Beltel. rapporto mensile indipendente sulle comunicazioni promosso da Gianni Di Quattro

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1 rapporto mensile indipendente sulle comunicazioni promosso da Gianni Di Quattro èbeltel dal 1995 bundling people Comitato d Onore Enzo Cheli Antonio Maccanico Comitato Tecnico-Scientifico Giampio Bracchi Maurizio Decina Sandro Frova Gustavo Ghidini Claudio Leporelli Sergio Mariotti Franco Morganti Elserino Piol Enzo Pontarollo Comitato di redazione Franco Carlini Annalisa D Orazio Marina Mascazzini Antonio Pilati Luigi Prosperetti Giuseppe Richeri responsabile Marina Mascazzini Caspa srl via Cassolo, Milano tel fax e.mail belvedere la contabilità creativa nelle tlc, Franco Carlini controluce, Franco Morganti mercato primopiano proiezioni, Maurizio Decina la nuova framework directive, Sandro Frova wireless local loop, ovvero la vendetta del dect! Cristiano Antonelli mercato audiovisivo e tv digitale terrestre, Marco Mele analisi attualità nuove imprese italiane internet-based, Massimo Colombo e Luca Grilli il mercato emergente delle wireless lan, Enrico Grazzini applicazioni intranet nelle imprese italiane, Daniela Rao notizie da New York, Sandro Malavasi gratis e internet non vanno più d accordo, Bernardo Parrella la rete unitaria della PA nel 2002, Gaspare Ferraro la rete unitaria della PA e l innovazione del Paese, Claudio Leporelli it nelle tlc: un rafting evitabile? Massimo Messina interviste investimenti e banda larga, Stefano Venturi dal software alle tlc si cambia, Renato Ottina oltre il mercato regole economia direttiva tv senza frontiere, Eugenio Prosperetti bande di frequenza e sistemi radiomobili, Antongiulio Lombardi ok, lo sconto è giusto! Claudio Boreggi l Oracolo di Beltel Biancaneve e i nani dopati: temi regolatori negli Usa, Luigi Prosperetti dai mercati, Walter Galbiati tecnologia innovazione e usabilità, Andrea Granelli bollettino, Vittorio Trecordi formazione spazio all e-learning pagine utili n. 4

2 ... belvedere... la contabilità creativa nelle tlc Franco Carlini Contabilità creativa : questo è il fenomeno più disturbante e più preoccupante emerso dalle recenti storie americane legate al fallimento della Enron e di Global Crossing, ma anche di un altra importante azienda di comunicazioni come Qwest. La casa di revisione Andersen sembra fosse specializzata nel consigliare tali pratiche innovative ai suoi clienti, di modo che potessero presentare dei bilanci migliori agli analisti e agli investitori, specialmente nei periodi cruciali dell anno. La tecnica più diffusa, e ben nota nel mondo delle telecomunicazioni, si chiama swap (scambio) e venne addirittura codificata dalla società di certificazione in un suo Libro Bianco di 48 pagine, attualmente sotto esame della Sec e dei giudici. In breve consiste in questo, ed è geniale nella sua semplicità un po truffaldina: la società di Tlc Alfa cede alla società Beta l uso di un suo tratto di rete in fibra, diciamo per un milione di dollari. La società Beta fa lo stesso nei confronti di Alfa, per un altro tratto, allo stesso prezzo. Come chiunque può ben capire, nessuno ci guadagna e nessuno ci perde dal punto di vista finanziario, ma tutti e due i soggetti possono migliorare le proprie prestazioni di rete, ottimizzando la banda disponibile per se stessi e per i propri clienti. In maniera meno formalizzata qualcosa del genere avveniva regolarmente tra gli Internet Provider della prima Internet: piuttosto che stare a contabilizzare minutamente il traffico di bit che fluisce sull uno o sull altro tratto e fatturarselo reciprocamente, risultava più efficiente mettere in pool i propri pezzi di rete: io faccio passare i tuoi bit e tu fai passare i miei, dando per scontato che, grosso modo, siano volumi equivalenti e che dunque si tratti di uno scambio alla pari. Fin qua tutto bene, sia che lo scambio avvenga sulla parola, sia che risulti codificato in appositi e specifici contratti tra le parti; l aspetto interessante e molto discutibile arriva dopo, al momento di contabilizzare tali transazioni. Andersen consigliava di conteggiare la vendita di banda nel fatturato annuo e invece di inserire l acquisto come investimento. In questo modo si realizza il miracolo: entrambe le società, Alfa e Beta, presentano un attivo di un milione di dollari nel loro andamento annuale, mentre l esborso, conteggiato come investimento, viene spalmato e ammortizzato nel periodo di durata del contratto, per esempio in dieci o venti anni. Ovviamente un azionista attento e scrupoloso era sempre in grado di accorgersi del trucco, ma chi invece guardasse soltanto al bilancio corrente, anziché allo stato patrimoniale, poteva farsi la piacevole illusione che sia la società Alfa che la Beta avessero dei buoni andamenti, segnalati da significative crescite del fatturato. Vale la pena di segnalare come mai (al di là dell intento manipolatorio) si è generato questo fenomeno. Esso infatti ha in qualche modo della cause oggettive che sono l eccesso di offerta di fibra ottica, la sua distribuzione ineguale e comunque la domanda relativamente bassa. In altre parole nasce per effetto della grande corsa a cablare dappertutto, in cui si specializzò a suo tempo Qwest Communications, poi seguita a ruota da Global Crossing, nella convinzione assolutamente ingenua che prima o poi la domanda di banda passante sarebbe schizzata alle stelle e che dunque valesse la pena di esagerare con la fibra; poi sarebbe stato sufficiente aspettare i clienti, che sarebbero venuti a implorare un po di spazio sui cavi interrati o sottomarini. Nello stesso tempo avveniva un altra cosa. Che tutti cablavano dove era facile e economico farlo (la Qwest cominciò lungo le ferrovie Usa che corrono nelle pianure, scavando a ritmo forsennato da appositi carri ferroviari), ma che il cablaggio si fermava dove era più costoso, ovvero nelle città. Ma proprio lì c erano gli eventuali clienti da raggiungere e si generava dunque un bel paradosso: offerta in eccesso sulle grand dorsale e domanda non soddisfatta nei centri urbani. Da qui l insopprimibile esigenza di far fronte alle pressioni degli investitori, dimostrando che comunque il fatturato andava e cresceva. Sapevano che non erano così, ma cercavano di guadagnare tempo, in attesa che tutta quella fibra di vetro cominciasse a essere frequentata.

3 ... belvedere... controluce Franco Morganti Italia-USA Che emozione tornare a New York, sei mesi dopo quello che gli americani chiamano ormai Nine- Eleven, il giorno stesso in cui si accendono le luci che rimpiazzano le torri, ma più alte di queste, a sfidare il mondo e il cielo! Gli americani corrono come prima, nei viali dei parchi come al lavoro, alzano grattacieli come prima, raddoppiano il Moma, il Museum of Modern Art. Hanno fiducia, come sempre, che qualcuno a Washington si sia dato da fare per evitare che si ripetano eventi del genere. E sono tornati a lavorare, per scoprire, però, che qualcuno sta correndo più di loro. Nella larga banda, ad esempio, nonostante la capillare diffusione del cavo nelle case americane (64%), i navigatori in larga banda (cable modem o ADSL) sono solo 11.5 milioni, l 11% del totale navigatori Internet. La penetrazione sulla popolazione è solo del 5.9% a fine 2001, quando in Corea a metà 2001 era già del 13.9% e in Canada, alla stessa data, del 6.2%. Ma gli americani hanno lasciato correre il mercato, salvo qualche modesto provvedimento di detassazione fiscale, orientato in particolare a combattere il digital divide. Bush non è Gore. E il mercato, la domanda, spontaneamente, ha risposto poco. Mentre Corea e Canada hanno messo in piedi robuste politiche industriali, di promozione territoriale, di incentivi agli investimenti, di e-government e i risultati si vedono. Anche sui temi regolatori c è incertezza: Fcc e Stati vanno ognuno per conto proprio, le Bell dominano ancora l accesso locale e in compenso c è un notevole shake-out di newcomer, una moria in grande stile. Nel Forum tlc dell International Institute of Communications la parola più nuova è venuta dall Italia, dall Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Paola Manacorda ha proposto una tesi molto semplice ma anche molto suggestiva. Quattro anni di esperienza di un regolatore convergente hanno permesso di capire che, come non ha senso regolare tlc e Broadcasting in modo separato, così non ha senso regolarli insieme. Bisogna passare da una regolazione per mezzi a una regolazione per scopi. Il modo nuovo sarebbe quindi quello di separare la regolazione delle infrastrutture (dove possono valere principi di tutela della concorrenza da abusi di posizione dominante), da quella dei contenuti (in cui si tratta di tutelare il pluralismo dell informazione). E questo sia nelle tlc sia nel Broadcasting, nel momento stesso in cui le due tecnologie diventano due declinazioni diverse della stessa partita. Era semplice, bastava pensarci, diceva Colombo, uno che già aveva avuto qualcosa da dire agli americani.

4 ... mercato... primopiano wireless lan in-door-out door Maurizio Decina Direttore Scientifico Cefriel, Politecnico di Milano Esplosione degli accessi internet senza fili Nel numero di Beltel di Ottobre 2001 abbiamo parlato di Fedeltà senza fili Wireless Fidelity - lo standard di comunicazione dati nelle reti locali senza fili (Wireless Local Area Network - Wlan) conosciuto con il nome di Ieee b. Tale sistema opera nella banda libera dei 2,4 GHz (banda Ism - Instrumentation, Scientific, and Medical), offre velocità di download dei dati di 11 Mbit/s ed è stato appunto battezzato dalla Wireless Ethernet Compatibility Alliance (Weca) col brand di mercato Wireless Fidelity, Wi-Fi. Lo standard assicura l interoperabilità tra i differenti elementi di rete forniti dai vari costruttori. Wi-Fi è un sistema di rete composto sostanzialmente da access points, che realizzano le celle radio, e da ricevitori, generalmente incorporati direttamente o tramite carte Pcmcia nei calcolatori portatili. Le celle radio hanno un raggio di copertura tipico (dipende dalle condizioni di propagazione: out-door, in-door) di circa 100 metri per garantire il download dei dati a 11 Mbit/s. A maggiori distanze si ottengono download a velocità inferiori. Il sistema è adatto ad applicazioni nelle aree enterprise, ma anche negli spazi pubblici, quali aeroporti, alberghi, conference center, shopping center, ecc.. Le zone geografiche di presenza di Wlan, negli ambienti chiusi e in quelli aperti, vengono chiamate Hot Spots (macchie calde). In Nord America e in Europa si stanno diffondendo operatori di Wlan e Wman (Wireless Metropolitan Area Networks) che offrono il servizio di accesso a Internet tramite Wlan con la possibilità di Roaming degli utenti tra i vari Hot Spots che si vanno diffondendo, in particolare nelle aree metropolitane statunitensi della California e della Florida. Il costo del servizio in genere è di tipo flat (canone mensile) e l accesso è abilitato da username e password. WiFi non è l unico standard di Wlan; è stato recentemente lanciato lo standard: g, che consente, sempre nella banda Ism MHz, la trasmissione dati a velocità di 22 e 54 Mbit/s. Quest ultimo standard è l estensione di quello più antico noto con la sigla di: a, che prevede la possibilità di download dati alla velocità di 54 Mbit/s, ma opera nella banda dei 5 GHz, banda che in Nord America è stata aperta agli operatori senza licenza, appunto per stimolare le applicazioni Internet senza fili e a larga banda, nel quadro di sviluppo della National Infromation Infrastructure. Si osserva poi che la filiera degli standard Wlan comprende molte altre famiglie di reti locali senza fili, tra cui: Bluetooth (IEEE ), HiperLan, HomeRf, Wide Band Frequency Hopping (Wbfh), Ultra-Wideband. In particolare, anche Bluetooth (Ieee ) opera nella banda di frequenze Ism a 2,4 GHz, ma a differenza di Wi-Fi è un sistema a piccolo raggio (10 metri) che opera a 2 Mbit/s. Gli esperti sostengono che le due tecnologie sono in effetti complementari. Bluetooth è in sostanza la versione senza fili del cavo seriale di interconnessione tra dispositivi informatici, mentre Wi-Fi è una tecnologia completa di networking: è la versione senza fili delle popolari reti locali Ethernet.

5 ... mercato... Proiezioni Ecco infine le proiezioni di sviluppo della tecnologia Wlan. Le prospettive di crescita delle unità di accesso alle Wlan (Nic Network Interface Cards) indicate da Cahners In-Stat a fine 2001 sono riportate nella seguente figura. Crescita delle unità di accesso a wireless lan: mercato mondiale delle imprese. Fonte: Cahners In-Stat Group, 2001 La figura sotto riportata indica invece queste prospettive di crescita, includendo gli accessi di tipo consumer, secondo le indicazioni di Allied Business Intelligence fornite a fine Crescita delle unità di accesso a wireless lan: mercato mondiale consumatori e imprese. Fonte: Allied Business Intelligence, 2001 Allied Business Intelligence prevede quasi 15 milioni di accessi alla fine del 2002 che diventano oltre 33 milioni alla fine del Gli accessi alle wireless lan crescono con tassi dell ordine del 70% all anno!

6 ... mercato... primopiano la nuova framework directive Sandro Frova Università L. Bocconi, Milano Il Parlamento Europeo ha da poco approvato la Direttiva Quadro che di fatto definisce i principali paletti per lo sviluppo futuro del sistema delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica. I punti rilevanti e spesso innovativi sono molteplici: creazione dell Erg (European Regulatory Group), facility sharing, significant market power vs. joint dominance, introduzione del potere di veto della Commissione su determinate decisioni nazionali. La Direttiva è il risultato di un faticoso compromesso, ed alcuni suoi punti di ambiguità fanno intendere che alle Autorità nazionali viene lasciata più discrezionalità di quanto la Commissione non avrebbe voluto. Vorrei qui soffermarmi brevemente sugli articoli 6, 15 e 16, che trattano rispettivamente di alcune questioni procedurali, della definizione e dell analisi dei mercati. Quello della definizione dei mercati di riferimento è sempre stato un punto cruciale della regolazione e dell antitrust: infatti, a seconda dei confini (sia geografici che merceologici) del mercato individuato possono mutare anche sensibilmente le posizioni competitive delle imprese, e di conseguenza le tipologie degli interventi di regolazione e/o controllo, connesse alla esistenza o meno di effective competition. Al riguardo, la Direttiva appare di particolare interesse su alcuni punti cruciali: a) Alcuni aspetti procedurali. Mi sembra importante soprattutto quanto stabilito all art. 6 (meccanismi di consultazione e trasparenza), in cui si afferma che alle parti interessate dovrà essere dato un tempo ragionevole per commentare le bozze delle specifiche direttive che abbiano un significativo impatto sul mercato rilevante; è vero che la definizione di ragionevolezza è assai vaga, ma è altrettanto vero che a volte l Autorità italiana ha lasciato margini temporali modestissimi, al limite inesistenti. b) Individuazione dei mercati rilevanti (art. 15). La procedura per la definizione dei mercati rilevanti riguarda sia il fronte comunitario che quello nazionale, e stabilisce che dopo consultazioni con le NRAs- la Commissione adotterà una Raccomandazione (attesa entro l estate del 2002) sui mercati rilevanti, da rivedere poi periodicamente. In verità le Autorità nazionali non sono strettamente vincolate all elenco dei mercati rilevanti che verrà definito a Bruxelles: in base al comma 3 dello stesso articolo 15 esse potranno definire i mercati rilevanti appropriati alle condizioni nazionali. Al comma 2 si stabilisce invece che la Commissione pubblicherà le Guidelines relative alle analisi di mercato ed alla definizione di SMP. c) L attività di analisi delle NRAs. Esse dovranno sia verificare l esistenza o meno di effective competition (intesa come assenza di dominanza singola o collettiva), sia attuare lo studio della concorrenzialità prospettica (si vedano i considerando). d) Procedura di analisi del mercato (art. 16). L articolo riguarda sostanzialmente il fronte nazionale: ad esempio al comma 1 viene detto che le NRA svolgono le analisi di mercato, e che gli stati Membri dovrebbero assicurare che tali analisi siano svolte ove ritenuto appropriato (?)- in collaborazione con le autorità nazionali della concorrenza. Al comma 3 viene ricordato che ove fosse verificata l esistenza di effective competition e con riferimento alle direttive su servizio universale ed accesso- la NRA non potrà imporre o mantenere alcuna delle specifiche obbligazioni regolatorie. Dunque, l AGCom dovrà: instaurare con le imprese meccanismi relazionali efficienti (il punto b di cui sopra); come è noto, tali meccanismi sono al momento piuttosto deboli; compiere analisi sistematiche dei mercati per verificare se essi siano effectively competitive; lo studio dovrà comprendere l analisi della concorrenzialità prospettica, aspetto questo assai rilevante; eventualmente rimuovere le obbligazioni relative a servizio universale ed accesso. Tutto ciò significa che la nostra NRA dovrà ampliare notevolmente le proprie attività di analisi; ove tali analisi dovessero dimostrare lo sviluppo effectively competitive del mercato, l Autorità dovrebbe fare il famoso passo indietro, ovvero rilasciare la presa regolatoria. Auguri!

7 ... mercato... primopiano wireless local loop, ovvero la vendetta del dect! Cristiano Antonelli Dipartimento di Economia, Università di Torino Nel campo degli studi sull innovazione si affrontano da tempo tre grandi scuole di pensiero circa le caratteristiche dei processi che determinano l affermazione delle nuove tecnologie. Rimosso il modello semplicistico della manna, secondo il quale le nuove tecnologie sono il risultato unilineare e diretto della creatività scientifica, il dibattito vede comtrapposti i sostenitori del determinismo tecnologico da un lato e i teorici della costruzione sociale delle nuove tecnologie dall altro. Tra i due contendenti si fanno strada i rappresentanti di una teoria secondo la quale le nuove tecnologie sono il risultato della dinamica dei mercati, in cui sia le forze della domanda sia quelle dell offerta sono all opera. Il determinismo tecnologico dà rilievo alla cumulabilità e alla continuità tecnologica: le nuove tecnologie scaturiscono dalle precedenti lungo assi spesso definite traiettorie tecnologiche. Ogni nuova tecnologia valorizza le potenzialità delle precedenti fino al progressivo esaurimento delle opportunità tecnologiche. Le teorie della costruzione sociale della tecnologia danno rilievo alla pressione della domanda e in particolare mettono in luce il ruolo di segmenti particolari della domanda, gruppi di consumatori e utilizzatori che sono in grado di determinare la configurazione delle nuove tecnologie e soprattutto dei nuovi sistemi tecnologici. In questo ambito si dà rilievo alla necessità e alla possibilità di influenzare l evoluzione della tecnologia con comportamenti attivi dal lato della domanda e con interessanti spunti di carattere sociale. Le teorie della costruzione nel mercato della nuova tecnologia danno rilievo alla varietà di tecnologie rivali presenti a ogni momento dato, sottolineano la rilevanza dei processi di selezione e attribuiscono particolare rilevanza sia alle caratteristiche della domanda sia alle specificità dell offerta, soprattutto delle imprese che di volta in volta introducono e adottano le nuove tecnologie. Le caratteristiche dei mercati e delle imprese hanno in questo approccio un ruolo determinante. L individuazione e la valorizzazione di particolari segmenti di domanda contribuisce naturalmente in modo significativo a questo processo. Le nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione offrono un campo di studio, di approfondimento e di verifica di queste ipotesi di grande interesse. Uno straordinario, fragoroso, silenzio della stampa, anche specialistica, ha caratterizzato la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 31 gennaio 2002 del bando di gara relativo all allocazione delle licenze per i Wireless Local Loops (Wll). Il bando di gara prevede la concessione di 210 licenze, distribuite sul territorio in ragione di 10 licenze per ogni regione. Di queste licenze 7 sono relative a blocchi da 56 MHz e 3 per un blocco da 112 MHz, nello spettro compreso rispettivamente tra i 24,5 e 26,5 GHz e dai 27,5 e 29,5 MHz. Le domande devono essere presentate entro il 22 marzo 2002 e il rilascio delle licenze è previsto entro la fine luglio Possono concorrere sia operatori telefonici di rete fissa sia operatori di rete mobile. Gli operatori potranno presentare domanda in ogni regione, anche se potranno ottenere solo una licenza per regione. Entro due anni dall aggiudicazione, le imprese vincitrici dovranno aver raggiunto una copertura pari ad almeno il 30% dei capoluoghi di provincia. Di fronte al clamore provocato dal bando di gara per l assegnazione delle licenze relative alla tecnologia Umts, il silenzio di queste settimane è sconcertante. Eppure, dal punto di vista tecnologico, i Wll possono rappresentare un fattore di cambiamento radicale nell evoluzione delle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione e delle industrie che gravitano su questo sistema tecnologico. I Wll sono basati su sistemi di accesso a onde radio a banda larga come il Lmds (Local Multipoint Distribution System), integrabile con le reti fisse, laddove esistano ostacoli che si frappongano tra antenne riceventi e antenne trasmittenti e il Mmds (Multichannel Multipoint Disytibution System), con capacità di trasmissione inferiore, ma anche minori requisiti in termini di visibilità ottica tra antenne.

8 ... mercato... Dal punto di vista dei costi di installazione e dei costi operativi questi sistemi sono particolarmente efficienti. I cavi sono necessari solo in modo selettivo e comunque per servizi di alta qualità. Il raggio di azione delle antenne è di circa 5 Km con condizioni di accesso sia simmetrico sia asimmetrico. Una rete locale può essere realizzata e gestita con costi complessivamente ridotti. La gamma dei servizi che possono essere erogati è invece amplissima sia in termini di capacità e di velocità sia, soprattutto, in termini di mobilità dell utenza. In realtà i Wll potrebbero essere definiti come la vendetta del Dect. La tecnologia del ponte radio ha fatto un ulteriore balzo e consente di riaprire la rivalità tecnologica. Le tecnologie della telefonia mobile, i sistemi satellitari e la stessa rete fissa sono di nuovo alle prese con una nuova fonte di rivalità. Ma la rivalità tecnologica viaggia sulle spalle della rivalità tra le imprese. Le imprese sono caratterizzate da costi affondati, talora di dimensioni gigantesche e in generale da significativi elementi di irreversibilità anche per quanto riguarda la posizione sul mercato. I consumatori naturalmente possono giocare la loro parte, soprattutto perché si moltiplicano le opportunità di identificare potenziali segmenti di domanda, rimasti in ombra rispetto al ventaglio dei prodotti offerti fino a oggi. I Wll rappresentano un importante innovazione tecnologica che accentua la già forte rivalità tra tecnologie alternative oggi in competizione tra di loro. I Wll possono rapidamente configurare un sistema di telecomunicazioni completamente alternativo alle reti esistenti sia fisse sia mobili. I servizi erogati dai Wll, possono infatti competere da un lato con le reti Umts e dall altro con la rete classica di telefonia fissa, anche se integrata con tecnologie xdsl. Questo è vero sia per quanto riguarda la comunicazione a distanza sia per la comunicazione locale. E infatti evidente il diretto impatto competitivo delle nuove tecnologie sui singoli bacini di domanda locale o intra-loop. Il successo dell asta potrebbe inoltre mettere capo alla rapida copertura dello spazio nazionale con reti locali, ma perfettamente integrate che potrebbero consentire il passaggio continuo da una rete locale all altra offrendo un servizio nazionale. La definizione degli standard di comunicazione e trasmissione interlocale rappresentano da questo punto di vista un elemento determinante nell evoluzione del quadro competitivo. Dal punto di vista degli attuali incumbent la tecnologia Wll rappresenta un vero e proprio rompicapo. In particolare gli operatori mobili che hanno impegnato somme enormi per l acquisizione delle licenze Umts vedono configurarsi l arrivo intempestivo e prematuro di una tecnologia che offre una elevata qualità del servizio a costi di installazione fisica assai contenuti. Solo un asta particolarmente conflittuale, con prezzi di aggiudicazione particolarmente elevati potrebbe ridurre il vantaggio competitivo della nuova tecnologia. Analogamente eventuali difficoltà di interconnessione tra loop locali potrebbe ridurre il rischio di creazione di reti nazionali alternative. La partecipazione attiva alle aste potrebbe però trasformarsi rapidamente in un ulteriore esborso di mezzi finanziari sempre più costosi e rischiosi per operatori già molto indebitati. La tecnologia Wll offre invece delle interessanti opportunità per operatori di rete fissa, già radicati localmente. Questi potrebbero completare la gamma dei loro servizi aumentando sensibilmente l offerta sulla gamma alta dei servizi affari con picchi di 155 Mbit/s e offrire un servizio integrato fisso e mobile che fino a oggi sembrava completamente al di fuori dello loro possibilità. Eventuali connessioni finanziarie tra gli operatori locali già in essere potrebbero poi favorire lo sviluppo in vista di un efficacie connessione tecnica tra reti locali. Si è aperto un nuovo capitolo in una storia già complessa, di rivalità tra tecnologie di volta in volta introdotte da imprese differenti. Ciascuna con la propria storia e le proprie strategie. La complementarietà tra tecnologie rivali, all interno di uno stesso sistema tecnologico, complica ulteriormente il processo di definizione del risultato. Peraltro continuamente esposto all arrivo di nuove tecnologie e a nuovi operatori. Il moltiplicarsi delle traiettorie rende inutile il concetto stesso e dà rilievo alla complessità dei processi di selezione, risultato congiunto dell interdipendenza tra variabili di volta in volta economiche, tecnologiche e anche istituzionali, sia dal lato dell offerta sia della domanda, in cui comunque il tempo storico gioca sempre un ruolo determinante.

9 ... mercato... primopiano mercato audiovisivo e tv digitale terrestre Marco Mele Nell audiovisivo, la domanda di maggiore capacità di banda non è correlata tanto a un aumento della domanda quanto alla necessità di differenziare progressivamente un offerta generalista, uguale per tutti, in una serie di prodotti trasmessi a domanda del consumatore finale. Tale offerta sarà, sempre progressivamente, sostitutiva o complementare più che aggiuntiva in termini di tempo di consumo del mezzo. Vi è una restrizione oggettiva sul fronte della domanda: il tempo del consumatore, alle prese spesso con più media (si veda la ricerca del Censis) e con le maggiori prestazioni di tali media. Nell audiovisivo, però, vi è anche una restrizione sul fronte dell allargamento dell offerta. Nell ultimo numero di Beltel, Cristiano Antonelli scrive: <La capillare disponibilità di banda larga potrebbe consentire di aumentare a dismisura l offerta di servizi televisivi, facendo crollare le barriere all entrata e quindi ricreando condizioni di concorrenza nell industria La distribuzione di servizi televisivi su cavo consentirebbe di ridurre il costo della pubblicità e quindi aumentare l accesso delle imprese a questo strumento di marketing non solo per la riduzione dei prezzi ma anche per la possibilità di segmentare la domanda e quindi indirizzare meglio il messaggio pubblicitario>. Il professor Antonelli applica alla Tv, i paradigmi delle Tlc. Se è vero che, proprio con il digitale terrestre, la televisione si avvia ad avere un assetto normativo e industriale in qualche modo simile alle Tlc (con la figura dell operatore di rete, gestore del multiplex di canali e servizi e con la condivisione degli impianti tra gli operatori), rimane una differenza radicale tra i due settori. I contenuti sono tale differenza e sono la vera barriera all entrata, insieme alla concentrazione delle frequenze nella fase transitoria tra analogico e digitale (che sarà forse più lunga di quanto non prevedano legge 66 e Regolamento dell Autorità Tlc-Tv). Il digitale terrestre permetterà di aumentare la capacità trasmissiva senza ampliare le bande di frequenza. Resta il problema di cosa trasmetterci. O, meglio, di quanto investire per i ritorni economici, stimabili in termini d audience e pubblicità o di pagamento diretto. Il consumo d audiovisivo, infatti, tende a concentrarsi sui brand più forti (nella tv come nel cinema). In più, ci si avvia al digitale con un forte squilibrio sul fronte delle risorse, dove il duopolio Rai-Mediaset è oltre il 90% di quelle totali. I contenuti richiedono investimenti in termini di progetti, formati, star, studi televisivi che siano competitivi con l offerta dei pacchetti digitali di Rai e Mediaset. Certo, ci si potrebbe accontentare di cercare nicchie di pubblico con un offerta tematica, i cui costi di produzione sono sicuramente più bassi di quella d eventi o generalista. Si tratta, però, di un offerta presente su altre piattaforme (il satellite) e non particolarmente gratificata in termini d audience. Nella tv digitale terrestre, in ogni caso, l accesso è ancora ristretto: solo gli attuali concessionari sul mercato, ad esempio, possono acquistare frequenze per la sperimentazione (i new entrant possono solo aderire a consorzi promossi dagli incumbent O acquistare un concessionario!). Il futuro della tv digitale terrestre sarà forse più nei servizi che nei programmi, soprattutto per gli operatori nazionali e ancor più per quelli locali. Resta l utopia del cavo a bando larga: a quel punto, però, non si tratterebbe più d emittenza o d editoria televisiva ma di un supermarket dell audiovisivo in cui scegliere i titoli preferiti. Sembra più un attività complementare e occasionale che una sostituzione permanente dell attuale televisione. E vero. Segmentando la domanda, il messaggio pubblicitario coglierebbe più facilmente nel segno. A livello locale potrebbero intervenire nuovi inserzionisti di prossimità, per esempio nella distribuzione commerciale. Il prezzo, però, e quindi l accesso per le piccole e medie imprese, potrebbe aumentare piuttosto che diminuire. Oggi quelli televisivi sono tra i più bassi d Europa, perché i duopolisti, avendo tre reti ciascuno, possono modulare le offerte e gli sconti, con una qualche elasticità su 24 ore e 365 giorni l anno, stagioni commerciali e non. Domani, l aumento della concorrenza potrebbe piuttosto far lievitare il costo di un inserzione commerciale mirata in uno scenario dove si moltiplica l offerta degli stessi prodotti più che i prodotti stessi (l esempio illuminante è il near-video-on-demand). E ciascun prodotto o evento si consuma una volta sola.

10 ... mercato... analisi nuove imprese italiane internet-based Massimo Colombo e Luca Grilli Ciret-Politecnico di Milano Negli ultimi sei mesi il rallentamento generale dell economia dei principali paesi avanzati si è accompagnato ad una consistente revisione al ribasso dei tassi di crescita dei settori Internet-based. La cronaca industriale è fitta di notizie poco rassicuranti sullo stato di salute delle aziende che operano in tali settori. Infatti, imprese che erano le stelle della new-economy e sembravano destinate ad un brillante futuro di espansione e di successi incontrano oggi serie difficoltà. Tale situazione appare particolarmente preoccupante nel nostro paese a causa della apparente fragilità dell insieme, invero assai numeroso, di aziende recentemente nate in tali settori. Tuttavia, in assenza di dati statistici affidabili, il quadro resta abbastanza confuso. A questo riguardo, un evidenza interessante, per quanto preliminare, è offerta dal database Rita. Sviluppato presso il Ciret-Politecnico di Milano, il database Rita fornisce informazioni su circa 400 giovani imprese italiane operanti nei settori ad alta tecnologia sia del manifatturiero che dei servizi, le quali vengono monitorate nel tempo. L attuale versione del database contiene dati aggiornati alla fine del 2001, i quali consentono, fra le altre cose, di identificare le imprese che hanno eventualmente cessato l attività. Di conseguenza, è possibile analizzare i tassi di mortalità, definiti come il rapporto fra le aziende che hanno cessato l attività ed il numero totale di aziende, nei diversi settori Internetbased nel periodo La tabella sottostante compara appunto il valore assunto da tale indicatore nei servizi Internet-based con l andamento generale del campione Rita. Per un analisi più puntuale si rimanda al I rapporto dell Osservatorio Rita in corso di pubblicazione presso il Ciret- Politecnico di Milano. In media nel periodo considerato all interno del campione Rita circa 9 aziende ogni 100 hanno cessato l attività. Tuttavia, i settori Internet-based presentano valori dei tassi di mortalità largamente superiore alla media: i tassi di mortalità per le imprese di E-commerce, per gli Isp focalizzati sull offerta di accesso alla rete (sia dial up che a larga banda) e per le imprese di servizi di tlc sono pari rispettivamente a 1,9, 2,7 e 3 volte il valore medio per l intero campione. L unica eccezione è rappresentata dai servizi multimediali (web hosting, web design, networking, web marketing), per i quali il dato è inferiore al valor medio (0,6). Si noti inoltre che valori inferiori alla media caratterizzano le attività relativamente più tradizionali dell Ict quali il software e i settori manifatturieri, cioè apparati di tlc, informatica, elettronica, strumentazione. Tassi relativi di mortalità delle nuove imprese italiane ad alta tecnologia nel periodo Settore Indicatore relativo di mortalità E-commerce 1,9 Servizi multimediali 0,6 ISP (accesso) 2,7 Servizi di TLC 3 Contenuti multimediali 0,5 Software 0,7 ICT manifatturiero 0,7 Totale campione RITA 1

11 ... mercato... Scendendo ad un livello ulteriore di dettaglio, emergono altri aspetti interessanti. In particolare: i pochi Isp prevalentemente orientati all offerta di accesso a larga banda mostrano uno stato di salute relativamente migliore di quelli caratterizzati da un offerta più tradizionale, concentrata sull accesso dial-up: i tassi di mortalità, comunque molto alti, sono infatti pari al 20% per i primi e al 26% per questi ultimi; se si considerano tutte le aziende che all inizio del 2000 offrivano servizi di E-commerce, e non solo quelle per le quali l E-commerce costituiva l attività principale, il Btc presenta un tasso di mortalità dell 11,6% decisamente superiore a quello del Btb (7,8%); fra i servizi multimediali, le attività di web hosting e di web consulting sono caratterizzate da tassi di mortalità inferiori a quelli dei rimanenti servizi; infine la probabilità di cessazione dell attività per le aziende che offrono servizi Internet-based sembra essere correlata negativamente all ampiezza del portafoglio di servizi offerti: benché tale aspetto richieda un analisi più approfondita, tale risultato sembrerebbe suggerire che la diversificazione del portafoglio di business consente di meglio fronteggiare l attuale fase di stasi del mercato.

12 ... mercato... analisi il mercato emergente delle wireless lan Enrico Grazzini Consulente Kpmg Le Wireless Lan, ormai standardizzate secondo lo b, si stanno imponendo all attenzione degli operatori di mercato, sia per quanto riguarda le soluzioni aziendali che relativamente ai servizi di telecomunicazione in aree locali extraziendali. Lo standard si è stabilizzato solo recentemente, ma le proiezioni di mercato indicano già tassi di crescita e di diffusione notevolissimi, del 30-50% annuo nei prossimi anni. I vantaggi delle Wlan a livello aziendale sono infatti chiari: le Wlan permettono di evitare i costi di cablaggio e di riconfigurare molto più facilmente le Lan aziendali, rendendo assai più flessibile la comunicazione dati. In definitiva le Wlan consentono di aumentare la produttività degli utenti di PC portatile che possono collegarsi facilmente alla rete aziendale con un livello di sicurezza quasi analogo a quello della rete fissa spostandosi da un ufficio all altro, nelle sale riunioni, nella sala conferenza. Del resto le performance delle Wlan sono già ampiamente soddisfacenti: come è noto la massima velocità teorica raggiungibile è pari a 11 Mbit/s, e in condizioni normali la velocità di una Wlan aziendale per una molteplicità di utenti attestati su un access point con un raggio di alcune decine di metri è pari comunque a qualche Mbit/s. La performance è inferiore a quello delle reti fisse ma è tuttavia più che adeguata per la maggior parte delle applicazioni aziendali. Anche il costo è relativamente basso. I prezzi possono essere infatti molto variabili in relazione alla soluzione prescelta e al contesto, ma, solo per indicare una dimensione di costo, l acces point può valere circa Euro 900, mentre una scheda per PC costa circa Euro 200. Occorre inoltre considerare che, se le soluzioni Wlan sono attualmente alla portata solo delle maggiori aziende, i prezzi sono destinati a scendere vertiginosamente nel giro di poco tempo. Per questi motivi, in molte aziende le Wlan rappresenteranno una soluzione complementare e integrata alle Lan fisse: in alcuni settori invece e in particolare nei comparti dove l accesso mobile locale alla Td è un fattore irrinunciabile, come per es. la grande distribuzione, le imprese di magazzinaggio, gli ospedali le Wlan potranno costituire una soluzione innovativa e anche sostitutiva rispetto alle Lan fisse. Più interessanti ancora e però ancora molto incerti e indefiniti, sia sul piano normativo che tecnologico - potrebbero essere gli sviluppi relativi all utilizzo di questa tecnologia in ambiente pubblico, in particolare per il mercato business (segmenti professional, executive e lavoratori mobili). Il fatto fondamentale è che, come è noto, le Wlan operano sulla banda di frequenza 2,4 GHz senza necessità di autorizzazioni e concessioni, in Italia come in quasi tutti i Paesi del mondo. Megabeam, un azienda new entry specializzata in questo settore, si è già fatta pioniere di iniziative di Wireless Lan siglando accordi per offrire servizi a pagamento di collegamento a Internet e da remoto alle Intranet aziendali - in aereoporti come Fiumicino e Linate e in una catena alberghiera come Star Hotel. Ma non c è dubbio che iniziative analoghe, magari promosse anche da diversi operatori di tlc, saranno intraprese anche negli altri luoghi di intenso traffico, come le stazioni ferroviarie, gli altri aereoporti e hotel, le sale di conferenza, i ristoranti e i bar, ecc. Dal momento che la tecnologia Wlan permette tra l altro il roaming, non è da escludere che,

13 ... mercato... normativa permettendo, nei prossimi anni si arrivi a una sorta di interconnessione delle reti Wlan extraziendali dei diversi operatori che permetta l accesso a un unico servizio business diffuso geograficamente (anche se a macchie di leopardo). Attualmente è invece più difficilmente prevedibile la rapida diffusione di questa tecnologia per il mercato consumer (per es. per applicazioni di home networking in corrispondenza dell accesso a banda larga Dsl). La penetrazione delle Wlan è molto promettente per gli operatori di tlc fisse che offrono la larga banda: è chiaro infatti che un incremento del traffico dati a livello locale arricchisce anche il traffico portato dalle reti fisse geografiche. Più complessa la posizione degli operatori mobili di fronte alla nuova tecnologia emergente: infatti, considerando anche le difficoltà attuali di sviluppo del Gprs e il decollo posticipato dell Umts, la nuova tecnologia potrebbe in breve tempo coprire sostanziosi segmenti del mercato business. La Wlan non è esattamente una tecnologia mobile non si applica ai Personal Digital Assistant (Pda) o ai telefoni multimediali - ma offre agli utenti di Pc portatile performance eccezionali per la Trasmissione Dati fuori dall azienda e nei principali luoghi di attesa e di stazionamento degli utenti. Le Wlan consentono insomma velocità e costi assolutamente competitivi rispetto alle tecnologie 2G+ e 3G e potrebbero perciò sottrarre forti quote del traffico business agli operatori mobili. E quindi prevedibile che, anche per contrastare questa oggettiva minaccia di mercato, gli operatori mobili inizieranno a proporre il servizio Wlan sia alle aziende che nei luoghi pubblici, secondo il noto principio se non puoi vincere il nemico, è meglio allearsi. Del resto in Scandinavia stanno già testando terminali dual mode (Wlan e Gprs): e gli operatori mobili hanno già il vantaggio di controllare una rete nazionale in grado di fornire servizi affidabili, di autenticare gli utenti e di tariffarli secondo sofisticati sistemi di billing, di cui invece gli operatori Wlan ancora non dispongono. L alleanza tecnologica e di mercato tra Wlan e Mobile è quindi prevedibile.

14 ... mercato... analisi applicazioni intranet nelle imprese italiane Daniela Rao Senior Consultant Databank La aziende italiane che possiedono una soluzione di rete Intranet stanno continuando a crescere: a fine 2001 erano e diventeranno quasi entro il Nella maggior parte dei casi si tratta di soluzioni adottate per affrontare con nuovi strumenti le crescenti esigenze di comunicazione correlate ai processi di marketing, promozione e vendita. Superati gli anni in cui la trasmissione dati era un servizio riservato a pochi utenti di aree tecniche e/ o amministrative ora, con la grande diffusione della posta elettronica e dei sistemi distribuiti, molti servizi online sono accessibili praticamente a tutti i colletti bianchi e sempre più spesso anche ai tecnici e al personale viaggiante. La posta elettronica, è il servizio storico e destinato a rappresentare anche in futuro l applicazione più importante delle reti aziendali. All applicazione di base rappresentata da semplici sistemi di gestione delle , nelle aziende più evolute dove è rilevante il numero degli addetti collegati ed è frequente lo scambio di informazioni online sia interne che esterne, stanno arrivando soluzioni che consentono all utente di inviare e ricevere messaggi non solo con il suo PC ma anche con il telefono cellulare: l accesso all è la funzione principale delle attuali estensioni delle Intranet tradizionali a Intranet mobili realizzate dalle aziende italiane nel corso dell ultimo anno. L accesso alle informazioni aziendali, agli archivi, ai databases e alle procedure sono funzioni molto diffuse nelle aziende, ma utilizzate da un numero di addetti decisamente inferiore a quelli che si servono della posta elettronica. In quest ambito i contenuti accessibili online spesso riguardano solo informazioni non critiche come il listino prezzi, l organigramma, la modulistica, la rassegna stampa... mentre i dati più importanti come il database clienti, le procedure di controllo di gestione, i dati di andamento delle vendite, order entry,...molto spesso non sono su Intranet o sono accessibili solo con password a specifiche figure professionali. La percezione di rischio derivante dai problemi di sicurezza della Rete e dalla criticità dei dati che riguardano il core business frenano e si prevede che continueranno ancora a limitare in modo consistente la stratificazione delle informazioni accessibili dalle Intranet. Le evoluzioni più probabili dei contenuti Intranet delle aziende italiane riguardano infatti le informazioni non core business e tutte le forme di comunicazione in broadcasting dalle direzioni centrali verso le sedi periferiche. Sta crescendo significativamente il numero degli addetti collegati che su Intranet trovano non solo il software aziendale con gli aggiornamenti, le comunicazioni di servizio, ma accedono anche a programmi di distance learning e a servizi di help desk tecnici/commerciali (per le attività di pre-sales e post-sales). L adozione delle soluzioni IP ha inoltre anche un importante valenza dal punto di vista dell evoluzione tecnologica dei sistemi informatici e informativi aziendali: adottare soluzioni Intranet in molti casi ha significato andare incontro a notevoli ristrutturazioni del sistema informativo aziendale, cambiare server e apparati e talvolta ridisegnare l architettura della rete. Questi sviluppi sino all anno scorso hanno riguardato alcune migliaia di aziende pioniere ora, a fronte della percezione ormai consolidata

15 ... mercato... dell IP come standard di trasmissione (e della prospettiva di ridurre i costi operativi), stanno incominciando ad interessare un crescente numero di imprese che affrontano l upgrade dei loro sistemi informativi, integrando i servizi di telefonia e prevedendo soluzioni basate sulla banda larga: quest anno le Intranet basate su soluzioni always on saliranno dalle attuali a oltre unità, mentre cresceranno sino a le aziende utenti di sistemi e servizi di VoIP. Le applicazioni delle Intranet delle imprese italiane Messaggistica e File transfer aziendale Accesso a dbase e archivi aziendali Accesso a procedure aziendali Serv. informativi interni Distrib. centralizzata di sw aziendale EDI over IP Monit. e/o assist. da remoto dei sist. aziendali Serv. interattivi per la formaz. aziendale Voice over IP 0% 20% 40% 60% 80% 100% Fonte: Databank Consulting, 2002

16 ... mercato... notizie a cura della redazione Le tlc, secondo il rapporto Eito, si incrementeranno in modo normale: per quest anno di circa il 6% per sfiorare la soglia del 6,5% nel Secondo il direttore marketing Smau, Umberto Bena, la tecnologia umts si diffonderà solo a partire dal Ma una volta partita non la fermerà più nessuno. Già nel 2006 infatti, quasi il 30% degli utenti di telefonia mobile saranno passati al telefonino di nuova generazione. Solo in Italia ad usare l umts saranno più di otto milioni. Fastweb cabla anche Bologna e Napoli con la posa rispettivamente di 300 e 600 Km di infrastrutture di rete e la prospettiva di raggiungere entro la fine dell anno un bacino di utenza pari a 290 mila unità (50 mila a Bologna ed il resto a Napoli). Saranno perciò investiti da qui al milioni di euro. In gran parte verranno utilizzati i lavori di scavo di Telecom Italia per il progetto Socrate. Il business degli incubator per il momento si può dire che è finito? Getronics assieme a Elsag ed Excelergy (azienda USA detentrice di una delle poche piattaforme per le transazioni energy exchange in real time), si è aggiudicata la gara per la fornitura dell infrastruttura tecnologica del Gestore del mercato elettrico. (Gme). Sebastiano Galantucci è l amministratore delegato di Teleque Communications che è l ex RSLCom Italia. Teleque si occupa del mercato consumer e particolarmente degli utenti con molto traffico internazionale. Il 2002 sarà l anno del salto di qualità di qualità per i distretti industriali italiani. Lo ha detto Elio Catania. e.biscom ha chiuso il 2001 con 157 milioni di euro di ricavi, una perdita di 156 milioni di euro e 83 mila clienti. Sembra sia più facile acquisire clienti che fare utili! Enel acquista il 10% di Cam Tecnologie del gruppo Comfin, a cui fa capo il controllo di Pirelli. Una buona amicizia tra Franco Tatò e Marco Tronchetti Provera. Tra l altro sino a pochi giorni fa l amministratore delegato di Cam Tecnologie era Nino Tronchetti Provera, ora a capo dell it di Telecom Italia per il mercato. Datamat nel 2001: ha fatturato 179 milioni di euro cioè +24% rispetto all anno scorso ed ha perso 94 milioni di euro. Scontando però un write-off di 78 milioni di euro. Maurizio Gasparri a Bruxelles ha detto che per accelerare la modernizzazione del paese si punta su tre priorità: la larga banda, la tv digitale e l umts. In I-net nel 2001: ricavi a 55,5 milioni di euro cioè +34%. Utile netto a 2,3 milioni, in calo rispetto ai 3,4 milioni dell anno scorso. Tim punta sul marketing one-to-one e trasforma i call center in contact center. Investe circa 100 milioni di euro solo per la parte informatica del progetto. Per verificare quello che c è nel c.v. dei candidati ad un posto di top manager e, soprattutto, per scoprire quello che manca, è stato creato un gruppo di lavoro tra Executive Surf, specializzata in ricerca e selezione del personale on line, e Decision Strategies, multinazionale investigativa per le aziende. Per migliorare le fasi preliminari di selezione, infatti, vengono raccolte informazioni sui candidati anche in eventuali siti web e nelle discussioni dei newsgroup. Nessun problema per la privacy evidentemente! La Ses Astra aumenta la sua quota in Netsystem dal 5 al 15%. Contro l offerta Xdsl di Telecom Italia alcuni operatori hanno fatto ricorso al Tar, quello del Lazio chiaramente. Deciderà il 26 giugno p.v. Perchè questa fretta? E cambiato l amministratore delegato di Cap Gemini: al posto di Paola Palmerini, Richard Dicketts. Anche Arturo Danesi in Telecom Italia con Stefano Mazzitelli al settore internazionale come responsabile marketing e vendite. Lucio Rispo ha lasciato Nortel Networks, dove, per il momento, la gestione è probabilmente assicurata dal Presidente Tommaso Quattrin. A Lucio Rispo dal nuovo Presidente Bonelli sono state affidate tutte le attività Bull fuori Francia. In Bull Italia come amministratore delegato va Maurizio Tucci, da cui dipenderanno Antonio Seggioli e Michele Ferrarese. Anche Maurizio Tucci, come Lucio Rispo, è stato in Ericsson ed amministratore delegato di Nortel Networks. Maria Elena Caporaletti non è più in Edisontel. E in Siemens con Massimo Sarmi. E allora, per il momento, l Antitrust ha sospeso la fusione Stream-Telepiù! Lastminute.com è leader nella vendita online di viaggi last minute. Ha definito un accordo con Colt Telecom che nei prossimi quattro anni fornirà i servizi di hosting e network management. A fine anno Fastweb dovrebbe raggiungere un milione di famiglie con 170 milioni di euro di ricavi e il break even ebitda nel I profitti nel Telecinco compra il 10% del gruppo Kirch. Mediaset forse compra un ulteriore 4% ed un 2% sembra destinato a un partner finanziario, che potrebbe essere il Mediocredito Centrale.

17 ... mercato... Maurizio Gasparri ha varato il nuovo Consiglio Superiore delle Comunicazioni. Il nuovo Presidente è Gianni Massaro. Nasce a cura di Between, un osservatorio sulle città cablate. Consente a tutti gli amministratori locali interessati di conoscere procedure e regolamenti adottati in altre città. Ed ancora un quadro completo degli oneri richiesti su scala nazionale. Il piano industriale Telecom Italia prevede investimenti entro il 2004 di 6,7 miliardi di euro. Di questi la maggior parte nella rete e nell information technology. Il 54% è destinato alle infrastrutture innovative. Nel 2002 solo nel network l investimento sarà di 1,4 miliardi di euro. Lo ha detto Riccardo Ruggiero al Sole 24 Ore. La segmentazione del mercato secondo Telecom Italia: 2000 clienti executive, diretti cioè curati da dipendenti dell azienda, attraverso partners ed, infine, via telefono. Organizzativamente ci sono dunque due direzioni commerciali ma una sola direzione marketing. I rivenditori di traffico in Telecom Italia sono circa 150 e pesano per il 24% del fatturato della business unit wireline. Accordo tra IntesaBCI e Stream per un nuovo servizio di tv-banking, In-Sat. Nel gruppo Livolsi e Partner di Ubaldo Livolsi opera il fondo di Convergenza guidato da Stefano Borghi, per il quale LeP funge da advisor. Il fondo ha 200 milioni di euro di disponibilità e ha investito più di 100 milioni in 11 società, prevalentemente nel settore radiotv. Deutsche Telekom chiude il 2001 in rosso per la prima volta dal 1996 con una perdita netta di 3,5 miliardi di euro. Nel 2000 aveva presentato 5,9 miliardi di utile. In Italia Equant, controllata da france Telecom, fattura 50 milioni di euro con 160 dipendenti. Obiettivo: +30% del giro d affari. Nokia ha il terminale umts che fa anche fotografie. Albacom chiude l esercizio al 31 marzo con 560 milioni di euro di fatturato, +21% sul precedente. Margine operativo lordo di 15 milioni di euro, sul precedente meno 60 milioni. Obiettivo: il 15% del mercato italiano delle telecomunicazioni professionali. Secondo Michele Preda non è all ordine del giorno la fusione con Atlanet ed Edisontel. Nicolas Negroponte è consulente del Ministro Gasparri e del Ministro Stanca. Per il futuro tecnologico del Paese. Il bilancio 2001di Viasat Assistance che fa capo a Viasat, joint tra Fiat e Telecom Italia, si è chiuso con un utile di oltre 1,7 milioni di euro. Il fatturato è stato di 28 milioni. Reti GPRS sullo standard Ip versione 6? Il vecchio standard, versione 4, è ormai a corto di numeri di rete. Mauro Sentinelli, quindi, prevede un grande vantaggio sulla rete fissa. Omnitel ha battuto TIM nella fornitura di servizi di telefonia mobile al Comune e alla Provincia di Torino. Paolo Vigevano, capo della segreteria tecnica del Ministro Stanca, è stato eletto Vicepresidente del Comitato Iccp: Information Computer Communication Policy. Secondo una ricerca Gartner Dataquest, le vendite totali di telefoni cellulari nel 2001 sono scese del 3,2%. E la prima volta che si verifica questa inversione di tendenza. Al primo posto Nokia, poi Motorola, Siemens, Samsung ed Ericsson. Nel primo trimestre 2002 vendite inferiori per Nokia rispetto a quanto stimato che era già più basso rispetto allo stesso periodo del Il ritorno all utile di Lucent technologies è previsto non prima del WorldCom è sotto inchiesta da parte della Sec, l organismo di controllo dei mercati finanziari USA. Per l attendibilità dei suoi costi? Michele Tedeschi è il nuovo Presidente di Siemens S.p.A. (Italia). Nel Consiglio anche Gabriele Galateri di Genola, amministratore delegato Ifi e Ifil. Confermato come amministratore delegato Massimo Sarmi. Un e-book di Atlanet per spiegare le tecnologie e le applicazioni della banda larga. Quaranta milioni di euro in tre anni per formare i nuovi tecnici del web. Cisco Systems prosegue in Italia il progetto Networking Academy per la formazione di nuove figure professionali destinate a ridurre la carenza di tecnici specializzati nel settore ict. Anche Qwest indagata dalla Sec USA sui conti 2000 e sui criteri utilizzati per calcolare il giro d affari. E stata costituita una società consortile da Telecom Italia (60%), Tim (20%) e seat (20%) in cui sono state inserite le funzioni di auditing delle tre aziende. L obiettivo: la concentrazione del know how in un unica realtà che svolgerà le funzioni per il gruppo. In Tecnost (100% Olivetti) è stata tentata una operazione di management by-out sostenuta dai fondi Permira e Lehman Brothers che avevano offerto 230 milioni di euro al netto dell indebitamento. Ma non ha avuto successo. I vertici Olivetti-Telecom Italia hanno nominato un nuovo amminsitratore delegato, Ottaviano Autelli, che affianca Corrado Ariaudo. Autelli con l aiuto di Value Partners deve rivedere il business plan nell ottica di individuare possibili sinergie e integrazioni di attività con Telecom Italia. Telefonica Moviles ha scelto Nortel Networks come fornitore dell accesso radio per la realizzazione della rete umts in Spagna e in Germania. Salgono a 12, quindi, i contatti umts acquisiti da Nortel. Risolta la gara Tim per multimedia message. Ha vinto Nokia. A maggio la gara per la rete umts di Tim? La Mekifin (finanziaria della famiglia Fulchir) ha formalizzato l acquisto del 100% di Telit, unico produttore italiano di telefoni cellulari.

18 ... mercato... Sirmi ha condotto un indagine su 100 distributori e 200 operatori tra VAR, System Integrator, Corporate Reseller, PC Dealer e Catene, analizzando i modelli attuali di go to market e ponendo particolare attenzione ai mutamenti avvenuti, alle previsioni di espansione e modifica dei prodotti e servizi offerti, alle collaborazioni tra player di mercato, alle modalità di gestione del business e agli strumenti analizzati. In base ai dati emersi dalla ricerca sirmi il comparto della distribuzione cresce del 7,3% come aggregato e del 5,6% come consolidato. In linea generale, i distributori sono per lo più specializzati (53,7%)e, all interno dell area di specializzazione, presentano un ampia gamma di offerta (il 70,5% è Multibrand); le aziende del settore operano prevalentemente in modalità diretta (70,5%) e su tutto il territorio nazionale (68,6%). I primi dieci clienti generano margini di oltre il 12% per il 33,6% dei distributori, tra l 8 e il 12% per il 34,3%, tra il 5 e l 8% per il 25,9% e meno del 5% per il 6,3% dei distributori. La concentrazione dei ricavi su dieci clienti è del 50,8% per i VAR, del 48,2% per i System Integrator, del 40,9% per i Corporate Reseller e del 40% per i PC Dealer. La ricerca è stata presentata da Sirmi al Convegno Channels 2002: evoluzione dei canali distributivi dell ict e nuovi metodi di generazione del valore. Svoltosi a Milano lo scorso 13 marzo. L Authority ha ridotto i prezzi del servizio di interconnessione forfettario per l accesso a internet del 26% favorendo l offerta di tariffe flat da parte di operatori concorrenti di Telecom Italia e di service provider. Accordo strategico tra Deutsche Telekom e Microsoft per offrire alle imprese servizi di telefonia mobile avanzata. Per sviluppare l umts nel settore corporate l integrazione con le competenze e le soluzioni dell informatica è fondamentale. Nel mondo cominciano ad occuparsi le posizioni. La gestione e la raccolta pubblicitaria del futuro elenco telefonico universale saranno regolate con meccanismi selettivi: lo ha nnunciato Enzo Cheli Presidente dell Authority. Salvatore Pinto, amministratore delgato di Telespazio, è stato nominato vicepresidente dell Esoa, l associazione degli operatori satellitari europei. Kpn avrà un bilancio in profondo rosso. Per la svalutazione della controllata E-Plus per oltre 13 milioni di euro. Alberto Consani nuovo genaral manger di HP Consulting del gruppo HP. Fatturato di oltre 45 milioni di dollari. In Tiscali Gianbattista Giannoccaro si occuperà di media, b2b, applicazioni, tecnologia, risorse umane e organizzazione. Ma di niente altro! Risponde a Renato Soru. Paolo Ceretti è amministratore delegato di Global Value (IBM-Fiat). Affianca l altro a.d. Roberto Pattumelli. Global Value fattura 700 milioni con circa 3 mila addetti. Claudia Criscione si aggrega alla società di Head Hauting Santulin e Partners di Francesco Santulin e Manuela Vallecchi. Sono alleati con Directorship Search Group, fatturano circa 750 mila euro. Claudia Criscione si accuperà dell area hi-tech. La Value Partners di Giorgio Rossi Cairo ha fondato VpTech specializzata nella sicurezza internet. Ha comprato il ramo d azienda di Ict Consulting dedicato alla sicurezza in rete. Maurizio Decina e Vittorio Trecordi sono entrati nel cda di Vptech. Questa ha sede a Cosenza, vi lavorano circa 30 persone dirette da Roberto Lorini. Calano vendite e profitti per Oracle. Il fatturato totale è calato del 17%. Accordo Edisontel con AemCom controllato da Aem Cremona. Per la diffudione di servizi a banda larga sul territorio. Per gestire il collocamento di Wind in Borsa: Merrill Lynch, Csfb e Mediobanca. Ma difficilmente avverrà prima dell autunno se tutto va bene. Si costituisce il Consorzio Galileo, con aziende europee interessate allo sviluppo dei servizi di navigazione satellitare. Ne fanno parte: Telespazio, EutelSat, Thales, fdc, Hispasat, Indra, Kongberg-Seatex e Septentrio. Kpn Qwest ha acquisito Ebone. TcSistema quest anno dovrebbe fatturare 180/190 milioni di euro. Arturo Artom è Presidente di Netsystem ed ha dichiarato che quest anno l aziendaraggiungerà il break-even e i 10 milioni di euro di fatturato. Atlanet nel 2001 ha fatturato oltre 142 milioni di euro con oltre clienti. Dal punto di vista dei ricavi, Atlanet è al quarto posto in Italia tra gli operatori di rete fissa. France Telecom detiene attraverso Orange il 26,6% di Wind. Adesso vuole cedere la sua quota e dice che i patti con Enel le consentono di farlo quando ci sono contrasti sulle strategie dell azienda. Si possono anche diminuire i debiti. Wind può rimanere sono di Enel se ha successo l operazione France Telecom? E TIM sta probabilmente cercando un partner internazionale. Secondo Vittorio Colao i contenuti umts: per la clientela business l accesso alle reti intranet aziendali, per quella consumer sport, musica e sesso. Allora l accordo IBM-TIM per ora sul Gprs è in linea. Secondo la Procura di Roma il ritiro di Blu dalla gara umts si può configurare turbativa d asta. Con questo verdetto si è chiusa l indagine. Il Ministro Gasparri ha detto: piove sempre sul bagnato! Nel 2000 Telecom Italia pagò il 30% di Globo.com (il portale di Rede Globo) 810 milioni di dollari. Nel bilancio 2001 la valutazione attribuita a quel 30% è di circa 20 milioni di dollari.

19 le segnalazioni di Beltel Università degli Studi Roma Tre Facoltà di Giurisprudenza - Dipartimento Studi Giuridici Fabio Bassan Concorrenza e regolazione nel diritto comunitario delle comunicazioni elettroniche Il volume affronta i principali temi della regolazione nel settore delle comunicazioni, tracciando un analisi sistematica della recente riforma e delineando su un piano anche teorico, sulla base della prassi comunitaria e nazionale, un nuovo rapporto tra la disciplina speciale e il diritto della concorrenza. L opera costituisce la prima analisi compelta della riforma comunitaria del settore, che prende atto della convergenza tra i mercati della telefonia (fissa e mobile) e della tv (digitale) e ne evidenzia i principali risvolti applicativi. Il primo capitolo esamina i profili evolutivi dell azione comunitaria nelle comunicazioni, di cui vengono rinvenute le basi giuridiche e le principali questioni interpretative, sul piano sia comunitario, sia nazionale. Sotto quest ultimo profilo, in particolare, vengono approfonditi gli aspetti peculiari relativi al recepimento del diritto comunitario e al nuovo rapporto che viene delineandosi tra la Commissione europea e le autorità nazionali competenti per la concorrenza e la regolazione, nonché tra queste ultime. Nel secondo capitolo vengono evidenziate le peculiarità dell accesso a ciascuno dei mercati della telefonia (fissa e mobile) e della televisione, esaminate le misure previste dalla vecchia e dalla nuova disciplina, valutate l efficacia e l efficienza della regolazione. L ultimo capitolo approfondisce il tema del rapporto tra la normativa generale sulla concorrenza e la disciplina speciale di settore con riferimento alle diverse fasi che caratterizzano l analisi dei mercati, la qualificazione delle posizioni detenute dagli operatori, le misure sanzionatorie, l adozione di eventuali strumenti alternativi. Nelle conclusioni si traccia un modello teorico per la riforma in atto. Individuandone le lacune e suggerendo soluzioni interpretative, anche con riferimento alla ri-definizione dei poteri delle autorità nazionali e al nuovo rapporto tra diritto antitrust e regolazione del settore. G. Giappichelli Editore - Torino

20 dedicato alle banche: la monetica si evolve A cambiare la marcia delle transazioni a mezzo POS è FreePOS di Ital East Engineering, società per lo sviluppo di servizi a valore aggiunto nel settore delle telecomunicazioni, specializzata nella monetica. Già prima dell avvento dell Euro, il numero delle transazioni di pagamento effettuate con Carta di Credito o Bancomat stava progressivamente aumentando. Dal primo gennaio 2002 la crescita è più che duplicata. Velocità, risparmio e sicurezza sono le caratteristiche fondamentali per la scelta di un sistema, soprattutto in un momento di grande dinamicità e crescita del sistema di pagamento elettronico. FreePOS è un servizio che permette di gestire il collegamento fra i sistemi periferici POS e i centri di Autorizzazione delle Banche per ottenere la certificazione delle transazioni con Carte Bancomat e Carte di Credito. E fin qui nulla di nuovo. La novità è che con FreePOS le transazioni sono effettuate attraverso numeri con addebito al chiamato. Valori aggiunti sono una rete dedicata e crittografata e un assistenza tecnica particolarmente efficace e puntuale nei periodi di festività, nei weekend e nei periodi di vendite promozionali. Ital East Engineering, proprietaria del marchio FreePOS, ha una lunga esperienza nel settore dei POS. Oggi gestisce complessivamente circa 100mila terminali su tutto il territorio nazionale con un volume di transazioni superiore al centinaio di milioni all anno in costante crescita. Tra i clienti annovera le maggiori Società e Consorzi Bancari e le più importanti compagnie di carte di credito (American Express Company, Diners Club Italia, Servizi Interbancari CartaSì) per un totale di circa 500 Enti o Istituti Bancari. Il boom delle telecomunicazioni ha però rivoluzionato anche questo mercato facendo entrare in gioco nuovi gestori di rete e ampliando l offerta. Un cambiamento che ha messo in crisi molte aziende ma non IEE che con FreePOS è in grado di gestire tutte le transazioni POS (precedentemente venivano coordinate da chi forniva la rete) sia dal punto di vista telematico sia statistico e che le permette di scegliere per la parte trasmissiva tra una più ampia offerta, ottenendo un servizio migliore e prezzi più bassi. L infrastruttura tecnologica che eroga i servizi di rete con addebito al chiamato per i sistemi POS, è FreeNET. Rete intelligente a forte grado di magliatura, ridondata in ogni sua componente, caratterizzata da elevato livello di prestazioni e da spiccata capacità di banda per i servizi. FreeNET è gestita da sistemi di modems a risposta automatica. La connettività dei sistemi applicativi di validazione del cliente a FreePOS è realizzata, oltre che con linee dedicate, con protocollo di rete X.25 e Frame Relay. Per un buon funzionamento è necessario un numero adeguato di link a 64 Kbps con protocollo X25 o link fino a 768K con protocollo Frame Relay per garantire la connettività al calcolatore centrale di tutte le possibili transazioni anche in caso di disservizi presenti su uno dei link. Il servizio FreePOS è erogato per sette giorni la settimana, 24 ore su 24. L accesso ai modems in risposta automatica della rete FreeNET avviene in linea telefonica commutata, su numerazione di rete intelligente con addebito al chiamato, alla velocità di 300 e/o 1200 e/o 2400 bps per tutti i terminali. L attivazione di FreePOS (www.freepos.it), dal punto di vista tecnico, viene fatta automaticamente tramite un sistema di telecaricamento, gestito direttamente da IEE o dalla Banca, che permette al terminale POS di operare nella nuova modalità senza interventi diretti né alcuna spesa per la banca. Altra peculiarità per i clienti di FreePos è il monitoraggio delle transazioni completato da una statisticazione orizzontale e verticale finalizzata alla produzione dei dati che sono resi disponibili agli istituti di credito attraverso una log-in e una password personalizzate che danno accesso a tutte le informazioni di loro interesse: numero dei sistemi operativi e delle transazioni, valore complessivo delle stesse e valori temporali.

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