PLEIADI - periodico quadrimestrale spedizione AP 70% - Sondrio n.46 - aprile pag. pag. pag. pag. 17 ATLETICA: PROF. PAOLO BIGLIOLI COPPA EUROPA

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1 PLEIADI - periodico quadrimestrale spedizione AP 70% - Sondrio n.46 - aprile 2007 pag. 6 SPECIALSOCIO pag. INTERVISTA AL VENT ANNI DI MOSTRE PROF. PAOLO BIGLIOLI 17 ATLETICA: pag. pag. COPPA EUROPA 18 24

2 sommario pag Editoriale Gruppo Credito Valtellinese: il valore dell autonomia 6. Specialsocio Piano strategico Aumento di capitale. Il titolo Credito Valtellinese entra nel Midex. Dati economici al Nuovi Prodotti Nasce CrevalHedge nasce CrevalHedge pag Flash Economia Correzione dei mercati azionari ma l economia mondiale tiene 17. Sport Coppa Europa di Atletica leggera 18. Personaggi Intervista al Prof. Paolo Biglioli Nardi Elettrodomestici pag L azienda del Mese Nardi elettrodomestici 22. Imprese e Mercati La conformità alle norme: fattore competitivo e di crescita dell impresa 24. Gallerie Creval 20 anni di Mostre 26. Focus Arte Le Mostre Le Mostre pag Promozione del Territorio Gruppo bancario Golf Cup Eventi Speciali Campionato di giornalismo 30. Riconoscimenti Importanti attestati per il Creval 31. La Banca nel Sociale Cultura, sport campionato di giornalismo PLEIADI periodico quadrimestrale del Gruppo bancario Credito Valtellinese spedizione AP 70% - Sondrio - n aprile 2007 Autorizz. del Trib. di Sondrio n. 167 del 15 gennaio 1985 Fascicolo impaginato da Roberto Conti e stampato da Arti Grafiche Ramponi - Sondrio Indirizzo: redazione Pleiadi c/o Direzione Mercato Piazza Quadrivio Sondrio. Stampato in copie. 35. L Edicola Rassegna Stampa In copertina: Valle di Cancano in Valdidentro (So) Direttore responsabile: Mario Cotelli Responsabili di redazione: Michele De Dosso, Roberto Grazioli Comitato di redazione: Paolo Baroli, Michela Beltrama, Attilio Bertini, Tiziana Colombera, Giovanni De Agostini, Stefania De Luis, Alberto Della Penna, Miro Fiordi, Cinzia Franchetti, Michele Gusmeroli, Stefano Maggioni, Renè Paniga, Vittorio Pontoni, Raffaella Premoli, Cristina Quadrio Curzio, Enzo Rocca, Antonio Spartà.

3 EDITORIALE Gruppo Credito Valtellinese: il valore dell autonomia Giovanni De Censi - Presidente del Credito Valtellinese La nuova dinamica del sistema bancario italiano Il sistema bancario del nostro Paese è entrato in una nuova fase caratterizzata da diversi eventi che ne modificano le caratteristiche in modo sostanziale. In particolare: 1. l accelerazione del processo di concentrazione, che ha conosciuto nel corso del 2006 e all inizio del 2007 episodi molto significativi; 2. l attenzione posta dalla Commissione europea e dall Autorità Antitrust italiana (che ha concluso dopo un anno l indagine conoscitiva avviata il 1 febbraio 2006) ai temi relativi ai costi dei servizi bancari, alla trasparenza e confrontabilità dell offerta, agli ostacoli alla mobilità dei rapporti di conto tra aziende di credito e, più in generale, alla qualità complessiva dei prodotti e servizi proposti alla clientela; 3. l intervento pregnante del legislatore, anche sotto forma di decreti legge, in un ottica di protezione del consumatore e di controllo su ipotesi di oligopolio collusivo tra gli intermediari. Si afferma un nuovo paradigma di riferimento che cerca di affrontare i sintomi dell incertezza sistemica. Siamo chiamati a confrontarci, sulla base delle nostre capacità e delle strategie operative delineate nel nuovo Piano strategico , con uno scenario in continua evoluzione che presenta anche importanti opportunità da cogliere. In questo quadro, la determinazione e la consapevolezza nei nostri mezzi costituiscono il presupposto per affrontare il mercato con fiducia. L aumento di capitale Al fine di accrescere la presenza competitiva del Gruppo sul mercato, la politica del patrimonio ha costituito lo strumento per noi più idoneo a finanziare il processo di crescita dimensionale che ha consentito un aumento importante delle dimensioni - a fine anno 368 sportelli diffusi in cinque regioni - e dell operatività, caratterizzata da una struttura a rete fondata sulla presenza «Cambia il paradigma di riferimento e cresce l incertezza sistemica, che siamo tutti chiamati ad affrontare con la forza della convinzione nelle nostre capacità...» di quattro banche territoriali, sette società operative nel settore della finanza specializzata e quattro società di produzione. L articolazione delle quindici società consente il presidio specialistico delle singole aree e settori di attività e il soddisfacimento di requisiti sempre più stringenti in termini di affidabilità delle relazioni ed efficienza dei prodotti e servizi offerti. Lo sforzo in termini di rafforzamento della dotazione p a t r i m o n i a l e prosegue, come a n n u n c i a t o a d i c e m b r e, con un operazione di aumento di capitale proposta ai Soci che determinerà un i n c r e m e n t o p a t r i m o n i a l e complessivamente pari a 990 milioni di euro, consentendo il perseguimento di una pluralità di obiettivi così riassumibili: 1. rafforzamento patrimoniale della Capogruppo e delle sue controllate, al fine di sostenere i piani di sviluppo per linee interne contenuti nel Piano Strategico ; 2. disponibilità di un adeguato livello di capitale libero che assicuri l elasticità finanziaria e le risorse patrimoniali necessarie per finanziarie lo sviluppo delle partnership attualmente in essere con altre realtà bancarie (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, Banca di Cividale, Banca della Ciociaria) e per acquisire partecipazioni di controllo o di collegamento in banche o intermediari operanti in aree territoriali 3

4 EDITORIALE o segmenti di mercato attualmente non presidiati dal Gruppo; 3. capacità di fronteggiare le tipologie di rischio rilevanti; 4. aumento del volume del patrimonio netto, incrementando contestualmente i risultati economici e la remunerazione per i Soci; 5. miglioramento del rating assegnato al Credito Valtellinese e a Bancaperta. La politica dei dividendi attuata dalla banca Capogruppo, attenta alla crescita in termini reali della remunerazione per i Soci, ha consentito un buon rendimento dell azione del Credito Valtellinese e si è riflessa nel successo testimoniato dall integrale sottoscrizione di tutte le operazioni di aumento di capitale proposte. Un Gruppo a matrice cooperativa L accelerazione del processo aggregativo sta coinvolgendo anche il mondo delle banche popolari, essenziali per il sostegno all economia dei territori e al segmento delle piccole e medie imprese e delle famiglie. Come Gruppo a matrice cooperativa, intendiamo mantenere la nostra autonomia sul mercato e ribadire la nostra vocazione primaria a configurarci come soggetto in grado di servire la clientela in tutte le proprie esigenze, rispetto alla quale Credito Valtellinese, Credito Artigiano, Credito Siciliano, Banca dell Artigianato e dell Industria e Bancaperta intendono essere banca di riferimento; pensiamo che la natura di banca popolare e i valori ad essa associati ci aiutino a tenere la barra dritta, costituendo una scelta vincente a partire dal nostro profilo identitario distintivo che si nutre dei principi del localismo e della personalizzazione della relazione con il Socio-cliente (intesi in primo luogo come strumento per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio), unitamente a tre elementi specifici: 4 1. cultura del servizio; 2. capacità di generare innovazione nel tempo; 3. specializzazione operativa. La natura dei prodotti e servizi forniti dal Gruppo ne rende possibile l estensione a realtà bancarie collegate e non che ne condividono l impostazione strategica e culturale. Si tratta di continuare a dare sostanza ad un sistema dalle radici profonde, basato sull attenzione particolare riservata ai Soci, alle zone di insediamento e all impegno sociale che anima quotidianamente tutti i collaboratori del Gruppo. «Come Gruppo a matrice cooperativa, intendiamo mantenere la nostra autonomia sul mercato e ribadire la nostra vocazione primaria a configurarci come soggetto in grado di servire la clientela in tutte le proprie esigenze» Le banche cooperative per il F.M.I. In un rapporto recentemente pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale ( Cooperative banks and financial stability ) emerge come il credito cooperativo nel suo complesso abbia accresciuto il proprio peso di mercato nell area Ocse al 14%, con porzioni significative delle reti di sportelli nazionali (in Francia e Austria più della metà, in Italia un quarto) e una presenza rilevante all interno dei 25 maggiori gruppi bancari dell Unione europea Crédit Agricole, DZ Bank e Rabobank in particolare. Lo studio evidenzia una particolarità da sottolineare: la minore volatilità dei risultati delle banche cooperative compensa i più bassi livelli di profittabilità e capitalizzazione. In linea con il proprio ruolo di co-motore strutturale della crescita economica e sociale, il segmento si caratterizza nel suo complesso come più stabile rispetto ad altri, contribuendo così a tenere sotto controllo i rischi sistemici. Le banche popolari in Italia La realtà del nostro Gruppo si iscrive all interno di un movimento solido ed in espansione anche nel nostro Paese. Le banche popolari italiane contano infatti a fine settembre (ultimi dati disponibili) oltre un milione di soci e più di otto milioni di clienti. I loro sportelli, diffusi su tutto il territorio nazionale, rappresentano oltre il 24% della rete di vendita bancaria complessiva, con una concentrazione maggiore nelle aree in cui si registra un alta presenza di piccole e medie unità produttive. Contribuiscono in maniera decisiva al sostegno della congiuntura economica, garantendo flussi di finanziamento in zone di insediamento anche periferiche del nostro Paese. La competitività e l affidabilità raggiunte dal segmento si riassumono con efficacia nei seguenti, ulteriori dati disponibili: 93 aziende di credito (il calcolo comprende anche le banche, in forma di S.p.A., detenute in parte maggioritaria da gruppi aventi per capogruppo una banca popolare); sportelli pari al 24,2% del totale; in 49 delle 103 province del nostro Paese l incidenza in termini di presenza del sistema delle banche popolari supera il 25% del totale, mentre in 91 è maggiore del 10%; dipendenti. La caratterizzazione di banche fortemente implicate nella vita economica e sociale locale è per noi una premessa per il successo di lungo periodo. La matrice ideale di riferimento e i valori che la accompagnano non hanno tempo e costituiscono un ancoraggio forte alla tradizione e la migliore garanzia per il cammino di sviluppo di un Gruppo nato e progettato per crescere.

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6 specialsocio Il Direttore Generale del Creval Miro Fiordi illustra il Piano Strategico Gruppo Credito Valtellinese: verso il 2010 con i valori di sempre Milano. Il Direttore Generale del Credito Valtellinese Miro Fiordi presenta il Piano Strategico alla comunità finanziaria e alla stampa (17 gennaio, Palazzo delle Stelline) Sondrio. Il Direttore Generale del Credito Valtellinese Miro Fiordi ha presentato alla comunità finanziaria e alla stampa (17 gennaio, Palazzo delle Stelline in Milano) e successivamente in sede di Assemblea Straordinaria dei Soci della Banca (10 febbraio) il Piano Strategico del Gruppo Creval. Ma cos è un piano strategico? Quale funzione persegue? E in particolare, quali strategie delinea il nuovo Piano Strategico? Poniamo queste domande direttamente al D.G. Fiordi. Direttore, può spiegare cos è e che funzioni assolve un Piano Strategico? Con il Piano Strategico un impresa, nelle sue diverse articolazioni istituzionali ed organizzative, definisce quali sono le visioni condivise di sviluppo nel medio-lungo periodo e con quali obiettivi e risorse poterle raggiungere. E un progetto strutturato di sviluppo futuro basato sull analisi dei mutamenti attesi nello scenario competitivo e di mercato. Il Piano Strategico declina in un ottica di medio-lungo periodo gli obiettivi generali dell attività aziendale, nonché i modi e i mezzi più opportuni per raggiungerli. R e l a t i v a m e n t e a l sistema bancario italiano, in quali scenari si muoverà il Gruppo Creval? Il sistema bancario italiano sta entrando in una nuova fase caratterizzata da fattori che renderanno sempre più difficile ottenere performance di eccellenza, almeno rispetto al passato. L aumento della pressione competitiva ha ridisegnato la geografia del panorama bancario attraverso forti spinte aggregative che hanno portato e porteranno alla creazione di operatori di elevate dimensioni con nuovi modelli di business ed un avanzato know-how. «Il Piano Strategico declina in un ottica di medio-lungo periodo gli obiettivi generali dell attività aziendale» Ciò comporterà, stando ai recenti studi di Prometeia, una progressiva riduzione dei margini di interesse, dovuta in parte anche ai recenti interventi normativi (Decreto Bersani) e ad una maggiore difficoltà per le banche di trarre profitti dai tradizionali flussi di entrate. Anche il profilo medio della clientela sta mutando rapidamente e si affermano perciò nuovi modelli di consumo, da cui consegue un cambiamento strutturale della domanda dei servizi bancari. In questi scenari, il Gruppo Credito Valtellinese si muoverà consapevole delle difficoltà ma anche con fiducia nei propri mezzi e capacità. Un personale eccellente, selezionato negli anni, manager giovani e preparati, un sistema organizzativo semplice e flessibile, un sapiente governo delle tecnologie saranno i punti di forza della nostra Banca negli anni a venire. Nonostante l accelerato sviluppo dimensionale perseguito dalla nostra Banca negli ultimi anni, nel nuovo Piano viene indicato l obiettivo di una ulteriore sostenuta crescita. Come si intende perseguire? Negli ultimi 10 anni il Gruppo ha registrato un considerevole sviluppo IL SISTEMA BANCARIO STA ENTRANDO IN UNA NUOVA FASE TASSI DI CRESCITA NELLE MASSE DECRESCENTI CLIENTI PIU ESIGENTI PIU DIFFICOLTA RISPETTO AL PASSATO PER OTTENERE PERFORMANCE DI ECCELLENZA CONTRAZIONE DEI MARGINI AUMENTA LA PRESSIONE COMPETITIVA 6

7 specialsocio dimensionale, se consideriamo che nel 1996 le filiali erano 109 ed oggi sono circa 370. Dimensione che noi giudichiamo però ancora non ottimale, motivo per cui abbiamo previsto nel Piano Strategico le aperture di circa 100 nuovi sportelli in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, regioni, le ultime due citate, nelle quali non siamo ancora insediati. L obiettivo è di arrivare a 500 filiali nel Cercheremo anche opportunità di crescita per linee esterne attraverso modelli di partnership in linea con quello già sperimentato con la Banca di Cividale. Naturalmente lo sforzo, in termini economici ed organizzativi, sarà intenso, ma contiamo di affrontarlo grazie alla prossima operazione di rafforzamento patrimoniale che prevede una variazione del patrimonio netto stimata in 990 milioni di euro in tre anni. Ai nostri Soci chiediamo ancora una volta di accordarci fiducia, che abbiamo sempre ricambiato se CRESCITA DEL GRUPPO: RETE TERRITORIALE 500 sportelli nel 2010 PRINCIPALI OPPORTUNITA PER IL GRUPPO OPPORTUNITA CRESCITA PER LINEE INTERNE CRESCITA PER LINEE ESTERNE CREDITO AL CONSUMO ASSICURAZIONI MERCATO ESTERO consideriamo l elevato rendimento del nostro titolo azionario: dal 1996 il dividend/yield (escluso il capital gain del titolo) si è mantenuto costantemente al di sopra del tasso medio annuale dei Bot a 12 mesi. Perché, per una banca popolare come la nostra, è opportuno incrementare la propria massa critica? Per affrontare meglio le sfide del mercato. L accresciuta dimensione porterà benefici sia in termini di economie di scala con una riduzione dei costi dei servizi erogati alla nostra clientela retail - sia in termini di mantenimento di autonomia ed i n d i p e n d e n z a, g a r a n t e n d o un sostegno economico anche nel futuro a l l e c o m u n i t à locali insediate nei nostri territori di riferimento. COME REALIZZARLE Apertura di 100 sportelli entro il 2010 nel Nord Italia (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna) Due accordi di Partnership (esempio: Banca di Cividale S.p.A.) Sviluppo società di prodotto insieme ad altre realtà per veicolare i prodotti non finalizzati su reti proprie e di terzi Ampliamento dell offerta e vendita tramite sportelli di terzi di prodotti assicurativi Global Ampliamento dell offerta e miglioramento del servizio oggi proposto alla clientela «Abbiamo previsto nel Piano Strategico le aperture di circa 100 nuovi sportelli in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna» Particolarmente positive sono le performance di mercato attese per le banche del Gruppo. Ce le può illustrare? Ci proponiamo obiettivi di eccellenza in termini di efficienza e di redditività attraverso un significativo miglioramento delle performance di mercato di tutte le banche del gruppo, in particolar modo per il Credito Siciliano; la nostra controllata infatti, dopo aver affrontato in questi anni un profondo processo di razionalizzazione, otterrà significativi incrementi nei propri dati economici e patrimoniali. A livello di Gruppo nel 2010 ci attendiamo un ROE superiore al 10% e un utile netto consolidato a 195 milioni di euro, in crescita di circa il 30% annuo nel quadriennio; una crescita media annua superiore al 10% per la raccolta diretta da clientela e del 15% per i crediti verso clientela. 7

8 specialsocio Inaugurazione della filiale di Almè (BG) Attraverso quali strumenti e strategie verranno perseguiti questi risultati? Da una parte, attraverso un attento governo dei costi: si procederà ad una semplificazione dell organizzazione del Gruppo, ridisegnandola nell ottica di ottimizzazione dei processi; verranno sviluppati ulteriormente gli strumenti di analisi della performance della rete commerciale; si perverrà ad una riduzione dei costi legati alla svalutazione dei crediti mediante l affinamento dei processi di affidamento e l implementazione operativa dei modelli di rating interno. Dall altro lato, procederemo ad un potenziamento dell offerta commerciale dedicata alla clientela core, sia in relazione al segmento impresa (estero, prodotti specializzati, corporate finance), sia al segmento privati (credito al consumo e bancassicurazione). PRINCIPALI DATI PREVISIONALI DATI PREVISIONALI Patrimonio netto medio consolidato (MLN ) Tier 1 Capital RATIO TOTAL CAPITAL RATIO FREE CAPITAL (MLN ) Prodotto bancario lordo (MLN ) RACCOLTA DIRETTA CONSOLIDATA (MLN ) RACCOLTA INDIRETTA CONSOLIDATA (MLN ) IMPIEGHI (MLN ) UTILE NETTO CONSOLIDATO (MIGLIAIA DI ) COST / INCOME ROE evoluzione utile consolidato per azione In questo processo di forte crescita e di rapido cambiamento, che fisionomia assumerà il nostro Gruppo bancario? La crescita non snaturerà la nostra matrice di banca popolare cooperativa. Continueremo ad essere vicini alle esigenze dei territori, delle famiglie, dei professionisti, degli artigiani, dei commercianti e delle PMI, con una visione di impresa che rimarrà solidamente ancorata ai nostri elementi fondanti: solidarietà, sussidiarietà ,97% 13,73% ,5% 7,5% 0, ,03% 13,96% ,7% 8,5% 0,698 Inaugurazione della filiale di Empoli ,81% 14,17% ,9% 9,3% 0, ,17% 12,98% ,4% 10,1% 0,932 ESSERE BANCA POPOLARE PER IL GRUPPO CREVAL VUOL DIRE... SVOLGERE UN RUOLO DETERMINANTE SUL TERRITORIO ESSERE ATTIVO NELLA PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO RISERVARE AL SOCIO UNA RELAZIONE SPECIALE PER STIMOLARE NEL TEMPO LA CONTRIBUZIONE AL CAPITALE DELLA BANCA DA PARTE DEL TERRITORIO AVERE RELAZIONI FORTI CON IL SEGMENTO RETAIL E PICCOLE/MEDIE IMPRESE «Ci proponiamo obiettivi di eccellenza in termini di efficienza e di redditività attraverso un significativo miglioramento delle performance di mercato di tutte le banche del Gruppo» e localismo. L equilibrio tra produzione di beni economici con la durevole creazione di valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholders - e creazione di beni sociali con il sostegno nei nostri ambiti territoriali ad iniziative sociali, di solidarietà, culturali e sportive - mi fanno dire con assoluta certezza che affronteremo le sfide future con i valori di sempre. 8

9 specialsocio Un opportunità per Soci e azionisti Credito Valtellinese: aumento di capitale Sondrio. L Assemblea straordinaria dei Soci del Credito Valtellinese, tenutasi a Sondrio lo scorso 10 febbraio, ha approvato l operazione di rafforzamento patrimoniale proposta dal Consiglio di Amministrazione, così articolata: 1) Maggio 2007 Aumento gratuito del capitale sociale mediante incremento del valore nominale delle azioni da 3 euro a 3,50 euro, per un controvalore massimo di nominali 53,6 milioni di euro. 2) Maggio Giugno 2007 Aumento di capitale a pagamento da offrire in opzione ai Soci in rapporto di un azione di nuova emissione ogni due azioni possedute, ad un prezzo compreso tra 9 e 11 euro, per un controvalore massimo di 589 milioni di euro; Assegnazione gratuita di warrant - 2 warrant da esercitarsi nel 2008 e 2 warrant da esercitarsi nel 2009 ogni 5 azioni ordinarie sottoscritte quotati sul mercato ufficiale che daranno diritto alla sottoscrizione di un azione di nuova AUMENTO DEL CAPITALE DEL CREDITO VALTELLINESE Ipotesi ESEMPLIFICATIVA 20 warrant warrant 2009 (pari 2 warrant 2008 e 2 warrant 2009 ogni 5 azioni sottoscritte) Ogni warrant da diritto di sottoscrivere azioni nel 2008 o nel 2009 con uno Sconto del 20% rispetto al prezzo medio ponderato rilevato nei 3 mesi precedenti Con 100 AZIONI si avrà diritto a sottoscrivere 50 NUOVE AZIONI ad un prezzo tra 9-11 EURO (1 nuova azione ogni 2) inoltre con la sottoscrizione si otterranno GRATUITAMENTE Andamento titolo Credito Valtellinese volume prezzo 0 7,5 31/12/ /04/07 5 azioni (bonus shares) Se le nuove azioni sottoscritte saranno detenute ininterrottamente fino al 12 luglio 2008 (1 nuova azione ogni 10) 14,5 13,5 12,5 11,5 10,5 9,5 8,5 emissione ogni warrant posseduto, a un prezzo pari alla media delle quotazioni sul MTA della Borsa Italiana delle azioni Credito Valtellinese nei 3 mesi antecedenti la data di decorrenza del periodo di esercizio dei warrant, diminuito del 20%. 3) Luglio 2008 Attribuzione gratuita di azioni ( Bonus shares ) a favore degli azionisti che sottoscriveranno l aumento di capitale a pagamento e che manterranno le azioni sottoscritte fino al 12 luglio data in cui ricorre il centenario di fondazione della Banca Piccolo Credito Valtellinese - in rapporto di una nuova azione ogni 10 azioni sottoscritte nell ambito dell aumento di capitale a pagamento di cui al punto precedente. L Assemblea ha conferito delega al Consiglio di Amministrazione per la determinazione delle condizioni, modalità e termini di esecuzione dell operazione, in particolare per la determinazione del prezzo definitivo di emissione delle azioni relative all aumento di capitale a pagamento. L incremento patrimoniale complessivo a conclusione delle operazioni è previsto in circa 990 milioni di euro ed è destinato a sostenere i piani di crescita per linee interne con l apertura di circa 100 filiali nel quadriennio e un totale di 500 sportelli entro il 2010 e per linee esterne - attraverso la stipula di nuovi accordi di partnership con realtà bancarie e finanziarie italiane - fissate secondo le linee guida del Piano Strategico approvato a gennaio 2007 dal Consiglio di Amministrazione della Banca. 9

10 specialsocio Il Creval tra le blue chip Il titolo Credito Valtellinese entra nel Midex La Borsa di Milano Segmenti di Borsa Italiana Un traguardo importante per il Gruppo bancario Credito Valtellinese e per i propri Soci. Il titolo Credito Valtellinese, il 19 marzo scorso, è stato infatti promosso nel Midex, l indice delle società del segmento blue chip che vantano una capitalizzazione superiore al miliardo di euro. E il riconoscimento del mercato verso la solidità aziendale del Gruppo Creval, il cui titolo era precedentemente quotato nel segmento Standard. Il cammino del Creval in Borsa ha avuto inizio nel 1981, con la quotazione al Mercato Ristretto, per poi continuare nel 1994 con l ingresso nel circuito telematico principale di Borsa italiana. Con l attuale ingresso nel Midex il titolo Credito Valtellinese beneficerà di una maggiore visibilità sui mercati finanziari e di una più ampia negoziabilità: la quotazione after hours ne consentirà infatti la contrattazione dalle 9 del mattino fino alle 20,30 della sera. Il Creval in Borsa 1981 quotazione al mercato ristretto 1994 ingresso nel circuito telematico principale di Borsa italiana 2007 ingresso nel Midex, tra le blue chip INDICI SEGMENTAZIONE DEI MERCATI S&P/MIB Include 40 tra i principali titoli quotati sul mercato italiano, selezionati sulla base della loro liquidità, del free float e della rappresentatività settoriale. MIDEX E l indice rappresentativo di tutte le società appartenenti al segmento Blue Chip, sufficientemente liquide e non incluse nell indice S&P/Mib. All STARS L indice rappresentativo di tutte le società quotate sul segmento STAR. STAR Include le società quotate sul segmento STAR appartenenti a settori tradizionali. BLUE CHIP BORSA ITALIANA Alti Requisiti: Le società devono soddisfare requisiti più alti in termini di: > trasparenza > liquidità > corporate governance LARGE CAP Capitalizzazione > mln. techstar Include le società quotate sul segmento STAR appartenenti a settori high tech. STAR BORSA ITALIANA STANDARD BORSA ITALIANA Requisiti Standard MEDIUM CAP Capitalizzazione < mln. > 40 mln. NOTA: tutti gli indici sono a capitalizzazione ponderata per il flottante FONTE: Borsa Italiana MERCATO EXPANDI BORSA ITALIANA SMALL CAP 10

11 specialsocio Approvati i bilanci al Ottimi risultati economici per tutte le banche del Gruppo Gruppo Credito Valtellinese: utile netto +23,6% Dati Economici (importi in milioni di euro) Utile netto Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria Risultato lordo dell attività operativa Dati Patrimoniali (importi in milioni di euro) Raccolta diretta Raccolta indiretta Crediti verso clientela Patrimonio netto Trend Raccolta e Impieghi (valori in milioni di euro) Raccolta Diretta Raccolta Indiretta impieghi clienti Credito Valtellinese: utile netto +32,5% Dati Economici (importi in milioni di euro) Utile netto Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria Risultato lordo dell attività operativa Dati Patrimoniali (importi in milioni di euro) Raccolta diretta Raccolta indiretta Crediti verso clientela Patrimonio netto Variazione 68,6 347,4 564,6 506,5 136, ,5 297,2 500,3 457,3 115, ,6% + 16,9% + 12,9% + 10,8% + 18% Variazione ,1 120,6 204,4 183,4 68, ,3 103,8 182,4 163,3 60, ,1% + 6,8% + 15,3% + 16,6% Variazione + 32,5% + 16,2% + 12,1% + 12,3% + 11,9% Variazione + 17,1% + 12,9% + 18,4% + 14,4% Ottime notizie da tutte le banche del Gruppo. I risultati conseguiti a livello consolidato - in miglioramento rispetto agli obiettivi del Piano strategico per il evidenziano apprezzabili progressi degli indicatori di redditività e una crescita significativa delle masse intermediate. L utile netto consolidato si attesta a 68,6 milioni di euro, in crescita del 23,6% rispetto all esercizio precedente. In progresso anche il margine di interesse (+16,9%) e la raccolta globale che assomma a milioni di euro (+10,7%). Il ROE si attesta al 9,1%, in crescita rispetto all 8,5% del Per quanto concerne la Capogruppo Credito Valtellinese, il margine di interesse si attesta a 120,6 milioni di euro, con un aumento del 16,2% su base annua, l utile netto segna un incremento del 32,5%. Al 31 dicembre 2006, la raccolta globale assomma a milioni di euro a fronte di milioni dell anno precedente, con un progresso superiore al 15%. All Assemblea dei Soci di sabato 21 aprile è proposta la distribuzione di un dividendo di 0,40 euro per azione, in pagamento dal 4 maggio 2007 (data stacco: 30 aprile 2007). Positiva evoluzione dell andamento economico per il Credito Artigiano: il margine di interesse segna un progresso del 18,6% e si attesta a 128,2 milioni di euro contro i 108 milioni dell anno precedente, il risultato netto della gestione finanziaria ammonta a 169,8 milioni di euro (+14%). Gli indici di efficienza sono in ulteriore miglioramento: il rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione si attesta a 59,7% rispetto al precedente 62,5%, confermando una dinamica in progressiva evoluzione. In crescita significativa le principali grandezze patrimoniali: la raccolta globale assomma a milioni di euro (+10%), i crediti verso la clientela 11

12 specialsocio Credito Artigiano: utile netto +21,8% Dati Economici (importi in milioni di euro) Utile netto Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria Risultato lordo dell attività operativa Dati Patrimoniali (importi in milioni di euro) Raccolta diretta Raccolta indiretta Raccolta globale Crediti verso clientela Credito Siciliano: utile netto +24,2% Dati Economici (importi in milioni di euro) Utile netto Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato netto della gestione finanziaria Risultato lordo dell attività operativa Dati Patrimoniali (importi in milioni di euro) Raccolta diretta Raccolta indiretta Raccolta globale Crediti verso clientela Variazione 7,8 83,9 133,3 121,1 16, ,3 76,8 123,0 114,3 13, ,2% + 9,1% + 8,3% + 6% + 18,5% Variazione + 7,9% + 1,6% + 5,3% + 7,1% Banca dell Artigianato e dell Industria: raccolta globale +36,2% Dati Economici (importi in migliaia di euro) Variazione Utile netto Margine di interesse Margine di intermediazione Risultato lordo dell attività operativa ,6% + 55,5% - Dati Patrimoniali (importi in migliaia di euro) Variazione Raccolta diretta Raccolta indiretta Raccolta globale Crediti verso clientela Variazione 34,1 128,2 195,4 169, ,9 42, ,8% + 18,6% + 14,8% + 14% + 24,6% Variazione + 18,6% + 2,9% + 10% + 13,7% + 33,5% + 45,8% + 36,2% + 45,2% a milioni di euro (+13,7%). Al 31 dicembre 2006 il patrimonio netto, che comprende le riserve da valutazione e l utile netto di periodo, evidenzia una consistenza di 446 milioni di euro contro i 430 milioni dell anno precedente. Durante l Assemblea degli Azionisti, convocata il 5 aprile scorso, è stata deliberata la distribuzione di un dividendo unitario di 0,1635 euro, con un incremento prossimo al 32% rispetto allo 0,1240 dello scorso anno. Ottimi risultati anche per il Credito Siciliano. Oltre al miglioramento dei principali indicatori reddituali, le politiche gestionali hanno determinato una positiva dinamica delle masse intermediate. Per quanto concerne il profilo reddituale, il margine di interesse si attesta a 83,9 milioni di euro, +9,1% rispetto al dicembre 2005; il margine di intermediazione a 133,3 milioni di euro, +8,3%. Il risultato netto di periodo è pari a 7,8 milioni di euro, +24,2% rispetto ai 6,3 milioni dell esercizio Tra gli aggregati patrimoniali, la raccolta globale è in incremento del 5,3%, i crediti verso la clientela in aumento del 7,1%. Il 3 aprile scorso l Assemblea degli Azionisti ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,55 euro per azione, con un aumento del 120% (euro 0,25 nel 2005). In pagamento: il 13 aprile scorso. Positiva evoluzione dell andamento economico anche per la Banca dell Artigianato e dell Industria: il risultato lordo dell attività operativa si attesta a 1,3 milioni di euro. In crescita le principali grandezze patrimoniali: raccolta diretta a 365 milioni di euro (+33,5% rispetto al ) raccolta indiretta a 107,7 milioni di euro (+45,8%), crediti verso clientela a 483 milioni di euro (+45,2%). 12

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