Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione annuale 2011. sull attività svolta e sui programmi di lavoro"

Transcript

1 Relazione annuale 2011 sull attività svolta e sui programmi di lavoro

2

3 Indice 1. L ecosistema digitale 1.1. Introduzione La catena del valore Le reti Le reti NGAN su rete fissa Le reti a banda larga su rete mobile La digitalizzazione delle reti televisive e l andamento del processo di switch-over I servizi e le piattaforme I contenuti La net neutrality Le prospettive regolamentari Il settore delle comunicazioni 2.1. Il contesto internazionale Le telecomunicazioni L audiovisivo Il contesto nazionale Le telecomunicazioni La televisione La radio L editoria Internet La pubblicità L evoluzione del quadro normativo in Italia Gli interventi dell Autorità 3.1. Le analisi dei mercati di comunicazione elettronica I servizi di telecomunicazione su rete fissa I servizi di telecomunicazione su rete mobile I servizi e le reti a banda larga Le controversie tra operatori nelle comunicazioni elettroniche

4 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro Il Sistema integrato delle comunicazioni e i singoli mercati che lo compongono L Informativa economica di sistema I procedimenti in materia di posizioni dominanti e di attività di verifica delle operazioni di concentrazione ed intese nel SIC I servizi di media audiovisivi La televisione digitale terrestre Il servizio pubblico radiotelevisivo Gli obblighi connessi all esercizio dell attività radiotelevisiva Le autorizzazioni satellitari e le autorizzazioni ai trasferimenti di proprietà di società radiotelevisive Le comunicazioni commerciali La rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei mezzi di comunicazione La pubblicazione e la diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa La tutela dei minori e degli utenti La tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica La commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e il diritto di cronaca sportiva La comunicazione politica Il Registro degli operatori di comunicazione Il Catasto nazionale delle infrastrutture di diffusione L attività ispettiva I rapporti con i consumatori e gli utenti La qualità dei servizi e la trasparenza delle offerte agli utenti finali Gli obblighi di servizio universale Le attività di vigilanza e sanzione a tutela dell utenza I procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori di comunicazione elettronica Le controversie tra utenti ed operatori Le indagini conoscitive La tutela giurisdizionale in ambito nazionale L Autorità: rapporti istituzionali e organizzazione 4.1. I rapporti istituzionali I rapporti internazionali I rapporti con le istituzioni nazionali e con il Ministero dello sviluppo economico

5 I rapporti con le università e gli enti di ricerca Il programma di ricerca Servizi e Contenuti per le Reti di Nuova Generazione La Guardia di finanza e la Polizia postale e delle comunicazioni Gli organismi strumentali e ausiliari I Comitati regionali per le comunicazioni Il Consiglio nazionale degli utenti Gli organi di governance degli Impegni di Telecom Italia L organizzazione dell Autorità L organizzazione e le risorse umane Il Comitato etico Il sistema dei controlli Il bilancio Acronimi

6 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 Indice delle figure 1. L ecosistema digitale Figura 1.1. La catena del valore dell ecosistema digitale...18 Figura 1.2. Previsioni dell andamento e della tipologia del traffico dati su rete mobile ( )...23 Figura 1.3. Standard rilasciati dal 3GPP ( )...30 Figura 1.4. Evoluzione delle reti mobili...31 Figura 1.5. Assegnazione delle bande a 800 MHz e a 2600 MHz...32 Figura 1.6. Il processo di switch-over in Europa...35 Figura 1.7. Evoluzione dei servizi online...37 Figura 1.8. Ricavi mondiali dei servizi cloud (miliardi di dollari) Il settore delle comunicazioni Figura 2.1. I servizi tlc nel mondo Variazione % dei ricavi ( )...67 Figura 2.2. I servizi tlc nel mondo ARPU mensile ( , euro)...68 Figura 2.3. I servizi tlc nel mondo Abbonati internet ( , milioni)...69 Figura 2.4. I servizi tlc in Europa Diffusione della fibra (giugno 2010)...69 Figura 2.5. I servizi tlc in Europa Variazione % dei ricavi ( )...71 Figura 2.6. I servizi tlc in Europa ARPU mensile ( , euro)...71 Figura 2.7. I servizi tlc in Europa Ripartizione dei ricavi per paese (2010, in %)...72 Figura 2.8. I servizi tlc in Europa Variazione % dei ricavi per paese ( )...72 Figura 2.9. I servizi tlc in Europa ARPU mensile per paese ( , euro)...73 Figura I servizi televisivi nel mondo Ricavi per fonte di reddito ( , miliardi di euro)...76 Figura I servizi televisivi nel mondo Variazione dei ricavi per fonte di reddito e per area geografica (2010 in %)...77 Figura I servizi televisivi nel mondo Variazione delle TV households per area geografica (2010 in %)...77 Figura I servizi televisivi nel mondo ARPU in euro dei servizi televisivi a pagamento e tasso di penetrazione della pay-tv (2010)...78 Figura I servizi televisivi nel mondo TV households per tecnologia e per area geografica (2010 in %)...79 Figura I servizi televisivi in Europa Ricavi per fonte di reddito ( , miliardi di euro)...80 Figura I servizi televisivi in Europa Ricavi per paese (2010, in %)...81 Figura I servizi televisivi in Europa Variazione % dei ricavi per paese ( )...81 Figura I servizi televisivi in Europa TV households per paese ( , milioni)...82 Figura I servizi televisivi in Europa TV households per paese e per tecnologia (2010 in %)...83 Figura I servizi televisivi in Europa TV households per tipologia ( in %)...83 Figura TLC e prezzi al consumo: dinamiche a confronto (1997=100)...86 Figura Indice dei prezzi alla produzione dei servizi tlc (2006=100)...86 Figura Dinamica delle principali tariffe pubbliche (2000=100)...87 Figura Dinamica dei prezzi nelle tlc in Europa (1998=100)...87 Figura Spesa finale per tipologia di rete e clientela (2010 in %)...90 Figura Accessi a larga banda su rete fissa ( )...94 Figura Incrementi netti degli accessi a larga banda ( , milioni)

7 Figura Quote di mercato di Telecom Italia nella larga banda ( , %)...96 Figura Quote di mercato nella larga banda (dic. 2010, %)...96 Figura Rapporto tra ricavi servizi dati e servizi fonia vocale (%) Figura Terminali UMTS/HSDPA (milioni) Figura Sim-dati e connect card (milioni) Figura Traffico dati su rete mobile (2007=100) Figura Mobile Number Portability ( , milioni) Figura Analisi dinamica dell audience media annuale ( ) Figura Mezzi di informazione in Italia e negli USA (2010) Figura Vendite medie giornaliere di quotidiani ( in migliaia) Figura Distribuzione degli investimenti pubblicitari online in Italia nel Figura Distribuzione degli investimenti pubblicitari online negli Stati Uniti nel Gli interventi dell Autorità Figura 3.1. Numero di portabilità del numero mobile effettuate in ciascun anno ( in milioni) Figura 3.2. Operatori iscritti al Registro suddivisi per attività (31 marzo 2011 in %) Figura 3.3. Numero di giornate ispettive effettuate (%) Figura 3.4. Operatori interessati dall attività ispettiva (%) Figura 3.5. Campi dell attività ispettiva (%) Figura 3.6. Contatti per tipologia di soggetto (%) Figura 3.7. Segnalazioni pervenute al contact center per tipologia di servizio (1 maggio marzo 2011) Figura 3.8. Fonia fissa: problematiche più frequentemente segnalate Figura 3.9. Fonia mobile: problematiche più frequentemente segnalate Figura Logo del sito Misura Internet Figura Profili di pdf rilasciati: statistiche delle velocità e dei sistemi operativi (%) Figura Tecnologie di accesso wireless Figura Andamento Indice di Qualità Globale ( ) Figura Segnalazioni e denunce per tipologia di mittente Figura Segnalazioni e denunce per regione di provenienza (%) Figura Segnalazioni e denunce per operatore Figura Segnalazioni e denunce per principali casistiche Figura Procedimenti avviati per operatore L Autorità: rapporti istituzionali e organizzazione Figura 4.1. Il programma di ricerca SCREEN Figura 4.2. Mappa dei Co.re.com Figura 4.3. Istanze di conciliazione ( in migliaia) Figura 4.4. Efficacia del processo di conciliazione ( , in %) Figura 4.5. Gli Organi e il Gabinetto dell Autorità Figura 4.6. La struttura dell Autorità

8 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 Indice delle tabelle 1. L ecosistema digitale Tabella 1.1. Regolamentazione dei mercati 4 e 5 in Europa (2011) Il settore delle comunicazioni Tabella 2.1. I servizi televisivi nel mondo Ricavi per area geografica ( , miliardi di euro)...76 Tabella 2.2. L economia italiana nel Tabella 2.3. Incidenza delle tlc nell economia ( in %)...85 Tabella 2.4. Le tlc fisse e mobili in Italia Ricavi lordi (miliardi di euro)...88 Tabella 2.5. Spesa finale degli utenti residenziali e affari (miliardi di euro)...88 Tabella 2.6. Ricavi da servizi intermedi (miliardi di euro)...89 Tabella 2.7. Spesa finale per categoria di clientela (miliardi di euro)...89 Tabella 2.8. Investimenti in immobilizzazioni (milioni di euro)...90 Tabella 2.9. Spesa finale degli utenti di rete fissa e mobile per operatore (%)...91 Tabella Variazione % dei ricavi unitari nei servizi di fonia (2009/2010)...92 Tabella Rete fissa Spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di euro)...93 Tabella Tipologie contrattuali dei servizi broadband (%)...93 Tabella Traffico su rete fissa commutata per direttrice (miliardi di minuti)...94 Tabella Accessi a larga banda per classe di velocità nominale (%)...95 Tabella Accessi fisici alla rete fissa (migliaia)...99 Tabella Diffusione degli accessi alla rete fissa (dicembre 2010, in % delle famiglie) Tabella Accessi complessivi alla rete fissa Quote di mercato (dic. 2010, %) Tabella Diffusione degli accessi a larga banda (dicembre 2010 in % delle famiglie) Tabella Diffusione della larga banda nelle unità abitative (dic. 2010, %) Tabella Accessi a banda larga Quote di mercato (dic. 2010, %) Tabella Spesa finale degli utenti per operatore (%) Tabella Ricavi da servizi finali su rete commutata e a larga banda (%) Tabella Distribuzione dei ricavi da servizi di fonia e accesso su rete commutata (%) Tabella Distribuzione dei ricavi da servizi finali su rete a larga banda (%) Tabella Spesa degli utenti per tipologia di servizi (miliardi di euro) Tabella Traffico voce nella telefonia mobile (miliardi di minuti) Tabella Componente on-net dei ricavi per chiamate vocali e sms-mms (% del totale) Tabella Ricavi da servizi voce per direttrice (miliardi di euro) Tabella Ricavi da servizi dati per tipologia (miliardi di euro) Tabella Ricavi unitari per SIM attiva (euro/anno) Tabella Ricavi unitari per user (euro/anno) Tabella Ricavi unitari per comunicazioni voce, sms e dati (euro/cent) Tabella Quote di mercato nella spesa finale per clientela (%) Tabella Quote di mercato nei servizi voce e dati (%) Tabella Sim attive per tipologia di clientela e di contratto (migliaia) Tabella Sim attive per operatore Tabella Mobile Number Portability: distribuzione tra operatori (%) Tabella Utenti di operatori mobili virtuali Tabella Ricavi voce e dati nella telefonia mobile virtuale

9 Tabella Ricavi complessivi della televisione Tabella Ricavi complessivi della televisione per tipologia Tabella Ricavi per operatore Tabella Ascolti televisivi per piattaforma Tabella Mezzi per informarsi (marzo 2010, % individui che si informano) Tabella Audience dei principali telegiornali italiani nel Tabella Offerta televisiva nazionale in chiaro (2010): i principali canali Tabella Tv gratuita Quote di mercato dei principali operatori (%) Tabella Tv a pagamento Quote di mercato dei principali operatori (%) Tabella L offerta radiofonica nazionale Tabella Radio Ricavi da attività caratteristiche Tabella Radio Ricavi complessivi per impresa Tabella Ricavi complessivi dell editoria Tabella Editoria Ricavi da attività caratteristiche Tabella Editoria Ricavi complessivi per impresa (%) Tabella Editoria quotidiana Ricavi da attività caratteristiche Tabella Quotidiani Diffusione media giornaliera nei principali paesi ( ) Tabella Quotidiani Abbonamenti su totale vendite nei principali paesi (%) Tabella Quotidiani in Italia per tipologia Tabella Diffusione dei principali quotidiani in Italia (ordinati per tiratura netta annua 2009) Tabella Editoria quotidiana Quote di mercato dei principali gruppi editoriali (%) Tabella Lettura dei periodici per tipologia (2010) Tabella Editoria periodica Ricavi da attività caratteristiche Tabella Editoria periodica Quote di mercato dei principali gruppi editoriali (%) Tabella Internet Utenti attivi (gennaio 2011) Tabella La fruizione di internet in Italia Tabella Le prime 10 società sul web in termini di audience (febbraio 2011) Tabella Utilizzo delle fonti di informazione online (2010 in % individui che si informano su internet) Tabella I primi 15 siti sul web in termini di audience Tabella I primi 15 siti degli operatori dei media classici (gennaio 2009 gennaio 2011) Tabella Stima della distribuzione della raccolta pubblicitaria online per categoria Tabella Stima del settore della raccolta pubblicitaria online in Italia Tabella Ripartizione dei ricavi da pubblicità (nazionale e locale) per mezzo Tabella Numero inserzionisti (pubblicità nazionale e locale) per mezzi classici e internet (display) Tabella Investimenti pubblicitari (pubblicità nazionale) per mezzi classici e internet (display) Tabella Ripartizione investimenti pubblicitari mezzi classici e internet (display), valori percentuali (2010) Tabella Principali centri media attivi in Italia (2010) Gli interventi dell Autorità Tabella 3.1. Prezzi delle chiamate da fisso a mobile a partire dal 1 luglio 2010 (eurocent/min, IVA esclusa) Tabella 3.2. Controversie tra operatori di comunicazione elettronica (1 maggio aprile 2011)

10 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 Tabella 3.3. Ricavi complessivi del SIC e delle relative aree economiche ( ) Tabella 3.4. Principali soggetti operanti nel SIC ( , in %) Tabella 3.5. Verifica del rispetto dei principi di cui all art. 43 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive modificazioni e integrazioni Tabella 3.6. La struttura dell indice di servizio pubblico Tabella 3.7. L importanza dei generi ai fini del ruolo di servizio pubblico Tabella 3.8. L immagine della Rai come servizio pubblico Tabella 3.9. L immagine della Rai come impresa Tabella I valori dell indicatore della qualità percepita (IQP) di Rai Tabella I valori dell IQP di Rai Uno Tabella I valori dell IQP di Rai Due Tabella I valori dell IQP di Rai Tre Tabella I valori dell indicatore di valore pubblico (IVP) di Rai Tabella I valori dell IVP di Rai Uno Tabella I valori dell IVP di Rai Due Tabella I valori dell IVP di Rai Tre Tabella IQP e IVQ dei programmi di Cultura, scienza, ambiente Tabella IQP e IVQ dei programmi di Attualità Tabella IQP e IVQ dei Telegiornali Tabella IQP e IVQ dei programmi di Approfondimento informativo Tabella Rai Offerta delle reti televisive generaliste terrestri Tabella Rai Offerta delle reti televisive generaliste terrestri (%) Tabella Rai La programmazione per minori delle reti televisive generaliste terrestri Tabella Rai Programmi per rete finanziati con il canone Tabella Rai Programmi per genere e rete finanziati con il canone e sottotitolati Tabella Rai Offerta dei canali radiofonici Radio 1, Radio 2, Radio 3 (1 gennaio - 31 dicembre 2010) Tabella Portali Rai Fruizione mensile e giornaliera Tabella Portali Rai Il pubblico (media mese 2010) Tabella Portali Rai Tipo di connessione (%) Tabella Portali Rai Domini di provenienza Tabella Portali Rai Contenuti pubblicati nel Tabella Rai Contabilità separata 2009 (milioni di euro) Tabella Obblighi vigenti in capo ai fornitori di servizi di media audiovisivi lineari Tabella Classificazione delle istanze di deroga pervenute Tabella Autorizzazioni alla diffusione via satellite dei programmi televisivi Tabella Programmi e soggetti autorizzati alla diffusione via satellite Tabella Emittenti televisive nazionali, stato dell attività sanzionatoria nel settore della pubblicità televisiva Tabella Diritti di cronaca sportiva Procedimenti sanzionatori Tabella Periodo elettorale 2010 Provvedimenti in materia di comunicazione istituzionale Tabella Periodo elettorale 2010 Provvedimenti in materia di informazione politica Tabella Periodo elettorale 2010 Provvedimenti in materia di sondaggi politico-elettorali Tabella Provvedimenti adottati nel periodo non elettorale in materia di informazione politica Tabella Procedimenti registrati nel Registro (maggio 2009-marzo 2011) Tabella Codici di classificazione delle segnalazioni

11 Tabella Procedimenti sanzionatori avviati e relativi provvedimenti adottati Tabella Attività di risoluzione extragiudiziale delle controversie Tabella Fattispecie di disservizio indennizzabili L Autorità: rapporti istituzionali e organizzazione Tabella 4.1. Pareri resi all AGCM in merito alle operazioni di concentrazione e alle fattispecie di abuso di posizione dominante Tabella 4.2. Co.re.com. Abruzzo Controversie operatore-utente Tabella 4.3. Co.re.com. Basilicata Controversie operatore-utente Tabella 4.4. Comitato provinciale per le comunicazioni di Bolzano Controversie operatore-utente Tabella 4.5. Co.re.com. Calabria Controversie operatore-utente Tabella 4.6. Co.re.com. Campania Controversie operatore-utente Tabella 4.7. Co.re.com. Emilia Romagna Controversie operatore-utente Tabella 4.8. Co.re.com. Friuli Venezia Giulia Controversie operatore-utente Tabella 4.9. Co.re.com. Lazio Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Liguria Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Lombardia Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Marche Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Molise Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Piemonte Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Puglia Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Toscana Controversie operatore-utente Tabella Comitato provinciale per le comunicazioni di Trento Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Umbria Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Valle d Aosta Controversie operatore-utente Tabella Co.re.com. Veneto Controversie operatore-utente Tabella Autorità Pianta organica Tabella Autorità Personale in servizio

12

13 L ecosistema digitale 1

14

15 1. L ecosistema digitale 1.1. Introduzione L industria delle comunicazioni e dell informazione, nella fase iniziale degli anni Dieci, ha registrato un accelerazione del processo di convergenza che contraddistingue, da tempo, il settore e che, verosimilmente, nei prossimi anni, contribuirà a determinare un nuovo equilibrio concorrenziale e un nuovo assetto dell ambiente delle telecomunicazioni e dei media, ovverosia dell ecosistema digitale. La convergenza delle infrastrutture di rete è un fenomeno osservato da anni, dal momento in cui ciascuna rete di comunicazione le reti telefoniche e quelle via cavo, le reti satellitari come anche la televisione digitale terrestre può veicolare, in modo sempre crescente, una pluralità di servizi, tra loro in una certa misura sovrapponibili. La produzione e il consumo dei servizi di telefonia e di accesso a internet in postazione fissa e in mobilità, dei servizi televisivi e radiofonici, nonché di quelli editoriali sono stati oggetto di una profonda trasformazione in virtù della digitalizzazione del segnale, che ha uniformato i sistemi di trasmissione dell audio (inclusa la voce), dei video (inclusa la televisione) e dei dati (incluso l accesso a internet). Di conseguenza, il settore ha assunto una configurazione sempre più in senso multi-rete e multi-servizio, in cui un ruolo centrale è stato svolto dai soggetti economici che detengono le reti e forniscono i servizi tradizionali, quali la voce, l accesso a internet e i servizi radiotelevisivi, benché altri soggetti abbiano contribuito, in modo sostanziale e con crescente pervasività, all evoluzione dell industria. Allo stato attuale, tra i principali soggetti economici dell ecosistema digitale, al fianco degli operatori di rete e dei fornitori di servizi, vi sono le imprese la cui presenza concorre ad accelerare il processo di convergenza che forniscono servizi di aggregazione dei contenuti e delle applicazioni, nonché di gestione dei clienti e dei pagamenti. A tali attività è sotteso il funzionamento di piattaforme, luoghi fisici o virtuali, in cui sono forniti servizi di intermediazione tra i gestori delle reti, i produttori di contenuti, le imprese che sviluppano software e hardware, e i clienti finali. Le grandi internet company quali Yahoo, Google, YouTube, ebay, Skype, Facebook i c.d. over-the-top, le imprese manifatturiere e i fornitori di software rappresentano casi paradigmatici, che di recente hanno occupato la ribalta. Tuttavia sono numerose le piattaforme rinvenibili nei meccanismi di funzionamento del settore. A titolo esemplificativo, si pensi al settore dei media in cui gli editori (televisivi, della carta stampata e online), gli utenti (telespettatori e lettori) e gli inserzionisti pubblicitari necessitano di piattaforme capaci di consentire l interazione tra le parti e di dare luogo alla relativa transazione: funzioni alle quali hanno tradizionalmente contribuito le concessionarie di pubblicità e i centri media e che oggi, nell ecosistema digitale, sono in trasformazione. Pertanto, le attività inerenti alla gestione delle piattaforme, che sono da sempre una proprietà del settore, assumono oggi una nuova centralità, in quanto si presentano con rinnovate forme e funzionalità. In tal senso, il settore è altresì connotato in senso multi-piattaforma. La natura multi-rete, multi-servizio e multi-piattaforma trasforma l ecosistema digitale. Sul versante dell offerta, le imprese che operano nei diversi livelli che compongono la filiera produttiva sono incentivate a estendere le proprie attività lungo l intera catena del valore in ragione di una duplice motivazione. Dal punto di vista tecnologico, la digitalizzazione facilita l espansione delle attività: ciascuna impresa è incen- 15

16 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 tivata ad ampliare le proprie funzioni al di fuori del perimetro d azione tradizionalmente occupato, in quanto, a fronte degli ingenti costi (e investimenti) necessari alla produzione del primo esemplare di un bene o servizio, i costi di riproduzione diventano trascurabili, e al limite tendono ad annullarsi. Dal punto di vista economico e commerciale, la nuova configurazione del settore contribuisce a modificare il valore relativo delle diverse attività: il peso dei ricavi derivanti dalle attività di rete e dalla fornitura dei servizi tradizionali assume meno rilievo, mentre una parte consistente del mercato dipende dalla valorizzazione delle attività di intermediazione e dei servizi e contenuti multimediali, anche per il tramite dell azione svolta dalle piattaforme. Sul versante della domanda, gli utenti beneficiano di nuovi strumenti per soddisfare i bisogni di comunicazione e di informazione attraverso la disponibilità di diversi mezzi di ricezione del segnale e di una varietà di forme di acquisizione e scambio delle informazioni. Gli utenti, in misura crescente, consumano una pluralità di servizi in forma congiunta, nel senso che acquistano i servizi dietro la corresponsione di un unico prezzo (e un unico pagamento). Ciò è vero per i servizi voce e di accesso a internet e, in taluni casi, per i servizi televisivi. Più recente è il fenomeno dell acquisizione congiunta di servizi erogati su diverse reti di comunicazione (c.d. cross-selling). Difatti, il mercato ha registrato, negli ultimi tempi, la diffusione di piani tariffari che valorizzano in un unico importo la fornitura di determinate quantità di traffico voce e di accesso internet, sia da rete fissa che su rete mobile (mediante le internet key). Tali pratiche commerciali non riguardano solo il settore delle telecomunicazioni, bensì l intero comparto, come testimoniato dall acquisto di servizi televisivi erogati via satellite congiuntamente ai servizi tlc; oppure, nel settore editoriale, la presenza di abbonamenti che consentono di scaricare il prodotto editoriale online e di ricevere la copia stampata. La convergenza commerciale sembra destinata, in prospettiva, a intensificarsi nel prossimo futuro. D altronde, la convergenza tecnologica e commerciale non significa che le diverse reti e le diverse piattaforme siano percepite dall utente quali strumenti fungibili e tra loro sostituibili. I servizi di comunicazione e informazione, in funzione delle reti su cui sono veicolati, possono mostrare differenti caratteristiche obiettive in termini di prezzo, qualità, finalità d uso, nonché condizioni di concorrenza e struttura della domanda e dell offerta grazie alle quali non risultano atti a soddisfare bisogni costanti dei consumatori. Pertanto, le diverse infrastrutture di rete non sono necessariamente in concorrenza, attuale o potenziale, l una con l altra nell ipotetico mercato onnicomprensivo delle comunicazioni digitali. Inoltre, la convergenza tecnologica e commerciale che investe l industria delle comunicazioni e dell informazione incide sulla fornitura di servizi aventi un impatto sociale di particolare rilievo poiché afferiscono a principi costituenti la società moderna quali il pluralismo dell informazione, la salvaguardia delle diversità culturali, la tutela di determinate fasce della popolazione (ad esempio, i minori e le minoranze linguistiche), la cui protezione e promozione si estende oltre l applicazione delle metodologie peculiari del diritto e dell economia della concorrenza. L Autorità, alla luce del cambiamento in corso, concretamente lavora nel nuovo contesto intervenendo, laddove necessario, su specifici ambiti che attengono alle reti, alle piattaforme, ai servizi e ai contenuti. Inoltre, intensa è l attività di studio aperta al confronto con gli stakeholder, come testimoniato, nell ultimo anno, dai lavori inerenti al Libro bianco sui contenuti digitali e al Libro bianco sul rapporto tra media e minori, alle indagini conoscitive, concluse o in corso, concernenti Il diritto d autore sulle reti 16

17 1. L ecosistema digitale di comunicazione elettronica (che ha condotto alla pubblicazione dei Lineamenti di provvedimento concernente l esercizio delle competenze dell Autorità nell attività di tutela del diritto d autore sulle reti di comunicazione elettronica - delibera n. 668/10/CONS), Garanzie dei consumatori e tutela della concorrenza con riferimento ai servizi VoIP e peer-to-peer su rete mobile (delibera n. 39/11/CONS), il settore della raccolta pubblicitaria (delibera n. 402/10/CONS), nonché alle numerose consultazioni pubbliche, tra cui si segnalano la Consultazione pubblica in materia di regolamentazione dei servizi di accesso alle reti di nuova generazione (delibere nn. 1/11/CONS e 301/11/CONS) e quella sulla neutralità della rete (delibera n. 40/11/CONS). Nello svolgimento delle attività regolamentari e di studio, il punto di partenza è necessariamente rappresentato dall analisi della catena del valore, della sua evoluzione e delle relative forze che concorrono al cambiamento. 17

18 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro La catena del valore L industria delle comunicazioni si compone di una pluralità di livelli cui corrispondono diverse e numerose attività che attengono a funzioni fisiche e logiche, ad applicazioni, a servizi e a contenuti per mezzo delle quali sono forniti beni agli utenti finali. Le attività in questione presentano tra loro legami verticali, nella misura in cui costituiscono beni intermedi necessari per la produzione del prodotto finale, e una dimensione orizzontale, che afferisce a funzioni contigue seppure separate ai fini della fornitura dei servizi agli utenti. Ciascun livello è gestito da una pluralità di soggetti diversi e distinti che si dispongono lungo la catena del valore e, in taluni casi, tendono a svolgere più attività. Più in dettaglio, la catena del valore è caratterizzata dall azione di cinque soggetti principali (Figura 1.1), la cui portata data l ampiezza delle attività in questione è di seguito sinteticamente tratteggiata. Figura 1.1. La catena del valore dell ecosistema digitale Editoriali diritti premium e-book dorsali next generation access fixed/mobile ponti radio network satellite Trasporto RETI Accesso Intermediari profiling billing audio video testo file blog User Generated CONTE- NUTI UTENTE PIATTA- FORME conditional access system advertising content delivering hosting Aggregatori Software sistemi operativi ICT firmware applicazioni tablet dongle smartphone TV equipment Hardware Broadcasting tv SERVIZI radio data Telecomunicazioni voce sms Fonte: elaborazione dell Autorità Gli operatori di rete rappresentano l insieme dei soggetti titolari del diritto di installazione, esercizio e fornitura di reti di comunicazioni elettroniche e di impianti di diffusione del segnale radio-televisivo. Ciascuna rete è suddivisa, schematicamente, in una 18

19 1. L ecosistema digitale parte di trasporto (i collegamenti internazionali, le dorsali nazionali, gli archi regionali e gli anelli metropolitani) e in una parte di accesso, relativa all ultimo tratto che rilega gli impianti più periferici della rete e l utente finale. A seconda dello specifico supporto, wired o wireless, utilizzato nel segmento dell accesso, si qualifica la natura del fornitore: operatore di rete fissa (ad esempio telefonia pubblica e cable-tv) oppure di rete radio (inter alia, telefonia mobile, satellite e digital terrestrial television). Infine, altro tratto saliente che vale richiamare è costituito dal fatto che gli operatori di rete utilizzano le proprie infrastrutture per la fornitura di servizi ad altre imprese di comunicazione (wholesale) oppure direttamente agli utenti finali (retail). Gli operatori di piattaforma comprendono l insieme dei soggetti che forniscono, come detto, servizi di aggregazione dei contenuti e delle applicazioni, nonché di gestione dei clienti e dei loro pagamenti, sulla base di luoghi fisici o virtuali (le piattaforme) in cui sono svolte funzioni di intermediazione tra i gestori delle reti, i produttori di servizi e contenuti, le imprese che sviluppano software e hardware, e i clienti finali. Le attività in questione attengono alla ricerca e all accesso ai contenuti e ai servizi di comunicazione, e sottendono la disponibilità di sistemi di gestione dei clienti (billing, profilazione, customer relationship management, etc.) e dei servizi (ad esempio, quelli per la formazione dei bouquet di programmi oppure dei panieri di servizi voce e dati proposti agli utenti finali). Le funzioni di intermediazione interessano anche altri segmenti dell ecosistema digitale: il settore della raccolta pubblicitaria, come visto, presuppone l incontro tra editori e inserzionisti pubblicitari che acquistano spazi (nei programmi, nei siti, nella carta stampata) al fine di catturare l attenzione dei consumatori (c.d. eye-balls). Ulteriore ambito è rappresentato dai sistemi di accesso condizionato in cui il gestore dei decodificatori (set-top-box) regola il flusso del traffico attraverso una serie di interfacce quali i sistemi di criptaggio del segnale (conditional access system), i sistemi informativi (electronic program guides) e i sistemi di gestione delle applicazioni (application programming interfaces), di cui detiene i diritti di sfruttamento. Tratto comune dei menzionati casi, come di altri possibili esempi rinvenibili nel settore, è la funzione di controllo esercitata dai gestori delle piattaforme che, in tal senso, risultano i guardiani dei cancelli (gatekeeper) 1. Le attività delle piattaforme sono intimamente legate all erogazione delle diverse tipologie di servizi che caratterizzano il settore in quanto aggregano, in misura diversa a seconda della tipologia del mezzo, servizi voce e di connettività, servizi media lineari e non lineari, servizi delle comunicazioni elettroniche e servizi della società dell informazione (spingendosi anche oltre questi confini nel momento in cui consentono, ad esempio, nuove forme di pagamento e nuovi canali di distribuzione di prodotti di largo consumo). Le classi di prestazioni in questione, in ogni caso, richiedono l attuazione di peculiari funzionalità nella fornitura di ciascun servizio che le compone. La responsabilità della predisposizione dello specifico servizio è pertanto distinta dalla responsabilità di chi cura le attività di aggregazione e, in tal senso, è individuata la figura del fornitore di servizi, che si declina in funzione della specifica attività svolta: ad esempio, fornitore del servizio voce, del servizio di connettività, dei servizi radiofonici e dei servizi televisivi. Strumentali alle attività dei gestori delle reti e delle piattaforme, nonché dei fornitori di servizi sono una serie di prodotti (tradizionalmente afferenti al settore del- 1 In generale, è talvolta operata una distinzione tra piattaforme abilitative (strumentali alle attività di intermediazione tra i diversi soggetti che operano sul lato dell offerta) e piattaforme di contenuti (volte principalmente al soddisfacimento dei bisogni degli utenti finali). 19

20 Relazione annuale sull attività svolta e sui programmi di lavoro 2011 l Information and Communication Technology) che oggi incidono in misura maggiore sull assetto dell industria dei servizi di comunicazione. Difatti, i dispostitivi ICT concorrono alla determinazione dei livelli di consumo dei servizi di connettività (si pensi all impatto della diffusione degli smartphone e dei dongle sulla domanda di capacità di banda nelle reti mobili, nonché dei televisori HD sulla richiesta di contenuti in alta definizione), di specifici servizi (ad esempio, i servizi VoIP su rete fissa e mobile a seguito dello sviluppo sul terminale d utente di specifici software contraddistinti da una maggiore semplicità d uso e più efficienti sistemi di compressione), dei servizi media non lineari (in corrispondenza della disponibilità di televisori che incorporano funzionalità di rete, c.d. net-tv), nonché dei servizi di editoria elettronica (il cui sviluppo corre parallelamente all introduzione di e-reader e tablet più sofisticati). L evoluzione dei terminali e, in generale, degli apparati hardware, dei software applicativi e dei sistemi operativi incide anche sul funzionamento delle piattaforme: si pensi alla modifiche introdotte dall aggregatore YouTube (al fine di ottimizzare la riproduzione dei filmati su diverse tipologie di dispositivi mobili), come pure allo sviluppo della piattaforma itunes (le cui modifiche sono legate all introduzione di nuovi device sul mercato). I fornitori ICT, ossia le imprese manifatturiere e i produttori di software, rappresentano perciò un quarto soggetto che gioca un ruolo rilevante nell industria 2. I fornitori di contenuti altra figura che compone la catena del valore svolgono una funzione nevralgica nei meccanismi dell ecosistema digitale. I contenuti informativi e di intrattenimento sono fruiti dagli utenti, come visto, per il tramite di reti, piattaforme e dispositivi elettronici il cui successo commerciale dipende anche dalla capacità dei contenuti in essi disponibili di catturare l interesse degli utenti. I contenuti in questione sono molteplici: dal singolo evento sportivo, cinematografico o musicale ai palinsesti radio-televisivi e ai prodotti dell editoria quotidiana e periodica, da prodotti tipici del settore audio, video, immagini a nuovi prodotti quali l editoria elettronica (ad es. i c.d. e-books) e i giochi elettronici interattivi (online gaming). Peraltro, al fianco dei consueti fornitori di contenuti, ossia le imprese editoriali della televisione e della carta stampata, sempre maggiore rilevanza assume il fenomeno dei contenuti generati dagli stessi utenti (c.d. user generated content), in virtù del quale è introdotto il termine prosumer, crasi di producer e consumer. La catena del valore dell ecosistema digitale è composta, dunque, da numerose attività per cui si parla, in diverse occasioni, di allungamento della filiera produttiva. Difatti, se in passato sussisteva un legame stretto tra la gestione delle reti e la fornitura dei servizi, oggi tale rapporto è più tenue e trovano maggiore spazio gli operatori delle piattaforme, i fornitori di ICT e i fornitori di contenuti. Il processo in atto di progressiva differenziazione dei profili di competenza, azione e responsabilità lungo la catena del valore è riconducibile al fatto che l intelligenza tende a distribuirsi ai margini delle reti. Difatti, in passato, la produzione di un nuovo servizio dipendeva dal centro. La commercializzazione dei servizi richiamato su occupato e identificazione del chiamante oppure del televideo ha richiesto preliminarmente l aggiornamento delle centrali di trasmissione. Oggi, la realizzazione di nuovi servizi è spesso il frutto di innovazioni prodotte in un contesto fortemente de-centralizzato e rese disponibili sul web dai punti terminali delle reti. Nei servizi di telecomunicazione tale trend è reso evidente e al tempo stesso agevolato dalla rapida diffu- 2 Al riguardo, benché i fornitori di ICT incidano in alcuni casi in modo sostanziale sul funzionamento dell industria, occorre sottolineare come questi soggetti non rientrino nel tradizionale perimetro dell azione regolamentare. 20

Relazione annuale 2011. sull attività svolta e sui programmi di lavoro

Relazione annuale 2011. sull attività svolta e sui programmi di lavoro Relazione annuale 2011 sull attività svolta e sui programmi di lavoro Indice 1. L ecosistema digitale 1.1. Introduzione...................................15 1.2. La catena del valore..............................18

Dettagli

L ecosistema digitale

L ecosistema digitale L ecosistema digitale 1 1. L ecosistema digitale 1.1. Introduzione L industria delle comunicazioni e dell informazione, nella fase iniziale degli anni Dieci, ha registrato un accelerazione del processo

Dettagli

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Relazione annuale 2014 sull attività svolta e sui programmi di lavoro

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Relazione annuale 2014 sull attività svolta e sui programmi di lavoro Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Relazione annuale 2014 sull attività svolta e sui programmi di lavoro 15 luglio 2014 1 INDICE Il settore delle comunicazioni in Italia I servizi tlc I servizi

Dettagli

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 45/ 06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 45/ 06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 45/ 06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: 1. l ambito di intervento, con particolare riferimento alle

Dettagli

ALLEGATO B2 ALLA DELIBERA N. 34/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ALLEGATO B2 ALLA DELIBERA N. 34/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE ALLEGATO B2 ALLA DELIBERA N. 34/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE 1 ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a. l ambito dell

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato C alla delibera n. 417/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: 1. l ambito di intervento, con particolare riferimento alle

Dettagli

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 4/06/CONS. a. ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 4/06/CONS. a. ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 4/06/CONS a. ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE b. ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: 1. l ambito di

Dettagli

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Relazione annuale 2013 sull attività svolta e sui programmi di lavoro

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Relazione annuale 2013 sull attività svolta e sui programmi di lavoro Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Relazione annuale 2013 sull attività svolta e sui programmi di lavoro Roma, 9 luglio 2013 AGENDA 2 Introduzione L ecosistema digitale: la dieta degli italiani

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla delibera n. 642/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla delibera n. 380/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare

Dettagli

Documento di consultazione per l indagine conoscitiva sulla Televisione 2.0 nell era della convergenza.

Documento di consultazione per l indagine conoscitiva sulla Televisione 2.0 nell era della convergenza. Allegato B alla delibera n. 93/13/CONS Documento di consultazione per l indagine conoscitiva sulla Televisione 2.0 nell era della convergenza. Premessa In Italia, con il recente switch-off della televisione

Dettagli

LA TUTELA DELLE TELECOMUNICAZIONI, AUDIOVISIVO, EDITORIA E SERVIZI POSTALI. Annalisa D Orazio Milano, 21 ottobre 2014

LA TUTELA DELLE TELECOMUNICAZIONI, AUDIOVISIVO, EDITORIA E SERVIZI POSTALI. Annalisa D Orazio Milano, 21 ottobre 2014 LA TUTELA DELLE TELECOMUNICAZIONI, AUDIOVISIVO, EDITORIA E SERVIZI POSTALI Annalisa D Orazio Milano, 21 ottobre 2014 Sommario 1. Chi siamo Istituzione e obiettivi Quadro comunitario (focus DDA) 2. Come

Dettagli

Osservazioni della Concessionaria del Servizio Pubblico Radiotelevisivo italiano Rai-Radiotelevisione italiana Spa

Osservazioni della Concessionaria del Servizio Pubblico Radiotelevisivo italiano Rai-Radiotelevisione italiana Spa Proposta di revisione della Comunicazione della Commissione Europea del 2001 relativa all applicazione delle norme sugli aiuti di Stato al servizio pubblico di radiodiffusione 4 novembre 2008 Osservazioni

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI: RISULTANZE DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE DIMENSIONI ECONOMICHE PER L ANNO 2014

SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI: RISULTANZE DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE DIMENSIONI ECONOMICHE PER L ANNO 2014 Allegato A alla delibera n. 658/15/CONS SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI: RISULTANZE DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE DIMENSIONI ECONOMICHE PER L ANNO 2014 Premessa Il presente documento illustra

Dettagli

Le imprese di telecomunicazioni

Le imprese di telecomunicazioni Le imprese di telecomunicazioni Anno 2004 6 giugno 2006 L Istat rende disponibili i principali risultati, relativi al 2004, della rilevazione annuale sulle imprese di telecomunicazioni. L indagine, di

Dettagli

La tv digitale: innovazione ed economia

La tv digitale: innovazione ed economia La tv digitale: innovazione ed economia Giuseppe Richeri Università della Svizzera Italiana, Lugano Il processo d innovazione in atto L applicazione delle tecniche digitali ai mezzi di comunicazione oggi

Dettagli

RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE

RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE 28.12.2007 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 344/65 RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 17 dicembre 2007 relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore

Dettagli

DELIBERA N. 93/13/CONS AVVIO DI UN INDAGINE CONOSCITIVA IN VISTA DELLA REDAZIONE DI UN LIBRO BIANCO SULLA TELEVISIONE 2.0 NELL ERA DELLA CONVERGENZA

DELIBERA N. 93/13/CONS AVVIO DI UN INDAGINE CONOSCITIVA IN VISTA DELLA REDAZIONE DI UN LIBRO BIANCO SULLA TELEVISIONE 2.0 NELL ERA DELLA CONVERGENZA DELIBERA N. 93/13/CONS AVVIO DI UN INDAGINE CONOSCITIVA IN VISTA DELLA REDAZIONE DI UN LIBRO BIANCO SULLA TELEVISIONE 2.0 NELL ERA DELLA CONVERGENZA L AUTORITÀ NELLA riunione del Consiglio del 6 febbraio

Dettagli

Allegato B alla Delibera 714/06/CONS DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE. 1. Premessa

Allegato B alla Delibera 714/06/CONS DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE. 1. Premessa Allegato B alla Delibera 714/06/CONS DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 1. Premessa A seguito di una richiesta di chiarimenti da parte della Commissione Europea in materia di costi di ricarica per gli utenti

Dettagli

Pubblicata su questo Sito in data 02/03/07 Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 53 del 5 marzo 2007

Pubblicata su questo Sito in data 02/03/07 Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 53 del 5 marzo 2007 Delibera n. 96/07/CONS Modalità attuative delle disposizioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 Pubblicata su questo Sito in data 02/03/07 Gazzetta Ufficiale della

Dettagli

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla Delibera n. 606/07/CONS ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla Delibera n 606/07/CONS 1 ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

Dettagli

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 33/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 33/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 33/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento

Dettagli

Il ruolo delle Infrastrutture nello sviluppo dei servizi a Banda Larga

Il ruolo delle Infrastrutture nello sviluppo dei servizi a Banda Larga Il ruolo delle Infrastrutture nello sviluppo dei servizi a Banda Larga Salvatore Lombardo Infratel Italia spa La Banda Larga Strade Acqua Gas Energia Banda larga La possibilità di accedere a servizi a

Dettagli

I MODELLI DI BUSINESS DEL MERCATO TELEVISIVO

I MODELLI DI BUSINESS DEL MERCATO TELEVISIVO I MODELLI DI BUSINESS DEL MERCATO TELEVISIVO I modelli di business nel sistema televisivo vengono definiti in base ai soggetti che finanziano le azioni di produzione e ed erogazione del servizio offerto.

Dettagli

La copertura delle reti a Banda Larga dal Digital Divide alle reti NGAN Salvatore Lombardo. Novembre 2012

La copertura delle reti a Banda Larga dal Digital Divide alle reti NGAN Salvatore Lombardo. Novembre 2012 La copertura delle reti a Banda Larga dal Digital Divide alle reti NGAN Salvatore Lombardo Novembre 2012 Agenda Digitale Europea 2 La missione Estendere le opportunità di accesso alla banda larga, in tutte

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 55/15/CIR CONSULTAZIONE PUBBLICA CONCERNENTE L APPROVAZIONE DELLE OFFERTE DI RIFERIMENTO DI TELECOM ITALIA S.P.A. PER L ANNO 2014 RELATIVE AI SERVIZI BITSTREAM SU RETE IN RAME E AI SERVIZI

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR PROGRAMMAZIONE SVILUPPO RURALE 2007-2013 Risorse per la banda larga con il Piano europeo di ripresa economica Banda larga nel PSN e nei PSR

Dettagli

Relazione annuale 2012. sull attività svolta e sui programmi di lavoro. www.agcom.it

Relazione annuale 2012. sull attività svolta e sui programmi di lavoro. www.agcom.it 2009 Relazione annuale 2012 sull attività svolta e sui programmi di lavoro www.agcom.it Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Presidente Corrado Calabrò Componenti Nicola D Angelo Michele Lauria

Dettagli

DELIBERA N. 628/07/CONS

DELIBERA N. 628/07/CONS DELIBERA N. MERCATO DELLA TERMINAZIONE DI CHIAMATE VOCALI SU SINGOLE RETI MOBILI (MERCATO N. 16 FRA QUELLI IDENTIFICATI DALLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA N. 2003/311/CE): VALUTAZIONE AI SENSI

Dettagli

Le radio e le tv sul web: F.A.Q.

Le radio e le tv sul web: F.A.Q. Le radio e le tv sul web: FAQ L Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sulla base delle competenze ad essa assegnate dal decreto legislativo n. 44 del 2010 (cosiddetto decreto Romani, di seguito

Dettagli

Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati

Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati La relazione trimestrale è redatta su base consolidata in quanto la

Dettagli

Costruire un economia digitale: l importanza di salvaguardare i livelli occupazionali nelle industrie creative dell UE

Costruire un economia digitale: l importanza di salvaguardare i livelli occupazionali nelle industrie creative dell UE SINTESI DELLO STUDIO Marzo 2010 Costruire un economia digitale: l importanza di salvaguardare i livelli occupazionali nelle industrie creative dell UE TERA Consultants Lo studio è stato condotto da TERA

Dettagli

Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia

Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia Qual è la percentuale di popolazione in Italia raggiunta da servizi di accesso a Internet a banda larga e a banda ultralarga? Quanto

Dettagli

Offerta di Riferimento di Telecom Italia 2015. Servizio di Accesso NGAN. (Mercato 4)

Offerta di Riferimento di Telecom Italia 2015. Servizio di Accesso NGAN. (Mercato 4) Offerta di Riferimento di 2015 (Mercato 4) (sottoposta ad AGCom per approvazione) 31 ottobre 2014 1 / 23 INDICE 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 5 1.1 Normativa comunitaria... 5 1.2 Normativa nazionale...

Dettagli

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012

GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 2012 4. GLI IMMOBILI IN ITALIA 2012 4. FLUSSI DEI REDDITI DERIVANTI DALLE LOCAZIONI DEI FABBRICATI E FLUSSI INTERTERRITORIALI 4.1 ASPETTI GENERALI In questo capitolo si presentano i dati sui canoni di

Dettagli

OECD Communications Outlook 2009. Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009. Summary in Italian. Sintesi in italiano

OECD Communications Outlook 2009. Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009. Summary in Italian. Sintesi in italiano OECD Communications Outlook 2009 Summary in Italian Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009 Sintesi in italiano Questa decima edizione delle Prospettive biennali delle Comunicazioni dell OCSE evidenzia

Dettagli

Monitor semestrale Internet in Italia. I semestre 2012

Monitor semestrale Internet in Italia. I semestre 2012 Monitor semestrale Internet in Italia I semestre 2012 Luglio 2012 Indice Premessa Pag. 2 Sintesi Pag. 3 Le dimensioni complessive del mercato Pag. 6 L offerta e l audience di Rai Pag. 11 Rai nel contesto

Dettagli

Le polizze auto L andamento della raccolta premi, tra innovazione di prodotto e nuove sfide

Le polizze auto L andamento della raccolta premi, tra innovazione di prodotto e nuove sfide FORUM BANCASSICURAZIONE 2015 Le polizze auto L andamento della raccolta premi, tra innovazione di prodotto e nuove sfide Umberto Guidoni Servizio Auto Agenda Focus sulla raccolta premi in Italia Il mercato

Dettagli

Rimini - 23 giugno 2005. Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma

Rimini - 23 giugno 2005. Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma Rimini - 23 giugno 2005 Patrizio Fausti Responsabile e-government della Provincia di Roma Esiste il digital divide nei territori periferici? La discriminazione nasce dalla carenza di infrastrutture o da

Dettagli

Pianificazione e progetto di reti geografiche

Pianificazione e progetto di reti geografiche Pianificazione e progetto di reti geografiche 1 Architettura delle reti di telecomunicazioni e contesto infrastrutturale regionale 1 Indice Architettura delle reti di Telecomunicazioni Banda Larga nella

Dettagli

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano OECD Communications Outlook 2005 Summary in Italian Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 Riassunto in italiano SOMMARIO ESECUTIVO A seguito dello scoppio della bolla di Internet (la cosiddetta dot-com

Dettagli

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato 1 Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato quindi un milione di copie, pari a poco meno del 20% del

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006 Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione Numeri del Sud Indicatori regionali del QCS 2-26 Bollettino statistico a cura dell'unità di Valutazione degli

Dettagli

e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2004

e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2004 Relazione trimestrale Marzo 2004 Class Editori S.p.A. e società controllate Sede in Milano, Via Marco Burigozzo, 5 Note di commento ai prospetti contabili consolidati al 31 Marzo 2004 La relazione trimestrale

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. LINEE GUIDA PER LE CONDIZIONI DI ACCESSO WHOLESALE ALLE RETI A BANDA ULTRA LARGA DESTINATARIE DI CONTRIBUTI PUBBLICI L AUTORITÀ NELLA riunione di Consiglio del 7 aprile 2016; VISTA la legge

Dettagli

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel 2006

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel 2006 24 novembre 2008 La Ricerca e Sviluppo in Italia nel 2006 L Istat diffonde i risultati delle rilevazioni sulla Ricerca e Sviluppo intra-muros (R&S) in Italia, riferiti alle imprese, alle istituzioni pubbliche

Dettagli

Relazione annuale 2015 sull attività svolta e sui programmi di lavoro. 7 luglio 2015

Relazione annuale 2015 sull attività svolta e sui programmi di lavoro. 7 luglio 2015 Relazione annuale 2015 sull attività svolta e sui programmi di lavoro 7 luglio 2015 INDICE Le attività svolte Il settore delle comunicazioni in Italia I servizi tlc I servizi media I servizi postali I

Dettagli

N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi

N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi Il metodo tariffario transitorio per il calcolo delle tariffe idriche e la prima direttiva per la trasparenza della bolletta dell acqua: sintesi delle principali novità

Dettagli

La Stampa in Italia (2010 2012)

La Stampa in Italia (2010 2012) (2010 2012) Roma 5 giugno 2013 La crisi dell editoria quotidiana e periodica: la negativa congiuntura economica, l evoluzione tecnologica e i fattori di criticità strutturali L editoria quotidiana e periodica

Dettagli

Estratto da Autorità per le garanzie nelle comunicazioni RELAZIONE ANNUALE SULL ATTIVITÀ SVOLTA E SUI PROGRAMMI DI LAVORO Roma, 24 luglio 2007

Estratto da Autorità per le garanzie nelle comunicazioni RELAZIONE ANNUALE SULL ATTIVITÀ SVOLTA E SUI PROGRAMMI DI LAVORO Roma, 24 luglio 2007 Estratto da Autorità per le garanzie nelle comunicazioni RELAZIONE ANNUALE SULL ATTIVITÀ SVOLTA E SUI PROGRAMMI DI LAVORO Roma, 24 luglio 2007 2.11.La tutela dei minori Lo scenario normativo relativo al

Dettagli

Comunicato stampa Progetto di bilancio al 31 dicembre 2014

Comunicato stampa Progetto di bilancio al 31 dicembre 2014 Comunicato stampa Progetto di bilancio al 31 dicembre 2014 Approvati dal Consiglio i risultati 2014: il bilancio consolidato 2014 conferma sostanzialmente i risultati già riportati nel resoconto intermedio

Dettagli

Banda Larga e ultra larga: un opportunità per le imprese Perché connettersi, perché avere connessioni veloci.

Banda Larga e ultra larga: un opportunità per le imprese Perché connettersi, perché avere connessioni veloci. 2014 Banda Larga e ultra larga: un opportunità per le imprese Perché connettersi, perché avere connessioni veloci. I venti dell'innovazione - Imprese a banda larga Varese, 9 luglio 2014 Antonello Fontanili

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 30 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 29 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

Nota di sintesi PROSPETTIVE DELLE COMUNICAZIONE DELL OCSE : EDIZIONE 2003. Overview. OECD Communications Outlook : 2003 Edition

Nota di sintesi PROSPETTIVE DELLE COMUNICAZIONE DELL OCSE : EDIZIONE 2003. Overview. OECD Communications Outlook : 2003 Edition Nota di sintesi PROSPETTIVE DELLE COMUNICAZIONE DELL OCSE : EDIZIONE 2003 Overview OECD Communications Outlook : 2003 Edition Prospettive delle comunicazioni dell'ocse : Edizione 2003 Le note di sintesi

Dettagli

III Edizione. Si spegne in: Liguria, Toscana, Umbria e Marche. la Tv Analogica DIGITALE CHIARO

III Edizione. Si spegne in: Liguria, Toscana, Umbria e Marche. la Tv Analogica DIGITALE CHIARO III Edizione Si spegne in: Liguria, Toscana, Umbria e Marche la Tv Analogica DIGITALE CHIARO L Adiconsum spiega come prepararsi alla transizione verso la tv digitale 2011: LIGURIA, TOSCANA, UMBRIA e MARCHE

Dettagli

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art.

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art. Determinazione n. 4/2012 Oggetto: definizione della controversia XXX/Sky Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme

Dettagli

Piano Nazionale per la Larga Banda

Piano Nazionale per la Larga Banda Piano Nazionale per la Larga Banda Paolo Corda Infratel Italia spa Piano Nazionale per la Larga Banda Dipartimento per le Comunicazioni Obiettivo principale del Piano Nazionale è raggiungere il 95,6% della

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

I Widget sbarcano sulla Connected TV

I Widget sbarcano sulla Connected TV I Widget sbarcano sulla Connected TV Il valore di Internet e dei suoi contenuti/servizi lo si intuisce dalla capacità di muovere il mercato dei dispositivi perché siano completamente liberi e in grado

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI: RISULTANZE DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE DIMENSIONI ECONOMICHE PER L ANNO 2009

SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI: RISULTANZE DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE DIMENSIONI ECONOMICHE PER L ANNO 2009 Allegato A alla Delibera n. 126/11/CONS SISTEMA INTEGRATO DELLE COMUNICAZIONI: RISULTANZE DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DELLE DIMENSIONI ECONOMICHE PER L ANNO 2009 Premessa Il presente documento illustra

Dettagli

LO SVILUPPO DELL ECONOMIA DIGITALE: ALCUNE CONSIDERAZIONI PER OPPORTUNITA DI SVILUPPO

LO SVILUPPO DELL ECONOMIA DIGITALE: ALCUNE CONSIDERAZIONI PER OPPORTUNITA DI SVILUPPO LO SVILUPPO DELL ECONOMIA DIGITALE: ALCUNE CONSIDERAZIONI PER OPPORTUNITA DI SVILUPPO 1 Applicando questa metodologia, nel 2009 il valore a livello mondiale dell internet economy poteva essere stimato,

Dettagli

Regolamentazione della condotta e regolamentazione strutturale: il caso Telecom Italia e l esperienza dei Paesi dell OECD

Regolamentazione della condotta e regolamentazione strutturale: il caso Telecom Italia e l esperienza dei Paesi dell OECD Regolamentazione della condotta e regolamentazione strutturale: il caso Telecom Italia e l esperienza dei Paesi dell OECD Corso di Economia Industriale 2 Davide Arduini Facoltà di Economia - Università

Dettagli

Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica.

Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica. RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Roma, 30 settembre 2003 Normativa e Contenzioso Oggetto:Istanza di interpello Applicazione dell aliquota IVA ridotta ai prodotti editoriali diffusi in via telematica.

Dettagli

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Osservatorio trimestrale sulle Telecomunicazioni (*) -Aggiornamento al 31 marzo 2013 - (*) - I valori indicati nelle figure che seguono rappresentano elaborazioni

Dettagli

Alcune delle caratteristiche dell architettura VoIP che permettono il raggiungimento di tali benefici possono essere riconducibili a:

Alcune delle caratteristiche dell architettura VoIP che permettono il raggiungimento di tali benefici possono essere riconducibili a: SOLUZIONE ICT: TELEFONIA VIA INTERNET (VOICE OVER IP) INTRODUZIONE Una soluzione di telefonia via internet [Voice Over IP (VoIP)] permette di sfruttare le potenzialità del protocollo internet (IP) per

Dettagli

COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA. (in rosso le aree in Digital Divide)

COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA. (in rosso le aree in Digital Divide) COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA (in rosso le aree in Digital Divide) AL VIA BANDI PER 900 MLN DI EURO PER AZZERARE DIGITAL DIVIDE E BANDA ULTRALARGA Internet veloce per 7 mln. di cittadini, 5000 nuovi

Dettagli

Delibera n. 481/06/CONS

Delibera n. 481/06/CONS Delibera n. 481/06/CONS Approvazione delle linee-guida sul contenuto degli ulteriori obblighi del servizio pubblico generale radiotelevisivo ai sensi dell articolo 17, comma 4, della legge 3 maggio 2004,

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956)

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) Allegato B BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE (Regime d aiuto n. 646/2009, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C 2010/2956) In risposta all obiettivo dell UE di garantire a tutti i cittadini

Dettagli

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA Roma, 11 Settembre 2015 I giovani presi in carico sono 441.589. A quasi 159 mila è stata proposta almeno una misura. Il Ministro Poletti ha dato il via al progetto Crescere in Digitale durante la conferenza

Dettagli

Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS

Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS Il Costo dell Impreparazione Informatica nella Pubblica Amministrazione Locale e le sfide dell Agenda Digitale Milano, 17 Maggio 2011 Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS La governance interregionale Le

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

Roma, 20 dicembre 2010. Principali evidenze

Roma, 20 dicembre 2010. Principali evidenze Roma, 20 dicembre 2010 Principali evidenze Indice 2 Capitolo 1: Rapporto cittadino-pa: principali evidenze Capitolo 2: Sanità digitale: principali evidenze e Capitolo 3: Scuola e Università digitale: principali

Dettagli

COMUNICATO STAMPA 30 2014 18,3 (+0,1%) EBITDA:

COMUNICATO STAMPA 30 2014 18,3 (+0,1%) EBITDA: COMUNICATO STAMPA MC-link: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 30 giugno 2014 Valore della produzione: 18,3 milioni di euro (+0,1%) EBITDA: 3,7 milioni di euro (+3,6%) Risultato Ante

Dettagli

Impianto multiservizio e regolamentazione simmetrica dell accesso

Impianto multiservizio e regolamentazione simmetrica dell accesso Impianto multiservizio e regolamentazione simmetrica dell accesso Umberto Iolli Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Staff del Commissario Antonio Preto Bologna, 14 ottobre 2015 Sommario Focus

Dettagli

Offerta Televisiva. Generalità

Offerta Televisiva. Generalità Offerta Televisiva Generalità Quadro Generale Cambiamenti a livello delle filiera televisiva Accanto alla tradizionale modalità di diffusione terrestre (satellitare, TV via cavo,...) l offerta di contenuti

Dettagli

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante Legge quadro in materia di lavori pubblici, nel testo aggiornato pubblicato nel supplemento

Dettagli

CHL S.P.A. Sede in Firenze, Via di Novoli n. 7. Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 1.153.639, 20

CHL S.P.A. Sede in Firenze, Via di Novoli n. 7. Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 1.153.639, 20 CHL S.P.A. Sede in Firenze, Via di Novoli n. 7 Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 1.153.639, 20 Iscritta alla Sezione Ordinaria del Registro delle Imprese di Firenze al n. 68220/ Tribunale di

Dettagli

L OSSERVATORIO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE

L OSSERVATORIO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE L OSSERVATORIO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Federcomin/MIT Osservatorio permanente della Società dell Informazione Sintesi a cura del Centro Studi Giugno 2005 Sommario 1. Il settore ICT in Italia...

Dettagli

Servizio Rapporti Internazionali e Studi Sezione Studi e Statistica

Servizio Rapporti Internazionali e Studi Sezione Studi e Statistica Servizio Rapporti Internazionali e Studi Sezione Studi e Statistica Statistiche relative alla gestione dei rami: 10. Responsabilità civile autoveicoli terrestri; 12. Responsabilità civile veicoli marittimi,

Dettagli

DELIBERA N. 238/13/CONS

DELIBERA N. 238/13/CONS DELIBERA N. 238/13/CONS CONSULTAZIONE PUBBLICA CONCERNENTE L IDENTIFICAZIONE ED ANALISI DEI MERCATI DEI SERVIZI DI ACCESSO ALLA RETE FISSA (MERCATI NN. 1, 4 E 5 FRA QUELLI INDIVIDUATI DALLA RACCOMANDAZIONE

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELLA REPLICABILITÀ DELLE OFFERTE AL DETTAGLIO A BANDA ULTRALARGA SU FIBRA OTTICA DELL OPERATORE NOTIFICATO

LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELLA REPLICABILITÀ DELLE OFFERTE AL DETTAGLIO A BANDA ULTRALARGA SU FIBRA OTTICA DELL OPERATORE NOTIFICATO LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELLA REPLICABILITÀ DELLE OFFERTE AL DETTAGLIO A BANDA ULTRALARGA SU FIBRA OTTICA DELL OPERATORE NOTIFICATO Premessa L Autorità, ai sensi di quanto previsto all art. 30 della

Dettagli

RAPPORTO MENSILE. Periodo di riferimento Gennaio 14

RAPPORTO MENSILE. Periodo di riferimento Gennaio 14 RAPPORTO MENSILE Periodo di riferimento Gennaio 14 Indice Sezione 1 - Riepilogo mensile Linea Amica... 2 Tab. 1.1 - Numero di contatti gestiti da operatore per canale e destinazione... 2 Graf. 1.2 - Linea

Dettagli

Relazione annuale 2010. sull attività svolta e sui programmi di lavoro. www.agcom.it

Relazione annuale 2010. sull attività svolta e sui programmi di lavoro. www.agcom.it 2009 Relazione annuale 2010 sull attività svolta e sui programmi di lavoro www.agcom.it Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Presidente Corrado Calabrò Componenti Nicola D Angelo Giancarlo Innocenzi

Dettagli

un rapporto di collaborazione con gli utenti

un rapporto di collaborazione con gli utenti LA CARTA DEI SERVIZI INFORMATICI un rapporto di collaborazione con gli utenti La prima edizione della Carta dei Servizi Informatici vuole affermare l impegno di Informatica Trentina e del Servizio Sistemi

Dettagli

7. IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE

7. IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE Il sistema italiano delle comunicazioni - Il Registro degli operatori di comunicazione 7. IL REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE L Autorità ha approvato il 31 maggio 2001, con delibera n. 236/01/CONS,

Dettagli

Gli enti intermedi come motore o strumento della diffusione dei servizi e innovazione per le realtà locali. Raffaele Gareri Padova 9 Maggio 2011

Gli enti intermedi come motore o strumento della diffusione dei servizi e innovazione per le realtà locali. Raffaele Gareri Padova 9 Maggio 2011 Gli enti intermedi come motore o strumento della diffusione dei servizi e innovazione per le realtà locali Raffaele Gareri Padova 9 Maggio 2011 Il contesto Il 49% del Pil dell UE è frutto dei servizi innovativi

Dettagli

COMUNICATO STAMPA QUADRO DEGLI INTERVENTI

COMUNICATO STAMPA QUADRO DEGLI INTERVENTI COMUNICATO STAMPA QUADRO DEGLI INTERVENTI L Autorità interviene con due provvedimenti in materia di servizio universale nelle comunicazioni elettroniche Il Consiglio dell Autorità per le garanzie nelle

Dettagli

Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli

Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli Facoltà di Giurisprudenza DOTTORATO DI RICERCA IN DIRITTO DEGLI AFFARI XXIII CICLO Gli obblighi giuridici di condivisione delle infrastrutture

Dettagli

CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI Operatori di Rete DTT associati in CRTV

CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI Operatori di Rete DTT associati in CRTV CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI Operatori di Rete DTT associati in CRTV Commissione IX Trasporti, Poste e Telecomunicazioni CAMERA dei DEPUTATI Atti dell'unione europea. Proposta di decisione del Parlamento

Dettagli

Direttiva 98/84/CE del 20 novembre 1998, sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato.

Direttiva 98/84/CE del 20 novembre 1998, sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato. Direttiva 98/84/CE del 20 novembre 1998, sulla tutela dei servizi ad accesso condizionato e dei servizi di accesso condizionato. Decreto legislativo 15 novembre 2000, n. 373 OBIETTIVO Armonizzazione delle

Dettagli

NGN & WIFI PROMOSSI DALLA PA

NGN & WIFI PROMOSSI DALLA PA Il Trentino Territorio d innovazione Mario Groff mario.groff@trentinonetwork.it L infrastrutturazione in larga banda ed in fibra ottica sono elementi abilitanti allo sviluppo imprenditoriale, dei servizi

Dettagli

Osservazioni di Assotelecomunicazioni-Asstel Relative alla consultazione pubblica avviata con

Osservazioni di Assotelecomunicazioni-Asstel Relative alla consultazione pubblica avviata con Osservazioni di Assotelecomunicazioni-Asstel Relative alla consultazione pubblica avviata con Delibera n. 588/12/CONS Avvio del procedimento di consultazione pubblica per modifiche alla Direttiva in materia

Dettagli

Rete di computer mondiale e ad accesso pubblico. Attualmente rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa

Rete di computer mondiale e ad accesso pubblico. Attualmente rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa Sommario Indice 1 Internet 1 1.1 Reti di computer........................... 1 1.2 Mezzo di comunicazione di massa - Mass media.......... 2 1.3 Servizi presenti su Internet - Word Wide Web........... 3

Dettagli

DELIBERA N. 397/13/CONS INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA L AUTORITÀ

DELIBERA N. 397/13/CONS INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA L AUTORITÀ DELIBERA N. 397/13/CONS INFORMATIVA ECONOMICA DI SISTEMA L AUTORITÀ NELLA sua riunione di Consiglio del 25 giugno 2013; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante Istituzione dell Autorità per le garanzie

Dettagli

Strategie della Regione del Veneto per lo sviluppo della. Le iniziative nella provincia di Belluno. La banda larga tra presente e futuro

Strategie della Regione del Veneto per lo sviluppo della. Le iniziative nella provincia di Belluno. La banda larga tra presente e futuro La banda larga tra presente e futuro Strategie della Regione del Veneto per lo sviluppo della Banda Larga. Le iniziative nella provincia di Belluno Villa Patt di Sedico Belluno,18 marzo 2009 A cura di:

Dettagli

CRITERI PER INCENTIVARE L ACCELERAZIONE DELL ENTRATA IN ESERCIZIO DEGLI INVESTIMENTI DI SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO

CRITERI PER INCENTIVARE L ACCELERAZIONE DELL ENTRATA IN ESERCIZIO DEGLI INVESTIMENTI DI SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO DCO 38/11 CRITERI PER INCENTIVARE L ACCELERAZIONE DELL ENTRATA IN ESERCIZIO DEGLI INVESTIMENTI DI SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO Documento per la consultazione per la formazione di provvedimenti

Dettagli

Economia e impresa digitale Lelio Iapadre (Università dell Aquila e UNU-CRIS, Bruges) Intervento al convegno dell Intergruppo sull innovazione «L

Economia e impresa digitale Lelio Iapadre (Università dell Aquila e UNU-CRIS, Bruges) Intervento al convegno dell Intergruppo sull innovazione «L Economia e impresa digitale Lelio Iapadre (Università dell Aquila e UNU-CRIS, Bruges) Intervento al convegno dell Intergruppo sull innovazione «L Italia digitale: dall Abruzzo tre progetti innovativi tra

Dettagli

Relazione sugli indicatori di qualità dei servizi di telefonia vocale forniti da Telecom Italia su rete fissa

Relazione sugli indicatori di qualità dei servizi di telefonia vocale forniti da Telecom Italia su rete fissa Relazione sugli indicatori di qualità dei servizi di telefonia vocale forniti da Telecom Italia su rete fissa ANNO Il presente documento riporta gli indicatori di qualità dei servizi di telefonia vocale

Dettagli