Dalmazia, e la zona nord, cosiddetta delle pinetine spontanee che si estendono per consistenti tratti da via Ippodromo a via Mantova.

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2 RELAZIONE Le aree demaniali marittime, che interessano la città di Giulianova, costituiscono una fascia di territorio di circa ml., con una profondità media di 95 ml. ( circa 47 ettari ). Il P.D.C. comprende gli arenili a nord ed a sud del porto, escludendo le aree portuali interne, in quanto non rientrano nelle competenze del Comune. L ambito d intervento ha un estensione di circa ml. di fronte mare. La fascia, orograficamente pianeggiante, è compresa fra i fiumi Salinello e Tordino, che determinano i confini comunali con le cittadine di Tortoreto a nord e Roseto degli Abruzzi a sud. E caratterizzata da una costituzione geologica quasi completamente sabbiosa, salvo alcuni tratti marginali, in prossimità dei due fiumi, dove lo strato ciottoloso dipende dal materiale di deposito portato da essi. Sotto il profilo della stabilità della linea di costa, si rileva un ottima resistenza ai fenomeni erosivi, dovuta alla presenza del porto che con i suoi bracci riesce a limitare i danni che creano il moto ondoso e le correnti marine. In particolare è rilevabile che la porzione di arenile fra il molo sud ed il fiume Tordino, negli ultimi venticinque anni, ha pressoché mantenuto una linea di costa costante, salvo che per il tratto in prossimità della foce del fiume, dove effettivamente si riscontra un erosione consistente, che con minore evidenza si spinge fino al Lido Serenella, dovuta, al minor sedimento portato per mancanza d acqua del fiume Tordino e per la inefficace protezione da moti ondosi non contrastati. Altri irrilevanti segni di erosione sono riscontrabili nella zona prospiciente la concessione Arlecchino e l estremo arenile nord a ridosso del fiume Salinello. La parte centrale, prospiciente il lungomare monumentale e la zona nord fino a via Ippodromo, è stata caratterizzata da un progressivo aumento della profondità della spiaggia che, pur considerando la variabilità della linea di costa per effetto del moto ondoso, delle maree e dei cicli stagionali, ha determinato un conseguente ampliamento della zona demaniale di circa 40 ml.. La restante porzione nord dell arenile, anche se in consistenza più modesta, è stata interessata da una crescita media della profondità di circa 20 ml. Oltre alla spiaggia vera e propria, le zone demaniali interessano totalmente il Lungomare di Giulianova che margina il litorale per tutta la sua lunghezza. La costruzione del lungomare, inteso come strada di supporto al sistema viario di Giulianova, ha costituito una sorta di divisione artificiale dell ambiente marino tipico ( salvaguardato in altre realtà della costa abruzzese ), che caratterizza la costa adriatica, costituito dalla pineta selvaggia di pino mediterraneo, immediatamente sequenziale alle dune sabbiose. Anche se compromesse dall urbanizzazione, queste zone sono ancora individuabili a Giulianova; in particolare ci si riferisce alla zona centrale con la pineta di Piazza 1

3 Dalmazia, e la zona nord, cosiddetta delle pinetine spontanee che si estendono per consistenti tratti da via Ippodromo a via Mantova. Il presente P.D.C. individua come ambito demaniale d intervento esclusivamente l arenile, sabbioso o ciottoloso, che si estende dalla linea di battigia fino al limite est del lungomare, escludendo tutto l ambito portuale fra il molo sud e il molo nord. Per le restanti aree demaniali oltre il confine est del lungomare sono fatte salve le norme del P.R.G. vigente. Giulianova è caratterizzata da un litorale quasi completamente urbanizzato per la presenza di 51 concessioni private, che coprono 82% della spiaggia, dato questo ancora più significativo se si considerano gli affidamenti stagionali dei tratti liberi che praticamente privatizzano l uso dell intero arenile. Le zone a disposizione della libera balneazione sono attualmente limitate a sporadici tratti in posizione marginale rispetto al centro cittadino e nella maggioranza dei casi non idonei, né alla balneazione né alla libera fruibilità della spiaggia, per la costituzione pietrosa. La privatizzazione ( intesa come concessione demaniale ) diventa totale nella zona centrale del lungomare monumentale. In questa zona le concessioni private occupano l intera estensione demaniale che, fra l altro, risulta interessata da costruzioni (stabilimenti e cabine) collocate orizzontalmente alla linea di costa, creando una barriera visiva del mare, in alcuni tratti quasi totale. Da tale analisi scaturisce l obiettivo principale del P.D.C., fra l altro già ribadito dal P.D.M. della Regione Abruzzo, di riqualificare le aree demaniali marittime sotto il profilo ambientale, regolamentando lo sviluppo eco sostenibile dell uso del demanio per fini turistici ricreativi. A tale scopo le scelte progettuali generali tendono a valorizzare la percezione ambientale litoranea, prevedendo precise interconnessioni con il sistema urbano della città. La vista, l odore e il rumore del mare devono essere salvaguardati creando i presupposti progettuali di un ambiente che non ostacoli tale percezione. Le vie del mare, intese come collegamento fra il mare e la città, dovranno diventare delle direttrici visive. Viale dei Pioppi, via Simoncini, via Lepanto, via Sardegna, via La Spezia, via Nazario Sauro, via Thaon de Revel, via Gasbarrini, via Ippodromo, via Nervi e via Mantova costituiscono veri e propri canali di penetrazione percettiva che non dovrà essere ostacolata dalla costruzione di nessun manufatto. Sotto il profilo socioeconomico il P.D.M. deve favorire le iniziative dei concessionari per la riqualificazione delle strutture esistenti e la creazione di nuovi insediamenti ad uso turistico ricreativo, non più legato alla semplice balneazione stagionale ma con una offerta illimitata nel tempo. Saranno favoriti locali ricreativi, ristoranti, bar, pizzerie, aperti per l intero periodo dell anno, realizzati con strutture flessibili che si adeguano e si modificano secondo le esigenze stagionali. La presente Variante al P.D.C. non modifica sostanzialmente il piano approvato, anzi ne consolida i criteri generali d impostazione, sia sotto il profilo ambientale pianificando lo sviluppo eco sostenibile del arenile, che nell uso del potenziamento per fini turistici ricreativi. La presente Variante al P.D.C. si compone di 7 elaborati, di cui quelli relativi alle previsioni progettuali sono stati ulteriormente suddivisi, per facilitare la 2

4 consultazione, in zona Centro Sud, che comprende il lungomare monumentale e la zona fra molo sud e fiume Tordino, e zona Nord, da via Milano al fiume Salinello. Gli elaborati A e B rappresentano la parte descrittiva della Variante e comprendono la presente relazione e le norme tecniche di attuazione. In particolare le norme tecniche di attuazione sono state modificate in relazione a quanto stabilito dal comma 18 della legge n 25 del 26 febbraio 2010, in recepimento dell articolo 43 del trattato fondativo della Comunità Europea. Altre modifiche e integrazioni sono state apportate per snellire l applicazione del piano, senza compromettere il dettato delle N.T.A. del piano demaniale vigente. L elaborato E è stato aggiornato al rilievo eseguito dai tecnici incaricati dal comune ed è stato riscontrato un modesto aumento del fenomeno erosivo della costa, localizzato in prossimità del arenile a ridosso della foce del fiume Tordino, già evidenziato nel piano approvato. Comunque resta confermata la particolare vocazione del litorale Giuliese alla balneazione e alla sua utilizzazione ai fini turistici ricreativi. Gli elaborati G H I che costituiscono la documentazione progettuale sotto il profilo urbanistico, oltre ad essere stati aggiornati ai rilievi eseguiti dai tecnici incaricati dal comune, sono stati rielaborati in una forma grafica più esplicativa per facilitarne l applicazione da parte degli uffici competenti e la presa visione da parte degli utenti. Le modifiche, dovute anche al recepimento di istanze da parte dei balneatori e dalle associazioni che li rappresentano, rispetto agli elaborati approvati sono sintetizzate nell elenco seguente. Come criterio d impostazione generale: Sugli elaborati I zonizzazione, la fascia edificabile, ove prevista, è stata ampliata a circa 31 mt. di profondità e per particolari andamenti della linea del lungomare, per singoli casi, sono previste profondità maggiori. I corridoi di accesso sono stati previsti solo fra le nuove concessioni. Per le concessioni esistenti e le zone di attrezzature turistiche private, è stato normato di salvaguardare 2,50 metri per lato, così da rispettare comunque il corridoio di accesso di 5,00 metri fra due concessioni limitrofe. Sulle spiagge libere non sono previsti corridoi di accesso in quanto tutta la superficie è da considerarsi di libero transito. Gli accessi al mare previsti dovranno essere adeguate per garantire l'accesso ai diversamente abili. La fascia edificabile, sugli elaborati I zonizzazione, non è stata interrotta in asse con le vie del mare, ma in normativa è prevista l'inedificabilità prospiciente la sede stradale. Come criterio d impostazione della stato di fatto ( elaborati G ): Il limite della zona d'intervento è stata fatta coincidere con il margine est del lungomare e le zone fra il limite d intervento e il limite demaniale sono soggette alle norme previste dalle N.T.A. del piano regolatore vigente. 3

5 Come criterio d impostazione dello stato di fatto è stato preso il rilievo eseguito dai tecnici incaricati, prendendo come punto di riferimento i manufatti edilizi ( stabilimenti balneari cabine zone lastricate ) non considerando le inopportune divisioni concessorie, che ovviamente sono state rilevate dagli atti concessori. In relazione a quanto sopra si è confrontato il rilievo in sito, eseguito dal comune sulle 13 concessioni soggette alla riduzione, verificandone l attendibilità. L'inclinazione delle linee che dividono le varie concessioni, come principio generale, sono state tracciate perpendicolari all'allineamento medio prevalente del lungomare. I cambi d'inclinazione sono stati praticati sui corridoi di risulta fra le varie concessioni, per cui le divisioni sono definite da linee parallele e il fronte mare in concessione risulta verificato in qualsiasi punto, delle linee divisionali. La tavola di variante, ai fini di una migliore lettura, è stata realizzata in modo che i dati tabellari sono riportati direttamente sulle concessioni. E' verificabile direttamente il fronte mare, la profondità media e la superficie di ogni concessione. I tratti di litorale divisi fra centro - sud e nord, riportano il fronte mare totale e la superficie complessiva come somma delle concessioni, senza considerare le modeste zone costituite da alcuni corridoi di risulta (molle). Il criterio adottato per il calcolo dei parametri dimensionali è stato quello di considerare la larghezza del fronte mare pari a quella risultante dall'atto concessiorio, mentre la superficie è stata rilevata graficamente con metodo computerizzato. La profondità media è stata rilevata dividendo la superficie con il fronte mare corrispondente. Nel calcolo dimensionale è stata esclusa la fascia di cinque metri della battigia. In relazione agli elaborati H e I ( zonizzazione modifica concessioni esistenti ), si è preso atto di alcune istanze e suggerimenti pervenute, da parte di operatori turistici ed associazioni che li rappresentano, e sono state introdotte lievi variazioni che non modificano le scelte progettuali di base. In relazione alle modifiche apportate la consistenza progettuale può essere sintetizzata dai seguenti parametri: - concessioni balneari ml ,60 pari al 75,43 % - mq pari al 80,00 % di cui: n 49 esistenti n 8 nuove da assegnare - spiagge libere ml. 972,11 pari al 24,57 % - mq pari al 20,00 % - n zone per attrezzature turistiche ml. 177,35 - mq di cui: n 2 esistenti n 4 nuove da assegnare Per un totale dell'intero litorale, con esclusione dell'ambito portuale, di ml ,06 ed una consistenza pari a mq Le irrilevanti discordanze dimensionali con lo stato di fatto sono dovute ai corridoi di accesso al mare e le piccole porzioni di arenile fra le concessioni esistenti ( molle ), 4

6 non computati nei parametri dimensionali, oltre alla riduzione di fatto della concessione Arlecchino, in quanto una porzione pari a ml. 6,80 è compresa all'interno della zona portuale. L elaborato H individua i tratti di spiaggia, da revocare ad alcune concessioni esistenti, da destinare alla libera balneazione. La scelta di intervenire sullo stato esistente, pur fatto salvo dal P.D.M. regionale, applicando il principio della pubblica utilità ( i tratti da revocare sono stati destinati con criterio prescrittivo a spiaggia libera ), si rende necessario per recuperare spazi pubblici di balneazione in ambiti di arenile, centrali o semi centrali, completamente sprovvisti di spazi a disposizione del comune, evitando così una inevitabile collocazione delle spiagge libere, solo in zone estremamente periferiche rispetto al centro cittadino, con scarsissima qualità di balneazione. L intervento trova giustificazione in un esigenza progettuale che, oltre a rispettare quanto previsto all art. 5, comma 1 del P.D.M. Regionale, circa la riserva di almeno il 20 % da destinare a spiaggia libera, si pone l obiettivo di distribuire spiagge pubbliche su tutto il litorale, con una qualità turistico/balneare pari alle spiagge in concessione privata. Le zone libere da concessioni, allo stato attuale, sono infatti rilegate per la maggior parte in ambiti estremamente marginali, in prossimità dei due fiumi Tordino e Salinello, con scarsa profondità ed una costituzione prevalentemente ciottolosa. Ai fini di salvaguardare l'interesse pubblico, la verifica della consistenza minima del 20 % prevista dal P.D.M. Regionale è stata soddisfatta sia in termini di superficie di arenile che come lunghezza del fronte mare, ovviamente calcolate sul totale delle spiagge. Al fine di salvaguardare il valore storico ambientale del lungomare monumentale è stata prevista una fascia di rispetto, prima della zona edificabile, destinata esclusivamente per giochi ed attività ricreative da svolgersi sulla sabbia. Al fine di garantire il servizio pubblico di soccorso nella zona di arenile nord, non accessibile, è stata prevista una piazzola di manovra, in prossimità della strada di penetrazione dell'edificato retrostante in prossimità del prolungamento di via Riva del Sole. L elaborato L, non interessato e comunque confermato dalla presente variante costituisce il Piano del Colore che fissa i criteri per la colorazione dei manufatti di spiaggia, individuando una serie di tinte di base, rilevabili indicativamente su un tintometro di riferimento, ispirate ideologicamente ai colori naturali della zona demaniale ( sole sabbia cielo mare ), con sei gradazioni di colore per ogni aspetto, per un totale di 24 tinte. L elaborato illustra inoltre le metodologie di colorazione, sia dei manufatti che dei teli ombreggianti. L elaborato M definisce i tipi edilizi, senza fissare vincolanti criteri tipologici, e verifica l applicabilità dei parametri urbanistici prescritti dall art. 10 delle N.T.A. 5

7 allegate al presente piano. L'elaborato è stato integrato con la tipologia della segnaletica da utilizzare per l'indicazione delle spiagge in concessione e quelle libere. L elaborato R è un analisi del P.D.C. rapportata al piano provinciale difesa alluvioni. La presente Variante si compone di sei elaborati che sostituiscono integralmente quelli vigenti ( elaborato G - tav. G.1 e G.2; elaborati I - tav. I.1 e I.2; elaborato H - tav. H.1 e H.2; elaborato E - tav. E.1 e E.2; elaborato M; elaborato R ) oltre alle nuove N.T.A. e la presente Relazione Tecnica Illustrativa. Tutti gli elaborati del P.D.C. vigente non ricompresi in quelli sopra citati sono fatti salvi dalla presente Variante.... Arch. Emilio De Flaviis 6