GO internet S.p.A. P.IVA e C.F.:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GO internet S.p.A. P.IVA e C.F.: 02577660547"

Transcript

1 GO internet S.p.A. Sede legale: Via degli Artigiani 27 - Zona Industriale Padule Gubbio (PG) Codice Fiscale, Partita IVA e Numero iscrizione Registro Imprese di Perugia: Numero R.E.A. PG Capitale Sociale Euro ,00 i.v. RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO D'ESERCIZIO REDATTO SECONDO I PRINCIPI IAS/IFRS 31 dicembre 2013 Cari Azionisti, come ben sapete l Assemblea straordinaria dei Soci della Wave-Max S.r.l., tenutasi lo scorso 6 giugno c.a. presso lo studio del Notaio Marchetti in Milano, ha deliberato di autorizzare la richiesta di ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul sistema multilaterale di negoziazione AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. La stessa Assemblea straordinaria dei Soci ha altresì deliberato la trasformazione della società da Società a Responsabilità Limitata in Società per Azioni, modificando contestualmente anche la denominazione sociale in GO internet S.p.A.. Con riferimento, quindi, all operazione di quotazione sopra citata, si è reso necessario riesporre il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013 della GO internet S.p.A., già approvato dall Assemblea dei soci della Wave-Max S.r.l. in data 30 maggio 2014 e depositato a norma di legge, secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS per la sola finalità della sua inclusione nel documento di ammissione. La presente Relazione sulla gestione, pertanto, viene presentata a corredo e completamento dello stesso Bilancio d esercizio al 31 dicembre 2013 riesposto secondo i principi IAS/IFRS. L esercizio 2013 ci consente di asserire con soddisfazione che la fase di avvio, sviluppo e affermazione della Società si è completato, che la classificazione start-up non appartiene più al marchio commerciale GO e che l equilibrio economico è stato raggiunto aprendo la strada a nuove iniziative di espansione, anche attraverso il ricorso al mercato dei capitali. Al momento in cui approviamo il presente documento, la Società vede raggiungere la soglia, sostanziale e psicologica al tempo stesso, dei quasi 20mila clienti, un numero che, se paragonato alla limitata area geografica in cui insistono le operations, costituisce una fetta significativa di mercato. La strategia che abbiamo deciso, e mai abbandonato, fin dall inizio si sta rivelando di anno in anno sempre più vincente: corretto è stato usare una strategia inversa ai concorrenti partendo Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 1

2 da una localizzazione geografica per procedere con successivi allargamenti; corretto è stato puntare su installazioni presto saturabili grazie a una politica commerciale mirata al territorio corrispondente; corretto è stato puntare sulle crescenti potenzialità dell Internet Mobile confidando che il traffico dati avrebbe, nel tempo, occupato il posto di rilievo, specie in termini di profittabilità. Nel confermare che proseguiremo sulla strada intrapresa con determinazione, con grande e costante attenzione al cliente, facendo di questo un punto di forza, ringrazio a nome di tutti Voi i collaboratori che sono stati determinanti nel raggiungere questi obiettivi. Il Presidente Dr. Giuseppe Colaiacovo Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 2

3 La Società ed il Gruppo La Società, che già operava attraverso il marchio commerciale GO, per cui la convergenza della denominazione sociale per ottenere un unico Brand Name (ovvero GO anche come Company Name), raggiunta con le deliberazioni prese dall Assemblea straordinaria dei soci dello scorso 6 giugno 2014, è stata un passaggio istituzionale naturale e commercialmente ed operativamente già preparato, in modo consapevole, da tempo, dopo aver ottenuto la licenza Wimax per la regione Marche nel , ha poi espanso il proprio raggio di azione alla regione Emilia Romagna ed è oggi nell area di riferimento uno degli operatori a maggiore crescita e con più forte e coerente focalizzazione nell Internet Mobile. Facendo base a Gubbio, sul confine con la regione Marche, il marchio GO conta su una squadra giovane e affiatata che si è resa protagonista in maniera coesa del risultato positivo della fase di start-up. La Società opera all interno del Gruppo Gold Holding S.r.l. (famiglia Colaiacovo), che è la controllante, e vede la presenza di soci di minoranza, che hanno rilevanti ruoli tecnici e manageriali, che hanno gestito esecutivamente tutto il processo di start-up. Mercato italiano dei servizi di telecomunicazioni Le linee fisse nel 2013 sono diminuite di un numero di tale entità assolutamente imprevedibile solo un anno fa: addirittura 730 mila utenze. Questo è il dato fondamentale e portante del settore delle telecomunicazioni in Italia, a dimostrazione che il mercato sta cambiando con una certa radicalità e strutturalità. La rete fissa ha perso il suo appeal e non riesce più a rispondere alle esigenze di un mercato che richiede flessibilità, accessibilità e portabilità. L Internet Mobile è la nuova area di sviluppo che, di fatto, costituisce un ambito a se stante dove il traffico dati rappresenta l elemento portante e lo stimolo allo sviluppo. L Italia (al nono posto per accessi IP unici pari a oltre 19 milioni) per contro, vede la prospettiva di importanti margini di crescita essendo di fatto rimasta l unico grande mercato mondiale a crescere a tassi minimali pur in presenza di una rete decisamente deficitaria rispetto alle potenzialità della popolazione di riferimento. Secondo una recente ricerca Akamai, tra i 55 Paesi più qualificati in termini di avanzamento tecnologico, 48 vedono alti tassi di crescita della banda larga. Nella parte centrale dell anno ci sono stati picchi di crescita anche a tre cifre (con la leadearship del Kazakhstan che ha visto un +394%), ma con l Italia fanalino di coda che, nonostante le enormi esigenze di sviluppo, le potenzialità e i margini concretamente raggiungibili, risulta fanalino di coda con un aumento di solo lo 0,5%. Nel 2013 il valore del mercato italiano per i servizi Internet è stato di circa 4,2 miliardi di euro con il segmento broadband che vale l intero mercato. Il riferimento va specialmente ai servizi su rete mobile che sempre più vanno affermandosi rispetto alla rete fissa pur in presenza di una forte concorrenza che vede insistere una forte contesa sui consumatori, spesso concentrati nelle medesime aree anche a causa di una strategia di mercato univoca per tutti operatori. La leva del prezzo è risultata tra le principali così come la ricerca di servizi capaci di rispondere alla diffusione di device come gli smartphone o tablet o ancora le Internet key (specialmente queste non adeguatamente gradite dal mercato alla luce di performance che risentono della tipicità di un strumento). In generale, gli operatori hanno cercato di affogare la propria offerta senza specializzarsi o senza individuare le nicchie più efficienti o addirittura più profittevoli. Si sono per esempio focalizzati su offerte bundle comprensive di voce, sms, dati e cellulari (anche, e soprattutto) offerte della tipologia flat. Nel caso della voce o degli sms (aree in profonda difficoltà perché cannibalizzate dal cosiddetto Internet Mobile) il servizio è stato reso senza limiti mensili con una soglia di traffico dati incluso che è stata progressivamente incrementata. I profili a consumo vanno perdendo la loro rilevanza e rientrano ormai nella tipologia low-cost. I programmi di scontistica su canone e tassa di concessione governativa per i nuovi clienti rimangono ancora elementi predominanti nelle strategie commerciali, ma specie nella parte centrale dell anno, per frenare la deriva dai servizi tradizionali verso i servizi di Internet Mobile, sono nate innumerevoli offerte specifiche per i clienti ad alta fedeltà nonché Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 3

4 meccanismi di premialità. Il resto dell anno, specie da parte degli operatori mobili, ha visto la differenziazione dell offerta con piano tariffari personalizzabili e con iniziative che davano enfasi alla sicurezza, alla navigazione 4G. In sintesi, il quadro che emerge indica come l utente medio sia alla continua ricerca di servizi performanti, economicamente sostenibili e facilmente fruibili. Queste caratteristiche sono tipiche dei servizi cosiddetti di Internet Mobile e di cui il marchio commerciale GO è significativo testimone e protagonista. Come sottolinea Sostariffe, la copertura si sta espandendo anche se sarà difficile raggiungere entro pochi anni l obiettivo prefissato dall Agenda digitale europea (100 per cento della popolazione entro il 2020). Le tariffe per attivare internet con velocità superiori a quelle della normale Adsl non sono troppo alte e dunque abbordabili per la parte di popolazione che può usufruirne. Il mercato Internet Mobile nel mondo ed in Italia IL MERCATO MOBILE NEL MONDO Quasi 1,1 miliardi di persone utilizzano smartphone e tablet per navigare sul web, soprattutto grazie alla tegnologia 4G/LTE. Il mercato mondiale dell Internet Mobile vale circa $2 trilioni, e riunisce operatori mobili, produttori di dispositivi e fornitori di contenuti. Questo mercato potrebbe addirittura raggiungere i $10,8 trilioni nel 2025 Nonostante sarà l Asia a trainare per i prossimi anni il mercato mondiale (secondo l International Telecommunication Union, la regione Asia-Pacifico avrà più utenti di Internet Mobile di Europa ed America insieme), anche in Europa la crescita 2013 rispetto al 2012 è stata notevole (+12%) Pezzi presenti sul mercato (2013) SMARTPHONE 1,3 miliardi Globalmente, mentre cresce il numero di utilizzatori del mobile, quello del PC nel corso del 2013 è calato del -4,3% in USA e in Germania e addirittura del -6% in Regno Unito. Si stima che, entro il 2025, quasi l 80% delle connessioni ad internet avverrà tramite strumenti mobile Nel nostro continente 67 utenti internet su 100 utilizzano strumenti mobile (contro i 23 in Asia ed i 48 in Sud e Nord America). Nel 2013, ad esempio, il 54% delle aziende europee ha offerto ai propri dipendenti device portatili per l accesso ad internet TABLET 500 milioni Fonte: McKinsey Global Institute Anche in Italia, la navigazione da cellulare sta entrando rapidamente a far parte delle abitudini dei cittadini, complici soprattutto i nuovi smartphone in commercio. Ad Ottobre 2013, la penetrazione degli smartphone in Italia (calcolata sul numero totale di telefoni cellulari) era del 62% Come si evince dal grafico, mentre il numero degli utenti che si connettono da PC domestico è stazionario, gli utenti che utilizzano dispositivi mobile sono in netta crescita LA SITUAZIONE IN ITALIA Evoluzione degli utenti in Italia (Mln) 33,7 35,7 35, ,7 9,7 6,9 2,7 0, Connessioni da casa Connessioni tramite smartphone Connessioni tramite tablet CAGR % 51% 177% Fonte: Audiweb Trends Fonti: Audiweb Trends, Istat, Osservatorio New Media e New Internet del Politecnico di Milano, ITU, Eurostat Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 4

5 Competitor Oggi la tecnologia Dual Mode WiMax/LTE rappresenta la soluzione più conveniente per il traffico dati e voce in quanto, non solo registra tariffe più basse ma è l unica che non prevede il pagamento del canone Telecom * fascia prezzo 20/mese 18,18/mese GO INTERNET OFFRE IL MIGLIORE RAPPORTO QUALITÀ PREZZO SUL MERCATO, OFFRENDO IL SERVIZIO SENZA LiMiTI ALLA TARIFFA PIÙ CONTENUTA Fonte: Siti Aziendali N.B. I costi degli abbonamenti riportati non tengono conto delle promozioni che le Compagnie stanno attualmente praticando Andamento delle attività commerciali e operative A fine esercizio il mercato di riferimento della Società, che si può considerare l Italia, anche se la strategia prevede di aggredire progressivamente e intensivamente singole aree geografiche per poi scegliere nel tempo e negli anni le macro-aree in cui indirizzare la propria azione, prevedeva per il servizio principale, ovvero Internet, una penetrazione in termine di accessi pari al 65% sul totale delle linee fisse in Italia a dimostrazione che vi è una fetta molto ampia, ormai oltre un terzo, che ha rinunciato alla linea fissa optando per i servizi riconducibili al cosiddetto Internet Mobile. I servizi in Italia per la banda larga sono cresciuti velocemente dal 2001 (data in cui era possibile cominciare a definire una strategia vincente ed esclusiva da attuare nei decenni successivi) raggiungendo circa 13,6 milioni di connessioni, ovvero il 23% della popolazione italiana. Questa progressione, che appare certo significativa, è comunque la dimostrazione che l Italia in generale, partendo dalle regioni a maggior potenziale tra cui sicuramente Marche ed Emilia Romagna, non ha ancora sviluppato quel potenziale che specialmente le nuove tecnologie mobili possono andare a cogliere nei prossimi anni. E proprio in questo quadro di riferimento che si è mossa la Società nel procedere delle proprie iniziative commerciali ed operative. Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 5

6 Dati Wave-Max AVERAGE REVENUE PER USER (ARPU) CLIENTI ATTIVI (Dati a Maggio 2014) Dati in 30,90 30,88 31,52 16,11 16,27 16, clienti nell ultimo trimestre CAGR +19,0% Gennaio Marzo Maggio Business Consumer Nel segmento Business l Average Revenue Per User (ARPU) mostra un incremento del 2,0% da inizio anno Nel segmento Consumer l ARPU mostra un incremento dell 1% circa da inizio anno Da Marzo 2012 il numero dei clienti è aumentato di 5 volte passando da a users Nell ultimo trimestre clienti hanno scelto di sottoscrivere un abbonamento Wave-Max La rete Come emerso da recenti analisi, articoli di stampa e documenti dell autority, Agcom certifica come vi sia stato in Italia un primo aumento degli utenti in fibra ottica attestandosi a quota 300 mila, contro i 290 mila del Anche per il Wimax il valore degli utenti stimabili è non lontano da tale valore tanto che tale tecnologia risulta quella a maggior tasso di incremento nell esercizio appena conclusosi. Agcom, in particolare, definisce quattro operatori Wimax in senso stretto, anche se è evidente che tale classificazione è ormai riconducibile solo ed esclusivamente ai tipi di licenza di cui dispongono tali operatori e non al fatto che in realtà stanno seguendo una evoluzione tecnologica che consente di utilizzare tali frequenze in 4G per altre tecnologie come LTE. Tali operatori sono indicati da Agcom in Linkem, Aria e GO internet S.p.A. (già Wave-Max S.r.l.) e tra questi proprio GO internet S.p.A. è particolarmente orientata allo sviluppo tecnologico cui si è fatto appena cenno. Tale strategia corrisponde in maniera evidente, e potenzialmente dirompente, all orientamento che gli italiani stanno mostrando: gli italiani preferiscono decisamente navigare su reti mobili di tipo 3G o 4G tanto che oggi lo fanno in 39,5 milioni contro i 32 milioni del Questo dato corrisponde a come è evoluta la rete GO a cui ricorrono sempre più clienti che abbandonano la rete fissa, che rinunciano a servizi come gli Sms e che riconoscono nelle reti WiFi, affidabili e licenziate, la soluzione alle proprie esigenze in termini di qualità di servizio e accessibilità tecnica ed economica. Sul fronte delle reti più performanti, e si tratta di fatto solo della cosiddetta banda ultra larga, pertanto stiamo parlando di sole 33 città, di cui solo pochi casi isolati nelle regioni in cui è impegnata la Società. In realtà questa offerta cresce, ma si tratta di numeri limitati e non aggredisce una popolazione vasta. La banda ultra larga a 30 o 100 Megabit è un fatto per pochi, sì e no pari al 15% della popolazione, ovvero gli abitanti dei quartieri migliori e meglio serviti delle principali 33 città italiane, che possono contare sui servizi Internet ultra veloce di due, tre o addirittura quattro operatori (vedi Milano). Per tutti gli altri, incluse le periferie di Roma e buona parte del Centro-Sud il traguardo raggiungibile sono i 20 Megabit teorici, quindi in realtà ancora meno. In questo modo l Italia unisce al suo deficit di copertura (che è il più grave) anche quello di lentezza. E su questi presupposti che la rete che opera sotto il marchio commerciale GO, grazie alla Società, ha il potenziale di rispondere sempre più alla reale richiesta del mercato, Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 6

7 confermando la scelta di strategia intrapresa negli anni precedenti. Una rete a sviluppo progressivo con sostanziale saturazione rapida di ogni installazione e con investimenti capaci di attivare il meccanismo di ROE in tempi mediamente più veloci di qualsiasi altro concorrente. Attività di ricerca e sviluppo I piani sono insufficienti per far recuperare all Italia il ritardo con l Europa così ha scritto Francesco Caio, già responsabile dell Agenda Digitale della Presidenza del Consiglio, in un rapporto sulla banda larga che ha discusso con l allora Presidente del Consiglio Enrico Letta a esercizio 2013 appena concluso. Emerge che quasi tutti gli operatori hanno attuato la strategia tradizionale e univoca di copertura del territorio insistendo sempre sui medesimi bacini di riferimento (cercando cioè di coprire il medesimo 30% della popolazione). In questo quadro di riferimento si colloca l attività di ricerca e sviluppo della Società la quale, forte di una strategia distintiva e contrastante rispetto a quanto appena esposto, opera per implementare azioni idonee a rispondere a un mercato ben più vasto ed esigente di quanto lo status quo nazionale riesce a soddisfare o, peggio ancora, solo interpretare. Le installazioni che operano sotto il marchio commerciale GO sono attivate secondo un piano sistematico e progressivo a rapido assorbimento di mercato e, dopo il test del modello di business in alcune aree delle Marche, ora tale modalità è di fidata implementazione in tutte le province della regione e nell Emilia Romagna, nonché negli ambiti in cui la Società valuterà di investire in futuro. Risorse umane Nel marchio commerciale GO è racchiusa anche la metafora dell approccio operativo e di risorse umane della Società. Pur in presenza di un organico contenuto e focalizzato sugli obiettivi di business, per quanto coadiuvato da strutture di supporto dedicate a specifiche aree di intervento, la capacità di fuoco dell organizzazione è notevole, in virtù dell impostazione che richiede spirito dinamico, problem solving e coordinamento. L età media significativamente bassa ed i programmi di training on the job completano il quadro di una realtà ad alto potenziale capace di guidare, con coerenza ed efficienza, l ingresso di nuove risorse in corrispondenza dell espansione prevista per la Società. Dal punto di vista del cliente questa impostazione inserisce un ulteriore elemento distintivo collocando il marchio GO tra i pochissimi in grado di essere riconosciuti come più vicini ai clienti, meno impersonali, più riconducibili alla politica del problem solving. Responsabilità sociale d impresa Anche nell esercizio trascorso la Società ha proseguito le sue iniziative di promozione dei servizi Internet, in special modo in aree non adeguatamente raggiunte dai servizi Internet, fornendo il proprio contributo alla diffusione della banda larga anche in realtà non servite o mal servite. Questa modalità di lavoro ed implementazione, pur rientrando nella specificità del modello di business della Società che agisce come operatore capace di cogliere le opportunità di mercato pur non trascurando mai l avanzamento tecnologico delle aree in cui opera, è molto significativa nelle zone in digital divide o in quelle in cui la non ideale pianificazione delle autorità competenti o del mercato innesca un sostanziale ritardo capace di penalizzare lo sviluppo economico e sociale. Più in generale, la Società ha inteso avviare una serie di valutazioni, anche sulla scorta della lunga e corposa esperienza della capogruppo in materia, affinché si arrivi entro un anno alla definizione di azioni riconducibili alle politiche di Corporate Social Responsibility idonee a caratterizzare, anche da questo punto di vista, la Società la quale, anche per i motivi sopra esposti, evidenzia una naturale e spiccata propensione nell essere attenta e sensibile alle problematiche dei territori in cui opera. Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 7

8 Dati principali di GO internet S.p.A. (già Wave-Max S.r.l.) al 31 dicembre 2013 Nella presente relazione sulla gestione, in aggiunta alle grandezze finanziarie previste dagli IFRS, vengono presentate alcune grandezze derivate da queste ultime ancorché non previste dagli IFRS (Non-GAAP Measures). Tali grandezze sono presentate al fine di consentire una migliore valutazione dell andamento della gestione della Società e non devono essere considerate alternative a quelle previste dagli IFRS. In particolare le Non-GAAP Measures utilizzate sono le seguenti: EBITDA: tale grandezza economica è utilizzata dalla Società come financial target nelle presentazioni interne (business plan) e in quelle esterne (alle banche ed agli azionisti), e rappresenta un utile unità di misura per la valutazione delle performance operative della Società nel suo complesso in aggiunta al Risultato Operativo. L EBITDA è una grandezza economica intermedia che deriva dal Risultato Operativo dal quale sono esclusi gli Ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali, gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti, gli accantonamenti per fondi rischi ed oneri nonché il risultato netto delle partite straordinarie (proventi ed oneri straordinari); Posizione finanziaria netta (P.F.N.): tale grandezza è rappresentata dal debito finanziario lordo ridotto della cassa e delle altre disponibilità liquide equivalenti (P.F.N. = Debiti finanziari non correnti + Debiti finanziari correnti Disponibilità liquide ). L esercizio 2013 si è chiuso con il raggiungimento, al termine del periodo di start-up, di un sostanziale pareggio di bilancio, il conto economico evidenzia, infatti, una perdita di soli Euro 100 mila, con l azienda sempre più focalizzata nel business dell internet mobile con tecnologia dual mode Wimax-LTE. Tale risultato è la conseguenza, da una parte, di una continua ricerca dell efficienza operativa, attraverso una gestione oculata in termini di spese di gestione e di investimento, e, dall altra parte, di un importante attività di sviluppo commerciale del servizio GO nelle regioni Marche ed Emilia Romagna. I dati economici 2013 evidenziano un netto miglioramento delle performance della Società rispetto al dato 2012 e ciò in virtù, essenzialmente, della marginalità registrata nell erogazione del servizio nelle due regioni di competenza, la cui produzione nell esercizio in analisi è entrata a regime, essendo terminata la fase di start up. Si riportano di seguito i principali risultati conseguiti dalla Società nel 2013, a livello di dati economici, patrimoniali e finanziari. Analisi economica CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO Variazione (Importi in Euro/Migliaia) Ricavi di vendita % % % Altri proventi al netto delle partite straordinarie 29 1% - 0% 29 N/A Valore della Produzione % % % (Acquisti) (1.087) -41% (1.281) -97% % (Altri oneri esterni al netto delle partite straordinarie) (83) -3% (20) -2% (63) 315% Costi del Personale (Comprensivo del compenso del C.d.A.) (617) -23% (625) -47% 8-1% EBITDA % (605) -46% % (ammortamenti) (721) -27% (441) -33% (280) 63% (altri accantonamenti) (25) -1% (7) -1% (18) 257% Proventi (oneri) straordinari (38) 3% (61) 5% 23-38% EBIT 103 4% (1.114) -84% % Proventi ed (oneri) finanziari (193) -7% (163) -12% (30) 18% Utile (perdita) ante imposte (90) -3% (1.277) -97% % (Imposte sul reddito dell'esercizio) (10) 0% % (353) -103% UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (100) -4% (934) -71% % Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 8

9 Analisi patrimoniale STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO Analisi per indici Di seguito si presentano i principali indici economici, patrimoniali e finanziari utili alla comprensione dell andamento gestionale della Società, calcolati sia sui dati di bilancio 2013 che 2012: Principali indicatori Economico Patrimoniali Finanziari Variazione (Importi in Euro/Migliaia) Crediti commerciali % 272 5% % (Debiti commerciali e acconti) (1.955) -32% (1.553) -29% (402) 26% Rimanenze finali 166 3% 447 8% (281) -63% Altre attività - (passività) a breve operative % % (47) -7% Capitale Circolante Netto (526) -9% (112) -2% (414) 370% Immobilizzazioni immateriali % % 15 1% Immobilizzazioni materiali % % % Partecipazioni e titoli 0 0% 0 0% 0 0% (Benefici a dipendenti) (57) -1% (50) -1% (7) 14% Altre attività - (passività) nette 126 2% 165 3% (39) -24% Capitale investito al netto dei crediti finanziari % % % Patrimonio Netto (PN) 158 3% 252 5% (94) -37% (Cassa, Banche e simili) (128) -2% (16) 0% (112) 700% Debiti vs Banche ed altri finanziatori % % % Posizione Finanziaria Netta (PFN) % % % PN + PFN % % % PRINCIPALI INDICI FINANZIARI Current ratio (indice di disponibilità) = AC/PC 0,82 0,95 Quick ratio (indice di liquidità) = (LI + LD)/PC 0,74 0,70 Posizione Finanziaria netta / Fatturato 2,24 3,90 Cash Flow (risultato netto + ammortamenti) 621 (493) INDICI DI REDDITIVITA' ED EFFICIENZA R.O.E. = Reddito netto / Patrimonio netto -62,89% -369,17% R.O.I. = Reddito operativo / Capitale investito 1,69% -20,61% Valore aggiunto / Fatturato 55,43% -3,10% INDICI DI COMPOSIZIONE E SOLIDITA' Attività correnti / Fatturato 68,32% 131,49% Capitale Circolante Netto / Fatturato -22,00% -12,19% Debiti Totali / Fatturato 314,14% 533,23% Indice di copertura delle immobilizzazioni = PN / AI 2,35% 4,48% Debiti / Patrimonio Netto 52,26 27,84 Costo Mezzi di Terzi = Oneri Finanziari Netti / Mezzi di Terzi 3,26% 3,16% INDICI DI ROTAZIONE ED OPPORTUNITA' Tasso rotazione attività fisse = Fatturato / AI 0,43 0,24 Tasso rotazione attività correnti = Fatturato / AC 1,77 0,83 Tasso rotazione capitale investito = Fatturato / Cap. Inv. 0,44 0,24 Tasso rotazione del magazzino = Fatturato / Magazzino 15,93 0,61 Dilazione dei Crediti = Crediti commerciali / Fatturato * ,14 75,16 Dilazione dei Debiti = Debiti commerciali / Fatturato * ,78 429,10 Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 9

10 Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell esercizio La Società ha proseguito anche nei primi mesi dell esercizio 2014 con il suo piano di sviluppo, in linea con la strategia territoriale definita. L implementazione del piano ha riscontrato, a inizio 2014, particolari elementi peculiari che denotano come le dinamiche del mercato vedano in costante e progressiva difficoltà i servizi tradizionali come la voce, mentre il traffico dati costituisce sempre più segmento ad elevato valore aggiunto. Nei primi mesi si è completato il piano di attività tecniche, amministrative e commerciali preparatorio all ingresso in alcune aree geografiche ad alto potenziale, in special modo Bologna, nella quale si riscontrano ampie zone con presenza di tipologie di clienti tipici e promettenti rispetto ai servizi proposti dalla Società. Ad inizio anno si sono infine avviate le procedure interne di verifica, adeguamento e implementazione finalizzate alla quotazione in Borsa della Società, con particolare riferimento all AIM di Borsa Italiana. L iniziativa, da un lato, rientra nello sviluppo del potenziale che la Società può esprimere presso il mercato dei capitali e, dall altro, corrisponde alla fase di crescita del business che richiede una nuova fase investimenti dopo il definitivo superamento del periodo fisiologico di start-up. A tal riguardo, come già descritto in premessa, l Assemblea straordinaria dei Soci della Wave-Max S.r.l., tenutasi lo scorso 6 giugno c.a. presso lo studio del Notaio Marchetti in Milano, ha deliberato di autorizzare la richiesta di ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul sistema multilaterale di negoziazione AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. La stessa Assemblea straordinaria dei Soci ha altresì deliberato la trasformazione della società da Società a Responsabilità Limitata in Società per Azioni, modificando contestualmente anche la denominazione sociale in GO internet S.p.A.. Rischi della Società e gestione degli stessi I Soci hanno deciso di garantire alla Società un sistema integrato di gestione dei rischi aziendali (Enterprise Risk Management), pertanto anche nel corso del 2013 sono continuate le relative azioni di implementazione. Il progetto è gestito da un team che coinvolge i principali responsabili chiave dell azienda insieme a professionisti dell argomento. Tale sistema si fonda, in sintesi, sulla corretta e completa individuazione dei rischi, ovvero degli eventi che potrebbero condizionare negativamente la gestione aziendale, e delle modalità di mitigazione e copertura degli stessi. I principali fattori di rischio individuati sono stati classificati in due categorie, ovvero i rischi legati all ambiente esterno e quelli legati all ambiente interno. I principali fattori di rischio esterni sono stati individuati nei seguenti elementi: mercato, credito / liquidità, tassi di cambio / di interesse, normativa, concorrenza, contesto economico-politico. I principali fattori di rischio interni sono stati individuati nei seguenti elementi: efficacia / efficienza dei processi operativi, governance, risorse umane, integrità, informativa, dipendenza da fornitori / clienti strategici. Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 10

11 Di seguito vengono fornite informazioni relativamente agli obiettivi e alle politiche della Società in fattispecie di rischio, nonché alle principali tecniche di copertura dei rischi stessi. Rischio di mercato, concorrenza, contesto economico politico e normativo La Società opera in un settore fortemente caratterizzato da un elevato grado di competitività e dinamicità. Gli specifici segmenti del mercato in cui è attiva la Società sono caratterizzati dalla presenza di un elevato numero di operatori nazionali ed internazionali. Al fine di arginare il rischio potenziale connesso alla perdita di clienti, la Società sta attuando, oltre agli sforzi commerciali evidenziati dalla costante crescita, un programma di sviluppo finalizzato all affermazione del Brand, da un lato, ed al continuo sviluppo della rete infrastrutturale, dall altro, per mantenere sempre elevato il livello del servizio erogato. La Società opera in un mercato altamente regolamentato in cui il panorama normativo di riferimento è in continua e costante evoluzione. La tecnologia sviluppata dalla Società diminuisce, tuttavia, il rischio potenziale di perdita di quote di mercato conseguenti sia a possibili cambiamenti normativi che alla continua evoluzione nel digital divide. Rischio di credito Il rischio di credito rappresenta l esposizione a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti commerciali. La massima esposizione al rischio di credito per la Società è rappresentata dal valore contabile delle attività creditizie esposte in bilancio. Il rischio di insolvenza è controllato dal management della società attraverso una selezione all ingresso della nuova clientela, effettuata mediante il pagamento di un contributo di attivazione del servizio, ed un monitoraggio successivo ma costante della movimentazione dell esposizione creditizia complessiva. Rischio di liquidità Rappresenta il rischio che, a causa di difficoltà nel reperire nuovi fondi o nel rendere liquide attività sul mercato, la Società non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono da una parte le risorse generate o assorbite dalle attività operative e di investimento, dall altra le caratteristiche di scadenza e di rinnovo del debito o di liquidità degli impieghi finanziari e le condizioni di mercato. La società GO internet S.p.A. ha adottato una serie di politiche e di processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; diversificazione degli strumenti di reperimento delle risorse finanziarie; ottenimento di linee di credito adeguate; monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Il Management ritiene che la liquidità, i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre alle disponibilità che saranno generate dall attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i fabbisogni derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza. In generale il grado di esposizione della società ai principali fattori di rischio citati è stato ritenuto accettabile, in termini sia di probabilità di accadimento e livello di impatto sulle performance aziendali, sia di strumenti di copertura adottati. Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 11

12 INFORMAZIONI RELATIVE AI RAPPORTI INTRAGRUPPO, CON PARTI CORRELATE, SU OPERAZIONI NON RICORRENTI, SIGNIFICATIVE, ATIPICHE E INUSUALI Di seguito sono riepilogati i principali rapporti economico-finanziari verso le società del Gruppo ed altre parti correlate conclusi durante l esercizio: (Valori in unità di Euro) Società controllate e collegate CREDITI DEBITI COSTI RICAVI Comm.li Comm.li Finanziari Finanziari Servizi Altro Servizi Altro ed altri ed altri Gold Holding S.r.l Goldlake Italia S.p.A Gold RE S.r.l Ekotem S.r.l Rigel Impianti S.r.l GDS S.r.l Gubbio Oggi S.r.l. 436 Altre parti correlate Italia Innova S.r.l SC Gowimax Sedi secondarie La Società non ha sedi secondarie. Informativa ai senza del comma 3, nn. 3) e 4), dell art Codice civile Di seguito si riportano le informazioni richieste dai nn. 3) e 4), terzo comma, dell art. 2428: - la Società non possiede quote proprie, né quote o azioni di società controllanti, neanche per interposta persona o società fiduciaria; - la Società non ha né acquistato, né alienato quote proprie, né azioni o quote di società controllanti anche per interposta persona o società fiduciaria. Gubbio (PG), 28 Giugno 2014 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Giuseppe Colaiacovo Morena Mariotti Luca Magnanelli Maurizio Tosti Alessandro Frizzoni Alessandro Ronchi Walid Bounassif Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 12

13 GO internet S.p.A. P.IVA e C.F.: PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA ATTIVITA' Attività non correnti Impianti e macchinari Attività immateriali Altri crediti e altre attività non correnti Imposte differite attive Totale Attività non correnti Attività correnti Crediti commerciali Altri crediti e altre attività correnti Rimanenze Disponibilità liquide Totale Attività correnti TOTALE ATTIVITA' Note FTA PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di FTA Riserve di utili/(perdite) Utile/(Perdita) d'esercizio Totale patrimonio netto (80) (85) (100) (80) (80) (91) (669) (934) Passività non correnti Debiti finanziari Benefici ai dipendenti Altri debiti e altre passività non correnti Imposte differite passive Totale Passività non correnti Passività correnti Debiti finanziari Debiti commerciali Debiti per imposte correnti Altri debiti e altre passività correnti Totale Passività correnti TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 13

14 PROSPETTO DELL'UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO E DELLE ALTRE COMPONENTI DI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO Note Ricavi delle vendite Altri proventi Totale ricavi e altri proventi Costi per materiali e forniture di beni 18 (374) (12) Costi per servizi 19 (988) (1.269) Costi per il personale 20 (617) (625) Altri costi 21 (91) (114) Totale costi (2.070) (2.020) Ammortamenti 22 (721) (441) Accantonamenti e Svalutazioni 23 (25) (7) Risultato Operativo 103 (1.114) Oneri finanziari 24 (204) (163) Proventi finanziari Risultato prima delle imposte (90) (1.277) Imposte 26 (10) 343 Risultato netto (100) (934) Altre componenti di conto economico complessivo Effetti che non avranno impatto futuro sul conto economico: Utili e pedite atuariali derivanti da piani a benefici definiti 9 (13) effetto fiscale (2) 4 Totale altre componenti del conto economico complessivo 7 (9) Risultato netto complessivo dell esercizio (93) (943) Utile base per euro di Capitale sociale sottoscritto e versato 28 (0,240) (1,879) Utile diluito per euro di Capitale sociale sottoscritto e versato 28 (0,240) (1,879) Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 14

15 GO internet S.p.A. P.IVA e C.F.: Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 15

16 RENDICONTO FINANZIARIO 31/12/ /12/2012 Attività operative Utile (Perdita) dell'esercizio ante imposte (90) (1.277) Riconciliazione dell'utile ante imposte con i flussi finanziari operativi: Ammortamenti Accantonamenti e altre svalutazioni 25 7 (Plus)/Minusvalenze da alienazioni 0 0 Risultato di partecipazioni all'equity Method 0 0 Variazione di fair value degli strumenti finanziari derivati 0 0 Imposte correnti/differite dell'esercizio (10) 343 Imposte pagate nell'esercizio 0 0 Variazione del circolante Totale Flusso finanziario da (per) attività d'investimento: Investimenti dell'esercizio in immobilizzazioni immateriali (264) (1.109) Investimenti dell'esercizio in immobilizzazioni materiali (1.593) (1.803) Erogazione dividendi a terzi 0 0 Variazioni altre immobilizzazioni finanziarie 7 (85) Aumenti di capitale Altre variaizioni di riserve Totale (1.844) (1.953) Flusso finanziario da (per) attività finanziarie: Variazione dei finanziamenti a medio/lungo termine (229) 327 Variazione finanziamenti a breve termine Variazione Debiti per acquisto di immobilizzazioni in leasing Variazione debiti verso altri Totale Flusso monetario dell'esercizio 112 (816) Disponibilità(Esposizione) finanziaria iniziale Disponibilità(Esposizione) finanziaria finale Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 16

17 GO internet S.p.A. P.IVA e C.F.: I INFORMAZIONI GENERALI Go internet SpA opera nel settore delle telecomunicazioni. Più in particolare, l attività della Società consiste prevalentemente nell offerta di servizi di telefonia ed internet mediante l utilizzo della tecnologia Broadband Wireless Access (BWA) e marginalmente nella compra-vendita di traffico telefonico (wholesale). La Società appartiene al Gruppo Gold Holding, la cui capogruppo (i.e. Gold Holding S.r.l.) detiene direttamente il 75% del capitale sociale della Go internet SpA. La controllante redige il proprio bilancio consolidato secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS. Il presente bilancio è stato predisposto in Euro migliaia. II PRINCIPI CONTABILI Base di preparazione e principi contabili Il presente documento è stato redatto per la sola finalità della sua inclusione nella documentazione da predisporre nell ambito del progettato processo di quotazione delle azioni ordinarie della Società sul Mercato AIM Mercato Alternativo del Capitale, regolamentato da Borsa Italiana S.p.A. In particolare, nel presente documento sono riportati i bilanci d esercizio della società relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2012 e 2013 comprensivi dei prospetti della situazione patrimoniale e finanziaria, dei prospetti di conto economico complessivo, dei rendiconti finanziari, dei prospetti delle variazioni del patrimonio netto e delle relative note esplicative. Ai soli fini del processo di quotazione sopra citato, la Società ha proceduto alla riesposizione del bilancio d esercizio al 31 dicembre 2013 già approvato dall assemblea dei soci della Wave-Max S.r.l. (ora GO internet S.p.A.) in data 30 maggio 2014 e depositato a norma di legge in conformità agli International Financial Reporting Standards ( IFRS ), emanati dall International Accounting Standards Board ( IASB ), e adottati dall Unione Europea ( UE IFRS ). In relazione al Processo di Quotazione, è stata identificata quale data di transizione agli UE IFRS il 1 gennaio 2012 al fine di disporre il bilancio comparativo redatti in base agli UE IFRS. La Società aveva già predisposto i propri bilanci per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2012 e 2013 secondo i principi contabili emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, modificati dall Organismo anismo Italiano di Contabilità. Nel proseguo della presente Nota è riportata l informativa richiesta ai fini dell IFRS 1 in merito alla prima applicazione degli UE IFRS. Il presente bilancio è stato redatto in conformità agli UE IFRS in vigore alla data di approvazione dello stesso. Per UE IFRS si intendono tutti gli International Financial Reporting Standards, tutti gli International Accounting Standards (IAS), tutte le interpretazioni dell International Reporting Interpretations Committee (IFRIC), precedentemente denominato Standing Interpretations Committee (SIC), omologati e adottati dall Unione Europea. Per tutti gli esercizi fino ed incluso il 31 dicembre 2013, la Società ha predisposto il proprio bilancio in accordo con i principi contabili nazionali. Il bilancio relativo all esercizio 2013 viene riesposto per la Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 17

18 prima volta anche secondo i principi contabili internazionali per le finalità indicate precedentemente. Si faccia riferimento alla nota 1. Prima applicazione degli UE IFRS per le informazioni relative ai criteri di adozione dei principi contabili internazionali. Il presente bilancio è stato predisposto sulla base del criterio convenzionale del costo storico nonché sul presupposto della continuità aziendale. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall Unione Europea ed applicati dal 1 gennaio 2013 A partire dal 1 gennaio 2013 risultano applicati i seguenti principi contabili, interpretazioni e modifiche di principi contabili, avendo già concluso il processo di endorsement comunitario: - Modifiche allo IAS 1 - Presentazione del bilancio (Regolamento 475/2012). La modifica, emessa dallo Iasb in data 16 giugno 2011, richiede l aggregazione degli elementi del Conto Economico Complessivo in due categorie, a seconda della natura degli stessi, ovvero che possano, nel futuro, essere riclassificati o meno nel Conto Economico. L applicazione è prevista con effetto retrospettivo. Tale modifica non apporterà alcun effetto sulla valutazione delle poste di bilancio. - Modifiche allo IAS 19 - Benefici a dipendenti (Regolamento 475/2012). Tali emendamenti modificano le regole di riconoscimento dei piani a benefici definiti per la cessazione del rapporto di lavoro ( Termination benefit ). In particolare gli emendamenti hanno eliminato la possibilità di differire, senza rilevarli in bilancio, gli utili e le perdite attuariali con il metodo del corridoio richiedendo invece il loro riconoscimento direttamente tra gli Altri utili (perdite) complessivi. Inoltre, gli emendamenti prevedono il riconoscimento immediato a conto economico dei costi delle prestazioni di lavoro passate. La conseguenza di tali modifiche è la rilevazione nella Situazione patrimoniale-finanziaria dell intera passività o attività derivante dal piano. - Modifica all IFRS 7 - Strumenti finanziari: Informazioni addizionali Compensazione delle attività e passività finanziarie. Gli emendamenti richiedono informazioni sugli effetti o potenziali effetti, sulla situazione patrimoniale e finanziaria, derivanti da accordi di compensazione di attività e passività finanziarie. La società ha adottato tali emendamenti dal 1 gennaio 2013 senza rilevare effetti. L adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sull informativa inclusa o sugli ammontari rilevati nel presente bilancio. - IFRS 13 - Valutazione al fair value (Regolamento 1255/2012). Emanato dallo IASB in data 12 maggio 2011 definisce il concetto di fair value, fornisce una guida per la sua determinazione ed introduce un informativa qualitativa e quantitativa comune a tutte le poste di bilancio valutate al fair value, al fine di garantire maggiore coerenza e ridurre la complessità. L applicazione è prevista con effetto prospettico e non ha comportato effetti di rilievo sul presente bilancio. - IAS 16 - Immobili, impianti e macchinari: l emendamento chiarisce che i ricambi e le attrezzature sostitutive devono essere capitalizzati solo se questi rispettano la definizione di Immobili, impianti e macchinari, altrimenti devono essere classificati come Rimanenze. - IAS 12 - Fiscalità differita: recupero delle attività sottostanti: l obiettivo della modifica è di introdurre un eccezione al principio di valutazione nello IAS 12 sotto forma di una presunzione relativa in base alla quale il valore contabile dell investimento immobiliare valutato in base al modello del fair value sarebbe recuperato attraverso la vendita e un entità sarebbe tenuta a ricorrere all aliquota fiscale applicabile alla vendita dell attività sottostante. Nuovi principi e interpretazioni non ancora applicabili - Nel mese di maggio 2011, lo IASB ha emesso una serie di tre principi: IFRS 10 Bilancio congiunto, e IFRS 12 Informativa sulle partecipazioni in altre entità. Conseguentemente, lo IASB ha emendato lo IAS 27 Bilancio consolidato e separato rinominandolo IAS 27 Bilancio separato. Il nuovo principio è applicabile per la predisposizione dei bilanci separati con particolare riferimento alla rilevazione e alle informazioni aggiuntive da fornire per le partecipazioni in imprese controllate, joint venture e collegate. Il nuovo IAS 27 conferma che le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono contabilizzate al costo oppure al fair value, secondo le regole dell IFRS 9; l impresa dovrà applicare un criterio omogeneo per ogni categoria di partecipazioni. Inoltre, se l impresa decide di valutare le proprie partecipazioni al fair value nel proprio bilancio consolidato, dovrà utilizzare lo stesso principio anche nel proprio bilancio separato. Il nuovo principio è applicabile per gli esercizi aventi inizio il o dopo il 1 gennaio 2013 in modo retrospettivo. Gli organi competenti dell Unione Europea hanno concluso il processo di Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 18

19 omologazione di tale principio rinviando la data di applicazione dello stesso al 1 gennaio 2014, consentendone comunque l adozione anticipata a partire dal 1 gennaio La società adotterà il nuovo principio dal 1 gennaio Non sono attesi effetti rilevanti dall adozione del principio. - In data 16 dicembre 2011, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio, per chiarire l applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Gli emendamenti devono essere applicati in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1 gennaio Nessun effetto significativo è atteso dalla prima adozione di tali emendamenti. - In data 29 maggio 2013, lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 36 Informativa sul valore recuperabile delle attività non finanziarie, che disciplina l informativa da fornire sul valore recuperabile delle attività che hanno subito una riduzione di valore, se tale importo è basato sul fair value al netto dei costi di vendita. Le modifiche devono essere applicate retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio È consentita un applicazione anticipata per i periodi in cui l entità ha già applicato l IFRS 13. Nessun effetto significativo è atteso dall adozione del nuovo principio. - In data 27 giugno 2013, lo IASB ha emesso alcuni emendamenti minori relativi allo IAS 39 - Strumenti finanziari: rilevazione e misurazione, intitolati Novazione dei derivati e continuità dell Hedge Accounting. Le modifiche permettono di continuare l hedge accounting nel caso in cui uno strumento finanziario derivato, designato come strumento di copertura, sia novato a seguito dell applicazione di legge o regolamenti al fine di sostituire la controparte originale per garantire il buon fine dell obbligazione assunta e se sono soddisfatte determinate condizioni. La stessa modifica sarà inclusa anche nell IFRS 9 - Strumenti finanziari. Tali emendamenti devono essere applicati retroattivamente a partire dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio Nessun effetto significativo è atteso dall adozione del nuovo principio. Alla data del presente bilancio, inoltre, gli organi competenti dell Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti: - In data 12 novembre 2009, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 Strumenti finanziari; lo stesso principio è stato riemesso in ottobre 2010 ed emendato in novembre Il principio riguarda sia la classificazione, il riconoscimento e la valutazione delle attività e passività finanziarie sia l hedge accounting ed ha lo scopo di sostituire, per questi temi lo IAS 39. Con gli emendamenti di novembre 2013, oltre ad altre modifiche, lo IASB ha eliminato la data di prima adozione obbligatoria del principio, in precedenza fissata al 1 gennaio Tale data sarà reintrodotta con la pubblicazione di un principio completo, alla conclusione del progetto sull IFRS 9. - In data 20 maggio 2013, lo IASB ha emesso l IFRIC 21 - Tributi, un interpretazione dello IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali. L interpretazione fornisce chiarimenti sulla rilevazione delle passività per il pagamento di tributi diversi dalle imposte sul reddito. L IFRIC 21 deve essere applicato dagli esercizi che hanno inizio dal 1 gennaio 2014, è consentita l adozione anticipata. Forma e contenuto dei prospetti Relativamente alla forma e al contenuto dei prospetti contabili la Società ha operato le seguenti scelte: - il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti, analogamente rappresenta le passività correnti e non correnti; - il prospetto di conto economico complessivo, che comprende il prospetto dell utile/(perdita) d esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, presenta una classificazione dei costi e ricavi per natura; - il rendiconto finanziario è rappresentato secondo il metodo indiretto. Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società. I valori riportati negli schemi di bilancio nonché nelle tabelle di dettaglio incluse nella nota esplicativa, sono espressi in migliaia di Euro. Il presente bilancio è assoggettato a revisione contabile, su base volontaria, da parte della società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A., Revisore Legale dei conti del Gruppo. Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 19

20 GO internet S.p.A. Impianti e macchinari P.IVA e C.F.: Gli impianti e macchinari sono valutati al costo d acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie. Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un attività. Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. La vita utile stimata dalla la Società per le varie categorie di immobili, impianti e macchinari è di seguito riportata: La vita utile degli impianti e macchinari e il loro valore residuo sono rivisti e aggiornati, ove necessario, in sede di predisposizione del bilancio. Beni in leasing Gli impianti e macchinari posseduti in virtù di contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società i rischi e i benefici legati alla proprietà, sono riconosciuti come attività al loro valore corrente o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, inclusa l eventuale somma da pagare per l esercizio dell opzione di acquisto. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari suddivisi tra la quota corrente e non corrente del rimborso. Tali beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate per le immobilizzazioni materiali. Attività immateriali Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. L ammortamento ha inizio nel momento in cui l attività è disponibile all uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile. Non vi sono attività immateriali a vita utile indefinita. La vita utile stimata dalla Società per le varie categorie di attività immateriali è di seguito riportata: Bilancio d esercizio IAS/IFRS al 31 dicembre 2013 Pagina 20

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Il profilo della Banca Fondata nel 1871, è una della prime banche popolari italiane ispirate

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DELL ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2012 STUDIARE SVILUPPO SRL Sede legale: Via Vitorchiano, 123-00189 - Roma Capitale sociale 750.000 interamente versato Registro delle Imprese di Roma e Codice fiscale 07444831007 Partita IVA 07444831007 - R.E.A.

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014)

GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2015 GRUPPO COFIDE: UTILE DEL TRIMESTRE A 13,6 MLN (PERDITA DI 2,3 MLN NEL 2014) Il risultato beneficia del positivo contributo

Dettagli

INDICE. Relazione sulla Gestione RELAZIONE SULLA GESTIONE ORGANI SOCIALI STRUTTURA DEL GRUPPO ANDAMENTO DELLA SOCIETÀ ALTRE INFORMAZIONI

INDICE. Relazione sulla Gestione RELAZIONE SULLA GESTIONE ORGANI SOCIALI STRUTTURA DEL GRUPPO ANDAMENTO DELLA SOCIETÀ ALTRE INFORMAZIONI INDICE RELAZIONE SULLA GESTIONE PAG. ORGANI SOCIALI PAG. STRUTTURA DEL GRUPPO ANDAMENTO DELLA SOCIETÀ ALTRE INFORMAZIONI PROSPETTI CONTABILI AL 31 DICEMBRE 2013 PAG. SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANAZIARIA

Dettagli

Valutazione di intangibili e impairment

Valutazione di intangibili e impairment IMPAIRMENT EVIDENZE DAI MEDIA ITALIANI Valutazione di intangibili e impairment -Valutazione di attività immateriali in aziende editoriali -Valutazioni per impairment test 1 La valutazione di asset si ha

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

BILANCIO AL 31/12/2012

BILANCIO AL 31/12/2012 BILANCIO AL 31/12/2012 S T A T O P A T R I M O N I A L E - A T T I V O - B IMMOBILIZZAZIONI I IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI 1 COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO 12201 Spese pluriennali da amm.re 480,00

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI

COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI ERRORI SIGNIFICATIVI UNIVERSITA ROMA TRE FACOLTA DI ECONOMIA PROF. UGO MARINELLI Anno accademico 007-08 1 COMPRENSIONE DELL IMPRESA

Dettagli

Indice. Cariche Sociali. Bilancio della Banca di Legnano dell'esercizio 2008

Indice. Cariche Sociali. Bilancio della Banca di Legnano dell'esercizio 2008 Indice Cariche Sociali Bilancio della Banca di Legnano dell'esercizio 2008 Consiglio di Amministrazione Presidente Corali Enrico ** Vice Presidenti Castelnuovo Emilio ** Martellini Maria ** Consiglieri

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

Il consolidamento negli anni successivi al primo

Il consolidamento negli anni successivi al primo Il consolidamento negli anni successivi al primo Il rispetto del principio della continuità dei valori richiede necessariamente che il bilancio consolidato degli esercizi successivi sia strettamente dipendente

Dettagli

Comunicazione finanziaria: il ruolo del bilancio tra compliance e informazione

Comunicazione finanziaria: il ruolo del bilancio tra compliance e informazione Comunicazione finanziaria: il ruolo del bilancio tra compliance e informazione Un informativa efficace e chiara è il presupposto per impostare su basi solide e durature il rapporto tra impresa e investitori.

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione

Autorizzato frazionamento azioni ordinarie Amplifon S.p.A. nel rapporto di 1:10; il valore nominale passa da Euro 0,20 a Euro 0,02 per azione COMUNICATO STAMPA AMPLIFON S.p.A.: L Assemblea degli azionisti approva il Bilancio al 31.12.2005 e delibera la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,30 per azione (+25% rispetto al 2004) con pagamento

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II

TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II TEMI SPECIALI DI BILANCIO MODULO II Lezione 6 IAS 19: Benefici per i dipendenti Marco Rossi Senior Manager Deloitte & Touche S.p.A. marrossi@deloitte.it Facoltà di Economia anno 2011 2012 24 aprile 2012

Dettagli

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A.

Comunicato Stampa. Methorios Capital S.p.A. Comunicato Stampa Methorios Capital S.p.A. Approvata la Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2013 Acquistato un ulteriore 16,2% del capitale di Astrim S.p.A. Costituzione della controllata Methorios

Dettagli

** NOT FOR RELEASE OR DISTRIBUTION OR PUBLICATION IN WHOLE OR IN PART INTO THE UNITED STATES, AUSTRALIA, CANADA OR JAPAN **

** NOT FOR RELEASE OR DISTRIBUTION OR PUBLICATION IN WHOLE OR IN PART INTO THE UNITED STATES, AUSTRALIA, CANADA OR JAPAN ** Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna S.p.A. approva il Bilancio Consolidato Intermedio al 31 marzo 2015: Traffico passeggeri in crescita del 4,5% nel primo trimestre

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali

OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI OIC xx Passaggio ai principi contabili nazionali BOZZA PER LA CONSULTAZIONE Si prega di inviare eventuali osservazioni preferibilmente entro il

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

Rendiconto finanziario

Rendiconto finanziario OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Rendiconto finanziario Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes)

IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes) IAS 12 Imposte sul Reddito (Income Taxes) INDICE INTRODUZIONE L EVOLUZIONE DELLO STANDARD OGGETTO, FINALITÀ ED AMBITO DI APPLICAZIONE DELLO STANDARD LA RILEVAZIONE DI IMPOSTE RILEVAZIONE DEGLI EFFETTI

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE ITALIAONLINE S.P.A.

DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE ITALIAONLINE S.P.A. DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE Il è stato redatto ai sensi della Deliberazione Consob n. 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato, e dell art. 4 del Regolamento (CE) n. 809/2004

Dettagli

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto

Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina APPROCCIO PER COMPONENTI E SEPARAZIONE TERRENO- FABBRICATI NEI BILANCI REDATTI CON LE NORME CODICISTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI di Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Prima di parlare di Bilancio consolidato è importante sapere.

Prima di parlare di Bilancio consolidato è importante sapere. Prima di parlare di Bilancio consolidato è importante sapere. Cos è un gruppoaziendale L evoluzione del processo di armonizzazione contabile Le principali caratteristiche del bilancio IAS/IFRS a seguito

Dettagli

Relazione finanziaria annuale gruppo tamburi investment partners 2013

Relazione finanziaria annuale gruppo tamburi investment partners 2013 GRUPPO TAMBURI INVESTMENT PARTNERS Relazione finanziaria annuale gruppo tamburi investment partners 2013 Pagina 1 GRUPPO TAMBURI INVESTMENT PARTNERS INDICE Organi sociali 3 Relazione sull andamento della

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI Avviso pubblico - Puglia Sviluppo - Regione Puglia in attuazione della DGR n. 1788 del 06 Agosto 2014. Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione

Dettagli

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE CAPITOLO 19 IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE di Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle 1. PREMESSA La relazione del revisore legale deve esprimere il giudizio sull attendibilità

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere

Dettagli

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

PROGETTO DI RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE PER L ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2014 Guanzate 13 marzo 2015

PROGETTO DI RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE PER L ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2014 Guanzate 13 marzo 2015 PROGETTO DI RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALEE PER L ESERCI IZIO AL 31 DICEMBRE 2014 Guanzate 13 marzo 20155 PAGINA BIANCA PAGINA BIANCA RATTI S.p.A. Sede in Guanzate (Como) Via Madonna, 30 Capitale Sociale

Dettagli

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed

Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed Appunti di Economia Capitolo 8 Analisi di bilancio Introduzione... 2 GLI INDICI DI BILANCIO... 2 Classificazione... 2 Indici finanziari... 3 Indici (finanziari) patrimoniali... 3 Indebitamento ed indipendenza

Dettagli

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP GESTIONE ADEMPIMENTI FISCALI Blustring fornisce la stampa dei quadri fiscali, cioè dei quadri del modello UNICO relativi alla produzione del reddito d impresa, o di lavoro autonomo (RG, RE, RF, dati di

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

MAILUP S.P.A. Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato al 31/12/2014

MAILUP S.P.A. Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato al 31/12/2014 MAILUP S.P.A. Reg. Imp. 01279550196 Rea 1743733 Sede in VIALE FRANCESCO RESTELLI 1-20124 MILANO (MI) Capitale sociale Euro 200.000,00 i.v. Relazione sulla gestione al Bilancio consolidato al 31/12/2014

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE

PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE PRINCIPIO DI REVISIONE (SA Italia) 250B LE VERIFICHE DELLA REGOLARE TENUTA DELLA CONTABILITÀ SOCIALE (In vigore per le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale svolte dal 1 gennaio 2015)

Dettagli

AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE

AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE 2006 AGOS: IL BILANCIO INDIVIDUALE BILANCIO INDIVIDUALE Capitale sociale E 60.908.120 interamente versato Sede legale in Milano, via Bernina 7 Registro delle Imprese di Milano n. 264551

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

Capitolo 7 Le scritture di assestamento

Capitolo 7 Le scritture di assestamento Edizioni Simone - vol. 39 Compendio di economia aziendale Capitolo 7 Le scritture di assestamento Sommario 1. Il completamento. - 2. Le scritture di assestamento dei valori di conto secondo il principio

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità PASSEPARTOUT MEXAL BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Banca San Giorgio Quinto Valle Agno (delibera CdA 17 Dicembre 2012) LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

rilevazione e valutazione) tali che, assicurino, sia al locatore che al locatario, la contabilizzazione nei rispettivi bilanci di un operazione di

rilevazione e valutazione) tali che, assicurino, sia al locatore che al locatario, la contabilizzazione nei rispettivi bilanci di un operazione di RIASSUNTO Nonostante il leasing ha una frequenza di utilizzazione molto elevata, le operazioni di locazione finanziaria non hanno mai avuto una disciplina giuridica e contabile. Il suo sviluppo in termini

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO:

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO: STATO PATRIMONIALE ATTIVO: + ATTIVO IMMOBILIZZATO: Investimenti che si trasformeranno in denaro in un periodo superiore ad un anno + ATTIVO CIRCOLANTE: Investimenti che

Dettagli

SOL S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2014 SOL S.p.A. e Consolidato di Gruppo

SOL S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2014 SOL S.p.A. e Consolidato di Gruppo SOL S.p.A. Bilancio al 31 dicembre 2014 SOL S.p.A. e Consolidato di Gruppo CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente e Amministratore Delegato ING. ALDO FUMAGALLI ROMARIO Vice Presidente e Amministratore

Dettagli

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione Piazza delle Imprese alimentari Viale delle Manifatture Via della Produzione PASSEPARTOUT MEXAL è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente

Dettagli

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano A.GE.S. S.p.A. Sede in Paderno Dugnano (Mi) Via Oslavia 21 Capitale sociale euro 850.000,00 interamente versato Codice fiscale e Partita Iva : 02286490962 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Società

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO. Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO. Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi 3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008 Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi La scelta di intraprendere

Dettagli

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso

SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso SCHEMA DI DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC del Carso LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI"

Documento di sintesi STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi "STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI" Documento del 1 aprile 2011 1 1 INFORMAZIONI SULLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Fornite ai sensi degli

Dettagli

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS

I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS IAS-IFRS E NON PERFORMING LOANS Verona, 9 giugno 2006 I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS Andrea Lionzo Università degli Studi di Verona andrea.lionzo@univr.it 1 Indice 1. I fondamenti

Dettagli

Immobilizzazioni materiali

Immobilizzazioni materiali OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Immobilizzazioni materiali Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono

Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Venture Capitalist: chi sono, cosa fanno e a cosa servono Ing. Stefano Molino Investment Manager Innogest SGR SpA Torino, 31 Marzo 2011 Venture Capital: che cos è? L attività di investimento istituzionale

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli LE NOVITÀ DELLA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO SUL BILANCIO D ESERCIZIO BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA Documento n. 15 del 28 aprile 2005 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES - Highlights

COMUNICATO STAMPA. FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES - Highlights FCA ha chiuso il terzo trimestre con ricavi in crescita del 14% a 23,6 miliardi di euro e l EBIT in crescita del 7% a 0,9 miliardi di euro. L Indebitamento netto industriale si è attestato a 11,4 miliardi

Dettagli

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito

Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Università degli Studi di Parma Corso di Asset and liability management (profili economico-aziendali) Il patrimonio di vigilanza e la misurazione del rischio di credito Prof.ssa Paola Schwizer Anno accademico

Dettagli

Lettera agli azionisti

Lettera agli azionisti Lettera agli azionisti Esercizio 24 2 Messaggio dei dirigenti del gruppo Gentili signore e signori Rolf Dörig e Patrick Frost Il 24 è stato un anno molto positivo per Swiss Life. Anche quest anno la performance

Dettagli