Relazione del Presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Professor Giovanni Tria

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1 DISPA Meeting of Directors of School and Institutes of Public Administration The role of Public management training in the current economic situation Madrid, 27 e 28 maggio 2010 Relazione del Presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Professor Giovanni Tria Il tema di questo meeting è The role of Public management training in the current economic situation. La scelta del tema è importante e credo non casuale. Conviene quindi spendere innanzitutto alcune parole sulla crisi che stiamo vivendo, non per richiamarne la cronaca, ma per sottolinearne la sua natura strutturale, che supera cioè la congiuntura economica. Perché è dalla comprensione della natura della crisi che deriva la comprensione del ruolo della pubblica amministrazione, dei mutamenti che esse devono affrontare, delle competenze che ad esse sono necessarie e, di conseguenza, il ruolo del training e quindi il ruolo che le Scuole di pubblica amministrazione sono chiamate a svolgere. In estrema sintesi, dobbiamo essere consapevoli che la crisi che stiamo attraversando riflette innanzitutto il profondo cambiamento della geografia economica del mondo. Sia la prima fase, e cioè la fase della crisi finanziaria e della recessione economica da cui ancora stentiamo ad uscire, sia questa seconda fase che è caratterizzata dall esplosione dei debiti e dei deficit pubblici di tutti i paesi avanzati, ed in particolare dell Europa, sono figlie del mutamento geoeconomico globale. Un mutamento accompagnato dagli squilibri globali tra i paesi in surplus ed in deficit commerciale, squilibri che trovano il loro esatto corrispondente anche all interno dell Europa. Non è questa la sede per una analisi tecnica più approfondita ma è chiaro che l exit strategy dalla crisi economica richiede di far fronte ad un necessario consolidamento fiscale, soprattutto in Europa, per rendere sostenibile i debiti pubblici e quindi affidabili i paesi che ne richiedono il finanziamento. Non mancano rischi di inflazione se troppa parte di questo finanziamento fosse affidato alla monetizzazione del debito. Ma l exit strategy richiede anche, e soprattutto di accelerare la crescita economica. Senza crescita non si risanano le finanze pubbliche e la crescita implica un aumento della Madrid 27 e 28 maggio 2010, DISPA Meeting Prof. Giovanni Tria, SSPA Italy 1

2 competitività e della produttività complessiva delle economie avanzate, e non solo del settore industriale esportatore. Questo è il quadro in cui le pubbliche amministrazioni devono operare, le Pubbliche amministrazioni di tutto il mondo, ma soprattutto quelle di quei paesi che fino a ieri erano appunto definiti come i paesi avanzati. Ed in questo quadro esse devono affrontare nuovi compiti e, soprattutto, devono affrontarli in modo nuovo. Nuovi compiti perché esse devono contribuire all aumento di produttività complessiva delle rispettive economie, garantendo servizi fondamentali adeguati a società che sono sempre più aperte ed interconnesse, sempre meno chiuse nei confini nazionali, ed al tempo stesso aiutando ad assicurare la stabilità sociale in un periodo complesso e difficile di transizione e cambiamento. Lo devono fare in modo diverso, perché lo devono fare a costi molto minori, soprattutto nei paesi più colpiti dalla crisi debitoria e dalle difficoltà dei bilanci pubblici, ma soprattutto lo devono fare con il consenso e la soddisfazione più ampia dei propri cittadini, proprio perché la transizione richiede consenso sociale. Lo devono fare guardando anche al giudizio dei cittadini di altri stati, proprio perché la interconnessione delle economie e delle società pone in competizione tutte le PA come fattori di attrazione di uomini e capitali e, quindi, di competitività complessiva degli Stati. LE PA non sono più in un certo senso settore non-tradeable. Le riforme della Pubblica amministrazione, viste come strumento di riduzione della spesa pubblica ed al tempo stesso come fattore di efficienza complessiva degli stati, e quindi di innovazione e di crescita economica, sono oggi osservate anche dai mercati finanziari quando questi formulano, attraverso le scelte speculative, i rating di affidabilità finanziaria degli stati stessi. La domanda che dobbiamo porci, e che ci siamo posti in Italia, è quindi la seguente. La Pubblica amministrazione è adeguata ai compiti che essa è chiamata a svolgere in una economia moderna, in una economia della conoscenza aperta alla nuova concorrenza internazionale? La risposta a questa domanda è stata in Italia negativa. Da questa risposta è nata la riforma della Pubblica Amministrazione portata avanti dal governo italiano nella persona del ministro per la Publica amministrazione e l Innovazione Renato Brunetta. La riforma ha due finalità principali tra loro interconnesse. Madrid 27 e 28 maggio 2010, DISPA Meeting Prof. Giovanni Tria, SSPA Italy 2

3 La prima è rafforzare l accountability della Pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini, essendo questo un principio fondamentale di democrazia. La seconda è quella di rafforzare la crescita economica aumentando l efficienza e la produttività di un settore che in Italia conta quasi il 20 per cento dell occupazione dipendente e la cui domanda di beni e servizi pubblici è cruciale per molti settori produttivi, anche ad alta tecnologia. Quando parliamo di efficienza della pubblica amministrazione, parliamo non solo di servizi burocratici, ma parliamo della sanità, dell istruzione, della giustizia civile e penale, della sicurezza interna ed esterna, tutti settori cruciali per il funzionamento corretto dei mercati e per la crescita economica. La Scuola Superiore della Pubblica amministrazione italiana è stata sottoposta anch essa ad un azione di parziale riforma. La sua missione, stabilita dalla nuova legge, è essenzialmente quella di accompagnare lo sforzo di modernizzazione della Pubblica amministrazione italiana in attuazione della sua riforma. Da questa missione deriva la strategia della SSPA che parte dall analisi delle competenze necessarie alla modernizzazione della PA. Da questa analisi è necessario dedurre i fabbisogni formativi e quindi la pertinenza della attività di formazione e ricerca della Scuola rispetto a questi fabbisogni. La crisi in atto deve costringerci a rivedere molti dei modi e dei parametri dei sistemi di gestione della Pubblica Amministrazione, che, oltre a costituire una notevole voce di spesa, di fatto condiziona anche le potenzialità produttive dei paesi. È certo che le competenze fino ad oggi tipiche dei civil servants avranno ancora un ruolo fondamentale, ma è altrettanto certo che per la nuova stagione che dobbiamo affrontare e superare, saranno necessarie anche molte competenze diverse da quelle con cui siamo entrati nella crisi. In realtà, prima che i problemi economici si manifestassero agli occhi di tutti, già al suo insediamento il Ministro Brunetta aveva annunciato un programma di forte cambiamento della Pubblica Amministrazione, puntualmente attivato con le leggi e i decreti del marzo e dell ottobre 2009, in cui viene costruito un vero e proprio sistema di valutazione e premialità per responsabilizzare gli impiegati pubblici a tutti i livelli, dal basso fino ai dirigenti generali. In questi giorni, con l attivazione delle misure eccezionali per ridurre la spesa pubblica di tutti i Paesi europei, diventa evidente che in Italia avere una riforma già scritta e soprattutto approvata ed operativa, costituisce un indubbio vantaggio sia concettuale, sia operativo. Madrid 27 e 28 maggio 2010, DISPA Meeting Prof. Giovanni Tria, SSPA Italy 3

4 Per trasformare ciò che è indicato nella legge in comportamenti reali delle pubbliche amministrazioni è necessaria molta formazione, importante e diffusa ad ampio raggio. È però necessario tenere presente che un azione di sistema deve essere il risultato di una visione ampia, il cui progetto non deve consistere nella somma delle singole necessità individuate dalle singole amministrazioni, per cui l azione formativa deve essere pensata come un Piano strategico unitario e condiviso. Il Ministro ha posto la SSPA al centro di questo ampio processo formativo al servizio dell attuazione della Riforma, e il nostro piano triennale, tra i suoi assi di riferimento, individua l azione per il conseguimento delle competenze necessarie al nuovo manager pubblico nella Pertinenza dell offerta formativa e della ricerca. Inoltre, per contribuire alla creazione dell identità europea del manager pubblico italiano, abbiamo impostato un ulteriore asse denominato Internazionalizzazione della PA che dovrà promuovere la formazione all estero e aprire la PA italiana al benchmarking internazionale. Consideriamo fondamentale il problema della Pertinenza : infatti il Rapporto annuale sulla formazione nella PA, curato dall Osservatorio sui bisogni formativi istituito presso la SSPA, oltre a fornire i dati sulla formazione pubblica del 2009, ha analizzato le relazioni tra offerta e fruizione formativa. Nell attività formativa destinata ai manager, la nostra banca dati mostra casi di distanza tra offerta e domanda, soprattutto nell area tematica manageriale, al 26% circa del totale delle ore fruite, a fronte di un offerta che si situa al 7% sul totale delle ore erogate. La banca dati mostra soprattutto valori inadeguati nelle aree tematiche manageriali e dei controlli di gestione, sia nell offerta sia nella domanda di formazione. Questi dati indicano forse delle difficoltà di analisi di fabbisogno e di pianificazione della formazione nelle PA. È per questo che l Osservatorio dei bisogni formativi della SSPA mette a disposizione delle amministrazioni che lo richiedono sia le metodologie, sia gli strumenti operativi: vale a dire consulenza per l analisi dei bisogni e un software utilizzabile on line per la gestione dei processi formativi. Madrid 27 e 28 maggio 2010, DISPA Meeting Prof. Giovanni Tria, SSPA Italy 4

5 È però soprattutto importante attivare una formazione orientata a competenze che oltre a permettere di risparmiare sulla spesa generale, contribuiscano anche a creare il nuovo profilo del manager pubblico. La strategia della SSPA prevede un azione formativa articolata intorno a tre temi generali : I temi relativi al Public management, con focus sui temi del controllo di gestione, della valutazione delle performances, dell applicazione delle teorie comportamentali e cognitive ad aspetti fondamentali della formazione del manager quali quelli relativi alla capacutà di leadership, di mediazione, di negoziazione intra-istituzionale ed inter-istituzionale. I temi relativi alla trasparenza, l integrità ed il contrasto alla corruzione, che comprende anche competenze molto specifiche e fondamentali sia per il contenimento della spesa sia per la promozione della concorrenza nei mercati quali quelle relative al procurement. I temi relativi all e-government ed in generale all innovazione tecnologica e di processo legata all ICT ed alle green technologies. Tali azioni verranno svolte in chiave multidisciplinare, considerando risvolti giuridici, economici e organizzativi, e anche in collaborazione con Amministrazioni europee, in modo da diffondere e acquisire le best practices consolidate dalle esperienze internazionali. In conclusione, la crisi ci prospetta tempi difficili; le difficoltà economiche saranno sicuramente gravi, ma la Pubblica Amministrazione può trarne qualche vantaggio concentrando la formazione sugli argomenti e sulle persone chiave, per rendere altamente strategica l azione di cambiamento: per uscire dalla crisi sono necessari metodi diversi da quelli con cui ci siamo entrati. Madrid 27 e 28 maggio 2010, DISPA Meeting Prof. Giovanni Tria, SSPA Italy 5

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