Osservatorio permanente della Società dell Informazione

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1 Osservatorio permanente della Società dell Informazione 2 semestre 2004 Ministro per l Innovazione e le Tecnologie CENTRO STUDI Evoluzione dell innovazione in Italia secondo i parametri eeurope 2005

2 Osservatorio permanente della Società dell Informazione 2 semestre 2004 Evoluzione dell innovazione in Italia secondo i parametri eeurope 2005 A cura dell Ufficio Studi Federcomin Ministro per l Innovazione e le Tecnologie CENTRO STUDI

3 INDICE PRESENTAZIONE 4 1. INTRODUZIONE L Osservatorio della Società dell Informazione 1.2 I parametri eeurope La metodologia adottata 1.4 Le fonti e i dati utilizzati 2. IL SETTORE ICT IN ITALIA Le imprese Le aziende ICT in Italia L occupazione nel settore ICT 2.2 I cittadini e l ICT 3. INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO L accesso delle imprese a Internet e il suo utilizzo L accesso a Internet La penetrazione della banda larga L utilizzo di Internet 3.2 L accesso dei cittadini a Internet e il suo utilizzo L accesso a Internet Profilo demografico dell utilizzatore web La penetrazione della banda larga L utilizzo di Internet 4. INTERNET: CONSAPEVOLEZZA E SICUREZZA Le imprese e la sicurezza on-line 4.2 I cittadini e la sicurezza on-line Internet e sicurezza L utilizzo consapevole di internet Internet e minori 3 5. e-government L offerta di servizi 5.2 La domanda: le imprese 5.3 La domanda: i cittadini 6. e-learning Le imprese 6.2 La scuola 6.3 I cittadini 7. e-health L offerta 7.2 La domanda 8. e-business Le imprese 8.2 I cittadini 9. R&S E UNIVERSITÀ La spesa in Ricerca e Sviluppo 9.2 Le università L offerta di servizi La domanda di servizi 10. CONCLUSIONI 73 Allegato 1: I parametri eeurope Allegato 2: La metodologia adottata 77 Allegato 3: I siti più visitati 80 Allegato 4: Elenco figure e tabelle 85

4 PRESENTAZIONE PRESENTAZIONE LUCIO STANCA Ministro per l Innovazione e le Tecnologie In un mondo in continua evoluzione, sempre più interdipendente e complesso, sono necessarie risposte esatte e concrete a temi e quesiti di natura globale. Le politiche per essere coerenti ed efficaci devono basarsi su informazioni complete, affidabili ed esaustive. Proprio per questo l osservazione e la misurazione dei dati sono elementi fondamentali per l apprendimento e il processo decisionale. Considerando che la maggior parte delle iniziative politiche adottate si basa su dati statistici, occorrono indicatori efficaci non solo per far fronte alle esigenze di informazione dei decisori politici, ma anche per impostare strategie di risposta alle criticità che emergono. Esiste in Italia una produzione abbondante di elaborazioni statistiche e di rapporti sul settore dell ICT. Per gli operatori e per gli studiosi la presenza di materiali, che analizzano con parametri difformi la situazione del settore, porta a valutazioni discordanti e genera interpretazioni contraddittorie. L Osservatorio Permanente della Società dell Informazione, realizzato attraverso la collaborazione di Federcomin e del Dipartimento per l Innovazio- ALBERTO TRIPI Presidente Federcomin ne e le Tecnologie, ha lo scopo di diventare il punto di riferimento per fotografare con criteri omogenei lo sviluppo dell Innovazione in Italia. 4 Questa attività di monitoraggio e misurazione è tanto più importante per osservare e comprendere l evoluzione della Società dell Informazione, un fenomeno che necessita di una ricerca di tipo interdisciplinare (economica, sociale, politica) e per il quale è di vitale importanza l aggiornamento e l incremento costante delle informazioni. L aggiornamento dei dati permette inoltre la comparazione a livello internazionale, in linea con quanto stabilito dall OCSE e dall Unione Europea. Con questo Osservatorio si vuole fotografare lo stato di sviluppo della Società dell Informazione in Italia a metà 2004, per poi proseguire l analisi su base semestrale di tre diverse realtà: imprese, cittadini e istituzioni. I dati, proprio in risposta alla interdisciplinarietà della Società dell Informazione ed alla crescente convergenza (fenomeno che permette la fruizione dei contenuti attraverso le più svariate piattaforme tecnologiche), fanno il quadro non solo della adozione delle tecnologie nel mondo imprenditoriale ma anche della diffusione della cultura tecnologica tra i cittadini. Per raggiungere questo obiettivo si sono seguiti le indicazioni e i parametri del Piano d Azione eeurope 2005, che contiene le linee guida per lo sviluppo e l utilizzo in ogni Paese europeo di tecnologie informatiche al fine di supportare lo scambio di informazioni e di servizi tra gli Stati membri. L Osservatorio Permanente ha periodicità semestrale e aggrega i dati intorno a due focus principali: l utilizzo dell ICT come misura della competitività del Paese, e lo sviluppo dei servizi innovativi. Questo duplice approccio consente di dilatare la lettura dei fenomeni e dei dati oltre la tradizionale ottica dell offerta al mercato. Al tempo stesso l Osservatorio pone l accento sui servizi innovativi che tutti ormai considerano il nuovo orizzonte dell economia e della società della conoscenza. 5 L analisi della domanda di tecnologie da parte del mondo imprenditoriale è utile per capire il grado di penetrazione di queste e il relativo grado di sensibilità tecnologica presente in azienda (propensione agli investimenti, cultura web): vedere le tecnologie non più come costo ma come leva per la crescita, per colmare il divario digitale che differenzia ancora le piccole-medie imprese dalle grandi e per utilizzarle come supporto alla sempre più necessaria internazionalizzazione. Parallelamente, il grado di preparazione tecnologica dei cittadini e la consapevolezza nell uso delle ICT sono utili per prevedere gli sviluppi della domanda di servizi tecnologici richiesti dalle famiglie. È in questo spirito che abbiamo costituito l Osservatorio per la Società dell Informazione: la lettura dei fatti che ne deriva saprà fornirci utili indicazioni di politiche per definire le priorità della Società della Conoscenza del futuro. Il quadro che emerge nell Osservatorio Permanente Federcomin-Dit, contiene luci e ombre. È l immagine contrastata e transitoria di un settore quello dell ICT dove i segnali di ottimismo che provengono dallo sviluppo delle telecomunicazioni mobili, della banda larga e dalla diffusione dei servizi di base nelle famiglie e nelle PA, si contrappongono alla modestia degli investimenti IT nelle imprese (soprattutto nelle PMI) e all insufficiente utilizzo di tecnologie a scopi educativi e commerciali. Ma dall insieme dei dati, correttamente raccolti e aggregati dall Osservatorio Permanente, è possibile prendere le mosse per costruire una strategia d impresa e una politica di intervento, che consentono di ridare slancio e contenuto al riscatto competitivo del Sistema-Italia. Lucio Stanca Ministro per l Innovazione e Tecnologie Alberto Tripi Presidente Federcomin

5 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE INTRODUZIONE 6 CAPITOLO 1 7

6 INTRODUZIONE INTRODUZIONE 1.1 L OSSERVATORIO DELLA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE I due fattori chiave di sviluppo di un Paese, da un lato la crescita economica e culturale, dall altro la sua competitività in ambito internazionale, sono sempre più legati al grado di innovazione tecnologica, ovvero al grado di sviluppo, conoscenza e utilizzo di tutte le tecnologie (informatiche, di comunicazione, mediatiche) che caratterizzano la cosiddetta Società dell Informazione. Con questo Osservatorio si vuole fotografare lo stato di sviluppo della Società dell Informazione in Italia a metà 2004, per poi proseguire l analisi su base semestrale, così da analizzare in dettaglio il grado di penetrazione e di utilizzo di nuove tecnologie sia nel settore business che nel settore privato. Attualmente il settore dell Information and Communication Technology (ICT) è caratterizzato da cauti segnali di ottimismo, dettati da diversi scenari quali: il continuo e sostenuto sviluppo delle tecnologie legate alla mobilità, l aumento della diffusione della telefonia di terza generazione, lo sviluppo della televisione digitale terrestre, l ingresso di nuove tecnologie basate sul protocollo Internet (VoIP e IPTV), lo sviluppo della tecnologia RFID, gli investimenti in sicurezza informatica e il necessario adeguamento informatico agli standard relativi a quattro recenti normative (privacy, Basilea2, International Accounting Standard, tracciabilità agroalimentare). Ma questi segnali stentano ancora a trasformarsi in numeri che possano indicare una reale ripresa economica. L osservatorio si propone il compito di verificare lo stato dell arte del settore attraverso l analisi di numerosi parametri qualitativi e quantitativi relativi alle tecnologie informatiche e di comunicazione, in modo da valutare il livello di cultura tecnologica del Paese e trarre così indicazioni su possibili modalità che possano aiutare a trasformare in numeri questi segnali di ottimismo. Nell analisi della situazione di innovazione La società dell informazione come catalizzatore di crescita economica e culturale tecnologica del Paese, verranno in questo studio seguite le indicazioni del piano d azione europeo eeurope 2005, che persegue l obiettivo di creare in ogni Paese dell Unione Europea i presupposti per un sempre crescente utilizzo di tecnologie informatiche, Internet in primis, al fine di supportare lo scambio di informazioni e servizi tra gli stati membri. Per perseguire tale obiettivo, il piano d azione ha determinato alcuni indicatori, descritti nel prossimo paragrafo ed elencati in dettaglio nell allegato 1, il cui monitoraggio fornisce elementi utili allo scopo. In questa ricerca, agli indicatori di eeurope 2005 verranno affiancati altri indicatori, al fine di analizzare più nel dettaglio alcune realtà. Lo studio analizza tre realtà: imprese, cittadini e istituzioni. L analisi della domanda di tecnologie da parte del mondo imprenditoriale è utile per capire il grado di penetrazione di queste e il relativo grado di cultura tecnologica presente (propensione agli investimenti, cultura web ), il cui sviluppo è il fattore chiave per vedere le tecnologie non più come costo ma come leva per la crescita, per colmare il grado di digital divide che differenzia ancora le piccole-medie imprese dalle grandi, e per utilizzarle come supporto alla sempre più necessaria internazionalizzazione. Parallelamente, l analisi del grado di preparazione tecnologica dei cittadini e della consapevolezza nell uso delle tecnologie è utile per capire quali possono essere gli sviluppi 9

7 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 10 eeurope 2005: per creare i presupposti alla crescita della Società dell Informazione futuri nel campo di servizi tecnologici, soprattutto on-line, che le famiglie richiederanno. Assume particolare importanza in questo ambito la consapevolezza relativa all utilizzo del web (tipo di contenuti, problemi legati alla sicurezza) e il grado di assistenza ai minori nella navigazione. L importanza di questi indicatori va analizzata anche attraverso l analisi dei dieci indicatori evidenziati a giugno 2002 nelle Linee guida del governo per lo sviluppo della Società dell Informazione nella legislatura (si veda a tale proposito il capitolo 10), che definivano l impegno del Governo nel favorire lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie, indicatori che in molti casi coincidono con quelli definiti dal piano d azione eeurope I PARAMETRI eeurope 2005 Nel giugno 2000, per accelerare lo sviluppo digitale dei Paesi membri, la Commissione Europea ha definito il piano d azione eeurope 2002, che definisce un insieme di misure e azioni che gli Stati devono adottare al fine di trarre il massimo vantaggio dalle opportunità che le nuove tecnologie dell informazione offrono. I macro-obiettivi del piano sono i seguenti: garantire un accesso più economico, più rapido e sicuro a Internet investire nelle risorse umane e nella formazione promuovere l utilizzo di Internet. È stato successivamente elaborato un nuovo piano d azione, eeurope 2005, che pone come assioma primario l importanza di un approccio globale che coinvolga tutti gli ambienti interessati alla Società dell Informazione, e la cui priorità è portare a tutti i cittadini e le imprese i benefici di Internet, imperativo sociale e condizione per la crescita economica. Imprese, cittadini, istituzioni Avendo definito, e in buona parte realizzato, le condizioni preliminari per lo sviluppo indicate nei piani precedenti, il nuovo piano si focalizza su alcuni obiettivi prioritari: una diffusa disponibilità e accesso in larga banda a Internet un modello di sicurezza ICT servizi governativi on-line completamente interattivi (e-government) un ambiente di e-business dinamico e diffuso servizi di e-health ed e-learning completamente sviluppati Sulla base di tali obiettivi è stata quindi defi- nita una serie di indicatori relativi alle seguenti macrocategorie: - Accesso dei cittadini a Internet e sua utilizzazione - accesso delle imprese alle tecnologie informatiche e di comunicazione, e loro utilizzazione - Costi per l accesso a Internet - e-government - e-learning - e-health - e-business - Preparazione all e-business - Consapevolezza e sicurezza nell utilizzo di Internet - Penetrazione della banda larga. eeurope 2005 prevede un numero limitato di indicatori connessi con le azioni politiche del piano d azione, onde consentire di concentrarsi più facilmente sui risultati. I principali indicatori relativi agli obiettivi politici sono corredati di indicatori statistici supplementari che forniscono dati tecnici per l analisi quali l età, il genere, le dimensioni, il settore. L elenco completo degli indicatori è consultabile nell allegato 1. A partire dal secondo numero dell Osservatorio, tali parametri verranno integrati da altri indicatori, in modo da allargare l universo di indagine. 1.3 LA METODOLOGIA ADOTTATA Nell allegato 2 viene descritta nel dettaglio la metodologia adottata. Si vuole qui solo indicare che i parametri di eeurope 2005 non sono, nei capitoli che seguono, presentati secondo la sequenza definita dal piano d azione, ma sono stati riaggregati in macro-categorie in modo da evidenziare le più importanti aree di interesse. In ogni capitolo, accanto alla descrizione dell indicatore, è presente tra parentesi anche il relativo codice che fa riferimento alla classificazione di eeurope LE FONTI E I DATI UTILIZZATI Questa ricerca è stata resa possibile grazie al prezioso contributo che Federcomin e il Dipartimento per l Innovazione e le Tecnologie hanno ricevuto da due istituti di ricerca di importanza internazionale: IDC (monitoraggio degli indicatori relativi al mondo business): società internazionale specializzata nell ambito delle ricerche, delle analisi, dei servizi di marketing e di consulenza per il mercato dell ICT. Fondata negli Stati Uniti nel 1964, è presente in Italia dal Nielsen//NetRatings (monitoraggio degli indicatori relativi ai cittadini): è lo standard globale nelle ricerche di mercato sull audience di Internet. Fornisce informazioni ed analisi aggiornate sui comportamenti dei navigatori e i trend del Web. Monitora l efficacia dell advertising on-line e delle preferenze di marca. È presente con i propri servizi in 13 paesi nel mondo. 11

8 IL SETTORE ICT IN ITALIA CAPITOLO 2

9 CAPITOLO 2 IL SETTORE ICT IN ITALIA 14 IL SETTORE ICT IN ITALIA 2.1 LE IMPRESE LE AZIENDE ICT IN ITALIA Il sistema imprenditoriale italiano, e in particolare il settore ICT, ha una connotazione tipica, definita dalla presenza di un numero molto elevato di piccole o micro imprese, caratterizzate spesso dall assenza di una reale struttura aziendale e di addetti. Facendo riferimento a tutte le realtà, comprese quindi le Partite Iva, il numero totale delle imprese italiane del comparto ICT è pari, a metà 2004, a circa unità. FIGURA 1 LE AZIENDE ICT IN ITALIA (unità) Elaborazione IDC su dati Istat e Infocamere Quasi realtà imprenditoriali nel settore ICT Anche se il numero totale delle imprese è crescente (Fig. 1), il tasso di crescita è nel tempo in diminuzione, come si può vedere dalla Fig. 2. Secondo il Rapporto Federcomin del 2004 Occupazione e formazione nell ICT, che analizza lo stato di attività delle imprese, risulta che togliendo FIGURA 2 quelle in situazione di criticità (ovvero le aziende in fallimento, in liquidazione o sospese), si arriva a un numero di imprese attive a fine 2003 pari a Per quanto riguarda poi il grado di strutturazione, considerando il numero di aziende effettivamente strutturate e organizzate con la finalità di svolgere attività di impresa (con addetti, dipendenti o indipendenti), si scende a circa imprese. Infine, considerando solo le forme societarie aventi dipendenti, le realtà strutturate del settore sono pari a circa unità. SALDO NASCITE AZIENDE ICT (unità) L OCCUPAZIONE NEL SETTORE ICT Il grado di cultura informatica nella forza lavoro italiana non è ancora ai livelli degli altri Paesi della comunità europea (Tab. 1 e Fig. 3). Nel 2003 solo il 3,9% della forza lavoro è occupato in settori IT o in settori di aziende utenti con mansioni relative all IT. Confrontando il dato della percentuale di lavoratori nel settore dell Information Technology con quelli degli altri Paesi, si può notare come l Italia rimanga ancora sotto la media europea. Elaborazione IDC su dati Istat e Infocamere TABELLA I CITTADINI E L ICT FORZA LAVORO NEI SETTORI IT E TLC Un parametro utile ad avere una prima valutazione del grado di informatizzazione dei cittadini italiani è il numero di famiglie che possiedono un Personal Computer in casa. A giugno 2004 il 56% delle famiglie italiane dispone un PC domestico (Fig. 4), valore in linea con quelli di altri Paesi dell Europa centrale, ma abbastanza lontano dal grado di penetrazione del PC nelle famiglie del nord Europa: per Su 21 milioni di famiglie italiane, più della metà possiede un PC in casa Più dell 80% di questi PC è collegato a Internet Forza lavoro settore IT (% sul totale) 3,38% 3,50% 3,67% 3,86% Forza lavoro settore TLC (% sul totale) 0,58% 0,57% 0,49% 0,50% Totale IT + TLC (% sul totale) 3,97% 4,07% 4,16% 4,36% Elaborazioni IDC su dati World Development Indicators e US Census Bureau IDB % FIGURA 4 FAMIGLIE CON PC DOMESTICO (%) + 3 trim 02 * + 4 trim trim trim 03 3 trim 03 4 trim * * * * * FIGURA 3 % DI FORZA LAVORO NEL SETTORE IT (dati 2003) Elaborazioni IDC su dati World Development Indicators e US Census Bureau IDB + 1 trim 04 + * * 2 trim 04 * + Francia Spagna Italia UK Gemania Australia Svezia esempio in Svezia, Paese che ha sempre dimostrato una elevata predisposizione all innovazione tecnologica, la penetrazione del PC nelle famiglie è pari al 72%. Il capitolo 3 sarà dedicato alla penetrazione di Internet nelle famiglie italiane, ma per completare la panoramica si vuole qui anticipare qualche dato. Di tutti i PC domestici, l 81% è collegato a Internet, mentre il valore delle famiglie con accesso a Internet, sul totale delle famiglie italiane, è pari a circa 42%. 15

10 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO CAPITOLO 3

11 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO 18 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO 3.1 L ACCESSO DELLE IMPRESE A INTERNET E IL SUO UTILIZZO L attuale situazione è abbastanza incoraggiante: se ancora pochi anni fa Internet era un servizio per pochi iniziati, ad oggi poco meno della metà delle aziende italiane vi ha accesso, un valore che cresce sensibilmente man mano che ci si sposta verso strutture di medie e FIGURA 5 IMPRESE CON ACCESSO A INTERNET (%) Accesso e presenza on-line: una crescita che non subisce rallentamenti grandi dimensioni, ma che ha raggiunto tassi di penetrazione significativi anche nelle realtà di piccole dimensioni, soprattutto nell area dei servizi. Ciò che è altrettanto importante è che non solo cresce l accesso a Internet, ma si sviluppa anche l insieme delle piattaforme e delle applicazioni % di adozione 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% FIGURA 6 che ne sono il corollario a valore aggiunto : siti e pagine web, reti Intranet ed Extranet o altre applicazioni on-line si trovano infatti presso un insieme sempre più vasto di aziende, a dimostrazione che l universo Internet, se anche è ancora visto soprattutto come mezzo di comunicazione, inizia a diventare uno strumento molto importante a supporto della produttività e della competitività delle nostre aziende. ANNO DI ADOZIONE ACCESSO A INTERNET (per classe dimensionale) > Anno di adozione L ACCESSO A INTERNET Indicatore: imprese con accesso a Internet (ind. B2 e H-a1) Considerando il ritardo con cui il mercato italiano, rispetto ad altri Paesi, ha adottato Internet come strumento di comunicazione e di business, una parte significativa del divario iniziale è stato colmato, almeno rispetto agli in- 1-9 addetti e oltre dicatori di base: quasi la metà delle aziende italiane accede ormai a Internet (e questa penetrazione raggiunge di fatto il 100% nelle fasce dimensionalmente più elevate), e una quota significativa di esse ha sviluppato una o più piattaforme a valore aggiunto basate su Internet, attraverso le quali collegarsi ai propri dipendenti, ai clienti e fornitori, o alla pubblica amministrazione. Queste tendenze si traducono, anche grazie all attenzione che è stata posta sul tema della rete di infrastrutture del territorio (larga banda) e allo svilupparsi di un offerta particolarmente aggressiva e articolata, in un ricorso crescente a soluzioni di rete ad alta velocità, in grado di supportare un utilizzo sempre più evoluto di Internet come canale di comunicazione e come piattaforma su cui implementare applicazioni informatiche integrate nell operatività e nel business delle aziende, con indubbi vantaggi in termini di efficienza e di competitività. Il dato riportato nella Fig. 5 rappresenta lo spartiacque tra il mondo delle imprese connesse a Internet e quello delle aziende che non dispongono ancora di un collegamento alla rete. Emerge che questo confine si sta sempre più spostando a favore delle aziende connesse a Internet, che risultano essere oltre il 45% del totale delle imprese, con percentuali vicine al 100% quando si considerano le fasce dimensionali maggiori in termini di dipendenti. Questo risultato risente della struttura del tessuto economico italiano, caratterizzato come si è detto dal peso numericamente rilevante delle imprese di piccole dimensioni, il cui ricorso a Internet rimane ancora di poco superiore al 43% (classe 1-9 addetti). Tuttavia anche in questa classe si assiste all accelerazione nell adozione di nuove tecnologie informatiche e nell accesso a Internet, grazie soprattutto allo sviluppo, nel segmento dei servizi, di nuove iniziative imprenditoriali (frutto di una accentuata tendenza a mettersi in proprio e come conseguenza dello sviluppo di forme più flessibili di lavoro) che coinvolge soggetti tendenzialmente più propensi ad utilizzare le nuove tecnologie rispetto a quanto accade nelle aziende di piccole dimensioni nei settori più tradizionali (industria, commercio al dettaglio ecc.). Questa tendenza espansiva si ritrova anche considerando l anzianità nell utilizzo di Internet. Per quanto la maggior parte delle imprese con accesso a Internet abbia ormai consolidato una presenza pluriennale in rete (il 45% delle imprese italiane con accesso a Internet ha avviato il collegamento già prima dell anno 2000, mentre nel triennio si è aggiunto un ulteriore 48%), all interno dell universo delle imprese da 1 a 9 addetti il fenomeno della prima adozione è ancora in corso e ci si può attendere possa proseguire anche nel prossimo futuro (Fig. 6). Indicatore: imprese che dispongono di sito o pagina web (ind. B3 e H-a2) L accesso a Internet, in sé, può non essere sufficiente per far compiere alle aziende quel salto di qualità che la competizione internazionale richiede. È quindi importante verificare lo stato di adozione di altri servizi e applicazioni collegate alla rete, a partire dall uso del web. Sotto questo aspetto le imprese italiane di- 19

12 CAPITOLO 3 20 FIGURA 7 IMPRESE CHE DISPONGONO DI UN SITO O DI UNA PAGINA WEB (%) % calcolata sulle imprese che hanno accesso a Internet mostrano di aver adottato la rete come strumento di comunicazione e di relazione nel suo aspetto più ampio, ovvero bidirezionale : non solo mezzo di comunicazione e informazione, ma strumento attraverso il quale sviluppare applicazioni transazionali in rete. Quasi la metà delle aziende con accesso a Internet (48,1%) infatti ha una presenza sul Web (Fig. 7), e questa percentuale cresce velocemente al crescere delle dimensioni aziendali (oltre l 85% delle aziende con più di 50 dipendenti dispone di un sito o di pagine pubblicate sul Web). FIGURA 8 Per quanto in molti casi si tratti ancora di vetrine elettroniche con contenuti principalmente informativi e un livello di interazione ancora poco sviluppato, è importante che le aziende italiane stiano aumentando l utilizzo di una piattaforma destinata ad essere un mezzo estremamente flessibile per la gestione di un numero crescente di applicazioni relative all interno e all esterno della struttura aziendale. Indicatore: imprese che utilizzano una rete Intranet o Extranet (ind. B4) Il livello raggiunto nell adozione di piattaforme di comunicazione specializzate, rivolte a dare accesso a contenuti on-line a gruppi chiusi di utenti interni (Intranet) o esterni (Extranet) all azienda, è pari al 15% dell universo delle aziende che hanno accesso a Internet (Fig. 8). In questo caso tali piattaforme si giustificano con l esistenza di un determinato grado di complessità nella struttura e nei processi, per cui il divario tra grandi e piccole imprese italiane tende ad IMPRESE CHE UTILIZZANO UNA RETE INTRANET O EXTRANET (%) % calcolata sulle imprese che hanno accesso a Internet accentuarsi rispetto ad altri indicatori. L adozione di una rete Intranet o Extranet in Italia è infatti pari al 14% nelle aziende più piccole, mentre si raggiungono punte del 71% all interno della classe di aziende con almeno 250 dipendenti. Indicatore: imprese che dispongono di una rete locale (LAN) e usano una rete Extranet o Intranet (ind. H-a6) Un quadro abbastanza frammentato emerge osservando la percentuale di imprese che dispongono di un infrastruttura di rete interna (LAN), e che utilizzano una piattaforma Intranet o Extranet. Questo valore, osservando i dati a totale, è pari all 11,7% e appare fortemente condizionato dal peso che le micro-imprese riveste sul totale delle imprese. Infatti la quota di imprese con le caratteristiche viste cresce fino al 70% nel segmento dimensionale più elevato, ed è comunque pari alla metà nella fascia di addetti compresa tra 50 e 249 (Fig. 9) LA PENETRAZIONE DELLA BANDA LARGA (IND. H-A5 E J2) Indicatore: percentuale di imprese con accesso a Internet a banda larga (ind. J2) FIGURA 9 IMPRESE CHE DISPONGONO DI RETE LOCALE LAN + INTRANET O EXTRANET (%) % calcolata sulle imprese che hanno accesso a Internet il 95% delle grandi aziende utilizza collegamenti Internet a banda larga Il tasso di diffusione dei collegamenti a banda larga mostra una crescita elevata e costante, grazie sia agli sforzi messi in atto dal Governo (contributi di attivazione, piani di e-government, sensibilizzazione delle aziende), che allo sviluppo di un offerta molto aggressiva e articolata da parte di tutti i principali service provider operanti in Italia, che ha abbassato significativamente le barriere all ingresso per questa tipologia di servizi permettendone la diffusione. A giugno 2004 sono utilizzati in Italia da oltre il 45% delle aziende con accesso a Internet (Fig. 10 e 11), e con una distribuzione tra le classi dimensionali in linea con l andamento degli indicatori precedentemente descritti: la quasi totalità (95%) delle aziende con più di 250 addetti utilizza collegamenti Internet a banda larga. Lo sviluppo della domanda di collegamenti ad alta velocità, in un mercato non ancora completamente maturo come quello italiano, è tendenzialmente legata a due condizioni di base: da una parte un offerta di connettività sufficientemente distribuita sul territorio e cost effective rispetto alle esigenze e alla capacità di spesa delle aziende, dall altra l esistenza presso le aziende di un livello adeguato di informatizzazione che giustifichi l interesse per l uso di collegamenti di rete a larga banda. La progressiva adozione di applicazioni di lavoro distribuito, acces- 21

13 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO FIGURA 10 IMPRESE CON ACCESSO A INTERNET A BANDA LARGA (%) - Il dato comprende x-dsl e fibra ottica. La percentuale è calcolata sul totale delle imprese con accesso a Internet di medie e grandi dimensioni, e ora adottate in misura crescente anche dalle aziende più piccole. Per queste ultime in particolare il punto di svolta sembra posizionarsi tra il 2002 e il 2003 grazie al consolidarsi sul mercato di offerte di larga banda light (ADSL) che hanno sensibilmente abbassato la soglia di ingresso a questi servizi, la cui diffusione è cresciuta anche in conse- Due terzi circa dei dipendenti dotati di PC accede alla rete guenza dell opera di sensibilizzazione sul tema della larga banda intrapresa a livello centrale con i progetti di e-government e più in generale con la crescente attenzione al tema della dotazione di infrastrutture del territorio. na). Il quadro che emerge (Fig. 12) mostra un valore medio che si attesta al 57% del totale di dipendenti che, mediamente, hanno accesso allo strumento informatico per eccellenza. Nelle grandi imprese questa percentuale, seppur in crescita rispetto alla media, non supera tuttavia il 71,6% e segnala la presenza di una quota media di personale che, per ruolo e mansione svolta nelle varie funzioni aziendali, non utilizza il PC con regolarità media. 22 so da remoto, collegamenti interni all azienda, collegamenti con clienti e fornitori, siti e pagine web che emerge dall analisi riportata nei paragrafi precedenti, insieme alla realizzazione di infrastrutture a larga banda sempre più diffuse e capillari e a politiche commerciali molto aggressive in termini di pricing e di articolazione dei servizi disponibili, stanno velocizzando il ricorso da parte delle aziende italiane a collegamenti ad alta velocità, una volta caratteristici delle sole aziende % di adozione 35% 30% 25% 20% 15% 10% 5% 0% FIGURA 11 ANNO ADOZIONE BANDA LARGA (per classe dimensionale) > Anno di adozione - Il dato comprende x-dsl e fibra ottica. La percentuale è calcolata sul totale delle imprese con accesso a Internet 1-9 addetti e oltre L UTILIZZO DI INTERNET I capitoli successivi saranno dedicati in dettaglio ad alcune macroaree di utilizzo di Internet (e-commerce, e- Learning, e-health, e- Government). Si vuole in questo capitolo analizzare più in generale l utilizzo che i dipendenti fanno del Web, sia all interno che all esterno dell azienda. Indicatore: percentuale di dipendenti che utilizzano normalmente il computer nello svolgimento del proprio lavoro, almeno una volta alla settimana (ind. H-a4) L informatizzazione di base rappresenta un problema superato per la maggior parte delle imprese, tuttavia appare interessante osservare la percentuale di dipendenti, all interno delle imprese dotate di almeno un PC, che utilizza personal computer con una certa frequenza (almeno una volta alla settima- FIGURA 12 DIPENDENTI CHE USANO IL PC NEL PROPRIO LAVORO (%) % calcolata sul totale delle imprese dotate di almeno un PC Indicatore: percentuale di dipendenti che utilizzano normalmente PC collegati a Internet nello svolgimento del proprio lavoro (ind. B1) Accanto alla diffusione di Internet tra le aziende, un altro indicatore della sua crescente importanza come infrastruttura di lavoro è dato dalla penetrazione in azienda dei computer collegati a Internet: all interno del- 23

14 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO FIGURA 13 DIPENDENTI CHE USANO NORMALMENTE PC COLLEGATI A INTERNET NEL PROPRIO LAVORO (%) FIGURA 15 IMPRESE CON ADDETTI FUORI SEDE CHE ACCEDONO DALL ESTERNO AI SISTEMI INFORMATICI (%) - % calcolata sul totale delle imprese con accesso a Internet - % calcolata sul totale delle imprese 24 FIGURA 14 le aziende dotate di PC, infatti, due terzi circa dei dipendenti informatizzati accede alla rete (Fig. 13), a dimostrazione della rilevanza di Internet a supporto del business di fasce sempre più larghe di aziende italiane. La scomposizione del valore totale (62,5%) per classi dimensionali e per settore conferma inoltre quanto detto a proposito delle evoluzioni recenti nell adozione di Internet: è infatti nell area dei servizi (segmenti più dinamici e orientati al mercato) che è maggiore la penetrazione di PC collegati a Internet, mentre nell industria e nel commercio l accesso alla rete è minore (Fig. 14). Il fatto che la classe dimensionale più piccola (1-9 dipendenti) mostri la percentuale più elevata di PC collegati in rete dipende innanzi tutto dal numero limitato di terminali utilizzati in media in questa classe rispetto alle classi dimensionali più elevate (per cui an- DIPENDENTI CHE USANO NORMALMENTE PC COLLEGATI A INTERNET NEL PROPRIO LAVORO (% PER SETTORE) che pochi PC collegati rappresentano comunque un elevata percentuale sul totale dei PC in azienda); tuttavia un valore elevato dimostra anche il dinamismo con cui professionisti, micro-business e piccole aziende (nei settori più orientati alle nuove tecnologie) abbiano adottato soluzioni di comunicazione a valore aggiunto (Internet, telefonia cellulare ecc.). È interessante notare il dato relativo alla Pubblica Amministrazione (centrale e locale), all interno della quale la percentuale di dipendenti con accesso a Internet è ormai paragonabile a settori tradizionalmente high-tech, a dimostrazione di un divario che si sta colmando, grazie anche alle spinte derivanti dai progetti di e-government e dalla crescente interoperabilità tra amministrazioni. tune soluzioni informatiche e di rete. Il fenomeno appare diffuso in maniera significativa all interno del segmento grandi imprese (58% ha personale fuori sede per una parte dell orario lavorativo che accede ai sistemi IT), mediamente presente nella classe inferiore (35%) per sfumare nell ambito delle aziende più piccole dove ragioni di carattere organizzativo, strutturale e culturale non consentono ancora il manifestarsi delle condizioni necessarie all accesso da remoto (Fig. 15). 25 Indicatore: percentuale di imprese con personale in servizio fuori sede, e che accede dall esterno ai servizi informatici (ind. B5) - % calcolata sul totale delle imprese con accesso a Internet Tra le esigenze primarie che le imprese manifestano, sempre più spesso rientra il supporto alla mobilità dei propri dipendenti, che sempre più necessitano di poter accedere ai sistemi aziendali attraverso oppor-

15 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO FIGURA 16 FAMIGLIE CON ACCESSO A INTERNET DA CASA (%) FIGURA 18 DISPOSITIVO DI ACCESSO A INTERNET risposta multipla 26 Quasi il 42% delle famiglie italiane hanno accesso a Internet da casa, mediante PC % 100 FIGURA 17 PC DOMESTICI COLLEGATI A INTERNET (%) * + + * * + * * * * + 3 trim trim trim trim trim trim trim trim. 04 * * + Australia Francia Germania Italia Spagna Svezia Regno Unito FIGURA 19 INDIVIDUI CON ACCESSO A INTERNET DA CASA (milioni) L ACCESSO DEI CITTADINI A INTERNET E IL SUO UTILIZZO L ACCESSO A INTERNET Indicatore: percentuale di famiglie che hanno accesso ad Internet da casa (Ind. A1) Focalizzando l indagine su una componente rappresentativa del fenomeno Internet in Italia, la navigazione da casa, si vede come la penetrazione del mezzo tra le famiglie italiane si collochi intorno al 42% nel secondo trimestre 2004, registrando un incremento del 10% negli ultimi dodici mesi. Quello italiano è il secondo tasso di crescita in Europa, dopo il 13% della Germania. L Italia si pone dopo la Svezia (circa 64%), UK (45%) e Germania (44%), con un potenziale di sviluppo ancora ampio (Fig. 16). Sul totale delle famiglie che dispone di almeno un PC, quasi l 82% ha tali personal computer collegati a Internet (Fig. 17). Indicatore: dispositivi utilizzati per l accesso a Internet (Ind. A3) Il PC fisso rimane lo strumento più diffuso per connettersi al Web da casa (dal 93,5% degli utilizzatori, Fig. 18). Il PC portatile è molto meno diffuso (10,6%), ma ha alti tassi di crescita. Ancora limitata la penetrazione di altri dispositivi per accedere alla rete, come il palmare, la TV, il cellulare (2,2%). Indicatore: percentuale di individui che usano regolarmente Internet (Ind. A2) Considerando come base il numero di individui maggiori di due anni (in Italia un totale di quasi 57 milioni di persone), quasi 27 milioni (47%) hanno accesso a Internet da casa (Fig. 19).

16 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO Considerando gli individui maggiori di 14 anni che hanno accesso a Internet, 19,4 milioni sono i navigatori potenziali, mentre 16,4 milioni di questi possono definirsi navigatori attivi, ovvero hanno effettuato almeno una connessione alla rete dal computer domestico nel secondo trimestre del FIGURA 21 PROFILO DEMOGRAFICO DELL UTILIZZATORE DI INTERNET PROFILO DEMOGRAFICO DELL UTILIZ- ZATORE WEB Indicatore: profilo dell utilizzatore di Internet (Ind. A2, A4) 28 Come si è detto, nella primavera del 2004 sono 19,4 milioni gli italiani sopra i 14 anni utilizzatori di Internet. Prevalentemente (Fig. 20) accedono alla rete da casa (78,5%), poco più di un quarto degli intervistati dal luogo di lavoro (26,6%). Pochi sono invece coloro che si connettono a scuola o all università (7,8%) o da altre postazioni (6,1%). Specularmente al ritratto dell utilizzatore di Internet da qualsiasi postazione, il navigatore domestico ha un profilo prevalentemente maschile (56%) e adulto, con un buon livello di istruzione (il 66% degli internauti da casa ha almeno un diploma), livelli di occupazione medio-alti (il 12% svolge la libera professione o occupa posizioni di dirigente o quadro). La distribuzione per reddito privilegia le fasce centrali: il 53,2% FIGURA 20 LUOGO DI ACCESSO A INTERNET (%) dichiara di appartenere a una fascia compresa tra i 15,500 e i 46,499 Euro lordi annui. ll 56% degli utilizzatori di Internet ha un età compresa tra i 25 e i 54 anni (Fig. 21) LA PENETRAZIONE DELLA BANDA LARGA Negli ultimi due anni la progressiva diffusione delle connessioni a banda larga ha rappresentato un fondamentale fattore di crescita e sviluppo per Internet. Dal punto di vista della domanda ha contribuito ad ampliare la schiera dei neofiti del Web, e ha profondamente mutato l esperienza digitale dei tanti che, abbandonate tecnologie obsolete, hanno gradualmente conosciuto e sfruttato le grandi potenzialità della rete. Dal punto di vista dell offerta ha ingenerato nuovo sviluppo in termini di contenuti e servizi che una maggiore ampiezza di banda rendeva disponibili per una fruizione allargata. Indicatore: individui che dispongono di un accesso a banda larga (Ind. J3) 29 Sono quasi 6 milioni i navigatori a banda larga

17 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO Sono quasi 6 milioni i navigatori a banda larga a giugno in Italia, più del doppio rispetto a ottobre 2003 FIGURA 23 BANDA LARGA: DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA (%) La penetrazione della banda larga in Italia non è omogenea 30 FIGURA 22 a giugno in Italia (per banda larga si intende una velocità di connessione superiore a 128 Kbps), il 38% di tutti gli utilizzatori attivi di Internet da casa (Fig. 22). Una quota di utenza importante dunque, più che raddoppiata rispetto a ottobre Una quota che, in termini di penetrazione della banda larga sull utenza Internet domestica, allinea l Italia ai livelli di UK e Spagna. Più distanti il mercato tedesco, soprattutto in termini di dimensioni - quasi 11 milioni di individui ad alta velocità a giugno, il 41% dei navigatori domestici, e quello francese, in cui gli internauti a banda larga superano quelli a banda stretta (7,8 milioni a giugno, con un tasso di crescita del 72% rispetto ad ottobre 2003 (Tab. 2). La penetrazione della banda larga in Italia non è TABELLA 2 PENETRAZIONE DELLA BANDA LARGA (% DI UTILIZZATORI WEB) VARIAZIONI UTENZE BANDA LARGA E BANDA STRETTA (giugno 2004 / ottobre 2003) omogenea: in tutto il Nord è superiore al 40%, nel Centro-Sud ha una media del 34% (Fig. 23). Il navigatore in banda larga ha un profilo più maschile di quello a banda stretta. La distribuzione per fasce d età rivela una maggiore componente di teen-ager e di over 55 tra gli utilizzatori ad alta velocità (Tab. 3). Italia Navigatori Broadband 107% Navigatori Narrowband -12% UK Navigatori Broadband 58% Navigatori Narrowband -12% Francia Navigatori Broadband 72% Navigatori Narrowband -28% Germania Navigatori Broadband 25% Navigatori Narrowband -11% Spagna Navigatori Broadband 14% Navigatori Narrowband -2% TABELLA 3 PROFILO DEMOGRAFICO DEGLI UTENTI BROADBAND VS NARROWBAND Broadband (%) Narrowband (%) Sesso Uomini 64,20% 58,59% Donne 35,80% 41,41% Età 2-11 anni 5,55% 6,96% anni 9,09% 7,37% anni 18,72% 18,98% anni 52,97% 56,17% anni 13,20% 10,00% 75 + anni 0,47% 0,52% Istruzione Licenza elem. / media 31,95% 32,26% Diploma 45,68% 43,05% Laurea / Post Laurea 19,79% 21,58% Nessuna / n.r. 2,58% 3,11% Professione Minori di 16 anni 12,45% 13,19% Impiegato 7,59% 9,29% Insegnante 7,69% 7,89% Dirigente 4,56% 4,02% Operaio 3,70% 4,01% Studente 20,34% 21,02% Casalinga 3,25% 2,92% Non risponde 5,25% 3,55% Nessuna 3,39% 2,94% Professionista 7,84% 7,51% Pensionato 5,68% 4,45% Area Commercio 1,24% 1,65% Lav. Autonomo 3,71% 4,21% Imp. nei Servizi 5,03% 5,34% Tecnico 6,71% 5,78% Altro 1,58% 2,21% 31

18 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO L UTILIZZO DI INTERNET Indicatore: frequenza di utilizzo di Internet La fruizione della rete è un attività che inizia a far parte della quotidianità degli italiani. Due terzi degli utilizzatori accedono almeno una volta alla settimana, il 26,6% tutti i giorni. I più assidui sono gli uomini (il 70,7% dei navigatori uomini si connette almeno una volta alla settimana). Le donne confermano FIGURA 25 FIGURA 24 FREQUENZA DI UTILIZZO DI INTERNET (genere) FREQUENZA DI UTILIZZO DI INTERNET (età) Le attività più diffuse nella rete sono la ricerca di informazioni e la posta elettronica la loro peculiarità di light users (il 21,6% delle navigatrici si connette meno di una volta al mese). Tra gli utenti più regolari ci sono gli adulti tra i 25 ed i 54 anni (quasi il 30% di tutti gli utilizzatori in quella fascia d età si connette tutti i giorni) ed i giovani tra i 18 ed i 24 anni (il 43,3% di tutti gli individui in quella fascia d età si connette almeno una volta alla settimana (Fig. 24 e 25). La fotografia dell Italia connessa non riporta l immagine di un Nord tecnologico e un Sud arretrato. Dei 19,4 milioni di utilizzatori di Internet, il 32% vive nel Nord Ovest, il 28%, ossia oltre 5,4 milioni di individui, nel Sud; meno di 4 milioni accedono alla rete nel Nord Est e circa gli stessi nel Centro. E anche i tassi FIGURA 26 FREQUENZA DI UTILIZZO DI INTERNET (macroregioni) di utilizzo sono importanti: il 30% di chi si connette complessivamente nel Nord lo fa tutti i giorni, il 41% di chi lo fa nel Centro-Sud almeno una volta alla settimana (Fig. 26). Indicatore: percentuale di individui che utilizzano Internet per scopi specifici (Ind. A5) Quali attività sono più diffuse nella rete? Più della metà degli italiani che hanno usato Internet negli ultimi tre mesi lo ha fatto per ricercare informazioni su argomenti di studio o lavoro (56,5%) e per la posta elettronica (52%). Anche il reperire informazioni su prodotti, servizi o viaggi svolge un ruolo significativo nella navigazione degli italiani: vi ricorre il 41,3% degli internauti. Poco più di un navigatore su cinque, invece, consulta i giornali e le news on-line (21,5%). È un abitudine invece ancora limitata ricorrere al Web per reperire informazioni in materia sanitaria (9,4% degli utilizzatori Internet) o fare shopping on-line (6,8% degli utilizzatori) (Tab. 4). Anche in queste specifiche attività gli uomini si rivelano più presenti delle donne. In due campi, tuttavia, il femminile prevale: l e-learning (la formazione digitale) e le chat. Per quanto complessivamente poco sviluppate in rete, queste due aree riscuotono maggior favore tra le navigatrici. Chattare piace non solo alle donne ma anche ai teen ager: il 43% di chi usa le chat ha un età compresa tra i 14 e i 17 anni. Il pubblico giovane si dimostra anche attratto dalla ricerca di informazioni online: il 29% di chi svolge que- 33

19 CAPITOLO 3 INTERNET: ACCESSO E UTILIZZO 34 TABELLA 4 sta attività ha meno di 24 anni. Un utenza prevalentemente più adulta (tra i 25 ed i 54 anni), invece, reperisce online informazioni su prodotti e servizi, legge i giornali digitali, usa la posta elettronica. Indicatore: i siti più visitati MOTIVI DI UTILIZZO DI INTERNET, DISAGGREGAZIONI PER GENERE E PER ETÀ La classifica dei primi 15 siti visitati dai navigatori segmentati per fascia d età mostra una curiosa stabilità: che si tratti di Genere Età (anni) TOTALE MASCHI FEMMINE Reperire informazioni su prodotti, servizi, viaggi etc. 41,3% 43,7% 38,3% 16,0% 35,1% 46,6% 40,1% Leggere giornali / news 21,5% 25,3% 16,8% 11,3% 18,9% 23,8% 20,6% Spedire / ricevere 52,0% 54,0% 49,3% 33,0% 51,3% 55,1% 47,9% Giocare 13,4% 15,3% 11,0% 29,6% 19,5% 9,6% 13,0% Ascoltare / scaricare musica 15,8% 19,8% 10,7% 30,3% 31,0% 11,3% 2,6% Reperire informazioni in materia sanitaria per sé o per altri 9,4% 9,4% 9,4% 2,0% 7,2% 10,7% 11,5% Ordinare / Acquistare on-line beni o servizi per uso personale 6,8% 8,8% 4,3% 0,8% 5,6% 8,2% 5,2% Effettuare operazioni bancarie 10,7% 12,3% 8,6% 0,0% 2,8% 14,4% 9,9% Seguire corsi di formazione (e-learning) 3,2% 3,1% 3,5% 1,1% 4,2% 3,6% 1,1% Ricercare informazioni su argomenti di studio / lavoro 56,5% 57,1% 55,7% 65,1% 59,7% 55,5% 48,9% Chattare 0,5% 0,2% 0,8% 2,4% 0,3% 0,3% 0,0% bambini in età scolare o di adulti over 55, tra i primi 15 siti compaiono sempre i medesimi operatori, come MSN, Yahoo, Virgilio, Google, Libero, Tiscali. I grandi portali dunque continuano a soddisfare una gamma molto diversificata di pubblico proponendosi effettivamente, con un offerta di servizi molto trasversale, come la porta d ingresso al Web. In questo sicuramente agevolati dai servizi più congeniali al mezzo Internet: la posta, la ricerca e lo spazio I grandi portali sono i siti più visitati Web messo a disposizione dei propri utenti registrati. Uno sguardo allargato a considerare i siti più visitati dalle suddette fasce di utilizzatori per tipologia di contenuti permette di cogliere alcune peculiarità di fruizione realmente segmentanti. Così tra i siti più visitati dai bambini tra i 6 e gli 11 anni troviamo realtà esplicitamente rivolte a quel target, come Disney International, Warner Bros, Rai e Cartoon Network. Il mondo dei giovani tra i 12 ed i 24 anni ruota intorno alle community on-line, al mondo della scuola - sia i siti ufficiali delle Università (ormai tutte sono on-line con servizi interattivi) dei Ministeri e degli Istituti di ricerca, sia le community di studenti - e all entertainment. Gli adulti rivelano un utilizzo della rete ormai evoluto e funzionale : la rete è un mezzo che interviene nella quotidianità delle persone per consentire attività altrimenti demandate agli sportelli e ai punti di vendita fisici o ai call center e per garantire aggiornamenti in tempo reale. Nel panorama dei siti frequentati dagli adulti troviamo così, con maggiore assiduità rispetto alle fasce più giovani, siti di news, finanza, e-commerce. Se l analisi socio-demografica non evidenzia peculiarità distintive dell utente a banda larga rispetto a quello a banda stretta, l indagine psicografica sui comportamenti on-line fornisce maggiori indizi. L utente ad alta velocità ha una maggiore frequentazione di siti legati all area dell entertainment, siti musicali, delle radio e delle televisioni. È interessato al downloading di file e allo streaming, è incline alla tecnologia ricorrendo ai siti di software, agli spazi Web personali e ai diversi servizi messi a disposizione in Internet. Dimostra quindi un utilizzo più intenso delle potenzialità del mezzo. Nell allegato 3 sono riportate le classifiche dei primi siti per numero di accessi, classifiche differenziate per età dell utilizzatore e per tipologia di collegamento (banda stretta o larga). 35

20 INTERNET: CONSAPEVOLEZZA E SICUREZZA CAPITOLO 4

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