IL PIANO DI COMUNICAZIONE

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1 Roma, 23 giugno 2011 Sala Liri Regione Lazio IL PIANO DI COMUNICAZIONE POR FESR Lazio 2007/2013 Anna Schiavone Responsabile Comunicazione POR FESR Lazio 2007/2013

2 Presupposti Trasparenza (informazioni sull accesso ai fondi, pubblicazione dell elenco dei beneficiari) Diffusione dei risultati e valorizzazione dei progetti particolarmente significativi Ruolo dell Ue nelle politiche di coesione e sviluppo

3 Obiettivi Promuovere un informazione ampia e trasparente sulle opportunità offerte dal POR, sulle modalità di accesso e sui suoi risultati Rafforzare la comunicazione e il coordinamento interni Favorire la partecipazione degli attori e dei portatori d interesse

4 Strategia Integrazione con i partner istituzionali ed economico-sociali Integrazione e coordinamento tra le strutture tt regionali e gli organismi intermedi Integrazione tra gli strumenti

5 Destinatari Potenziali beneficiari Grande pubblico (opinione pubblica, giovani, donne, fruitori dei poli d attrazione a culturale, gruppi che a causa della loro localizzazione geografica rischiano di rimanere ai margini dei processi di innovazione, altri soggetti e organizzazioni)

6 Svolgimento delle attività Pubblicità e promozione Pubblicità e accompagnamento dei beneficiari i i Diffusione dei risultati e prospettive

7 Azioni Campagna pubblicitaria e media Attività editoriali e stampa Internet Eventi e seminari Numeri verdi e sportelli informativi

8 PIANO MEDIA POR FESR Lazio 2007/2013

9 Piano Media: Obiettivi e finalità Il target della campagna è rappresentato dai cittadini della regione Lazio in età compresa tra i 18 e i 50 anni, variegato per estrazione sociale e per professione, ovvero tutte tt le categorie dei possibili beneficiari dei finanziamenti e dei fondi stanziati per aumentare la competitività e l occupazione (enti locali, PMI, cittadini,ecc.) racchiusi nei 4 assi del POR (Ricerca, Innovazione e rafforzamento della base produttiva; Ambiente e prevenzione dei rischi; Accessibilità; Assistenza tecnica). Obiettivo del piano non è quello di informare semplicemente la popolazione, ma di stimolare l attenzione relativa alle opportunità in oggetto inducendo ad un atteggiamento proattivo nella ricerca delle informazioni.

10 Piano Media: Obiettivi e finalità Nella scelta dei mezzi e dei canali comunicativi (emittenti televisive e radiofoniche, stampa) si ritiene di aver perseguito il fine dell efficacia i comunicativa adottando d criteri i di selezione basati sulla diffusione e sul grado di penetrazione, a livello locale, sul territorio o mirando alla specificità territoriale di alcuni mezzi. Inoltre la creazione di uno strumento come il sito del POR, un portale informativo in grado di comunicare continuamente tutte le azioni previste pe dai diversi es assi di attività, tà, necessita di una corretta promozione e di un continuo sostegno promozionale nella fase di lancio così come le diverse fasi di attuazione del programma operativo stesso.

11 Pubblicità stampa Si è scelto strategicamente di destinare una parte consistente dell investimento alla pubblicità sui mezzi stampa in virtù della loro diffusione locale e nazionale, dei costi/contatto relativamente bassi e delle caratteristiche i tecniche del mezzo che forniscono l autorevolezza necessaria e propria della comunicazione istituzionale su temi tanto importanti. L impiego della stampa e la selezione dei mezzi ha seguito il criterio della diversificazione alternando le testate locali a quelle nazionali per raggiungere un ampia e variegata fascia di lettori cittadini.

12 Pubblicità stampa L ottica economica che si è cercato di perseguire è riassunta nella possibilità di agire come media buyers, cioè acquistando in grande quantità per ottenere l applicazione di sconti più rilevanti da parte delle concessionarie. Infine si è scelto di non inserire le testate periodiche di Infine, si è scelto di non inserire le testate periodiche di intrattenimento, anche se molto diffuse, per garantire autorevolezza alla comunicazione.

13 Pubblicità stampa Concessionaria i Mezzo Formato Diffusione i Quantità Piemme Il Messaggero ½ Pagina Roma 10** Poster Terra Pagina Nazionale 20 Doppia Pagina spec. Lazio 4 APR srl Cinque Giorni Pagina intera Lazio 48 Publikompass Il Tempo Pagina 4C Nazionale 3 L Unità Pagina 4C Roma 19

14 Pubblicità stampa Concessionaria Mezzo Formato Diffusione Quantità Manzoni La Repubblica Pagina 4C Nazionale 5 Poster Il Manifesto Pagina 4C Nazionale 5 Carta Carta Pagina 4C Roma 5 Edizioni DLM Europa Pagina 4C Nazionale 10 Ciuffa Editore Lo Specchio Economico Pagina 4C Nazionale 4 Minimega Liberazione Pagina 4C Nazionale 3 Università Nuova Uniroma Pagina 4C Locale network

15 Pubblicità Televisiva Emittenti locali L utilizzo delle emittenti locali è volto ad una penetrazione più capillare sul territorio. Il rilevante seguito che hanno le emittenti inserite nel piano, su base provinciale, è garanzia di penetrazione nel territorio sfruttando il legame di fidelizzazione creato dalle tv locali con gli spettatori. Il mezzo televisivo e il formato di 30 consentono di sviluppare in maniera più articolata i contenuti e di modificarli di volta in volta a seconda delle fasi della campagna. Rilevante importanza ha avuto nella selezione dei mezzi il supporto redazionale e tecnico offerto dalle diverse emittenti che si sono adoperate per offrire una copertura giornalistica adeguata e continua per tutta la durata della campagna.

16 Pubblicità Televisiva Emittenti locali Concessionaria Mezzo Formato Diffusione Quantità Concessione diretta Teleuniverso Spot 30 Lazio 2500 Concessionaria diretta Gold Tv Spot 30 Lazio 1200 Roma Television Communication Teleroma 56 Spot 30 Lazio 1300 Sidis Vision spa T9 Spot 30 Lazio 1300 Concessionaria diretta Romauno Spot 30 Lazio 2000 Video 1 srl Ies TV Spot 30 Lazio 3600 Nessuno TV Red Tv Spot 30 Nazionale 800 RadioRadioTv Radio Roma Spot 30 Lazio 3650 Nord

17 Dati Auditel telespettatori giorno medio per emittente Emittente Teleuniverso Ascoltatori giorno medio Dati Auditel annualità 2008 np n.p. Gold Tv T Teleroma Romauno n.p. Ies Tv Red TV Italia9 a9 network n.p Totale

18 Pubblicità radiofonica L accessibilità del mezzo garantisce un ampia veicolazione del messaggio tra diversi pubblici perfettamente sovrapponibili al target di riferimento indicato come obiettivo della campagna. Inoltre, la diffusione e il seguito che hanno le emittenti selezionate sul territorio del Lazio ne fanno uno strumento agile e diretto per la veicolazione dei messaggi che fa da contraltare e da complemento alla pubblicità tabellare classica sui quotidiani e i periodici. Infine il supporto redazionale e giornalistico offerto da alcune Infine il supporto redazionale e giornalistico offerto da alcune emittenti è volto a favorire il perseguimento del fine dell informazione giornalistica.

19 Pubblicità radiofonica Concessionaria Mezzo Formato Diffusione Quantità Dimensione Suono Roma 30 Lazio 560 Dimensione Advertising Dimensione Suono 2 30 Lazio 560 Ram Power 30 Lazio 560 Radio Roma Nord Radio Radio 30 Lazio 3650 Radio BBS Radio Popolare 30 Lazio 4400 Concessionaria diretta Radio Città Aperta 30 Lazio 369 GAMES Radiosei 30 Lazio 2162

20 Pubblicità radiofonica Mezzo Ascoltatori giorno medio Regione Lazio Dati Audiradio Annualità 2008 Ascoltatori giorno medio Regione Lazio Dati Audiradio Annualità 2010 Radio Radio Radio Popolare * * Radio Città Aperta np n.p. np n.p. Radio *I dati si riferiscono alla penetrazione sull intero territorio nazionale.

21 Dati Audiradio ascoltatore medio regione Lazio Mezzo Ascoltatori giorno medio Regione Lazio Dati Audiradio II semestre 2008 Ascoltatori giorno medio Regione Lazio Dati Audiradio II semestre 2010 Dimensione Suono Roma Dimensione Suono RamPower Radio Centro Suono

22 Dati Audiradio ascoltatore medio regione Lazio TOTALE Totale ascoltatori radiofonici anno anno

23 Il monitoraggio Il monitoraggio i delle attività ità di comunicazione i è incardinato su un sistema di indicatori di output e di risultato (outcome) che è stato disegnato in modo da essere poco oneroso e di semplice interpretazione. Tutti gli indicatori scelti sono grandezze osservabili direttamente nella gestione delle singole azioni di comunicazione. Essi rappresentano, in termini chiari e completi, le attività che si intendono realizzare e le risposte attese da parte dei beneficiari. In riferimento al 2011 e il 2012, sono stati quantificati i target da raggiungere g per tutti gli indicatori di output e di outcome. Il confronto tra previsto e realizzato consentirà di valutare le performance delle attività di comunicazione. Per quanto riguarda la valutazione degli effetti, si procederà attraverso focus group e questionari i da somministrare i a campioni i statisticamente significativi delle popolazioni target.

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29 Lezioni i apprese Le indagini finora svolte ci dicono che: una quota estremamente alta di imprese laziali non ha concorso per ottenere le agevolazioni pubbliche; la causa principale di questa mancata partecipazione è un deficit di informazione. La lezione appresa, quindi, è che c è un deficit informativo da colmare e che per raggiungere questo scopo le informazioni dovrebbero essere veicolate in maniera più mirata di quanto è stato t fatto nel passato. Questo significa, ad esempio, costruire delle banche dati dei beneficiari potenziali con i loro profili individuali e puntare su forme attive di comunicazione che facciano arrivare ai destinatari le specifiche informazioni cui essi sono effettivamente interessati.

30 Strategia e strumenti per la nuova programmazione del Piano di Comunicazione i 2011 La regione Lazio ha dato l avvio, attraverso la riprogrammazione i del POR FESR, ad una strategia basata su una nuova governance e un più efficace impiego delle risorse finanziarie destinate alle azioni a favore delle imprese e dell occupazione ed attraverso una semplificazione i degli iter di accesso delle imprese alle agevolazioni stesse. In particolare, ad esempio, si mira a potenziare il trasferimento di conoscenze e tecnologia a favore delle piccole e medie imprese.

31 Strategia e strumenti per la nuova programmazione del Piano di Comunicazione 2011 Nel 2011 sarà dunque lanciato un piano di ascolto basato su metodi e strumenti di ricerca sul campo, con modalità formali di rilevazione. In altre parole, un programma di monitoraggio attivo, finalizzato a inserire le esigenze del pubblico nella strutturazione delle attività di informazione, comunicazione e orientamento. Gli strumenti da utilizzare saranno questionari (con differenti contenuti e modalità di somministrazione), interviste o focus groups, secondo il segmento di pubblico cui ci si rivolgerà. I risultati saranno inseriti nel Rapporto annuale sulle attività svolte.

32 Strategia e strumenti per la nuova programmazione del Piano di Comunicazione 2011 Il 12 maggio, nell ambito del FORUM PA, lo stand della Regione Lazio ha ospitato il workshop Fare rete in Italia con l Europa, organizzato dalla Divisione i i Affari generali, comunicazione i e relazioni esterne del Dipartimento per lo Sviluppo e la coesione economica in collaborazione con la struttura responsabile del Piano di comunicazione del POR FESR Lazio. L incontro, riservato ai responsabili dei Piani di Comunicazione PON e POR FESR, mirava a fare il punto sullo stato dell arte della comunicazione dei Fondi strutturali, anche in vista dell incontro del network INFORM, dedicato alla comunicazione del FESR nei 27 Stati membri dell Unione europea, che si è tenuto a Sofia dal 17 al 18 maggio.

33 Strategia e strumenti per la nuova programmazione del Piano di Comunicazione 2011 Infomobilità Luceverde-Regione Lazio Dal 9 maggio è partita la campagna istituzionale di comunicazione Luceverde infomobilità, a cura della struttura responsabile per il piano di comunicazione POR FESR Il media mix prevede un ampia copertura del territorio laziale, attraverso l utilizzo di emittenti locali televisive, radio, giornali per il periodo maggio-giugno allo scopo di rilanciare la conoscenza delle possibilità offerte del Por Fesr. Il 26 gennaio era stato presentato il nuovo servizio di Infomobilità Luce Verde- Regione Lazio, che offre informazioni in tempo reale sulla mobilità, sul traffico e sul trasporto POR FESR Lazio Piano di Comunicazione - Attività 2010 e informativa Sviluppo Lazio SpA - Servizio Comunicazione ed Eventi pubblico del Lazio, oltre al monitoraggio della situazione nei principali scali portuali ed aeroportuali. Il servizio, cofinanziato dal del POR FESR Lazio , è realizzato dall'assessorato regionale alle Politiche della Mobilità e del Trasporto Pubblico Locale e dall'automobile l Club d'italia, con la collaborazione della Polizia Stradale, delle Polizie Locali dei principali Comuni e delle Province del Lazio, dei gestori di strade, e del trasporto pubblico locale.

34 Strategia e strumenti per la nuova programmazione del Piano di Comunicazione i 2011 Linee guida per le azioni di informazione e comunicazione POR FESR Lazio 2007/2013 Progetto di comunicazione per le scuole Progetto di comunicazione per le scuole secondarie superiori

35 Grazie per l attenzione!

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