesto dalla normativa, (due dei quali dotati di docce, per le motivazioni di cui sopra). Questo ultimo centro con maggior dotazione di servizi igienici, considerate le esigenze degli utenti, è stato progettato più idoneo alla fascia di età anni. Sono previste le seguenti lavorazioni: Demolizione di tramezzi; Taglio a forza per creazione di apertura; Demolizione massetti, pavimenti e rivestimenti; Adeguamento impianto idrico, elettrico, termico e smaltimenti; Realizzazione impianto di areazione; Realizzazione di tramezzi in muratura; Rifacimento massetti, pavimenti e rivestimenti; Rifacimento intonaci; Fornitura e posa di sanitari; Fornitura e posa di porte interne; Adeguamento infissi esterni Opere di tinteggiatura. 5

7 Segue tabella per la verifica dei rapporti aero illuminanti: n. locale destinazione d'uso sup. pavim. mq sup. vetrata fissa sup. finestrata apribile mq rapporto utilizzato sup. pavim. x rapporto verifica illuminazione verifica areazione modifiche e impianti ausiliari 1 sala attività 44,23 5,98 1/8 5,53 verificato verificato apertura finestre Richiesta deroga 2 sala attività 35,62 2,92 1/8 4,45 non verificato non verificato aerazione forzata 3 ripostiglio 5,14 assente non necessario 4 ingresso 41,91 4,86 non necessario 5 sala attività 36,38 3,06 4,86 1/8 4,55 verificato verificato 6 wc disabili 19,99 2,43 2,07 1/12 1,67 verificato verificato 7 infermeria 16,52 2,76 1/8 2,07 verificato verificato sostituzione infissi 8 mensa 49,60 6,72 1/8 6,20 verificato verificato sostituzione infissi 9 disimpegno 55,70 assente non necessario 10 ripostiglio 5,22 assente non necessario wc operatori 11 maschi 6,84 assente 1/12 non necessario non verificato aerazione forzata spogliatoio operatori 12 maschi 14,09 assente 1/12 non necessario non verificato aerazione forzata wc addetto 13 mensa 3,96 assente 1/12 non necessario non verificato aerazione forzata spogliatoio addetto 14 mensa 4,55 assente 1/12 non necessario non verificato aerazione forzata spogliatoio operatori 15 femmine 16,83 assente 1/12 non necessario non verificato aerazione forzata 16 wc operatori femmine 5,64 assente 1/12 non necessario non verificato aerazione forzata 17 ripostiglio 3,71 assente non necessario 18 cucina 17,33 1,26 2,80 1/8 2,17 verificato verificato 19 ufficio 10,62 2,22 3,08 1/8 1,33 verificato verificato 20 disimpegno 4,41 assente non necessario 21 ingresso 20,07 0,72 4,08 non necessario 22 sala attività 39,75 2,25 5,00 1/8 4,97 verificato verificato apertura finestre 23 disimpegno 31,97 assente non necessario 24 ripostiglio 7,45 assente non necessario 25 sala attività 39,12 2,40 5,91 1/8 4,89 verificato verificato 26 wc disabili 43,28 0,80 1,97 1/12 3,61 non necessario non verificato aerazione forzata 27 lavanderia 4,98 0,50 1/12 0,42 verificato verificato 6

8 6. STIMA SOMMARIA DELLE OPERE L importo dei lavori è stato desunto dalla tabella dei costi di costruzione analizzati dall Ordine degli Architetti di Firenze relativamente ad interventi di ristrutturazione. Le opere sono state assimilate ai prezzi a mq relativi ad interventi di ristrutturazione analoghi tabellati. Se ne deduce pertanto per l immobile in oggetto di mq 611,00 un importo lavori pari ad ,40 oltre ad oneri per la sicurezza e somme a disposizione, come si evince dal seguente quadro economico. 7. QUADRO ECONOMICO A) IMPORTO LAVORI: Importo lavori (soggetto a ribasso) ,40 Oneri per la sicurezza (non soggetti a ribasso) 2.723,31 TOTALE IMPORTO DEI LAVORI ,72 B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE: IVA 21% ,00 IVA 10% 5.000,00 IVA 4% 7.002,19 Incentivo art. 92 D.Lgs. 163/06-2,0% 5.501,09 Spese tecniche per indizione gara e pareri 1.500,00 Imprevisti e arrotondamenti 4.442,00 TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE , ,28 TOTALE LAVORI ,00 Sesto Fiorentino, Dicembre 2012 Il responsabile del servizio manutenzione Geom. Simonetta Boattini Allegati: Documentazione Fotografica; Planimetrie: TAV 1 - planimetria generale Stato Attuale scala 1:100; TAV 2 - planimetria generale Stato di Progetto scala 1:100; TAV 3 - planimetria generale Stato Sovrapposto scala 1:100; 7

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