Aiuti di Stato NN 151/2002 (ex. N. 113/B/2001) - Italia Provvedimenti per l emergenza della BSE. Legge 49/2001. Articoli diversi dall articolo 7 bis.

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1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 01.XII.2004 C(2004)4521 fin Oggetto: Aiuti di Stato NN 151/2002 (ex. N. 113/B/2001) - Italia Provvedimenti per l emergenza della BSE. Legge 49/2001. Articoli diversi dall articolo 7 bis. Signor Ministro, Dopo aver esaminato le informazioni trasmesse dalle autorità italiane in merito all aiuto in oggetto, la Commissione desidera informare l Italia della propria decisione di non sollevare obiezioni nei confronti dell aiuto in questione, in quanto compatibile con il trattato CE. Nell adottare tale decisione la Commissione si è basata sulle seguenti considerazioni: 1. PROCEDIMENTO 1. Con lettera in data 8 febbraio 2001, protocollata in data 9 febbraio 2001, la Rappresentanza permanente d Italia presso l Unione europea ha notificato alla Commissione la misura in oggetto, ai sensi dell articolo 88, paragrafo 3 del trattato CE. 2. Con nota del 28 marzo 2000, protocollata il 4 aprile 2001, la Commissione è stata informata che la notifica originale (decreto legge n. 8 del 14 febbraio 2001, articoli 1-4) è stato modificata e che sono state introdotte nel fascicolo nuove misure di aiuto per l emergenza BSE. Le nuove e vecchie misure di aiuto per l emergenza BSE sono state inserite nella Legge 9 marzo 2001, n. 49 (articoli 1-8). 3. Con lettera del 23 aprile 2001, protocollata il 25 aprile 2001, sono state fornite informazioni complementari sugli aiuti originariamente notificati, nonché una risposta alle questioni sollevate dai servizi della Commissione nel loro fax del 4 aprile 2001 AGR Con nota del 7 maggio 2001, le autorità competenti hanno chiesto un esame separato dei provvedimenti per l emergenza previsti dall articolo 7 bis della legge 9 marzo 2001 n. 49 (e in origine previsti dall articolo 1 del decreto legge 8/2001 S.E On. Franco FINI Ministro degli Affari esteri Piazzale della Farnesina 1 I Roma Commission européenne, B-1049 Bruxelles/ Europese Commissie, B Brussel - Belgio - Telefono: 32 (0)

2 del ), dal resto delle misure di aiuto previste per fronteggiare la BSE, protocollate nel fascicolo N 113/2001. Il fascicolo è stato quindi diviso in due fascicoli protocollati con il n. N 113/A/2001 (relativo alle misure di aiuto previste dall articolo 7 bis) e N 113/B/2001 (relativo alle misure di aiuto previste dagli altri articoli della legge n. 49/2001). 5. Con lettera del , protocollata il , le autorità italiane hanno fornito ai servizi della Commissione informazioni complementari. 6. Il 25 luglio 2001 la Commissione ha approvato le cinque misure di aiuto previste dall articolo 7 bis e protocollate nel fascicolo N 113/A/2001 (lettera SG/D del ). 7. Con lettera del 9 agosto 2001, protocollata il 13 agosto 2001, la Rappresentanza permanente d Italia presso l Unione europea ha notificato alla Commissione la Legge italiana 25 luglio 2001 n. 305 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 maggio 2001, n. 199, recante proroga di termini relativi agli interventi per fronteggiare l emergenza derivante dall encefalopatia spongiforme bovina) protocollata con il numero N 556/ Con lettera del , protocollata il e con lettera del , protocollata il le autorità italiane hanno fornito informazioni complementari in risposta alla nota della Commissione del (AGR ). 9. Con lettera del , le autorità italiane hanno notificato il decreto legge 4/2001, contenente misure urgenti per fronteggiare la crisi del settore zootecnico. Tale norma prevedeva la proroga di alcune misure previste nella legge 49/ Con lettera del , protocollata on , le autorità italiane hanno informato i servizi della Commissione dell abrogazione del decreto legge 4/2001, le cui disposizioni erano state inserite nella Legge 118/2002. Tale legge è stata notificata ai servizi della Commissione con lettera del e protocollata con il numero NN 84/2002 (ex N 415/02). 11. Con lettera del , protocollata il , le autorità italiane hanno informato la Commissione della loro intenzione di ritirare dalla notifica i paragrafi 3, 5 e 6 dell articolo 7 ter della Legge 49/ Nella stessa lettera le autorità italiane hanno comunicato alla Commissione che gli aiuti previsti agli articoli 1 e 2 della Legge 49/2001 sono già stati versati in data, rispettivamente, e Il fascicolo è stato quindi protocollato come aiuto non notificato, con il numero NN 151/2002. Inoltre, esse hanno comunicato che la Legge italiana 25 luglio 2001 n. 305, protocollata con il numero di aiuto N 556/2001 deve essere considerata parte del corpus della Legge 49/2001. Pertanto la presente decisione riguarda anche le misure previste dalla legge 305/ L articolo 1, lettera a) proroga dal 31 maggio 2001 al 31 dicembre 2001 il termine previsto dall articolo 1, paragrafo 6 della Legge 49/2001 (che originariamente prevedeva la distruzione obbligatoria di materiale specifico a rischio, di materiale ad alto rischio e di prodotti trasformati/ottenuti/derivati, che derivino da animali morti o macellati nel territorio italiano dalla data di entrata in vigore della Legge e fino al ); - l articolo 1, lettera b) proroga dal 31 maggio 2001 al 31 dicembre 2001 il termine previsto dall articolo 2, paragrafo 1 della Legge 2

3 13. Ulteriori informazioni sono state trasmesse con lettera del , protocollata il , con lettera del , protocollata il , con lettera del , protocollata il e lettera del , protocollata il DESCRIZIONE 2.1. Titolo 14. Provvedimenti per l emergenza BSE. Legge 49/2001 Articoli diversi dall articolo 7 bis e Legge 305/ Dotazione finanziaria 15. La dotazione della Legge 49/2001, modificata dalla Legge 305/2001, inclusi i paragrafi 1 e 2 dell articolo 7 ter ammonta a Durata 16. Articoli 1 e 2 della Legge 49/2001: fino al Articolo 7 ter, comma 1: 6 mesi fino al ; comma 2: fino al Beneficiari 17. L aiuto di cui agli articoli 1 e 2 della Legge 49/2001 è concesso alle imprese responsabili dello smaltimento/distruzione e dell ammasso di materiale di origine animale in Italia. Dato che essi sono obbligati a non trasferire i costi supplettivi dello smaltimento dei materiali in questione, la misura sostiene indirettamente il settore produttivo consentendo la distruzione dei rifiuti a basso costo o a costo zero. La sospensione/proroga dei pagamenti degli obblighi fiscali o di sicurezza sociale si applica agli allevatori di bovini, alle imprese di macellazione, ai commercianti all ingrosso e al dettaglio, colpiti dalle conseguenze della emergenza BSE Misure 18. Articolo 1 della Legge 49/2001, modificato dalla Legge 305/2001. Smaltimento del materiale specifico a rischio e ad alto rischio e dei prodotti trasformati, ottenuti o derivati: l AGEA (l agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura) versa le seguenti indennità ai soggetti che assicurano la distruzione dei suddetti prodotti che derivino da animali morti o macellati nel territorio italiano dalla data di 49/2001 (che originariamente prevedeva l ammasso pubblico obbligatorio di proteine animali a basso rischio prodotte nel territorio italiano dall entrata in vigore della Legge e fino al ); - l articolo 1 ter, lettera a) proroga fino al 15 dicembre 2001 la sospensione di 6 mesi prevista dall articolo 7 ter, paragrafo 2 della Legge 49/2001 (vale a dire la sospensione degli obblighi di sicurezza sociale per gli allevatori di bovini e il settore a valle); - l articolo 1 ter, lettera b) proroga fino al 31 dicembre 2001 la sospensione di 6 mesi prevista dall articolo 7 ter, paragrafo 3 della Legge 49/2001 (vale a dire la sospensione dei pagamenti delle rate delle operazioni creditizie e di finanziamento per gli allevatori). 3

4 entrata in vigore della Legge e fino al : 435 ITL (0,22 )/kg per ogni kg di materiale specifico a rischio e ad alto rischio; ITL (0,75 )/kg per ogni kg di proteine animali trasformate e ottenute da materiale specifico a rischio e ad alto rischio. Le indennità di cui sopra sono erogate forfettariamente per i costi relativi al trattamento preliminare e all incenerimento o coincenerimento, effettuati da imprese riconosciute o autorizzate, e per ogni altra spesa a tali operazioni connessa. Articolo 2 modificato dalla Legge 305/2001. Ammasso pubblico per le proteine animali a basso rischio: l AGEA (l agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura) provvede all ammasso pubblico obbligatorio delle proteine animali a basso rischio prodotte nel territorio italiano dalla data di entrata in vigore della Legge e fino al Nel limite massimo di t. anche le proteine prodotte fino alla data di entrata in vigore della Legge sono ammesse all ammasso pubblico. L Agenzia corrisponde ai depositari dei magazzini di stoccaggio gli importi per le spese di magazzinaggio, entrata e uscita del prodotto, così come stabiliti dal regolamento (CEE) n. 1883/78. L agenzia corrisponde ai soggetti interessati un prezzo di ITL/t (ca. 245 /t) 2. A copertura delle spese di trasporto è inoltre corrisposto l importo di 200 ITL per ogni tonnellata di prodotto moltiplicato per i chilometri esistenti tra il luogo di produzione e quello di destinazione. Articolo 7 ter modificato dalla Legge 305/2001: (i) (ii) (iii) (iv) (v) (vi) Comma 1 (Sospensione/differimento dei termini relativi agli adempimenti tributari a favore degli allevatori dei bovini e del settore a valle): Tale disposizione prevede la sospensione o il differimento dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari per un periodo di 6 mesi fino al Comma 2 (Sospensione dei pagamenti in materia di previdenza sociale a favore degli allevatori dei bovini e del settore a valle): Tale disposizione prevede la sospensione dei pagamenti di ogni contributo o premio di previdenza ed assistenza sociale ivi compresa la quota a carico dei dipendenti fino al Il pagamento delle somme dovute e non corrisposte per effetto della predetta sospensione avviene senza aggravio di sanzioni, interessi o altri oneri. Comma 3 (Sospensione dei pagamenti connessi a operazioni creditizie e di finanziamento a favore degli allevatori di bovini) Tale disposizione non è mai stata applicata. Comma 4 riguarda solo l adeguamento degli studi di settore ai nuovi dati concernenti la BSE. Comma 5 (Contributo in conto interessi per mutui contratti e il consolidamento di debiti = 25 miliardi di ITL, ca. 13,5 milioni di ) è stato ritirato con lettera del , protocollata il Comma 6 (finanziamenti per ristrutturazione degli impianti, promozione delle produzioni di qualità, riconversione al metodo di produzione biologico e per 2 Questo importo può essere maggiorato sulla base del tasso proteico superiore al 70% (+ 126,53 euro/t) o all 85% (+ 85,22 euro/t). 4

5 attività di ricerca) è stato ritirato con lettera del , protocollata il La presente decisione riguarda quindi solo gli articoli 1, 2 e 7 ter commi 1 e 2 della Legge 49/2001, modificata dalla Legge 305/ VALUTAZIONE 3.1 Presenza dell aiuto 20. Ai sensi dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza. 21. A prima vista, queste condizioni sussistono. Nella fattispecie, la misura conferisce un vantaggio ai beneficiari. L aiuto è concesso attraverso risorse statali. La misura può incidere sulla concorrenza e gli scambi fra Stati membri. La misura inoltre favorisce il settore della carne bovina in Italia, in quanto i costi di smaltimento che questo settore normalmente dovrebbe sostenere, secondo il principio che chi inquina paga, sono ridotti attraverso l aiuto. La sospensione/proroga dei termini dei pagamenti in materia fiscale e di sicurezza sociale costituisce un vantaggio fiscale 3 per il settore della carne bovina in Italia. La misura incide sul settore della carne bovina, che ha elevati scambi intracomunitari 4. Infine, la misura è specifica in quanto favorisce l intero settore della carne bovina in Italia. Pertanto, la misura proposta costituisce un aiuto di Stato. È necessario quindi verificare se sia possibile concedere una deroga al principio generale dell incompatibilità degli aiuti di Stato ai sensi dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato. 3.2 Compatibilità dell aiuto 3.2 a) Articolo 1 - Smaltimento del materiale specifico a rischio e ad alto rischio e dei prodotti trasformati, ottenuti o derivati e articolo 2 - Ammasso pubblico per le proteine animali a basso rischio. 22. Bisogna di conseguenza esaminare se sia possibile concedere una deroga al principio generale dell incompatibilità degli aiuti di Stato ai sensi dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato Considerando la natura dell aiuto in questione, sembra che la sola deroga applicabile sia quella prevista dall articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato CE. 3 4 Secondo la comunicazione della Commissione sull applicazione delle norme relative agli aiuti di Stato alle misure di tassazione diretta delle imprese (GU C 384 del , pag. 3) un differimento, annullamento o anche una rinegoziazione eccezionale del debito fiscale possono essere considerati un aiuto di stato se il vantaggio è concesso dallo Stato o mediante risorse statali, la misura incide sugli scambi intracomunitari ed è specifica o selettiva nel senso che favorisce talune imprese o talune produzioni. La produzione netta di carne bovina in Italia nel 2001 ammontava a t. e la produzione netta totale dell UE-15 ammontava a t. Fonte: Informazioni economiche e statistiche CE

6 23. Secondo gli Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato per i test TSE, i capi morti e i rifiuti dei macelli 5 un aiuto illegale ai sensi dell articolo 1, lettera f del regolamento (CE) n. 659/ sarà valutato alla luce delle norme e degli orientamenti in vigore al momento della concessione dell aiuto. 24. Nel caso in questione, gli aiuti previsti dagli articoli 1, 2, 7 ter della Legge 49/2001 sono già stati versati e sono quindi aiuti illegali ai sensi dell articolo 1, lettera f del regolamento (CE) n. 659/ Nel caso di un aiuto illegale concesso prima della fine del 2002 per costi comparabili in relazione alla nuova normativa comunitaria sulla TSE e fatto salvo il rispetto delle altre norme del diritto comunitario, la Commissione applicherà gli stessi principi applicati in passato. 26. Nel valutare gli aiuti per combattere le fitopatie e le epizoozie, la Commissione si è basata sul punto 11.4 degli Orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo Ai sensi del suddetto punto 11.4, gli aiuti per combattere le epizoozie sono compatibili con gli articoli 87 e 88 del trattato CE se vengono rispettate le seguenti condizioni: - la misura deve rientrare in un idoneo programma di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia in questione realizzato a livello comunitario, nazionale o regionale (punto degli orientamenti); - la misura deve prefiggersi un obiettivo di prevenzione e/o di compensazione (punto degli orientamenti); - la misura deve rispettare la normativa comunitaria nel settore veterinario e fitosanitario (punto ); - l intensità dell aiuto non può superare il 100% delle spese sostenute (punto ). 28. Nel caso in questione, la notifica riguarda una misura concernente il divieto comunitario relativo a carne e farina di ossa (MBM )) e materiale specifico a rischio (SRM )). 29. La misura è diretta alla prevenzione della BSE e a garantire uno smaltimento sicuro di SRM e MBM e rispetta il divieto relativo a SRM e MBM La misura è limitata al GU C 324 del , pagg Regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell articolo 93 del trattato CE, GU L 83 del , pag. 1. GU C 232 del , pag. 19. Decisione della Commissione del 29 giugno 2000 che disciplina l impiego di materiale a rischio per quanto concerne le encefalopatie spongiformi trasmissibili e modifica la decisione 94/474/CE (notificata con il numero C(2000) 1735), Gazzetta ufficiale L 158 del , pag. 76; abrogata dal regolamento (CE) n. 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili. Gazzetta ufficiale L 147 del , pag. 1. 6

7 31. L intensità massima dell aiuto prevista dal regime non supererà il 100%. Eventuali versamenti di coperture assicurative ottenuti dal beneficiario per le stesse perdite saranno dedotti dall aiuto. Inoltre, l aiuto non può essere cumulato con eventuali altri aiuti previsti all articolo 7 bis della Legge 49/ a) 1 Imprese di lavorazione degli scarti di macellazione e agenzie di smaltimento e ammasso 32. Il punto 11.4 degli orientamenti si limita agli agricoltori. Tuttavia, la Commissione nel passato ne ha già accettato per analogia l applicazione al di là del settore agricolo (cfr., fra l altro, N 162/01, N 114/01, N 174/01, N 645/01, N 249/01 e N 150D/2001). 33. La misura in questione è concessa alle imprese di lavorazione degli scarti di macellazione e alle imprese di stoccaggio. Queste imprese hanno l obbligo di accettare i materiali SRM e MBM ai sensi della Legge 49/2001 se sono conformi ai regolamenti in materia ambientale e sanitaria. L aiuto in questione costituisce solo un compenso per i costi dello smaltimento del materiale o di stoccaggio. I veri beneficiari dell aiuto sono, quindi, i produttori di carne, in quanto queste imprese sono obbligate a non scaricare su di loro il costo intero del servizio che essi avrebbero dovuto altrimenti pagare, permettendo loro di disfarsi degli scarti dei prodotti a costi modesti o nulli. 34. Le autorità italiane hanno fornito un elenco completo dei costi di tali servizi per dimostrare che non vi sono elementi di aiuto alle imprese di lavorazione degli scarti o di stoccaggio. Smaltimento di materiale specifico a rischio SRM (0,22 euro/kg) 9 : - raccolta e trasporto: 0,06 euro/kg; - pre-trattamento: 0,09 euro/kg; - smaltimento: 0,07 euro/kg. prodotti animali a basso rischio (acquisto, stoccaggio e trasporto): costi di stoccaggio: il compenso per lo stoccaggio di questo materiale viene calcolato con riferimento ai contributi allo stoccaggio per il latte scremato in polvere (ai sensi del regolamento (CEE) n. 1883/78 del Consiglio, del 2 agosto 1978, relativo alle norme generali per il finanziamento degli interventi da parte del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia, sezione garanzia 10 ), vale a dire, dal punto di vista delle autorità italiane, un prodotto simile per consistenza. Il compenso include i costi di consegna, stoccaggio e ulteriore trasporto dal luogo di stoccaggio. I costi di trasporto sono calcolati in 200 ITL/km (circa 0,10 /km). 35. Le autorità italiane hanno confermato che i costi di stoccaggio e smaltimento di questi materiali sono i soli costi rimborsati nel quadro di questa misura Per la distruzione di MBM è previsto un contributo di 0,75 euro/kg data la circostanza che la produzione di SRM in MBM è del 30%. GU L 216 del , pag. 1. 7

8 36. Le autorità italiane si sono impegnate a concedere il contributo per lo smaltimento di tutto il materiale SRM o materiale ad alto rischio in Italia, indipendentemente dall origine. 37. Inoltre, le autorità nazionali hanno precisato che i fornitori di servizi di stoccaggio sono stati selezionati dall AGEA nel rispetto delle norme sugli appalti pubblici e la scelta dei centri di ammasso è stata fatta secondo regole definite con precisione, richiedendo un certificato di conformità del centro da utilizzare come luogo di stoccaggio, rilasciato dal Ministero della Sanità. 38. Alla luce di quanto precede, la Commissione può concludere che le misure in questione sono conformi alle condizioni del punto 11.4 degli orientamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo. Pertanto, le misure possono essere considerate compatibili con il mercato comune ai sensi dell articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato per quanto riguarda l aiuto al settore della carne bovina e per quanto riguarda l aiuto alle aziende di lavorazione degli scarti, ai sensi dell articolo 87, paragrafo 3, lettera c) e, in ogni caso ai sensi dell articolo 86, paragrafo 2) del trattato. 3.2 b) Articolo 7 ter: paragrafo 1 (Sospensione/differimento dei termini relativi agli adempimenti tributari a favore degli allevatori dei bovini e del settore a valle e paragrafo 2 (Sospensione dei pagamenti in materia di previdenza sociale a favore degli allevatori dei bovini e del settore a valle). 3.2 b 1) Aiuto concesso al settore produttivo: 39. La misura di aiuto che, ai sensi delle autorità competenti, costituisce un compenso per i danni derivanti dalla perdita di vendite e dai costi più elevati causati dalla maggiore permanenza degli animali nell azienda, costituisce un aiuto al funzionamento al settore che può essere giustificato solo con circostanze eccezionali ai sensi dell articolo 87, paragrafo 2), lettera b) del trattato CE. 40. Ai sensi dell articolo 87, paragrafo 2), lettera b) del trattato CE sono compatibili con il mercato comune gli aiuti destinati ad ovviare ai danni arrecati da eventi eccezionali. Va osservato che il concetto di evento eccezionale non è definito nel trattato e la Commissione applica tale disposizione su una base caso per caso, previa valutazione dell evento specifico in questione. 41. Per quanto riguarda la misura in esame, la Commissione desidera sottolineare che né la caduta dei prezzi della carne bovina né la conseguente permanenza degli animali per periodi più lunghi nelle aziende costituiscono in sé stessi un evento eccezionale ai sensi del trattato. Le fluttuazioni dei prezzi costituiscono un fenomeno ciclico ben noto di taluni settori agricoli causato da molteplici fattori, come una errata programmazione dell offerta in relazione alla domanda (fa testo, in particolare, la natura ciclica dei prezzi della carne suina) o da fattori puramente commerciali la cui origine non può essere definita un evento eccezionale (ad esempio, il riorientamento delle preferenze dei consumatori verso prodotti sostitutivi). Analogamente, anche l esistenza di una ben nota malattia come la BSE, o anche la conferma di casi di questa malattia in diversi Stati membri, non può essere considerato un evento eccezionale. Anzi, la diffusione della BSE e la crisi del settore della carne bovina che ne è seguita potrebbero essere considerati la conseguenza prevedibile della mancata applicazione da parte delle autorità nazionali delle misure di sicurezza e prevenzione previste per il controllo della malattia. Infine, la Commissione ritiene che 8

9 l articolo 87, paragrafo 2, lettera b) debba essere applicato nei casi concernenti rischi climatici e non ad un caso in cui l origine non è assolutamente connessa a fenomeni climatici. Pertanto, la Commissione osserva ancora una volta che l applicazione dell articolo 87, paragrafo 2, lettera b) deve essere limitata ad avvenimenti effettivamente eccezionali nei quali le perdite possano essere effettivamente connesse a eventi eccezionali e non a fattori diversi. 42. Tuttavia, la Commissione ha osservato che il timore dei consumatori e la drastica riduzione dei consumi, l embargo imposto da un notevole numero di paesi terzi nei confronti degli animali vivi e dei prodotti della carne provenienti dall UE, in seguito alla scoperta di casi di BSE in vari Stati membri diversi dal Regno Unito, nonché le conseguenti iniziative legislative prese a livello comunitario, hanno avuto delle ripercussioni estremamente negative per alcuni produttori di carne bovina europei. La crisi della BSE che ne è seguita ha portato a una grave perturbazione del mercato per i produttori italiani. Tale perturbazione ha portato ad una caduta dei prezzi e, di conseguenza, alla riduzione del fatturato e dei margini previsti. Va anche osservato che questo si è verificato in un mercato regolamentato (mercato della carne bovina), nel quale sono state adottate diverse misure nel quadro della OCM 11 al fine di raggiungere un equilibrio fra offerta e domanda. In effetti, nell ottobre 2000, subito prima dello scoppio della crisi, il mercato era in equilibrio. Questa situazione di mercato specifica permette di collegare la caduta della domanda e dei prezzi alla crisi e in tal modo escludere ragionevolmente che altri fattori abbiano potuto provocare la caduta della domanda e dei prezzi. In un caso simile, la crisi della diossina in Belgio nel 1999, la Commissione ha riconosciuto che le perturbazioni di mercato fossero la conseguenza di un evento eccezionale ai sensi dell articolo 87, paragrafo 2, lettera b) del trattato CE. La Commissione ha quindi autorizzato degli aiuti compensativi ai produttori agricoli per le perdite derivanti dalla crisi della diossina (N 770/99). La Commissione ha ritenuto che, in tali circostanze, poteva essere riconosciuta una compensazione ai produttori per le perdite dovute, fra l altro, alla perdita di quote di mercato e alla caduta dei consumi, provocata dal timore dei consumatori in seguito ad un evento eccezionale, che impediva la vendita normale dei prodotti in questione. La Commissione ha quindi sottolineato che le imprese del settore agricolo dipendono dalla fiducia dei consumatori che è in parte mossa da eventi che sfuggono al controllo delle stesse imprese. 43. La prima crisi della BSE nel 1996 venne considerata un evento eccezionale ai sensi del trattato (cfr. decisioni sugli aiuti di Stato N 299/96, N 290/96, N 278/96, N 289/96 e N 795/96). Nel contesto, in particolare, degli aiuti N 299/96, N 290/96, N 278/96 e N 289/96 relativi agli aiuti concessi dal Regno Unito, la Commissione ha concluso che la crisi della BSE costituiva un evento eccezionale a causa, soprattutto, dell embargo sulle esportazioni di carne e della caduta del consumo di carne bovina dovuta alle incertezze in merito alla sanità pubblica nella scia della BSE. 44. La Commissione ritiene che circostanze analoghe si siano verificate nella attuale crisi, in particolare per quanto riguarda la chiusura del mercato delle esportazioni, in seguito al divieto di importare bestiame e carne comunitaria imposto da numerosi paesi terzi nonché, in particolare, dall ampiezza delle reazioni negative dei consumatori europei nei confronti dei prodotti del settore della carne bovina. Tale crisi è stata preceduta e accompagnata da una serie di incidenti, che sfuggivano al 11 Regolamento (CE) n. 1254/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999, relativo all organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni bovine (GU L 160 del , pag. 21). 9

10 controllo dei produttori, che hanno contribuito ad esacerbare la crisi e allarmare i consumatori: i primi casi di malattia di Creutzfeldt-Jakob osservati sul continente, i primi casi di BSE individuati in paesi come Germania, Italia e Spagna, nei quali i consumatori apparentemente ritenevano che non esistesse la BSE; il rimettere in questione, agli occhi dei consumatori, la sicurezza di un prodotto alimentare basilare, il cui consumo, come nel caso dell Italia, sembra essere un importante elemento di tradizione e cultura, che va oltre le esigenze alimentari; il divieto, a livello comunitario, di commercializzare qualsiasi tipo di carne e farina di ossa come alimenti per animali; nonché una gestione della crisi a livello nazionale spesso polemica e controversa. 45. La Commissione ribadisce che non è la caduta delle vendite o del fatturato che va considerata eccezionale. La caduta delle vendite deve essere vista come la conseguenza di un evento eccezionale, costituito dal raro mix di fattori descritto supra. 46. La Commissione conclude che, per le ragioni suddette, esiste un collegamento fra le perdite di reddito subite dai produttori di carne bovina italiani e l esistenza di un evento eccezionale. Di conseguenza, l aiuto diretto a compensare il danno provocato da tali perdite può essere approvato ai sensi dell articolo 87, paragrafo 2, lettera b) del trattato CE. 10

11 47. Alla luce della prassi costante della Commissione, deve essere evitata ogni forma di compensazione eccessiva. Le autorità italiane hanno dichiarato esplicitamente che i contributi previsti all articolo 7 ter commi 1 e 2, per il settore produttivo, si riferiscono alle stesse perdite subite nel periodo novembre 2000 marzo 2001 che sono già state parzialmente compensate con i contributi previsti dall articolo 7 bis della Legge 49/2001 (decisione della Commissione SG (01) D del ). Deve essere quindi dimostrato che il cumulo di eventuali aiuti pubblici concessi allo stesso fine non porta ad una compensazione eccessiva delle perdite subite in tale periodo. 3.2 b 1 α) Livello macroeconomico Considerando che le autorità non fanno riferimento ad ulteriori perdite nel periodo in questione, le perdite totali riconosciute dai servizi della Commissione, che ammontano a (solo per la riduzione del prezzo di vendita), possono essere considerate una soglia ammissibile per le perdite di reddito verificatesi in Italia a causa della crisi della BSE, nel periodo novembre 2000 marzo Una volta dedotte tutte le somme già versate a livello nazionale e regionale 13 per lo stesso tipo di perdite, la soglia massima per le perdite che possono essere compensate ammonta a Le autorità italiane hanno precisato che: Comma 1: l aiuto può essere quantificato come segue riduzione del gettito fiscale durante il relativo periodo di applicazione della misura ( ), moltiplicato per un tasso di interesse annuo del 3,5% 14, diviso per 2, dato che la durata della sospensione/proroga dei termini fiscali è stata applicata per 6 mesi: x 3,5% = Comma 2: Per quanto riguarda il comma 2, applicando lo stesso metodo, l aiuto può essere quantificato, secondo le autorità italiane, in per l anno L aiuto totale, nell ambito di questo paragrafo, ammonta quindi a circa Di questo importo, ,52 riguardano il settore della produzione Questo paragrafo riguarda solo il livello di produzione nel quale i tassi di aiuto hanno già dimostrato di essere notevolmente inferiori alle perdite subite dal solo settore produttivo di sono già stati stanziati per la compensazione di tali perdite a livello nazionale e, a livello regionale, la Lombardia ha stanziato (aiuto 411/2001 «Sostegno al reddito delle aziende agricole zootecniche in crisi a causa della BSE» (decisione della Commissione (2001) 3274 del ) e il Piemonte ha concesso un aiuto di (aiuto n. N 587/ Sostegno al reddito delle aziende agricole zootecniche in crisi a causa della BSE, decisione SG (03) del ). Il tasso del 3,5% è il tasso legale applicato in Italia fra l e il , come disposto dal decreto del Ministero del Tesoro del

12 52. Sulla base delle informazioni fornite dalle autorità italiane i servizi della Commissione possono quindi concludere che la misura non porterà ad una compensazione eccessiva delle perdite di reddito a livello macroeconomico, subite dal settore della carne bovina in Italia, nel periodo novembre 2000 marzo b 1 β) Livello microeconomico 53. Le perdite subite a questo livello sono già state dimostrate dalle autorità italiane nel contesto dell aiuto N 113/A/2001 ( ). Secondo le autorità italiane, nel periodo gennaio-giugno 2001, vi erano imprese operanti nel settore produttivo per un aiuto totale di ,52. L importo estremamente limitato di aiuto per beneficiario e il fatto che le autorità si siano impegnate a modulare la compensazione massima prevista per ogni categoria di animali, secondo le perdite accertate, dovrebbe assicurare l assenza di compensazioni eccessive anche a livello dei singoli beneficiari. 54. Per le ragioni indicate sopra, la misura, che costituisce un aiuto di Stato ai sensi dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato, può essere considerata compatibile con il mercato comune, ai sensi dell articolo 87, paragrafo 2, lettera b), in quanto aiuto destinato ad ovviare ai danni arrecati da eventi eccezionali b 2) Settore della trasformazione e commercializzazione 55. Le perdite totali a livello dell Italia, in seguito alla crisi della BSE, nel periodo novembre 2000 marzo 2001, che ammontano a , non riguardano il settore della trasformazione e commercializzazione. 56. Nel suddetto settore, secondo le autorità italiane, la riduzione del gettito fiscale ammonta a ,48 e riguarda aziende. Ciò significa che le perdite per azienda ammontano a circa 103,25 /per azienda. 57. Alla luce dell esperienza acquisita, come viene spiegato nel Regolamento della Commissione sull applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti de minimis nel settore dell agricoltura e della pesca 16, la Commissione ritiene che livelli di aiuto modesti concessi nel settore agricolo non rispondano ai criteri dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato, sempreché vengano soddisfatte determinate condizioni. Ciò avviene quando l importo dell aiuto ottenuto dai singoli produttori rimane modesto e il livello globale dell aiuto concesso al settore agricolo non supera una piccola soglia del valore della produzione. 58. La produzione agricola nella Comunità è normalmente caratterizzata dalla circostanza che una derrata viene prodotta da un gran numero di piccoli produttori, che producono beni largamente fungibili nel quadro delle organizzazioni comuni di mercato Per il periodo novembre marzo Regolamento della Commissione n. 1860/2004 del 6/10/

13 Per questa ragione, l impatto di piccoli importi di aiuto concessi a singoli produttori in un determinato periodo di tempo dovrebbe essere correlato al valore della produzione agricola a livello di settore nello stesso periodo di tempo. 59. L aiuto che non supera un massimale di per beneficiario nell arco di un triennio, quando l importo totale di tale aiuto concesso a tutte le imprese per tre anni resta al di sotto di un massimale di circa lo 0,3% della produzione agricola per il 2001 (per l Italia, ) non incide sugli scambi fra Stati membri e/o non falsa o minaccia di falsare la concorrenza e quindi non rientra nel campo di applicazione dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato. In effetti, il bilancio totale della misura in questione è di ,48 e l importo dell aiuto per beneficiario è di circa 103,25 su un periodo di tre anni. 60. Tale conclusione non si applica agli aiuti il cui importo viene fissato sulla base del prezzo o del quantitativo di prodotti immessi sul mercato, agli aiuti alle attività connesse alle esportazioni, vale a dire gli aiuti direttamente connessi ai quantitativi esportati, allo stabilimento e al funzionamento di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse ad attività di esportazione, nonché agli aiuti condizionati all uso di beni nazionali o importati. 61. Nel presente caso, l aiuto non è concesso sulla base del prezzo o del quantitativo di prodotti immessi sul mercato, né l aiuto è collegato ad attività connesse alle esportazioni. Inoltre, l aiuto in questione non è condizionato all uso di beni nazionali o importati. Le autorità italiane si sono impegnate a limitare l importo del contributo per beneficiario a su un periodo di tre anni. 62. In considerazione del modesto importo di aiuto per beneficiario, del metodo di concessione e del livello globale di aiuti concessi, la Commissione ritiene che l aiuto in questione non ricada nel campo di applicazione dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato. 4. CONCLUSIONE 63. La Commissione deplora che l Italia abbia applicato l aiuto, in violazione dell articolo 88, paragrafo 3 del trattato. Tuttavia, essa ha deciso, sulla base della valutazione che precede: - di considerare le misure di aiuto previste all articolo 1 e 2 della Legge 49/2001 compatibili con il mercato comune ai sensi dell articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato in quanto destinate ad agevolare lo sviluppo di talune regioni senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse, - di considerare le misure previste all articolo 7 ter paragrafi 1 e 2, per la parte concernente i produttori, compatibili con il mercato comune ai sensi dell articolo 87, paragrafo 2, lettera b) in quanto aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da eventi eccezionali e, per la parte concernente il settore trasformazione e commercializzazione, non rientranti nell ambito dell articolo 87, paragrafo 1 del trattato. 64. La presente decisione riguarda solo le misure descritte supra, entro gli impegni finanziari indicati e i termini precisati nella parte descrittiva. La presente decisione non riguarda, né estende i propri effetti alle misure previste dalla Legge italiana 118/2002, 13

14 attualmente all esame dei servizi della Commissione con il numero NN 84/2002 (ex N 415/2002). 65. Nel contesto dell incenerimento della carne e della farina di ossa si ricordano gli obblighi incombenti all Italia in virtù della direttiva 75/442/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1975, relativa ai rifiuti 17 e della direttiva 2000/76/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2000, sull incenerimento dei rifiuti Ove la presente lettera dovesse contenere informazioni riservate da non divulgare, si prega informarne la Commissione entro quindici giorni lavorativi dalla data di ricezione della presente. Qualora non riceva una domanda motivata in tal senso entro il termine indicato, la Commissione presumerà l esistenza del consenso alla comunicazione a terzi e alla pubblicazione del testo integrale della lettera nella lingua facente fede, sul sito Internet La domanda dovrà essere inviata a mezzo lettera raccomandata o fax al seguente indirizzo: Commissione europea Direzione generale dell Agricoltura Direzione Legislazione agricola Ufficio: Loi 130-5/128 B-1049 BRUXELLES Fax: Voglia gradire, Signor Ministro, i sensi della mia più alta considerazione Per la Commissione Mariann FISCHER BOEL Membro della Commissione GU L 194 del , pag. 39. GU L 332 del , pag